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Frogramma dt znsegnamento oy . Corno OBIETTIVI PRIMO LIVELLO Corretta respirazione: inspirazione, espirazione e controllo del diaframma. Controllo delle vibrazioni labiali: senza bocchino e con bocchino. Postura corretta del corpo in relazione allo strumento e alla respirazione. e Emissione del DO centrale ZF-S—= nota corrispondentea: OF D) DO co Esecuzione della seguente serie armonica dei suoni naturali del corno in FA: Ses DO FA LA DOMIbFALA (SOL DO MI SOL Sib DO MI) in FA maggiore basati sulla serie armonica dei suoni naturali del corno in Facili squill FA. Scala diatonica di FA maggiore da eseguirsi col doppio corno FA-SIb. Esecuzione di suoni ribattuti, con varie ritmiche, per lo sviluppo dell’attacco e del colpo di lingua. Beemplo: rere lr cee rlerr oor Melodie di semplice struttura basata sul tono di fa maggiore nei tempi : 4/4, 2/4, 3/4 (3/8, 6/8). Conoscenza dello staccato, del legato e del portato. Intervalli di 3°, 4°, 5°, 6° (7°, 8°). Esecuzione di facilissimi brani a due voci, con note a valori lunghi e semiminime). Conoscenza del punto e della legatura di valore. Conoscenza delle note alterate. ece. MM J =72ca. semibrevi, minime SECONDO LIVELLO Consolidamento dell'impostazione: respirazione, attacco, emissione e intonazione dei suoni. Esercizi di flessibilita sulle armoniche del corno in FA e del corno in SIb. 6 Esempio: = sed ] sino alla quinta posizione (MM J = 40/50 . = 2 ca) Pratica ritmica sulla sincope e il contrattempo. Conoscenza delle posizioni cromatiche pitt intonate e agevoli col doppio corno FA- Sib. 37 Esecuzione di brani melodici che implichino una o due alterazioni permanenti. Esecuzione delle seguenti scale: Sib maggiore, SOL minore, DO maggiore, LA minore. Approfondimento relativo allo staccato ¢ ¢ , al legato -+ ealportato #¢ Velocita: MM 4 =84c.a. Ampliamento dell’estensione verso il grave: OFA (0) Conoscenza dei tempi 4/2, 9/8 e 12/8. Acquisizione di una tecnica esecutiva che permetta una maggiore sicurezza nell’affrontare gli intervalli di 3°, 4°, 5°, 6°, 7°, 8° : staccati, legati e portati. Esecuzione di brani che contengano varieta di combinazioni ritmico-melodiche. Esecuzione di facili duetti e brani con accompagnamento di pianoforte qualora disponibile. TERZO LIVELLO Esecuzione di brani tratti dal repertorio bandistico di media difficolta. Potenziamento delle abilita inerenti all’intonazione, alla omogeneita timbrica dei suoni e alle gradazioni dinamiche. Controllo sistematico della seguente estensione: Se a FA (DO) DO (SOL) Coordinazione : respiro > tensione labiale } mano nel padiglione Esecuzione di scale e brani che implichino da due a tre alterazioni permanenti. Esercizi sulla scala cromatica, a due ottave, usando alternativamente le posizioni pitt idonee, in relazione sia al timbro che all’intonazione, del corno in FA e del corno in SIb. Conoscenza del trasporto un tono sotto: MIb. Sviluppo ulteriore della flessibilita in varie combinazioni ritmiche e melodiche, sino alla settima posizione, usando sia il corno in FA che quello in SIb. Duetti e Trii di media difficolta. Brani facili per corno e pianoforte qualora disponibile. Pezzi di musica d’insieme eseguiti in varie formazioni con strumenti misti. QUARTO LIVELLO o be te ba(ya 2) Ampliamento della tessitura verso acuto: ©Do RED RE Mib MI FA (SOL LAb LA Sib SI DO) Approfondimento delle seguenti dinamiche: ??