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urbanistica

X Giornata Studio INU


“Crisi e rinascita delle città”

10° INU STUDY DAY


“Crisis and rebirth of Cities”

Special issue di Urbanistica Informazioni

a cura di/edited by
Francesco Domenico Moccia e Marichela Sepe

272 s.i.
Rivista bimestrale
Anno XXXXI
Gennaio - Febbraio 2017
ISSN n. 0392-5005

€ 10,00
Rivista bimestrale urbanistica e ambientale Consiglio di amministrazione di INU Edizioni: Componenti regionali del comitato scientifico: Progetto grafico: Hstudio
dell’lstituto Nazionale Urbanistica G. De Luca (presidente), Abruzzo e Molise: Radoccia R. (coord.) raffaella_rad@
Fondata da Edoardo Salzano G. Cristoforetti, (consigliere), yahoo.it, Impaginazione: Ilaria Giatti
Anno XXXXIV D. Di Ludovico (consigliere), Alto Adige: Pierguido Morello (coord)
Marzo - Aprile 2017 C. Gasparrini (consigliere), Basilicata: Lorenzo Rota (coord) aclarot@tin.it Fotocomposizione: Gaetana Del Giudice
Euro 10,00 L. Pogliani (consigliere), Calabria: Sante Foresta (Coord) sante.foresta@unirc.it
F. Sbetti (consigliere) Campania: Coppola E. (coord.) emanuela.coppola@
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Enrica Papa, Francesco, Lo Giudice Roberto, Mascarucci Roberto,
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indice
Presentation Presentation
Crisi e rinascita delle città

Francesco Domenico Moccia,


Silvia Viviani Marichela Sepe

01 Nuovi confini e limiti delle città Culture in movimento e progetti dell’abitare solidale
Prospettive per le metodologie di definizione dei confini Valeria Monno, Silvia Serreli
metropolitani Il margine oltre il margine: note sui nuovi limiti della
Isidoro Fasolino città
Ri-mappare l’urbano. Geografie in dissolvenza e spatial Sonia Paone
thinking The rebirth of cities inside the territorial system of public
Fulvio Adobati spaces in the Portuguese northwest
InsideOut. La definizione di nuovi margini nell’area Ivo Oliveira
metropolitana di Helsinki. Notes for a Decalogue of the La metropoli come insieme complesso di città. Osservazioni
happy city preliminari per la governance delle aree metropolitane
Marco Baccarelli, Beatrice Galimberti, Marco Pietrolucci
Martina Orsini
Città Domiziana. Il caso studio di Torre di Pescopagano,
La periferia del margine al centro della rinascita urbana da insediamento turistico di seconde case a periferia
Nicole Caruso degradata e abbandonata dell’area metropolitana di
Dare forma alla contraddizione Napoli
Luigi Cimmino Salvatore Porcaro
Città Metropolitana di Roma Capitale: geografia dei Lo “spazio” delle vacancies
territori e perimetri dei poteri Elena Pressacco
Vittoria Crisostomi Arcipelaghi metropolitani e Città dell’architettura
At the border of the city. A preliminary study to an Nicolò Savarese
evidence-based approach to informal settlements Il dissolvimento dei limiti della città nelle aree
Valerio Cutini, Valerio Di Pinto, Francesco Rossini transurbane a Padova
Ciò che manca: dare spazio al ‹malinteso› Luigi Stendardo , Stefanos Antoniadis
Silvia Dalzero Rur-urban areas: la pianificazione oltre i confini
Limes del disegno di città territoriali
Andrea Donelli Luca Torrisi
Prospettive per le metodologie di definizione dei confini La dissoluzione dei confini nella città contemporanea
metropolitani Jole Tropeano
Isidoro Fasolino Connessioni per l’accoglienza
The Town Beyond the Modern. A Biographical Reflection Nicola Tucci
about Space, Time and Change La città geografica: l’insediamento come elemento
Carl Fingerhuth dell’organismo territoriale
Reading the city of Caracas through its interstices Giuseppe Tupputi
Teresa García Alcaraz I nuovi limiti
Territorio Urbanizzato. Il limite urbano nella disciplina del Claudio Zanirato
governo del territorio in Toscana Dalla diffusione insediativa alla città diffusa. Gli effetti
Andrea Giraldi del sisma sul policentrismo aquilano.
Pianificazione fisica, questione ambientale e innovazione Francesco Zullo
delle tecniche: il caso del Litorale Domitio-Flegreo
Salvatore Losco, Luigi Macchia Città senza confini e paesaggi periurbani. Un confronto
Dissonances: The diffusion of the total suburbanization and tra quattro aree metropolitane italiane
the proliferation of the boundaries in the contemporary city Daniela Cinti
Nicolas Mitzalis
02 Ricostruzione post-terremoto e Post-Disaster Reconstruction Planning and Urban
post-catastrofe Resilience: Focus on Two Catastrophic Cases from Japan
Visioni e realizzazioni, moderne e postmoderne, and Italy
di ricostruzione post-catastrofe. Quali lezioni per Tomoyuki Mashiko, Shigeru Satoh, Donato Di Ludovico,
l’urbanistica? Luana Di Lodovico
Sandro Fabbro Paesaggi urbani temporanei. Scenari per una ‘città
Introduzione reversibile’
Massimo Sargolini Maura Percoco
Paesaggi “in emergenza” Pianificazione del territorio e protezione civile: una
AIAPP Associazione Italiana di Architettura del proposta di metodo per le “Zone Rosse” della Città
Paesaggio, M.Cristina Tullio Metropolitana di Napoli
Dalla ricostruzione alla transizione. Guidare i territori Bartolomeo Sciannimanica, Alessio D’Auria, Cristian
in una strategia di lungo periodo Filagrossi Ambrosino, Paolo Franco Biancamano,
Nora Annesi, Annalisa Rizzo Gioacchino Rosario De Michele
Emidio di Treviri, una ricerca sulla gestione del post- La ricostruzione di Salerno nel secondo dopoguerra
sisma nel Centro Italia: considerazioni sul caos abitativo Simona Talenti, Annarita Teodosio
e le relative ricadute territoriali Overcoming Crises: Planning to bridge the humanitarian
Giulia Barra, Alberto Marzo, Serena Olcuire and development divide
Reconstruction and Identity. The Case Study of Agadir’s Jonathan Weaver, Francesco Tonnarelli
Earthquake. Vuoti e assestamenti urbani
Edoardo Luigi Giulio Bernasconi Claudio Zanirato
Da L’Aquila ad Amatrice: strutture urbane e comunità
rurali nel dopo sisma
Gian-Luigi Bulsei
Città fragili: prevenzione, manutenzione, ricostruzione 03 Resilienza, circolarità,sostenibilità
Teresa Cilona Introduzione
L’analisi qualitativa della vulnerabilità sismica dei centri Giuseppe Mazzeo
storici come supporto per la definizione di strategie Introduzione
di mitigazione del rischio. Il caso studio dei comuni Michelangelo Savino
dell’Unione della Romagna Faentina Multiscalarità e Circolarità. Ferrara: intervenire nei
Chiara Circo, Margherita Giuffrè territori della trasformazione
Strumenti di finanziamento per la ricostruzione post- Francesco Alberti
terremoto e postcatastrofe Città ecologica città felice
Antonio Coviello, Giovanni Di Trapani Stefano Aragona
Architettura prêt-à-porter: la casa su misura Risorse e benefici dall’uso sostenibile del suolo
Ennio De Crescenzo, Daniela De Crescenzo Annamaria Bagaini, Francesca Perrone, Samaneh Sadat
Verso ricostruzioni finalmente “civili”. Per una critica Nickayin
delle “sperimentazioni” statali sulla pelle dei sinistrati Il passato resiliente della città contemporanea
Sandro Fabbro Chiara Barbieri
Ricostruzione postterremoto e identità nuove. I Verso la pianificazione agricola e alimentare: un’ipotesi
cinquant’anni della comunità belicina di sviluppo per le Città del Vino
Gallitano Giancarlo , Lotta Francesca, Picone Marco, Paolo Benvenuti
Schilleci Filippo Fine della giustizia e crisi della città. I beni comuni
Role of Communities in Post-disaster Recovery: Learning per ripartire dai contenuti etico-sociali dell’azione
from the Philippines progettuale
Ilija Gubic, Hossein Maroufi Giuseppe Caridi
Ricostruire camminando: il progetto ViaSalaria Designing the Unpredictable
Luca Lazzarini , Guido Benigni Claudia Chirianni
Terremoti: il “rischio economico” tra prevenzione e Spazi pubblici resilienti: L'Aquila
ricostruzione Quirino Crosta, Donato Di Ludovico
Filippo Lucchese, Maurizio Festa, Erika Ghiraldo From Woodland to Botanical Garden: The Krambeck
Forest, Brazil
Lucas Abranches Cruz, Patricia Menezes Maya Monteiro,
Frederico, Braida, Antonio Colchete Filho

