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Pelmo e Croda da Lago


Perché andare
VAL FIORENTINA. . . . 296 Trovandosi esattamente al centro tra le Dolomiti Bellunesi
a sud e quelle Settentrionali a nord, il gruppo del Pelmo e
Selva di Cadore. . . . . . 296
della Croda da Lago è come una zona cuscinetto che unisce
Colle Santa Lucia. . . . 299 in un’area piuttosto ristretta i più straordinari caratteri delle
VALLE DI ZOLDO. . . . 300 une e delle altre, mantenendo tuttavia una propria identità
Val di Zoldo . . . . . . . . . . 301 chiara e inconfondibile. I piccoli centri della Val Fiorentina
Zoppè di Cadore. . . . . 303 e della Valle di Zoldo, che per secoli hanno prosperato grazie
all’estrazione e alla lavorazione del ferro poi inviato a Venezia,
custodiscono interessanti musei e intime chiese gotiche che
piaceranno molto agli appassionati di arte e storia. I maestosi
gruppi del Pelmo e della Croda da Lago, e le conche alle pen-
Il meglio – dici delle bizzarre linee dei Lastoi de Formin, saranno invece
Ristoranti il terreno ideale per escursionisti di ogni livello: da quelli più
¨¨Tana de l’Ors (p303) allenati ai principianti, che potranno farsi le ossa sui sentieri
tracciati migliaia di anni fa dai primi cacciatori nomadi che si
¨¨Speck Stube dai Nat
spingevano tra queste vette, o andare alla scoperta delle orme
(p299)
dei dinosauri ai piedi del Pelmetto. Senza dimenticare che
gli amanti degli sport invernali troveranno un comprensorio
sciistico tranquillo e mai sovraffollato, mentre i collezionisti
Il meglio – Hotel di panorami avranno a disposizione punti di osservazione
¨¨Hotel Garni La Stua da cui ammirare paesaggi ineguagliabili.
(p297)
¨¨Dormì e Disnà (p303)
Quando andare
¨¨Orserose Chalet (p303)
Sebbene durante l’inverno le piste da sci di Selva di Cadore,
di Zoldo Alto e di Forno di Zoldo, che ricadono nel grande
comprensorio dello Ski Civetta, siano un richiamo irresisti-
bile per gli appassionati della neve, probabilmente il periodo
migliore per visitare l’area del Pelmo e della Croda da Lago va
da metà primavera alla fine dell’estate. La natura rigogliosa
e pressoché incontaminata dà infatti il meglio di sé nei mesi
più caldi e vi inviterà a compiere piacevoli escursioni o più
complesse ascensioni alpinistiche. Sempre in questo periodo
avrete maggiori possibilità di trovare aperti i musei e le tante
chiese del territorio.

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294 DA NON PERDERE Storia geologica
Il delizioso borgo di Nel cuore delle Dolomiti orientali, è un piccolo sistema a cui
Colle Santa Lucia, non manca niente, un concentrato di eccezionalità geologiche
dal quale si gode di e paesaggistiche che possono essere godute e comprese lungo
una vista magnifica i tantissimi sentieri che lo attraversano.
sulla Val Fiorentina e La storia geologica racchiusa nelle rocce di queste mon-
sull’Agordino. Il Museo tagne parte da Permiano, che affiora alle pendici del Monte
Vittorino Cazzetta a Cernera, e si sviluppa, strato dopo strato, fino ai depositi
Selva di Cadore, dove giurassici del Monte Pelmo, che troneggia, maestoso, tra le
è conservato l’Uomo di valli del Boite, di Zoldo e Fiorentina. È una successione che
Mondeval, un cacciato- racconta l’evoluzione nel tempo degli ambienti tropicali del
re del Mesolitico sepolto Permiano superiore, mostra una delle più complete sequenze
sotto un enorme masso del Triassico inferiore e documenta la comparsa delle pri-
erratico nella Piana di me scogliere biocostruite, quando la differente subsidenza
Mondeval. Le impronte nell’Anisico portò alla frammentazione degli ambienti e alla
dei dinosauri ai piedi formazione dei primi bacini. L’aumento della subsidenza e il
del Monte Pelmetto. rapido approfondimento del tardo Anisico (242 mln di anni
Il Museo del Ferro e fa) portò alla formazione di un’isola biocostruita che è quasi
del Chiodo e la Chiesa completamente preservata nelle chiare rocce che formano la
di San Floriano, con cima del Monte Cernera. Quest’isola, a differenza di altri atolli
l’impressionante Altare attorno, non sopravvisse all’innalzamento del livello marino e
delle Anime, a Val di a un certo punto annegò, diventando un alto fondo pelagico,
Cadore e la Chiesa di sopraelevato di diverse centinaia di metri dai fondali abissali.
Sant’Anna a Zoppè di Lentamente, nel tempo, l’isola fu seppellita da sedimenti più
Cadore, che custodisce giovani, da ingenti quantità di materiale terrigeno prove-
una pala d’altare di niente da sud e poi dagli scuri depositi vulcanici del Ladinico
Tiziano Vecellio. superiore. Tutto questo è chiaramente visibile ammirando
da lontano la montagna, ma, ancora meglio, percorrendo il
tratto dell’Alta Via n. 1, dal Passo Giau verso Mondeval, dove
si cammina alla base dell’antica scarpata e si possono vedere e
toccare le scure rocce stratificate che si appoggiano sui chiari
Siti utili versanti dell’atollo. A tale fase, peculiarità di quest’area, seguì
¨¨Attività estive: www. nel Carnico la ripresa dell’attività delle scogliere. L’avanzare
valdizoldo.it; www.valdizoldo di queste nuove isole sui bacini, come si può ammirare ai
.net; www.valfiorentina.it piedi dei Lastoi del Formin o al Monte Penna, è rivelata nei
¨¨Attività invernali: www. sedimenti ricchissimi di resti fossili degli antichi abitanti delle
montecivetta.it scogliere cassiane, tra cui coralli, spugne e echinidi. La crisi
climatica carnica è documentata dalla marcata cengia al tetto
dei Lastoi o delle Rocchette, e segna la fine della geografia a
isole e bacini. La successiva storia è data da sedimenti di acqua
L’ENROSADIRA bassa prima terrigeni, testimoniati dai coloratissimi depositi
della Formazione di Travenanzes, a cui seguono le centinaia
Se cercate un luogo
di metri di successione dolomitica fittamente stratifica della
spettacolare dal quale
Dolomia Principale che formano gran parte del Pelmo e della
assistere all’enrosadira,
Croda da Lago. L’area è nota anche per la grande quantità
il fenomeno per il quale
di fossili che custodisce; in particolare sono da ricordare le
le pareti delle mon-
impronte di rettili carnici dei Lastoni del Formin, quelle dei
tagne dolomitiche si
dinosauri del Pelmetto (tra le impronte dinosauriane più
tingono di rosa, fareste
antiche al mondo) o quelle giurassiche recentemente scoperte
bene a salire fino al La-
in cima al Pelmo. Dal punto di vista geomorfologico le forme
ghetto delle Baste, sul
e i depositi preservati in queste montagne sono straordinarie:
quale si riflette il Monte
morene che raccontano di quando i ghiacciai regnavano su
Pelmo che al tramonto
queste terre, accumuli di gigantesche frane avvenute dopo
vi farà sobbalzare di
lo scioglimento dei ghiacci e una grande varietà di depositi
meraviglia.
di versante come gli splendidi ghiaioni alla base delle pareti
dolomitiche del Pelmo e della Croda da Lago.
R
Monte
Croda Nuvolau
Negra (2574 m)
(2518 m) R Torrione
Marcella R Cason di Formin Fiu
R (2376 m)
(2292 m)

