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Dipartimento di Farmacia

Corso di

LABORATORIO DI CHIMICA DEI


PRODOTTI COSMETICI

Prof. Sonia Laneri


I Fiori di Bach
utilizzati in
disturbi
psicosomatici
 I Fiori di Bach sono rimedi  Riconosciuti anche
dolci e naturali, utilizzati da dall’O.M.S.
medici, psicoterapeutici, (Organizzazione
veterinari e naturopati; Mondiale della Sanità);
 Sono in grado di  Venduti in Erboristeria e in
ripristinare equilibri psico- Farmacia in boccette di
somatici alterati; vetro scuro da 10-20 ml a
 La cura con i fiori, ovvero, gocce o spray (Rescue
la Floriterapia, non cura la Remedy);
malattia ma gli stati  Non sono assolutamente
d’animo e le reazioni delle sostitutivi di trattamenti
persone agli eventi. medici.
Il Dr. Edward Bach (1886-1936) nacque a Moseley da una
famiglia di origini gallesi.
Fu un medico e un omeopata e decise di dedicare la sua vita
alla ricerca di un metodo di cura che fosse il più puro
possibile da quando gli fu diagnosticato un tumore e gli
vennero dati tre mesi di vita; così, provò sulla sua stessa
persona che di fronte ad una malattia non sono i sintomi, ma
la personalità del paziente ad avere la maggiore.
Iniziò a raccogliere fiori e a prescriverli ai suoi pazienti in
base ai loro stati d’animo, riscontrando ottimi risultati.
Raccolse, così,
I Fiori di Bach sono 1. RIMEDI PER LA PAURA
stati suddivisi in sette
 Rock Rose- paure improvvise
gruppi in base a come
le persone reagiscono  Mimulus- paure di origine conosciuta
ad eventi  Aspen- paure inspiegabili
emozionalmente forti e  Cherry Plum- paura d’impazzire
scelti in modo molto  Red Chestnut- paura per gli altri
accurato in base alle
loro sensazioni,
reazioni o 2. RIMEDI PER L’INCERTEZZA
comportamenti.  Cerato- sfiducia in se stessi
Inoltre, come spiegava
Bach, è importante che  Scleranthus- ambivalenza
durante la scelta il  Gentian- pessimismo
paziente si senta  Gorse- rassegnazione
rispettato, ascoltato e
che il processo di  Hornbeam- dubbi sulle proprie capacità
guarigione proceda  Wild Oat- scontentezza di se stessi
secondo il ritmo
naturale di ciascun
individuo, così che 3. RIMEDI PER LA SOLITUDINE
possa essere  Water Violet- distacco, orgoglio
consapevole dei propri  Impatiens- impazienza, irritabilità
stati d’animo.  Heather- egocentrismo
4. RIMEDI PER L’INDIFFERENZA 6. RIMEDI PER LA DISPERAZIONE
 Clematis- distrazione  Larch- sentimenti di inferiorità
 Honeysuckle- nostalgia del passato  Pine- sensi di colpa, autocritici
 Wild Rose- disinteresse  Elm- insicurezza temporanea
 Olive- spossatezza  Sweet Chestnut- disperazione
 White Chestnut- dialoghi mentali profonda
 Mustard- malinconia improvvisa  Star of Bethlehem- traumi e shock
 Chestnut Bud- distrazione interiore vecchi o recenti
 Willow- rancore, amarezza
 Oak- lottatore scoraggiato
5. RIMEDI PER
L’INFLUENZABILITA’  Crab Apple- sentirsi sporchi
 Agrimony- ansie nascoste
 Centaury- dipendenza da altri 7. RIMEDI PER LA CURA
 Walnut- sensibilità ai cambiamenti ECCESSIVA VERSO GLI ALTRI
 Chicory- possessività
 Holly- invidia, gelosia
 Vervain- fanatismo, iperattività
 Vine- autoritarismo, dominio
 Beech- intolleranza
 Rock Water- autorepressività
 ROCK ROSE (Eliantemo)

 Rimedio per: Panico. Paure improvvise.


