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COSàEà LA RADIOTERAPIA ?

La Radioterapia Oncologica e quella branca


specialistica della medicina che utilizza le
radiazioni ionizzanti nel trattamento delle
malattie neoplastiche che traggono da essa
vantaggi superiori o uguali a quelli ottenibili con
altri mezzi terapeutici.

La RT Oncologica e una disciplina complessa che vede


làatto terapeutico nascere da una stretta integrazione fra
clinica, radiobiologia e fisica per riassumersi nellàiter
dinamico che e la condotta di trattamento. 4

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1895
W.C. Roentgen
Premio Nobel
per la fisica nel
1901

Scoperta dei
raggi X
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1901
Becquerel e M.me
Curie propongono il
RADIUM 226 come
sorgente di radiazioni.
Primi pazienti trattati
da Danlos,
allàOspedale Saint
Louis di Parigi, con
preparati di Radium. 11

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Le prime proprieta dei raggi x descritte e
osservate furono:
“ la possibilita di attraversare i corpi e di
impressionare le lastre fotografiche
Queste caratteristiche sono la base della
Radiodiagnostica
“ fu osservato che làesposizione prolungata ai
raggi X produceva delle reazioni della cute,
che variavano dal transitorio arrossamento,
allàulcerazione profonda e cronica.
Làesposizione prolungata ai raggi X e stata
utilizzata in medicina per produrre delle
trasformazioni nelle parti malate del corpo: e
questa la base della Radioterapia
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PRIMI ANNI DEL NOVECENTO
Si cominciano ad osservare i primi effetti delle
radiazioni ionizzanti sui pazienti trattati ma anche
sugli ” operatori… . Nascono i concetti di:
“ TOSSICITAà DELLE RADIAZIONI (tossicita delle
cure con radiazioni ionizzanti)
“ RADIOPROTEZIONE DELLàOPERATORE

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LA VIA DEL RADIUM
RADIUMTERAPIA

1905, inizio dellàimpiego del radium “i ricercatori dellàepoca cercarono di:


1. Differenziare gli impieghi del radio come sorgente di fotoni di alta energia o
raggi gamma da quelli delle emissioni di elettroni o raggi beta
2. Per questi ultimi venivano utilizzati preparati con ampie superfici di
emissione e scarsa filtrazione per procedere ad irradiazioni superficiali
3. Per applicazioni profonde venivano usati tubi ed aghi filtrati con rilevanti
spessori di piombo tali da eliminare praticamente le emissioni di elettroni
ed utilizzare i soli raggi gamma

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Strumentazione e
contenitori per
radiumterapia

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1919

Lahm e Failla
definiscono la
dosimetria del
Radium 18

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MOULAGES
PER
RADIUMTERAPIA

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RADIUMTERAPIA
TRATTAMENTO POST-OPERATORIO DI MAMMELLA

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RADIUMTERAPIA
TRATTAMENTO POST-OPERATORIO DI MAMMELLA

DIAGRAMMA
GRAFICO DEL
” MOULD…

Distanza
sorgenti-cute =
1,25 cm
Dose totale
5.500 Gy in 7/8
gg.
RADIOGRAFIA DI
CONTROLLO
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” Moulage… in gesso
per il fissaggio delle
sorgenti di radium
nel trattamento
radiante post-
operatorio della
mammella
(metodo Parigi)

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1930 ‘

Sarcoma del labbro superiore trattato con aghi di


radio interstiziali e RX-terapia a fasci esterni 24

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MOULAGES
PER
RADIUMTERAPIA
Anni °30

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Anni °90

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LA VIA DEL RADIOISOTOPO
TELERADIUMTERAPIA

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1926
TELERADIUMTERAPIA

Institut de
Radium,
Paris
Unita da 4 gr.
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TELERADIUMTERAPIA “sistema di
bloccaggio per il trattamento del laringe (Wilson,
Westminster Hospital)

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Teleradiumterapia

1932 “Londra, unita da 1 gr. radio 30

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LA VIA DEI RAGGI X
ROENTGENTERAPIA

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1900
Obiettivo: aumentare làenergia delle radiazioni
Lo sviluppo fu legato ai progressi della fisica e della tecnica di produrre
macchine capaci di trasferire in profondita tale energia

TUBI A GAS RESIDUO

1913 - Coolidge

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1913 - Coolidge

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1908

Primi tentativi di trattamento del cancro con


raggi X (Dipinto del Dr. Chicolot) 34

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1ù DECENNIO
DEL 1900

Unita di
Roentgenterapia

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1922 - 1930

RX - terapia
200 kV

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1930 - oggi

RX - terapia
oltre 250 kV

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GENEREATORE VAN DE GRAAFF “2MeV 0,23 mA
Limitatore in plexiglass, backpointer, mould di centratura

