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Battement Tendu, Battement Jeté e Grand

Battement
Abbiamo imparato le quattro posizioni più importanti della danza classica durante il pliè.
Prenderemo ora la prima e la quinta posizione per parlare di questi tre esercizi che sono
uno lo sviluppo dell'altro dal punto di vista tecnico della danza ma con un carattere
musicale diverso.

Potranno iniziare sul battere o sul levare, potranno essere più o meno veloci ma ci sarà
una similitudine tra di loro con la metrica musicale.

Proviamo a metterci in piedi in una posizione comoda. Ora cercheremo di estendere un


piede verso l'esterno come se volessimo scrivere una traiettoria diritta con la punta delle
dita fino al punto più lontano dove possa arrivare il piede teso senza staccarsi mai dal
pavimento. Dopo tornerà indietro fino al punto di partenza. In questo modo molto acerbo
abbiamo eseguito un Battement Tendu. I ballerini hanno la fisicità adatta per poter
eseguirlo più accuratamente seguendo tanti altri dettagli. Noi in questo modo potremmo
capire attraverso il nostro fisico come potremmo inserirlo nella nostra musica.

Per i Battement Jeté (Battement Tendu Jeté o a volte chiamati semplicemente Jeté)
partiamo con il movimento del Battemetn Tendu ma quando arriveremo alla massima
estensione ci staccheremo dal suolo sollevando la gamba fino a 45° per tornare dopo al
punto di partenza.

Per i Grand Battement dovremo passare dal Battement Tendu continuando con il
Battement Jeté sollevando la gamba al meno a 90°.

Battement Tendu
Torniamo al Battement Tendu per cercare di dare forma e musica a questo movimento.

Il punto di partenza potrà essere dalla prima o la quinta posizione e si potrà estendere in
avanti di lato o indietro. Ricordiamo che la quinta posizione si può fare in due modi diversi
tanto per capire quale sarà la gamba che avremo davanti o dietro e in quale direzione
potranno partire. Questi particolari non andranno a incidere sul aspetto musicale però
serviranno per farci capire in quale momento dell'esercizio ci troviamo.

Andiamo sulla musica. Il modo più tradizionale sarà utilizzando battute di 2/4, cosa che
faremo noi all'inizio per capirlo meglio.

Prepariamo un metronomo con il quarto uguale a 72 portando l'estensione della gamba


sul secondo quarto della battuta e la chiusura sul primo quarto della battuta successiva. In
questo modo il movimento avrà la conclusione esattamente all'inizio di ogni battuta quindi
sarà eseguito sempre sul levare, un ritmo che inizia sul secondo quarto e finisce sul primo
tempo della seguente battuta, come se contassimo sempre 2 - 1, 2 - 1, 2 - 1.... Alcuni
esempi:

Particolare attenzione dovremo avere per la preparazione. Facendone una su quattro


battute dovrà concludersi chiaramente sul primo tempo della quarta battuta in modo di
lasciare spazio per poter iniziare l'esercizio sul lavare, cioè sul secondo tempo della quarta
battuta.

L'accompagnamento con la mano sinistra in un primo momento sarà molto chiaro


facendolo su quarti del tipo:

Velocizzando il movimento della gamba potremmo vederlo anche eseguito su ogni quarto.
In questo caso l'estensione della gamba avverrà per cominciare sul secondo quarto della
battuta come levare, la chiusura sul primo ottavo del primo tempo, estensione sul secondo
ottavo, chiusura sul primo ottavo del secondo tempo, estensione sul secondo quarto, e
chiusura all'inizio della battuta successiva:

Invece vedremo che quando sarà eseguito più lentamente l'impostazione ritmica sarà
diversa.

In particolare con i principianti per dare la possibilità di capire il percorso giusto del
movimento imparando ad avere controllo con ogni parte del corpo la partenza
dell'estensione coinciderà con l'inizio della battuta. A questo punto bisognerà capire se
l'intero Battement Tendu occuperà due, quattro o anche più battute.

