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POLLAIO to dalle correnti d’aria con posatoi e

pavimento coperto di paglia o trucio-


Nel pollaio preso qui in considera- lo di legno. Qualunque siano le con-
zione (vedi progetto a pag. 73) sono dizioni climatiche, le faraone devono
presenti anatre, faraone, galline comunque sempre avere la possibili-
ovaiole, oche, polli da carne, tacchini. tà di accedere al pascolo.
Soggetti all’ingrasso. In febbraio po-
Anatre Orari di accensione tete iniziare l’allevamento di un piccolo
e spegnimento della luce numero di faraone. Oltre a prenotare gli
Lavori negli ambienti destinati a animali, in gennaio realizzate un idoneo
pollaio, conigliera e colombaia ambiente di allevamento. Per mantenere
Riproduttori. Le anatre comuni, le un’ottimale situazione di igiene ambien-
corritrici indiane e le Kaki Campbell so- Periodo Accendere Spegnere tale, ponete l’abbeveratoio su una pedana
no già in piena produzione, mentre per i alle ore alle ore per il drenaggio dell’acqua di bevanda. La
germani reali occorre attendere la fine di Dal 1˚ al 20/1 2,30 7,30 potete ottenere realizzando un cordolo in
febbraio. Data la stagione fredda, racco- Dal 21/1 al 10/2 3 7 pietre o mattoni sopra il quale sistemare
gliete le uova tempestivamente per evi- una rete (o una griglia) in grado di soppor-
tare che si raffreddino troppo con Dall’11 al 28/2 3,30 7 tare il peso di un abbeveratoio e degli ani-
conseguente mortalità embrionale. mali che vi salgono. L’altezza del cordolo
Soggetti all’ingrasso. Per allevare utilizzare mangiatoie a tramoggia che può variare da 10 a 40 cm (se il cordolo
con successo un piccolo gruppo di ana- contengano una quantità di miscela suf- fosse troppo alto per i piccoli animali po-
tre (20-30 capi) vi consigliamo di acqui- ficiente per più giorni. Nella rastrelliera sizionate uno o più mattoni o un’assicella
stare anatroccoli di 3-4 settimane di vi- non fate mancare lo scarto delle verdure che servano da «scala» per facilitare il lo-
ta. Data la stagione e l’età degli animali, prodotte dall’orto: broccolo, cavolo di ro accesso all’abbeveratoio).
prestate attenzione al locale d’alleva- Bruxelles, cicoria, ecc. Ai soggetti all’in- Alimentazione. Per i riproduttori la
mento: è infatti necessario realizzare un grasso distribuite, durante le prime setti- razione alimentare deve essere distribui-
ambiente che possa essere riscaldato. La mane di vita, una miscela commerciale ta solo nel pomeriggio in modo da favo-
dimensione del ricovero deve essere tale con un tenore proteico del 20-22%. rire il pascolo durante le prime ore del-
da favorire una giusta concentrazione di la giornata. Realizzate per loro una mi-
animali (4 capi per metro quadrato). Nel Interventi sanitari scela costituita da: mangime per pulci-
caso di ambienti troppo grandi limitate ni 50%; mais 35%; crusca di frumen-
lo spazio di allevamento utilizzando dei Nessun intervento sanitario è previ- to 8%; gusci d’ostrica 7%. Alla misce-
pannelli in legno e rete. Prestate atten- sto in questo periodo per le anatre. la aggiungete sale da cucina in misura
zione anche alle finestre che non devono di 20 grammi ogni 10 kg. Non fate mai
creare correnti d’aria pericolose per i Faraone mancare, nella rastrelliera, gli scarti del-
giovani animali (ideali in questo senso le verdure di stagione: broccolo, cavolo
sono le aperture a vasistas). Lavori di Bruxelles, cicoria, ecc. I soggetti al-
Alimentazione. I riproduttori devono l’ingrasso durante le prime settimane di
avere la miscela alimentare caratterizza- Riproduttori. In questo periodo i ri- vita devono essere alimentati con una
ta da un tenore proteico del 16-17% sem- produttori sono in riposo. Gli animali de- buona razione commerciale al 26-28%
pre a disposizione. Per comodità potete vono essere ospitati in un ricovero protet- di proteine.

