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SEZIONE 1

(Rev.E)

SISTEMA
CITOFONICO
E
VIDEOCITOFONICO

Scaricabile dal sito www.urmet.com nell’area Manuali Tecnici.

INDICE DI SEZIONE
TIPOLOGIE DI IMPIANTO.................................................................2
Sistemi citofonici...........................................................................2
Sistemi videocitofonici...................................................................2

SCELTA DEL TIPO DI IMPIANTO......................................................2


Sistemi citofonici...........................................................................2
Sistemi videocitofonici...................................................................3

SEGRETEZZA DELLA CONVERSAZIONE........................................4

MARCATURA CE..............................................................................4
Diritti del consumatore nella CE....................................................4

CITOFONIA - VIDEOCITOFONIA: Manuale Tecnico Prodotti sez.1 −−−− 


sistema CITOFONICO E VIDEOCITOFONICO
TIPOLOGIE DI IMPIANTO
SCELTA DEL TIPO DI IMPIANTO

I prodotti Urmet descritti in questo manuale consentono di realizzare È possibile connettere i vari citofoni, oltre che al posto esterno, anche
impianti citofonici e/o videocitofonici in grado di soddisfare ogni tra di loro, realizzando così impianti intercomunicanti.
esigenza.
La vasta gamma di prodotti proposti da Urmet può essere impiegata I sistemi con chiamata tradizionale sono adatti per la realizzazione di
sia per impianti monofamiliari sia per impianti complessi distribuiti su nuovi impianti con segnale chiamata su un ronzatore dedicato interno
più ingressi (colonne montanti). al citofono.
L’estetica delle apparecchiature da installare sull’ingresso e all’interno Questo tipo di impianto è inoltre adatto per la sostituzione negli
dell’abitazione è tale da permetterne un armonioso inserimento con impianti esistenti dei citofoni Mod. 1030, Mod. 930 e del Mod. 730 e
qualsiasi soluzione architettonica. la realizzazione di impianti intercomunicanti.
All’accuratezza e ricercatezza del design dei vari dispositivi si affianca
la semplicità d’installazione, di manutenzione e di utilizzo. Sintesi LEGENDA
di queste qualità è la modularità dei componenti che consente la A: Citofono
gestione di un ristretto numero di componenti a magazzino. B: Alimentatore
A
C: Pulsantiera
Ciascuna delle sezioni che compongono questo manuale può essere D: Serratura elettrica
scaricata dal sito www.urmet.com nell’area manuali tecnici.

TIPOLOGIE DI IMPIANTO
A
SISTEMI CITOFONICI
Gli impianti citofonici consentono di ottenere il servizio di conversazione,
chiamata e apriporta di un normale impianto di portiere elettrico.
Le apparecchiature necessarie per la realizzazione dell’impianto C
citofonico base sono le seguenti:
• Pulsantiera con tasti e posto esterno.
• Postazioni citofoniche interne.
• Alimentatore citofonico.
B D
I sistemi citofonici si dividono in due famiglie, a seconda del numero
di conduttori necessari per la realizzazione dell’impianto.

“1+1 fili”
SISTEMI VIDEOCITOFONICI Il sistema 1+1 fili è disponibile solamente con chiamata elettronica ed
I sistemi videocitofoni Urmet garantiscono un elevato livello di è caratterizzato dalla semplicità di cablaggio, che avviene con soli 2
sicurezza dell’utente in quanto permettono il riconoscimento di fili per ciascun utente.
una persona (visitatore) all’ingresso di un’abitazione (sia casa Oltre che per la realizzazione di nuovi impianti, trova largo impiego
indipendente, villetta a schiera o condominio) attraverso la visione nei vecchi immobili dove è già in funzione l’impianto di sola chiamata
della sua immagine sullo schermo di un monitor posto all’interno. (tasto + campanello). Senza aggiungere altri conduttori in colonna
I dispositivi necessari per la realizzazione dell’impianto videocitofonico e negli appartamenti il servizio esistente può essere trasformato in
base sono i seguenti: servizio di portiere elettrico.
• Pulsantiera con tasti, posto esterno e unità di ripresa. In questi impianti solo il citofono chiamato è abilitato alla conversazione
• Postazioni videocitofoniche interne. con il visitatore (nessun altro utente può inserirsi nella comunicazione in
• Alimentatore videocitofonico. corso) e ad inoltrare il comando di apertura della serratura elettrica.