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I progetti d’acqua resilienti in Olanda New Integrated aproach towards Urban Sustainability in
Maurizio Francesco Errigo Mexican Cities
La progettazione delle aree residuali come obiettivo Martha S. Niño Sulkowska, Auribel Villa Avendaño
strategico per la resilient city INTENSSS PA: pianificazione territoriale integrata alla
Delia Evangelista sostenibilità energetica e socioeconomica
Il riuso e la rifunzionalizzazione delle ferrovie dismesse Maurizio Tira, Alessandro Sgobbo, Chiara Cervigni,
per la rigenerazione dei territori Lisa Carollo
Emanuele Garda
Verso una certificazione dell’esposizione al rischio
socio-ambientale di edifici e territori: riflessioni
su potenzialità e criticità dell’utilizzo di sistemi di 04 Rigenerazione urbana, beni
diffusione dei dati di rischio
Denis Grasso
culturali, nuovi standard
Introduzione
Rationality in planning: new anti-fragile perspectives Andrea Arcidiacono, Carolina Giaimo, Michele Talia
Giuseppe Las Casas, Francesco Scorza Urban regeneration or degeneration? Demolishment of
Visioni comuni: un laboratorio di copianificazione in İller Bankası building as a representation of modern
Cilento cultural heritage
Marco Lauro, Roberto Musumeci, Fabrizio Mangoni di Melis Acar, Çağrım Koçer, Bilge İmamoğlu
Santo Stefano Rigenerare la rigenerazione
Paesaggio costiero dei Campi Flegrei. Tutela e crescita Mariella Annese
economica: governare il mutamento “Saluzzo città storica e di paesaggio”: la rinascita del
Barbara Scalera centro storico, politiche per il recupero di un paesaggio
Città costiere e vulnerabilità climatica: misure, politiche urbano
e strumenti per l’adattamento del litorale italiano Silvia Beltramo, Paolo Bovo
Filippo Magni, Giacomo Magnabosco, Francesco Musco Crisis and Resumption of Black Sea Kurorts
Riqualificazione resiliente di spazi pubblici ad elevato Antonio Bertini, Candida Cuturi
rischio di alluvione Senior Turism as a standart to promote the regeneration
Giuseppe Mazzeo, Floriana Zucaro empty territories: Requalification of architectural and
Design approach and tools to bridging land·sea cultural heritage
interactions. Research by design new tool for spatialize Ana Bordalo, Sandra Neto
and explore new transitions Selective Urban Regeneration Policy: the Case of
Alberto Innocenti, Francesco Musco University-led Urban Regeneration
Active mobility and urban resilience: two issues to be Sofia Borushkina
observed through the neighbourhood Urban rehabilitation within the framework of democratic
Chiara Ortolani decisionmaking in Portugal: Coimbra as a major example
Ripensare la città. Verso la mobilità sostenibile José Cabral Dias
Domenico Passarelli Fifty Years of Italian Urban Standards. A Regional
Città al centro della “rivoluzione circolare”: dalla crisi Overview
nuove opportunità di rinascita Ombretta Caldarice
Gabriella Pultrone Nuovi scenari di rigenerazione urbana: Le ONG nel
Strumenti di supporto a territori fragili e vulnerabili: contrasto alla sovra-urbanizzazione
dalla giocosimulazione al Piano di Protezione Civile Enrico Dalla Pietà
Paola Rizzi, Alessia Marcia, Barbara Denti, Federico La città e i suoi Vuoti
D’Ascanio Rosalba De Felice
Come aumentare la resilienza di un territorio vulnerabile La valutazione e le prestazioni del Progetto Urbanistico
al rischio idrogeologico: il coso di Olbia Federico D’Ascanio, Donato Di Ludovico, Pierluigi
Paola Rizzi, Simone Utzeri Properzi
Understanding the multiscale dimension of resilience: L’arte al Centro Commerciale – Come connettere le
Yazd as a key case study periferie al Centro
Hosein Roasaei, Cristina Pallini Vincenza Ferrara
Urban agriculture and city governance: importance, Reuse of built heritage for neighborhood revitalization:
potential and limitations A proposal for the Italian Institute ofThessaloniki
Rafael Soares Simão, Adriana Marques Katerina Foutaki, Chrysanthi Karakasi,
Rossetto Zoi Kokogia

special issue - URBANISTICA INFORMAZIONI |3


Rigenerare la democrazia: oltre il dominio della Tecnologie immersive nei siti di interesse culturale e
criminalità misurazione monetaria dei benefici diretti, indiretti ed
Galiano Giuseppe indipendenti dall’uso dei fruitori dei Musei, delle Città
Community facilities in support of the urban quality. A d’arte e dei Beni culturali
methodological proposal Domenico Tirendi
Roberto Gerundo, Gabriella Graziuso Metodologie e Strumenti Operativi per la Rigenerazione
From A Highway to A Greenway: A Land Use Dilemma or del Porto do Capim, João Pessoa, Paraíba, Brasile
a Rebirth of a Place? The case of Northend Park, Rose Federica Tortora, Josè Augusto, Ribeiro da Silveira, Elisabetta
Fitzgerald Kennedy Green Way: Boston, MA, USA Romano
Israa Hanafi Mahmoud, Bruce Appleyard, Carmelina Thinking and Enlightenmentabout the Design of Tang
Bevilacqua Dynasty West Market Museum in Xi’an, China
Consuming colonial nostalgia: commodity fetishism and XIAO Li, LIU Kecheng
the hyperreal in China’s postcolonial spaces Within and Against Urban Regeneration: Kolej as a Locus
Andrew Law of Modern Heritage
Strutture generative e frammenti di città Azize Elif Yabacı, Ela Ataç
Laura Lutzoni, Michele Valentino Conflicts behind the transformation of Kampong Bharu
Historic Urban Landscape: un approccio per la (Malaysia): Neo-liberal planning versus context of place
rigenerazione delle aree a urbanizzazione diffusa Jannah Zainal Abidin
Sara Maldina Exploring informal settlements through the lens of
É possibile un approccio organico per i toponimi? Case human mobility: Composing a fine-grained knowledge of
study Cava Pace-Roma places. A case-study from the city of Johannesburg
Licia Ottavi Fabbrianesi, Sergio Bianchi Marika Miano
An Alternative Approach for the Regeneration of Cultural
Heritage in Turkey: İzmir History Project
Özgün Özçakır, A. Güliz Bilgin Altınöz, Anna Mignosa 05 Spazi pubblici sostenibili, città
Abusivismo urbanistico e rigenerazione urbana sana, felicità urbana
Claudia de Biase, Salvatore Losco, Bianca Petrella Introduzione
Rigenerare per non dimenticare. Proposta di riuso dell’ex Marichela Sepe
complesso industriale Corradini a Napoli Sistema tramviario di Palermo: sicurezza e qualità degli
Matilde Plastina spazi pubblici
Rigenerazione urbana al plurale. La trasformazione degli Giuseppe Abbate, Ferdinando Corriere
scali ferroviari a Milano Vivere urbano sano e desiderabile. Potenzialità dello
Laura Pogliani spazio pubblico nella costruzione di nuove relazioni tra
Europa mediterranea. Per una strategia di riequilibrio e aspetti sociali e ambientali della città contemporanea
di rigenerazione della città contemporanea Francesca Accica , Manuel Torresan
Laura Ricci, Chiara Ravagnan Pianificare il non pianificato? Le trasformazioni
Urban regeneration and sustainable communities: urbane (durevoli) promosse dalle attività commerciali
reflecting on energyrelated roles, attitudes and (temporanee)
responsibilities Alessia Allegri
Angela Santangelo, Simona Tondelli Felicità e paesaggio culturale: una possibile interazione
Strategie di rigenerazione urbana per “aree transurbane Diana Arcamone, Immacolata Caruso , Tiziana Vitolo
complesse” a Padova Horizontal Walking Shifting practices and emerging
Enrico Redetti, Michelangelo Savino landscapes
La Legge della Regione Lazio sulla rigenerazione urbana Farzaneh Bahrami, Bartina Barcelloni Corte
e sul recupero edilizio: verso un nuovo equilibrio del Nuovi paesaggi in quota negli interni urbani
sistema urbano Oscar Eugenio Bellini, Martino Mocchi
Maria Rita Schirru Identità culturale, coscienza dei luoghi, fatti di
The consequences of Israeli settlement in the heart of struttura. Per un nuovo rapporto città/campagna e un
the ancient city of Hebron nuovo modo di sviluppo
Wael Shaheen Micaela Bordin
Rigenerare la città spontanea e abusiva: Italia e Spagna Impacts of revitalization of a deteriorated city center
Irene Poli, Francesca Rossi Utilizzo delle nuove on local economic development an exploratory study in
Pančevo – Serbia
Evren Dogan