Faraone. Ponete l’abbeveratoio su


una pedana per il drenaggio dell’ac-
1 2 qua di bevanda (l’altezza può variare
da 10 a 40 cm); se il cordolo fosse
Anatre. Nel caso di ambienti troppo grandi limitate lo spazio di allevamento uti- troppo alto per i piccoli animali posi-
lizzando dei pannelli in legno e rete (1). Prestate attenzione anche alle finestre zionate uno o più mattoni o un’assicel-
che non devono creare correnti d’aria pericolose per tutti i giovani animali (2) la che servano da «scala» per facilita-
(ideali in questo senso sono le aperture a vasistas) re il loro accesso all’abbeveratoio

72 SUPPLEMENTO A VITA IN CAMPAGNA 1/2007


Progetto di piccolo allevamento familiare di avicoli, colombi,
conigli, maiali, capre, pecore e cavalli
a cura di Giuseppe Cipriani

L’allevamento è condotto in prevalenza al chiuso


(pollaio, colombaia, conigliera, porcilaia) e in
una piccola stalla (capre, pecore e cavalli). Il pre-
sente progetto costituisce soltanto un esempio;
nel testo sono descritte possibili alternative.
1 Pollaio. Nell’edificio a sinistra è stata ricava-
ta la pulcinaia per l’allevamento di tutti gli avico-
li da carne. Nell’edificio a destra è stato ricavato
il pollaio che ospita 15 galline ovaiole e 2 galli.
2 Colombaia. Ospita 15 coppie in un ambiente
chiuso di circa 8 metri quadrati con adiacente vo-
1
liera esterna con pavimento in terra.
3 Conigliera. È ricavata in due ambienti, uno per 2
5
i riproduttori (9 femmine e 3 maschi), in gabbie, e
uno per i soggetti all’ingrasso, in box a terra. 3 4
4 Porcilaia. Ospita 3 maiali all’ingrasso in un
locale chiuso di circa 16 metri quadrati con adia- 1 N
O
cente parchetto esterno.
E
5 Stalla. Ospita 3 capre più 1 becco, 5 pecore S
più 1 ariete, 2 cavalli da lavoro e diletto, e preve-
de un pascolo di 2.000 m2 almeno.
LAVORI DI PUNTA DI GENNAIO E FEBBRAIO
Pollaio Colombaia Conigliera Porcilaia Stalla
ANATRE-OCHE FARAONE GALLINE POLLI TACCHINI COLOMBI CONIGLI MAIALI CAPRE PECORE CAVALLI

Nuovo Nuovo Raccolta Nuovo Nuovo Riproduzione Riproduzione Prenotare Parti Mungitura Movimento
ciclo di ciclo di uova ciclo di ciclo di i suinetti all’aperto
allevamento allevamento allevamento allevamento per l’ingrasso