Angoscia acuta. Claustrofobia. Agorafobia. Frasi
rivelatrici: “Mi viene un forte nodo alla gola”.
“Tremo tutta”. Sensazioni: Panico interiore.
Terrore. Reazioni/Comportamenti: In situazioni
impreviste si perde il controllo e si reagisce in
modo avventato.
 MIMULUS (Mimolo giallo)
 Rimedio per: Paure di origine conosciuta, timidezza,
insicurezza. Frasi rivelatrici: “Soffro di timidezza”.
“E’proprio necessario?”. “Ah, come vorrei che
fosse già passato”. Sensazioni: Soggezione.
Timidezza. Eccessiva prudenza. Apprensione. Paura.
Reazioni/Comportamenti: Rimandare cose che si
devono fare perché richiedono molta volontà.
Sentirsi felici quando si può evitare di sbrigare da
soli anche piccole faccende.
 CERATO (Cerato)

 Rimedio per: Sfiducia in se stessi. Mimetismo. In


cerca di consigli che non metteranno mai in
pratica. Frasi rivelatrici: “Chiedo consiglio agli
altri”. “Altri lo sanno meglio di me”. “Non può
essere così facile”. Sensazioni: Insicurezza.
Perplessità. Dubbio. Reazioni/Comportamenti:
Dopo aver preso una decisione, cercare negli
altri la conferma che questa è davvero giusta.
 SCLERANTHUS (Centigrani)
 Rimedio per: Indecisione nelle scelte. Ambivalenza.
Esitazione. Discontinuità. Mutabilità di opinioni e
sentimenti. Frasi rivelatrici: “E’ difficile decidere”.
“Devo o non devo?”. “Sono dilaniato dal dubbio”.
Sensazioni: Incoerenza interiore. Stato di incertezza.
Angoscia. Reazioni/Comportamenti: Restare fermi in
un posto, incerti sulla direzione da prendere.
 WATER VIOLET (Violetta d’acqua)

 Rimedio per: Riservatezza. Distacco. Orgoglio. Per


chi ama stare da solo. Sensazioni di superiorità.
Ritiro dall’ambiente sociale. Frasi rivelatrici:
“Preferisco starmene da parte”. “Chiedere agli altri
non serve a niente”. “Voglio starne fuori”.
Sensazioni: Sentirsi circondati da una sorta di strato
isolante, per cui si è soli anche tra la folla.
Reazioni/Comportamenti: Rifiutare un invito perché
è troppo faticoso dover parlare per tutta la serata
con altri individui di indole diversa.
 IMPATIENS (Non Mi Toccare)
 Rimedio per: Insofferenza. Impazienza. Irritabilità.
Iperattività. Tensione mentale. Per chi non sopporta
interferenze nel privato. Frasi rivelatrici: “La gente è
lenta e non ti capisce quando parli, ciò mi angoscia e mi
dà un senso di solitudine”. “Quanto dura ancora?”.
Sensazioni: Irrequietezza interiore. Tensione nervosa.
Eccitabilità.
 Reazioni/Comportamenti: Interrompere l’interlocutore.
Interrompere qualcosa, anche quando questa non è
completata, per potersela lasciare alle spalle.
 AGRIMONY (Agrimonia)
 Rimedio per: Ansia e irritabilità nascoste. Tormento
dietro gaiezza e cortesia. Frasi rivelatrici: “Mi
sacrifico volentieri, pur di avere tanti amici. A volte
bevo e fumo solo per non fare il guastafeste”.
“Nessuno deve sapere quello che sento veramente”.
Sensazioni: Angosciosa irrequietezza interiore.
Reazioni/Comportamenti: Tendenza ad abbellire
cattive notizie. Impulso di fare da pacieri nelle
discussioni.
 CENTAURY (Centaurea minore)
 Rimedio per: Dipendenza. Debolezza verso gli
altri. Per chi si sente usato. Non sapere dire di no.
Frasi rivelatrici: “Bisogna rassegnarsi”. “Che
cosa vogliono che faccia”. Sensazioni:
Incapacità di tenere testa a chi è più forte.
Reagire invece di agire.
Reazioni/Comportamenti: Dire sì anche quando
non si vorrebbe. Cedere alle pressioni esterne.
 LARCH (Larice)
 Rimedio per: Sentimenti di inferiorità. Paura di
fallire. Scoraggiamento. Anticipazione di insuccesso.
Mancanza di fiducia in se stessi. Frasi rivelatrici:
“Non posso farcela”. “Non mi va di fare figuracce,
allora penso di non prendere l’iniziativa” .
Sensazioni: Sentirsi inferiori e di non essere
all’altezza di determinate situazioni e persone.
Reazioni⁄Comportamenti: Trovare un pretesto per
non fare cose di cui non ci si sente capaci.
 SWEET CHESTNUT (Castagno dolce)
 Rimedio per: Tormento. Angoscia estrema al limite
della resistenza. Disperazione profonda. Frasi
rivelatrici: “Questa è la fine”. “Non esiste alcun
rimedio”. Sensazioni: Timore di non essere in grado
di sostenere una situazione.
 Reazioni⁄Comportamenti: Sensazione di essere giunti
al limite. Si sono esaurite tutte le possibilità di
risolvere una situazione e ci si sente spiritualmente
esausti.
Rimedio per le situazioni d’emergenza; indicato nei casi di forti ed
improvvisi attacchi di panico e in situazioni cariche di stress, aiutando la
persona ad affrontarle con maggiore sicurezza , in quanto aiuta a
minimizzare la paura e il nervosismo.
Si compone di cinque Fiori: Impatiens (impazienza, irritabilità), Star of
Bethlehem (traumi e shock vecchi o recenti), Cherry Plum (paura di
impazzire), Rock Rose(paure improvvise) e Clematis (distrazione).
Disponibile sotto forma di gocce(4 gocce sotto la lingua) e spray( 3-4
spruzzi) da 10-20 ml.
Preparazione delle soluzioni MADRE

