Sei sulla pagina 1di 8
Sul finire degli anni trenta, neordina- mento della Regia Aeronautica Pongani- smo preposto alla ricerca sviluppo nel campo delle applicazioni della radio in aviazione era la 1* Sezione “Radioclettri- ca” della 2 Divisione “Installzioni di bordo € materili vari” della Direzione Superiore Studi ed Esperienze, presso il 1° Centro Sperimentale Aeronautico. di Guidonia. A’ capo della Radioelettics”, come piii comunemente veniva chiamata, era Pautorevole figura scientfica del colonnello GAsi Algeri Marino, ncl successivo dopoguerra pro- fessore di comunicazioni eletriche diret- tore dell'lstituto di Elettronica dell'Universiti di Roma. Le radio “Sezione a Sevione Radiolettrica trae origine dal Decreto Commissariale del 31 luglio 1923, a firma Aldo Finzi, col quale si dichiarava costituto il Regio Corpo del Genio Aeronautico. Immediatamente dopo, veniva bandito il primo concorso pet Ufficiali G.A. Scorrendo la graduato- ria con i nominativi degli 85 idonei approvata il 31 ottobre 1923 - solo due ufficiali hanno il “ramo di specializzazio~ ne” contrassegnato dalla. sigh “RT” Servizio elettrico ¢ radiotelegrafico: il maggiore Puolo Zonta e il eapitano Algeri Marino. Ma é solo F'nizio: gi il 1° ottobre 1924 gli ingegneri RT al comando del generale Alessandro Guidoni sono il ten. colonnello Achille Celloni, il maggiore Paolo Zonta, il eapitano Algeri Marino ed i tenenti Luigi Baggiani ¢ Luigi Antonioti Questa era la composizione iniziale del nucleo di teenici del neocostituito Servizio Radioeletirico che, a partire dalla seconda meta degli anni venti, progettd quasi tutti i principali apparati radio di bordo e per stazioni di terra della Regia Aeronautica. Una volta verificata sperimentalmente in laboratorio Teffetiva bonta di un proget- to, ci si tivolgeva alle ditte radiotecniche private come SAFAR, Allocchio-Bacchini, Marelli, CGE, Ducati, ece., per la produ. ione in serie, sebbene fino al 1930 circa le Officine Marconi di Genova avessero avuto una sostanziale esclusiva ‘Tale anomalo modus operandi, dertato dalVinsufficiente sviluppo dell’industria radioelettrica nazionale ¢ dagli stringenti Ufficio Centrale delle Telecomunicazioni € dell’Assistenza del Volo, poi dal 1942 divenuto Ispettorato, che gestiva fonganiz- zazione ¢ Vesercizio delle reti_sadiotele grafiche e radiogoniometriche. Direttamente progettata, o comunque sviluppata in ambito DSSE sotto a super- visione del Col. Marino, fu Vintera serie dei trasmettitori “RA/I", dei rieevitori “A.R” © “ARC” per la caceia, poiché solo a conflitto ormai iniziato Findustria radioelettica nazionale fu in grado di for: rire apparati di propria concezione. 1 trasmettitori della serie RA/1, aveva no la caraterstica peculiare di essere rea- lizeat_impiegando tutti lo stesso cicuit, della Regia Aeronautica (prima parte) requisiti legati alfimpiego aeronautico, negli anni della politica dei record e delle trasvolate ebbe ragion diessere ¢ dene buoni frurt, particolarmente nella realiz~ zazione di apparati per i plurimotori In altsi termini le fasi di sicerea, pro- gettazione, sviluppo e prototipizzazione dei materili radioclettrici erano di pert nenza della 1* Sezione della 2* Divisione SSE, mentre la produzione in serie da pparte delle industrie private era gestita dalla 2 Sezione “Materiale elettrico € radiotelegrafico di bordo” della 3* Divisione “Allestimento” della Direzione Generale Costruzioni ed Approvvigiona- ‘mentie controllata dagli Uffici di Sorveglianza Teenica