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29/5/2018 Il bullismo uccide ancora, è ora di intervenire prima di gesti estremi | | AdoleScienza Magazine

Il bullismo uccide ancora, è ora di


intervenire prima di gesti estremi
25 marzo 2018 in Bullismo e Cyberbullismo / Rassegna stampa con
tag aggressioni / bulli / bullismo /conseguenze / esiti / famiglia / genitori / maura
manca / Michele / mio / prevaricazioni / silenzio /sofferenze / suicidio / vittime da Redazione

Purtroppo sembra che solo davanti ad un gesto così estremo ci si renda conto
della reale gravità della situazione, ci si pongono delle domande per capire
come si possa arrivare a togliersi la vita per colpa di alcuni ragazzi privi di
ogni competenza relazionale e sociale, di senso dell’altro e di empatia, di
emozioni di base e di un senso morale che riesca ad un certo momento a far
capire che si sta andando oltre e che l’altro è nella strada del non ritorno. Il
bullismo uccide da un punto di vista psicologico, la costanza e ripetitività non
viene tollerata e può portare ad attaccare il proprio corpo, a fargli del male,
quel male che si reprime, che non si riesce a tirar fuori in altro modo, fino, nei
casi più gravi al suicidio.
Ci si sente come un sacco in balia dei pungi e calci dei compagni, non solo
quello fisici, anche e, soprattutto, quelli psicologici e verbali. Purtroppo non si
capisce il dolore che generano le parole, i gesti, gli sguardi, la
disapprovazione, il rifiuto, il sarcasmo, l’essere un bersaglio, essere al centro
della loro attenzione, senza sosta e senza pietà. Perché non si tratta di una
battuta fuori luogo, un gioco pesante o di uno scherzo di cattivo gusto in cui si
rimane male ma poi si riesce a superare, si tratta di una sistematicità, di una
mancanza di sensibilità, di una intenzionalità di quei comportamenti. Questi
ragazzi non solo vittime dei bulli, sono vittime di tanti e troppi silenzi, sono
vittime dell’omertà di quei compagni che sanno e non parlano, di tutti coloro
che hanno gli strumenti per fronteggiare i bulli e non lo fanno. A volte fa più
male essere in balia dei compagni omertosi che si comportano in maniera più
violenta dei bulli, non intervenendo
Sul settimanale MIO di questa settimana, uscito mercoledì 21 marzo 2018, in
un articolo di Antonio Murzio, una approfondita intervista alla dott.ssa Maura
Manca sul fenomeno del bullismo e sulle sue drammatiche conseguenze, a
partire dal suicidio di Michele, il diciassettenne piemontese che ha scelto di
togliersi la vita in seguito all’isolamento, alle prevaricazioni e alle aggressioni
verbali dei coetanei.

Le vittime privilegiate dei bulli sono ragazzi timidi, introversi, che


non sanno difendersi e che, per paura di ritorsioni, non dicono

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29/5/2018 Il bullismo uccide ancora, è ora di intervenire prima di gesti estremi | | AdoleScienza Magazine

nulla e non raccontano quanto gli sta accadendo. Spesso la loro


unica “colpa” è quella di essere diversi.

Si leggono sempre più casi di ragazzi che tentano il suicidio o che si sono tolti
la vita cercando di essere ascoltati e credendo che solo attraverso queste
azioni estreme si possa mettere fine alle loro sofferenze. Sono gesti che
nascono da un profondo dolore, da un percorso in cui giorno dopo giorno si
perde la forza vitale.
Quali sono i pensieri che scattano nella mente di un ragazzo vittima di
bullismo? Perché i ragazzi non ne parlano con i genitori che capiscono,
spesso, quando ormai è troppo tardi?

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