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ISSN 1018-5593

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Commissione europea
European Commission

Microturbine assiali tubolari


ad elica e loro applicazione

Axial and helical micro-turbines


and their application

Rapporto/Report
EUR 15491 IT/EN
Commissione europea
European Commission

Microturbine assiali tubolari


ad elica e loro applicazione

Axial and helical micro-turbines


and their application

(Questo progetto all'origine è stato finanziato nell'ambito del programma di dimostrazione, concluso a fine 1989. Tuttavia tutti
i progetti ancora in corso continuano ad essere sostenuti nell'ambito del nuovo programma Thermie iniziato nel 1990).
(This project was originally supported under the Demonstration programme. This programme ended in 1989, but all existing
projects continue to be promoted under the new Thermie initiative which commenced in 1990.)

SOM SpA
Via Prati Vecchi, 37
I-45025 Cavriago-Reggio Emilia

Contratto n./Contract No HY/419/84/IT

Rapporto finale/Final report

Direzione generale dell'Energia


Directorate-General for Energy

1994 EUR 15491 IT/EN


Pubblicato dalla
COMMISSIONE EUROPEA
Direzione generale XIII
Telecomunicazioni, mercato dell'informazione e valorizzazione della ricerca
L-2920 Lussemburgo

Published by the
EUROPEAN COMMISSION
Directorate-General XIII
Telecommunications, Information Market and Exploitation of Research
L-2920 Luxembourg

AVVERTENZA
Né la Commissione europea, né alcuna persona che agisca
per suo conto, è responsabile dell'uso che dovesse essere fatto
delle informazioni che seguono.

LEGAL NOTICE
Neither the European Commission nor any person
acting on behalf of the Commission is responsible for the use which might
be made of the following information.

Una scheda bibliografica figura alla fine del volume.

Cataloguing data can be found at the end of this publication

Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, 1994


Luxembourg: Office for Official Publications of the European Communities, 1994
ISBN 92-826-7826-1
© CECA-CE-CEEA, Bruxelles · Lussemburgo, 1994
© ECSC-EC-EAEC, Brussels · Luxembourg, 1994
Printed in Spain
Microturbine assiali tubolari ad elica e loro applicazione
In primo luogo il progetto ha permesso di rea 1 i zzare una
famiglia di microturbine assiali tubolari (ad elica)
standardizzate con criteri di massima semplicità costruttiva
per pìccoli salti d'acqua e quindi destinate a funzionare in
microcentrali idroelettriche sia in parallelo rete che in
servizio isolato autonomo. La standardizzazione ha
consentito di ottenere delle evidenti economìe di scala
nella progettazione e nella costruzione, fermo restando la
garanzia dì un funzionamento ad alto rendimento delle
turbine e quindi della centrale. Le macchine studiate si
prestano egualmente bene sia per la realizzazione dì nuovi
impianti, sia per 1 ' ammode marne n too dì vecchi e sono dì
facile installazione e conduzione così che possono essere
convenientemente utilizzate per sfruttare numerose fonti
potenziali di energia idrica con bassi salti e modeste
portate, presentì un pò dovunque in tutti ì paesi.

In secondo luogo, nell'ambito del progetto, per verificare


la validità tecnico-economica della famiglia di microturbine
studiata, sono stati realizzati tre diversi impianti
dimostrativi corrispondenti ad altrettante condizioni dì
servìzio. E precisamente:
AILANO (Caserta): impianto funzionante in parallelo rete;
MONPIANO (Brescia): impianto funzionante in parallelo rete
con turbina a doppia velocità (generatore a 4 e 6 polì);
SELLANO (Perugia): impianto funzionante in servìzio isolato
a doppia velocità (moltiplicatore a doppia coppia dì
i ngranaggì).

Dopo alcuni problemi iniziali i primi due impianti hanno


funzionato in condizioni normali e secondo le previsioni.
Durante il perìodo dimostrativo si sono avute difficoltà a
causa della carenza o della assoluta mancanzaa d'acqua per
l'eccezionale siccità che sì è verificata in questi ultimi
anni. Il terzo impianto ha presentato alcuni problemi di
messa a punto del quadro elettrico dì regolazione e
controllo della turbina, destinata a funionare in servìzio
ìsolto autonomo. Problemi che sono stati brillantemente
risolti con una efficace ed innovativa soluzione. Avendo nel
frattempo realizzato alcuni altri impiantì si è potuto
verificare che la realizzazione dì una famìglia di
microturbine standardizzante con 8 diversi diametri (da 200
a 1000 mm) permette dì ottenere oltre che le sensibili
riduzioni dei costì dì produzione e progettazione previste
anche una buona riduzione dei tempi dì realizzazione. Tali
costi e tempi sono ulteriormente ridotti perchè la
normalizzazione riguarda non solo le partì idrauliche, ma
anche quelle meccaniche (moltiplicatore, freno) ed
e 1ettr ì che.

Si sta attualmente studiando la forma più idonea dì


commercializzazione delle macchine ed eventualemtne del Know
How.

3-
1 - Particolari del progetto

2 - Obiettivi del progetto e descrizione generale

2.1 Obiettivo del progetto 7


2.2 Descrizione delle realizzazioni 8
2.3 Descrizione dei siti 12
2.4 Descrizione delle installazioni 1Λ
3 - Costruzione installazione ed entrata in servizio 17

3.1 Fornitori di apparecchiature e servìzi 17


3.2 Gestione del progetto 18
3.3 Problemi soluzioni e successi 18
3.4 M odifiche e superi di cassa 19
- Funzionamento e risultati 22

4.1 Storia operativa 22


4.2 Prestazioni 22
4.3 Riuscita del progetto 27
4.4 Spese dì gestione 28
4.5 Futuro dell'installazione 29
4.6 Validità economica 29
5 - Pubblicità, commercializzazione ed altri sviluppi 31

5.1 Pubblicità 31
5.2 Attività riguardanti i brevetti 32
5.3 Ρ rospettive 32
5.4 Commercializzazione 33
5.5 Insegnamenti ricavati, conclusioni 35

-5-
1. PARTICOLARI DEL PROGETTO

Numero del progetto : HY 419/84


Titolo del progetto : Microturbine assiali tubolari ad
elica e loro applicazione.

Contraente SOM SPA


Via Prati Vecchi, 37
I 42025 CAVRIAGO REGGIO EMILIA

Nome della persona con la quale prendere contatto per


informazioni di natura tecnica : Ing. Francesco Busato

Indirizzo : SOM SPA


Vìa Prati Vecchi, 37
I 42025 CAVRIAGO REGGIO EMILIA

Numero di telefono 0522/942794

Numero di telefax 0522/942686

2. OBIETTIVO DEL PROGETTO E DESCRIZIONE GENERALE

2.1. Obiettivo del progetto


Obiettivo del progetto era la realizzazione di una
famiglia dì microturbine assiali tubolari ad elìca
standardizzate, con criteri di massima semplicità
costruttiva per potenze da 2 a 100 KW, per pìccoli
salti d'acqua e quindi destinate a funzionare in
piccole centrali sìa in parallelo rete che in
servìzio isolato autonomo. Scopo della standardiz-
zazione era quello di ottenere delle economìe dì
scala nella progettazione e nella costruzione, fermo
restando la garanzìa dì un funzionamento ad alto
rendimento della turbina e quindi dell'impianto.
Le macchine studiate dovevano consentire di
sfruttare le numerose fonti di energìa ìdrica con
bassi sal t ì e modeste portate presenti un pò
dovunque in tutti 1 paesi e prestarsi egualmente
bene sìa per a realizzazione dì nuovi impianti, sìa
per l'ammodernamento di vecchie centraline idro-
elettriche abbandonate o funzionanti con basso
rendimento.
Nell'ambito del progetto dovevano essere realizzati
due impianti dimostrativi, corrispondenti a due
diverse condizioni di funzionamento:
- in parallelo alla rete nazionale;
- in servìzio isolato autonomo.
2.2. Descrizione del le realizzazioni

2.2.1. Descrizione della famiglia dì microturbine

L'impianto studiato è composto dai seguenti elemen-


ti (fìg. 1-2-3):

2.2.1.1.Micro turbina

E' la macchina che trasforma l'energia idraulica


disponìbile in energia meccanica sul proprio asse.
Essa è costituita da (Figura 1 ) :
- un distributore (1) provvisto dì n° 9 pale ad
Inclinazione fissa;
- una girante (2) provvista dì n°4 pale ad inclina-
zione fìssa
- una calotta (3) avente una forma opportuna per
evitare vortici dell'acqua che esce;
- uno scarico (4) formato da un involucro avente
forma tronco-conica;
- un elemento dì adduzione (5) costituito da un
Involucro a forma di imbuto che favorisce
l'ingresso dell'acqua;
- un albero di trasmissione (6) della turbina.
La scelta progettuale di una famiglia di macchine
con pale fisse sia nel distributore che nella
girante è stata fatta per avere ì seguenti vantaggi:
- massima semplicità costruttiva dovuta principal-
mente all'assenza di dispositivi di regolazione;
- massima affidabilità di funzionamento;
- funzionamento a valori di salto e portata che pos-
sono subire lievi variazioni senza compromettere
il rendimento, nonostante l'eliminazione dì tutti
gli interventi di regolazione;
- mantenimento nel tempo delle caratteristiche dì
funz ìonamento;
- buona utilizzazione della potenza idraulica dispo-
nibile, corrispondente al salto e alla portata del
momento, perchè nonostante l'estrema semplicità
sono state mantenute tutte le partì principali dì
una turbina ad elica e cioè:
il distributore con le pale opportunamente
sagomate affinchè il flusso d'acqua entri nella
girante con la giusta direzione. Questo permette
dì ottenere buoni rendimenti idraulici rispetto
alle macchine senza distributore attualmente
prodotte;
la girante le cui pale a profilo idraulico
ottimizzato assicurano il miglior funzionamento
ed il massimo rendimento;
il condotto aspirante (scarico) con forma tale
da evitare il distacco della colonna d'acqua e
con parte terminale che verrà disegnata di volta
in volta secondo le caratteristiche della
ì nsta11az ione ;
- massima economicità dì produzione;
- mìnimi costì dì esercizio e manutenzione.

2.2.1.2.Mol tiplicatore dì giri ad assi paralleli (Figura 5)

Viene interposto tra turbina e generatore elettrico


con lo scopo di portare la velocità di rotazione
della turbina, determinata dal salto e dalla porta-
ta, al valore della velocità di sincronismo del
generatore cioè normalmente 1000-1500 giri/min.
E' formato da una coppia dì ingranaggi cilìndrici a
denti elicoidali, cementati, temprati e rettificati
sempre in presa, lubrificati a circolazione d'olio.
Anche nella scelta del moltiplicatore sono stati
considerati basilari ì criteri di economicità di
costruzione e dì massimo rendimento.
Il moltiplicatore ad assi paralleli con una sola
coppia di ingranaggi a denti elicoidali in acciaio
cementato, temprato e rettificato ad alta resistenza
è infatti garanzia di:
- rendimento molto elevato;
- semplicità di progettazione e costruzione;
- robustezza e affidabilità;
- vasta gamma dì rapporti dì trasmissione possìbili;
- sìlenzìosìtà dì funzionamento;
- buona dissipazione del calore.
E' prevista la possibilità di utilizzare un molti-
plicatore a doppia coppia di ingranaggi per poter
avere due velocità della girante e quindi due porta-
te per la turbina (fìg.6).
Per coprire tutto il campo dì funzionamento della
serie normalizzata dì turbine del nostro progetto, è
necessaria una famiglia di 4 moltiplicatori rag-
gruppati per classe di potenze e momenti torcenti
trasmissìbili, fermo restando per ciascuno dì essi
la possibilità di realizzare la gamma dì rapporti di
trasmissione richiesti*." (fig,4)

2.2.1.3.Freno meccanico automatico

Viene interposto tra moltiplicatore e generatore


allo scopo di impedire che in assenza dì carico in
rete la turbina possa raggiungere la velocità di
fuga. Il tipo a nastro, largamente dimensionato,
viene azionato sia in fase di chiusura che in
fase dì apertura da un motore a corrente continua.
Questo è alimentato da apposita batteria (indipen-
dente dalla rete) la cui carica è mantenuta
costante da apposita apparecchiatura inserita nel
quadro elettrico della turbina.
Una famìglia dì quattro freni normalizzati simili
tra loro, ma ciascuno dimensionato per una certa
gamma dì potenze e momenti torcenti, copre tutto il
campo di funzionamento della serie dì microturbine
SOM. In fìg. 5 e 6 sono rappresentati in sezione il
moltiplicatore e il freno.

2.2. "1" .4, Generatore elettrico

Trascinato in rotazione dalla turbina attraverso il


moltiplicatore, trasforma l'energìa meccanica in
energia elettrica. Secondo il tipo dì funzionamento
deve essere installato un:
- generatore sìncrono per servizio isolato autonomo
- generatore asincrono per servizio parallelo rete.
Vengono "esclusivamente installati generatori di
normale produzione (generalmente) a 4 o 6 poli ed
altre caratteristiche elettriche e dimensioni stan-
dardizzate e quindi reperibili in tutto il mondo.
E' prevista la possibilità di utilizzare generatori
a doppia polarità per ottenere due diverse velocità
della girante e quindi due portate per la turbina.

2.2.1.5.Quadro elettrico di comando e controllo

Comprende tutte le appareccchìature necessarie al


funzionamento, completamente automatizzato, dell'im-
pianto. Sì differenzia a seconda del tipo dì
servìzio previsto (isolato autonomo o parallelo
rete). Il quadro elettrico installato dalla Som è
stato progettato curando particolarmente ì concetti
dì economicità e funzionalità, aspetti fondamentali
per ì piccoli impiantì di nostro interesse.
Anche in questo caso sì è creata una famìglia dì 5
quadri elettrici suddivìsa in classi secondo le
potenze ipotizzate per le varie turbine al fine dì
contenere 1 modelli e ciò per ciascuno dei due tipi
dì funzionamento previsti.

2.2.1.6.Componentì vari quali:

- griglia con sgrigiiatore automatico


- valvola a farfalla o paratoia dì intercettazione
del l'acqua
- tubazione dì adduzione
- tubazione di scarico
- elementi in muratura.

