Sei sulla pagina 1di 20

Chiesaviva

MENSILE DI FORMAZIONE E CULTURA


DIRETTORE responsabile: sac. dott. Luigi Villa
Direzione - Redazione - Amministrazione:
«LA VERITÀ VI FARÀ LIBERI»
(Jo. 8, 32)
ANNO XXXIII - N° 350
MAGGIO 2003

Spedizione in abb. post. - Comma 20/C - art. 2 - Legge 662/96 - Filiale di Brescia
Expedition en abbon. postal - Comma 20/C - art. 2 - Legge 662/96 - Filiale di Brescia
Abbonamento annuo:
Operaie di Maria Immacolata e Editrice Civiltà ordinario Euro 35, sostenitore Euro 65 una copia Euro 3, arretrata Euro 3,5
Via G. Galilei, 121 (inviare francobolli). Per l’estero Euro 65 + sovrattassa postale
25123 Brescia - Tel. e fax (030) 3700003 Le richieste devono essere inviate a: Operaie di Maria Immacolata e Editrice Civiltà
Autor. Trib. Brescia n. 58/1990 - 16-11-1990 25123 Brescia, Via G. Galilei, 121 - C.C.P. n. 11193257
Fotocomposizione in proprio - Stampa: Com & Print (BS) I manoscritti, anche se non pubblicati, non vengono restituiti
contiene I. R. Ogni Autore scrive sotto la sua personale responsabilità

Shiva Le altre due sono:


è la terza divinità Vishnu

Il diabolico
della triade indiana, e
o trimurti. Brahama

“nuovo ecumenismo”
RIFLESSIONI
SUL “NUOVO ECUMENISMO”
del sac. dott. Luigi Villa

I o lo direi un ecumeni-
smo selvaggio, perché
le caratteristiche
dell’ecumenismo teologico
dei miei tempi è quasi sparito
Sono deliri di erronea teolo-
gia che passa dal razionale
all’irrazionale, dalla Storia a
una esperienza religiosa e
mistica (!). Ma è anche un ri-
del tutto, dato che l’amore tirarsi nell’intangibile, mentre
della verità interessa ormai il Cristo è presente, è vivo
solo pochissimi cristiani, preti nella Storia, ed è e rimane
compresi. Basti osservare la presente e vivo per ciascun
furibonda distruzione del uomo di buona volontà, in vi-
Vangelo, messa in opera ta e in morte. Questo voler
dall’esegesi moderna che ha tuffarsi nella negazione
dilaniato tutta la Bibbia, so- dell’irrealtà vaga del nulla,
prattutto il Nuovo Testamen- non può essere che impossi-
to. bile per il cristiano che ha ac-
Lo sfondo di questo scempio cettato e compreso il mes-
lo si può vedere in tutti colo- saggio del Figlio di Dio,
ro che considerano il solo Creatore e Animatore, nello
“al-di-quà”, credendo di Spirito Santo, di tutte le co-
poggiare i piedi sulla realtà, se. Si sarebbe nell’idolatria.
mentre la visione del mondo I sette fiumi sacri. Fu così che Salomone, nella
religioso rappresenterebbe la Tra i ruoli benefici di Shiva vi è quello di distributore sua età senile, “dialogò”
fuga da questa realtà terre- dei sette fiumi sacri dell’India. con le sue 70 mogli e innu-
na. merevoli concubine, e che
Ma la verità è diversa. Pro- per esse costruì templi attor-
prio tra questi sedicenti realisti, si trova la anche nei seminari, e applicata persino no a Gerusalemme, dove veniva bruciato
maggior parte degli utopisti e dei fantasi- da insignificanti episcopi post Vaticano II, l’incenso agli idoli per la figlia di Faraone
sti. E questo perché senza una vera fede si tratterebbe di scoprire l’esistenza e per l’altre, ma ben tosto ne seguì la ro-
in Dio e nel Redentore, l’uomo non vede “anonima” (?) di tracce cristiane in tutte vina del suo impero!
più la sua miseria interiore, e si lascia ir- le religioni del mondo, per creare, poi, Ora, anche le nostre chiese locali, obbe-
retire da ogni sorta di occupazioni e pia- una sintesi (artificiale) tra queste schiume dienti (!!) alla volontà di Roma, sarebbero
ceri umani, proprio per fuggire dalla co- e il Cristianesimo, dopo aver accettato tenute a introdurre la teoria e la prassi del
noscenza di se stesso. L’educazione (?!) quella teoria accettata a priori, correndo “dialogo interreligioso” con gli apparte-
ai giovani d’oggi ne è una prova schiac- tanti pericoli che ne derivano, necessaria- nenti ad altri culti; il che vorrebbe dire che
ciante, proprio perché impedisce al gio- mente, a riguardo della Fede. Un esem- ogni cristiano dovrebbe confrontarsi con i
vane di conoscere se stesso, così da non pio lo ha dato il sacerdote, teologo e filo- problemi teologici, con la cultura antropo-
potersi rendere conto della sua fragilità sofo delle religioni, Pamikkar, d’origine logica e con la coscienza delle altre reli-
umana, rendendoli soggetti violenti ed indiana, che ha creduto di scoprire il nu- gioni che pur mettono in grave difficoltà
egoisti. cleo dell’identità nascosta di tutte le reli- specialisti e scienziati! Il che non può es-
Da qui, anche il moderno ecumenismo gioni nel principio cristiano universale sere che utopia e falsa illusioni di deboli
che include in sè tutte le eresie delle di- presente in ognuna. Difatti, egli ha dichia- di mente!
verse sètte cristiane e non. rato: «che la religiosità soggettiva del Una ricostruzione in tale senso, perciò,
Ora, se la Chiesa non difende più gelosa- “cristiano anonimo” non è così anoni- significa ricostruire e cambiare persino
mente il suo “depositum fidei”, la dottri- ma verso la nostra Religione (non anche gli stessi concetti religiosi.
na, cioè, che Cristo Le ha ordinato di pre- “Chiesa”, quindi!) Una, Santa, Cattolica Mentre, fino al Vaticano II, l’ecumenismo
dicare a tutte le genti, cessa di esistere, e Apostolica». Ma questo esige il “dia- significava uno sforzo da farsi per rifare
anche nella Chiesa, la verità e, di conse- logo delle religioni” che deve rivelare l’unità dei cristiani, dacché la Chiesa è
guenza, non esisterebbe più neppure l’er- “il processo della convergenza interio- uscita dal Cuore trafitto di Cristo morte in
rore, su cui si passa sopra con sempre re”. Una simile visione di identità, diventa Croce, per ricondurre alla Fede predicata
maggiore leggerezza. Ma dove non c’è possibile unicamente con l’aiuto di idee ti- dagli Apostoli i diversi eretici, sorti in ogni
verità, c’è necessariamente l’errore! picamente indiane: la dottrina dell’unità di tempo, oggi, invece, il “dialogo ecume-
Si veda, ad esempio, la presunta teologia tutte le cose delle “upamisciade”; il mi- nico” comprende anche i Giudei e i Mao-
di Karl Rahner sul suo “cristiano anoni- sterioso “tat tvan asi”, l’identità di “At- mettani, allargando, così, il concetto di
mo”, che continua ancora a sconvolgere man e di Brahma”... “Il pensiero occiden- “Rivelazione” a tutte le religioni credute
il pensiero di tanti, senza concludere al- tale, però, non sarebbe all’altezza di tale monoteistiche, cercando non tanto di di-
cunché. Ma par la nuova “teologia delle astrazione. Ma Cristo è Budda - Cristo scutere le dottrine controverse, quanto
religioni”, insegnata, deficentemente, è Krishma”. piuttosto di ricercare quello che vi potreb-

2 “Chiesa Viva” *** Maggio 2003


be essere di comune, per cui, in molti Veda, con questo invito: «Circa un de- Anche le preghiere sono composte coi te-
monasteri, non solo si prega Jahvé, o Al- cennio fa, la Bibbia di Gerusalemme sti della Veda, Upanishade, e del Bag-
lah, ma anche recitando, una volta la set- ha schiuso una nuova fase di preghie- vad-Gida. Inoltre, assieme alle letture di
timana, una preghiera della “sera ebrai- ra in comune: “La Bibbia dei Pagani”, pericope dell’Antico e del Nuovo Testa-
ca” al posto della “Compieta cristiana, invitando i cristiani a prendere parte al mento, vi figurano testi della letteratura
liturgica”, e un’altra volta alla settimana, pregare della Veda, integrando total- sacra Hindù!
recitando una preghiera della “sera mu- mente quella dottrina nella nostra litur- Nessuna meraviglia, allora, se in questo
sulmana”. Nella festa di Abramo, inol- gia!». fosco quadro ecumenico vi figurano an-
tre, non si legge soltanto tratti del Vec- che i Gesuiti di Poona che, in un loro
chio e del Nuovo Testamento, ma anche Istituto, hanno studiato diversi progetti
testi del Corano e di scrittori del- *** che miravano al “rinnovamento
l’Islam; si recitano orazioni giudaiche e dell’hinduismo” per aiutare chi lo pro-
musulmane e si prende anche parte alla Dopo queste utopie ecumeniche, è più fessa a raggiungere il nucleo dell’espe-
celebrazione delle feste commemorative facile comprendere il perché Griffiths ab- rienza di Dio (quale Dio?..). Si trattava,
delle due suddette religioni. Ora, perché bia detto: «Dio è un nome che noi dia- quindi, di intensificare il “dialogo inter-
questo non si fa nelle sinagoghe e nelle mo a quest’ultimo mistero che non religioso” sul piano spirituale, per cui sa-
moschee a riguardo della nostra fede cri- può essere nominato». Non importa, cerdoti e religiosi(e) prendevano parte
stiana?.. C’è proprio da ricordare quello quindi, quali siano i nomi che vengono agli atti di culto hinduistico, come prue
che disse San Paolo, dopo aver tentato usati dalle diverse religione e che devono tanti studenti di teologia, incoraggiati dai
anche lui a prendere ancora parte alla essere considerati allo stesso valore. Ma loro professori, e tanti monaci e monache
preghiera dei suoi padri: «Siete così è una nebulosità fluttuante che ci oscura in cerca anche loro dell’illuminazione, as-
stolti? Avete cominciato nello spirito e l’immagine vera di Dio., in aperta con- sociati nello zazen di Budda. E questo
finite, ora, nella carne?.. Cristo è mor- traddizione col Dio personale della Bib- non solo in India, in Giappone, ma anche
to invano?» (Gal. III, 3, e 11, 21). bia: il Dio dell’Amore, predicato da Cristo; in Europa, Italia compresa!..
il Dio che adoriamo nella sua essenza, Uno stato di cose gravi che venne giudi-
una e trina. cato così dallo scrittore Victor J. F. Ku-
*** Eppure, nel nome dell’INCULTURAZIO- landay (Swami Kulanday-swami) nel suo
NE, con gli auspici dell’episcopato india- libro: “The Paganized Church in India”
Ma v’è di peggio! no, sull’area del “Centro biblico, cate- (= La Chiesa paganizzata, in India).
Il “dialogo ecumenico”, oggi, orienta chetico e liturgico” dell’India, a Banga- Riassumo: un gruppo influente del clero,
non poche “conversioni” (?!) soprattutto lore, fu eretta una Cappella sulla me- appoggiato da non pochi vescovi e dai
verso l’Islam; e persino non pochi religio- desima linea di un tempio induistico, missionari europei, si danno da fare per
si si immedesimano nella contempla- “indianizzare”, o meglio “hinduizza-
zione hinduista con un cristianesimo re” la Chiesa cattolica locale, com-
del tutto personale (di loro invenzio- posta da circa 12 milioni di anime. Nel-
ne!). Un esempio di questo è avvenuto la Liturgia, si interessano solo di usare
col benedettino Bede Griffiths che riti hinduistici, escludendo ogni altro,
scrisse: «Dobbiamo esperimentare che sia europeo, nella celebrazione
l’esperienza del Dio hinduista, espe- della Messa.
rimentandola dal profondo della no- Il centro del movimento hinduistico è,
stra esperienza della rivelazione di- come già detto, a Bangalore.
vina in Cristo e nella Chiesa». Nella prima parte del libro, l’Autore di-
Ma, forse, non sapeva neppure lui che mostra fino a quale punto sia già arri-
cosa annunciava! Introducendo nel vata la distruzione dell’eredità cattolica
monismo indiano (identità di atman e dei cristiani indiani. Tra le citazioni
brahman) l’amore (che le manca!) abominevoli, nota che nell’Examiner,
Griffiths riteneva di poter arrivare alla il settimanale di maggiore importanza
sintesi, l’interpersonale communio trini- della diocesi di Bombay, scrive: «Cri-
taria, che guiderebbe a una conver- sto è l’agnello di Dio che ha tolto i
genza esistenziale di Hinduismo e di peccati del mondo, e Gandi è
Cristianesimo. l’agnello di dio che ha tolto i peccati
Quello strano benedettino, comunque, dell’India». E ancora: «È un tutt’uno
non dava alcuna importanza alla realtà per Dio se facciamo vita da peccato-
storica della Rivelazione che ci ha por- ri, o no». E: «Urge il tempo che la
tato Gesù Cristo. Per lui, in fondo, Chiesa rinunci alle sue idee di una
mondo e storia sono solo segni e sim- conversione che guida al battesi-
boli, nell’altro! Anche il Creatore e la mo». Il gesuita M. Elias dichiara che
creazione spariscono. Il parto vergina- «la struttura gerarchica della Chiesa
le e la risurrezione sono simboli e miti. deve sparire».
Il Vangelo, perciò, non ha altro scopo, La Dea Kali: una delle spose di Shiva. Nella Rivista di Delhi, Vidya Jyoti,
altra ragione d’essere che di condurre uscì una lettera di un sacerdote che si
l’uomo all’assoluta consapevolezza di accusava di avere battezzato tanti pa-
sè stesso. Le formulazioni dogmatiche gani nella sua vita. Solo ora compren-
non vanno accettate, e neppure il siste- anche nell’interno. Vi fu messo, persino, deva che avrebbe dovuto, invece, farne
ma sacramentale e l’organizzazione ec- una statua del dio Shiva (poi, tolta per mussulmani migliori e migliori Hindù!..
clesiastica. Tutto questo deve essere la reazione dei fedeli cristiani!). Il Taber- Sono fatti tragici, ormai valanga!
cambiato. Anche Dio è solo un nome per nacolo venne messo sopra un “linga”, il Su Klanday, a pagina 179, il già nomina-
l’ultimo mistero che non può avere nome. simbolo dell’organo maschile di quel to P. Bede Griffiths, pubblicò una illu-
E l’Incarnazione del Verbo, allora?.. Per dio!.. Ebbene, in questo ambiente, si co- strazione che rappresentava Cristo,
Griffiths significa solo l’elevazione minciò a celebrare la “nuova liturgia in- accovacciato nella posizione del lotus,
dell’umanità a una consapevolezza supe- diana”!.. Il titolo e il pensiero fondamen- sopra un serpente arrotolato in tre cer-
riore, divina. Come si vede, c’è più suffi- tale della nuova celebrazione eucaristica chi, con sette cobra sopra la testa. È il
ciente materia di psicanalisi!.. Ma Grif- dell’inculturazione, fu “Saccidânanda”, sedicente serpente Kundalini, simbolo
fiths non è il solo. V’è anche un altro ossia l’eterno, infinito “Brahman”, mes- di una energia occulta, che è sonno-
Benedettino, Steindl-Rast - e molti altri so alla pari con la Trinità cristiana, e lente nell’uomo, ma che si deve desta-
suoi imitatori! - che presenta una sua tra- fatto invocare, con solennità, anche re con l’aiuto di Yoga, o anche di tan-
duzione di una antologia di “detti” della nel Canone della Messa! tra (yoga sessuale), con arti magici!..