1. Un contenitore di vetro viene riempito di acqua pura; fiori in quantità


sufficiente e al massimo della fioritura vengono raccolti e lasciati
galleggiare sull’acqua fino a coprirne la superficie.
2. Il contenitore viene lasciato al sole per 3- 4 ore, o meno, se i boccioli
danno segno di sbiadimento.
3. I fiori sono ora rimossi e il liquido è versato in un secondo contenitore
di vetro con un pari volume di brandy, che ha la funzione di conservante.

Questo metodo prende il nome di “metodo del sole”.


Alcuni Rimedi, come Chestnut Bud e Willow, sono ottenuti mediante
ebollizione, propriamente detto “metodo della bollitura”. Per questi Rimedi, le
parti selezionate sono messe a bollire per 30 minuti in acqua pura, filtrate e,
quanto ottenuto, viene conservato (in forma di concentrato, i Fiori di Bach, si
conservano per un periodo di 5 anni).
Attraverso un processo di diluizione, si ottengono, così, i vari
Rimedi che sono disponibili in Erboristeria e in Farmacia in
boccette (di vetro scuro) da 10-20 ml, sotto forma di gocce, o anche
spray nel caso del Rescue Remedy.

Infatti, possiamo distinguere due tipi di preparazioni con i


Rimedi Floreali:
1. La stock bottle, boccetta contenente 10-20 ml del Rimedio
puro;
2. La boccetta pronta all’uso, da 30 ml, dove su una base di
acqua pura e brandy, vengono aggiunti i Rimedi da assumere.

Sotto l’aspetto legale in Inghilterra, i Fiori di Bach, sono inclusi nella


Farmacopea Omeopatica, mentre, in Italia, sono autorizzati alla
vendita come farmaci omeopatici, avendo ricevuto un’autorizzazione
ministeriale, in accordo alla legge 185/95.
Preparazione miscela Fiori di Bach
per il trattamento di stato d’ansia,
paura, panico e mancanza di volontà,
in una donna di anni 37.

Edward Munch- Il grido (1893)


 Un cilindro graduato
 Brandy (38-40% vol.)
 Acqua distillata
 Boccetta di vetro scuro da 100 ml.

Fiori di Bach utilizzati:


 Gentian (Gentiana amarella)- utilizzata nel trattamento di
stati di incertezza, insicurezza di se.
 Centaury (Centaurium umbellatum)- per stati di debolezza,
mancanza di volontà.
 Mimulus (Mimulus guttans)- nel trattamento di paure di
origine conosciuta, con conseguente panico.
 Walnut (Juglans regia)- per stati di disorientamento nei
cambiamenti.
1. Versare nel cilindro graduato 4 2. Versare un terzo di brandy, che
gocce di ciascun Rimedio. funge da conservante, e, due
terzi di acqua distillata.
3. Versare la miscela nella boccetta 4. Preparazione etichetta:
di vetro scuro, munita di tappo  Nome paziente
contagocce e di etichetta.  Nome dei Rimedi utilizzati,
seguiti dal nome botanico
 Dosaggio e modalità di
somministrazione
 In basso a destra, il prezzo.
Il risultato è stato osservato dalla cliente già dopo 6
giorni dalla somministrazione e, dopo due mesi di
trattamento, la cliente ha richiesto la stessa preparazione
ma senza l’aggiunta del Mimulus, poiché ha notato la
scomparsa dei sintomi che riguardavano l’uso di tale
Fiore.