La macchina idraulica studiata, e sopra descritta, è


definita come "Microturbina assiale tubolare".

10-
E' in pratica una turbina ad elica con pale del di-
stributore e della girante fìsse, adatta a fun-
zionare sotto pìccoli salti d'acqua.
E' una derivazione estremamente semplificata della
turbina Kaplan, macchina che nelle versioni normali
per grandi e medie potenze è a doppia regolazione
delle pale del distributore e delle pale della
girante. Le turbine Kaplan sono macchine molto
sofisticate che offrono elevate prestazioni perchè
possono lavorare con una certa regolazione dei
valori della portata.
Il nostro studio ha permesso di ridurre sensibil-
mente il costo del prodotto, mantenendo però
condizioni di funzionamento con alto rendimento.
L'estrema semplicità dovuta all'assenza dì disposi-
tivi dì regolazione, trattandosi di pìccole turbine
destinate a funzionare entro limiti ristretti di
variazione del salto e della portata, è garanzia
della massima affidabilità, automaticità di
funzionamento e dì mantenimento nel tempo delle
caratteristiche funzionali. Tutto questo senza
richiedere particolari interventi di regolazione,
trattandosi dì una macchina autoregolata.
Molto contenuti sono risultati ì costì dì esercizio
e manutenzione.
Dal modello dì turbina scelto, più idoneo a coprire
il campo di funzionamento desiderato, è stata
sviluppata una serie normalizzata dì macchine
comprendente otto differenti diametri, in grado di
utilizzare al massimo la potenza teorica corrispon-
dente al salto ed alla portata disponibili.
Caratteristiche tecniche della famìglia normalizzata
dì turbine:
- Classe
Microturbine assiali tubolari (ad elìca)
- Campo d'impiego
Salto : da 2 a 9 m. (circa)
Portata : da 0,1 a 4 mc/sec (circa)
Potenza : da 2 a 100 KW ed oltre
- Numero diametri dì turbine : 8
- Tipo distributore a n e 9 pale fisse
- Tipo girante a n°4 pale fìsse
- Nr. girante per diametro turbina: 1 a pale fisse
- Velocità dì rotazione:da 160 a 1600 giri/min circa
- Dimensioni principali (mm) (Allegato N°l):
0 girante D 200 250 315 400 500 630 800 1000
0 presa acq. E 254 318 400 508 635 800 1016 1270
Lung. turb. L 483 603 760 965 1206 1520 1930 2413

- Diagramma di funzionamento della Famìglia di


turbine (Portata-salto) fig.2.

11
La maggiore semplicità d'installazione si ottiene
ponendo la turbina con l'asse verticale come
schematicamente rappresentato nella fig 3.
Gli impianti sono previsti per un funzionamento
contìnuo durante l'intero anno.
Nei casi di piccola variazione della portata è
possìbile adottare la soluzione con doppia velocità
del 1 a girante.
Nei casi dì grande escursione del valore della
portata del corso d'acqua durante l'anno, il massimo
sfruttamento dell'impianto sì ottiene installando
due o più turbine con diversa potenzialità
funzionanti in parallelo.
In questo ultimo caso l'impianto può essere dotato
dì una centralina che permette dì variare in modo
automatico il numero delle macchine contemporanea-
mente in funzione in base alla portata disponìbile.
Allo stesso modo può essere automatizzato il cambio
di polarità nel caso di una turbina a doppia
vel oei tà.
Infine, a richiesta, il quadro elettrico può essere
predisposto per il controllo a distanza delle
caratteristiche di funzionamento dell'impianto.

2.3. Descrizione dei siti

2.3.1. Sito del 1* Impianto (fig.7)

E' situato ad Aliano (Caserta) nella regione


Campania, nel sud d'Italia. L'acqua è derivata
mediante apposito canale "Forma" dal fiume Lete
affluente del Volturno. Il canale dì derivazione (le
opere di presa sono a circa 4 km dalla centrale)
provvede anche alla alimentazione dei sistemi dì
irrigazione delle colture circostanti.
La portata d'acqua minima a disposizione per la
centralina idroelettrica è, in condizioni normali,
1,2 mc/sec. e viene mantenuta costante salvo i
casi dì eccezionale siccità. Poiché l'acqua deriva-
ta è solo una parte dì quella del fiume Lete, ne
consegue che la portata dì quest'ultimo è sempre più
alta e in alcuni mesi può superare anche i 2 mc/sec.
Il salto geodetico massimo disponibile è dì 4 m.
In precedenza il salto era stato utilizzato da una
cartiera caduta ormai in disuso per produrre con
vecchie turbine (irrecuperabili) energia meccanica
ed elettrica per azionare il macchinario della
stessa.
Neil'82/83 ì capannoni sono stati acquistati da
un'azienda meccanica che ha ritenuto dì utilizzare
il sito per produrre una parte dell'energìa destina-
ta a coprire il proprio fabbisogno.

12
2.3.2. Sito del 2° Impianto (fig.8)

E' situato a Mompìano nella immediata periferìa dì


Brescia (Lombardia) nel nord d'Italia.
L'acqua è derivata mediante apposito canale "Celato"
da un affluente del fiume Mella. Il canale di
derivazione lungo alcuni Km alimenta diversi opifìci
e fornisce l'acqua per l'alimentazione dei sistemi
dì irrigazione delle colture circostanti.
La portata d'acqua mìnima a disposizione per la
centralina idroelettrica è, in condizioni normali,
320/380 Lt/sec. ed è suf fIcentemente costante.
Il salto geodetico massimo disponìbile è dì 2,35-
2,4 m. In precedenza il salto era stato utilizzato
per l'azionamento delle macine dì un mulino diret-
tamente montate sull'asse dì vecchie turbine realiz-
zate in legno. Sui ruderi del vecchio mulino è stata
realizzata una villa residenziale dì pregevole
fattura. Il proprietario ha decìso di produrre
l'energìa necessaria per ì propri fabbisogni con
una turbina idroelettrica. In un primo tempo è stata
installata una turbina dì altro costruttore, che
non avendo risposto alle esigenze previste, è stata
succesivãmente sostituita con la turbina SOM.

2.3.3. Sito del 3° Impianto (fig.9)

E' situato a Sellano in provìncia di Perugia,


nell'Italia Centrale.
L'acqua è derivata mediante apposito canale da un
torrente che è affluente del fiume Tevere.
Il canale dì derivazione lungo alcune centinaia dì
metri è stato realizzato per alimentare un vecchio
mulino, tutt'ora efficiente, le cui macine sono
calettate direttamente sugli assi di turbine
realizzate in legno. Un sistema dì alberi di rinvio
con cinghie di trasmissione permette di fare
funzionare pure le altre macchine dì cui è dotato
il mulino stesso.Sub i to dopo il mulino l'acqua viene
restituita al torrente. L'impianto SOM è stato
realizzato nell'area cortil iva del proprietario
del mul ino.' La portata varia da un mìnimo dì
140/150 Lt/sec ad un massimo di 180/185 Lt/sec,
detti valori possono variare in casi eccezionali.
Il salto geodetico massimo disponìbile nelle
condizioni previste per l'impianto in oggetto è di
7,8/8 m.
L'energia prodotta viene utilizzata per il fab-
bisogno domestico e per una eventuale pizzerìa che
potrebbe sorgere nella località assai amena e
completamente immersa nella caratteristica campagna
dell'Appennino Umbro.

13
2.4. Descrizione delle installazioni
2.4.1. Impianto di Aliano (Caserta)

(funzionamento in parallelo rete)


Nella fig. 10 è rappresentato lo schema del l'impian­
to.In essa sono chiaramente visibìli le parti
costitutive dello stesso e cioè:
­ il canale dì adduzione (preesìstente);
­ la griglia (preesistente);
­ la paratoia automatica, asservita alla turbina;
­ la turbina completa dì moltiplicatore ­ freno ­
generatore ;
­ il quadro elettrico di regolazione e controllo;
­ la cabina dì trasformazione BT/MT;
­ il canale di scarico (preesìstente);
­ lo sfioratore e la paratoia sul canale di ad­
duzione (preesìstenti);
Caratteristiche della turbina e delle altre parti
dell'impianto di fornitura SOM:

SALTO NETTO : H = 4 m.

PORTATA MINIMA : Q = 1,2 mc/sec.

POTENZA RESA : Ρ = 33 KW (ai morsetti del


generatore)

TURBINA ad elìca
diametro girante : 630 mm.
velocità di rotazione : 480 g/mìn

MOLTIPLICATORE rapporto dì trasmissione: 1:3,1


momento torcente max :1500 Nm.

FRENO DI SICUREZZA a nastro con riarmo automatico.

GENERATORE asìncrono trifase: 380 V 50 Hz.


N° polì : 4
Potenza di targa : 37 KW
Marca : Ansaldo
QUADRO ELETTRICO dì comando e controllo SICES

PARATOIA a funzionamento automatico:


asservita alla turbina
Potenza motore: 2 KW a.c.e.
CABINA DI TRASFORMAZIONE 380/2000 Volt con: potenza
trasformatore 50 KWA
(BT/MT)

14·
2.4.2. Impianto dl Mompiano (Brescia)

(funzionamento in parallelo rete)


Nella fig. 11 è rappresentato lo schema dell'impian-
to. In essa sono chiaramente visibìli solo alcune
delle partì costituenti lo stesso e cioè:
- il canale dì derivazione (preesìstente);
- lo sfioratore (preesistente);
- la griglia (preesìstente);
- la paratoia automatica asservita alla turbina
(preesistente);
- la condotta di adduzione (modifica dì quello
preesì stente) ;
- la turbina completa dì moltiplicatore - freno -
generatore a 4 e 6 pol i ;
- il quadro elettrico di regolazione e control 1 o
(modifiche dì quello preesistente);
- il canale di scarico (preesistente);
Caratteristiche della turbina e delle al tre parti
dell'impianto dì fornitura SOM.

SALTO NETTO H = 2,35 m.

PORTATA MINIMA Q = 0,380-0,320 mc/sec

POTENZA RESA N = 5,7-4,5 KW ai morsetti


del generatore)

TURBINA ad elica
diametro girante : 400 mm.
velocità dì rotazione: 575 -
383 g/mìn.

MOLTIPLICATORE rapporto dì trasmissione : 1:2,52


momento torcente max : 40 Kgm.

FRENO DI SICUREZZA a nastro con riarmo automatico,

GENERATORE asincrono trifase Ansaldo


N 1 polì : 4/6
Potenza : 8,8/6 KW

QUADRO ELETTRICO dì comando e controllo Seb 2

15
2.4.3. Impianto dì Sellano (Perugia)

(funzionamento in servizio isolato autonomo)


Nella fig. 12 è rappresentato lo schema dell'impian-
to. In essa sono chiaramente visibìli le partì
costituenti lo stesso e cioè:
- il canale dì derivazione completo dì sfioratore
(preesìstente);
- la griglia manuale;
- la paratoia manuale;
- il bacì gno dì carico;
- la condotta forzata di adduz ì one
- la vai vol a a farfalla manuale;
- la turbina completa di moltiplicatore a doppia
velocità, freno e generatore;
- il quadro elettrico dì regolazione e controllo
completo di resistenza dissipatrice;
- il canale dì scarico;
Caratteristiche della turbina e delle altre partì
dell'impianto dì fornitura SOM

SALTO NETTO H = 8 m.

PORTATA MINIMA : Q = 0,15 0,180 mc/sec

POTENZA RESA N = 7-9 KW ai morsetti del


generatore)

TURBINA ad e 1ica
diametro girante :200 mm.
vel .rotazione : 1524-2326 g/mìn.

MOLTIPLICATORE a doppia velocità


rapporto trasm.: 1:0,97/1:0,65
momento torcente max : 40 Kgm.

FRENO DI SICUREZZA a nastro con riarmo automatico.

GENERATORE sincrono trifase Mare 11 i


N° poiì : 4
Potenza : 12,5 KWA

QUADRO ELETTRICO di comando e controllo SICES

16-
3. COSTRUZIONE, INSTALLAZIONE ED ENTRATA IN SERVIZIO.

3.1. Fornitori dì apparechiature e servìzi.

Progettazione impianti - SOM SP A Reggio E.


Realizzazione delle
part i idrauli che. - SOM SP A Reggio E.

Realizzazione delle
partì meccaniche. - SOM SP A Reggio E.

Montaggio della turbina. - SOM SP A Reggio E.

Installazione, avviamento
e collaudo dell'impianto. - SOM SP A Reggio E.
Fusione 'in ghisa - Fonderia del P asubìo
36010 Zane (Vicenza)
- Fonderia Ferriani
44047 S. Agostino
Ferrara
Carpenterìa meccanica - Officina f.llì Sassi
42050 Vezzano Sul
Crostolo RE
- PARK CAR SAS - 420 43
Cade 1 bosco Sopra RE

Generatori elettrici - Ansaldo - Motori SP A


43100 PARMA

Motori a c e . - AMRE SRL · 42012


CARPI MODENA

Quadri elettrici - SI CES SRL - 21040


JERAGO VARESE

- SEB 2 SAS ■ 25087


SALO' - BRESCIA

Boccole ìdrolubri ficate - CARAVEL SAS - 20010


PERO - MILANO

Esecuzione delle prove di - SOM SP A in


funzionamento, misure col 1aboraz ione
e valutazione delle quantità con 1'1st i tuto dì
di energia producìbile. Macchi ne de 11 a
Facoltà dì
Ingegneria di
Bologna e
special isti del
settore

17
3.2. Gestione del progetto.
Tutto il progetto è stato direttamente gestito dalla
SOM SPA, la quale si è anche incaricata di fornire
(per i tre impiantì considerati) tutta l'assistenza
tecnica necessaria ad ottenere le varie licenze
richieste per l'installazione degli impiantì. Finiti
ì lavori, le centraline idroelettriche sono state
cedute ai proprietari dei siti.
Tuttavia la fase dimostrativa, nonché le misure e la
valutazione dell'energia producìbile sono state
seguite direttamente dalla SOM in collaborazione con
specialisti del settore.

