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CORSO DI LAUREA IN TECNICHE DELLA PREVENZIONE

NELL’AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO

Chimica dell’ambiente

Anno accademico 2016-2017

Lezione 20.10.2016

Michele Fedel
michele.fedel@unitn.it
CORSO DI LAUREA IN TECNICHE DELLA PREVENZIONE
NELL’AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO

Chimica dell’ambiente

Anno accademico 2016-2017

Metalli pesanti

Michele Fedel
michele.fedel@unitn.it
Metalloidi pesanti

Arsenico
Metalli pesanti

Arsenico come veleno

«Porzione» di Giambattista Della Porta (1535-1615)


Calce viva, vetro filato, aconito, arsenico giallo e mandorle
amare con miele

«Cantarella» della famiglia Borgia


Sali di urina mescolati con arsenico. L'alcalinizzazione e la
trasformazione in sale dell'arsenico, attraverso l'ammoniaca
contenuta nell'urina, conferisce a questo minerale una
elevatissima tossicità.

Acqua Tofana o Acquetta di Perugia


E’ una soluzione di anidride arseniosa in acqua, addizionata
con alcoolato di cantaridi. Completamente inodore ed
insapore.
Metalli pesanti

Arsenico pericoloso per la salute


Arsenico (III) ed Arsenico (V)
L’ As (III) è significativamente più pericoloso dell’ As (V). E’ associato al diabete ed a
malattie cardiovascolari, nonché al cancro (in particolare in sinergia con il fumo).

Arsenico ionico
Veicolato principalmente tramite acqua potabile causa inquinamento delle falde.

Arsina (AsH3) e trimetilarsina (As(CH3)3)


Sono le forme più tossiche dell’arsenico (usate come basi per armi chimiche)
Metalli pesanti

Cromo
Metalli pesanti

Problema del Cromo

Il cromo metallico e lo ione Cr3+ non sono pericolosi per la salute. Anzi, il Cr3+ svolge un
ruolo importante per le funzioni metaboliche dell’organismo umano.

Il problema del Cr risiede nel fatto che quando esso si presenta in forma esavalente (Cr6+)
forma lo ione cromato, CrO42- , che è in grado di ossidare le basi del DNA e del RNA. E’
quindi un composto fortemente cancerogeno.

Viene (in parte veniva) utilizzato per la concia delle pelli, per la cromatura di elementi
metallici, come pigmento anticorrosivo e nel trattamento delle superfici metalliche per
prevenire la corrosione (cromatazione).
CORSO DI LAUREA IN TECNICHE DELLA PREVENZIONE
NELL’AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO

Chimica dell’ambiente

Anno accademico 2016-2017

Inquinamento del suolo

Michele Fedel
michele.fedel@unitn.it
Inquinamento del suolo
Inquinamento del suolo
Inquinamento del suolo
Inquinamento del suolo

Fonti di inquinamento
• Attività industriali
• Attività agricole
• Attività urbane

In particolare

• Lisciviazione interramenti di rifiuti industriali e civili


• Scarico di rifiuti industriali
• Infiltrazione di acque contaminate nel terreno
• Perdite da serbatoi interrati (benzene, toluene, xilene, idrocarburi clorurati)
• Eccesso di pesticidi, erbicidi, insetticidi
• Perdite di idrocarburi o olii
• Residui di attività mineraria
Chimica del suolo
Chimica del suolo

Struttura del suolo


Chimica del suolo

Componenti del suolo

Minerali
Molto grossolani (pietrisco), grossolani (sabbia), fini (limo), molto fini (argilla).

Sostanza Organica
Materiale vegetale indecomposto o parzialmente decomposto, humus, biomassa.

Acqua
Rappresenta la soluzione circolante del suolo contenente i sali disciolti. E’
trattenuta nei pori del suolo con una forza inversamente proporzionale alla
quantità presente.

Aria
Alta umidità, CO2 centinaia di volte maggiore del 0.035% (350 ppm) dell’aria
atmosferica, O2 del 10-12% (circa 21% nell’atmosfera).
Chimica del suolo

Tipologie di suolo

Suolo “Inorganico”
Sabbioso/argilloso, poco carbonio organico, inquinanti sciolti prevalentemente in
H2O, poco assorbimento nel suolo

Suolo “Organico”
Molto “humus”, molto carbonio organico, elevato assorbimento e complessazione-
inquinanti trattenuti dal suolo

Sedimenti
Molto carbonio organico, elevoto assorbimento, condiz. Riducenti, scambio con
acqua
Chimica del suolo

Suolo “Inorganico”

E’ caratterizzato dalla presenza di argilla, che ha la proprietà di assorbire H2O


Chimica del suolo

Suolo “Inorganico”

Si definisce come CEC (Capacità


scambio cationico) quantità di
cationi che sono adsorbiti in
maniera reversibile per unità di
massa del materiale (secco,
asciutto)

Quando il suolo diventa acido lo ione H+ sostituisce lo ione Men+ (calcio, sodio, potassio…) e
i metalli passano in soluzione. Essenziale per la cessione, attraverso le radici, di ioni Na, K ed
altri alle piante (che rilasciano ioni H+).
Chimica del suolo

Suolo “Organico”

E’ composto principalmente da un materiale detto «humus» che contiene


materiale organico decomposto e non decomposto. I costituenti principali sono:
polisaccaridi, amminozuccheri, nucleotidi, composti di S e P, lignina, acidi umici e
fulvici.