Anche i professionisti usano questo modo più lento durante i primi esercizi della sbarra per
aumentare a piccole dosi la velocità e la dif ficoltà dei movimenti preparandosi in modo
progressivo per il lavoro quotidiano.

Impostato su due battute vedremo che l'estensione inizia sul primo quarto e finisce
durante il secondo quarto senza utilizzare tutta la battuta vedendo una piccola fermata con
il piede steso. Sulla seconda battuta inizia il movimento di rientro per finire durante il
secondo tempo della seconda battuta. Nonostante il movimento sia lento in questi casi
non diventerà tutto legato come se fosse un Adagio. Il carattere musicale non sarà come
nel primo esempio con la partenza sul levare ma dovrà essere chiara la divisione di ogni
battuta dando le informazioni necessarie per poter distribuire ogni movimento e la sua
fermata all'arrivo:
Seguendo questo esempio potremmo trovare per i principianti il movimento di estensione
come prima durante la prima battuta, una pausa durante la seconda battuta, il movimento
di chiusura sulla terza e una pausa durante la quarta battuta, quindi:

Non c'è una regola sul movimento melodico. La scelta dei movimenti ascendenti e
discendenti sono per creare una similitudine con il loro movimento; sono importanti a volte
le note lunghe o con le pause per dare il senso di conclusione del movimento.

E ora in questo esempio su quattro battute avremo l'estensione sulle prime due battute e
la chiusura sulle altre due:

Ora potremmo inserire anche qui le pause nel loro movimento o fare ancora più lento il
Battement Tendu su più battute.

Eseguito nel modo più lento sarà utile per gli insegnanti dei primi corsi. Per avere una
continuità pedagogica potrebbero iniziare dal modo più lento e man mano che i giorni
passano si può aumentare la velocità del metronomo. Provate con un esempio su otto
battute con il metronomo a 72 per ogni quarto e aumentate progressivamente la velocità
fino a 144, quindi i quarti sarebbero diventati ottavi e a questo punto potremmo usare un
esempio su quattro battute suonato a 72.

In tutti questi esempi non abbiamo mai parlato delle direzioni ne delle posizioni visto che
non comporterebbero un cambiamento dell'aspetto ritmico o melodico ma sono di aiuto
per farci capire la sequenza nella legazione dei passi.

Un esercizio già non del primo corso avrà una combinazione di Battement Tendu non solo
in diverse direzioni ma anche in tempi diversi, per esempio:
Potremmo vedere qui un Battement Tendu in partenza dalla quinta posizione.
Battuta 1: estensione in avanti sul primo quarto e pausa sul secondo.
Battuta 2: chiusura sulla quinta con il primo quarto, nel secondo quarto estensione in
avanti.
Battuta 3: chiusura sul primo quarto e ancora estensione avanti sul secondo quarto.
Battuta 4: chiusura sul primo quarto e pausa.
Battuta 5: estensione di lato sul primo quarto e pausa.
Battuta 6: chiusura in quinta con la gamba davanti sul primo quarto e uscita di lato sul
secondo quarto.
Battuta 7: chiusura sul primo ottavo con la gamba dietro, estensione di lato sul secondo
ottavo, chiusura davanti sul terzo ottavo, estensione di lato sul quarto ottavo.
Battuta 8: chiusura in quinta con la gamba dietro e pausa.

Guardate come ho cercato di cambiare anche la mano sinistra. Non dimentichiamoci


anche della tecnica del pianoforte perché se no a lungo andare avremmo una mano
sinistra completamente inutilizzabile! Non solo dal punto di vista fisico della nostra mano
ma anche per cercare di abbellire un po' di più la nostra creazione musicale.

Ci siamo limitati a usare sempre Battement Tendu con diverse velocità, ma all'interno di
questo esercizio potremmo sentire altri nomi di passi. Non sarà dif ficile capire quanti tempi
occuperanno all'interno del nostro brano cercando un contrasto melodico-ritmico con i
Battement Tendu.