NOTA: La preparazione è stata eseguita sulla base di


risposte date dalla cliente a seguito di domande
specifiche riguardanti reazioni e comportamenti
assunti verso determinate situazioni.
Preparazione miscela Fiori di
Bach usata per cane di razza
Chihuahua di anni 5, in quanto
mostrava segni di irrequietezza,
aggressività e intolleranza verso
animali, persone e verso i suoi
stessi padroni.

Reazioni manifestate a seguito


di una terapia a base di
cortisonici, essendo il cagnolino
affetto da dermatite acuta.
 Vervain ( Verbena officinalis)- Rimedio utilizzato nei casi di
iperattività e irrequietezza.
 Vine (Vitis vinifera)- utilizzato nei casi di aggressività e
prepotenza verso qualcosa o qualcuno.
 Beech (Fagus sylvatica)- utilizzato per chi è intollerante alla
presenza di altre persone.

Dose:
2 gocce in una ciotolina d’ acqua ( essendo un cane di piccola
taglia).
Il risultato è stato osservato dopo 5 giorni dalla
somministrazione; infatti, il cagnolino ha dimostrato di
accettare la presenza e le carezze di persone estranee e,
della sua stessa famiglia.

EFFETTO PLACEBO?
Questo esempio dimostra il contrario!
Infatti, durante il trattamento, si cercava di distrarre il
cagnolino al momento dell’aggiunta della miscela
nella ciotola o nella pappetta per far sì che non fosse
condizionato dal gesto o che ne memorizzasse lo
stesso.
Prima Dopo
Le preparazioni elencate nei due esempi sono state somministrate a due
diverse tipologie di individui, utilizzando Fiori di Bach scelti in modo
accurato secondo gli stati d’animo, sensazioni, sintomi che accusavano gli
individui stessi in determinate circostanze e situazioni.

I risultati ottenuti dimostrano che:


 Le preparazioni sono risultate facili da assumere e di sapore
gradevole;
 Nessun effetto collaterale o indesiderato;
 Efficace nel ridurre i sintomi, anche se molto gradualmente;
 Durata del trattamento lunga, ma il paziente si è dimostrato,
comunque, ben propenso.

La guarigione si manifesta nell’individuo anche nell’ascolto!


OMEOPATIA

L'omeopatia
è un metodo terapeutico alternativo,
i cui principi teorici sono stati formulati
dal medico tedesco Samuel Hahnemann
verso la fine del XVIII secolo.

Alla base dell'omeopatia vi è il cosiddetto principio di similitudine del


farmaco ("similia similibus curantur"), concetto privo di conferme
scientifiche enunciato dallo stesso Hahnemann, secondo il quale il rimedio
appropriato per una determinata malattia sarebbe dato da quella sostanza
che, in una persona sana, induce sintomi simili a quelli osservati nella
persona malata. Tale sostanza, detta anche "principio omeopatico", una
volta individuata viene somministrata al malato in una quantità fortemente
diluita; la misura della diluizione è definita dagli omeopati potenza.
I due pilastri teorici dell’omeopatia

la legge dei simili utilizzo di dosi


(similia similibus curantur) infinitesimali dei rimedi.

La legge dei simili esprime il Le dosi da utilizzarsi dovevano


concetto che per curare una essere il minimo indispensabile
malattia il medico deve utilizzare a produrre una indicazione
una medicina che sia in grado di percettibile dell'azione del
produrre una malattia artificiale rimedio, e nulla più, in modo
ad essa molto simile, che si da minimizzare o annullare gli
sostituisce ad essa per poi effetti avversi.
scomparire.
Il rimedio viene somministrato in dosi
infinitesimali e opportunamente
dinamizzate tramite un procedimento
detto succussione.
Potenza: diluizione e dinamizzazione
La diluizione, concetto fondamentale e sul quale si appuntano le critiche
maggiori, viene detta in omeopatia potenza. Le potenze sono in realtà
diluizioni 1 a 100 (potenze centesimali o potenze C o anche CH) o diluizioni
1 a 10 (potenze decimali o potenze D o anche DH). In una diluizione C una
parte di sostanza viene diluita in 99 parti di diluente e successivamente
dinamizzata, ovvero agitata con forza secondo un procedimento chiamato
dagli omeopati succussione; in una diluizione D, invece, una parte di
sostanza viene diluita in 9 parti di diluente e sottoposta poi alla stessa
dinamizzazione.

