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FRANCESGO ROLLE Problemi di ritmica contemporanea Raccolta di solfeggi parlati in chiave di sol EDIZION| BONGIOVANNI - BOLOGNA Al Maestro Bruno Coltro con infinita gratitudine PREFAZIONE Quest’opera @ destinata alle classi di TEORIA E SOLFEGGIO dei CONSERVATORI DI MUSICA, allo scopo di familiarizzare gli allievi allo studio della ritmica moderna. Nel nostro secolo infatti, il ritmo ha subito una notevole trasformazione, che lo ha portato fad essere considerato presso i compositori di oggi, come vero € proprio elemento di costruzione formale del discorso musicale; si pensi ad esempio: ai ritmi ot- tenuti per aumentazione o per diminuzione di un de- terminato ritmo, secondo procedimenti molto pid complessi di quelli in uso nel contrappunto pre-baroc- co € baroceo; ai ritmi retrogradabili; ai canoni ritmici, eee... Tl mio intendimento dunque nel preparare questa nuova raccolta di solfeggi, non & stato quello di pro- porre dei semplici esercizi di lettura (molti testi di uso corrente infatti, assolvono gid egregiamente tale com- pito), ma di presentare tutti quei problemi ritmici che si sono posti nel trapasso dalla concezione del ritmo per divisione (generato dalla divisione e suddivisione in sottomultipli di una nnita) a quella del ritmo per addizione (ottenuto appunto mediante Paddizione di una unita piccola, che sommandosi da origine alle pit svariate combinazioni), fino alla misurazione del ritmo in tempo reale; in modo di far convergere l'attenzione dello studioso sull’evoluzione storica del ritmo nel "900. Partendo dal’assunto che il miglior metodo di ap- prendimento della musica consista nello studio diretto delle opere, ho qui raccolto le situazioni ritmiche pitt ignificative da me riscontrate nella produzione musi- cale contemporanea, ed in particolare nelle opere di STRAWINSKI, BARTOK, WEBERN, PETRASSI, DALLA PICCOLA, POUSSEUR, MESSIAEN, ROULEZ, STOCKHAUSEN, LIGETI, PENDE- RECKI, ece... che ho consultato per la realizzazione del presente lavoro. Gli atteggiamenti ritmici proposti, dunque, non sono mere combinazioni astratte che si pongono al di fuori della prassi musicale; sono bensi delle situazioni vive, desunte direttamente dalle opere dei composito- ri; e gli allievi (siano essi strumentisti 0 compositori) che si dedicheranno in particolare alla musica contem- poranea, certamente le riscontreranno nel corso della Joro futura professione La divisione in tre parti del testo & stata applicata a scopo didattico. La prima parte riguarda: il continuo alternarsi di misure diverse tra loro; V'introduzione sempre pit frequente nella musica moderna di misure quinarie, settenarie, e ad un tempo; misure tradizio- nali raggruppate in modo insolito; il cosidetto ritmo bulgaro T'8/s, cio’) nelle sue varie combinazioni; un medesimo ritmo inserito in metri diversi. La seconda parte & dedicata espressamente ai gruppi irregolari: si 2 cercato di trattare nel modo pid esauriente possibile, dell impiega che i rompasitori maderni fanaa di figu: razioni ritmiche a volte molto complesse. NelP'ultima parte si @ dato particolare rilievo al valore aggiunto: teorizzato per la prima volta da MESSIAEN, gid per altro in uso fin da STRAWINSKI. La raccolta si con- clude con aleuni esempi di atteggiamenti ritmici parti- colari in uso oggi: la stanghetta adoperata come puro riferimento visivo, svincolata dai suoi obblighi ritmici € metrici; il tempo indicato mediante un grafico posto al di sotto del pentagramma; ed infine il tempo musi- cale che, espresso in secondi, viene a coineidere con il tempo reale. Maggio 1982 Problemi di ritmica contemporanea Raccolta di solfeggi parlatt in chiave dt sol PARTE I ® 2d sempre Edizioni Bongiovanni - Bologna © Copyright 1963 Proprieta esclusiva por tut paesi By Edizion! Bongiovanni - Bologna “Tutt dint di esecuzione, trascrzione, Printed in aly riproduzione, etc. sono riservatl #2611 B, (ze2ezea [2013) nae F261 B. _——— 9) 3 oe a dod (a2) ees SS SS aS = = oP) ded F260 B. D=2 sempre dese Ses = E2611 B. le SSS SSS sempre =F = Ss eg ee 6S ba —— te Pepe gt. gee * WV os tee == pao ts Ale SE z F. 26118. E, 2611 B. B.2611 B. B.2601B. B.2611D. E.2611B. dean