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L’infrastruttura dello spazio pubblico: strategie e modelli Reflections on urban management for unravelling the
per la qualità dell’abitare urbano complexity
Lidia Errante Giovanna Mangialardi
City and sport: landscape and public space in scene Nuove tecnologie informatiche per il territorio e
Karliane Massari Fonseca, Marcelo Ribeiro Tavares, Lucia pianificazione integrata delle acque a livello locale: un
Maria Sá Antunes Costa, Antonio Colchete Filho processo operativo
Romantic Places – Urban Spaces Denis Maragno, Vittore Negretto, Francesco Musco
Katharina Lehmann, Anuschka Gooss Un WebGIS per la conoscenza di aree transurbane a
La città dell’amore Padova
Gaetano Giovanni Daniele Manuele Guglielmo Pristeri, Salvatore Pappalardo, Daniele
Città della felicità. I quartieri residenziali di Fernand Codato, Federico Gianoli, Massimo De Marchi
Pouillon nella periferia parigina Nuovi spazi per la partecipazione online: dal progetto
Antonio Nitti CAST il Virtual Urban Center
Revitalization of the City of Kukës through Public Spaces Francesco Scorza,Piergiuseppe Pontrandolfi
using Tactical Urbanism Principles L’automazione della mobilità e la forma delle città
Jona Osmani, Frida Pashako Andrea Spinosa
Spazi pubblici e reti sensibili
Alessio Pea, Riccardo Porreca
Il Mito della pedonalizzazione o le verità della gerarchia 07 Infrastrutture verdi, blu e miste
Alfonso Annunziata, Carlo Pisano Infrastrutture e innovazione strategica
Playgrounds Roberto Mascarucci
Emiliano Romagnoli Through the river landscapes: Lisbon Metropolitan Area,
Politiche integrate per le città accessibili Indirizzi e The City of the Tagus Estuary Fixing terms in game
orientamenti per una prima ipotesi delle Linee Guida Caterina Anastasia
INU Infrastruttura verde e processi di piano. Esperienze di
Iginio Rossi integrazione
Città in salute: architettura, contesto urbano, terapia Luca Barbarossa
Roberto Vanacore, Carla Giordano Città delle due sponde. Traiettorie e approcci per le sfide
L’approccio delle capabilities applicato al contesto del nostro tempo
urbano. L’importanza dell’ambiente per il benessere Francesca Calace
Verde Melania, Raffaele Postiglione Le alberature urbane come capitale naturale: le
The influence of art and culture in urban Regeneration: problematiche connesse all’applicazione della legge
the case of “Manifesta” Biennial Event 10/2013 in contesti altamente antropizzati
Assunta Martone, Marichela Sepe Marina Maura Calandrelli, Antonello Migliozzi
Molteplicità territoriali: il periurbano tiburtino
Romina D’Ascanio
Il Progetto “Le Fabbriche-Giardino di Lama San Giorgio e
06 Metabolismi urbani creativi, social Lama Giotta: – tra conservazione e sviluppo
networks e nuove tecnologie Nicola Martinelli, Silvana Milella, Vito D’Onghia
informatiche per il territorio Infrastrutture e rigenerazione urbana. Il Cycling City
Trasporto pubblico e servizi di comunità. Un modello Project di Copenhagen
collaborativo di smart mobility per le aree interne Emilio Faroldi, Maria Pilar Vettori
Francesco Alberti I cammini storici come sistemi di infrastrutture verdi per
Social revolution: modelli innovativi per la fruizione del la valorizzazione territoriale
patrimonio culturale Rosa Anna La Rocca
Roberta Falcone, Pierfrancesco Celani Limiti e inevitabilità delle dighe nel territorio-macchina
Tactical Urbanism and the production of the common - nord americano
an approach to emerging urban practices Luca Iuorio
Ana C. C. Farias, André Gonçalves Pianificazione integrata di infrastrutture blu e verdi per
Sistemi informatici e realtà aumentata negli sviluppi le aree costiere
della rigenerazione urbana di Bellaria Igea Marina Antonio Acierno, Gianluca Lanzi
Cristian Gori Infrastrutture verdi per nuove “Agricolture Urbanizzate”
Anna Lei

special issue - URBANISTICA INFORMAZIONI |5


Blue Infrastructure and the Concept of “Ribeira” [The
Portuguese idea of harbour-city”] 02 Migliorare la salute migliorando le
Sérgio Padrão Fernandes città: nuovi percorsi per l’urbanistica
Infrastrutture verdi e perequazione urbanistica nel Introduzione
progetto del piano comunale Rosalba D’Onofrio, Elio Trusiani
Riccardo Privitera Rigenerazione delle aree pubbliche come opportunità di
An Approach to make the Indian Cities Sustainable salute
through the Concept of Blue - Green Infrastructure Simona Arletti, Daniele Biagioni
Navneet Munoth, Suryawardhan Thakur Promozione della salute e pianificazione del territorio
Interventi settoriali o progetto paesistico? Emanuela Bedeschi
Carlo Valorani Il ruolo delle comunità locali nell’Healthy Urban
La priorità dell’integrazione della rete ecologica nel Planning: Turku e Rotterdam
futuri piani urbanistici Chiara Camaioni
Salvatore Visone Una nuova declinazione della sostenibilità urbana
La proposta di un arco verde latino come infrastruttura per città eque e in salute
verde del Mediterraneo M.Federica Ottone, Roberta Cocci Grifoni
Emanuela Coppola Quantizzazione del danno ambientale sulla salute degli
abitanti in città
Mauro Mario Mariani
Sessioni speciali Pianificando una città sana: i casi di Londra e Bristol
Piera Pellegrino
Stanno tutti bene (in città)?
Maria Chiara Tosi
01 La geografia della rinascita urbana tra L’approccio dello urban health e l’emergenza della salute
efficienza statica e dinamica nei contesti urbani contemporanei
Introduzione Concetta M.Vaccaro
Stefano de Falco
Concepire la governance urbana in ottica di servizio
efficiente
Stefano de Falco, Federica Ammaturo 03 La ricostruzione come metodo. Cosa
Lo sport quale variabile principale delle amenities insegna la storia recente degli eventi
urbane: il caso dello stadio San Paolo di Napoli sismici in Italia
Nicola Boemio, Stefano de Falco, Stefano Dello Russo, Introduzione
Simona Di Costanzo, Giosuè Di Maro, Simona Ferrara, Andrea Gritti
Luca Maddaluno
Nel Cratere – Riflessioni sulla Ricostruzione Sisma 2016
La rinascita delle città attraverso la strategia degli eventi Stefano Boeri, Maria Chiara Pastore
Stefano de Falco, Monica Mauro La ricostruzione come metodo. Cosa insegna la storia
Il marketing urbano esperienziale ed emozionale: il caso recente degli eventi sismici in Italia
del Mediolanum forum di Assago Emilia Corradi, Valter Fabietti
Rosa Ambrosio, Stefano de Falco, Ludovico D’Aniello, Emergenza è/e permanenza. Prove d’innovazione
Pasquale Galasso, Monica Mauro, Michela Migliaro, dall’Appennino centromeridionale
Giacomo Tavilla, Tania Tufano Matteo di Venosa, Marco D’Annuntiis
Efficienza nei servizi urbani: Il caso del CSBNO – From Emergency to Reconstruction: post disaster policies
“Culture Socialità Biblioteche Network” della città for sustainable urban development in Chile
metropolitana di Milano Elizabeth Wagemann, Renato D’Alençon, Margarita
Federica Ammaturo, Stefano de Falco, Lucia Graziano, Greene, Roberto Moris, Jorge Gironás, Ricardo Giesen
Katia Federico, Serena Scarano
Le mappe dinamiche della ricostruzione
Un modello per la geografia della innovazione urbana: La Andrea Gritti, Mario Morrica
socio economia frattale Ricostruzione post-sisma nel Centro Italia: la sintesi
Stefano de Falco, Italo del Gaudio urbanistica tra esigenze sociali, aspetti ambientali e
fisici, la prevenzione dei rischi
Scira Menoni

