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PERSONA GIURIDICA

LO SCOPO DELLA PERSONA GIURIDICA E' QUELLO DI STABILIRE UNA DISTINZIONE TRA L'INSIEME E
IL SINGOLO METTENDOLO IN GRADO DI CONTROLLARE LE ATTIVITA' MA TENENDOLO A RIPARO DALLE
CONSEGUENZE.

AUTONOMIA PATRIMONIALE → DISTIACCO TRA IL PATRIMONIO SOCIALE E IL PATRIMONIO DEI SOCI

L'INDICATORE DELL'AUTONOMIA PATRIMONIALE E'DATO DALLLA RESPONSABILITA' PER I DEBITI :

1) FINCHE' LA SOCIETA' DURA I CREDITORI DEL SOCIO NON POSSONO AGGREDIRE I BENI DELLA
SOCIETA'
2) LA RESPONSABILITA' DEL SINGOLO PER I DEBITI DELLA SOCIETA' RIMANE SUSSIDIARIA O
LIMITATA ALLA SINGOLA QUOTA DEL SOCIO

CLASSIFICAZIONE ORGANIZZAZIONI
DIVISIONE PER SCOPO
1)LUCRO → SOCIETA' DI PERSONE,CAPITALI,
2)NON PROFIT → ASSOCIAZIONI,FONDAZIONI,COMITATI,COOPERATIVE

DIVISIONE PER PERSONALITA'


1)CON PERS.GIURIDICA → ORG.NON PROFIT PROVVISTE E SOCIETA' DI CAPITALI
2)NO PERS.GIURIDICA → ORG. NON PROFIT NON DOTATE E S.P.

DIVISIONE ULTERIORE
1)CORPORAZIONI → PREVALE ELEMENTO PERSONALE
2)ISTITUZIONI → PREVALE ASPETTO PATRIMONIALE

DIVISIONE PER TIPOLOGIA


1)PERS. GIURIDICA PUBBLICA → SONO COSTITUITI DIRETTAMENTE DALLA LEGGE ODA UN AUTORITA'
AMMINISTRATIVA E SI CARATTERIZZANO PER LO SCOPO DI CARATTERE PUBBLICO → OPERANO PER IL
SODDISFACIMENTO DEGLI INTERESSI DELLA COLLETTIVITA'

L'ART.11 INDICA COME PERS.GIURIDICA PUBBLICA LE PROVINCE ,I COMUNI E “ALTRI ENTI PUBBLICI
RICONOSCIUTI COME PERSONE GIURIDICHE” CHE GODONO DEI DIRITTI SECONDO LE LEGGI E GLI USI
OSSERVATI COME DIRITTO PUBBLICO

2)PERS. GIURIDICA PRIVATA → - ASSOCIAZIONI


– FONDAZIONI
– SOCIETA' → SPA,SRL,SAPA
– CONSORZI
SONO COSTITUITE DA UN ATTO DI AUTONOMIA PRIVATA (IL CONTRATTO DI
ASSOCIAZIONE,SOCIETA',NEGOZIO ECC.) E PERSEGUONO INTERESSI PARTICOLARI

ASSOCIAZIONI → SCOPO DETERMINATO DA VOLONTA' ASSOCIATI → NASCE DA UN ACCORDO TRA PIU'


PERSONE

FONDAZIONI → SCOPO DETERMINATO DAL FONDATORE → NASCE DA UN ATTO UNILATERALE


CONNOTATI GENERALI PERSONALITA' GIURIDICHE

1) LE PERSONE GIURIDICHE SONO CARATTERIZZATE DALLA PRESENZA DI UNA PLURALITA' DI


INDIVIDUI

2) LA PERSONA GIURIDICA HA SEMPRE UNA BASE PATRIMONIALE

3) L'ATTIVITA' DEI MEZZI E DELLE PERSONE SONO DIRETTI ALLO SCOPO DETERMINATO
NELL'ATTOCOSTITUTIVO

4) IL TUTTO SI LEGA SUL PIANO GIURIDICO CON LA COSTITUZIONE DI UN ORGANIZZAZIONE →


ORGANIZZAZIONE = APPARATO DI ORGANI CUI E' AFFIDATA LA FORMAZIONE DELLE
DECISIONI ATTRAVERSO ATTI GIURIDICI

ELEMENTI NON SECONDARI SONO IL NOME E LA SEDE

LA PERSONA GIURIDICA NASCE ATTRAVERSO UN RICONOSCIMENTO FORMALE :

ACQUISTO PERSONALITA' GIURIDICA → ATTRAVERSO ISCRIZIONE REGISTRO DELLE PERSONE


GIURIDICHE PRESSO LE PREFETTURE

-PUBBLICITA'
CARATTERE COMUNE A TUTTE LE PERSONALITA' GIURIDICHE E' LA PUBBLICITA' DELLA LORO
COSTITUZIONE E DEGLI ATTI CHE NE MODIFICANO L'ORGANIZZAZIONE.

LA PUBBLICITA' CONSENTE AI TERZI DI CONOSCERE LA DOTAZIONE PATRIMONIALE DI


ASSOCIAZIONI E FONDAZIONI,CAPITALE E CONFERIMENTI ED E' CONDIZIONE DI OPPONIBILITA' DI
ALCUNI ATTI (EX REVOCA AMMINISTRATORI)

-CAPACITA' GIURIDICA PERSONE GIURIDICHE


LE PERSONE GIURIDICHE GODONO DI UNA CAPACITA'GIURIDICA GENERALE AFFINE A QUELLA DELLE
PERSONE FISICHE
TALE CAPACITA' HA DEI LIMITI DI ORDINE NATURALE CON RIGUARDO AI DIRITTI ATTRIBUITI ALLE
SOLE PERSONE FISICHE:

– LA PERSONA GIURIDICA NON PUO' ASSUMERE SITUAZIONI SOGGETTIVE DEL DIRITTO ALLA
FAMIGLIA
AD ESSA SONO TUTTAVIA RICONOSCIUTI DIRITTI PERSONALISSIMI QUALI DIRITTO AL
NOME

– LE PERSONE GIURIDICHE NON POSSONO ESSERE TITOLARI DI UN DIRITTO D'USO (ART.1021) E


DI ABITAZIONE (ART.1022)

– LE PERSONE GIURIDICHE HANNO COME LIMITE MASSIMO DI 30 ANNI DURATA


DELL'USOFRUTTO (ART.979)

-CAPACITA' DI AGIRE
LE PERSONE GIURIDICHE HANNO PIENA CAPACITA' DI AGIRE TUTTAVIA NON SONO IDONEE PER LORO
NATURA AD ESPRIMERE UNA VOLONTA' SE NON ATTRAVERSO PERSONE FISICHE → GLI
AMMINISTRATORI CHE SI CONFIGURANO QUALI ORGANI DELLA PERSONA GIURIDICA OVVERO
PORTATORI DELLA VOLONTA' DELL'ENTE

UNA LIMITAZIONE NELLA CAPACITA' DI AGIRE PUO' DETERMINARE L'INEFFICACIA DELL'ATTO NEI
CONFRONTI DELLA PERSONA GIURIDICA
I BENI

SONO BENI LE COSE CHE POSSONO FORMARE OGGETTO DI DIRITTI (ART 810)

-COSE → IL BENE E' UNA COSA → NEL LINGUAGGIO GIURIDICO SI RITIENE CHE LA PAROLA COSA
(COM'E IMPIEGATA NEL 810) SI RIFERISCA ALLE REALTA' MATERIALI
PER MATERIALE SI INTENDE ATTINENTE AL MONDO DELLA MATERIA,VERIFICABILE E
QUANTIFICABILE

-OGGETTO DI DIRITTI → IL BENE E' UNA COSA CHE PUO' FORMARE OGGETTO DI DIRITTI MA NON
SONOBENI LE COSE SULLE QUALI NON PUO' SUSSISTERE UN DIRITTO.
TALE ATTRIBUZIONE RISOLVE UN CONFLITTO DI INTERESSI.

ART.814 → DISPONE CHE SI CONSIDERANO BENI ANCHE LE ENERGIE NATURALI CHE ABBIANO VALORE
ECONOMICO

-PUO' → IL BENE PUO' FORMARE OGGETTO DI DIRITTO, NON “FORMA OGGETTO DI DIRITTO”
CI SONO COSE CHE NON SONO OGGETTO DI DIRITTO MA CHE POSSONO DIVENTARLO → SONO LE COSE
DI NESSUNO →
EX. PRIMA DELLA CATTURA IL PESCE E' COSA DI NESSUNO,DOPO LA PESCA DIVIENE PROPRIETA' DEL
PESCATORE

RELAZIONI TRA COSE

– PERTINENZE → ART.817 CONSIDERA IL RAPPORTO DI PERTINENZA DA COSA A COSA

E' UN RAPPORTO NEL QUALE SI INDIVIDUA UNA COSA PRINCIPALE E UN ALTRA CHIAMATA
PERTINENZA CHE E' DESINATA IN MODO DUREVOLE AL SERVIZIO DELLA PRIMA

IL RAPPORTO DI PERTINENZA PUO' ESSERE STABILITO TRA :


– BENI MOBILI → EX. CORNICE E' LA PERINENZA DEL QUADRO
– UN MOBILE E UN IMMOBILE. → EX. CASSETTA LETTERE DI UN CONDOMINIO
– BENI IMMOBILI → EX.GARAGE SEPARATI SONO PERTINENZA DEI VILLINI

LA PERTINENZA E' REGOLATA DAI SUCCESSIVI :


ART. 818
GLI ATTI E I RAPPORTI GIURIDICI CHE HANNO PER OGGETTO LA COSA PRINCIPALE HANNO ANCHE PER
OGGETTO LA PERTINENZA.

LE PERTINENZE POSSONO FORMARE OGGETTO DI SEPARATI ATTI E RAPPORTI

LA CESSAZIONE DELLA PERTINENZA NON E' OPPONIBILE AI TERZI I QUALI ABBIANO ACQUISTATO I
DIRITTI SULLA COSA PRINCIPALE ANTERIORMENTE

ART.819
LA DESTINAZIONE DI UNA COSA AL SERVIZIO DI UN'ALTRA NON PREGIUDICA I DIRITTI ESISTENTI
SU DI ESSA → TALI DIRITTI NON POSSONO ESSERE OPPOSTI A TERZI DI BUONA FEDE SE NON
RISULTANO DA SCRITTURA AVENTE DATA ANTERIORE,QUANDO LA COSA PRINCIPALE E' UN BENE
IMMOBILE O UN BENE MOBILE ISCRITTO NEI REGISTRI

IL RAPPORTO DI PERTINENZA E' DIVERSO DA QUELLO STABILISCE FRA COSE COMPOSTE →


L'INTEGRITA DELLA COSA COMPOSTA ESIGE LA COMPRESENZA DI TUTTI GLI ELEMENTI
,MENTRE IN ALTRO CASO ELIMINANDO LA PERTINENZA LA COSA PRINCIPALE MANTIENE L'INTEGRITA'
DIVERSE CATEGORIE DI COSE

1) COSE GENERICHE → SONO QUELLE DI CUI NON INTERESSA ALLE PARTI L'IDENTITA' MA
SOLO L'APPARTENENZA A UN GENERE DEFINITO DA CERTI CONNOTATI.
SONO DETERMINATE SOLO DA QUANTITA', NUMERO , MISURA
2) COSE SPECIFICHE → PRESE IN CONSIDERAZIONE PER LA LORO PARTIOCLARE IDENTITA'

3) COSE FUNGIBILI → COSE SOSTITUIBILI


4) COSE INFUNGIBILI → COSA NON SOSTITUIBILE
A RIGUARDO DI QUESTE DUE E' INFLUENTE IL MODO IN CUI LE PARTI LE CONSIDERANO.

5) COSE CONSUMABILI → COSE DI CUI L'UTILIZZAZIONE IMPLICA L'ESINZIONE (EX. CIBO)


6) COSE INCONSUMABILI → COSE DI CUI L'UTILIZZO NON IMPLICA ALTERAZIONI (EX.GIOIELLI)

BENI MOBILI E IMMOBILI


L'ART.812 DISTINGUE LE CATEGORIE DI BENI IMMOBILI E MOBILI:

“- SONO BENI IMMOBILI :IL SUOLO,LE SORGENTI,I CORSI D'ACQUA,GLI ALBERI,GLI EDIFICI E LE
ALTRE COSTRUZIONI ANCHE SE UNITE AL SUOLO ANCHE A SCOPO TRANSITORIO.
-SONO REPUTABILI BENI IMMOBILI I MULINI,I BAGNI E GLI EDIFICI GALLEGGIANTI ASSICURATI
ALLA RIVA.
-SONO MOBILI TUTTI GLI ALTRI BENI”

LA DISTINZIONE E' IMPORTANTEDAL PUNTO DI VISTA DELLA CIRCOLAZIONE DEI DIRITTI SUI BENI
STESSI.
NEL CASO DEI BENI MOBILI PREVALGONO CRITERI DI SEMPLICITA' E DI RAPIDITA' ANCHE SE IL
VALORE DEI BENI E' MOLTO ALTO → NON E' PREVISTO UN SISTEMA DI PUBBLICITA'TRAMITE
REGISTRI.

NEL CASO DI BENI IMMOBILI IL CRITERIO DI ATTRIBUZIONE DI DIRITTI E' PIU' COMPLESSO →
AVVIENE LA PUBBLICITA' DEL BENE NEI REGISTRI DEGLI IMMOBILI

ESISTONO DEI BENI MOBILI REGISTRATI,PER IL QUALE E' PREVISTA LA PUBBLICITA' TRAMITE
REGISTRI → AUTO,MOTO,NATANTI,AEREI ECC.

L'UNIVERSALITA' E IL PATRIMONIO
SI PARLA DI UNIVERSALITA' PER INDICARE UNA PLURALITA' DI COSE CHE APPARTENGONO A UNA
STESSA PERSONA E CHE HANNO UNA DESTINAZIONE UNITARIA

L'UNIVERSALITA' PUO' ESSERE CONSIDERATA COME UN BENE → QUINDI BASTA UN ATTO PER
TRASFERIRE LA PROPRIETA' DI TUTTE LE COSE

VISTA COME UN TUTTO SI AVVICINA AGLI IMMOBILI-MOBILI NELLA DIFESA DEL POSSESSO :

-CON L'AZIONE DELLA MANUTENZIONE → ART.1170 → CHI E' STATO MOLESTATO NEL POSSESSO DI UN
IMMOBILE,DI UN DIRITTO REALE SOPRA L'IMMOBILE O DI UN UNIVERSALITA' DI IMMOBILI PUO'
ENTRO L'ANNO DALLA TURBATIVA CHIEDERE LA MANUTENZIONE DEL POSSESSO MEDESIMO.
L'AZIONE E' DATA SE IL POSSESSO DURA OLTRE 1 ANNO CONTINUO E SE NON E' STATO ACQUISTATO
VIOLENTEMENTE O CLANDESTINAMENTE
-QUALORA IL POSSESSO SIA STATO ACQUISTATO IN MANIERA CLANDESTINA L'AZIONE PUO'
NONDIMENO ESERCITARSI DOPO 1 ANNO.
-COLUI CHE HA COMMESSO UNO SPOGLIO NON CLANDESTINO PUO' COMUNQUE CHIEDERE DI ESSERE
RIAMMESSO AL POSSESSO SE RICORRONO LE CONDIZIONI INDICATE NEL COMMA PRECEDENTE
-L'USUCAPIONE DI UN UNIVERSALITA' DI IMMOBILI → ART.1160 → L'USUCAPIONE DI UN
UNIVERSALITA' DI MOBILI O DI DIRITTI REALI DI GODIMENTO SOPRA LA MEDESIMA SI COMPIE IN
VIRTU' DEL POSSESSO DI 20 ANNI.
– NEL CASO DI ACQUISTO IN BUONA FEDE DA CHI NON E' PROPRIETARIO L'USUCAPIONE SI
COMPIE DOPO IL DECORSO DI 10 ANNI

-L'AZIENDA
TRA LE UNIVERSALITA' E' INCLUSA ANCHE L'AZIENDA → ART.2555 → IL COMPLESSO DEI BENI
ORGANIZZATI DALL'IMPRENDITORE PER L'ESERCIZIO DI IMPRESA
L' ART 670 COD.PROC.CIV. QUALIFICA L'IMPRESA COME UNIVERSALITA'DI MOBILI :

ESSA COMPRENDE ANCHE BENI IMMATERIALI E IN SENSO PIU' AMPIO FANNO PARTE DELL'AZIENDA
ANCHE I DIRITTI DERIVANTI DA RAPPORTO OBBLIGATORIO.

LA CONSIDERAZIONE UNITARIA DI AZIENDA SI OSSERVA NELLA DISCIPLINA DEL:


– USOFRUTTO DI AZIENDA → ART.2561 → L'USOFRUTTARIO DI AZIENDA DEVE ESERCITARLA
SOTTO LA DITTA CHE LA CONTRADISTINGUE → DEVE GESTIRE L'AZIENDA SENZA
MODIFICARNE LA DESTINAZIONE E IN MODO DA CONSERVARE L'EFFICIENZA
SE NON SI ADEMPIE A TALE OBBLIGO CESSA ARBITRARIAMENTE LA GESTIONE D'AZIENDA
(ART.1015)

– AFFITTO AZIENDALE → ART.2562 → LE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO PRECEDENTE SI


APPLICANO ANCHE IN CASO DI AFFITTO DI AZIENDA

-L'EREDITA'
E' DEFINITA UNIVERSALITA' DI DIRITTO IN QUANTO L'UNITA' DEI SUOI ELEMENTI NON DIPENDE DA
UNA FUNZIONE MATERIALE MA DA UN ESIGENZA GIURIDICA → QUELLA DI CONSIDERARE IL
PATRIMONIO COME UN INSIEME AI FINI DELLA SUCCESSIONE

IL PATRIMONIO DA VIVO NON E' INVECE CONSIDERATO COME UN UNICO OGGETTO DI VICENDE
GIURIDICHE ESSO APPARE SOLO NEL SENSO DELLA IMPUTAZIONE DEI DIVERSI RAPPORTI ALL'UNICO
TITOLARE

-I FRUTTI
ART.820-821 → I FRUTTI POSSONO ESSERE
1)FRUTTI NATURALI → PROVENGONO DIRETTAMENTE DALLA COSA SENZA CHE VI CONCORRA OPERA
DELL'UOMO →
PRODOTTI AGRICOLI,LEGNA,ANIMALI ECC.
I FRUTTI NATURALI SONO INIZIALMENTE PARTE DELLA COSA E CON IL RACCOLTO SE NE SEPARANO

2)FRUTTI CIVILI → SONO IL CORRISPETTIVO CHE SI RICAVA DA UNA COSA IN CAMBIO DEL
GODIMENTOCHE CHE SI CONCEDE AD ALTRUI → EX.CANONE RICAVATO DA LOCAZIONE APPARTAMENTO
I BENI PUBBLICI
ART.42 COST. → LA PROPRIETA' E' PUBBLICA O PRIVATA.I BENI ECONOMICI APPARTENGONO ALLO
STATO,AD ENTI O A PRIVATI

LA DISTINZIONE NON RIGUARDA SOLO L'APPARTENENZA DEI BENI ALLO STATO,MA ANCHE IL REGIME
CUI SONO SOTTOPOSTII BENI: LA DISCIPLINA CHE VALE PER LA PROPRIETA' PUBBLICA (ART.822 E SS) E
PER LA PROPRIETA' PRIVATA (ART.832 E SS.