-P-mp-mf-f-f Sviluppo delle capacita tecniche relative alla velocita: 58 eeeh cor eer eee eer ec; M4 = 63/72. Consapevolezza ulteriore del fraseggio espressivo: legatura di frase. Conoscenza della tecnica del corno a mano : suoni chiusi, semiaperti, ad eco, ecc.. Esecuzione degli abbellimenti meno complessi: appoggiatura, acciaccatura, mordente e gruppetto. Ulteriore sviluppo delle abilita tecniche relative alla flessibilita nelle sette posizioni del corno in FA e del corno in SIb. Esecuzione di scale ed esercizi che prevedano quattro alterazioni permanent. Squilli nelle sette posizioni di media difficolt Brani di musica d’insieme, in varie formazioni, con strumenti misti. QUINTO LIVELLO Esecuzione di passi e “a solo” di media difficolta desunti dal repertorio classico ¢ bandistico. Approfondimento del trasporto in MI e MIb. Conoscenza del doppio staccato. Pratica esecutiva relativa alla produzione del trillo con i cilindri e solo con l’ausilio delle labbra. Ricerca dell’ “espressione musicale” attraverso lo studio della timbrica, delle variet& dinamiche e dell’ agogica (la velocita, accelerando, ritardando, ecc.). Approfondimento relativo all’esecuzione degli intervalli melodici di nona, decima e undecima, Esecuzione di scale, arpeggi ed esercizi che implichino sino a cinque alterazioni permanenti, Esercizi melodici a squillo nelle sette posizioni cromatiche del corno in FA e del coro in Sib. Potenziamento della tecnica del corno “a mano”, Esecuzione di brani nei tempi composti e mis Conoscenza del doppio staccato. Brani di musica d’insieme nelle pitt svariate formazioni, Conoscenza di concerti (0 parte di concerti) per corno e pianoforte. /4e7/4. SESTO LIVELLO Controllo sistematico suoni == della seguente estensione: ® relativia be * sb FA sb A fA) 0) Sviluppo ulteriore relativo alla flessibilita, in ampio spettro estensivo, attraverso Vesecuzione del seguente schema ritmico-melodico: 59 Velocita del metronomo da 72 alla croma a 60 alla semiminima c.a., nelle sete posizioni del corno in FA e del corno in SIb. Brani melodici da eseguire esclusivamente con la mano nel padiglione: suoni chiusi (+), aperti (0) , semichiusi, ad eco, ecc.. Approfondimento del doppio staccato e conoscenza del triplo colpo di lingua: “TA- TA-KA” - “TU-KU-TU” : TTKT TKIT ar ar Esecuzione di esercizi che favoriscano una tecnica agile e sicura, con terzine e quartine di semicrome, in varie combinazioni melodiche : velocita del metronomo da 72 a 76 ca. alla semiminima Pratica del trasporto in : MI - MIb - RE -SIb Esecuzione di gruppi ritmici complessi: quintine, sestine, settimine. Passi e “a solo” relativi al repertorio bandistico. Brani tratti da concerti per corno e pianoforte. Musica d’insieme in formazioni varie. SETTIMO LIVELLO Acquisizione di capacita tecnico strumentali che consentano all'allievo di affrontare, con una certa sicurezza, un brano di livello artistico medio-alto, ad esempio il Rondo KV 371 di W.A Mozart. Conoscenze basilari relative alla tecnologia, alla storia e alla collocazione del corno in banda ed in orchestra. Cenni importanti in merito alla manutenzione del doppio corno FA-SIb: lubrificazione, sostituzione delle corde del sistema a cilindri, pulizia, ecc. Potenziamento della lettura estemporanea (“a prima vista”). Esercizi per favorire la “memoria musicale”: esecuzioni strumentali senza l'ausilio dello spartito. Trasporto in tutte le tonalita e lettura in chiave di basso. Brani di media difficolta da eseguirsi con il corno “a mano”. Esecuzione di un concerto di media difficolta per corno e pianoforte. Passi e “a solo” tratti dal repertorio bandistico, classico e moderno. Affinamento delle capacita tecnico-espressive in merito alla dinamica, al fraseggio, alla timbrica e all’agogica. Musica d’insieme nelle pitt svariate formazioni strumentali. 