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LA LOCAZIONE DI NAVE / AEROMOBILE


La disciplina relativa alla locazione di nave trova spazio nell’articolo 376 del Codice della Navigazione, che per
la parte aeronautica è individuata nell’articolo 939 che applica le medesime discipline di noleggio e locazione
previste per la parte marittima.

Per definizione la locazione è il contratto che obbliga una parte a far godere all’altra per un dato periodo di
tempo, un veicolo dietro un determinato corrispettivo.

Una specifica disciplina è prevista per le unità da diporto ed è individuata nell’art. 42 del Codice della Nautica
da diporto.

Come per la disciplina del noleggio, il legislatore ha previsto per la locazione una forma scritta ad
probatoriem, ma non lo prevede laddove la nave superi le 10 tonnellate di stazza lorda se a propulsione
meccanica o le 25 in caso di imbarcazione a vela.

Il Codice della Navigazione non prevede l’obbligo di rendere pubblico in appositi registri i contratti di
locazione di imbarcazioni, tuttavia è desumibile dalle disposizioni disciplinate dall’art. 265 C.N., ma prevede
la pubblicità dei contratto di locazione di aeromobile a seguito della riforma della parte aeronautica. [Art.
939 C.N.]

Nella prassi sono previsti appositi formulari di seguito meglio descritti: [art. 377 C.N]

• Contratti di locazione:
o A livello Internazionale
▪ Barecon
o A livello Italiano
▪ Italscafo
• Contratti di locazione di unità da diporto:
o Italscafo diporto
o AINUD (Formulario standard dell’Associazione Italiana Noleggio Unità da Diporto)
o ISYBA – ISYLOC 2015 (Formulari standard dell’Associazione Mediatori Marittimi per il
Diporto)

I soggetti che prendono parte al contratto di locazione sono identificati nel locatore e nel conduttore e su
entrambi gravano determinati obblighi come specificato dal legislatore:

Locatore Conduttore
Il locatore è tenuto a consegnare la Il conduttore è tenuto ad usare la
nave, con le relative pertinenze, in nave secondo quanto previsto dalle
Art. 379 C.N.

Art. 381 C.N.

condizioni di navigabilità e munita specifiche tecniche e secondo


dei previsti documenti di quanto specificato dal certificato di
navigazione. navigabilità, nonché in conformità
Deve provvedere alle riparazioni con l’impiego convenuto.
dovute a causa di forza maggiore o
a logorio per il normale uso.
Responsabilità del locatore:
è responsabile dei danni derivati in
Art. 380 C.N.

difetto di navigabilità, a meno che


non provi che tali danni siano
derivati da un vizio occulto non
solvibile applicando la dovuta
diligenza.
Seppur il legislatore non abbia previsto delle norme in tal senso, giova precisare che nella prassi non è
inusuale che si concretizzino due tipologie di contratti di locazione derivate da una relazione Ministeriale del
Codice della navigazione:

• Locazione a scafo nudo (bare boat charter): la locazione vede come oggetto la sola nave con le
relative pertinenze; [in campo aeronautico bare hull charter]
• Locazione di nave armata ed equipaggiata: il contratto di locazione prevede la consegna della nave
con i relativi contratti di arruolamento (equipaggio) conclusi in precedenza dal locatore.

In merito a quest’ultima tipologia di contratti, seppur il legislatore non abbia previsto una disciplina specifica,
la previsione di tale contratto è desumibile dall’art. 347 Codice della Navigazione nella parte in cui recita che
“in caso di cambiamento dell’armatore della nave, il nuovo armatore succede al precedente in tutti i diritti e
obblighi derivanti dai contratti di arruolamento dell’equipaggio che possono chiedere la risoluzione del
contratto di arruolamento una volta raggiunto un porto/aeroporto nazionale”. [art. 917 C.N. per la parte
aeronautica]

In merito alle prescrizioni il legislatore ha previsto il termine di un anno per i contratti di locazione di navi, di
unità da diporto e di aeromobili. Tale disciplina è diversa da quanto previsto dal Codice Civile che prevede un
termine di prescrizione fissato a seconda del bene in 5 e 10 anni.