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Il Fascino Della Bruttezza 

 
1 Verifica La Comprensione Del Testo 

1il testo si apre con Giorgio, un giovane ufficiale, che reduce da un rifiuto da parte di 
una donna già sposata (Clara), viene a conoscere tramite il colonnello comandante del 
suo reggimento (nonché il cugino della seconda donna) a seguito di uno scambio di libri, 
Fosca. 
 
Giorgio già dal primo sguardo si rende conto della bellezza anomala di Fosca, una 
"bruttezza che sfugge da ogni immaginazione". 
Il testo segue con una lunga e dettagliata descrizione dei particolari della donna, tra cui: 
una magrezza eccessiva quasi da far intravedere lo scheletro a causa della sua malattia, 
l'eseguità del collo e il contrasto con i suoi capelli neri e folti. 
ma, il protagonista intravede in lei i suoi occhi nerissimi, grandi e velati, e capisce che 
forse la sua eccessiva bruttezza è solo la vera conseguenza della sua malattia e che in 
età giovanile poteva anche essere piaciuta. 
piaciuta anche per la "soavità della sua voce", quando poco dopo Fosca si sedette a 
parlare con Giorgio. 
 
2nella seconda parte del racconto si nota il comportamento di Giorgio nei confronti 
della donna, i due incominciarono a vivere come amanti e conoscendola meglio il 
protagonista elenca le qualità contradditorie della donna, i suoi affetti, i suoi piaceri e 
timori. 
i due passavano quasi tutta la giornata assieme e dopo la breve visita del cugino il 
protagonista vegliava a Fosca durante la notte. 
 
3Giorgio alla fine viene però ossessionato dal pensiero che la donna con il suo amore 
non corrisposto nell' abbracciarlo, tenerlo stretto al suo seno durante i suoi spasimi 
voglia far manifestare gli stessi sintomi a lui, trascinandolo insieme a lei nella tomba. 
 
2 Svolgi L'analisi Del Testo 

 
Fosca genera in Giorgio sentimenti dualisti; se da una parte abbiamo la descrizione della 
morte, della bruttezza che sfugge da qualsiasi manifestazione, dall'altra parte abbiamo 
la beltà sorprendente per i suoi occhi, per il suo modo di vestire sempre elegante e per 
la sua voce. 
La persona di Fosca appare agli occhi di Giorgio tanto contradditoria perché da una 
parte abbiamo la malattia della donna, ma dall'altra abbiamo la sua tenera sensualità. 
Clara per Giorgio era la donna bella, la bellezza ideale di donna, serena, ma che non 
provava una briciola di affetto per il protagonista. 
al contempo Fosca era brutta e malata di epilessia, ma provava un amore tale per 
Giorgio così tanto da sembrare anche strano agli occhi del protagonista; chiaramente le 
due donne fanno riferimento al dualismo degli elementi simbolici più ricorrenti e 
opposti: l'amore e la morte. 
l'opposizione tra amore e morte, per la malattia, l'amore ossessivo, l'orrido e il macabro 
sono alcuni degli aspetti della corrente della scapigliatura a cui fa fronte Tarchetti. 
l'estetica scapigliata, come è possibile vedere bene nel testo di Fosca rifiuta il moralismo 
e il Manzonismo e si rifà a eventi strani, che distruggono il canone di bellezza ideale. 
Nel racconto abbiamo due elementi che si rifanno a correnti letterarie diverse, uno al 
naturalismo e una al romanticismo. 
l'unico aspetto tematico che si rifà al naturalismo francese nel racconto è l'applicazione 
del metodo delle scienze naturali in natura nel testo, il fare esprimere direttamente i 
personaggi e il farli parlare per la classe sociale di appartenenza (elementi che verranno 
ripresi da Federico De Roberto, Capuana e Verga e successivamente per la costruzione 
del romanzo moderno). 
invece, l'unico tema romantico che viene ripreso nel testo è la descrizione di Clara, la 
donna di cui era innamorato Giorgio ma da cui è stato rifiutato. 
Clara infatti calza perfettamente le tematiche della donna romantica, tra cui la bellezza e 
la serenità. 
 
3 Metti in relazione il testo con il contesto storico culturale 

 
il passaggio in cui si nota il pensiero della morte minacciosa di Giorgio è nelle ultime 
righe finali del testo: 
"aveva quasi cessato di credere alla possibilità di sottrarmi a quel dolore", "il pensiero 
fisso, continuo, orrendo, che quella donna volesse trascinarmi con sé nella tomba" "era 
cosa che dava ogni giorno maggior forza a questa fissazione spaventevole". 
 
Gli "Scapigliati" erano un gruppo un gruppo di scrittori Lombardi, che conducevano una 
vita scapigliata, eccentrica e disordinata; nel caso del testo di Tarchetti è ovviamente lo 
specchio della scapigliatura, è possibile in esso trovare tutti gli elementi del genere, tra 
cui le passioni strane, la malattia, le patologie e la follia dei personaggi. 
 
 
Mattia Sebastiano Rizza- V B Musicale