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FARM ÄCÄRYA
Perchè i Devoti devono prendersi cura della
Transizione Verde
Radhamadhav Das, PhD

C o p e r t i n a: Jo y D a t ta
R e v i s i o n e e e d i t i n g:
A d i t i-d e v i d as i a n d D a i v i sa k t i-d e v i d as i

Pe r c o r r is p o n d e n za p e r f a v o r e scr i v e te
e m a i l: n e cta r p ost @ g m a i l.c o m

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www.nectarpot.com

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Seconda edizione, Giugno 2016


Traduzione e stampa in Italiano: Nitya Suddha devi dasi & Gopal das
Apparizione di Sita Thakurani, 6 Settembre 2016

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Tutte le Glorie a Çré-Çré Guru & Gauräëga!

I tre principali scopi di questo opuscolo sono:

1. Di informare i devoti della grande urgenza di una vasta e verde


transizione.

2. Ad incoraggiare i devoti nel riconoscere che questa é


un'opportunità unica di servire la missione di Mahäprabhu.

3. Ad offrire soluzioni pratiche.

Note: Il termine transizione verde si riferisce ad una condotta di vita


sostenibile. Questo include, non solo la natura, ma anche l'economia, la
società e tutte gli altri sistemi di vita dell'umanità.

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Preludio:

“Una capanna nel boschetto sulle sponde del Rädhä Kunòa, la


grande collina Govardhana, le rive del fiume Yamunä, il lago
Kusuma Sarovara, il ruscello Manasa Gaìgä, la figlia del monte
Kalinda (il fiume Yamunä) con lei molte onde, l'albero Baniano
Vaàçé Vaö, la città di Gokula, il luogo santo Dhéra Saméra, gli alberi
le piante rampicanti e i canneti di Våndävana, le differenti varietà di
uccelli e cervi, la brezza rinfrescante dalle montagne dell'Himalaya,
i pavoni, i calabroni (…)”

e saba choòato kaìhi nähi jäu


e saba choòato paräna häräu

“Io non dovrei andare in nessun luogo, dove questi


stimoli al servizio devozionale sono assenti. Senza di loro,
dovrei lasciare la mia vita.”

– Çréla Bhaktivinode Öhäkura, Çaraëägati, Rädhä-kunòa-taöa.

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laukika vaidika yata kichu kåñëa-çakti
sabära sammäne haya kåñëe dåòha-bhakti

“La devozione di una persona per Kåñëa diventa fissa attraverso il


rispetto delle Sue energie, sia terrene che trascendentali.” (Caitanya-
bhägavatam 2.18.148)

“ Piuttosto che considerare le energie terrene di Kåñëa


come mondane, uno dovrebbe considerarLe trascendentali e
pregarLe per il servizio devozionale a Kåñëa.”

– Çréla Bhaktisiddhänta Sarasvaté Prabhupäda


nella sua spiegazione al verso sopracitato.

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“La civiltà collasserà molto presto in tutto il mondo.”

“I nostri progetti sull'agricoltura sono una parte estremamente


importante del nostro movimento. Dobbiamo diventare autosufficienti
facendo crescere i nostri cereali e produrre il nostro latte, poi non ci
sarà alcun problema di povertà. Cosi sviluppare queste comunità
agricole per quanto possibile.”

“Se queste fattorie avrano successo, allora tutto il mondo sarà


avvolto dalla coscienza di Krishna. ( ... ) Krishna è l'Äcärya
dell'agricoltura. Baladeva sta stringendo un aratro, e Krishna sta
tenendo un vitello.”

“ Il movimento per la coscienza Krishna passerà alla storia come


quello che ha salvato l'umanità nella sua ora piu buia.”

– Çréla A. C. Bhaktivedanta Swamé Prabhupäda–


Passeggiata mattutina, 29 Novembre, 1975.
Lettera a Rupanuga, 18 Dicembre, 1974.
Lettera a Hari Sauri, 10 Agosto, 1977.
Conversazione, Londra, 1973.

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1. Il Problema:
Il collasso del sistema di fronte a noi
“La civilizzazione collasserà molto presto, in tutto il mondo.”
Questo può sembrare solo un altro slogan sul giorno del giudizio, ma
queste erano in realtà le parole di Çréla A. C. Bhaktivedanta Swamé
Prabhupada nel 1975. Oggi questa affermazione suona vera più che
mai.
Abbiamo appena raggiunto il picco nella produzione mondiale di
petrolio nel 2005 e non abbiamo alcun piano su come sostituilo. A
meno che non otteniamo una ampia e tempestiva transizione verde per
un modo di vita sostenibile, milioni di persone potrebbero perdere la
vita in crolli di infrastrutture a base di petrolio come l'agricoltura, i
trasporti, le forze dell'ordine, i servizi igienico-sanitari e gli ospedali.
Inoltre, il sistema di speculazione finanziaria globale è destinato a
crollare dall'interno.
E' fondamentale essere ben informati circa la minaccia del
collasso delle infrastrutture in modo che possiamo capire cosa sia la
necessità del momento, vale a dire fare una rapida e diffusa transizione
ad un modo di vita completamente sostenibile. Quindi umilmente ti
invito a leggere il libretto Need of the Hour. E' possibile leggerlo e
scaricarlo gratuitamente su www.sublimeunion.org.
Sono passati quarant'anni da quando Çréla Prabhupada ha fatto la
sopracitata dichiarazione, e non abbiamo ottenuto molto in seguito
alla sua istruzione che " dobbiamo diventare auto-sufficienti ". Gli
esperti dicono che la produzione di petrolio può cadere in modo
significativo nei prossimi cinque anni, e questo può portare ad un
crollo delle infrastruttue globali.
Più critico è il possibile collasso dell'agricoltura moderna che
dipende completamente dai prodotti petroliferi come i fertilizzanti, i
pesticidi, gli erbicidi e i carburanti. Le riserve alimentari mondiali sono
stimate a durare solo 70 giorni. Anche prima che siano esaurite, la
gente comincerà il saccheggio (come in Venezuela recentemente).
I devoti non saranno in grado di salvare le mucche e le scorte di
cibo da questi saccheggi. Una volta che le persone hanno mangiato
tutti gli animali e le piante, tra cui tutti i semi, non ci sarà più nessuna
pianta o specie da seminare o riprodurre.

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Anche le fattorie isolate non saranno salvate da questo saccheggio
distruttivo, che dire delle case e dei templi della città.
Se non ci trasformiamo verso la sostenibilità potremmo presto
affrontare il più grande olocausto nella storia. Non dobbiamo pensare
che questo non sia possibile. Durante le carestie del Bengala, la gente
non solo ha mangiato tutti i bovini ma anche tutti i ratti, e alcuni hanno
anche fatto ricorso a mangiare carne umana.
Anche se queste carestie sono state create artificialmente dagli
Inglesi, mostrano cosa succede durante un possibile crollo
dell'agricoltura.