6 | URBANISTICA INFORMAZIONI - special issue


Il ruolo dei servizi ecosistemici di regolazione in un
04 Nature-based solutions: new eu topic contesto regionale
to renature cities Maddalena Floris, Daniela Ruggeri
Introduzione Modelling regulation services of green scenarios to
Roberto De Lotto support climate adaptation plans. An example of urban
The Initial Exploration of Adaptedness in Chinese regeneration in Bari
Traditional Settlements Federica Gobattoni, Raffaele Pelorosso, Marco Galli,
Wang Xiaofeng, Chen Yi Maria Nicolina Ripa, Antonio Leone
Nature-Based Solutions in city planning: the case of Is spatial planning taking advantage of Ecosystem
Segrate Municipality (Milan) services? A review of Italian experiences
Roberto De Lotto Daniele La Rosa
Nature-Based Solution for the redevelopment and A methodological approach to identify a multifunctional
enhancing of urban commons green infrastructure at the regional scale. A case study
Giulia Esopi from Sardinia, Italy
Smart Environment and Nature-Based Solutions Sabrina Lai, Federica Leone
Veronica Gazzola L’analisi di Coerenza Esterna Quale Componente
Mexican Nature based Solutions for the improvement of del Protocollo Sperimentale per la Redazione del
rural communities, within tourism development Regolamento di un’Area Marina Protetta
Tiziano Cattaneo, Emanuele Giorgi, Viviana Barquero, Francesca Leccis, Salvatore Pinna
Andrea Alicia, Mendez Espitia Territorial specialization in tourism sector as ecosystem
Transculturation in Architecture Nature Based Solutions service – the case of Basilicata Region
of Contemporay Architectural Practice in Shanghai Francesco Scorza, Federico Amato, Ylenia Fortino,
LIU Kan Beniamino Murgante, Giuseppe Las Casas
Chinese Vs. European strategies for ecodevelopment of Urban drainage modelling and runoff control: the
territories: differences and suggestions potential of Sustainable urban Drainage Systems
Cecilia Morelli di Popolo application in land-use planning process
Definition and objectives of Nature Based Solutions Viviana Pappalardo
Susanna Sturla From urban standards to ecosystem services. An essential
Nature-Based Solution to improve urban flexibility and semantic change
resilience Marialuce Stanganelli, Carlo Gerundo
Elisabetta M. Venco Regenerating standards through ecosystem services
Angioletta Voghera, Benedetta Giudice, Francesca
Basile
05 Challenges, resistances and
opportunities for the inclusion of
ecosystem services in urban and
regional planning 06 Salute e spazio pubblico nella
Introduzione città contemporanea
Daniele La Rosa, Antonio Leone, Raffele Pelorosso, Introduzione
Corrado Zoppi Pasquale Miano
Servizi Ecosistemici e Contesto Locale Forme di vita sana tra natura e artificio. Casi europei e
Stefano Aragona americani a confronto
The integration of ecological corridors and green Adriana Bernieri
infrastructure: a study concerning Sardinia Paesaggio: terapia per la città contemporanea
Ignazio Cannas, Corrado Zoppi Vito Cappiello
Ecosystem services in urban plans: What is there, and “Curare” la città: nuovi ruoli urbani per gli antichi
what is still needed for better decisions ospedali in abbandono
Chiara Cortinovis, Davide Geneletti Francesca Coppolino
La valutazione dei servizi ecosistemici: una Educare alla salute: gli spazi di relazione e movimento
sperimentazione del modello InVEST al territorio dei nella Natura Pubblica
Campi Flegrei Isotta Cortesi
Antonella Cuccurullo, Pasquale De Toro Paesaggio urbano e salute, tre progetti per un approccio
innovativo
Marta Crosato

special issue - URBANISTICA INFORMAZIONI |7


Dalle dismissioni di scali e industrie il nuovo spazio Greenery as common ground
pubblico di Milano Cristina Mattiucci
Stefano Cusatelli Contribution of green spaces to the resilience of cities:
Lo spazio pubblico e la salute della città: il caso della mapping spatial (mis)matches of urban ecosystem
stazione di Piscinola-Scampia services
Veronica De Falco Maria Susana Orta Ortiz , Davide Geneletti
Abitare lo spazio aperto. La riconfigurazione dell’habitat Using simulation to design green and efficient urban
urbano per la costruzione dell’habitus collettivo configurations
Bruna Di Palma Francesco Orsi
Paesaggio e salute: il riciclo come tattica per i luoghi A methodology to planning green infrastructure to face
rifiutati hydrogeological risks
Francesca Fasanino Michele Grimaldi, Isidoro Fasolino
Pedestrian mobility and landscape strategies
Fabio Manfredi
Salute e spazi pubblici nella città contemporanea Tavole rotonde
Pasquale Miano
Un’infrastruttura per lo sport e il benessere nell’area del
complesso San Gennaro dei Poveri a Napoli
Maddalena Verrillo 01 Metabolismi creativi oltre l’urbanistica
L’ambiente di vita: dal Territorio della Governance
Partecipata alla“Città/Paesaggio”
07 METRO-CONFLICTS Rappresentazione e Giorgio Pizziolo
governo dei conflitti di area vasta 02 Repair
Introduzione ‘Wastescape’ e flussi di rifiuti: materiali innovativi
Matteo Puttilli, Valeria Lingua del progetto urbanistico
I conflitti di area vasta: geografie, Enrico Formato, Anna Attademo, Libera Amenta
rappresentazioni,governance
Ricostruzione post-terremoto. Traiettorie preliminari
Matteo Puttilli, Valeria Lingua 03 per la rigenerazione urbana nei territori del cratere
Opus incertum: il quadro incoerente delle infrastrutture sismico 2016
“strategiche” nell’area metropolitana fiorentina Fabio Bronzini
Francesco Alberti
Recenti conflittualità territoriali in atto nell’area vasta 04 EcoFemminismo e sostenibilità ambientale
veneziana Elena Mazza Niro
Matteo Basso, Laura Fregolent
Piccoli centri in prospettiva metropolitana: convergenze
o divergenze?
Raffaella Fucile
La gestione del rischio idrogeologico nell’area vasta:
conflitti e vulnerabilità
Sara Bonati
Le conseguenze dell’Area vasta ex legge 56: spunti dalle
esperienze di Toscana e Friuli Venezia Giulia
Francesco Dini, Sergio Zilli

08 Greening the city: challenges and


opportunities
Introduzione
Francesco Orsi
Nàiade: a project proposal for the exploration of water
surfaces for the spatial rethink of urban gardens in
urban fabrics
Gian Andrea Giacobone

8 | URBANISTICA INFORMAZIONI - special issue


Presentation
Silvia Viviani, Presidente INU

La città europea del futuro è un luogo dallo sviluppo sociale avanzato, economia, ambiente e società. In tutte le città che oggi mostrano un
con un grado elevato di coesione sociale, alloggi socialmente equilibrati, buon grado di abitabilità, gli obiettivi della rigenerazione urbana sono
nonché servizi sanitari ed educativi rivolti a tutti; una piattaforma per la stati declinati in chiave ambientale e paesaggistica. La nuova urbani-
democrazia, il dialogo culturale e la diversità; un luogo verde, di rinascita tà comprende l’accessibilità a tutto ciò che compone il capitale della
ecologica e ambientale; un posto attrattivo e un motore della crescita econo- città, un insieme di infrastrutture fisiche e immateriali per i flussi di
mica (UE/2011). Il crescente inurbamento delle popolazioni porta in- dati, persone e prodotti; servizi abitativi, per la salute e l’istruzione;
dividui e gruppi a ricostruire in ambienti urbani sconosciuti trame solidarietà, produttività e creatività. Garantirne la qualità comporta
familiari, per percepire e utilizzare gli spazi urbani, quelli pubblici, in saper lavorare sulle differenze di luoghi e paesaggi, così da mantene-
primo luogo, in ciò dipendendo in via non secondaria dalle specificità re e rigenerare le funzioni sociali, economiche, culturali. Per tradurla
etniche. Tanto più i cambiamenti economici, demografici, sociali e in pratiche effettive e attuabili, occorre una progettazione integrata,
climatici avvicinano le popolazioni portandole in città, quanto più che si occupa, senza separatezze, di redistribuzione dei diritti alla vita
esse rafforzano, ovunque si trovino, il bisogno e la difesa dell’identi- urbana, di rivitalizzazione economica e sociale, di tutela ambientale
tà. Oggi, la città racconta delle paure del Terzo Millennio, provocate e di riqualificazione paesaggistica, di mobilità sostenibile e di econo-
dall’apertura dei confini fisici e virtuali, mentre le masse di popola- mie circolari, che possono produrre cambiamenti nei comportamenti
zione ridisegnano le carte geografiche. Interpretate quali strutture individuali e collettivi e negli stili di vita urbani. Infine, per quanto
complesse ed eco-sistemiche, le forme urbane svelano comportamen- riguarda noi, che ci occupiamo di incrementare, trasferire e applica-
ti difficilmente ricomponibili nei modelli noti. Quella dei confini re i fondamenti dell’urbanistica, è giunto il momento di raccogliere
tradizionali, dei limiti amministrativi e delle consuetudinarie antino- l’invito a comunicare in modo semplice e comprensibile e a tornare
mie fra città e campagna, centro e periferia, sta diventando una strada ad assumere un ruolo cruciale come intellettuale pubblico (Mehta, 2016).
stretta, lungo la quale l’urbanistica rischia di perdere l’occasione per
reinventare la propria utilità sociale, a partire dal riconoscimento del-
la complessità e della varietà delle forme urbane, questione che ha
assunto una rilevanza mondiale. La complessità degli insediamenti
urbani è stata al centro della Conferenza Nazionale Habitat III (Quito,
20 ottobre 2016), chiusa con la “Dichiarazione di Quito su città e in-
sediamenti umani sostenibili per tutti”, parte introduttiva della “New
Urban Agenda”, ove si riconoscono la necessità e l’utilità di reimpo-
stare la maniera in cui le città e gli insediamenti umani vengono pianificati,
progettati, finanziati, realizzati, governati e gestiti. Le intenzioni di cam-
biamento hanno molto a che fare con l’abbandono di perimetri pre-
definibili e strumenti parametrici, confrontandosi con la difficoltà di
dare una definizione univoca di città in una fase storica che chiede
nuove chiavi di interpretazione delle autonomie e dell’integrazione.
Non v’è dubbio che assumano rilievo specifico la qualità della decisio-
ne, i processi di apprendimento collettivo, le relazioni fra istituzioni,
cittadinanze, imprese, un approccio integrato e intersettoriale. Pare
altrettanto evidente che la qualità estetica e la semplicità d’uso delle
città siano diritti da garantire per tutti e ovunque e che il piano debba
ritrovare il modo per darne una rappresentazione convincente. Appa-
re necessario incidere sulla formazione dell’opinione pubblica e sulla
produzione di politiche pubbliche orientate verso l’integrazione fra

special issue - URBANISTICA INFORMAZIONI |1


Presentation
Crisi e rinascita delle città
Francesco Domenico Moccia, Marichela Sepe