“Chiesa Viva” *** Maggio 2003 3


Nella seconda parte del libro, Kulanday Giovanni di Britto, e migliaia di tanti contro il suo vescovo Nestorio, e gli
offre una estesa documentazione che missionari ed eroi della Fede cattolica! tenne testa, a lungo, perché quel suo ve-
corrobora assai la sua tesi. Ne fa parte Ma DIO non si lascia prendere in giro2 scovo rovinava le anime con la sua ere-
anche una “Messa indiana” che, ben- e la Sua reazione è sempre terribile! sia!..
ché vietata da Roma, pure venne cele- Molte volte, nel corso della storia della Cattolici, anche oggi vi stanno ingannan-
brata, nonostante che fosse del tutto so- Chiesa, fu il popolo a rimanere fedele e do! È tempo di aprire gli occhi e di veder-
migliante a una pseudo-cerimonia Hindù! ci chiaro! La “nuova Chiesa” che vuole
Il domenicano professor Ploeg dell’uni- sostituire quella di Cristo, ma che non
versità di Nimega (Olanda), in un servizio può essere che quella del “Principe di
della BBC del 1986, all’occasione del questo mondo”, Satana, che vuole to-
viaggio in India di Giovanni Paolo II, gliervi dalla testa persino il nome di catto-
menzionò che il Papa «sarebbe stato lico e tutto viene organizzato per togliervi
preoccupato dalla misura presa dalla la libertà di restare cattolici!
scervellata “inculturazione”, allorché Ma, per grazia di Dio, - dicevo - molti fe-
dovette concelebrare con vescovi e preti deli cominciano a reagire, anche vigoro-
indigeni, nel nord dell’India. Il “messag- samente! Certo, questo non deve com-
gio cristiano”, infatti, era stato ridotto in portare una separazione dalla Chiesa, er-
modo da renderlo irriconoscibile»! ché mai si deve abbandonare la barca di
Pietro! In quanto battezzati e cresimati,
però, siamo obbligati ad agire, a non ta-
*** cere! Il farlo, sarebbe diserzione e tradi-
mento dalla Fede!
Purtroppo, quello che è avvenuto in India Sappiamo dal Vangelo che il Signore non
è avvenuto ovunque nel mondo cattolico. ha esitato a cacciar fuori del Tempio i
Numerosi reparti modernisti hanno lavo- mercanti. Ora, tocca a noi imitarLo, per-
rato per preparare l’assalto definitivo per ché non possiamo ammettere che la no-
distruggere la Chiesa. stra Fede sia rovinata da quelli stessi che
Quindi, la Chiesa è in guerra... ma è im- dovrebbero difenderla e diffonderla!
possibile vincere una guerra senza un O Signore, esorcizza TU stesso, oggi, la
forte e deciso comando centrale. Purtrop- tua Chiesa, vittima del mondo per il quale
po, la Curia Romana, con l’elimminazio- Tu non hai voluto pregare!
ne del Sant’Uffizio e dell’Indice, voluto O Signore, calma le acque di questa nuo-
dall’infausto Paolo VI, è ridotta quasi va tempesta che imperversa sulla tua
all’impotenza, a favore delle conferenze Chiesa! Tu solo lo puoi fare!.. Noi, senza
Episcopali, coperte di infallibilità, nono- Uno sciamano posseduto dalla Dea kali. di Te, possiamo fare niente!..
stante le molte mediocrità tra loro che le La possessione spirituale sciamanistica è una
rende incapaci di fare il proprio dovere, componente del culto rituale della Dea Madre,
mentre nell’antica Chiesa, tali vescovi ve- prevalente nell’India tribale e dei villaggi.
nivano, di frequente, destituiti! Oggi, inve-
ce, si aspetta che compiano il 75 anni, NOTE
per mettere, poi, al loro posto, successori
dello stesso calibro, o poco più!.. a mantenere la Tradizione, mentre molto 1 Cfr. Prof. Mag. Ddr JPM van der Ploeg: “I
Comunque, ci sono già movimenti episcopato e clero cadevano nell’eresia, laici si difendono” in “Thelogisches” del lu-
dell’autentico “popolo di Dio” che si sta quali l’Arianesimo, il Donatismo, il Pe- glio 1986. Mi sia permesso ricordare, qui, una
dando da fare per un ricupero e una pre- lagianismo, il Giansenismo... tutta bro- telefonata che mi arrivò in sede di “Chiesa
Viva”, a Brescia, da un rappresentante
sa di posizione più decisa, affinché Dio ci daglia che non era nata dal popolo, ma dell’“All India Laity Congress”, per ringra-
metta Lui la Sua mano per salvare que- bensì da vescovi, teologi e clero, come ziarmi dell’interesse e della simpatia mostra-
sta povera Chiesa! 1 dove, il genio del un Nestorio, patriarca di Costantino- ta agli sforzi fatti dal laicato indiano per salva-
male sta distruggendo tutta l’opera di poli, come un Ario, ecc. ecc. re la FEDE e la LITURGIA, in India, minaccia-
grandi Santi, come l’Apostolo San Tom- Voglio ricordare, perciò, quell’umile laico ta a morte da influenze paganeggianti!..
maso, San Francesco Saverio, San Eusebio che, in piena cattedrale, si levò 2 “Deus non irridetur!” (Galati, 6, 7).

LA “NUOVA CHIESA” DI PAOLO VI NOV


sac. dott. Luigi Villa ITÀ
(pp. 380 - 119 Fofografie - Euro 20)

Tutte le speranze nate col Vaticano II sono poi svanite. L’aggiornamento, infatti,
ha creato solo turbamenti e rimpianti che hanno suscitato contestazioni per il de-
classamento degli stessi dogmi della dottrina cattolica.
Questo libro sulla “Nuova Chiesa” di Paolo VI, perciò, viene a confermare, con
evangelica franchezza, che le analisi e le previsioni emerse nel corso degli anni
conciliari, e dopo, si sono rivelate tragicamente vere. Inutile, quindi, stracciarsi le
vesti, puntare il dito accusatore, indignati, e condannare... Il dramma che vive oggi
la Chiesa, dopo Paolo VI, ha reso conto del cumulo di giudizi arbitrari e faciloni, di
deformazioni e di varie bugie su tutto quanto è storicamente attinente alla “Nuova
Chiesa” di Paolo VI!

Per richieste, rivolgersi a:


Operaie di Maria Immacolata e Editrice Civiltà
Via G. Galilei, 121 - 25123 Brescia Tel. e Fax. 030. 3700003 - C.C.P. n° 11193257

4 “Chiesa Viva” *** Maggio 2003


I SANTI
E L’EUCARESTIA
di A. Z.

2
IL DISSOLVIMENTO GRADUALE È scritto: «Ogni sommo sacerdote, ve-
nendo assunto di mezzo agli uomini, a
La carenza di profondità nell’intuire le im- pro degli uomini è costituito nei rap-
plicanze del Sacrificio ha indotto le Mes- porti con Dio per offrire oblazioni e sa-
se spettacolo, svuotamento dell’efficacia crifici espiatori, sapendo benignamen-
redentiva ed esaltazione dell’esteriorità. Il te compatire quelli che peccano per
profano rimpiazza il sacro fino alle forme ignoranza o errore, perché anch’egli è
più dissacranti, come nelle “new look soggetto a debolezze, e per esse deve,
Masses” con ragazze in calzamaglia, o come per il popolo e così anche per
nelle “clown Masses”, celebrate perfino sè, offrire espiazioni» (Eb. 5, 1s).
poco fa da Salesiani, nelle Messe con Questa funzione sacrificale è interpretata
musiche e danze mondane! come estesa ad ogni presbitero che cele-
I Santi non hanno fatto questione di spet- bra il Sacrificio Eucaristico in nome
tacolarità liturgica. Pio XII nell’enciclica dell’Eletto Sacerdote nella Chiesa. Se de-
“Mediator Dei” ci ha indicato lo spirito cade la funzione espiatoria, all’intero ordi-
con cui si deve partecipare alla Messa: ne sacerdotale rimane una semplice fun-
mediante una configurazione con Cristo zione sociale, umanitaria, che non ha nul-
in modo che ciascuno possa ripetere le la di sacro.
parole di San Paolo: «Sono confitto con Per conseguenza, che senso rimane a un
Cristo in Croce, e vivo non già io, ma Istituto Religioso che si considera Sacer-
vive in me Cristo». Sospesi con Gesù dotale? La deduzione è lampante: non
sulla Croce, come Padre Pio! ha più ragione di essere, e la stessa vita
La Messa è fatta di segni, e i segni sono religiosa decade in assembramento illu-
frecce che rimandano ai significati. Il sorio, anche perché l’Eucarestia perde-
cambiamento dei segni ha anticipato e rebbe la sua forza trasformante di confi-
seguito l’alterazione dei significati eucari- gurazione con Cristo, di santificazione.
stici. Ma essendo tutta la vita della Chiesa in-
È avvenuta una rivoluzione graduale che centrata nel Sacerdozio di Cristo e nella
io stesso ho potuto seguire nel mio istitu- Sua Presenza Reale, che senso rimar-
to religioso, che ha avuto una parte di rebbe alla Chiesa se non di istituzione
guida in questa deplorevole vicenda. a un dimesso tavolino nello stesso appar- umanitaria?
Visitando certe nostre case religiose, già tamento del Fondatore. È il simbolo ben Hanno riflettuto i responsabili della curva
negli anni settanta, mi accorsi che i Ta- visibile di una linea di condotta, di un de- dissolvitrice del senso sacrificale della
bernacoli erano stati emarginati e gli ingi- ciso orientamento, assunto dai superiori Messa sulle conseguenze della loro
nocchiatoi erano stati sostituiti da sedie o verso la “modernizzazione” della Mes- spensieratezza? E non hanno ragione i
panche. sa, a un fatto conviviale avulso dal Sacri- sudditi di tali Istituti di sentirsi traditi dai
Ancor prima che fosse introdotto l’uso ficio della Croce. E tutto questo è avvenu- propri superiori? Per consapevole tradi-
della “Comunione sulla mano” (in segui- to in modo graduale per evitare traumi, mento a Cristo, alla sua Chiesa, ai loro
to a una votazione della CEI nella quale sotto la copertura dell’obbedienza ai stessi sudditi, o per semplice mediocrità
l’esigua maggioranza del sì era stata rag- superiori! Tanto decadimento liturgico intellettuale? A Dio il giudizio! Ma ai sud-
giunta introducendo votanti non vescovi), non sarebbe stato possibile se l’elezione diti non sfugge l’accanimento di questi su-
uno dei superiori ne aveva dato l’ordine, di superiori non fosse avvenuta per via di periori nel segare il ramo su cui sono se-
e un mio confratello che si rifiutò di accet- discutibili cooptazioni. E altrettanto è av- duti, nel dissolvere il diritto a una obbe-
tare l’abuso fu impedito di celebrare la venuto tra teologi che si esaltano a vicen- dienza che non ha più senso.
Messa domenicale nella nostra chiesa! da in misura degli errori da essi sostenuti.
Un altro superiore, che sbrigava la sua
Messa in sette minuti, pretese che si ce- IL VALORE DEI SEGNI
lebrasse senza paramenti con la sola sto- ALTRE IMPLICANZE
la, abuso ormai abituale tra i religiosi di I segni, oggi, parlano chiaro:
altre nazioni. Si pongono, a questo punto, altri quesiti I Tabernacoli sono stati emarginati: Gesù
È stata negata la richiesta di celebrare ri- riguardanti il Sacerdozio, la Vita Consa- non è più al centro della Chiesa come
volti verso la Croce e fino all’ultima cap- crata e la stessa Chiesa. Presenza da adorare.
pella il Tabernacolo è stato emarginato Svuotata la Messa del suo valore sacrifi- Con il decentramento dell’Eucaristia, il
dal centro. cale e ridotta l’assemblea ad adunanza celebrante si insedia nel centro del pre-
L’ultimo fatto significativo è stata la con- conviviale, che valore rimane al Sacer- sbiterio voltando le spalle alla Croce e fa-
celebrazione dei superiori italiani intorno dozio? cendosi centro della celebrazione rivolta