POICHE' UN BENE SIA PUBBLICO OCCORRE CHE FACCIA PARTE DI CERTE CATEGORIE DI BENI PUBBLICI
INDICATE NELL'ART 822

1)BENI DEMANIALI → APPARTENENTI ALLO STATO,REGIONI,PROVINCE POSSONO ESSERE


1) DEMANIO NATURALE → LIDO,SPIAGGIA,PORTI
2) DEMANIO ARTIFICIALE → STRADE,AUTOSTRADE,AEROPORTI,IMMOBILI

2)BENI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE → FORESTE,MINIERE,CAVE,COSE MOBILI DI INTERESSE


STORICO,CASERME,ARMAMENTI,AEREI E NAVI MILITARI
SONO BENI CHE SERVONO A SODDISFARE INTERESSI DI ORDINE PUBBLICO

LA DIFFERENZA TRA DEMANIO E PATRIMONIO CONSISTE NEL FATTO CHE I BENI DEMANIALI SONO
INALIENABILI E NON POSSONO FORMARE OGGETTO DI DIRITTO DI PRIVATI SE NON CON I MODI
STABILITI DALLA LEGGE → EX. CONCESSIONE DEL LIDO

TUTTI GLI ALTRI BENI CHE SONO PATRIMONIO DISPONIBILE SONO OGGETTO DI DIRITTO DI
PROPRIETA' REGOLATO DA NORME COMUNI NEL CODICE

-BENI PUBBLICI → SONO BENI CHE APPARTENGONO AD ENTI PUBBLICI NON TERRITORIALI DESTINATI
AL PUBBLICO SERVIZIO (ART.828-830)
LA PROPRIETA'
ART 832 → IL PROPREITARIO HA IL DIRITTO DI GODERE E DISPORRE DELLE COSE IN MODO PIENO ED
ESCLUSIVO,ENTRO I LIMITI E CON GLI OBBLIGHI STABILITI DALL'ORDINAMENTO.

-GODERE → SIGNIFICA TRARRE UTILITA' DALLA COSA SIA CON


– L'USO DIRETTO → RICAVANDONE FRUTTI NATURALI
– L' USO INDIRETTO → RICAVANDONE FRUTTI CIVILI

-DISPORRE → DISPORRE DELLA COSA VUOL DIRE ATTUARE OPERAZIONI MATERIALI SULLA COSA,
MENTRE DISPORRE DI UN DIRITTO VUOL DIRE DETERMINARE LA SORTE GIURIDICA DELLA COSA → EX.
VENDITA,DONAZIONE ECC.

-PIENO → SENZA VUOTO,SENZA LIMITI MA → ART.832 ENTRO I LIMITI CON L'OSSERVANZA DEGLI
OBBLIGHI IMPOSTI DALLA LEGGE

-ESCLUSIVO → IL PROPRIETARIO HA IL POTERE DI ESCLUDERE CHIUNQUE DAL GODIMENTO DELLA


COSA → PUO' PRETENDERE DA TUTTI UN COMPORTAMENTO CHE NON OSTACOLI IL GODIMENTO DEL
BENE

L'IDENTITA' DEL PROPRIETARIO INFLUISCE SULLA FACOLTA'E SUI POTERI → SE IL PROPRIETARIO E'
UN INCAPACE LEGALE VIENE A MANCARE LA FACOLTA' DI LIBERO GODIMENTO NE POTERE DI LIBERA
DISPOSIZIONE → CHI AGISCE PER L'INCAPACE HA POTERI ESCLUSIVAMENTE LIMITATI ALLO SCOPO

SECONDO L'ART.833 → ATTI D'EMULAZIONE → IL PROPRIETARIO NON PUO' FARE ATTI CHE ABBIANO
LO SCOPO DI NUOCERE ALTRI → EX. RENDERE LA VITA DIFFICILE AL CONFINATE ALZANDO UNA SIEPE
IMPONENTE MA CON DISTANZE ENTRO I LIMITI DELLA LEGGE PORTANDO BUOI E UMIDITA'AL VICINO

LA PROPRIETA' NONSOFFRE DI LIMITI TEMPORALI → IL DIRITTO DEL PROPRIETARIO E' PERPETUO MA


NEPPURE LA PRESCRIZIONE SI APPLICA ALLA PROPRIETA'
L'IMPRESCRITTIBILITA' NON E' PERO' ESPRESSAMENTE PREVISTA DALLA LEGGE,TUTTAVIA
L' ART.948 → PARLA DELL'IMPRESCRITTIBILITA' DELL'AZIONE CON CUI IL PROPRIETARIO RIVENDICA
IL SUO DIRITTO.

L'INERZIA DEL PROPRIETARIO PUO' TUTTAVIA SANCIRE L'ESTINZIONE DEL DIRITTO → ATTRAVERSO
L'USUCAPIONE: LA PROPRIETA' VIENE ACQUISTATA A TITOLO ORIGINARIO DAL POSSESSORE E IL
DIRITTO DEL PROPRIETARIO SI ESTINGUE

MODI DI ACQUISTO DI PROPRIETA'


I MODI D'ACQUISTO DELLA PROPRIETA' SONO
L'OCCUPAZIONE,L'INVENZIONE,L'ACCESSIONE,L'USUCAPIONE,LA SPECIFICAZIOENE L'UNIONE

1)OCCUPAZIONE → RIGUARDA LE COSE MOBILI CHE NON SONO PROPRIETA' DI ALCUNO → SI


ACQUISTANO PRENDENDO POSSESSO
EX.-> PESCI, LA SELVAGGINA E' PARTE DEL PATRIMONIO INDISPONIBILE DELLO STATO,SI ACQUISTA
LA PROPRIETA' NEL RISPETTO DELLE REGOLE PREVISTE PER LA CACCIA
NEL CASO DI IMMOBILI ABBANDONATI,NE ACQUISTA LA PROPRIETA' AUTOMATICAMENTE LO STATO
PERCIO' NON ESISTONO IMMOBILI DI NESSUNO

2)INVENZIONE → SI RIFERISCE AL RITROVAMENTO DI OGGETTI SMARRITI


CHI TROVA UNA COSA E' TENUTA A RESTITUIRLA ALPROPRIETARIO O A CONSEGNARLA AL SINDACO
IL SINDACO RENDE NOTO CIO' NELL'ALBO PRETORIO DEL COMUNE
TRASCORSO UN ANNO DAL GIORNO DELLA PUBBLICAZIONESENZA CHE SI PRESENTI IL PROPRIETARIO
LA COSA OPPURE IL SUO PREZZO APPARTIENE A CHI HA RITROVATO LA COSA
IL PROPRIETARIO DEVE PAGARE AL RITROVATORE UN DECIMO DEL VALORE A TITOLO DI PREMIO SE
RICHIESTA DA QUEST'ULTIMO
SE LA SOMMA DOVESSE ECCEDERE IL VALORE DI 5,16 EURO IL PREMIO SARA' PARI AD 1/20 DEL VALORE
3)ACCESSIONE → QUANDO IN BENE IN RAPPORTO CON UN ALTRO LO ATTRAE COSICCHE' IL TUTTO
DIVENTA DI PROPRIETA' DEL TITOLARE DEL BENE PRINCIPALE
L'ACCESSIONE SI VERIFICA TRA UNA COSA MOBILE E UNA COSA IMMOBILE → EX. LE PIANTE SONO
ATTRATTE DALLA PROPRIETA' DEL SUOLO IN CUI LA PIANTA SI EDIFICA

L'ART.938 PREVEDE LA COSTRUZIONE SENZA IL CONSENSO DEL PROPRIETARIO SI HA L'ACCESSIONE


INVERTITA → NEL CASO IN CUI IL COSTRUTTORE ABBIA EDIFICATO SCONFINANDO MA IN BUONA
FEDE,PUO' RICHIEDEREAL GIUDICE DI RESPINGERE LA DOMANDA DI DEMOLIZIONE E DI TRASFERIRE A
SUO FAVORE IL DIRITTO DI PROPRIETA' DELLA SUPERFICIE OCCUPATA ,CON PENA L'INDENNIZZO AL
PROPRIETARIO DEL DOPPIO DEL VALORE DELLA SUPERFICIE + RISARCIMENTODANNI

– ACCESSIONE DI IMMOBILE A IMMOBILE → SI VERIFICA PER MODIFICAZIONE SPONTANEE DEL


TERRENO DOVUTE AD ALLUVIONIE AVULSIONI
– ACESSIONE DI MOBILE A MOBILE → AVVIENE PER UNIONE O COMMISTIONE → SE VERNICO MIA
AUTO CON VERNICE ALTRUI → IL PROPRIETARIO DELLA COSA PRINCIPALE DEVE PAGARE IL
PREZZO DELLA COSA UNITA E MESCOLATA
– SPECIFICAZIONE → IL LAVORO PREVALE SULLA PROPRIETA'DEI MATERIALI → IL PROPRIETARIO
DELLA COSA NUOVA E' COLUI CHE HA COMPIUTO L'OPERA E DOVRA' PAGARE IL PREZZO DELLA
MATERIA ADOPERATA

4)USUCAPIONE → E' UNTIPO DI ACQUISTO A TITOLO ORIGINARIO,REGOLATO DAGLI ARTICOLI 1158 E


SS
– USUCAPIONE DEI BENI IMMOBILI E DEI DIRITTI REALI IMMOB.RI → LA PROPRIETA' DEI BENI
IMMOBILIARI E DEI DIRITTI REALI SU ESSI SI ACQUISTA IN VIRTU' DEL POSSESSO
CONTINUATO PER 20 ANNI

– USUCAPIONE DECENNALE → COLUI CHE ACQUISTA IN BUONA FEDE DA CHI NON E'
PROPRIETARIO DI UN IMMOBILE,IN FORZA DI UN TITOLO IDONEO A TRASFERIRE LA
PROPRIETA'NE COMPIE USUCAPIONE DOPO 10 ANNI DALLA TRASCRIZIONE

– USUCAPIONE PICCOLA PROPRIETA' RURALE → COLUI CHE ACQUISTA IN BUONA FEDE DA CHI
NON E' PROPRIETARIO (IN FORZA DI UN TITOLO IDONEO DEBITAMENTE TRASCRITTO) UN
FONDO RUSTICO CON ANNESSI FABBRICATI,SITUATO IN COMUNI CLASSIFICATI DALLA LEGGE
COME MONTANI,COMPIE USUCAPIONE DOPO 10 ANNI DALLA TRASCRIZIONE

– USUCAPIONE BENI MOBILI → QUALORA IL POSSESSO SIA IN BUONA FEDE,IN MANCANZA DI


UN TITOLO IDONEO LA PROPRIETA' SI ACQUISTA IN VIRTU'DEL POSSESSO CONTINUO PER 10
ANNI
IN MALAFEDE L'USUCAPIONE SI COMPIE CON IL DECORSO DI 20 ANNI

– USUCAPIONE BENI MOBILI ISCRITTI → COLUI CHE ACQUISTA IN BUONA FEDE DA CHI NON E'
PROPRIETARIO,IN PRESENZA DI UN TITOLO IDONEO DEBITAMENTE TRASCRITTO,ACQUISISCE
LA PROPRIETA' DOPO 3 ANNI DI POSSESSO CONTINUO.
IN MANCANZA DI TALI REQUISITI L'USUCAPIONE SI COMPIE DOPO 10 ANNI DAL MOMENTO
DELLA TRASCRIZIONE

– INTERRUZIONE USUCAPIONE PER PERDITA DI POSSESSO → L'USUCAPIONE E' INTERROTTO


QUANDO IL POSSESSORE E' STATO PRIVATO DAL POSSESSO PER OLTRE UN ANNO.
L'INTERRUZIONE SI HA COME NON AVVENUTA SE E' STATA PROPOSTA L'AZIONE DIRETTA A
RECUPERARE IL POSSESSO E QUESTO E' STATO RECUPERATO.

VIZI NEL POSSESSO → IL POSSESSO ACQUISITO IN MODO VIOLENTO O CLANDESTINO NON GIOVA
PER L'USUCAPIONE NEL MOMENTO IN CUI L'ATTIVITA'NON E' CESSATA

INVERSIONE NEL POSSESSO → CHI HA IL POSSESSO ALL'ESERCIZIO DI UN DIRITTO REALE SU COSA


ALTRUI NON PUO' COMPIERE USUCAPIONE SULLA PROPRIETA'STESSA A MENO CHE IL TITOLO NON E'
MUTATO
INEFFICACIA CAUSE IMPEDIMENTO E SOSPENSIONE SU TERZO POSSESSORE → NELL'USUCAPIONE
VENTENNALE RIGUARDO AL TERZO POSSESSORE NON HANNO LUOGO NE L'IMPEDIMENTO NE LA
SOSPENSIONE

PROPRIETA'FONDIARIA

LA PROPRIETA' DEL SUOLO SI ESTENDE AL SOTTOSUOLO,CON TUTTO CIO' CHE VI SI CONTIENE E IL


PROPRIETARIO PUO' FARE QUALSIASI ESCAVAZIONE O OPERA CHE NON RECHI DANNO.
QUESTA DISPOSIZIONE NON SI APPLICA A QUANTO FORMA OGGETTO SU MINIERE,CAVE,TORBIERE.
IL PROPRIETARIO DEL SUOLO NON PUO' OPPORSI AD ATTIVITA' DI TERZI CHE SI SVOLGANO SECONDO LE
REGOLE

ART.845 → LA PROPRIETA' FONDIARIA E' SOGGETTA A REGOLE PARTICOLARI PER IL CONSEGUIMENTO DI


SCOPI DI PUBBLICO INTERESSE →
IL BENE IMMOBILE E' UN BENE LA CUI UTILIZZAZIONE INCIDE SUGLI INTERESSI INDIVIDUALI PROPRI E
DEI CONFINANTI → TENDE AD INCIDERE SIA SULL'INTERESSE PRIVATO CHE SU QUELLO PUBBLICO

RAPPORTI DI VICINATO → RIGUARDANO INTERESSI DI PRIVATI


URBANISTICA/PAESAGISTICA → RIGUARDANO INTERESSI PUBBLICI

-RAPPORTI DI VICINATO → IL VICINATO E' FONTE DI VARI LIMITI SULLA PROPRIETA' PRIVATA
TALI LIMITI HANNO 3 CARATTERISTICHE
1)AUTONOMIA → NASCONO DA UNA SITUAZIONE PREVISTA DALLA LEGGE

2)RECIPROCITA' → CIO' CHE VALE PER L'UNO VALE ANCHE PER L'ALTRO

3)GRATUITA' → NON ESISTENDO SQUILIBRIO DI VANTAGGI NON C'E' UN COMPENSO

UN LIMITE GENERALE DELLA PROPRIETA' FONDIARIA E' IL DIVIETO DI IMMISSIONI → ART.844 →


IL PROPRIETARIO DI UN FONDO NON PUO' IMPEDIRE LE IMISSIONI DI FUMO,CALORE,RUMORI,
SE NON SUPERANO LA NORMALE TOLLERABILITA' ANCHE CON RIGUARDO ALLE CONDIZIONI DEI LUOGHI.

IL GIUDICE A RIGUARDO DEVE CONTEMPERARE LE RAGIONI DELLA PROPRIETA' CON QUELLE DELLA
PRODUZIONE → L'ATTIVITA' PRODUTTIVA GODE DI TUTELA IN QUANTO L'ELIMINAZIONE DEI RUMORI
NON E' SEMPRE DEL TUTTO POSSIBILE → EX. SE VADO AD ABITARE SOPRA UNA FALEGNAMERIA DEVO
TENER CONTO DI UNA CERTA DOSE DI RUMORE → LE RAGIONI DI PRODUZIONE ALZERANNOLA SOGLIA
DELLA TOLLERABILITA'

L'844 SPECIFICA CHE SONO LEGITTIMATI AD AGIRE ANCHE I POSSESSORI O DETENTORI DI IMMOBILI
VICINI → EX. INQUILINI

I RIMEDI SONO , O L'INIBITORIA O PROVVEDIMENTI MIRATI ALLA RIDUZIONE DI EMISSIONI O


RISARCIMENTO DEL DANNO

DISTANZE → IL CODICE (ART.873) INDICA COME DISTANZA MINIMA TRA LE COSTRUZIONI 3 MT

IL PROPRIETARIO CHE COSTRUISCE PER PRIMO PUO' FARLO NEL MURO DI CONFINE,IL SECONDO INVECE
HA SCELTA → O COSTRUIRE IN ADERENZA AL CONFINE O RISPETTANDO LA DISTANZA MINIMA DI 3 MT.
SE IL PRIMO PROPRIETARIO COSTRUISCE AD UNA DISTANZA INFERIORE ALLA META' RISPETTO A
QUELLA PRESCRITTA,ATTRIBUISCE ALL'ALTRO IL DIRITTO POTESTATIVO DI CHIEDERE LA COMUNIONE
FORZOSA DEL MURO → IL PRIMO COSTRUTTORE PUO' EVITARE TALE SITUAZIONE O PORTANDO LA
COSTRUZIONE AL CONFINE O ARRETRANDOLA ALLA META' ESATTA
VEDUTE → PERMETTONO DI AFFACIARSI E DI GUARDARE DI FRONTE,OBLIQUAMENTE,LATERALMENTE →
LA DISTANZA MINIMA DELLE VEDUTE DAL CONFINE DEVE ESSERE ALMENO PARI ALLA META' DI QUELLA
CHE DEVE ESISTERE TRA LE COSTRUZIONI → 1,5 MT→ ART.905
NON SI POSSONO COSTRUIRE BALCONI CHE PERMETTONO DI AFFACIARSI SUL FONDO DEL VICINO

LUCI → LA PRESENZA DI LUCI SUL MURO NON IMPEDISCE AL VICINO DI ACQUISTARE LA COMUNIONE DEL
MURO MEDESIMO NE DI COSTRUIRE IN ADERENZA → CHI ACQUISTA LA COMUNIONE DEL MURO NON
PUO' CHIUDERE LE LUCI SE AD ESSO NON APPOGGIA IL SUO EDIFICIO

LA VIOLAZIONE DI NORME IN MATERIA DI DISTANZE,VEDUTE,LUCI DANNO IL DIRITTO AL


PROPRIETARIO LESO :
1) RIDUZIONE IN PRISTINO → ABBATTIMENTO COSTRUZIONE,CHIUSURA POZZI/CISTERNE
2) RISARCIMENTO DANNO

PROPRIETA' EDILIZIA
IL PROBLEMA DOMINANTE CIRCA LA PROPRIETA' EDILIZIA E' QUELLO DI COMBINARE L'INTERESSE DEI
PRIVATI → EDIFICARE IL SUOLO DELLA LORO PRORIETA' E L'INTERESSE GENERALE → UN EDILIZIA
RAZIONALE CHE NON ROVINI IL PAESAGGIO

LO STRUMENTO CON IL QUALE ATTUALMENTE SI DA IL VIA LIBERA AL PROPRIETARIO DI INIZIARE LA


COSTRUZIONE E' IL PERMESSO DI COSTRUZIONE CON DOMANDA PRESENTATA PRESSO LO SPORTELLO
UNICO PER L'EDILIZIA

ALCUNE OPERE POSSONO ESSERE ESEGUITE ANCHE SENZA ALCUN TITOLO ABILITATIVO → TIPO
INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA

PER OPERE QUALI MANUTENZIONE STRAORDINARIA E' RICHIESTA UNA SEGNALAZIONE CERTIFICATA
DI INIZIO ATTIVIA'

MODI DI ACQUISTO PROPRIETA' PUBBLICA


L'ACQUISIZIONE DEI BENI DA PARTE DELLO STATO E DEGLI ALTRI ENTI PUBBLICI PUO' IN PRIMIS
AVVENIRE SECONDO I MODI D'ACQUISTO DI PROPRIETA' DI DIRITTO COMUNE → ANCHE LO STATOE
GLI ALTRI ENTI POSSONO COMPRARE BENI PRESENTI SUL MERCATO

IN CERTI CASI L'INTERESSE PUBBLICO PUO' RICHIEDERE DI USCIRE DAI MODI D'ACQUISTO COMUNE
PASSANDO ALL'ESPRORIAZIONE
LA COSTITUZIONE STABILISCE PER L'ESPROPRIAZIONE UNA “RISERVA DI LEGGE” → CIO'PREVEDE CHE
SOLO ATTRAVERSO UNA LEGGE FORMALE SI POSSANO STABILIRE LE CAUSE DELL' ESPROPRIAZIONE →
PRINCIPIO DI LEGALITA'

SECONDO L'ART.838 CC E' SODDISFATO IL REQUISITO DI LEGALITA' CONSENTENDO


L'ESPROPRIAZIONE QUANDO IL PROPRIETARIO ABBANDONA L'ESERCIZIO DI BENI CHE INTERESSANO
LA PRODUZIONE NAZIONALE,PREMESSO IL PAGAMENTO DI UNA GIUSTA INDENNITA'

L'ART 43 COST. PARLA DELLA NAZIONALIZZAZIONE → DICE CHE :LA LEGGE PUO'RISERVARE
ORIGINARIAMENTE O TRASFERIRE ,MEDIANTE ESPROPRIAZIONE E SALVO INDENNIZZO, ALLO
STATO,AD ENTI PUBBLICI DETERMINATE IMPRESE O CATEGORIE DI IMPRESE → LA
NAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE

ACCESSIONE INVERTITA → QUALORA LA PA DURANTE L'ESPROPRIAZIONE ABBIA OCCUPATO IL


FONDO DEL PRIVATO,E TALE OCCUPAZIONE SIA DIVENTATA ILLEGITTIMA PER SCADENZA DEL
TERMINE PREVISTO ,SE LA PROPRIETA' HA SUBITO UN IRREVERSIBILE TRASFORMAZIONE PER VIA
DELLA DESTINAZIONE ALLA REALIZZAZIONE DI UN OPERA PUBBLICA NON PUO' PIU' ESSERE
RIVENDICATA DAL PRIVATO STESSO
→ OCCUPAZIONE ACQUISITIV
DIRITTI SU COSE ALTRUI
-DIRITTI REALI LIMITATI
TALE QUALIFICA NASCE DAL CONFRONTO CON IL DIRITTO DI PROPRIETA' → LA PROPRIETA'
ATTRIBUISCE AL TITOLARE OGNI FACOLTA' O POTERE SULLA COSA,SALVO I LIMITI IMPOSTI DALLA
LEGGE

IL DIRITTO REALE LIMITATO SUSSISTE SOLO SU COSE DI CUI IL TITOLARE NON E' PROPRIETARIO →
QUINDI SE LA PROPRIETA' SI ESPANDE IL DIRITTO SI ESTINGUE

I DIRITTI REALI POSSONO ESSERE


1) DI GODIMENTO → SUPERFICIE,USOFRUTTO,ENFITEUSI,ABITAZIONE,SERVITU'
2) DI GARANZIA → PEGNO E IPOTECA
3) COLLETTIVI → CONSENTONO L'USO O IL GODIMENTO LIMITATO DI PROPRIETA'
ALTRUI,PRIVATE O STATALI → EX. LEGNA PER I CITTADINI DI COMUNI MONTANI → USI CIVILI

-USOFRUTTO
LA POSIZIONE DELL'USOFRUTTARIO E' DESCRITTA DAGLI ARTICOLI :
981 E SS → DIRITTI DELL'USOFRUTTARIO
1001 E SS → OBBLIGHI DELL'USOFRUTTARIO

L'USOFRUTTARIO HA IL DIRITTO DI GODERE DELLA COSA,QUINDI L'USO DIRETTO E INDIRETTO DEI


FRUTTI NATURALI E CIVILI → EX. CANONE DI LOCAZIONE
PER REALIZZARE IL GODIMENTO L'USOFRUTTARIO DEVE DUNQUE OTTENERE IL POSSESSO DELLA
COSA.

IL POTERE DELL'USOFRUTTARIO INCONTRA UN LIMITI ESSENZIALE → DEVE RISPETTARE LA


DESTINAZIONE ECONOMICA DELLA COSA ART.981 → L'USOFRUTTARIO NON PUO' NE ATTRAVERSO
ATTI MATERIALI NE ATTRAVERSO ATTI GIURIDICI ALTERARE LE CARATTERISTICHE ECONOMICHE DEL
BENE → NON PUO' TRASFORMARE LA VILLA IN UN HOTEL

L'USOFRUTTARIO PUO' INVECE INTRODURRE MIGLIORAMENTI,IN TAL CASO HA DIRITTO AD UN


INDENNITA' DA PARTE DEL PROPRIETARIO CORRISPONDENTE ALLA DIFFERENZA TRA QUANTO
L'USOFRUTTARIO HA SPESOPER I MIGLIORAMENTI E L'AUMENTO DEL VALORE CHE QUESTI HANNO
PORTATO

L'USOFRUTTO COMPRENDE COSE DETERIORABILI → L'USOFRUTTARIO HA IL DIRITTO DI SERVIRSENE


ED E' TENUTO A RESTITUIRLE NELLO STATO IN CUI DSI TROVAVANO

IL QUASI-USOFRUTTO → HA PER OGGETTO LE COSE CONSUMABILI (DENARO,ALIMENTI) →


L'USOFRUTTARIO HA IL DIRITTO ALL'USO DI TALI COSA MA L'OBBLIGO DI PAGARNE IL VALORE DOPO
LA CONSUMAZIONE

GLI OBBLIGHI → 1) L'USOFRUTTARIO DEVE RESTITUIRE LE COSE CHE FORMANO L'OGGETTO DEL
DIRITTO AL SUO TERMINE

2)NEL GODIMENTO DELLA COSA L'USOFRUTTARIO DEVE USARE LA DILIGENZA DEL BUON PADRE DI
FAMIGLIA

3)L'USOFRUTTARIO DEVE FARE L'INVENTARIO E INOLTRE DEVE DARE IDONEA GARANZIA → DALLA
GARANIA SONO DISPENSATI I GENITORI CHE HANNO L'USOFRUTTO LEGALE DEI BENIDEL MINORE
COME SONO DISPENSATI ANCHE IL VENDITORE E IL DONANTE,QUALORA CEDANO L'USOFRUTTO IL
CONCESSIONARIO E' TENUTO A PRESTARE GARANZIA

4)PAGARE LE SPESE DI ORDINARIA MANUTENZIONE E AMMINISTRAZIONE DELLA COSA

5)PAGARE IMPOSTE,CANONI,RENDITE
IL PROPRIETARIO SI CHIAMA NUDO PROPRIETARIO

IL NUDO PROPRIETARIO NON HA LA FACOLTA DI GODERE ,PERO' CONSERVA IL CONTROLLO SULLA


COSA:
1) SOLO CON IL CONSENSO DEL PROPRIETARIO L'USOFRUTTARIO PUO' MUTARE LA
DESTINAZIONE ECONOMICA
2) E' COMPITO DEL PROPRIETARIO LA MANUTENZIONE STRAORDINARIA

IL PROPRIETARIO CONSERVA IL POTERE DI GODERE DELLA NUDA PROPRIETA' → LA NUDA PROPRIETA' E'
UN VALORE CHE AL SUO ESPANDERSI FA CESSARE L'USOFRUTTO

L'USOFRUTTO HA DURATA LIMITATA → NEL CASO DI PERSONA FISICA NON PUO' ECCEDERE LA DURATA
DI VITA DELL'USOFRUTTARIO COME NON PUO' ECCEDERE LA DURATA DI VITA DEL TITOLARE → CON LA
MORTE DEL TITOLARE CESSA L'USOFRUTTO
NEL CASO DI PERSONA GIURIDICA L'USOFRUTTO HA DURATA MASSIMA DI 30 ANNI,E VIENE A MENO
SE LA PERSONA GIURIDICA SI ESTINGUE PRIMA

I CASI DI ESTINZIONE DELL' USOFRUTTO SONO → (ART.1014)


1) PRESCRIZIONE PER NON USO VENTENNALE
2) RIUNIONE DI USOFRUTTO E PROPRIETA' NELLA STESSA PERSONA
3) TOTALE PERIMENTO DELLA COSA → SE PERO' PERISCE UN EDIFICIO L'USOFRUTTO RIMANE
SULL'AREA

DIRITTO DI USO → E' IL DIRITTO DI SERVIRSI DELLA COSA MA E' ANCHE QUELLO DI GODERNE I
FRUTTI LIMITATAMENTE AI SUOI BISOGNI E DELLA SUA FAMIGLIA → A DIFFERENZA
DELL'USOFRUTTO E' PERSONALISSIMO E NON PUO' ESSERE CEDUTO

DIRITTO DI ABITAZIONE → ATTRIBUISCE LA FACOLTA' DIUSO DI UN IMMOBILE AL SOLO SCOPO


DIABITARVI ,ANCHE QUESTO E' UN DIRITTO INCEDIBILE E IL SOLO IL TITOLARE E LA SUA FAMIGLIA
POSSONO GODERNE

DIRITTO DI COSTRUIRE → SI TRATTA DI UN DIRITTO REALE SU COSA ALTRUI → LA SEPARAZIONE


TRA LA PROPRIETA' E IL SUOLO SI VERIFCA,IN QUESTO CASO,QUANDO IL PROPRIETARIO DI UN AREA
COSTRUISCE A FAVORE DI UN ALTRO SOGGETTO
→ SULL'EDIFICIO COSTRUITO VALE LA PROPRIETA' SUPERFICIARIA OVVERO LA PROPRIETA' PIENA MA
LIMITATA ALL'EDIFICIO

ENFITEUSI

SI REALIZZA QUANDO IL PROPRIETARIO DI UN FONDO CONCEDE AD ALTRA PERSONA IL DIRITTO DI


GODERNE,CON L'OBBLIGO DI MIGLIORARLO E DI PAGARE UN CANONE ANNUO O IN DENARO O IN
NATURA SENZA POTER PRETENDERE RIDUZIONI DEL CANONE PER QUALUNQUE INSOLITA PERDITA DI
FRUTTI

L'ENFITEUSI PUO'ESSERE PERPETUA O A TEMPO,L'ENFITEUSI TEMPORANEA NON PUO' ESSERE PER


DURATA INFERIORE AI 20 ANNI

963 IN CASO DI PERIMENTO TOTALE O PARZIALE DEL FONDO E IL CANONE RISULTI SPROPORZIONATO
AL VALORE DELLA PARTE RESIDUA L'ENFITUATA PUO' RICHIEDERNE LA RIDUZIONE O PUO'
RININUNZIARE AL SUO DIRITTO → LA DOMANDA DI RIDUZIONE DEL CANONE NON PUO' ESSERE
AMMESSA DECORSO 1 ANNO DAL PERIMENTO
QUALORA IL FONDO SIA ASSICURATO,CON ASSICURAZIONE FATTA ANCHE NELL'INTERESSE DEL
CONCEDENTE L'INDENNITA' E' RIPARTITA TRA LE DUE PARTI NELLE PROPORZIONI

964 LE IMPOSTE E GLI ALTRI PESI CHE GRAVANO SUL FONDO SONO A CARICO DELL'ENFITEUTA

967 IN CASO DI ALIENAZIONE IL NUOVO ENFITEUTA DOVRA'PROCEDERE AL PAGAMENTO DEI CANONI


NON CORRISPOSTI,E IL PRECEDENTE ENFITEUTA NON E' LIBERATO DAI SUOI OBBLIGHI PRIMA DELLA
NOTIFICA DELL'ATTO DI ACQUISTO

PRESCRIZIONE ENFITEUSI → ART970 → LA PRESCRIZIONE AVVIENE PER USO NON PROTRATTO PER 20
ANNI

DEVOLUZIONE → IL CONCEDENTE PUO' CHIEDERE LA DEVOLUZIONE DEL FONDO SE


1) L'ENFITEUTA DETERIORA IL FONDO O NON LO MIGLIORA
2) SE L'ENFITEUTA NON ADEMPIE IL PAGAMENTO DI ALMENO 2 ANNUALITA' DI CANONE

QUANDO L'ENFITEUSI CESSA,ALL'ENFITEUTA SPETTA IL RIMBORSO DEI MIGLIORAMENTI PARI


ALL'AUMENTO DI VALORE DEL FONDO
SE IN GIUDIZIO NON E' FORNITA ALCUNA PROVA DI MIGLIORAMENTO ALL'ENFITEUTA COMPETE LA
RITENZIONE DEL FONDO FINO A QUANDO NON E' SODDISFATTO IL SUO CREDITO

SERVITU' PREDIALI
CONSISTE NELPESO IMPOSTO SOPRA UN FONDO PER L'UTILITA' DI UN ALTRO FONDO APPARTENENTE
A DIVERSO PROPRIETARIO

LA SERVITU' DETERMINA UN OBLIGO A CARICO DEL PROPRIETARIO → CI SI RIFERISCE A UN OBBLIGO


DI NON FARE O A UN OBBLIGO DI LASCIAR FARE
L'UTILITA' PUO' CONSISTERE ANCHE NELLA MAGGIORE COMODITA' DEL FONDO DOMINANTE COME
PUO'ESSERE INERENTE ALLA DESTINAZIONE INDUSTRIALE DEL FONDO

LA SERVITU' DETERMINA UN VERO LIMITE DELLA PROPRIETA' SE GUARDIAMO LA POSIZIONE DEL


PROPRIETARIO DEL FONDO AVVANTAGGIATO LO VEDIAMO ARRICCHIRSI DI UN VERO DIRITTO SULLA
COSA ALTRUI
EX → se mi accordo con il mio confinante affinché si crei un passaggio sul suo fondo per accedere al mio,
avremo servitù, perché vi sarà vantaggio per il mio fondo indipendentemente dalla mia attività o da quelle che
possano svolgere i successivi proprietari.

LE SERVITU' PREDIALI POSSONO ESSERE COSTITUITE:


1) COATTIVAMENTE → PREVEDONO SITUAZIONI IN CUI LA PIENA UTILIZZAZIONE DEL FONDO
ESIGE CHE SIA IMPOSTO UN PESO AGLI ALTRI FONDI → EX. PER CONDURRE L'ACQUA AL FONDO
PER BISOGNI DI VITA,UMANI,INDUSTRIALI,
O PER ACCEDERE AD UNA VIA PUBBLICA DA UN FONDO CHE NON VI HA DIRETTO ACCESSO

2) VOLONTARIAMENTE → SONO COSTITUITE PER CONTRATTO O PER TESTAMENTO


SE LA SERVITU' E' CONCESSA DA UNO DEI COMPROPRIETARI NON E' COSTITUITA FINO A CHE
ANCHE GLI ALTRI L'ABBIANO CONCESSA
TUTTAVIA LA CONCESSIONE DA UNO DEI COMPROPRIETARI OBBLIGA IL CONCEDENTE A NON
PORRE IMPEDIMENTO AL DIRITTO CONCESSO
- IL NUDO PROPRIETARIO PUO'IMPORRE SULFONDO SERVITU' SENZA CHE IL DIRITTO DI
USOFRUTTO SIA PREGIUDICATO

3) PER USUCAPIONE → TRAMITE POSSESSO DURATO ININTERROTTAMENTE PER 20 ANNI

4) PER DESTINAZIONE DAL PADRE DI FAMIGLIA → IN UNFONDOAPPARTENENTE AL PROPRIETARIO


SI CREA FRA PARTI DIVISE UNO STATO DI COSE TALE CHE SE SI TRATTASSE DI PROPRIETA'
DISTINTE SAREMMODAVANTIA SERVITU'

LA SERVITU' SI ESTINGUE PER CONFUSIONE O PER PRESCRIZIONE (NON USO VENTENNALE)


LA COMUNIONE

LA COMUNIONE SI HA QUANDO UNA PROPRIETA'O ALTRO DIRITTO REALE SPETTA IN COMUNE A PIU'
PERSONE

LA COMUNIONE PUO'ESSERE
1) VOLONTARIA → SI REALIZZA PER LA VOLONTA' DELLE PARTI
2) INCIDENTALE → SI ATTUA INDIPEDETNTEMENTE DALLA VOLONTA' DELLE PARTI → EX.
COMUNIONE DEI BENI TRA GLI EREDI DELLE COSE DEL DEFUNTO
3) FORZOSA → IMPOSTA DALLA LEGGE A UNA O TUTTE LE PARTI → COMUNIONE FORZOSA DEL
MURO

LE QUOTE DEI PARTECIAPANTI ALLA COMNIONE SI PRESUMONO EGUALI → IL CONCORSO DEI


PARTECIPANTI E' IN PROPORZIONE ALLE RISPETTIVE QUOTE

CIASCUN PARTECIPANTE PUO' PARTECIPARE ALLA COSA COMUNE PURCHE' NON ALTERI LA
DESTINAZIONE E NON IMPEDISCA AGLI ALTRI PARTECIPANTI L'USO .
IL PARTECIAPANTE PUO' APPORTARE A SPESE PROPRIE MODIFICAZIONI PER UN MIGLIORE GODIMENTO
DELLA COSA E PUO' DISPORRE DEL SUO DIRITTO E CEDERE AD ALTRI IL GODIMENTO DELLA COSA
LIMITATAMENTE ALLE QUOTE DETENUTE

OBBLIGHI → CIASCUN PARTECIPANTE DEVE CONTRIBUIRE ALLE SPESE NECESSARIE PER IL


MANTENIMENTO E IL GODIMENTO DELLA COSA COMUNE,SALVA LA FACOLTA' DI RINUNZIARE AL SUO
DIRITTO
IL CESSIONARIO DEL PARTECIPANTE E' TENUTO A PAGARE I CONTRIBUTI DA QUESTO DOVUTI E NON
VERSATI

TUTTI I PARTECIPANTI HANNO IL DIRITTO DI AMMINISTRARE LA COSA IL TUTTO LIMITATAMENTE


ALLE QUOTE POSSEDUTE
PER LA VALIDITA' DELLE DELIBERAZIONI E' RICHIESTA LA MAGGIORANZA E TUTTII PATECIPANTI
DEVONO ESSERE A CONOSCENZA DEL CONTENUTO DELLA DELIBERA

CIASCUNO DEI PARTECIPANTI DISSENZIENTI PUO' IMPUGNARE IL REGOLAMENTO DELLA COMUNIONE


DAVANTI AL GIUDICE ENTRO 30 GIORNI DALLA DELIBERA

CON LA DELIBERA DELLA MAGGIORNANZA CHE RAPPRESENTI ALMENO 2/3 DELLA COSA COMUNE SI
POSSONO DISPORRE MIGLIORAMENTI DIRETTI A RENDERE PIU'AGEVOLI IL GODIMENTO DELLA
COSA,COME POSSONO SVOLGERE ATTI CHE VANNO OLTRE GLI ATTI DI ORDINARIA
AMMINISTRAZIONE.