L’impianto videocitofonico permette la normale visione dell’immagine Impianto esistente con sola chiamata
in bianco/nero oppure a colori utilizzando monitori e telecamere LEGENDA
dedicati. B: Trasformatore 12V
L’installazione dei videocitofoni è semplice e rapida grazie ad apposite C: Pulsantiera
SISTEMA CITOFONICO E VIDEOCITOFONICO

staffe con morsettiere alle quali viene agganciato il monitore. D: Serratura elettrica
È possibile realizzare due tipi di impianto: con cavo coassiale e a 5
E: Tasto apertura serratura
fili. E F G
F: Soneria appartamento
G: Tasto chiamata al piano

SCELTA DEL TIPO DI IMPIANTO


SISTEMI CITOFONICI E F G

“4+n fili”
Questo tipo di impianto permette di realizzare il servizio di portiere
elettrico impiegando 4 fili (2 per andata e ritorno fonia, 1 per massa B
di alimentazione citofono e 1 per pilotaggio serratura elettrica) più un
conduttore di chiamata.
L’impianto può essere realizzato con chiamata tradizionale oppure
con tono di chiamata elettronica.
C
Il sistema a 4+n fili con chiamata elettronica offre la possibilità di
scelta tra apparecchi citofonici con design e colori diversi. D
Tra i vari apparecchi per postazioni interne è inoltre possibile l’impiego
di citofoni con funzioni particolari (commutatore condizione di privacy
e led per controllo porta ingresso, tasto di inserzione circuito fonico,
possibilità di aggiunta tasti direttamente sulla cappa del citofono) e
svariati accessori (gong tritonale, kit regolazione chiamata, ecc.).

 −−−− sez.1 CITOFONIA - VIDEOCITOFONIA: Manuale Tecnico Prodotti


sistema CITOFONICO E VIDEOCITOFONICO
SCELTA DEL TIPO DI IMPIANTO

Impianto a portiere elettrico sistema a 1 + 1 fili “5 fili”


LEGENDA È particolarmente adatto, oltre alla realizzazione di nuovi impianti, per
A: Citofono trasformare gli impianti citofonici esistenti in impianti videocitofonici
F B: Trasformatore 12V senza aggiungere altri conduttori in colonna e negli appartamenti.
C: Pulsantiera Il sistema videocitofonico a 5 fili senza cavo coassiale Urmet
G consente di realizzare un impianto di Videoportiere con soli 4 fili per
D: Serratura elettrica
l’alimentazione del monitore e il segnale video più 1 filo per il segnale
A F: Soneria appartamento di chiamata.
G: Tasto chiamata al piano L’immagine compare solo nel monitore chiamato, la conversazione
è segreta; infatti nessun utente si può connettere al posto esterno
F senza aver ricevuto un segnale di chiamata.
In un impianto videocitofonico a 5 fili è possibile collegare anche dei
G semplici citofoni “1+1” al fine di svolgere il solo servizio fonico.

A Impianto citofonico esistente

C
L

SISTEMI VIDEOCITOFONICI
Con cavo coassiale
L LEGENDA
Il sistema videocitofonico con cavo coassiale è realizzato in modo del
tutto simile ad un impianto citofonico “4+n” a chiamata elettronica A: Alimentatore citofonico
con l’aggiunta della parte video. I cavi saranno quindi gli stessi indicati B: Alimentatore video
per il sistema citofonico più quelli per l’alimentazione della telecamera F C: Serratura elettrica
e del monitore, oltre naturalmente al cavo coassiale per il segnale D: Unità di ripresa
video. E: Posto esterno
Questo sistema offre la possibilità di innumerevoli combinazioni di E F: Pulsantiera
configurazione sia per le versioni in bianco/nero che a colori ed è G: Videocitofono
particolarmente indicato per la messa in opera di impianti con ampie
H: Scatola
distanze tra l’unità di ripresa e i monitori.
distribuzione
Le postazioni interne con cavo coassiale possono essere collegate tra A C
loro realizzando così impianti intercomunicanti. I: Piastrina segreto
Le postazioni interne del sistema con cavo coassiale possono essere L: Citofono
implementate con un’ampia gamma di accessori (gong tritonale,
modulo memoria immagine per Scaitel, ronzatore supplementare,
Impianto videocitofonico 5 fili
ecc.).
In un impianto videocitofonico con cavo coassiale è possibile
collegare anche dei semplici citofoni “4+n” al fine di svolgere il solo
servizio fonico.
LEGENDA
G G
SISTEMA CITOFONICO E VIDEOCITOFONICO
A A A: Posto interno
H
B: Alimentatore
D C: Videoportiere
D: Distributore video
E: Serratura elettrica
A A
G
G
D

H
A A

D D
TC F
TC
E

B I
C

C
B E

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sistema CITOFONICO E VIDEOCITOFONICO
SEGRETEZZA DELLA CONVERSAZIONE
MARCATURA CE

SEGRETEZZA DELLA CONVERSAZIONE riparare/sostituire il prodotto in funzione:


• Del valore che il bene avrebbe se non vi fosse difetto di
Per garantire il segreto di conversazione a tutti i citofoni 1+1 fili e conformità.
di videocitofoni a 5 fili, all’interno della pulsantiera vengono inseriti • Dell’entità del difetto di conformità.
appositi circuiti di segreto (uno per ogni pulsante). Tutti i citofoni e • Dell’eventualità che il rimedio alternativo possa essere esperito
i videocitofoni sono normalmente disabilitati alla conversazione senza notevoli inconvenienti per il consumatore.
(sollevando il microtelefono non si udrà alcuna conversazione); solo
l’apparecchio chiamato dall’esterno potrà iniziare la conversazione Il ripristino della conformità del prodotto verrà effettuata presso
con il chiamante, sicuro che nessun altro utente potrà inserirsi ed l’organizzazione Urmet o il suo rappresentante sul territorio nazionale
intercettare la comunicazione. entro un lasso di tempo ragionevole tenendo conto della natura del
Il circuito fonico dell’apparecchio chiamato rimane abilitato alla prodotto, dello scopo per il quale è stato acquistato e della modalità
conversazione finché dalla pulsantiera non viene inviata una intrapresa per ripristinare la conformità.
successiva chiamata verso un altro apparecchio. Il diritto alla risoluzione di eventuali non conformità non è applicabile
L’apertura della serratura elettrica è anch’essa abilitata dal circuito di nelle seguenti situazioni:
segreto. Ne consegue che non si può aprire la serratura se non si è • Mancata osservanza delle prescrizioni di installazione e di
stati chiamati. impiego.
• Cause accidentali o negligenza dell’acquirente (in particolar modo
Per i normali impianti citofonici 4+n o videocitofonici con cavo per le superfici esterne).
coassiale di serie non è previsto il segreto di conversazione, cioè • Modifiche o riparazioni effettuate da personale non autorizzato da
all’interno di uno stabile da tutte le abitazioni è possibile ascoltare una Urmet.
conversazione in corso fra un visitatore ed uno degli appartamenti • Manutenzione non appropriata.
semplicemente sollevando il microtelefono del citofono. • Funzionamento o immagazzinamento al di fuori delle condizioni
Ciò avviene perché le fonie dei citofoni sono collegate in parallelo ambientali specificate per il prodotto.
sullo stesso circuito di conversazione. • Danneggiamenti indotti da anomalie sull’impianto elettrico, da
Negli impianti citofonici è possibile ottenere il segreto di conversazione fenomeni atmosferici (es. fulmini) o da qualsiasi altra causa esterna
utilizzando gli appositi dispositivi a seconda del modello del al prodotto.
citofono (questi dispositivi sono disponibili solo per i citofoni • Impiego in unione ad accessori non commercializzati da Urmet e\o
Mod. Scaitel e Mod. Utopia). All’interno della pulsantiera occorre di parti non progettate per l ’impiego con il prodotto.
sistemare un dispositivo, Sch. 5330/60, comune a tutto l’impianto, che
ha il compito di provocare la disattivazione di eventuali segreti rimasti
abilitati da una precedente chiamata e quindi di garantire il segreto
assoluto, anche nel caso in cui un citofono rimanga sganciato.
Per gli impianti videocitofonici con cavo coassiale, invece, è possibile
ottenere il segreto di conversazione, utilizzando una speciale staffa
con segreto e il dispositivo di disinserzione Sch. 5330/60 montato
nella pulsantiera.

MARCATURA CE
La marcatura CE di conformità indica che il prodotto soddisfa
i requisiti delle Direttive della Comunità Economica Europea in
vigore (in particolare quelle 73/23/CEE e 93/68/CEE e Compatibilità
elettromagnetica 89/336) ad esso applicabili.
La marcatura CE, apposta sui prodotti dal fabbricante (o da un suo
mandatario) sotto la propria responsabilità, è stata creata con l’intento
di eliminare gli ostacoli alla circolazione dei prodotti all’interno degli
Stati membri dell’Unione Europea armonizzando diverse normative a
carattere nazionale.
In ottemperanza alle disposizioni contenute nelle Direttive citate in
precedenza, per ognuno dei prodotti per i quali è prevista l’apposizione
SISTEMA CITOFONICO E VIDEOCITOFONICO

della marcatura CE, prima della commercializzazione Urmet prepara


una Documentazione Tecnica che descrive l’apparecchio ed elenca le
normative alle quali esso risponde, documentando l’esecuzione delle
prove in esse previste.
Urmet redige inoltre una Dichiarazione CE di Conformità che
viene conservata presso la sede della società unitamente alla
Documentazione Tecnica in un fascicolo che resta a disposizione per
verifiche e controlli da parte delle autorità competenti per un periodo
non inferiore a dieci anni dopo l’immissione sul mercato dell’ultimo
esemplare dell’apparecchio.
L’apposizione della marcatura CE di conformità sugli apparecchi
avviene al termine di tutte le attività che vanno dalla progettazione
alla produzione e al collaudo del prodotto, con controlli garantiti
dalla certificazione UNI EN ISO 9001:2000 del Sistema Qualità Urmet
(certificato n. 9110.URMD rilasciato dall’ente accreditato CSQ).

DIRITTI DEL CONSUMATORE NELLA CE


Il consumatore è titolare dei diritti previsti dalla legislazione nazionale
che disciplina la garanzia dei beni di consumo con riferimento alla
Direttiva Europea 1999/44/CE 25 maggio 1999. Urmet pertanto,
garantisce il consumatore relativamente tutti i suoi prodotti, contro i
difetti di conformità che si manifestano entro il termine di 2 anni dalla
data di acquisto.
Qualora vengano rilevati difetti di conformità, Urmet si impegna a

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