Quanto più la città entra nella pubblica conversazione tanto più


diventa controversa con l’approfondirsi della frattura tra quanti ne
esaltano la centralità nella presente fase storica e quanti ne fanno
la catalizzatrice di ogni male dell’odierna umanità. Sono due poli
del pensiero non nuovi, anzi radicati nell’urbanistica: animatori di
I temi messi in campo per la discussione di tali questioni comprendo-
no: i nuovi confini e limiti delle città; la ricostruzione post-terremoto
e post-catastrofe; la resilienza, circolarità e sostenibilità; la rigene-
razione urbana, i beni culturali e i nuovi standard; gli spazi pubbli-
ci sostenibili, la città sana e la felicità urbana; i metabolismi urbani
0
interpretazioni condizionanti le previsioni sugli sviluppi futuri, creativi, i social networks e le nuove tecnologie informatiche per il
ispiratori delle politiche, delle visioni e delle utopie. territorio; le infrastrutture verdi, blu e miste.
Queste controversie hanno posto la città in contrapposizioni Tale elencazione solo esemplificativa delle appena citate famiglie di
dualistiche con la campagna, con la natura, col consumo di suolo, conflitti viene ipotizzata, nella X Giornata di Studi INU come non
con l’equilibrio ecologico; tutte alterità che contrapponevano solo la condizione in cui opera l’urbanistica, ma come l’alimento del-
ai suoi difetti desiderabili qualità ad essa mancanti. Da queste la sua vitalità e della sua ragione nella nostra società.
contrapposizioni sorge quell’opera di ricomposizione di proposte
d’integrazione dei contrari che segna l’evoluzione tanto della
disciplina urbanistica che del progresso della condizione urbana, del
miglioramento dell’ambiente di vita.
Mentre la rete delle città – con le sue molteplici infrastrutture - copre
il globo ed estende le sue propaggini, essa, sulle lande più desolate ed
alle latitudini più proibitive, è attraversata da correnti perturbatrici
dei suoi equilibri. Processi di polarizzazione impoveriscono le
periferie con la concentrazione sempre più selezionata di polarità
centrali e contrappongono, nel seno stesso del sistema urbano,
città fiorenti e città decadenti in grave decrescita. All’esplosione di
alcune città si contrappone la morte di altre, sotto l’effetto di flussi
migratori le cui ragioni non si sa se spiegare con la fuga dai pericoli
umani ed ambientali o con l’attrazione dei miraggi di benessere.
Sono tutti fenomeni che, insieme a quelli delle ricostruzioni
per effetto di catastrofi ambientali, hanno messo a dura prova
l’aspirazione all’equilibrio territoriale dei pianificatori, alle diverse
espressioni dell’uniformità sia che esprima nel policentrismo, nella
diffusione urbana, nel post-colonialismo terzomondista.
Paradossalmente sono proprio le città di successo, il cuore del neoli-
berismo, del capitalismo globale cultural-cognitivo, le post metropoli
che focalizzano i contrasti più acuti. La massima ricchezza al fianco
della massima povertà; grattacieli da cui si ammirano panorami di fa-
velas; processi di gentrification dove famiglie affluenti contendono
lo spazio ad una esausta classe media; coltura di logoranti diffiden-
ze etniche, religiose, di razza, pronti a scoppiare in violente rivolte.
Nell’agitazione di questi contrari le politiche urbane tessono prove
di dialogo, si affidano a diversi linguaggi anche con l’aiuto delle nuo-
ve tecnologie, mediano perché la crescita sia redistribuita in maniera
sostenibile nella ricostruzione di comunità convergenti seppure non
coese, ritessono uno spazio pubblico su cui agiscano gli esercizi di ap-
propriazione di soggetti confliggenti o le seduzioni del consumismo.

2 | URBANISTICA INFORMAZIONI - special issue


“Saluzzo città storica e di stato quello di dare un contributo al tema della partecipazione in obiettivi da raggiun-
delle politiche di riqualificazione attraverso gere.
paesaggio”: la rinascita un insieme di azioni finalizzate a sostenere
del centro storico, la rinascita e la qualità urbana del centro Metodo del progetto: fasi e attività
politiche per il recupero di storico rispettando i valori socioculturali, Il progetto è stato articolato in una serie di
un paesaggio urbano storici, architettonici, urbani, economici ed azioni puntuali che recepiscono le linee gui-
Silvia Beltramo, Paolo Bovo ambientali; un insieme di azioni che, inse- da del nuovo Piano Paesaggistico Regionale e
rite in una visione di intervento più ampia in applicazione con quanto indicato dalla
dell’amministrazione, intendono contrasta- Convenzione europea del Paesaggio (Council
Introduzione: temi e finalità re i fenomeni di marginalizzazione rispetto of Europe, 2000); sono rivolte ad incidere sul
Il progetto Saluzzo città storica e di paesaggio. ad altre aree della città, promuovere l’acces- territorio comunale attraverso interventi di
Priorità e programmi per favorire un progetto di sibilità, la valorizzazione storico-culturale e qualità dal punto di vista paesaggistico inse-
sviluppo sostenibile e di recupero del centro stori- la fruizione dei cittadini e dei turisti in una riti negli strumenti di pianificazione e di ge-
co, proposto all’amministrazione di Saluzzo a prospettiva orientata verso forme di svilup- stione dell’ambito urbano e territoriale.
partire dall’esperienza maturata nella Com- po locale sostenibile. Il progetto Saluzzo, città storica e di paesag-
missione locale per il paesaggio, è stato con- Il confronto operato all’interno della città, gio pone le sue basi nella raccomandazione
cepito dal 2014 per rafforzare e implemen- con la partecipazione di enti pubblici, di isti- dell’Unesco (Historic Urban Landscape HUL)
tare nella comunità il valore del paesaggio tuzioni scolastiche, di ordini professionali e che prospetta il concetto di area urbana inte-
urbano del centro storico e per promuovere associazioni di categoria alle principali fasi sa come risultato di una stratificazione stori-
azioni di sviluppo sostenibile del territorio. del progetto Saluzzo città storica e di paesaggio, ca di valori e caratteri culturali e naturali che
Il tema della rigenerazione urbana, che pren- hanno inteso sensibilizzare e incentivare il vanno oltre alla nozione di “centro storico”
de il via dalla consapevolezza di una serie metodo di progettazione e di recupero dell’e- sino ad includere il più ampio contesto urba-
di condizioni nella quali si trova la società dilizia storica, proponendo una percorso di no e paesaggistico, definendo un approccio
attuale, tra le quali la pessima qualità del raffronto sulle diverse identità della città, comprensivo ed integrato rivolto alla iden-
patrimonio edilizio costruito nel dopoguer- sul valore dei luoghi e delle architetture e tificazione, conservazione, gestione del pae-
ra, l’impoverimento del tessuto storico dei sul potenziale, anche economico, del centro saggio storico urbano nell’ambito di uno svi-
centri antichi e l’esaurimento delle risorse storico. Sulle tematiche quali la rivalutazio- luppo sostenibile (Bandarin, Van Oers, 2012,
energetiche, è la questione prioritaria nelle ne e la rigenerazione dei borghi storici e del 2014; Rodwell, 2007; Van Oers, 2008; Fayad,
politiche di sviluppo di questi e dei prossi- paesaggio, il progetto ha inteso riprendere il Juma, Re, 2016; Palaiologou, Fouseki, 2017).
mi anni. Questione da intendersi non solo confronto culturale incentrando le finalità Analizzando criticamente il composito sce-
come materia rilevante nella pratica urbani- di recupero degli insediamenti urbani con nario urbano di Saluzzo, quasi inalterato
stica, ma soprattutto come politica per uno specifiche azioni di intervento e proposte nella sua configurazione storica d’origine,
sviluppo sostenibile delle città, limitando la di aggiornamento degli strumenti di tutela. risulta evidente come le regole di pianifica-
dispersione urbana e riducendo gli impatti Confronto aperto alla cittadinanza attraver- zione sino ad ora adottate non siano ancora
ambientali insiti nel tessuto edificato: frena- so momenti di dialogo, strutturati con diver- in grado di garantire una tutela diffusa ed
re il consumo di nuovo territorio, valorizzare se giornate di studi e incontri di formazione una completa salvaguardia del paesaggio.
recuperando il patrimonio costruito, attra- professionale, durante i quali sono stati pre- La lettura critica e l’esperienza maturata
verso la riqualificazione di contesti degradati sentati e discussi gli esiti delle esperienze ma- nell’ambito della Commissione locale per il
e individuare aree da tramutare in servizi e turate sul territorio nazionale negli ultimi paesaggio e la successiva disamina nel pro-
luoghi di aggregazione (Bernardini, Cascella, anni da parte di amministrazioni pubbliche. getto hanno evidenziato che gli interventi,
2011; CNAPP, 2012; Gabellini, 2011; Lanzarot- Il dibattito partecipato sull’importanza della frequentemente realizzati da privati, dal
ti, 2013; Pace, 2013). La rigenerazione urbana salvaguardia dei beni culturali quali porta- pubblico e da enti terzi sugli edifici, provoca-
nella sua vasta accezione comprende, attra- tori di valori patrimoniali comuni, è stato no significative condizioni di alterazione del
verso azioni materiali ed immateriali, opera- declinato attraverso aspetti concreti del vi- paesaggio urbano. Il lavoro di ricerca svolto e
zioni di trasformazione urbana correlati con vere urbano: servizi pubblici intesi da diversi descritto dalle attività a seguire è stato orien-
gli interventi di recupero e riqualificazione punti di vista, mobilità, uso dello spazio col- tato a creare nuovi indirizzi metodologici e a
del patrimonio esistente e prioritariamente lettivo, new e green economy, sono diventati dare vita all’applicazione di un metodo che
del centro storico e delle aree urbane dismes- elemento amplificatore delle attività incluse attraverso delle linee guida aiuti a compren-
se. In questo i progetti a piccola scala, se inse- dal progetto con la finalità di concepire un dere i dettami prescrittivi e ad indirizzare la
riti in un programma di azione complessivo vero e proprio laboratorio dell’informazione. fase operativa di applicazione delle norme.
maturato dall’amministrazione e discusso Mettendo a fuoco l’importanza della diffu- Il progetto è stato suddiviso e organizzato
dalla comunità, possono essere strumenti ri- sione della cultura e il trasferimento della su tre annualità secondo un programma di
solutivi e con esiti di facile comprensione e conoscenza, per preservare i valori e l’eredità azioni:
condivisione con il tessuto sociale. del passato, le fasi successive di svolgimento • Analisi critica delle istanze presentate
Nel caso di Saluzzo l’intento del progetto è del progetto hanno trasformato le finalità alla Commissione locale per il paesaggio

