Sei sulla pagina 1di 28

Politecnico di Bari

DMMM - Dipartimento di Meccanica, Matematica e Management


Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica

Corso di
TECNOLOGIE DELLE ENERGIE RINNOVABILI

Indicazioni di massima per il progetto di un


impianto solare domestico

Docente: Prof. Ing. Marco Torresi


2

Dimensionamento degli impianti solari

• Confronto con i metodi di progettazione di impianti convenzionali


alimentati da combustibili fossili
• Calcolo con valori medi
• Calcolo con metodi “esatti”: simulazioni numeriche
• Calcolo con metodi semiempirici
• Calcolo con metodi stocastici
3
Confronto con i metodi di progettazione di impianti
convenzionali alimentati da combustibili fossili

Il dimensionamento di un impianto solare differisce sostanzialmente da


quello di un impianto convenzionale.
Gli impianti termici convenzionali per il riscaldamento e la produzione di
acqua calda sono dimensionati in base ai giorni più gravosi dell’anno.
Ciò non conduce a costi particolarmente più elevati rispetto a una
scelta di potenzialità minore, visto che una caldaia di potenzialità
doppia costa molto meno del doppio.
4
Confronto con i metodi di progettazione di impianti
convenzionali alimentati da combustibili fossili
Questo criterio non va bene nel caso di impianti solari, in quanto i collettori
hanno un costo piuttosto rilevante, per cui non vanno sovradimensionati.
Il sole non fornirà la totalità dell’energia necessaria all’impianto, ma solo una
quota da determinare.
Un adatto accumulo di energia supplirà alla mancanza di radiazione nei
periodi brevi.
Per periodi sfavorevoli di lunga durata si ricorre a un impianto ausiliario
convenzionale.
Il dimensionamento dell’impianto solare è quindi un problema tecnico-
economico.
5

Calcolo con valori medi

Dati meteorologici mediati su base:


• annua: (non si usa)
• mensile: si ottiene mediando ogni valore orario misurato per ciascun
giorno del mese, ottenendo un solo valore medio mensile di ogni
parametro.
• giornaliera: consiste nei dati orari misurati per un giorno, mediati per
il numero di ore di luce in quel giorno.
• giorno standard mensile: si ottiene mediando il dato orario per una
specifica ora per ogni giorno durante il mese.
L’uso delle medie va bene per condizioni climatiche abbastanza
uniformi.
6

Calcolo con valori esatti

Simulazione con dati meteorologici storici.


Ogni elemento di un impianto solare viene descritto con un algoritmo,
basato su equazioni differenziali.
Programma TRansient SYstem Simulation (TRSYS)
Risultati molto accurati a fronte di tempi di calcolo molto lunghi.
7

Metodi semiempirici

Il più noto: F-Chart (Carta F)


Queste metodologie partono dalla conoscenza di valori medi mensili
che risultano disponibili.
Le F-Chart si basano su una larga mole di risultati ottenuti col
computer. Tali risultati vengono generalizzati tramite alcuni gruppi
adimensionali che caratterizzano l’impianto di riscaldamento solare.
E’ possibile ottenere per ogni mese la frazione del carico termico che
viene fornita dall’impianto solare.
Risultati soddisfacenti con tempi di calcolo limitato, ma solo per alcune
configurazioni.
8

Metodi stocastici

Si determina mese per mese una distribuzione di probabilità, ottenuta in


base ai dati storici.
Bisognerebbe conoscere probabilità condizionate.
Metodi promettenti, ma ancora da perfezionare.
9

Dimensionamento dell’impianto
L'iter progettuale per il dimensionamento di un impianto solare termico è il
seguente:
1. selezione del tipo di collettore;
2. verifica dell'inclinazione del collettore e dell'orientamento;
3. determinazione delle dimensioni della superficie captante;
4. studio della struttura di supporto;
5. studio dei collegamenti idraulici tra collettori, ingresso e uscita;
6. definizione dei requisiti dei componenti del dispositivo di captazione;
7. redazione dell’elaborato grafico-esecutivo;
8. verifica del progetto.
10

Selezione del tipo di collettore


Si fa presente che per quanto riguarda la selezione del tipo di collettore
bisogna considerare che:
per applicazioni prettamente estive sono consigliati i collettori scoperti
(rendimento elevatissimo per bassi sbalzi termici);
per applicazioni annuali sono consigliati i collettori piani a piastra captante
(buon rendimento su base annua);
mentre quando si cercano prestazioni di temperatura più elevate, anche
d'inverno, sono più indicati i collettori sottovuoto.
11

