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30/09/2019

Testi: kendall F: i muscoli, funzioni e test


Osservazione e valutazione dell’individuo sano
La valutazione dei soggetti
Perché valutare?
- Visione globale del soggetto
- Individuazione di eventuali problemi
- Riferimento alla norma
- Formulazione piano di attività
- Monitoraggio.
L’osservazione è il primo gradino da cui partiamo, è un percorso globale di deduzione, costantemente modificabile
dallo sviluppo della conoscenza, è l’arte del notare le piccole cose, però l’osservazione non basta ma bisogna
oggettivarlo attraverso degli strumenti.
La postura
Viene definita diversa a seconda dell’autore che l’ha studiata e dal punto di vista dalla quale l’ha studiata.
La postura definisce la disposizione del corpo in ogni momento. Alcuni autori la descrivono in termini di equilibrio
muscolare (condizioni dolorose associate a meccanica del corpo alterata). La caratteristica principale è la
modificabilità, i soggetti sani sono liberi, hanno la possibilità di scegliere la loro postura e qualsiasi movimento.
La postura standard:
- È quella ideale
- La più economica dal punto di vista dell’impegno muscolare, dispendio energetico e dello stress articolare
- Necessita la presenza di curve fisiologiche ed allineamento degli arti
- Funzioni fisiologiche facilitate.
La norma è il riferimento ideale mentre la normalità è l’intervallo di riferimento (presenza di variabilità fisiologica).
Metodi di valutazione
Non è facile valutare oggettivamente la postura e quindi è necessario lavorare in equipe e attraverso degli esami
strumentali tecnologici oppure attraverso l’uso di fotografie o addirittura le mani.
Il filo a piombo è uno strumento semplice ma efficace, è uno dei metodi più utilizzati per verificare l’allineamento.
Esso va posto in un ponto fisso standard che, in posizione eretta, è necessariamente quello in cui i piedi sono in
contatto con il pavimento, di lato il punto di riferimento è leggermente anteriore al malleolo, da dietro è tra i talloni.
Osservazione in statica
- Posizione anatomica
- Posizione assunta abitualmente
- Posizione di osservazione del soggetto (in stazione eretta con i piedi a 30°)
- Osservazione eseguita: di fronte, di fianco, da dietro.
I bambini
Non devono rispondere allo standard di allineamento degli adulti per diversi motivi come il completamento dello
sviluppo fisiologico, maggiore mobilità e flessibilità, le strutture crescono ad un ritmo diverso.

Da davanti
Ciò che si va ad osservare in successione:
- Aspetto generale
- Simmetrie
- Allineamento dei vari segmenti (capo, tronco, arti).
La prima esigenza è l’allineamento del piano visivo, i due occhi si devono trovare sulla stessa linea orizzontale.
Parallelo al piano visivo e parallelo al terreno ci deve essere il piano masticatorio. Da una visione anteriore
dovremmo vedere le orecchie allo stesso modo.
Se volessimo essere precisi la linea ideale dovrebbe passare per il naso, fossetta del mento e fossetta soprasternale.
Altre linee sono quella bisacromiale che deve essere parallela al terreno e inoltre torace e addome devono essere
divisi in 2 parti uguali. Un profilo da individuare è quello dei trapezi che dovrebbe essere asimmetrici e a forma di
mezza U. il profilo del deltoide invece deve formare una C. sterno e costole senza protusione, clavicole simmetriche.
Triangoli della taglia ed angoli della taglia uguali, angoli braccio-avambraccio uguali, presentazioni delle mani
(profilo, dita leggermente flesse che raggiungono la stessa distanza). L’aspettativa è quella di vedere nel gomito un
valgo fisiologico, circa 5-10° con accentuazione nelle donne e nei bambini.