3.3. Problemi, soluzioni e successi.


3.3.1. L'impianto di Ailano (Caserta) non ha presentato
probi emi

3.3.2. L'impianto dì Mompìano (Brescia), in un primo


momento è risultato intasabile da foglie ecc. a
causa della scarsa efficenza della grìglia manuale
montata e preesìstente. Ih attesa della definitiva
installazione dì una griglia con sgrìgi latore
automatico sul gomito di adduzione della turbina è
stato realizzato un passo d'uomo per facilitare
la pulizìa dello stesso. Alcune difficoltà sono
derivate dal quadro elettrico della SEB 2 in fase
di passaggio dalle condizioni di funzionamento 6/4
poli per i diversi tempi richiesti dalla girante a
raggiungere la velocità dì sincronismo e quindi a
stabilire la condizione dì parallelo rete.
L'anomalia è stata eliminata adottando due diversi
temporizzatori uno per il funzionamento a 6 polì
(con un tempo dì sincronismo più lungo) uno per il
funzionamento a 4 poli (con un tempo dì sincronismo
più corto).
3.3.3. L'impianto di Sellano (Perugia) funzionante in
servìzio isolato autonomo, ha comportato la
sostituzione del primo quadro elettrico dì
costruzione SEB 2, con un nuovo quadro elettrico dì
costruzione SICES.
Questo perchè la prontezza dì intervento del primo,
in caso di variazione del rapporto potenza
utilizzata/potenza dissipata (a potenza prodotta
costante) non era sufficiente e si avevano una serie
di pendolazionì di ampiezza e durata (transitorio)
non controllabili, con conseguente insoddisfacente
funzionamento dell'impianto.

18
Il secondo quadro elettrico, con caratteristiche
diverse, si è dimostrato perfettamente idoneo
allo scopo ed ha permesso di risolvere il problema
con buoni risultati.
Da un punto di vista tecnico i tre impianti
dimostrativi realizzati hanno permesso di valutare
positivamente i risultati del progetto. Inoltre le
prove eseguite hanno consigliato dì studiare e
sperimentare alcune modifiche che sì sono dimostrate
particolarmente utili quali ad esempio:

- la presenza del passo d'uomo per la pulizia della


turbina;
- il sistema dì tenuta a premistoppa sull'albero
della turbina, in modo da facilitare la regola-
zione e la manutenzione dello stesso;
- l'adozione per il moltiplicatore di un sistema dì
lubrificazione a circolazione d'olio anziché a
bagno d'olio e diversi sistemi di tenuta;
- il trasferimento del freno da sotto a sopra il
moltiplicatore e un più adeguato dimensionamento
de 11 o stesso;
- la realizzazione del sistema a doppia velocità
della turbina, preferibilmente con:
a) un generatore a due polarità, per le turbine
destinate a funzionare in parallelo rete;
b) un moltiplicatore a due coppie di ingranaggi
per le turbine che funzionano in servìzio
isolato;
- l'opportunità di mantenere in ogni caso il numero
del giri della turbina nel campo corrispondente,
sul diagramma di fig. 13, a 120 160 e ciò per
avere sempre, in condizioni dì salto e portata
nominali, ad alta e bassa velocità, un buon rendi-
mento idraulico. Per le condizioni anormali, sì
può contare sulla possibilità di funzionamento
della turbina anche con sensìbili riduzioni del
salto (corrispondenti a limitate variazioni della
portata) e comunque finché rimane completamente
sotto il pelo libero superiore la bocca di acces-
so alla turbi na.

3.4. Modifiche e superi dì costo.


Sul primi due impiantì realizzati non sono state
apportate modifiche importanti dopo l'installazione,
ma semplicemente effettuate alcune regolazioni e
sostituzioni, di particolari e sistemi, che sì
ritenevano utili ed opportune. Sul terzo impianto sì
è resa invece necessaria la sostituzione del quadro
elettrico originale, che malgrado le ripetute
modifiche non si è mai dimostrato completamente
idoneo allo scopo.

19
E' stato perciò sostituito con un altro dì diverso
costruttore che ha permesso dì risolvere il problema
con buoni risultati.
Questo ha comportato un sensìbile aumento dei costì,
vuoi perchè ì tentativi di messa a punto del primo
sì sono protratti nel tempo, vuoi perchè il secondo
quadro è risultato molto più costoso del primo,
avendo tra l'altro richiesto la SOM una accurata
messa a punto dello stesso anche in funzione dì
future realizzazioni.
Sì deve inoltre osservare che il progetto dimostra-
tivo iniziale prevedeva la realizzazione di due soli
imp i ant ì:
uno funzionante in parallelo rete e l'altro in
servìzio isolato.
Dopo la realizzazione del primo e mentre si stava
cercando un sito effettivamente disponìbile e idoneo
per la realizzazione del secondo, si decise, previo
accordo con la CEE, di realizzare anche un impianto
con turbina funzionante con doppia velocità.
Tutto questo ha portato i costì originariamente
previsti per due impiantì in £. 702.000.000 a
f. 960.000.000 per ì tre impiantì realizzati.
Il minor costo medio (320 anziché 351 milioni di
lire) è da mettere in relazione al fatto che, per
l'impianto dì Monpìano (BS) come risulta al punto
2.3.2., parte delle opere idrauliche ed il quadro
elettrico erano preesistenti e che pertanto la SOM
ha fornito la sola turbina completa dì moltiplica-
tore, freno e generatore.
Inoltre per tutta la durata del progetto sì è
cercato di limitare la lievitazione dei costi,
facendo spesso ricorso anche a prestazioni di
personale esterno, se queste risultavano più
economiche dì quelle fatte da personale interno.
Nella tabella che segue sono riportati ì costi
preventivati per la realizzazione dei due impianti
inizialmente previsti e quelli effettivamente
sostenuti per la realizzazione dei tre impiantì.
Come era logico prevedere l'aumento dei costi è
stato percentualmente più elevato per la parte
costruzione che per la parte dì prove e misure.

20
TAB. 1
Confronto tra ì costi p e r c e n t u a l i e i costì effet­
tivi del p r o g e t t o :

! PARTI ! FASI ¡DESCRIZIONE FASI ¡COSTI PREV. ¡COSTI EFFET.¡DIFFERENZA¡CAUSE !


! ! ! ! (L/ML) ! (L/ML) ! H F
¡DI
F ERENZE !

! C ! 1 ¡Definizione spec. ! ! ! ! !
! 0 ! ¡tecniche turbine ! ! ! ¡Si vedono !
! S ! ¡e impiantì ! 30.5 ! 34.2 ! +12.1 !i paragrafi !
I T I - - - - _ _ | -a O 1 I

! R ¡2 ¡Progettazione ! ! ! ¡3.3.2 !
! U ! ¡turbine e impianti ! 93.5 ! 140.03 ! +49,7 ¡3.3.3 !
1 7 |_ io λ ι

! I ! 3 ¡Realizzazione ! ! ! ! !
! 0 ! ¡turbine e impianti ! 112.5 ! 190.4 ! +69.2 ! !
I M I _ _ _ _ _ I 1
! li : — _ _ — _ ι ■
¡ E ! 4 ¡Installazione ! ! ! ! !
! ! ! impiantì e col lega­ ! ! ! ! !
! ! ¡menti reti utilizzo ! 122.5 ! 136.1 ! +11.1 ! !

! ! 5 ¡Preparazione ! ! ! ! !
! ! ¡rapporti periodici ! 5 ! 14.6 ! +192 ! !

! ¡TOTALE PARTE COSTRUZIONE ! 364 ! 515.33 ! +41.5% ! !

! Ρ ! 1 ¡Definizione prove ! ! ! ! !
! R ! ¡e misure ! 25.5 ! 34.84 ! +36.6 ¡Si vedono !
! U ! — — — ι | p ^ r a g £ ¿jr. | ;
! V ! 2 ¡Esecuzione prove ! ! ! ¡3.3.1 !
! E ! ¡funzionam.campo ! 129.5 ! 159.65 ! +23.2 ¡3.3.2 !
Ι ι _ _ __ _ _ IO 0 Ο 1
! ! 3 ¡Esecuzione misure ! ! ! ¡3.4 !
! E ! ¡sul campo ! 105 ! 143.7 ! +36.8 ! !

! ! 4 ¡Valutazione quantità! .! ! ! !
! M ! ¡energia producibile ! 72 ! 78.8 ! +9.4 ! !

! S ! 5 ¡Preparazione rap­ ! ! ! ! !
! U ! ¡porti periodici e ! ! ! ! !
! R ! ¡finali ! 6 ! 27.3 ! +355 ! !
! _ ! ­ ­ !
! ¡TOTALE PARTE PROVE E MISURE! 338 ! 444.29 ! +31.4% ! !

! COSTO TOTALE DEL PROGETTO 702 959.62 +36.7% !

21
4. FUNZIONAMENTO E RISULTATI.

4.1. Storia operativa


Rispetto a quanto previsto inizialmente ì tempi
operativi sono notevolmente cambiati. E ciò per vari
mot i vi.
In primo luogo perchè all'atto pratico i siti
indicati purtroppo non sono poi risultati disponibì­
1 ì .
La ricerca dì un nuovo sito per l'installazione
della turbina destinata a funzionare in servizio
isolato è risultata molto laboriosa ed ha richiesto
circa un anno.
Poi perchè è sorta la complicazione del quadro
elettrico di questa turbina che in pratica ha
ritardato la conclusione del progetto dì un altro
anno.
Infine si deve ricordare che sono stati realizzati
tre impianti invece dei due previsti e naturalmente
anche questo ha comportato un ulteriore ritardo.
Viceversa gli altri piccoli inconvenienti ricordati
e la sperimentazione di soluzioni diverse da quelle
inizialmente previste, in pratica hanno determinato
solo pochi giorni di fermata (equiparabili a quelli
richiesti dalla normale manutenzione) in quanto
programmati e tempestivamente eseguiti.
In tabella 2 sono riportati ì tempi di attuazione
effettivi e posti a confronto con quelli previsti.
La CEE ha sempre regolarmente approvato le nostre
richieste dì aggiornamento della conclusione de Γ
programma anche in considerazione della esigenza dì
di portare a termine nel modo migliore il progetto
dìmostrat ivo.

4.2. Prestaz i on i.

4.2.1. L'impianto di Ailano (Caserta) è stato installato


nell'aprile del 1986, collaudato in Maggio e messo
in esercìzio il 17 Giugno dello stesso anno.
Sul diagramma dì F ig. 14 è rappresentata la quantità
di energia prodotta mese per mese (kWh/mese) dal
Giugno dell'86 al giugno dell'89 (periodo dimostra­
tivo). Nella tabella 3 sono raccolti gli altri dati
di funzionamento.
Nel primo anno la produzione si è mantenuta su buoni
livelli; nei due anni successivi invece a causa dì
una grave carenza d'acqua la produzione è fortemente
diminuita; nell'ultimo anno (89­90) la macchina è
rimasta quasi sempre ferma per l'assoluta siccità
riscontrata, che ha particolarmente colpito tutte
le regioni del sud d'Italia e purtroppo non solo
que 11 e

22
TAOELLA 2
TABLE 2

CONFRONTO TRA I L CALENDARIO PROGRAMMATO DEL PROGETTO E QUELLO EFFETTIVO


COMPARISON BETWEEN PLANNED SCHEDULE AND EFFECTIVE SCHEUULI: ÜF THE PROJECl

1985 198- 19Ö7 1981? 19β5 19Î0


FASE

/sr??, ¿τ ι la/i o //ϊτρ. fihmphnC //np. A? føn o

Aliano syst en Mompiano system Sellano s y st e

I .
II

no
ω
Ili

L
IV

EFFETTIVO EFFECTIVE

PROGRAMMATO PLANNED
FIG. 14

/(TVlOhth x ,ιοαο

TAB. 3

¡ANNO DI ¡ORE (h/a) ¡ENERGIA (Kwh/a)¡POTENZA MEDIA 'RENDIMENTO !


!D= disponibili ¡RESA (Kw)
¡FUNZIONAMENTO 'L= lavorate !P = producìbìle 'M= massima effettivo !
'F= fermate ¡Pl= prodotta 'E= effettiva % !

D L F ! Ρ PI M E

•6/86 ­ 6/87 8.760 7.809 951¡289.080 153.136 33 19.6 59.4 !

16/87 ­ 6/88 8.760 2.079 6.681 ¡289.080 41.378 33 19.9 60.6 !

¡6/88 ­ 6/89 8.760 2.899 5.861 ¡289.080 58.286 33 20.1 60.9 !

¡TOTALI E !
¡MEDIE ! 26.280 12.787 13.493 867.240 252.800 33 19.8 60 !
¡PONDERATE !

4.2.2. L'impianto dì Mompìano (Brescia) è stato consegnato


nel giugno dell'87, collaudato e messo in esercizio
nel Settembre dello stesso anno.
Sul diagramma di fig. 15 è rappresentata la quantità
di energìa prodotta per mese (kWh/mese) dal
settembre dell'87 all'agosto del 90 (perìodo
dimostrativo).
In tabella 4 sono raccolti gli altri dati di
funz ionamento.

­24
FIG.15

3 j ΛΛ h /(month

TAB. 4

ANNO DI ORE (h/a) ENERGIA (Kwh/a) POTENZA MEDIA RENDIMENTO !


'D= disponibili RESA (Kw)
FUNZIONAMENTO L= lavorate Ρ = producìbile M= massima effettivo !
'F= fermate 'Pl= prodotta E= effettiva % !

1
D L F ' Ρ PI M E
9/87 - 8/88 '8.760 6.552 2.208 '32.940 21.488 5 3.28 65.6 !
9/88 - 8/89 '8.760 5.808 2.952 '29.592 19.400 5.1 3.36 65.9 !
9/89 - 8/90 8.760 5.832 2.928 30.593 20.171 5.25 3.46 65.9 !

TOTALI E
MEDIE 26.280 18.192 8.088 93.125 61.059 5.12 3.36 65.6 !
PONDERATE

Dopo alcuni mesi di normale funzionamento, la


macchina è rimasta ferma a causa dei lavori dì
sistemazione e pulizìa del canale dì adduzione.
Successivamente ha spesso lavorato a bassa velocità
per carenza d'acqua.