Molte persone sono morte per avvelenamento da neem perchè


dopo avere tutto mangiato il resto, hanno mangiato tutte le foglie di
neem, che in eccesso conducono ad un avvelenamento. E questo è
accaduto in Gauòa-deça, la terra santa dei devoti di Mahaprabhu.
Oltre dieci milioni di persone morirono di fame, e molti di loro erano
devoti indossando perle di Tulasé al collo. Mi dispiace per l'inclusione
della orribile fotografia, ma dobbiamo svegliarci alla realtà.
E' buon senso interrompere un ärati per spegnere un incendio in
tempio, cosi allo stesso modo, fino a quando tutta la nostra
infrastruttura e incline a crollare, dobbiamo riconoscere che questo è
più urgente di un unico fuoco e cosi dare la massima priorità
alla transizione verde. Ma non è solo l'infrastruttura moderna, come
indicato nel Need of the Hour, molti degli ecosistemi naturali, il clima
globale e il sistema economico moderno sono destinati a crollare.

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Çréla Prabhupäda ha anche detto che il modo artificiale del sistema
bancario crollerà (conversazione in camera, 21 gennaio 1977). Prima che
i Moghul attaccassero, i Goswami li anticiparono tempestivamente e
trasferirono le Divinità a Jaipur. L'attuale minaccia è molto piu grande,
quindi quale è il nostro piano?
Se si considera l'impatto catastrofico senza precedenti di questi
crolli imminenti, diventa chiaro che questa è l'ora piu buia del genere
umano che Çréla Prabhupada prevedeva. E se dovessimo essere in
grado di offrire una casa in cui il mondo intero può vivere, allora
dovremmo cominciare a costruirla in fretta.
E' bene avere fiducia nella protezione del Signore, ma essa non
dovrebbe portare a trascurare l'anticipazione: "Abbi fiducia in Allah,
ma nutri i tuoi cammelli prima". Questo vale soprattutto se si
attraversa un deserto, e il periodo di transizione che sta arrivando sarà
a dir poco di un deserto.
Spesso il Signore protegge i Suoi devoti ispirandoli con soluzioni.
Dio aiuta coloro che si aiutano, ed Egli si prende cura personalmente
di coloro che si prendono cura degli altri.

2. La Chance:
Incentivare la predica e il Sädhana
Al fine di identificarsi con la transizione verde, è fondamentale
capire come essa migliora la nostra predica e il sädhana personale.
Alcuni devoti sostengono che la transizione verde sia un'attività
materiale e che dovremmo concentrarci su attività spirituali come il
canto. Spesso questi devoti non hanno capito che cosa spirituale e
materiale significa nella parola tattva. Secondo la scuola di Çré
Caitanya, il criterio dell'essere materiale o spirituale di una cosa
dipende meno dai suoi aspetti esterni, bensi dalla sua affinità interna.
Ciò significa che, con l'intenzione sbagliata, il nostro canto sarebbe
materiale, ma con la giusta intenzione, il nostro coinvolgimento nella
transizione verde può essere spirituale.
Dobbiamo anche fare attenzione a non cadere nella trappola
mäyäväda e pensare che la manifestazione cosmica sia falsa e quindi
trascurabile.

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Seguiamo Çré Madhväcärya che ha detto che la manifestazione
materiale è reale ed eterna. Con la visione spirituale, tutto nella
creazione è visto come le parti e le energie di Kåñëa. Il sole è il Suo
bulbo oculare; la luna la Sua mente; l'oceano la Sua vita; le montagne
le Sue ossa; i fiumi le Sue vene; gli alberi i Suoi capelli e l'aria è il Suo
respiro (la forma universale di Kåñëa, SB 2.1.30-34). "Piuttosto che
considerare le energie terrene di Kåñëa mondane, si dovrebbe
considerarLe trascendentali e pregarLe per il servizio devozionale a
Kåñëa". Bhaktisiddhänta Sarasvaté Prabhupäda (vedi Preludio).
La sostenibilità è un principio fondamentale del sanätana-dharma.
Entrambe le parole sat e sanätana esprimono eterna esistenza e quindi
la sostenibilità. Madre Terra si chiama dharaëé "colei che tiene e
sostiene la vita", e lei appare nella forma di una mucca. Il Dharma
personificato appare come un toro.
A meno che non realiziamo la stretta relazione tra dharma e
proteggere la madre Terra, madre mucca e padre toro, e vivendo una
vita pienamente sostenibile, c'è poca speranza per qualsiasi sostanziale
progresso. Entrambe le parole dharma e dharaëé provengono dalla
radice verbale dhå, "da tenere, da sostenere." Dharma è il principio
originario della sostenibilità. Se il dharma viene eseguito
correttamente, la società umana è automaticamente sostenibile. Ciò
non significa che possiamo solo 'cantare e guardare lo spettacolo';
significa che dadämi buddhi-yogaà tam, se sinceramente serviamo
Kåñëa, Egli ci darà l'intelligenza come realizzare una transizione
verde, e così poi attuarla. Dal momento che il dharma e la sostenibilità
sono uno, il ristabilimento del dharma deve andare di pari passo con
una transizione verso la sostenibilità. Come seguaci di ambientalisti
primordiali, cioè Krishna, il quale Çréla Prabhupada ha chiamato
"Farm Äcärya", Balaräm che è chiamato dharaëé-dhära, "sostenitore e
mantenitore della Terra", e Våndä-devé, la dea che si prende cura delle
foreste di Vraja, dovremmo essere naturali leaders della transizione
verde. Se puntiamo alla transizione verde in uno spirito di vero
dharma e per predicare e servire i devoti di Krishna, allora questa è
un'attività perfettamente spirituale.
Per quanto riguarda la predica la transizione verde è una grande
necessità se vogliamo offrire alla gente una soluzione completa e
mostrare la vita tradizionale Vedica.

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Le persone sono alla ricerca di soluzioni per le crisi di oggi in tutte
le parti del mondo. Quando visitano le nostre comunità e non riescono
a trovare l'impegno per una transrizione sufficiente, molti vanno da
qualche altra parte.
Se potessimo mostrare la transizione in anticipo vivendo in
villaggi e città 'Vediche', molta più gente sarebbe disposta a unirsi alle
nostre comunità. “Se queste aziende avranno successo, allora tutto il
mondo sarà avvolto dalla coscienza di Krishna.” (Çréla Prabhupäda,
lettera ad Hari Sauri, 10 Ago, 1977.) Se fossimo in grado di offrire
soluzioni realmente sostenibili, allora diventa più facile per le persone
credere che siamo messaggeri del sat, l'eterno principio
autosufficiente. Se vedono che noi non solo ne parliamo ma anche
viviamo olisticamente, non sarà difficile per loro accettare che noi
siamo i servitori di pürëam, il tutto completo personificato. I progetti
verdi dei devoti come a Eco Yoga Villages e il Govardhan Eco Village
(vedi appendice) stanno attirando migliaia di persone ogni anno che
sono alla ricerca di soluzioni verdi, e molti di loro si uniscono alle
nostre comunità e diventano devoti.