60 INDICAZIONI METODOLOGICHE E PERCORSI DIDATTICI PRIMO LIVELLO Lo strumento : brevi cenni Il corno € uno strumento aerofono di ottone costituito da un lungo tubo ritorto terminante in un ampio padiglione conico. Esso viene fatto vibrare dalle labbra, che fungono da ancia doppia, tramite un bocchino con tazza profonda a forma di cono. Lo strumento che oggi viene maggiormente utilizzato é il cosiddetto doppio corno FA- SIb, formato da otto pompe e tre cilindri doppi che agiscono per mezzo di tre tasti. Un quarto cilindro serve al cambiamento della tonalita da FA a SIb acuto. Aspetti pedagogici Alla base dei criteri adottati nella formulazione del presente programma, vi sono i nuovi studi pedagogici che pongono I’accento sugli aspetti sensoriali, cognitivi ed affettivo-emotivi rapportati ai processi di sviluppo psico-fisico e di apprendimento degli allievi. Pertanto sara compito dell’insegnante utilizzare del presente percorso didattico-metodologico le parti pitt adatte per la propria utenza. L'impostazione Curare la respirazione @ fondamentale per chi suona uno strumento a fiato. La pitt razionale e raccomandabile é la cosiddetta respirazione diaframmatica. Con essa, contemporaneamente alla dilatazione dei polmoni, che avviene _nell’atto dell'inspirazione, si ha il sollevamento delle parti addominali e il marcato abbassamento del diaframma. Con il graduale e ben controllato restringersi della base toracica, il riabbassarsi delle pareti addominali ed il risollevarsi del diaframma, I’aria ripercorre all’inverso le vie respiratorie dando luogo all’espirazione, utilizzata per una corretta produzione del suono. Fare produrre all‘alunno una vibrazione controllata delle labbra, con o senza bocchino, attraverso I’espirazione, chiudendo ermeticamente i muscoli laterali della bocca e allineando i denti incisivi inferiori a quelli superiori. L’attacco del suono @ prodotto dalle vibrazioni delle labbra appoggiate sull’orlo del bocchino, tramite la pressione dell’espirazione e soprattutto attraverso l’ausilio di un deciso colpo di lingua. Si raccomanda che la lingua, dopo il colpo dellattacco, si posi immediatamente nella parte bassa del cavo orale per non ostruire il flusso dell’aria che deve essere naturale e continuo. Lo strumento va tenuto con la mano sinistra dalla parte dei cilindri, mentre la mano destra, a forma di conchiglia, va introdotta nel padiglione facendo calare sensibilmente il suono: motivo per cui il coro deve essere intonato un po’ crescente rispetto al diapason. La suddetta postura offre la possibilita al cornista sia di sollevare lo strumento, sia di intonarlo con pitt facilita. 61 Gli esercizi basilari : i suoni naturali Emissione dei suoni relativi alla serie naturale delle armoniche (senza l’ausilio dei cilindri) partendo da: a ° ee? ° DO Mlb FA LA FA DO FA LA DO Mlb FA SOL LA (DO) (SOL SIb DOM DO) (SOL DO MI SOL Sib DO RE MI(SOL)) La lettura Si pud adottare la lettura in chiave di mezzo soprano oppure quella in chiave di SOL, a seconda della tipologia dell'allievo. Esercizi vari Facili squilli nei tempi semplici e composti. Semplici melodie diatoniche. Note ribattute su figurazioni semplici per favorire un attacco chiaro e deciso. POSIZIONI CON IL CORNO IN FA eee ee ee ne ce te dpepe ett Pret re wsag A ote @ & + 4 POSIZIONI ALTERNATE CON IL DOPPIO CORNO FA-SIb Oo 2a So Id 2 4-2 0 DMS I 2M 4 DMB Id Md 4 1 @ Beer # 2 Da Sd I 2 8 DE BMI OM 2 # 2 te Tee Le posizioni alternate con il doppio corno FA-SIb non sono da considerarsi prescrittive in quanto ogni cornista, in base alle proprie caratteristiche rapportate a quelle delle strumento adottato, dovra utilizzare quelle a lui pitt congeniali. 