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32 Cultura Martedì, 16 luglio 2019

La lezione
La carezza Roma, 2008: per
protesta contro i
di Francesco Merlo tagli all’istruzione
studenti e

L’Italia ultrà professori in


piazza Farnese

col finale in ...ini


per una lezione
di fisica

che si esibisce
a Wimbledon

C osa c’entra Wimbledon con ono un’insegnan-

S
Salvini? Nulla. Eppure è te di sostegno. La-
impossibile non pensare al suo sex voro da cinque
appeal da picchiatore leggendo sui anni in una scuo-
giornali stranieri che quest’anno a la definita “a ri-
Wimbledon l’Italia sarà ricordata schio”: scuole di
per gli sgangherati insulti di Fabio quartieri con gra-
Fognini e non per il poco d’altro che vi situazione di deprivazione eco-
ha esibito. Con compiacimento le tv nomica e sociale e con un elevato
inglesi segnalano che piace agli numero di alunni in dispersione ed
italiani il campione Fognini proprio evasione dell’obbligo scolastico.
perché cominciò giovanissimo a Non solo: provengo da una fami-
sfogare, ogni volta che perdeva, la glia di insegnanti. Il mondo della
rabbia sui raccattapalle, a rompere scuola è sempre stato un “affare di
le racchette, a insultare. Dunque mi famiglia” e conosco bene lo scon-
è venuto in mente Salvini, che più forto che avvelena molti colleghi
ha insultato la capitana Carola quando entrano in classe. Non rie-
Rackete e più è piaciuto agli sco quindi a unirmi al coro di quelli
italiani. Fognini infatti bene che si stupiscono o s’indignano dei
rappresenta «l’Italia esuberante disastrosi esiti dei test Invalsi. Chi
che non si tiene» e sbrocca vive nella scuola lo sa: la situazione
dovunque, persino a Wimbledon è drammatica, e non da ieri. E il ri-
dove, per incanto, si esibisce la sultato dei test è soltanto l’ultima
civiltà dello sport. È stato bello testimonianza, cronologicamente
scoprire, per esempio, che dopo 5 parlando, di questo dramma.
ore di finalissima i due Le continue riforme che si sono
campionissimi, in virtù appunto di succedute dal 2003 a oggi non han-
quell’incanto, non solo ancora no fatto altro che svuotare di com-
indossavano le brache come fossero piti e di significato il ruolo dell’isti-
già in smoking, ma erano fieri e tuzione scolastica. È sempre stato il dibattito
grati l’uno all’altro. Sia Federer, che un alternarsi di speranze e delusio-

I testi di scuola
dell’eleganza ha dovunque la ni. Per chi è un docente specializza-
grazia, sia il più monello Djokovic, to, la riforma del 2003 aveva anzi-
che qualche volta la mette a rischio tutto significato non essere più
pur senza mai avvicinarsi agli una “dama di compagnia” degli
eccessi inqualificabili di Fognini. alunni in difficoltà, ma un’inse-
«Gli avversari come Federer e Nadal gnante a tutti gli effetti. E non solo:
— ha detto Djokovic — sono la nel 2010 era stata finalmente rico-

ridotti
ragione per cui gioco bene». Forse si nosciuta la presenza di Bes e Dsa. I
fa troppo retorica sulla classe di Bes sono i “bisogni educativi spe-
Wimbledon dove tutte le donne ciali”, cioè rivolti agli alunni che vi-
sembrano vestite da Laura Ashley. vono in una condizione di difficol-
Ma è meglio enfatizzarne anche tà a causa di situazioni contingenti
l’erba, che il vincitore Djokovic ha (problemi relazionali gravi, prove-
mangiato come le fragole con nienza da un Paese extracomunita-

