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: andamento dell’energia in funzione della distanza r tra

due atomi

E= energia elettronica

Forze
repulsive tra
i due nuclei e
fra le nuvole
elettroniche

Forze
attrattive tra
i due nuclei
e fra le
nuvole
elettroniche
r > r0

r < r0

A B

r0

r0 è la distanza di equilibrio fra due atomi A e B e definisce la lunghezza


del legame AB
E’ un valore medio
Le moderne teorie del legame chimico ci permettono
di avere informazioni sulla:

!   formula chimica di un composto e sua relazione con le strutture


elettroniche degli atomi costituenti.
!   valore dell’energia di formazione dei legami chimici
!   geometria molecolare (es. CO2, H2O, NH3, …)
1eV= 23.053 Kcal/mol
Energia media del legame O-H: 918/2= 459 kJ/mol.
1 Å = 10-10 m = 10– 8 cm

1 Å = 0.1 nm = 100 pm
E’ un valore medio
•  Energia di legame: energia necessaria per rompere il legame stesso e
portare i due atomi a distanza infinita (kJ/mol, kcal/mol, eV/mol).
•  Distanza di legame: viene definita come la distanza fra due nuclei di due
atomi A, B in una molecola o fra due ioni A-, B+ in un cristallo ionico (nm, Ǻ).
E’ un valore medio.
•  Angolo di legame: è l’angolo interno definito dai segmenti congiungenti il
nucleo dell’atomo centrale con quello di due altri atomi ad esso legati (θ). E’
un valore medio.
•  Regola dell’ottetto: raggiungimento della configurazione elettronica s2p6, a
basso contenuto energetico (seguita dagli elementi del secondo periodo, ed in
particolare da C, N, O e F, che formano tantissimi composti chimici).

•  Energia di ionizzazione (Ei): esprime il valore dell’energia necessaria per


togliere un elettrone dall’atomo isolato a 0 K, e portarlo a distanza infinita, a
stato di energia cinetica nulla (kJ/mol, eV/mol). Ei è sempre > 0.
•  Affinità per l’elettrone (Ea): variazione dell’energia di una mole di atomi
isolati, a 0 K, per l’acquisto di una mole di elettroni (un elettrone per ciascun
atomo) (kJ/mol). L’energia liberata è tanto maggiore quanto maggiore è la
tendenza dell’atomo ad acquistare l’elettrone e misura l’affinità dell’elettrone
per l’atomo stesso.
Un unico punto rappresenta un elettrone che occupa da solo un orbitale.
I due punti rappresentano i due elettroni che occupano lo stesso orbitale.
Formazione dei legami chimici con atomi di H
Nella descrizione di un legame chimico vedremo il ruolo
svolto dagli “ELETTRONI DI VALENZA”, cioè gli elettroni
più sterni di un atomo.

Essi influenzano la forza dei legami (valenza dal latino valeo


= sono forte)

Mediante i legami chimici gli atomi o gli ioni


si uniscono in strutture più complesse
formando composti molecolari e ionici.
Il legame ionico è l’attrazione che si stabilisce per effetto
delle cariche opposte di cationi e anioni
Ipotetica formazione di un legame Na-Cl
Na Cl

e-

Quando un atomo di Na ed
uno di Cl si avvicinano, ad
Na+ Cl- un certo punto risulta
energeticamente favorito il
passaggio di un elettrone
dall’atomo di Na a quello di
Cl

Liberazione di energia
Eion(Na) = 5.14 eV= 118 kcal/mol
30 kcal/mol
Ea.e. (Cl) = -3.82 eV= - 88 kcal/mol
Energia
necessaria per
formare una
mole di
ciascuno ione
Ecoulomb= - e2/r
Se gli ioni si trovano a grande distanza non possono
interagire e l’energia potenziale derivante dall’attrazione
elettrostatica è nulla.
Quando i due ioni sono a contatto la loro energia potenziale
assume un valore negativo quindi, alla fine del processo di
formazione del legame ionico, vi è una considerevole
diminuzione di energia che favorisce la formazione della
coppia ionica.
Formazione di un solido ionico

La teoria di Lewis non da alcuna informazione sulla energia


messa in gioco nel processo di formazione del legame ionico. A
questo scopo si utilizza il ciclo di Born-Haber.
Con il ciclo di Born-Haber si analizzano le variazioni
di energia che si accompagnano alla formazione di un
solido ionico:
•  La reazione chimica di formazione viene scomposta in
diversi stadi, ad ognuno dei quali viene associata una
variazione di energia.
•  Sommando le variazioni parziali possiamo determinare
la variazione complessiva di energia del processo in
esame.
a 25°C

Vari stadi della reazione:

ΔE=+ 376 KJ/mol

Misura la stabilità del composto NaCl


rispetto agli elementi costituenti
Energia reticolare: variazione di energia che si
accompagna alla trasformazione del solido in un gas
costituito dai suoi ioni

NaCl(s) Na+ (g) + Cl- (g)

Ha valore positivo perché bisogna somministrare


calore per separare gli ioni del solido.

Quindi:
Na(s) + ½ Cl2(g) Na+ (g) + Cl-(g) +376 kJ/mol
Na+ (g) + Cl- (g) NaCl (s) - 787 kJ/mol

Na(s) + 1/2Cl(g) NaCl (s) - 411 kJ/mol


Reazione fortemente endotermica
•  L’energia reticolare è una misura della forza di un
legame ionico.
• Il valore di E0 non si può calcolare
sperimentalmente.
•  un legame ionico è presente ogni qual volta
partecipa al legame un elemento del blocco s (fatta
eccezione per H e Be)