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della tecnica

lo stile della doppia


i quaderni

pressione di Claudio Parolin

Scrive Eiji Yoshikawa: “…Durante la bat- ZONA INFRASCAPOLARE


taglia contro la Scuola Yoshioka, ad Ichijoji,
Musashi aveva istintivamente impugnato la
B B
spada lunga nella destra e lo spadino nella
sinistra. Lo aveva fatto inconsciamente per
proteggersi al massimo. In una lotta per
la vita o la morte, egli si era comportato in
A
maniera non ortodossa”.

Dichiara Mario Vatrini: “...Io uso spesso que-


sta tecnica con due pollici, ma la uso come C C
strategia specifica per determinate situazioni,
non sempre; un pollice sul punto doloroso o
Da tempo Musashi cercava alterato e l’altro pollice che va a cercare il
2 AB coppie di collegamento tra i luoghi
di congiungere, in una valida punto che sblocca, lo trovo ancora affascinan-
2 AC della zona indicata
te, il fascino dell’effetto... all’epoca mi pare
dottrina, quello ch’egli sapeva non ci fosse nessuna motivazione maturata
che dovesse giustificare la funzionalità della
per istinto con quello che aveva tecnica. Era qualcosa di nuovo e stupefacente
appreso per mezzo dell’intelletto. per quanto riguardava i cambiamenti sotto
i pollici, e anche i cambiamenti notevolissimi
Lo stile delle due spade doveva che avvenivano negli uke. È una tecnica
che secondo me ha davvero “miracolato” la
avere dunque questa duplice comprensione di molti praticanti... all’epoca lo
shiatsu era agli inizi, perciò, o funzionava be-
natura: essere al tempo stesso
ne, o la gente non veniva a farsi trattare…”.
conscio e automatico come un
In ambedue i casi l’uso autonomo e
riflesso, completamente libero coordinato delle due mani nasce, e non
potrebbe essere diversamente, in una
dalle restrizioni inerenti all’azione situazione di uso “reale” della tecnica,
conscia. cioè in una situazione di bisogno; di ri-
schio della vita per la spada, di ricerca
di effetto benefico per lo shiatsu. Nasce
istintivamente, sulla spinta della situazione
Riprendiamo il discorso sulla doppia contingente senza ricerca di spiegazioni
pressione sulla base di quanto elabo- razionali. Le codificazioni, la costruzione
rato nei QdT del n° 22 di Shiatsu Do. formale vengono dopo.
Shiatsu•Do 26

Tra il ’73 e il ’75: scrive ancora Vatrini:


“…Yuji ha avuto l’intuizione di prendere il
Tavola n° 1

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i quaderni della tecnica
la “risonanza” vitale tra due punti quotidiane: il bisogno di dare sollievo al
e/o zone. disagio (che in genere si concretizzava
in qualche forma di “dolore”) del “clien-
La tecnica di separare le mani è te” e il bisogno di avere successo con
una tua intuizione o sei stato in- i primi “clienti” per dare sollievo alle
fluenzato da Masunaga? finanze dei primi professionisti. Non
Sicuramente sono stato influenzato è quindi una ricerca accademica o di
da lui, però non ero contento né di laboratorio, ma una esigenza concreta
L’uso autonomo e coordinato questo né di quello... Il problema che parte dalla vita reale del praticante
era che non ero contento. Quindi è di quegli anni. Di conseguenza, a nessu-
delle due mani nasce nato questo metodo. no viene in mente di codificare ricerca
istintivamente, sulla spinta della e scoperte.
Non eri contento rispetto a cosa, c. la tecnica prende forma gradualmente,
situazione contingente senza all’efficacia? come gradualmente procede la ricerca
ricerca di spiegazioni razionali. Rispetto alla natura: perché dovevo di “effetti speciali” e la scoperta di col-
legamenti e risonanze. Prima i pollici
Le codificazioni, la costruzione fare così tanta fatica? Perché dove-
vo usare il mio corpo in modo così separandosi cercano lungo i percorsi
formale vengono dopo. innaturale? noti (un pollice resta sul punto “notevo-
le” e l’altro cerca a monte e a valle sul
concetto dei punti distanti, di derivazione Iokai Tratto da “Shiatsu Do 23”: intervista a meridiano), poi nella zona circostante
e di applicarlo esclusivamente ai pollici; Il bi- Yuji Yahiro. (un pollice resta sul punto notevole e
sogno di motivare… è un’aggiunta successiva l’altro esplora per cerchi concentrici
per tentare di razionalizzare in qualche modo Esaminiamo e approfondiamo gli elementi la zona attorno), poi si adeguano e
i risultati; in pratica e all’epoca non ce n’era della precedente proposizione: utilizzano alla morfologia della zona in
bisogno”. a. praticando secondo gli stili esistenti questione (monti e valli creati da mu-
E ancora: “…la partenza dello shiatsu a (Namikoshi e Masunaga) “succede” che scoli, sporgenze ossee, gonfiori, ecc.);
Milano è stata lo stile Namikoshi poi, siccome i due elementi qualificanti dei due stili poi le mani si allontanano alla ricerca
lo stile di Masunaga usa due zone distanti,Yuji si sovrappon-
aveva cominciato ad aprire, allargare i pollici, gono; si lavora
trasformando l’intervento su zone in uno su con i pollici
punti; io ho seguito l’esempio. È stata davvero ( N a m i ko s h i )
una nuova comprensione, soprattutto perché ma si sepa-
l’allontanamento dei pollici e la pressione su rano le mani
due punti o zone diverse serve per tonificare o (Masunaga); e
disperdere, per spostare o chiamare… l’allon- succede che si
tanamento dei pollici è iniziato così, come pas- incontrano “ri-
saggio dal pensiero di Namikoshi a quello di sonanze”, prima
Masunaga; non era però un modo di trattare casualmente ,
standardizzato, ma un modo di sbloccare, spo- all’interno degli
stare, sciogliere per cambiare una situazione... schemi usuali
Non si parlava di codificazione secondo kata, (percorsi ener-
questa è una formalizzazione successiva.” getici), poi la
Riassumendo: curiosità porta ad uscire dai tracciati di collegamenti e risonanze lungo un
> nel vivo della pratica, abituali e si scoprono risonanze anche arto, alle estremità del tronco fino alla
> a partire dal bisogno di produrre operando in maniera non usuale (cer- massima estensione delle braccia del
efficacia cando intorno ai punti doloranti, vivaci, praticante), poi...
> seguendo i fenomeni sulla base notevoli, alterati, ecc.; oppure zone vici- d. all’utilizzo acritico dei meridiani si co-
della risposta vitale incontrata, le ne o lontane che rivelano insospettati minciano a sostituire (o meglio integra-
mani incontrano e seguono, me- collegamenti, ecc.). re, perché i percorsi energetici restano
diante una loro ricerca autonoma, b. la pratica parte da esigenze concrete, comunque un terreno privilegiato di

