Sei sulla pagina 1di 5

Una carta SIM (dall'acronimo inglese Subscriber Identity Module, modulo d'identità dell'abbonato) è una

smart card che viene inserita in un telefono cellulare e consente di archiviare in modo sicuro l'IMSI, un
numero univoco associato a tutti gli utenti di telefonia mobile di reti GSM o UMTS, che rappresenta
l'identità internazionale di un utente di telefonia mobile. Le carte SIM sono utilizzate dagli operatori di
telefonia mobile per mettere a disposizione degli abbonati connessioni per servizi voce e dati, garantendo il
loro controllo.

Indice

1 Cenni storici

2 Caratteristiche

2.1 Capacità

2.2 Servizi

2.3 Sicurezza

3 Specifiche tecniche e formati

4 Funzionamento

5 Aspetti legali

6 Note

7 Voci correlate

8 Altri progetti

Cenni storici

Sezione vuota

Questa sezione è ancora vuota. Aiutaci a scriverla!

Caratteristiche

Contatti elettrici di una carta SIM.

1 – Vcc (tensione di alimentazione)

2 – RST (reset)

3 – CLK (clock)

4 – riservato (assente in SIM a 6 contatti)

5 – GND (massa)

6 – Vpp (tensione di programmazione)

7 – I/O (dati input/output)


8 – riservato (assente in SIM a 6 contatti)

SIM card rotta, che mostra il chip e i 5 fili di collegamento con i piedini

La SIM ha il compito di conservare in modo sicuro l'identificativo unico dell'abbonato (IMSI) che permette
all'operatore telefonico di associare il dispositivo mobile in cui è inserita la SIM al profilo di un determinato
cliente dei propri servizi di telefonia mobile e di conseguenza associarlo a uno o più numeri MSISDN,
ovverosia numeri di telefono, dati e fax. Lo scambio di informazioni con l'apparecchio che la ospita avviene
tramite contatti elettrici.

La SIM, al femminile secondo l'uso che se ne è diffuso in lingua italiana, conserva anche una copia della
chiave segreta necessaria per l'autenticazione dell'abbonato e può contenere anche una rubrica telefonica
e messaggi di testo, in quantità dipendente dalla sua effettiva capienza di memoria. L'altra copia della
chiave segreta è conservata in un database del sistema informativo dell'operatore.

Capacità

Le prime SIM in circolazione disponevano di 0,5, 1 e 2 kilobyte di memoria; raggiunsero in seguito gli 8 kB
attorno agli anni 1998-1999, consentendo 120 posizioni in rubrica e 10 SMS memorizzabili. Negli anni
successivi vi si affiancarono altri tagli, quali: 16 kB, 32 kB, 64 kB, 128 kB e 256 kB (per supportare i telefoni
cellulari con tecnologia DVB-H). Infine, le SIM di ultima generazione sono provviste di 512 kB, 640 kB e 750
kB di memoria.

Lo spazio a disposizione per la rubrica e gli SMS è cresciuto nel tempo, attestandosi a un massimo di 250
posizioni in rubrica per le SIM 2G e 500 posizioni per le SIM 3G. Il numero di SMS memorizzabili dipende
dall'operatore e dalla capacità della SIM (circa 176 Byte per ogni SMS).

I moderni apparecchi telefonici permettono di memorizzare numeri telefonici su rubriche condivise in rete
e SMS sulla memoria locale rendendo, quindi, irrilevanti i limiti di immagazzinamento della carta SIM.

Servizi

La SIM non contiene il proprio numero telefonico che, in realtà, è associato al seriale IMSI in rete. Molti
operatori offrono la possibilità di avere una SIM aggiuntiva con lo stesso numero telefonico: non si tratta di
una SIM-clone, bensì di una SIM con IMSI (numero seriale) diverso; una delle due è configurata come slave
e un'altra come master al fine di stabilire quale debba ricevere per prima le telefonate. Questo servizio è
utile se si è collegati a Internet attraverso una connect card all'interno di un computer portatile e, volendo
possedere una sola utenza, non si vuole ogni volta spostare la SIM dal proprio telefono cellulare alla
connect card e viceversa. Oltre al numero di contatti (nome, numeri di telefono) memorizzabili, sulla SIM
sono consentiti diversi servizi accessori forniti dall'operatore di telefonia mobile, spesso a pagamento.