special issue - URBANISTICA INFORMAZIONI | 335


e individuazione di temi ricorrenti. finizione e lo svolgimento di Giornate di stu- Gli incontri rivolti all’individuazione di
• Giornate di studio e di confronto con la dio e seminari, sui temi relativi al paesaggio esperienze utili alla definizione delle linee
città con esperienze maturate negli ul- storico urbano e allo sviluppo consapevole di indirizzo da adottare negli interventi di
timi anni sul tema del paesaggio e del della identità dei luoghi. manutenzione degli intonaci, finiture e sul
costruito storico e sulle politiche di rige- Queste sessioni, di confronto partecipato colore, hanno avuto una ampia e nutrita par-
nerazione urbana e ambientale. sulle politiche di riqualificazione e di con- tecipazione confluita nel seminario svolto
• Individuazione di criteri e revisione tec- servazione dell’esistente, hanno presentato sulle esperienze materiali di restauro dell’e-
nica integrativa di alcune norme di tute- proposte e azioni pubbliche attente alla rige- dilizia storica concluso con un sopralluogo
la dei caratteri del centro storico. nerazione urbana sostenibile. Il tema ampio nei borghi della città.
• Seminario pratico formativo tra profes- della riqualificazione urbana dei centri stori- Criteri operativi di tutela dei caratteri formali del
sionisti, imprese edili e restauratori, sul- ci, congiunto ad una aggiornata discussione centro storico
la manutenzione delle facciate. sui temi del paesaggio urbano si sono fatti Concluse le iniziative delle giornate di stu-
• Individuazione di nuovi indirizzi e di un interpreti di un dibattito aperto svolto alla dio, le azioni seguenti del progetto hanno
Piano di manutenzione delle facciate, di ag- presenza delle diverse amministrazioni coin- concretamente sviluppato alcuni degli argo-
giornamento dello strumento del piano volte nella pianificazione e delle istituzioni menti posti in discussione, destinando le at-
colore vigente. di ricerca attive sul territorio. tività alla redazione di documenti normativi
Paesaggio urbano e vincoli Le esperienze puntuali di gestione di piani di integrazione alle regole del processo deci-
La prima azione del progetto è stata svolta di sviluppo, di salvaguardia e di promozione sionale urbanistico della città.
in collaborazione con il Politecnico di Tori- di alcuni centri storici italiani, hanno carat- Questo proposito si è concretizzato nella
no che ha attivato un tirocinio di un giovane terizzato il vivace dibattito delle giornate, produzione delle Linee guida predisposte in
architetto presso il settore Sviluppo Com- intensamente vissute e partecipate da un funzione della fase istruttoria delle pratiche
patibile del Territorio del comune. L’attivi- pubblico interessato e variamente compo- edilizie, di integrazione del vigente Regola-
tà è stata incentrata sull’individuazione e sto. Matera, Bologna, Mantova e Sabbioneta, mento Edilizio con criteri operativi di tutela
schedatura di tutti gli interventi operati nel Ferrara, Marsciano, i centri della Sardegna e dei caratteri formali del centro storico e delle
quinquennio nel centro storico e nell’area del Trentino si sono raccontati come spunti zone soggette a vincolo paesaggistico.
collinare, sottoposti a vincolo ed esaminati di riflessione e di pianificazione per la con- In questa direzione i documenti costituen-
dalla Commissione locale per il paesaggio, servazione e la salvaguardia della città e del ti le nuove regole urbanistiche, adottati
proponendo un’analisi critica sulle temati- paesaggio saluzzese. Lo studio delle buone dall’amministrazione, hanno dato sviluppo
che ricorrenti di manutenzione e restauro. pratiche del paesaggio e i contributi esposti all’obiettivo principale del progetto, di ap-
Gli esiti di questa attività hanno permesso hanno consentito di definire le linee guida plicazione di un processo partecipato che
di condividere l’esperienza maturata con la da assumere per garantire una corretta inter- necessita di una crescente diffusione dell’iter
nuova CLP per garantire continuità di azio- pretazione della tutela e della conservazione; progettuale, volto a coinvolgere non soltanto
ne secondo le linee di indirizzo individuate, gli atlanti e le best practises indagate hanno i liberi cittadini, ma anche i diversi attori che
l’apertura di un confronto costruttivo tra favorito l’inserimento del progetto saluzzese prendono parte ai processi decisionali e di
amministrazione e professionisti, un mo- in un più ampio panorama di esperienze e di gestione della città (professionisti, imprese,
mento di dialogo pubblico durante le gior- accrescimento sociale e culturale dei cittadi- amministrazione).
nate di studio del 2014 con la tavola rotonda ni. La tutela del patrimonio storico della cit-
Vincoli paesaggistici: un tema e una prospettiva. In questa direzione i seminari successivi han- tà trova di fatto compimento nella cura
Un bilancio sulle Commissioni del Paesaggio in no sviluppato temi inerenti la conoscenza e dell’ambiente e del suo aspetto, nell’imma-
Piemonte con la partecipazione delle ammini- la manutenzione dell’edilizia storica e il re- gine propositiva che si intende promuovere,
strazioni locali e regionali, gli ordini profes- stauro delle superfici di facciata (Conoscenza, mantenere e integrare. Per questo motivo i
sionali, enti di tutela, associazioni di catego- conservazione e manutenzione dell’edilizia stori- principi che guidano il “comportamento” dei
ria, osservatori del paesaggio, ca, 5-6 novembre 2015). Le argomentazioni cittadini, compreso quello di chi amministra
L’identificazione delle tematiche e criticità trattate, alcune maggiormente incentrate la città anche sul piano urbanistico, devono
ricorrenti ha posto le basi per i nuovi indiriz- su Saluzzo per fornire elementi di apprendi- interagire con i principi prescrittivi e coinci-
zi di guida alla progettazione e agli interven- mento puntuali sulla città e sul recupero dei dere con il compito di indirizzo.
ti sul patrimonio urbano. borghi edificati, hanno avuto come supporto In questa direzione il percorso strumentale
Incontri e seminari come strumento di confronto di orientamento metodologico alcune espe- e normativo della città è stato adeguato e le
La seconda azione del progetto, aperta alla rienze svolte in altri contesti storici come integrazioni di tutela del paesaggio e del cen-
partecipazione ed al confronto con gli Or- l’ampia e puntuale ricerca sulle finiture tro storico prodotte a compendio del vigente
dini professionali, l’Associazione Nazionale degli edifici di Venezia (Doglioni, Scappin, regolamento edilizio, le prescrizioni e i nuo-
Costruttori Edili, il Ministero dei Beni e delle Squassina, Trovò, 2017), i progetti sui borghi vi intendimenti che disciplinano le attività
Attività Culturali e del Turismo, la Soprin- dell’Appennino e laziali (Muratore, 2010) e edilizie, sono state incentrate su una analisi
tendenza, la Regione Piemonte insieme alle gli studi sui materiali costruttivi valdostani multicriteriale del “vissuto” della città. Que-
altre regioni italiane invitate, ha visto la de- e piemontesi. sta analisi è stata svolta attraverso la descri-