presso le ditte costruttrici. Inoltre, nel 1937 fu costituito SCHEMA IMPIANTO RT. DI BORDO di Pietro Belpane 1a loro designazione era completata dal fnumerae della potenza, espressa in Watt, assorbita dal'alimentazione anodica! Lremissione era in onde medie e interme- dle da m 210 a m 9608 (banda MF) e in conde corte da m 35 a.m 85 (banda HP) Gili apparati della serie RA/1 furono estesamente © lungamente utilizzati: i primi prestigiosi impieghi furono nelle stazioni radio di bordo degli SS5TA della prima Crociera Atlantica, dotate di trasmittente R.A.350/1, mentee i S55X (1) Un apparato a valvole termoioniche &soita ‘mente simentato con tre divers tension: Pano- dca, Pala tensione posiiva a bassa corrate che alimenta gh anodi delle valvole; quella a bassa tensionee alta eorrente per Taccensione de fl ‘ment; quella a bass tensione negatvae bass ‘ima corrente per le grigie di controll, ‘A ato: impianio R-T. di bordo ipo “Normale priv di rdlogoniometo, pico det eognton! IMAM Ro3T ¢ Roti: trasmettore RLA380/1, eer tore AIRS. L’ppureechio indicate come "buteda snodice”@ in effet un isaekiiee’ enaion \¢ seevalnon (vedi nota 15, seconda parte), le batte~ te anodiche vere prope enuno da tol crmal in dour Aside: on-board R/T equipment (“normal ‘ype) without direction finder, as instaled on IMAM Ra? and Ro3 rece aircraft: ram sitter RA350/1, recser ARS. [ALIANTICHE 105 SCHEMA IMPIANTO RT.GI. DI BORDO della Crociera del Decennale ebbero la ate R.A.M00/1 € la ricevente ARS. Le successive evoluzioni progettuali di i equipaggiarono i bombar- durante la seconda guerra mondiale, € dieri ei ricogn Regia Aeronautica ancora nel dopoguerra i Cant 7.5065 e li SM.82, che ebbero la RA.320Ter/q € la AR.18, con cui volarono fino alla radiazio- ne avvenuta alla fine degli anni ‘50. Occorte notare come esista una certa con: fusione nelle denominazioni degli appara- ti, sia nelle targhe sugli apparecchi, sia a livello di manuali d'uso: ad esempio, lo stesso apparecchio trasmittente pud t1o- vatsi codificato come A.80/1 0 R.A.80-1 R.A350/I1 0 R.A.350/2 © lo A.320/3 anche come R.A.320/‘Ter. Le dircttive tecniche e produttive espresse dalla “ della DSSE, dopo gli iniziali success dei primi anni ezione radioelettrica” vamente la regolare continuitd di sviluppo 2 Poco utilizzat,ssulta installato sui iat BR3 € sui Brea 65 biposta. 3) I radiogoniometsi sono dei normal reevi tos! dotati di un particolae aereo antenna a telaio che pud ruotate sul suo asse vertcae. La rotazione varia Vintensiti della rcezione, ren dendo possibile determinare direzione prove nieaza delle emission dei radiofarie quindi la posizione ssperto ad ess (4) Limpianto interfonico consente i collegs- ‘mento telefonico tra i vari membri del'eqai pagsio. E’costtuto da un amplifieatore e un ‘numero variable di postarioni dotate di euffia telefonies ¢ laringofon,Inizinimente era pre visto solo tra pilota ¢ marconista, successive ‘mente con introduzione dei tipi AAO (fino a ‘orto postazioni) ¢ LRLL R.A.