Interventi sanitari provvista di posatoi. Per garantire una


buona deposizione integrate l’illumina-
Verificate che gli animali siano vac- zione solare con luce artificiale in modo
cinati nei confronti della pseudopeste. da ottenere 14 ore di luce giornaliere.
Altrimenti vaccinateli a circa 7 giorni di Alimentazione. In questi mesi inver-
vita e poi ancora a 30 giorni. Per l’acqui- nali la produzione di uova è discreta ed
sto del vaccino è necessaria la prescri- è pertanto necessario che distribuiate
zione del veterinario (che può anche es- un’idonea razione alimentare. Una mi-
sere richiesta all’Asl competente per ter- scela che potete realizzare voi stessi è la
ritorio). Per ulteriori informazioni vi ri- seguente: mais aziendale 62%, soia inte-
mandiamo alla «Guida illustrata alla di- grale spezzata 15%, carbonato di calcio
fesa sanitaria del piccolo allevamento o gusci d’ostrica 8%, pisello proteico
familiare» allegata al n. 2/2006. spezzato 6%, glutine di mais pellettato e
sbriciolato 6%, riso grana verde spezza-
Galline ovaiole to 3% (le materie prime che compongo-
no questa miscela si possono reperire
Lavori nei migliori negozi di prodotti per la
zootecnia o presso mangimifici).
Per il benessere degli animali il pol- Galline ovaiole. Per garantire una
laio deve garantire una concentrazione buona deposizione integrate l’illumi- Interventi sanitari
di non più di 3-4 capi per metro quadra- nazione solare con luce artificiale in
to. Per consentire poi alle galline di ap- modo da ottenere 14 ore di luce gior- In questo periodo preoccupatevi che
pollaiarsi per il riposo notturno, 1/3 del- naliere le galline non siano colpite dalla bron-
la superficie del pollaio deve essere chite infettiva, una malattia virale assai

SUPPLEMENTO A VITA IN CAMPAGNA 1/2007 73


contagiosa e molto diffusa. L’infezione si vaccinazione contro la pseudopeste. Se
trasmette rapidamente e il decorso si pre- allevate pulcini dall’età di 2-3 giorni
senta in forma acuta con una mortalità praticate la prima vaccinazione a una
che può raggiungere anche il 50% dei ca- settimana di vita e la seconda a un mese.
pi colpiti. Per ulteriori informazioni vi ri- Per ulteriori informazioni vi rimandia-
mandiamo alla «Guida illustrata alla di- mo alla «Guida illustrata alla difesa sa-
fesa sanitaria del piccolo allevamento fa- nitaria del piccolo allevamento familia-
miliare» allegata al n. 2/2006. re» allegata al n. 2/2006.