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Un altro importante contributo della transizione verde alla
predica è che protegge la dignità dei nostri stessi predicatori e delle
comunità in generale. Nella storia Gauòéya troviamo che gli Äcärya
mai trascurano di anticipare imminenti pericoli. In realta, è
consuetudine in tutte le tradizioni spirituali avvicinare i saggi per
apprendere come rispondere alle diverse calamità. E' quindi naturale
che ci aspettiamo che i leader spirituali siano entusiasti dei pionieri di
una soluzione verde, soprattutto se siamo di fronte ad una delle più
grandi minacce della storia. Pertanto, al fine di proteggere la nostra
dignità, i nostri predicatori e i leader spirituali dovrebbero assumere
con zelo una ruolo guida nella transizione verde. Se siamo in grado di
fare la transizione, molte persone si uniranno a noi come immaginato
da Çréla Prabhupada. Se fallissimo, dovremo andare a mendicare dagli
altri, e in futuro la gente ci chiederà: "Qual'è stato il vostro contributo
alla transizione? Dov'eravate durante la nostra ora più buia?”
Dobbiamo fare in modo di soddisfare la previsione di Çréla
Prabhupada; “Il movimento per la coscienza Krishna passerà alla storia
come quello che ha salvato l'umanità nella sua ora più buia”.
(conversazione, Londra, 1973).
Se volessimo approfittare di questa opportunità senza precedenti
per la predica, abbiamo bisogno di aumentare la nostra integrità
sociale. Una lezione importante che possiamo imparare dalla crisi è che
affinchè, la nostra associazione sia piu elastica, olistica e sostenibile,
abbiamo bisogno di una migliore integrazione nella società in generale.
Öhäkura Bhaktivinode diede l'esempio di integrità sociale. Al giorno
d'oggi molte persone evitano di collaborare con i devoti Hare Krishna
a causa della nostra reputazione di essere elitari e settari. Guidando la
transizione verde in anticipo abbiamo una grande occasione per
aumentare la nostra integrità sociale, economica ed educativa. Inutile
dire che questo fornirebbe un grande impulso alla nostra predica.
Al nostro äcära (condotta) deve abbinarsi la nostra pracära
(predica). Si parla di vita semplice e pensiero elevato, ma la maggior
parte di noi sono lontani dalla di vita semplice. Come questo può
essere per le persone che sono alla ricerca di soluzioni a lungo
termine?

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Lasciare da parte la predica che beneficio avrebbe per il nostro
sädhana? Diamo uno sguardo a come la transizione verde sia benefica
per il nostro sädhana.
Avendo il nostro territorio e i nostri prodotti biologici, possiamo
diventare indipendenti dall'industria moderna e in grado di passare più
tempo in attività devozionali. Siamo in grado di offrire al Signore cibo
e altri prodotti che sono stati coltivati con amore e devozione e che
sono privi di sostanze chimiche e modificati geneticamente. Cibo
innaturale puo portare a tutti i tipi di malattie compreso il cancro.
Çréla Prabhupäda ha detto: “Krishna è l'Äcärya dell'agricoltura.
Baladeva sta stringendo un aratro e Krishna sta tenendo un vitello” .
Krishna ha consigliato a Nanda Mahäräja di non eseguire Indra-püja,
ma di adorare la terra, Govardhana, perche fornisce tutti i prodotti
alimentari per i residenti di Våndävana e pure per le mucche (lettera
ad Hari Sauri, 10 Ago 1977). L'intero pianeta Terra e stato reso sacro
quando Çré Krishna lo benedisse con le impronte dei Suoi piedi di loto.
Nonostante, rispettando lei come uno delle nostre principali sette
madri e chiamandola come ‘Bhümé Devé’, la dea della Terra, stiamo
contribuendo alla sua distruzione partecipando al sistema economico
moderno di sfruttamento. Ci si aspetterebbe che almeno nei luoghi più
sacri di questo mondo - i luoghi dei passatempi del Signore Kåñëa - i
devoti vivessero in armonia con la natura. Ma, ahimè, questi luoghi
sono ormai diventati alcuni dei luoghi più inquinati della Terra.

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Pagina precedente. Secondo Mother Nature Network , il fiume Yamunä è
il 7° luogo più tossico dove vivere della terra. Sotto. I chirurghi rimuovono
regolarmente piu di 50 kg di plastica nello stomaco di una mucca.

Lo scorso febbraio un uomo indiano non residente, era seduto


accanto a me in treno. Schiettamente nel suo accento californiano
gridò: "Davvero stai andando a Vrindavan? Uomo - quello è il posto
piu sporco del mondo! Le strade sono piene di spazzatura e l'acqua
della Yamuna è pura acqua reflua. Io non ci tornero mai! "Quando ho
ribadito che bisogna avere la visione spirituale per vedere la vera
Vrindavan, addirittura mi ha chiamato ipocrita. In un certo senso
aveva ragione.
Solo un ipocrita puo risiedere in Vrindavan e guardare in silenzio
mentre le persone distruggono lélä-bhümé di Rädhä-Kåñëa e tutti i suoi
uddépakas (stimolante come gli alberi, i fiumi e gli animali che
richiamano il ricordo di Kåñëa). Se fossimo veramente dedicati, non
potremmo mai tollerare la loro profanazione, e come Çréla
Bhaktivinode Öhäkura proclameremo: "Senza questi stimoli nella
devozione, dovrei lasciare la mia vita" (vedi preludio).
Al giorno d'oggi è quasi impossibile vivere nel dhäma senza
commettere offese; la maggior parte delle cose che usiamo o
acquistiamo fanno parte dell'abuso ecologico. Come Çréla Prabhupäda
cita nel libro Vrindavan Days, la contaminazione esterna del dhāma
esiste anche per tenere lontano i materialisti. Ma questo non significa
che dobbiamo contribuirvi! Puëòaréka Vidyänidhi, che è Våñabhänu
Maharaja, il padre di Rädhäräëé, in kåñëa-lélä, andò solo di notte per
Gaìgä-darçana perché era cosi addolorato nel vedere le persone che
risciacquavano la bocca con le sue acque (Cb 2.7.25). Stiamo attenti a
non calpestare le foglie e l'ombra della pianta Tulasé, ma la nostra