“Chiesa Viva” *** Maggio 2003 5


alla comunità: dato che questo è avvenu- munioni sacrileghe, di dispersione dei diventa più giusto, sono cancellate le col-
to per suggestione modernista, quindi frammenti eucaristici, gli atteggiamenti pe, annientati i vizi, alimentate le virtù,
atea, ci si chiede se non si verifichi oggi troppo superficiali riservati al Santo Sa- confuse le insidie diaboliche».
la profezia dell’Apostolo sull’uomo cramento! Una più coraggiosa richiesta di
dell’empietà, il figlio della perdizione, mortificazione contro la faciloneria e il S. Giovanni Maria Vianney: «Il martirio
l’avversario, che si innalza al di sopra permissivismo, ne siamo convinti, ci non è nulla in confronto della Messa, per-
di quanto viene chiamato Dio o è og- avrebbe dato un cattolicesimo migliore! ché il martirio è il sacrificio dell’uomo a
getto di venerazione, fino ad assidersi Dio, mentre la Messa è il Sacrificio di Dio
nel Tempio di Dio proclamando di es- per l’uomo!». «Tutte le opere buone riuni-
sere Dio lui stesso (2 Ts. 2, 3s). TORNIAMO AI SANTI te insieme non possono valere una Santa
La celebrazione assume facilmente un Messa, perché esse sono opere degli uo-
aspetto spettacolare con la coreografia Il dono mistico si esprimeva nei Santi con mini, mentre la Santa Messa è opera di
dei canti e delle musiche, o di altre trova- la riverenza di cui abbiamo riportato qual- Dio».
te simboliche, come l’erezione della ghi- che esempio, e bisognerebbe rivisitare S. Leonardo da Porta Maurizio: «La
gliottina in segno di protesta, come è av- l’intera bibliografia della santità per valu- Santa Messa è il sole dei cristiani, l’anima
venuto a Monaco di Baviera. tarne la portata. I Santi agivano così per- della Fede, il centro della Religione Catto-
Il darsi la mano, prima della Comunione, ché percepivano il valore del Sacrificio lica, dove convergono tutti i riti e tutti i Sa-
sottolinea la dimensione comunitaria e di- Eucaristico. cramenti. Insomma, è il compendio di tutto
stoglie dal debito raccoglimento di unione Ne ricordiamo alcuni pensieri. il buono che si trova nella Chiesa di Dio».
con Gesù presente nell’Eucaristia, che,
divenuto Uno in tutti, è il vero Autore S. Alfonso: «Dio stesso non può fare che
dell’unione tra i presenti alla mensa euca- vi sia un’azione più santa e più grande
ristica; della celebrazione di una Santa Messa».
La Comunione sulla mano banalizza la S. Pier Giuliano Eymard: «La Messa è
divina Presenza, ed è anche occasione l’atto più santo della Religione: tu non po-
di dispersione delle particole consacrate tresti far niente di più glorioso a Dio, ne di
e di dissacrazioni, perfino satanistiche. più vantaggioso alla tua anima che di
L’eccessiva facilità delle Comunioni molti- ascoltarla piamente e il più sovente possi-
plica i casi di comunioni sacrileghe per ri- bile».
spetto umano: molti dimenticano il richia-
mo di Paolo, che “chiunque mangia il S. Bernardetta a un sacerdote novello:
Pane e beve il Calice del Signore inde- «Ricordati che il Sacerdote sull’altare è
gnamente..., mangia e beve la propria sempre Gesù Cristo in croce!».
condanna” (1 Cor. 11, 27s).
Col pretesto di dissolvere quanto fu chia- S. Teresa di Gesù Bambino: «Nella
mato intimismo, il dialogo personale con Messa offriamo a Dio più di quello che ri-
Gesù presente nella Comunione viene di- ceviamo da Lui».
sturbato e impedito mediante la riduzione S. Padre Pio: «Se gli uomini compren-
del tempo del ringraziamento, dal segno dessero il valore della Messa, ci vorreb-
di pace dato nell’imminenza della comu- S. Agostino: «Dio, essendo onnipotente, bero i carabinieri per tenere in ordine le
nione, da ingombri di canti e musiche, da- non poté dare di più; essendo sapientissi- folle di gente nelle chiese». «La Santa
gli avvisi del celebrante, rimandati proprio mo non seppe dare di più; essendo ric- Messa è infinita come Gesù. Chiedete a
nei pochi minuti del ringraziamento. chissimo non ebbe da dare di più». «Ne- un Angelo che cosa sia una Messa, ed
Se si abbracciano altri elementi dell’attua- gli uomini, Cristo non trovò nulla di mon- egli vi risponderà con verità: capisco che
le liturgia eucaristica, come l’abolizione do da potere offrire a vantaggio degli cos’è e perché si fa, ma non comprendo
degli inginocchiatoi, l’invito a stare seduti stessi uomini. Allora, offrì se stesso come quale valore abbia. Un Angelo, mille An-
alla Comunione e in genere l’allergia al vittima pura, vittima felice, vittima vera, geli, tutto il Cielo sanno questo e così
senso della riverenza profonda dovuta al- sacrificio immacolato. Non offrì cose che pensano».
la Presenza Reale, si ha la dimostrazione noi gli avevamo dato, o meglio offrì cose
dell’indole deviante della Riforma Liturgi- prese da noi, ma da Lui stesso purificate:
ca postconciliare, e le stesse parole della offrì, infatti, la carne che aveva presa da “GESU, BALLA CON NOI!”
Consacrazione, rimaste a segnare la cen- noi. E da chi la prese? Dal seno della
tralità del Sacrificio, appaiono quasi fuori Vergine Maria. Egli è Re e Sacerdote: ral- È il ritornello che risuona nella Messa fe-
contesto celebrativo. legriamoci in Lui»! stiva di una parrocchiale milanese. Dove
Ben diversi appaiono i segni dei Santi, sono andati a nascondersi certi cervelli
ben consapevoli di quanto si svolge S. Bernardo: «L’Eucaristia è l’Amore che sacerdotali? La Chiesa chiama alla Mes-
sull’altare, durante il Sacrificio Eucaristi- supera tutti gli amori del Cielo e sulla ter- sa festiva sotto pena di peccato grave,
co. Se la Riforma Liturgica fosse stata fat- ra» (Amore di Cristo che muore in croce impegnando a una serietà che i fedeli
ta dai Santi non saremmo certo arrivati a per la salvezza del mondo). hanno il diritto di esigere per non spreca-
questo punto in cui, durante il Sacrificio S. Bonaventura: «La Messa è l’opera in re il proprio tempo. Ma chi protesta?
Eucaristico, non si sa più dove sia andato cui Dio ci mette sotto gli occhi tutto l’amo- E dove è andato a finire il richiamo alla
a finire Gesù Crocifisso, oggi sostituito da re che ci ha portato: è sintesi di tutti i suoi santità in questo clima di vuoto buonismo,
celebranti che si mettono in primo piano, benefici». di ecumenismo che ritiene salvifica ogni
oscurando la Presenza del Sommo ed religione, di comunitarismo spensiera-
Eterno Sacerdote che unisce la Chiesa al S. Tommaso: «Tanto vale la celebrazio- to...? Le vocazioni sacerdotali e religiose
suo Sacrificio di adorazione del Padre e ne della Messa quanto vale la morte di nascono dall’Eucaristia, ma quale?
salvezza dell’umanità. Gesù in croce». E ogni mattina, dopo la La Chiesa è Gesù! È Gesù che l’ha
Si vorranno forse criticare certe imposi- sua Messa, ne serviva un’altra in ringra- amata come Sposa «e per essa ha da-
zioni restrittive del passato per la Comu- ziamento. to se stesso al fine di santificarla, puri-
nione Eucaristica: il digiuno da mezzanot- S. Filippo Neri: «Con l’orazione noi do- ficandola col lavacro dell’Acqua e del-
te, il riceverla in ginocchio alla balaustra mandiamo a Dio le grazie: nella santa la Parola, per farsela comparire innan-
con le mani sotto la tovaglia, il ringrazia- Messa costringiamo Dio a darcele». zi, questa Chiesa, risplendente di glo-
mento in ginocchio e prolungato. I liturgi- ria, senza macchia né ruga o altro di
sti d’oggi, con la loro tendenza a facilitare S. Lorenzo Giustiniani: «Nessuna lin- simile, perché sia santa e irreprensi-
tutto, la loro allergia a esigere sacrifici, gua umana può enumerare i favori dei bile» (Ef. 5, 24s).
hanno certo allungato le file dei comuni- quali è sorgente il Sacrificio della Messa: Ex Corde scisso Ecclesia, Cristo iuga-
canti, ma hanno filtrato l’eventualità di co- il peccatore si riconcilia con Dio, il giusto ta, nascitur: lo abbiamo dimenticato?

6 “Chiesa Viva” *** Maggio 2003


Uno studio
caritatevole
contro il peggiore
anticristianesimo
del prof. Andrea Dalledonne

neopagano razzismo antisemitico (contro


cui v. Mons. A. Romeo, “Antisemiti-
smo”, in “Enciclopedia Cattolica”, vol.
I, coll. 1494-1505). A quel convertito, in-
fatti, è dovuta la seguente precisazione
dottrinale di perenne attualità: «... Biso-
gna (...) distinguere fra il giudaismo pro-
fetico, che servì di preparazione al Cri-
stianesimo, e in questo rimase assorbito
con lo stabilimento della Chiesa universa-
le, ed il giudaismo farisaico, professato
tuttora dagli ebrei, che (...) può dirsi giu-

S
i tratta del volume, già alquanto ro...”, cit., pp. 1-116). Pertanto ogni rifiu-
noto, del cattolico tradizionalista daismo... in quanto può derivare il suo to, soprattutto israelitico ma anche islami-
Prof. Enrico Maria Radaelli: “Il nome dal traditore Giuda Iscariota... » co, della divina Monotriade s’identifica col
mistero della sinagoga bendata”, Effe- (D. Pergola, “L’antisemitismo e i torti più satanico rifiuto dell’unico vero Dio (cf.
dieffe, Milano 2002, pp. 409. degli ebrei”, Torino 1889, p. 4. Cf. Ivi, sac. Luigi Villa, “Cristiani, musulmani,
Si sa altresì che il Radaelli è un illustre pp. 11, 28. Ma, come si evince dal conte- ebrei, hanno lo stesso Dio? NO!”, Bre-
discepolo del benemerito e compianto sto di tale opuscolo e degli altri dello scia 2001).
Prof. Romano Amerio. stesso Autore, qui, “antisemitismo” si- Il Radaelli, perciò, ribadisce che la tesi
L’opera in discorso è onorata dall’Introdu- gnifica solo “condanna cristiana teologica, ora detta, «riposa sulle pagine
zione (pp. I-IV) del Mons. Prof. Antonio dell’ebraismo anticristiano”). (...) della più consolidata Tradizione (...)
Livi, Cappellano di Sua Santità, Socio or- Il Pergola sostiene, inoltre, con ragioni da San Tommaso (fondamentalmente) a
dinario dell’Accademia di S. Tommaso, persino da donare, che il giudaismo San Bernardo, da Sant’Atanasio a
Professore ordinario di Filosofia della co- sovversivo, schernitore anche dei Pro- Sant’Agostino, da Sant’Ambrogio (...)
noscenza e Decano della Facoltà di Filo- feti, non merita affatto di essere consi- a Pietro Lombardo, tutti (...) grandi inda-
sofia della Pontificia Università Latera- derato una religione appunto perché, gatori e amanti di Cristo (i quali) hanno
nense. essendo il massimo ribelle a Dio e ai potuto facilmente porre in primo piano
E, come occorre chiarire subito, il presen- Suoi Santi, è il sacrilegio più grave (cf. l’identità tra essere e relazione (si tratta,
te lavoro, dotato di un’ampia ed esatta Pergola, “La gran questione religiosa, com’è ovvio, solo delle relazioni fra le tre
documentazione, è esemplarmente libe- politica e sociale, ossia il Papato spiri- Persone divine) in Dio. Questo è il fulcro
ro dalla colpa dell’antisemitismo di cui tuale ...” Lettera a S. S. Leone XIII, Tori- dell’argomento. Attraverso i loro itinerari
oggi vengono sistematicamente calun- no 1887, p. 21). non è difficile capire che, come ognuno
niati i cattolici fedeli che mettono il di- Di conseguenza: «Nessuna meravi- dei punti centrali del Dogma, questa dot-
to sulla incomparabile piaga del giu- glia... che, presso i giudei, la religione trina, per cui Dio è di necessità e solo tri-
daismo, o ebraismo, anticristiano in divenga scuola di malvagità, la pre- nitario, sia dottrina apostolica...» (Il miste-
quanto cabalistico-talmudico; giudai- ghiera si trasformi in bestemmia, la ro..., cit., p. 114. Cf. ivi, pp. 319 s. ).
smo che, come hanno dimostrato molti virtù si trasformi in vizio, il bene in Dopo le pagine dedicate al segno trinita-
qualificati teologi-biblisti, è la più radicale male. Se così non fosse, il giudaismo rio della Croce (cf. pp. 117-121), l’Autore
e orrenda antitesi-mistificazione-profana- sarebbe Cristianesimo...» (Pergola, dimostra che la cosiddetta “religione”
zione dell’Antico Testamento stesso. “Necessità del Vangelo, ovvero Gesù ebraica, oggi non può sussistere in
In proposito si pensi al libro, più volte ci- Cristo e Giuda Iscariota. Cristianesimo nessun modo, non foss’altro perché,
tato dall’Autore, del venerato e compianto e giudaismo”, Torino 1884, pp. 15 s. Cf. come si è accennato, l’unico giudai-
Mons. Francesco Spadafora, “Cristia- ID., “Sventramento religioso e politico, smo autentico e venerando fu quello
nesimo e giudaismo”, Caltanissetta ovvero il mondo corrotto dal giudai- dei Patriarchi e dei Profeti che sfociò,
1987. Cf. Mons. P. C. Landucci, “Cento smo”, ivi 1886). conforme alla volontà divina, nel Cri-
problemi di Fede”, VI ed., Assisi 1962, Si può, quindi, puntualizzare che questi stianesimo (cf. pp. 121-229).
pp. 234-239, 283-292; ID., “Il problema ineccepibili rilievi di un personaggio che, Particolarmente notevole, quindi, è il di-
ebraico”, in “Miti e realtà”, Roma 1968, allora, si stava sempre più avvicinando al scorso dell’Autore sul cosciente e volon-
pp. 433-443. Cristianesimo, cui poi aderì in pieno, tro- tario accecamento della maggioranza de-
Al riguardo, si può dare la parola anche a vano il loro perfezionamento ortodossa- gli ebrei contro la Divinità di Gesù Cristo
un ex-ebreo, ex-rabbino, dapprima conte- mente cattolico nella tesi-cardine del sag- e contro la Sua Chiesa (cf. pp. 143-158).
statore del giudaismo, poi convertito al gio del Radaelli: cioè nella tradizionale Siffatto peccato, di gravità quasi infinita,
Cristianesimo e scomparso (come?!) tesi teologica secondo cui l’unico vero non ha un’origine di carattere né intellet-
molti anni prima dell’effimero trionfo del Dio è il Dio Uno e Trino (cf. “Il miste- tuale né culturale, ma è la più diabolica