I costituenti più importanti sono gli acidi umici e fulvici, in quanto:

• complessanomolti metalli (Fe, Al,Ni, Ca, Pb, Zn,...)


• scambiano metalli (alto CEC) e li veicolano alle piante
• tamponano pH suolo (acido-base)
• assorbono sostanze organiche anche insolubili in H2O
• assorbono sostanze tossiche (de-tossificazione)
• diminuiscono biodegradabilità degli inquinanti
Chimica del suolo

Acido umico (esempio)


Alto peso molecolare
Insolubile in soluzioni acide
Solubile in soluzioni alcaline

Acido fulvico (esempio)


Solubile in soluzioni acide
Solubile in soluzioni alcaline

Le sostanze umiche costituiscono una miscela complessa ed eterogenea di composti i quali


non sono riconducibili ad una singola formula strutturale. Il cui colore varia dal giallo al
bruno fino al nero e si formano per reazioni di sintesi secondaria attivate da
organismi/microorganismi del suolo.
Chimica del suolo

Complessazione ioni metallici


Chimica del suolo

Scambio cationico con i colloidi umo-argillosi del terreno


Chimica del suolo

Sedimenti
Miscela eterogenea di particelle organiche e minerali presenti sul fondo di corpi
idrici naturali come laghi, fiumi ed oceani.

 più ancora del suolo “organico”, sono ricchi in carbonio «organico»


 sono delle trappole di inquinanti organici (idrofobi): a seconda della
maggiore o minore idrofobicità e reattività degli inquinanti questi vengono
o conservati come “intrappolati” (manifestando quindi momentanea minor
tossicità) o solubilizzati in acqua o ridotti
 condizioni anaerobiche (molta CO2 e poco O2)
 alta CEC (deposito di ioni metalli
 Elevato potere tamponante (scambio con H+)
Chimica del suolo

Suolo e metalli pesanti

I metalli pesanti sono trattenuti dal suolo in tre modi:

- Per adsorbimento sulla superficie dei particolati minerari;


- Per complessazione da parte delle sostanze umiche nelle particelle
organiche;
- Per reazioni di precipitazione;

Per ciò che attiene alla precipitazione, per gli ioni mercurio (Hg) e cadmio (Cd)
si ha la formazione di solfuri insolubili quali HgS e CdS in presenza dello ione
solfuro, S2-. Il mercurio può altresì formare Hg(OH)2, mentre il cadmio può
formare composti anche con carbonati e fosfati.
Chimica del suolo

Se i metalli vengono adsorbiti da argilla, sostanze umiche o precipitano come


composti in maniera stabile, gli inquinanti sono «sepolti» e non risultano nocivi.
Chimica del suolo

Tuttavia i metalli pesanti possono risultare nuovamente nocivi nel caso in cui:

- sono deadsorbiti;
- entrano nella rete alimentare ad opera di organismi che se ne alimentano;
- subiscono una conversione chimica che li riporta a dissolversi in acqua
(formazione di metilmercurio, Hg(CH3)2);

Batteri anaerobi metilano il


Hg che poi desorbe
rapidamente dalle particelle
del sedimento entrando
nell’acqua e quindi nel ciclo
alimentare.
Chimica del suolo

Suolo ed altri inquinanti


Chimica del suolo

Pesticidi
Sono composti organoclorurati, organofosforici o carbammati. Accumuli di
pesticidi risultano tossici per animali e piante. Spesso hanno tempo di degrado
piuttosto lungo e quindi persistono nel suolo, entrando in contatto con acqua ed
entrando nel ciclo alimentare di animali. Spesso contengono Hg, Cd e As.
Chimica del suolo

Erbicidi
Composti organoclorurati (tetraclorodibenzolo-p-diossina, polychlorinated-biphenyls, PCB)

Funghicidi
Composti organoclorurati (pentaclorofenolo) utilizzati per la conservazione del legno.
Chimica del suolo

Coefficienti di ripartizione
Servono a quantificare una tendenza della specie contaminate a distribuirsi in una
fase piuttosto che in un’altra.
La conoscenza di detti «coefficienti» può risultare utile al fine di avere una misura
della mobilità di un contaminante nel suolo.

Coefficiente di ripartizione suolo/acqua, Kd


Esprime la tendenza di una sostanza ad adsorbirsi alle particelle del suolo e può essere
espresso come segue:

Concentrazione contaminante nel suolo

Concentrazione contaminante nella fase


liquida acquosa del suolo
Misura l’adsorbimento chimico di un composto al suolo.
Chimica del suolo

Coefficiente di ripartizione suolo «organico»/acqua, Koc


Esprime la tendenza di una sostanza ad adsorbirsi alle particelle «organiche» del suolo e può
essere espresso come segue:

Concentrazione contaminante nella frazione


organica del suolo

Concentrazione contaminante nella fase


liquida acquosa del suolo

Alti valori di Kd e Koc relativi ad un contaminante del suolo indicano che la tale sostanza
risulta adsorbita in grande quantità al suolo e poco concentrata nella fase acquosa. Tale
contaminante risulterà, pertanto, poco mobile.