-25-
4.2.3. L'impianto di Sellano (Perugia) è stato consegnato
nel febbraio dell'88, messo in funzione nell'aprile
dello stesso anno. Ha poi funzionato saltuariamente
per oltre un anno in attesa della definitiva
sistemazione del quadro elettrico ed è entrato
definitivamente in esercìzio all'inizio del mese di
marzo del 90. Sul diagramma di fìg. 16 sono stati
riportati quindi solo i valori dell'energia prodotta
mese per mese (kWh/mese) in questo ultimo perìodo.
In tabella 5 sono raccolti gli altri dati dì
funzionamento che sì riferiscono allo stesso
semestre. A causa della carenza d'acqua la macchina
ha quasi sempre funzionato a bassa velocità. La
macchina, come appare anche dai dati, funziona ora
in buone condizioni.

FIG. 16

K«/ hA^onCU

A M I ! A S O N O J F Μ Α Μ J J A S O N O J F M A M ' J J
BB 89 9 0

TAB. 5

¡ANNO DI ¡ORE (h/a) ¡ENERGIA (Kwh/a) ¡POTENZA MEDIA ¡RENDIMENTO !


!D= di spon ibi li ¡RESA (Kw)
¡FUNZIONAMENTO !L= lavorate !P = producibile !M= mass ma ' effettivo !
!F= fermate !P1= prodotta !E= effettiva % !

D L F ' Ρ PI ' M E
¡4/88 ­ 3/89 / / / / / / / / !

! 4/89 ­ 3/90 / / / / / / / / !

¡3/90 ­ 8/90 4.416 4.416 0 24.288 22.021 5.5 5 83.5 !

¡TOTALI E
¡MEDIE 4.416 4.416 0 24.288 22.021 5.5 5 83.5 !
¡PONDERATE !

­26­
4.3. Riuscita del progetto

La riuscita del progetto da un punto di vista


tecnico può considerarsi buona.
La serie dì microturbine, moltiplicatori, freni a
nastro, quadri elettrici, ecc.standardizzati coprono
effettivamente bene tutto il campo delle possìbili
applicazioni previste con salti da 2 a 8 mt. circa,
portate da 0,1 a 4 mc/sec e potenze da 2 a 100 KW ed
oltre.
I tre impianti installati sono stati realizzati con
macchine ed apparecchiature della serie (vedi
flg.2).
Risulta evidente il vantaggio di non dover rìproget-
tare sito per sito tutte le partì, costruire i
relativi modelli ecc., ma di poter scegliere una
macchina ì cui componenti sono già pronti a
magazzino per poter essere montati.
Inoltre una speciale struttura in profilati metal-
lici permette di :
- montare completamente la macchina in officina,
curando in modo particolare gli allineamenti tra
1 e varie part i ;
- tasportarla e montarla sul posto;
- installarla mediante semplice fissagio a pavimento
e a parete con appositi tirafondì;
- avviarla dopo aver realizzato i necessari collega-
menti alla condotta forzata o alla vasca di
carico già predisposte e naturalmente alla rete di
utilizzazione attraverso l'apposito quadro elet-
trico di regolazione e controllo.
Una speciale pannellatura in materiale fono as-
sorbente fissata direttamente alla struttura metal-
lica permette, se necessario, dì limitare il grado
di rumorosità peraltro già contenuto per effetto
della accurata costruzione del moltiplicatore e dì
tutte le altre partì.
Durante i periodi dimostrativi sì è poi riscontrato
che i costì di esercìzio e manutenzione sono molto
limitati e non superano il 2-3% del valore
de 11'impi anto.
Risultano quindi evidenti ì vantaggi anche in
termini economici delle soluzioni proposte dalla
SOM, non solo per quanto riguarda la progettazione,
la costruzione e l'installazione, ma anche per
l'esercizio e la manutenzione.
La macchina a pale fisse per contro deve lavorare
nell'ambito di limitate variazioni della portata,
legate anche a sensibili variazioni del salto e
quindi della potenza prodotta.

27-
La turbina può lavorare però anche in condizioni
molto diverse da quelle nominali e comunque fino a
quando anziché produrre assorbe energìa.
Per piccole variazioni di portata (10-20%), se
necessario sì può ovviare con una turbina a doppia
ve 1 oc!ta.
Per più grandi variazioni dì portata è bene
risolvere il problema installando più turbine. Dì
frequente questa soluzione risulta complessivamente
(costruzione, installazione, esercìzio, manuten-
zione) più economica di quella realizzata con una
sola macchina a pale regolabili. Inoltre poiché le
macchine singole possono essere fatte lavorare
sempre in condizioni prossime a quelle dì massimo
rendimento, alla fine l'energìa prodotta può
risultare superiore.

4.4. Spese dì gestione

Nella tabella 6 sono riportate le spese di esercìzio


e manutenzione per ì tre impiantì realizzati
sostenute nel periodo dimostrativo. Da esse sono
ovviamente escluse tutte le spese sostenute da SOM
per modifiche migliorative perchè non imputabili.

TAB. 6

CLASSIFICAZIONE COSTI SPESE PER L'IMPIANTO


MEDI/ANNO AILANO MONPIANO SELLANO

1 Pers. saltuaria
sorvegli anze 875.000 510.000 330.000

2 Pers. manutenzione
periodiche
estemporanee 750.000 380.000 240.000

3 Material e dì
consumo-olio,
ferodo per freno, 170.000 115.000 95.000
4 Ricambi 140.000 95.000 55.000

5 Spese generali ed
ammìn istrat ì ve 150.000 150.000 150.000

6 Spese per assicura-


zioni 300.000 250.000 250.000

7 Spese imposte dì
concessione e UTIF 660.000 105.000 110.000

TOTALI 045.000 1.605.000 1.230.000

28-
I dati sopra esposti confermano quanto previsto in
sede dì progetto e cioè che le microturbine SOM sono
state concepite per lavorare senza sorveglianza e
con mìnimi costi di manutenzione.
Si deve infine osservare che le spese del personale
e quelle generali sono imputate ai costì, anche se
in pratica gli interventi vengono eseguiti da
persone già in forza.

4.5. Futuro della installazione

Finiti 1 lavori e concluso il perìodo dimostrativo


le centraline realizzate sono state passate in
gestione ai proprietari dei siti.
La vita dei tre impianti realizzati dalla SOM è in
linea con quanto considerato normalmente per tali
realizzazioni e cioè 25-30 anni per il macchinario e
50-60 anni per le opere civili.
Non sì prevede di dover apportare per ì1 momento
modifiche anche se la SOM si propone dì realizzare
sugli stessi quei miglioramenti che l'esperienza
potrà rendere necessari.
Come sì vede anche dai dati delle Tab. 3, 4, 5
allegate, le prestazioni sono in stretta relazione
con la presenza dell'acqua. Se le condizioni
ritorneranno normali o prossime a quelle normali gli
impianti potranno essere ammortizzati entro i 10-15
anni mediamente previsti.

4.6. Validità economica


Nella tabella 7 sono riportati ì valori degli indici
dei tre impiantì realizzati. Essi sono stati deter-
minati con riferimento:

a) ai prezzi dì vendita ai privati utilizzatori dì


impianti realizzati in serie, simili a quelli dei
progetti dimostrativi e ceduti completi dì tutte
le parti dì fornitura SOM (turbine, moltiplicato-
re, freno, generatore elettrico, quadro elettri-
co, paratoia, grìglia ed assistenza tecnica
all'installazione) e con esclusione delle opere
civili e dì derivazione dell'acqua, nel caso
nostro sempre preesistenti e comunque limitati;

b) alle condizioni dì funzionamento normale dell'


impianto e alla luce delle prestazioni fornite
nel corso della fase dimostrativa.

e) alle tre formule:

-29-
i) Χ = costo complessivo per kWh

I χ fattore d'annualità + M
Χ = (L/kWh)
Q

li) D ìndice di confronto dì X con ì1 costo


del le forniture convenzionali dì
energìa Y (ENEL Y = 180 L/kWh)

= Y ( L/kWh)

iiì) Ρ = Tempo dì recupero dell'investimento

I
Ρ = (anni)
QxY ­ M

Dove: I sono ì prezzi di vendita degli impiantì


realizzati in serie come indicato al
precedente punto a ) , senza alcun riferimento
ai costi e ai risultati dei tre progetti
dimostrat ivi ;

M sono le spese complessive dì gestione ri­


portate in TAB. 6;

Q è la quantità di kWh prodotta annualmente in


circostanze normali e quindi moltiplicando i
valori della potenza media massima resa
dall' impianto per 8500 h/a (contro le 8760
disponibili) (si vedano anche ì valori di
tab. 3,4,5);

F,A. (fattore d'annualità) per una vita utile


dell'impianto di 20 anni ad un tasso di
interesse reale del 5% = 0,08.

Tab. 7

SITO K L ml) MCL ml) Q(kWh/a) X(L/kWh) D(L/kWh) P(anni)

AILANO 103 3,045 280.500 40 140 2,17


MOMPIANO 71 1,605 43.520 168 12 11 , 3 9
SELLANO 44 1,230 46.750 102 78 6,12

Dall'esame degli stessi si evince che in ogni caso:


­ il costo dell'energìa è inferiore a quello pagato
all'Enel, fissato prudenzialmente a 180 L/kWh
mentre in realtà oggi è assai più alto di 200
L/kWh;
­ l'impianto è sempre ammortizzabi1 e in meno di
quìndici anni e quindi in un periodo assai
inferiore alla sua vita reale (almeno 25 anni).

30
5. PUBBLICITÀ'. COMMERCIALIZZAZIONE ED ALTRI SVILUPPI

5.1. Pubblicità

La SOM in questi anni ha svolto importanti azioni


promozionali e pubblicitarie con lo scopo di far
conoscere e promuovere la commercializzazione delle
proprie centraline idroelettriche ad un pubblico
scarsamente informato e sensibilizzato.
Le azioni principali sono state:

- partecipazioni a fiere del settore specifico ed


anche a fiere a carattere più generale, che però
avessero i presupposti di essere tecniche e
garantissero la partecipazione dì un folto pub-
blico (es. Eìma di Bologna);
- la partecipazione a convegni di settore, dove i
propri rappresentanti hanno sempre svolto un ruolo
dì relatori per descrivere le caratteristiche in-
novative del prodotto SOM;
- la pubblicazione e divulgazione di dépliants il-
lustrativi della propria produzione;
- la realizzazione dì schede tecniche riportanti
tutte le parti relative alle turbine costruite;
- la ricerca dì una rete dì distribuzione indiretta
volta a promuovere le turbine SOM in molte regioni
italiane, ritenute potenzialmente interessanti;
- la progettazione gratuita dello schema di massima
comprendente anche le opere civili oltre al tipo
di turbine da impiegare, ogni volta che sì è
intravista la possibilità di realizzare degli
impianti (sia per privati che per aziende);
- la consulenza gratuita al potenziale cliente circa
la normativa esistente per l'ottenimento dì
finanziamenti e permessi, oltre all'appoggio
diretto presso enti locali e ministeri;
- il mantenimento di corretti rapporti di col-
laborazione ed informazione con tutte le istitu-
zioni che sì occupano dì diffondere notizie sugli
impiantì idroelettrici;
- la partecipazione diretta ad incontri riguardanti
la divulgazione e promozione degli impianti
idroelettrici per ì paesi emergenti, con parti-
colare riguardo ad Africa e Sud America.

31 -
I prodotti SOM hanno sempre incontrato una curiosità
ed un interesse notevole, sìa sul plano della
realizzazione tecnica che su quello della semplicità
di impianto, che comporta anche notevoli vantaggi di
natura economica sìa nella realizzazione dell'im-
pianto che nella gestione dello stesso.

La SOM intende inoltre aderire all'invito della


Commissione per la realizzazione di una "Flag
Brochure" destinata ad una larga divulgazione presso
un vasto pubblico specializzato e potenzialmente
interessato a conoscere il progetto dimostrativo
realìzzato.

5.2. Attività riguardanti 1 brevetti.


Non sono state presentate domande di brevetto. Non
sono escluse iniziative in tal senso relativamente
ad alcune soluzioni adottate particolarmente
i nnovat i ve.

5.3. Pospettìve.
II tempo impiegato nella realizzazione del progetto
dimostrativo, che si è protratto 21 mesi oltre il
previstola consentito dì risolvere la maggior parte
dei problemi che si sono via via presentati.
Questo non toglie che in futuro sì possa ipotizzare
qualche altra soluzione che introduca ulteriori
migli orament i.
Sì pensa ad esempio:
- ad azionare idraulicamente il freno meccanico
visto che ora la turbina è dotata dì una centra-
lina idraulica di raffreddamento del moltipli-
catore e ciò per eliminare l'attuale motore a
c e , la batterìa e il carica batterìa;
- a sostituire il freno meccanico a nastro con un
sistema dì frenatura elettrica, prodotta mediante
chiusura automatica dì un carico zavorra, con
l'eliminazione di tutte le partì meccaniche
attuali e quindi con minore dissipazione dì
energìa e maggiore dolcezza dì frenatura;
- a prevedere dì serie la pannellatura in materiale
fono-assorbente da applicare alla struttura
metallica in modo da ridurre ulteriormente il
grado di rumorosità, per altro già abbondantemente
inferiore ai valori prescrìtti.
Le micoturbìne SOM sono state concepite per essere
prodotte in serie. Se il progetto decollerà in
modo definitivo potranno anche essere introdotti
numerosi miglioramenti sul ciclo produttivo, dalla
fusione alle lavorazioni meccaniche al montaggio.

-32·
La validità economica è stata ampiamente dimostrata
al paragrafo 4.6. Va da se che la produzione dì
serie più consìstenti dì quelle previste (comples­
sivamente 10­15 macchine/anno distribuite nei vari
diametri) potrà contribuire in modo sensibile al
contenimento dei costì rendendo il prodotto più
compet i t ì vo.
Sarebbe auspicabile nel giro di pochi anni raddop­
piare le quantità sopra indicate.
Polche le potenzialità esìstono e tutte le ricerche
dì mercato condotte lo dimostrano, è necessario che
1 governi locali, nazionali, sovranazìonaIì, le
istituzioni e gli enti dì controllo, creino le
condizioni per favorire lo sviluppo delle micro
centraline idroelettriche, rimuovendo ì numerosi
ostacoli che ancora condizionano pesantemente le
iniziative.
Chi vuole installare un impianto ha bisogno:
­ di finanziamenti che si ottengano con facili
procedure e rapidamente;
­ dì avere le licenze per lo sfruttamento
dell'acqua, per la costruzione degli edifìci
insieme a tutti ì permessi da richiedere dai vari
enti dì controllo, in pochi mesi e con poca spesa;
­ di potersi allacciare alla rete nazionale rapida­
mente e a costì limitati;
­ dì ottenere tutti ì permessi di esercìzio e ì
contratti dì cessione, scambio, vettorìamento in
pochi giorni e senza alcun gravame;
­ di vedersi retribuita l'energìa non utilizzata in
prorpio in modo adeguato e non come se la cedesse
ad un concorrente che non ne ha bisogno.
Sulla base di queste ipotesi, che devono guidare chi
ha il compito di promuovere l'utilizzazione dì tutte
le fonti disponìbili per la produzione dì energìa
pulita e rinnovabile, il settore potrà veramente
svilupparsi nel senso desiderato.
Ogni altra azione intrapresa, sia tecnica che
commerciale, sulla base della nostra esperienza è
meno importante.

