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Tenuta di Fessina
Venerdì 1 Maggio 2009 Sicilia Vino & Mercati S5
TENUTA DI FESSINA SI PREPARA AL PRIMO IMBOTTIGLIAMENTO NELLA CANTINA-PALMENTO SULL’ETNA

Le tre tessere del mosaico Sicilia


La casa creata dal trio d’Oltrestretto Maestrelli-Silva- Curtaz
doppia il capo, anche con un cru, della strategia in Sicilia: Villa Petriolo, azienda & storica dimora
dal Vulcano al Val di Noto, alle terre fra Calatafimi e Segesta N Villa Petriolo, della famiglia Maestrelli da oltre quarant’anni, si
erge tra le colline toscane, a 40 chilometri da Firenze, nel territorio
Pagina a cura Vulcano, fra tornanti e terrazze, recenti e per la cui vinificazione di Vinci che diede i natali a Leonardo. Fu antica residenza dei
di Umberto Ginestra muri di pietra lavica e millena- ci si avvale solo di contenitori conti Guidi e, successivamente, dell’aristocratica famiglia degli
rie sciare nere, che batte il cuore d’acciaio. Il Musmeci, pure lui Alessandri che ne restò in possesso per quattro secoli, a partire dal
del progetto. Per la precisione, Etna Rosso Doc, è figlio, invece, 1500. Ma Villa Petriolo non è solo una storica dimora. È anche, per

I
l capo sarà doppiato a giu- tra 600 e 700 metri d’altitudine, delle vigne quasi centenarie. «Lo i Maestrelli, un’azienda che si regge su 170 ettari tra boschi, aree
gno. È tra poche settimane in contrada Rovittello, dalle par- abbiamo chiamato così», infor- a seminativo, 14 ettari di uliveto e altrettanti a vigna. Le varietà di
che Tenuta di Fessina, la ti di Castiglione di ma l’imprenditri- uva coltivate sono Sangiovese, Canaiolo e Colorino. Ne nascono
piccola maison nata in Sici- Sicilia. È qui che il ce, «in omaggio al quattro etichette, di solo vino rosso. Sono: il Villa Petriolo Chianti
lia nel 2007 dalla toscana Silvia trio d’Oltrestretto signor Musmeci», Docg (otto euro in enoteca) e, tra i 20 e i 22 euro, il Chianti Docg
Maestrelli, dal marito Roberto ha acquistato, due ormai ottantenne Rosae Mnemonis; il Rosso Igt Toscana L’Imbrunire e il Rosso Igt
Silva (milanese) e da Federico anni fa, sei ettari di ex proprietario a Toscana Golpaja. La casa produce anche il Vinsanto del Chianti
Curtaz, valdostano con casa in vigna ad alberello cui «va il meri- Doc Villa Petriolo e un olio extravergine di oliva Igp Villa Petriolo.
Piemonte, chiuderà il cerchio del (ottomila ceppi to», rimarca, «di Da segnalare, ancora, che Villa Petriolo è sede ogni anno di un
suo primo imbottigliamento. A ogni diecimila aver conservate omonimo concorso letterario che si propone come «veicolo ideale
dare i natali sarà la cantina con metri quadri), per integre piante di un viaggio nel vino e nel suo immaginario». Il 25 giugno, la
bottaia sull’Etna che, da qualche lo più a Nerello che sono un gio- premiazione dell’edizione 2009.
mese, ha riportato in vita un an- Mascalese e con iello della natu-
tico palmento, datato 1700. Sarà un po’ di Nerello ra». Il Musmeci diecimila bottiglie da 13,5 gradi mente in vasche d’acciaio. Sarà
il primo traguardo made in Sicily Cappuccio. «Pian- Silvia è il cru della mai- e sarà disponibile nei wine-shop imbottigliato a giugno come gli
della strategia della vigneron che, te mediamente di Maestrelli son. Come l’altro, sui 15 euro. Il cru sarà tappato altri e arriverà in autunno sul
dalle parti di Firenze (vedi box), 50-60 anni», rac- che sarà messo in anch’esso in diecimila pezzi ma mercato. Si chiamerà Ero. Pro-
ha in portafoglio i 170 ettari del- conta Maestrelli, bottiglia a giugno l’indice alcolico si avvicinerà ai dotto in 3.000 pezzi, costerà tra
la storica Villa Petriolo. Con lei, responsabile commerciale e per l’annata 08, sarà confeziona- 14 gradi e il prezzo, nelle enote- nove e dieci euro. Tanti quanti lo
hanno messo in cantiere l’opera- marketing, «ma la cui età in al- to prima dell’estate ma con uve che, si aggirerà sui 35 euro. Chardonnay da 13,5 gradi (Se, il
zione Sicilia il partner e Curtaz, cune zone tocca gli 80-90 anni». del 2007. Perché per più di un Come i due Etna Doc, anche il nome) che Curtaz ha impiantato
agronomo, enologo e socio del È per questo, svela, che Tenuta anno Il Musmeci è affidato alla vino frutto dell’ettaro e mezzo nei cinque ettari di vigna della
tandem Maestrelli-Silva. di Fessina ha messo in conto due simbiosi con il legno: fra tonne- coltivato in Val di Noto (Siracu- Sicilia occidentale. «Perché lì»,
Il mosaico ha tre tessere princi- distinti vini che riflettano i ter- ax e grandi botti da 36 ettolitri. sa), vedrà la luce nella cantina chiosa il tecnico, «il suolo ricor-
pali: l’Etna, il Val di Noto e, nel roir che compongono la vigna, Erse e Musmeci arriveranno sul di contrada Rovittello. Sarà un da i terreni di Borgogna e rievoca
Trapanese, l’area a cavallo tra sul Vulcano. Così, Erse è un Etna mercato prima che finisca l’an- Igt Sicilia 2008 da Nero d’Avo- la magìa di quelle suggestioni».
Calatafimi e Segesta. Ma è sul Rosso Doc ottenuto dalle uve più no. Ma il primo sarà prodotto in la in purezza, vinificato unica- (riproduzione riservata)

L’AZIENDA RECLUTA L’ENOLOGO LANDI


Avvinando, Vigneti, Rizzuto
in mostra l’Irvv Cottanera accelera promuove
70 cantine mette l’arte
con 450 vini in guardia sui vitigni tipici di Calabrese
Sono 70 le case vinicole di L’allarme sul rischio perono- di Alfonso S. Gurrera anche in bottiglia». Ma i vitigni Il binomio arte-vino si arricchi-
tutt’Italia che domenica 10 e spora in Sicilia è stato lancia- internazionali non sono scaduti a sce di una nuova iniziativa targa-
lunedì 11 maggio proporranno to qualche giorno fa dall’Irvv. un ruolo secondario nel progetto ta Rizzuto Guccione, l’azienda

C
a Palermo le proprie etichette, L’Istituto regionale della vite e ottanera è un’azienda dell’Et- d’impresa. Anzi. Per quattro eti- agricola i cui 53 ettari di vigna
in occasione di «Avvinando», del vino ha denunciato il profi- na, a nord-ovest di Castiglione chette, i cru, è pronto uno stock si estendono a Cattolica Eraclea
il salone professionale dedicato larsi di una minaccia del tipo di di Sicilia. La governa Marian- di cinquemila pezzi delle annate (Agrigento). Questa volta al
a vini, spumanti e gastronomia quella che due anni fa mise in gela Cambria con i fratelli France- 2004-05 che hanno completato il centro dell’interesse di Rugge-
di qualità. A far da cornice alla ginocchio gran parte del settore, sco ed Emanuele (80 anni in tre). lungo affinamento. «Costituiranno ro Rizzuto è Federico Calabre-
kermesse, alla terza edizione, nell’Isola. Con una nota, sugge- È nelle loro mani il futuro della la riserva del catalogo. Sono dota- se, giovane artista siciliano che
sarà la settecentesca Villa Bo- risce ai viticultori di «avviare la casa, dopo la recente scomparsa ti di un parco di profumi che solo esporrà fino al 3 maggio una
scogrande. Qui, negli stand difesa contro questo fungo nei del papà, Guglielmo. Ad affiancarli il tempo sa accumulare», chiosa ventina di opere inedite nel
aziendali, sarà possibile racco- vigneti e per le varietà in cui si lo zio, Enzo Cambria. E sul fronte Cambria. Rientrano in questa rosa, Cortile Patania, di via Patania,
gliere news su cantine e vini e è raggiunto lo stadio di sei-otto della produzione, l’enologo tosca- il Nume (Cabernet Sauvignon); il a Palermo. Calabrese spazia nel
degustare le oltre 450 etichette foglie dei germogli, poiché si no Lorenzo Landi. È grazie a lui, Sole di Sesta, un Syrah in purezza; campo delle arti figurative e ap-
spedite dalle diverse regioni stanno manifestando», precisa, approdato a Cottanera pochi mesi il Grammonte, un Merlot e l’Ar- plicate. La sua è una pittura che
italiane. Oltre che dalla Sicilia, «condizioni termiche e di umi- fa, che «i nostri programmi hanno denza, un Mondeuse dell’Alta Sa- ricrea oggetti che si integrano
da Lombardia, Trentino Alto dità abbastanza favorevoli allo avuto un’accelerazione, anzi una voia. Sono tutti destinati al circuito nelle tele in un gioco in cui la
Adige, Friuli Venezia Giulia, sviluppo delle infezioni». conversione», informa Mariangela. Horeca con un prezzo, in enoteca, tridimensionalità diventa forma
Toscana, Umbria, Campania e L’Istituto invita all’uso, «in «Inizialmente», spiega, «avevamo sui 22 euro. d’espressione. Così caricando
Puglia. Tra gli espositori, Tasca questa fase», dei prodotti più puntato sui vitigni internazionali In tutto, la gamma dei vini Cotta- il messaggio di significati che
D’Almerita, Antinori, Banfi, diffusi, in commercio. Si av- più che sugli autoctoni ma questo, nera conta otto etichette, sette rossi parlano mediante installazioni
Allegrini, Felluga, Mastroberar- valgono dei seguenti principi col passare del tempo, ci ha fatto e un bianco (prezzi, tra gli otto e i e attraverso l’uso parco e non
dino, Guido Berlucchi, Planeta, attivi: Mancozeb, Metiram e sentire quasi stranieri in patria». 12 euro). Oltre a quelli già citati, di rado monocromatico, del-
Donnafugata, Bellavista, Berta- Folpet. Vanno impiegati, spie- Così abbiamo pensato di ampliare ci sono l’Etna Rosso, prima Doc la gamma dei colori. Rizzuto
gnolli e Firriato. Il programma ga, «prima delle piogge infet- il segmento delle varietà tipiche della maison, un blend di Nerello Guccione ha affiancato il lan-
della rassegna prevede anche tanti o di prolungate bagnature lavorando alla produzione dei Mascalese e Nerello Cappuccio; cio dell’esposizione, organizza-
dibattiti e wine tasting guidati delle foglie, intervallando i «veri vini dell’Etna». Per farlo, Fatagione e Barbazzale Rosso, due ta da Minimostre di Palermo,
dai giornalisti enogastronomi trattamenti ogni otto giorni». la famiglia ha acquistato altri cin- blend ottenuti dagli autoctoni Ne- con due cavalli di battaglia: il
Nino Aiello e Giancarlo Lo L’Irvv, inoltre, consiglia alle que ettari adiacenti alla proprietà rello Mascalese e Nero D’Avola, Piconello Chiaro, un Cabernet
Sicco. La kermesse, che dalle aziende di «monitorare con at- con un esborso di 160 mila euro, e Barbazzale Bianco, un Inzolia in Sauvignon vinificato in bianco;
16 alle 23, sarà aperta al pub- tenzione l’eventuale presenza ha spianato i terreni, impiantato purezza. In progetto c’è anche un e Riz, l’ultimo nato della mai-
blico (costo 15 euro), è organiz- dell’oidio, che è un fungo al- nuove barbatelle di Carricante e «nuovo bianco di cui, tra breve, fa- son. Quest’ultimo esce in questi
zata dall’associazione culturale trettanto pericoloso». Chiude perfezionato un protocollo di vi- remo conoscere le caratteristiche», giorni da uve Syrah dell’annata
Elitaria con il patrocinio di enti la nota dichiarando la disponi- nificazione che «renderà degno anticipa Cambria. Complessiva- 2008. Ha un’etichetta d’arte: a
locali, Regione (assessorati al bilità dei tecnici dell’ente a so- del nome, il nuovo Doc bianco. mente la casa tappa 400 mila bot- firmarla è il pittore catalano
turismo e alla famiglia), Irvv e pralluoghi nei campi aziendali. Lo terremo a battesimo», annun- tiglie di cui il 60% è distribuito sul Jorge Durall. (riproduzione
Assovini. (riproduzione riservata) cia Cambrìa, «tra un anno, perché territorio italiano, il resto è spedito riservata)
è previsto un lungo affinamento nei mercati esteri.
stasera mi bevo

Un bianco nuovo Il cuore in due, tra Toscana e Sicilia


suolo siciliano. Il vino nasce
dal sodalizio professionale
tra un’imprenditrice tosco- A produrre Nakone 2007 è Silvia Maestrelli, dove coltiva nero d’Avola, fino alle
milanese, Silvia Maestrelli, donna dalle sette vite, metà delle quali le sue campagne di Contrada Rovittello,
passa tra la Toscana, nella grande tenuta sulla faccia nord dell’Etna, nel catanese,
e Federico Curtaz, valdosta-

dal cuore antico


vitivinicola di Petriolo acquistata dalla sua patria del nerello mascalese e del nerello
no, agrotecnico ed enologo di famiglia quasi mezzo secolo fa dalle parti cappuccio. Tutti posti unici al mondo, per
chiara fama, che esordì pro- della leonardesca cittadina di Vinci, la storia antica, per bellezza e tradizioni,
fessionalmente tra le vigne e la Sicilia, dove lei ha avviato nuove per la capacità collaudata dei terreni di
piemontesi di Angelo Gaja e affascinanti imprese. Nell’isola si produrre uve pregiate. “Da luoghi così fare
prima di iniziare a fare, una trasforma in una specie di globetrotter vini altrettanto unici, capaci di distinguersi,
in moto perpetuo, perché si divide tra la è quasi un dovere”, dice la signora
dozzina d’anni fa, il consulen- vigna di Segesta, nel trapanese, presa in Maestrelli, “ma ci vogliono dedizione
te a tutto campo. affitto un paio d’anni fa, e quella della e una cura maniacale dei singoli vigneti,
Fu a forza di frequentare la Val di Noto, nell’estremo sud agrigentino, conoscendone natura e potenzialità”.
Con le uve coltivate in Sicilia Sicilia per diversi suoi clienti
del Nord che Curtaz scovò
in un ambiente dal grande quel magico vigneto di char-
donnay ai piedi delle colonne
fascino, nasce un prodotto che doriche del dorato tempio di
Segesta. Filari luminosi, resi
per sapidità e mineralità ricorda ancor più evidenti dal baglio-
re del terreno calcareo. Ne
i grandi Chardonnay del nord pattugliò per un paio d’anni
le capezzagne, quegli stradelli

F
resco, intorno ai 10 a dismisura, per chi è un po’ che girano intorno, assaggiò
gradi, temperatura che fissato degli abbinamenti. per un paio di stagioni gli aci-
permette non solo di Il vino è frutto dello chardon- ni dei grappoli, poi, sentiti i
rendere ancor più piacevole nay coltivato in Sicilia, in un sapori e i profumi, scrutate
il vino ma anche di non far luogo magico, su un terreno le zolle e le nuvole, fatte le
“sentire” subito il suo grado calcareo, tutto bianco alla vi- dovute riflessioni su come si
alcolico di 13,5 gradi. Da bere sta, a 700 metri d’altezza e ai poteva trarne un gran vino,
da solo, come aperitivo, pur piedi del tempio di Segesta, propose a Silvia - talent scout e cresciuto in acciaio e non il patrimonio di acidità e mi- Il Tempio di Segesta si
se uno stuzzichino - salume, elegante, perfetto e solitario, di vigne e luoghi capaci, se ha mai “toccato legno“ pri- neralità, importante non solo trova solitario su un colle
quadratino di formaggio o eretto circa 5 secoli a.C. dal assecondati, di svelare segreti ma di finire in bottiglia. Ha ad appagare il gusto ma pure dove cresce il vigneto di
chardonnay per il Nakone.
minifiletto di pesce crudo su popolo degli Elimi. I quali profondi – di affittare questo mantenuto intatto tutto il suo a garantire lunga vita al vino
un crostino - ci va a pennello. su queste colline trapanesi vigneto, 5 ettari in un corpo corredo aromatico fresco, nella nostra cantina. Non si l’esordio, ma le capacità di
Meglio ancora, questo vino costruirono anche la città di solo, per un lungo periodo, in senza mai essere caramelloso, possono fare confronti, per- affrontare il tempo senza ti-
bianco si può bere in compa- Nakone, da cui il vino in que- modo da poterlo poi coltivare e soprattutto ha conservato ché il vino è, come detto, al- mori ci sono tutte. Un bianco
gnia di primi piatti marinari, stione ha preso il nome in eti- con metodi e criteri che aves- che è in grado di attrarre fin
come la pasta con le sarde, chetta. La città c’è, da qualche sero il giusto tempo per dare dal suo debutto nel bicchiere,
per esempio, con i tagliolini parte - parola di archeologi e risultati possibilmente sempre Sicilia Igt con i riflessi tra il dorato e il
ai frutti di mare e, ancora, di cronisti d’epoca - sotto le migliori. La vigna che ha una Nakone 2007 Territorio e vigna
Vigna di 5 ettari ai piedi
verdognolo che lampeggiano
con i frutti di mare “per i fatti zolle e boschi, ma non è stata quindicina d’anni o poco più, del tempio di Segesta,
su uno scenario giallo paglie-
loro”, anche crudi, senza altre ancora trovata. È questione appartiene a un viticoltore che a 700 metri d’altezza, rino. I profumi sono quelli
composizioni intorno. però di tempo e di tenacia. Il produce e vende uve di diver- esposta a nord/ovest. del sud: agrumi e frutta esoti-
Insomma, per questo Nakone bianco Nakone però già le si se origini. Ben felice di essere Terreno calcareo. Le uve ca, fresco invito al primo dei
classe 2007, annata del debut- addice, un vino “nuovo” da retribuito e al tempo stesso di chardonnay sono state molti piccoli sorsi a seguire.
raccolte nella seconda metà
to, non c’è che l’imbarazzo un vitigno che pur essendo di di togliersi le incombenze di di agosto, con una resa
Il bocca colpisce l’acidità che
della scelta e la possibilità di origini straniere ha profon- questi pochi ettari, pur conti- di 70 quintali per ettaro. fa da filo conduttore nel pa-
ampliare gli accostamenti è de e ormai storiche radici nel nuando ad esserne proprieta- com'è il vino norama gustativo, ricco di
rio, affidandoli a due persone Giallo paglierino con bei richiami di cedro e di pom-
capaci di valorizzarli.  riflessi dorati e verdognoli. pelmo leggermente amaro. Il
Il bicchiere Il vino al debutto è stato pro- Profumi ben distinguibili finale è minerale, persistente.
Il Nakone 2007 è un bel dotto in una cantina nelle vi- e intensi di frutta esotica Un vino che ha indubbi natali
campionario aromatico e di agrumi. In bocca gli
cinanze della vigna, sotto la Tenuta di Fessina
aromi si trasformano in
siciliani ma che nell’indole
di agrumi e frutta esotica.
I profumi salgono al naso in
guida di Curtaz, per vedere Loc. Rovittello
sensazioni eleganti di cedro e nel carattere ricorda degli
l’effetto che fa, ovvero per ca- Castiglione di Sicilia (Ct) Chardonnay prodotti ben più
maniera netta dando una grande e di pompelmo. Il gusto
Tel. 0571.55284
sensazione di freschezza. pire che prodotto sarebbe ve- è molto armonico, a nord, in certe aree altoate-
Ecco allora opportuno l’utilizzo nuto fuori da un’uva così par- un insieme di freschezza, sine, per esempio, dove fre-
di un bicchiere dalla pancia PreZZO sapidità e mineralità.
ticolarmente buona. Ed è stato 14 euro
schezza, acidità e mineralità
larga e dall’imboccatura più a cosa si abbina
stretta, affinché gli aromi si
subito gran successo. L’annata sono caratteristiche di rigore
grado alcolico Aperitivo con stuzzichini,
concentrino maggiormente successiva, quella non ancora 13,5° primi piatti a base di
nelle etichette più rappresen-
verso la via d’uscita. I profumi in commercio, è stata fatta pesce, frutti di mare anche tative e apprezzate.
percepiti dal naso con precisione trasportando a razzo le uve temperaturA di servizio Nakone, la città misteriosa,
crudi, secondi piatti a
10° C
e pulizia sono sempre i migliori con camion-frigorifero nella bottiglie prodotte
base di pesce di una certa sarà scoperta. Nakone, il vino
messaggeri che invitano cantina aziendale sull’Etna. “grassezza”, ben bilanciata è però già un testimone delle
a sorseggiare senza 6.500 (in aumento già dalla sapidità e dall’acidità
esitazione il vino. Ma torniamo all’annata 2007, dall’annata 2008) del vino.
sensazioni che un luogo ma-
uno Chardonnay che è nato gico può offrire. ❦
42 Il mio vino luglio 2009 luglio 2009 Il mio vino 43
Sabato 5 Dicembre 2009 Sicilia Vino & Mercati S3
DESIDERI, ASPETTATIVE E SPERANZE DEGLI OPERATORI DEL VINO, ALLA VIGILIA DEL NATALE 2009