¢2 (fino a quattro postazion’), per ogni membeo dellequipaaain ‘Opn: postarione era costtita da una press a strappo peril collegamento dela cuffa da un interruttore per eselusione del lsingofono, ALIANTICHE 105 che sarebbe stata necessaria. Alla vgiia dolla nostra enteata in gueeta la situazione generale era questa: il teasmettitore R.A.350/ era impiegato sulla quasi totali- 14 dei velivoli da bombardamento € rico- znizione, lo R.A.200/1 era poco impiegatc? lo R.A.80/1 non lo era pi; per quanto riguarda i sicevitor, lo AR era ormai da tempo in disuso, ia dotazione standard crano lo ARS e il meno diffuso ARS in corso di distribuzione. Il rcevitore radio roniometrico? standard eral tipo P63N, prodotto su licenza ‘Telefunken. Due crano le tipologie codificate di impianto RIT: il eosiddetto “Normale” (dsegno 1) composto da trasmettitore € ricevente, € lo “RITGI" (disegno 2) completo ‘di radiogoniometo e impiantointerfonicot Per la linea caccia era previsto Papparato ARCA, solo ricevente, il cui impiego fon fi mai generalizeata, ‘A tale riguardo il generale Giuseppe Santoro, Sottocapo di Stato Maggiore della Regia Aeronautica durante la secon- da guerra mondiale, cosi descrisse la situa- zione: “Now adeguata imporiansa ere sata data allo sviluppo che ‘ave presi coll ‘ment raotlgraii rudiogoniometrici. Le stagjoni rt, mua volta time, eran ormai secchie di otto ani ed inadatt alle uuovees- genes specialmente per ta instabiliti della langhexga onda di serves ib. che per i str reparti operanti in Belgjo ebb, come edrem, conseguense dsastroce, Poe we A lato: impianto di bordo R-TG.L, con radiogoniometto coll gamenta interfonico, tipico dei pluri- ‘motori da borabardamento: trasmetti- tore R.A.350/1, sicevitore ARS, radio- goniometro R63N. Notare come la ‘cuffia del pilota sia ancora del vecehio tipo a tubo acustico, mentre quella clettroacustica del marconista non pil direttamente collegata al ri fe, ma al quadretto di manovra per essere commutata tra ricevente, inter- ono e radiogoniometro. Dallo sehe- ma, sembrerebbe che il marconista non disponga di microfono ma det solo tasto manipolatore Aride: on-board R/T equipment RLT-G.L ‘ith direction finder avd intercom, as sed om imultvngined — bomberr: — ransmiiter RA.350/1, river ARS, drsction finder PAIN, and el asioned bade for the uot and mewtype head for the ra operator “This on sno linked fo the revver bu the anitcin- bos, i order tobe fnked to recive, intercom or DE. The drawing tems 0 india 1 thatthe radia operator wa equipped with the tera hey ony, and notte with any wicrephane In basso: lato sinistro cabina pilotag- gio S.81, con culfia a tubi acustici e laringofono. La cuffia é del tutto tuguale a quella collegabile allappara- to ricevente A.R.C.1 per monoposto da eaccia, Il laringofono, qui mostra to appeso tea la cuffiae il quadretto, & lun tipo particolare di microfono con- cepito per Putilizzo in amt rumorosi, viene applicato dire Bulow: ft side of S81 cockpit, with aco stctuber-type beadeet and lringpbone. The buadee i imilr tte item linked 0 the ARC revive for single-seat fighters. The laringepbone, sen between the beadet and the ‘antral bes, is suited for use in nsty areas cand is drat ited to the nck ol da bombardamento erano munit di sazione radiogoniametrics: nen velivle da apparate radigfonics"S. Anis dopo, il gene- ale Giuseppe Valle, Capo di Stato Maggiore della Regia Aeronautica fino al isposta scrisse: “Le riscontrate in Belo dante a guerra aca di 10 novembre 1939, in = dovnte ad instabiit dfn enon dil hex d'nda — furomo canvate da diet: dovuti allineperenga de personae, won del material, a ansa di banal inconvenient now imputabil alle degli appara. Le staxjon di banda nelatiobre del '39 erano ben 3.464: dese 921 rano radigoniomerice costitwnti la normale Aotarjone dei mast apparecci da bombardamen. to 8.79. Cirea la meta delle sazioni di bordo Tisalva, & vera, ai prottipi adoperati nella Crociera Atantca del '32, generalize poi nel ‘arattersti 33: ma ese erano