Oche Tacchini

Lavori Lavori

Riproduttori. Le oche iniziano la ri- Riproduttori. Se non avete tacchine in


produzione verso la fine di gennaio. È azienda, è questo il momento giusto per
importante che il ricovero sia confortevo- Oche. Il pavimento del ricovero delle l’acquisto (la tacchina ricopre un ruolo
le e che il pavimento sia coperto da uno oche all’ingrasso deve essere coperto strategico in quanto è un’ottima chioccia
strato (10-15 cm) di paglia asciutta. da un abbondante strato (10-15 cm) di e una madre attenta). In questi due mesi
Soggetti all’ingrasso. Già a metà gen- paglia tritata o truciolo di legno che riservate loro molto spazio per pascolare,
naio potete acquistare un gruppo di 15-20 consenta l’assorbimento e la fermenta- rassodare la muscolatura e accumulare
oche da allevare per l’autoconsumo. Per zione delle deiezioni energie per la prossima stagione di cova.
quanto riguarda il ricovero è sufficiente Il ricovero deve garantire il riparo dalle
che delimitiate uno spazio di circa 6 me- raggiunga i 32-33° C (se la temperatura correnti d’aria e un pavimento caldo co-
tri quadrati. Allo scopo potete utilizzare è inferiore avvicinate la lampada al pa- stituito da un abbondante strato (almeno
una stanza in disuso avvalendovi di pan- vimento, se la temperatura è superiore 10 cm) di paglia tritata o truciolo di le-
nelli in legno e rete. Il pavimento deve es- allontanate la lampada dal pavimento). gno. Ogni tacchina deve poi avere a di-
sere coperto da un abbondante strato (10- Alimentazione. In questi mesi le man- sposizione uno spazio posatoio di 30-40
15 cm) di paglia tritata o truciolo di legno giatoie devono essere sempre piene e la cm per il riposo notturno.
che consenta l’assorbimento e la fermen- rastrelliera deve sempre disporre di erbe Soggetti all’ingrasso. Chi vuole ini-
tazione delle deiezioni. e verdure di stagione. Per evitare che i ve- ziare un allevamento di pochi capi può
Alimentazione. Per i riproduttori getali appassiscano producendo muffe prenotare gli animali per fine febbraio.
realizzate una miscela costituita da: dannose alla salute degli animali svuota- Si consiglia di acquistare tacchinotti di
mangime per pulcini 50%; mais 35%; te la rastrelliera almeno ogni due giorni, 6-7 settimane di vita. Gli animali devo-
crusca di frumento 8%; gusci d’ostrica o somministrate una quantità di vegetali no essere ospitati in ambienti chiusi
7%. Alla miscela aggiungete sale da cu- che i polli consumino in un giorno. provvisti di posatoi e con il pavimento
cina in misura di 20 grammi ogni 10 kg. coperto di paglia o truciolo di legno.
I soggetti all’ingrasso devono essere ali- Interventi sanitari Alimentazione. La razione alimenta-
mentati con una miscela bilanciata al re per i riproduttori deve essere distri-
20% di proteine (per esempio: mangime Se acquistate pollastri di poche setti- buita solo nel pomeriggio per evitare un
per pulcini 90%, mais 10%). mane accertatevi che sia stata eseguita la eccessivo ingrassamento; somministrate
una miscela con tenore proteico del 16-
Interventi sanitari 17%. Per quanto riguarda i soggetti al-
l’ingrasso l’alimentazione (costituita da
Nessun intervento sanitario è previ- una miscela con tenore proteico del 22-
sto in questo periodo per le oche. 24%) deve invece essere distribuita a vo-
lontà per dare slancio all’accrescimento
Polli da carne degli animali.
Lavori Interventi sanitari
Già da questi mesi potete iniziare Anche i tacchini devono essere pro-
l’allevamento di un piccolo gruppo di tetti dalla pseudopeste. Per informazio-
polli da carne. A chi ha poca esperienza ni vi rimandiamo alla «Guida illustrata
consigliamo l’acquisto di pollastri del- alla difesa sanitaria del piccolo alleva-
l’età di 4-6 settimane, più rustici e adat- mento familiare» allegata al n. 2/2006
ti all’allevamento in questo periodo. Se
invece acquistate pulcini di 2-3 giorni,
preparate con cura l’ambiente che li COLOMBAIA
ospiterà. Un po’ di tempo prima dell’ar-
rivo degli animali (8-12 ore) accendete Polli da carne. Se si acquistano pulcini Lavori
le lampade per riscaldare l’ambiente po- di 2-3 giorni è fondamentale la presen-
sizionandole inizialmente a 60-80 cm za delle lampade per riscaldare l’am- Siamo in pieno inverno, ma i colom-
dal pavimento. Dopo alcune ore verifi- biente posizionandole inizialmente a 60- bi anche in questi mesi portano a termi-
cate che la temperatura sotto le lampade 80 cm dal pavimento (vedi testo) ne le loro covate a meno che non prefe-

74 SUPPLEMENTO A VITA IN CAMPAGNA 1/2007


Interventi sanitari

Nessun intervento sanitario è previ-


sto in questo periodo per i colombi.

