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�Il vero senza menzogna, � certo e verissimo.

Ci� che � in basso � come ci� che �


in alto e ci� che � in alto � come ci� che � in basso per fare i miracoli della
cosa una. E poich� tutte le cose sono e provengono da una, per la mediazione di
una, cos� tutte le cose sono nate da questa cosa unica mediante adattamento. Il
Sole � suo padre, la Luna � sua madre, il Vento l�ha portata nel suo grembo, la
Terra � la sua nutrice. Il padre di tutto, il fine di tutto il mondo � qui. La sua
forza o potenza � intera se essa � convertita in terra. Separerai la Terra dal
Fuoco, il sottile dallo spesso dolcemente e con grande industria. Sale dalla Terra
al Cielo e nuovamente discende in Terra e riceve la forza delle cose superiori e
inferiori. Con questo mezzo avrai la gloria di tutto il mondo e per mezzo di ci�
l�oscurit� fuggir� da te. � la forza forte di ogni forza: perch� vincer� ogni cosa
sottile e penetrer� ogni cosa solida. Cos� � stato creato il mondo. Da ci� saranno
e deriveranno meravigliosi adattamenti, il cui metodo � qui. � perci� che sono
stato chiamato Ermete Trismegisto, avendo le tre parti della filosofia di tutto il
mondo. Completo � quello che ho detto dell�operazione del Sole.�
Le sette leggi universali
I principi della verit� sono sette. Colui che ne ha conoscenza possiede la chiave
magica con la quale si aprono tutte le porte del tempio.
La filosofia ermetica si basa su queste sette leggi universali:
La legge dello spirito (o principio del mentalismo)
�Tutto � spirito. La fonte della vita � infinito spirito creatore. L�universo �
mentale. Lo spirito regna sulla materia.�
Tutto ci� che sperimentiamo sul piano materiale � frutto della mente, a sua volta
originata dallo spirito. I pensieri (generati dalla coscienza) creano la realt� che
sperimentiamo nel piano fisico.
La legge di causa ed effetto (o Karma)
�Ogni causa ha un effetto � Ogni effetto ha una causa. Ogni azione genera
un�energia stabilita, che con la stessa intensit� ritorna al punto d�origine (al
produttore).�
Il caso non esiste, la fortuna o la sfortuna non esistono. Ogni pensiero, ogni
azione, ha un effetto sulla nostra vita, che � lo specchio delle azioni che abbiamo
fatto.
La legge della corrispondenza (o dell�analogia)
�Come sopra � cos� sotto, come sotto � cos� sopra. Come dentro � cos� fuori, come
fuori � cos� dentro. Come nel grande � cos� nel piccolo.�
Ci� che avviene dentro di noi influenza la realt� fuori di noi, e viceversa. Per
capire il fuori dobbiamo vedere dentro, per capire il dentro dobbiamo vedere fuori.
La legge della risonanza (o legge dell�attrazione)
�Due cose simili si attirano e si amplificano. Due cose differenti si respingono.�
Tutto � energia che vibra ad una determinata frequenza. Attiriamo nella nostra vita
ci� che �vibra� alla nostra stessa frequenza. Eleviamo la nostra vibrazione!
La legge dell�armonia (o dell�equilibrio)
�Il fiume della vita si chiama armonia. Tutto aspira all�armonia e all�equilibrio.
L�energia pi� forte determina quella pi� debole, stabilendo un equilibrio tra le
due.�
L�universo � perfetto, e questa perfezione � permessa dal costante equilibrio delle
energie che sono sempre in continuo cambiamento, ma che si bilanciano in una
perfetta armonia.
La legge del ritmo (o dell�oscillazione)
�Tutto scorre, dentro e poi fuori. Tutto ha il proprio ritmo. Tutto sale e poi
scende. Tutto � oscillazione. Niente rimane fermo � tutto si muove. La dinamica del
pendolo si mostra in tutto.�
L�unica costante nell�Universo � il cambiamento. Tutto � sempre in continuo
movimento, eternamente. Impariamo a fluire nella vita!
La legge della polarit�
�Tutto a due poli. Tutto possiede una controparte. Uguale ed un uguale sono la
stessa cosa.�
La natura della mente � duale, quindi ogni cosa ha il suo opposto, cos� come il
giorno e la notte (il fotone e l�anti-fotone). Maschile e femminile sono parti
della stessa medaglia. Giusto e sbagliato non esistono, tutto � Uno.