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ricerca e di scoperta) altri riferimenti informazioni “osservando, ascoltando,
che, nella ripetizione quotidiana e nei Tu dicevi che sentivi che esistevano chiedendo e toccando” (i momenti clas-
successi/insuccessi ripetuti e ripetitivi, dei percorsi diversi da quelli del- sici di qualsiasi diagnosi sia occidentale
vanno a costituire un embrione di nuo- l’agopuntura. che orientale).
vo modello operativo di riferimento. Avevo dei dubbi costanti, perché 3. inquadra i dati raccolti nel “suo” mo-
e. la possibilità di ricercare senza schemi sentivo delle cose diverse da quelle dello interpretativo (o i suoi modelli
fissi nasce e cresce con l’evoluzione insegnate. interpretativi se ne adotta più di uno) e
della percezione nei primi (e poi nei trae delle conclusioni (o ipotesi se i da-
secondi e nei terzi…) operatori che L’energia scorre sempre per percorsi ti non sono univoci o sufficientemente
via via spostano la loro sicurezza dallo o anche in maniera diversa? probanti).
schema al “sentire”. È solo la percezione Anche in maniera diversa. 4. attiva e/o propone le iniziative “cu-
della risposta vitale sul punto e sui punti rative” che il modello operativo (o i
premuti che può condurre il praticante I percorsi sono dunque un espedien- modelli operativi) proprio/i della sua
a lasciare i riferimenti noti e “sicuri” per te per raffigurare l’energia? disciplina per modificare la situazione e
una relazione con la persona trattata La nostra raffigurazione dei me- riportare la persona da una situazione
che si basi sullo scambio di “sensazioni”. ridiani è un invito a entrare nel
La grande fortuna dei praticanti che la- mondo dei meridiani; poiché ogni
vorano in quegli anni con Yahiro sensei persona ha una condizione fisica
è che acquisiscono il gusto “del sentire”, diversa, il percorso cambia per ogni
dell’usare le mani in sintonia con uke, individuo.
del “giocare” con i fenomeni vitali, pres- Ci sono strade comuni, le macchine
sione dopo pressione. quando non c’è traffico possono
f. la doppia pressione, richiedendo una passare ovunque, quando invece
attenzione sdoppiata (ascoltare in c’è traffico devono cambiare per-
contemporanea le sensazioni sui due corso.
pollici separati) ha generato nella “men-
te” e nella percezione di quei praticanti Però esistono delle strade.
(e quelli che oggi utilizzano la doppia I percorsi dell’energia non sono fissi
pressione) effetti imprevedibili (scher- come larghezza e potenza. Hanno di patologia/alterazione/disagio a una si-
zando potrei dire devastanti) che han- un regolamento minimo, perché la tuazione di salute/equilibrio/benessere.
no portato alla crescita di una nuova natura è uguale per tutti, ma non In realtà in tutto ciò c’è ben poco di al-
cultura di cui solo oggi cominciamo a sono così precisi. È come l’acqua ternativo; quando l’omeopata, l’erborista,
misurare gli effetti profondi nel sociale sul pianeta: ci sono grandi fiumi, l’operatore shiatsu adotta questa proce-
(e nella politica) del nostro paese. laghetti, mari, ma quando piove dura si comporta esattamente come il
tutti loro cambiano di misura. medico allopatico, il chirurgo, il fisioterapi-
Una nuova idea sta; cambia solo il modello interpretativo
Tratto da “Shiatsu Do 23”: intervista a (diagnosi cinese invece che italiana) e il
di figura professionale Yuji Yahiro. modello operativo (aghi o erbe invece che
bisturi e farmaci). Si tratta solo di vedere
In un recente incontro con esponenti di al- Il “guaritore alternativo” cosa funziona meglio, e in genere la far-
tri organismi di rappresentanza ho porta- macopea moderna e gli attuali strumenti
to il discorso sulla immagine che ciascuno La figura dell’operatore shiatsu come diagnostici stravincono (non è un caso che
aveva del professionista shiatsu. “guaritore alternativo” si basa sul modello anche in Cina, dall’inizio del secolo scorso,
È emerso che la figura di gran lunga preva- seguente: l’operatore fa la “diagnosi”, cioè: la medicina moderna abbia scalzato la me-
lente era quella del “guaritore alternativo” e 1. si pone in una posizione “esterna” alla dicina tradizionale; basti osservare come
non del “manovale del pollice”; l’operatore persona trattata, come fa qualsiasi altro l’agopuntura sia per lo più ridotta oggi
shiatsu, secondo i più, ripone la propria operatore del sanitario e/o dell’alterna- a funzioni anestetiche e analgesiche sia in
fiducia e trae la propria sicurezza preva- tivo (medico, agopuntore, omeopata, occidente che in oriente o, nella migliore
Shiatsu•Do 26

lentemente nelle cose che sa e non nelle erborista, fisioterapista, ecc.) delle ipotesi, sia comunque utilizzata all’in-
cose che sente. 2. analizza la persona raccogliendo le terno di un quadro di patologie scientifi-