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latrina scorre direttamente nella Gaìgä o nella Yamunä e si
mescola con la sua acqua che viene utilizzata per l'adorazione.
Noi offriamo ärati alla madre mucca, ma la nostra spazzatura
finisce in mucchi aperti dove esse mangiandola congestiona il loro
sistema digestivo, portandole ad una morte lenta e dolorosa. Nel film
Plastic Cow si vede come i medici della associazione Karuna in Andhra
Pradesh rimuovono piu di cinquanta chili di plastica dallo stomaco di
una mucca. Questo è diventato un intervento chirurgico di routine.
La formula d'oro di Mahäprabhu é semplice: “Canta senza offese e
otterrai il tesoro di prema” (Cc 3.4.71.) Questa non è una falsa
aspettativa, che dopo aver cantato per un giusto lasso di tempo
dovremmo ottenere kåñëa-prema; se non accade, possiamo capire che
stiamo commettendo offese (Cc 1.8.29). Se analizziamo la nostra storia
Gauòéya, saremo di fronte ad una grande domanda: perché, nonostante
sempre più persone facciano parte del nostro movimento, sono sempre
meno quelle che raggiungono l'ambito stadio di bhäva e prema? La
possibilità di commettere offese deve essere aumentato. Se
compariamo tutti i tipi di possibilità per commettere le offese oggi con
quelle dei tempi precedenti, troviamo che tutte sono aumentate
gradualmente, ma che una è aumentata esponenzialmente: la
possibilità, attraverso l'abuso ecologico, di commettere offese al
dhäma, alla Madre mucca e ad altri elevati Vaiñëavés come Yamunä
Devé e Bhümé Devé. Durante il tempo di Mahäprabhu tutta
l'agricoltura era ancora biologica e difficilmente c'erano eventuali
rifiuti tossici. Persone viaggiavano con carri di buoi e andavano in
campo per i loro doveri corporei. Al giorno d'oggi siamo
inevitabilmente invischiati in una rete di abusi ecologici, gli
ambientalisti parlano di 'peccato ecologico'. Se accettiamo che Bhümé
Devé è una Vaiñëavé, peccati ecologici sono vaiñëava-aparädha. Per la
predica potrebbe scusarci, ma dobbiamo anche mostrare lo stile di vita
ideale del devoto. In senso stretto cantare mentre si commettono
peccati ecologici è come il bagno di un elefante.
Se siamo sinceri nella devozione dobbiamo dare la massima
priorità per rimuovere questo ostacolo. Come possiamo liberarci dalla
rete dei peccati ecologici? Come la maggior parte dei sistemi umani
sono interconnessi, anche le decisioni apparentemente insignificanti
come, l'acquisto di cereali, creano una cascata di peccati ecologici non

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intenzionali; come l'inquinamento del suolo e dell'aria per via
della agricoltura convenzionale.
Anche se compriamo cereali biologici stiamo ancora contribuendo
ai trattori che sostituiscono i tori, con la loro conseguente
macellazione.
La conclusione ci forza a credere che, se vogliamo aumentare le
nostre probabilità di ottenere kåñëa-prema, dobbiamo realizzare una
revisione completa del sistema cioè una vasta transizione verde. In un
ambiente verde e pulito saremo non solo meno inclini a commettere
reati, ma saremo piu vicini al ricordo e stile di vita di Vrindavan, la
foresta sempreverde originaria. Alcuni devoti temono ancora che
impegnarsi nella transizione verde comprometterà il loro servizio
devozionale; essi sostengono che appartiene alle attività inferiori.
Tuttavia, non vi è alcun problema se lo sforzo dei devoti per una
transizione verde sia nivåtti-märga o pravåtti-märga; se si tratta di
rägänuga-bhakti o vaidhé-bhakti, o se è all'interno del varëäçrama-
dharma o al di là di esso - questo dipende interamente dalla nostra
coscienza.
Noi non predichiamo l'umanitarismo, stiamo solo portando avanti
il nostro eterno servizio ai Vaiñëava, i santi dhämas, i fiumi sacri e le
foreste sacre. Diamo il nostro appoggio nel proteggere i più trascurati
Vaiñëava - madre Terra, madre Mucca, Gaìgä e Yamunä. Se fossimo
ansiosi di beneficiare di questa rara opportunità di servire il Signore e i
Suoi devoti in un momento di grande bisogno, allora la transizione
verde è in linea con le piu elevate pratiche dei nostri rüpänuga äcärya.
A patto di non rimanere bloccati in esteriorità e andare un po' più
in profondità, possiamo anche riconoscere un bel parallelo della
transizione verde con il festival Ratha-yäträ; proprio come il festival
del carro di Çré Jagannätha esprime una transizione dalla vaidhé-bhakti
della città opulenta alla rägänuga-bhakti del dolce villaggio, cosi la
transizione verde comprende una transizione che da opulenza
industriale torna alla dolcezza naturale.
Un ambiente naturale non solo rende piu facile il ricordo di Dio,
ma soprattutto invoca il ricordo dei passatempi più dolci di Dio, come
un pastorello trascendentale che amoreggia nelle foreste lussureggianti
di Vånda. Cosi si può facilmente comprendere come la transizione
verde può dare un grande impulso alla nostra predica e al sädhana.

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3. La soluzione:
Una vasta e rapida transizione verde

Il modo migliore per la cura dei nostri simili in questo momento è


quello di prevenire il collasso facendo una transizione verde.
L'agricoltura biologica è l'aspetto localizzato più critico.
Prima di tutto, dobbiamo subito iniziare le grandi banche dei semi
biologici e dei semi adattati a livello locale in tutti i luoghi, in modo da
coprire l'enorme domanda durante la transizione verso l'era post-
benzina. La gente si renderà conto che le sementi biologiche sono più
importanti di tutto il denaro e l'oro del mondo. La stessa
considerazione vale per la terra e le mucche. Queste cose non possono
essere acquisite tutto ad un tratto.
Il terreno adatto per la coltivazione e la dimora deve essere scelto
con cura e coltivato, e le mucche devono essere selezionate per molte
generazioni. Tori devono essere addestrati per arare e tirare. In teoria,
sappiamo il valore della terra e le mucche, ma siamo ancora restii ad
attuare questa conoscenza su larga scala. Soprattutto in tempi di
transizione dovremmo investire piu fondi in esubero nelle banche del
seme, la terra e le mucche.
Non dobbiamo solo coprire le nostre esigenze, ma essere in grado
di fornire sementi biologiche e tori addestrati pure ad altre persone. Se
siamo in grado di fare questo in tutto il mondo, questo potrebbe molto
probabilmente essere il servizio fondamentale che ci farà "passare alla
storia avendo salvato l'uomo nella sua ora piu buia".
Çréla Prabhupäda scrisse: “I nostri progetti sull'agricoltura sono
una parte estremamente importante del nostro movimento. Dobbiamo
diventare autosufficienti facendo crescere i nostri cereali e produrre il
nostro latte, poi non ci sarà alcun problema di povertà”.