7/10/2019
I punti di repere sul bacino sono le 2 creste che dovrebbero essere sullo stesso piano. Si va ad osservare la linea
inguinale a metà tra rotonda e a V, e la linea bispinoiliaca, che unisce le due SIAS, parallela al terreno.
Nella posizione neutra il bacino dovrebbe essere orizzontale e spine antero-superiori (SIAS) sono alla stessa altezza.
È possibile che ci siano soggetti con una inclinazione laterale del bacino, questo comporta un allungamento dei
muscoli da una parte e una contrazione dall’altra parte, questo comporta di conseguenza un’inclinazione anche della
colonna lombare e una abduzione di un arto e adduzione dell’altro.
L’asse longitudinale del femore non continua perfettamente quello della gamba ma assume un’inclinazione di circa
170°-175°, valgismo fisiologico. Le rotule in condizione normale sono rivolte in avanti, se dovessero essere ruotate
allora probabilmente ci sarà una intrarotazione od extrarotazione del femore, ovvero l’articolazione dell’anca.
Espansione dei piedi al suolo. Le ginocchia possiamo trovarle in varismo (angolo tra femore e tibia-perone interno
minore) o valgismo (angolo tra femore e tibia-perone interno maggiore).
Potremmo trovarci di fronte al valgismo o varismo posturale, apparentemente sembra che ci sia uno di questi 2 ma
in realtà bisogna osservare bene il femore e in particolare l’articolazione dell’anca.
Anche nei piedi possiamo avere piedi neutri, pronati o supinati.
Da di fianco
Facendo cadere un filo a piombo posiziono il soggetto in modo tale da passare poco più avanti del malleolo laterale.
Per osservare le curve dorsali ci dovrebbe essere una tangente che passa per l’apice dei glutei, apice del tratto
dorsale e del capo.
La testa in posizione neutra è priva di inclinazione con uno sguardo orizzontale.
Le scapole dovrebbero essere ben allineate, appiattite contro il dorso.
La linea del torace è solitamente leggermente inclinata sul piano sagittale, se non dovesse esserlo ci sarà
anteposizione di spalle, cifosi dorsale.
Linea retta dell’addome e gli arti superiori che occupano per i 2/3 avanti al torace dello spazio totale e il restante 1/3
lo spazio dietro.
Bacino neutro in condizioni normali, se dovesse essere in antiversione (causata da un accorciamento dei flessori
dell’anca) provoca una flessione dell’anca mentre se fosse in retroversione (causata da un accorciamento degli ischio
crurali e dei glutei) l’anca si estende.
Asse longitudinale coscia gamba di circa 180° o 0°, anche se qualche grado in più o in meno potrebbe essere
fisiologico, può esserci un angolo molto diverso da quello normale e viene definito iperesteso o flesso.
Caviglie in posizione neutra che creano un angolo di 90° tra asse verticale della gamba e pianta del piede.
Nella norma sono presenti le seguenti curve fisiologiche:
- Curva cervicale, lordosi
- Curva toracica, cifosi
- Curva lombare, lordosi.
Tali curve se subiscono una variazione di ampiezza aumentata o ridotta causando una alterazione di esse.
La posizione neutra del bacino si ottiene quando le spine antero-superiori sono sullo stesso piano trasversale (visione
di fronte) ed esse e la sinfisi pubica sono sullo stesso piano verticale.
L’antiversione è quando le SIAS sono più avanti rispetto alla sinfisi pubica e causa una flessione dell’anca e una
accentuazione della lordosi lombare mentre la retroversione fa esattamente il contrario.
Altre modalità sono le linee orizzontali all’ombelico, SIPS e SIAS, se le prime 2 si avvicinano ci sarà antiversione, se le
ultime 2 si avvicinano ci sarà retroversione.
La linea che va da SIPS a SIAS dovrebbe formare un angolo di circa 12°, maggiore di 15° è antiversione e minore di 10
è retroversione.
Le ginocchia viste di lato possono essere neutre, flesse o iperestese.
La caviglia può trovarsi anche in posizione di talismo (flessione dorsale) o equinismo (flessione plantare).