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Siamo dunque alla ricerca di una relazione che leghi grado conversione e concentrazione dei nostri sistemi.

Vediamo cosa accade quando il sistema decorre con una variazione di volume, quindi di moli , in fase
gassosa ,quando diciamo ε≠0.
Per definizione epsilon è la massima variazione di volume possibile su volume rispetto al volume iniziale ed
è positivo se c’è un espansione , negativo se c’è una contrazione.
Ritornando alla definizione originaria di grado di conversione ovvero :

𝒏𝑨𝟎 −𝒏𝑨 𝑪𝑨𝟎 𝑽𝟎 −𝑪𝑨 𝑽


XA = =
𝒏𝑨𝟎 𝑪𝑨𝟎 𝑽𝟎
sapendo che V=V0 [1+ε] sostituisco ottenendo:

𝑪𝑨𝟎 𝑽𝟎 − 𝑪𝑨 𝑽𝟎 − 𝑪𝑨 𝑽𝟎 𝜺𝑿𝑨
𝑿𝑨 =
𝑪𝑨𝟎 𝑽𝟎

Porto 𝑪𝑨𝟎 𝑽𝟎 a sinistra e semplifico 𝑽𝟎 .


E posso scrivermi l’equazione di C(X) e di X(C) , ovvero concentrazione in funzione del grado di conversione
e grado di conversione in funzione della concentrazione :

Per la prima equazione , se:

CA = CA0  XA = 0
Se CA tende a 0 allora XA tende a 1

Per la seconda equazione avremo che :

XA = 0  CA = CA0
Se XA tende a 1 allora CA tende a 0

Allora anche una velocità di reazione, espressa in funzione della concentrazione , può essere messa in
funzione del grado di conversione :

Ogni qualvolta la velocità di reazione viene assegnata in funzione della concentrazione , possiamo tramite
questa formula esprimerla in funzione del grado di conversione.
Epsilon ci dice come il volume cambia, mettendola su un grafico:
Esercizi svolti sul calcolo di ε:

STR (Stirred Tank Reactor)

Si comincia con il reattore discontinuo , chiamato in inglese STR (stirred tank reactor) o Batch o anche in
italiano “reattore a tino discontinuo a perfetta miscelazione” .
“discontinuo” perché È un reattore in cui i termini di ingresso e i termini di uscita sono nulli.
Simbolicamente si indica con un tino e la sua agitazione è favorita da pale che miscelano il sistema.
Facciamo una precisazione di tipo costruttivo:
se il sistema è in fase liquida non abbiamo problemi di variazione di volume , se la reazione invece è in fase
gassosa e il numero di moli aumenta avremo un aumento di pressione.
Per far si che la pressione resti costante si utilizza una parete mobile che può salire o scendere .
Soffermandoci sulla dizione “perfetta miscelazione” vogliamo dire che :
fissato il tempo in un certo istante , le proprietà intensive sono uniformi nello spazio
(le proprietà intensive sono quelle proprietà che non dipendono dall’ammontare di materia nello spazio )
Per esempio , se fotografo in un certo istante un reattore e prelevo un elemento di fluido che ha per
esempio un grado di conversione del 30% e nello stesso istante vengono prelevati altri elementi di fluido
che presentano un grado di conversione del 30% allora possiamo dire che la composizione sarà sempre la
stessa in tutti i punti proprio grazie alla perfetta miscelazione.
Se invece volessi una conversione del 40% basta aspettare il decorrere del tempo .
Per questo si dice che nello spazio è uniforme e nel tempo cambia.