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i quaderni della tecnica
ZONA SOTTO L’ORECCHIO Questo vuol dire cercare la profondità di un punto anche cercandola lungo un
percorso?
B Doppia pressione vuol dire cercare la natura: in alta montagna o in pianura
la pressione è diversa. Ho sempre cercato di far coincidere il mio lavoro con
la natura.
A
Doppia pressione perché ogni punto ha bisogno di una pressione diversa?
C Monti; mari: atmosfera diversa. La mia sensazione però era vaga.
D
Le mani allora devono lavorare da sole?
Sì, bisogna cercare la differenza di atmosfera: montagna, collina, lago o mare,
2 AB dove si trova la profondità?
coppie di collegamento tra i luoghi
2 AC
della zona indicata Tratto da “Shiatsu Do 23”: intervista a Yuji Yahiro.
2 AD

che). In questo quadro è chiara l’indispen- abbia assunto nella nostra società un
sabilità del modello codificato (la diagnosi valore dispregiativo; la supremazia della
dell’addome e/o il percorso dei meridiani) ragione sull’istinto, della mente sul corpo,
e la subordinazione della percezione sog- della teoria sulla pratica, dell’intelligenza
gettiva dei soggetti in gioco (chiamiamoli sulla percezione, del costruito sul naturale,
persone) all’oggettività dello schema. ecc. è il frutto di oltre due secoli di mec-
È facile riconoscere l’operatore di canicismo scientifico. L’uomo, grazie al suo
questo tipo, sia perché cerca e trova cervello superiore, domina la natura e la
sicurezza nella “teoria/modelli/schemi” piega alle sue esigenze; la professione in-
sia perché opera le scelte attraverso il tellettuale è superiore all’attività manuale;
ragionamento; opera prevalentemente la diagnosi è superiore all’intervento ope-
attraverso la dimensione razionale al rativo, al trattamento; quindi la diagnosi la
punto che si sforza di inquadrare anche fa solo il medico e la massima aspirazione
ciò che razionale non è, le sensazioni, in delle professioni sanitarie subordinate (fi-
un modello razionale (il punto è vuoto sioterapista, infermiere, ecc.) è di ottenere
perché…, la causa del disturbo è…, ecc.) un ambito di autonomia diagnostica, quindi
e non si fida delle sensazioni se il quadro la dignità di professionista intellettuale in
che costruisce non soddisfa la sua dimen- quanto “superiore” (e i medici si oppon-
sione razionale-conoscitiva. gono perché vorrebbe dire perdere la
supremazia).
Il “manovale del pollice” In questo quadro anche l’operatore
shiatsu di tipo intellettuale “vuol fare la
Tavola n° 2 Non è un caso che il termine manovale diagnosi” per acquisire dignità e credibilità
Nelle 3 figure sotto, tecniche di doppia pressione con l’utilizzo dei due palmi.

fig.1 fig. 2 fig. 3

48
fig. 4 fig. 5 fig. 6
Doppia pressione con l’utilizzo di un pollice e un palmo.

(mimetizzandola furbamente con termini dal gioco di stimolo-risposta tra chi preme mano si dirige da sola verso i ‘luoghi’ del
quali “analisi energetica” o simili) e cerca il e chi è premuto e diventa nuova vitalità; corpo ove, nell’incrociarsi dei soffi, si radica-
proprio punto di forza e di sicurezza nelle e cosa, se non questo fa “funzionare” lo no gli Spiriti. Abile e sicura, questa mano è
teorie e nell’analisi razionale. shiatsu? abbandonata all’ispirazione degli Spiriti che
La figura professionale Non si tratta di affermare dimorano in lui”.
dell’operatore shiatsu co- La formazione l’importanza dell’igno- Se interpretiamo “Spiriti” come l’espres-
me “manovale del pollice”
invece identifica la propria
nello shiatsu ha il ranza, ma la supremazia
dell’esperienza percettiva
sione della Vita (in senso lato, ma anche
nel senso più immediato della vitalità, la
forza e trae la propria sicu- difficile compito sulla padronanza nozio- risposta vitale che sentiamo abitualmente
rezza nella e dalla manuali- nistica; per esprimere sotto i nostri pollici) abbiamo che:
tà, nella propria capacità di di ristrutturare la brutalmente il concetto, a. la mano (o le mani) si dirige da sola,
usare le mani per entrare nostra scala di insomma, funziona di più abile e sicura, abbandonata all’ispirazio-
in relazione profonda, tra- lo shiatsu di uno che “sa ne…;
mite la pressione, con la valori tutto ma non sente nulla” o b. gli Spiriti che dimorano in lui (nel-
persona trattata. quello di uno che “non ca- l’operatore) ispira il movimento verso
Si fida della propria percezione come pisce nulla ma ha le mani d’oro”? Gli utenti, il luogo del corpo ove si radicano gli
mezzo per entrare in comunicazione con l’esperienza insegna, lasciano il primo di- Spiriti (della persona trattata). La vita (o
la vitalità della persona con cui lavora e soccupato e fanno la fila dal secondo. vitalità) di tori cerca e incontra la vita
non sente il bisogno di inquadrare “per (vitalità) di uke;
forza” le sue sensazioni in un modello Il manovale del pollice è l’operatore che c. ...nell’incrociarsi dei soffi… in un feno-
codificato. Non sceglie di analizzare dal- si incontra con la vitalità di uke non inter- meno dinamico in continua evoluzione.
l’esterno la persona trattata e di decidere pretando razionalmente i segni e gestendo La formula semplice, quasi uno slogan,
razionalmente quale trattamento operare, dall’esterno il processo di guarigione ma che uso spesso per definire questo tipo
ma cerca di “entrare nel fenomeno uke” per che, come riporta il Nei Ching Ling Shu di operatore shiatsu è “la mente è vuota, le
generare un nuovo fenomeno che nasce (riferito all’agopuntore ma…) ... “la sua mani vanno da sole... e le cose succedono”.
Doppia pressione con l’utilizzo di avambraccio e palmo.