Ogni sostanza omeopatica pronta per l'impiego


riporta il tipo di diluizione e la potenza.
Ad esempio, in un rimedio con potenza 12C la
sostanza originaria è stata diluita per dodici volte,
ogni volta 1 a 100, per un totale di una parte su
10012 (=1024).
Le critiche maggiori all'omeopatia vertono sul fatto che a potenze elevate, e in
particolare a partire proprio da 12C o da 24D, le leggi della chimica provano che il
prodotto finale è così diluito, da non contenere più neppure una molecola della
sostanza di partenza. Infatti il numero di molecole contenuto in una mole di
sostanza è fissato dal numero di Avogadro, che è uguale a circa
1024 molecole/mole (6,02214179(30) 1023 mol −1): quindi, mediante una
diluizione 12C o una 24D della stessa mole di sostanza, si raggiungerebbero livelli
di concentrazione che prevederebbero mediamente, al più, una sola molecola
del farmaco. L'eventuale effetto terapeutico del rimedio omeopatico, pertanto,
non sarebbe legato alla presenza fisica del farmaco, ma a qualcos'altro, che gli
stessi sostenitori dell'omeopatia non caratterizzano.
A fronte di questi dati, gli omeopati credono nella cosiddetta memoria dell'acqua.
Secondo tale tesi, anche dopo numerose trasformazioni e a grande distanza dal luogo di
origine, le molecole conserverebbero per un determinato periodo di tempo una geometria
molecolare derivata dagli elementi chimici con cui sono venute a contatto.
La soluzione diluita, secondo questi autori, conserverebbe l'informazione del principio
attivo e gli stessi effetti terapeutici di una dose maggiore. Senza l'effetto memoria
dell'acqua, le concentrazioni di principio attivo in queste soluzioni acquose sono così
basse da essere prive di effetti terapeutici. Tuttavia, a parte i problemi concettuali (non è
chiaro perché l'acqua conserverebbe soltanto le proprietà terapeutiche e non quelle
tossiche delle sostanze con cui è stata a contatto) non esiste, almeno finora, alcuna prova
scientifica della presunta "memoria dell'acqua".
Allo stato attuale, nessuno studio scientifico,
pubblicato su riviste di valore riconosciuto,
ha potuto dimostrare che l'omeopatia
presenti una seppur minima efficacia per
una qualsiasi malattia.
Gli unici risultati statisticamente significativi
sono confrontabili con quelli derivanti
dall'effetto placebo, indotto anche dalla
particolare attenzione che l'omeopata
presta al paziente e alla sua esperienza
soggettiva della malattia, e quindi non dal
farmaco assunto dal paziente.
Al 2005 il Trentino Alto Adige, con il 18,3%, si attesta come la regione con la
maggior percentuale di persone che abbiano fatto uso di cure omeopatiche.
In Italia la immissione in commercio di un prodotto omeopatico è regolata
dal Decreto Legislativo n. 185/95 del 17 marzo 1995. All'articolo 3 della legge inoltre
si fa divieto di pubblicizzare i prodotti omeopatici.

Anni 1991 1994 2000 2005

Italiani che ne
hanno fatto uso
almeno una volta
2,5% 4,7% 8,2% 7%
nei 3 anni
precedenti le
rispettive indagini
Alcuni rimedi utilizzati in omeopatia
Aconitum napellus Ipeca Gelsium sempervirens
Aesculus hippocastanum Dicromato di potassio Hamamelis virginiana
Anarcadium orientale Lachesis Hydrastis canadensis
Antimonio Ledum palustre Hypericum perforatum
Apis mellifica Lycopodium clavatum
Arsenicum album Mezereum
Nitrato d'argento Cloruro di sodio
Arnica montana Solfato di sodio
Oro Nux vomica
Belladonna Fosforo
Berberis vulgaris Psorinum
Bryonia alba pulsatilla
Carbonato di calcio Rhus toxicodendron
Cantharis Sanguinaria canadensis
Calendula Sepia
Colocyntis Silice
Drosera rotundifolia Stramonium
Dulcamara Zolfo
Euphrasia officinalis Thuja occidentalis
Gelsomino Vipera redi
Zinco
NUX VOMICA
Nome Latino: Nux Vomica
CENNI STORICI: l’appellativo Nux vomica fu dato per errore
in quanto si riteneva avesse proprietà emetiche; in passato
fu utilizzato per diverse affezioni.

