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Costellazioni Familiari

Sempre più spesso si sente parlare di Costellazioni Familiari. Ma cosa sono e a cosa servono
queste Costellazioni Familiari?

Le Costellazioni Familiari sono uno strumento per prendere consapevolezza di come ci rapportiamo
agli eventi e alle relazioni (in famiglia, con gli amici, con il partner) e quale ruolo ci compete (e
quale non ci compete) nell’ambito familiare.
Le Costellazioni Familiari e Sistemiche sono state sviluppate dal ricercatore tedesco Bert Hellinger,
portano ad una visione diretta (non di natura psicologica) che trova connessioni con alcune
discipline che si sono sviluppate a partire dal XX° secolo: la Fenomenologia di Husserl, la Teoria
dei sistemi, la Cibernetica, il Costruttivismo, la Sociologia, l’Antropologia, le teorie
evoluzionistiche della specie, gli studi sulla fisica quantistica.
Alla base delle Costellazioni Familiari vi sono tre concetti fondamentali:
• il Legame (Ognuno di noi appartiene ad un sistema e a qualcosa di più grande)
• l'Ordine (i cosidetti Ordini dell’Amore di Bert Hellinger)
• l'Equilibrio (tra ciò che diamo e ciò che riceviamo)

Il legame
La visione principale di quest’approccio è la visione sistemica; ogni componente di un sistema ha
un suo posto e ognuno contribuisce alla sua crescita con la parte che gli compete.
I membri di un sistema familiare sono connessi, pertanto, da una profonda forza, la forza del legame
(spesso inconsapevole), che li lega indipendentemente dalla loro volontà.
Il sistema “famiglia” è il bacino in cui ognuno di noi attinge ed assorbe un modo di essere nel
mondo, in questo bacino, però, non ci sono solo informazioni su come imparare a relazionarsi con il
mondo, ci sono anche una serie di memorie emozionali, alcune delle quali sono inconsapevoli ai
suoi membri. Queste memorie vengono acquisite, secondo principi che si rifanno ai più recenti studi
di evoluzionismo e fisica quantistica, dai membri della famiglia. E’ emerso che di generazione in
generazione non vengono trasmessi, quindi, solamente codici genetici ma anche memorie
ricollegabili agli accadimenti e ai sentimenti connessi.

L’ordine. (gli Ordini dell’Amore di B. Hellinger)


Gli “ordini” esistenti tra i componenti di un gruppo familiare sono stati chiamati da Bert Hellinger
"Ordini dell’Amore” e coincidono spesso con fattori di ordine cronologico; hanno la funzione di
mantenere in equilibrio il gruppo stesso. Si tratta di una componente arcaica, ma così determinante
da influenzare le vicende dei singoli che vi appartengono. Sono spesso inconsapevoli ma la loro
violazione crea una situazione di disequilibrio (sia per il sistema che per i singoli componenti).
Ecco di seguito questi ordini:
• Diritto di appartenenza. Ognuno appartiene alla sua famiglia per sempre. Ogni membro del
sistema ha lo stesso diritto di appartenenza e nessuno può negargli il posto che gli spetta.
L’esclusione, è uno degli aspetti che crea maggior disarmonia all’interno di un sistema.
Della famiglia di origine fanno parte: padre, madre, fratelli, sorelle (compresi gli aborti e i bimbi
nati morti, i bambini ceduti ad altri genitori), fratelli, sorelle acquisiti da relazioni precedenti o
adottati, nonni paterni e nonni materni.
• Gerarchia fondata su un ordine temporale. Il tempo stabilisce, all'interno di una famiglia, una
gerarchia naturale che va rispettata. I genitori vengono prima dei loro figli, il primogenito viene
prima dei suoi fratelli ecc. Nei sistemi che presentano delle problematiche, accade spesso che colui
che è venuto dopo (ad esempio un figlio) si assuma le responsabilità che appartengono ad una
persona più anziana.
• Accettazione dei limiti temporali. Le persone hanno una forte tendenza a rimanere aggrappate a
pensieri che appartengono al passato (sia esperienze positive che negative). Ci vuole molto impegno
per lasciare andare il passato e accettare che ogni cosa si concluda. Dopo un certo periodo di tempo,
è importante che i sistemi lascino andare il passato e dirigano le loro energie verso il futuro.

L'Equilibrio (tra dare e ricevere)


L’equilibrio tra il dare e il ricevere è alla base della stessa vita, noi riceviamo dai nostri genitori e
trasmettiamo ai nostri figli. L’equilibrio tra il dare e il ricevere dà armonia ad una relazione, non
solo tra genitori e figli, ma anche all’interno di una coppia o di un rapporto di amicizia.
Chi riceve troppo, spesso si sente eccessivamente in debito e questo lo può portare ad allontanarsi
da quella relazione.

Il processo nella pratica viene chiamato “Costellazione Sistemica” o “Rappresentazione Sistemica”,


in quanto si riproducono i componenti di un sistema attraverso la collocazione nello spazio di
persone che fungono da rappresentanti e successivamente interagendo con i fatti che emergono.

Non è semplice comprendere bene quest’approccio, se si vuole approfondire consiglio di


partecipare ad una incontro di introduzione, dove oltre ai concetti teorici di base vengono proposte
semplici attività pratiche.
Le Costellazioni Familiari non sono un gioco e nemmeno una bacchetta magica che risolve i
problemi in pochi minuti.

Per chi volesse iniziare con una lettura, consiglio uno dei libri più chiari in materia:
B. Ulsamer. “Senza radici non si vola. La terapia sistemica di Bert Hellinger”. Ediz. Crisalide.

Lara Gardini
www.pedagogia-costellazionifamiliariesistemiche.it