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Forze conservative e non conservative: definizione

Una forza F si dice conservativa se il lavoro da essa compiuto su un punto


materiale che compie un qualsiasi percorso chiuso l e’ sempre nullo cioe’
se

F ➉ ds ❂ 0
l
Tutte le forze che non soddisfano la suddetta relazione prendono il nome
di forze non conservative.
La suddetta definizione di forza conservativa e’ equivalente a dire che:
una forza e’ conservativa se il lavoro da essa compiuto su un punto
materiale che si sposta da una posizione qualsiasi ‘a’ ad una posizione
qualsiasi ‘b’ e’ indipendente dalla traiettoria l effettivamente
seguita dal punto.

l1

l2

Infatti:
b a
0✟ ✠ F ✞ ds ✟l1✠ F ✞ ds ✰l2✠ F ✞ ds ✝
l1 ✡ l 2 a b
b a b b

l1✆
F ✂ ds ☎ ✄l ✆ F ✂ ds ✁ ✆ F ✂ ds ☎ ✆ F ✂ d s
2 l
1 l2
a b a a
Forze conservative ed energia potenziale
Abbiamo visto che, se una forza e’ conservativa, il lavoro da essa
compiuto su un punto materiale che si sposta da una posizione qualsiasi
‘a’ ad una posizione qualsiasi ‘b’ e’ indipendente dalla traiettoria l
effettivamente seguita dal punto ma dipende solo dalle posizioni ‘a’ e ’b’
Pertanto, se una forza e’ conservativa, e’ possibile definire una funzione
scalare e ad un sol valore della posizione U(r) tale che:
b

l ✂ F ➉ ds ❂ U( r a ) ✁ U( r b ) ❂ ✁ U
a
Il suddetto integrale non dipende dalla traiettoria l seguita e la funzione
U(r ) prende il nome di energia potenziale

Nota:
Dalla definizione segue che solo il valore della variazione di energia
potenziale ha significato fisico. Infatti, scelto il punto ‘a’ come
riferimento, il valore della energia potenziale nel punto ‘b’ generico sara’
b
U( r b ) ❂ U( r a ) ✁ ✂ F ➉ d s
l
a
Il valore della energia potenziale nel punto ‘b’ generico U(rb) e’ sempre
definito a meno di una costante rappresentata dal valore U(ra).

Tale costante puo’ essere scelta arbitrariamente come meglio conviene


secondo i casi: a volte si imporra’ che la funzione U(r) valga 0 a distanza
infinita, a volte si imporra’ che valga 0 a quota zero etc…

Differenti scelte del valore U(ra) non cambiano il valore di cio’ che e’
fisicamente significativo per la dinamica:
la differenza di energia potenziale
Esempi di forze conservative

y Forza Peso

Consideriamo un punto materiale


che si muove nello spazio da un
punto ‘a’ ad un punto ‘b’ sotto
P l’azione della sua forza peso
P=-mg j
x
P
z
Il lavoro fatto dalla forza peso sara’
b b
L ab ❂ P ➉ d s ❂ ✁ mg ˆj ➉ (dx iˆ ✰ dy ˆj ✰ dz kˆ ) ❂
a a
b b
❂ ✁ (mg)dy ❂ ✁ mg dy ❂ ✁ mg(y b -y a )
a a

Quindi la forza peso e’ conservativa.


Infatti: Se il corpo si muove lungo una traiettoria chiusa, (cioe’ se il punto
‘a’ coincide con il punto ‘b’ ) il lavoro fatto dalla forza peso e’ nullo.

Dalla definizione di energia potenziale abbiamo

✂U ☎ U( r b ) ✄ U( r a ) ☎ ✄ L ab ☎ mg(y b ✄ ya)
Quindi la funzione energia potenziale associata alla forza peso sara’

U(y)=mgy+costante
Se si impone che ad una certa quota di riferimento (ad es. y=0) la energia
potenziale U valga 0 si ha

U(0)=mg0+costante = 0 ✆ costante = 0 ✆ U(y)=mgy


Forza elastica
Abbiamo visto che se si allunga o si
comprime una molla rispetto alla sua
posizione a riposo, la forza esercitata
dalla molla e’ del tipo
F=-kd
Dove d e’ il vettore spostamento
dell’estremo libero della molla.