Sicurezza
L'accesso all'utilizzo della SIM è protetto da un codice PIN (Personal Identification Number) composto da 4
a 8 cifre che può essere disabilitato oppure modificato dall'utilizzatore, andando a sostituire quello
preimpostato dal produttore della scheda. La SIM può essere configurata in modo da chiedere l'immissione
del PIN ogni volta che si accende l'apparecchio. Dopo tre tentativi errati di inserimento del codice, la SIM
non permette ulteriori inserimenti e richiede l'inserimento di un codice noto come Chiave di sblocco PIN di
10 cifre (PIN Unblocking Key o PUK in inglese), rilasciato dal fornitore di servizi al momento della stipula del
contratto.

Dopo 10 tentativi errati di inserimento del PUK, la scheda SIM è definitivamente bloccata e soltanto
l'operatore telefonico può sbloccarla, dietro prova di essere l'intestatario della SIM, e rilasciare una nuova
SIM. Recentemente si sta diffondendo la funzione SIM lock, dove i cellulari possiedono una funzionalità che
inibisce l'uso dello stesso in caso di SIM diversa da quella registrata e, a ogni accensione del dispositivo,
questi riconosce se la scheda è quella del proprietario, senza chiedere il codice.

Specifiche tecniche e formati

Da sinistra a destra i diversi formati: SIM (1FF), Mini-SIM (2FF), Micro-SIM (3FF) e Nano-SIM (4FF)

L'identificazione basata su SIM o sulle più recenti USIM[1] è usata nelle reti GSM, UMTS e IMS (in questo
caso trattasi di ISIM). Le SIM recenti, indicativamente vendute dopo il 1999, sono del tipo Mini-SIM (ai
tempi questo formato veniva chiamato "plug-in"), misurano 15×25 mm (ISO/IEC 7810) e hanno un angolo
smussato al fine di evitarne l'inserimento scorretto nell'apparecchio che le ospita che può essere un
telefono cellulare, un palmare, alcuni modelli di computer portatili, un tablet PC o un UMPC che ne preveda
l'uso.

A differenza di quelle attuali, le prime schede erano incapsulate in una tessera di plastica piatta della
grandezza di una carta di credito,[2] venivano completamente inserite negli apparecchi e avevano una
tensione di lavoro di 5 V. Attualmente le SIM funzionano a 3,3 V. Lo spessore è di 0,76 mm per tutti i
formati tranne che per la nano SIM che è di 0,67mm:

Dall'alto in basso: ogni scheda di formato superiore serve da adattatore per quelle più piccole

I quattro formati di carta SIM asportabile, così come specificato nello standard ISO/IEC 7810, sono:

ID-1 o Carta di credito (85,60 × 53,98 mm): ormai obsoleto, era quello delle SIM utilizzate all'avvento dello
standard di comunicazioni GSM;

ID-000 o Mini-SIM o ancora Mini-card 2FF (25 × 15 mm): è il formato delle SIM utilizzate in tutto il decennio
del duemila e parzialmente nel decennio del duemiladieci. Presenta uno smusso di 3 millimetri a 45 gradi;

Micro-SIM 3FF (15 × 12 mm), anch'essa con smusso d'angolo di 3 mm a 45 gradi; introdotta a inizio del
decennio del duemiladieci.
Nano-SIM 4FF oppure Nano-card (12,3 × 8,8 mm), con smusso d'angolo di 2 mm a 45 gradi; introdotta nel
2011[3], è utilizzata dagli smartphone più recenti.