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(Lettera a Rupanuga, 1974). Nel 1977, disse in Vrindavan: “Come
erano felici gli abitanti di Vrindavan con Kåñëa vivendo con le mucche.
Questo voglio presentarvi. Ad ogni costo fatelo. E non preoccupatevi
dei grandi edifici. Non è necessario, inutili perdite di tempo. Producete,
rendere l'intero campo verde. Provvedete a questo. Poi tutta la
questione economica è risolta(...). Farm, farm, farm, farm! Questo non
è il mio programma, è il programma di Kåñëa. Annäd bhavanti bhütäni
(Bg. 3.14). Producete verde ovunque, in tutto il mondo – Vrindavan”.
Non ci sono altre parole che Çréla Prabhupäda ha ripetuto quattro
volte di fila diverse da ‘Kåñëa’ e ‘farm’? Agricoltura autosufficiente
significa agricoltura biologica. Naturalmente, non stiamo solo andando
a dare alla gente cibo biologico, daremo loro kåñëa-prasädam
preparato con vero sattvico cibo biologico, così da aiutarli a sviluppare
coscienza di Kåñëa. Una delle più grandi crisi che l'umanità si trova ad
affrontare in questo momento è l'esaurimento di acqua dolce, la
desertificazione e l'erosione del suolo. Il Åg Veda (6.47.21-23) parla di
invertire la desertificazione attraverso il pascolo sistematico della
mucca, che riempie di microrganismi il terreno, il livello delle acque
sotterranee, la fertilità e induce le precipitazioni.
Prima di entrare nei dettagli ricordiamo un aspetto molto critico
della crisi: non si tratta solo di salvare un po' di energia o una eco-
comunita, la prova decisiva è quella di garantire una transizione verde
ad un macro livello, questo significa interi stati, paesi e se possibile
l'intero pianeta Terra. Perchè, come accennato prima, qualsiasi
soluzione limitata al livello micro come ecovillaggi sarebbe incline a
svanire durante il saccheggio causato dal crollo.
La sfida è quella di raggiungere una tempestiva e diffusa
transizione verde e solo questo puo fornire la resilienza necessaria
(abilità di adattarsi e recuperare da un improvviso cambiamento).
Almeno dovrebbe accadere a livello statale. Questo non è che
realistico. Il Bhutan è un intero paese dedicato ad una transizione
100% biologica. Dopo un crollo delle forniture di cibo e carburante nel
1989, i cubani hanno sostituito fino al 80% degli allevamenti industriali
con l'agricoltura biologica basata sulla comunità e la forza-lavoro dei
tori. Oggi il 90% dei prodotti freschi della Havana proviene da aziende
urbane e giardini biologici locali. Nel 2014 il governo Thailandese ha
deciso di incrementare su larga scala l'agricoltura biologica.

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Nel 2011 il governo Danese si e posto il compito di raggiungere
l'indipendenza dal carbone, petrolio e gas entro il 2050. Il mondo
intero sta guardando alla Germany’s Energiewende (transizione
energetica) per l'indipendenza da fonti energetiche non rinnovabili
come il carbone, il petrolio e l'energia nucleare.

a sinistra Piantagioni di ortaggi e frutta nel centro della citta cubana di


Havana. a destra Un campo fotovoltaico di proprietà comune su una
barriera antirumore a Friburgo, in Germania.
In una giornata di sole nel 2012 la Germania ha rotto il record del
mondo quando furono in grado di coprire la metà del fabbisogno
energetico del loro paese dall'energia solare. Si stima che la
Energiewende compensa l'equivalente di 146 milioni di tonnellate di
emissioni di CO2. Essa ha contribuito a ridurre il costo di energia
solare a meno della metà e ha creato 380.000 nuovi posti di lavoro,
mentre il PIL è aumentato costantemente. Negli Stati Uniti molte
aziende stanno risparmiando più del cinquanta per cento della
domanda di energia e miliardi di dollari, passando a infrastrutture e
tecnologie piu efficienti.
Così ci sono molte transizioni incoraggianti ma nessuno stato o
paese ha ancora raggiunto una transizione verde con sufficiente
elasticità, soprattutto per quanto riguarda di aiutare le persone che
non sono in transizione, che è essenziale per evitare il collasso. C'è un
sacco di lavoro da fare e anche in breve tempo. Come i devoti
dovrebbero porsi su questo tema è aperta la discussione. Ci possono
essere modelli diversi; alcuni con moderne tecnologie rinnovabili come
in Govardhan Eco-villagge nel Maharashtra, e alcuni che prevedono di
includere solo i sistemi tradizionali come nella Nandagram Farm
Community nei pressi di Baroda. Possiamo almeno invitare esperti da
dentro e fuori la nostra società; avviare conferenze sulla transizione
verde, fare gruppi di riflessione e di istituire commissioni sulla

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transizione in tutto il mondo. Il World Vaishnava Association
(WVA) ha affrontato le preoccupazioni ambientali nella maggior parte
dei loro incontri e ISKCON ha recentemente invocato la Sustainable
Vaishnava Community (SVC) che si concentra su conferenze e
networking.
La transizione verde merita e deve ottenere la maggior parte della
nostra presente attenzione. E' essenziale capire che la transizione
verde raggiungerà l'impulso necessario solo se i leader le daranno la
priorità. Questo avverrà solo se le comunità dei devoti incoraggiano e
sostengono i loro leader in questo sforzo cruciale. Pertanto, l'istruzione
circa l'urgenza di una transizione verde è necessaria a tutti i livelli dalla
giovinezza alla leadership. A tutti i devoti dovrebbe essere insegnato
come possono contribuire alla transizione a livello micro e macro.
Commissioni e conferenze periodiche devono essere sviluppate a
livello locale e globale. Ci sono già in esecuzione alcuni progetti
meravigliosi in cui i devoti si stanno muovendo verso l'autosufficienza.
Ma, come detto prima, questi progetti sono ancora limitati a livello
micro e quindi inclini alla distruzione dai saccheggi causati dal crollo.
Poichè non sufficiente enfasi viene data su questo punto, sto
sottolineando l'aspetto molto critico di una transizione diffusa.
Naturalmente se le micro soluzioni si diffondono a macchia d'olio,
si muoveranno fino al livello macro, ma questo è molto improbabile
che accada senza il coinvolgimento dei burocrati e il governo. E
cerchiamo di essere realistici su questo, anche se chiedessimo a tutte le
persone di seguire i quattro principi regolatori e la funzione all'interno
varëäçrama-dharma in modo che possano partecipare al nostro
modello per una società sostenibile, tanto è che potremmo anche non
essere in grado di creare in tempo il necessario slancio. Questo non
vuol dire che dobbiamo allentare questi principi nelle nostre società.
E' da dire che dobbiamo fornire contemporaneamente soluzioni di
transizione veloci che sono attraenti per la gente comune, la maggior
parte dei quali non stanno certo andando verso la rinuncia alle loro
cattive abitudini nei prossimi 5-10 anni.
La conclusione è quella che fino al completamento della
transizione verde, dobbiamo simultaneamente muoverci su due
percorsi di transizione; uno tradizionale e uno universale o sovra-
tradizionale. In questi tempi decisivi molti di noi devono anche