“Chiesa Viva” *** Maggio 2003 7


impugnazione della Verità conosciuta prio come gli ebrei ribelli bestemmiano da glio, e dallo storicismo neo-meodernisti-
(cf. Mt. 12, 30-32; Gv. 5, 36-47; ivi, 8, 44; venti secoli, ma soprattutto in questi ulti- co, schiavo di entrambi» (p. 322. cf. pp
1 Ts. 2, 14-16; Ap. 2, 9; ivi, 3, 9). mi quarant’anni - e l’unica vera Chiesa si 295-322).
Ottimamente, allora, l’Autore scrive: «Se confonderebbe con una ideologia politica Il presente lavoro si conclude con tre ap-
si dimostrasse che la sinagoga di oggi qualunque. pendici (cf. pp. 323-394) in cui sono anto-
adora lo stesso Dio adorato da Abramo Si noti, perciò, con particolare attenzione: logizzati e commentati i testi biblici con-
ieri, (...) direbbe male (...) tutta la Tradi- «Se la Chiesa non fosse aderente con cernenti rispettivamente:
zione ecclesiastica che insegna esservi tutto il suo essere alla dottrina della 1) il definitivo perfezionamento cristia-
stata, nel misconoscimento di Cristo, la “sostituzione”, dovrebbe di conse- no-cattolico del giudaismo antico dei
deviazione dalla linea di fede della Prima guenza accettare una fede parallela al- Patriarchi e dei Profeti - Profeti dei quali
Alleanza: solo un piccolo “resto” di la propria in un altro Messia ancora da non si deve mai dimenticare la tremenda
Israele (gli Apostoli) fermamente profes- venire. Come non bastasse, dovrebbe severità contro gli enormi peccati della
sa la religione dei Padri, malgrado la per- anche accettare che questo futuro Cri- maggioranza degl’israeliti -;
secuzione dei fratelli fedifraghi del Sine- sto sia un empio, superbo, carnale, 2) l’“ignoranza” giudaica del Cristiane-
drio, riconoscendo l’Unto profetizzato in vendicativo soggiogatore, come quel- simo, identica al più lucido, deliberato,
quel Nazareno visto, sentito e toccato. La lo che ostinatamente attendono i giu- e quindi demoniaco, “non volerne sa-
sinagoga, infatti (...) si benda da sé gli dei» (p. 255). pere”;
occhi in una riprensibile e per lei esi- Si vedono, allora, chiari i motivi ecumeni- 3) la predetta dottrina della “sostitu-
ziale pervicacia. Da sé si imbenda, e ci per cui la Chiesa Cattolica di sempre zione” della sinagoga con la Chiesa.
non per conto di terzi...» (pp. 127 ss.). viene “giudicata oggi” dai “potentissi- Come si vede, l’opera dell’Autore, fedelis-
Ne consegue che il filo-giudaismo “po- mi” ecclesiastici neo-modernisti, “come sima all’infallibile Magistero della Chiesa
stconciliare” (denominazione eufemisti- il Cristo ieri dal Sinedrio” (cf. pp. 281 di sempre, insegna che l’aut aut, tra Cri-
ca) si palesa, almeno sul piano ogget- ss.). stianesimo e giudaismo anticristiano, è
tivo, come un compromesso naturali- questione non certo di stirpe, che non
stico-storicistico agli antipodi tanto ha alcuna importanza né religiosa né mo-
della Verità quanto della Carità (cf. pp. rale, ma solo di spirito. Sicché: o col
158-216). Ne consegue, parimenti, la le- Dio-Trinità e con la Sua unica Chiesa
gittimità dottrinale del parlare di deici- di sempre; o con satana e coi suoi in-
dio per colpa degli ebrei anticristiani: numerevoli servi. Ciò attesta che, com’è
coinvolti quelli di oggi, in quanto si bene ripetere, tale opera è davvero cari-
ostinano nel trattare il Cristo, in so- tatevole nell’applicare il princìpio agosti-
stanza, come Lo trattarono i loro ante- niano, e cristiano in generale, conforme a
nati (cf. pp. 177-186). cui si devono amare evangelicamente
A giusto titolo, l’Autore insiste sulla de- tutte le persone ma si devono, insieme,
nuncia del naturalismo immanentistico, il debellare tutti gli errori.
quale è relativismo cronolatrico, che sta Ciò sospinge a trascrivere, specie per i
alla base dell’apocalittico filo-ebraismo giovani lettori, a cui viene ecumenicamen-
“postconciliare”. L’Autore, infatti, ricorda te nascosta, la preghiera della Chiesa di
che «oggi e sempre, i “diritti della ve- sempre per la conversione degli ebrei
rità” sono superiori (...) a qualsiasi al- nella loro totalità etnica; conversione
tro diritto perché ne sono la metafisica profetizzata, com’è noto, da S. Paolo in
causa: la verità (...) fonda la persona Rom., 11, 7-33. Quella preghiera dice:
(...), quindi la verità è prima della per- «Preghiamo anche per i perfidi giudei,
sona (sia angelica sia umana..: ante ho- affinché il Signore Dio nostro tolga il
minem stat veritas...» (p. 185). Il che velo dai loro cuori (cf. 2 Cor. 3, 14) ed
presuppone l’assoluta emergenza, o tra- essi pure riconoscano Gesù Cristo co-
scendenza, dell’Atto di Essere, scoperto me nostro Signore. O Dio onnipotente
e illuminato da S. Tommaso come da ed eterno, che sei pronto a perdonare,
nessun altro pensatore, sopra ogni altro con la Tua misericordia, financo ai perfidi
perfezione. (Cf. C. Fabro, “Introduzione giudei, esaudisci le nostre preghiere
a San Tommaso. La metafisica tomista che Ti rivolgiamo a causa del colpevo-
e il pensiero moderno”, II ed., Milano le accecamento di quel popolo, affin-
1997, pp. 158-188). ché essi giudei, riconosciuta la luce
Sennonché, i “potentissimi” capi della Tua verità che è il Cristo, siano li-
dell’apostasia neo-modernistica dan- berati dalle loro tenebre».
no ad intendere che l’umanesimo o Di qui, l’alternativa assolutamente ineludi- Ma è risaputo come l’ecumenismo neo-
antropocentrismo immanentistico - se- bile: «... o hanno ragione i giudei e chi modernistico tratta, da quarant’anni, que-
conda radice, dopo la cabala ebraico- li approva (tra cui parecchi “nuovi esege- sta caritatevole preghiera. Ulteriore con-
massonica, dell’ateismo odierno - è su- ti”) (...) oppure, invece, ha ragione no- ferma che esso preferisce i compro-
scettibile addirittura di un accordo stro Signore e, con Lui, tutti i Sant’Am- messi politico-sinarchici alla Carità
ecumenico col Cristianesimo e col to- brogio della cristianità nel sostenere autentica giacché, a suo gnostico e stori-
mismo. che (...) (le) profezie davidiche (e degli cistico parare, non stat nessuna veri-
Un insigne teologo esecrò tale comporta- altri Profeti da Mosè a Isaia e a Malachia) tas. Appunto come affermano la giudeo-
mento come bestemmia contro la verità sono attribuite a Lui. Per il qual motivo massoneria e il marx-leninismo. Si po-
dell’essere. (...) non ha più ragione, da ben duemila trebbe essere più ateo-nichilisti di così?!
Come si può, allora, sperare qualcosa di anni, il culto ebraico, ormai vuota e ribelle Sacrilega aberrazione condannata già dal
buono da quella gente?! Vale a dire da superstizione (come scrisse anche il santo Profeta Isaia che deplora: «Si con-
gente che, a ben guardare, impugna la grande convertito, ex-rabbino, Prof. Eu- fida nel niente e si dicono menzogne,
verità conosciuta più e peggio financo genio Zolli, che oggi sarebbe incrimina- si escogita la malizia e si commettono
degli ebrei sovversivi?! to, almeno, di fondamentalismo o integra- iniquità» (Is. 59, 4. Cf. Ivi, 5, 20-23).
Rimane, in ogni caso, incrollabile che la lismo antiecumenico) (...)» (p. 294). In conclusione, si può formulare all’Auto-
“dottrina della sostituzione” della si- «La Chiesa, infatti, in tutta la sua lunga, re il seguente augurio tramite un’espres-
nagoga con la Chiesa non deve né drammatica e gloriosa storia, è stata Re- sione del compianto teologo-filosofo Don
può essere mai sostituita da nessuno gina nella scelta, nell’aut aut (evangelico Dario Composta verso un altro autore:
e da nulla (cf. pp. 230-249, 252-293). e apostolico), e non mai nell’et et (voluto cioè che il presente saggio, qui somma-
Se, per dannata ipotesi, fosse vero il con- e imposto dalla suddetta cabala, riamente descritto, del Prof. Radaelli
trario, Gesù Cristo non sarebbe Dio - pro- dall’umanesimo immanentistico, suo fi- “vada” e illumini.

8 “Chiesa Viva” *** Maggio 2003


OCCHI SULLA POLITICA
LA DOTTRINA SOCIALE CATTOLICA
AI QUATTRO ARDIMENTOSI CAVALIERI (da: La Dottrina sociale cattolica: sfida per il terzo millennio - Rimini)
QUESTI MIEI VERSI SEMPLICI E SINCERI
Da: “RERUM NOVARUM”
Agnoli, Taufer, Padre Villa, Adessa, Lettera Enciclica di S.S. Leone XIII sulla questione sociale - 15. 5. 1891
Che per la Santa Chiesa combattete,
Il grazie del poeta ricevete, L’aver poi Iddio dato la terra a uso e godimento di tutto il genere
Anch’egli parte della Chiesa stessa, umano, non si oppone per nulla al diritto della privata pro-
prietà; poiché quel dono Egli lo fece a tutti, non perché ognuno ne
avesse un comune e prossimo dominio, bensì in quanto non asse-
Purtroppo, al Gran Sinedrio sottomessa gnò nessuna parte del suolo determinatamente ad alcuno, lascian-
Ed alla Loggia, come ben sapete, do ciò all’industria degli uomini e al giure speciale dei popoli. La
terra, per altro, sebbene divisa tra i privati, resta nondimeno a ser-
A giudicar da quello che scrivete, vizio e beneficio di tutti, non essendovi uomo al mondo che non ri-
Per cui la situazione è compromessa! ceva alimento da essa.
Chi non ha beni propri vi supplisce con il lavoro; tanto che si può
affermare con verità che il mezzo universale per provvedere alla
Carissimi, di cuore vi ringrazio, vita è il lavoro, impiegato nel coltivare un terreno proprio, o
Con questa modestissima poesia, nell’esercitare un’arte, la cui mercede, in ultimo, si ricava dai molte-
Che non pretende d’emular Orazio; plici frutti della terra, e in essi viene commutata.
Ed è questa un’atra prova che la proprietà privata è conforme alla
natura. Il necessario al mantenimento e al perfezionamento della
Comunque, schietta e senza ipocrisìa, vita umana, la terra ce lo somministra largamente, ma ce lo sommi-
Che spero in “CHIESA VIVA” trovi spazio. nistra a questa condizione: che l’uomo la coltivi e le sia largo di
Ci benedica il Figlio di Maria! provvide cure.
Ora, posto che a conseguire i beni della natura, l’uomo impieghi
l’industria della mente e le forze del corpo, con ciò stesso egli riuni-
Prof. Arturo Sardini sce in sè quella parte della natura corporea che ridusse a cultura, e
in cui lasciò, come impressa, un’impronta della sua personalità, sic-
ché giustamente può tenerla per sua ed imporre agli altri l’ob-
bligo di rispettarla.

IPPOCRATE La proprietà privata sancita dalle leggi umane e divine


Così evidenti sono tali ragioni che non si sa capire come abbian
potuto trovar contraddizioni presso alcuni i quali, rinfrescando vec-
Ippocrate carissimo e stimato, chie utopie, concedono bensì all’uomo l’uso del suolo e dei vari
Il tuo straordinario insegnamento frutti dei campi, ma del suolo, ove egli ha fabbricato e del campo
Qualcun sembra aver dimenticato. che ha coltivato, gli negano la proprietà.
Non si accorgono costoro che, in questa maniera, vengono a de-
Insomma, un vero e proprio tradimento. fraudare l’uomo degli effetti del suo lavoro. Giacché il campo disso-
dato dalla mano e dall’arte del coltivatore non è più quello di prima;
Da quello che la stampa ha pubblicato, da silvestre è divenuto fruttifero, da sterile ferace. Questi migliora-
Intorno allo spiacevole argomento, menti prendono talmente corpo in quel terreno che la maggior par-
te di essi ne sono inseparabili. Ora, che giustizia sarebbe questa,
Chiamato “SANITOPOLI”, ho pensato, che un altro, il quale non ha lavorato, subentrasse a goderne i
A quel tuo saggio, antico giuramento! frutti? Come l’effetto appartiene alla sua causa, così il frutto del la-
voro deve appartenere a chi lavora!
A ragione, pertanto, il genere umano, senza affatto curarsi dei po-
E questo è niente o quasi, amico mio! chi contradditori e con l’occhio fisso alla legge di natura, trova,
Vedessi la genetica che inferno! in questa legge medesima, il fondamento della divisione dei beni e,
Da cui ci può salvare solo Iddio, riconoscendo che la proprietà privata è sommamente consona alla
natura dell’uomo e alla pacifica convivenza sociale, l’ha solenne-
mente sancita mediante la pratica di tutti i secoli.
Si chiami Giove oppure Padreterno, E le leggi civili che, quando sono giuste, derivano la propria auto-
Entrambi, ahimé, caduti nell’oblìo, rità ed efficacia dalla stessa Legge divina, la quale vieta strettissi-
nel sedicente secolo moderno! mamente perfino il desiderio della roba altrui: Non desiderare la
moglie del prossimo tuo: non la casa, non il podere, non la
serva, non il bue, non l’asino, non alcuna cosa di tutte quelle
Prof. Arturo Sardini che a lui non appartengono.