SCIOGLIMENTO COMUNIONE → CIASCUNO DEI PARTECIPANTI PUO' SEMPRE DOMANDARE LO


SCIOGLIMENTO DELLA COMUNIONE → L'AUT.GIUDIZIIARIA PUO' STABILIRE UNA CONGRUA
DILAZIONE FINO A 5 ANNI SE LO SCIOGLIMENTO PREGIUDICA INTERESSI ALTRUI.
IL PATTO DI RIMANERE IN COMUNE PER PIU' DI 10 ANNI HA EFFETTO ANCHE SUGLI AVENTI CAUSA DEI
PARTECIPANTI

LO SCIOGLIMENTO DELLA COMUNIONE NN UO' ESSERE CHIESTO QUANDO SI TRATTA DI COSE CHE SE
DIVISE CESSEREBBERO DI SERVIRE ALL'USO CUI SONO DETERMINATE
I CREDITORI E GLI AVENTI CAUSA DA UN PARTECIPANTE POSSONO INTERVENIRE SULLA DIVISIONE
DELLE SPESE MA NON POSSONO IMPUGNARE LA DIVISIONE GIA' ESEGUITA.

DEVONO ESSERE CHIAMATI AD INTERVENIRE I CREDITORI ISCRITTI E COLORO CHE HANNO


ACQUISITO DIRITTI SUGLI IMMOBILI

LA DIVISIONE HA LUOGO IN NATURA SE LA COSA PUO' ESSERE COMODAMENTE DIVISA IN PARTI


CORRISPONDENTI ALLE QUOTE DEI PARTECIPANTI
– CONDOMINIO → SONOOGGETTO DI PROPRIETA' COMUNE DEI PROPRIETARI DELLE SINGOLE
PROPRIETA' IMMOBILIARI:

1) TUTTE LE PARTI DELL'EDIFICIO AD USO COMUNE → IL SUOLO IN CUI SORGE


L'EDIFICIO,FONDAZIONI,MURI,SCALE,TETTI ECC..
2) LE AREE DESTINATE AL PARCHEGGIO
3) LE OPERE DI USO COMUNE → ASCENSORI,POZZI,CISTERNE

IL DIRITTO SULLE PARTI COMUNI E' PROPORZIONALE AL VALORE DELL'UNITA' IMMOBILIARE DEL
PROPRIETARIO
IL CONDOMINO NON PUO' RINUNCIARE AL SUO DIRITTO SULLE PARTI COMUNI E NON PUO'
SOTTRARSI DALL'OBBLIGO DI CONTRIBUIRE ALLE SPESE PER LA CONSERVAZIONE DELLE PARTI
COMUNI

LE PARTI COMUNI DELL'EDIFICIO SONO INDIVISIBILI A MENO CHE LA DIVISIONE POSSA FARSI
SENZA RENDERE INCOMODO UNO SPAZIO COMUNE

I CONDOMINI,CON LA MAGGIORANZA CHE RAPPRESENTI 2/3 DEL VALORE DELL'INTERO


EDIFICIO,POSSONO DISPORRE DI INNOVAZIONI DIRETTE AL MIGLIORAMENTO PER L'USO PIU'
COMODO DEGLI SPAZI COMUNI:
1) OPERE E INTERVENTI VOLTI A MIGLIORARE LA SICUREZZA DEGLI EDIFICI
2) OPERE E INTERVENTI VOLTI A ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE PER IL
CONTENIMENTO DEL CONSUMO ENERGETICO
3) INSTALLAZIONE IMPIANTI CENTRALIZZATI DI RICEZIONE RADIO-TV

SONO VIETATE INNOVAZION CHE POSSANO CREARE PREGIUDIZIO ALLA STABILITA' DEL
FACCRICATO,CHE NE ALTERINO IL DECORO,CHE RENDANO PARTI INSERVIBILI ALL'USO PUBBLICO

QUANDO I CONDOMINI SONO PIU' DI 8 SE L'ASSEMBLEA NON NOMINA AMMINISTRATORE LO FA L


AUTORITA'GIUDIZIALE
L'ASSEMBLEA PUO' SUBORDINARE LA NOMINA DELL'AMMINISTRATORE ALLA PRESENTAZIONE AI
CONDOMINI DI UNA POLIZZA INDIVIDUALE PER RESPONSABILITA' CIVILE PER GLI ATTI COMPIUTI
NELL'ESERCIZIO DEL MANDATO.

ALLA CESSAZIONE DELL'INCARICO L'AMMINSTRATORE E' TENUTO ALLA CONSEGNA DI TUTTI I


DOCUMENTI IN SUO POSSESSO,
L'INCARICO HA DURATA DI 1 ANNO E LA REVOCA PUO' ESSERE DISPOSTA IN QUALUNQUE MOMENTO
CON LA MAGGIORANZA PREVISTA PER LA SUA NOMINA.
NEL CASO SIANO EMERSE IRREGOLARITA' FISCALI I CONDOMINI POSSONO CHIEDERE LA
CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA PER FAR CESSARE LA VIOLAZIONE E REVOCARE IL MANDATO DI
AMMINISTRAZIONE

L'AMMINISTRATORE DEVE :
1) ESEGUIRE LE DELIBERAZIONI DELL'ASSEMBLEA E CONVOCARLA PER IL RENDICONTO
CONDOMINIALE
2) DISCIPLINARE L'USO DELLE COSE COMUNI
3) RISCUOTERE I CONTRIBUTI ED EROGARE LE SPESE OCCORRENTI PER LA MANUTENZIONE
4) ESEGUIRE ADEMIMENTI FISCALI
5) CUARARE L'ANAGRAFE CONDOMINIALE
6) CURARE I VERBALI DELL'ASSEMBLEA
7) CONSERVARE LA DOCUMENTAZIONE RIFERIBILE AL RAPPORTO CON I CONDOMINI
8) REDIGERE IL RENDICONTO CONDIMINIALE

COSTITUISCONO IRREGOLARITA' DELL'AMMINISTARTORE :


1) L'OMESSA CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA PER L'APPROVAZIONE DEL RENDICONTO
2) MANCATA ESECUZIONE DI PROVVEDIMENTI GIUDIZIARI E AMMINISTRATIVI
3) GESTIONE CHE CAUSA CONFUSIONE TRA PATRIMONIO CONDOMINIALE E
DELL'AMMINISTRATORE
4) AVER CONSENTITO PER CREDITO INSODDISFATTO LA CANCELLAZIONE DELLE FORMALITA' NEI
REGISTRI IMMOBILIARI DEI DIRITTI DEL CONDOMINO
5) L'INCOMPLETA COMUNICAZIONE DEI DATI

IL POSSESSO
IL POSSESSO E' IL POTERE SULLA COSA CHE SI MANIFESTA IN UN ATTIVITA' CORRISPONDENTE
ALL'ESERCIZIO DELLA PROPOPRIETA'.
SI PUO' POSSEDERE DIRETTAMENTE O PER MEZZO DI UN ALTRA PERSONA CHE HA DETENZIONE DELLA
COSA.

IL POSSESSO SI ACQUISTA :
IN MODO ORIGINARIO → APPRENSIONE → L'IMPOSSESSORE DIVIENE POSSESSORE
IN MODO TRASLATIVO → CONSEGNA → IL DETENTORE DIVIENE POSSESSORE

SI PRESUME IL POSSESSO IN COLUI CHE ESERCITA IL POTERE DI FATTO,QUANDO NON SI PROVA CHE
HA COMINCIATO AD ESERCITARLO SEMPLICEMENTE COME DETENZIONE → SE QUALCUNO HA
COMINCIATO AD AVERE LA DETENZIONE NON PUO' ACQUISTARE IL POSSESSO AFFINCHE' IL TITOLO
NON VENGA MUTATO PER CAUSA PROVENIENTE DA UN TERZO

IL POSSESSORE ATTUALE CHE HA POSSEDUTO IN TEMPO PIU' REMOTO SI PRESUME CHE ABBIA
SOSTENUTO ANCHE IN TEMPO INTERMEDIO
IL POSSESSO CONTINUA NELL'EREDE CON EFFETTO DELL'APERTURA DELLA SUCCESSIONE

POSSESSO DI BUONA FEDE → E' POSSESSO DI BUONA FEDE CHI POSSIEDE IGNORANDO DI LEDERE
L'ALTRUI DIRITTO.
LA BUONA FEDE NON GIOVA SE L'IGNORANZA DIPENDE DA UNA COLPA GRAVE
LA BUONA FEDE E' PRESUNTA E BASTA CHE VI SIA STATA AL TEMPO DI ACQUISTO

COLUI AL QUALE SONO ALIENATI BENI MOBILI DA PARTE DICHI NON E' PROPRIETARIO,NE ACQUISTA
PROPRIETA' CON IL POSSESSO PURCHE' SIA IN BUONA FEDE AL MOMENTO DELLA CONSEGNA
LA PROPRIETA' SI ACQUISTA LIBERA DA DIRITTI ALTRUI SULLA COSA SE QUESTI NON RISULTANO
DAL TITOLO E SE VI E' LA BUONA FEDE DELL'ACQUIRENTE.

A COLUI CHE ACQUISTA CONOSCENDO L'ILLEGITTIMA PROVENIENZA NON GIOVA L'ERRONEA


CREDENZA CHE IL SUOAUTORE/PRECEDENTE POSSESSORE NE SIA DIVENUTO PROPRIETARIO

SE TALUNO CON SUCCESSIVI CONTRATTI ALIENA A PIU' PERSONE UN BENE MOBILE,QUELLA TRA ESSE
CHE NE HA ACQUISITO IL POSSESSO IN BUONA FEDE E' PREFERITA ALLE ALTRE

TUTELA DI POSSESSO

1) AZIONI PETITORIE → SONO AZIONI CON CUI UN DIRITTO REALE SI FA VALERE IN GIUDIZIO
→ MENTRE CHE AGISCE PER FAR VALERE UN DIRITTO RELATIVO CITA LA PERSONA OBBLIGATA
(AZIONE PERSONALE) → IL TITOLARE DI UN DIRITTO ASSOLUTO PUO' AGIRE CONTRO
CHIUNQUE SI TROVI A VIOLARE IL DIRITTO STESSO E DUNQUE CHIUNQUE TENGA
COMPORTAMENTO TALE DA OSTACOLARE IL PIENO E PACIFICO ESERCIZIOSULLA COSA → EGLI
DISPONE DI UN AZIONE REALE

2) RIVENDICAZIONE → CON TALE AZIONE SI RICHIEDE LA CONSEGNA O LA RESTITUZIONE


DELLA COSA AL PROPRIETARIO → L'AZIONE E' SVOLTA CONTRO CHIUNQUE TIENE PRESSO SE
LA COSA → A RIGUARDO SI DICE L'AZIONE SEGUE LA COSA: NON E' RIVOLTA SOLO ALLA PRIMA
PERSONA CHE NE HA IL POSSESSO MA VERSO CHIUNQUE TIENE PRESSO SE LA COSA AL
MOMENTO DI INIZIO DELL'AZIONE
CHI AGISCE A RIGUARDO DEVE DARE LA PROVA DELLA PROPRIETA' → CIO' E TECNICAMENTE DIFFICILE
IN QUANTO PER OGNI ACQUISTO A TITOLO DERIVATIVO ATTRIBUISCE ALL'ACQUIRENTE SOLO CIO'
CHE L'ALIENANTE PUO' TRASFERIRGLI
LA PROVA DI PROPRIETA' NON SI PUO' AVERE FINO A QUANDO NON E' ACCERTATO UN ACQUISTO A
TITOLO ORIGINARIO

RIGUARDO A CIO' BISOGNA TENER CONTO DEGLI EFFETTI DELLA USOCAPIONE → BASTERA' PROVARE
CHE SOLO UNO DEI SOGGETTI CHE SI SONO SUCCEDUTI ALLA CATENA DEGLI ATTI DI ACQUISTO
ABBIA FATTO USUCAPIONE PER POSSESSO CONTINUATIVO PER 20 ANNI (O 10 A SECONDA DELLE
CASISTICHE)

COME E' IMPRESCRITTIBILE LA PROPRIETA' LO E' ANCHE LA RIVENDICAZIONE DEL DIRITTO DI


PROPRIETA'

3) AZIONE NEGATORIA → E' DIRETTA A FAR DICHIARARE L'INESISTENZA DEI DIRITTI


DICHIARATI SULLA COSA,QUANDO IL PROPRIETARIO HA MOTIVO DI PREGIUDIZIO
OLTRE L'ACCERTAMENTO IL PROPRIETARIO PUO' CHIEDERE L'INIBITORIA E IL RISARCIMENTO
DANNI

AZIONI A DIFESA DI DIRITTI REALI LIMITATI

1) AZIONE CONFESSORIA → AZIONE ACCORDATA A CHI PRETENDE DI AVERE UN DIRITTO REALE


SU COSA ALTRUI E PUO' ESSERE ESERCITATA CONTRO IL PROPRIETARIO
CON TALE AZIONE SI PUO' RICHIEDERE LA CESSAZIONE DI TURBATICE CHE NON PERMETTONO
IL GODIMENTO DEL DIRITTO

AZIONI POSSESSORIE
QUALUNQUE POSSESSORE CHE ABBIA ACQUISITO IL POSSESSO IN MODO PACIFICO-
VIOLENTO,PUBBLICO-CLANDESTINO E' PROTETTO DALLO SPOGLIO CHIEDENDO L 'AZIONE DI
REINTEGRAZIONE

AZIONI DI MANUTENZIONE → AZIONE ATTRAVERSO IL QUALE SI PROTEGGE IL POSSESSO :


1) CONTRO LE MOLESTIE → EX. OSTACOLI FRAPPOSTI ALL'ESERCIZIO DI UNA SERVITU'
2) CONTRO UNA PRIVAZIONE DI POSSESSO NON VIOLENTA → EX.CONTRO UNA PERSONA CUI SI E'
CONCESSO L'USO GRATUITO DELL'APPARTAMENTO E CHE NON SE NE VUOLE ANDARE

AZIONI DI NUNCIAZIONE
1) DENUNZIA NUOVA OPERA → PUO' ESSERE ESPERITA QUANDO SI TEME CHE UNA NUOVA OPERA
INTRAPRESA NEL FONDO ALTRUI POSSA DERIVARE COME CONSEGUENZA DIRETTA UN DANNO
ALLA PROPRIA COSA

2) DENUNZIA DI DANNO TEMUTO → SI RIFERISCE AL PERICOLO DI UN DANNO GRAVE E


PROSSIMO DERIVANTE DA UN EDIFICIO,ALBERO,ALTRA COSA GIA' ESISTENTE IN UN FONDO
ALTRUI
OBBLIGAZIONI
L'OBBLIGAZIONE INDICA IL RAPPORTO TRA UN DEBITORE E UN CREDITORE :
– IL PRIMO E' OBBLIGATO VERSO IL SECONDO A DARE,FARE,NON FARE QUALCOSA

QUALSIASI RELAZIONE ECONOMICO GIURIDICA CHE PREVEDA OBBLIGHI TRA LE PARTI E' CHIAMATA
OBBLIGAZIONE.

LE OBBLIGAZIONE DERIVANO DA CONTRATTO,FATTO ILLECITO O QUALUNQUE ALTRO FATTO IDONEO


A PRODURLE → LA PRESTAZIONE CHE FORMA OGGETTO DI OBBLIGAZIONE DEVE ESSERE SUSCETIBILE
DI VALUTAZIONE ECONOMICA E DEVE CORRISPONDERE AD UN INTERESSE DI ORDINE ANCHE NON
PATRIMONIALE DEL CREDITORE

IL DEBITORE E L CREDITORE DEVONO COMPORTARSI SECONDO LE REGOLE DI CORRETTEZZA.

-L'ADEMPIMENTO
NELL' ADEMPIERE L'OBBLIGAZIONE IL DEBITORE DEVE USARE LA DILIGENZA DEL BUON PADRE DI
FAMIGLIA.
L'ADEMPIMENTO PUO' ESSERE ANCHE:
1) ADEMPIMENTO DEL TERZO → L'OBBLIGAZIONE PUO' ESSERE ADEMPIUTA DA UN TERZO ANCHE
CONTRO LA VOLONTA' DEL CREDITORE SE QUESTI NON HA IL PARTICOLARE INTERESSE CHE IL
DEBITORE SIA IL SOGGETTO DELL'ADEMPIMENTO →
TUTTAVIA IL CREDITORE PUO' RIFIUTARE CIO' SE IL DEBITORE GLI HA GIA' MANIFESTATO LA
SUA OPPOSIZIONE

2) ADEMPIMENTO PARZIALE → IL CREDITORE PUO' RIFIUTARE UN ADEMPIMENTO PARZIALE


ANCHE SE LA PRESTAZIONE E' DIVISIBILE

LUOGO DELL'ADEMPIMENTO → SE IL LUOGO NON E' DETERMINATO DALLA CONVENZIONE NON PUO'
DESUMERSI DALLA NATURA DELLA PRESTAZIONE.
L'OBBLIGAZIONE DI CONSEGNARE UNA CERTA COSA DEVE ESSERE ADEMPIUTA NEL LUOGO IN CUI SI
TROVAVA AL MOMENTO IN CUI NATA L'OBBLIGAZIONE

SE L'OBBLIGAZIONE HA COME OGGETTO UNA SOMMA DI DENARO DEVE ESSERE ADEMPIUTAAL


DOMICILIO CHE IL CREDITORE HA AL TEMPO DELLA SCADENZA.
IN CASO DI CAMBIO DOMICILIO DEL CREDITORE,E CIO' VADA AD INFLUENZARE GRAVEMENTE
L'OBBLIGAZIONE L'ADEMPIMENTO AVVIENE NEL DOMICILIO DEL DEBITORE

TEMPO DELL'ADEMPIMENTO → SE NON E' DETERMINATO IL TEMPO DI ADEMPIMENTO IL CREDITORE


PUO'PREDENDERLO IN IMMEDIATO.
SE IL TERMINE E' PERO' RIMESSO ALLA VOLONTA' DEL DEBITORE SPETTA AL GIUDICE STABILIRLO
SECONDO LE CIRCOSTANZE
SE E' RIMESSO ALLA VOLONTA' DEL CREDITORE IL TERMINE E' FISSATO SU ISTANZA DEL DEBITORE
CHE INTENDE LIBERARSI

IL CREDITORE PUO' PRETENDERE L'ADEMPIMENTO ENTRO LA SCADENZA SALVO CHE SIA STABILITO
TALE TERMINE → IL DEBITORE NON PUO' RIPETERE CIO'CHE HA PAGATO ANTICIPAMENTE ANCHE SE
IGNORAVA IL TERMINE

DECADENZA DEL TERMINE → ALLA SCADENZA IL CREDITORE PUO'PRETENDERE IN IMMEDIATO LA


PRESTAZIONE SE IL DEBITORE E' DIVENTATO INSOLVENTE O SE HA DIMINUITO LE GARANZIE DATE

PAGAMENTO → DEVE ESSERE FATTO AL CREDITORE O AL SUO RAPPRESENTANTE


IL CREDITORE CHE ESEGUE IL PAGAMENTOA CHI APPARE LEGITTIMATO A RICEVERLO E' LIBERATO SE
PROVA DI ESSERE IN BUONA FEDE

IL PAGAMENTO FATTO AL CREDITORE INCAPACE DI RICEVERLO NON LIBERA IL CREDITORE SE QUESTO


NON PROVA CHE CIO' CHE E'STATO PAGATO SIA A VANTAGGIO DELL'INCAPACE
IL DEBITORE NON PUO' ESEGUIRE IL PAGAMENTO CON COSE ALTRUI DI CUI NON POTEVA DISPORRE

CHI HA PIU' DEBITI DELLA MEDESIMA SPECIE VERSO LA STESSA PERSONA PUO' DICHIARARE QUALE
DEBITO VUOLE PRIMA ESTINGUERE,SE NON MANIFESTA TALE VOLONTA' IL CRITERIO UTILIZZATO
RIGUARDA:
– PRIMA IL PAGAMENTO DEL DEBITO SCADUTO TRA QUELLI SCADUTI
– PRIMA QUELLO MENO GARANTI TRA QUELLI GARANTITI
– PRIMA QUELLO PIU' ONEROSO TRA GLI ALTRI

IL DEBITORE NON PUO' IMPUTARE I PAGAMENTO AL CAPITALE PIUTOSTO CHE AGLI INTERESSI E ALLA
SPESA SENZA IL CONSENSO DEL CREDITORE.