a libri di fiabe
panna, invece di comporre l’elogio rio, appartenenza a un ambiente fa-
del mascalzone perché lo sport miliare disagiato…). Gli alunni con
«non è una danza di grazie e prego», Dsa, invece, sono quelli che soffro-
e il rispetto dell’avversario «è solo no di “disturbi specifici dell’ap-
ipocrisia». A furia di vaffa, dito prendimento”, come la dislessia,
medio, calunnie e turpiloquio, disgrafia o discalculia, e sono sog-
l’Italia è diventata ultrà: un paese in getti ad accertamenti da parte di
curva-sud dove la sconfitta è neuropsichiatri, poiché la loro è
sempre immeritata e c’è sempre una condizione clinicamente veri-
qualcuno con cui prendersela. ficabile. Ovviamente, per questi ca-
L’Italia che gode perché Salvini si la semplificazione dei testi e l’u- “Sono un’insegnante di sostegno”: comincia così l’articolo
aggredisce la capitana Carola — so strumenti compensativi e di-
«sbruffoncella, fuorilegge, spensativi è necessaria per il rag- di Stefania Auci, autrice del bestseller “I leoni di Sicilia”
complice dei trafficanti, assassina,
delinquente, criminale» — è la
giungimento del successo formati-
vo di questi alunni.
Che qui racconta come si è arrivati al nuovo analfabetismo
stessa che ammicca e sorride agli Ma la riforma del 2003 aveva
stupidi insulti di Fognini: obiettivi ben più ambiziosi, che in-
«Maledetti inglesi, scoppiasse una teressavano la maggioranza degli di Stefania Auci
bomba su questo circolo qua, una studenti italiani: riorganizzare i ci-
bomba deve scoppiare». Già super cli scolastici, rimodulare i program-
multato, Fognini questa volta ha mi e dare un nuovo assetto al siste-
chiesto scusa e Wimbledon lo ha ma valutativo basandosi non più
liquidato con una multa di soli sul sapere ma sul saper fare, pas-
3000 dollari, molto meno dei 56.100 sando dalla didattica dalle cono- ti vistosamente ridotti e impoveriti zionali senza termini specifici, che
inflitti all’australiano Tomic che è scenze a quella delle competenze. La scrittrice nel contenuto. E l’elenco potrebbe Il libro invece rappresentano uno stru-
stato punito — pensate — perché si è Si diceva che era necessario uno continuare. mento indispensabile per capire il
impegnato poco contro Tsonga. svecchiamento, che bisognava mo- Nei Quaderni del Carcere, Gram- funzionamento del nostro Stato. In
Credetemi: non è indulgente ma dificare il rapporto tra le materie sci scriveva che «anche lo studio è un colpo solo, si mortifica il lin-
sprezzante la piccola multa al di studio, anche per favorire una un mestiere e molto faticoso, con guaggio e s’impoveriscono i conte-
cafone incorreggibile, ed è al formazione votata a un rapido in- un suo speciale tirocinio anche ner- nuti. E non si tratta di un caso isola-
contrario severa proprio perché gresso nel mondo del lavoro. Con voso-muscolare, oltre che intellet- to: i testi per le scuole superiori so-
rispettosa la grande multa al le “tre I” (informatica, inglese, im- tuale: è un processo di adattamen- no corredati da illustrazioni tanto
campione che, se non gioca alla presa: le ricordate, vero?), la scuola to, è un abito acquisito con lo sfor- carine e colorate ma troppo simili
propria altezza, degrada se stesso e italiana avrebbe diffuso un nuovo zo e il dolore e la noia». E invece, og- a quelle di un sussidiario degli an-
Wimbledon: offende lo sport sapere, dinamico e globalizzato. Stefania Auci gi, la scuola sembra avere come ni Ottanta; si usano valanghe di
permettendo all’avversario un Che cosa è cambiato da allora, an- è nata a Trapani unica modalità di azione quella del- I leoni mappe concettuali e di riassunti
eccesso di vittoria. Sempre lo sport che in seguito alle altre riforme e si è poi la semplificazione, dell’eliminazio- di Sicilia per punti che, in teoria, dovrebbe-
è in sintonia con il Paese. E fa che si sono succedute, governo do- trasferita a ne della fatica. di Stefania ro guidare l’alunno nella concet-
sorridere che gli italiani fuori po governo? Sono diminuite le ore Palermo. Tra Prendiamo il caso della mia disci- Auci tualizzazione, ma che invece fini-
misura (per difetto) abbiano nomi di italiano e di matematica; fin dal- i suoi libri plina curriculare: diritto ed econo- (Nord, pagg. scono per essere la sua unica fonte
con il diminutivo della desinenza la scuola elementare, la storia e la Florence (2015) mia. I testi per il biennio racconta- 436, euro 18) di studio. Se un argomento viene
“ini”: Fognini, Salvini, Savoini… sino geografia sono state “compresse”. e La cattiva no – non spiegano, si badi – il fun- presentato come una favoletta, è
a Mussolini. Soprattutto, i libri di testo sono sta- scuola (2017) zionamento degli organi costitu- difficile che venga voglia di appro-
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Martedì, 16 luglio 2019 Cultura pagina 33
L’intervento