5.4. Commercializzazione
Per meglio sviluppare il programma Microturbine la
SOM ha creato al proprio interno una "Divisione
Energìa". Il nuovo settore è completamente autonomo
rispetto agli altri e sviluppa la propria azione con
la necessaria tempestività in modo da creare le
condizioni indispensabili per ì
ζ ìat i va.

33­
Per aumentare inoltre la propria capacità dì
penetrazione nel mercato l'azienda ha decìso dì
sviluppare altri due programmi dimostrativi che
hanno anch'essi ottenuto un finanziamento CEE e
precisamente :

HY 266/87 I : standardizzazione dì microturbine


Francis - Radiali per medi salti.
HY 202/88 I : standardizzazione di microturbine
Peiton per alti salti.

I due progetti sono in fase avanzata dì realiz-


zaz ione.
La SOM ha quindi la possibilità dì produrre una
gamma completa dì microturbine capaci dì coprire
tutto il campo delle possibili applicazioni con un
prodotto avente le caratteristiche richieste da
questo particolare settore e cioè macchine semplici,
pratiche, affidabili, di costo limitato, con
funzionamento automatico senza sorveglianza e mìnima
manutenz ione.
Sì sta inoltre studiando come realizzare:
- una buona rete commerciale;
- un efficiente servìzio dì assistenza tecnica
prevendita e post-vendita in modo da poter fornire
impianti chiavi in mano;
- la possibìlià di assistere i potenziali clienti
nel reperire ì mezzi finanziari necessari non
coperti da eventuali provvidenze nazionali e
comun ì tarie ;
- a tutti i livelli interessati una mentalità
favorevole alla Installazione di pìccoli impianti
idroelettrici ;
- una normativa tecnica valida per tutto il paese e
la Comunità al fine dì fornire insieme ad un buon
prodotto un complesso di servizi utili a
facilitare al cliente la realizzazione dell'im-
pianto.
I risultati sino ad ora raccolti sono stati discreti
se sì tiene conto che oltre ai tre impiantì
dimostrativi descritti sono state installate altre
turbine dello stesso tipo a La Spezia, a Salerno
(centralina idroelettrica costituita da tre
turbine), in Zambia (funzionamento isolato) ed altre
sono in fase di realizzazione.
Sono state esaminate richieste per la cessione del
Know-How anche se queste non sono state prese in
considerazione per le insufficienti garanzie fornite
dai potenziali acquirenti.
Altre sono attualmente in esame.

-34-
L'attività dì commercializzazione è destinata ad
intensificarsi in tutte le direzioni ora che sì sono
conclusi, con ì risultati sperati e descritti, ì
progetti dimostrativi delle Kaplan e si procede con
la realizzazione delle altre due famìglie di mac-
chine standardizzate.
La SOM spera dì poter contare anche sul supporto
della CEE nella realizzazione di questo programma
nei modi che la stessa potrà indicare ed anche con
la promozione di iniziative da definirsi dì comune
accordo in incontri appositamente organizzati.

5.5. Insegnamenti ricavati, conclusioni.


Al punto 5.3. abbiamo indicato quali sono le
difficoltà che secondò "la SOM devono essere superate
da chi intende realizzare una microcentralìna
idraulica, difficoltà che devono essere assoluta-
mente rimosse se sì vuole sviluppare il settore,
poiché sono di gran lunga dì più diffìcile soluzione
dì qualunque problema tecnico.
Una buona scelta dei siti su cui installare gli
impianti dimostrativi è pure importante per una
rapida realizzazione del progetto.
Un buon sito è quello che è in grado dì garantire
non solo la certezza della presenza dell'acqua, ma
anche 11 reperimento dì valide collaborazioni sul
posto, specialmente nel corso delle prove dì
funzionamento, delle misure, e c c . .
Gli enti locali dovrebbero fornire dati storici
sicuri relativi alle portate per un arco dì tempo di
alcuni anni e divisi mese per mese, dati che spesso
non sono reperìbili anche se sono stati rilevati
La CEE deve evitare di appesantire le procedure
dì controllo che, al contrario, devono essere
mantenute semplici e snelle, elevare nel lìmite del
possìbile, l'entità dei finanziamenti concessi ed
accelerare le modalità dì erogazione specie alle
piccole e medie aziende come la SOM.

-35
Kierot urbi na Tubolare ed elica con girante a 4-6 ppai
aie

1 dísTrÍbufort a pale fisse

2 giran Te a pale fisse

3 talolra

4 diffusore

¿Ibero

Fiq. 1

-36
Nomogramma Microturbina Tubolare ad e l i c a a A p a l e

Fig. 2

-37
TIPI DI INSTALLAZIONE

GENERATORE

MOLTIPLICATORE
E FRENO

7T

SCARICO
ρ­
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MOLTIPLICATO^
PORTATA ( mVsec)

7 8 3 10
SALTO (nO

MOLTIPLICATORE N. 1 : K m a x - 4 0 kg m

MOLTIPLICATORE N. 2 ·. M.max = 160 Kgm

MOLTIPLICATORE H.3: M.max= 320 kgm

MOLTIPLICATORE N.4 '. M.max= 6 4 0 kgm


Fig. 4

-39-
GRUPPO
MOLTIPLICATORE E FRENO
WOD. M T 4 0 ASSE GENERATO^

40-
CAMBIO A DUE VELOCITA' CON FRENO

MOD. MT 40

Fig. 6

-41
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Fiq.13

-48-
CONTRATTO HY 419/84

IMPIANTO DI AILANO - CASERTA -

-49
CONTRATTO HY 4 1 9 / 8 4 - IMPIANTO DI AILANO (CASERTA)

-s-~—

50-
CONTRATTO HY 419/84

IMPIANTO DI AILANO - CASERTA -

-51
CONTRATTO HY 419/84

IMPIANTO DI MOMPIANO - BRESCIA -

52
CONTRATTO HY 419/84

IMPIANTO DI MOMPIANO - BRESCIA -

53
CONTRATTO HY 419/84

IMPIANTO DI MOMPIANO - BRESCIA -


CONTRATTO HY 419/84

IMPIANTO DI SELLANO - PERUGIA

-55-
Axial and helical micro-turbines and their application
SUMMARY
The project first enabled the construction of a whole family
of axial helical micro-turbines. These were standardized
according to criteria of maximum constructional simplicity
for small water heads and were thus designed for operation
in small hydro-electric plants both in parallel with the
mains and in isolated self-contained service. Standardizing
was able to achieve notable scale economies both during the
design and constructional phases, while maintaining high
efficiency operative levels for both turbines and plant. The
machines in question are equally suitable for both new
plants and to modernize old ones. They are easy to install
and run and can therefore be conveniently used to get the
most out of the numerous potential sources of hydro-energy
with small heads and modest flow rates available here and
there in all countries.

As part of the research work, the project secondly made it


possible to evaluate the technical-economic validity of the
family of micro-turbines in question. Three different
demonstrative systems were built. These corresponded to an
equal number of service conditions, i.e.:

AILANO (Caserta): plant operating in parallel to the mains


supply.

MOMPIANO (Brescia): plant operating in parallel to the mains


supply with dual-speed turbine (4 and 6 pole generator).

SELLANO (Perugia): plant operating in isolated service at


dual speed (overdrive with double pair of gears).

After a few initial problems, the first two plants operated


under normal conditions and according to the forecasts.
There were certain difficulties during the demonstrative
period owing to insufficient or the absolute lack of water.
This was due to the exceptional drought of the past few
years. In the third plant, there were problems about setting
up the electrical panel used to regulate and monitor the
turbine designed to operate in isolated self-contained
service. These problems were brillantly resolved with an
efficacious and innovative solution. Since other plants had
meanwhile been built, the technicians ascertained that
production of a standardized family of micro-turbines with 8
different diameters (from 200 to 1000 mm) would achieve both
sensible reductions in design and production costs and would
notably shorten construction times. These costs and times
were reduced still further since standardization not only
involved the hydraulic parts, but also the mechanical
components (overdrive, brake) and electrical parts.

The most suitable way to market the machines and, possibly,


the know-how, is currently being studied.

59
I N D E X

1 - Details of the project 63

2 - Objectives of the project and general description 63

2.1 Objectives of the project 63


2.2 Description of the machines and systems 63
2.3 Description of the sites 68
2.4 Description of the installations 70

3 - Construction, installation and start-up 73


3.1 Suppliers of eguipment and services 73
3.2 Project management 74
3.3 Problems, solutions and successes 7Λ
3.4. Modifications and extra costs 75

4 - Operation and results 78

4.1 Operative history 78


4.2 Performances 78
4.3 Success of the project 83
4.4 Management costs 8Λ
4.5 Future of the installation 85
4.6 Financial validity 85

5 - Advertising, marketing and other developments 87

5.1 Advertising 87
5.2 Activities concerning patents 88
5.3 Prospects 88
5.4 Marketing 89
5.5 Acquired knowledge, conclusions. 91

61 -
1. DETAILS OF THE PROJECT
Project number : HY 419/84
Title of the project: Axial and helical micro-turbines
and their application

Contracting party: SOM SpA


Via Prati Vecchi, 37
42 02 5 CAVRIAGO - REGGIO EMILIA - ITALY

Name of the person to contact for information of a


technical nature: Francesco Busato (engineer)

Address: SOM SpA


Via Prati Vecchi, 37
4 2 025 CAVRIAGO - REGGIO EMILIA - ITALY

Telephone number: 0522/942794

Telefax number : 0522/942686

2. OBJECTIVES OF THE PROJECT AND GENERAL DESCRIPTION

2.1. Objectives of the project


The objective of the project was to construct a
family of axial and helical micro-turbines with
standardized blades. Construction was to be
accomplished with maximum simplicity for 2 to 100 kW
power ratings. The machines were designed for small
water heads and, thus, for operation in small plants
both in parallel with the mains and in self-
contained isolated service. The purpose of
standardization was to obtain scale economies during
the design and construction phases while
guaranteeing high efficiency operation of both the
turbine and the system. The researched machines
would enable use of the numerous hydro-energy
sources available here and there in all countries.
They would be equally suitable both for the
construction of new plants and to modernize old
abandoned or low-efficiency hydro-electric plants.
Two demonstration plants were to be built as part of
the project. These would correspond to two different
operative conditions:
- in parallel with the national mains;
- in isolated self-contained service.

2.2. Description of the machines and systems

2.2.1. Description of the family of micro-turbines

The research system consists of the following


elements (fig. 1-2-3):

63
2.2.1.1. Micro-turbine
This machine transforms the available hydraulic
energy into mechanical energy on its axis. It
consists of (Figure 1 ) :

- a distributor (1) with 9 blades with fixed


tilt;
- an impeller (2) with 4 blades with fixed tilt;
- an appropriately shaped crown (3) to prevent
the outlet water from being subjected to a
whirling effect;
- an outlet (4) formed by a truncated-conical
shaped casing;
- a supply element (5) consisting of a funnel
shaped casing encouraging the inlet flow of
water;
- a transmission shaft (6) for the turbine.

The decision to design a family of machines with


fixed distributor and impeller blades was made in
order to obtain the following advantages:

- very simple construction mainly due to the


absence of regulating devices;
- highly reliable operation;
- operation at head and flow rate values able to
be subjected to slight variations without
jeopardizing efficiency despite the elimination
of all adjustment operations;
- constant upkeep of the operative
characteristics ;
- good use of the available hydraulic power
corresponding to the head and flow rate of the
moment, this because despite the extremely
simple construction, all the main parts of a
screw turbine have been maintained, i.e.:
the distributor with its appropriately shaped
blades allowing the flow of water to enter
the impeller in the right direction. This
achieves good hydraulic efficiencies in
relation to the currently produced machines
without distributor;
the impeller whose blades with optimized
hydraulic profile ensure the best operation
and maximum efficiency;
the intake duct (exhaust) shaped to prevent
detatchment of the water column and with a
terminal part designed according to the
characteristics of each individual
installation;
- highly economical production;
- minimum running and servicing costs.

-64-
2.2.1.2. Overdrive with parallel axes (Figure 5)

This is installed between the turbine and


electric generator in order to set the turbine
rotation speed (established by the head and flow
rate) according to the generator synchronism
speed value, i.e. normally 1000-1500 rpm. It
consists of a pair of hardened, carburized and
ground constantly meshed parallel gears with
helical teeth lubricated by circulating oil. The
overdrive was also chosen to achieve economic
construction and maximum efficiency.

The overdrive with parallel axes and one pair of


hardened, carburized, ground, high-resistance
gears with helical teeth guarantees:

- high efficiency;
- simple design and construction;
- strength and reliability;
- vast range of possible transmission ratios;
- silent operation;
- good heat dissipation.

It is also possible to use an overdrive with


double pair of gears in order to obtain a two-
speed impeller and, thus, two flow rates for the
turbine (fig. 6 ) .

To cover the entire field of operation of the


standardized series of turbines pertaining to our
project requires a family of 4 overdrives
grouped as to power category and transmissible
moment of torque, plus the possibility of
producing the required range of transmission
ratios (fig. 4 ) .

2.2.1.3. Automatic mechanical brake

This is installed between the overdrive and


generator in order to prevent the turbine from
reaching escape velocity in the absence of mains
supply. The widely sized belt brake is operated
both during the closing and opening phases by a
d.c. motor.

This is powered by a relative battery (separate


from the mains) the charge of which is kept at
a steady value by equipment in the electric panel
of the turbine itself.