CHI AVENDO PIU' DEBITI ACCETTA UNA QUIETANZA,NEL QUALE IL CREDITORE HA DICHIARATO DI
IMPUTARE IL PAGAMENTO AD UNO DI ESSI,NON PUO' PRETENDERE UN IMPUTAZIONE DIVERSA

-PAGAMENTO CON SURROGAZIONE


LA SURROGAZIONE E' IL SUBINGRESSO DI UN TERZO CHE SI SOSTITUISCE NEI DIRITTI DEL
CREDITORE VERSO IL DEBITORE PER EFFETTO DEL PAGAMENTO DEL DEBITO DA PARTE DEL TERZO
POSSESSO

1) SURROGAZIONE PER VOLONTA' CREDITORE → IL CREDITORE RICEVENDOIL PAGAMENTO DA UN


TERZO PUO' SURROGARLO NEI PROPRI DIRITTI

2) SURROGAZIONE PER VOLONTA' DEBITORE → IL DEBITORE CHE PRENDE A MUTUO UNA SOMMA
DI DENARO O UN ALTRA COSA FUNGIBILE AI FINI DEL PAGAMENTO DI UN DEBITO PUO'
SURROGARE IL MUTUANTE NEI DIRITTI DEL CREDITORE
LA SURROGAZIONE AVVIENE SECONDO LE SEGUENTI CONDIZIONI

– IL MUTUO E LA QUIETANZA RISULTINO DA UN ATTO AVENTE UNA CERTA DATA

– CHE NELL'ATTO DI MUTUO SIA INDICATA ESPRESSAMENTE LA DESTINAZIONE DELLA SOMMA

– CHE NELLA QUIETANZA SI MENZIONI LA DICHIARAZIONE DEL DEBITORE CIRCA LA


PROVENIENZA DELLA SOMMA PAGATA

3) SURROGAZIONE LEGALE → HA DIRITTO NEI SEGUENTI CASI

– A VANTAGGIO DI CHI ESSENDO CREDITORE PAGA UN ALTRO CREDITORE CHE HA DIRITTO DI


ESSERGLI PREFERITO IN RAGIONE DEI SUOI PRIVILEGI,PEGNI,IPOTECHE

– A VANTAGGIO DELL' ACQUIRENTE DI UN IMMOBILE FINO ALLA CONCORRENZA DEL PREZZO DI


ACQUISTO PAGA CREDITORI A FAVORE DEI QUALI L'IMMOBILE E' IPOTECATO

– A VANTAGGIO DI COLUI CHE ESSENDO TENUTO CON ALTRI O PER ALTRI AL PAGAMENTO DEL
DEBITO AVEVA INTERESSE A SODDISFARLO

– A VANTAGGIO DELL'EREDE CON BENEFICIO DI INVENTARIO CHE PAGA CON DANNO PROPRIO
DEBITI EREDITATI

LA SURROGAZIONE HA EFFETTO ANCHE CONTRO TERZI CHE HANNO PRESTATO GARANZIA PER IL
DEBITORE

SE IL PAGAMENTO E' PARZIALE IL TERZO SURROGATO E IL CREDITORE CONCORRONO NEI CONFRONTI


DEL DEBITORE PER QUANTO A LORO DOVUTO
MORA DEL CREDITORE

IL CREDITORE E' IN MORA QUANDO SENZA MOTIVO LEGITTIMO NON RICEVE IL PAGAMENTO
OFFERTOGLI NEI MODI INDICATI O QUANDO NON COMPIE IL NECESSARIO AFFINCHE' IL DEBITORE
POSSA ADEMPIERE ALL'OBBLIGAZIONE

QUANDO IL CREDITORE E' IN MORA E' A SUO CARICO L'IMPOSSIBILITA' DELLA PRESTAZIONE PER
CAUSA NON IMPUTABILE AL DEBITORE → IL CREDITORE E' PURE TENUTO A RISARCIRE I DANNI
DERIVANTI DALLA SUA MORA E A SOSTENERE LE SPESE DI CUSTODIA E CONSERVAZIONE DELLA COSA
DOVUTA.

AFFINCHE L'OFFERTA SIA VALIDA E' NECESSARIO CHE


1) SIA FATTA AL CREDITORE CAPACE DI RICEVERE O A CHI HA FACOLTA'PER LUI
2) CHE SIA FATTA DA PERSONA CHE PUO' VALIDAMENTE ADEMPIERE
3) CHE COMPRENDA LA TOTALITA' DELLE COSE DOVUTE
4) CHE IL TERMINE SIA SCADUTO SE STIPULATO IN FAVORE DEL CREDITORE
5) CHE SIA VERIFICATA LA CONDIZIONE DALLA QUALE DIPENDE L'OBBLIGAZIONE
6) CHE L'OFFERTA SIA FATTA ALLA PERSONA DEL CREDITORE O NEL SUO DOMICILIO
7) CHE L'OFFERTA SIA FATTA DA UN UFFICIALE PUBBLICO A CIO' AUTORIZZATO

SE L'OBBLIGAZIONE HA PER OGGETTO TITOLI DI CREDITO L' OFFERTA DEVE ESSERE REALE, SE SI
TRATTA INVECE DI COSE MOBILI DA CONSEGNARE IN LUOGO DIVERSO L'OFFERTA CONSISTE
NELL'INTIMAZIONE AL CREDITORE A RICEVERLE.

SE IL CREDITORE RIFIUTA L'OFFERTA REALE O NON SI PRESENTA PER RICEVERE LA COSA OFFERTA IL
DEBITORE PUO' ESEGUIRE DEPOSITO
NEL CASO PERO' IN CUI LE COSE SONO DETERIORABILI,IL DEBITORE DOPO L'OFFERTA REALE E IN TALE
SITUAZIONE,PUO' RICHIEDERE AL TRIBUNALE LA VENDITA SECONDO LE MODALITA STABILITE PER LE
COSE PIGNORATE E DEPOSITARNE IL PREZZO.

I REQUISITI DEL DEPOSITO SONO CHE QUESTO SIA:


1) PRECEDUTO DA NOTIFICA AL CREDITORE
2) CHE IL DEBITORE ABBIA CONSEGNATO LA COSA CON GLI INTERESSI E I FRUTTI DOVUTI FINO
AL GIORNO STABILITO E NEL LUOGO PREVISTO
3) CHE IL TUTTO SIA REDATO UFFICIALMENTE

RITIRO DEL DEPOSITO → SE DOPO L'ACCETTAZIONE DEL DEPOSITO IL CREDITORE CONSENTE CHE IL
DEBITORE RITIRI IL DEPOSITO,EGLI NON PUO' RIVOLGERSI CONTRO CONDEBITORI E FIDEIUSSORI NE
VALERSI DI PRIVILEGI DEL PEGNO E DELLE IPOTECHE CHE GARANTIVANO IL CREDITO

QUANDO L'OFFERTA REALE E IL DEPOSITO SONO VALIDI,LE SPESE OCCORSE SONO A CARICO DEL
CREDITORE

OBBLIGAZIONI DI FARE → IL CREDITORE E' COSTITUITO IN MORA MEDIANTE L'INTIMAZIONE DI


RICEVERE LA PRESTAZIONE O DI COMPIERE GLI ATTI TALI DA RENDERLA POSSIBILE

LA BUONA FEDE

L'ESPRESSIONE BUONA FEDE SERVE A DEFINIRE UN DOVERE DI COMPORTAMENTO → BUONA FEDE


OGGETTIVA:IL DOVERE DI COMPORTARSI DA PERSONE ONESTE E LEALI

NELLA DISCIPLINA SIA DELLE OBBLIGAZIONI CHE DEI CONTRATTI FANNO RIFERIMENTO ALLA BUONA
FEDE NON PER STABILIRE UN DOVERE DI COMPORTAMENTO (BUONA FEDE OGGETTIVA) MA PER
INDICARE UNA SITUAZIONE PSICOLOGICA CHE GIUSTIFICA LA PROTEZIONE ACCORDATA
ALL'INTERESSE DI UNA DELLE PARTI → BUONA FEDE SOGGETTIVA
INADEMPIMENTO DELLE OBBLIGAZIONI

IL DEBITORE CHE NON ESEGUE ESATTAMENTE LA PRESTAZIONE DOVUTA E' TENUTO AL


RISARCIMENTO DEL DANNO SE NON PROVA CHE L'INADEMPIMENTO E' STATO DETERMINATODA
IMPOSSIBILITA' DERIVANTE DA CAUSA A LUI NON IMPUTABILE

-MORA DEL DEBITORE → IL DEBITORE E' COSTITUITO IN MORA MEDIANTE INTIMAZIONE O RICHESTA
FATTA PER ISCRITTO

NON E' NECESSARIA LA COSTITUZIONE DI MORA QUANDO:

1) IL DEBITO DERIVA DA FATTO ILLECITO


2) IL DEBITORE HA DICHIARATO PER ISCRITTO DI NON VOLERE ESEGUIRE LA PRESTAZIONE
3) QUANDO E' SCADUTO IL TERMINE SE LA PRESTAZIONE DEVE ESSERE ESEGUITA AL DOMICILIO
DEL CREDITORE → SE IL TERMINE SCADE DOPO LA MORTE DEL DEBITORE GLI EREDI NON SONO
COSTITUITI IN MORA

ALTRO GRANDE ORDINE DI EFFETTI DELL'INADEMPIMENTO RIGUARDA LA RESPONSABILITA'


PATRIMONIALE,DA CUI ART.2740 → IL DEBITORE RISPONDE ALL'ADEMPIMENTO DELLE OBBLIGAZIONI
CON TUTTI I SUOI BENI PRESENTI E FUTURI
CIO' RAPPRESENTA UNA GARANZIA PATRIMONIALE GENERICA → DAL MOMENTO IN CUI IO ASSUMO
L'OBBLOIGAZIONE NE RISPONDO CON TUTTI I MIEI BENI → ASSOGGETTO I MIEI BENI PRESENTI E
FUTURI ALL'EVENTUALE AZIONE DEI CREDITORI

IL DEBITORE NON PUO' ESSERE CONSIDERATO IN MORA SE HA FATTO IN IMMEDIATO OFFERTA DELLA
PRESTAZIONE DOVUTA ,A MENO CHE IL CREDITORE NON L'ABBIA RIFIUTATA PER UN MOTIVO
LEGITTIMO.

IL DEBITORE CHE E'IN MORA NON E' LIBERATO PER LA SOPPRAVVENUTA IMPOSSIBILITA' DELLA
PRESTAZIONE DOVUTA DA UNA CAUSA A LUI NON IMPUTABILE.
IN QUALUNQUE MODO SIA STATA PERITA O SMARRITA UNA COSA ILLECITAMENTE SOTTRATTA,LA
PERDITA DI ESSA NON LIBERA CHI L'HA SOTTRATTA DALL'OBBLIGO DI RESTITUIRNE IL VALORE.
– LE DISPOSIZIONI DI MORA NON SI APPLICANO ALLE OBBLIGAZIONI DI NON FARE

RISARCIMENTO DEL DANNO → IL RISARCIMENTO DEL DANNO PER L'INADEMPIMENTO O RITARDO


DEVE COMPRENDERE LA PERDITA SUBITA DAL CREDITORE COME IL MANCATO GUADAGNO

GLI ARTICOLI 1223 E SS REGOLANO LA QUESTIONE “RISARCIMENTO DANNI”

– DANNI IN OBBLIGAZIONI PECUNIARIE → IN TALI OBBLIGAZIONI (CHE HANNO COME OGGETTO


IL DENARO) SONO DOVUTI DAL GIORNO DELLA MORA GLI INTERESSI LEGALI.
SE PRIMA DELLA MORA ERANO DOVUTI INTERESSI SUPERIORI A QUELLI LEGALI,GLI STESSI
INTERESSI MORATORI SONO DOVUTI NELLA STESSA MISURA.
– AL CREDITORE CHE DIMOSTRA DI AVER SUBITO UN DANNO MAGGIORE SPETTA L'ULTERIORE
RISARCIMENTO

– PREVEDIBILITA' DEL DANNO → SE L'INADEMPIMENTO NON DIPENDE DA DOLO DEL DEBITORE,IL


RISARCIMENTO E' LIMITATO AL DANNO CHE POTEVA PREVEDERSI NEL TEMPO IN CUI E' SORTA
L'OBBLIGAZIONE
SE IL DANNO NON PUO' ESSERE PROVATO NEL SUO PRECISO AMMONTARE E' VALUTATO DAL
GIUDICE.

– FATTO COLPOSO DEL CREDITORE → SE TALE FATTO HA CONCORSO A CAGIONARE DANNO,IL


RISARCIMENTO E' DIMINUITO IN PROPORZIONE ALLA GRAVITA' DEL DANNO
IL RISARCIMENTO NON E' DOVUTO PER DANNI CHE IL CREDITORE AVREBBE EVITATO USANDO
ORDINARIA DILIGENZA
-IL DEBITORE CHE NELL'ADEMPIMENTO DELL'OBBLIGAZIONE SI VALE DELL'OPERA DI TERZI
RISPONDE ANCHE DEI FATTI COLPOSI O DOLOSI DI COSTORO

CLAUSOLE DI ESONERO → LA NORMA STABILISCE CHE SIA RADICALMENTE NULLO OGNI PATTO CHE
ESCLUDE O LIMITA PREVENTIVAMENTE LE RESPONSABILITA' DEL DEBITORE PER:
– PER DOLO O COLPA GRAVE
– DERIVANTE DA VIOLAZIONE DI OBBLIGHI IMPOSTI DA NORME DI ORDINE PUBBLICO

MODI DI ESTINZIONE DELLE OBBLIGAZIONI DIVERSI DALL'ADEMPIMENTO

1) NOVAZIONE → L'OBBLIGAZIONE SI ESTINGUE QUANDO LE DUE PARTI SOSTITUISCONO


L'OBBLIGAZIONE ORIGINARIA CON UNA NUOVA OBBLIGAZIONE CON OGGETTO/TITOLO
DIVERSO
LA VOLONTA' DI ESTINGUERE L'OBBLIGAZIONE DEVE AVVENIRE IN MODO NON ECQUIVOCO.

I PRIVILEGI,LE IPOTECHE,IL PEGNO, SI ESTINGUONO SE LE PARTI NON CONVENGONO ESPRESSAMENTE


DI MANTENERLI PER IL NUOVO CREDITO

-RISERVA CON GARANZIE NELL OBBLIGAZIONI SOLIDALI → SE LA NOVAZIONE SI EFFETTUA TRA IL


CREDITORE E UNO DEI DEBITORI I PRIVILEGI I PEGNI E LE IPOTECHE POSSONO ESSERE RISERVATI
SOLTANTO SUI BENI DEL DEBITORE CHE FA LA NOVAZIONE

INEFFICACIA NOVAZIONE → LA NOVAZIONE E' SENZA EFFETTO SE NON ESISTEVA UN OBBLIGAZIONE


ORIGINARIA.
QUALORA DERIVI DA UN TITOLO ANNULLABILE,LA NOVAZIONE E' VALIDA SE IL DEBITORE HA
ASSUNTO VALIDAMENTE IL NUOVO DEBITO CONOSCENDO IL VIZIO DEL TITOLO ORIGINARIO

NOVAZIONE SOGGETTIVA → QUANDO UN DEBITORE E' SOSTITUITO A QUELLO ORIGINARIO CHE


VIENE LIBERATO,SI OSSERVANO LE NORME DEL CAPO VI → DELEGAZIONE,ESPROMISSIONE,ACCOLLO

2) REMISSIONE → LA DICHIARAZIONE DEL CREDITORE DI RIMETTERE IL DEBITO ESTINGUE


L'OBBLIGAZIONE QUANDO COMUNICATA AL DEBITORE,SALVO QUESTI DICHIARI DI NON
VOLERE APPROFFITARSENE

LA RESTITUZIONE VOLONTARIA DEL TITOLO ORIGINARIO DEL CREDITO,FATTA DAL CREDITORE AL


DEBITORE,PROVA ANCHE LA LIBERAZIONE ANCHE RISPETTO AI CODEBITORI

LA REMISSIONE ACCORDATA AL DEBITORE LIBERA I FIDEIUSSORI → MA LA REMISSIONE ACCORDATA


AD UNO DEI FIDEIUSSIORI NON LIBERA GLI ALTRI FIDEIUSSIORI.

LA RINUNZIA DELLE GARANZIE DELL'OBBLIGAZIONE NON FA PRESUMERE LA REMISSIONE DEL DEBITO

RINUNZIA ALLA GARANZIA VERSO CORRISPETTIVO → IL CREDITORE CHE HA RINUNZIATO VERSO


CORRISPETTIVO ALLA GARANZIA PRESATA DA UN TERZO DEVE IMPUTARE AL DEBITO PRINCIPALE
QUANTO HA RICEVUTO,A BENEFICIO DEL DEBITORE E DI COLORO CHE HANNO PRESTATO GARANZIA.

3) COMPENSAZIONE → QUANDO DUE PERSONE SONO OBBLIGATE UNA VERSO L'ALTRA I DUE
DEBITI SI ESTINGUONO PER LE QUANTITA' CORRSIPONDENTI

LA COMPENSAZIONE ESTINGUE I DUE DEBITI DAL GIORNO DELLA LORO COESISTENZA → LA


PRESCRIZIONE CON IMPEDISCE LA COMPENSAZIONE SE NON ERA COMPIUTA QUANDO VI ERA LA
COESISTENZA DEI DUE DEBITI
LA COMPENSAZIONE SI VERIFICA SOLO TRA DUE DEBITI CHE HANNO PER OGGETTO UNA SOMMA DI
DENARO O COSE FUNGIBILI DELLO STESSO GENERE.
SE IL DEBITO NON E' LIQUIDO MA FACILMENTE LIQUIDABILE IL GIUDICE PUO' DICHIARARE LA
COMPENSAZIONE PER LA PARTE DI DEBITO CHE RICONOSCE ESISTENTE,
PUO' SOSPENDERE LA CONDANNA PER IL CREDITO LIQUIDO FINO ALL'ACCERTAMENTO DEL CREDITO
OPPOSTO IN COMPENSAZIONE.