Voglia di bicchiere mezzo pieno


Gancia: soffrono meno settore alimentare e ristorazione media
Lisciandrello: vendite su, delle etichette tra 10 e 20 euro Tempo di svolta & mecca dei gourmet
Conte: lievita l’attenzione per l’Isola, in Giappone e in Corea N Ma a scommettere sul futuro, prossimo e non solo remoto, è
anche Nicola Picone, figlio di Franco con cui gestisce a Palermo
pagina a cura coltivatori agricoli, che nei giorni tas, enoteca del centro di Palermo l’omonima enoteca e un business nato sessant’anni fa. Nicola ha
di Umberto Ginestra scorsi ha segnalato che «nel terzo che amministra tremila etichette, resuscitato, da poche settimane, un vecchio ristorante impianta-
trimestre 2009 i consumi, a tavola, tra scaffali e magazzino. «Ho già to all’interno della Fiera del Mediterraneo. Così «Vino e cucina
sono cresciuti dello 0,4%». Questo, venduto un chilogrammo di tartufo al giardino» si candida quale originale testimone della voglia di

S
ta per passare, la nottata del è il commento dell’organizzazione d’Alba il cui prezzo oscilla su 3.500 svoltare, che sta emergendo. A dirlo sono le sue atmosfere calde,
vino? A sentire gli operatori delle imprese, è il miglior dato dalla euro al chilo», chiosa l’enotecaio. che fanno perno sul tronco secolare che si erge al centro del locale
del bicchiere, sembrerebbe fine del 2006. Un balzetto in avanti, Pertanto, «mi aspetto un Natale, e sui fuochi e la brace di tre griglie accese tra tavoli e clienti. Ma
di sì. L’impressione è che insomma, che fa il paio con l’altro, almeno nella norma». lo confermano pure la carta dei vini («godibili, non impegnativi,
il buio della notte in cui tutte le calcolato dall’Istat, secondo cui tra E che pure oltre-confine ci sia la in linea con le tendenze», chiosa Picone); quella delle birre arti-
vacche sono nere, come direbbe- luglio e settembre di quest’anno il voglia di vedere il bicchiere mezzo gianali. E la formula innovativa dei menu: «niente piatti classici,
ro i filosofi, sta per cedere il passo pil Italia ha segnato il +0,6%. pieno, lo conferma Giancarlo Con- uno stile easy ma con cibi veri», precisa l’imprenditore che per i
all’alba di un’economia pregna di Per tornare all’Isola, informa Gan- te, produttore di grappa dall’omo- suoi 300 posti al coperto più un centinaio all’aperto può attinge-
maggior fiducia. E di maggior spe- cia che «si avvertono segnali di non nimo brand e vicepresidente Irvv. re alle cinquemila etichette che affollano le stive dell’enoteca di
ranza. Meglio, del biso- È per l’Istituto regionale della vite famiglia. Tra le sfiziosità gastronomiche della nuova mecca dei
gno di maggior fiducia. e del vino, che Conte è volato nei gourmet siciliani, lo sfincione bianco di Bagheria, la sciavata di
E di maggior speranza. giorni scorsi in Giappone e Co- Camporeale, il pitone messinese. (riproduzione riservata)
Tanto che Lamberto Val- rea, per promuovere lì, le etichette
larino Gancia, presidente made in Sicily. Nel paese del Sol
di Federvini e consigliere Levante, «ho trovato un’economia Ma chi guadagna e chi perde, giunto e fa leva su «qualità e com-
delegato dell’omonima che prova a risalire la china della nell’attuale congiuntura dell’eco- petitività». Più o meno la tesi di
azienda da 50 marchi per crisi», fa sapere mentre in Corea, nomia siciliana che attorno al vi- Lisciandrello, secondo cui «ad aver
100 milioni di business «dal punto di vista commercia- no, orbita? Vallarino Gancia non subìto una battuta d’arresto, in que-
(Capocroce il suo brand le, la situazione è effervescente». ha dubbi: «Perdono i ristoranti da sti mesi, sono stati i prodotti top: i
siciliano), si spinge a dire Giancarlo Nell’uno e nell’altro paese, «l’at- upper class, quelli che presentano grandi Châteaux, i Supertuscan,
che «forse in questo mo- Conte tenzione per la Sicilia sta lievitan- conti sopra i cento euro». Per con- gli Amorone e i Barolo di grande
mento il settore alimenta- do», aggiunge. Tanto che «quando tro, «tengono la ristorazione media, lignaggio. E grande prezzo». «Non
re è quello che soffre me- ho manifestato, a Seul, la volontà con prezzi che stanno tra 30 e 35 registriamo alcuna frenata, invece,
no, nel paese». E annun- dell’Istituto di organizzare un edu- euro, e quella specializzata che of- nella fascia media, dei vini tra dieci
cia che «la nostra aspettativa è di un rinuncia, da parte del consumato- cational tour in Sicilia, per giorna- fre un servizio e menu particolari, e venti euro». «Anzi», precisa, «è
buon Natale. Anche per la Sicilia». re». E a coglierli è anche Giuseppe listi e importatori, c’è stata la fila e si fa pagare fino a cento euro». qui che rileviamo un interessante
Idem Coldiretti, l’associazione dei Lisciandrello, titolare di Vinoveri- per l’accreditamento». Insomma, regge chi crea valore ag- trend». (riproduzione riservata)

CROLLA IL PREZZO MEDIO DELLE UVE ESCE IL BLEND DA NERELLI ETNEI


Averna
Pmi in ginocchio, Nasce Il Musmeci rassicura,
resteremo
Regione al bivio cru da Pan ’Ino in Sicilia

L A
a vitivinicoltura a Marsala è in tasse, imposte e costi operativi. Il rriva sul mercato in questi anima dell’azienda che a giugno Averna non lascia la Sicilia.
coma e, «se non arriva l’ossi- rischio è la desertificazione pro- giorni, Il Musmeci 2007, ha chiuso il cerchio del suo primo L’azienda «continuerà a pro-
geno, il malato muore». A dir- duttiva, sottolinea. L’abbandono l’Etna Doc, blend di Nerel- imbottigliamento dando i natali, durre amaro nella sua sede
lo è Eugenio Galfano, notaio, ex delle attività e il trasferimento li, generato da una vite centena- tra l’altro, alla cantina con bottaia storica di Caltanissetta». A so-
sindaco della cittadina trapanese altrove di risorse ed energie, con ria impiantata in contrada Rovit- ricavata in un palmento di pietra stenerlo è Luisa Polizzi Averna,
che proprio sul vino e su quanto la «perdita del posto di lavoro tello, a Castiglione di Sicilia. A lavica, datato 1700. direttore comunicazione della
si muove attorno al vino, regge le per tecnici, specialisti e migliaia firmarlo, è Tenuta di Fessina, la Il top wine di Fessina, affinato in casa siciliana, smentendo così
sorti della propria economia. Per- di braccianti agricoli». piccola maison fondata nell’Isola legno per 18 mesi tra tonneaux e le notizie circolate circa la chiu-
ché il Marsalese conta qualcosa Da qui, le rivendicazioni all’in- nel 2007 dalla toscana Silvia Ma- grandi botti, riprende il nome del sura degli impianti, nell’Isola.
come 25-30 mila piccole imprese dirizzo del governo regionale estrelli, dal marito Roberto Silva vecchio proprietario della vigna. La manager assicura che il ce-
agricole. E «sono loro», informa il affinché, precisa il presidente, (milanese) e da Federico Curtaz, A rivelarlo è la stessa imprenditri- lebre amaro continuerà a essere
notaio, «che non ce la fanno». La intervenga «rapidamente e con- enologo valdostano con casa in ce, che cura politica commercia- prodotto nello stabilimento di
causa: il crollo del prezzo medio cretamente con misure immedia- Piemonte. Il cru etneo esce nei le e marketing. Ha voluto essere, contrada Xiboli mentre verrà
delle uve, sceso a 13 centesimi te per tamponare l’emergenza, e wine-shop in ottomila bottiglie dice, «il nostro omaggio a colui trasferita alla Casoni Fabbrica-
al chilo dai 16-18 di un anno fa e con provvedimenti strutturali, da 37 euro e in un migliaio di che ha avuto il merito di conser- zione Liquori di Finale Emilia
dai 26-27 strappati nel 2007. Una dal respiro strategico». Perché, magnum (76 euro) ma parte dello vare per tanti anni piante che oggi (Modena), solo la fase dell’im-
débâcle, che sta mettendo i ginoc- si domanda ad esempio Galfano, stock di produzione «lo abbiamo sono un vero e proprio gioiello bottigliamento. «È una delle tre
chio i produttori. Così la cantina ai pescatori di Mazara è concesso archiviato per disporne in futuro», della natura». È dall’incontro aziende acquisite dal gruppo»,
Europa di cui il notaio è presiden- di pagare il gasolio a prezzi strac- informa Maestrelli. Il Musmeci quasi casuale con quel gioiello, spiega, «insieme alla Pernigotti
te e che con i suoi 1.200 soci per ciati e ai coltivatori di Marsala, ha appena incassato le stellette da che è nata Tenuta di Fessina, sei di Novi Ligure e alla Frattina, il
450-500 mila quintali di uva con- no? I primi, in pratica, lo pagano best wine, tributategli dal Gam- ettari di vigna tra terrazzamenti e marchio friulano leader nel set-
ferita, è una sede rappresentativa, «meno della metà» degli altri che bero Rosso e da I Vini d’Italia tornanti. Perché, racconta Mae- tore delle grappe. Nello stabili-
in qualche modo, dell’economia pure senza gasolio non possono dell’Espresso. Qualche giorno strelli, «quel vigneto mi folgorò, mento emiliano imbottigliamo
locale, è diventata il teatro della far partire i propri mezzi. Insom- fa, è pure balzato agli onori della durante un tour in Sicilia con Cur- già parte della produzione», ag-
protesta spontanea degli impren- ma, il settore è a terra e ha biso- cronaca enogastronomica. Moti- taz». L’acquisto fu il primo passo giunge. La scelta di imbottiglia-
ditori. Che a centinaia, in questi gno di essere riorganizzato. Tra vo: Alessandro Frassica, ’Ino per di un piano che nel giro di pochi re nel Modenese, per Averna è
giorni, si sono riversati con trat- l’altro, attraverso incentivi alle gli amici, titolare a Firenze di una mesi avrebbe portato ad acquisire «legata a esigenze di mercato»
tori e mezzi agricoli alle sue porte aggregazioni tra piccoli coltiva- bottega-cult per gli amatori dei anche un terreno da cinque etta- ma non comporta l’abbandono
e nella sua piazza interna il cui tori; o anche, suggerisce il notaio, panini farciti con gli ingredienti ri nel Trapanese, tra Calatafimi di Caltanissetta dove il gruppo
accesso il notaio-presidente ha col «sostegno ai piani di impresa più curiosi, lo ha scelto quale pro- e Segesta, e due ettari in Val di continuerà a tenere «la testa
fatto aprire. che puntino a commercializzare il tagonista di una delle sue creazio- Noto (Siracusa). e il cuore». Il gruppo Averna
«Le piccole imprese sono al vino in confezione». Perché l’im- ni. Il cosiddetto Re del panino ha Da segnalare, ancora, che in To- ha una storia lunga 140 anni.
capolinea», denuncia Galfano, bottigliamento è una via d’uscita presentato a Milano il suo «Pan scana, a 40 chilometri da Firenze, Conta, complessivamente, 315
«perché con le rese di produzio- dal tunnel ma senza un pacchet- ‘Ino del Musmeci» composto da la famiglia Maestrelli ha in porta- addetti di cui 70 nel Nisseno.
ne basse, imposte dagli standard to regionale di provvedimenti il ciabatta, finocchiona Fracassi, pe- foglio i 170 ettari di Villa Petrio- Realizza un fatturato di 170
di qualità, non c’è chi riesca a tunnel potrebbe non avere alcuna corino stagionato di Seggiano e lo, azienda e, nel 1500, residen- milioni di euro. (riproduzione
chiudere in pareggio i conti». via d’uscita. (riproduzione riser- fave sott’olio di Borgo La Rocca. za dei conti Guidi. (riproduzione riservata)
Dovendo, oltretutto, far fronte a vata) «Una delizia», chiosa Maestrelli, riservata)
enocultura

La rinascita del
palmento etneo
The rebirth of the Etna millstone

Da Villa Petriolo sulle colline di Firenze, che anima con il concorso letterario,
abbiamo seguito Silvia Maestrelli sull'Etna dove con la tenuta di Fessina ha fatto
di un palmento del ‘700 in pietra lavica uno dei giovani protagonisti della rinascita
del terroir etneo
From Villa Petriolo in the hills of Florence, home of the literary competition, we followed Silvia Maestrelli to Etna, where the Fessina
estate has turned a volcanic millstone from the 1700s into an important feature in the rebirth of Etna's terroir

Sognare di essere vino, un vino che ha avuto “If I were wine” is the theme of the third literary
il coraggio di incarnare il suo destino fino in competition founded by Silvia Maestrelli of Villa
fondo... quieto, scorrevole e dissetante, oppure sodo, Petrolio. We can imagine the literary prize as a
maturo e virile… un vino spumante in decoltè, d’argento connecting thread between the family estate in
e saltante: “S’io fossi vino”, la terza edizione del Tuscany and the Fessina Estate, with its ancient
concorso letterario ideato da Silvia Maestrelli, volcanic millstone in Castiglione di Sicilia, on
animatrice di Villa Petriolo, lo immaginiamo the slopes of Mt. Etna overlooking the Nebrodi
come il fil rouge che unisce la tenuta di famiglia and Alcantara. The prize was a personal idea
in Toscana alla Tenuta di Fessina, con il suo an- to create a parallel to the art of wine-making. L’etichetta è dedicata al signor Musmeci, che ha
tico palmento in pietra lavica che da Castiglione Maestrelli says, “My work has allowed me to conservato in contrada Rovitello le vigne di oltre
ottanta anni, poste a 670 metri s.l.m., che esprimono
di Sicilia, alle pendici dell’Etna, guarda verso i break down the barriers that separate seriousness i due Nerelli. La densità d’impianto è di 8000 ceppi per
ettaro
Nebrodi e l’Alcantara. Il premio nasce per una from jollity.” And wine brought her here to Sicily,
The label is dedicated to Signor Musmeci, who
volontà personale di andare oltre l'arte di fare to the extraordinary territory of Etna, where preserved vines for over eighty years in the Rovitello
vino, qualcosa di continuativo, una sorta di per- wine-making is undergoing a period of intense quarter, 670 metres above sea level. The vines produce
two Nerello wines. Vine density is 8,000 trunks per
corso parallelo. “Gli scrittori ci seguono durante activity. Producers are planting various grapes hectare

110 DIMORE
Il palmento in pietra
lavica era caratteristico
della regione etnea:
di importanza sociale
e politica, oltre che
economica, sfruttava
la forza di gravità nelle
operazioni di vinificazione
The volcanic millstone was characteristic
in the Etna area: important socially,
politically and economically, it was
designed to exploit the force of gravity in
wine-making operations

Con l'istituzione di un
concorso letterario
Villa Petriolo ha scelto di
coniugare la cultura del
vino alla passione per la
letteratura e la scrittura
With the establishment of the
literature prize, Villa Petrolio
combines the culture of wine
and a passion for writing.

tutto l'anno - ci dice Silvia Maestrelli - e questo Il palmento è un’evoluzione del "Torcularium" delle
antiche ville pompeiane e stabiane del periodo
dimostra il legame con la cultura del vino”. “Il romano
mio lavoro mi ha permesso di abbattere quelle The millstone evolved from the "Torcularium" of the
ancient villas of Pompeii and Stabia in Roman times
barriere che separano la serietà dall'allegria, il
lavoro dal divertimento – prosegue - Il vino è
quello che mi piace fare, lavorare con serietà
e professionalità, scherzare, giocare, creare, La Tenuta di Villa Petriolo si estende su 160 ettari dei
liberare la fantasia… E il vino l’ha portata in Si- quali 14 di vigneto e 13 di uliveto

cilia, in quello straordinario territorio dell’Etna The estate's production area covers 160 hectares,
including 14 hectares of vineyards and 13 of olive trees
che sta vivendo un momento di grande fermen-
to, ripopolandosi di produttori e di vigne nelle
varie contrade con terreni di diversa composi-
zione ed a differenti altitudini e dove il Nerello at different altitudes, where Nerello Mascalese
Mascalese riesce a donare vini di grandissima gives the wines excellent finesse. The heart of the
finezza. Il cuore della Tenura di Fessina è il Fessina Estate is the old volcanic millstone from
vecchio palmento del ‘700 in pietra lavica a cui the 1700s, used for centuries by neighbouring
da sempre hanno accesso le famiglie confinan- families. All around, the vineyards slope down
ti. Tutt’intorno i vigneti digradano verso valle toward the valley, interspersed with low lava stone
ritmati dalle “rasole”, i muretti neri a secco, in retaining walls.
pietra lavica, che oltre a delimitare le proprietà
hanno funzione di contenimento della fine terra
etnea e sono anche veri e propri sentieri. www.villapetriolo.com

DIMORE 111
Vitigni

Nerello
Mascalese:
il principe
vulcanico
Coltivato anche oltre i 1.200 metri
sul livello del mare, ha conquistato
un posto di rilievo nei mercati mondiali

di Giancarlo Lo Sicco

L
a terra, alle pendici del vulcano sto mai considerate perdute. Terre le cui Minnella e di Carricante: vitigni a bac- descrivere e soffermarsi su prodotti che Nel cuore di Edomé
più grande d’Europa, nonostante radici assorbono i sali minerali presen- ca bianca che si coltivano, con successo, hanno struttura e piacevolezza; vini che Le viti vengono allevate
le frequenti e dannose eruzioni, ti in grande concentrazione. Il fascino all’ombra del grande vulcano. Vitigni e durano nel tempo, ma soprattutto par- ad alberello classico
non è mai stata abbandonata dall’uo- che trasmette il vulcano o “a munta- pertanto vini, che oggi hanno una gran- lare di una produzione che, in tempi di etneo e sostenute
con il tradizionale palo
mo. Da Giarre e da Riposto, da dove gna” (come la chiamano da queste par- de diffusione. Tra gli autoctoni, il Ne- omologazione, si differenzia dagli altri. in castagno.
partivano le navi cisterne piene di vino, ti), con la sua mole impressionante dà rello Mascalese si colloca tra i primi vini Ma significa anche soffermarsi sull’alti- Il materiale utilizzato
inizia un percorso che ha nel paesaggio suggestioni che pochi posti riescono a nobili della regione dopo il Nero d’Avo- tudine dei vigneti che in qualche caso per legarle è di origine
vegetale e biodegradabile.
qualcosa di unico. Un cammino fatto di trasmettere. la. Tutti vitigni da cui si ottengono vini supera anche i 1.200 metri e su un cli- Il concime utilizzato
terrazzamenti e muri a secco. Ma anche Come può non suscitare sorpresa e am- che entusiasmano critici, opinionisti e ma da valori minimi e massimi (forti è esclusivamente
di solidi casolari di contadini (qualcuno mirazione proprio la coltivazione della soprattutto il mercato. Quest’ultimo è escursioni termiche tra il giorno e la di natura organica
irrimediabilmente distrutto dalla lava), vite, estrema e in alcuni casi impossibile, stato lento e difficile da conquistare e notte e temperature che scendono verti-
case padronali di struggente bellezza, ma da sempre sostenuta dalla serenità ha negli ultimissimi anni acquistato si- ginosamente non soltanto nei mesi più
palmenti d’alta quota ben conservati e e soprattutto dall’ottimismo di chi la curezza e stabilità. Merito di questi risul- rigidi) con la neve presente in gennaio
nel contesto di paesaggi mozzafiato. coltiva? È qui, in questi piccoli appezza- tati va a chi, per primo tra i produttori, e febbraio.
Un percorso che attraversa piccoli co- menti, che si alleva il “Nerello Mascale- ha creduto nel territorio. Ma anche a La presenza nel terreno di azoto, fosforo
muni, ricchi di storia e tutti belli da ve- se”, principe degli autoctoni etnei, ma chi, non più di dieci anni addietro, spe- e potassio, un regalo che le vigne rice-
dere; dove si concentrano stili architet- anche il Nerello Cappuccio o “mantid- rimentava, provava e magari non soddi- vono, si riflette nella piacevole compo-
tonici molto piacevoli. Terre coltivate datu”, che troviamo quasi sempre in- sfatto del risultato raggiunto, riutilizzava nente olfattiva dei vini. Alla struttura
a vigneto e frutteto, investite più volte sieme nelle composizioni dei vini rossi il vino ottenuto vendendolo tra gli sfusi. di quest’ultimo, però, pensano anche i
dalle colate del vulcano e non per que- dell’Etna. Ma sono anche lì i vigneti di Parlare dei vini dell’Etna significa anche sali minerali, di cui i terreni sono ricchi.