CONIGLIERA

Lavori

Riproduttori. Anche per i conigli in


riproduzione potete integrare l’illumina-
zione in modo che risultino 14 ore di lu-
ce giornaliere (vedi tabella di pag. 72).
Dopo 10-15 giorni dall’accoppiamento
Colombi. I colombi amano la luce e accertatevi che le coniglie siano gravide;
quindi la colombaia deve essere provvi- potete ricercare gli embrioni alloggiati
sta di una o più ampie finestre (possibil- nel tratto uterino mediante la palpazione
mente sulla parete rivolta a sud) dell’addome (gli embrioni si manifesta-
no come sfere carnose ben aderenti alle
riate far riposare le coppie per un paio di pareti uterine).
mesi, nel qual caso vi consigliamo di se- Soggetti all’ingrasso. Al termine del- Conigli. Al termine dello svezzamento,
parare i maschi dalle femmine attuando lo svezzamento (quinta settimana), i co- alla quinta settimana di vita, i conigli
quella che viene definita la «vedovanza nigli possono essere sistemati in box a possono essere sistemati in box a terra
invernale». Le coppie verranno poi riu- terra per l’ingrasso. Il pavimento del box per la fase di ingrasso
nite nel mese di marzo. In tutte le situa- deve essere coperto da uno strato di 10
zioni, anche se la stagione è fredda, le fi- centimetri di paglia e i conigli devono Interventi sanitari
nestre devono poter essere aperte per il avere a loro disposizione una mangiatoia
necessario ricambio d’aria, ma facendo per i concentrati, una rastrelliera per i fo- Per quanto riguarda i giovani conigli
in modo che eventuali correnti d’aria raggi e un abbeveratoio. ricordiamo il programma vaccinale con-
non colpiscano gli animali nel nido Alimentazione. In questi mesi è dif- tro la malattia emorragica virale (ma-
(ideali a questo scopo sono le aperture a fusa nelle aziende agricole la potatura in- lattia X) e la mixomatosi. Per comple-
vasistas). Per evitare la fuoriuscita dei vernale e il materiale di scarto (per esem- tezza di informazioni vi rimandiamo al-
colombi queste aperture devono essere pio fronde e/o rametti) può essere utiliz- la «Guida illustrata alla difesa sanitaria
tamponate con una rete a maglie fini zato nell’alimentazione dei conigli ri- del piccolo allevamento familiare» alle-
(15-20 mm) che impedisce anche l’in- produttori. In questi mesi possono inol- gata al n. 2/2006.
gresso di predatori. tre essere utilizzate verdure come: broc-
Alimentazione. Durante questo pe- colo, cavolo di Bruxelles, cicoria, lattu-
riodo proseguite con la distribuzione di ga, porro, ecc. Ai soggetti all’ingrasso PORCILAIA
granaglie. Una miscela bilanciata può separati dalla coniglia somministrate nel
essere costituita da: mais giallo a seme primo giorno solo l’acqua e nei successi- Lavori
piccolo (Marano) 40%, pisello zootecni- vi 2-3 giorni poco mangime allo scopo di
co 22%, frumento 19%, sorgo 19%. evitare indigestioni pericolose. Riproduttori. In questo periodo le
scrofe allevate con metodo naturale so-
no gravide, dato che sono state feconda-
Sicurezza alimentare e benessere animale negli te nello scorso mese di dicembre. Du-
allevamenti avicoli rurali: la pullurosi o salmonella rante i primi tre mesi di gestazione alla
scrofa va somministrata la seguente ra-
L’attività riproduttiva è ormai iniziata zione alimentare: 2-2,2 kg/capo/giorno
e in questo bimestre vi consigliamo di di mangime se si tratta di scrofe alla pri-
effettuare la ricerca della Salmonella ma gravidanza, 1,8-2 kg/capo/giorno
pullorum (pullurosi o salmonella) nei per le altre. In ogni caso nell’ultimo me-
polli riproduttori. se la razione va aumentata a 3-3,3 kg/ca-
Per questo controllo è necessario ri- po/giorno di mangime.
volgersi all’Asl di competenza - setto- Soggetti all’ingrasso. Chi alleva maia-
re veterinario, che si attiverà per pre- li per autoconsumo deve, in questi mesi,
levare il sangue agli animali ed effet- prenotare suinetti da 25-30 kg di peso per
tuare il «test di agglutinazione» che iniziare, in marzo, il loro ingrasso.
accerta la presenza o meno della salmonella (la spesa di questo esame si aggi- Alimentazione. Per quanto riguarda i
ra sulle poche decine di euro). Gli animali positivi devono essere eliminati e riproduttori ricordiamo che alle scrofe
questo è un vantaggio specialmente per l’allevatore che attua la riproduzione, in gestazione è necessario somministra-
dato che la malattia provoca la morte dei pulcini nelle prime settimane di vita re abbondante fibra (foraggi e sottopro-
(nella foto: pulcino colpito dalla malattia). dotti su rastrelliera) sia per evitare un
eccessivo ingrassamento, negativo per la

