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PAESE :Italia DIFFUSIONE :(126000)

PAGINE :22 AUTORE :Alessandro Zaccuri


SUPERFICIE :17 %
PERIODICITÀ :Quotidiano

3 ottobre 2019

ELZEVIRO

Perchésulla carta
l’informazione
viaggiaa rilento?
ALESSANDROZACCURI per esempio, più del 60% degli intervistati
dichiarava di attingere le proprie informazioni
n articolo di quotidiano. E nelle
dalla stampa quotidiana, mentre oggi la stessa

U
pagine della cultura, per di più. Se
fonte continua a essere adoperata da un
state leggendo queste righe, significa
modesto 35% del campione, con uno scarto
che appartenete a una minoranza. Non a
minimo – pari a un punto percentuale – fra
un’élite, a meno che non siate in grado di
testate nazionali e locali. Si conferma il ruolo
dimostrarlo. Sì, perché qualche domanda
della televisione, con un quasi plebiscitario
occorre farsela, magari non soltanto sulla
87% (il riferimento alla rilevazione Auditel non
carta stampata e di sicuro non esclusivamente
è troppo peregrino, insomma), ma la crescita
in ambito culturale. Essere in pochi non sarà
più marcata
di per sé una virtù, con buona pace della
riguarda le risorse
retorica da happy few, ma è necessariamente
digitali: più che
un difetto? Oppure va estesa al complesso del
raddoppiata in
sistema dei media l’osservazione che si
dieci anni la
riservava un tempo all’analisi degli ascolti
consultazione di
televisivi: quella per cui, appunto, i dati vanno
portali e siti di
pesati, oltre che semplicemente conteggiati?
quotidiani (in
Sia come sia, dai dati bisogna partire e la
entrambi i casi
pubblicazione della ricerca condotta
siamo attorno al
dall’Osservatorio News-Italia dell’Università di
60%), consolidato
Urbino rappresenta senza dubbio una buona
il ruolo dei siti
occasione. I risultati saranno discussi oggi
specializzati (oggi
pomeriggio alle ore 16,30 al Teatro Rossini di
superiore al 40%),
Pesaro,nella giornata d’apertura della settima
sempre più
edizione del Festival del Giornalismo culturale
rrilevanteilevante
il flusso
(per informazioni:
proveniente dalle reti sociali (39%), mentre
festivalgiornalismoculturale.it). Diretta da
anche la radio si trova a beneficiare delle
Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini, quest’anno
possibilità offerte dal podcast. La
la manifestazione si è articolata come un
trasformazione investe anche l’informazione
viaggio attraverso diverse località delle
culturale, rispetto alla quale la ricerca
Marche ed è proprio sul viaggio (tema che in
condotta dall’Osservatorio suggerisce la
questi giorni sarà affrontato sotto diversi
ripartizione in quattro diverse tipologie di
profili, dalla lectio inaugurale di Giuseppe
utenti. Sono in maggioranza i Selettivi (42%,
Catozzella fino ai numerosi forum in
prevalentemente maschi), che coltivano in
calendario tra Pesaro,Fano e Urbino) si
modo costante interessi ben determinati, ma
concentra in particolar modo la ricerca
non vanno sottovalutati i Voraci (27%), che si
dell’Osservatorio, che pure non rinuncia a
muovono su più fronti, né gli Affamati (19%:
tracciare un quadro d’insieme. Il colpo
qui sono più numerose le donne), che si
d’occhio risulta molto istruttivo, perché i dati
distinguono per una minor frequenza nella
rilevati nelle scorse settimane si inseriscono in
ricerca di notizie culturali. Restaun 12% di
una serie storica ormai decennale. Nel 2010,
Inappetenti ancora da conquistare. Molto

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3 ottobre 2019

passa dalla rete, dicevamo, e moltissimo dagli


smartphone, che per il 77,5% degli intervistati
(tendenzialmente i più giovani e istruiti) è
fondamentale per organizzare un viaggio,
magari in una città d’arte (66%). Più raro
(34%) che ci si sposti per una mostra, a quanto
pare meno attraente dei borghi d’arte (56%) e
dei musei (54%).“Marginale”, anche nel
contesto dei viaggi, risulta ancora una volta il
ruolo della carta stampata, ma probabilmente
è proprio questo il dato su cui soffermarsi. Il
reportage di viaggio, com’è noto, è stato a
lungo uno degli elementi portanti della “terza
pagina” tradizionale, espressione di una
società ancora poco abituata alla mobilità. Era
l’epoca in cui – secondo una memorabile
invenzione di Alberto Arbasino – era
sufficiente una «gita a Chiasso»per respirare
aria d’Europa e la crociera, emigranti a parte,
non era ancora diventata un’esperienza di
massa. Cronisti e inviati avevano buon gioco
nel raccontare, spessoin ottima prosa, delle
loro trasferte a Londra o a Parigi, senza essere
costretti a fronteggiare la concorrenza dei voli
low cost. Ma di viaggio si può scrivere ancora
oggi, e molto bene, a patto di scegliere mete o
prospettive poco frequentate. È quello che
dovrebbe fare il giornalismo in generale, non
importa se su carta o web. La cultura, in
questo senso, non è più un argomento, ma
uno stile complessivo. Il solo che potrebbe
eventualmente fare della minoranza un’élite.
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Si svolge
in questi
giorni
il Festival
del Giornalismo
culturale:
un’occasione
per ripensare
stili e modi
di una pratica
in evoluzione

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