Fin qua abbiamo usato sempre la battuta di 2/4 ma abbiamo altre alternative che saranno
sempre proposte dall'insegnante.

Possiamo usare battute di 3/4. Pensiamo a un Battement Tendu con l'estensione sul terzo
quarto della battuta e la chiusura sul primo quarto della battuta successiva. Avremo
ancora la prima o quinta posizione sul secondo quarto della battuta. Questa potrebbe
essere una scelta dell'insegnante quando volesse risaltare il momento della chiusura.
Invece se pensiamo ai Battement Tendu fatti su due o più battute non cambierebbe molto.
Infatti loro andrebbero a contare le battute e in più avrebbero la possibilità di poter farlo
ancora più lentamente visto che avremo un quarto in più per ogni battuta.

A volte certi insegnanti dicono che sia più chiaro usare il due quarti per i bambini più
piccoli; invece il tre quarti e molto più chiaro perché si capisce di più qual è il primo tempo
della battuta. Possibilmente pensando che il due è più semplice del tre semplicemente
perché più piccolo. Basti ricordare che già nel '700,
“...Al tempo perfetto davano il valore di tre note, ed all'imperfetto il valore di due, e la breve dicevasi perfetta
nel tempo nel quale contava per tre semibrevi; ed imperfetta nel tempo, nel quale si faceva contare per due.
Così la massima, e la lunga dicevansi perfetta, o imperfetta; perfetta la prima, quando si faceva contar per
tre lunghe, e imperfetta quando contava per due, e finalmente perfetta la lunga quando conta per tre brevi,
ed imperfetta quando contava per due...” AB GIUSEPPE PIZZATI. VENEZIA MDCCLXXXII

Mi è capitato di accompagnare Battement Tendu in 5/4, molto interessante e divertente dal


punto di vista musicale. Per i ballerini più complesso visto che il cinque non è contemplato
nelle abitudini giornaliere della lezione di danza. Erano degli esercizio piuttosto veloci con
dei Battement Tendu impostati su ogni quarto con intercalata alcuna pausa di un quarto;
un esercizio di massima concentrazione.

Una volta che saremmo in grado di poter mettere in pratica tutte queste informazioni
potremmo fare una ricerca molto più ampia sul repertorio musicale e ci troveremo a volte
con dei brani dove il tempo no sarà più il quarto ma potrebbe essere l'ottavo o la metà. A
questo punto non sarà mai un impedimento per noi musicisti di cercare il modo diverso di
contare rispettando sempre l'andamento metronomico richiesto per accompagnare
l'esercizio.

Questo sarebbe uno dei modi più semplici per iniziare ad accompagnare questi esercizi
ma avendo più dimestichezza potremmo cercare di giocare di più rendendo sempre più
interessante il modo di accompagnare.

Pensiamo di ricordare alcune semplici regole del contrappunto facendo un contrappunto


sopratutto ritmico tra il ritmo dell'esercizio e il ritmo della nostra melodia. Quando il ritmo
dell'esercizio sarà più intenso proveremo a suonare un lungo accordo, quindi saranno i
ballerini stessi a suddividere questo lungo suono e al contrario quando loro saranno fermi
noi cercheremo di riempire questo spazio con più note.

Per fare questo non potremo mai togliere gli occhi dal movimento per trovare il
sincronismo perfetto. Oltretutto per i ballerini quando non sentiranno l'accompagnamento
su ogni piccolo movimento veloce si creerà una certa angoscia come se volessero loro
stessi cercare di suonare con il loro movimento. Inconsciamente staremo incentivando di
più la voglia di muoversi.

Lo stesso confronto sarebbe per noi come se stessimo suonando un contrappuntato a due
voci o suonare una melodia parallelamente con le due mani a un'ottava di distanza. Quindi
sarà sempre di aiuto a chi dovrà eseguire il movimento avere una musica che rispecchi al
cento per cento il suo ritmo aiutando a ricordare anche la legazione dei passi ma sarà
senz'altro il modo “contrappuntistico” dal punto di vista artistico quello più interessante.