Orientamento e inclinazione
Per massimizzare l'energia raccolta è importante vedere quali sono
l'orientamento e l'inclinazione ottimali dei collettori solari piani.
L'orientamento ottimale (azimut, γ) per un collettore fisso al fine di
massimizzare l'energia raccolta è verso Sud; è tuttavia possibile discostarsi
di ±15° con una diminuzione trascurabile sul totale dell'energia raccolta.
Una variazione di ±30° mantiene i valori di captazione della radiazione
solare a valori vicini al massimo. Una variazione dell'orientamento di ±45°
rispetto al Sud è il limite massimo accettabile.
L'inclinazione ottimale (tilt, β) del collettore per utenze estive, è di circa 15°
inferiore alla latitudine del sito; per utenze annuali, l'inclinazione ottimale è
pari alla latitudine del sito.
In Italia, la massima radiazione annua si ottiene su una superficie orientata
a Sud con angolo di inclinazione di circa 30°. Inclinazioni maggiori
migliorano le prestazioni invernali e sono consigliate soprattutto per il
riscaldamento invernale. Inclinazioni minori migliorano le prestazioni estive.
12

Dimensionamento delle superfici


Per il dimensionamento dell’impianto solare è necessario fare opportune
valutazioni non solo durante lo studio di fattibilità ma anche in sede di
sopralluogo:
- raccolta preliminare dei dati:
- climatici (NORME UNI 10349-8477);
- geografici;
- costruttivi;
- analisi e quantificazione del fabbisogno dell'utenza;
- dimensionamento dei componenti dell'impianto.
13

Dimensionamento
Per una situazione con orientamento ideale, al fine di dimensionare la
superficie del collettore si utilizzano i seguenti valori di riferimento:

Zone climatiche Valori di riferimento


in Italia
Nord 1.2 m2/persona
Centro 1.0 m2/persona
Sud 0.8 m2/persona

Aumentare leggermente la superficie dei


pannelli permetterà di aumentare la resa
dell'impianto durante i mesi freddi mentre
per i periodi caldi un dimensionamento di
questo tipo è più che sufficiente.
14

Fabbisogno termico
Il fabbisogno termico per la produzione di acqua calda per usi igienico-
sanitari è costante nel corso dell'anno e dipende dal numero di persone
presenti nell'edificio e dalle loro abitudini.
II consumo giornaliero pro capite si stima tra i 50 e i 75 litri di acqua calda a
45°C e corrisponde al comfort che si vuole ottenere.
Un comfort basso prevede un consumo quotidiano di circa 35 litri d'acqua a
persona, un comfort medio di 50 litri/persona, un comfort alto di 75
litri/persona.
Occorre prevedere un consumo per persona di circa 10 litri di acqua calda
per ogni pasto che si consuma in casa.
15

Soluzioni
Se si volesse garantire la copertura totale del fabbisogno termico
dell'edificio con il solo impianto solare, il sistema risulterebbe
sovradimensionato per quasi tutte le stagioni; infatti parte dell'energia
prodotta d'estate risulterebbe non utilizzata.
16

Soluzioni
In questa seconda soluzione si ottiene il miglior rapporto tra fattore di
utilizzo del sistema solare e il costo di installazione.
17

Soluzioni
In quest’ultima soluzione il sistema è dimensionato in base al mese con i
livelli di insolazione massimi. Si ha una scarsa copertura del fabbisogno di
acqua calda. La copertura integrale del fabbisogno termico con l’impianto
solare si ottiene solo un mese all'anno e per il resto è necessario il sistema
integrativo.
18

Dimensionamento ottimale
L’elevato costo di investimento di un impianto solare impone un
dimensionamento basato su esigenze di convenienza economica.
Una volta definito l’irraggiamento solare del luogo e il fabbisogno termico da
soddisfare, la scelta della superficie captante rappresenta la fase cruciale
della progettazione.
Le valutazioni da fare sono sia tecniche sia economiche: va infatti valutata
l’energia ricavabile e vanno monetizzati i benefici offerti dall’impianto.
19