Esistono appositi adattatori per alloggiare in un apparecchio telefonico schede SIM di formato inferiore a
quello richiesto; per l'operazione inversa è invalso l'uso irreversibile (a differenza dell'adattamento verso un
formato superiore) di ritagliare la SIM secondo una dima con il formato esatto, anche se l'operazione
potrebbe provocare il danneggiamento dei contatti del microchip contenuto nella SIM se condotta con
imperizia. Normalmente le compagnie telefoniche raccomandano la sostituzione della SIM con una di
formato idoneo[4][5].

Esiste anche il formato eSIM (6 × 5 mm) che tecnicamente non è formalizzato in quanto le dimensioni non
sono vincolanti, essendo queste SIM destinate all'installazione permanentemente nel dispositivo e quindi
soggette a riprogrammazione eventuale, non alla sostituzione. Questo tipo di carta serve a fornire
connettività in dispositivi di dimensione molto ridotta, smartwatch e dispositivi indossabili in primis, in cui
la miniaturizzazione è un fattore importante.

Funzionamento

Quando la scheda SIM è riconosciuta valida dall'operatore, il dispositivo mobile è in stato di inattività (idle)
e risulta agganciato ad una certa cella radio della rete cellulare dopo aver depositato i suoi dati nel
database utenti del sistema cellulare (VLR), rendendosi eventualmente disponibile per il roaming nel caso di
un telefono cellulare.

Se l'utente richiede l'espletamento di un certo servizio (fonia o dati), il sistema, tramite l'associazione tra
numero seriale di SIM, utente e credito disponibile presenti sui database del sistema, verifica la
disponibilità o meno del servizio per l'utente in base al credito residuo, inoltrando o rifiutando la richiesta
di servizio.

Aspetti legali

In base a quanto stabilito dalle condizioni di contratto della maggior parte dei gestori telefonici, la SIM è di
proprietà del gestore stesso, cui deve essere restituita su richiesta. La SIM non costituisce infatti il servizio
venduto al cliente, bensì lo strumento attraverso il quale il cliente viene identificato per usufruire del
servizio.

Sebbene dai contratti non sempre lo si evinca chiaramente, il suo possesso si configura come cessione in
rapporto di comodato, anche se non ne ha tutte le caratteristiche. Il comodato è infatti un contratto reale,
mentre i contratti di telefonia mobile sono contratti consensuali per la cui esecuzione la cessione di una
carta SIM risulta indispensabile per l'utilizzo del servizio.

Era invalso l'uso di vendere carte telefoniche preattivate e dunque funzionanti al momento dell'acquisto;
tuttavia, in Italia le disposizioni antiterrorismo del D.M. 144/2005 (o «decreto Pisanu»), convertito in legge
155/2005, ne hanno impedito l'uso anonimo, per cui, successivamente a questa normativa unica in Europa,
le carte telefoniche non sono operative fino ad avvenuto caricamento dei dati anagrafici dell'acquirente, in
genere entro 24 ore dalla sottoscrizione presso il rivenditore.

Note

^ (EN) Difference between SIM and USIM Card, su differencebetween.info. URL consultato il 26 luglio 2018.

^ Questo vecchio formato lo si può materialmente ancora vedere perché corrisponde a quello della SIM
quando viene fornita nuova, inglobata fisicamente nella tessera che poi viene gettata.

^ L'iPhone 5 sarà più piccolo e sottile di quello attuale, su telefonino.net. URL consultato il 30 luglio 2019.

^ L'operazione, svolta al banco, è molto veloce: l'operatore provvede ad abbinare, sul sistema informatico
del provider, il codice ICCID della nuova SIM al numero di telefono dell'utente. Dopo circa 10 minuti la
registrazione è attiva, ovvero abilitata, sulla rete del gestore (a quel punto la SIM sostituita è disabilitata). Il
prezzo della nuova SIM, solitamente contenuto, dipende dal gestore.

^ La sostituzione con una nuova SIM ha anche il vantaggio di rendere disponibile l'aggiornamento dei
numeri di servizio dell'operatore.

Voci correlate

Codice PIN

Codice PUK

Ultra SIM

Smartcard

SIM lock

Micro-SIM