fig. 7 fig. 8 fig. 9


Shiatsu•Do 26

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i quaderni della tecnica

fig.10 fig.11 fig.12


Sopra, sequenza di immagini di doppia pressione con l’utilizzo di palmo e gomito.

Controllo razionale e/o percezione: posto, tra i fattori di guida delle scelte La doppia pressione
e sicurezza nell’operare, la fiducia nelle
una questione di fiducia percezioni che i nostri pollici ci trasferi- e il manovale del pollice
scono.
Ovviamente ciascuno di noi usa nella Solo l’operatore che “sente” (che ha Il lavoro di ricerca del collegamento
pratica quotidiana sia la dimensione razio- rieducato la percezione tattile profon- che “fa passare il dolore”, della pressione
nale (dovrebbe essere lobotomizzato per da) e che si fida di quel che sente (si “giusta” cioè più efficace, del punto che
poterlo evitare), sia le percezioni che gli lascia guidare dagli input scaturiti dalla risponde alla pressione e dialoga con il
arrivano attraverso le pressioni (dovrebbe risposta vitale di uke), può operare con- pollice nato negli anni ’70 nel “gruppo
essere monco per poterlo evitare). sapevolmente per generare l’incontro di Yuji” e sviluppato da tutti i gruppi, le
La discriminante nasce nell’affidamento, tra vita e vita che associazioni, le scuole
nella fiducia che l’operatore prevalente- costituisce l’essenza È solo la percezione della che utilizzano la doppia
mente ripone nell’una e nell’altra dimen- dello shiatsu. pressione è sicuramen-
sione, ma a quale dimensione si appoggia In altre parole è il risposta vitale sul punto e te stata la fucina da cui
quando i sensi e la ragione entrano in
conflitto?
“manovale del pollice”
che produce una
sui punti premuti che può è nata la nuova cultura
dello shiatsu che ha
Un conflitto che negli ultimi 200 anni si è relazione shiatsu condurre il praticante a prodotto la diffusione
risolto a favore della ragione; se il nostro qualificata ed effica- della nostra disciplina
occhio ci dice che la terra è piatta e la ce; il “professionista lasciare i riferimenti noti e e la sua penetrazione
testa ci informa che invece è rotonda, se intellettuale” che “sicuri” per una relazione in tutti i settori so-
la nostra percezione ci comunica che la pretende di control- ciali, compreso quello
terra è ferma al centro del movimento lare razionalmente con la persona trattata che sanitario.
del sole e la dimensione razionale ci in- (tramite la diagnosi Il gusto di giocare con
duce a pensare che è il contrario, a cosa - che sia occidentale/
si basi sullo scambio di le sensazioni, l’emozio-
crediamo? materiale o “sensazioni”. ne di sentire il punto
Tutta la nostra educazione è stata finaliz- orientale/energetica che cambia, la sensazio-
zata a riporre fiducia nelle certezze razio- poco cambia - e le scelte razionali con- ne della pressione su “a” che si trasmet-
nali, a credere alla mente; anche nella pra- seguenti) la relazione profonda con la te in “b”, la passione della ricerca degli
tica dello shiatsu cerchiamo di costruire vitalità di uke, in realtà ci riesce malgra- echi e delle risonanze, la gioia dell’evo-
certezze razionali e, contro ogni evidenza do la sua formazione; cioè la sua pratica luzione mia e di uke che non obbedisce
esperienziale, cerchiamo di controllare assidua lo porta a sviluppare comunque alle mie priorità ma si svolge secondo
razionalmente (faccio la diagnosi e scelgo la percezione della risposta vitale e co- una “intelligenza profonda” che trascende
cosa fare) l’operatività delle nostre mani. munque a una relazione qualificata con l’intelligenza dei soggetti coinvolti…
La formazione nello shiatsu ha il difficile la persona trattata, trascinandosi dietro Tutto questo ha prodotto da un la-
(ma entusiasmante compito) compito di la zavorra della “supremazia della raziona- to la doppia pressione, dall’altro una
ristrutturare la nostra scala di valori; il lità” che lo ostacola perennemente nel generazione di operatori abituati alla
processo di formazione deve ricostruire suo sforzo di comunicazione “da vita a ricerca e capaci di relazionarsi con “ciò
la fiducia nei sensi e riportare al primo vita” con uke. che succede” (il fenomeno), non con