Abbiamo una reazione del tipo AP descritta da una legge cinetica in cui la velocità di reazione può essere
espressa in funzione del grado di conversione.
Cominciamo col fare un bilancio di materia la cui formulazione generale è questa :

IN+GEN=OUT+ACC

Si definisce ora quello che viene chiamato Volume di controllo ovvero il volume intorno al quale eseguo il
bilancio il quale nel caso dell’ STR è il volume dell’intero Batch.
𝒎𝒐𝒍 𝑨
Le dimensioni fisiche del bilancio sono espresse in [ ]
𝒕
Nel nostro caso IN e OUT sono nulli e avremo:

GEN=ACC
Per convenzione si scrive ACC=GEN
Cominciamo con il termine di accumulo, si utilizza l’operatore della derivata nel tempo , e rappresenta la
variazione nel tempo delle moli di A.
Si tratta però di un decumulo in quanto nel tempo le moli di A andranno a scomparire , la derivata avrà
quindi segno negativo .
Dato che vogliamo esprimerci in termini positivi mettiamo un segno meno davanti la derivata.
Nel decorrere del tempo troverò sempre meno moli di A , questo perché ho una generazione negativa dato
che è una scomparsa.
Questa generazione verrà regolata da una grandezza in particolare che è la velocità di reazione di A.
𝑚𝑜𝑙𝑖 𝑑𝑖 𝐴 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑒𝑎𝑔𝑖𝑠𝑐𝑜𝑛𝑜
Per un sistema omogeneo la velocità di reazione avrà dimensioni [ ] al quale
𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 ∙ 𝑣𝑜𝑙𝑢𝑚𝑒
moltiplicheremo un volume generico.
Non andremo a mettere un segno meno perché gia di suo rA è una velocità di scomparsa.
Avremo che:

La velocità di reazione è in funzione di X , il volume non c’è più ed è un blocco tutto in funzione di X, epsilon
lo si ricava dalla tabellina (vedi esercizi sul calcolo di epsilon), diventa quindi tutto funzione del grado di
conversione.
si svolge la derivata al primo membro e divido ambo i membri per 𝑽𝟎 :
Questo è il nostro strumento per progettare un reattore Batch.
𝑪𝑨𝟎 è ciò che entra nel reattore , la parte fluidodinamica è nascosta in come ho scelto il volume di
controllo e la parte cinetica è data da rA .
Tale è un’equazione di progetto ed è una relazione biunivoca che lega tempo e grado di conversione.
Quindi possiamo dire che il tempo è proporzionale al grado di conversione e inversamente proporzionale
alla velocità.
Perché ottengo l’integrale?
La risposta sta nel fatto che nel decorso della reazione gli elementi di fluido, in un lasso di tempo limitato
,hanno vissuto infiniti istanti di tempo.
Per ognuno di questi infiniti istanti di tempo avremo un determinato grado di conversione , di conseguenza
esisteranno infiniti gradi di conversione.
Il medesimo ragionamento lo si fa per le velocità di reazione dato che per infiniti gradi di conversione ci
saranno infinite velocità di reazione .
Come tengo insieme e considero gli infiniti valori di velocità di reazione di cui l’elemento di fluido ha fatto
esperienza?
Proprio con un integrale il quale mi tiene conto di tutti i valori di velocità di reazione.
Questa equazione si semplifica se epsilon è uguale a zero e diventa :

𝑿𝑨
𝟏
𝒕 = 𝑪𝑨𝟎 ∫ 𝒅𝑿𝑨
𝟎 𝒓𝑨 (𝑿𝑨 )
Adesso , considerando il grafico :
volendo ottenere un particolare grado di conversione otterremo un area , quest’area è descritta
𝑿𝑨 𝟏
dall’integrale∫𝟎 𝒅𝑿𝑨 e ci da una misura immediata del tempo impiegato per avere quel grado di
𝒓𝑨 (𝑿𝑨 )
reazione .
si può notare che per una conversione richiesta pari a 0 il tempo sarà uguale a zero , per conversioni
unitarie invece il tempo sarebbe infinito.
L’integrale assume varie forme a seconda della velocità di reazione,
riferendoci alla legge di potenza:

Questa è la ragione per cui abbiamo voluto la velocità di reazione in funzione del grado di conversione,
facendo così posso integrarla e sostituire questa espressione nell’equazione di progetto :

Ora tratteremo i casi in cui n sarà uguale a 0 , 1 e 2 :


Infine n=0