“Chiesa Viva” *** Maggio 2003 9


Documenta-Facta

AFRICA:
14 MILIONI DI ORFANI DELL’AIDS

Almeno 14 milioni di bambini hanno


perduto almeno un genitore a causa
dell’AIDS, in Africa e in Asia. Se l’epi-
demia non sarà fermata, nel 2010, po-
trebbero diventare 25 milioni.
Sono le cifre del Rapporto congiunto,
presentato il 10 marzo del 2002 a Bar-
cellona da: Unaids, Unicef e Usaids.
«E’ il rapporto più scioccante presen-
tato in questo Congresso», ha detto il
Direttore esecutivo dell’Unaids. E’ una
chiamata all’azione a tutti i livelli per
assistere i bambini colti dall’epidemia:
“bambini sul baratro”, come li defini-
sce il rapporto.
Si tratta di bambini colpiti due volte
dall’AIDS. «Quando restano orfani a
causa di questa malattia, devono por-
tarsi dietro anche la vergogna e vivere
nell’emarginazione!

10 “Chiesa Viva” *** Maggio 2003


“Chiesa Viva” *** Maggio 2003 11
LA MODERNITÀ
“Lettera Pastorale al Clero”.

di Sua Em.za Mons. Giuseppe Siri

3
LA VITA MODERNA nonché la prima vita spirituale della
giornata, è legata per i sacerdoti al
Quando si cammina per via insieme a metodo e alla regolarità delle serate.
qualcuno, se si vuol tenere il discorso, Ma, pur facendo, pur andando, pur in-
e magari sostenerlo col braccio, biso- vitando e organizzando, non ci abban-
gna stargli accanto, misurare il proprio doni mai il senso intimo che la notte è
passo col suo, aver pazienza e - gio- di per sè una irregolarità.
vane o vecchio, diritto o storto, sicuro
o vacillante che sia quel passo - ci si Prevale la strada sulla casa.
deve accomodare a quello. Natural- Non è così per tutti e forse neppure
mente, bisogna far caso a non andar per i più, ma questa è la tendenza. In
nei fossi ed a sciogliersi prestamente qualche posto di questo mondo sta di-
dall’amplesso, ove il compagno voles- ventando abituale il prendere i pasti
se cadere e non si riuscisse più a trat- fuori di casa. Se è vero che la casa è
tenerlo. la profondità, è altrettanto vero che la
Noi dobbiamo accompagnare gli uo- strada è la superficialità. Se è vero che
mini verso Dio, pigliandoli come so- la casa rappresenta l’amore, è non
no e scortandoli pazientemente nel- meno vero che la strada rappresenta
la loro cosiddetta vita moderna. Non la leggerezza. La casa è l’ordine. La
per vivere quella nel suo significato strada la confusione; la prima è la nor-
peggiorativo pur noi, no; ma perché e malità, la seconda una ridda. La casa
solo perché stargli vicino e accompa- è una legge, la strada il rispetto uma-
gnarli è condizione di loro salvezza. no. Tutte le faccende, come tutti i sen-
Facciamoci, dunque, una chiara idea timenti, hanno subìto uno spostamen-
di questa vita moderna, di quello che to: esattamente tanto quanto ne è dal-
tocca a noi e del come abbiamo a cau- la casa alla strada. Dalla casa un’edu-
telarci contro i suoi pericoli, errori e se- cazione portava la gente in Chiesa,
duzioni. dalla strada la distrazione cancella il ri-
Ecco le caratteristiche più appariscenti Sua Em.za Mons. Giuseppe Siri.
chiamo della Chiesa. Ne viene quel
della vita moderna. Nel recensirle av- gran clamore e quella grande aria di
vertiamo che essa ha pieno sviluppo fiera che ha assunto il mondo. La mo-
nelle città - e lo si comprende - mino- da, l’esibizione, il tifo, sono figli della
re nei borghi e nelle campagne, do- strada, non della casa.
ve però se ne diffonde il gusto, il deside- non solo di quelle) degli uomini. Ora so-
rio, il fascino, la nostalgia, e dove si ten- prattutto che anche il sesso debole ha Fuori, dobbiamo andar fuori anche
tano subito le sue più facili e generalmen- forzato con le porte della notte, quelle di noi. La gente la si prende dove è. Ecco
te volgari manifestazioni. casa e quelle di ogni licenza. La stessa perché non possiamo più starcene
letteratura porta l’impronta della notte. È tappati in sacristia. Certo il nostro uscire
È divenuta esorbitante l’importanza impossibile pensare che l’ordinario equili- è l’uscire del seminatore e del cercatore,
della sera e della notte. brio dell’uomo non si accordi - per la stes- è pena, è lavoro, è spesso non vedere e
La cosiddetta “vita moderna” ha galop- sa indicazione biologica - cioè col giorno. non sentire, è correre senza fermarsi mai
pato nella sua direzione dal momento in Però, solo una radicale riforma morale ad ascoltare il canto delle sirene. La stra-
cui è stata inventata la luce elettrica. porterà gli uomini a godere della fre- da è ufficio, fabbrica, caserma, prigione:
Questa benefica invenzione ha, però, schezza delle aurore e a chiudere gli oc- ebbene, dobbiamo arrivare là. San Paolo
lanciato gli uomini nella notte e la not- chi nella pace dei tramonti. faceva così.
te tende sempre più a succhiarli. Il di- Anche noi dovremo per lo più di sera
sordine degli uomini ormai lo si può mi- chiamare a Dio ed i migliori all’Apostola- Si vive in gran parte fuori di se stessi.
surare dal quanto fanno della notte giorno to. Per l’ordinario lavoro di Azione Cattoli- Questo ha incalcolabili esigenze ed esige
e del giorno notte. La notte apre tutte le ca dovremo fare assegnamento - allorché la massima attenzione dai medici delle
luci fittizie artificiali, e stende compia- si tratta di associazioni maschili - sulle anime. È tale e tanto il rumore, lo sgar-
cente il velo su tutte le vergogne. La ore tarde. Tutto ciò va fatto generosa- giare delle cose, la varietà con cui si pre-
notte, realtà e simbolo, tende a diventare mente, ma con la discrezione di chi li su- sentano e fuggono, che l’attenzione è es-
la vita. Non occorre diciamo di più. Que- bisce. Per parte nostra non ci deve entra- senzialmente sui fatti esterni. Abbiamo
sta piccola trasposizione nelle ore di rota- re la voluttà di chi indugia sempre e tenta già sopra osservato che questo intanto
zione diurna porta forse la più grande di allungare il giorno. La regolarità e la costituisce una tentazione permanente di
responsabilità di tutte le malattie morali (e freschezza delle meditazioni mattutine, superficialità. Ma più ancora se ne ha il

12 “Chiesa Viva” *** Maggio 2003


movimento psicologico automatico. Si Ci si convince che si può far da sè. Dovremmo cominciare a parlare, sempre
prendono movenze, idee, si fa del tifo e Senza leggi, senza limiti, senza rinunce. in questo tema, dei sottoprodotti di quan-
della polemica, ci si arrabbia, si va alla Come comoda, senza mentori e, fin che to enunciato fin qui. Ma può bastare.
moda, si ride, si berteggia tutto, si fa l’ori- si può, senza vincoli. Moltissima gente Ora, Cari Confratelli, ragioniamo.
ginale e lo spregiudicato, l’estremista e il non è così, per fortuna. Però, l’aria che si La vita moderna ha certo degli aspetti
reazionario come se si agisse per conto respira è questa. Parrebbe una contraddi- simpatici ed anche preziosi. Infinite co-
d’un terzo anonimo ed invisibile; senza zione con quello che abbiamo affermato se che rimanevano allo stato potenziale,
rendersi pienamente conto che si tratta sopra, dicendo che non si basta a se diventano reali, si aprono, arricchiscono. I
invece di un’azione personale. Si fa in- stessi. Ed invece non è. Quanto abbiamo rapporti fra gli uomini sono diventati più
somma, anche quando si è in pochi od detto sopra riguarda la realtà profonda; facili, numerosi e complessi; gli scambi
anche soli, la “folla”, nella quale si è tra- quello che diciamo adesso riguarda la po- culturali raggiungono una straordinaria
volti. Ecco perché molti, se scendono un sa superficiale. In più c’è una formidabile immediatezza; che l’uomo sia il re del
po’ in profondità in se stessi, si scoprono logica tra la prima e la seconda afferma- creato e che abbia il potere di assogget-
diversi assai da quello che si credevano. zione. Ci si convince che si può far da sè, tarsi le cose e farle sorridere diventa
Si fa come i cantori, che sanno ormai la senza leggi e senza limiti, quando non vieppiù evidente; che le doti personali
parte a memoria e cantano come se so- basta più a sè neppur la volontà di accet- siano in grado di avere più naturali e
gnassero. È una trasposizione focale tarli umilmente e per virilmente sottomet- pronti applicazione e sviluppo e fecondità
continua dalle sostanze è chiaro in modo sorpren-
alle apparenze. dente. Non si può neppure
C’entra anche il fatto che escludere che certe forme
molte volte il “se stesso” anche un po’ scanzonate
non basta più e bisogna abbiano qualche lato (non
aggiungere una vita od tutto) maggiormente natu-
una passione fittizia. La rale e sincero. Certo è og-
passione per il cinema e gi assai più difficile di un
per il romanzo insegni. secolo fa, lamentarsi della
È impressionante il pensa- monotonia piatta della vita.
re che una parte notevole
delle caratteristiche tipica- Noi non dobbiamo vede-
mente proprie del vivere re tutto nero.
moderno (ammirate o di- La pazienza, superate le
scusse che siano) deriva- prime impressioni, permet-
no proprio dal vivere fuori te di sceverare le cose
di se stessi, lasciando ad buone.
incrostazioni superficiali di Nonostante, però, tutta la
agire come se fossero es- buona volontà, il giudizio
se il cervello, il cuore, la La ballerina Gloria Meyman insegna a ballare a Preti, Frati e Suore! sulla cosiddetta “vita
stessa vita. moderna” è severo, per-
ché a tirare le somme si
Non si basta più a se stessi. deve constatare un certo rovescia-
Ciò è provato dal fatto che si ha sempre mento (siccome appare da quanto detto
bisogno di un numero crescente di cose. sopra), e cioè: più materia che spirito,
Parliamo soprattutto dal punto di vista più esterno che interno, più superficia-
psicologico. È crescente la necessità le che profondo, più distrazione che
pressoché continua del diversivo, per non raccoglimento, più spreco che impie-
cadere nella tristezza. Osservate in me- go, più anonimo che responsabile, più
dia che cosa occorre, anche di danaro, ambiente che uomo, più folla che indi-
per far che una domenica non sia noiosa. viduo, più tristezza che gioia. Lo stesso
Osservate coloro che hanno bisogno, tono esistenzialista della più volgarizzata
senza alcun motivo di salute, di fare tre o letteratura dei nostri giorni fa fede di que-
quattro villeggiature d’estate e d’inverno. sta conclusione.
Osservate la perenne ricerca della com- E noi allora? Guardiamoci dall’ammirazio-
pagnia, la caccia alle distrazioni, il tempo ne sconfinata per la vita moderna ed ac-
perduto in discorsi inutili. La paurosa contentiamoci di vedere e prendere paca-
proporzione che l’elemento diverti- tamente il bene che ha. Per grazia di Dio,
mento viene a prendere nella vita me- i nostri voti e la nostra austera disciplina
dia di un uomo e di una donna, testi- ci liberano dal soggiacere ad istinti troppo
monia della loro insufficienza. E questa illusori ed impulsivi, purché lo vogliamo.
insufficienza è la base di alcune tra le più Guardiamoci dal credere che si debba
redditizie industrie, sicché è artificialmen- semplicemente imitare la vita moderna
te stimolata come tutti i bisogni traducibili per essere qualcosa, per non esulare dal-
in richiesta commerciale. Ed ecco che la realtà e non figurare da poveretti. Ac-
una parte della rumorosità festaiola, della contentiamoci di fare una selezione accu-
varietà vanesia, della magniloqua sciol- rata e prudente senza precipitazioni e
tezza, della prestigiosa regìa, della iride- Un Vescovo in... batteria! cautelata dallo spirito di mortificazione.
scente luminaria, della roboante orche- Ricordiamo che emulare ciò che è deca-
stra, della scanzonata spregiudicatezza - dente non è saggio e poco importa quello
di queste cose è fatto l’alone della vita tersi ad essi. La radice di questa gran che ne pensano gli altri; evitare invece di
cosiddetta moderna - altro non è che il pompa è una vergogna; il fondamento di emulare quello che è decadente è già es-
frutto della dolorosa insufficienza! questa gran superbia è una povertà. Os- sere di ritorno dalla decadenza e, pertan-
Cari Confratelli, e se ci fossero anche servate: una ragazza dice forte di esse- to, in sostanza, assai più moderni. Que-
tra voi, di quelli che, a veder come han re moderna, quando non ha più pudo- sto per noi.
bisogno di tante cose, dal fumo al re. Molte signore dicono d’essere mo- Eppure questa povera gente bisogna
troppo frequente svago, si dovesse derne, perché non hanno figli. Qualche accompagnarla!
pensare che sono ormai insufficienti a persona religiosa dice d’essere mo- Ma il miglior modo di accompagnare un
se stessi?.. E forse per questo si sti- derna, perché non è più capace di sta- claudicante è certamente quello di sapere
mano “moderni”. re a suo posto. Così van le cose... che claudica, guardarsi dal suo difetto,