62 BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA E’ affidata alla discrezionalita dell’insegnante la facolta di estrapolare dai seguenti metodi gli esercizi pitt idonei da proporre alla tipologia dei propri allievi. Si raccomanda tuttavia di assegnare agli allievi esercizi che presentino una progressione graduale di difficolta. I seguenti volumi sono di facile reperibilita e di costo contenuto (dette indicazioni sono valide dal primo al settimo livello). Ceccarelli Parti del Volume I Cecearossi Parti del Volume I Yamaha Band Student - I Corso Scholar Brani del I Corso R. W. Getchell Parti del Volume I Tassinari Squilli progressivi per corno - Parte I SECONDO LIVELLO Potenziamento delle abilita respiratorie e labiali attraverso i cosiddetti esercizi di “flessibilita” sulle armoniche naturali del corno in FA, discendendo dalla prima alla quinta posizione: FA (1°) — MI (2°) — Mb (3°) - RE (4°) - REb (5°); utilizzo delle armoniche naturali del corno in SIb acuto per mezzo del quarto cilindro, ascendendo dalla quinta alla prima posizione: SOLb (5°) - SOL (4°) - LAb (3°) - LA (2°) -SIb (1°). Ampliamento dell’estensione verso il grave sino a é 3 FA (00) Squilli sulla serie naturale dei suoni armonici per il corno in FA, nelle prime cinque posizioni. Controllo degli attacchi nelle tessiture: medio-alta, media, medio-grave. Consigli pratici per agevolare la corretta produzione dei suddetti attacchi: per le note medio- acute bisogna produrre un‘alta pressione di fiato, serrare bene i muscoli laterali della bocca e colpire con la lingua la parte interiore dei denti superiori, pronunciando eventualmente la sillaba TI; per i suoni medi si produce una giusta pressione di fiato, tenendo le labbra rilassate e colpendo con Ia lingua la parte centrale del bocchino; per i suoni gravi Tespirazione deve essere sostenuta da una buona pressione diaframmatica, mentre il labbro inferiore deve essere portato leggermente in avanti attraverso I’azione della mandibola, e la lingua deve colpire interno degli incisivi inferiori. Approfondimento e acquisizione di una maggiore abil staccato, al portato (staccato-legato) e al legato. Esercizi melodici di facile esecuzione nelle tonalita di FA maggiore, RE minore, SIb maggiore, SOL minore, DO maggiore, LA minore, SOL maggiore, MI minore. Esecuzione di duetti facili per corno in FA. esecutiva in merito allo 63 BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA Yamaha Band Student - If Corso Ceccarelli Volume I (2° livello) Ceccarossi Volume I (2° livello) Scholar Primo libro (2° livello) R. W. Getchell IL Livello Tassinari Squilli progressivi per corno - Parte seconda Vecchietti Livello I TERZO LIVELLO Sviluppo delle abilita inerenti all’intonazione ¢ alla omogeneita timbrica dei suoni, attraverso un ascolto attento ed analitico di cid che si riproduce con lo strumento. Conoscenza dell’utilizzo della mano destra all’interno del padiglione, in rapporto sia al respiro che alla tensione labiale, finalizzata ad una maggiore consapevolezza di una buona intonazione dei suoni. Molti sono i suoni del corno, sia naturali