Detto x l’asse lungo il quale si sposta l’estremo libero della molla si ha


F=Fxi, d=xi
e la proiezione della suddetta equazione vettoriale sull’asse x sara’
Fx=-kx
Supponiamo di spostare l’estremo libero della molla da un punto ‘a’ ad un
punto ‘b’ sull’asse x. Il lavoro fatto dalla forza elastica sara’
b b b
L ab ❂ ✄ F ➉ ds ❂ ✄ ✂ kxˆi ➉ dxˆi ❂ ✄ ✂ kxdx ❂ ✂ 1 k(x 2b ✂ x a2 )
2
a a a
Quindi la forza elastica e’ conservativa
Infatti: se si sposta l’estremo libero della molla partendo da un punto ‘a’
generico e ritornando allo stesso punto ‘a’ (cioe’ se xb=xa) il lavoro fatto
dalla forza elastica e’ nullo.

Dalla definizione di energia potenziale si ha:

U = U(Rb)-U(Ra) = -Lab = 1/2k(xb2-xa2)


Quindi la funzione energia potenziale associata alla forza elastica sara’

U(x)=1/2kx2+costante
Se si impone che alla posizione di riferimento x=0 (corrispondente ad una
configurazione in cui la molla ha la sua lunghezza a riposo) la energia
potenziale U valga 0 si ha:
U(0)=1/2k02+costante = 0 ✁ costante=0 ✁ U(x)=1/2kx2
Forza gravitazionale
La espressione per la energia potenziale associata alla forza peso
U(y)=mgy e’ valida solo quando la massa m considerata e’ in prossimita’
della superficie terrestre dove la forza gravitazionale puo’ essere
considerata costante.
Sappiamo che, in generale, una massa m posta al di sopra della superficie
terrestre a distanza r dal centro della terra e’ soggetta ad una forza
MT m
F❂ G 2
rˆ ❂ f(r)rˆ
r
Qui r e’ il versore avente direzione congiungente il centro della Terra con la
massa e verso diretto dal centro della Terra verso la massa m.
Vogliamo verificare se tale forza e’ conservativa.
Supponiamo che la massa m si sposti dal
punto P al punto Q e che la Terra sia
centrata nel punto O. Possiamo
immaginare di approssimare la traiettoria
di m con una serie di spostamenti
infinitesimi, radiali e lungo un arco.
Il lavoro fatto dalla forza gravitazionale F
lungo un qualsiasi arco infinitesimo
considerato e’ sempre zero poiche’ F sara’
perpendicolare allo spostamento. Il lavoro
fatto lungo un qualsiasi tratto radiale
infinitesimo e’:
dL = F ➉ ds = f (r) r̂ ➉ dr r̂= f (r) dr
Pertanto il lavoro fatto dalla forza gravitazionale F lungo la traiettoria da P
a Q si riduce alla somma dei contributi lungo i tratti radiali cioe’
rf

L PQ ✂ ✁ f(r)dr
ri
Poiche’ il valore dell’integrale dipende solo dai valori iniziali e finali di r il
lavoro fatto dalla forza gravitazionale F sara’ lo stesso per qualsiasi
traiettoria congiungente i punti P e Q. Essa e’ quindi conservativa.
Energia potenziale gravitazionale

Vogliamo ricavare la espressione per


la energia potenziale associata alla
forza gravitazionale che la Terra
esercita sulla massa m.

Dalla definizione di energia


potenziale si ha:
rf
GM T m
U ❂ ✁ L PQ ❂ ✁ ✂ f(r)dr dove f(r) ❂ ✁ 2
ri
r
Quindi avremo:

✠ 1✝
rf rf
GM T m
☞U ✄ U Q ✡ U P ✄ ☛ 2 dr ✄ GM T m✞✡ ☎ ✄
ri
r ✟ r ✆ ri
✔ ✓GM ✒ 1 1✎
m✏✏ ✓ ✌✌
✑r r ✍
T
f i

La funzione energia potenziale associata alla forza gravitazionale sara’ del tipo:

U(r) ✖ ✕ ✰ costante
GM T m
r
Se si impone che la energia potenziale sia zero all’infinito si ha:

U(✘ ) ✖ ✕ ✰ costante ✖ 0 ✗ U(r) ✖ ✕


GM T m GM T m
✘ r
Energia meccanica totale e sua conservazione
Consideriamo una massa m che si muove soggetta solo ad una forza
conservativa F da un punto ‘a’ ad un punto ‘b’ generici e sia Lab il lavoro fatto
falla forza F . Dal teorema della energia cinetica e dalla definizione di energia
potenziale di ha:

K = Lab =- U= ✁ K+ U = 0
(Kb – Ka) + (Ub – Ua) = 0 ✁ Ka + Ua = Kb + Ub
Definiamo energia meccanica totale la somma della energia cinetica K della
particella e della energia potenziale U associata alla forza F .
La relazione sopra trovata indica che l’energia meccanica totale
di un corpo soggetto solo ad una forza conservativa e’ costante.
Supponiamo ora che sulla particella agiscano n forze Fi tutte conservative e sia
Lab il lavoro fatto dalla risultante delle forze. Si avra’ :

✌K ✝ L ab ☞b n
✠ b n
✝ ☎ ✡ ✄ F i ✞ ➉ d s ✝ ☎ ✄ ✭F i ➉ d s ✮
a ☛ i ❂1 ✟ a i ❂1
n b n
✝ ✄ ☎ F i ➉ d s ✝ ✄ ✆ ✌U i
i ❂1 a i ❂1
Quindi

K+ ✂ Ui = 0 ✁ Ka+ ✂Ui a = Kb+ ✂Ui b


Ancora una volta la energia meccanica totale (dove adesso la energia potenziale
e’ quella associata a tutte le forze Fi) si conserva.
Piu’ in generale dato un sistema isolato costituito da piu’ particelle che
interagiscono solo tramite forze conservative, la energia meccanica totale del
sistema si conserva.
(Un sistema si dice isolato se non agiscono su esso forze esterne che possono
compiere lavoro)
Da quanto detto segue che la energia meccanica totale di un sistema puo’
conservarsi anche in presenza di forze non conservative purche’ queste ultime
non compiano lavoro
Alcuni esempi

y
K2=0 K2=0
U2=mgh U2=mgh
E2 =0+U2 E2=0+U2
2 2

h E=K+U= mgy+1/2mv2
1 1
K1=1/2 mvo2 K1=1/2 mvo2
U1=mg0=0 U1=mg0=0
E1 =K1+0 E1=K1+0

E = K+U = 1/2mv2 + mgy = costante


E2 = E1 1/2mv02=mgh
Una massa m viene lanciata verso l’alto dal punto 1 con velocita’ iniziale
v0. La massa si muove sotto l’azione della sola forza peso che e’
conservativa. Pertanto durante tutto il moto la energia meccanica totale
E = K + U e’ costante.

Notiamo che nel punto 2, dove la massa ha raggiunto la quota massima, la


energia cinetica iniziale si e’ interamente trasformata in energia potenziale.
Nonostante il corpo sia fermo in 2 , se lasciato andare esso puo’ acquistare
una energia cinetica K1=U2=mgh.

La energia potenziale rappresenta quindi la capacita’ ‘potenziale’ che il


corpo ha a compiere lavoro in virtu’ della sua posizione.
La sferetta nel pendolo e’ soggetta a due forze:
la forza peso che e’ conservativa e la forza di
richiamo della fune che essendo in ogni istante
ortogonale allo spostamento non compie lavoro.
Pertanto la energia meccanica totale si
conserva.

E = K+U = 1/2mv2 + mgh = costante

Il corpo scivola senza attrito su un piano


orizzontale. La forza peso e la forza normale
non compiono lavoro poiche’ esse sono in
ogni istante ortogonali allo spostamento. La
forza elastica e’ conservativa, quindi
la energia meccanica totale si conserva

E=K+U=1/2mv2+1/2kx2=costante
Esempio 1

Un bambino parte da fermo dalla


cima di uno scivolo ad una altezza
h=8.5 m sopra il livello della
piscina. Supponendo che lo scivolo
sia privo di attrito, con quale
velocita’ v il bambino arriverebbe
nella piscina?

Poiche’ non conosciamo la forma dello scivolo non e’ possibile applicare


banalmente la II legge di Newton. Per verificare se e’ possibile fare uso
della conservazione della energia meccanica, dobbiamo vedere se le forze
che compiono lavoro sono conservative. Le forze che non compiono lavoro
non possono modificare la energia meccanica e quindi non sono di interesse
in problemi affrontati con metodi energetici.

Sul bambino agiscono due forze:


la forza peso che e’ conservativa e la forza normale esercitata dallo scivolo.
Quest’ultima e’ istante per istante perpendicolare allo spostamento, pertanto
non compie lavoro. Quindi la energia meccanica totale sara’ conservata.