me
La Gusela R
Rifugio oi

B
(2595 m) te
Croda da Lago

Torren t e Codalun g a
Ponta Lastoi
de Formin R
R (2657 m) Cima
Monte R Ambrizzola Becco di La Rocheta
Pore Monte (2715 m) Mezzodi de Ciampolongo
(2405 m) Cernera (2287 m)
(2657 m) (2603 m)
Monte R R R
Verdal R Lago delle Baste La Rocheta R R
(2491 m)
Museo R
(2496 m) La Rocheta San Vito
Vittorino Cazzetta de la Ruoibes di Cadore
Monte
Mondeval (2458 m)
(2455 m) Monte
del Fieno
Selva (1958 m)
di Cadore Col de
Colle Tor Santa Fosca R
R laPuina
Santa Lucia rent (2254 m) Grotta
e Fi della Madonna
ore
nt
in Rifugio Rifugio
a Cime di
Aquileia Città di Fiume
Forca Rossa
Monte Crot R (2613 m)
To

en (2169 m) R
rr

R Monte
Cima Pelmetto
te C

R Monte Pelmo
dei Viai Rifugio Passo (2996 m) (3172 m)
ord e

(2101 m) Staulanza R
vo

Orme Rifugio
le

Venezia
Cima dei dinosauri
Lago di Alleghe di Coldai
Alleghe (2403 m)
R
R
Monte
Penna
(2196 m)
Pecol

Monte rt Zoppe
To
Civetta o di Cadore
(3220 m)
R
To

Rifugio Maria
rren

Vittoria Torrani
Cima della Fusine
te

Cima della Col della M Col de Salera


Busazza Moiazzetta R Besadora aè (1629 m)
(2894 m) (2894 m) (1846 m) R Carnevale
R
R
Postazioni di Fornesighe
Col de Salera
Spitz
Torre Cima R Agnellessa
Trieste R delle Sasse R R Coldel Vant (2046 m) Villa
(2458 m) (2878 m) (2324 m)
Dont

Moiazza Nord R Forno


am
(2865 m) e ur di Zoldo
nt D
Torr e
Moiazza Sud R
(2878 m) Museo
Cresta delle del Chiodo
R Masenade
e del Ferro
(2740 m)

Il meglio del Pelmo e della Croda da Lago


1 Il Museo Vittorino 3 Colle Santa Lucia 5 Il Museo del Chiodo e
Cazzetta a Selva di Cadore (p299), un minuscolo del Ferro (p301) a Forno di
(p296), dove riposa l’Uomo villaggio arroccato su un punto Zoldo, dove ripercorrere gli
di Mondeval, cacciatore di osservazione straordinario antichi mestieri del luogo.
nomade di 7500 anni di età. della Val Fiorentina. 6 Le tradizionali maschere
2 Il Lago delle Baste 4 Circa 2,5 milioni di anni in legno scolpite a mano e
(p298), dove si specchiano fa era una spiaggia, oggi è un l’anziana e gobba Gnaga
le maestose linee del Pelmo, lastrone ai piedi del Pelmetto che gira per il paese con un
che al tramonto si colora con il su cui sono impresse decine di giovane in spalla al Carnevale
fenomeno dell’enrosadira. orme di dinosauri (p302). di Fornesighe (p303).
296
VAL FIORENTINA forme tardogotiche dell’architettura religiosa
cadorina (facciata a capanna piuttosto sem-
Imboccandola da sud, la valle scavata dal plice, aula unica, abside a costoloni), questa
torrente Fiorentina, che a Caprile si getta chiesa dedicata a san Lorenzo non rischia di
nel Cordevole, ha un aspetto oscuro e quasi passare inosservata, posizionata com’è all’in-
minaccioso, stretta tra le ultime pendici gresso del paese. Ed è una fortuna, perché
del Fernazza coperte dai boschi e le colline così non rischierete di trascurare l’intensa e
dell’Alto Agordino (p259). Tuttavia, a un quasi pienamente rinascimentale Madonna
certo punto, d’improvviso, svolta decisa a con Bambino in trono di Antonio Rosso,
destra e si trasforma nella più classica delle dipinta nel 1490. Purtroppo l’esuberante ed
vallate dolomitiche, con ampi prati, piccoli eclettico tabernacolo dell’altare maggiore ne
villaggi che sbucano tra le fronde degli abeti copre una parte, perciò per vederla bene e
e un’impressionante schiera di montagne a nella sua interezza dovrete fare come un sa-
farle da corona (la Croda da Lago, il Becco di cerdote che celebri messa con rito tridentino:
Mezzodì e il Pelmo a ovest, il Civetta a est). dare le spalle all’aula e osservarla da vicino.
Eppure, per quanto sia una destinazione ide- Evidentemente la predella lì sotto proprio
ale dove abbandonarsi a piacevoli escursioni non ci stava, e così anche il Martirio di san
estive o mettere alla prova le proprie doti Lorenzo che completava l’opera dovrete
Pelmo e Croda da Lago S elva di Cadore

sciistiche sulle numerose piste, nella valle cercarlo nella seconda cappella di destra.
si vedono molti meno viaggiatori di quanto Gli affreschi del presbiterio, con scene della
sarebbe lecito aspettarsi. vita del santo conclusasi sulla griglia del
martirio, sono invece del 1544 e attribuiti a
88 Per/dalla Val Fiorentina Giovanni da Mel.
AUTOBUS
I centri della Val Fiorentina (Selva di Cadore, le sue oMuseo Vittorino Cazzetta MUSEO

