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L'accumulatore agli ioni di litio è un tipo di batteria ricaricabile, comunemente utilizzata per l'elettronica

portatile, per i veicoli elettrici, in applicazioni industriali, militari e aerospaziali. L'invenzione si deve agli
importanti progressi nel campo fatti a partire dagli anni settanta e ottanta da John Goodenough, Robert
Huggins, Stanley Whittingham, Rachid Yazami e Akira Yoshino, progressi che nel 1991 permisero a Sony e
Asahi Kasei la commercializzazione di questo tipo di batteria. Goodenough, Whittingham e Yoshino hanno
ricevuto nel 2019 il premio Nobel per la chimica per lo sviluppo delle batterie agli ioni di litio.[3]

Le batterie agli ioni di litio usano un composto di litio intercalato sull'elettrodo positivo e grafite
sull'elettrodo negativo. Queste batterie hanno un'alta densità di energia, uno scarso effetto memoria[4] e
bassa autoscarica; possono tuttavia costituire un pericolo per la sicurezza, poiché contengono un elettrolita
infiammabile e se danneggiate o caricate in modo errato possono provocare esplosioni e incendi.[5]

Indice

1 Storia

2 Vantaggi e svantaggi

2.1 Vantaggi

2.2 Svantaggi

2.2.1 Pericolosità della batteria Li-ion

3 Specifiche e design

3.1 Interfaccia a elettrolita solido

4 Guida al prolungamento della vita di una batteria al Li-Ion

4.1 Temperatura e carica di immagazzinaggio

5 Problemi di sicurezza

6 Note

7 Voci correlate

8 Altri progetti

9 Collegamenti esterni

Storia

Gilbert N. Lewis fabbricò le prime batterie al litio nel 1912; le prime pile non ricaricabili furono create nei
primi anni settanta. La batteria ricaricabile agli ioni di litio necessitò di altri venti anni di sviluppo prima che
fosse sicura abbastanza per essere usata in massa sul mercato e la prima versione commerciale fu creata
dalla Sony nel 1991, a seguito di una ricerca di un team diretto da John B. Goodenough.
Nel febbraio del 2005 la Altair NanoTechnology[6], una piccola marca di Reno (Nevada), annunciò un
materiale per elettrodi di batterie al litio di dimensioni nanoscopiche. Il prototipo della batteria ha tre volte
la potenza delle attuali batterie e può essere pienamente ricaricato in 6 minuti.

Nel marzo 2005 la Toshiba ha annunciato un'altra batteria al litio a ricarica veloce, basata su una nuova
tecnologia di nanomateriali, che procurano una ricarica ancora più veloce, una capacità più grande e un
ciclo di vita più lungo. La batteria potrà essere utilizzata primariamente in settori industriali o negli
autotrasporti[7].

Nel novembre 2005 la A123Systems annunciò[8] una nuova batteria ancora più potente e ricaricabile più
velocemente[9][10] basata su una ricerca autorizzata dal MIT. La loro prima pila[11] è in produzione (2006)
e viene usata negli attrezzi di potenza[12] e in conversioni Hybrids Plus[13] Prius PHEV (anche se la
conversione costa più del prezzo dell'auto, soprattutto a causa del costo delle batterie).

Tutte queste formulazioni coinvolgono nuovi elettrodi. Aumentando l'area effettiva dell'elettrodo -
diminuendo la resistenza interna della batteria - la corrente può essere aumentata sia durante l'uso sia
durante la ricarica. Questo è simile agli sviluppi ottenuti con il supercondensatore. Di conseguenza la
batteria è capace di sviluppare più potenza (in watt); tuttavia, la capacità della batteria (amperora) è
aumentata solo di poco.

Nell'aprile 2006 un gruppo di scienziati del MIT annunciò di aver trovato un modo per utilizzare i virus per
formare cavi nanoscopici che possono essere usati per costruire batterie agli ioni di litio ultra sottili con tre
volte la normale densità di energia[14].

Nel giugno del 2006 ricercatori in Francia hanno creato elettrodi di batteria in nanostrutture con capacità
che ammontano a parecchie volte la capacità energetica, per peso e volume, degli elettrodi
convenzionali[15].

Nel 2009 la nuova Mercedes-Benz S 400 BlueHYBRID ha visto l'inserimento integrato delle batterie agli ioni
di litio all'interno del circuito di climatizzazione dell'auto, con il vantaggio di far funzionare sempre la
batteria a una temperatura ottimale (15-35 °C) e di aumentare la durata e il rendimento di esercizio. La
Daimler, casa costruttrice dell'auto in questione, è inoltre in fase avanzata di realizzazione di uno speciale
tipo di cella piatta per ospitare la batteria che offre alta densità di energia in un ingombro ridotto e con
elevati livelli di sicurezza.