“Chiesa Viva” *** Maggio 2003 13


evitare di claudicare come lui e consoli- vezza delle anime. Le lacune moderne ci tate che, più diminuirà la funzionalità del-
dare la propria resistenza ed educazione interessano, anche perché dobbiamo per la famiglia e più ne dovremo inventare
muscolare per poterlo all’uopo sorregge- primi accogliere il precetto divino della per supplire. Non stancatevi e non credia-
re. carità e dobbiamo (come il buon samari- te che sia già troppo quello che facciamo.
In conclusione, la migliore modernità tano) curare le piaghe del nostro prossi- Ringraziamo Dio di averci fatto nascere in
nostra è coraggiosamente accentuare, mo, si chiami esso uomo, si chiami mon- un’epoca in cui possiamo rendere straor-
in confronto di qualsivoglia divagazione do! Noi pensiamo che a questo punto più dinariamente piena e pertanto preziosa la
fantastica della cosiddetta vita moderna, d’uno di quelli che leggono la nostra lettu- nostra vita!
il timbro strettamente ecclesiastico ra avrà capito: la modernità non è una Il fatto associativo, che porta gli uomini
della nostra vita, secondo quanto è se- sorta di licenza, anche se reca del bene; ad unirsi per taluni scopi oltre la famiglia,
gnato dalle nostre sacre leggi. Anche è piuttosto per noi un gran debito. Se ha al di sotto dello Stato, appartiene pure al-
perché la cosiddetta vita moderna, sia capito così, ha capito giusto. le istituzioni di diritto naturale. Ma guarda-
pure quando è libertà, lo è a rovescio ed Le lacune dipendono essenzialmente da te come funziona. Quasi completamente
è una forma di peggiore dipendenza dalla un fatto solo: non funzionano a dovere o esiste per il divertimento, per l’interesse e
moda, dalla piazza, dalla tribuna e dalla non funzionano affatto le istituzioni di di- per la politica, la quale è di fatto una for-
stampa. Mentre la nostra disciplinata vita ritto naturale. ma di interesse. Pochissimo agisce nel
ci garantisce, in realtà, da ogni dipenden- Ecco la famiglia. Funziona in modo ridot- campo della cultura e, se si eccettua il
za irragionevole. Quelli che tra voi hanno to. Manca spesso di elementi morali e re- campo religioso specialmente cattolico,
preso l’abitudine di fumare, Ci dicano ligiosi costitutivi, e di lì ha il facile difetto quasi nulla in quello morale. È un’altra la-
francamente se sono più liberi di quelli della infedeltà e labilità. Non agisce in cuna, della quale non è necessario de-
che non fumano. conseguenza siccome dovrebbe e, o non scrivere le conseguenze a nostro carico.
Fin qui per noi, ripetiamo. forma più i figli, o, se ancor li forma, rara- Istituzioni di diritto naturale - e non solo di
Per gli altri: pazienza, comprensione. mente li accompagna fino alla loro siste- quello - sono certi limiti che Dio ha mes-
Per noi allo scopo di servirli: sacrifi- mazione nella maturità, priva com’è di au- so, quasi a contenere ed indirizzare la li-
cio. torità, di forza e di esempio. Così la gio- bera azione degli uomini. Sono ad esem-
Quello che diremo appresso specificherà pio la distinzione tra il giorno e la notte,
meglio in che consista la pazienza, la tra i giorni di lavoro ed i giorni festivi riser-
comprensione ed il sacrificio. Qui, ci vati a Lui ed al culto divino. Il mancato
interessa di rimarcare bene i punti nei funzionamento di questi, disgrega l’ordine
quali ci si deve difendere dal “claudican- della vita ed obbliga a correre ai ripari.
te” per non diventare claudicanti noi, ai Le lacune nella funzione degli Stati e la
quali incombe il dovere di sorreggerlo. maggior parte di quella gran lacuna che
Bisogna distinguersi in fatto di mollezza si chiama miseria, dipendono per lo più
sensuale, eludendola energicamente. dalle cause sopra elencate.
La modernità fa tutto comodo, fa fumare, Non ci vogliamo addentrare in una analisi
fa svagare, fa bere, fa stare per la strada. più minuta di questo aspetto della moder-
Le cose comode sono da noi accettabili nità, perché ci porterebbe in troppi argo-
con riserva e con discretissima misura, menti, né chiari, né sicuri e - soprattutto -
meglio con severità. Nel rimanente di assai lontani dal nostro intento pastorale.
quanto elencato prevale la debolezza; e Però vi vogliamo mettere energicamente
con questo, è detto tutto per chi vuole in- in guardia a proposito del modo col quale
tendere. si tenta di coprire molte lacune, ingan-
La modernità “deteriore” fa tutto facile, nando così i semplici e gli incauti.
spregiudicato, leggero, esercizio del dirit- È invaso l’uso tipicamente moderno di
to di critica; ama l’umorismo e la satira semplificare in appellativi o parole o frasi
sul tipo degli illustrati settimanali; tutto è questioni complesse e spesso niente af-
anzitutto e soprattutto oggetto di riso fatto pacifiche. A parte che tale uso serve
e di pettegolezzo; si picca di pigliare spesso all’ira di parte ed all’ingiustizia
nulla veramente sul serio. Avvertiamo (l’uso degli “slogan”), esso serve a copri-
che qui si parla della modernità “dete- re le lacune reali dei fatti e delle istituzio-
riore”: per le teste vuote non esiste Suor Ida, nel suo monastero, alle prese ni, le lacune spesso spaventose dei siste-
però altro che quella. con una “cliente” laica. mi e dei metodi della vita civile, dispensa
La modernità deteriore ride della mode- dall’indagine e dalla obbiettiva riflessione
stia, del riserbo, del pudore, secondo il e forma la base di appoggio della igno-
miserabile dettame dell’istinto; cambia il ranza.
significato delle parole quando le como- ventù è in gran parte abbandonata a se Vi preghiamo di non perder di vista, infi-
da, ed incolpa la prudenza se esistono stessa, cioè al peggio. Il mondo che è ne, che alcune tra le più pericolose lacu-
ancora tentazioni; dà tutte le colpe al pas- fuori del focolare domestico, finisce ne si trovano nel campo sociale e proprio
sato e tutti i pregi all’avvenire; applaude coll’assumere a poco a poco le caratteri- per forza del progresso moderno. Esso
tutto, purché sia più comodo e diverso da stiche del medesimo focolare e ne con- infatti ha incredibilmente cresciute le pos-
quanto si faceva prima. Per essa è scioc- trae su più vasta scala tutte le malattie. sibilità di ricchezza e di partecipazione ai
ca la custodia degli occhi e dei sensi, co- La quasi totalità dei fatti morali preoccu- beni della terra, il che ha reso logica e
me è retrivo che le ragazze si abbiano ri- panti sono dati da questo gran rigurgito giusta la aspirazione di innumerevoli
guardo e si facciano rispettare. fuori della famiglia, per mancanza di pie- masse a partecipare meglio al benessere
Da questo tipo di modernità, con la quale na funzionalità della famiglia stessa. comune. Cresciuto lo sfruttamento della
continuamente incrociamo, cari Confratel- Voi, cari Confratelli, dovete mettervi a fa- terra, non si comprende come debbano
li, dobbiamo distinguerci, tanto quanto ci re una quantità di mestieri, perché dovete resistere certi scompensi e squilibri. Sia-
dobbiamo distinguere dall’immoralità. fare quello che, per la educazione dei pic- mo di fronte alla fatale lacuna del più ele-
coli, toccherebbe al padre ed alla madre. mentare ordine umano. Ma proprio per-
La maggior parte delle istituzioni, iniziati- ché è grave e lacrimevole e vasta ed im-
LE LACUNE MODERNE ve ed associazioni nascono da questa la- pegna intelligenza cuore ed azione, degni
cuna e da questo dovere di supplenza. di una crociata, non è Nostro intendimen-
Ci interessano in quanto dobbiamo col- Non era così fino a quando le mamme in- to parlarne qui frettolosamente. Ci basta
marle, per quella parte almeno in cui di- segnavano ai piccoli loro il catechismo e aver recensito - per ora - affinché fosse
vengono dannose alla eterna salvezza. li accompagnavano tutta la giornata, vigi- meno incompleto l’elenco.
Voi sapete che noi abbiamo il dovere di lando saggiamente su tutta la loro com-
non tralasciare nulla che occorra alla sal- pagnia e su tutte le loro impressioni. No- (continua))

14 “Chiesa Viva” *** Maggio 2003


DEMOCRAZIA INTEGRALE:
PROGETTO PER UN DIRITTO DELLA PERSONA
CON CONTENUTO PATRIMONIALE
del prof. avv. Giacinto Auriti

Ci scusiamo dell’errore materiale, al N° precedente,


di aver scambiato l’Autore prof. avv. Giacinto Auriti
con quello dell’avv. Francesco Stilo.

2
M
uovendo dalla premessa che il concorrere alle spese pubbliche in ra-
giudizio di valore, che concepi- gione della loro capacità contributi-
sce ed instaura gli ordinamenti va», ma non contempla il criterio in base
giuridici, è normale solo quando viene di- al quale le spese pubbliche devono esse-
stinto il momento strumentale o funzio- re definite, limitate e finalizzate.
nale - prerogativa dell’organo - dal mo- Tanto più pericoloso questo vuoto norma-
mento edonistico - prerogativa della tivo, ove si consideri che - essendo tutta
persona umana - vediamo come questo la moneta in circolazione oggetto di debi-
princìpio operi in una critica costrutti- to, perché emessa mediante prestito -
va degli ordinamenti vigenti. non solamente la banca centrale
La proprietà - che è godimento giuridica- espropria ed indebita la collettività na-
mente protetto - va attribuita alle perso- zionale del suo denaro, ma altresì
ne fisiche e negata alle persone giuri- deforma tutto il diritto tributario vigen-
diche, perché attiene alla seconda fase te, perché l’imposizione fiscale non è
di tempo del valore. il corrispettivo o il costo della pubbli-
Pertanto: ca funzione o del servizio dello Stato,
ma puramente e semplicemente la re-
1) la proprietà di Stato va attribuita ai stituzione di un debito - peraltro non
cittadini; dovuto - che grava su tutta la moneta in
2) il reddito del capitale dello Stato, circolazione e su tutta la collettività nazio-
che è il mezzo con cui si realizza il godi- nale.
mento della proprietà comune, va attri- La “Rerum Novarum”, dopo aver evi-
buito ai cittadini come oggetto di una denziato i vantaggi del diritto di proprietà,
pretesa giuridica; afferma: «... la proprietà privata non sia
3) la moneta, che è creata convenzional- stremata da imposte eccessive. Non è
mente come misura del valore e valore dalle leggi umane, bensì dalla natura,
della misura, va attribuita in proprietà che deriva il diritto di proprietà indivi-
alla collettività nazionale all’atto duale; l’autorità pubblica non può
dell’emissione; dunque abolirlo; può soltanto tempe-
4) le somme di denaro di nuova emis- rarne l’uso e armonizzarlo con il bene
sione, necessarie alle esigenze di pubbli- comune. Essa perciò agisce contro la
ca utilità, che sono oggi addebitate allo che il dividendo deve costituire oggetto di giustizia e l’umanità quando, sotto il
Stato, vanno invece ad esso accredita- una pretesa giuridica riconosciuta pretesto di imposte, grava oltre misura
te; all’azionista, e non già oggetto di una ar- sui beni degli individui».
5) le somme necessarie per le attività bitraria elargizione dall’alto, che può es- Può sembrare strano che l’Enciclica con-
produttive, vanno date in prestito agli sere concessa, dosata o negata dalla sideri le “imposte eccessive” come un
operatori economici senza interesse, maggioranza del pacchetto azionario; affronto addirittura come una ipotesi di
ed una volta restituite, dopo l’adempi- 7) le somme di denaro stanziate e non “abolizione” della proprietà, ma, a ben
mento dei cicli produttivi, vanno ripartite utilizzate nei bilanci dello Stato e degli riflettere, è proprio così. Oggi, il “comu-
tra i cittadini; enti pubblici vanno restituite ai cittadi- nismo” ad Occidente si chiama “fisco”.
6) il titolo azionario della società ano- ni unitamente a quelle risparmiate sui Con lungimiranza profetica l’Enciclica Pa-
nima, che attualmente è concepito come consuntivi di spesa; pale l’aveva avvertito.
pseudo titolo di credito - in quanto atti- 8) gli oneri tributari, mediante una espli- Io posso dire infatti di avere ad es. il 10%
nente ad un credito senza scadenza e cita norma costituzionale, devono esse- del capitale, perché ho il 10% del reddito.
senza responsabilità, ed oltretutto oscil- re limitati e commisurati esclusiva- Quando lo Stato preleva denaro - senza il
lante nel suo valore a seconda delle quo- mente ai costi delle funzioni e dei ser- corrispettivo della pubblica utilità - espro-
tazioni di borsa - va definito e regola- vizi dallo Stato. pria surrettiziamente il contribuente della
mentato come quota di proprietà del L’art. 53 della Costituzione italiana te- proporzionale quota di capitale.
capitale dell’azionista. Il che significa stualmente recita: «Tutti sono tenuti a Sicché l’operatore economico, che si atti-