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concentrarsi sul percorso universale in modo da creare lo slancio
necessario.
Una volta che il punto di svolta critica viene raggiunto, la società
in generale tirerà in piena, e quando la transizione è compiuta, saremo
in grado di re-investire tutte le nostre energie nel nostro stile di vita
tradizionale. Non dobbiamo essere riluttanti nel trattare con i vigenti
funzionari, burocrati e accademici. Il nostro principio e yukta-vairagya.
Per salvare il loro amato Öhakurjé dai Moghul, i Goswami hanno
collaborato anche con i governatori. In caso di necessità, dovremmo
essere pronti per qualsiasi servizio per il Signore e i Suoi devoti. Anche
se i Vaiñëava sono in ultima analisi, al di là del varëäçrama, non
dobbiamo pensare: “Sono al di là di tutti questi compiti, lascio che gli
altri li facciano”. Piuttosto, dovremmo dire, “se nessun altro fa il
lavoro di kñatriya, lasciate fare a me!” Pur facendo i nostri servizi
specifici, dovremmo essere sarvopädhi-vinirmuktaà, indipendenti da
qualsiasi denominazione temporanea e attaccati al håñékeëa håñékeça-
sevanam, coinvolgendo tutti i nostri sensi, in ogni servizio richiesto per
il maestro dei sensi.
Soprattutto ora durante il periodo di transizione ci rendiamo conto
della grande mancanza di veri kñatriya. Alcuni devoti sperano che i
governi cercheranno di evitare il collasso, ma quelli che sono ben
informati sanno che questi non hanno alcun piano tempestivo per una
transizione verde. Anche all'interno della nostra società ci mancano
kñatriya addestrati. Ad esempio, potete avere sentito che qualche
tempo fa in India, i ladri hanno rotto il muro di un goçälä ISKCON
durante la notte e hanno rubato due mucche. Le guardie di sicurezza a
pagamento dormivano così profondamente che non si accorsero
nemmeno della rottura del muro. Che peccato per quelle mucche.
Dopo incidenti simili devoti con iniziazione brähmaëa hanno deciso di
accettare il ruolo di guardie notturne. Alcuni addirittura hanno iniziato
a pattugliare in bicicletta i dintorni per verificare la presenza dei ladri
che caricando le mucche su camion le avrebbero portate via per la
macellazione.
Mentre alcuni erano nascosti H. H. Bhaktiräghava Swami e altri
devoti difesero coraggiosamente le divinità di Çré-Çré Rädhä-Mädhava
quando briganti attaccarono il tempio di Mayapur. Çréla Prabhupada
con coraggio difese la terra del tempio di Mumbai e dopo la sua

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vittoria disse con soddisfazione: “è stata una bella lotta”. Quando
nessun kñatriya si fece avanti per prendere il caso dei devoti, nel
momento in cui Chand Kazi proibì il nagara-saìkértana in Navadvip,
Mahaprabhu stesso divenne il leader di un partito non violento di
disobbedienza civile e portò i devoti in processione di protesta alla
residenza del Kazi. Allo stesso modo, molti di noi dovranno accettare
ruoli insoliti per realizzare la transizione verde.
Ogni seva abitudinario che facciamo può diventare una scusa per
non servire la necessità del momento, e allora può anche diventare un
disservizio. Supponiamo che il püjäré avrebbe rifiutato di trasferire Çré-
Çré Rädhä-Govinda quando i Moghul erano in procinto di attaccare
perchè aveva preparato qualche importante püjä. Così il cosiddetto
‘püjä’ sarebbe stato un grande disservizio. Non è nostra tradizione
seguire la tradizione solo per il fine di seguire la tradizione.
La nostra tradizione è quella di servire il Signore e i Suoi devoti in
base alle Loro necessità più importanti. Questa volta, la necessità del
momento sarà quella di fare tempestivamente una diffusa transizione
verde. Il popolo del Bengala potrebbe non aver visto la carestia venire.
Ma noi siamo informati sui crolli imminenti, e quindi dobbiamo
passare all'azione. Il governo non sta facendo abbastanza, quindi
dovremo colmare il divario. In entrambe le grandi carestie del Bengala
(1770 e 1946), la causa era la cattiva gestione, l'inazione e politiche
fallimentari del governo. In Kali-yuga, non possiamo fare affidamento
su nessun governo. Se vi è la necessità, dobbiamo condurre. In una
sana società di devoti, i brähmaëa, a forza del loro studio spirituale e
l'assorbimento, si renderebbero conto della gravità della convergente
crisi e così consigliare gli kñatriya. Gli kñatriya, che sono sempre allerta,
emanerebbero una transizione verde e non esiterebbero a sacrificare
tutto per proteggere la società.
I vaiñyäs dovrebbero dirigere la transizione economica e agricola
e i çüdräs dovrebbero sostenere la transizione attraverso il cinema, la
musica, la poesia, l'arte e la forza lavoro.
Che questa transizione non avvenga su larga scala indica che la
nostra società non è in una condizione molto sana, sia spiritualmente
che materialmente. Forse la necessità sempre piu pressante di una
transizione tempestiva darà un calcio d'inizio allo sviluppo di daivé-
varëäçrama-dharma, che comprende già un progetto per una comunità