A family of four standardized brakes similar to


each other but each sized for a certain range of
power ratings and moments of torque, covers the
entire field of operation of the series of SOM

-65
micro-turbines. Fig. 5 and 6 show the overdrive
and brake in section.
2.2.1.4. Electric generator

Driven by the turbine through the overdrive, this


transforms mechanical energy into electric
energy. The following type of generator must be
installed according to the type of operation:

- synchronous generator for self-contained


isolated service;
- asynchronous generator for service in parallel
with the mains.
Only 4 or 6 pole normally produced generators are
(generally) installed with other standardized
electrical features and dimensions, thus
available throughout the world. Double polarity
generators can be used to obtain two different
impeller speeds and two consequent flow rates for
the turbine.

2.2.1.5. Electric control and monitoring panel

This includes all the equipment required to


operate the system in a completely automated way.
It differs according to the chosen type of
service (self-contained isolated or in parallel
with the mains). The electric panel installed by
SOM has been designed to particularly achieve
economic operation and functionality, fundamental
aspects for the small plants in question.

Once aqain, we have created a family of 5


electric panels divided into cateqories according
to the power ratings forecast for the various
turbines, in order to obtain economic models for
each of the two types of operation.

2.2.1.6. Various components such as:

- screen with automatic cleaner;


- throttle valve or on-off sluice valve for the
water ;
- supply pipes;
- drain pipes;
- masonry elements.

The above mentioned hydraulic machine has been


called "Axial and helical micro-turbine".

It is actually a helical turbine with fixed


distributor and impeller blades able to operate
under small water heads.

66
It is a very simplified type of Kaplan turbine, a
machine which possesses double distributor and
impeller blade regulation in the normal versions
for high and medium power ratings. Kaplan
turbines are very sophisticated machines with
high performances since their flow rate values
can be regulated to a certain extent.

Our research has enabled us to sensibly reduce


the cost of the product while maintaining high
efficiency operative conditions. Extremely simple
construction, due to the absence of regulating
devices since these are small turbines designed
for operation within narrow head and flow rate
variation limits, guarantees maximum reliability,
automation while maintaining the functional
characteristics throughout use. All this without
the need for particular adjustments, since the
machines are self-regulated.

The running and maintenance costs are also very


low.

The chosen turbine model most able to cover the


required field of operation was then developed
into a standardized series of machines includinq
eight different diameters. These were able to
utilize the theoretic power rating corresponding
to the available head and flow rate to maximum
levels.

Technical features of the standardized family of


turbines:

- Category
Axial helical micro-turbines
- Field of use
Head : from 2 to 0 m. (approx.)
Flow rate : from 0.1 to 4 cu.m/sec.
(approx.)
- Power rating : from 2 to 100 kW and beyond
- Number of turbine diameters: 8
- Distributor with 9 fixed blades
- Type of impeller: with 4 fixed blades
- Number of impellers per turbine diameter: 1
with fixed blades
- Rotation speed: from 160 to 1600 rpm approx.
- Main dimensions (mm) (Annex N° 1)

impeller φ D 200 250 315 400 500 630 800 1000


water tap φ E 254 318 400 508 635 800 1016 1270
turb.length L 483 603 760 965 1206 1520 1930 2413

- Operative diagram of the family of turbines


(flow rate - head) fig. 2

-67
The most simple installation possible is obtained
by setting the turbine with the vertical axis as
schematically shown in fig. 3.

The plants are designed for continuous service


throughout the entire year.

The version with dual impeller speed can be


adopted if there are small variations in the flow
rate.

If the flow rate values vary to a very great


extent during the year, the best possible service
is obtained by installing one or more turbines of
different capacities operating in parallel.

In this latter case, the system can be equipped


with a plant which automatically varies the
number of machines operating at the same time
according to the available flow rate. Polarity
change can also be automated in the same way, in
the case of dual-speed turbines.

Lastly and on request, the electric panel can be


preset to remote control the operative features
of the system.

2.3. Description of the sites

2.3.1. Site of the 1st system (fig. 7)

This is situated in Aliano (Caserta) in the


Campania region of Southern Italy. The water is
supplied by a relative channel "Forma" of the
river Lete, tributary of the Volturno. The
offtake channel (the tap works are about 4 Km
from the plant) also supply the irrigation
systems for the surrounding crops.

The minimum available water flow rate for the


hydroelectric plant is 1.2 cu.m/sec. in normal
conditions and can be kept constant except in
exceptional cases of drought. Since the offtaken
water is only part of that of the river Lete, the
flow rate of this latter is always higher and can
exceed 2 cu.m/sec. in some months. The maximum
available geodetic head is 4 m.

The head was previously used by a paper-works


which has now fallen into disuse. It used old
turbines (no longer usable) to produce mechanical
and electric energy to operate its machinery.

In '82/83, the sheds were purchased by a


mechanical company that intended to use the site

68
to produce electricity to cover its needs.

2.3.2. Site of the 2nd system (fig. 8)

This is situated in Mompiano, on the immediate


outskirts of Brescia (Lombardy) in the north of
Italy.

The water is supplied by a relative channel


"Celato" from a tributary of the river Mella. The
offtake channel is several kilometers long and
supplies various factories and the irrigation
systems for the surrounding crops.

The minimum available flow rate for the


hydroelectric plant is 320/380 1/sec. in normal
conditions and is sufficiently constant.

The maximum available geodetic head is 2.35-2.4


m. The head was previously used to operate the
grindstones of a mill which were mounted straight
on the shaft of old wooden turbines. A beautiful
residential villa was then built on the ruins of
the old mill. The owner decided to produce
electricity for his own needs by using a
hydroelectric turbine. Another make of turbine
was initially installed but this did not match up
to requirements and was subsequently replaced
with the SOM turbine.

2.3.3. Site of the 3rd system (fig. 9)

This is situated in Sellano in the province of


Perugia, in central Italy.

The water is supplied by a relative channel from


a stream, which is a tributary of the river
Tiber.

The offtake channel is several hundred meters


long and was built to supply an old mill which
is still efficient. The grindstones of this mill
are directly keyed to the shafts of wooden
turbines. A system of transmission shafts with
drive belts also operates the other machines with
which the mill is equipped. The water flows from
the mill back into the stream. The SOM plant was
built in the courtyard area belonging to the
proprietor of the mill. The flow rate varies from
a minimum 140/150 1/sec. to a maximum 180/185
1/sec. These values may vary in exceptional
cases.

The maximum available geodetic head is 7.8/8 m in


the conditions established for the plant in

69-
guestion.
The produced electricity is used for domestic
requirements and for a pizza restaurant which may
be built in the delightful area completely
immersed in the characteristic countryside of the
Umbrian Appenine region.

2.4. Description of the installations

2.4.1. Ailano system (Caserta)


(operation in parallel with the mains)
Fig. 10 shows the layout of the system, clearly
indicating its constructional parts, i.e.:

- the supply channel (already existing);


- the screen (already existing);
- the automatic sluice valve;
- the turbine complete with overdrive - brake
generator ;
- the electric regulating and monitoring panel;
- the LV/MV transformer cabin;
- the drain channel (already existing);
- the floodgate and sluice valve on the supply
channel (already existing).
Features of the turbine and other parts of the
system supplied by SOM:

NET HEAD H 4 m

MINIMUM FLOW RATE : Q = 1.2 cu.m/sec.

DELIVERED POWER Ρ = 3 3 kW (to the generator


terminals)

TURBINE : helical type


impeller diameter: 630 mm
rotation speed : 480 rpm

OVERDRIVE transmission ratio: 1:3.1


max. moment of torque: 1500
Nm
SAFETY BRAKE : belt type with automatic
reset

GENERATOR threephase asynchronous:


380V 50Hz
Poles : 4
Declared power rating: 37
kW
Make : Ansaldo

70
ELECTRIC PANEL SICES for monitoring and
control

SLUICE VALVE automatic operation:


turbine boosted
Motor power rating: 2 kW
a.c.

TRANSFORMER CABIN 380/2000 Volts with: 50 kWA


transformer power (LV/MV)

2.4.2. Mompiano system (Brescia)


(operation in parallel with the mains)
Fig. 11 shows the layout of the system clearly
indicating only some of the parts forming the
system itself, i.e.:

- the offtake channel (already existing);


- the floodgate (already existing);
- the screen (already existing);
- the automatic sluice valve boosted by the
turbine (already existing);
- the supply duct (modification to the already
existing one);
- the turbine complete with overdrive - brake - 4
and 6 pole generator;
- the electric regulating and monitoring panel
(modification to the already existing one);
- the drain channel (already existing).
Features of the turbine and other parts of the
system supplied by SOM.

NET HEAD H = 2.35 m.

MINIMUM FLOW RATE : Q = 0.380-0.320 cu.m/sec.

DELIVERED POWER : N - 5.7-4.5 kW to the


generator terminals;

TURBINE : helical type


impeller diameter : 400 mm
rotation speed : 575-383
rpm

OVERDRIVE : transmission ratio: 1:2.52


max. moment of torque : 40
Kgm

SAFETY BRAKE : belt type with automatic


reset

GENERATOR : threephase asynchronous


Ansaldo
Poles : 4/6

-71
Power rating : 8.8/6 kW

ELECTRIC PANEL : Seb 2 for monitoring and


control

2.4.3. Sellano system (Perugia)


(isolated self-contained service)
Fig. 12 shows the layout of the system clearly
indicating the parts forming the system itself,
i.e.:

- the offtake channel complete with floodgate


(already existing);
- the manual screen;
- the manual sluice valve;
- the loading basin;
- the forced supply duct ;
- the manual throttle valve;
- the turbine complete with dual speed, brake and
generator;
- the electric regulating and monitoring panel
complete with dissipating resistance;
- the drain channel.
Features of the turbine and other parts of the
system supplied by SOM:

NET HEAD H = 8 m.

MINIMUM FLOW RATE Q = 0.15-0.180 cu.m/sec.

DELIVERED POWER N = 7.9kW (to the generator


terminals)

TURBINE helical type


impeller diameter: 200 mm
rotation speed : 1524-
2 3 26 rpm

OVERDRIVE dual speed


transmission ratio:
1:0.97/1:0.65
max. moment of torque: 4 0
Kgm

SAFETY BRAKE belt type with automatic


reset

GENERATOR Marelli threephase


asynchronous
Poles
Power rating 12.5 kWA

ELECTRIC PANEL SICES for monitoring and


control

72
3. CONSTRUCTION, INSTALLATION AND START-UP

3.1. Suppliers of equipment and services

Plant design - SOM SpA, Reggio Emilia

Construction of the
hydraulic parts - SOM SpA, Reggio Emilia

Construction of the
mechanical parts - SOM SpA, Reggio Emilia

Turbine assembly - SOM SpA, Reggio Emilia

Installation, start-up
and plant testi ng - SOM SpA, Reggio Emilia

Iron castings - Fonderia del Pasubio, 36010


Zane (Vicenza)
- Fonderia Ferriani, 44047 S.
Agostino, Ferrara

Metal structural
elements - Officina f.lli Sassi, 42050
Vezzano Sul Crostolo, RE
- PARK CAR sas, 4 2 043
Cadelbosco Sopra, RE

Electric generators - Ansaldo - Motori SpA, 43100


Parma

D.c. motors - AMRE srl - 42012 Carpi,


Modena
Electric panels - SICES srl, 21040 Jerago,
Varese
- SEB 2 sas, 25087 Salò,
Brescia
Self-lubricating bushes - CARAVEL sas, 20010 Pero,
Milan
Accomplishment of ope-
rative tests, measure-
ments and evaluation of
the quantities of ener-
gy produced - SOM SpA in collaboration with
the Institute of Machines of
the Faculty of Engineering of
Bologna and specialists in
this particular field

-73-
3.2. Management of the project
The entire project has been directly handled by SOM
SpA, which also undertook to supply (for the three
systems in question) all the necessary technical
assistance in order to obtain the various licenses
required for plant installation. Once the works were
terminated, the hydroelectric plants were given over to
the site owners.

The demonstration phase, the measurements and


evaluation of the forecast energy production were,
however, carried out directly by SOM in collaboration
with specialists from this particular field.

3.3. Problems, solutions and successes

3.3.1. There were no problems with the Aliano (Caserta)


system.

3.3.2. In the initial stage, the Mompiano system


(Brescia) became clogged with leaves, etc. This
was due to the poor efficiency of the already
mounted manual screen. While awaiting the
definitive installation of a screen with
automatic cleaner on the supply elbow of the
turbine, we built a manhole to facilitate the
cleaning operations. There were certain
difficulties with the SEB 2 electric panel when
switching from 6/4 pole operation owing to the
lengthy time the impeller took to reach
synchronism speed and to establish the condition
whereby operation was parallel to the mains.

The fault was eliminated by using two different


timers, one for 6-pole operation (with a longer
synchronism time) and one for 4-pole operation
(with a shorter synchronism time).

3.3.3. The Sellano system (Perugia) operating in


isolated self-contained service required
replacement of the first SEB 2 electric panel
with a new SICES panel.

This was because activation of the former panel


when the utilized power/dissipated power ratio
varied (at constant power) was insufficient and
created a series of uncontrollable amplitude and
duration fluctuations (transitory), with
consequently unsatisfactory plant operation.

The second electric panel, with different


features was perfectly suitable for the purpose
and resolved the problem with good results.

-74-
From a technical point of view, the three
demonstration systems enabled the results of the
project to be positively evaluated. Furthermore,
the tests suggested certain modifications which,
when researched and experimented, proved to be
particularly useful. For example:

- installation of the manhole to facilitate


cleaning operations;
- the packing type retention system on the
turbine shaft in order to facilitate turbine
regulation and maintenance;
- use for the overdrive of an oil circulating
lubrication system instead of an oil bath, and
of various retention systems;
- brake transfer from under to above the
overdrive and a more adequate sizing of the
overdrive itself;
- construction of the dual turbine speed system,
preferably with:
a) a generator with two polarities for turbines
designed to operate in parallel with the
mains ;
b) an overdrive with two pairs of gears for
turbines operating in isolated service;
- the fact that it was advisable to keep the
turbine rpm rate within the field corresponding
to 120 <m"< 160, as shown in the diagram of
fig. 13, this to always ensure good hydraulic
efficiency under nominal head and flow rate
conditions, at high and low speeds. Under
abnormal conditions, it is possible to count on
turbine operation with sensitive head
reductions (corresponding to limited flow rate
variations), in any case so long as the turbine
access mouth remains completely under the upper
water surface.