nel '39, dopo si € now ato In alo: Savoia Marchetti §.81 della prima serie con motori Piaggio PIX e cliche quadripala, —sistemazione antenne R-T.e RDG Tap: Sania Maret S811 ath fted wich Pago PIX engin ‘aed propels astions fr RT. and RDG In basso, al centro: postazione marco- nista dello stesso acreo, trasmettitore RA350/I,ricevente ARS ¢ radiogonio- metro PIN. Siamo nel tardo 1935 € questa & rimacra immutata fino a tuto il primo anno di guerra Below center. same air: radio pert tion, tronsmiter RA330/1, recor ARS sand dracon finder PIN. This station, shot in ae 1935, wll romain unchanged wai 1941, In basso, a destra: il generatore retrat- Below lf: omstant-speed retractable enerto RA350/1. ‘anni di servizio, ancora effcenteine, wguali ¢ superior’ a quelle delle maggiri aviazioni euro tate sostituite dale pie moderne 4.320 jn uso nell An zone Civile, perché won ‘erano fond in bilan. Lu raditelefonia per ‘punt: tanta che si stava per passae alla data ‘lane disert”6, Desta perplessita quest'ul tima affermazione relaiva alla radiotelefo- niin per i caccia: davvero non si capisce a quale realta del 1939 possa far riferimento. Fot03) (Foto 4) (Foto 5) (oto 6) (foto 8) Entrambe le citazioni (ed in pasticolar modo la seconda), provengono da fonti che non si postono considerate storica mente “asettiche’ per comporre un sommario quadro din sieme dei problemi che travapliarono la Regia Aeronautica in quegli anni di rapi dissima evoluzione tecnica: confuse dot trine d'impiego, miopie, limiti tecnici ¢ produttiv, insufficiente addestramento e, sopratrutto, carenze di bilancio. In effetti, la sfortunata esperienza ope tativa del Corpo Aereo Italiano fece emer- gere drammaticamente carenze nel?adde. stramento del personale RIT. ¢ graviinef fciene teniche, che appar, patono Fiduttivo detinire In patticolare, le formazioni di ghiaccio provocarono avarie a variazione del passo delle elichette dei genera che non funzionando pil a gis costanti fornivano tensione for temente instabile, Nel piii frequente caso di insuffciente tensione, gli impianti eet tric di bordo erano sottoposti a sovracca meceanismni di rico, con conseguente bruciatura delle ‘umerose protezioni a fusibili, ma mole avatie furono prodotte anche da sovtaten- sioni, dallinadeguata qualiti dei compo. Sempre per il ghiaccio, si ebbero a lamentare anche bioccaggi delle antenne rotanti dei radio: ge foto 9) nenti e delle saldature Tuttavia, anche senza essere sottopo: sto ai rigori del clima nordico, e ancora in tempo di pace, leficienza complessiva del materiale radioeletrica in dotazione, qual: che perplessiti doveva averla gia generata Infatti, anche nelle pubblieazioni uff ciali non si faceva mistero di talune “crit. ita” silevatesi nel'utilizzo degli apparati di bordo e sulla loro affidabilita comples: siva trapelava un certo scetticismo, Nella pubblicazione N° 3722 “Collegamenti per Taerocooperazione” del 1939 riguardante 5) Giuseppe Santoro, op. cit, pag 22. () Giuseppe Valle, op. ct, pag. 402. Corrado Ricci op. cit, pag 83. ALIANTICHE 105, Vimpiego dell’ Aviavione Ausilaria per il Regio Esercito, alle pagine 2 € 3 cosi si legge: “I cllgamenti radio offomo le maggior: possitilt, ma richiedono acurata orgaigzsio- ‘u rigorasadisiplina, perftaefcenza delle sa addetramenta del. personae intense, distrarrebe gli nfl Liimpiegn dei In alto, da sinistea: Tp, from ke postazione R.T, su un Caproni 133 0 TOK: a destra trasmertitore R.A.350/1, a sinistea, pargialmente visibili, ta ricevente