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sostenibile e vitale. Molti devoti ritengono che la transizione verde
e il varëäçrama-dharma sono impraticabili. Ma che alternative
abbiamo? Se non vogliamo affrontare catastrofi senza precedenti, non
abbiamo altra scelta che la transizione alla vita sostenibile. Se abbiamo
capito questo fatto, allora non ci saranno piu scuse. Naturalmente
vivere semplicemente può essere una sfida per la maggior parte di noi
che sono abituati ai cosiddetti ‘comforts’ della vita moderna.
Potremmo farla con la forza, cosi che per la prossima generazione sarà
naturale, essendo nata in un ambiente semplice. Essi saranno in grado
di apprezzare meglio ciò che è Kåñëa, il Farm Äcärya; esemplificando:
l'agricoltura è affascinante. E visto che stiamo comunque andando ad
ottenere la progettazione e una revisione completa del sistema, tanto
vale prendere un respiro profondo e dire: “Va bene, varëäçrama-
dharma, stiamo arrivando”. Spesso la magia accade quando si passa da
una zona di comfort al sacrificio per un bene superiore.
Per ospitare più gente comune, ci dovrebbero essere anche
comunità con meno regole. Non dobbiamo sminuire tali tentativi e
riconoscere la loro legittima funzione nel più grande programma.
Lasciate da parte le diverse mentalità dei devoti, dobbiamo collaborare
con tutti coloro che sostengono la transizione verde se vogliamo
raggiungere nel tempo il livello di resilienza richiesto. Questa è la linea
di base.
Supponiamo che almeno la metà della popolazione mondiale
dovrebbe diventare autosufficiente per essere in grado di accogliere
l'altra metà in tempi di crisi imminenti. Saranno i devoti che vanno a
convertire metà del mondo e che vivranno tutti di auto-sufficienza
entro i prossimi cinque anni? Aspettarsi questo sarebbe utopico.
Tuttavia, molti devoti vivono in una sorta di bolla sogno, credendo che
essi saranno in grado di ospitare tutte le persone in tempi di crisi, e
addirittura alcuni devoti danno il benvenuto al collasso, pensando che
porterà molti rifugiati che si uniranno alle nostra società.
Questa calda bolla del sogno in un momento esplode sul cristallo
di ghiaccio del pensiero a sangue freddo.
Diremmo una meraviglia se accadesse che un milione di devoti
diventassero autosufficienti durante la notte. Potrebbero accogliere gli
altri sette miliardi di persone? Sarebbero settemila persone per devoto!
Cerchiamo di essere realistici, la folla affamata non verrà a far parte

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del nostro canto. Saranno saccheggiate le nostre scorte di cibo e
mangiate le nostre mucche. Che dire dei non devoti, anche i devoti
potranno lottare tra di loro per il cibo. Pertanto, per proteggere i
devoti e tutti gli altri esseri viventi, dobbiamo collaborare con tutte le
persone che si muovono verso la sostenibilità su larga scala. I devoti
stavano collaborando con i non devoti durante la zangolatura del
oceano di latte, e questo piacque molto al Signore.
Per una approfondimento di base sulle soluzioni di transizione al
livello micro e macro, si prega di leggere Need of the Hour, pubblicata
dal Sublime Union, un'organizzazione dedicata ad una vasta
transizione verde e di identità www.sublimeunion.org. I devoti
possono lottare per una transizione tradizionale locale e
contemporaneamente servire un progetto dedicato ad una vasta
transizione come Sublime Union.
Piano di transizione verde per i devoti
Questo piano di emergenza si concentra su una urgente transizione
per l'autosufficienza per evitare crolli del sistema nei prossimi cinque
anni. Per realizzare l'intero sistema vedico richiederà più tempo.

Piano di azione
1. Rimanere istruiti circa l'imminente minaccia di crolli del
sistema e l'urgenza di una transizione verso sistemi sostenibili. Sapere
come questo era stato espresso dai nostri Äcärya e come la transizione
verde sia un'attività spirituale molto vantaggiosa.
2. Prendere una ferma decisione di anticipare questa minaccia.
3. Imparare le possibili misure e passi di azione.

Le misure principali : -Verde dhäma-seva


La carità comincia a casa. A meno che non abbiamo dhäma verdi e
puliti, come possiamo aspettarci da chiunque di prendere sul serio
quando si parla di sostenibilità (questo vale anche per le nostre case, le
comunità di tutto il mondo e il loro ambiente). Potete immaginare il
Vaticano o La Mecca nella sporcizia come a Vrindavana?
La purezza è la forza. Se facciamo almeno Vrindavana verde e
pulita, non ci sara solo da guadagnare grande forza da dentro, ma
anche ricevere maggiore sostegno dall'esterno. Si ricorda che ‘verde’ si
riferisce alla sostenibilità di tutti i sistemi della vita umana.

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I seguenti suggerimenti per Vrindavana possono essere applicati
anche ad altri luoghi. Il sistema fognario rotto deve essere riparato e
gli impianti di depurazione devono essere adeguatamente mantenuti.
In India l'usanza era quella di andare nei campi per il proprio
gabinetto e questo era un sistema completamente sostenibile a tutti i
livelli, anche il Signore Kåñëa è andato nei campi. Ma ora che la
maggior parte delle persone vogliono un gabinetto in casa abbiamo
bisogno di fornire soluzioni moderne. Lo sciacquone non è solo un
grande pericolo per l'ambiente, ma anche una minaccia sottovalutata
per la salute. Mescolare escrementi con l'acqua che scorre è un modo
molto efficace di diffusione delle malattie attraverso batteri, virus e
parassiti.
Va contro la nostra natura passare feci o urina in qualsiasi
specchio d'acqua, ma utilizzando lo sciacquone lo facciamo
indirettamente. L'istinto naturale e quello di svuotare le proprie
viscere in terra, dove le feci si trasformano rapidamente in terreno.
Durante i periodi Vedici, persone colte non avrebbero mai passato
escrementi e urina nell'acqua. Na-apsu mütraà puréñaà vä ñtévanaà
vä samutsåjet, “Uno non dovrebbe causare l'immissione di urina, feci o
muco nell'acqua”. Manu-småti 4.56. Posizionando i servizi igienici
all'interno delle case porta anche alla contaminazione energetica
domestica ed va contro i principi Vedici di purezza. Dal momento che
abbiamo la possibilita di riprogettazione, dobbiamo sforzarci di
scavalcare gli svantaggi dei servizi igienici occidentali. Facciamo
almeno fare bagni separati dalle nostre case e costruire impianti di
depurazione.
La toilette di casa più verde è il gabinetto di compostaggio, che e
comune in case isolate delle Alpi svizzere. Sembra una toilette
comune, ma lo scarico e coperto di segatura. Per eludere la rimozione
manuale, possono essere costruiti grandi serbatoi da cui il terreno
molto fertile, pulito e inodore puo essere raccolto dopo 6-12 mesi. Gli
esperti lo chiamano ‘concime umano’ o ‘oro nero’.
Successivamente c'è la gestione dei rifiuti. Dobbiamo introdurre la
raccolta differenziata dei rifiuti, sistemi di riciclaggio e il trattamento
adeguato. Per ridurre al minimo l'uso di rifiuti in plastica, dobbiamo
educare la gente a utilizzare prodotti naturali che offrono anche valide
alternative come sacchetti biodegradabili a prezzi accessibili, piatti e