3.4. Modifications and extra costs

No important modifications were made to the first two


systems after installation. A few regulations and
replacements were made as considered useful and
appropriate. The original electric panel in the third
system had to be changed since, despite repeated
modifications, it was never completely suitable for the
required purpose.

The initial panel was therefore replaced with another


of a different make, enabling us to resolve the
problems with good results.

This involved a sensible cost increase both due to the


attempts to modify the first panel, which took a long
time, and because the second panel was much more

75
expensive than the first. This was also due to the fact
that SOM had requested that it be accurately regulated,
also with a view to future plant constructions.

One should also note that the initial demonstration


project involved the construction of two plants alone:

one operating in parallel with the mains and one


operating in isolated service.

After the first plant had been built and while the
technicians searched for an effectively available site
suitable for construction of the second system, we
decided, after agreement with the EEC, to build a plant
with turbine operating at dual speed.

All this raised the Lit. 702,000,000 cost originally


estimated for the two systems to Lit. 960,000,000 for
the three systems actually constructed.

The lower average cost (320 instead of 351 million


lira) should be considered in relation to the fact that
for the Mompiano plant (BS), as illustrated in point
2.3.3, part of the water works and the electric panel
already existed and that SOM only supplied the turbine
complete with overdrive, brake and generator.

We also attempted to limit the rising costs throughout


the entire project by frequently using the services of
external personnel if their work was more economical
than that supplied by internal staff.

The following table gives the estimated costs for the


construction of the two initially planned systems and
those actually sustained for the construction of the
three systems.
As it was logical to expect, the cost increase was
percentually higher for the construction phase than it
was for the tests and measurements part.

76
TAB. 1

Comparison between percentage costs and actual costs of the


project

1
PARTS 'PHASES!DESCRIPTION ! ESTIMATED ! EFFECTIVE ! DIFFERENCE!REASON FOR !
1
! F!0 PHASES ! COSTS (L/ML)!COSTS (L/ML)! % F
(DI
F ERENCE !

! C ! 1 ! Snee.de f ini t ion ! ! ! ! !


1
0 ! !of turbine and ! ! ! ¡Consult !
1
H ! ¡Plant techiques ! 30.5 ! 34.2 ! +12.1 ¡Paraaraphs !
ι ς ι _ . _ r ·-> -J ι ι
! Τ ¡ 2 ¡Desian of turbines ! ! ! ¡3.3.2 !
! Ρ ! !and svstems ! 93.5 ! 140.03 ! + 4°.7 ¡3.3.3 !
1 il ι _ . _ 1^,1 1
! C ¡ 3 ¡Construction of ! ! ! ! !
1
Τ ! ¡turbines and svstems! 112.5 ! 190.4 ! +6°.2 ! !
I T I - - I 1
1
0 ! 4 ¡Plant installation ! ! ! ! !
1
Ν ! ! and connect ion to ! ! ! ! !
! ! ¡user networks ! 122.5 ! 136.1 ! +11.1 ! '

! ! 5 ¡Preparation of ! ! ! ! !
! ! ¡periodical reports ! 5 ! 14.6 ! +1°2 ! !
i i ! ! ! ! !
I
'TOTAL CONSTRUCTION PART ! 364 ! 515.33 ! +41.5% ! !
I I ¡ I I I I

' Τ ' 1 ! Defini t ion of tests ! ! ! ! !


' E ! ¡and measurements ! 25.5 ! 34.84 ! +36.6 ¡Consult !

! T ! 2 ¡Testino ­ field ! ! ! ¡3.3.1 !


' S ! ¡operation ! 129.5 1 15°.65 ! +23.2 ¡3.3.2 !

! AMD ! 3 ¡Measurement tak ina ! ! ! !3.<1 !


! ! !on field i 105' ! 143.7 ! +36.B ! 1
Ι Μ I ------- - - I I
' F ! 4 'Evaluation of nrodu­! ! ! ! !
1
A ! ¡cibile aitanti tv of ! 72 ! 78.8 ! +9.4 ! !
ι f; ι ¡ener αν ! ! ! ! !
i n i . . . ..... _ Ι ι
' Ρ ¡ 5 ¡Preparat ion of ! ! ! ! !
• E ! ¡periodical end ! ! ' ! !
! M ! ¡final reports ! 6 ! 27.3 ' »355 ' !
ι E 1 | 1
! H ! ! ! ! ! '
' T 'TOTAL TESTS AND ! 338 ! 444.2° ! +31.4"; ' '
1
S ! MEASUREMENTS PAPT ! ! ! ( !

' TOTAL COST OF PROJECT 702 950.52 +36.7% !

■77·
4. OPERATION AND RESULTS
4.1. Operative history

The operative times notably changed as compared to the


initial forecasts. This was due to various reasons.

Firstly because from a practical point of view, the


indicated sites were, unfortunately, unavailable.
Identification of a new site on which to install the
turbine designed for isolated service was very
laborious and required about one year.

Then there were complications about the electric panel


of this turbine, which delayed the conclusion of the
project by another year.

One should lastly remember that three systems were


built instead of the initially forecast two and that
this naturally resulted in a further delay.

Vice versa, the other previously mentioned small


inconveniences and experiments with different solutions
from those initially planned, only actually resulted
in a few days of downtime (comparable to the time
required for normal maintenance) since they had been
planned and immediately accomplished.

Table 2 indicates the effective implementation times


compared with those forecast.

The EEC had always regularly approved our requests to


update conclusion of the programme, also in view of the
need to terminate the demonstration project in the best
possible way.

4.2. Performances

4.2.1. The Ailano system (Caserta) was installed in


April 1986, tested in May and set at work on 17th
June of the same year.

The diagram in Fig. 14 shows the amount of energy


produced month by month (kWh/month) from June
1986 until June of 1989 (demonstration period).
Tab. 3 gives the other operative data.

Good levels were maintained during the first year


of production. Production strongly diminished
during the next two years owing to a serious lack
of water. The machine remained almost always at a
standstill during the last year (89-90) owing to
absolute drought at that time, which particularly
affected all the regions in southern Italy and,
unfortunately, not only these.

78-
TABELLA 2
TABLE 2

CONFRONTO TRA IL CALENDARIO PROGRAMMATO DEL PROGETTO E QUELLO EFFETTIVO


COMPARISON BETWEEN PLANNED SCHEDULE AUD E F F E C I I V L SCHEDULE Ol· I H L PROJLCI

1985 198t 1901 1981? 1909 19Î0


FASE

G F M A H G L S O G F M A M G L A S O N D A S Ν O G F M A M G L A S O N D G F M A M G L A S O N D L A S O

//r?p. ¿t t/ano //7?p. sWo/vphpC ι /,πρ. /¿/¿wo


' y
Allano system Mompiano system Sellano systeι

I .
II

CD

III


IV

EFFETTIVO EFFECTIVE

PROGRAMMATO PLANNED
FIG. 14
000
Kwl/flicoi * · *

Ι 5

Ι4
ι :·
1
c

1 :

'O
î ■

ISi'-iiÉ f¡>t/y

J L A S O N O J F M A M J J A S O N D - J F l ^ A M J J A S O N C j F M A M J
es> e? gì f 5

TAB. 3

YEAR OF HOURS (h/y) ENERGY (Kwh/y) ¡AVERAGE POWER EFFECTIVE


A= ava i1 able ! DELIVERY (Kw) EFFICIENCY
OPERATION 0= operation Ρ = produci bi le !M= max.
S= Stop Pl= produced !E= ef fee tive %

A 0 S Ρ PI ! M E
6/86 ­ 6/87 8.760 7.809 951 289.080 153.136! 33 10.6 . 50. Ί

6/87 ­ 6/88 8.760 2.079 6.681 289.080 41.378! 33 19.9 60.6

6/88 ­ 6/89 8.760 2.899 5.861 289.080 58.286! 33 20.1 60.9


1

WEIGHTED
AVERAGES AND 26.280 12.787 13.493 '867.240 252.800! 33 19.8 60
TOTALS

4.2.2. The Mompiano system (Brescia) was consigned in


June 1987, tested and set at work in September of
the same year.
The diagram in Fig. 15 shows the amount of energy
produced per month (kWh/month) from September '87
until Auqust of '90 (demonstration period).

Table 4 gives the other operative data.

80-
FIG. 15

3 . k * h /(month

25
,
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/ \
\
\ \ 's-
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\
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iKtagg κ* y \ /LÇ.LC0 kuot.^ \ /. LC'IÌ-I k w t / ^ 1

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- \ ■ ■ ■ "·■ " · . . \

Ih» ί-riti·
Π . 1 < ¿ 1 * 1- 1 < ' > —_ _ l 1 1 ,-_. r—. j 1 1 .— 1 1 i 4 1 , 1 * .1 1 1 ι — ι

S O N D J F M A N ' J J f t S O N D J F M A M J . J A í Ν D J F y í.l··j J
66 e*

TAB. Ί

! YEAR OF HOURS (h/v) ENERGY (Kwh/ν) ! AVERAGE POWER ! EFFECTIVE I


A= ava liable DELIVERY (Kw) ! EFFICIENCY !
¡OPERATION 0= operation Ρ - p r o d u c i bi le M= max.
S= Stop Pl= p r o d u c e d B= ef fee t i v e ' X !

A 0 S Ρ PI M E

!9/87 - 8/88 8.760 6.552 2.208 32.940 21.488 5 3.28 65.6 !

!9/88 - 8/89 8.760 5.808 2.952 29.592 19.400 5.1 3.36 65.9 !

!9/89 - 8/90 8.760 5.832 2.928 '30.593 20.171 5.25 3.46 ! 65.9 !

¡WEIGHTED ι
'AVERAGES AND ! 26.280 18.192 8.088 ! 93.125 61.059 5.12 3.36 ! 65.6 ί
! TOTALS !

After a few months of normal operation, the


machine remained at a standstill owing to
cleaning and maintenance work in the supply
channel.
Following this, it often worked at low speed
owing to lack of water.

81
4.2.3. The Sellano system (Perugia) was consigned in
February '88 and set at work in April of the same
year. It then operated irregularly for more than
a year while the electric panel was definitively
modified, finally starting work at the beginning
of March '90. The diagram in fig. 16 therefore
only gives the values of the energy produced
month by month (kWh/month) during this last
period.

Table 5 gives the other operative data which


refer to the same six­month period. Owing to the
lack of water, the machine almost always operated
at low speed. As shown by the data, the machine
now operates in good conditions.

FIG. 16
'K/rn\0nth

trvorit K

A M J J A 5 S N D J F M A M . J J t S C N D J F K t K J J A S C N
f f £9 9C

YEAP OF HOURS (h­'v) ENERGY (Kwh/v) AVERAGE POWER EFFECTIVE


A= avaiI ab I e DELIVERY (Kw) EFFICIENCY
OPERATION 0= operation Ρ = produci bi le M= max.
S= Stop Pl = produced E= effective

A n Ρ PI M E
4/88 ­ 3'09 / /' /

4/89 ­ 3/90 / /

3/90 ­ 8/°0 4.416 4.416 0 24.288 22.021 5.5 83.5

WEIGHTED .'
AVERAGES AND ¡4.416 4.416 M.288 22.021 5.5 83.5
TOTALS '

82­
4.3. Success of the project
From a technical point of view, the success of the
project can be considered good.

The standardized series of micro-turbines, overdrives,


belt brakes, electric panels and so forth, effectively
covers the entire range of forecast possible uses, with
heads from approx. 2 to 8 m., flow rates from 0.1 to 4
cu.m/sec. and power ratings from 2 to 100 kW and
beyond.

The three installed systems were built with machines


and equipment from the series (see fig. 2 ) .

The advantage of not having to re-design all the parts


or build the relative models for each individual site,
will be evident. It is, in fact, possible to choose a
machine the components of which are ready in stock for
assembly.

A special metal structure also makes it possible to:

- completely assemble the machine in the workshop,


particularly checking alignment amongst the various
parts ;
- transport the system and assemble it on site;
- install it by simply fixing it to the floor and wall
with relative anchoring bolts;
- start the system after having made the necessary
connections to the already preset forced duct or
loading tank and, naturally, to the user network by
means of the relative electric regulating and
monitoring panel.

Special soundproofing panelling fixed straight on to


the metal structure is, if necessary, able to limit the
degree of noise. This is, in fact, already kept down
thanks to the accurate construction of the overdrive
and all the other parts.

During the demonstration period, we ascertained that


the running and maintenance costs were very limited and
that they did not exceed 2-3% of the value of the
system.

The advantages of the solutions proposed by SOM were


therefore also evident in financial terms since they
not only regarded design, construction and
installation, but also running and servicing.
On the other hand, the machine with fixed blades must
operate within limited flow rate variations, bound to
sensible variations in the head and, thus, in the
produced power.

-83-
The turbine can, however, also operate in conditions
which are very different from nominal ones, until
instead of producing energy, it absorbs it.

If necessary, small flow rate variations (10-20%) can


be obviated with a dual speed turbine.

For larger flow rate variations, it is advisable to


resolve the problem by installing several turbines.
This solution is freguently more economical
(construction, installation, running, maintenance) than
that achieved with one single machine with adjustable
blades. Since single machines may always operate under
conditions near to those of maximum efficiency, the
finally produced energy may be more.

4.4. Management costs

Table 6 shows the running and maintenance costs for the


three systems as sustained during the demonstration
period. These are obviously exclusive of all expenses
sustained by SOM for improving modifications since
these are not ascribable.

TAB. 6

CLASSIFICATION OF EXPENSES PER SYSTEM


AVERAGE COSTS/YEAR AILANO MOMPIANO SELLANO
1. Occasional pers.
surveillance 875, 000 510, 000 330, 000

2. Periodical impromptu
maintenance pers. 750, 000 380, 000 240, 000

3. Expendable material-
oil, brake l i n e r e . 170, 000 115, 000 95, 000

4 . Spare parts 140, 000 95, 000 55, 000

5. General and adminis-


trative expenses 150, 000 150, 000 150, 000

6. Insurances 300, 000 250, 000 250, 000

7. UTIF and concession


duties 660, 000 105, 000 110, 000

TOTALS 3,045, 000 1,605, 000 1,230, 000

The above mentioned data confirm the planning


forecasts, i.e. that SOM micro-turbines have been
designed to operate without supervision and with
minimum maintenance costs.