Ki + U i = K f + U f 0+mgh=1/2mv2+0
Quindi v=(2gh)1/2 = 13 m/s
Questa e’ la stessa velocita’ che il bambino avrebbe cadendo verticalmente
da una altezza h=8.5 m.

Nota:
Quando e’ possibile e’ solitamente piu’ facile risolvere i problemi
tramite considerazioni di tipo energetico.
Esempio 2
La velocita’ di fuga
Consideriamo un corpo di massa m sulla superficie terrestre. Definiamo
velocita’ di fuga la minima velocita’ che impressa al corpo gli consente di
allontanarsi senza ricadere sulla Terra.

L’unica forza che agisce sulla massa m e’ la forza gravitazionale che e’ una
forza conservativa. Pertanto, possiamo ricavare la velocita’ di fuga
facendo uso del fatto che la energia meccanica totale sara’ conservata fra le
due seguenti configurazioni.
1)Configurazione iniziale : il corpo parte dalla superficie terrestre con
velocita’ pari alla velocita’ di fuga Vf.
2) Configurazione finale: il corpo non interagisce piu’ con la terra (cioe’ la
sua distanza dal centro della terra tende ad infinito) ed ha velocita’ nulla.

✂ GMR m ✰ 12 mV ❂ ✂ GM✁ m ✰ 12 m0
T
f
2 T 2

1
2
mV f2 ❂ GM T m
RT

Vf ❂ 2GM T
RT
Sapendo che:
MT = 5.98 1024 kg
RT = 6.37 106 m

Si trova
Vf=11.2 103 m/s
Esempio di forza non conservativa:
la forza d’attrito cinetico
Consideriamo un corpo che si sposta da un punto ‘a’ ad un punto ‘b’ su una
superficie orizzontale scabra. Esso sara’ soggetto ad una forza d’attrito
cinetico fk il cui modulo e’:
✂fk ✂ =➭k ✂ N✂
dove N e’ la forza normale che la superficie esercita sul corpo.
Calcoliamo il lavoro fatto dalla forza d’attrito quando il corpo si sposta da
‘a’ a ‘b’ lungo una traiettoria generica l.
b
Lab ❂ ✁ f k ➉ d s ❂
l
a
poiche’ in ogni tratto infinitesimo di traiettoria la forza d’attrito e’ sempre
opposta al vettore spostamento infinitesimo ds
b b
❂ ✁ f k ds cos(180 o ) ❂ f k ✁ ds ❂ µ k N L
a a
Qui L rappresenta la lunghezza della traiettoria effettivamente percorsa
nello spostamento dalla posizione ‘a’ alla posizione ‘b’
Pertanto il lavoro fatto dalla forza d’attrito quando il corpo si sposta
dalla posizione ‘a’ alla posizione ‘b’ dipende dalla traiettoria. Cio’
significa che la forza d’attrito e’ una forza non conservativa.
Lavoro delle forze non conservative e
variazione della energia meccanica totale
Consideriamo un corpo su cui agiscano sia forze conservative che non
conservative che si sposti da un punto ‘a’ ad un punto ‘b’ lungo una certa
traiettoria l, e siano

F
c
✁❂F n

i 1
c
i F ☎ ✂✄ F
nc
n

i 1
nc
i

rispettivamente le risultanti delle forze conservative (c) e non conservative


(nc) agenti sul corpo.
Dal teorema della energia cinetica si ha:

✆K✞ ✟ (F ✰F )➉ds✞✟ F ➉ds✰✟ F ➉ds✞✝✆U✰ L


b b b
c nc c nc
nc
a a a
Pertanto abbiamo dimostrato che il lavoro delle
forze non conservative Lnc e’:

Lnc ☞✠K✡✠U☞✠(K✡U)☞(K ✡U ) ☛(K ✡U ) b b a a

Dove K+U, somma della energia cinetica e della energia potenziale,


prende il nome di energia meccanica totale ETOT

b✍ ✌ ✎ ✍ ✌
Lnc ETOT ETOT
a ETOT
a ETOT
b Lnc
Cio’ puo’ essere cosi enunciato:
se su un corpo agiscono forze conservative e non conservative, il lavoro
fatto dalla risultante delle forze non conservative quando il corpo si
sposta da un generico punto iniziale ‘a’ ad un generico punto finale ‘b’ e’
uguale alla variazione della energia meccanica totale.
Esempio 3
Uno sciatore parte da fermo dalla sommita’ di un pendio ad una altezza di
20.0 m come mostrato in figura. Supponiamo che l’attrito fra gli sci e la


neve sia trascurabile nel tratto AB , e che il coefficiente di attrito cinetico
fra gli sci e la neve nel tratto orizzontale BC sia k=0.210. Determinare la
distanza d percorsa lungo il tratto orizzontale BC dallo sciatore prima di
arrestarsi.