LA DILAZIONE NON E' OSTACOLO ALLA COMPENSAZIONE,INVECE QUANDO DUE DEBITI NON SONO
PAGABILI NELLO STESSO LUOGO SI DEVONO COMPUTARE LE SPESE DEL TRASPORTO AL LUOGO DEL
PAGAMENTO.

– CASI IN CUI NON SI VERIFICA LA COMPENSAZIONE:


1) CREDITO PER LA RESTITUZIONE DI COSE CUI IL PROPRIETARIO E' STATO INGIUSTAMENTE
SPOGLIATO

2) CREDITO PER LA RESTITUZIONE DI COSE DEPOSITATE O IN COMODATO

3) CREDITO DICHIARATO IMPIGNORABILE

4) RINUNZIA FATTA PREVENTIVAMENTE DAL DEBITORE

5) PER DIVIETO STABILITO DALLA LEGGE

OPPONIMENTO DA TERZI → IL FIDEIUSSORE PUO' OPPORRE IN COMPENSAZIONE IL DEBITO CHE IL


CREDITORE HA VERSO IL DEBITORE PRINCIPALE
LA COMPENSAZIONE NON SI VERIFICA IN PREGIUDIZIO DI TERZI CHE HANNO ACQUISITO DIRITTO
DI USOFRUTTO O DI PEGNO SU UNO DEI CREDITI

INOPPONIBILITA' DELLA COMPENSAZIONE → IL DEBITORE SE HA ACCETTATO LA CESSIONE CHE IL


CREDITORE HA FATTO PER SUE RAGIONI HA UN TERZO NON PUO' OPPORRE AL CESSIONARIO LA
COMPENSAZIONE CHE AVREBBE POTUTO OPPORRE AL CEDENTE
LA CESSIONE NON ACCETTATA DAL DEBITORE MA NOTIFICATA IMPEDISCE LA COMPENSAZIONE DI
CREDITI POSTERIORI ALLA NOTIFICA

COMPENSAZIONE DI PIU' DEBITI → QUANDO UNA PERSONA HA VERSO UNA PERSONA PIU' DEBITI SI
OSSERVANO LE COMPENSAZIONI SECONDO L'ART.1193 → SI PUO' DICHIARARE QUALE DEBITO PRIMA
COMPENSARE.
PRIMA PIU' VECCHIO,POI MENO GARANTITO E POI PIU' ONEROSO

COMPENSAZIONE VOLONTARIA → PER VOLONTA' DELLE PARTI PUO' AVER LUOGO COMPENSAZIONE
ANCHE SE NON RICORRONO LE CONDIZIONI PREVISTE NEGLI ART.PRECEDENTI.
LE PARTI POSSONO STABILIRE PREVENTIVAMENTE LE MODALITA' DI COMPENSAZIONE

4) CONFUSIONE → QUANDO COINCIDE L'IDENTITA' DEL CREDITORE E DEL DEBITORE NELLA


STESSA PERSONA L'OBBLIGAZIONE SI ESTINGUE → I TERZI CHE HANNO PRESTATO GARANZIA
PER IL DEBITORE SONO LIBERATI

LA CONFUSIONE NON OPERA IN PREGIUDIZIO DEI TERZI CHE HANNO ACQUISITO DIRITTO DI
USOFRUTTO

SE NELLA MEDESIMA PERSONA SI RIUNISCONO LE QUALITA' DI FIDEIUSSORE E DI DEBITORE,LA


FIDEIUSSIONE RESTA IN VITA PURCHE' IL CREDITORE NE ABBIA INTERESSE
5) IMPOSSIBILITA' PER CAUSA NON IMPUTABILE AL DEBITORE → L'OBBLIGAZIONE SI
ESTINGUE PER UN IMPOSSIBILITA'NELL'ADEMPIMENTO DELLA PRESTAZIONE PER CAUSA NON
IMPUTABILE AL DEBITORE.

SE L'IMPUTABILITA' E'SOLO TEMPORANEA IL DEBITORE NON E' RESPONSABILE DEL RITARDO


NELL'ADEMPIMENTO
L'OBBLIGAZIONE SI ESTINGUE SE L'IMPOSSIBILITA' E' PERDUTA FINO A QUANDO IL DEBITORE NON
PUO' PIU' ESSERE RITENUTO OBBLIGATO A ESEGUIRE LA PRESTAZIONE

SMARRIMENTO COSA DETERMINATA → LA PRESTAZIONE CHE HA PER OGGETTO UNA COSA


DETERMINATA E' IMPOSSIBLE ANCHE QUANDO LA COSA E' SMARRITA SENZ ACHE NE SIA PROVATO IL
PERIMENTO → SE LA COSA VIENE RITROVATA SI APPLICA L'IMPUTABILITA' TEMPORANEA

IMPOSSIBILITA' PARZIALE → SE LA PRESTAZIONE E' DIVENUTA IMPOSSIBILE,IL DEBITORE SI LIBERA


DELL'OBBLIGAZIONE ESEGUENDO LA PARTE DELLA PRESTAZIONE CHE RIMANE POSSIBILE

SE LA PRESTAZIONE CHE HA PER OGGETTO UNA COSA DETERMINATA E' DIVENUTA IMPOSSIBILE,DEL
TUTTO O IN PARTE, IL CREDITORE CHE SUBENTRA NEI DIRITTI SPETTANTI AL DEBITORE IN
DIPENDENZA DEL FATTO CHE HA CAUSATO L'IMPOSSIBILITA' PUO' ESIGERE DAL DEBITORE LA
PRESTAZIONE.

CESSIONE DEI CREDITI

IL CREDITORE PUO' TRASFERIRE A TITOLO ONEROSO O GRATUITO IL SUO CREDITO ANCHE SENZA IL
CONSENSO DEL DEBITORE,PURCHE' IL CREDITO NON ABBIA CARATTER STRETTAMENTE PERSONALE O
NON SIA CEDIBILE PER DIVIETO DELLA LEGGE

DIVIETO DI CESSIONE → I MAGISTRATI,FUNZIONARI,AVVOCATI,NOTAI,PROCURATORI NON POSSONO


RENDERSI CESSIONARI DI UN DIRITTO SUI QUALI E' SORTA CONTESTAZIONE DAVANTI AD
AUTORITA' GIUDIZIARIA

DOCUMENTI PROBATORI DEL CREDITO → IL CEDENTE DEVE CONSEGNARE AL CESSIONIARIO I


DOCUMENTI PROBATORI DEL CREDITO IN SUO POSSESSO

PER EFFETTO DELLA CESSIONE,IL CREDITO E' TRASFERITO AL CESSIONARIO CON PRIVILEGI,GARANZIE
PERSONALI,GARANZIE REALI.
IL CEDENTE NON PUO' TRASFERIRE AL CESSIONARIO SENZA IL CONSENSO DEL COSTITUENTE IL
POSSESSO DELLA COSA RICEVUTA IN PEGNO
LA CESSIONE NON COMPRENDE I FRUTTI SCADUTI

LA CESSIONE HA POI EFFETTO NEI CONFRONTI DEL DEBITORE CEDUTO QUANDO QUESTI L'HA
ACCETTATA O QUANDO GLI E' STATA NOTIFICATA

SE IL MEDESIMO CREDITO HA FORMATO OGGETTO DI PIU' CESSIONI A PERSONE DIVERSE,PREVALE LA


CESSIONE NOTIFICATA PER PRIMA AL DEBITORE O QUELLA PRIMA ACCETTATA DAL DEBITORE.

GARANZIA DELLA SOLVENZA DEL DEBITORE → IL CEDENTE NON RISPONDE DELLA SOLVENZA DEL
DEBITORE SALVO CHE NE ABBIA ASSUNTO GARANZIA.
IN TALE CASO RISPONDE LIMITATAMENTE A QUANTO HA RICEVUTO → DEVE INOLTRE CORRISPONDERE
INTERESSI E VARIE SPESE DI CESSIONE.

QUANDO IL CEDENTE HA GARANTITO LA SOLVENZA DEL DEBITORE LA GARANZIA CESSA SE LA


MANCATA REALIZZAZIONE DEL CREDITO PER INSOLVENZA DEL DEBITORE E' DIPESA DA NEGLIGENZA
DEL CESSIONARIO.
DELEGAZIONE CUMULATIVA → SE IL DEBITORE ASSEGNA AL CREDITORE UN NUOVO DEBITORE, IL
DEBITORE ORIGINARIO NON E' LIBERATO DALLA SUA OBBLIGAZIONE,SALVO CHE NON LO DICHIARI IL
CREDITORE

SE IL DEBITORE PER ESEGUIRE UN PAGAMENTO DELEGA UN TERZO,QUESTO PUO' OBBLIGARSI VERSO IL


CREDITORE SALVO CHE IL DEBITORE L'ABBIA VIETATO

IL DELEGANTE PUO' REVOCARE LA DELEGAZIONE FINO A CHE IL DELEGATO NON ABBIA ASSUNTO
L'OBBLIGAZIONE VERSO IL DELEGATARIO O NON ABBIA ESEGUIRO GIA' IL PAGAMENTO A FAVORE DI
QUESTO

ESPROMISSIONE → IL TERZO CHE SENZA DELEGAZIONE DEL DEBITORE ASSUME VERSO IL CREDITORE
IL DEBITO E' OBBLIGATO COL DEBITORE ORIGINARIO SALVO CHE IL DEBITORE NON DICHIARI DI
LIBERARE QUEST'ULTIMO

OBBLIGAZIONI PECUNIARIE
L' OBBLIGAZIONE PECUNIARIA HA PER OGGETTO LA MONETA.

I DEBITI PECUNIARI SI ESTINGUONO CON MONETA AVENTE CORSO LEGALE E PER IL SUO VALORE
NOMINALE → SE LA SOMMA DOVUTA ERA DETERMIANTA DA UNA SOMMA NON IN CORSO LEGALE
VIENE FATTA LA CONVERSIONE PER DETERMINARE IL VALORE
– VALE IL PRINCIPIONOMINALISTICO PER VIA DI SITUAZIONI DI SVALUTAZIONE DELLA
MONETA DOVUTA ALL'INFLAZIONE

NEL CASO IN CUI LA MONETA NON ABBIA CORSO LEGALE NELLO STATO IL DEBITORE HA FACOLTA' DI
PAGARE IN MONETA LEGALE →

IL PAGAMENTO DEL DEBITO DEVE SVOLGERSI CON UNA MONETA AVENTE VALORE INTRINSECO

I CREDITI LIQUIDI ED ESIGIBILI DI SOMME DI DENARO PRODUCONO INTERESSI DI PIENO DIRITTO


SALVO PATTO CONTRARIO I CREDITI PER FITTI NON PRODUCONO INTERESSI SE NON DALLA
COSTITUZIONE DI MORA

GLI INTERESSI SONO I FRUTTI DEL DENARO → GLI INTERESSI POSSONO ESSERE
1) MORATORI → DOVUTI ALLA SITUAZIONE DI MORA
I CREDITI DERIVANTI DA FITTI NON PRODUCONO INTERESSI SE NON DA SITUAZIONI DI MORA

SONO DOVUTI A SITUAZIONI DI RITARDO O RISARCIMENTO DEL DANNO.


SI APPLICANO LE CONDIZIONI DEL 1224

2) CORRISPETTIVI → TUTTI I DEBITI DI DENARO LIQUIDI ED ESIGIBILI


L'OBBLIGAZIONE DI INTERESSI SI PRESENTA COME ACCESSORIA RISPETTO A QUELLA DI PAGARE UNA
SOMMA DI DENARO

ANATOCISMO → IN MANCANZA DI USI CONTRARI GLI INTERESSI SCADUTI POSSONO PRODURRE


INTERESSI SOLO DAL GIORNO DELLA DOMANDA GIUDIZIALE O PER EFFETTO DI CONVENZIONE
POSTERIORE ALLA LORO SCADENZA E SEMPRE CHE SI TRATTI DI INTERESSI DOVUTI PER ALMENO 6
MESI
CONTRATTI IN GENERALE
ART 1321 → IL CONTRATTO E' L' ACCORDO TRA DUE O PIU' PARTI NEL REGOLAMENTO, ESTINZIONE,
CREAZIONE DI UN RAPPORTO GIURIDICO PATRIMONIALE.

LE PARTI POSSONO LIBERAMENTE DEFINIRE IL CONTENUOT DELL'ACCORDO → SI HA L' L'AUTONOMIA


CONTRATTUALE →
LE PARTI POSSONO ANCHE CONCLUDERE CONTRATTI CHE NON APPARTENGONO A QUELLI AVENTI
DISCIPLINA PARTICOLARE PURCHE' SIANO DIRETTI A REALIZZARE INTERESSI MERITEVOLI DI TUTELA
SECONDO L'ORDINAMENTO GIURIDICO

LE REGOLE DETTATE DAI CONTRATTI POSSONO VALERE ANCHE PER GLI ATTI UNI LATERALI DI
CONTENUTO PATRIMONIALE.

– REQUISITI DEI CONTRATTI

1)L'ACCORDO TRA LE PARTI → IL CONTRATTO E' UN ACCORDO OVVERO UNA CONVERGENZA DI


DICHIARAZIONI O MANIFESTAZIONI DI VOLONTA'.
LA MANIFESTAZIONE DI VOLONTA' CONTRATTUALE PUO' ESSERE:
– DICHIARATA → COMUNICATACON PAROLE O PER ISCRITTO
– TACITA → NON SI MANIFESTANO SEGNALI CIRCA LA MANIFESTAZIONE DELLA VOLONTA' MA I
COMPORTAMENTI E LE AZIONI SVOLTE COMUNICANO LA VOLONTA' NELL'ACCORDO
CONTRATTUALE

2)LA CAUSA → LA CAUSA E' LA LOGICA INTERNA DEL CONTRATTO CHE LO CARATTERIZZA E NE
GIUSTIFICA GLI EFFETTI
TALE MENZIONE SIGNIFICA CHE NEL NOSTRO ORDINAMENTO LA FUNZIONE GIURIDICA DEL
CONTRATTO DEVE ESSERE TESA AD UNA FUNZIONE ECONOMICO SOCIALE.
LA CAUSA DEL CONTRATTO E' ILLECITA QUANDOE' CONTRARIA A NORME IMPERATIVE,ORDINE
PUBBLICO E BUONCOSTUME

LA CAUSA IN CONCRETO E' LA VERA RAGIONE CONCRETA DEL CONTRATTO,IL MOTIVO PER CUI NASCE
IL CONTRATTO.

LA CAUSA MANCA IN CONCRETO QUANDO IL CONTRATTO NON PUO' SI N DALL'ORIGINE PRODURRE


ALCUNO DEI SUOI EFFETTI

I CONTRATTI POSSONO CLASSIFICARSI A SECONDA DELLA CAUSA:


– CONTRATTI A PRESTAZIONI CORRISPETTIVE → LA CAUSA STA NELLA FUNZIONE DI SCAMBIO
TRA LE DUE PRESTAZIONI CHE SI GIUSTIFICANO L'UNA CON L'ALTRA
QUESTO RAPPORTO E' IL SINALLAGAMA
I CONTRATTI SINALLAGMATICI SI DICONO CONTRATTI PER PRESTAZIONI CORRISPETTIVE

– CONTRATTI UNILATERALI → LE OBBLIGAZIONI O PIU' AMPLIAMENTE LE PRESTAZIONI SONO A


CARICO DI UNA SOLA PARTE

– CONTRATTI COLLABORATIVI → SONO CONTRATTI INSTAURATI TRA IU' SOGGETTI CHE NON
POSSONO DIRSI A PRESTAZIONI CORRISPETTIVE → EX. CONTRATTO SOCIETARIO

– CONTRATTO ALEATORIO → CONTRATTO NEL QUALE UNA PARTE E' GRAVATA DA UNA
PRESTAZIONE MENTRE L'ALTRA RIMANE IN CERTO SE LA PRESTAZIONE SARA' ESEGUITA O
MENO → EX.AGENZIA DI SCOMMESSE

– CONTRATTO COMMUTATIVO → LO SCAMBIO TRA PRESTAZIONI NON SI LEGA AD ELEMENTI DI


RISCHIO MA E' PREVISTO ALLA BASE DI UN RAPPORTO DI CORRISPETTIVITA' ECONOMICA
– CONTRATTO A TITOLO ONEROSO → CIASCUNA PARTE RICAVA UN VANTAGGIO MA ADEMPIE UN
SACRIFICIO

– CONTRATTO A TITOLO GRATUITO → IL SACRIFICIO E' DI UNA SOLA PARTE E L'ALTRA RICEVE IL
VANTAGGIO
3) L'OGGETTO → L'OGGETTO DEVE ESSERE DETERMINATO,DETERMINABILE,POSSIBILE,LECITO.

DEVE ESSERE POSSIBILE NEL SENSO DI VALIDITA NELLA PRESTAZIONE

DEVE ESSERE LECITO IN QUANTO LA PRESTAZIONE NON DEVE ESSERE CONTRARIA ALLA LEGGE

DEVE ESSERE DETERMINATO DETERMINABILE INQUANTO DEVE ESSERE DEFINITA LA PRESTAZIONE


OGGETTO DI OBBLIGAZIONE IN TERMINI QUANTITATIVI,QUALITATIVI

4) LA FORMA → NESSUN CONTRATTO PUO' ESSERE PRIVO DI FORMA,CIOE' DI UN MEZZO CHE


MANIFESTI LA VOLONTA' DELLE PARTI.
LA FORMA DEI CONTRATTI E' DI REGOLA LIBERA → LE PARTI POSSONO SCEGLIERE COME
MANIFESTARE IL PROPRIO CONSENSO
PUO' ESSEERE SCRITTA E NON SCRITTTA.

VI SONO DEGLI ATTI ELENCATI NELL'ART.1350 DOVE LA FORMA DEVE ESSERE OBBLIGATORIAMENTE
SCRITTA
ACCORDO TRA LE PARTI

CONCLUSIONE DEL CONTRATTO


IL CONTRATTO E' CONCLUSO NEL MOMENTO IN CUI CHI HA FATTO LA PROPOSTA HA LA CONOSCENZA
DELL'ACCETTAZIONE DELL'ALTRA PARTE.