che diatonici 0 cromatici che, per motivi fisico-acustici, non corrispondono alle frequenze matematiche del sistema temperato. Il cornista pertanto deve continuamente “aggiustare” I’intonazione delle note con la mano nel padiglione (chiudendo leggermente se il suono cresce, aprendo leggermente se il suono cala), soprattutto quando suona con altri strumenti. Per favorire 'omogeneita timbrica dei suoni nelle tessiture: grave — media — acuta, @ interessante I'uso di determinate sillabe che producono automaticamente la giusta rotondita del cavo orale e conseguentemente delle note come da esempio: InFA DA DADO DI PADODADODA PI DODA DA InDO PO DI DO DI DODE DI DEDO DIDO DI DO (nel legato la lettera D si usa solo nell'attacco, Si pud utilizzare anche la sillaba TA, ecc.) Questo esercizio, se ben eseguito, conferisce rotondita di timbro anche nell’estensione medio-acuta. Pratica esecutiva del trasporto in MIb : questo esercizio @ molto importante in quanto le parti per banda destinate al corno sono spesso in MIb. Squilli nei tempi binari e ternari con figurazioni ritmiche varie. Esercizi diatonici e cromatici. Conoscenza delle posizioni cromatiche del corno in FA e del corno in SIb. Esercizi melodici che implichino sino a tre alterazioni in chiave. Duetti e trii in varie formazioni. 64 BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA Yamaha-Band Student Il Corso Ceccarossi Parti del volume II Tassinari Squilli progressivi I e III parte De Angelis Brani tratti dalla parte II Vecchietti Parti desunte dal II corso A.Belloli “Duetti” (Ceccarelli pagg. 107, 108) P.L.Ciaikovsky “Il Valzer dei fiori” (dallo “Schiaccianoci”) G.E.Holmes “Sinfonie per quattro corni” Schollar Parti tratte dal volume unico Pasciuti Esercizi del III livello QUARTO LIVELLO L’ampliamento dell’estensione verso acuto (vedi obiettivi IV livello) si ottiene attraverso il potenziamento della respirazione diaframmatica, Virrobustimento dei muscoli della zona labiale e la corretta posizione della lingua rispetto all’interno degli incisivi superiori, Un utile esercizio, al riguardo, @ quello di fare pronunciare alallievo, durante l'emissione dei suoni acuti, la sillaba TI. Scale e arpeggi in tutte le tonalita. Esercizi di flessibilita con combinazioni varie, ritmiche e melodiche, nelle sette posizioni del corno in FA. Approfondimento di carattere espressivo: Yimportanza della legatura di portamento e di frase (fraseggio); le diverse gradazioni d’intensita del suono; il crescendo e il diminuendo ; lo sforzato, il forte-piano seguito dal crescendo: Conoscenza della tecnica del corno a mano: suoni completamente chiusi (+); suoni semi-aperti; suoni attutiti. Per favorire l'acquisizione, da parte dell’allievo, della suddetta tecnica & necessario che la mano introdotta nel padiglione, assuma la forma di “conchiglia”, attraverso una perfetta e serrata adesione delle dita e una leggera curvatura della mano, Ampliamento degli intervalli melodici da eseguirsi con lo staccato, il legato e il portato: ottava, nona, decima e undicesima. Pratica esecutiva nei tempi composti ed irregolari: 5/4, 7/4, 5/8, 7/8. Musica d’insieme con ottoni, legni e pianoforte, qualora disponibile. BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA De Angelis Parte III Bartolini Brani tratti dal III corso Tassinari Squilli melodici progressivi - III parte Ceccarossi Volume II (Seconda parte) Kopprasch Libro I (gli esercizi meno complessi) G.E.Holmes “Horn Symphony” per quattro corni 65 L.van Beethoven “Andromeda” per corno e pianoforte W.A.Mozart “Duetti” per corno K.V. 487 (nn. 1, 2, 4, 5, 11) Rossari Esercizi del livello IV (III volume) QUINTO LIVELLO ‘Metodo per studiare il trillo. La pratica esecutiva di questo abbellimento riesce efficace se prima la si esercita senza Vausilio dei cilindri, ovvero solamente con aiuto della pressione del fiato e l’agilit’ vibratoria delle labbra. Si consigliano i seguenti esercizi sul trillo che hanno come base i suoni armonici naturali: - Inizialmente Tesecuzione di detti esercizi dovri essere lenta e controllata; successivamente risultera pitt veloce e sicura. Ovviamente si eseguira il trillo anche con i cilindri, i quali renderanno l’esecuzione del difficile abbellimento molto meno complessa. Metodo per sviluppare una tecnica scorrevole e fluida. Per favorire un’esecuzione omogenea e veloce si consigliano esercizi formulati con le seguenti composizioni ritmiche: ter eer eer eet — a) terzine di crome velocita MM 72 alla semiminima ca. RE OER TERE SEO OP CEREEEED b) quartine di semicrome CEer cee Coe? Coe eer ecer velocita MM 69 alla semiminima c.a. Conoscenza del doppio staccato attraverso la seguente metodologia che risulta relativamente semplice. Si emettano le sillabe “TA” e “CA” : la prima equivale ad un veloce colpo di lingua; la seconda produce un suono gutturale nel momento in cui la lingua si allontana dall'arcata dentale. Esempio: TA CA TA CA TA CA Cf Cf Cf 66 F’ difficile tuttavia, per i motivi fonetici sopra esposti, una esecuzione del doppio staccato uniforme, sotto il profilo timbrico; pertanto si consiglia di esercitarsi anche nel solo colpo di gola “CA”. BIBLIOGRAFIA Kopprasch Studi tratti dal Libro I Tassinari “34 Studi progressivi’ - Parte quarta Ceccarossi Studi tratti dal III volume Kopprasch “Trasporto in Mib” — Esercizi n. 1, 2, 3, 4, 8, 10 dal libro I CSaint-Saéns “Romance” per corno e pianforte E.Grieg “Aria” per corno e pianoforte da “The Holberg suite” AAV. Brani e passi di media difficolta tratti dal repertorio bandistico e classico V.Bellini “TPuritani” “Norma” E.Flotow “Marta” G Rossini “Tancredi” ~ “Gaza ladra” SESTO LIVELLO Il controllo sistematico dei suoni, dal registro grave a quello acuto, secondo lo schema degli obiettivi VI livello, si ottiene gradatamente attraverso V'irrobustimento dei muscoli della zona labiale e 'ulteriore potenziamento della pressione diaframmatica. Tuttavia é importante ricordare che la forza e l’abilita fisica da sole non bastano a realizzare i suoni acuti e gravi; @ necessario fare sviluppare nell’allievo anche una buona musicalita, che in questo caso specifico lo aiuta a immaginare (pre-sentire) i suoni complessi che dovra produrre e pertanto facilitarne I’esecuzione. Quanto all'approfondimento relativo alla flessibilita (si veda lo schema obiettivi VI livello) é bene che I’alunno attacchi piano e produca un crescendo, nella parte centrale della formula melodica, seguito da un diminuendo sino alle note piii gravi. Questo tipo di metodologia permette di controllare sia la respirazione che l’omogeneita timbrica dei suoni, dal grave all’acuto e viceversa. Sviluppo delle capacita di lettura a prima vista per mezzo di brani di media difficolta. Approfondimento della tecnica del gruppetto, superiore ed inferiore e del trillo con le Jabbra ed i cilindri. Potenziamento delle risorse espressive dinamiche e timbriche attraverso I’esecuzione di suoni aperti, squillanti, suoni stoppati, suoni ad “eco”, suoni semi-aperti. Visto che il corno & uno