336 | URBANISTICA INFORMAZIONI - special issue


monio edilizio storico esistente. Questa pro-
posta di metodo, configurata per proporre
la comprensione dei contenuti del nuovo
piano normativo (per rendere “trasmissibili”
le informazioni prescrittive) e l’applicazione
di un metodo accessibile agli interlocutori
(privati cittadini, professionisti, imprese),
trova conferma nella regola primaria esposta
e contenuta dalle Linee guida e dalle Schede
tecniche tematiche, da adottare per realizzare
ogni singolo intervento nel contesto urbano
del centro storico: “ogni azione di manuten-
zione e restauro può rappresentare di fatto
una soluzione replicabile e allo stesso modo
non può diventare “unica”, peculiare e allo
stesso luogo eseguibile”.
Piano di manutenzione delle superfici di facciata
Gli esiti delle fasi precedenti di analisi e di
ricerca e le proposte progettuali avanzate
nelle Linee guida hanno costituito la base e
sono stati elemento di coesione per la reda-
Figura 1–Criteri operativi di tutela dei caratteri formali del centro storico zione del Piano di manutenzione delle superfici
di facciata del centro storico, l’ultimo capitolo
zione dello stato di fatto degli interventi ri- • Sistemi delle reti tecnologiche impianti del progetto. Le Schede Tecniche tematiche per
levati e osservati nel centro storico, pubblici (reti elettriche - telefoniche – gas) la fase istruttoria delle pratiche edilizie sono sta-
e privati e di riesame delle regole prescritti- • Sistemi tecnologici di facciata (allarmi – te infatti di complemento alle indicazioni di
ve attinenti ai temi della ricerca, fornendo condizionatori) carattere generale raccolte nel nuovo Piano
indicazioni puntuali e di carattere generale • Sistemi di arredo delle facciate di edifici di manutenzione delle superfici di facciata che
da utilizzare nella fase di progettazione, a privati (numerazione civica, campanel- aggiorna nei contenuti il Piano del colore adot-
supporto della fase istruttoria delle pratiche li, citofoni - videocitofoni, cassette, po- tato nel 1982 su alcune aree della città stori-
edilizie. stali ecc.) ca (Brino, 1985). In quegli anni gli argomenti
Lo scopo non era quello di documentare • Sistemi di arredo di ambito urbano (se- trattati dal Piano davano avvio a una prima
puntualmente tutti gli interventi attuati ma gnaletica, indicatori commerciali, inse- fase di ricerca ed erano destinati a portare a
ha inteso fornire una esemplificazione della gne e targhe ecc.) termine un programma pilota di interventi
complessità delle azioni eseguite fino ad ora; • Sistemi di copertura (abbaini – finestre sulle facciate dei fabbricati del centro storico
per tali ragioni la fotografia si può considera- per tetti, passafuori e comignoli). nella parte costruita sotto l’influenza di rior-
re rappresentativa in relazione non alle sin- Questi principi, se pur condizionati dal ri- dino urbanistico dell’Ottocento.
gole soluzioni ma ai temi affrontati. stretto campo di esame, combinano effica- Gli orientamenti del Piano di manutenzione
Oltre al rilievo dell’esistente le linee guida cemente l’intero processo dell’intervenire delle superfici di facciata propongono uno stru-
adottate dall’amministrazione identificano, pubblico e privato, di progettazione e di mento di ricerca che individua e sostiene la
fra le proposte operative di tutela, informa- esecuzione. Le regole adottate a sostegno prassi della manutenzione nell’edilizia sto-
zioni divulgabili di esame degli interventi della conservazione del paesaggio urbano rica quale imprescindibile valore consolida-
rilevati, perpetuati sui singoli edifici del cen- e di quello naturale (che non devono essere to, da preservare e attuare (Carbonara, 1990,
tro storico pubblici e privati, per porre limite gravati da azioni e da processi inconsapevoli 2000; Mamino, 1991; Baldi, 1994; Cannella,
alle azioni di trasformazione e/o alterazione e non guidati) diventano riferimento per la Cupolillo, 1996; Centauro, 1998; Fumo, Ribe-
dell’esistente sino ad oggi attuate, in alcuni realizzazione dei servizi e dell’arredo urbano, ra, 2002, Piemontese, 2006).
casi con scarsa consapevolezza. nel processo percettivo e immateriale della I documenti costituenti il Piano di manuten-
In adesione a questo indirizzo e sulla base città. zione delle superfici di facciata sono derivati da
delle richieste avanzate di guida nei rapporti Le valutazioni multicriteriali ed operative un ampio esame critico delle peculiarità e
e obbligazioni che stanno alla base delle atti- proposte dalle Linee guida sono completate della eterogeneità del centro storico, e sono
vità oggetto di concessione edilizia, le Schede dalla pubblicazione dei nuovi principi di- il manifesto dello svolgersi di un percorso
tecniche tematiche, strumento delle complessi- sciplinari che individuano le modalità e gli metodologico conoscitivo stabilito per esa-
ve Linee guida, esplicano un’analisi puntuale strumenti per regolamentare l’inserimento minare, in una prima fase di studio, l’intera
e individuano nuove regole sui seguenti ar- dei nuovi elementi sulle facciate e gli inter- area della città storica e, in una seconda fase,
gomenti: venti di manutenzione e restauro del patri- il contesto ristretto di un’Area Campione, og-

special issue - URBANISTICA INFORMAZIONI | 337


più adatti, la tecnica esecutiva e i colori e per
realizzare i tinteggi.