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cepito, della risonanza scoperta e coltivata sbloccare, spostare, sciogliere per cambiare
ha ceduto il campo al bisogno di sicurezza una situazione…
dell’operatore cercata nell’ordine della In pratica succede che nel lavoro su uke,
teoria formalizzata e al bisogno di appari- incontrando un punto “alterato”, come si
re credibile, di rassicurare, l’establishment, diceva allora, un punto “rilevante”, un pun-
le istituzioni, i media, gli operatori sanitari, to che risponde, vivace, il praticante non
gli stessi utenti benpensanti. La doppia si accontentava di premerlo direttamente
pressione, al di là delle possibili codifi- ma, mantenendo un pollice sul punto
cazioni di kata e di mappe, ci induce, ci o zona identificato come importante,
fig.13 porta, ci obbliga a riportare l’attenzione andava con l’altra mano a cercare col-
sulla risposta vitale di uke, a ricostruire la legamenti, “risposte”, “risonanze” su altre
fiducia nella nostra percezione, a ritrovare zone/punti; prima cercando attorno (mi
“ciò che dovrebbe succedere” (la teoria). sicurezza nel cosiddetto “tatto profondo”, ricordo che si diceva che nelle vicinanze
Una intera generazione di praticanti (la la sensazione che la vitalità di uke tra- di un pieno si poteva sempre trovare un
prima) si è accostata allo shiatsu perché smette al nostro palmo, pollice, gomito vuoto e viceversa), o lungo i percorsi,
“incontrava sensazioni indescrivibili con le nel portare le pressioni shiatsu. E ci ob- o ancora cercando senza schemi fissi e
parole” ma che “facevano stare bene”; la bliga a ridimensionare la credibilità delle incontrando le risposte, le risonanze in
famosa comunicazione non verbale che teorie, la fiducia su un controllo razionale zone imprevedibili.
liberava le percezioni soggettive e la re- su fenomeni e su processi che di razionale Questo ha creato tre tipi di fenomeni:
lazione dalla gabbia stretta delle parole, hanno ben poco, visto che “la vita è un mi- 1. che le mani si sono trovate a portar
dei concetti, dei ragionamenti, dell’ordine stero”; se il tao fosse conoscibile/spiegabile pressioni su due punti distinti in ma-
razionale, ha ceduto negli anni seguenti non sarebbe il tao. niera autonoma, cioè cercando una in-
al fascino della spiegazione scientifica dipendentemente dall’altra la risposta
e/o della spiegazione mediante modelli Cosa succede nella pratica sul singolo punto, quindi la profondità,
codificati (dalla M.T.C. o da altre culture l’intensità giusta per creare la comuni-
orientali oppure occidentali alternative della doppia pressione cazione con uke nel punto premuto;
- bioenergetica, macrobiotica, ayurvedica, registrando anche il cambiamento e
antroposofica, ecc.). E la gioia (e l’efficacia) Ricorda Vatrini: non era però un modo seguendolo, modificando la pressione
del punto trovato, del cambiamento per- di trattare standardizzato, ma un modo di per restare costantemente in contatto
con la risposta vitale.
POSIZIONE SEIZA 2. che la ricerca della giusta pressione sui
accogliere e circondare i glutei (fig. d). due singoli punti “autonomi” era però
a Le ginocchia possono essere chiuse (a finalizzata alla ricerca del collegamento
contatto l’una con l’altra - fig. e) o aperte tra i due punti perché la pressione sul
(fig. f); in genere, per ottenere una buona punto x (“giusta” in quanto adeguata a
c stabilità, si adotta una posizione con raggiungere la risposta vitale sul punto
x) era finalizzata a produrre un cam-
b una apertura delle ginocchia uguale alla
larghezza del bacino o delle spalle. biamento sul punto y. Anche il punto y
La colonna vertebrale è distesa (allungata doveva essere premuto al “giusto” livel-
senza forzature); la posizione è eretta, la lo per poter coadiuvare al cambiamen-
fronte alta e il mento chiuso (fig. b). to e registrarlo. È molto più semplice
È la posizione di base, utilizzata come farlo che descriverlo (ovviamente ad
posizione iniziale o posizione di riposo un adeguato livello evolutivo). Sem-
(figg. a e b). Le gambe sono piegate,
d e f plicemente quando il praticante ha
parallele tra loro e appoggiate al suolo assimilato i principi di una pressione
lungo la linea ginocchio- stinco- dorso del corretta ed inizia a percepire le rispo-
piede-dita-unghie (fig. c). Cosce e glutei ste sui punti, trovato un punto note-
poggiano su polpacci e piedi. I talloni vole (per una risposta particolarmente
Shiatsu•Do 26

sono leggermente divaricati in modo da vivace o inerte, o comunque rilevante


o curiosa), lo mantiene in pressione e

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i quaderni della tecnica

fig.14 fig.15 fig.16


Dalla figura 14 alla 19, tecniche di doppia pressione con l’utilizzo dei due pollici.