strumento traspositore, @ necessario che I’alunno impari gradatamente la lettura del setticlavio e il trasporto in tutti i toni. 67 BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA Kopprasch Volume I (Esercizi dal n. 15 al n. 31 anche con trasporto indicato dall’autore) Ceccarossi Parti del III Volume De Angelis Esercizi del III Corso Bartolini Me Ill parte Cristani-Tassinari Trasporti in varie tonalita AReicha “Otto trii per corno” op. 82 Brani bandistici e orchestrali AAVN. i “Guglielmo Tell” (Sinfonia) “Il barbiere di Siviglia” (Sinfonia) F.Mendelssohn “Notturno in MI” (Sogno di una notte di mezza estate) L.van Beethoven “VI Sinfonia” SETTIMO LIVELLO Per potenziare e sviluppare la lettura estemporanea, si consiglia lesecuzione “a prima vista” di brani melodici di media difficolta tratti dal repertorio bandistico e classico. Esempio: brano desunto da “La sonnambula” di V.Bellini (Fontana, raccolta di passi ¢ “a solo” per corno ~ Ed. Ricordii. Quanto alla lettura delle note gravi in chiave di basso, bisogna ricordare che la posizione dei suoni, per una consuetudine scientificamente errata, viene segnata un’ottava piit bassa del necessario, come da esempio: =e nota corrispondente a s sib Sib (FA) FA) Tuttavia questa consuetudine, nel tempo, @ diventata una regola. Esercizi per favorire la memoria musicale per mezzo di esecuzioni strumentali senza Yausilio della parte scritta. Pratica esecutiva con figurazioni complesse: quintine e settimine. Interpretazione di passi, cadenze e “a solo” per corno tratti dal repertorio bandistico e orchestrale. Trasposizione estemporanea in tutte le tonalita eseguibili con il doppio corno FA-SIb. Conoscenza delle caratteristiche del corno in FA e in SIb. Studio della storia, delle funzioni in ambito bandistico e orchestrale di detto strumento. Conoscenza delle opere artistiche e didattiche composte appositamente per il corno. Esecuzioni d’insieme originali per quattro corni: Meyerbeer — Roberto il diavolo; Rossini - Guglielmo Tell; Weber - Il franco cacciatore; Wagner - Tannhauser (Ginfonia). 68 Brani con strumenti misti, esempio: Divertimento per 2 oboi, 2 clarinetti, 2 fagotti, 2 comni di W.A.Mozart K.V. 226 . BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA. Brani per corno e pianoforte: W.A.Mozart Concerto Rondo K.V. 371 - Concerto K.V. 447 L. van Beethoven Parti dalla Sonata in Fa op. 17 ‘Metodi consigliati: UBacelli 16 studi caratteristici” Mueller “34 studi” op. 64 J.F.Gallay "28 studi” op. 13 Ceccarossi Brani dal III volume LHettich “10 pezzi melodici ad uso di trasporto” Tassinari “35 squilli melodici” Parte V Kopprasch Studi tratti dal libro II De Angelis Metodo III parte Opuscolo molto utile: “Tl corn¢ id. Bérben_ Parti desunte da “Passi difficili” e “A solo per Corno” - Ed. Ricordi 69 APPENDICE La commis ione di esperti che ha lavorato alla stesura dei presenti programmi, mediante diversi incontri, riunioni e approfondimenti, era composta da: Ferrari Matteo Gardini Gian Luca Lodi Neldo Naselli Giovannino Obkircher Hans Pasini Paola © Rossoli Daniele ngraziano inoltre per la collaborazione e per le consulenze fornite: * Lenzi Massimo * Monetti Gilberto « Padovani Roberto La presente pubblicazione @ stata resa possibile grazie ai contributi stanziati dalla Regione Emilia-Romagna per le attivita di Promozione Culturale Bandistica. I membri della commissione desiderano ringraziare Giovanni Giberti, Presidente A.B.M.E.R,, che ha organizzato, ospitato e coordinato tutte le riunioni. 95