Ma di questo disastro
che cosa diciamo
noi professori?
di Roberto Contessi

I dati Invalsi 2019 sono in linea ficoltà, la scuola non ha mezzi di vogliono abbandonare la coppia
con molte altre rilevazioni statisti- recupero consolidati e i risultati spiegazione-interrogazione chiu-
che dello stesso ambito e racconta- crollano. De Mauro si è battuto si a chiave nelle loro classi. Però ci
no una storia precisa. È sicuramen- con forza perché le cose cambias- ha lasciato in eredità alcune cer-
te fallita la promessa di una forma- sero, riuscendo però al massimo a tezze con cui noi dobbiamo fare i
zione scolastica che mitigasse le contribuire all’introduzione delle conti.
disuguaglianze sociali, promessa sperimentazioni scolastiche: le Possiamo continuare su questo
elaborata con forza negli anni Set- sue idee non hanno mai convinto crinale e allora direi di eliminare il
tanta, ma tale fallimento è soprat- anzitutto molti professori che non valore legale al titolo di studio: ma-
tutto didattico. Questo mi pare il turità sì per tutti, ma la vera quali-
punto focale e la politica c’entra tà sarà solo per chi è motivato o av-
quanto basta. vantaggiato per conto proprio.
Per quale motivo le indagini sta- Certo, sarebbe la morte del detta-
tistiche sugli studenti mostrano to costituzionale, la fine di ogni il-
una fascia significativa di giovani lusione di scuola democratica, ma
deboli culturalmente? Perché un almeno si direbbe chiaramente co-
metodo di insegnamento concepi- me stanno le cose. Oppure, dobbia-
to per una scuola di élite, che uti- mo ridare qualità alla scuola che
lizzava la bocciatura come stru- ad oggi è inclusiva solo per quan-
mento di selezione, è stato appli- to riguarda i numeri e, sincera-
cato ad una scuola di massa la qua- mente, la vedo molto dura.
le, per definizione, non può usare Molti commentatori attribuisco-
la bocciatura se non come soluzio- no la responsabilità dello stato
ne didattica estrema. Un metodo dell’arte a tutti e tutto: web, fami-
di insegnamento alternativo, pe- glie, società, politici e ognuno ha
rò, non è stato mai introdotto in la propria croce. Mi chiedo perché
modo strutturale: questa è stata la non si alzi una sola voce per ragio-
denuncia di Tullio De Mauro a par- De Mauro mandava nare sugli attori di questo stato
tire da quegli anni Settanta. Una
scuola di massa che accetti un me- i suoi ricercatori nelle dell’arte, i professori: sono vittime
inermi o testimoni inconsapevoli?
todo adatto ad una scuola di élite
è condannata a sfornare ragazzi i
scuole per provare le Io credo né l’una né l’altra cosa.
— L’autore insegna Filosofia al
quali, se deboli all’iscrizione a sue idee, scomodissime Liceo Giulio Cesare di Roma.
scuola, rimangono deboli all’usci- Ha scritto “Scuola di classe”
ta, cioè al titolo di maturità. Per (Laterza)
CHRISTOPHE SIMON / AFP
quale ragione? Perché sono man-
fondirlo. La conseguenza è che i ra- dati avanti dando loro una suffi-
gazzi, oggi, subiscono l’apprendi- cienza adulterata al posto della
mento e non vi partecipano, come bocciatura. Quella sufficienza, al-
se vedessero un video su Youtube la cui tavola imbandita siedono ge-
o scorressero i post di Instagram. nitori, presidi e professori, è un
Questo drastico livellamento dei frutto avvelenato per circa quat-
testi scolastici verso il basso ha poi tro diciottenni su dieci come le in-
un altro – altrettanto doloroso – ri- dagini statistiche dimostrano.
svolto: qualsiasi stimolo ad amplia- Cocciutamente De Mauro man-
re il bagaglio linguistico viene can- dava i suoi giovani ricercatori nel-
cellato. I ragazzi conoscono sem- le scuole con penna e calamaio
pre meno parole e spesso non san- per provare le sue idee, scomodis-
La discussione no neppure adoperare bene quelle sime, attraverso test oggettivi: i
a loro disposizione. «Si crede di po- numeri gli davano ragione. O me-
Gli articoli precedenti ter progredire solo attraverso i con- glio, i numeri raccontavano la stes-
cetti», ha scritto Jean Baudrillard, sa solfa delle indagini più sofistica-
«ma sono anche le stesse parole te di oggi: quando le classi sono
che generano o rigenerano le composte da alunni motivati per
idee». Non è difficile – ed è spaven- proprio conto, i risultati erano e re-
toso – immaginare quali siano le stano soddisfacenti, quando inve-
conseguenze di questo circolo vi- ce sono composte da alunni in dif-
zioso: si legge poco, si pensa male,
si scrive peggio.
Era necessario uno svecchiamen- Su Design
to dei programmi, certo; ma una co-
k Silvia Ronchey sa è aggiornare i testi e usare il digi-
La prossima spiaggia
Repubblica del 12 luglio tale nei processi di apprendimen-
to, un’altra è spiegare la salita di Ot-
taviano Augusto al soglio imperia-
le con slide di tre righe ciascuna su
una lavagna multimediale. Un
click e via. Perché non è importan-
te? Perché ci sono altre cose che bi-
sogna sapere? Ogni risposta è un
colpo all’idea stessa di scuola co-
me luogo fisico e mentale, in cui gli
k Gianrico Carofiglio alunni diventano persone, adulti,
Su Repubblica del 13 luglio cittadini. I ragazzi non si meritano
questo. Non sono stupidi, né super-
ficiali. Semplicemente non sanno
come guardare la realtà in maniera
critica. E siamo stati noi adulti ad
averli privati della voglia di porre
quelle domande scomode che noi, La storia di copertina di Design,
un tempo, abbiamo fatto. Abbiamo l’inserto allegato domani a
lasciato che ciò accadesse. È que- Repubblica, è dedicato ai nuovi
sta, oggi, la nostra colpa più gran- modi di vivere la spiaggia:
k Eraldo Affinati de. E non c’è bisogno di un test In- meno cabine, più ristoranti
Su Repubblica del 14 luglio valsi per capirlo. e aree per intrattenimento
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