PRINCIPI ATTIVI: stricnina, brucina e alcaloidi minori;


acido oleico e linoleico, polisaccaridi e litio. La stricnina
rappresenta il 45-55% degli alcaloidi totali contenuti nella
Strychnos Nux vomica e il 60% nella Strychnos Ignatia.
Le differenti patogenesi dei due rimedi sono dovute
essenzialmente ai componenti non alcaloidi e minerali in
essi contenuti. Si è visto che la Tintura Madre di Nux
vomica contiene da 20 a 40 mg/lt di litio, mentre la
Tintura Madre di Ignatia ne contiene solo 1,5-2 mg/lt.
PREPARAZIONE: La preparazione omeopatica di Nux vomica utilizza la Tintura Madre
ottenuta facendo macerare in alcool i semi finemente polverizzati; per le prime tre
dinamizzazioni si può procedere per triturazione.

AZIONE GENERALE SPERIMENTALE E TERAPEUTICA

- Sistema nervoso: iperestesia, aumento dell’attività riflessa e spasmi muscolari.


- Psiche: notevole irritabilità, irascibilità, eccitabilità e difficoltà di concentrazione.
- Apparato digerente: spasmi antiperistaltici dall’esofago al retto; congestione portale.
- Apparato cardiocircolatorio: vasocostrizione, aumento della pressione arteriosa, crisi
anginose, arteriopatie.
- Apparato urogenitale: spasmi localizzati essenzialmente allo sfintere vescicale e
all’utero.

INDICAZIONI GENERALI

E’ indicato: nei casi acuti e cronici; nei bambini; nelle donne; nei soggetti anziani o
precocemente invecchiati; dopo intossicazioni da farmaci e stimolanti; in caso di stress
caratterizzato da incapacità di fronteggiare in modo equilibrato qualsiasi ostacolo,
dispiacere o delusione; nei soggetti pletorici, ipersensibili, impazienti, esigenti, irritabili,
collerici, ma allo stesso tempo disponibili e pronti ad aiutare i deboli e chiunque sia in
difficoltà.
Carbonato di calcio (CaCO3)

calcarea carbonica è tra i rimedi principali suggeriti dalla omeopatia per


chi soffre di malattie delle ossa e delle articolazioni, di mal di schiena e
di problemi ai denti.

Essenzialmente il carbonato di calcio è un sale che si ricava dal guscio di


madreperla delle ostriche e puo' essere indicato per soggetti che hanno
difficoltà congenite di assorbimento di carbonato di calcio, sostanza che
generalmente si assorbe dal cibo ed e fondamentale per la crescita di
ossa e denti.
DULCAMARA
La pianta di Dulcamara è un rimedio
omeopatico indicato per le sue proprietà intrinseche
dovute agli alcaloidi solanina e solamarini
Queste sostanze stimolano le ghiandole e le mucose,
in caso di avvelenamento si verificano tremiti, dolori
addominali, dissenteria e vomito.
Il riemdio omeopatico, quindi calma le mucose ed è
in grado di riscaldare l’intero organismo.
E’ utile nella cura di tutte le malattie provocate
dall'esposizione al freddo, dal tempo umido o da
improvvisi sbalzi di temperatura.
Il rimedio omeopatico, preparato con i germogli, le
foglie verdi e giovani della pianta di ducalara è
indicato in caso di malattie provocate da ipotermia,
come per esempio dissenteria e cistite. nome botanico
Il Dulcamara risulta un valido aiuto anche nel Solanum Dulcamara
trattamento di disturbi dovuti a raffreddamento
quali tosse e raffreddore, oltre che problemi cutanei
come orticaria, eruzioni sul cuoio capelluto e sul
volto che tendono a sanguinare e verruche.