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La Rivoluzione Americana

L'inghilterra, già dal periodo di Elisabetta I ,aveva assunto il controllo di 13 colonie.


(una di esse si chiamo Virginia in onore della “regina vergine”). La maggior parte
dei coloni erano puritani inglesi (che fuggirono dalle persecuzioni di Carlo I) si
trovavano nel Nord,vivevano di agricoltura con piccole proprietà; Al centro si
trovavano altri coloni che provenivano da paesi stranieri erano commercianti a
caccia di fortuna(figli di aristocratici che venivano esclusi dall’eredità) infine nel
Sud c’erano i coloni che basavano la proprio economia sui latifondi dei piantatori
(cotone,tabacco,riso). Tra i coloni non esistevano gli aristocratici, erano uniti dalla
fede cristiana, dall’uso della lingua inglese e dell’attaccamento alle tradizioni
politiche britanniche. Avevano però anche diversi motivi per essere scontenti della
loro dipendenza da Londra: le leggi coloniali obbligavano a esportare le loro
materie solo in Gran Bretagna, dovevano acquistare dalla madrepatria tutti i
prodotti lavorati, Le navi erano permesse solo agli armatori inglesi, Infine non
potevano battere moneta. Essi erano molto gelosi della loro libertà individuale
poiché a causa della grande distanza dalla sede del governo si amministravano da
soli.
Nella guerra dei sette anni (1756 e 1763) parteciparono truppe di coloni,che
successivamente alla vittoria speravano qualche vantaggio, ma nel 1764 il
parlamento decise di aumentare le tasse,con la Legge sullo zucchero(sugar
act)dove aumento i dazi,e la tassa di bollo (stamp act).
I coloni dissero che le tasse di per se erano giuste, però divennero ingiuste nel
momento in cui non avevano nemmeno un rappresentante in parlamento così ci fu
una rivolta “NO TAXATION WITHOUT REPRESENTATION”. Ciò portò a nuove tasse
sul consumo del tè, che scatenarono reazioni ancora più violente, infatti nel 1773
nel giorno del Boston Tea party i coloni gettarono in mare a tonnellate di tè
inglese. Londra,come reazione, annullo tutte le libertà locali e con le leggi
intollerabili bloccarono le importazioni e le esportazioni da e per l’Inghilterra.
Intanto ogni colonia eleggeva una propria Assemblea,coordinata da un congresso
continentale.
Di conseguenza gli americani arruolarono un “esercito di liberazione” e lo
affidarono a George Washington,facendo scoppiare così la guerra di indipendenza
(rivoluzione americana) che durò dal 1775 al 1783. Nel 1778 la Francia entrò in
guerra a fianco dei coloni e poco dopo anche la Spagna(volevano riprendersi la
Florida),i quali batterono definitivamente gli inglesi nella battaglia di Yorktown nel
1781. Così le colonie americane con il riconoscimento della Dichiarazione di
indipendenza(basata sui diritti naturali dell’essere
umano:Uguaglianza,libertà,ricerca della felicità)fecero nascere gli Stati uniti
d’America.
Nel 1787 gli Stati Uniti adottarono una costituzione che li rese una Repubblica
federale: ogni Stato è libero di emanare leggi e di avere una propria polizia e
tribunali per amministrare la giustizia, mentre lo Stato centrale deve garantire la
difesa attraverso l’esercito, organizzare l’economia e controllare le proteste
sociali. La nuova nazione fu organizzata in base alla divisione dei poteri:
 Potere legislativo, congresso e Senato
 Potere giudiziario, corte suprema
 Potere esecutivo, presidente della Repubblica George Washington
Benché a prima vista la società americana assomigliava a quella inglese, Le
differenze sono sostanziali. In America non esistono i presupposti per creare una
classe nobiliare chiusa, i contadini sono proprietari delle loro fattorie e nelle città
gli artigiani non accettano una posizione subordinata rispetto ai loro clienti. Gli
unici a cercare di imitare i gentiluomini inglesi sono i grandi piantatori degli stati
del sud, anche se lavorano duramente per gestire le loro tenute hanno scarsa
disponibilità di denaro. Nel complesso, quindi, la società americana nel settecento
è un “mondo della classe media più” caratterizzato dalla massima mobilità, Cioè
dalla possibilità di salire scendere la scala sociale solo in base alle proprie
capacità e la propria fortuna.