Dimensionamento ottimale
Dal punto di vista tecnico, una volta fissati i parametri caratteristici del
pannello solare, va stabilito, in maniera opportuna, il loro collocamento.
Nota la posizione del collettore si può valutare la radiazione incidente sulla
superficie inclinata.
Va successivamente fissata la temperatura di lavoro dell’impianto: poiché
l’efficienza del sistema è tanto più elevata quanto più bassa è la
temperatura del fluido termovettore e poiché per esigenze igienico-sanitarie
sono richieste temperature dell’acqua intorno ai 45°C, è opportuno regolare
la temperatura a valori non superiori a 50°C .
Una volta note le caratteristiche dei collettori, l’irraggiamento solare sulla
loro superficie e le condizioni di funzionamento dell’impianto, si è in grado di
valutare l’energia fornita dalla batteria di pannelli solari.
20

Dimensionamento ottimale
L’energia fornita dai pannelli aumenta all’aumentare della superficie
captante.
Incrementando l’apporto energetico fornito dai collettori, diminuisce la spesa
per l’acquisto del combustibile che alimenta l’impianto ausiliario ma
contemporaneamente, all’aumentare della superficie dei collettori, aumenta
il costo complessivo dell’impianto.
La superficie economicamente ottimale è allora quella che rende minimo il
costo annuale di gestione ed ammortamento dell’impianto: tale
configurazione sarà ovviamente costituita da una parte solare ed una parte
convenzionale.
21

Struttura di supporto
Le strutture di supporto non si discostano molto da quelle utilizzate nel
campo della tecnologia solare fotovoltaica. I tipi di installazione e i
conseguenti tipi di strutture di sostegno, si possono dividere
fondamentalmente in tre:
- Installazione su superficie piana;
- Installazione su un tetto a tegole con falda inclinata;
- Installazione integrata nella facciata di un edificio.
22

Superficie piana
L'installazione su superficie piana è la più banale ed è quella di minor
valenza architettonica, può essere eseguita sia su una copertura piana che
a terra.
23

Tetto a falde
L'installazione su un tetto a tegole con falda inclinata risulta essere una
installazione con pannelli complanari al piano della falda del tetto.
24

Facciata
L'integrazione nella facciata di un edificio, se pur con perdita di radiazione
captata (i pannelli hanno un tilt di 90°), ha una grossa valenza perché con la
perfetta integrazione permette di sfruttare spazi altrimenti inutilizzati in un
edificio.
25

Distribuzione del flusso


Due o più collettori possono essere collegati idraulicamente l'uno con l'altro
mediante collegamento in serie o in parallelo.
L'adozione dell'una o dell'altra soluzione dipende essenzialmente dagli
scopi che si perseguono; così se un impianto è destinato a funzionare a
temperature non elevate (fino a 50÷60°C) è bene adottare il collegamento in
parallelo, in quanto all'uscita di ciascun collettore l'acqua può raggiungere la
temperatura richiesta.
Se invece è necessario un funzionamento a temperature relativamente più
elevate, è opportuno, utilizzando normali collettori piani, ricorrere, almeno in
parte, al collegamento in serie in modo da innalzare, per passi successivi, la
temperatura dell'acqua che attraversa i collettori in serie.
E’ da notare che, almeno in quest'ultimo caso, il rendimento degli ultimi
collettori della serie è inferiore a quelli ubicati all'inizio in quanto si trovano a
operare a temperature più alte.
26

Distribuzione del flusso


27

Dimensionamento del serbatoio


Il serbatoio di accumulo serve a equilibrare lo sfasamento temporale tra la
presenza di radiazione solare e la richiesta di acqua calda sanitaria (ACS).
Serbatoi dall'ampio volume permettono di superare periodi anche lunghi di
assenza di insolazione, tuttavia causano anche maggiori dispersioni di
calore.
Un fenomeno importantissimo che va assolutamente favorito all'interno del
serbatoio è quello della stratificazione per meglio gestire successivamente i
carichi termici in base all'esigenza dell'utenza.
Per applicazioni domestiche, il volume tipico del serbatoio corrisponde a
circa 50-70 l/m² di superficie captante, il che significa che in una famiglia di
quattro persone, laddove si preveda un dimensionamento per ACS di 4 m²
di superficie captante, la dimensione ideale del serbatoio sarà di circa 200-
300 litri.
28

Dimensionamento del serbatoio