SUPPLEMENTO A VITA IN CAMPAGNA 1/2007 75


futura lattazione, sia per contribuire a parte dai mangimi concentrati. Durante la
facilitare i movimenti dell’apparato di- mungitura razionate il mangime secondo
gerente spesso compromessi verso la fi- l’effettivo bisogno, distribuendo razioni
ne della gestazione. I soggetti all’in- individuali pari a circa 400 grammi per
grasso non sono ancora presenti nell’al- ogni litro di latte prodotto oltre il primo.
levamento. Nel caso in cui, invece, le capre allattino
il loro piccolo, il razionamento indivi-
Interventi sanitari duale è più difficile, ma potete approssi-
mare la razione considerando l’allatta-
Nessun intervento è previsto in que- mento di un capretto pari a circa due litri
sto periodo per i maiali. di latte prodotti dalla capra.
I capretti all’ingrasso vanno svezza-
ti gradualmente con mangimi adatti a
STALLA questo scopo, meglio se pellettati.
Nella stalla presa qui in considera- Interventi sanitari
zione (vedi progetto a pag. 73) sono pre- Maiali. Alle scrofe in gestazione è ne-
senti capre, pecore, cavalli. cessario somministrare abbondante Durante il parto l’intervento del ve-
fibra (foraggi e sottoprodotti su ra- terinario è indispensabile in caso di
Capre strelliera), sia per evitare un eccessi- gravi distocie (presentazioni non cor-
vo ingrassamento sia per il buon fun- rette del piccolo nel canale del parto).
Lavori ziomamento dell’apparato digerente Anche nel caso in cui la placenta non
viene completamente espulsa il veteri-
Riproduttori. Garantite un’assisten- nario deve intervenire al massimo nel
za costante agli animali sia nell’ultima capretto sia vispo e che cerchi subito di giro di 12 ore per la rimozione dei fram-
fase della gestazione sia durante i parti mettersi in piedi e di poppare. Riguardo menti e per la terapia a base di ormoni
che si verificheranno a partire dalla me- alla madre, accertatevi che abbia a di- e antibiotici.
tà di gennaio. Mantenete sempre impa- sposizione acqua in abbondanza e che Per quanto riguarda i capretti, la pra-
gliata di fresco la lettiera (tenete presen- riacquisti appetito e vivacità al massimo tica di disinfettare il cordone ombelica-
te che in questa stagione gli animali nelle prime 24 ore dal parto. Il parto si le in genere scongiura l’insorgenza di
stanno più a lungo in stalla e quindi l’ag- conclude con l’espulsione della placen- malattie.
giunta di paglia pulita deve essere quoti- ta che deve essere spontanea e si deve Normalmente i capretti allevati dalle
diana). Impagliate sempre la mattina do- verificare nel giro di 12 ore. Eliminate madri non presentano grossi problemi. I
po la foraggiata per evitare che le capre tutti i residui del parto per non lasciare capretti allattati artificialmente possono