“Chiesa Viva” *** Maggio 2003 15


vizza con la speranza di conseguire il la parvenza della giustizia, in quanto era tre funzioni, quella di produrre beni da
giusto profitto, è messo nella stessa con- parimenti ingiusto con tutti. destinare al mercato per scopo di lucro, il
dizione del segugio che insegue la lepre Il nostro progetto comporta quindi, neces- beneficio non era più conseguito dal citta-
con la speranza di mangiarla, mentre chi sariamente, la riforma del sistema mo- dino come tale, ma da chi conseguiva la
si appropria della preda è il cacciatore. netario, nel senso di attribuire la pro- disponibilità del reddito monetario e rea-
Questa forma di parassitismo impuden- prietà della moneta all’atto dell’emis- le.
te e scandaloso si verifica particolar- sione, alla collettività nazionale. Chi Mancando nel nostro ordinamento la pre-
mente quando viene usato lo strumen- produce, infatti, i valori monetari non è visione legislativa della ripartizione dei
to fiscale per scopi di politica moneta- chi stampa o emette moneta, ma chi l’ac- redditi creati da questa nuova attività pro-
ria. cetta come mezzo di pagamento. La mo- duttiva, il godimento delle ricchezze pro-
È notoria la pretestuosa giustificazione neta viene, quindi, creata con due ele- dotte dallo Stato, è oggi conseguito non
resa ultimamente dagli organi finanziari a menti: l’attività mentale di gruppo quale in base al princìpio della legge giusta -
proposito dell’aumento dell’IVA del 19% è appunto la convenzione monetaria e la che in quanto parimenti utile dovrebbe
al 20% “per combattere l’inflazione”. Que- sua manifestazione formale mediante garantire la ripartizione di questo reddito
sto significa pretendere il tributo con l’uni- simboli di costo nullo: l’oro carta. Dun- tra tutti i cittadini - ma in base al princì-
co scopo di prosciugare il mercato, ossia que, la moneta è, oggi, producibile pio della legge del più furbo o del più
considerare come pubblica funzione il senza limite e senza costo. forte.
prelievo monetario dalle tasche del con- La rarità monetaria, che era accettabile I gruppi di pressione, che continuamente
tribuente, senza corrispettivo. Il prelievo quando la moneta era d’oro - perché ov- interferiscono nella politica economica e
diventa, così, paragonabile alla confi- che purtroppo esplicano la loro deleteria
sca, per non dire al furto. influenza anche sul Parlamento e sul Go-
Il sistema fiscale è diventato, oggi, una verno, non sono altro che la testimonian-
forma raffinata di capitalismo di Stato, za vivente del caos che, oggi, domina
con cui si è sostituito alla dirigenza buro- nella ripartizione delle ricchezze e dei
cratica ottusa, improduttiva ed antiecono- redditi prodotti dallo Stato.
mica degli Stati socialisti, la funzionalità
dinamica dell’imprenditore privato, condi- 2. - Colmare la lacuna dell’ordinamento in
zionato dall’illusione di guadagnare profit- questo settore, significa precisare in qua-
to, come il segugio dall’illusione di man- le relazione giuridica si trovi il cittadino
giare la lepre. nei confronti del potere della produzione
Questi brevi cenni, sugli aspetti salienti economica in attuazione del 2° comma
della problematica sociale del nostro tem- dell’art. 42 della Costituzione, che sanci-
po, confermano la preoccupata ansia del- sce “l’accesso alla proprietà per tutti”.
la Chiesa: «La soluzione marxista è fal- Questo rapporto deve essere tale da at-
lita, - denuncia la “Centesimus Annus” tribuire ad ogni cittadino un diritto
(n. 42) - permangono nel mondo fenome- soggettivo pieno, cui deve corrisponde-
ni di emarginazione e di sfruttamento, re un vero e proprio obbligo dell’organo
specialmente nel Terzo Mondo, nonché della produzione, secondo lo schema del
fenomeni di alienazione umana, special- diritto privato.
mente nei Paesi più avanzati, contro i Ovemai infatti si tutelasse l’interesse del
quali si leva con fermezza la voce della cittadino, al conseguimento del reddito
Chiesa (...) c’è il rischio che si diffonda del capitale dello Stato, secondo lo sche-
una ideologia radicale di tipo capitalistico, ma dell’interesse legittimo o del diritto
la quale rifiuta perfino di prendere in con- soggettico attenuato, si consentirebbe
siderazione questi problemi, ritenendo a all’organo una discrezionalità che sosti-
priori condannato all’insuccesso ogni ten- viamente la rarità dell’oro era la causa tuirebbe allo Stato di diritto l’apparato del-
tativo di affrontarli, e ne affida fideistica- della rarità della moneta - oggi è diventa- le clientele.
mente la soluzione al libero sviluppo delle to un fatto arbitrario freddamente pro- Questa discrezionalità, nel concedere o
forze di mercato». grammato. nel negare la distribuzione della ricchez-
«La Chiesa non ha modelli da propor- Ecco perché per realizzare la “libertà za, si determinerebbe infatti nella possibi-
re», avverte la “Centesimus Annus”. umana integrale” e la cosiddetta de- lità di mascherare sotto la parvenza di in-
Dunque è compito dei laici proporre mo- mocrazia integrale, occorre restituire teresse sociale il conseguimento di scopi
delli per attuare gli insegnamenti della alle collettività nazionali la proprietà egoistici e particolari. Si realizzerebbe,
dottrina sociale cristiana. della loro moneta. così, una concezione puramente paterna-
In questo spirito, si può formulare un Solo con lo strumento monetario sarà listica della politica sociale in cui gli uomi-
nuovo modello, per realizzare l’acces- possibile, infatti, dare ad ogni uomo quel ni politici generosamente regalerebbero
so alla proprietà per tutti, mediante un “qualcosa” che gli è dovuto come ogget- la roba degli altri, imbrogliando i cittadini
diritto della persona con contenuto to di una pretesa giuridica, in una visione almeno due volte: innanzitutto perché se
patrimoniale. concreta del Bene Comune, conforme si dà in elemosina al popolo quello
Le due caratteristiche essenziali che di- all’insegnamento della Filosofia Perenne. che il popolo spetta di diritto, gli si de-
stinguono questo dagli altri progetti di di- ve prima portar via quello che poi gli
ritto sociale sta nel fatto che questo ri- 1. - Uno dei maggiori difetti che oggi am- viene elargito in benevola concessio-
guarda la totalità dei cittadini ed il suo mala il nostro sistema legislativo della ne; in secondo luogo, si carpisce al cit-
contenuto economico è espresso in de- produzione economica esercitata dallo tadino una indebita riconoscenza mo-
naro: ciò al fine di evitare i difetti già ri- Stato, sta, a nostro avviso, nel fatto che rale su cui si creano le clientele fonda-
scontrati in altre leggi sociali. prende in considerazione il solo mo- te su meschine considerazioni di interessi
Si pensi ad es. alle riforme agrarie, con mento produttivo dell’utilità, mentre e le basi elettorali sulla contrattazione as-
cui si sono assegnati appezzamenti di viene quasi del tutto ignorato a chi sistenziale del Governo e del sottogover-
terreno, realizzando non il princìpio del spetti ed in che modo debba essere ri- no.
“tutti proprietari”, ma del “alcuni pro- partito il godimento delle ricchezze Per ovviare a questi gravi inconvenienti,
prietari sì ed altri no”, in una concezio- prodotte dallo Stato. che alterano i rapporti tra potere della
ne necessariamente paternalistica e Mentre lo scopo delle funzioni tradizionali produzione economica e cittadino, occor-
clientelare del diritto sociale. dello Stato era tale che non poteva esse- re che la ripartizione dei redditi sia realiz-
Nei confronti di queste iniziative, il comu- re utile, per la sua stessa natura, altro zata riconoscendo al cittadino un dirit-
nismo ha avuto buon gioco perché, pur che ai cittadini come tali (si pensi ad to della persona con contenuto patri-
affermando il princìpio radicalmente in- esempio all’amministrazione della giusti- moniale in guisa che, finalizzandosi il
giusto del “nessuno proprietario” dava zia), quando lo Stato assumeva, tra le al- profitto alla persona umana, si ponga la

16 “Chiesa Viva” *** Maggio 2003


necessaria premessa per razionalizzare rio, ovvero proprietario di sé stesso. inteso come pura astrazione, poiché è
ogni forma di programmazione economi- E quando questa deformazione psicologi- tempo che ci rendiamo conto che i fanta-
ca. ca si determina nell’ambito della società, smi non esistono nemmeno nel campo
Perché, infatti, un giudizio di valore - l’individuo perde la consapevolezza della del diritto.
inteso come adeguamento di mezzo a fi- stessa strumentalità dell’ordinamento e Ecco perché occorre attribuire al cittadi-
ne - sia normale, è necessario che il dei beni e li immagina come se fossero no, oltre alla quota di reddito del capitale
giudizio di previsione non si limiti so- essi stessi portatori di un interesse pro- dello Stato, anche il diritto di preten-
lamente al ciclo produttivo, ma venga prio e diverso da quello dei cittadini per derlo, ché altrimenti verrebbe consentito
lanciato in profondità nel tempo fino cui l’ordinamento ed i beni devono invece al cittadino il solo godimento fisiologico
alla chiara e netta determinazione del valere nella loro strumentalità. dei beni, non quello “giuridico”.
momento edonistico. Il che significa L’individuo allora perde il controllo psico- Ecco la ragione per cui, ovemai non si
che deve essere capace di stabilire, sia logico sul patrimonio che lo circonda ed è accettasse di regolare il potere della pro-
pure mediante un criterio di determinabi- preso da un senso di inferiorità nei con- duzione economica nel sistema legislati-
lità, le persone che goderanno dei beni fronti dei grandi complessi economici or- vo che veniamo a proporre, la produzione
producendi. ganizzati. e la distribuzione dei beni sarebbero rea-
Ove non si accogliesse questa tesi, man- Su questa opinione generale dell’uomo lizzate in una forma di allevamento di uo-
cando la finalizzazione della produzione della strada specula essenzialmente il mini in cui il potere politico avrebbe la di-
della ricchezza alla persona umana, ne malcostume politico, poiché è chiaro che screzionalità di distribuire dall’alto la
deriverebbe fatalmente una deformazio- patrimonio senza proprietario non esi- quantità di foraggio pro capite e l’arbitrio
ne di tutto l’ordinamento giuridico, sicché ste, e che, pertanto, il patrimonio è di di concederlo o di negarlo.
il patrimonio dello Stato verrebbe conce- due categorie di persone: o è dei citta-
pito come patrimonio senza proprieta- dini o è dei governanti, non dello Stato (continua)

Sacerdoti da 60 anni!
Il 9 maggio 2003 ricorre
IL 60° ANNIVERSARIO DELLA LORO
ORDINAZIONE SACERDOTALE
nella Congregazione
dei Rogazionisti!

Agli amici e benefattori rivolgiamo


la preghiera di volersi unire
P. Lagati Giuseppe nel ringraziamento al Signore P. Ippolito Carmelo
7 maggio 1918 2 giugno 1915
per un dono così eccelso!

P. Prudentino Liborio P. Ippolito Carmelo


2 giugno 1915 12 dicembre 1917
P. Donvito Filippo P. Alessandrà Luigi
5 luglio 1913 27 agosto 1917
“Chiesa Viva” *** Maggio 2003 17
Conoscere la Massoneria
del dott. Franco Adessa

Come tutti i libri che contengono verità scottanti, questi


“Protocolli dei Savi di Sion” continuano, ancora oggi, a
suscitare polemiche e reazioni, anche incontrollabili. Ma
non tutte inutili. La storia è storia, né vale coprirla o defor-
marla!
La prima edizione, quasi clandestina, dei “Protocolli dei Fac-simile
Savi di Sion” fu conosciuta nel 1905, a cura dei prof. Ser- della copertina
dell’edizione
gio NyIus. Era in lingua russa. Sul frontespizio portava la russa dei
scritta: “Il grande nel piccolo, e l’Anticristo come possi- “Protocolli”
bilità immediata di governo”. Ma era già una seconda del 1912.
edizione, corretta e accresciuta da Tsarkoie-Sélo.
L’opera comprendeva anche molte appendici, tra cui la XII
dal titolo “I Protocolli dei Savi di Sion”, 1902-1903, r.r. la
si può ancora vedere nella Biblioteca dei “British Mu-
seum” di Londra, con registrazione del 10 agosto 1906, principessa dichiarò che i Protocolli erano stati redatti do-
sotto il N. 3926/D/17. po la guerra russo-giapponese (1904-1905) e dopo l’avvio
Comunque, fino alla “Grande Guerra” del 1915-18, i “Pro- della prima rivoluzione russa del 1905, dal Consigliere di
tocolli” furono quasi ignorati da tutti. Fu solo alla fine del Stato Pierre J. Ratchkovsky, capo della polizia segreta rus-
1919 che essi attirarono l’attenzione, quando cioè apparve- sa a Parigi, in collaborazione con un suo agente, Mathieu
ro in brossura, parte in tedesco e parte in inglese, riportan- Golovinsky. Quest’ultimo aveva mostrato il manoscritto, che
do - come spiegarono i traduttori e gli editori - i processi stava per terminare, nei giorni del suo passaggio a Parigi,
verbali delle riunioni segrete tenute al Congresso sioni- nell’inverno 1905. I centri conservatori russi contavano, con
sta, svoltosi a Bále nel 1897, sotto la presidenza di Teo- questo scritto, di scuotere lo Zar Nicola lI contro gli ebrei.
doro Herzl, uno scrivano ebreo ungherese (1860-1904), Quale fede dare a questo manoscritto? L’ex-principessa
promotore del Sionismo. Radziwill, per provare che ella stessa aveva visto il mano-
Poi, quando nel 1920, i “Protocolli” furono tradotti e diffusi scritto, precisò, nell’intervista, che sulla prima pagina c’era
in America del Nord e correlativamente in Inghilterra, co- una macchia di inchiostro azzurro.
minciarono a dar fastidio. La prima edizione inglese, infatti,
apparsa a Londra col titolo: “The Jewish Peril, Protocol Il secondo articolo è del conte Armand du Chayla, france-
of the Learned Elders of Zion” (= Il pericolo giudeo: I Pro- se. Lo fece subito dopo una seconda edizione che apparve il
tocolli dei Savi di Sion), attirò subito l’attenzione del “Ti- 12 e il 13 maggio 1921 su un giornale russo, “Posledain
mes”, che prese posizione sul suo numero dell’8 maggio Nevosti”, con un sotto-titolo in francese: “Dernières Nou-
1920. Tra l’altro, scriveva: «Il “Times” non ha ancora ana- velles”, in cui l’Autore racconta che Nylus, che lui aveva vi-
lizzato questo curioso piccolo libro. Ma la sua diffusione au- sto in Russia nel 1905, gli aveva fatto vedere il manoscritto,
menta sempre più; la sua lettura è fatta per inquietare asserendo d’averlo avuto dalla sua compagna Natali Afa-
coloro che sanno riflettere. Sottolineiamo che certi tratti massievna Komarovsky alla quale Ratchovsky l’aveva da-
essenziali del preteso programma giudeo offre una analo- to, a Parigi. E per rendere più credibile questo suo racconto,
gia sconcertante con gli avvenimenti attuali (...). Che cosa du Chayla scrisse che sul manoscritto c’era proprio quella
sono, in realtà, questi Protocolli? Sono essi autentici? E se macchia d’inchiostro blu. Oggi, questo non lo si ritiene vero.
sì, questi piani, quale malevole Assemblea hanno mai for- Un’inesattezza, questa, che oggi non è accettata, ma che
giato? Si tratta di un falso? Se sì, come spiegare questa l’Autore dell’articolo metteva in consonanza con la dichiara-
nota profetica e lugubre, queste predizioni che sono già in zione della ex-principessa Radziwill.
parte realizzate e altre in corso di realizzazione?.. E queste Il terzo articolo è di un giornalista inglese, Philip Grawes. Lo
questioni non possono essere eluse con una semplice alza- scrisse sul “Times”, sui numeri dei 16, 17 e 18 agosto,
ta di spalle... Ci vuole un’inchiesta imparziale... Se si giudi- 1921. In questo articolo, l’Autore rivela che, durante un suo
ca sul testo, si deve dire che i Protocolli sono stati soggiorno a Costantinopoli, aveva acquistato da un rifugiato
scritti da Giudei e per Giudei». russo il libro del rivoluzionario Maurice Joly, apparso nel
Una tale “Inchiesta imparziale” fu fatta dagli stessi Giu- 1864, sotto il titolo “Dialogue aux Enfers entre Machiavel
dei. Nel 1920, infatti, apparvero tre articoli di giornale che et Montesquieu”; un libro, che da un esame approfondito,
volevano dare l’impressione che gli Autori avevano lavorato gli aveva dimostrato che l’Autore dei “Protocolli” aveva lar-
indipendentemente gli uni dagli altri, e furono dati alle stam- gamente attinto da quest’opera.
pe in tre Paesi diversi. Ora: questi tre articoli abbondano di false dichiarazioni!1
Il 25 febbraio 1921, il “The American Hebrew” (= L’Ebreo
Americano) di New York, pubblicava un’intervista che l’ex- (continua)
principessa Catherine Radziwill (nata nel 1858) aveva ac-
cordato all’amministratore di questo giornale e al Rabbino
di New York, lsaac Landmann. In questa intervista, l’ex- 1 Il testo è tratto da un articolo pubblicato su “Chiesa viva”, n° 179.