N sempre ge (24243) in 6d (2022) Pi 7 ae ea (2-202) a > TE a 13. ae ea eS ia lee Se ae ieee (2+2+3) é eee Eee sage 8 Gy (e+2+3) (2+3) s ind (2r002) = # (24243) : F.96nR Dede) dad (23 Se ot Bier oe dah — oe ——=tn dod Fs — =e Be a ee te bess a we ai # d=d Poco pit mosso dd dad mo ded to stesso tempo ¢'=0) 3 as esd) ptt E. 2511 B. B. 2611 B. E. 2611 B. E. 2611 B. (2+3¢2) (342) (er3e2} {a+2} (2+3) (ae2) (2-3) F. 2611 B PARTE II aan he E. 2608 F os R 24 he poe ede babe e pe batebe s = if F Ape Eee = as F, 260 B 22 E2611 B a F261 B. 24 28. E =F SSeS 3 be vere te F. 26 B. 25 EB. 26n B 26 - Poo st eat 3.6 An ee =a eae Wee ee the a be 1 See SS be bee a = B, 2611 B. 27 mo z 5 = Ne fete iets a Ig § Whe hepale She pee tee te te = SS es (2 Bs ee tors aS Sar a2. Gas 2 eee le te See o = ~ ° > ee rs cs 6 Tae = e8& St = Ee ieee sessed ere ae meee a a 5 _ “Te 4, be -—— 9——5 -3,;. F. 2611 B 28 E2611 B. 29 E2608 30 sah, > (ei), I24—1 B. 2601 B. 34 E, 2611 B. 32 B. 260 B, 33 s my rg ~ fe ty 4 areca Se Sere ES E, 2611 B. 34 > laarees) aaa (24283) 2611 35 776 ALK (ae202) (24942) ALD (3203) dud F, 2611 B. 36 EB, 2611 B, 37 eS — ee Cee ae ie ey a a STS i BE. 2611 B. = Be + aa = E. 2011 B. 39 E. 2611 B. 40 25 E. 2611 B. —s— a4 Fis plot Rhee Te ipis mae a a a i = a 22 Gr eerie ee AP PP 7 base rer ee S ete aoe eet betas et oe — oS A ==. E, 2611 B. 42 BF Lag N did sempre (243) sete he i‘ qo B.2611 B. 43 E. 2611 B, 44 E. 2611 5 45 A Necmnre = pte ie Ee aye = 53.2 E2611 8, 48 F. 2611 R. a7 PARTE III E, 261 B. » sa, (esa = E. 26 B 49 == | yi pePesbe pips. o> fous: per rtebe sites aes, et Fe fee : = 7 Ue Tie ee abe oe —* Doe ee oe SS ae SS =e Dedede dd ece. = — ee FE? =! 09. 6 Sa = Pee die ten * ine ees Bee 7 , , _—_> pa oe Gee ie te et? Garters Sit oad ——.. , oe Te Se ie Softee Jere 7 Geen pai fete aes te pti aside Ee E2001 4. 50 =< 2 SF ole es See pee be Pt ie DD AG dee. > B26 B. 51 _——_ —— dededed Seco Teneo is : / beeen eee tte oN 2.2611 B. 82 Ges sitiie es tte ee E, 2611 B, aS Fe eS _ tole Gee Seas did de LD coe bet > 04 (Ge -! te thee n= aS SS ee ee 5 - ge Seo ee SS ie ee —-_ > —— ~~ este tae tele? Lo thet be Phe “ip hep ho Fo: batelale pa te eres pees aN? re SSS 2 ° NE 1, == E, 2611 B. isi te i eie tf Fat seen de dM ded K ece 00.6 lin eg SF PS 7 E. 2611 B, 55 E.26nB. E261 D 87 E. 2611 B. 58 71 dea dese eee —_ pcr Be se —t = EB. 26B. 59 m- E.260B. 60 ben ep = pay m3 be be 7 Be ayy = é == Sp = = nana: saeco i 5.261 B. E2601, [be E2611 B. NOTE 1 - Non ho ritenuto indispensable indicare andamento del mo- vimento poiché il tactus metronomico dei solfeggi varia all'incirea dda 50 a 60. Dipende poi dal carattere dellesercizio, dalla capacita dell'allievo, © dall'esperienza dellnsegnante sceglire quello pitt 2 = Le frazioni indicano il raggruppamento dei singoli tempi alingemo della misura, Vi sono anche alts’ modi per indica in questo caso ad esempio, si potrebbe serivere cost (er202) fod anche con una stanghettatratteggiata che separa i singoli tempi 4 oT) er} ge eae ee ‘oppure il raggruppamento pud venir indicato mediante delle gure smusial 42 volte non si indica nulla, essendo git implicto nella dsposizione Atle woe delle mute il teggruppaneua volute ual wwnpusivoe: 3 = Nei solfegei in cui Valternanza di misure avviene con una ‘ceria trequenza, rimsnendo invariata l'anitt di suddivisione, ho adottato Ia parola «sempre», posta dopo Tunitaritmiea in quanto, pur non esistendo nella prassi musicale, si iscontra tuttavia nei testi i solfensio di uso corrente 4 = La figura musicale posta all'nizio dei solfeggi indice Punitd «di movimento; ho sostituito Nindicazione metronomica con dei pun- tini, per le ragioni esposte alla nota 1 5 - I gruppi irregolari compresi in un solo tempo o in una sua sudalvisione, si indicano col semplice numero, esempio: we 1 meno che Funita di movimento non sia minima o la semibreve; in tal caso Si preferiee indicare cos per facilitare Ia letturs. Se per® sono formati da figure differenti, ‘oppure pur essendo formati da figure uguali una 0 pid di queste sono pause, si sano scrivere nel seguente modo: { gruppi irregolari che comprendono pit di un tempo, si seivono in- dlfferentemente L—3—4 