Esiti e ipotesi future


A conclusione del lavoro l’obiettivo priori-
tario di conseguire una pianificazione par-
tecipata, richiede di proseguire la diffusione
dell’iter progettuale avviato, ai fini dell’ac-
crescimento non soltanto per i cittadini ma
prioritariamente in funzione di coinvolgere
consapevolmente i diversi interpreti coin-
volti, per dare supporto al processo decisio-
nale rappresentato dal progetto nel futuro, di
gestione delle attività urbanistiche ed edili-
zie nei centri storici.
Conoscenza, sperimentazione, compatibilità
e reversibilità, padronanza tecnica in un con-
testo storico (dei materiali, delle superfici,
degli intonaci, finiture e colore) sono tutti gli
argomenti che hanno fatto parte di questo
percorso di ricerca. Essi evidenziano come
Figura 2–Piano di manutenzione delle superfici di facciata: tavola con individuazione dell’Area Campione nel centro sia ancora preponderante e più che mai at-
storico di Saluzzo e tavola con notazione del colore delle facciate tuale, la necessità di avanzare nella pianifica-
zione con forme di partecipazione e di con-
getto di una indagine più articolata. Il cam- singoli edifici e sulle unità edilizie dell’Area nessione dei processi decisionali, attraverso
po di analisi viene ordinato in relazione alle campione. Nell’area del Piano viene esemplifi- gli stessi strumenti attuativi, per giungere ad
differenziate aree costituenti il centro stori- cata, attraverso una sistematica mappatura, una più amplia condivisione delle informa-
co, individuando quelle dove si rendevano una puntuale lettura delle superfici di faccia- zioni e degli intenti.
più evidenti e rintracciabili le stratificazioni ta dei fabbricati e la rappresentazione della La percezione e valutazione delle esigenze
storiche conservate e che contestualizzano notazione dei colori. generali dettate da una comunità, le cono-
le fasi di formazione dei borghi, in parte an- Gli strumenti di indagine adoperati e descrit- scenze implicite ed esplicite di questa rap-
cora inalterati. Questo scenario, complesso e ti nelle Linee Guida del Piano e nella Guida presentano di fatto una traccia sul percorso
multiforme, mostra infatti ancora evidenti le pratica alla manutenzione delle facciate, com- che deve essere sviluppato per dare supporto
tracce della organizzazione formale origina- prensivi degli elaborati dell’Area Campione ai processi decisionali.
ria, distingue la permanenza e l’alternanza allegati al progetto (documenti planimetrici, Occorre nel concreto porre attenzione alla di-
di fasi di evoluzione differenti: urbanistiche, fotografici e tavole grafiche), sono comple- mensione “micro”, ed avere una pronuncia-
costruttive, ambientali e paesaggistiche. tati dalle informazioni emerse dall’analisi ta sensibilità nel progetto di rigenerazione
La materia che compone le architetture e i compiuta sui dati di rilievo, dal percorso cro- urbana, legata alla cura degli spazi pubblici
profili dei fabbricati, indagata nel dettaglio nologico identificato attraverso lo spoglio e alle fragilità sociali ed economiche, preve-
attraverso i diversi elaborati del Piano, for- dei documenti delle Commissioni d’Ornato dendo che i programmi, anche e soprattut-
nisce informazioni puntuali sui caratteri conservati presso l’Archivio Storico della Cit- to a micro scala, contengano, oltre a norme
dell’edilizia, sulla sua autenticità, chiarisce tà di Saluzzo sul periodo storico fra il Sette e e parametri, anche indicazioni progettuali
lo stato fisico odierno e le condizioni e i feno- l’Ottocento, e dai risultati ottenuti dalle ana- propositive che garantiscano la salvaguardia
meni che ne hanno determinano il degrado: lisi stratigrafiche e dalla notazione dei colori dei centri storici e la loro rivitalizzazione,
“La conoscenza di un edificio, anatomica ma conseguita per ciascun edificio. Il complesso evitando la loro musealizzazione con esiti
non solo, passa in primo luogo attraverso la di queste analisi hanno consentito di indi- tangibili sul miglioramento dell’abitare ur-
capacità di riconoscimento differenziato del- viduare la gamma dei colori classificati per bano, favorendo la socialità, la consapevo-
le caratteristiche proprie di ciascuna parte” ciascuna via dell’Area Campione, espletata lezza del patrimonio culturale delle città, at-
(Doglioni, 2011). nelle tabelle di notazione dei colori. traverso un turismo colto e l’educazione dei
Le schede SU del Settore Urbano indagano e re- In ultimo la Guida pratica alla manutenzione cittadini. Dal senso di appartenenza di una
stituiscono nel dettaglio la descrizione delle delle facciate del Piano costituisce uno stru- civiltà e di una popolazione, nasce spontanea
caratterizzazioni degli edifici situati nelle di- mento concreto rivolto a dare risalto all’ap- la condivisione di progetto e fra gli attori, che
verse aree costituenti il centro storico, le sche- plicazione di questa metodologia proponen- saranno mobilitati per esercitarlo, lo stesso
de UME di Unità Minima Edilizia costituisco- do indirizzi adottabili per utilizzare idonee diviene momento di integrazione, di ascolto
no strumento per un’attenta ricognizione sui modalità di operare: per scegliere i materiali e di animazione concettuale, dunque di orga-

338 | URBANISTICA INFORMAZIONI - special issue


nizzazione in forma di attività di decisione e 1. Il progetto Saluzzo, città storica e di paesaggio References
di progettazione. è stato promosso dall’amministrazione • Baldi P. (1994), La citta e il suo colore: proposta
comunale di Saluzzo, accogliendo una per un piano del colore a Tivoli, Tivoli
Attraverso l’implementazione delle politi-
proposta maturata nell’ambito della • Bandarin F., Van Oers R. (2014),
che urbane e di scelte partecipate le ammi- Commissione locale del paesaggio, ideata Reconnecting the City: The Historic Urban
nistrazioni locali possono intervenire sulle da Silvia Beltramo e Paolo Bovo, referenti Landscape Approach and the Future of
due dimensioni principali che determinano scientifici e coordinatori del progetto. Urban Heritage, Wiley Online Library
2. Il Piano paesistico regionale Regione • Bandarin F., Van Oers R. (2012), The Historic
la qualità urbana di un territorio: “la riqua-
Piemonte (Ppr) è stato approvato con Urban Landscape: Managing Heritage in an
lificazione dell’urbs, degli elementi materiali D.C.R. n. 233-35836 del 3 ottobre 2017. Urban Century, Wiley Online Library
dell’insediamento (edifici, vie, spazi pubbli- 3. Recommendation on the Historic Urban • Bernardini E., Cascella S. (2011) La
ci, infrastrutture energetiche, idrico-fogna- Landscape, UNESCO, 10 novembre 2011. rigenerazione urbana nell’esperienza
rie, dei trasporti)”, attraverso interventi edi- 4. Le prime giornate di studio si sono svolte pugliese, Abitare l’Italia territori, economie,
il 20-22 novembre 2014, mentre le seconde, diseguaglianze, XIV Conferenza SIU –
lizi mirati di manutenzione, di recupero, di Torino, 24-26 marzo 2011, Torino
dal titolo Conoscenza, conservazione e
consolidamento, di sostituzione, di ristruttu- manutenzione dell’edilizia storica, il 5-6 • Brino G. (1985), Il piano del
razione edilizia e urbanistica. In secondo luo- novembre 2015, sempre a Saluzzo. colore di Saluzzo, Milano
go la rigenerazione della civitas, il cui legame 5. Delibera del Consiglio comunale di Saluzzo del • Cannella N., Cupolillo E. (a cura di)
17.09.2016 “Regolamento Edilizio approvato (1996), Dipingere la città: il piano del colore.
indivisibile con l’urbs rappresenta il terreno L'esperienza pilota di Torino, Torino
con Deliberazione del Consiglio comunale
di sviluppo sociale ed economico di un terri- n. 124 del 22.12.2005 e s.m.i. – integrazione • Carbonara G. (1990), Il trattamento delle
torio, ossia degli elementi immateriali (quali allegato tecnico per il recupero degli edifici e superfici come problema generale di
le dimensioni della vita collettiva e le rela- dei luoghi di valenza storica e paesaggistica. restauro, Superfici dell'Architettura: le Finiture,
6. Disposizioni normative integrative del regolamento Atti del convegno di Studi, Bressanone 26-
zioni sociali) attraverso gli interventi sulle
edilizio e le Schede tecniche tematiche. 29 Giugno 1990, Padova, pp. 667-678
dotazioni dei servizi, sulla loro accessibilità, 7. L’area campione individuata • Carbonara G. (2000), Teoria e prassi negli
sulla educazione e sulla formazione (Melis, dall’amministrazione nella parte bassa ultimi venti anni, D. Fiorani (a cura di), Il
2013). del centro storico di Saluzzo, non è stata colore dell’edilizia storica, Roma, pp. 16-21
soggetta al precedente Piano del Colore; • Centauro G. A. (a cura di), (1998), Piano del colore
comprende una parte del centro storico del centro storico di Prato, Prato-Poggibonsi
situata all’interno della seconda cerchia delle • CNAPP (2012), Piano nazionale per la
mura storiche (XIV secolo) verso l’espansione rigenerazione urbana sostenibile, Roma
della città ottocentesca, delimitata dalle vie • Council of Europe (2000). European
San Nicola, Gualtieri, Seminario e Adua, Landscape Convention, European Treaty
Palazzo di città, Rifreddo e Macallè. Series n. 176, Council of Europe, Florence
8. Archivio Storico Città di Saluzzo (ASCS), cat. • Doglioni F. (2011), Nel restauro: progetti
47, Commissioni d’Ornato, Mazzo 3- 8; “Regie per le architetture del passato, Venezia
Lettere Patenti colle quali S.M. stabilisce • Doglioni F., Scappin L., Squassina A., Trovò
nella Città di Saluzzo una Commissione F. (2017), Conoscenza e Restauro degli intonaci e
di Pubblico Ornato ed approva l’annesso delle superfici murarie esterne di Venezia, Padova
regolamento per la conservazione ed • Fayad S., Juma M., Re A. (et alii) (2016), The HUL
abbellimento esteriore de’ fabbricati e luoghi Guidebook: UNESCO Historic Urban Landscape
pubblici della medesima”, 26 novembre 1834, Guidebook, World Heritage Institute on Training
Saluzzo 1835, cat. 40, mazzo 2 fasc. 28.3. and Research in Asia and Pacific of Shangai
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• Lanzarotti R. (2013), Passati prossimi – La
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• Mamino L. (a cura di) (1991), Cuneo: alle
radici di un’immagine: studi e pensieri per il
piano del colore e dell’arredo urbano, Cuneo
• Melis M. (2013), Le politiche di
riqualificazione urbana: un approccio
integrato e cooperativo, Le politiche di
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• Muratore O. (2010), Il colore dell'architettura
storica: un tema di restauro, Firenze
• Pace F. (2013), Rigenerazione urbana e territoriale
in Puglia: dalle strategie alle azioni, Bari
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