affamate si mettano a mangiare la paglia nell’ambiente possibili fonti di infezio- invece essere soggetti a diarree di varia
di cui sono molto golose, ma che in que- ni, quindi provvedete a ripulire la lettie- origine; il più delle volte la causa è una
sto periodo non rappresenta un alimento ra da tutti gli invogli e dalle placente e banale alterazione della flora batterica
adatto alle loro esigenze. pulite a fondo l’angolino adibito a sala intestinale affrontabile con l’uso di fer-
Allestite, nel ricovero, delle sale parto parto prima di isolarvi un’altra capra. menti lattici (rivolgetevi al rivenditore
in cui isolare le capre, in modo che abbia- Soggetti all’ingrasso. I capretti al- del latte o al veterinario).
no a disposizione un luogo tranquillo e l’ingrasso vanno tenuti separati dal resto Per ulteriori informazioni vi riman-
pulito in cui stare insieme ai loro capretti degli animali. diamo alla «Guida illustrata alla difesa
per i due-tre giorni successivi al parto. Alimentazione. Riguardo alle madri sanitaria del piccolo allevamento fami-
Se l’allevamento prevede l’allatta- separate dai piccoli, ricordate che il fab- liare» allegata al n. 2/2006.
mento artificiale, i piccoli vanno separa- bisogno quotidiano viene coperto in par-
ti dalla madre. Nelle prime 48 ore di vi- te dal foraggio distribuito a volontà e in Pecore
ta devono però ricevere il colostro (cioè
il primo nutrimento prodotto dalla ma- Lavori
dre), dopo di che potrete somministrare
il latte in polvere con appositi biberon, Riproduttori. Gli allevamenti di pe-
seguendo le istruzioni della casa produt- core da latte si avviano alla piena produ-
trice. Ricordate che i capretti nei primi zione e in questi mesi le pecore necessi-
giorni di vita devono essere tenuti in am- tano di due mungiture al giorno da effet-
biente riscaldato. tuare a intervalli di tempo il più possibi-
L’assistenza al parto è di primaria le regolari. Per quanto riguarda le peco-
importanza e pertanto vi consigliamo di re da carne, in questo periodo tenderan-
essere presenti, specialmente al parto no ad asciugarsi (cessare la produzione
delle primipare (cioè delle capre che di latte) in modo naturale.
partoriscono per la prima volta). Di soli- Soggetti all’ingrasso. Gli agnelli al-
to tutto avviene in modo naturale e, nel- l’ingrasso vanno tenuti sempre separati
le migliori condizioni, il parto si conclu- dal gregge.
de in meno di un’ora. L’assistenza al Capre. Dopo il parto accertatevi che il Alimentazione. In questa stagione,
neonato è molto semplice: disinfettate il capretto sia vispo e che cerchi subito di in cui la permanenza in stalla è maggio-
cordone ombelicale e accertatevi che il mettersi in piedi e di poppare re rispetto alla primavera, l’alimenta-