L'ACCETTAZIONE DEVE GIUNGERE AL PROPONENTE NEL TERMINE E NELLA NATURA DA LUI STABILITO.
IL PROPONENTE PUO' RITENERE EFFICACE L'ACCETTAZIONE TARDIVA PURCHE' NE DI
IMMEDIATAMENTE AVVISO ALL'ALTRA PARTE

LA PROPOSTA PUO' ESSERE REVOCATA FINCHE' IL CONTRATTO NON SIA CONCLUSO ,TUTTAVIA SE
L'ACCETTANTE HA INTRAPRESO IN BUONA FEDE L'ESECUZIONE PRIMA DI AVERE NOTIZIA DELLA
REVOCA, PUO' RICHIEDERE IL RIMBORSO SPESE ED INDENNIZZI PER LE PERDITE SUBITE PER
L'INIZIATA ESECUZIONE DEL CONTRATTO

PROPOSTA IRREVOCABILE → SE IL PROPONENTE SI OBBLIGA A MANTENERE FERMA LA PROPOSTA PER


UN CERTO TEMPO LA REVOCA E' SENZA EFFETTO.
ANCHE NELL' IPOTESI DI MORTE LA REVOCA NON PUO' AVVENIRE E IL CONTRATTO SI CONCLUDE
VINCOLANDO GLI EREDI.
COME IN CASO DI INCAPACITA' IMPROVVISA IL SOGGETTO RIMANE LEGATO ALLA CONCLUSIONE DEL
CONTRATTO IN QUANTO SI REPUTAVA CAPACE AL MOMENTO DELLA PROMESSA

CONDIZIONE DEL CONTRATTO → LA CONDIZIONE E' DEFINITA COME UNA CLAUSOLA CON CUI LE
PARTI POSSONO SUBORDINARE L'EFFICACIA E LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO O DI UN SINGOLO
PATTO A UN AVVENIMENTO FUTURO E INCERTO
– CONDIZIONE SOSPENSIVA → SOSPENDE GLI EFFETTI DEL CONTRATTO SINO A CHE NON SI
VERIFICHI L'AVVENIMENTO
– CONDIZIONE RISULUTIVA → SCIOGLIENDO UN VINCOLO FA VENIR MENO GLI EFFETTI DEL
CONTRATTO
GLI EFFETTI DEL CONTRATTO RETROAGISCONO AL MOMENTO DI CONCLUSIONE DEL CONTRATTO → LA
SITUAZIONE DELLE PARTI NEL PERIODO DI INCERTEZZA SI CHIAMA PENDENZA DELLA CONDIZIONE

LA CONDIZIONE IMPOSSIBILE RENDE IL CONTRATTO NULLO PERCHE' EQUIVALE ALL'IMPOSSIBILITA'


CHE IL CONTRATTO ABBIA MAI EFFETTO.
NEL CASO INVECE DI CONDIZIONE ILLECITA,ESSENDO CONTRARIA A NORME DI ORDINE PUBBLICO
RENDE IL CONTRATTO NULLO

– LA FUNZIONE DEL TERMINE E' QUELLA DI DETERMINARE NELL TEMPO GLI EFFETTI DEL
CONTRATTO
→ ALLA SCADENZA DEL TERMINE NON HA EFFICACIA RETROATTIVA

– RIGUARDO ALL'ONERE SI PUO' DIRE CHE SI TRATTA DI UN OBBLIGO IMPOSTO AL


BENEFICIARIO CHE E' TENUTO AD ADEMPIERLO → EX. PROPRIETARIO ANTICO PALAZZO FA
DONO ALL'UNIVERSITA' CON L'ONERE DI RESTAURARLO E RENDERLO BIBLIOTECA.

L'INTERPRETAZIONE DEL CONTRATTO

IL CONTENUT DELL' ACCORDOSI DETERMINA ATTRAVERSO L' INTERPRETAZIONE → SI DEVE


ATTRIBUIRE UN SIGNIFICATO A UNA MANIFESTAZIONE DI CONSENSO O MEGLIO A 2
MANIFESTAZIONI DI VOLONTA'

NELL' INTERPRETAZIONE SI DEVE INDAGARE QUALE SIA STATA LA COMUNE INTENZIONE DELLE
PARTI, NON LIMITARSI ALL'INTERPRETAZIONE LETTERALE DELLA NORMA → LO SCOPO NON E'
RICERCARE UN INTERNA VOLONTA' MA DETERMINARE LA VOLONTA' MANIFESTATA DALLE PARTI

LA REGOLA BASE E' CHE IL CONTRATTO DEVE ESSERE INTERPRETATO SECONDO BUONA FEDE →
BISOGNA ATTRIBUIRE AL CONTRATTO UN SIGNIFICATO CHE SIA COME QUELLO DATO DA UNA
PERSONA CORRETTA E LEALE

NELL'INTERPRETAZIONE SI DEVE TENER CONTO DEL CONTESTO:

LE CLAUSOLE AMBIGUE SI RISOLVONO CON LE PREATICHE GENEREALI INTERPRETATIVE ART.1368

LE ESPRESSIONI AMBIVALENTI DEVONO ESSERE INTERPRETATE NEL SENSO PIU' CONVENIENTE ALLA
NATURA DEL CONTRATTO

QUALORA IL CONTRATTO RIMANGA OSCURO ESSO DEVE ESSERE INTESO NEL SENSO MENO GRAVOSO
PER L'OBBLIGATO → SE E' A TITOLO GRATUITO INVECE DEVE ESSERE INTERPRETATO IN MANIERA TALE
DA BILANCIARE GLI INTERESSI DELLE DUE PARTI

INTEGRAZIONE DEL CONTRATTO


L'INTEGRAZIONE E' QUEL PROCEDIMENTO CHE SULLA BASE DI UN ACCORDO MANIFESTATO DALLE
PARTI COMPLETA IL CONTENUTO E NE DETERMINA COMPIUTAMENTE GLI EFFETTI.

– IL PRIMO MODO DI INTEGRAZIONE RIGUARDA LE REGOLE DI INSERIMENTO DELLE CLAUSOLE


NEL CONTRATTO. L'INTEGRAZIONE PUO' AVERE CARATTERE :
1) DISPOSITIVO → SI APPLICA SE LE PARTI NON HANNO STIPULATO DIVERSAMENTE →
CLAUSOLE D'USO 1340

2) IMPERATIVA → SI APPLICA ANCHE CONTRO UNA DIVERSA DISPOSIZIONE DELLE PARTI →


EX.1339 INSERIZIONE AUTOMATICA DI CLAUSOLE → PREVEDE CHE LE CLAUSOLE O I PREZZI
DIBENIE SERVIZI SIANO STABILITI DALLA LEGGE

ALTRO ASPETTO EVIDENZIATO NEL 1374 E' CHE IL CONTRATTO OBBLIGA LE PARTI NON SOLO A
QUANTO E' ESPRESSO IN ESSO MA ANCHE A TUTTE LE CONSEGUENZE CHE NE DERIVINO A SECONDA
DELLA LEGGE,USI,EQUITA'

SOLO LA LEGGE HA IL POTERE DI CORREGGERE LA VOLONTA' DEI PRIVATI , OVVERO DI IMPORSI NON
NEL SILENZIO MA ESPRESSAMENTE

EFFICACIA DEL CONTRATTO


FORZA DI LEGGE → NEL MOMENTO IN CUI SI CONCLUDE IL CONTRATTO NASCE TRA I CONTRAENTI UN
VINCOLO → LE PARTI SONO LEGATE DAL CONTRATTO.

I CONTRAENTI ESERCITANO LA LORO AUTONOMIA E STABILISCONO UN REGOLAMENTO DI INTERESSI


CHE SONO TENUTI A RISPETTARE ED ESEGUIRE → IL CONTRATTO E' FONTE DI UNA LEGGE PRIVATA CHE
HA PER LE PARTI LA FORZA PRESCRITTIVA DELLE NORME GIURIDICHE
IL CONTRATTO DEVE ESSERE INOLTRE ESEGUITO IN BUONA FEDE.

L' EFFICACIA DEL CONTRATTO CONSISTE NEL FATTO DI AVERE FORZA DI LEGGE TRA LE PARTI ,
NON PUO' ESSERE SCIOLTO SE NON PER MUTUO CONSENSO O PER CAUSE PREVISTE DALLA LEGGE
→ (ANNULLABILITA',RECISSIONE,RISOLUZIONE)

RECESSO → IL DIRITTO DI RECESSO PUO' ESSERE STABILITO DALLA LEGGE O DALLO STESSO
CONTRATTO.
SI TRATTA DI UN POTERE CHE COSTITUISCE IL CONTENUTO DI UN DIRITTO POTESTATIVO → QUELLO
DEL DIRITTO CHE PROVOCA LO SCIOGLIMENTO DEL CONTRATTO

IL RECESSO ESERCITATO NEL CONTRATTO DEVE ESSERE SVOLTO PRIMA CHE SI IL CONTRATTO ABBIA
PRINCIPIODI ESECUZIONE → NEI CONTRATTI DI DURATA INVECE LA RECISSIONE PUO' ESSERE
ESERCITATA ANCHE DOPO IL PRINCIPIO DI ESECUZIONE DEL CONTRATTO
– IL RECESSO PUO' ESSERE COLLEGATO AD UN CORRISPETTIVO , OVVERO UNA PRESTAZIONE IN
DENARO DEL RECEDENTE

ANCHE LA CAPARRA PUO' AVERE UN CORRISPETTIVO PER UN EVENTUALE RECESSO → CAPARRA


PENITENZIALE → NEL CASO SIA RECEDENTE COLUI CHE HA DATO LA CAPARRA LA ANDRA' A PERDERE.
NEL CASO SIA RECEDENTE COLUI CHE HA RICEVUTO LA CAPARRA DOVRA' RESTITUIRNE IL DOPPIO DEL
VALORE

CAPARRA CONFIRMATORIA → IN CASO DI ADEMPIMENTO LA CAPARRA DEVE ESSERE RESTITUITA.


IN CASO DI INADEMPIMENTO SE:
1) E' INADEMPIENTE LA PARTE CHE HA DATO LA CAPARRA L'ALTRA PUO' TRATTENERLA
2) E' INADEMPIENTE LA PARTE CHE HA RICEVUTO LA CAPARRA,ATTRIBUISCE ALL'ALTRA IL
DIRITTO DI RICHIEDERE IL DOPPIO DELLA CAPARRA VERSATA

– LA FACOLTA' DI RECESSO RICONOSCIUTA AL CONSUMATORE E' UN VERO E PROPRIO DIRITTO


AL PENTIMENTO,ED E' IRRINUNCIABILE → IL RECESSO SI PUO' ESERCITARSI ENTRO
1) 14 GG DAL GIORNO DELLA CONCLUSIONE DEL CONTRATTO
2) 14 GG DAL GIORNO DI ACQUISIZIONE DI POSSSESSO DEL BENE

CLAUSOLA PENALE → LA CLAUSOLA CON CUI SI CONVIENE CHE IN CASO DI INADEMPIMENTO O


RITARDO UNO DEI DUE E' TENUTO A UNA PRESTAZIONE,HA EFFETTO DI LIMITARE LA PRESTAZIONE
PROMESSA

LA PENALE PUO' ESSERE RIDOTTA SE LA PRESTAZIONE E' STATA ESEGUITA IN PARTE

CONTRATTI CON EFFETTI REALI → HANNO PER OGGETTO IL TRASFERIMENTO DELLA PROPRIETA' DI
UNA COSA DETERMINATA,LA COSTITUZIONE O IL TRASFERIMENTO DI UN DIRITTO REALE
– PER QUESTI CONTRATTI IL DIRITTO SI ACQUISISCE PER CONSENSO DELLE PARTI
LEGITTIMATE → PRINCIPIO CONSENSUALISTICO
EFFICACIA DEL CONTRATTO RISPETTO A TERZI
IN INCIPIT COME ENUNCIATO DALL'ART 1372 IL CONTRATTO HA FORZA DI LEGGE TRA LE PARTI E NON
PRODUCE EFFETTI RISPETTO AI TERZI,SE NON NEI CASI PREVISTI DALLA LEGGE

E' VALIDA LA STIPULAZIONE A FAVORE DI UN TERZO QUALORA LO STIPULANTE VI ABBIA INTERESSE.


IL TERZO ACQUISTA IL DIRITTO CONTRO IL PROMITTENTE PER EFFETTO DELLA STIPULAZIONE,CHE
PERO' PUO' ESSERE REVOCATA DALLO STIPULANTE FINCHE' IL TERZO ABBIA DICHIARATO DI NON
VOLERSENE APPROFITTARE.

IN CASO DI REVOCA DELLA STIPULAZIONE LA PRESTAZIONE SARA' A BENEFICIO DELLO STIPULANTE.

IN CASO DI PRESTAZIONE VERSO TERZO DOPO LA MORTE DELLO STIPULANTE,PUO' ESSERE REVOCATA
VIA TESTAMENTO → DICHIARANDO LA REVOCA ALLA PRESTAZIONE QUANTUNQUE IL TERZO ABBIA
DICHIARATO DI VOLERSENE APPROFITTARE

NEL CASO IN CUI IL TERZO PROMUORE ALLO STIPULANTE,LA PRESTAZIONE DEVE ESSERE ESEGUITA A
BENEFICIO DEGLI EREDI DEL TERZO,PURCHE' IL BENEFICIO NON SIA STATO REVOCATO O IL TERZO
ABBIA DISPOSTO DIVERSAMENTE

IL PROMITTENTE PUO' OPPORRE AL TERZO LE ECCEZIONI FONDATE SUL CONTRATTO DAL QUALE IL
TERZO DERIVA IL SUO DIRITTO

CESSIONE DEL CONTRATTO


LA CESSIONE DEL CONTRATTO CONSISTE A SUA VOLTA IN UN CONTRATTO TRA IL CEDENTE E IL
CESSIONARIO

LA CESSIONE DEL CONTRATTO RIGUARDA UN RAPPORTO A PRESTAZIONI CORRISPETTIVE E IMPLICA


ANCHE UNA SUCCESSIONE NEL DEBITO
LA CESSIONE DEL CONTRATTO NON OPERA SENZA IL CONSENSO

E' TUTTAVIA POSSIBILE CHE IL CONSENSO ALLA CESSIONE SIA ESPRESSO SIN DALL'ORIGINE CON
UNA CLAUSOLA CHE PREVEDA LA CESSIONE PER VOLONTA' UNILATERALE DELLE PARTI

IL CEDENTE E' LIBERATO DAL CONTRATTO DAL MOMENTO IN CUI LA SOSTITUZIONE DIVIENE
EFFICACE VERSO IL CONTRAENTE.
IL CONTRAENTE CEDUTO TUTTAVIA SE HA DICHIARATO DI NON VOLER LIBERARE IL CESSIONARIO
PUO' AGIRE CONTRO ESSO QUALORA NON ADEMPIA ALLE OBBLIGAZIONI PRESE

IL CONTRAENTE CEDUTO PUO' OPPORRE AL CESSIONARIO TUTTE LE ECCEZIONI DERIVANTI DAL


CONTRATTO MA NON QUELLE FONDATE SU ALTRI RAPPORTI DEL CEDENTE.

IL CEDENTE E' TENUTO A GARANTIRE LA VALIDITA' DEL CONTRATTO.


SE QUESTO ASSUME LA GARANZIA DI ADEMPIMENTO DEL CONTRATTO RISPONDE COME FIDEIUSSORE
PER LE OBBLIGAZIONI DEL CONTRAENTE CEDUTO

DIVERSO INVECE IL SUBCONTRATTO → NON SI TRATTA DI UNA SOSTITUZIONE NEL PRIMO


CONTRATTO MA NELLA COSTRUZIONE DI UNA SITUAZIONE NUOVA MA DERIVANTE DA QUELLA
ESISTENTE
TIPICA SITUAZIONE SI VERIFICA NEL CONDUTTORE DELL'IMMOBILE CHE PUR RIMANENDO LEGATO AL
CONTRATTO CON IL LOCATORE STIPULA UN CONTRATTO DI SUBLOCAZIONE CON UN TERZO.

A RIGUARDO LO STEP SUCCESSIVO SARA' QUELLO DI STABILIRE SE IL CONTRATTO ORIGINARIO


ATTRIBUISCA UNA TALE FACOLTA' AL CONTRAENTE O SE SIA NECESSARIO IL CONSENSO DELL'ALTRA
PARTE.

LA RAPPRESENTANZA
IL POTERE DI RAPPRESENTANZA E' CONFERITO DALLA LEGGE AI GENITORI,AL TUTORE,AL
PROTUTORE ,OVVERO DAL RAPPRESENTATO

LA PROCURA E' L'ATTO UNILATERALE RIVOLTO AI TERZI,COSTITUTIVO DEL POTERE DI


RAPPRESENTANZA
LA PROCURA PUO' ESSERE
1) TACITA → RICAVATA DAL COMPORTAMENTO DEI SOGGETTI
2) ESPLICITA

IL CONTRATTO CONCLUSO DAL RAPPRESENTANTE IN NOME E NELL'INTERESSE DEL RAPPRESENTATO


PRODUCE DIRETTAMENTE EFFETTO NEI CONFRONTI DEL RAPPRESENTATO.

QUANDO LA RAPPRESENTANZA E' CONFERITA DALL' INTERESSATO, PER LA VALIDITA' DEL CONTRATTO
E' NECESSARIO CHE IL RAPPRESENTANTE SIA CAPACE DI INTENDERE E VOLERE,CHE ABBIA AVUTO
RIGUARDO ALLA NATURA E AL CONTENUTO DEL CONTRATTO.
PER LA VALIDITA' DEL CONTRATTO E' NECESSARIO CHE IL CONTRATTO NON SIA VIETATO DAL
RAPPRESENTATO

IL CONTRATTO DIVENTA ANNULLABILE SE E' VIZIATA LA VOLONTA' DEL RAPPRESENTANTE,MENTRE SE


IL VIZIO RIGUARDA ELEMENTI PREDETERMINATI DEL RAPPRESENTATO,IL CONTRATTO E' ANCHE
ANNULLABILE SE ERA VIZIATA LA SUA VOLONTA'

IL RAPPRESENTATO PUO' AGIRE SOLO ENTRO I LIMITI DELLA PROCURA E NELL'INTERESSE DEL
RAPPRESENTATO.
SE IL RAPPRESENTANTE ECCEDE I LIMITI DELLA PROCURA O NON NE E' DOTATO E'FALSO
PROCURATORE E SIAMO NEL CASO DI ECCESSO DI POTERE → IN TALE SITUAZIONE MANCA LA
LEGITIMMAZIONE NELL'AGIRE IN NOME ALTRUI E CON EFFETTI NELL'ALTRUI SFERA GIURIDICA

ATTRSVERSO LA RATIFICA (NEGOZIO UNILATERALE E RICETTIVO CON IL QUALE IL RAPPRESENTANTE CONFERISCE L'EFFICACIA NEL
RAPPORTO GIURIDICO COMPIUTO PRECEDENTEMENTE IN SUO NOME DAL RAPPRESENTANTE SENZA CHE QUESTI NE AVESSE IL POTERE ) SI PUO'

DETERMINARE L'EFFICACIA DEL CONTRATTO NEI CONFRONTI DEL RAPPRESENTATO

RATIFICA TACITA → CONSISTE NELLA PURA E SPONTANEA ESECUZIONE DEL CONTRATTO


RATIFICA ESPRESSA → DICHIARAZIONE CON CUI IL RAPPRESENTANTE FA SUOI GLI EFFETTI DEL
CONTRATTO

IN MANCANZA DI RATIFICA IL CONTRATTO E' INEFFICACE NEI CONFRONTI DEL RAPPRESENTATO


PERCHE' MANCAVA IL POTERE DI RAPPRESENTANZA CONFERITA AL RAPPRESENTATO.

COLUI CHE HA CONTRATTATO SENZA ESSERE IL RAPPRESENTANTE E'RESPONSABILE DEL DANNO CHE
IL TERZO CONTRAE PER AVER CONFIDATO NELLA RAPPRESENTANZA IN SEDE DI CONCLUSIONE DI
CONTRATTO.