con l’altra mano cerca, premendo, una sulla necessità del punto y senza che meno che non si sia costruito un livello
risonanza. le due pressioni interferiscano; in altre evoluto di uso della pancia.
3. essendo tutto ciò giocato su collega- parole, tori deve portare il peso senza Resta il fatto che qualsiasi forma o pra-
menti reciproci: prima la mano destra abbandonarlo su uke, tipo “ercolino tica che addestri alla doppia pressione
trova un punto x curioso e cerca la sempreinpiedi”, quel pupazzo di plastica “deve” utilizzare prevalentemente, se
risonanza trovandola in y; se il punto gonfiata che, avendo i pallini di piombo non solamente, la posizione samurai
x si normalizza o comunque esaurisce alla base (baricentro basso), da qualsiasi (detta anche dell’arciere).
la sua capacità di cambiamento, posso posizione ritrova sempre il proprio Solo dopo molta pratica e una notevo-
lasciare il punto x e, mantenendo la ma- assetto. le evoluzione personale, sarà possibile
no sinistra sul punto y trovato, spostare b. creare così la condizione per cui lo all’operatore in formazione utilizzare la
la mano destra alla ricerca di un nuovo spostamento di una mano o la variazio- doppia pressione in altre posizioni.
punto z che risuoni con y e così di se- ne della pressione su un punto non in- Nella doppia pressione si possono uti-
guito. In pratica salta la differenziazione terferisca con l’altra pressione che non lizzare le seguenti modalità rispetto agli
tra mano madre e mano figlia perché deve perdere la propria ottimizzazione. strumenti operativi:
nella ricerca ambedue le mani, a turno In altre parole lo spostamento del peso a. doppia pressione utilizzando i due palmi.
svolgono la funzione di madre o di figlia, portato su una mano non deve riper- figg. 1, 2, 3 pag. 48
o meglio ancora, nella ricerca dei colle- cuotersi sull’altra mano. b. doppia pressione utilizzando un palmo
gamenti la funzione stessa scompare. Tale caratteristica tecnica, un vero e pro- e un pollice figg. 4, 5, 6 pag. 49
Ovviamente muta profondamente anche prio imperativo senza il quale non esiste c. doppia pressione utilizzando due pollici
il modo di “portare il peso” in quanto la doppia pressione, si ripercuote sulle po- figg. 14, 15, 16, 17, 18, 19 pag. 52 e 53
necessità di gestire le due pressioni in ma- sizioni: è impossibile portare una doppia d. doppia pressione utilizzando un palmo
niera autonoma, impone una centratura pressione come descritta sopra in posi- e un avambraccio figg. 7, 8, 9 pag. 49
del peso che consenta al praticante di: zione che non sia samurai (un ginocchio e. doppia pressione utilizzando due avam-
a. portare il peso sulla mano destra cali- appoggiato e un ginocchio sollevato). O bracci fig. 20 pag. 52
brato alla necessità del punto x e por- meglio, è impossibile portare una doppia f. doppia pressione utilizzando un palmo
tare sulla mano sinistra il peso calibrato pressione corretta se non in samurai a e un gomito figg. 10, 11, 12, 13 pag. 50
e 51
Doppia pressione due avambracci Doppia pressione due gomiti g. doppia pressione utilizzando due gomi-
fig. 20 fig. 21 ti fig. 21 pag. 52.

Come risulta evidente dalle immagini nelle


tecniche a, b, c, la posizione privilegiata
sarà “samurai” (vedi pag. 54); nelle tecniche
d, e, f, e g, la posizione “samurai” è pra-
ticamente impossibile da adottare perché
le braccia piegate rendono indispensabile
una posizione più bassa e pertanto le po-
sizioni adottate sono “seiza” (vedi pag. 51)

52
fig.17 fig.18 fig.19

e “seiza puntato” (vedi pag. 53). della sinistra, ma al contempo inconsapevole possibilità per il praticante ben addestrato
Risulterà ovvio che nella ricerca delle riso- di entrambe. Due bacchette, un unico suono. ed evoluto di giocare su collegamenti e ri-
nanze si tenderà a usare prevalentemente Adesso, d’un tratto, quella scelta istintiva sonanze per potenziare l’effetto delle due
le tecniche di pollice, stante la maggior gli apparve naturale, razionale, addirittura pressioni combinate.
sensibilità del polpastrello del pollice. inevitabile.” Se il pollice destro coglie un punto che
risponde e il pollice sinistro va a cercare e
Le tecniche di pressione L’uso delle due mani che premono au- trova un punto collegato (un collegamento
tonomamente, nelle modalità spiegate reale, cioè realmente percepito “qui e ora”,
dei tre stili sopra, costituisce sicuramente la tecnica non secondo le mappe), valutato sulla base
più efficace perché permette di cercare la della risonanza, eco, effetto che la mano
Per maggior chiarezza riportiamo alcune risposta vitale in due punti (con i pollici e i percepisce, al semplice effetto diretto
immagini in cui palmo e pollici sono uti- gomiti) o zone (con i palmi e gli avambrac- della risposta alla pressione sul punto si
lizzati in modo diverso, cioè senza doppia ci) adattando la pressione al bisogno e al somma l’effetto dello stimolo a distanza,
pressione nelle modalità tipiche dello stile cambiamento dei punti di contatto. E già della interazione che esiste tra tutti i punti
Namikoshi e dello stile Masunaga. questo costituisce un vantaggio rispetto del corpo e che sono più o meno attivi
Con i pollici sovrapposti: figg. 22, 23, 24, alla pressione su un punto solo sia che “qui e ora”.
25 a pag. 54. nasca dalla sovrapposizione dei pollici, sia Diventa un lavoro “tridimensionale”, che
Con una mano che tiene e l’altra che pre- dall’utilizzo dell’altra mano per tenere o trova e valorizza tutte le risonanze che
me: figg. 26, 27, 28, 29 a pag. 55. per coprire. uke è in condizione di esprimere; un ap-
Ma la marcia in più decisiva nasce dalla passionante gioco di pressioni e risposte
Il 3° stile: “la doppia pressione”, POSIZIONE SEIZA PUNTATO
che rimbalzano e si concatenano in una
sorta di reazione a catena, di coro a più
naturale, efficace, ovvia voci, di balletto vitale che stimolato e
assecondato da mani sapienti e capaci di
“….se abbiamo 2 mani e sappiamo che i
j ascolto, valorizza a pieno le risorse vitali
punti premuti, se ben scelti, dialogano tra loro, della persona trattata.
è un irragionevole spreco di energie non utiliz-
zare una tecnica di doppia pressione…” k La formazione alla
ancora da “Musashi” doppia pressione
“Sotto un certo aspetto, era la cosa più sem-
plice del mondo. Si nasce con due mani - è Può sembrare una tecnica difficile e in
naturale usarle entrambe. Come la posizione "seiza" con i piedi effetti richiede un impegno particolare; è
puntati, cioè appoggiati a terra solo sulle
L’uso d’ambo le braccia in duello era la via impossibile da imparare attraverso un pro-
dita (flg. j); le dita sono piegate in avanti
normale, la via umana: soltanto l’usanza, inve- cesso razionale, è semplice da acquisire
(appoggiano la parte carnosa e sono
terata nel corso dei secoli, aveva fatto sì che piegate a 90° rispetto l'asse del piede, attraverso l’esperienza, la pratica ripetitiva,
Shiatsu•Do 26

ciò apparisse anormale. fig. k). come del resto tutte le cose “difficilissime”
Il tamburino è conscio della destra, conscio che tutti imparano con facilità.