A.R.5¢ il quadretto di mano- vra (foto Gianclaudio Polidori; radi eprator station on Capri 133 or 101 to tbe right the -RLA.350/1 tanamiter, fo the partclyvicble ~ the ALR.S rover am BR20 dard postazione marconista sui Fi le prime serie, dotazione sta per la linea’ bombardamento: RA350/1- ARS - PON; radio operator station om Fiat BR.2O of th RA ARS — PAIN, la postazione RT, sui Cant 2.1007bi trasmettitore RLA350/2. con ricen A.RS e radiogoniometro RG3N. rao operator station ow Cant 2.1007 KA350/2 tramimiter, ARS ro PIN direction finder er and In basso: Savoia Marchetti $.82, sta- ione di bordo con trasmettitore RA320/Tere ricevente ARS. Below Savoia Marchti 8.82, radio erator ation with RA3I20/ Ter tranamit recirer AR, ALLANTICHE 105 astervatri dal loro compite specific, che ¢ quello i asservare,e perterbe, nella mageion part dei ai, apie langhe permanenze in volo degli aeri Va percislmitate alla trasssone di wot ale urgent od inportanti da parte ded veliole ed allo scambio delle comanicazion indicpensabil. Le alirenotige vengonn trasmeste con me tno al campo del velivae.” Ed I calega mento in radofonia 6, per ora, da prose ancora, pitt significativamente: part di condixioni facilmentedisturbato di quello in radiotelerafa incle maggiormenteFopera dg fiat oser tori richedendo una regolazione dele ctazioni Continua ¢ paricalarmente delat. Una anche piuttosto cesplicita, che le nostre radio nel funziona: all'atto pratico, ben difficilmente utilizzabili. Ad ulteriore eon- ferma di questo, valga la constatazione che tutta la serie dei trasmetttori R.A. era con cepita fin dallinizio per lente in radiotelegeafia8, tanto che gia dalla R.A.350/2 il collegamento di un micro‘. 1no era possibile solo attraverso Vutilizzo di tan apposito modulatore esterna, (foto 10) Abbastanza efficac si rivelarono le azio: ni intraprese per porre progressivo rimedio in utilizz0 preva: a queste deficienze: furono migliorati gh Jimpiand clettici di bordo, con opportune modifiche la portara della R.A350/2 fu aumentata (R.A.350/2M) e, a partre daghi inizi del 1941, il trasmetttore R.A.320/Ter la sua pitt tarda variante R.A.320Tet/q (con frequenza stabilizzata al qu no installati a bordo della quasi totalita dei plurimotor. Furono anche introdotti un nuovo sicevitore di buone carattetistiche quale lo AR.A8 € un radiogoniometro di concezione nazionale, il SAFAR RGM, 37 A guerra ormai inoltrata comparvero il trasmettitore R.A.100 (prodotto in piecola serie e utili zato “a consumazione” sul Piaggio P.108), € il moderno apparato ricetrasmittente SAFAR $150 che fu adotzato come dota- zione standard per gli appareechi da bor bardamento e trasporto. foto 11) (foto 12) (foro 13) (Foro 14) (Foto 15) (Foto 16) (foro 17 I problemi addestrativi del personale RT: non furono mai completamente risot soprattutto per quanto riguarda Putz @) La trasmissione di seynal in modaita rele grafca, mediante utili del codice Morse richiedevamarconisti particolarmente adde strat sia nella eieezione dei caratersticd toni udio che nella trasmissione tramite tasto c. La sadiotelegsafia consentiva i apparati molto semplici privi det circuit di modulazione oceorrent pet a rico. rranip Putin telefonia. Inoltre, a parth di potcna cmess, consentiva portate asi magni © una bassa sensibilit ai dist degli apparati diogoniomettic. Tuttava, in tempi relativamente brevi si siusd a dotarsi di serzoni di bordo che nel: impiego operative si rivelarono, tuto sor mato, allaltezza dei tempi e di adeguata effi