18 “Chiesa Viva” *** Maggio 2003


Lettere In Libreria
alla «Guardati dall’uomo che
ha letto un solo libro».
(S. Tommaso d’Aquino)

Direzione
SEGNALIAMO:

Rev.mo Mons. Luigi Villa, nostra, e punirà esemplarmente i cattivi DECLINO E SPERANZE
dopo aver letto molto attenta- pastori, come predisse il grande profeta DEL CATTOLICESIMO
mente il Suo illuminato libro “LA NUOVA GEREMIA (23, 1-6...): Vae pastoribus qui di Alessandro Maggionini
CHIESA DI PAOLO VI”, la cui copertina é disperdunt et dilacerant gregem pascuae
notevolmente significativa, sento sponta- meae! Vos dispersistis gregem meum et Non occorre un acume straordinario per
neo l’impulso di esprimerLe il mio più vivo eiecistis eos, et non visitastis eos; ecce accorgesi che, oggi, i cattolici sono in mi-
e sincero plauso per il suo strenuo e forte EGO visitabo super vos malitiam studio- noranza. Vanno salutati da lontano i tem-
coraggio, nonché per la Sua ineguagliabi- rum veterum!.. ecc. = Quod est in votis!.. pi in cui bastava un ritocco di campana
le competenza, con cui ha puntualizzato aggiunto io. per avere una chiesa strabocchevole di
le lapalissiane ed eretiche storture del Nel chiederLe sommessamente venia per fedeli. I tempi in cui ci si premurava di
Vaticano II, documentandole inoppugna- il mio lungo scritto, Le porgo i più cordiali andare in processione a frotte per le vie
bilmente con appropriate e numerose ci- saluti ed AUGURI DI BUONA PASQUA: della città, mostrando l’orgoglio di portare
Ad maiora semper in nomine JESU! a spasso il Signore o una statua sacra. I
tazioni, desunte, soprattutto, dal MAGI- tempi in cui ci si contava tra i credenti du-
STERO PERENNE DELLA CHIESA “an- (M. D. M. - Bari) rante le elezioni politiche e la Chiesa pre-
te-Vaticano II”. meva sui poteri civili con la propria auto-
Dal primo all’ultimo vocabolo, l’impareg- *** rità e il proprio prestgio. I tempi in cui
giabile volume ha spinto lo scrivente ad sembrava bastasse la conservazione
una profonda meditazione sullo stato at- Caro Direttore, della fede per trasmetterla alle genera-
tuale della CHIESA CATTOLICA, che non ho letto l’ultimo libro di zioni montanti e ai pochissimi non cre-
giudicare criticamente “CATASTROFI- mons. Bettazzi sulle quattro Costituzioni denti che rimanevano estranei all’ambito
CO” è soltanto eufemistico, in quanto ha conciliari, ma non ho motivo da dubitare della comuità ecclesiale...
gettato le coscienze dei credenti in una che la sintetica esposizione apparsa su Siamo arrivati a qualcosa che assomi-
crisi persistente, molto pericolosa, da cui “L’Amico del Popolo” ne abbia tradita glia alla diaspora: a una dispersione,
non si sa come uscirne, se non confidan- l’essenza. Dunque, secondo l’eminente cioè, dove i singoli credenti si sentono
do unicamente nell’AIUTO DIVINO. personaggio, il Vaticano II sarebbe sta- spaventevolmente soli e faticano a rico-
Intanto, poiché è lungi dalle mie intenzio- to “profetico” con le cosidette “rivolu- noscersi e a ritrovarsi tra loro...
ni l’idea di un elogio (che Ella - d’altronde zioni copernicane”, così sintetizzate: Non si accettano le mezze misure. E, di
- ben merita), il sottoscritto Le suggerisce «La preminenza del popolo di Dio sulla solito, quando si fa la conta, ci si mette
- modestamente - di stralciare dal volume Gerarchia» e «la concezione della tra i perfetti. Il motto è: meglio pochi ma
l’intero CAP. VI, intitolato “LA NUOVA LI- Chiesa a servizio del Mondo». buoni!
TURGIA”, e darlo alle stampe in un agile Io avevo sempre creduto che la nostra Una simile impostazione teologica - si
libriccino da divulgare tra i fedeli, affinché Chiesa fosse a servizio di Cristo, del Van- può dire tale? - e pastorale, non impedi-
questi aprano FINALMENTE gli occhi gelo e dei credenti. Ora, scopro che il
Corpo Mistico di Cristo, ha mutato radi- sce certo al Signore Gesù di salvare chi
sulla reale situazione della CHIESA ed
- in particolar modo - sulla dubbia Cele- calmente la sua originaria funzione e ra- vuole... La Chiesa, seguendo l’intenzione
brazione Eucaristica, puntualizzando, IN gion d’essere per mettersi a servizio del di Gesù, non ha mai programmato un
GRANDE EVIDENZA, I MACROSCOPICI Mondo, di quel mondo per il quale Gesù gruppo di affezionati, magari un poco
ERRORI INSITI NEL CANONI DELLA S. aveva ritenuto inutile persino pregare schizzinosi, come suoi membri. Si è sem-
MESSA, che rasentano “eresie” d’ogni (Gv. 17-9). E in effetti, a ben vedere, la no- pre protesa a essere un popolo in cui vi-
genere, specie quelle LUTERANE. stra Chiesa, ormai, si va sempre più ri- vono buoni e meno buoni, il grano e la
Fermamente convinto che - alla fine - ducendo in “Ente Assistenziale” per i zizzania, i pesci pregiati e quelli scaden-
“PORTAE INFERI NON PRAEVALE- più bisognosi (nel corpo), nonché in “Co- ti... Nell’insegnamento di Cristo non
BUNT”, nutro immensa fiducia nel SOC- scienza Morale” per i “non credenti”... c’è posto per una Chiesa di élite: c’è
CORSO DIVINO, che salverà sicuramen- Saluti in Cristo!
(D. De F. - Chieti) posto per la gente che lavora e fatica e
te la Chiesa di Cristo, quella vera, cioè la
piange - come siamo un poco tutti - tra
cui si possono manifestare eroismi au-
tentici, magari non voluti, evitati con cura,
RAGAZZE e SIGNORINE eppur compiuti quasi a proprio malgrado
in cerca vocazionale, se desiderate diventare Religiose-Missionarie” e con gioia inaspettata.
– sia in terra di missione, sia restando in Italia –
per opere apostoliche, con la preghiera e il sacrificio,
potete mettervi in contatto, scrivendo, o telefonando a:
Per richieste:
“ISTITUTO RELIGIOSO MISSIONARIO” Arnaldo Mondadori Editore- Milano
Via Galileo Galilei, 121 - 25123 Brescia Tel. e Fax: 030 3700003

“Chiesa Viva” *** Maggio 2003 19


Conoscere
il Comunismo

contro Dio
contro l’uomo
MARTIRI IN CINA
MAGGIO 2003
di Giancarlo Politi

MARTIRI IN PROVINCIA DI GANSU SOMMARIO N. 350


DIOCESI DI LANZHOU
Il Vicariato Apostolico fu eretto il 21 giu- PIETRO WU GUOSHENG RIFLESSIONI
gno 1878 e affidato ai missionari Verbiti. SUL NUOVO ECUMENISMO
Wu Guosheng gestiva una locanda a
Mueller Paolo Longping, una località ad una trentina
Sacerdote verbita. Nato il 26 marzo 1896, di chilometri da Zuny. Scoperta la fe- 2 Riflessioni sul “nuovo
a Mueskendorf, Germania. Ordinato sa- de cattolica da un cristiano di pas- ecumenismo”
cerdote il 13 maggio 1926, morì nella pri- saggio, Wu ne fece partecipi altri. In del sac. dott. Luigi Villa
gione di Lanzhou il 2 novembre 1952. breve tempo, la sua locanda diventò
un luogo di diffusione del Vangelo. 5 I Santi e l’Eucarestia (2)
DIOCESI DI PINGLIANG Constatata la fede straordinaria di di A. Z.
Staccata dal Vicariato Apostolico di Tian- Guosheng, il sacerdote Matteo Luo-
shui il 25 gennaio 1930, venne affidata ai 7 Uno studio caritatevole contro
non lo trovò tuttavia ancora pronto il peggiore anticristianesimo
cappuccini spagnoli (O.F.M. Cap.). per il battesimo; lo mandò presso una del prof. A. Dalledonne
comunità di vecchi cattolici, dove
Un “fratello” Guosheng scoprì che il suo compor-
Nel novembre 1951, una donna non cri- 9 Occhi sulla politica
tamento non corrispondeva veramen-
stiana si fece curare al dispensario della te all’insegnamento di Gesù. La sua
missione, e un “fratello”, le praticò un’inie- 10 Documenta-Facta
vita cambiò e venne ammesso al bat-
zione. Qualche giorno dopo, la donna tesimo nel 1796 con il nome di Pietro. 12 La Modernità (3)
morì, e del suo decesso fu incolpato il Confermato nella fede, continuò ad di Sua Em.za Mons. Giuseppe Siri
“fratello”, che venne arrestato dalla poli- annunciare il Vangelo con maggior
zia: di lui non si è più saputo nulla. forza. La sua comunità contava ormai 15 Democrazia integrale: progetto
alcune centinaia di cristiani. Arresta- per un diritto della persona
Zhang Andrea con contenuto patrimoniale (2)
Sacerdote diocesano. Nato intorno al to, durante una recrudescenza della del dott. F. Stilo
1920 e ordinato sacerdote il 2 agosto persecuzione, non cercò di sfuggire,
1948, è morto in prigione nell’aprile 1955. contento di portare le sue catene per 17 60° Anniversario
amore di Cristo. In prigione, sostenne di Ordinazione Sacerdotale
Zhang Luca la fede dei cristiani da poco battezza- dei Padri Rogazionisti
Sacerdote diocesano. Ordinato sacerdote ti, che andarono ad unirsi a lui. Insie-
nel 1951, è morto in una prigione del me pregarono ad alta voce. Il manda- 18 Conoscere la Massoneria
Gansu, in data sconosciuta. rino gli ordinò di calpestare una croce
e di abiurare. Pietro preferì affrontare 19 Lettere alla Direzione - In Libreria
DIOCESI DI TIANSHUI la morte.
Fu staccata dal Vicariato Apostolico del In cammino verso il luogo dell’esecu- 20 Conoscere il Comunismo
Gansu il 28 aprile 1905. Dal 1924, il vica- zione recitò il rosario; i suoi amici, in-
riato fu affidato ai cappuccini tedeschi. tanto, porgevano offerte lungo il suo SCHEMI DI PREDICAZIONE
passaggio in segno di addio. Arrivato di p. Alessandro Scurani s.j.
Li Guoyuan Taddeo al luogo del supplizio, si inginocchiò,
Sacerdote, diocesano. Arrestato e impri- levò gli occhi al cielo e gridò a gran Epistole e Vangeli
gionato per il suo rifiuto di aderire al mo- voce: «Cielo, cielo mia dimora! Vo- Anno B
vimento patriottico. Nell’agosto del 1959, glio la gloria del cielo, voglio il sal-
i parenti furono informati della morte di vatore Gesù!». Era il 7 novembre (Dalla Festa della S.S. Trinità
p. Taddeo avvenuta in prigione. 1814. Aveva 46 anni. alla XV Domenica del Tempo Ord.)

20 “Chiesa Viva” *** Maggio 2003