Nel tratto AB le forze che agiscono sullo sciatore sono la forza peso che e’
conservativa e la forza normale N che non compie lavoro poiche’ istante
per istante e’ sempre perpendicolare allo spostamento.
La energia meccanica totale e’ pertanto conservata nel tratto AB

KA + U A = K B + U B 0 + mgh = 1/2mVB2+0
VB=[2gh]1/2
Nel tratto BC le forze che agiscono sullo sciatore sono la forza peso, la
forza normale e la forza di attrito. Le prime due non compiono lavoro in
quanto sono istante per istante perpendicolari allo spostamento. La terza
e’ una forza non conservativa quindi la energia meccanica totale non sara’
conservata nel tratto BC.
La distanza d percorsa puo’ essere calcolata in due modi.
1)Utilizzando le leggi per il moto uniformemente accelerato.
2)Uguagliando il lavoro delle forze non conservative alla variazione di
energia meccanica totale.
Esempio 3

Primo metodo:
Nel tratto BC sullo sciatore agiscono la forza peso P, la forza normale N e la
forza di attrito cinetico fk. La seconda legge di Newton diventa:

P + N + fk =ma ✁ ✁
proiettando sull’asse x - fk = max
-|N| ➭ k = max -mg ➭ k = max ax=-g ➭ k


Dalle leggi del moto ad accelerazione uniforme
VC 2=VB2 + 2ax(xc-xb) 0= 2g h - 2g k (d)
✂ ✄
d = h/ k = 20.0/0.210 = 95.2 m
Secondo metodo
KB + UB = KC + UC - LNC
➉ ✁ f ✁d cos(180) = - ✁ f ✁ d =- |N| ➭ d =- mg➭ d
LNC = fk di= k k k k

1/2mV + 0 = 0 + 0 -(- mg ➭ d ) 1/2m(2gh)=mg ➭ d


B
2
k k

d = h/ ✄ k
Nota
In realta’ , per risolvere il problema, si poteva piu’ semplicemente applicare il
secondo metodo direttamente fra i punti A e C senza necessita’ di calcolare VB
KA + UA = KC + UC – LNC
0+mgh=0+0+ mg kd ➭
d = h/ ✄ k
Bisogna sempre riflettere su quale sia la via piu’ semplice
per risolvere un problema!!!
Principio di conservazione della energia
Abbiamo visto che la energia meccanica totale di un sistema si conserva quando
al suo interno agiscono solo forze conservative mentre in presenza di forze non
conservative la energia meccanica varia.
La energia puo’ pero’ presentarsi in varie forme ad esempio :
energia interna di un corpo legata alla energia cinetica e potenziale degli atomi
che lo compongono, energia trasportata da un’onda elettromagnetica,
energia trasportata da un’onda sonora etc...
La nostra esperienza quotidiana ci insegna che in qualsiasi processo fisco la
energia si puo’ solo trasformare da una forma ad un’altra ma non puo’ essere ne’
creata ne’ distrutta.

La equivalenza massa-energia
Circa un secolo addietro Einstein, scopri’ che che la massa e la energia di
un sistema sono grandezze correlate fra loro. La massa puo’ trasformarsi in
energia e viceversa secondo la relazione:
E = mc2
E’ grazie ad un processo del genere che l’energia viene prodotta nelle
centrali nucleari o nelle stelle, come il nostro Sole, che a sua volta fornisce
energia a tutta la terra !
Nel Sole ad esempio l’energia viene prodotta convertendo 4 nuclei di
Idrogeno in un nucleo di Elio tramite alcune catene di reazioni nucleari
come ad esempio:

p+p ✂ d + ✄+ + ☎ 4He
6p p+d ✂ 3He+✆ 2p
3He+3He ✂4He+2p
2 ✄+
Ogni volta che 4 nuclei di Idrogeno sono trasformati in un nucleo di Elio
viene prodotta una energia
E = (4 mH-mHe-2m )c2 ✁ 27 MeV = 4.3 10-12 Joule
Una massa dell’ordine di 1011 kg di H e’ trasformata ogni secondo in 4He
nel sole, sviluppando una potenza dell’ordine di 1026 Joule/s.