Per quanto concerne il numero dei tempi in eui devono essere ese suit, si usano due diverse indicazioni che significa settecrome al posto di sei. Aleani compositor indicano semplicemente: ma siteniamo sia sempre meglio specifiare il numero dei tempi in cui il gruppo irregolare dove essere eseguito; ia special modo quaa- do non comprende tutta le misura, onde evitare possibili equivoci 16 ~ Queste due prime indicazioni di raggruppamento sono dia in- tedersi nef seguente modo: una misura raggruppata in (2+3) ed ‘unltra in (@+2), che si alternano sino ad indicazione contraria, 7 = In questo solfeggio © in quello seguente, ho preferito per ‘maggior chiarezza indicare unit di movimento ad ogni cambia- mento di tempo, 8 - Per indicare che questo tempo deve essere eseguito in un solo movimento, ho adottato la figura ritmies g: proposta da J. DALCROZE. I due punti disposti uno sopra Taltro in vertcale, stanno a signifcare che la nota puntata deve essere aumentata di un gaan él so rs eio Je SN 9 Si riscontra a volte Vindicazione del tempo con i solo nume= che sta per ‘ce. a seconda ellanitt movimento. HO preferito non adottare Vindicazione di tempo Dal: croziana, che sostitusce al denominatore la corrspettiva figura ma in disuso nella musica contemporanea, poiché & caduta 10 - Alcuni compositori usano prolungare la coda delle note nel 7K; modo seguente: 11 - Questa duina, va eseguita nella stessa maniera di quella del 1. 51 (batt. 34); scomponendo cio’ la duina, in cinque duine, nel seguente mode: che semplificando diventa: eyo bie unica differenza sta nel tempo: 495 i un solfeggioe & neato 16 8 Da osservare le due diverse grafie adoperate per indicarle 12 - Non mi sembra inutile qui ricordare Ia defiizione di valore ‘aggiunto che MESSIAEN da in TECHNIQUE DE MON LANGA GE MUSICAL (ED. LEDUC, PARIGI): il valore aggiunto 8 un valore breve, aggiunto a qualungue ritmo, sia con una nota, che con tuna pausa, che com il punio, Prendiamo ad esempio i seguenti rtm, ¢ trasformiamoli mediante il valore aggiunto: cesempio di valore aggiunto con una nota: + ‘esempio di valore aggiunto con una pausa: + esempio di vslore aggiunte con il punto: Negli eserczi che seguiranno, le stanghotte assumono il sinificato 4 Faggruppamenti metrici, e devono intendersi come semplice rife. rimento vsivo. 13 - Le figure poste allinizio di questi solfeggi,indicano la du- rata di ciascua tempo. 14 - Iseani # ©). signticano rispettivamente che la nota su cui sono posti, & at battere o il levate di una cellula ritmica, 15 - In questo solfeggio il tempo viene indicsto mediante il _ratico posto al di sotto del pentagramma; unita di movimento vie- ne cost ad essere a periodo variabile, Le indicazioni metronomiche sono da intendersi come semplice punto di riferimenta, exsende al quanto problematico rispetarie alla letters 16 - Concludo la panoramica sul ritmo del nostro secolo eon {questo solfegaio, che presents un procedimento comune ormai ‘molta musica contemporanea: il ritmo si misura in sccondi; in que- sto modo tempo musicale e tempo reale vengono 4 cnincidere, Aleuni compositoritracciano una linea verticale tratteggiata in corrispondenza del numero indicante la quantita di tact attraverso i Squalivengone ordinat gli ayvesiuenls omni hy tia fe ee Uwatteggiata ad ogni tactus per faclitare Valiovo; del resto ogni ese- ceutore che vogla interpretare correttamente queste parttute 2 co- ‘retto a tale compito; tanto & vero che qualclie ware fornibee le partitura col reticolo git indicato. A prima vista questo tipo di grafie potrebbe sembrare inesatta; ma se si osserva la posizione delle not, Si capisce a che punto del tactus devono essere eseguite ‘Constatiamo con questo esercizio, come il ritmo sia per cosi dite tornata alle origin: sh put infatthaftmnars che La a avalusions he Seguito un percorso circolare: dagli inizi, in cui tempo musicale © {tempo reale erano la medesima cosa, si arrivath attraverso varie tappe al ritmo mensurato, che rappresenta Vapice di questa evol- ione; da qui percorrendo il cammino a ritroso, si giunge sino ai 4giomi nostri dove il cerchio si chiude col ritorno alla misurazione {el ritmo in secondi, owvero in tempo real.