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imballaggio. Per quanto riguarda il verde, dobbiamo subito
iniziare orti biologici in più posti possibili, come il cibo sia l'aspetto piu
critico della resilienza locale.
Spazi publici possono essere trasformati in giardini commestibili.
Gli alberi da frutto dovrebbero essere piantati ovunque sia possibile,
come vicino alle strade. La riforestazione su larga scala con alberi
autoctoni locali è necessaria per riportare all'originale Vrindavana. Il
sistema di trasporto sovraccaricato deve essere riprogettato. I luoghi
centrali dovrebbero essere senza le auto. C'è bisogno di introdurre un
corretto sistema di autobus e le persone dovrebbero essere
incoraggiate a camminare e utilizzare le biciclette.
Coprendo la maggior parte delle richieste di potenza con l'energia
solare, le persone possono vivere piu eco-friendly, resilienti e
indipendenti. Devono essere attuati sistemi solari di riscaldamento
dell'acqua e fornelli solari. Le economie locali devono essere
supportate da quelle non locali con valute locali, obbligo di etichettare
i prodotti non locali e di imposte sui prodotti non locali. Per invertire
l'urbanizzazione, deve essere promosso abitare in villaggi tradizionali.

- Sviluppare in tutto il mondo capacita di recupero locale


Comunita resilienti sono abbastanza stabili per superare le
prossime crisi. I villaggi e le città dovrebbero formare fra se alleanze
che sono localmente autosufficienti coprendo la produzione di
alimenti biologici, medicinali e indumenti. Lo sviluppo di aziende
agricole biologiche e, ancor di più, grandi banche di semi organici sono
cruciali, in particolare, durante la transizione verso l'era post-benzina.
Modi naturali di ingegneria dovrebbero essere promossi. Dovrebbero
essere condotte ricerche e sviluppi di modi tradizionali e locali di vita
sostenibile. Madre mucca e padre toro devono essere rispettati e
protetti, e i tori devono lavorare nei campi e sulle strade. La tradizione
vedica di mantenere due anni di scorte di cereali dovrebbe essere
reintrodotta. Questo non solo darà un sostegno nei momenti di
necessità, ma anche fornisce grani stagionati e sani.

- Educazione verde
Tutte le misure di cui sopra devono essere insegnate in tutti i
luoghi e le scuole per creare la consapevolezza necessaria.

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- Collaborazione verde
Molte persone e organizzazioni dedicate a diversi progetti di
sviluppo sostenibile dovrebbero collaborare per creare un grande
slancio necessario per ottenere iniziative sui livelli piu alti come
l'istruzione, la ricerca, l'assistenza sanitaria, economia e governo. Un
tale sforzo è il Transition Network, la piu grande rete mondiale per lo
sviluppo sostenibile. Abbiamo iniziato una Transition Town Vrindavan
Committee con la prospettiva di fare di Vrindavan una Transition
Town. Questo non solo per creare una rete di collaborazione e
formazione tra le persone a Vrindavan, ma anche attrarre ulteriore
sviluppo dall'esterno.

- Governo verde
Per attuare le misure di cui sopra, è necessaria la cooperazione dei
burocrati e del governo. Questo dovrebbe essere creato da entrambi le
parti; top-down e bottom-up. I leader cosi come la popolazione
generale dovrebbero essere istruiti circa l'urgente necessità di una
transizione verde. Soprattutto in questo momento critico, alcuni devoti
devono essere attivi nei campi della politica e del diritto, come e stato
presentato da Çréla Bhaktivinode Öhäkura.

- Parole conclusive
Scrivete a nectarpost@gmail.com per qualsiasi corrispondenza, per
piacere.
Concludiamo con le parole di Çréla Prabhupäda:

“Se queste fattorie avrano successo, allora tutto il mondo sarà avvolto
dalla coscienza di Krishna”

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Radhamadhav Das ha studiato scienze ambientali alla Federal IT
Zurich (ETH) e la filosofia Vaiñëava al Florida Vedic College, dove ha
conseguito il dottorato di ricerca. Ha insegnato alle università di Berna e
Zurigo e tenuto conferenze presso le università in India. Egli serve come
il fondatore di Sublime Union, come ricercatore per il Bhaktivedanta
Learning Institute for Self-sufficiency in ISKCON Vrindavan (BLISS), in
quanto membro della Sustainable Vaishnava Community (SVC) e come
Segretario del Environmental Committee of the World Vaishnava
Association (WVA)
Radhamadhav Das e anche l'autore del libro ‘Unity in Diversity’, che
ha vinto il premio Audarya Award of Compassion. Se non si nasconde
dietro lo schermo del suo computer, può essere visto vagare di fattoria in
fattoria e da tempio a tempio.

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Appendice: Progetti verdi dei devoti

Ananda Dham Switzerland: www.ananda-dham.com


Bhumi Project: www.bhumiproject.org
Braj Foundation: www.brajfoundation.org
Care for Cows Vrindavan: www.careforcows.org
Dhanesvara Dasa: www.spiritual-econ.com
Eco-Agri Research Foundation in Karnataka:
http://www.ecoagri.in
Eco Truly Park Lima: www.ecotrulypark.org
Eco Yoga Villages: www.ecoyogavillages.org
Friends of Vrindavan: www.friendsofvrindavan.com
Food for Life Vrindavan: www.fflvrindavan.org
Gajanand Agarwal: www.krisit.com
Gomata BLISS (Bhaktivedanta Learning Institute for Self-
Sufficiency)
Vrindavan: www.gomatabliss.org
Gokuldham Ecovillage Belgaum:
www.iskconvarnasrama.com/home/gokul-dham
Govardhan Ecovillage Maharashtra: www.ecovillage.org.in
International Society for Cow Protection: www.iscowp.org
ISKCON Campus Ministry: www.iskconcampusministry.com
ISKCON Daiva Varnasrama Ministry:
www.iskconvarnasrama.com
Krishna Valley Ecovillage Hungary: www.ecovalley.hu
Nandagram Farm: \nandagramfarm.com
www.iskconvarnasrama.com/home/nandagram-farm
Sahadeva Dasa: www.drdasa.com/books
Vrindavan Act Now: www.vrindavanactnow.com
Vrindavan Organic Produce: www.vrindavanorganic.com

Altri progetti della transizione verde

Sublime Union: www.sublimeunion.org


Transition Network: www.transitionnetwork.org
Global Ecovillage Network: www.gen.ecovillage.org

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Hare Krishna Hare Krishna Krishna Krishna Hare Hare

Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare

Copia stampata in occasione del Sustainable Vaishnava Community, 20-22


settembre 2016, Villa Vrindavana Firenze

Grazie

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