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ALLEGRI, Domenico

(Roma 1585 – ivi 1629)

Fratello di Bartolomeo e Gregorio, nacque intorno al 1585, come risulta dal suo contratto di
ingresso (1595) tra i putti del coro di S. Luigi de’ Francesi a Roma, dove l’A. restò sino al gen-
naio 1602, allievo, al pari dei fratelli, di Giovanni Bernardino Nanino ed avendo come condi-
scepoli il fratello Gregorio, Paolo Agostini, Antonio Cifra, Domenico Massenzio. Da documen-
ti pervenutici risulta che già nel 1596 aveva iniziato lo studio della composizione. Lasciata la
cappella di S. Luigi in seguito all’avvenuta mutazione della voce, vi fu riammesso nel dicembre
dello stesso 1602 come contralto, al posto di Bartolomeo Della Corte, con lo stipendio di due
scudi e mezzo al mese. Fu sostituito da Lodovico Morel nel 1603. Dopo di allora si perdono per
qualche tempo le sue tracce. Lo si ritrova nel 1606 maestro del coro della collegiata di S. Maria
in Spello e poi, dal settembre 1609 all’aprile 1610, maestro di cappella della chiesa di S. Maria
in Trastevere. Il 3 apr. 1610, succedendo a Roberto di Fiandra, fu nominato maestro della cap-
pella liberiana di S. Maria Maggiore, posto che occupò sino all’epoca della sua morte. Sposatosi
nell’anno 1616, ebbe cinque figlioli.
L’A. morì a Roma il 5 sett. 1629.
Come compositore, l’A. è uno dei primi autori che diedero al canto un accompagnamento stru-
mentale non all’unisono, scrivendo per gli strumenti parti che servissero di introduzione al canto,
di riposo ai cantori nel mezzo, di clausola alla fine. Nel volume Modi quos expositis in choris fecit
Dominicus Allegrius Romanus, musicae praefectus in Basilica liberiana, stampato a Roma presso
G. B. Robletti nel 1617, compaiono, tra l’altro, un assolo di soprano con violini, un duetto per
tenori con due violini, un assolo di basso pure con due violini. Fra le altre sue composizioni
figurano una messa a sedici voci e vari mottetti; un libro di Mottetti a 2, 3, 4 e 5 voci fu stampato
a Roma nel 1638 (tale pubblicazione ha fatto ritenere erroneamente che l’A. fosse ancora vivo in
quell’epoca, mentre si tratta invece di opera postuma).

Bibl.: G. Baini, Memorie storico-critiche della vita e delle opere di Giovanni Pierluigi da Palestrina, I,
Roma 1828, pp.133 e 369; G. Gaspari, Catalogo della Biblioteca del Liceo musicale di Bologna, III,
Bologna 1893, p. 193; A. Cametti, La scuola dei “pueri cantus” di S. Luigi de’ Francesi in Roma e i suoi
principali allievi,Torino 1915, pp.19-26; F.J. Fétis, Biographie universelle des musiciens, Paris 1873, p. 74;
R. Eitner, Quellen-Lexikon der Musiker, I, p. 112; C. Schmidl, Diz. universale dei Musicisti, I, pp. 36-37,
e Supplemento, p. 19; G. Grove’s Dict. of Music and Musicians,I, London 1954, p.114.