Cominciamo col dire che il Duce ammirava Bonaparte: e che tale sentimento crebbe,
mano a mano che il capo del fascismo si trov� a ricalcarne, mutatis mutandis, le
orme, fondando anch�egli un impero. Mussolini, anzi, era in qualche modo
ossessionato da Napoleone; e se, da un lato, cercava di trarre insegnamento dalla
sua vita, e dai suoi errori, dall�altro, per nemesi storica, era fatalmente
trascinato, con il suo emulo e alleato Hitler, verso il medesimo abisso in cui
sprofond� il dittatore corso.
Affid� a Giovacchino Forzano la sceneggiatura di un dramma storico sui Cento giorni
- la breve stagione di resurrezione di Bonaparte, prima di Waterloo -, intitolata
Campo di Maggio. Un�opera la cui paternit� molti riconducono a Mussolini stesso,
quantomeno nell�elaborazione del soggetto. Durante una famosa intervista concessa,
nel 1932, allo storico tedesco Emil Ludwig, il Duce dichiar�: �Non ho mai preso
Napoleone a modello, poich� non sono affatto da paragonare con lui, e la sua
attivit� fu del tutto diversa dalla mia. Egli ha concluso una rivoluzione, io ne
cominciata una�.
Poco dopo, tuttavia, quasi contraddicendosi, ammise che la considerazione verso il
suo 'predecessore', era aumentata dopo essere divenuto capo del governo. Il
giornalista svizzero Paul Gentizon, amico di Mussolini, raccolse una sua
confidenza, il 28 ottobre 1934, in occasione dell�inaugurazione delle nuove sale
del Museo napoleonico di Roma. Il Duce, narr� Gentizon, dopo aver osservato tutti i
cimeli esposti, si ferm� bruscamente davanti alla sciabola che Bonaparte aveva con
s�, nella battaglia delle Piramidi del 21 luglio 1798: �La prese in mano, la
soppes� e ammir� a lungo la finezza della lama. E senza dissimulare in alcun modo
la commossa simpatia che il grande imperatore gli ispirava, mi disse: 'Da quando
governo un grande paese, il rispetto che ho per Napoleone va sempre aumentando'�.
Molti sono i riferimenti elogiativi che, in scritti o discorsi pubblici, Mussolini
riserv� a Bonaparte, che, per i suoi natali e le sue ascendenze familiari,
considerava a tutti gli effetti un italiano, e dunque, un proprio antenato. Il 28
ottobre 1932, lo defin� �della stessa razza dei Dante e dei Michelangelo�: ossia,
un genio assoluto.
Sul piano storico fattuale, esistono suggestive similitudini tra l�uno e l�altro.
Tanto per cominciare, erano entrambi venuti a luce, sotto la costellazione del
leone. Il che, insegnano gli astrologi, indica una ben precisa dominante
caratteriale, contraddistinta da forte volitivit�. In secondo luogo, nel loro
percorso politico, sul terreno di guerra, incontrarono lo stesso tenace avversario:
l�Inghilterra.
La nazione d�Oltremanica, infatti, se sbarr� il passo al consolidamento della
supremazia francese in Europa, poco pi� di un secolo pi� tardi, blocc� le
aspirazioni dell�Italia mussoliniana, non soltanto ad affermare la propria potenza
nel Mediterraneo, ma anche a insediarsi, mediante le sue sponde coloniali
affacciate sul Mar Rosso, lungo la rotta per l�Oceano Indiano. Ma sono alcune
circostanze perlopi� sfuggite anche allo sguardo indagatore degli storici, a
permetterci di ravvisare le pi� sorprendenti analogie. Sia Mussolini, sia
Napoleone, subirono una rovinosa caduta, che comport� la perdita totale del potere
e la prigionia, cui segu� una risurrezione pi� o meno effimera.