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Ultima scoperta sulla Sacra Sindone

Luglio 7 2017

Se dovessimo scegliere un argomento che susciti da


sempre grande dibattito, non potremmo fare a meno di
menzionare la Sacra Sindone, uno degli oggetti più
studiati e dibattuti della storia dell’umanità.

L’ultima scoperta fatta da scienziati di cinque


dive rsi istituti di ricerca, tra cui l’università di
Padova, mostra un tessuto impregnato di una
sostanza: la creatinina. Sostanza che viene liberata
dal corpo umano solo in coincidenza di determinate situazioni di stress.

Potremmo considerare questa scoperta come la “prova definitiva” che il telo di lino, sia davvero il
lenzuolo che avrebbe avvolto il corpo di Gesù dopo la morte?

Studiando per ben due anni su milionesimi di millimetri, sono giunti alla conclusione che la Sacra
Sindone, abbia avvolto un copro umano straziato dalla tortura.

Il più importante esame compiuto sul telo fu eseguito nel 1988 con la tecnica radiometrica del
carbonio 14 da cui si riuscì a poter dare una datazione del telo in un intervallo di tempo tra il 1260 e
il 1390.

Questo risultato fu ottenuto grazie allo studio scientifico di ben tre laboratori, Tucson, Oxford e
Zurigo. Grazie invece allo studio autorizzato dal Card.le Ballestrelo nel 1978 ed effettuato dalla
STURP (Shroud of Turin Research Project), furono trovate tracce di sangue umano rilevate per
altro anche nel 1982 da Baima Bollone, Jorio e Massaro attraverso test immunologici che
identificarono sangue umano di gruppo AB. Curioso constatare che si tratti dello stesso gruppo
sanguigno riscontrato nel miracolo Eucaristico di Lancia no.

Interessante e non meno rilevante fu la scoperta del palinologo Max Frei che nel 1970, prelevando
campioni di polvere, vide che questi contenevano polline di piante della Palestina ed i campioni di
terra prelevati nel 1985 risultarono gli stessi prelevati dalla tomba di Gerusalemme.

Tra gli ultimi ricordiamo quello fatto a Roma nel 2008 da alcuni ricercatori italiani del Centro Enea
di Frascati che, irradiando i tessuti di lino con un brevissimo e potentissimo lampo di luce prodotto
da laser a eccimeri, sono riusciti a imprimere immagini con le stesse caratteristiche della figura
della Sacra Sindone avvalorando l’ipotesi che l’immagine di Cristo sia stata originata da un potente
lampo di luce attribuito alla resurrezione.

Una fortissima luce dunque si sprigionò da quel corpo. Gli studi fatti sulla Sindone sono davvero
tanti, abbiamo voluto menzionare i più rilevanti ed ovviamente le controversie non mancano.
Quest’ultima scoperta però, potrebbe davvero limitare le obiezioni di chi pensa non si tratti della
Sacra Sindone.

Autore: Pietro Di Martino / Foto di WerbeFabrik /Fonte: informarexresistere.fr