Alla fine del 2009 è stata presentata una soluzione per risolvere il problema dell'esplosione di una di queste
batterie in cortocircuito, si tratta d'inserire dei reagenti che bloccano la reazione chimica qualora la batteria
raggiunga i 130 °C evitando di fatto l'esplosione[16].
Un'altra possibile soluzione o palliativo al problema dell'esplosione della batteria è stata presentata da
Apple, che ha presentato uno schema di una batteria munita di un involucro di rivestimento dotato di
sacche e punti deboli per l'evacuazione dei vapori prodotti durante il cortocircuito[17].

Vantaggi e svantaggi

Vantaggi

Le batterie agli ioni di litio possono essere costruite in una vasta gamma di forme e dimensioni in modo da
riempire efficientemente gli spazi disponibili nei dispositivi che le utilizzano.

Queste batterie sono anche più leggere delle equivalenti fabbricate con altri componenti chimici. Questo
perché gli ioni di litio hanno una densità di carica molto elevata, la più alta di tutti gli ioni che si sviluppano
naturalmente. Gli ioni di litio sono piccoli, mobili e immagazzinabili più rapidamente di quelli di idrogeno.
Inoltre una batteria basata sul litio è più piccola di una con elementi di idrogeno, come le batterie
all'accumulatore nichel-metallo idruro e con meno gas volatili. Gli ioni necessitano di meno intermediari
per l'immagazzinamento, cosicché è possibile destinare una quota maggiore di peso della batteria alla
carica invece che per l'overhead.

Le batterie Li-ion non soffrono dell'effetto memoria. Hanno anche un basso tasso di auto-scarica, circa il 5%
mensile, rispetto all'oltre 30% mensile delle batterie all'idruro metallico di nichel e al 20% mensile di quelle
al nichel-cadmio. In effetti le batterie Li-Ion, in particolare le batterie al Li-Ion "stupide", non hanno processi
di auto-scarica nel significato abituale della parola[18], ma soffrono di una lenta perdita permanente di
capacità, descritta in maggior dettaglio più avanti. D'altro canto le pile al Li-Ion "intelligenti" si auto-
scaricano lentamente, a causa del piccolo consumo del circuito di monitoraggio della tensione inserito in
esse; questo consumo è la sorgente più importante di auto-scarica di queste batterie.

Svantaggi

Il principale svantaggio della batteria agli ioni di litio è che presenta un degrado progressivo anche se non
viene utilizzata: ha una durata di conservazione fissa, in inglese shelf life, a partire dal momento della
fabbricazione, indipendentemente dal numero di cicli di carica/scarica[19].

A un livello di efficienza del 100% una tipica batteria Li-ion per calcolatore portatile caricata al 25% e
conservata a 25 °C perde fino al 20% della sua capacità all'anno. Tuttavia la batteria di un computer
portatile poco ventilato potrebbe venire esposta a temperature più alte, abbreviandone ulteriormente la
durata, a causa della formazione di dendriti di Litio[senza fonte]. Questo tipo di degrado peggiora con
l'aumento della temperatura di conservazione e dello stato di carica. Per questo gli accumulatori Li-ion non
sono adatti a essere usati come fonte secondaria di energia: per questa applicazione sono più indicati gli
accumulatori al piombo o le batterie al Ni-MH.

La corrente massima che può essere prelevata in continuo dalla batteria dipende sia dalla capacità che dal
tipo: ne esistono tipi appositi per utensili a batteria e per modellismo, casi in cui sono richieste correnti
elevate. Nei dispositivi che richiedono alte potenze le batterie al Li-Ion cessano di essere efficaci
bruscamente anziché mostrare una graduale diminuzione della durata di uso del dispositivo. Al contrario,
dispositivi che richiedono bassa potenza come i telefoni portatili possono sfruttare l'intero ciclo di vita della
batteria.

Un elemento al Li-ion singolo non va mai scaricato sotto una certa tensione per evitare danni irreversibili.
Di conseguenza, tutti i sistemi che utilizzano elementi al Li-ion sono equipaggiati con un circuito che spegne
il dispositivo quando la batteria viene scaricata sotto la soglia predefinita[20]. Dovrebbe dunque essere
impossibile scaricare la batteria "profondamente" in un sistema progettato per funzionare correttamente
durante il normale uso. Questa è anche una delle ragioni per cui le pile al litio non vengono mai vendute da
sole ai consumatori, ma solo come batterie finite progettate per adattarsi a un sistema particolare.

Alcune batterie agli ioni di litio presentano un circuito di monitoraggio della tensione montato all'interno (la
cosiddetta "batteria intelligente"); tali batterie non devono essere immagazzinate per lunghi periodi
completamente scariche poiché il circuito assorbe una piccola corrente dalla batteria anche quando la
stessa non è in uso e può portare a danneggiamenti permanenti della stessa.

Un problema delle batterie a base di litio è l'attuale scarso approvvigionamento della materia prima dovuto
alla dislocazione delle miniere in nazioni che non ne agevolano l'estrazione; sicuramente la situazione
migliorerà in quanto la diffusione dell'auto elettrica prima e delle centrali atomiche a fusione poi,
richiederanno quantitativi sempre più rilevanti del minerale, che in natura certo non scarseggia.