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TRASFORMATORI A “ potenza 2 MeV
RISONANZA
“ peso contenitore
GENERATORI DI VAN DE Kg. 2000
GRAAFF
“ Lungh. 3 m.
“ Diam. 1 m.
“ Pressione gas
isolante
“ Freq. 180 Hz
“ Tens. 3 mA
“ Oscillatore speciale
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In alcuni centri furono sperimentate radiazioni di energia piu
elevata, quali fotoni da 600.000 V nellàIstituto di Radiologia
dellàUniversita di Roma
Nel 1953 fu messo a punto a Londra, presso il centro di ricerca
del Medical Research Council nellàospedale Hammersmith, un
prototipo di acceleratore lineare che funziono per oltre 20 anni

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1952
ACCELERATORE
LINEARE - 8 MeV
DellàHammersmith-
Hospital (Londra)
Nessuna possibilita di
variare la distanza
fuoco-paziente con
gantry e lettino, si
abbassa, quindi, il
” pavimento…
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LO SCENARIO
In Liguria
10.000 persone
ogni anno si ammalano di tumore

Eà una malattia devastante sul piano


psicologico prima che fisico
(paura di soffrire, paura di morire,
solitudine)
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PERCHEà RADIOTERAPIA ?
Circa 6.000 di queste persone avranno
bisogno di essere sottoposte a Radioterapia

“ Per guarire
“ Per diminuire le sofferenze della loro vita
restante

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TASSO DI SOPRAVVIVENZA A 5 ANNI
+ 56 % DONNE + 39% UOMINI

125 CENTRI RT 170 SIMULATORI


o TC dedicate RT
270 AE

600 MEDICI

1000 TSRM
350 I.P.

SU TOTALE CASI DI TUMORE, CIRCA IL 60-70% DEI


PAZIENTI IN UN QUALSIASI STADIO DELLA PROPRIA
MALATTIA AVRAà NECESSITAà DI EFFETTUARE UN
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TRATTAMENTO RADIOTERAPICO
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TRATTAMENTO DEL CANCRO
Causa principale di morte in Europa e USA
Da rapporti recenti della UE:
Nessun risultato dopo terapia 50%
Ø Chirurgia 22 %
Ø Radioterapia 18 %
Ø Chemioterapia 5 %
Ø Altri trattamenti 3 %

IL MIGLIORAMENTO DELLA TERAPIA Eà DATO DAL


CONTROLLO LOCALE DEL TUMORE 48

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QUALE
RADIOTERAPIA ?

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A FASCI ESTERNI

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Radioterapia Intraoperatoria (IORT)

Fasci di e- 6,9,12 MeV

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BRACHICURIETERAPIA
REMOTE AFTER LOADING

LDR “HDR 52

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BRACHITERAPIA PROSTATICA
INTRAOPERATORIA CON IMPIANTO PERMANENTE
DI SEMI DI IODIO

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BRACHITERAPIA CORONARICA
“ Tecnica di Brachiterapia non oncologica
“ Vasi coronarici e periferici (restenosi)
“ utilizzo sorgenti γ e β per restenosi intra-stent
“ Tecnica multidisciplinare: Cardiologi, Radioterapisti, Fisici

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BRACHITERAPIA CORONARICA
Stenosi vascolare Bypass PTCA
Percutaneous Transluminal Coronary Angioplasty STENT

Buoni successi, ma a breve termine

Restenosi
rate 10-60 % - fattori di rischio: lesioni lunghe, vasi piccoli, pazienti
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diabetici
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BRACHITERAPIA CORONARICA

SMC, Monociti, Macrofagi, Miofibroplasti

TARGET
Stent radioattivi (” edge effect„),
Palloncini con liquido radioattivo

Sorgenti radioattive a lunghezza variabile

Necessita di definire il target con precisione millimetrica


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BRACHITERAPIA CORONARICA
Energia
T 1/2 N… semi ASL(cm) GBq/seme Centratura
media keV

192Ir
γ - 370 73,83 g 6-10-14 2,2-3,9-5,5 1,2 no

1 - 2 cm
32P
β - 695 14,28 g 3,2 - 5,2 10 si
step

90Sr-
90Y β - 196 28,5 aa 12-16-24 2,5-3,5-5,5 0,13 no

SORGENTI
RADIOATTIVE
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RADIOCHIRURGIA STEREOTASSICA

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LE MACCHINE
‘ ieri

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LE MACCHINE, OGGI

MLC

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LINAC = LINEAR ACCELERATOR
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LE MACCHINE, OGGI
TC SCANNER
SIMULATORI