53
i quaderni della tecnica
Quando impariamo a camminare, ad anda- automatismo, quando “facciamo bene senza opposta e ad ogni curva è necessario che
re in bicicletta, a nuotare, a guidare l’auto- pensare, a mente vuota”. la forza centrifuga e la gravità creino una
mobile ricorriamo ad un metodo semplice Imparare a andare in bicicletta è, in teo- risultante che vada a cadere esattamente
ed efficace: provare, provare e provare... e ria, una cosa difficilissima; per mantenere nello spessore del copertone. Se voles-
quando abbiamo acquisito le prime abilità, l’equilibrio è necessario ad ogni pedalata simo controllare razionalmente un giro
praticare, praticare, praticare... fino alla bilanciare la spinta inclinando con preci- in bicicletta ci abbatteremmo al suolo o
completa padronanza segnata dal totale sione millimetrica il mezzo in direzione ci schianteremmo contro un palo dopo

fig. 22 POSIZIONE SAMURAI


a 90° e la coscia parallela al suolo.
q Coscia della gamba sollevata e gamba
appoggiata al suolo sono parallele.
I punti d’appoggio (ginocchio e piede)
r sono su linee parallele più o meno
discoste (figg. v e w).
In altre situazioni il piede appoggiato sulla
pianta e il ginocchio e le dita appoggiate

fig. 23 t
È la posizione più usata nello shiatsu, stabile
e dinamica, solida e attiva (figg. q, r e s).
Consente una gestione evoluta del peso.
Una gamba è piegata a 90° con il
ginocchio e il piede appoggiato al suolo;
l’asse ginocchio-anca-colonna-testa è
verticale.
u

fig. 24 s
dell’altra gamba possono disegnare un
triangolo (fig. x).
Sono variazioni sul tema che consentono
di conferire alla posizione samurai
Il piede può essere appoggiato al suolo condizioni di maggior stabilità o agilità
con la superficie dorso del piede-dita- che la rendono adatta a gestire il peso in
unghie (posizione più rilassata come in ogni condizione di lavoro.
seiza, fig. t), poggiare sulle dita piegate La posizione base (ed è anche la più
(posizione più vigile e dinamica, come in usata) vede le due gambe allineate su
fig. 25 seiza puntato (fig. u). due direttrici parallele ad una distanza
L'altra gamba è sollevata, con il piede che pari all’apertura del bacino o delle spalle
appoggia sulla pianta, il ginocchio piegato (fig. y).

v w x y

Tutte le immagini riportate sono tratte


da tre videocassette che riproducono
fedelmente i 4 kata formativi.

54
pochi metri. Eppure qualsiasi persona, peso e la perpendicolarità più elementare, percezione ha generato.
bambino o adulto che sia, impara in poche quella secondo la linea di gravità. La libera ricerca ha presto riconosciuto
ore a stare in equilibrio sul mezzo e con II kata: Tai ju no kata introduce alla doppia come limitate e limitanti gli schemi basati
qualche centinaio di ore di pratica diventa pressione, consolidando la pressione por- sulla sequenza di punti di Namikoshi, e
disinvolto, istaura l’automatismo. tata con il peso e utilizzando perpendico- sui meridiani di Masunaga (e del resto
Per questo la codificazione di un percorso larità più complesse con l’uso contempo- sia Namikoshi che Masunaga sviluppando
formativo per acquisire la tecnica più diffi- raneo di due palmi e/o due pollici. il loro stile avevano sentito inadeguati i
cile e più efficace non poteva che passare III kata: Ryo atsu no kata, kata della dop- preesistenti meridiani della M.T.C.).
da una codificazione di kata progressivi. pia pressione forma alla doppia pressione Non è una volontà di svalutare o disprez-
È il modo più semplice di acquisire abilità con l’utilizzo prevalente dei pollici e della zare i modelli preesistenti, per i quali non
e padronanza: provare ad eseguire un posizione samurai. possiamo non ringraziare i ricercatori anti-
trattamento codificato (kata) e ripeterlo IV kata: Hiji no kata, utilizza il gomito in chi e moderni che ce li hanno lasciati quale
fino all’automatismo costruendo un modo posizioni basse, rafforzando la centratura preziosa eredità, ma ogni pratica originale
diverso di fare e di essere; sul nuovo livello su tandem e costruendo la doppia pres- tende inevitabilmente a costruire modelli
raggiunto un nuovo kata, strutturato ap- sione in seiza. nuovi adeguati e coerenti alle caratteristi-
positamente, andrà a proporci una pratica Riportiamo alcune immagini che ripro- che della pratica stessa.
idonea a costruire nuove abilità e nuove ducono alcuni momenti dei quattro kata Se all’agopuntore interessano i punti in
padronanze, e così via. formativi (vedi pag. 56, figure 30, 31,32). cui infiggere l’ago, è chiaro che tenderà a
tracciare una linea retta tra punto e punto
Un kata può riuscire a contenere Modelli e mappe perché quel tratto non interessa; diversa-
un principio? mente usando i pollici (o i gomiti come
Se il kata viene dalla ricerca, se Abbiamo sopra affermato che lo stile della fa Masunaga) lungo un percorso, il tragitto
è un vero kata, e non “moda”, doppia pressione è nato dalla rottura degli del percorso sarà importante in ogni trat-
se è nato dal sudore, allora per schemi imposti dagli stili esistenti negli an- to e nascono meridiani senza zig-zag (co-
forza contiene un principio. Ma ni ’70 e dal gusto di ricerca di sensazioni, me in agopuntura), ma fluenti e con curve
pochi kata sono così. In nome risposte, risonanze che il libero movimen- dolci. Allo stesso modo, se Namikoshi
del metodo, a volte si creano dei to dei pollici e un adeguato sviluppo della preme solo sui punti a pollici sovrapposti,
kata inutili. Per questo codificare
un kata è molto difficile: bisogna
sudare sangue. fig. 26 fig. 27