frazioni e Colle Santa Lucia) si possono raggiun- (% 0437 52 10 68; www.museoselvadicadore.it; inte-
gere da Belluno con la linea n. 3 di Dolomiti Bus ri/ridotti €6/4; h 10-12.30 e 15-18.30 mar-dom metà
(% 0437 94 11 67; www.dolomitibus.it) che arriva giu-metà set, 10-12.30 e 15-18.30 sab e dom nel resto
a Caprile e poi con la linea n. 4. dell’anno, nov chiuso, ultimo ingresso 45 min prima
della chiusura) Se siete appassionati di arche-
AUTOMOBILE E MOTOCICLETTA ologia e paleontologia non potete perdervi
Per risalire in auto la Val Fiorentina bisogna questo moderno e interessante museo dedi-
imboccare la SP20 da Caprile fino a Selva, dove cato a Vittorino Cazzetta, un escursionista
si incrocia con la SP251: svoltando a sinistra si
di Selva ‘padre’ di due eccezionali scoperte,
raggiunge Colle Santa Lucia, a destra invece si
entrambe custodite qui. La prima è l’Uomo
percorre tutta la valle fino al Passo Staulanza. Da
Cortina (p223) si deve imboccare la SR48 fino a di Mondeval, un cacciatore nomade vissuto
Pocol e poi prendere la SP638 che supera il Passo 7500 anni fa il cui scheletro (circondato da
Giau e sfocia nella SP251 a Colle. una corona di pietre rituali e con un corredo
funerario costituito da un arpione di osso
e una collana di denti di cervo) giaceva
interrato sotto un enorme masso erratico
Selva di Cadore al centro di una piana glaciale, a Mondeval
POP. 513 / ALT. 1335 M
de Sora (v. lettura p298). Sebbene la sua
Accesso principale alla Val Fiorentina, questo ricomposizione in una piccola sala buia possa
paesello allineato insieme alle sue frazioni un po’ impressionare i bambini, fareste un
lungo il corso del torrente, dà l’idea a tanti errore a non portarli con voi, perché a due
viaggiatori di un luogo un po’ anonimo a scalini di distanza, tra la ricostruzione di un
causa della fila di hotel, ristoranti e negozi bivacco dei primi abitanti di queste monta-
che si affastellano lungo la strada. Ma basta gne e tanti altri reperti, c’è l’altra scoperta di
trascorrervi qualche ora, e salire tra le sue Cazzetta, e cioè la grande lastra di dolomia
frazioni più antiche e autentiche, per scoprire (in realtà questa è un calco) trovata ai piedi
un luogo di una dolcezza e un fascino estremi. del Pelmetto con impresse decine di orme di
dinosauro. Cazzetta per primo capì che un
1 Che cosa vedere tempo quella roccia doveva essere fango, e
Chiesa di San Lorenzo LUOGO DI CULTO che quei buchi erano le orme di un branco di
(% 0437 72 01 13; Piazza San Lorenzo 40; h orari piccoli rettili alla ricerca di cibo. Divertitevi a
delle funzioni o su richiesta) Innalzata intorno seguirne il cammino grazie al sistema di luci
alla metà del Quattrocento, ma con le tipiche che le ‘anima’ e a vedere che aspetto avreb-
297
bero potuto avere questi squamosi abitatori d’acqua sotto le alte pareti della montagna
delle Dolomiti. omonima. Se decidete di percorrere uno di
questi itinerari fermatevi al Rifugio Città di
Museo dei Vigili del Fuoco MUSEO
Fiume (% 320 037 74 32; www.rifugiocittadifiume
(% 0437 72 05 39; Via Santa Fosca 3; h 18-20 gio .it; pernottamento/mezza pensione €20/50-56;
lug e agosto) FSe li avviserete con qualche pasti a partire da €18; h giu-set, per altri periodi
giorno di anticipo, i vigili del fuoco volon- consultare il sito), che a una vista speciale sul
tari di Selva vi apriranno le porte del loro Pelmo affianca un fitto programma di attività
piccolo e curioso museo storico nel quale che va dagli incontri con gli alpinisti a ‘lezio-
sono conservati caschi da pompiere arrivati ni’ su flora, fauna e geologia delle Dolomiti.
qui da ogni parte del mondo, alcune divise Nel caso in cui siate alla ricerca di qualche
storiche (la più vecchia è del 1904, quando percorso meno hard, fate un salto alla Pro
si costituì il corpo), gagliardetti, lunghe scale Loco (p299), che dispone delle cartine di
e soprattutto una pompa a mano del 1925, alcuni sentieri tematici come quello che
ancora perfettamente funzionante. E se i si intrufola negli antichi villaggi di Toffol e
bimbi più curiosi vorranno salire sui mezzi L’Andria, caratterizzati da vecchi edifici in
nuovi, beh, nessuno glielo impedirà. legno, carbonaie e mulini.