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NETWORK in RADIOTERAPIA

TC RM

Sistema
gestione e controllo
acceleratore

Simulazione
Virtuale

Immagini portali
DB Server
dati - immagini

TPS

Client
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Gestione dati paziente

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Cosa noi possiamo fare per loro
Realizzare una radioterapia di elevata
qualita, coniugando làinnovazione con
làumanizzazione dei trattamenti

“ Qualita
“ Innovazione
“ Umanizzazione
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Obiettivi della Radioterapia
“ Risposta al termine del trattamento (Risposta
Completa RC, Risposta Parziale RP)
“ Controllo locale di malattia (CL)
“ Controllo loco-regionale (CLR)
“ Sopravvivenza (OS, DFS etc.)
“ Controllo dei sintomi (es: dolore)

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Obiettivi della Radioterapia (I)
“ Risposta al trattamento: si parla di
risposta quando, dopo 30 - 45 giorni dal
termine del trattamento, la malattia
visibile o palpabile o misurabile alla
TC/MR/eco/esami radiologici tradizionali
e ridotta o scomparsa. Se la malattia e
scomparsa si definisce Risposta
Completa, mentre di fronte ad una
riduzione di almeno il 50% si definisce
Risposta Parziale.
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Obiettivi della Radioterapia (II)
“ Si definisce Controllo Locale una risposta
completa di una neoplasia (es: della
lingua, della mammella, del polmone) che
dura nel tempo; il tempo minimo per
poter parlare di controllo locale e di 6
mesi; si parlera pertanto di controllo
locale a 1, 2, 3, 4, 5 e piu anni.

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Obiettivi della Radioterapia (III)
“ Si definisce Controllo loco - regionale una
risposta completa di una neoplasia e dei
linfonodi regionali (es: della lingua, della
mammella, del polmone e dei linfonodi
relativi) che dura nel tempo; il tempo
minimo per poter parlare di controllo
loco-regionale e di 6 mesi; si parlera
pertanto di controllo locale a 1, 2, 3, 4, 5 e
piu anni.
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Obiettivi della Radioterapia (IV)
“ Si definisce Sopravvivenza di un paziente
il periodo durante il quale il paziente e
vivo; si parla di Sopravvivenza Disease
Free (DFS) quando il paziente sopravvive
senza malattia evidente; la sopravvivenza
viene in genere valutata a 1, 2, 3, 4, 5, 10
e piu anni.

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Obiettivi della Radioterapia (V)
“ Si definisce Radioterapia palliativa (dal
latino ” pallium… ) il tipo di radioterapia
che si occupa del controllo dei sintomi del
paziente con malattia in stadio
metastatico o comunque avanzato.
In genere la radioterapia palliativa si
occupa di controllare il dolore.

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Radioterapia Adiuvante
Consiste nell’irradiazione, con intento di radicalità, di territori
potenzialmente sedi di malattia residua (es.: mammella dopo
intervento conservativo, stazioni linfonodali di drenaggio nei
tumori solidi, milza e stazioni linfatiche sedi occulte di linfoma)
Trattamento NEO-adiuvante: prevede l’irradiazione, a scopo
cito-riduttivo, di neoplasie non resecabili in prima istanza o la
cui resezione, per essere radicale, comporterebbe gravi
menomazioni per il Pz (es.: sarcomi, neoplasie retto basso)

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Obiettivi della Radioterapia (V)
“ Si definisce Radioterapia palliativa (dal
latino ” pallium… ) il tipo di radioterapia
che si occupa del controllo dei sintomi del
paziente con malattia in stadio
metastatico o comunque avanzato.
In genere la radioterapia palliativa si
occupa di controllare il dolore.

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I TESSUTI NEOPLASTICI
MANIFESTANO UNA
RADIOSENSIBILITAà MOLTO
DIVERSA GLI UNI DAGLI ALTRI

RADIOSENSIBILITA, 71

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GUARIBILITAà DI NEOPLASIA SOTTOPOSTA
A TERAPIA RADIOLOGICA

“ RADIOSENSIBILITAà
“ VOLUME
“ STADIO CLINICO
“ MALIGNITAà BIOLOGICA (tendenza a
metastatizzare)
“ LOCALIZZAZIONE ANATOMICA
“ RADIOSENSIBILITAàDEI TESSUTI SANI
ADIACENTI
“ REATTIVITAà DEL PAZIENTE AL
TRATTAMENTO
“ CONDIZIONI GENERALI DEL PAZIENTE
RADIOGUARIBILITA,
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