-84-
One should lastly note that the expenses for personnel
and the general expenses are ascribed to costs, even
though the operations are actually carried out by
already employed staff.

4.5. Future of the installation


Once the works and demonstration period terminated, the
systems were handed over to the site owners for
management.
The life of the three systems built by SOM is in line
with that normally considered for such constructions,
i.e. 25-30 years for the machinery and 50-60 years for
the civil engineering works.

Modifications are not forecast for the moment even


though SOM proposes to subject the systems to all those
improvement that experience may dictate.

As will also be seen from the data in the enclosed


Tables 3, 4 and 5, the performances are in strict
relation to the presence of water. If conditions return
to normal or nearly normal, the systems may be
amortized within the average forecast 10-15 years.

4.6. Financial validity

Table 7 indicates the values of the indexes of the


three systems. They have been established with
reference to:

a) the selliny prices to private users of standard


systems similar to those of the demonstration
project and handed over complete with all parts
supplied by SOM (turbines, overdrive, brake,
electric generator, electric panel, sluice valve,
screen and technical assistance during installation)
and with the exclusion of the civil engineering
works and water offtake works, always previously
existing and limited in our particular case;

b) the normal operative conditions of the system and in


view of the performances supplied during the
demonstration phase;

c) to the three formulas:

i) X = overall cost per kWh

1 χ yearly factor + M
χ = (L/kWh)
Q

85-
ii) D = index of comparison of X with the cost of
conventional energy supplies Y (Electricity
Board Y = 180 L/kWh)

D = Y - X (L/kWh)

iii) Ρ = Investment payback time

Ρ = (years)
QxY - M
Where: I are the sales prices of standard systems, as
indicated in the previous point a ) , without
any reference to the costs and results of the
three demonstration projects;
M are the overall management expenses given in
TAB. 6;

Q is the quantity of kWh produced yearly under


normal circumstances and, thus, multiplying
the maximum average power values delivered by
the system by 8500 h/y (against the available
8760) (the values are also given in tab.
3.4.5);
F.A. (yearly factor) for a working plant life of 20
years at a real interest rate of 5% = 0.08

TAB. 7

SITE I(L ml) M(L ml) Q(kWh/Y) X(L/kWh) D(L/kWh) P(years)

AILANO 103 3,045 280,500 40 140 2.17


MOMPIANO 71 1,605 43,520 168 12 11.39
SELLANO 44 1, 230 46,750 102 78 6.12

An examination of these values shows that in any case:

- the cost of energy is lower than that charged by the


Electricity Board, prudentially fixed at 180 L/kWh
while in actual fact, it cost much more (200 L/kWh);

- the plant can always be amortized in less than


fifteen years, thus within a much shorter period than
its actual life (at least 25 years).

86-
5. ADVERTISING, MARKETING AND OTHER DEVELOPMENTS

5.1. Advertising

Over the past few years, SOM has carried out important
promotional and advertising operations in order to
publicize and promote the sale of its hydroelectric
plants to a poorly informed public.

The main actions were:

- participation in trade fairs pertaining to the


specific sector and also in fairs of a more general
nature which, however, were technical and which
guaranteed great public interest (eg.: EIMA in
Bologna);

- participation in specific conference, where SOM


representatives always acted as speakers in order to
describe the innovative characteristics of the SOM
product ;

- publication and circulation of pamphlets illustrating


the SOM production range;

- preparation of technical briefs indicating all parts


pertaining to the turbines;

- identification of an indirect distribution network


able to promote SOM turbines in many Italian regions
considered potentially of interest;

- design, free of charge, of the rough layout also


including the civil engineering works besides the
required type of turbine each time it was potentially
possible to build the actual systems (both for
private individuals and companies);

- free consultation for potential customers concerning


the provisions by which to obtain funds and permits,
besides direct support with local authorities and
Ministries;

- upkeep of correct relations in order to collaborate


and inform all the institutions spreading news about
hydroelectric systems;

- personal participation in meetings to publicize and


promote hydroelectric systems for emerging countries,
with particular regard to Africa and South America.

The SOM product has always given rise to notable


interest and curiosity, both an technical construction
level and as regards the simplicity of the system. This
also involves notable advantages of a financial nature

87
when building and managing the systems themselves.
SOM also intends to accept the Commission's invitation
to produce a "Flag Brochure" for widespread circulation
with a vast specialized public potentially interested
in knowing about the demonstration project.

5.2. Activities concerning patents

No applications for patents have been filed. We do not


exclude the possibility of embarking upon activities of
this type concerning some of the particularly
innovative solutions.

5.3. Prospects

The time required to implement the demonstration


project, which took 21 months more than expected,
enabled us to resolve most of the problems we
encountered.
This does not mean that some other solution and further
improvements cannot be introduced at a future date.

For example:

- to hydraulically operate the mechanical brake, seeing


that the turbine is now equipped with a hydraulic
cooling plant for the overdrive; this to eliminate
the current d.c. motor, the battery and the battery
charger;

- to replace the mechanical belt brake with an electric


braking system produced by automatically closing a
weight load, thus eliminating all the current
mechanical parts and, consequently, with less waste
of energy and a smoother braking action;

- to install a series of soundproofing panels applied


to the metal structures in order to reduce the noise
degree still further, even though this is well below
the prescribed values.

SOM micro-turbines have been designed for mass


production. If the project is launched in a definitive
way, numerous improvements could be made to the
productive cycle, from casting to mechanical machining
operations through to assembly.

The financial validity has been fully illustrated in


paragraph 4.6. It is obvious that production of more
consistent series that those forecast (a total of 10-15
machines/year in the various diameters) would sensibly
help to reduce costs, thus making the product more
competitive.

88
We hope that: the above mentioned quantities can be
doubled within a few years.

Since the potentials exist and are shown by all market


research, local, national, global governments,
institutions and control authorities must create
conditions in order to encourage the development of
hydroelectric micro-plants, eliminating the numerous
hindrances which still heavily condition the activity.

Anyone wishing to install a system of this type needs:

- funds which are quickly obtained through easy


formalities;

- licenses enabling him to use the water, construct the


buildings, together with all those permits issued by
the various control authorities; it must be possible
to fulfill all this within a few months and at low
cost ;

- to quickly connect to the local electricity main and


at low cost ;

- to obtain all those permits for operation, together


with the cession, exchange, conveying contracts
within a few days and at no charge;

- to obtain remuneration for the personally unused


energy in an adequate way and not as though it were
yielded to a competitor who had no need for it.

According to these suppositions, which should guide


anyone promoting the use of all available clean and
renewable energy production sources, the sector could
be truly developed in the desired direction.

According to our experience, any other technical or


commercial action taken is less important.

5.4. Marketing

In order to develop the Micro-turbine programme in the


best possible way, SOM has created its own "Energy
Division". This new sector is completely self-contained
in relation to the others. It acts with the necessary
timeliness in order to create those conditions which
are essential tor the success of the activity.

Furthermore, to increase its ability to penetrate the


market, the company has decided to develop another two
demonstration programmes which have also obtained EEC
funds, i.e.:

89-
HY 266/87 I: standardizing of Francis-Radial micro-
turbines and medium heads.
HY 202/88 I: standardizing of Peiton micro-turbines for
high heads.

The two projects are in an advanced phase.

SOM can therefore produce a complete range of micro-


turbines able to cover the entire range of possible
uses with a product possessing the characteristics
required by this particular sector, i.e. simple,
practical, reliable machines of limited cost, with
automatic operation without supervision and minimum
maintenance.

SOM is also examining how to obtain:

- a good sales network;

- an efficient before and after-sales technical


assistance service in order to supply turn-key
systems ;

- the possibility of assisting potential customers so


they obtain the necessary funds, not covered by
national or community subsidies;

- a public which is favourably disposed to the


installation of small hydroelectric systems, and this
at all levels;

- technical provisions valid throughout the country and


the Common Market in order to supply a complex of
services able to help the customer build his system,
together with a good product.

The results to date have been fair if one considers


that besides the three previously described
demonstration systems, we have also installed other
turbines of the same type in La Spezia, Salerno
(hydroelectric plant consisting of three turbines), in
Zambia (isolated operation), while others are currently
being built.

We have also examined requests for the transfer of


Know-how, even though these have not been considered
owing to the insufficient guarantees offered by the
potential purchasers.

Others are currently being examined.

The marketing activities will become intensified in all


directions now that the demonstration projects for the
Kaplan machines have terminated with the expected and
previously described results. Another two standard

90
machine families are currently being built.
SOM also hopes to count on EEC backing for the
implementation of this programme according to the
formalities indicated by the same, also promoting
activities to be established by mutual consent during
specifically organized meetings.

5.5. Acquired knowledge, conclusions

In point 5.3., we indicated which are the difficulties


that, in the opinion of SOM, must be overcome by anyone
wishing to build a hydraulic micro-plant. These
difficulties must absolutely be eliminated if the
sector is to be developed, since they are much more
hard to solve than any technical problem.

It is also important to correctly choose the site on


which to install the demonstration systems if the
project is to be quickly implemented.

A good site is that able to not only guarantee the


certain supply of water, but also valid collaboration
on site, especially during the operative tests,
measurement taking phases, etc.

Local authorities should supply reliable data about the


flow rates within a time period of a few years and
divided month by month. These data are often
unavailable even though the relative findings have been
made.

The EEC should avoid burdening the control procedures


which, on the contrary, must be kept simple and quick.
The entity of the available funds should be raised
where possible and the issuing formalities speeded up,
especially when small and medium size companies like
SOM are involved.

-91 -
Helical micro-turbine with 4-6 blanded impeller

1 Distributor with fixed blades

2 Impeller with fixed blades

3 Crown

4 Diffuser

5 Shaft

Fig. 1

92
Alignment chart of helical micro-turbine with 4 blades

Fig. 2

-93
TYPE OF INSTALLATION

TI
H-
xi
co
O V E R D R I V E S

FLOW RATE (cu.m/sec.)

8 5 10
HEAD (m)

OVERDRIVE N. 1 : Mmax = 4 0 kg m

OVERDRIVE N. 2 : M.maxr 160 kgm

OVERDRIVE N . 3 : M.maxr 320 kgm

OVERDRIVE N.4 '. M.maxr 640 kgm Fig. 4

-95-
GENERATOR AXIS

OVERDRIVE AND BRAKE

MOD. MT 4 0

2
fep ^

TURBINE AXIS

-96-
TWO SPEED GEAR BOX WITH BRAKE
TYPE MT 40

Fig. 6

-97-
W.îas.'/afi ■ ι\ J ι : , · Irfancantllo · 65 Λ* -><r--J y i 7 5 \ X? . . . i l· Lvd' /»VV
- \ ; Κ ; > Τ ·, S. G r e g o r i o * ^ - ^ = = ^ ^¿«uHS.Ifi! / Λ,-ΐ.,ΐ,οη, f i ^ V f t f / i /
-
I ·. · Aï= V ,._ . ·_. Ml. l r „ l 'ÄT ΐ ? \ TBsrtjN^ ', ώ Γ ,. ί , ƒ / , . . . , " » Π " . ' Λ
St'i»?^ , Wíl. ι « ι *_.ƒ S e j s / n o r o * 1 - χ·

C
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..r'- = i A v V.tu)»Iio '.fellone·-,,)! . <Á^ f Κ' <P^"S\*' ff^7* i V
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Fig- 7

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Fig. 8

-99-
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1
——, > > — V·' · a»
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Wlà.Ciriioia /¡oj ' ,|
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SUPPLY DUCT
OLD TURBINE

LOADING CHAMBER

1
ul
ul
S~

4
o
AUTOMATIC SLUICE VALVE

Tj
TUItflN
GANGWAY
MV/LV ELECTRIC
PLANIMETRIA CABIN ROOM
LOCATION PLAN

1 I i r

5Ε2,λΑ
SECT. AA

Fig.1O

-101 -
102
.OPERATOR PROTECTING GRID

Η-
Q

O ISJ
CO

SCREEN

S L U I C E VALVE

:ϊ ε. ο. M. .... Ttooca
ncrjora r M U Í A
4.2.1 Characteristic curve of the Helical mi ero­turbi ne with
4 D lades

20

ISTITUTO DI MACCHINE
dell' Université« di Bologna
FACOLTÀ D'INGEGNERIA
IB ­ vm RSOÏil'iMO, 2 Mif. i£2S/5E? «2

rPr.^rL·^ Δ.ι,
τ

100 120 KØ 1E0 220

1/2
nD/H

Fig.13

-104-
The Communities R & D Information Service
(Service d'information de recherche et développement des Communautés)

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Commissione e urope a
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EUR 15491 — Microtu rbine assiali tubolari ad elica e loro applicazione


— Axial and helical micro-turbines and their application

Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni ufficiali de lle Comunità e urope e


Luxembourg: Office for Official Publications of the Europe an Communitie s

1994 - 104 pag., num. tab., fig. - 21,0 χ 29,7 cm

Serie: Ene rgia


Energy se rie s

ISBN 92-826-7826-1

Prezzo in Lussemburgo, IVA esclusa: .__.. . . ς η


Price (excluding VAT) in Luxembourg:

Il progetto ha permesso di realizzare una famiglia di microturbine assiali tubolari (ad


elica) standardizzate con criteri di massima semplicità costruttiva per piccoli salti
d'acqua e quindi destinate a funzionare in microcentrali idroelettriche sia in parallelo
rete che in servizio isolato autonomo. La standardizzazione ha consentito di
ottenere delle evidenti economie di scala nella progettazione e nella costruzione,
fermo restando la garanzia di un funzionamento ad alto rendimento delle turbine e
quindi della centrale.

The project has enabled the construction of a whole family of axial and helical
micro-turbines. These were standardized according to criteria of maximum
constructional simplicity for small water heads and were thus designed for operation
in small hydro-electric plants both in parallel with the mains and in isolated self-
contained service. Standardizing was able to achieve notable scale economies both
during the design and constructional phases, while maintaining high efficiency
operative levels for both turbines and plant.
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