76 SUPPLEMENTO A VITA IN CAMPAGNA 1/2007


sanitaria del piccolo allevamento fami-
liare» allegata al n. 2/2006.

Cavalli

Lavori

Siamo ancora in pieno inverno e la


vita dei cavalli si svolge per lo più al
chiuso nelle scuderie: non è tanto il fred-
do che limita la possibilità di farli usci-
re, quanto la brevità delle giornate e so-
prattutto lo stato del terreno. Quando in-
fatti i pascoli sono coperti di neve o resi
sdrucciolevoli dalle piogge invernali, il
rischio di scivolate e cadute è molto al-
Pecore. Dopo lo svezzamento gli to. La necessità di movimento è comun-
agnelli vanno tenuti separati dalle que un bisogno essenziale per la salute Cavalli. Freddo e neve non devono impe-
madri e alimentati con un mangime mentale e fisica dei cavalli, quindi non dire un poco di movimento quotidiano
adatto ad animali in crescita che so- esitate a condurli nei recinti esterni particolarmente benefico per le fattrici,
stituisce quello da svezzamento utiliz- quando le condizioni meteorologiche lo ormai in gravidanza avanzata, che in
zato finora consentono. questo modo mantengono efficienti una
Se il terreno è ghiacciato, o comun- salutare circolazione e il tono muscolare
que scivoloso, conducete gli animali a
zione delle pecore adulte deve essere mano per brevi passeggiate nei dintor- Alimentazione. Spesso con il freddo
completata con mangime composto in- ni, oppure lavorateli al tondino per al- e l’umidità il fieno si guasta per lo svi-
tegrato in dose proporzionale alla meno una mezz’ora al giorno. luppo di muffe, che oltre a diminuire di
quantità di latte prodotto. Animali ma- I cavalli che vengono montati al- molto il valore nutritivo di questo alim-
le alimentati, infatti, tenderebbero a l’aperto, adibiti al traino di carri o ca- neto lo possono rendere pericoloso per
cessare la produzione o, comunque, a lessi o impiegati nei lavori agricoli an- la salute del cavallo. Scartate quindi
diminuirla drasticamente una volta al- che d’inverno, vanno adeguatamente senz’altro le porzioni di fieno che ap-
lontanati i piccoli. In linea di massima ferrati con ramponi se nella zona le ge- paiono nerastre e polverose e che ema-
potete somministrare alle pecore adul- late e le nevicate si presentano con una nano un odore sgradevole.
te dai 300 ai 500 grammi di mangime certa frequenza.
a seconda della mole e della quantità Il regolare movimento fisico quoti- Interventi sanitari
di latte prodotto. Il foraggio secco de- diano è di massima importanza anche
ve essere di ottima qualità e per questo per le cavalle gravide, che generalmen- Il cavallo non teme il freddo, ma non
conviene dare la preferenza a fieni di te in questi mesi si avviano verso il ter- va assolutamente lasciato fermo al-
leguminose. mine della gestazione (che dura, lo ri- l’aperto dopo il lavoro se è sudato, altri-
Gli agnelli all’ingrasso vanno tenuti cordiamo, 11 mesi). L’esercizio fisico menti il rischio di malanni da raffred-
separati dalle madri e passano gradual- migliora la circolazione giovando al- damento diviene una pericolosa realtà.
mente a un mangime adatto ad animali l’ossigenazione del feto, previene i Occorre dunque liberarlo subito dai fini-
in crescita che sostituisce quello da gonfiori agli arti della cavalla e tonifica menti e sottoporlo a una vigorosa stri-
svezzamento utilizzato finora. la muscolatura che a breve sarà chia- gliata; se il pelame è fradicio conviene
mata ad affrontare i notevoli sforzi ri- collocare per un poco una coperta di
Interventi sanitari chiesti dal parto. spugna sul dorso dell’animale e farlo
passeggiare lentamente a mano fino a
Fate in questi mesi attenzione alla completa asciugatura. Una particolare
coccidiosi che si manifesta con diarrea cura va posta nel ripulire la parte infe-
scura e sanguinolenta e porta a morte riore degli zoccoli, dove di regola assie-
gli agnelli nel giro di pochi giorni; si me a ghiaccio e neve si incastrano sassi
tratta di una malattia tipica degli agnel- e pietruzze che possono lesionare la
li svezzati e richiede il tempestivo inter- suola del piede.
vento del veterinario. Per ulteriori informazioni vi riman-
Rivolgetevi al veterinario anche per diamo alla «Guida illustrata alla difesa
la vaccinazione contro l’ectima conta- sanitaria del piccolo allevamento fami-
gioso; il vaccino fornisce l’immunità liare» allegata al n. 2/2006.
per circa un anno e deve essere pratica-
to un mese prima del periodo in cui la A cura di: Maurizio Arduin (Lavori e
possibilità di contagio è massima (mar- Cavalli. Particolare cura va posta nel ri- Interventi sanitari: Pollaio - Colombaia
zo-aprile) e nelle zone in cui la malattia pulire la parte inferiore degli zoccoli, do- - Conigliera - Porcilaia); Manuela Coz-
è presente. ve assieme a ghiaccio e neve possono in- zi (Lavori e Interventi sanitari Capre -
Per ulteriori informazioni vi riman- castrarsi sassi e pietruzze in grado di le- Pecore); Daniela Perniceni (Lavori e
diamo alla «Guida illustrata alla difesa sionare la suola del piede Interventi sanitari Cavalli).

SUPPLEMENTO A VITA IN CAMPAGNA 1/2007 77