Pelmo e Croda da Lago S elva di Cadore


Chiesa di Santa Fosca LUOGO DI CULTO ATTIVITÀ INVERNALI
(Località Santa Fosca; % 0437 72 01 13; h orari
Sci di discesa
delle funzioni o su richiesta) Questa chiesetta
Selva di Cadore ricade all’interno del grande
goticheggiante, che si trova a pochi chilo-
comprensorio sciistico Ski Civetta (p302),
metri da Selva nella frazione di Santa Fosca,
che si sviluppa su oltre 80 km di piste e che ha
è riconoscibilissima, perché la sua facciata
la sua ‘porta’ principale ad Alleghe (p269).
è decorata da un enorme san Cristoforo
Le piste (blu, rosse e nera) che ricadono
cinquecentesco che, a differenza di tanti altri
all’interno del territorio di Selva, invece, sono
affreschi presenti nei luoghi di culto della
tutte lungo le pendici del Monte Fertazza,
zona, si è conservato in maniera pressoché
la cui vetta è raggiungibile in seggiovia con
perfetta. Nel caso in cui troviate aperta la
partenza dal parcheggio di Pescul. Da lassù
porticina in legno attraverso la quale si
è possibile collegarsi alle altre discese del
accede all’aula buia, vi troverete davanti
comprensorio. Per i bambini molto piccoli,
l’elaborato tabernacolo intagliato da Andrea
a Santa Fosca c’è anche un campo scuola
Brustolon, un Flügelaltar del XV secolo a cui
con una pista per slittino. La Scuola di Sci
mancano le ali laterali e una bella Assunta
Val Fiorentina (% 0437 72 02 48; Località Santa
di Francesco Frigimelica dei primi anni del
Fosca; h 8.30-12 e 16-19 dic-apr) organizza corsi
Seicento, nell’altare destro.
ed escursioni, mentre Ski Service Lorenzini
(% 0437 52 10 76; www.skiservicelorenzini.it; Località
2 Attività Pescul; noleggio sci/scarponi €13-22/6; h 8-19)
ATTIVITÀ ESTIVE noleggia sci e scarponi di tutti i tipi, da quelli
Escursionismo per principianti ai super pro.
La maggior parte degli itinerari più battuti
dagli escursionisti che fanno base a Selva Sci di fondo
parte o dal Rifugio Fedare (% 0437 72 01 82; A Peronaz gli amanti dello sci di fondo
www.rifugiofedare.it; Passo Giau 8; pernottamento/ possono contare sui 10 km di piste del Cen-
mezza pensione €45/65 per persona; pasti a partire tro Fondo Peronaz (www.centrofondoperonaz
da €25; h tutto l’anno, chiuso ven) lungo la strada .it), con spogliatoi, docce, laboratorio per
per il Passo Giau (p299), da cui si possono le riparazioni e la possibilità di noleggiare
raggiungere il Monte Pore, l’area delle Cinque l’attrezzatura. Verosimilmente non vi servirà,
Torri (p299) e in generale tutta la Conca ma c’è anche un percorso di biathlon.
Ampezzana (p223), oppure dal parcheggio
dopo il secondo tornante del Passo Staulan- 4 Pernottamento e pasti
za. Da qui cominciano ad esempio gli itinera- Hotel Garni La Stua HOTEL  €
ri che portano al sito mesolitico di Mondeval (% 0437 52 12 38; www.hotelgarnilastua.com; Via dei
(v. lettura p298) e alla Forcella Ambrizola, Denever 23; doppie €33-45 per persona, permanenza
da dove si può deviare per il Rifugio Croda minima 3 notti; p W ) Questo hotel silenzioso e
da Lago (% 0436 86 20 85; www.crodadalago.it; un po’ appartato è gestito con estrema cura e
pernottamento €20; pasti a partire da €15; h giu- simpatia da una famiglia di Selva, che vi acco-
set) che si erge sulle sponde dello specchio glierà facendovi sentire a casa. La differenza
298
Fedare R
Lago Fedèra
Torrione

1900
2400
e 00 1 miglio
2 km Marcella
(2292 m)
Rifugio
Croda da Lago
)(
Passo
di Giau Col R
R Piombin Ponta Lastoi Cima
1900 (2236m) de Formin
2100
(2313 m) Ambrizzola
(2657 m) (2715 m)
R 2500

00
22
Monte
Cernera
250
0 2300
Becco di 2000

(2664 m) Mezzodì
24
00
R (2603 m) Rocheta
R de Sorarù
R La Rocheta (2409
2300
m)
200
Monte Monte 2100 (2496 m) R
0
Verdal Mondeval R
(2491 m) (2455 m)
18
R
00

2300
2300

R 2200

Piz
del Corvo
Selva di Cadore (2383 m) 200
0

Monte
del Fieno
1700 (1958 m) 19
00

R 2100

Santa Fosca
1600
14
00

18
00 Col de
la Puina
SP251 Rifugio (2254 m)
Aquileia

00
20
15
Pescul 00

To a
re re nti n Rifugio
zza
n te F io Città di Fiume
r

rta
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cul
1600

Fertazza Pes
Monte
Crot
1900
1700
Fertazza
(2169 m)
za

1800
R
20
taz

00
190
Fer

1900
20
00

22 Itinerario a piedi
Sulle tracce dell’Uomo di Mondeval
Sentiero n. 436 e, guardati dal Becco di Mez-
INIZIO PASSO STAULANZA
zodì, raggiungete la 5Forcella Ambrizzola,
FINE PESCUL
LUNGHEZZA 16 KM; 7 H da cui si apre un impareggiabile panorama
sulla Conca Ampezzana (p223). Da questo
punto in poi seguite il sentiero, ai piedi dei
Questo lungo itinerario vi condurrà tra rifugi,
Lastoi de Formin, fino a quando incontrerete
casere (cascine di montagna) e panorami
la deviazione per il 6Sito Mesolitico di
straordinari fino al luogo nel quale fu trovata
Mondeval, il grande masso erratico sotto il
la sepoltura dell’Uomo di Mondeval (p298).
Il punto di partenza è il parcheggio che quale si trovava lo scheletro del cacciatore
si trova, provenendo da Selva di Cadore preistorico. Se da lì proseguirete per qualche
(p296), dopo il terzo tornante del 1Passo centinaio di metri arriverete al 7Lago delle
Staulanza. Da qui si imbocca il Sentiero n. Baste, un piccolo specchio d’acqua su cui si
467 che tocca prima la 2Malga Fiorentina riflette il ‘Caregon del Padreterno’ (v. lettura
e poi, tra ampi tornanti, arriva al 3Rifugio p301). Tornati sul tracciato principale,
Città di Fiume (p297), nel quale potrete seguitelo fino alla8Forcella Giau, punto
mangiare qualcosa ammirando un’indimenti- più alto dell’itinerario e spettacolare balcone
cabile vista sul Pelmo. Proseguite dalle spalle sulle Cinque Torri e sul Monte Mondeval.
del rifugio, attraversate un bosco dal quale, Dirigetevi quindi a sud sul Sentiero n. 465,
verso ovest, si apre qualche bello scorcio all’altezza di una cascatella imboccate la
sulla valle e raggiungete l’incrocio con il Sen- deviazione 9Ponte di Sassi e continuate
tiero n. 458. Incamminatevi su quest’ultimo fino all’incrocio con il Sentiero n. 466 che
e salite alla 4Casera Prendera, ai piedi dei conduce all’arrivo, alle porte di aPescul.
muraglioni della Rocchetta sopra la quale, se Per tornare al punto di partenza (a 3 km),
siete fortunati, vedrete volteggiare le aquile. potrete fare l’autostop o proseguire a piedi
Lasciatevi la malga a destra, imboccate il sulla strada asfaltata.
299
è che forse nella vostra non avete camere così DA NON PERDERE
spaziose e con una vista tanto bella.
IL PANORAMA
Hotel Giglio Rosso HOTEL  € DAL PASSO GIAU
(% 0437 72 03 10; www.hotelgigliorosso.it; Via Pescul
Punto di contatto tra Colle Santa Lucia e
32; mezza pensione €47-60; pW ) Le camere di
la Conca Ampezzana (p223), il Passo
questo bell’albergo a gestione familiare che si
Giau è un enorme e ondulato alpeggio
trova a due passi dagli impianti di risalita del
punteggiato qua e là da fienili attorno ai
Fertazza sono semplici, arredate in maniera
quali, durante l’estate, pascolano decine
sobria e hanno belle finestre luminose. Per
di mucche dei colori più diversi. Ma è
chi apprezza il genere, sono a disposizione
anche uno dei più bei balconi panorami-
degli ospiti anche una piccola area wellness
ci dei dintorni, da cui è possibile ammi-
con sauna, idromassaggio e bagno turco.
rare non solamente le imponenti linee
Speck Stube dai Nat PANINOTECA  € delle Cinque Torri che lo dominano, ma
(% 348 749 92 15; Via Pescul 101; pasti a partire da anche le Tofane, il Col di Lana, le Odle, il
€10; h 11-1 ven-mer) Paninoteca di Pescul con Piz Boè e lo splendido profilo della Mar-
una bella terrazza e un’ottima selezione di molada. Fate una cosa, dunque: prima
panini imbottiti. Se tra una discesa e l’altra di partire, controllate di avere con voi la