LA VIOLAZIONE DELLA REGOLA PER CUI IL RAPPRESENTANTE DEVE AGIRE NELL'INTERESSE DEL
RAPPRESENTATO COSTITUISCE UN CASO DI ABUSO.
SIMULAZIONE DEL CONTRATTO

LA SIMULAZIONE DEL CONTRATTO QUANDO LE PARTI NEL CONCLUDERE IL CONTRATTO SONO


D'ACCORDO CHE QUESTO NON PRODUCA EFFETTI TRA DI LORO → INTENDONO FAR APPARIRE CHE UN
CONTRATTO E' STATO CONCLUSO MA NON INTENDONO CHE IL CONTRATTO REGOLI EFFETTIVAMENTE
IL LORO RAPPORTO.

TIZIO VENDE COSA A CAIO → CON LA SIMULAZIONE DEL CONTRATTO TIZIO RIMANE PROPRIETARIO
MA FA APPARIRE CAIO COME TALE,FACENDO RISULTARE LA VENDITA.

LA SIMULAZIONE DEL CONTRATTO RICHIEDE :


1) LA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO
2) UN ACCORDO SIMULATORIO → ATTRAVERSO IL QUALE LE PARTI SI ACCORDANO PER SIMULARE

IN CASO DI MANCATO ACCORDO REGOLA I LORO RAPPORTI L'UNICA VOLONTA' DICHIARATA → IL


RAPPORTO CONCLUSO

LA SIMULAZIONE PUO' ESSERE:


1) SIMULAZIONE RELATIVA → DIRETTA A CONCLUDERE UN VERO CONTRATTO CHE LE PARTI
VOGLIONO TENERE NASCOSTO → CONTRATTO DISSIMULATO

UN CASO DI SIMULAZIONE RELATIVA E' L'INTERPOSIZIONE FITTIZIA IN CUI SI SIMULA L'ACQUISTO


DI UN BENE → BENE DI TIZIO ACQUISTATO DA CAIO MA IL VERO ACQUIRENTE E' SEMPRONIO

2) SIMULAZIONE ASSOLUTA → SE NON C'E UN CONTRATTO NASCOSTO → EX. VENDITA DI UN


BENE AD UNA PERSONA PER EVITARNE IL PIGNORAMENTO

LA SIMULAZIONE E' UNA PARTICOLARE ESPRESSIONE DI AUTONOMIA → UN OPERAZIONE


CONTRATTUALE CHE SI SVOLGE SU UN PIANO APPARENTE E UN PIANO NASCOSTO
IN FIN DEI CONTI GLI EFFETTI DEL CONTRATTO SIMULATO SONO:
1) CHE IL CONTRATTO NON ABBIA EFFETTI
2) CHE SE ESISTE UN CONTRATTO RISPETTO A QUELLO APPARENTE, SI PRODUCANO GLI EFFETTI
DEL CONTRATTO DISSIMULATO (QUELLO NASCOSTO E REALE)

LA SIMULAZIONE FA NASCERE UN PROBLEMA CIRCA LA TUTELA DEI TERZI:


VIENE FATTA UN EQUILIBRATA PROTEZIONE DEGLI AFFIDAMENTI

1) I TERZI PREGIUDICATI NELLA SIMULAZIONE POSSONO FARLA VALERE NEI CONFRONTI DELLE
PARTI
EX. → IO COMPRO COSA DA TIZIO(SIMULATO ALIENANTE) E RIVENDICO IL BENE DA CAIO (SIMULATO
ACQUIRENTE)

2) NE LE PARTI NE GLI AVENTI CAUSA POSSONO OPPORRE SIMULAZIONE AI TERZI CHE IN BUONA
FEDE HANNO ACQUISITO I DIRITTI DEL TITOLARE APPARENTE

3) NON PUO' ESSERE OPPOSTA LA SIMULAZIONE AI CREDITORI DEL SIMULATO ACQUIRENTE CHE
ABBIANO IN BUONA FEDE INIZIATO L'ESECUZIONE FORZATA
NULLITA' DEL CONTRATTO
IL CONTRATTO E' NULLO QUANDO E' CONTRARIO A NORME IMPERATIVE SALVO CHE LA LEGGE NON
STABILISCA DIVERSAMENTE.
PRODUCONO LA NULLITA' DEL CONTRATTO LA MANCANZA DI UNO DEI REQUISITI DEL 1325 (ACCORDO-
CAUSA-OGGETTO-FORMA) L'ILLICEITA' DEL CONTENUTO (1345) E LA MANCANZA DEI REQUISITI DEL
1346.

I PRINCIPALI CASI DI NULLITA' DEL CONTRATTO SONO


1) QUANDO UN SOGGETTO MANCHI DEL TUTTO O UNO DEI CONTRAENTI DIFETTA DI CAPACITA'
GIURIDICA
2) QUANDO MANCA UNA DICHIARAZIONE DI VOLONTA' ATTENDIBILE
3) QUANDO VI SONO CASI ESTREMI DI INCAPACITA' NATURALE O DI FATTO
4) QUANDO VI E' UNA MANCANZA DELLA CAUSA
5) QUANDO VI E' LA MANCANZA DELL' OGGETTO
6) QUANDO VI E' MANCANZA DELLA FORMA

LA NULLITA' PUO' ESSERE FATTA VALERE DA CHIUNQUE VI HA INTERESSE E PUO' ESSERE RILEVATA
DALL'UFFICIO DEL GIUDICE
L'AZIONE DI DICHIARAZIONE DI NULLITA' NON E' SOGGETTA A PRESCRIZIONE
(SALVO GLI EFFETTI DELL'USUCAPIONE E DELLA PRESCRIZIONE DELLE AZIONI DI RIPETIZIONE)

LA NULLITA' PARZIALE DEL CONTRATTO O LA NULLITA'DI SINGOLE CLAUSOLE NON COMPORTA LA


NULLITA' DELL' INTERO CONTRATTO, A MENO CHE NON RISULTA CHE I CONTRAENTI AVREBBERO
CONCLUSO IL CONTRATTO PROPRIO PER LA PRESENZA DI TALI CLAUSOLE
– NEI CONTRATTI PLURILATERALI,IN CUI LE PRESTAZIONI SONO RIVOLTI AD UNO SCOPO
COMUNE,LA NULLITA' CHE COLPISCE UN VINCOLO NON COMPORTA LA NULLITA' DEL
CONTRATTO

IL COTRATTO NULLO PUO' PRODURRE EFFETTI DI UN CONTRATTO DIVERSO QUALORA CONTENGA I


REQUISITI DI SOSTANZA E DI FORMA,ABBIA AVUTO RIGUARDO ALLO SCOPO PERSEGUITO E DEBBA
RITENERSI CHE ESSE LO AVREBBERO VOLUTO SE AVESSERO CONOSCIUTO LA NULLITA'.

ANNULLABILITA' DEL CONTRATTO

IL CONTRATTO E' ANNULLABILE PER


1)INCAPACITA'
IL CONTRATTO E' ANNULLABILE SE UNA DELLE PARTI ERA LEGALMENTE INCAPACITATA DI
CONTRATTARE.
E' PARIMENTE ANNULLABILE QUANDO RICORRONO CONDIZIONI STABILITE DAL 428 → ATTI
COMPIUTI DA PERSONA INCAPACE D'INTENDERE O VOLERE AL MOMENTO DELL CONCLUSIONE DEL
CONTRATTO
NON E' RICHIESTA LA TOTALE INCAPACITA' MA SOLO UNO STATO DI MENOMAZIONE DELLE FACOLTA'
INTELLETIVE TALI DA IMPEDIRE UN SERIO CONTROLLO DEL PROPRIO COMPORTAMENTO.

IL CONTRATTO NON E' ANNULLABILE SE IL MINORE CON RAGGIRI ABBIA OCCULTATO LA SUA ETA'

2)VIZI NEL CONSENSO

– ERRORE → L'ERRORE E' CAUSA DI ANNULLAMENTO QUANDO E' ESSENZIALE ED E'


RICONOSCIBILE DALL'ALTRO CONTRAENTE
L' ERRORE E' ESSENZIALE QUANDO:
1) CADE SULLA NATURA E SULL'OGGETTO DEL CONTRATTO
2) QUANDO CADE SULL' IDENTITA' DELL' OGGETTO DELLA PRESTAZIOE
3) QUANDO CADE SULL'IDENTITA' O SULLE QUALITA' DELLA PERSONA
4) QUANDO TRATTANDOSI DI ERRORE DI DIRITTO E' STATO LA RAGIONE UNICA O PRINCIPALE
DEL CONTRATTO

L'ERRORE SI CONSIDERA RICONOSCIBILE QUANDO IN RELAZIONE AL CONTENUTO ,ALLA


CIRCOSTANZA, UNA PERSONA DI NORMALE DILIGENZA AVREBBE POTUTO EVITARLO
– LA PARTE IN ERRORE NON PUO' DOMANDARE L' ANNULLAMENTO SE L'ALTRA OFFRE DI
ESEGUIRE IL CONTRATTO IN CONFORME AL CONTENUTO

L'ERRORE DI CALCOLO NON DA LUOGO AD ANNULLAMENTO MA SOLO RETTIFICA,TRANNE CHE


CONCRETANDOSI IN UN ERRORE DI QUANTITA' SIA STATO DETERMINANTE IL CONSENSO.

-VIOLENZA → LA VIOLENZA E' CAUSA DI ANNULLAMENTO DEL CONTRATTO ANCHE SE ESERCITATO DA


UN TERZO.
LA VIOLENZA DEVE ESSERE TALE DA FARE IMPRESSIONE SU UNA PERSONA SENSATA
E DEVE RIGUARDARE UN MALE INGIUSTO E NOTEVOLE ALLA PERSONA O AI BENI DEL MINACCIATO

LA VIOLENZA E' CAUSA DI ANNULLAMENTO DEL CONTRATTO ANCHE QUANDO IL MALE MINACCIATO
RIGUARDA LA PERSONA O I BENI DEL CONIUGE DEL CONTRAENTE.

SOLO IL TIMORE RIVERENZIALE NON E' CAUSA DI ANNULLAMENTO DEL CONTRATTO.


IL TIMORE RIVERENZIALE E' LA PURA SITUAZIONE PSICOLOGICA DELLA DI SOGGEZIONE VERSO UN
ALTRA PERSONA.
CIO' PUO' ESSERE RILEVANTE IN QUANTO SE LA CONTROPARTE SE NE ACCORGE E NE APPROFITTA SI
HA LA VIOLAZIONE DEL DOVERE DI CORRETTEZZA E LA PARTE IN MALAFEDE E' TENUTA AL
RISARCIMENTO DEL DANNO.

LA MINACCIA DI FAR VALERE UN DIRITTO PUO' ESSERE CAUSA DI ANNULLAMENTO DEL CONTRATTO
QUANDO E' DIRETTA A CONSEGUIRE VANTAGGI INGIUSTI.

-DOLO → E' IL RAGGIRO USATO DA UNO DEI CONTRAENTI PER CAPIRE IL CONSENSO → OVVERO PER
INDURRE L'ALTRA PARTE A CONTRATTARE → QUINDI INGANNARE

IL DOLO E' CAUSA DI ANNULLAMENTO DEL CONTRATTO QUANDO I RAGGIRI USATI SONO TALI CHE
SENZA ESSI L' ALTRA PARTE NON AVREBBE CONTRATATO.
QUANDO I RAGGIRI SONO USATI DA UN TERZO IL CONTRATTO E' ANNULLABILE SE ESSI ERANO NOTI
AL CONTRAENTE CHE NE HA TRATTO VANTAGGIO.

SE I RAGGIRI NON SONO STATI TALI DA DETERMINARE CONSENSO IL CONTRATTO E' VALIDO,MA IL
CONTRAENTE IN MALA FEDE RISPONDE AI DANNI
AZIONI DI ANNULLAMENTO DEL CONTRATTO

1) LEGITTIMAZIONE → L'ANNULLAMENTO DEL CONTRATTO PUO' ESSERE DOMANDATO SOLO


DALLA PARTE NEL CUI INTERESSE E' STABILITO DALLA LEGGE.

2) PRESCRIZIONE → L'AZIONE DI ANNULLAMENTO SI PRESCIVE IN 5 ANNI.


QUANDO L'ANNULABILITA' DIPENDE DAL VIZIO DEL CONSENSO O DA INCAPACITA' LEGALE IL
TERMINE DECORRE DAL GIORNO IN CUI E' CESSATA LA VIOLENZA

SE IL CONTRATTO E' ANNULLATO PER INCAPACITA' DI UNO DEI CONTRAENTI QUESTI NON E' TENUTO
A RESTITUIRE ALL'ALTRO LA PRESTAZIONE DOVUTA.

CONVALIDA → IL CONTRATTO ANNULLATO PUO' ESSERE CONVALIDATO DAL CONTRAENTE AL QUALE


SPETTA L'AZIONE DI ANNULLAMENTO.
IL CONTRATTO E' PURE CONVALIDATO SE IL CONTRAENTE AL QUALE SPETTAVA L'AZIONE VI HA DATO
VOLONTARIAMENTE ESECUZIONE CONOSCENDO I MOTIVI DI ANNULLABILITA'

L'ANNULLAMENTO CHE NON DIPENDE DA CAPACITA' LEGALE NON PREGIUDICA I DIRITTI ACQUISTATI
A TITOLO ONEROSO DA TERZI IN BUONA FEDE

CONTRATTO INIQUO → LA RECESSIONE


I CONTRATTI INIQUI SONO I CONTRATTI INGIUSTI,E UN RIMEDIO A CIO' E' LA RECISSIONE DEL
CONTRATTO

– E' RESCINDIBILE IL CONTRATTO CON CUI UNA PARTE HA ASSUNTO OBBLIGAZIONI A


CONDIZIONI INIQUE,PER NECESSITA' NOTA ALLA CONTROPARTE DI SALVARE SE O ALTRI DAL
PERICOLO ATTUALE DI UN DANNO GRAVE ALLA PERSONA → EX. IL PADRONE DI UNA BARCA
CHIEDE 10 MLN PER SOCCORRERE UNA PERSONA IN WINDSURF

– E' RESCINDIBILE IL CONTRATTO CONCLUSO A CONDIZIONI INIQUE PER LO STATO DI


BISOGNO DI UNA PARTE,DEL QUALE L'ALTRA ABBIA APPROFITTATO PER TRARNE UN
VANTAGGIO.
L'AZIONE NON E' AMMISSIBILE SE LA LESIONE NON ECCEDE LA META' DEL VALORE DELLA
PRESTAZIONE ESEGUITA.

PRESCRIZIONE → LA RECESSIONE SI PRESCRIVE IN UN ANNO DALLA CONCLUSIONE DEL CONTRATTO,


SE IL FATTO COSTITUISCE REATO SI APPLICA L'ULTIMO COMMA DEL 2947

SCIOGLIMENTO DEL CONTRATTO


SI PARLA DI SCIOGLIMENTO/RISOLUZIONE DEL CONTRATTO QUANDO GLI EFFETTI DEL CONTRATTO
VENGONO A CESSARE PER CAUSE CHE NON RIGUARDANO UN TITOLO MA CHE RIGUARDANO IL
RAPPORTO CONTRATTUALE.

– RISOLUZIONE PER L'INADEMPIMENTO


QUANDO NELLE PRESTAZIONI CORRSIPETTIVE UNO DEI CONTRAENTI NON ADEMPIE LE SUE
OBBLIGAZIONI, L'ALTRO PUO' RICHIEDERE L'ADEMPIMENTO O LA RISOLUZIONE DEL
CONTRATTO,SALVO RISARCIMENTO DEL DANNO
NON SI PUO' CHIEDERE L'ADEMPIMENTO QUANDO SI CHIEDE ANCHE LA RISOLUZIONE DEL
CONTRATTO

IL CONTRATTO NON SI PUO' RISOLVERE SE L'INADEMPIMENTO DI UNA DELLE PARTI HA SCARSA


IMPORTANZA,AVUTO RIGUARDO ALL'INTERESSE DELLALTRA
SECONDO LA CLAUSOLA RISOLUTIVA INESPRESSA I CONTRAENTI POSSONO RICONOSCERE CHE IL
CONTRATTO SI RISOLVA NEL CASO CHE UNA DETERMINATA OBBLIGAZIONE NON SIA ADEMPIUTA
SECONDO LE MODALITA' STABILITE

LA RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO HA EFFETTO RETROATTIVO TRA LE PARTI → RETROATTIVO = SI


ESTENDE L'EFFICACIA ANCHE A UN PERIODO PRECEDENTE A QUELLO DELL'ENTRATA IN VIGORE.

LA PARTE A QUELLA INADEMPIENTE PUO' INTIMARE PER ISCRITTO AD ADEMPIERE IN UN CONGRUO


TERMINE CHE NON PUO' ESSERE INFERIORE A 15 GG

CLAUSOLA PENALE → QUANDO IL CONTRATTO PREVEDE CHE SE UNA CERTA PRESTAZIONE NON E'
ADEMPIUTA,LA PARTE INADEMPIENTE DEVE PAGARE UNA CERTA SOMMA.
LA CLAUSOLA E' INTESA COME UNA LIQUIDAZIONE ANTICIPATA DEL DANNO,TANTO CHE IL
CREDITORE NON PUO' PRETENDERE RISARCIMENTO DI DANNO MAGGIORE

CAPARRA CONFIRMATORIA → SI TRATTA DI UNA SOMMA IN DENARO O DI UNA QUANTITA' DI COSE


FUNGIBILI CHE VIENE VERSATA DA UNA PARTE ALL' ALTRA ALLA CONCLUSIONE DEL CONTRATTO.
E' UNA SORTA DI ACCONTO, A CONFERMA DELL'IMPEGNO PRESO SULLA PRESTAZIONE IN OGGETTO

L'IMPOSSIBILITA' SOPPRAVVENUTA
L'IMPOSSIBILITA SOPPRAVVENUTA LIBERA IL DEBITORE QUANDO SIA DOVUTA A UN FATTO NON
IMPUTABILE A LUI.
L'IMPOSSIBILITA PUO' ESSERE :
1) TOTALE → NEI CONTRATTI CON PRESTAZIONI CORRISPETTIVE LA PARTE LIBERATA PER LA
SOPPRAVVENUTA IMPOSSIBILITA' DELLA PRESTAZIONE DOVUTA NON PUO' CHIEDERE
COMPRESTAZIONE E DEVE RESTITUITA.

2) PARZIALE → QUANDO UNA PRESTAZIONE E' PARZIALMENTE IMPOSSIBILE,L'ALTRA PARTE HA IL


DIRITTO DI CORRISPENDERE RIDUZIONE NELLA CONTROPRESTAZIONE DOVUTA O PUO'
RECEDERE IL CONTRATTO QUALORA NON ABBIA INTERESSE NELL'ADEMPIMENTO PARZIALE.

ECCESSIVA ONEROSITA'

NEI CONTRATTI A ESECUZIONE CONTINUA O PERIODICA SE LA PRESTAZIONE E' DIVENUTA


ECCESSIVAMENTE ONEROSA PER IL VERIFICARSI DI AVVENIMENTI STRAORDINARI,LA PARTE CHE DEVE
TALE PRESTAZIONE PUO' DOMANDARE LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO