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ORGANOLOGIA Massimo Ghetti

L’organologia è il settore della musicologia che si occupa della storia, della struttura e del
funzionamento degli strumenti musicali. Ogni civiltà nel corso dei secoli ha costruito i propri particolari
strumenti musicali. Tanto che oggi ne possiamo contare una quantità e una varietà straordinarie. Se
prestiamo attenzione ci accorgiamo che tutti questi strumenti si basano su pochi, elementari principi di
produzione del suono. Uno studio approfondito degli strumenti dei popoli primitivi fu compiuto dal
musicologo tedesco Curt Sachs (1881 - 1959) che insieme a Erich von Hornbostel (etnomusicologo
austriaco) classificò nel 1914 gli strumenti prendendo in considerazione il corpo vibrante e ne illustrò
la loro distribuzione geografica e culturale.
Classificazione degli strumenti musicali
 Membranofoni
 Idiofoni
 Cordofoni
 Aerofoni
 Elettrofoni*

* Categoria aggiunta nel 1961 dopo la revisione a cura della Galpin Society Journal

Membranofoni
I membranofoni sono strumenti a percussione costituiti da membrane tese (tamburi, timpani).
Esistono altri strumenti a percussione che non hanno membrane, ma sono fatti di materiali sonori
(piatti, triangolo, xilofono). Essi appartengono ad un’altra famiglia di strumenti e si chiamano idiofoni
(“idio” vuol dire “stesso”; “fono” vuol dire “suono”).
I membranofoni si possono distinguere in strumenti:
 a suono determinato (timpani)
 a suono indeterminato (tamburo militare)

Idiofoni
In questi strumenti il suono è prodotto dal materiale stesso di cui sono fatti (che può essere il legno,
il metallo, la plastica, ecc.). Pensiamo alle nacchere, al triangolo, alle campane, allo xilofono (con le
barre di legno), al metallofono (con le barre di metallo), ai sonagli, ai piatti, … Questi strumenti si
suonano in diversi modi: percuotendoli, sfregandoli o scuotendoli.
Gli idiofoni si possono distinguere in strumenti:
 a suono determinato (xilofono)
 a suono indeterminato (piatti)

 Idiofoni a percussione (legnetti, triangolo, piatti)


 Idiofoni a scuotimento (maracas, sonagli)
 Idiofoni a sfregamento (guiro)

Cordofoni
In questi strumenti il suono viene prodotto dalla vibrazione di corde tese tra due punti fissi. Le corde
possono essere pizzicate, percosse (cioè colpite), oppure sfregate con un archetto. Molti strumenti a
corda sono facili da riconoscere, perché le corde si vedono all’esterno:chitarra, violino, contrabbasso,
mandolino... Altri strumenti a corda (nascoste) sono il pianoforte e il clavicembalo. Aprendo il
“coperchio” di un pianoforte si possono vedere moltissime corde tese che vengono colpite da
martelletti collegati a ciascun tasto. Si può osservare che: le corde più lunghe e più grosse producono
suoni gravi mentre le corde più corte e sottili producono suoni acuti. Gli strumenti a corda si chiamano
CORDOFONI.
 Cordofoni a pizzico (chitarra, arpa, clavicembalo)
 Cordofoni a percussione (pianoforte)
 Cordofoni a sfregamento (violino, viola, violoncello, contrabbasso)

Aerofoni
Quando si pensa agli strumenti ad aria vengono subito in mente quelli a fiato, come le trombe, i
tromboni, i flauti, l’armonica a bocca, il saxofono, il clarinetto… Meno facilmente si pensa ad agli altri
strumenti ad aria, come la fisarmonica, la zampogna e l’organo: eppure anche questi sono strumenti
che emettono suono grazie all’aria che viene accumulata in un serbatoio (mantice). Gli strumenti ad
aria e a fiato vengono definiti AEROFONI. In questi strumenti il suono è prodotto dalla vibrazione di
colonne d’aria. A questa famiglia appartiene uno degli strumenti musicali più antichi del mondo: il
flauto che all’inizio non era altro che una canna con dei fori.
 a imboccatura libera (flauti)
 ad ancia semplice (clarinetto, saxofono)
 a doppia ancia (oboe, fagotto)
 a bocchino (tromba, trombone, corno)
 a serbatoio d'aria o mantice (organo, fisarmonica, cornamusa, zampogna)

Elettrofoni
La categoria degli elettrofoni si può suddividere in strumenti elettromeccanici (in cui il suono viene
prodotto da percussione, sfregamento o pizzico su alcune parti degli stessi, per poi essere trasformato
in vibrazioni elettromagnetiche) e strumenti elettronici veri e propri. Gli strumenti elettronici sono
sostanzialmente basati su oscillatori che producono suoni di frequenze differenti. La diffusione dei
circuiti integrati nell'industria degli strumenti musicali, ha permesso di incorporare sofisticati dispositivi
in grado di riprodurre un suono registrato digitalmente, il campione audio. È questo il momento in cui
la sintesi analogica viene soppiantata da quella digitale. I sintetizzatori diventano quindi macchine in
grado di riprodurre tutti gli strumenti musicali, e non solo.
 Elettrofoni elettromeccanici (chitarra elettrica, basso elettrico)
 Elettrofoni elettronici (sintetizzatore, batteria elettronica)