Pelmo e Croda da Lago C olle Santa Lucia


vi dovesse venire fame, attraversate la stra- macchina fotografica, perché altrimenti
da e il gioco è fatto. Ottimo anche per una ve ne pentirete.
birretta volante.
Gastronomia Moè Fausto GASTRONOMIA  € passare poi al Tirolo, ed è uno dei 18 comuni
(% 338 175 94 35; Via Santa Fosca 11; h 9-14 e 17-21 che fanno parte della Ladinia.
lun-gio, 9-16 ven) Se avete voglia di sperimen-
tare qualcosa di insolito dovreste venire in 1 Che cosa vedere
questa piccola gastronomia di Santa Fosca Cesa de Jan EDIFICIO STORICO/MUSEO
che, oltre a preparare piatti da asporto, dispo- (% 0437 72 06 09; www.istitutoladino.org; Via Vil-
ne di una saletta con qualche tavolo. Prezzi lagrande 54; ingresso su offerta; h 9-12 lun e mer,
bassi e qualità assolutamente alta. 9-12 e 15-17 mar, gio e ven, anche 15-17 dom agosto)
Nella secentesca Casa Chizzali-Bonfadini, che
88 Informazioni si innalza massiccia al centro dell’abitato da
FARMACIE quando fu costruita come sede amministra-
Farmacia Fino (% 0437 72 02 14; www.farmacia tive delle Miniere del Fursil (p300), si trova
fino.it; Via IV Novembre 13; h 8.45-12.30 e 15.30- l’Istituto di Cultura Ladina, che nel sottotetto
19 lun-ven, 8.45-12.30 sab) ospita un piccolo museo etnografico nel qua-
le sono ricostruite le botteghe del falegname
INFORMAZIONI TURISTICHE e del calzolaio ed esposti abiti e oggetti
La Pro Loco Val Fiorentina (% 0437 72 02 43; tradizionali. Ma più che per l’esposizione vi
www.valfiorentina.it, Piazza San Lorenzo 3; h 9- converrà visitarla per vedere com’erano le
12.30 e 15.30-18.30 lun, mer-sab, 9-12.30 dom
case qui 400 anni fa, con le piccole stanze
metà giu-metà set e dic-15 apr, 9-12.30 lun, mer-
dom, anche 15.30-18.30 sab nel resto dell’anno) riscaldate da una grande stufa murata nel
ha un ricco calendario che comprende visite gui- corridoio. Nel caso in cui la trovaste chiusa,
date, attività per i bambini e degustazioni. non perdetevi le elaborate inferriate alle
finestre: sono quelle originali.
Chiesa di Santa Lucia LUOGO DI CULTO
Colle Santa Lucia (% 0437 72 06 09, 347 618 90 44; Via Villagrande 33;
POP. 366 / ALT. 1453 M h di solito 9-18, per visite guidate su offerta rivolgersi
Abbarbicato in posizione incantevole su un a Cesa de Jan) Con esterni gotici e un apparato
altopiano delimitato dalla Val Fiorentina, la decorativo barocco all’interno, questa chieset-
Val Codalunga e la Valle del Cordevole, Colle ta di cui si hanno notizie già dal XIII secolo
Santa Lucia – 5 km a est di Selva di Cadore non è probabilmente uno scrigno d’arte, ma
(p296) – piacerà moltissimo ai cacciatori conserva oltre a tre interessanti pale d’altare
di panorami e ai curiosi di tradizioni locali. alcuni lacerti di affreschi a colori del Quattro-
Questo piccolo borgo da cui si gode di una cento. E poi dal piccolissimo cimitero che si
vista speciale sulle montagne fu per secoli sviluppa alle sue spalle il colpo d’occhio sui
dominio del vescovo di Bressanone, salvo dintorni è ipnotico.
300
Miniere del Fursil MINIERE produttivi intorno alla fine dell’Ottocento,
(% 347 618 90 44; Via Villagrande 57; interi/ridotti l’area subì una profonda crisi economica che
€10/8; h visite guidate alle 9, 9.45 e 10.30 mar e obbligò i suoi abitanti a emigrare. Questo
gio 20 lug-28 set, prenotazione obbligatoria entro le è un territorio per alcuni aspetti ancora
18 del giorno precedente) Per secoli l’economia inesplorato, apprezzato da escursionisti e
della zona rimase fondata sulla lavorazione alpinisti; durante i mesi invernali (grazie al
del ferro che veniva estratto nelle miniere collegamento con le piste del comprensorio
del Fursil, scavate all’interno del Monte Ski Civetta) riesce ad attirare anche un buon
Pore e che, grazie all’eccezionale resistenza, numero di sciatori.
veniva usato per la realizzazione di spade.
Con un paio di buone scarpe da trekking 88 Informazioni
potrete andare all’esplorazione di questi FARMACIE
cunicoli, ma non dimenticate la giacca per- Farmacia Valzoldana (% 0437 782 62; Via Roma
ché lì sotto fa abbastanza freddo. Chi soffre 112, Forno di Zoldo; h 8.45-12.30 e 16-19.30
di claustrofobia può invece raggiungere il lun-sab)
Castello di Andraz (p289) lungo la Strada
della Vena (15 km andata e ritorno, 6 h), un INFORMAZIONI TURISTICHE
tempo usata dai minatori per trasportare L’Ufficio turistico Val di Zoldo (www.valdizoldo
Pelmo e Croda da Lago Valle di Zoldo