Tratto da “Shiatsu Do 23”: intervista a


Yuji Yahiro.

La codificazione, essenziale e collaudata, di


kata progressivi efficaci nel costruire, livel-
lo per livello, la padronanza evoluta della
doppia pressione ha preso vita in questi
ultimi vent’anni ad opera dell’Accademia
Italiana Shiatsu Do.
Si è trattato di un lavoro che ha coinvolto
un centinaio di istruttori e circa ventimila
praticanti e che ha prodotto, anno dopo
anno, la formalizzazione di 4 kata progres-
sivi (un quinto è in fase di prima codifica-
zione dopo un lavoro di circa 5 anni).
Sono:
I kata: Hoko no Kata è preparatorio alla
Shiatsu•Do 26

doppia pressione, finalizzato a costruire fig. 28 fig. 29


una pressione semplice portata con il

55
i quaderni della tecnica
fig. 30 fig. 31 fig. 32

il modello che gli serve è costituito da una dendo origine da questo tipo di pratica, la Tornando alle pressioni, per analo-
sequenza di punti e il tracciato sottostante alimenteranno fornendo ai praticanti una gia: nella doppia pressione si usano
tende a scomparire. traccia autorevole (autorevole perché svi- le mani separate…
Una tecnica di ricerca che usa la doppia luppata dal lavoro e dalla ricerca di migliaia È il modo di vedere il corpo che fa
pressione nella ricerca di risonanze in di praticanti e sedimentata nei decenni) la differenza nello stile. Il pensiero
punti/zone distanti con le due mani tende- che potrà guidarli nei primi passi (anzi nei vitale del maestro Namikoshi era
rà a costruire ed utilizzare mappe di zone secondi, perché i primi saranno guidati dai centrato sullo tsubo. Masunaga in-
messe in relazione a coppie (o in alcuni casi kata). vece puntava sui meridiani. Questo
zone con relazioni più complesse, con due Mi auguro che la pratica di questo stile, è il punto cruciale che determina la
o più zone alternative o incrociate, ecc.). bello ed efficace, porti negli anni futuri nu- differenza tra i due metodi: conside-
Le mappe pubblicate sul n° 19 e di cui merosi praticanti a scoprire il gusto della rare il punto d’entrata il punto vita-
riproduciamo qualche tavola (tavola 1 a ricerca delle risposte e delle risonanze (è le, o il meridiano. Secondo me sono
pag. 45 e tav. 2 a pag. 48), sono una prima più divertente che giocare a flipper e crea giuste entrambe le considerazioni.
elaborazione di schemi che nascono da un una unione profonda con la vitalità del- Come dire che per me vanno bene
lavoro a due mani autonome. l’altro) che uke ci trasmette se sappiamo sia gli spaghetti che le lasagne.
Pensiamo che lo sviluppo e la diffusione ascoltare e ci accostiamo con attenzione e
dello stile della doppia pressione darà, nel rispetto alla grandezza della vita che vibra Tratto da “Shiatsu Do 23”: intervista a
tempo, vita a mappe e sequenze che, pren- sotto i nostri pollici. 9 Yuji Yahiro.

Namikoshi Masunaga 3° stile


DEFINIZIONE STILE DI POLLICI SOVRAPPOSTI STILE DELLA MANO MADRE E DELLA MANO FIGLIA STILE DELLA DOPPIA PRESSIONE

Modello culturale modello strutturale-ortopedico scientifico modello energetico orientale con mediazioni uso integrato di modelli diversi privilegian-
di riferimento: occidentale fisiologico-anatomico moderne do: M.T.C./Taoista/Complessità

Modello operativo di codificazione di una mappa basata sulla codificazione di una mappa basata sulla codificazione di nuove mappe di zone e
riferimento: definizione originale di una serie di punti riscrittura originale di percorsi energetici punti risonanti
anatomo-fisiologici (scelti, sembra,
prevalentemente per la loro efficacia stante
la corrispondenza con inserzioni muscolari,
innervazioni, gangli linfatici, ecc.)

Tecnica di pressione: pressioni a pollici sovrapposti (poche pressioni portate su un punto/zona con nocche, pressioni “autonome” su 2 punti o zone con
pressioni a pollice unico) gomito o ginocchio mentre la mano madre palmi, pollici e gomiti nelle varie combi-
“tiene” una zona del corpo o dell’arto trattato nazioni

Condizione delle zone corpo e arto in posizione naturale, rilassato corpo e arti in stiramento sia in posizioni naturali che in posizioni di
trattate: stiramento

Modalità di pressione: pressioni ripetute più volte sullo stesso pressioni portate una volta sola su ogni punto, pressioni contemporanee su due punti/zone
punto prima di passare ad altro punto ripetute lungo il percorso energetico di durata variabile secondo il ritmo più effi-
cace e la risposta vitale percepita

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