il materiale estratto fino ai forni fusori di .net) ha due sedi: una a Pecol (% 0437 78 91 45;
Pieve di Livinallongo (p288). Piazza Balestra 1; h 9-12 e 15.30-18.30 lun-sab,
9-12 dom in alta stagione, 15.30-18.30 mar, gio e
ven, 9-12 sab in bassa stagione) e l’altra a Forno
88 Informazioni di Zoldo (% 0437 78 73 49; Via Roma 10; h 9-12
Associazione Turistica Colle Santa Lucia e 15.30-18.30 lun-sab, 9-12 dom in alta stagione,
(% 347 618 90 44; www.collesantalucia.eu; Via 9-12 mar, mer, ven e dom, 15.30-18.30 sab in
Villagrande 57; h 9-12.30 e 15.30-18 mar-dom bassa stagione).
metà dic-apr e giu-set)
88 Per/dalla Valle di Zoldo
AUTOBUS
VALLE DI ZOLDO Non è facilissimo raggiungere la Valle di Zoldo
Superato il Passo Staulanza, che la divide con i mezzi pubblici, ad ogni modo sappiate che
dalla Val Fiorentina, si apre l’ampia e serena da Longarone parte la linea n. 25 di Dolomiti Bus
Valle di Zoldo, scortata a ovest dalla Moiazza (% 0437 94 11 67; www.dolomitibus.it).
e dal Civetta e a est dal Pelmo, che scivola in
AUTOMOBILE E MOTOCICLETTA
maniera più o meno regolare fino a Longa-
rone (p317). Ci sono varie possibilità di raggiungere la Valle
di Zoldo viaggiando con un mezzo proprio: la
Per millenni la valle fu uno dei principali
prima è dalla Val Fiorentina (p296), seguendo il
luoghi di lavorazione del ferro, estratto nelle tracciato della SP251 da nord a sud; la seconda,
vicine miniere di Colle Santa Lucia (p299). imboccando la stessa strada in senso contrario
La tradizione continua a vivere nei toponimi da Longarone; la terza via è da Agordo (p259),
(come Forno di Zoldo e Fusine, ad esempio) lungo la SP347 che supera il Passo Duran; mentre
di alcuni abitati, anche se, con l’esaurimento l’ultima è dal Cadore (p212), passando all’in-
delle risorse e la trasformazione dei processi terno di Cibiana di Cadore (p221) e superando

I GELATIERI DELLA VALLE DI ZOLDO


Dalla fine dell’Ottocento, quando hanno cominciato a esaurirsi le miniere di ferro della
zona, la Valle di Zoldo ha subito un vero e proprio esodo dei suoi abitanti, che si sono
sparpagliati in giro per il mondo (in special modo nell’Austria-Ungheria e negli Stati
Uniti) a cercare fortuna. Molti incominciarono a produrre gelato e a venderlo per le
strade, girando con piccoli carretti-frigo e servendolo probabilmente nel cono appena
inventato da un signore che viveva poco lontano da qui, a Vodo di Cadore (p222). Sia
come sia, da quel momento la Val di Zoldo è diventata la Valle dei Gelatieri e ogni anno
durante l’estate ospita Gelatiamo, un gustoso festival organizzato dai Gelatieri Zol-
dani (www.gelatierizoldani.com). Se siete golosi e volete provare le antiche ricette del
gelato fatto a mano (ma a mano sul serio) non potete perdervelo.
301
l’omonima forcella. Per arrivare a Zoppè, invece, si SI DICE SUL POSTO
deve prendere la SP7 da Forno di Zoldo.
IL CAREGÓN DEL PADRETERNO
Oltre che per la sua altezza e per la
Val di Zoldo mole, che lo proiettano nell’olimpo delle
montagne più amate e simboliche delle
POP. 3185 / ALT. 1177 M
Dolomiti, il Monte Pelmo è famoso per
Costellato da numerose frazioni sparpagliate
la sua forma bizzarra. Sulla sua cima si
in maniera piuttosto disordinata su tutto il
trova un’enorme conca glaciale cono-
territorio, è il comune più grande e importan-
sciuta come Valón che, unita alle due
te della valle, nato dall’unione di Zoldo Alto e
spalle che la fiancheggiano a est e ovest,
Forno di Zoldo. Sebbene sia principalmente
fa assomigliare la formazione a una
una destinazione adatta alle attività all’aper-
grande poltrona. O, meglio, al Caregón
to, ospita alcune interessanti chiese e musei
del Padreterno, il Trono di Dio; questi,
che vale la pena di visitare con attenzione.
secondo il mito, dopo aver creato le
1 Che cosa vedere Dolomiti e le Alpi, vi si sedette sopra per
ammirare la sua opera.
Museo dei Mestieri, Usi e Costumi

Pelmo e Croda da Lago Val di Zoldo


della Valle di Goima MUSEO
(% 0437 78 91 77; Via Molin 1; offerta libera; h 16-18 alcuni anche di un metro di lunghezza, usati
sab e dom lug, agosto e periodo natalizio) A chi è dalla Repubblica di Venezia per costruire
curioso di sapere come si viveva da queste i pontili e le navi che raggiungevano ogni
parti fino a pochi decenni fa, una capatina angolo del mondo.
in questo piccolo museo di Goima, al centro
di una valletta laterale della Valle di Zoldo, Chiesa di San Floriano LUOGO DI CULTO

chiarirà la faccenda. Nei locali riallestiti di (% 0437 781 64; Piazza San Floriano, Pieve; h orari
recente sono esposti attrezzi d’uso quotidiano delle funzioni) L’indiscussa star di questa
nel contesto di alcuni ambienti domestici ri- quattrocentesca chiesa di Pieve, che si vede
costruiti, come la camera da letto e la cucina. più o meno da tutta la valle grazie alla sua
posizione rialzata e all’altissimo (49 m)
Chiesa di Santa Caterina LUOGO DI CULTO campanile, è un altare di Andrea Brustolon,
(% 0437 781 48; Via Brustolon, Dont; h orari delle che, sebbene sia tra i lavori più ‘giovani’
funzioni) Alle spalle dell’Hotel Brustolon, dello scultore, è anche il più scenografico
la piccola chiesa (1539) dedicata a santa e movimentato. Si tratta del grande Altare
Caterina di Alessandria piacerà assai agli delle Anime, addossato al fianco sinistro, che
amanti della scultura lignea. Oltre al gruppo con pomposità barocca rappresenta il Trionfo
della Crocifissione sull’altare maggiore e alla della morte mentre due telamoni circondati
piccola statua della Madonna nella nicchia, da scheletri reggono un timpano su cui si
nelle due cappelle laterali si trovano una trova una delicata Pietà. Siccome trovarselo
Pietà circondata dai santi molto minima- davanti all’improvviso, nella spessa penom-
lista e l’elaborato Monumento ad Andrea bra dell’aula, fa abbastanza impressione,
Brustolon intagliato da Valentino Pancera ricordatevi di accendere la luce.
Besarel nel 1885.
Geiger Counter Museum MUSEO
oMuseo del Ferro e del Chiodo MUSEO (% 0437 195 63 85; Piazza San Floriano, Pieve;
(% 0437 78 78 11; Via San Francesco 15, Forno di Zol- h chiuso al momento di andare in stampa, telefonare
do; ingresso €2; h 16-18 mar e gio, 10-12 e 16-18 sab e per informazioni) Considerato che è l’unico mu-
dom lug-set) Avete mai pensato a quanto può seo del genere in Italia, una visitina a questa
essere lungo un chiodo? Se presumibilmente esposizione che raccoglie decine di contatori
la risposta è no, dovreste fare una capatina Geiger provenienti da ogni angolo del mondo
in questo interessante museo allestito in ma- s’ha da fare, anche perché nella migliore delle
niera straordinaria all’interno di un palazzo ipotesi vi ruberà non più di una ventina di
di Forno di Zoldo affacciato su una raccolta minuti. I gentili volontari vi spiegheranno il
piazzetta. All’interno (diviso in varie sezioni) funzionamento di questi apparecchi, le varie
scoprirete, grazie a grandi fotografie, pannel- tecniche utilizzate per misurare le radiazioni
li, alcuni video e un ampio campionario di e tante altre curiosità. La collezione conta
attrezzi da fucina, la tradizione plurisecolare anche un modello in scala 1:3 di ‘Little Boy’,
della valle e dei suoi ciodarot; questi maestri la bomba atomica sganciata su Hiroshima il
forgiatori di chiodi riuscivano a fabbricarne 6 agosto 1945.
302
VALE IL VIAGGIO

AI PIEDI DEL PELMETTO PER CERCARE LE ORME DEI DINOSAURI


Una classicissima escursione, da fare anche con i bambini (magari già un po’ grandicelli),
è quella che dal Rifugio Staulanza (% 0437 78 85 66; www.staulanza.it; Passo Staulanza;
pasti a partire da €25; letti in camerata/doppie con mezza pensione €65-68/75-80 per persona;
metà giu-set e metà dic-marzo; p W ) conduce in poco più di un’ora (2,5 km) lungo il Sen-
tiero n. 472 fino al grosso masso ai piedi del Monte Pelmetto (2050 m), dove l’esplo-
ratore Vittorino Cazzetta scoprì una lunga fila di impronte di piccoli dinosauri vissuti da
queste parti circa 250 milioni di anni fa. Il tracciato, che si snoda in un bosco, è piuttosto
semplice, ma l’ultimo tratto è molto ripido e scende su un ghiaione, quindi valutate bene
la vostra forma fisica. Nel caso in cui non ve la sentiate, ricordate che un calco della roc-
cia si trova al Museo Vittorino Cazzetta (p296) di Selva di Cadore.

Ex Latteria MUSEO è percorsa da decine di sentieri e, sebbene


(% 348 082 00 96 www.piodech.it; Piazza Ruggero molti di essi siano particolarmente indicati
Giacomel 1, Fornesighe; h in occasione di eventi) per escursionisti esperti, ce ne sono numerosi
Pelmo e Croda da Lago Val di Zoldo

Nella ex latteria di Fornesighe, un delizioso anche per famiglie. I più facili (in alcuni casi
borgo di antiche case in legno che non è percorribili anche con un passeggino) sono
cambiato granché negli ultimi due secoli, gli itinerari tematici che si snodano tra le va-
è allestito un piccolo museo che espone i rie frazioni, attraverso sentieri pianeggianti o
vecchi strumenti con cui si lavorava il latte seguendo vecchie stradine militari. In totale
per produrre il formaggio, nonché una bella sono 28, sono illustrati da diversi pannelli e
collezione di maschere in legno intagliate a all’ufficio informazioni vi potranno fornire
mano tipiche della Gnaga (p303), il Carne- cartina e descrizione di ciascuno.
vale tradizionale del villaggio. In alternativa, per qualcosa di più ‘avven-
turoso’ ma sempre adatto anche ai meno
2 Attività allenati, dalle spalle del Rifugio Palafavera
ATTIVITÀ ESTIVE (% 0437 78 91 33; www.palafavera.it; Località Palafa-
Alpinismo vera; pernottamento €50-60; pasti a partire da €20;
Le vette del Pelmo (3168 m) e del Civetta h dic-Pasqua e lug-inizio set) si può imboccare
(3220 m) sono probabilmente due delle mete il Sentiero n. 474 (6 km, 2,30 h), svoltare a
più ambite dagli alpinisti che si spingono fino destra per il n. 472 e arrivare sotto la spalla
alla Valle di Zoldo. Entrambe le vie normali est del Pelmo al Rifugio Venezia (% 0436 96
sono percorribili da chi abbia davvero molta 84; www.rifugiovenezia.it; pernottamento/mezza
esperienza, ma non richiedono particolari pensione €20/52; pasti €18,80-21,50; h giu-set);
doti di arrampicata (ci sono passaggi di I da qui è possibile – dopo un bel piatto di
e II grado). La cima del Pelmo si raggiunge polenta e spezzatino – ridiscendere verso
dal Rifugio Venezia (p302), seguendo prima Zoppè di Cadore (p303) o tornare indietro
il sentiero che raggiunge l’attacco e poi la sullo stesso tracciato dell’andata.
Cengia di Ball, superata la quale si arriva Il più esaltante di tutti i tracciati, tuttavia,
alla croce attraverso un ghiaione; per quella è l’Anello Zoldano (www.anellozoldano.com),
del Civetta il punto di partenza è invece la uno straordinario percorso che parte e
Casera Zorzi e si segue prima il sentiero n. arriva a Campo Le Boccole, località a pochi
587, quindi il 557 fino all’attacco. Il tempo chilometri da Forno di Zoldo, e fa il giro di
totale tra salita e discesa è di 10 ore. tutta la valle in sei o sette giorni di cammino,
Considerata la complessità, fareste bene a a seconda del livello di preparazione di chi
farvi accompagnare dalle Guide Alpine Val lo compie.
di Zoldo (% 328 23 72 767; www.guidealpinevaldi
ATTIVITÀ INVERNALI
zoldo.it), che regolarmente organizzano salite
Sci di discesa e sci di fondo
proprio in questi luoghi e potranno fornirvi
anche l’attrezzatura (imbragatura, guanti e Così come quello di Selva di Cadore (p296),
caschetto). anche il comprensorio sciistico di Val di
Zoldo, che da solo può contare su 15 piste,
Escursionismo cinque seggiovie e altrettanti skilift, oltre a
La Val di Zoldo, grazie alla sua impareg- due anelli per il fondo, ricade all’interno del
giabile posizione tra il Pelmo e il Civetta, carosello di Ski Civetta (www.skicivetta.com).
303
Gli impianti di risalita partono da Palafavera, persone €70-95; pasti a partire da €35; h bar 8-24,
dalla frazione di Pecol e da Pianaz, dove si ristorante 12-14 e 19.30-22, chiuso lun e dom sera
trova anche un piccolo campo scuola nel in bassa stagione) Probabilmente il miglior
quale ci si può impratichire con i maestri ristorante di tutta la valle, con un menu vario
della Scuola Sci Civetta Zoldo (% 0437 78 88 che non ha paura di proporre anche in alta
27; www.scuolascicivetta.it; Via Pecol 10) e di Funny montagna pietanze di pesce. I prezzi dei pasti
Ski (% 0437 78 86 56; www.funnyski.it; Via Monte sono un po’ alti, quelli delle belle e luminose
Civetta 25, Pecol). Se invece siete già bravi e vi camere al piano di sopra invece sono perfetti.
piace sciare fino a tardi, ogni martedì e dal
giovedì al sabato la pista Cristelin (rossa) e la L’Insonnia RISTORANTE  €

Foppe (nera) sono illuminate dalle 19 alle 23. (% 0437 78 72 43; www.ristoranteinsonnia.com;
Due buoni posti per noleggiare l’attrez- Via Canale 7, Val di Zoldo; pasti €20; h 12-14 e 19-21
zatura sono Noleggio Ski (% 0437 78 89 mar-dom) Polenta, spezzatino, schiz e pastin
05; www.noleggioski.com; Viale Dolomiti 10), che e tutti i piatti della cucina locale serviti su
offre sconti a chi prenota online, e il Centro lunghe tavolate in un ambiente informale.
Servizi Sci Civetta (% 0437 78 91 46; www. Ristorante Al Lumin RISTORANTE  €€
zoldoski.com; Piazzale Cabinovia; noleggio sci/ (% 0437 78 91 92; Via Monte Pelmo 11, Zoldo Alto;
scarponi €12,50-19/6,50-8; h 8-17 lun-mer, 8-17 e pasti €30-40; h 11-15 e 18-22.30 mer-lun) Cucina

Pelmo e Croda da Lago Zopp è di Cadore


19-23 gio-sab, 8-18.30 dom). stagionale di tradizione dolomitica con ingre-
dienti biologici e carni di allevamenti locali.
z Feste ed eventi Pane, pasta e dolci fatti in casa.
La Gnaga FEBBRAIO
Il Carnevale di Fornesighe è molto sentito in
valle. La Gnaga è la maschera tradizionale Zoppè di Cadore
del luogo e rappresenta un’anziana signora POP. 229 / ALT. 1461 M
che porta sulle spalle una gerla con dentro Nel più piccolo comune della provincia di
un giovane: metafora dell’inverno che ha in Belluno, un paesello accovacciato ai piedi del
sé la primavera, e tutti fanno festa. Pelmo che si raggiunge dopo infinite curve
su una stretta stradina di montagna, si trova
Fiaccolata sul Civetta AGOSTO
la Chiesa di Sant’Anna (% 0437 781 64; Via
La notte di Ferragosto la via normale per Bortolot 114; h orario variabile), che non brilla per
la cima del Civetta si illumina con decine particolari meriti architettonici (è stata rico-
di fiaccole per uno spettacolo unico. Per struita nella prima metà del Novecento), ma
assistere all’evento da vicino si può salire da è una destinazione imperdibile per gli amanti
Pecol a Pian del Crep con la cabinovia che dell’arte. La ragione è che la pala dell’altare
per l’occasione dalle 20 alle 22.30 è gratuita. maggiore è una straordinaria Madonna con
Bambino in trono e santi (1530) dipinta da
4 Pernottamento e pasti Tiziano, al quale era stata commissionata da
Dormì e Disnà B&B  €€ un ricco notaio del paese. Sebbene qualche
(% 340 104 38 82; www.dormiedisna.it; Via Ruis 15/b, critico d’arte metta in dubbio che l’opera sia
Fornesighe; singole/doppie €43-69/80-110, apparta- stata dipinta dal maestro di Pieve e tenda
menti €480-1300 la settimana; W# ) Un raffinato ad attribuirla alla bottega, resta comunque
B&B ricavato in una casa del Settecento com- una tela di una raffinatezza ed eleganza fuori
pletamente in legno, con vista spettacolare dal comune.
e colazioni sublimi. Dispone anche di alcuni Alla fine dell’abitato, il Museo Etnografi-
appartamenti perfetti per famiglie. co (% 0437 79 10 00; www.museoetnograficozop
Orserose Chalet CHALET  €€
pedicadore.com; Via Bortolot 29; h 15-19 sab e dom
(% 0437 783 84, 340 997 59 94; www.orserosechalet lug e agosto) F racconta in un allestimento
.com; Borgo Baron 10, Forno di Zoldo; chalet €400- non convenzionale, al centro del quale è rico-
1100 la settimana; pW ) Incantevoli chalet in le- struita una carbonaia, la storia e le tradizioni
gno e pietra, immersi in un giardino con oltre di Zoppè. Fateci un salto prima di sedervi
300 tipi di rose coltivate dalla proprietaria. a mangiare all’Antica Locanda al Pelmo
(% 0437 79 11 13; Via Bortolot 82; pasti €25; h 12-14
Tana de l’Ors LOCANDA  €€/€€€ e 19-21.30 gio-mar), una trattoria che propone
(% 0437 79 40 97; www.ristorantetanadelors.it; Via una gustosissima cucina di montagna a
Roma 28, Forno di Zoldo; monolocali e bilocali per 2 prezzi decisamente onesti.
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