40 41
Vitigni

HOTEL SCRIVANO
Via Bonaventura, 2
Randazzo (Ct)
Tel. 095 921126
www.hotelscrivano.com
Ideale per le escursioni e
punto di partenza per i
vicini Parchi dei Nebro-
di e dell’Etna. Una strut-
tura ubicata proprio al
centro della splendida cit-
tà medievale, che si avva-
le di trenta camere como-
de e rilassanti, comprese
due Junior Suite, tutte
fornite di tv, aria condi-
zionata e frigobar. È pos-
sibile usufruire nelle vici-
nanze di campi da tennis
e di equitazione. L’edifi-
cio, recentemente ristrut-
turato, ospita all’interno
il ristorante “Le Delizie”
con cucina locale e inter-
nazionale. È raggiungibile LA SCHEDA
dall’aeroporto di Catania
in 45 minuti. Buccia pruinosa e ceppi ad alberello
Sono centenarie e non incerte le origini di questo vitigno. Sembra che il nome sia
VENEZIANO dovuto ai contadini della piana di Mascali. Il grappolo è grande, conico, allunga-
Via Romano, 8 to. L’acino è di tipo medio; buccia pruinosa; colore che tende al blu chiaro. Nu-
Catania merose le DOC siciliane in cui è presente.
Tel. 095 7991353 Nella componente dell’Etna Rosso è presente con l’80%. Non è difficile, in zone
Ottima la cucina in quello proibitive, incontrare antichi ceppi ad alberello su piccoli terrazzamenti di pietra
lavica cresciute attorno al vulcano.
che è uno storico riferimen-
to del comprensorio. Tra
una visita alla splendida 3.161,13 ettari
cittadina e un’escursione al
magnifico Parco dell’Etna,
gustatevi la sapida frittatina
con gli asparagi selvatici; La coltivazione della vite, un po’ per il Vendemmia
le paste fatte in casa con i sistema dei terrazzamenti o per zone im- Sopra un momento
legumi; le squisite zuppe di pervie e difficili da raggiungere, ha di della raccolta 2009 presso i vigneti
funghi raccolti nei boschi della Vini Biondi, a Trecastagni.
fatto rallentato lo sviluppo economico
vicini; il capretto in tegame. Nella pagina a fianco Alberto Graci
Ampia ed invitante la sele- della produzione vinicola, a cominciare al lavoro nella tenuta di famiglia
zione di formaggi. Buona dal difficile accesso ed utilizzo di mezzi e un dettaglio della vite
offerta di vini. Qualità e meccanici per la lavorazione del terreno. della Tenuta di Fessina, azienda
di proprietà della produttrice
attenzione agli ingredienti. Molte aziende, sull’onda di un successo Silvia Maestrelli, di Roberto Silva
Servizio premuroso. Da 25 sempre crescente, fatto di vini di buona e Federico Curtaz
euro, vini esclusi
stoffa (in ogni caso di vini che piaccio-
no), non riescono a soddisfare le tante
richieste. Ettari destinati alla coltivazio-
LA SOSTA

ne della vite, tra macchie di noccioleti,


nel regno del Nerello

castagni e una vegetazione spontanea di


ferule, del rovo e della roverella sono im-
mersi tra i comuni di Viagrande, Santa
Venerina, Sant’Alfio, Milo, Piedimonte
Etneo, Linguaglossa, Randazzo e Casti-
glione di Sicilia. È qui che operano, con
altitudini diverse, le prestigiose aziende
vinicole etnee.

42 43
Vitigni Nerello Mascalese

Etichetta AITNA ARCHINERI DON ETNA ETNA ETNA MUSMECI N’ANTICCHIA NERELLO
MICHELE ROSSO ROSSO ROSSO MASCALESE
Vendemmia 2006 2007 2007 2007 2006 2005 2007 2006 2005

Una giovane cantina, Da antichi vigneti a Nel territorio di Tra le più antiche aziende La famiglia Cambria, Nel comune di Piedimonte Etichetta dedicata al Solo 2.600 preziose 100% di nerello mascalese.
nelle contrade di Solicchiata a 700 mt. s.l.m, Passopisciaro a 650 mt. etnee (1727). Allevamento realizza da anni Etneo a 800 mt s.l.m, dal signor Musmeci, che ha bottiglie prodotte nel 2006: A 750 mt. s.l.m dai vigneti
Castiglione di Sicilia, un vino dalla piacevole s.l.m un vigneto coltivato a Guyot e Cordone un’inimitabile sequenza di 1763 la famiglia Bonac- coltivato le vecchie vigne n’anticchia! Antichi ceppi nel comune di Guardiola, si
SCELTI PER VOI

Vino, dall’ottima e intrigante aromaticità. con il metodo del biologico. speronato. Vino ottenuto vini rossi, di spessore e di corso coltiva la vite. Nasce ad alberello. Vino dal ad alberello, bassissime rese, ottiene un vino dall’evidenti
struttura, gusto intenso All’esame gusto-olfattivo, All’olfatto frutta rossa; da nerello mascalese interesse. Intrigano le note un vino dalle note floreali gusto intenso e calibrato, sali minerali nel terreno e note di pepe nero, tabacco
e calibrato. Ha tutto, ciliegia matura e mirtillo al sapore, gran carattere e cappuccio. Sapore pieno di spezie, la bocca calda e dalle ricche sfumature tannini concentrati ed altitudine. Vino dal gusto e liquirizia. Grande
per avere una interessante si fondono in un raffinato e morbidezza insieme e armonico, ha buona e piena di questo vino dei agrumate. Palato equili- equilibrati, sviluppo setoso e di buona struttura, equilibrio nei tannini, con
evoluzione. gioco delicato e complesso. in elegante armonia. e piacevole struttura. vigneti del vulcano. brato, lungo e deciso. lineare; grande sapidità. destinato a durare. bella persistenza al gusto.
a cura di Giancarlo Lo Sicco

Azienda produttrice Cantine Edomè Azienda Agricola Azienda Agricola Barone Cottanera Valcerasa Tenute di Fessina Pietro Caciorgna Vinicola
Pietradolce Moganazzi di Villagrande Bonaccorsi Benanti
Gradazione 13,5° 14,5° 14° 13° 14,5° 14° 13,5° 14° 14°
Allevamento Alberello Alberello/Spalliera Alberello/Biologico Guyot e Cordone Cordone speronato Alberello Alberello Alberello Alberello
Vinificazione Malolattica Sulle bucce 14 gg Macerazione Macerazione Con bucce 7 gg In rosso A temperatura Fermentazione In rosso, lunga
passaggio in inox Fermentazione in buccia in inox In botti Macerazione controllata in vasche d’acciaio macerazione
per 7 mesi malolattica 24 mesi in botte per 10 giorni per 9 mesi sulle bucce Macerazione 10 gg sulle bucce
Affinamento 12 mesi in rovere 14 mesi in 6 mesi in bottiglia 13 mesi in rovere 18 mesi 8/10 mesi in legno 15 mesi in acciaio 6 mesi in barrique 1 anno in barrique
6 in bottiglia tonneaux di rovere 6 in bottiglia in bottiglia 8/10 in bottiglia 6 in bottiglia 18 in bottiglia 10 mesi in bottiglia
Età vigneti (anni) 80 60 70 70 50 40 80 100 60
Denominazione DOC DOC DOC DOC DOC DOC ETNA ROSSO DOC IGT
Prezzo (da Euro) 22,00 26,00 26,00 10,00 28,00 13,00 40,00 25,00 25,00

44 45
Vitigni Vitigni

Etichetta OUTIS QUOTA RESECA SAN


600 LORENZO Agnellino di fattoria con crema bruciata
Vendemmia 2006 2006 2004 2007 al caciocavallo Ragusano Dop
Nome del vino ispirato L’azienda di Passopisciaro Nel versante nord Dopo gli studi a Lettere e al
dalla beffa di Ulisse conferma, con questo dell’Etna, nella frazione Conservatorio il produttore
a Polifemo. Outis, è vino, quanto già di buono di Monte la Guardia, si dedica all’azienda
T agliate la carne della spalla a INGREDIENTI:
SCELTI PER VOI

un vino da marcate aveva lasciato intravedere. Nerello Mascalese in di famiglia. Risultati cubettoni, passatela in padella • 300 gr. lombata di agnellino
note affumicate. Ha L’amalgama di mineralità e purezza ricorda al naso lusinghieri! Lo conferma anti-aderente senza aggiunta di gras- nostrano senza costolette
aromaticità e incisive dolcezza affascina e segnala la frutta rossa; ha tannini questo vino, dall’elegante
al palato un infinito si facendola rosolare bene e mettete • 300 gr. spalla disossata
intense note di sapidità al fitti, che gli conferiscono componente fruttata, ricco e
gusto. armonioso sviluppo. carattere e morbidezza. succoso al palato. da parte. • 1 carota
Ricavate uno spezzatino con le ver- • 1 cipolla rossa
dure, la carne, il concentrato, la pa- • 1 costa sedano verde
tata, gli odori ed il brodo di carne ot- • 2 dl di mosto cotto fatto
tenuto dalle stesse ossa dell’animale con il nerello mascalese
IL CONSIGLIO DI...
ed il mosto cotto. • 1 patata media tagliata a pezzettini Piero D’Agostino
Tagliate la lombata a metà e farcite • 120 gr. caponata verdure miste chef e patron
con 2 punte di asparago, pepate e av- • 6 punte asparago verde del ristorante
volgete con il lardo passando in pa- • 2 fette di lardo poco spesse la Capinera
della con poco burro, olio e aromi, • fondo di agnello ricavato (Taormina)
finite in forno per 5 minuti a 170° C. dalle sue ossa
Per la crema: mescolate tutti gli in- • liquirizia in polvere

L’ABBINAMENTO
gredienti ottenendo un composto • sale & pepe q.b.
ben omogeneo, disponete in alcune • olio di oliva extravergine q.b.
terrine piccole e cuocete in forno a • brodo di carne q.b.
130° C. per 15 minuti, gratinate in • odori vari
salamandra oppure aiutandovi con
Azienda produttrice Vini Biondi Graci Azienda Agricola Girolamo Russo un cannello da pasticceria. PER LA CREMA BRUCIATA:
Gulfi Disponete gli ingredienti nel piatto • 80 gr. latte
rettangolare così: nella parte destra • 80 gr. panna fresca
Gradazione 13,5° 14,5° 14° 14,5° disponete la caponata precedente- • 3 tuorli d’uovo
mente confezionata aiutandovi con
Allevamento Alberello Alberello/Spalliera Alberello Alberello un anello da pasticceria, tagliate la
lobata e disponete sulle verdure e
Vinificazione Macerazione In tini troncoconici In rosso, lunga Macerazione 13 gg decorate con una punta di asparago.
in bucce macerazione 12 gg macerazione Fermentazione

IDEALE
Dall’altra parte disponete lo stracot-
Malolattica 24 mesi in botte sulle bucce in acciaio e botte to ed al fianco la crema bruciata che
richiamerà il pensiero che sia il latte
Affinamento 6 mesi 14 mesi in rovere 2 anni in barrique 20 mesi in botte che beve l’animale.
in bottiglia 12 in bottiglia 1 in bottiglia 6 in bottiglia Decorate con qualche goccia di es-
senza di liquirizia che darà un tono
Età vigneti (anni) 40 da 6 a 60 100 70 di eleganza e bilancerà le due cottu-
Denominazione DOC DOC IGT DOC re il semi-crudo e lo stracotto.

Prezzo (da Euro) 25,00 26,00 16,00 27,00

46 47
Vitigni Nerello Mascalese
I PROTAGONISTI 1 3
DEL TERRITORIO

1 Vito Catania

2 Vigneti Cottanera

3 Paolo Caciorgna

4 Girolamo Russo
Tasting London

5 Da sinistra
Ninì Cianci
e Gianclaudio
Tribulato

6 Palmento
Tenute
Moganazzi
2
7 Azienda Agricola
Gulfi
4 5 6
8 Cantine
Pietradolce

9 Ciro Biondi

7 8 9

48 49
Davide e Golia

Sei Nero d’Avola


a meno di 13 euro
contro uno da 31
I produttori di nero d’Avola sono aumentati e con essi il suo livello
qualitativo. I nostri esperti hanno assaggiato numerosi Igt derivanti da
questa uva, selezionandone diversi buoni e abbordabili.

I
l Nero d’Avola è forse il a un cinquantennio fa era occupano sono cresciuti a di- stazione di Nero d’Avola che
vino che vanta il mag- prevalentemente un musco- smisura, si parla di oltre 500 i nostri esperti hanno dovu-
gior numero di definizio- loso vino da taglio, buono aziende che lo imbottigliano to affrontare di recente. Fila
ni promozionali, compresa per dar carattere e colore ad e lo vendono in tutti i Paesi ampia e doppia di bicchieri
quella di “Principe dei vini altri rossi meno consistenti. in cui bere vino di un certo per ciascuno di loro e molto
siciliani”. E indubbiamente Poi si è cominciato a intuirne pregio è rimasto, nonostante tempo a disposizione per far
enti, associazioni e produt- le potenzialità da “single”, la crisi generale, un piacere lavorare a fondo i sensi, regi-
tori dell’Isola hanno fatto a vinificarne piccole quan- irrinunciabile. strarne i segnali, discutere,
molto per promuovere questo tità i purezza, a fare prove valutare. Compito piacevole
vino a livello internazionale. di vinificazione diverse, a Una scelta e non facile al tempo stesso,
In buona parte a ragione. Il scegliere territori e, i nei mi- ampliata vista la quantità di bottiglie
Nero d’Avola, proveniente gliori di questi, selezionare Considerata la grande quan- avvolte nella carta d’argento
dal vitigno omonimo pian- le uve. Oggi, indubbiamente, tità di etichette sul mercato, - per garantire l’anonimato
tato in Sicilia quasi tremila è il vino siciliano più espor- davvero ampia e oltremodo dell’etichetta - messe sotto
anni fa da coloni greci, fino tato e i produttori che se ne impegnativa è stata la degu- esame. }
Golia
31 EURO
Sicilia Igt Nero d’Avola Il vino si è presentato nei bicchieri richiamare sul palato delle belle
“Syre” 2005 dei nostri esperti con un colore sensazioni fruttate,
Cos rosso granata di media intensità ma privo di un po’ di struttura
S.P. 3 Acate - Chiaramonte Km 14+300 con dei bei riflessi violacei. e di quell’acidità che gli altri Nero
97019 Vittoria (Rg) Al naso sono saliti profumi intensi, d’Avola invece hanno mostrato
tel. 0932.876145 non particolarmente freschi, che in quantità ben dosata. L’acidità
fax 0932.876145 sono stati in grado di far ricordare di regola si attenua con il passare
www.cosvittoria.it le note di cuoio e di prugne del tempo, e questo è un vino
mature. Il naso ha av vertito anche del 2005. In questo caso, però, è
note speziate gradevoli con una sembrato che sia proprio svanita,
sensazione finale di noce moscata. scomparsa troppo in fretta.
In bocca si sono ripresentate Il secondo motivo che ha spinto
sensazioni gradevoli di frutta i nostri degustatori a “notare”
rossa matura con delle piacevoli questo Syre 2005 è quello del
“eredità” di amarena e prezzo, 31 euro.
di mandorla in sottofondo. Parliamoci chiaro, non si
Il finale però non è stato tratta di una cifra da svenarsi,
particolarmente fresco. assolutamente no, però rimane
Si è tratta nel complesso di un pur sempre una gran bella
buon vino. Quello che però gli sommetta se paragonata a quella
ha fatto meritare il ruolo di Golia che si può spendere per gli
in riguarda in particolare due altri vini assaggiati e indicati in
punti: Il primo è ralativo al gusto, queste pagine, che in più, ci sono
nel complesso gradevole nel sembrati pure più buoni.

dicembre 2009 Il mio vino 11


Davide e Golia
Partiamo dalle considera- di rilievo. Si gioca insomma
zioni… finali: la qualità dei sulla qualità ma anche sui
vini assaggiati è stata dav- prezzi. A proposito di qua-
vero elevata, e questa è una lità e di caratteristiche del
notizia. Variabile invece la vino. Fino a qualche anno
gamma dei prezzi, fissati da fa, quando il vino non era
produttori anche per fron- ancora dilagato sul merca-
teggiare una concorrenza to, c’erano Nero d’Avola di
sempre più vivace spesso al “tonalità” variabili, secondo
loro interno, in riferimento la zona di provenienza delle
alla stessa tipologia di vi- uve – la Sicilia è ricca di
no. Per dire che più Nero terreni e territori dalle con-
d’Avola si produce, più biso- dizioni ambientali e clima-
gna battagliare per venderlo, tiche diverse – e secondo le
specie se si vogliono conqui- tecniche di vinificazione. Il
stare carte di vini e scaffali vitigno, piuttosto eclettico,

Davide
6,90 EURO 7 EURO 7,50 EURO
Sicilia Igt Nero d’Avola Sicilia Igt Nero d’Avola 2007 Sicilia Igt Nero d’Avola
“Antiche Vie” 2007 Feudo Arancio “Fondo Filara” 2007
Azienda Vinicola Puleo Contrada Portella Misilbesi Nicosia
Via Nastasi Brig 3/a 92017 Sambuca di Sicilia (Ag) Via Papa Giovanni XXIII 43
92019 Sciacca (Ag) tel. 0925.579000 95039 Trecastagni (Ct)
tel. 0925.1901385 fax 0925.905304 fax 0925.31540 tel. 095.7806767 fax 095.7808837
www.aziendapuleo.it www.feudoarancio.it www.grupponicosia.it

I vigneti di Puleo si trovano in una Le uve per questo Nero d’Avola L’azienda, che prese il via come
posizione invidiabile. Nel tratto sono state selezionate nei migliori “bottega di vini” oltre un secolo
di costa siciliana che si affaccia appezzamenti delle due vaste aree fa, ha la sua moderna sede e gran
sul Mediterraneo, tra i templi di viticole siciliane che costituiscono parte dei vigneti alle falde orientali
Agrigento e Selinunte. la proprietà: quella di Sambuca di dell’Etna, nel catanese, ma quattro
Qui la mitezza del clima, la Sicilia e quella in valle dell’Acate. anni fa ha acquistato anche filari nel
generosità della terra e la cura Perché in questi appezzamenti ragusano e nell’agrigentino.
dell’uomo hanno creato filari unici terreno ed esposizione In quest’ultima zona sono
per qualità e produzione. garantiscono uve regolarmente vendemmiati i grappoli di nero
Questo Antiche Vie è di un sane e perfettamente mature. Il d’Avola che danno vivace vita al
bel colore rosso rubino con vino è brillante nel colore rubino Fondo Filara, un vino rosso rubino
note brillanti. I profumi sono con riflessi porpora. È anche ben intenso con sfumature violacee.
decisamente intensi con piacevoli profumato, con note di prugne Prima di portare il bicchiere al naso
sensazioni di frutta rossa matura mature e sensazioni aromatiche che è consigliabile aspettare un paio di
che ricorda l’amarena. richiamano spezie, cuoio, tabacco. minuti, per dare tempo all’ossigeno
In bocca la sensazione è In bocca la nota tannica e la buona di sciogliere il nodo che lega
inizialmente un po’ tannica ma gradazione alcolica danno carattere i profumi di prugne e ciliege mature,
subito si equilibra e diventa al vino ma pure l’acidità mantiene di pepe e di cannella.
piacevole perché ben supportata la sua bella presenza, a rendere In bocca ripercorre un po’ la strada
dalla componente fruttata, questo Nero d’Avola assai invitante. del vino precedente: buon tannino
specie di ciliegia,e da una buona Vale a dire, a ogni sorso facilmente morbido, stessa gradazione alcolica,
“partecipazione” di spezie come ne segue un altro. Alla fine, dopo 13,5, e acidità in evidenza, a regalare
il pepe. Nel complesso un vino di aver lasciato il bicchiere sul tavolo, freschezza al gusto. Finale lungo,
buon equilibrio e dalle piacevoli restano sul palato sensazioni assai dalle sensazioni conclusive che
sensazioni tanniche. piacevoli, dai toni amaricanti. ricordano le mandorle.

12 Il mio vino dicembre 2009


ha la capacità di dare rossi gustazione si è avuta l’im-
rustici ma anche armoniosi, pressione che nei vini assag-
freschi oppure potenti, do- giati ci sia stata una ricerca
tati di acidità e di tannini, in certi casi spasmodica del-
da invecchiamento o da bere la brillantezza cromatica e
giovani. Diversificazioni che della freschezza, quasi un
rendevano il Nero d’Avola, obbligo per voler rendere il
almeno per il palato degli vino accattivante a tutti i co-
esperti, di un certo interesse, sti, con qualche eccesso e
perché identificativo di luo- forzatura. Per carità, rendere
ghi, produttori, stili, annate. il vino piacevole sotto tutti
Al termine della nostra de- gli aspetti è più che legit-
timo, anzi doveroso. L’im-
A seconda della zona in
cui viene coltivato il nero portante è che non si per-
d’Avola può dare vini molto da quella qualità che viene
diversi fra loro. chiamata “equilibrio”, vale a}

7,80 EURO 11 EURO 12,90 EURO


Sicilia Igt “Castello Svevo” 2007 Sicilia Igt Nero d’Avola Sicilia Igt Rosso “Cutaja” 2007
G. Milazzo-Terre della Baronia “Ero” 2008 Caruso & Minini
Strada Statale 123 km 12,700 Tenuta di Fessina Via Salemi 3
92023 Campobello di Licata (Ag) Loc. Rovitello 91025 Marsala (Tp)
tel. 0922.878207 95012 Castiglione di Sicilia (Ct) tel. 0923.982356
fax 0922.879796 tel. 0571.55284 fax 0923.723356
www.milazzovini.com www.villapetriolo.com www.carusoeminini.it

Per loro natura il territorio e Azienda etnea, ma vigne di nero Questa azienda marsalese possiede
l’ambiente agrigentino hanno d’Avola coltivate, nella forma ad un “solo” vigneto ma vasto oltre
ampiamente dimostrato di saper alberello e con una resa di appena 120 ettari. In realtà si tratta di
dare uve di nero d’Avola di gran 70 quintali per ettaro, in un piccolo tanti appezzamenti confinanti
qualità. Meglio ancora se poi queste appezzamento, appena un ettaro e coltivati con uve diverse, i cui filari
uve sono coltivate con il sistema mezzo, in Val di Noto, ragnatela di ridisegnano intere colline.
biologico, come fa da diversi anni colline e valli che degradano verso il E ogni versante ospita i vitigni più
Giuseppe Milazzo nella sua proprietà mare, nella punta sud della Sicilia. adatti al luogo, alla posizione e alla
di Campobello di Licata. Dalle Un Nero d’Avola che è piaciuto composizione mutevole dei terreni.
cantine di Milazzo esce il Castello moltissimo ai nostri assaggiatori Sono il vitigno in simbiosi con le
Svevo, un Nero d’Avola fatto con non solo per le sue singole piccole aree in cui cresce a dare
molta naturalezza, semplicità caratteristiche sensoriali, ma per il vino migliore.
e con una “predisposizione” ad la sua semplicità complessiva, per Il Cutaja è Nero d’Avola ottenuto da
essere bevuto con facilità davvero il suo essere diretto, per essere il uve selezionate realmente grappolo
impressionante. Rosso rubino con rappresentante del Nero d’Avola per grappolo. Esce dalla cantina
riflessi porpora è il suo colore nel della tradizione, non contaminato da dopo circa un anno e mezzo di
bicchiere. Profumi freschi e ben quegli aggiustamenti che qualcuno affinamento, di cui 10 mesi in botti
distinguibili che richiamano piccoli ogni tanto fa per renderlo gradevole da 550 litri. Ha un bel colore rubino
frutti rossi, in particolare la ciliegia, a tutti i costi al mercato. con riflessi violacei. Profuma di
ai quali si aggiungono sentori di Gran colore rubino intenso e frutta matura, di cannella e pepe
cuoio. In bocca il grado alcolico brillante. Profumi evidenti e freschi nero, di mandorle e nocciole tostate.
dà una certa struttura ma senza di amarene e noce moscata. In bocca mostra gran carattere
limitare sensazioni gustative In bocca morbido, ma anche accompagnato da una buona acidità.
fresche e fruttate. strutturato e molto persistente. Astringenza lieve e piacevole.

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dicembre 2009 Il mio vino 13


Davide e Golia
Nella sua proprietà di
Campobello di Licata
Giuseppe Milazzo coltiva le
uve con il sistema biologico.
meritevole di tutte le vostre
attenzioni. Costa 8 euro. Un
rosso Igt, come lo sono tutti
i Nero d’Avola indicati, che
ha dalla sua la semplicità e
la “facilità di beva”, come
dicono gli esperti. Per dire
che una volta stappato fini-
sce in un attimo. E, come
ci disse una volta un illustre
produttore di Barolo, “i vini
migliori sono sicuramente
quelli che finiscono prima”.
Solo a un briciolo meno, 7,50
euro, costa il Fondo Filara
2007, prodotto dal gruppo
Nicosia, che ha sede a Tre-
dire quel giusto dosaggio di castagni, sulle falde etnee, in
buone sensazioni che rende una zona di crateri per fortu-
il vino armonico, facile da na spenti. Un Nero d’Avola
bere. Se una dote prevarica di grande struttura, che pri-
nettamente sulle altre rischia ma di esprimersi al meglio
di trasformarsi in un non- ha bisogno di stare un po’
pregio, se non vogliamo pro- a contatto con l’ossigeno in
prio dire difetto. bicchieri ampi. Non dunque
Non è stato comunque il caso tuffatevi su bicchiere appena
dei Nero d’Avola che i nostri versato il vino, bastano due
esperti hanno selezionato per minuti di pazienza per sco-
voi al termine dell’articolata prire grandi sensazioni.
degustazione. Vini che han- Ci si sposta nella Sicilia cen-
no ottenuto grande conside- tro occidentale per trovare
razione e conquistato vette i luoghi di nascita di altri
elevate nella scala dei pun- due Nero d’Avola che vale
teggi che mediamente i no- la pena mettere nella nostra
stri assaggiatori assegnano. cantina, anche se siamo con-
vinti che non vi durerebbero
La qualità a tutto a lungo. Il primo è Antiche
campo. O quasi Vie, sempre annata 2007,
Un buon punteggio l’ha otte- prodotto da Davide Puleo
nuto anche il Syre 2005 pro- nella sua cantina di Scaccia,
dotto dall’azienda agricola non lontano sul mare. Vino
Cos di Vittoria, cittadina in Feudo Arancio seleziona le uve nero d’Avola nei migliori di grande equilibrio acqui-
appezzamenti di Sambuca di Sicilia e in valle dell’Acate.
provincia di Ragusa. Un Ne- stabile al prezzo di 7 euro. Il
ro d’Avola che però, in questa del prezzo, 31 euro. Non da l’eclettico vitigno siciliano è secondo viene prodotto nel-
compagine di vini indicati, svenarsi, certo, ma una bella Ero, annata 2008, prodotto l’entroterra di Sciacca, una
conquista – si fa per dire – il cifra se paragonata a quella dalla Tenuta di Fessina, che trentina di chilometri più a
ruolo di Golia per un paio di che si può spendere per gli ha cantina a Castiglione di nord. È il Nero d’Avola 2007
peccatucci venuti alla luce. altri vini indicati, che ci so- Sicilia, sulla faccia dell’Etna di Feudo Arancio, che nelle
Il primo riguarda il suo gu- no sembrati più buoni. Il più rivolta a nord. Le uve sono cantine di Sambuca di Sici-
sto, nel complesso gradevole caro dei quali, il Cutaja 2007 state raccolte in vecchie vi- lia assembla vini provenienti
nel richiamare sul palato le di Caruso & Minini, non ha gne ad alberello coltivate in da nero d’Avola coltivato in
sensazioni fruttate ma privo superato i 13 euro in enote- Val d Noto, non lontano da loco, quindi nei vigneti cir-
di un po’ di struttura e di ca. Un Nero d’avola, quest’ Avola, nella punta sud del- costanti la tenuta, e da nero
quell’acidità che gli altri Ne- ultimo, davvero interessante, la Sicilia. Un vino da posi- d’Avola che cresce ad Acate,
ro d’Avola invece hanno mo- dagli aromi intensi e dalla zionare nel lotto dei Nero nella vasta azienda collegata
strato in quantità ben dosata. lunga persistenza. Merito di d’Avola di qualità assai ele- in provincia di Ragusa. Uve
L’acidità di regola si attenua uve “speciali” che vengono vata. Costa 11 euro. di zone diverse e blend dei
con il passare del tempo, e da un vigneto piantato sul Anche l’azienda Milazzo, vini che ne derivano, con-
questo è un vino del 2005, greto di un antico fiume, di nell’agrigentino, i cui vigneti sentono soluzioni ottimali.
ma in questo caso è sembra- cui ancora si trovano le “cu- crescono con la coltivazione Questo ottimo vino, fresco e
to che sia proprio svanita, ti”, le pietre arrotondate dalle biologica, ha saputo proporre profumato, quindi anche lui
scomparsa troppo in fretta. Il quali il vino prende il nome. un Nero d’Avola 2007, eti- destinato a una rapida “estin-
secondo peccatuccio è quello Altro gran rosso figlio del- chettato “Castello Svevo”, zione” costa 7 euro. ❦
14 Il mio vino dicembre 2009
Sabato 1 Maggio 2010 Sicilia Vino & Mercati S5
L’AZIENDA DEL LEONE ADOTTA UN INNOVATIVO MODELLO DI GESTIONE, DELL’ATENEO DI PIACENZA

Tasca, ecosostenibilità in bottiglia


Sostain è il nome del nuovo sistema che riorganizza l’impresa
tenendo conto di fattori ambientali, economici, etici e sociali Vino, acqua & «Concerto X il Burkina»
Meno 5% nel 2009 ma +10% nei primi quattro mesi del 2010 N Ecosostenibilità ma anche etica e responsabilità d’impresa. È
per questo che Tasca d’Almerita interverrà a sostegno del «Con-
Pagina a cura Giuseppe
dell’acqua, alla prevenzione e alla certo X il Burkina», un’iniziativa benefica promossa dalla Cisl
di Umberto Ginestra e Alberto Tasca lotta alle infestazioni. Ancora, alla Sicilia per raccogliere fondi in favore del Burkina Faso, un paese
d’Almerita gestione sostenibile delle risorse che, con un pil pro capite di 1.300 dollari l’anno, è «drammatica-
energetiche e a quella, altrettanto mente in cima alla scala mondiale della povertà», con le parole di

L’
ecosostenibilità entra in sostenibile, delle risorse umane. Maurizio Bernava, segretario della Cisl Sicilia. Più in dettaglio, il
bottiglia. Meglio: nei 3,2 Di ogni intervento, rimarcano i concerto punta a far fronte all’emergenza acqua di cui il Burkina
milioni di bottiglie firmate protagonisti, Sostain calcola «il soffre, raccogliendo fondi per realizzare pozzi. Così, per favorire
Tasca d’Almerita. Perché costo economico in rapporto al la ricerca d’acqua nel cuore dell’Africa profonda, Tasca parte-
l’azienda di Regaleali (Palermo) beneficio in termini di sostenibi- ciperà all’iniziativa con i propri vini. Il concerto si svolgerà il 9
guidata da Alberto e Giuseppe Ta- lità, appunto». Così, il vino che maggio alle 19,30 nel teatro Politeama di Palermo. Si esibiranno,
sca e dal padre Lucio, ha adottato, d’ora in poi vedrà la luce dai 500 gratuitamente, l’orchestra del Conservatorio di musica Vincenzo
per prima in Sicilia, un innovativo ettari che per lo più si estendono a Bellini, e due band: gli Omniart Trio e gli Apple Scruffs. All’ini-
sistema messo a punto dall’istitu- cavallo delle province di Palermo ziativa interverranno anche i calciatori del Palermo, Miccoli in
to di chimica agraria e ambientale e Caltanissetta, sarà frutto di un testa. Sono previsti la proiezione di un video, testimonianze dirette
della Cattolica di Piacenza e dal «processo produttivo che mentre e, tra l’altro, in tandem col vino, assaggi di formaggio offerto
team del professor Ettore Capri, in rafforza l’ecosistema, realizza dall’associazione regionale allevatori.
particolare. Il nome è «Sostain» e l’utile d’impresa», con le parole
l’intento, spiega l’università pia- dei fratelli Tasca. Che alle loro bot- pubblici ai consumatori; tracciabi- quattro vini bianchi, sei rossi, un
centina, è «coniugare le dimen- tiglie apporranno anche, da qui in lità, cioè «riproducibilità in tutte le rosato, uno spumante metodo clas-
sioni fondamentali e inscindibili poi, il logo Sostain a sottolineare fasi». E flessibilità nel senso che sico e un vino dolce. La produzio-
dello sviluppo, quelle ambientale, solo economici ma anche sociali che le produzioni della maison di entreranno nella produzione eco- ne, che per il 40% vola all’estero,
economica, etica e sociale, tramite oltre che di impatto ambientale». Regaleali sono il risultato di un ap- sostenibile tanto valori e tecniche oltre che dei vigneti dell’entroterra
una gestione sostenibile delle at- Cuore del sistema, informa Alber- proccio che, tramite l’innovativo della tradizione quanto le innova- siciliano è figlia delle proprietà a
tività aziendali». Il programma, to, amministratore delegato delle modello di gestione, vuole «pre- zioni tecnologiche e scientifiche. Randazzo, sull’Etna, a 700 metri
precisano i ricercatori, integrando aziende del Leone, è il cosiddet- servare la qualità e la quantità del- Tasca d’Almerita ha chiuso il 2009 d’altitudine; e a Salina, nelle Eolie.
«le conoscenze vitivinicole tradi- to Csa o «codice di sostenibilità le risorse che sono necessarie alle con un fatturato in calo del 5% (15 Ancora, della conduzione della vi-
zionali con quelle delle modalità aziendale», un modello in conti- generazioni future». Un obiettivo milioni di euro in valore assolu- gna di Mozia nel portafoglio della
colturali biologica e biodinami- nuo aggiornamento che elabora che viaggerà sulle gambe, pun- to) ma nei primi quattro mesi di fondazione Whitaker; e della ge-
ca» e facendo tesoro della storia e un complesso di variabili legate tualizzano gli studiosi del Sacro quest’anno viaggia già sul +10%. stione di campi e catalogo targati
dell’organizzazione dell’azienda, alla tutela del suolo, alla quali- Cuore, di protocolli improntati a Vanta, a valle degli oltre 150 anni Sallier de La Tour. (riproduzione
permetterà di «ridurre i costi non tà dell’aria, alla conservazione «trasparenza», perché saranno resi di storia, una collezione che conta riservata)

LETTERATURA, ENOGASTRONOMIA E CONVIVI NEL MARKETING AZIENDALE


S. Domenico,
riapre Fessina, l’Etna e i racconti del piacere
il ristorante
U
na gara letteraria ormai alla Maestrelli indaga, ricerca, vive. E chiosa la vigneron, «è vita, accen- tra il cucinare e lo scrivere. «Sono
dei gourmet quarta edizione. E un ciclo
di incontri conviviali tra la
che racconta e fa raccontare. Con
i propri vini e col concorso let-
de gli occhi e il sorriso, stimola la
curiosità e l’intelligenza, scioglie
entrambe attività», rimarca Mae-
strelli, «che esprimono l’identità
Sicilia, Milano e la Toscana, per terario e il ciclo di la lingua, avvi- culturale; sono strumenti per au-
È stata inaugurata nella serata riaffermare la «filosofia del buo- incontri conviviali. cina le anime». torappresentarsi e comunicare».
di ieri, la stagione 2010 del no» come «diritto di tutti». Non Quest’ultimo è Il concorso Oltretutto, in cucina si può spe-
ristorante gourmet Principe si smentisce Silvia Maestrelli, la intitolato “Sati- letterario è fir- rimentare «qualsiasi contamina-
Cerami, del San Domenico, di vigneron che nel 2007 diede vi- sfaction”, è un pro- mato Villa Pe- zione, ogni fantasia» argomenta
Taormina. L’hotel è il lussuoso ta, tra l’Etna, il Val di Noto e il gramma che mette triolo. Taglia il il bando del concorso. L’edizione
complesso (cinque stelle) nel Trapanese, a un progetto Sicilia on line su Divinan- traguardo della 2010 avrà due muse ispiratrici,
portafoglio della società Ac- che prese corpo attorno alla sua do, il wineblog di quarta edizio- due figure del passato culturale
qua Marcia, presieduta Fran- Tenuta di Fessina. Ma Maestrelli Maestrelli (www. ne. Quest’anno recente, del paese: l’attore Ugo
cesco Bellavista Caltagirone. vive sospesa tra l’Isola, Milano divinando.blogspot. il tema è «La Tognazzi, storico protagonista de
L’executive chef è Massimo dove ha casa e le colline di Firen- com), le «cronache gaia mensa. Di La grande abbuffata, che soleva
Mantarro, sotto la cui direzio- ze, nel territorio di Vinci che diede dal girone dei golo- vino sincero paragonare la regia cinematogra-
ne, nel 2008, i fornelli intito- i natali al genio di Leonardo. È si». In pratica, porta pani condimenti fica alla preparazione di una ri-
lati al principe che nel 1866 qui che si estendono i 170 ettari sul web post, im- Silvia e fuochi arden- cetta. E il cantautore Fabrizio De
Maestrelli
trasformò in albergo l’antico della tenuta di famiglia dov’è in- magini e video che ti». L’intento, Andrè, il quale ha magicamente
convento domenicano, hanno castonata la storica Villa Petrio- «festeggiano il pia- spiegano gli raccontato nelle sue splendide
ottenuto una stella Michelin, lo, datata 1500. Qui, tra boschi, cere». Della tavola organizzatori, è canzoni, «il vino e il cibo come
con «promessa» della secon- seminativo e uliveti, nascono un e del conversare durante incontri celebrare lo stretto legame che in- nutrienti dell’anima», con le pa-
da stella, nella Guida 2010. Vinsanto Passito Chianti Docg e conviviali. Perché «il piacere», tercorre tra il linguaggio e il cibo, role di Maestrelli. Pertanto, il
Mantarro ha presentato i nuovi quattro etichette, di solo vino ros- concorso vuole essere «anello di
piatti della carta proposti, per
l’occasione, in abbinamento
so: il Villa Petriolo Chianti Docg;
il Chianti Docg Rosae Mnemo-
Un poker di etichette figlie del Vulcano congiunzione tra letteratura ed
enogastronomia».
con i vini Firriato. Tra l’altro, il nis e gli Igt Toscana L’Imbrunire N Ma che collezione ha in portafoglio Tenuta di Fessina? La piccola Gli elaborati potranno essere invia-
pescato della baia in crescendo e Golpaja. maison etnea vanta un poker di quattro etichette. A segnalarsi è special- ti entro il 31 maggio all’indirizzo
agrodolce con granita alle erbe Nell’Isola invece, a Castiglione mente Il Musmeci, il top di gamma, un Doc, blend di Nerelli, generato email ufficio.stampa@villapetrio-
e limone Interdonato candito; la di Sicilia, in contrada Rovittello da una vite centenaria. «Prende nome», informa Silvia Maestrelli, anima lo.com; il bando è disponibile sul
minestra di pasta maritata con tra 600 e 700 metri d’altitudine, del marketing aziendale, «dal vecchio proprietario della vigna». «Ha sito www.villapetriolo.com. Per
delizie primaverili e crostacei; la piccola maison che Maestrelli voluto essere», spiega, «il nostro omaggio a colui che ha conservato partecipare, precisa l’azienda, si
e il tournedos di tonno pinna fondò con il marito Roberto Sil- per decenni piante che sono un gioiello della natura». Il Musmeci è dovrà inviare un «racconto breve,
gialla scottato con caponatina va (milanese) e l’enologo Fede- affinato in legno per 18 mesi, tra tonneax e grandi botti. È un cru la originale, inedito, della lunghezza
di verdure scomposta e riduzio- rico Curtaz, valdostano con casa cui annata 2007 ha incassato, a fine 2009, le stellette da best wine, del massima di ottomila battute, spa-
ne di Perricone. Ad annaffiare il in Piemonte, ha in portafoglio Gambero Rosso e de I Vini d’Italia dell’Espresso. Il 2008 arriverà a zi inclusi». Saranno assegnati tre
menu, il Cavanera Ripa di Scor- sette ettari di vigna ad alberel- gennaio, uscirà in 15 mila bottiglie da 37 euro. Gli altri vini sono: Erse, premi, da 1.200, 800 e 300 euro.
ciavacca, il Cavanera Rovo del- lo (ottomila ceppi per diecimila un Etna Rosso Doc che vinifica in acciaio. Se è uno Chardonnay da Inoltre, sono previsti alcuni tri-
le Coturnie, il Ribeca e L’Ec- metri quadri), per lo più a Nerello 13,5 gradi impiantato nei cinque ettari di vigna del Trapanese (Segesta). buti speciali. I nomi dei vincitori
rù. In conclusione, mignardise Mascalese e con un po’ di Nero Infine, Ero: è un Igt Sicilia da Nero d’Avola in purezza figlio dell’ettaro saranno resi noti il 15 giugno; la
e sigari con grappe Quater e Cappuccio. L’Isola e la Toscana e mezzo del Val di Noto (Siracusa). Anch’esso è vinificato in vasche premiazione avverrà l’1 luglio a
Harmonium Riserva. insomma. Sono i microcosmi, con d’acciaio, nella cantina di contrada Rovittello. Villa Petriolo, annuncia la mai-
Milano sullo sfondo, dentro i quali son. (riproduzione riservata)
Degustazioni

Un brindisi
sotto l’ombra
del vulcano
di Luigi Salvo

LO STRAORDINARIO a “Montagna di Fuoco”, terra dove la lava ha tracciato i percorsi delle

TERRITORIO DELL’ETNA,
DOVE I PERCORSI DELLE
L vigne, è un susseguirsi di terrazzamenti e muretti a secco in pietra
lavica, antichi palmenti, bellissime case padronali che si alternano a
casolari erosi dalle colate laviche, paesaggi di incomparabile bellezza pla-
smati dall'operosità dell'uomo che, malgrado le numerose devastanti eru-
VIGNE SONO STATI
zioni, mai ha abbandonato del tutto le coltivazioni delle vigne e anche dei
TRACCIATI DALLA LAVA, castagni, ciliegi, noccioli, meli che segnano garbatamente il comprensorio.
CI REGALA VINI UNICI Lo straordinario territorio dell’Etna e i vini di grandissima finezza che da
esso derivano sono da qualche anno sotto i riflettori per la loro unicità, figlia
GRAZIE ALLE di particolari condizioni pedoclimatiche differenti, non solo rispetto al resto
PARTICOLARI della Sicilia, ma anche tra una zona e l'altra dello stesso vulcano. Il lungo
periodo caratterizzato da una viticoltura impegnata a produrre vini da taglio
CONDIZIONI ad alta gradazione utili a dare corpo e colore ad anemici vini del Nord sta
PEDOCLIMATICHE CHE finendo, il nuovo fermento è la riscoperta della qualità, vecchie vigne sono
ritornate in produzione con meticoloso lavoro di recupero e godono, nelle
CARATTERIZZANO
diverse contrade, dell’apporto di terreni di diversa composizione. Possono
QUESTA ZONA esprimersi a differenti altitudini, un vero e proprio paradiso in cui l'autoc-
tonia di vitigno e territorio si fondono veramente al meglio.
I vignaioli che vivono sotto l'ombra del vulcano più alto d'Europa, lo consi-
derano un punto di riferimento, il primo sguardo al mattino è dedicato a
lui, alla direzione che prende il pennacchio di fumo che da esso fuoriesce,
e che svela come sarà il tempo del giorno. In queste terre, coltivati da oltre
quattro secoli, i più importanti vitigni autoctoni a bacca rossa sono il Nerello

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Mascalese e il Nerello Cappuccio. Il Mascalese è presente con una varietà
di popolazioni clonali eterogenee e la sua resa è fortemente condizionata dal
versante del vulcano nel quale è coltivato, dall’altitudine, lo si trova infatti
dai 300 metri sul livello del mare fino ai 1.100, e dal sistema d’allevamen-
to adottato. Il migliore e ancora oggi il più diffuso è quello ad alberello soste-
nuto dal tradizionale palo in castagno, con alte densità di viti per ettaro da
6.000/9.000 ceppi, ma esistono antichi vigneti anche a 12.000 ceppi per
ettaro. In alcuni di questi manca il sesto d'impianto geometrico delle viti,
questo perché sull'Etna per tradizione si è spesso praticata la propagazio-
ne della pianta per propaggine, ovvero l'interramento del tralcio di vite allo
scopo di poter ripristinare le vicine fallanze, permettendo in questo modo
la presenza di viti franche di piede. Il Nerello Cappuccio o Mantellato deve
L’Etna (Mungibeddu o semplice-
il suo nome al singolare portamento a cappuccio o a mantello della pianta
mente ’a Muntagna in siciliano) è un
coltivata ad alberello. Negli ultimi decenni è stato soggetto a un continuo
vulcano attivo che si trova sulla costa
abbandono da parte dei viticoltori tanto da rischiare l'estinzione. Sul vul-
orientale della Sicilia, tra Catania e
cano vi sono tre grandi zone elettive per la coltivazione della vite: quella com-
Messina. È il vulcano attivo più alto
presa tra i 400 e gli 800 metri nel versante rivolto a nord, quella tra i 400
del continente europeo e uno dei
e i 900 metri sul livello del mare nel versante rivolto ad est e quella fra i 600
maggiori al mondo. La sua altezza
e i 1.100 metri nel versante rivolto a sud. In particolare nel versante nord
varia nel tempo a causa delle sue
si concentra oggi quasi il 50 per cento della produzione vinicola e nei comu-
eruzioni, ma si aggira attualmente sui
ni di Castiglione di Sicilia e Randazzo si produce oltre il 40 per cento del
3.340 m.s.l.m. e il suo diametro è di
vino dell'Etna. Le temperature medie sono più basse rispetto a quelle di
circa 45 chilometri.
tutta l’Isola, quelle minime in inverno e anche nel periodo dell'inizio del ger-
mogliamento scendono sotto lo zero, nel corso dell’estate le temperature
massime non sono mai elevate. Le piogge sono per lo più
distribuite nel periodo autunno-inverno e a volte in con-
comitanza con il periodo vendemmiale e sono molto più
presenti nella parte est rispetto a quelle nord e sud. Le
uve raggiungono qualità organolettiche di primissima gran-
dezza grazie alle grandi escursioni termiche stagionali e
giornaliere. Spesso sull’Etna si vendemmia a Novembre
inoltrato con temperature che scendono a 6-8 gradi, gli
sbalzi termici tra il giorno e la notte arrivano a sfiorare i
30 gradi.
I vini da Nerello Mascalese e Cappuccio emozionano, e
se è pur vero che il Nerello ha una certa somiglianza con
il francese Pinot Nero, nota differenziale importante è il
“terroir” che è unico in Europa, e ciò grazie al vulcano che
ha creato con varie colate in epoche diverse un substra-
L Vignaioli al lavoro sulle pendici
dell'Etna to ricco di particolari sali minerali a reazione sub-acida, di microelementi
quali ferro e rame, potassio, fosforo, magnesio e azoto. L’apporto che le vigne
ricevono influisce sulla componente olfattiva dei vini. Oggi gli ettari di vigne-
to coltivati a Nerello Mascalese sull’Etna sono circa 2.500, quelli a Nerello
Cappuccio meno di 100, mentre quelli iscritti all'Albo dei vigneti Etna a Doc
sono in totale 250, di questi la metà hanno oltre 30 anni d'età, e alcuni sono
più che centenari.
Gli antichi vigneti sul vulcano hanno un grandissimo fascino, alcuni d’im-
pianto 1870-1880 sono uno spettacolo della natura, ogni pianta con il suo
tronco spesso e contorto è vicinissima all’altra, tutte insieme creano un dise-
gno figlio del tempo. La magia di questo territorio vinicolo si esprime attra-
verso vini dalla chiara connotazione.
Salvo Foti, enologo etneo di grande esperienza, dice a questo proposito:
«Definire a parole come debba essere un vino dell'Etna è difficile. È più faci-
le capire che è etneo dalle sensazioni che riesce a dare. D'altronde, il nostro
modo di essere, così come per il vino, è relativo e dipende dall'ambiente (la
zona) in cui si vive, dal proprio passato (la vigna e i vitigni), dal presente
(l'annata), dalla propria cultura (il viticoltore, il vinificatore), dal momento
(la vinificazione), dal futuro (l'affinamento). Vi sono due tipi di vino: il vino
dell'uomo e il vino degli uomini. Il primo ha una durata relativa a una per-
sona. Il secondo dipende da una civiltà, da un territorio e sopravvive al sin-
L Grappoli di Nerello Mascalese golo uomo. Il vino dell'Etna è il vino degli uomini».

25
Degustazioni

LA DEGUSTAZIONE

L
Pietradolce – Etna Rosso Doc Archineri 2008
Trecastagni (Ct) – Nerello Mascalese – 14,5°
Tra Solicchiata e Passopisciaro sul versante Nord dell’Etna, tra i 600 e gli 800 Mt. s.l.m,
si estendono i 10 ettari di Michele Faro, vigne ad alberello di Nerello Mascalese a piede
franco tra i 50 e i 60 anni d’età. Esordisce con lucente rubino pieno. Sprigiona aromi
eleganti e complessi di rosa canina, note di ciliegia, prugna fresca, cuoio, cioccolato. Di
notevole presa, ha tannino di fine estrazione e una precisa continuità che mette in rela-
zione naso e bocca. Affinato 14 mesi in tonneaux. Abbinamento consigliato tagliatele al
sugo di cinghiale. Prezzo consigliato in enoteca: 26 euro.

Passopisciaro – Passopisciaro Igt Sicilia 2008


Castiglione di Sicilia (Ct) – Nerello Mascalese – 15°
Andrea Franchetti produttore di origine romane, ma toscano d’adozione, ha animato il
rilancio della viticoltura Etnea. Il suo vino nasce da uve raccolte risalendo lungo il fian-
co settentrionale del vulcano, tra i 550 ed 1.100 metri sul livello del mare nelle contrade
Malpasso, Moganazzi, Feudodimezzo, Santo Spirito, Sciaranuova e Guardiola. Rubino
caldo e trasparente, intenso e attraente il bouquet di lampone, ribes, macchia mediter-
ranea, balsamo e spezie. In bocca è di finezza avvolgente, tra freschezza e sapidità di frut-
to. Con rosette di maiale e radicchio. Prezzo consigliato in enoteca: 34 euro.

Graci – Etna Rosso Doc Quota 600 2007


Castiglione di Sicilia (Ct) – Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio – 14,5°
Nel territorio di Passopisciaro i vigneti a piede franco di Alberto Graci sono coltivati ad
altitudini che vanno dai 600 ai 1000 Mt. s.l.m. Nel bicchiere il vino è rubino trasparen-
te, dal sipario olfattivo variegato caratterizzato da sentori di rosa, viola, ciliegia, lampone
e suadenti note speziate e selvatiche. La bocca è ricca di calore e di tannini fitti ma fles-
suosi spalleggiati da viva freschezza, colpisce la sua lunga chiusura di persistenza frut-
to-minerale. Un anno in botte grande. In abbinamento con agnolotti al ragù di cervo.
Prezzo consigliato in enoteca: 26 euro.

Girolamo Russo – Etna Rosso Doc San Lorenzo 2007


Castiglione di Sicilia (Ct) – Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio – 14,5°
Giuseppe Russo ha deciso di cambiare vita dando un contributo significativo all’azienda
di famiglia rilevata dal padre. Le uve del San Lorenzo provengono dall’omonima contra-
da a 820 Mt. s.l.m. da vigne di età compresa fra i 50 ed i 100 anni, il vino affina 12 mesi
in barriques nuove e di secondo passaggio. Dal luminoso colore rubino, veicola al naso
intense note di frutti rossi, grafite e spezie. In bocca si mostra elegante, avvolgente,
equilibrato da sfaccettature aromatiche di freschezza e solida mineralità. Ideale con agnel-
lo brasato. Prezzo consigliato in enoteca: 26 euro.

L
Cottanera – Etna Rosso Doc 2007
Castiglione di Sicilia (Ct) – Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio – 14,5°
Deriva da 5 ettari in contrada Solicchiata a 730 Mt. s.l.m., a composizione prettamente
lavica, segnati da microclima con forti escursioni termiche tra giorno e notte, di proprie-
tà della famiglia Cambria. Veste rosso rubino trasparente, ha naso elegante e seduttivo,
con fresche note di rose, amarena e ciliegia, sentori vegetali e minerali. La bocca è di calo-
re e sostanza, una vivida sponda di freschezza conduce al finale avvolgente di sapidità
vulcanica. È maturato 12 mesi in barriques. Ottimo con filetto di manzo agli odori. Prezzo
consigliato in enoteca: 24 euro.

26
L
Fattorie Romeo del Castello – Etna Rosso Doc Vigo 2007
Randazzo (Ct) – Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio – 14,5°
Rosanna Romeo del Castello e la figlia Chiara Vigo si occupano dell’azienda in contrada
Allegracore sul versante Nord dell’Etna. Il vino deriva da una vigna centenaria denomi-
nata “la fruttiera”, coltivata ad alberello è sopravvissuta all’eruzione vulcanica del 1981.
Colore rubino vivo, il naso è pieno di sentori floreali di rosa, fruttati di ciliegia e mara-
sca, eucalipto e spezie. La beva è tutta freschezza e mineralità, i tannini sono di prege-
vole spessore, chiude lungo con finale fruttato. Accompagna medaglioni di vitello alla pia-
stra. Prezzo consigliato in enoteca: 22 euro.

Biondi – Etna Rosso Doc Outis 2007


Trecastagni (Ct) – Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio – 13,5°
Da vigneti ad alberello del Monte Ronzini nel versante Est dell’Etna, Ciro Biondi produ-
ce Outis (Nessuno), matura in barriques per 12 mesi. Nel bicchiere è rubino trasparen-
te, dall’impianto olfattivo di grande eleganza che spazia da viola, rosa, ciliegia e fragola
sotto spirito, a sensazioni mentolate, vaniglia ed evidente brezza minerale. Al palato anche
se vigoroso incede sul velluto, rinfrescato da viva spalla acida, tannino fine in evoluzio-
ne e lunga chusura tra frutto e mineralità. In abbinamento con costatine di maiale. Prezzo
consigliato in enoteca: 23 euro.

Tenuta di Fessina – Etna Rosso Doc Il Musmeci 2007


Castiglione di Sicilia (Ct) – Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio – 13,5°
Fessina è un atto d’amore della Toscana Silvia Maestrelli per la Sicilia, il vino nasce con
l’intervento dell’agronomo ed enologo Federico Curtaz, le vigne di contrada Rovitello di
oltre 80 anni d’età sono a 670 metri s.l.m., affina 15 mesi in parte in botte da 36 hl e in
tonneaux. Dal vivo colore rubino, ha naso con eleganti note di rosa, ciliegia, amarena
sotto spirito, vaniglia e tabacco scuro. La bocca è fresca e poliedrica, minerale, dalla nobi-
le trama tannica, è persistente nella lunga scia di gran fascino. Abbinamento con invol-
tini d’agnello. Prezzo consigliato in enoteca: 35 euro.

Benanti – Etna Rosso Doc Serra della Contessa 2006


Linguaglossa (Ct) – Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio – 13,5°
Questo Cru di Giuseppe Benanti maturato per oltre un anno in barriques, deriva da un
vigneto centenario in parte franco di piede posto nel Monte Serra, un cono vulcanico a
500mt s.l.m. nel versante Est nel comune di Viagrande. Si presenta alla vista rubino inten-
so, ha un bel naso aperto di amarena, ribes, piacevoli note mentolate, tabacco e spezie
scure. Beva importante, composta da tannini coesi, netta sensazione di freschezza, lunga
e persistente chiusura di sapidità minerale. Abbinamento consigliato: agnello alla sena-
pe. Prezzo consigliato in enoteca: 30 euro.

L
Paolo Caciorgna Etna Rosso Doc N’anticchia 2006
Randazzo (Ct) – Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio – 14°
L’enologo toscano Paolo Caciorgna produce l’eccellente Etna “N’anticchia” (“un poco” in
dialetto siciliano), nome appropriatissimo visto la micro produzione di sole 2600 bottiglie.
Rubino trasparente, di viva lucentezza, dal bicchiere lascia emergere sensazioni di pru-
gna, amarena, origano, vaniglia e soffi balsamici. Bocca che si allarga su registri di calo-
re e morbidezza, presente spina acida sostenuta, perfetta corrispondenza gusto-olfattiva
con lunghi e piacevoli ricordi di frutta e spezie. Affinato sei mesi in barriques, in abbina-
mento con arista al forno. Prezzo consigliato in enoteca: 30 euro.

27
Il Terroir lavico dell'Etna e le sue contrade, di Maurizio Aguglia

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Iddu, che vuol dire Lui. Rss

Così viene chiamato dagli anziani saggi il vulcano attivo più


alto d’Europa, con grande senso di rispetto. TigullioVino.it
In questi luoghi, la pianta della vite è coltivata e vive in 2000 - 2009
condizioni limite per la sua sopravvivenza. La pianta della © - Cultura
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Il Terroir lavico dell'Etna e le sue contrade, di Maurizio Aguglia

vite sul vulcano, raggiunge e supera anche i 100 anni di età del Vino &
prima di assopirsi. La stessa età che può raggiungere anche Comunicazione
l’uomo. Il tralcio della vite a questa età e in queste condizioni, Il materiale

s’incurva e prende una fisionomia con solchi e rughe, come, presente

nell’uomo anziano e saggio che vive, lavora, cresce e si sviluppa anch’esso all’intemperie. In questi all'interno di

luoghi, la pianta della vite raggiunge questa età senza prender malattie o parassiti (fillossera vastatrix), è questo sito è in
quindi a piede franco. Come avviene all’uomo anziano e saggio che raggiunge la stessa età senza prender gran parte protetto
malattie, soprattutto in questi luoghi. In questi luoghi, gli anziani saggi guardano il vulcano con gran da copyright.
senso di rispetto per l’imponenza e la paura che “Iddu” incute. Perché essi sanno perfettamente che, dal E' vietata la copia
vulcano nasce la vita e lo stesso la vita può levare; per questo è rispettato e visto come un grande Dio. anche parziale
Anche da Lui (il Vino) nasce la vita, e anche Lui la vita può levare; all’interno anche Lui ha il grande Dio. senza esplicita
Guarda caso da entrambi nasce la vita ed entrambi la vita possono levare; esattamente come può fare autorizzazione
solo un grande Dio. della Redazione.
Anche l’essere umano è come loro. Dall’uomo nasce la vita e anch’esso la vita può levare; anche l’uomo,
Piazza Roma 32
se vuole, ha dentro il grande Dio.
16043 Chiavari
*Similitudini e analogie fra il vino l’uomo e anche il vulcano.
(GE) - Tel. +39 347

Domenica 22 Marzo 2009 a Passopiscaro in contrada Guardiola a quota 750mt., si è svolta in casa di 211 94 50 Fax +39

Andrea Franchettila la II° edizione delle Contrade dell’Etna. Sono stati ospitati 47 produttori (9 unità 06 233 220 684

produttive in più rispetto all’edizione precedente) per promuovere, confrontare e divulgare le differenti Web : www.

espressioni di Nerello ’08 che dimorano nelle contrade di Randazzo, Linguaglossa e Castiglione di Sicilia, tigulliovino.it | E-
a diverse quote, versanti, condizioni climatiche e alle differenti stratificazioni di colate laviche che il mail :

vulcano ha sviluppato nel corso del tempo. Quest’insieme di fattori e condizioni, che il vulcano attivo più info@tigulliovino.
alto d’Europa pone, diversifica ogni singolo Cru facendo esprimere ad ogni vino una propria e ben it | P.Iva :
distinta personalità. Il valore aggiunto in più che si può soltanto riscontrare nei terroir vulcanici coltivati IT01136970991
file:///C|/Users/Diletta/Desktop/Maurizio%20Aguglia%20ETNA%20Tigullio%20VIno.htm (3 di 30)03/06/2009 1.38.37
Il Terroir lavico dell'Etna e le sue contrade, di Maurizio Aguglia

a vite del nostro Pianeta.

Gli En Primeur di Nerello Mascalese, Cappuccio o Mantellato vinificati in rosso dell’annata ’08 sono stati
prelevati dalle botti, barrique, tonneaux, tini, vinificatori di ogni genere, misure e dimensioni, e saranno
messi in commercio non prima del ’10.
Il Nerello Mascalese ha origine nella Piana di Mascali. Una particolarità del Nerello Cappuccio o
Mantellato sta nel comportamento che assume la chioma di questa cultivar che, come un mantello copre
i grappoli sottraendoli alla vista, ma è soprattutto il comportamento della singola foglia interessante,
perché assume un atteggiamento protettivo, ed’oltre a svolgere la funzione clorofilliana, di respirazione e
traspirazione, essa, essendo di grandezza uguale o un po’ maggiore dell’infiorescenza (grappolo), scende
dal picciolo come una mano aprendosi a mantello, riparando così il suo frutto dagli eventi atmosferici,
vento, pioggia, neve, grandine, ecc…

Mi viene in mente una similitudine e analogia fra la foglia della vite e la mano dell’uomo. La foglia della
vite ha le sembianze di una mano umana, con le sue cinque nervature principali, e i suoi cinque lobi
come la mano con le sue cinque dita. Spesso, sono molto simili, anche per la loro dimensioni. Entrambi
hanno anche in comune lo stesso lato o pagina più o meno tomentosa (pelosa), per l’esattezza quella
inferiore, ed’ambedue sono ricche di pori per la traspirazione; ed il picciolo da dove si apre la foglia
sembra proprio un vero braccio.
*Similitudini e Analogie fra il Vino e l’Uomo.

Il Nerello e già ben noto che ha delle somiglianze con il cugino d’oltralpe Pinot Nero della Borgogna,
come questo, e son convinto ancor di più, raggiunge canoni eccelsi quando è vinificato in bianco, rosé e
ovviamente spumantizzato. Esso assume una valenza espressiva di notevole riguardo, condizionato
dall’imprinting del terroir lavico-alcalino dell’Etna.

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Il Terroir lavico dell'Etna e le sue contrade, di Maurizio Aguglia

Il metodo di allevamento della vite prediletto sul vulcano, antico e sempre qualitativamente valido è
l’alberello. Così si alleva dalle pendici fino alla quota dei 1100 mt. s.l.m., con una media intensiva
d’impianto che si aggira intorno ai 7000 ceppi, per ha (ettaro), e una resa sempre al disotto dei 90q.li/
ha, come da disciplinare.

Il sistema di allevamento ad alberello, in alcuni vigneti antichi e in casi particolari ha procurato anche
danni.
Un tempo s’impiantava senza dare un assetto geometrico al sesto d’impianto. Così facendo si otteneva
maggiore densità vitata e resa produttiva, mettendo anche così i ceppi in stretta competizione fra di loro.
Questo sistema d’allevamento facilitava il rimpiazzo delle vicine fallanze per la semplicità di
propagazione che la vite ha in questa condizione.

Si è, in casi particolari, incappati in un innesco di propagazione naturale, istintivo e infestante.


Con l’allevamento ad alberello e il suo basso portamento, il tralcio della vite arriva presto al suolo,
venendo coperto dalla terra spinta dai venti, ma in ogni caso una volta al suolo e al suo contatto,
subentra una maggiore umidità, che farà emettere al tralcio radici, anche quelle aeree che si scaturiscono
dai nodi delle biforcazioni, indirizzandosi anch’esse verso terra, mettendo in vita nuove piante con un
susseguirsi di proliferazione e di moltiplicazione. In pratica si scaturisce un effetto domino dannoso di
proliferazione e propagazione della vite (esattamente come il gioco del domino).

Si sono riscontrati vigneti in condizioni d’impraticabilità alle lavorazioni colturali per l’eccessiva e
incontrollata proliferazione.
In questi casi estremi, il proprietario o chi subentra, e stato messo in condizioni dell’estirpo del vigneto
con ceppi quasi secolari.
E’ successo in casi in cui il vigneto è stato abbandonato per un lungo periodo.

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Il Terroir lavico dell'Etna e le sue contrade, di Maurizio Aguglia

Mi preme ricordare che la vitis vinifera è una pianta, selvatica e rampicante, molto resistente anche alla
siccità, specialmente quelle a piede franco che risultano ancor più resistenti.

E’ già ben noto che sul vulcano le escursioni termiche fra il giorno e la notte sono repentine e benefiche,
ma un altro fattore che a parer mio può essere interessante e particolare è una manifestazione vulcanica
secondaria.
La presenza delle fumarole. Queste, laddove sussistono, arricchiscono ancor di più il già prezioso suolo
vulcanico, con il loro vapore caldo umido ricco di sostanze minerali e nutritive. Dalle bocche di
fuoriuscita delle fumarole si creano anche formazioni di humus.
Qualora ci fossero le condizioni ideali, le fumarole, potrebbero innescare degli effetti botritizzanti
(Botrytis Cynerea) nell’uva, con risultati, presumo, altrettanto unici. Sto ipotizzando un Cru con queste
condizioni. Sarebbe interessante poterlo verificare. Chissà, quali sensazioni organolettiche potrebbero
scaturire dal “Muffato di Fumarola dell’Etna”?

Le fumarole fuoriescono dalle fenditure del suolo che il vulcano con le sue attività crea, sprigionando una
componente gassosa e fumante, composta, di vapore acqueo, anidride carbonica, sostanze minerali e
frazioni di zolfo che, sono benefiche per il suolo e di conseguenza per le piante che si trovano limitrofe o
al di sotto della nube umida che in particolari condizioni quest’effetto può formare.
In cima al cratere si possono vedere a occhio nudo questi vapori stazionare con formazioni di cumuli
d’umidità somiglianti alle nuvole.

A Pantelleria, isola del canale di Sicilia dove l’unicità e la similarità delle componenti del suolo lavico
caratterizza e crea, anche qui, vini dalle caratteristiche organolettiche qualitativamente uniche, questo
fenomeno è visibile lungo il periplo dell’isola anche dai bordi delle strade. Nel particolare in zona Rekale.
Dalle fumarole i contadini Panteschi ne traggono benefici. I terreni limitrofi a queste fuoriuscite di
vapori risultano già ad’occhio nudo più lussureggianti e rigogliosi, anche per il condizionamento caldo-
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Il Terroir lavico dell'Etna e le sue contrade, di Maurizio Aguglia

umido (effetto serra) che questi vapori salubri forniscono. Gli stessi Panteschi, spesso, ne traggono
profitto coltivando questi piccoli appezzamenti ad’ orto, usando questo, per il loro fabbisogno personale,
e raccogliendo le preziose acque che scaturiscono dai vapori per stillicidio.

E’ giusto ricordare però, che la pianta della vite che produce grappoli per la produzione di vini d’alta
qualità, predilige i terreni poco ricchi di sostanze nutritive.

Sono ben noti gli effetti salutistici che hanno questi vapori sull’uomo. Esistono grotte a Pantelleria
(Montagna Grande) che sono arricchite da questi vapori e usate come saune naturali. Quest’utilizzo e già
stato di beneficio anche ai primordiali abitanti dell’isola, i Sesioti.

Tutti i complessi vulcanici del mondo coltivati a vite sono propensi alla produzione di vini d’eccellenza e
hanno quasi tutti le fumarole.

Altri sito vulcanici Italiani emblematici, dove, si producono anche qui vini d’alta qualità sono: il Vulture,
Campi Flegrei, Eolie, Soave, Gallura, Val di Cembra, Colli Euganei, Monti Lessini ecc…, ma tanti altri né
esistono in tutti i continenti del nostro Pianeta, e le loro produzioni di vino sono essenzialmente
caratterizzate dal terroir lavico che li contradistingue.

Queste fuoriuscite di vapore esistono anche nelle profondità dei fondali marini e sono anch’esse scaturite
da origini vulcaniche.
Ancora tutt’oggi nascono da queste fuoriuscite di vapori delle profondità degli oceani , le primordiali
forme di vita che si sono poi evolute nel nostro Pianeta, i Batteri.

Il Nerello è senza ombra di dubbio la cultivar siciliana con il più alto grado di ecletticità dell’isola. Questa
cultivar può raggiungere valori eccellesi anche quando viene vinificato in bianco, rosé e ovviamente
spumantizzato. Così lavorato evidenzia maggiormente l’imprinting di mineralità-alcalino-lavico
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Il Terroir lavico dell'Etna e le sue contrade, di Maurizio Aguglia

caratteristico del vulcano.


Quest’ ecletticità della cultivar di Nerello dà maggiori opportunità ai produttori dell’Etna di poter far
conoscere il proprio territorio in maniera più immediata e con vinificazioni e prodotti di qualità a prezzi
ragionevoli.

Il Nerello vinificato in chiaro si presenta al naso con fiori bianchi e gialli, con sensazioni agrumate di
limoni e pompelmo, ma subentra prorompente l’imprinting mineral- alcalino-lavico che il terroir
dell’Etna offre. Riscontrandolo inequivocabilmente alla beva con un’unica e ben distinta sensazione
gustativa lineare che è: sapido-mineral-lavico-alcalino-persistente-interminabbile, quasi perenne.

Vinificato in chiaro, si trova già in commercio l’Etna Bianco D.O.C. 2008 e L’Etna Rosé Doc 2008 e
anche gli Spumanti, VSQ Metodo Classico con un rapporto qualità/prezzo ottimale.

Le Aziende che producono le vinificazioni in chiaro di Nerello Mascalese che, promuovono e caratterizza
l’ecletticità di questa cultivar e del suo territorio d’appartenenza sono: Patria, Antichi Vinai, Gambino,
Barone di Villagrande, Scammacca del Murgo, (elenco dettagliato di tutte le aziende in fondo all’articolo).

Altre due cultivar autoctone a bacca bianca del vulcano che letiziano gli organi di senso con altrettante
piacevoli fattezze olfattive di fiori, agrumi e insistenti mineralità, ma soprattutto gustative-
interminabbili, quasi eterne sono: il Carricante e la Minnella vitigni antichi coltivati solo in loco.

All’evento in casa Franchetti i vitigni vinificati in chiaro hanno avuto la fortuna di trovarsi in condizioni
ottimali di temperatura per il servizio, cosicché si sono potuti esprimere al meglio. La causa e scaturita
dalle condizioni atmosferiche. Cadeva copiosa la neve a Passopiscaro.

I produttori del vulcano che hanno una gamma di prodotti più ampia hanno pensato bene di portare in
degustazione da Franchetti, i loro lavori in rosso delle annate precedenti, ma anche i lavori in chiaro
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Il Terroir lavico dell'Etna e le sue contrade, di Maurizio Aguglia

dell’annata ’08 che sono già in commercio. Si è avuta la possibilità di potere apprezzare il Nerello
Mascalese in condizione già ottimali e nelle differenti vinificazioni.

Ho apprezzato l’Azienda Vivera esordiente sul vulcano che, produce nel comune di Linguaglossa in
contrada Martinella a 550 mt.,s.l.m. Mi sono piaciuti i vini, ma soprattutto il carattere ambizioso che sta
svolgendo il parco tecnico giovanile di cui si avvale quest’azienda. Ho chiacchierato con una mia
concittadina tecnico/enologo Irene Vaccaro nativa di Palermo, affiancata da un suo coetaneo anch’esso
giovane tecnico/enologo nativo di Castelvetrano; Paolo Errante Parrino . Entrambi hanno già alle spalle
esperienze con aziende di rilievo, provengono dalle scuole di Viticultura ed’ Enologia di Marsala, D’Alba
e Dell’Astigiano dove, io presumo che, i giovani enologi abbiano fatto buona padronanza delle tecniche di
affinamento sui lieviti (sur lies). L’azienda si avvale anche di un altro giovane consulente tecnico/enologo
proveniente dalla vicina Puglia, Giovanni Dimastrogiovanni .Ho sentito nel bicchiere un Etna Bianco ‘08
Carricante in purezza ben fatto. Mi è piaciuto al naso, ma ho apprezzato alla beva le sensazioni morbido-
tendenzialmente -dolce-fresco- glicerico che vengono fornite dalla sosta che il vino svolge sui lieviti.
Anche qui saltano fuori dal bicchiere le caratteristiche del territorio che sono prorompenti facendo
esprimere al naso sensazioni di fiori bianchi, gialli e un po’ di mela con impregnante mineralità che
sovrasta e poi ritorna indiscutibilmente in bocca con un'unica e lineare sensazione ben distinta che è:
sapido-mineral- salmastro-fresco-asciutto-glicerico-intermimabbile, risiedendo in bocca un’eternità.
Questa permanenza in bocca molto marcata e indelebile e una delle caratteristiche principali dei vini
bianchi e rosé dell‘Etna.

L’affinamento sui lieviti e una tecnica nativa della Borgogna, con la caratteristica che lì è svolta
essenzialmente in barrique. Questa tecnica di affinamento ha l’obiettivo d’ottenere vini di qualità dotati
di stabilità chimico fisica e sensoriale. Il processo autolitico consente d’ottenere vini più morbidi e
rotondi, meno aggressivi e più equilibrati, inoltre, migliora la persistenza dell’aroma caratterizzandolo,

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Il Terroir lavico dell'Etna e le sue contrade, di Maurizio Aguglia

dà stabilità al colore, proteica e tartarica. La pratica tradizionale per i vini bianchi ha inizio dal deposito
che i lieviti lasciano dopo che hanno condotto la fermentazione alcolica, e cioè, quando hanno perso
vitalità. Mantenendo per mesi il vino a contatto con tale deposito le numerose componenti delle cellule
dei lieviti passano progressivamente nel vino dando importanti conseguenze alle caratteristiche
organolettiche dello stesso. C’è un lasso di tempo prima che finisca completamente questo passaggio, ed’
è di circa sei mesi. E’ fondamentale rimettere in sospensione le lies con adeguati batonnage per agevolare
questo rilascio, e non solo.

Gli studi e le esperienze effettuate negli anni e sul campo danno prova che il vitigno principe che fa
ottenere le lies dalle caratteristiche qualitativamente migliori è lo Chardonnay.
Queste lies di Chardonnay sono preferite e utilizzate anche per la conduzione all’affinamento dei vini
rossi d’alta qualità.

L’azienda Vivera con i suoi giovani tecnici a messo in campo un Igt Sicilia ‘08 che è un ibrido di due
cultivar impiantate in altrettanti terroir diametralmente opposti. Chardonnay 60%provenienti dalle
colline di Corleone (Palermo) a 400mt.s.m.l., e dal restante 40% di Carricante coltivato nei
terrazzamenti lavici dell’Etna in contrada Martinella nel comune di Linguaglossa. Anche questo prodotto
lasciato ad affinare sur lies per circa sei mesi.
Nel bicchiere si evidenzia lo Chardonnay per la maggiore presenza di sostanza colorante che dà riflessi
dorati. Il varietale del vitigno si riscontra immediatamente al naso e in bocca con le sue caratteristiche
note floreali, fruttate, di agrumi e mela , questo, in particolare e caratterizzato dalle uve lievemente
surmature, per poi chiudere con il finale prettamente Etneo (Carricante) fresco-minerali-sapido-
persistente.

Quest’assemblaggio di territori così vicino, ma nel contempo agli antipodi per le loro caratteristiche, li
può solo regalare il Grande-micro-cosmo vitivinicolo Siciliano.
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Il Terroir lavico dell'Etna e le sue contrade, di Maurizio Aguglia

L’Etna Rosso D.O.C. 2008 dell’Azienda Vivera; formato da Nerello Mascalese 80%, e Nerello Cappuccio
20%, come da disciplinare.
Affinamento in barrique per almeno sei mesi. La durata effettiva dell’affinamento in legno non è
stabilibile a priori e sarà differente nelle diverse annate.
Si presenta nel bicchiere giovane, rubino con riflessi nettamente violacei, al naso emana vinosità di frutti
rossi e ciliegia con note lievemente addolcite speziate e minerali. In bocca è sapido-fresco-lavico con
tannini giovani e vivaci, sostenuto da un’ottima acidità un po’ nascosta dall’insistente nota mineral-
alcalina. Il tutto è il preludio per una longeva e ottima lunga vita.

Tenuta di Fessina della Sig Silvia Maestrelli. I vini sono condotti dall’enologo/agronomo Federico
Curtaz.
La Tenuta si trova nel comune di Castiglione di Sicilia in Contrada Rovitello a 700mt., s.l.m., ha ceppi
d’ottant’anni circa d’età. La scommessa che la signora Silvia intraprende in Sicilia ha inizio nel 2007, ma,
in effetti, il vero lavoro indipendente di quest’azienda ha inizio dal ’08, da quando la ristrutturazione e il
completamento del vecchio palmento del XVIII secolo sono stati consolidati, svolgendo finalmente le
proprie attività in piena autonomia. Quest’autonomia effettivamente è riscontrabile dentro il bicchiere,
avendo, l’annata ’07 (Musmeci) sì il varietale del vitigno e l’espressione del territorio, ma, in effetti, si
riscontra maggiormente nell’annata ‘08 (Erse) il dettaglio minuzioso dei profumi, e la beva di maggiore
rotondità ed eleganza. Sostanzialmente si sente in maniera inequivocabile nel bicchiere ’08 (Erse) un
vino già più sereno e maggior serenità questo vino nel tempo esprimerà.

La Sig. Silvia Maestrelli promuove un concorso letterario a Villa Petriolo a Cerreto Guidi in Toscana alla
sua III° edizione, dove il tema di quest’anno è: “S’io fossi Vino”. Questa tematica mi sta molto a cuore,
perché in effetti, io sono cosciente che Noi (Essere umani) e il Vino nasciamo entrambi dalla
trasformazione del frutto della pianta della vite.
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Il Terroir lavico dell'Etna e le sue contrade, di Maurizio Aguglia

Sono affascinato e mi piace divulgare le “ Similitudini e Analogie fra il Vino e l’essere Umano”.

Affianco alla Sig. Silvia Maestrelli c’è il caposaldo dell’azienda di Andrea Franchetti; Erika Ribaldi che
mette a disposizione la sua divulgazione sull’azienda e sul territorio Etneo. Mesce con maestria l’07
Passopiscaro e i diversi Cru delle contrade Guardiola, Rampante, Sciaranuova e Feudo di Mezzo che
spaziano dai 750 ai 1100 m.t., s.l.m., dell’annata ’08 ed’ anche già qualcosa d’assemblato. E’ apprendo
con piacere che nei Cru dell’azienda di Franchetti, sono stati riscontrati sparuti ceppi di Alicante che
entrano a far parte integrante dell’Igt Passopiscaro.
I grappoli d’Alicante sono raccolti e vinificati insieme al Nerello caratterizzando ancor di più l’armonia
dell’ormai già ben nota etichetta. Inserendosi così, con delle piccole sottigliezze organolettiche, dove,
solo forse l’assidua frequentazione a questo vino potrebbe far carpire.
Tutti i vini dei singoli Cru sono senza dubbio differenti fra di loro, ma sostanzialmente tutti ricchi di
frutta, ben vitali di tannini e di acidità, mineralità , speziature e con ottima struttura e corpo. Dalle
prospettive sempre più intriganti.

L’Alicante è coltivato nel comune di Linguaglossa ed’è vinificato e prodotto anche in purezza.

Sul vulcano si coltivano altri vitigni alloctoni a bacca rossa come: il Syrah, Merlot, Cabernet Souvignon,
la Moundeuse (Cottanera). C’è anche il Pinot Nero già prodotto e imbottigliato da Patria. Anche Benanti
sta svolgendo sperimentazione con questa cultivar. Qui il conduttore dei vini della Casa Vinicola Benanti
è l’enologo/Winemaker per eccellenza nel territorio Salvo Foti. Presta la sua opera in tante altre realtà
della Sicilia Orientale. Definibile anch’esso in maniera amichevole e con un po’ di campanilismo Siculo
che ci accomuna: “Iddu” come il vulcano e con grande senso di rispetto.

Sono sempre un numero maggiore i produttori provenienti d’oltre lo stretto e in particolare dalla
Toscana, che acquistano antichi vigneti abbandonati, casolari e palmenti del comprensorio Etneo

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Il Terroir lavico dell'Etna e le sue contrade, di Maurizio Aguglia

ristrutturandoli per potersi prodigare in nuove sfide con se stessi, credendo giustamente nell’ unicità di
questo terroir e della sua autoctonia.
Tanti altri occhi sono puntati sul vulcano!

Tante aziende sono una conferma per le produzioni già ben fatte che hanno svolto nelle annate
precedenti, ed’altre ancora si sono poste l’obbiettivo di raggiungere e superare questo gruppo già ben
nutrito.

Azienda Terre di Trente, Alberto Aiello Graci, Tenuta delle Terre Nere, Fattorie Romeo del Castello,
Tenuta Moganazzi, Biondo, Benanti, Cottanera, Az.Ag. Pietro Caciorgna. Questi produttori del vulcano in
particolare creano produzioni da cultivar di Nerello di ottimo livello.

Ho trovato simpatico e divertente, ma ancor di più intelligente il prodigarsi dei produttori, ognuno di
loro con le smanie di mettere in mostra con le proprie fattezze, a dir poco alchemiche, mettendosi alla
prova con se stessi e con le proprie capacità.
Buon Lavoro a tutti Voi.

CANTINE DELL' ETNA

CASTIGLIONE DI SICILIA

1) GRACI
Graci di Alberto Aiello Graci – Vino : Quota 600
Passopisciaro – 95012 Castiglione di Sicilia (CT)
Website: www.graci.eu
Email: info@graci.eu
Cell: 348 7016773
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Il Terroir lavico dell'Etna e le sue contrade, di Maurizio Aguglia

Contact Mr. Alberto Graci


Contrada: Arcuria + Calderaia Sottana

2) COTTANERA
Guglielmo Cambria – Azienda Agricola Cottanera dei fratelli Cambria
Website : www.cottanera.it
Email: staff@cottanera.it
Tel: 0942 963601 Fax: 0942 963706
Telefonare a 090-2936550
Cell. 337883366
Strada Prov. 89 - 95030 Castiglione di Sicilia (CT)
Contrada: Iannazzo

3) CANTINE PATRIA
Franco di Miceli - Patria S.c.r.l
Website: www.vinipatria.it
Email: info@vinipatria.it
Tel: 0942 986072 Fax: 0942 983143
S.S. 120 km. 194,500 - 95030 Castiglione di Sicilia (CT)
Contact Franco di Miceli 337-891206

4) AZ. GIROLAMO RUSSO


Giuseppe Russo - Russo Girolamo
Via Regina Margherita, 78 – 95012 Passopisciaro (CT)
Email: pepperusso@inwind.it
Cell 328 3840247
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Contrada: San Lorenzo e Feudo(Randazzo)

5) CAPIROSSA
Luciano Rigaglia - La Cap
irossa Srl
Website: www.capirossa.com
Email: capirossa@virgilio.it
Via Magenta 3 – 95030 Solicchiata Castiglione di Sicilia (CT)
Tel: 0942 986214 Fax: 0942 986282
Contact Di Giovanni PieTro Cellulare 338-2771273

6)FEUDO ARCURIA
contatto Giuseppe Lamonaca
giuseppe.lamonaca@feudoarcuria.it
cell. 3475275075

7) PASSOPISCIARO
Andrea Franchetti - Passopisciaro srl – Vino: Passopisciaro
Website: www.passopisciaro.com
Email: passopisciaro@tiscali.it
Via S. Spirito - 95030 Castiglione di Sicilia (Catania)
Contrada:

8) CANTINE EDOME’
Gianclaudio Tribulato e Cianci - Cantine Edomè

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P.za Giovanni Verga, 25 – 95129 Catania (CT)


Email: gianclaudio.tribulato@tin.it Tel 095 536632
Gianclaudio Tribulato Cel 336-923400
Contrada:

9) AZIENDA AGRICOLA Moganazzi


Vincenzo Pennisi – Az. Ag. Moganazzi
Email: donmichele33@katamail.com, pennisi@sicildrill.com
Via Monsignor Birelli, 6 – 95036 Randazzo (CT)
Cel Vincenzo Pennini 335 5386033
Contrada: mUganazzi

10) ETNA WINE DEI Flli. Michele e Mario grasso


Michele Grasso – Etna Wine Agriturismo
Website: www.etnawineagriturismo.com
Email: info@etnawineagriturismo.com
Tel/ fax 0039 095 931548 - 0039 0942 983062
S.S. 120 Km 191+900 Passopisciaro - Castiglione di Sicilia (ct) - Sicilia – Italia
Michele Grasso Cellulare 328 8225775
Contrada: santo spirito

11) VINICOLA VALENTI


Giovanni Valenti
Cell 335-5981785
Email: valenticonsulting@tin.it

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12) AZ. AG. PUCCETTI


Peter Wiegner Walfner
peter.wiegner@live.it
tel 0573.965245
fax. 0573. 451529
Cell 3489046391

13) VILLA BILLOTTA ex POGGIO DI MAESTRALE


Giovanni Giuffrida
Cell. 3471234477
Email giovgiuf@libero.it

14) AZ, AGR. SICILIANO


Siciliano
Cell. 3498188484
Ospacireale.medicina@ausl3.ct.it

15 Az. FLERES FRANCESCO


Francesco Fleres
lfleres@notariato.it
cell. 340.6293565

16) Az. Ag. Mannino Giuseppe,


via sciarelle 32, 95024 Viagrande CT. Tel\ Fax 095 316849 cell. 348 2606259 . www.tenutemannino.com
info@tenutemannino.com
17) Az. Agr. FRANK CORNELISSEN

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Frank Cornelissen - Az. Agr. FRANK CORNELISSEN


Website:
Email: info@frankcornelissen.it
Via Nazionale, 281/299 IT – 95012 Solicchiata (CT)
Frank Cornelissen Cell: 392 976.97
Tel/fax: 0942/98.63.15.

18) Silvia Maestrelli - Tenuta di Fessina –


c/o Villa Petriolo – 50050 Cerreto Guidi (FI)
Email: silviamaestrelli@villapetriolo.com
Silvia Maestrelli Cellulare 335-7220021
Federico CURTAZ 3480115329 federico@federicocurtaz.it
www.villapetriolo.com
Contrada: rovitello

19) BENANTI
Giuseppe Benanti - Azienda agricola Benanti srl
Website: www.vinicolabenanti.it
Email: benanti@vinicolabenanti.it
Cantina: Via Garibaldi, 475 - 95029 Viagrande (CT)
Rosario commerciale italia 0957922431
Tel: 095 7893533 - 7893438 Fax: 095 7893677

20) ANTICHI VINAI


Marco Gangemi - Antichi Vinai Spa
Website: www.antichivinai.it
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Email: avetint@tao.it
Via Castiglione, 49

21) ETNA ROCCA D’API


Salvatore Castorina - Rocca d'api Via Rocca d'Api, 72 - 95019 - Zafferana Etnea (CT) Italy
Telefax: +39 095 7082594 Email: info@etnaroccadapi.it – www.etnaroccadapi.it
Salvatore Castorina cellulare 392-1990513

22) AZ. DI BELLA AZ. ANTICA CAVALLERIA


Di Bella Davide che vive in olanda 347-3590547 oppure in olanda 0031-611422959
info@panarea.nl

23) AZ. VINICOLA CALCAGNO ANTONINO FRANCESCO


Calcagno Antonino Francesco
Castiglione di Sicilia-Passopisciaro ( CT )
C/DA Arcuria
Cell.3387772780
Tel. 095-923848
Mail - ggffc@inwind.it

24) AZ. AGRICOLA DI BELLA MARIA


Via Varese 3, 95123 Catania,
www.vinonibali.com tel 095. 354433 cell. 3664135405 cell. 3385443693
valerianibali@yahoo.it mail@vinonibali.com

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LINGUAGLOSSA

1) TERRE DI TRENTE
c.da Mollarella 1, Linguaglossa
Postale casetta 21, Linguaglossa 09515, CT, Sicily
Trente& Filip Hargrave-Kesteloot
Contact numbers. +39 340 3075433 & +32 475629829
Cell. 3403075433
Email . info@terreditrente.com

2) GAMBINO
Maria Gambino - Az. Ag. Maria Gambino
Website: www.vinigambino.it
Email: info@vinigambino.it
C.da Petto Dragone, s.n. - 95015 Linguaglossa (CT)
Francesco Raciti
Tel 0039 0952272678
Fax 0039 0952274188
Cell.0039 3488220130

3) TENUTE SCILIO DI VALLEGALFINA


Salvatore Scilio - Tenute Scilio
Website: http://www.scilio.com
Email: info@scilio.com
Uffici: Viale delle Provincie, 52 - 95014 Giarre (CT)

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-Vigneti e Cantina: Contrada Arrigo 95015 LINGUAGLOSSA (CT)-


Telefax: 095 932822
Telefax: 095 647789
Salvatore Scilio Cellulare 348-8629754
Contrada: Arrigo e valle galfina

4) AITALA
Rocco Trefiletti - Aitala
Website: http://www.aitalavini.it/
Email: info@aitalavini.it
Via Domenico Gagini, 13 - 95015 Linguaglossa (CT)
Tel./Fax 095 7774113
Rocco Trefiletti Cel 333-9069834

5) CAMIA
Irene di Pietro – Camia
Via Terremorte II, 5 – 95017 Piedimonte Etneo (CT)
Website: www.agriturismocamia.it
Email: camiavini@virgilio.it
Tel: 095 648160
Irene di Pietro Cell: 349 317 5170

6) DON SARO
Dottore Puglia - Don Saro
Website: www.donsaro.com

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Email:
mailto:info@donsaro.com§EMAIL 2 puglia.rosario@tin.it
Ufficio: Via Livorno, 1 – 95127 Catania (CT)
Tel 095 386245 Fax 095 373767
Dott. Puglia Cellulare 337-888723
Contrada Arrigo

7) Vivera
VIVERA Soc. Cons. a r. l.
sede amministrativa:
via Piave n. 12 95129 Catania
sede operativa:
C.da Martinella, Linguaglossa
Tel. 095 53 87 00
Cel. 320 56 97 011

RANDAZZO

1) TERRE NERE
Website: www.marcdegrazia.com
Email: info@marcdegrazia.com
Tel 055-200311 – anna 095924002 – marc de grazia : 3482641489
Casella Postale 62 – 95036 Randazzo (CT)

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2) AZ. AGR. ALICE BONACCORSI


Rosario Pappalardo – Az. Agricola Alice Bonaccorsi
Piedimonte Etneo – 95100 Catania (CT)
Website : www.valcerasa.com
Email: rosario.pappalardo@tiscali.it
Rosario Pappalardo Cell : 338 7505621

3) FATTORIE ROMEO DEL CASTELLO


Rosanna Romeo del Castello – Fattorie Romeo del Castello
e-mail: romeodelcastello@alice.it tel. 0957991992
Rosanna Romeo del Castello e-mail: romeo@unict.it cell.3397384268
Chiara Vigo e-mail: vigoch@tiscali.it cell.3332498903

4) PRIMATERRA
Tiziana Gandolfo Cell. 339 6648951
press@viniprimaterra.it

5) AZ. AGRICOLA PIETRO CACIORGNA


contact Paolo Caciorgna
Cell. 3487903804
paolocaciorgna@libero.it
contrada marchesa e contrada Bocca d’orzo

6)AZ. AGRICOLA FILIPPO GRASSO


Filippo Grasso
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Via Provinciale 226


95020 Linera (CT)
enofiligrasso@tiscali.it

7) AL CANTARA
Dott. Giuffrida cell +393405628415
e-mail az.alcantara@googlemail.com

8) Terre dell Etna s..r.l.


P.zza San Giorgio 30, 95036 Randazzo CT. Tel. 095 921219 Fax. 095 923363. www.terredelletna.net
info@terredelletna.com cell 3495360249 Sig. Saletti

9) CALABRETTA
Massimiliano Calabretta (Pro.Ma.T.) - Az. Vinicola Calabretta
Via Bonaventura, 178A – 95036 Randazzo (CT)
Email: info@calabretta.net
Telefono 0105704857
Massimiliano Calabretta Cellulare 328-4565050

ETNA SUD

1) AZ. AGR. EMANUELE SCAMMACCA DEL MURGO


Michele Scammarca - Murgo Via Zafferana , 13 - 95100 - S. Venerina (CT) Italy
Tel: +39 095 950520 - Fax +39 095 954713 Email: murgo@murgo.it - http://www.murgo.it
Contact Michele Scammaca cellulare 335 1376440
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2) BIONDI
Mr. Biondi - Biondi Srl Corso Sicilia, 20 - 95039 - Tracastagni (CT)
E-mail: c.biondi@vinibiondi.it - http://www.vinibiondi.it
Sig. Biondi cel 392 8191538

3) BARONE DI VILLAGRANDE
Marco - Barone di Villagrande Vigneti e cantine: Via del Bosco, 25 Milo (CT) Tel. +39 095 7082175 Sede:
Via Contemare, 18 Viagrande (CT) Tel. +39 095 7894339 Fax 095 7894307E-mail info@villagrande.it -
www.villagrande.it – barbara.liuzzo@luxottica.it
Contact Marco 320-5627994

4) BINOCHE
AV. Pietro Portale
Piazza trento 2 96128 Catania
Cell. 3355338152 cportale@notariato.it

5) AZIENDA AGRICOLA GIUSAFRA


VIA CESARE 2
95032 BELPASSO
TEL 335 334737
EMAIL etnashop@etnashop.it Mr. Piana

6) AZ. LARUBINO
Biancavilla Contrada Rizzo Scaccianoce
via vittorio Emanuele n°114, 95033 Biancavilla (CT) tel./fax 095686756
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cell. 3391243055.

7) Az. COLOMBO
l'ing. Turrisi Alfio 335-7198355 o il resp. aziendale che è il sig Tizzone 339 6111762 il vi Rosso della
Contea
Piedmonte Etneo

Pubblicato il 31 maggio 2009 in Vino

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alicante, bianco, carricante, contrade, doc, enta, fumarole, igt sicilia, maurizio aguglia, minnella, moundeuse, nerello cappuccio, nerello
mantellato, nerello mascalese, passopiscaro, rosè, rosso, similitudini e analogie fra il vino e l uomo, spumantizzato, sur lies, terroir, vino,
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Maurizio Aguglia è nato a


Palermo l'8 Aprile del 1962;
sin da giovanissimo mi sono
dedicato allo Sport ho
iniziato con il Basket per
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Trappole europee in arrivo, è
allarme!
il 01.06.2009 alle 22:22

● Mike Tommasi su
Trappole europee in arrivo, è
allarme!
il 01.06.2009 alle 20:50

● Slawka G. Scarso su
Facebook per le aziende
vitivinicole e i ristoranti: errori e
consigli
il 01.06.2009 alle 20:29

file:///C|/Users/Diletta/Desktop/Maurizio%20Aguglia%20ETNA%20Tigullio%20VIno.htm (30 di 30)03/06/2009 1.38.37


c
c
enologia

Silvia Maestrelli
La signora del vino
che viene dalla Toscana
Nonostante avesse già un’azienda agricola a Cerreto Guidi,
a 40 chilometri da Firenze, ha acquistato la Tenuta di Fessina,
nel borgo Rovitello a Castiglione di Sicilia, alle pendici dell’Etna:
“Un colpo di fulmine”

di Giusy Messina

D
alle verdi valli della Toscana alle terre nere dell’Et-
na, è la passione per il nettare di Bacco il fil rouge
della vita di Silvia Maestrelli, imprenditrice tosca-
na nel settore finanziario e da qualche anno in-
traprendente “signora del vino”. La laurea in Economia le ha
aperto le porte nelle società finanziarie del padre, ma spesso
«il cuore conosce ragioni che la ragione non conosce». E il
vino scompiglia le carte. «È entrato nella mia vita al momen-
to giusto - racconta - segnando in maniera indelebile e irre-
versibile un nuovo percorso della mia esistenza. Un percorso
di rinascita che riannoda il legame con la mia famiglia e la
mia terra». Un’avventura emozionale la sua che si divide tra
l’attaccamento alla radici a Villa Petrolio, l’azienda agricola di
famiglia a Cerreto Guidi, a 40 chilometri da Firenze dove si
coltiva prevalentemente Sangiovese, e tra quella che lei stes-
sa definisce «un autentico colpo di fulmine» per borgo di Ro-
vitello, a Castiglione di Sicilia, dove nasce Tenuta di Fessina.
Insieme con il marito Roberto Silva, imprenditore milanese,
e all’enologo valdostano Federico Curtaz nel 2007 decise di
acquistare il vecchio palmento del XXIII secolo in pietra lavi-

120 CULT ottobre 2010


FEDERICO CURTAZ
”NOMADE “ DEL VINO
Federico Curtaz, perchè un
enologo come lei sceglie di
puntare sui vini del Vulcano?
«Mi sento molto studente sull’Etna.
La parte del tannino del Nerello
Mascalese richiama il Nebbiolo, quella
del Nerello cappuccio richiama la
spezia crepitante dei Pinot Noir. C’è
volume nei vini, la terza dimensione.
I vini sono acidi, verticali, hanno
nerbo e non hanno l’assillo del colore.
Si, sicuramente è una scelta adulta:
studiare a fondo un territorio e dei così bella, a difenderla devono
vitigni nei quali intravedo un grande pensarci principalmente i siciliani.
potenziale». Nell’esperienza di Tenuta di Fessina,
E sotto il profilo umano e ma in realtà anche nelle esperienze
professionale, cosa rappresenta professionali precedenti l’accoglienza
l’incontro con una terra così dei siciliani nei miei confronti è stata
ricca di contraddizioni come la bellissima. Io mi sono sempre sentito
Sicilia? a casa. I produttori etnei, e anche
«Per il mio carattere è come quelli di altre aree, ci hanno aiutato
un vento giusto nella vela. Le in tutti i modi, sento un debito di
contraddizioni rivelano molto di un riconoscenza nei loro confronti e un
luogo e rimescolano le carte ogni senso di profonda gratitudine».
giorno. Bisogna infilarsi in mezzo e Perché il consumatore dovrebbe
trarre il meglio. Professionalmente scegliere un vino dell’Etna?
non è sempre facile, c’è una certa «Per l’unicità dell’esperienza.
imprecisione. La Sicilia è più vocata Riprodurre sapori e profumi di
al forse che al certo. L’unica cosa questo tipo è oggettivamente assai
che mi offende è girare per le strade difficile, emozione unica, come recita
e trovare macerie e spazzatura quel refrain pubblicitario, fatto salvo
abbandonata ovunque, è sotto gli che in questo caso si tratta di una
occhi di tutti. In questo la gente affermazione vera».
dovrebbe maturare, è una regione  (G. M.)

ca che si affaccia su un vigneto del secolo scorso, circa sei le. «Una discendenza di donne, la nostra – sottolinea - a cui
ettari di Nerello Mascalese appartenuto per anni alla famiglia abbiamo voluto rendere omaggio con la bottiglia del Chianti
Musmeci. Ed è proprio alla tenacia del signor Musmeci che Docg Rosae MnemoSis. L’etichetta evoca la fiaba delle due
ha lavorato viti vecchie di oltre ottant’anni, che Silvia Mae- rose sorelle che la nonna ci raccontava prima di andare a
strelli ha dedicato il cru di Nerello Mascalese di “Tenuta di letto». Instancabile, divide il suo tempo tra i progetti per le
Fessina”, la nuova avventura in cui si è gettata a capofitto, aziende: «In Toscana abbiamo l’intenzione di sperimentare,
buttando il cuore oltre ogni ostacolo. «Le vigne di Fessina negli anni, nuove vigne di Sangiovese, collocate su altri ver-
- spiega la vigneron - sono situate tra due antiche sciare se- santi della collina del Montalbano su cui la tenuta di Villa Pe-
micircolari, colate laviche del passato che, come due grandi triolo riposa. Tanti “cru” di Sangiovese quanti sono i vigneti
braccia, cingono le vigne in un gesto quasi materno, isolan- aziendali. In Sicilia, ci stiamo emozionando con le varietà au-
do il vigneto come i vecchi muri dei “clos” francesi e creando toctone etnee. Due nuovi figli delle vigne di Fessina, prossi-
un microambiente unico. Dalla Sicilia alla Toscana, il legame mamente». Ma ha anche passione per l’arte contemporanea:
tra chi fa il vino e l’energia del luogo, è il brand della maison «In alcuni momenti diventa per me una vera necessità: quan-
che fa dell’identità del territorio il punto di forza dell’azien- do capita, mi immergo in un confortante bagno d’arte». E se
da. «Sono vini eleganti, sobri - dice l’affascinante signora si prova a chiederle il perché di una scelta enologica eroica
del vino - mai carichi o sovrabbondanti». Vini che rivelano come quella dell’Etna, la risposta rivela il piglio sicuro di chi
la sensibilità e il gusto femminile. A Villa Petriolo, le donne ama affrontare le sfide. «Chi fa il vino con passione, curiosi-
della famiglia, mamma Giovanna, Silvia, la sorella Simona e tà, voglia di misurarsi con luoghi unici e straordinari, come fa
le piccole Lavinia e Margherita raccontano il vino con mo- a non desiderare di affrontare la maestosa Muntagna con il
stre, spettacoli e anche un concorso letterario internaziona- rispetto che chiede?».

ottobre 2010 CULT 121


32

TUTTO ETNA
ENOGEA - II SERIE - N. 32

speciale ultima frontiera

Da denominazione marginale e quasi dimenticata,


l'Etna nel corso degli ultimi dieci anni ha visto
crescere in modo siginficativo sia il numero di
aziende sia l'interesse dell'appassionato. Proviamo
quindi a fare di fare il punto della situazione.

di Giampaolo Gravina

Prologo in aeroporto È allora che incrocio la montagna. ha sempre parlato del vulcano, inteso
«Io ero, quell’inverno, in preda ad Nella fase di atterraggio a Fonta- come masculo. È da qui che prendono
astratti furori. Non dirò quali, non di narossa avevo sonnecchiato, solo le mosse le mie prime curiosità etnee,
questo mi sono messo a raccontare. ora alzo lo sguardo, al colmo dell’in- ammantate di leggenda per i racconti
Ma bisogna dica che erano astratti, sofferenza per i contrattempi e le paterni di sopralluoghi all’alba sulle
non eroici, non vivi». polemiche: e vedo l’Etna. È per l’Etna tracce di Charles Richter, il sismolo-
Non se ne abbia a male la buonanima che sono qui, sarà bene tenerlo a go e vulcanologo americano padre
di Vittorini se l’incipit di Conversazione mente, e quel colpo d’occhio lam- dell’omonima scala, che papà riven-
in Sicilia mi è tornato in mente proprio peggia come un monito, come un dica come docente (ma sarà vero? le
allo sportello dell’autonoleggio. Il fatto richiamo all’ordine. Meglio abbassare biografie ufficiali dicono che Richter
è che questa volta, all’aeroporto di la cresta e telefonare in banca. lasciò la California una sola volta, per
Catania, ce l’hanno messa tutta per onorare una borsa Fulbright all’Uni-
farmi perdere le staffe. Passi il volo Il vulcano o la montagna? versità di Tokio: vuoi che abbia scam-
in ritardo, passi l’attesa al nastro del Fuoco amico o nemico? biato l’Etna con il Fuji?).
recupero bagagli, al limite passi perfi- Soldi e sesso, nella rivista del Masna, Salvo Foti, al contrario, usa il fem-
no il cappuccino preparato con il latte giocano un ruolo tendenzialmen- minile. Per lui, che mi ha suggerito
a lunga conservazione, ma questa te marginale, lo so. Però stavolta, a suo tempo le prime preziose dritte
storia della carta di credito che non benevolo lettore, ti toccherà tollerare per orientarmi tra contrade, alberelli
copre e non autorizza il pagamento mi un’eccezione: dovrai infatti provare a e palmenti, l’Etna è innanzitutto la
sembra proprio una solenne minchia- immaginare il sottoscritto che, supera- montagna. Anzi: ‘a Muntagna, con la
ta. E anche ammesso di galleggiare al te le prime difficoltà di ordine econo- maiuscola che si impone quando la
limite del plafond, possibile che per tre mico e risolti gli impedimenti finanziari consuetudine dell’inflessione dialet-
giorni su una Panda sgangherata sia all’autonoleggio, arranca in Panda tale non può coincidere mai del tutto
necessario mobilitare una caparra di su per i tornanti verso Milo, attana- con la familiarità; e quando il rispetto
oltre 500 euro? Vi lascio un assegno, gliato ora da un’alternativa di natura viene alimentato anche da una qual-
un documento … un rene! Niente. Così brutalmente sessuale: il vulcano o la che forma di timore, di soggezione.
monta il nervoso, e mentre saltano le montagna? Quando si pensa all’Etna, Del resto, si tratta pur sempre della
prime visite in cantina programmate quando se ne declina il nome, va Montagna di fuoco, come recita il titolo
per la tarda mattinata, all’impiegata più usato il maschile o il femminile? del libro che Foti ha pubblicato un paio
inflessibile dell’intera rete Hertz lancio Rispolverando i suoi ricordi di studen- d’anni fa per i tipi della Food Editore
furibonde occhiate di sfida, di un furore te in Geologia nella Catania di fine (vedi box). E di un fuoco tutt’altro che
neanche poi tanto astratto. anni ’50, mio padre ad esempio mi amico, capace come è di tenere in
scacco da secoli la gente del posto parole sul territorio. Un’avvertenza, che specie nel versante est scendono
con la sua continua attività sismica, però: non aspettatevi qui la ricogni- non di rado sotto lo zero anche nel
la minaccia delle eruzioni, la peri- zione dettagliata delle vigne e delle periodo di inizio germogliamento, e
colosità delle colate che travolgono parcelle, nello stile rigoroso e pun- con escursioni termiche tra il giorno
boschi, vigne e abitazioni, solcan- tuale cui il Masna vi ha abituati. La e la notte che nei mesi estivi posso-
do profonde ferite tanto nel territo- situazione dei vigneti è ancora troppo no arrivare fino 30 gradi. Altrettanto
rio quanto nell’animo delle persone fluida (e la mia consuetudine troppo anomalo rispetto ai parametri isolani è
coinvolte. Tutt’altro che amico, certo, intermittente) per lanciarsi in un’atten- l’andamento delle precipitazioni, che si
ma anche tutt’altro che nemico: con dibile operazione di mappatura. Sarà concentrano in particolare nel versante

TUTTO etna
l’ambivalenza originaria che governa piuttosto un primo giro d’orizzonte, est, dove superano costantemente i
l’intensità dei rapporti tra uomini ed per far emergere dalle macrozone di 1000 millimetri annui.
elementi naturali, anche il fuoco della più consolidata vocazione viticola i Non meno originale è la fisionomia
montagna etnea è infatti percepito nomi delle contrade più importanti e dei terreni, con colori che variano dal
dai suoi abitanti con un sentimento di meglio frequentate. Ma quel che più bruno scuro al nero, ricchi in microele-
profondo rispetto e perfino gratitudi- conta, sarà essenzialmente una prima menti minerali (ferro e rame) e poveri

33
ne, che permane anche a fronte delle scrematura di cantine e di etichette, d’azoto e di calcio, tutti formati dallo
continue insidie e può venire frainteso per suggerire nomi e cognomi dei sgretolamento di vari tipi di lava di età

ENOGEA - II SERIE - N. 32
come contraddittorio solo agli occhi di vini più interessanti, stando almeno diverse, nonché da materiali eruttivi
un osservatore superficiale. alle ipotesi critiche che mi sono anda- quali lapilli, ceneri e sabbie. La loro
to costruendo in questi sopralluoghi composizione può dare origine tanto a
Bianco o rosso? degli ultimi mesi: almeno sei diver- suoli dalla tessitura molto fine, quanto
Macrozone e microambizioni si sopralluoghi, tutti compresi tra le a terreni ricchissimi di scheletro e
Maschile e femminile, brezze marine versioni 2009 e 2010 del benemerito abbondanti in ripiddu, quella sostanza
e viticoltura di montagna, fascino e evento Le Contrade dell’Etna, ideato che si presenta come una sgranatura
soggezione: l’Etna si annuncia subito e ospitato da Andrea Franchetti nella di pomice di piccole dimensioni, un
come luogo di contrasti, paradossi e sua cantina di Passopisciaro. brecciolino nero dalle elevate capacità
cortocircuiti. Anche l’Etna del vino. drenanti. Pur nella comune matrice
Lo aveva lucidamente colto già Mario Un territorio di carattere vulcanica, questa profonda varietà
Soldati, che inaugura il suo Vino al Il territorio, dunque: se consideriamo dei terreni dovuta alla stratificazione
Vino con un’escursione sul vulcano, in prima approssimazione la zona di di colate laviche di età diversa è dun-
dove sostiene che «l’Etna bianco produzione individuata e delimitata que la principale responsabile delle
raccoglie e fonde, nel suo pallore e dal disciplinare della Doc, istituita notevoli differenze tra i vini, differenze
nel suo aroma, nella sua freschezza nel 1968, l’Etna del vino si configura apprezzabili talvolta non solo tra un
e nella sua vena nascosta di affumi- come una “c” letta allo specchio con versante e l’altro, tra una contrada e
cato, le nevi perenni della vetta e il al centro la vetta del vulcano: una l’altra, ma anche tra le diverse vigne
fuoco del vulcano». fascia semicircolare che va da nord di una stessa contrada.
In tema di bianco, però, già che ci a sud-ovest, come il quadrante di un
siamo, mi sia consentito in via preli- orologio cui avessero tolto le 8, le 9 Nerelli e alberelli
minare un timido e garbato dissenso e le 10. Si tratta di un territorio molto La viticoltura si è diffusa sull’Etna nella
dal grande Soldati, che dice di essersi esteso, in cui la superficie vitata si tradizionale forma di allevamento ad
accorto presto che tra i vini etnei «i è drasticamente ridotta, seguendo alberello, con tutore in legno di casta-
bianchi sono, nettamente, superiori ai un andamento praticamente oppo- gno: due/tre branche per pianta con
rossi». Ecco, senza nulla togliere alla sto a quello del resto della Sicilia: uno sperone che porta due gemme,
genialità di Vino al Vino e all’indubbia basti pensare che a fine ‘800, prima una densità delle viti tradizionalmente
suggestione dei suoi pionieristici “viag- dell’avvento della fillossera, la regio- molto alta, fino a nove/diecimila ceppi
gi d’assaggio”, io su questa faccenda ne etnea produceva da sola più di per ettaro, con sesti d’impianto spesso
ci andrei più cauto. E non tanto per cento milioni di litri di vino, e contava vicini allo schema 1 metro x 1 metro,
ridimensionare le potenzialità del carri- su oltre cinquanta mila ettari di vigne- e potature lasciate corte per limitare
cante, che nonostante una certa voca- ti. Oggi, stando ai dati dell’Istituto le rese, che raramente superano i
zione alla produttività (come il nome Regionale della Vite e del Vino, la 70/80 quintali per ettaro. Ma il primato
lascia del resto intuire) può essere a superficie iscritta alla Doc è di circa dell’alberello, da più parti considerato
buon diritto considerato uno dei vitigni duemila ettari, di cui però neanche come la migliore forma di allevamento
più originali nel non così elettrizzante cinquecento rivendicati alla produzio- per la viticoltura di qualità, è messo
repertorio di uve a bacca bianca del ne, il cui dato effettivo supera di poco vieppiù in crisi dall’incidenza dei costi
nostro mezzogiorno. Quanto per il i due milioni di bottiglie. della mano d’opera, vista l’impossibili-
fatto che, allo stato attuale, tolta una Praticamente sparita dalle località più tà di meccanizzarne le lavorazioni.
mezza dozzina di etichette piuttosto basse, anche a causa dell’incalzante Vitigno principe della zona è il nerello
interessanti, i bianchi etnei in com- speculazione edilizia, la coltura della mascalese, varietà di una certa vigoria
mercio superano raramente la soglia vite ha seguito un deciso spostamento vegetativa e produttiva e a maturazio-
della correttezza e della neutralità, e altimetrico e si attesta oggi in media ne piuttosto tardiva (in genere da metà
in generale non sembrano in grado di tra i quattrocento e i mille metri di ottobre in avanti, ma con differenze
reggere il confronto con i rossi. quota. Il clima fa registrare tempera- significative in relazione all’altimetria
Ma prima di entrare nel vivo dei giu- ture medie molto più basse rispetto dei vigneti). Tendenzialmente scarico
dizi sui vini, sarà bene spendere due agli standard siciliani, con le minime nel colore, con un indice medio-basso
di antociani totali (condivide con il tempo. Magari resterà un distretto FEUDO CAVALIERE
pinot nero la curiosa mancanza di vinicolo confinato ai margini dei gran-
un particolare tipo di antociani, detti di numeri, come fenomeno di nicchia Etna Bianco Millemetri 2009 83 C
acilati), il nerello mascalese è molto incapace di riproporre i volumi del suo Etna Rosato Millemetri 2009 80 C
diverso quanto a struttura e polifenoli glorioso passato, o di spostare quote Don Blasco 2007 81 D
dall’altra varietà storica etnea a bacca importanti di mercato (e in questo
rossa, il nerello cappuccio (o nerello destino per così dire “minoritario”, Tel. 348.7348377
mantellato), che al contrario offre vini pure a fronte di cotanti trascorsi, ci
abbastanza colorati ma poco adatti vedo qualche curiosa analogia col Margherita Platania guida un’azienda
TUTTO etna

all’invecchiamento. Chiude il cerchio nord Piemonte); ma ho la sensazio- vitivinicola di venti ettari, per metà
degli autoctoni il carricante, varietà ne che nella consapevolezza degli destinati a vigneto, nella campagna di
a bacca bianca piuttosto produttiva, appassionati i vini etnei tenderanno a Santa Maria di Licodia. È una donna
tardiva nella maturazione e sostenu- occupare un’attenzione e uno spazio molto affabile, ma anche determinata
ta nell’acidità, particolarmente diffusa stabili, con picchi d’interesse critico e grintosa: un po’ come i suoi vini,
nel versante est e nelle contrade crescente per i migliori rossi delle più
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che coniugano la verve comunicativa


più alte, dove il nerello non arriva a vocate contrade del versante nord. con un tratto più teso e contrastato,
maturazione (come a Caselle, nel Nel frattempo, ecco un primo tentati-
ENOGEA - II SERIE - N. 32

e valorizzano già nel nome l’apporto


comune di Milo, zona d’elezione per il vo di ricognizione, dove ho cercato di decisivo di vigne ad alta quota. In
carricante, dove l’Etna Bianco diventa fotografare questa fase di transizione questa luce, accanto a uno dei bian-
Superiore). Nonostante la forte perso- attraverso il profilo delle aziende a chi più nitidi dell’intera denominazio-
nalità e un certo potenziale di longevi- mio avviso più rappresentative. La ne, convince anche la sensazione di
tà, il carricante è stato però progres- selezione propone una sequenza da freschezza rilasciata dal Rosato, che
sivamente abbandonato: quattromila sud a nord, secondo una distinzione non sfigura a mio giudizio accanto
ettari nel dopoguerra, solo una cin- in cinque diversi gruppi, per un tota- alle migliori espressioni della tipologia
quantina oggi. le di una trentina di cantine: inutile (come il Rosso Relativo di Valcerasa,
dire che si tratta di un tentativo del il Vinudilice dei Vigneri, l’Etna Rosato
Un grande avvenire dietro le spalle? tutto arbitrario e incompleto di met- di Tenuta delle Terre Nere e il Don
Ma forse l’epoca dell’abbandono delle tere ordine nel frastagliato panorama Michele di Vincenzo Pennisi); anco-
vigne volge al termine e anzi l’Et- etneo, dove nel frattempo le aziende ra in cerca di una sua più efficace
na si caratterizza oggi per un certo sono diventate circa il doppio; così definizione la fisionomia del rosso da
rilancio dell’imprenditoria vitivinico- come è inutile precisare che nelle vecchie vigne, che conserva tuttavia
la, con investimenti molto diversifi- macrozone individuate, accanto a un suo dinamismo nonostante la spe-
cati, di grandi gruppi come di piccoli un minimo comune denominatore in ziatura della barrique.
dilettanti, di marchi storici del vino termini di analogie pedoclimatiche,
siciliano come di anonimi appassio- resistono tuttavia anche numerose
nati stranieri. È una ripresa che ha differenze, specie per quanto riguar- MASSERIA SETTEPORTE
già fatto sentire pesantemente le sue da lo stile dei vini. Ma forse è proprio
ripercussioni sul prezzo dei terreni, e grazie al gioco delle analogie e delle Nerello Mascalese 2008 88 D
suscita molti interrogativi per come differenze che l’Etna del vino comin-
sta modificando in profondità il tes- cia a ritagliarsi in questi anni un suo Tel. 335.5338152
suto produttivo di questa zona: ci si pubblico di aficionados: la speranza,
chiede soprattutto se si tratti dell’en- ovviamente, è che questa affezione, Apprezzato uomo di legge, impren-
nesima moda passeggera, legata agli questa istintiva simpatia per i vini ditore di successo nella ristorazione
umori e ai capricci delle tendenze di etnei possa ora articolarsi in consue- (è tra i soci della Cantinaccia, locale
mercato, che dopo la sbornia da rossi tudine, e auspicabilmente nutrirsi di catanese col vento in poppa), Piero
“tutti chiacchiere e distintivo”, musco- una consapevolezza critica sempre Portale tracima simpatia e buonumo-
lari e ipercolorati, dai tannini dolci più lucida. Buona lettura. re, e quando parla del suo Nerello
e levigati, torna ora a guardare con gli brillano gli occhi. A giudicare da
interesse a vini più sapidi e freschi, di questa versione 2008, dedicata alla
assetto verticale, contrastati e perfino memoria di papà Ferdinando, l’orgo-
selvatici, ma sempre più immediati e VERSANTE SUD glio sembra ben riposto: definizione,
facili da bere; o se si tratti piuttosto Biancavilla e Santa Maria di Licodia slancio aromatico, succosità, espan-
di un fenomeno di più ampio respiro, sione al palato ne sono le convincenti
destinato a lasciare un segno meno prerogative, sintetizzate da un’estre-
superficiale. Nel distretto meridionale della deno- ma facilità di beva. Nonché da un
Con tutte le cautele e le prudenze minazione le aziende che imbotti- timbro di marca sapida che lo rende
del caso, e per quello che può vale- gliano si contano sulle dita di una amabile compagno della tavola e ne
re la mia modesta opinione, devo sola mano: non che ci sia penuria di fa oggi il miglior rosso in circolazione
confessare subito che io non credo vigneti, anzi, la viticoltura è un com- del versante sud del vulcano. Oltre
si tratti di una mera infatuazione parto ancora piuttosto significativo all’alta qualità del nerello di contrada
momentanea, ma sono anzi convinto per l’economia agricola, ma fino ad Rapilli, seguito in vigna da Giovanni
che la reputazione dell’Etna come oggi le uve migliori sono confluite per Marletta, l’esito felice di queste prime
potenziale territorio di grandi vini si lo più nelle cantine di altri produttori vinificazioni deve molto allo scrupolo
andrà sempre più consolidando nel etnei. di precisione di Calogero Statella,
braccio destro di Marco De Grazia, tono notevole cura nella vinificazione, Eccellenze etnee:
nella cui cantina sono confluite fino esaltata dalla consulenza tecnica di a ogni annata la sua contrada
ad oggi le uve di casa Portale; quan- Luigi Moio, con una segnalazione
do nei prossimi mesi cominceranno particolare per i bianchi, di estrema BENANTI
anche a Setteporte i lavori per la chiarezza e precisione aromatica. 94 - Etna Rosso
nuova cantina, auguriamo a Piero di Serra della Contessa 1998
conservare il sorriso.
BENANTI TENUTA DELLE TERRE NERE
93 - Etna Rosso
Etna Rosso

TUTTO etna
Calderara Sottana 2007
VERSANTE EST Serra della Contessa 2006 86 E
Trecastagni, Viagrande, Etna Rosso Rovittello 2005 85 E BIONDI
Santa Venerina e Sant'Alfio Etna Bianco Superiore 93 - Etna Rosso Outis 2004
Pietramarina 2006 91 C
BENANTI

35
Con una piccola forzatura, accorpo Etna Rosso di Verzella 2007 79 C
in quest’unico gruppo una selezione 93 B Etna Rosso Rovittello 2001
Etna Bianco di Caselle 2009 80 C

ENOGEA - II SERIE - N. 32
di aziende dei settori est e sud-est,
Noblesse Brut 84 F GIROLAMO RUSSO
vuoi per evitare un frazionamento
92 - Etna Rosso San Lorenzo 2006
eccessivo, vuoi perché nel quadrante
orientale della denominazione le con- Tel. 095.7893438
PASSOPISCIARO
dizioni pedoclimatiche mostrano sulla
Ogni volta che si parla dei vini di 92 - Passopisciaro 2005
carta un solido repertorio di analogie.
E tuttavia, a dispetto di queste consi- Benanti, corre quasi l’obbligo di ricor-
derazioni, in nessun’altra zona etnea darne il primato: se infatti c’è una
cantina che ha saputo tenere alta la Una vendemmia da
è dato ritrovare nerello e carricante
guardia negli anni ’90, quando le eti- incorniciare: i migliori 2008
elaborati in un così ampio ventaglio
di opzioni, dalle bollicine al bianco chette etnee sul mercato della qualità
si contavano sulle dita di una mano, PASSOPISCIARO
in barrique, dal rosso spensierato e
commerciale da uve acquistate, al è proprio questa. Il quartier generale 96 E Contrada Rampante 2008
grande vino di vigna di più autentica è a Viagrande, sotto l’affascinan-
te conetto vulcanico di Serra della TENUTA DI FESSINA
matrice territoriale.
Contessa, dai cui alberelli arrivano 94 E Etna Rosso Il Musmeci 2008
le uve per il rosso omonimo, spesso
il più convincente dell’intera gamma. BIONDI
BARONE DI VILLAGRANDE Una gamma in realtà fin troppo ampia, 94 F Etna Rosso M.I. 2008
Etna Bianco Superiore 2009 80 C che spazia da Pachino a Pantelleria,
benché siano poi sempre i vini etnei TENUTA DELLE TERRE NERE
Etna Rosso 2008 83 C 93 E Etna Rosso Guardiola 2008
(specie quelli Doc) a segnalarsi per
Fiore di Villagrande 2008 85 D una più esplicita matrice territoriale.
Etna Bianco Superiore Allo stato attuale, la conduzione eno- TENUTA DELLE TERRE NERE
Legno di Conzo 2007 86 E logica resta nelle mani di Salvo Foti, 91 E Etna Rosso Feudo di Mezzo
attento custode dell’identità stilistica Il Quadro delle Rose 2008
Tel. 095.7082175 ma è stata scorporata dalla gestione
dei vigneti. E dopo che per oltre dieci MOGANAZZI
L’azienda della famiglia Nicolosi pos- anni siamo stati abituati a ritrovare 90 D Etna Rosso Don Michele 2008
siede sedici ettari di vigneti, per i tre le selezioni di Benanti costantemen-
quarti dedicati al carricante e disposti te in testa alle gerarchie etnee, e PASSOPISCIARO
ad anfiteatro, con affaccio panoramico con ben pochi antagonisti, fa un 90 F Contrada Porcaria 2008
sul versante jonico, in un corpo unico po’ impressione constatare quanto si
intorno al nucleo aziendale. Un nucleo siano accorciate negli ultimi tempi le L'Etna in un libro
bellissimo, immerso nei boschi della distanze dai migliori vini emergenti, e Salvo Foti, La Montagna di Fuoco,
campagna di Milo (querce, noccioli, quanta energia sia dunque richiesta a Food Editore, 2008
castagni) a circa 700 metri sul livello queste etichette per così dire “deca-
del mare, e il cui recente restauro ha ne” per mantenersi ai vertici della ... in un piatto
interessato tanto le storiche cantine, tipologia. Un supplemento di energia San Giorgio e il Drago, Randazzo,
quanto l’ampio caseggiato, ora anche che probabilmente non verrà dalle Piazza S. Giorgio 28, tel. 095.923972,
residenza enoturistica. Marco Nicolosi ultime vendemmie in commercio per chiuso martedì
raccoglie qui con serietà e competen- le selezioni etnee di casa Benanti: ... in uno scaffale
za l’impegnativo testimone del padre come sempre più austero e lento ad Enoteca Il Brigante, Passopisciaro, via
Carlo, già apprezzato docente di eno- aprirsi il Rovittello, più lineare del Castiglione 5, tel. 328.9485646
logia all’Università di Catania (la col- solito il Serra. Pare tornato invece
lana I Semi della Veronelli Editore di nuovo ai livelli della splendida ... in una stanza
gli ha recentemente dedicato una versione 2004 il Pietramarina, che in Feudo Vagliasindi, Randazzo, Contrada
monografia). Tutte le etichette riflet- virtù di una sfilza di annate di entu- Feudo S. Anastasia, tel. 392.5541470
siasmante longevità, si è ormai gua- nel listino di un distributore serio e
dagnato i galloni di piccolo Riesling selettivo come Teatro del Vino, i vini VERSANTE NORD-EST
etneo. Come si è soliti commen- del Cantante (alias Mike Hucknall dei Linguaglossa e Rovittello
tare ogni volta che una leadership Simply Red, roscetto vieppiù tenden-
viene messa in discussione, “c’è ora te al brizzolato) suscitano sentimenti Per più aspetti considero Linguaglossa
da aspettarsi una pronta reazione”. contrastanti. Curiosità da un lato, data come una sorta di spartiacque ideale,
Staremo a vedere. la supervisione di Salvo Foti, l’ade- un paese varcato il quale l’Etna del
sione al consorzio dei Vigneri e la vino fa sentire la sua voce più intran-
SPECIALE etna

serietà complessiva dell’investimen- sigente: da qui in su niente più argille


BIONDI to, che vanta vecchie vigne di nerello nei terreni e vini tendenzialmente più
tra Verzella e Calderara, sul versan- sottili, meno immediati, più austeri. E
Etna Bianco Outis 2009 78 D te nord, nonché un nuovo impian- tuttavia le cantine di questo compren-
Etna Rosso Outis 2007 90 E to di quasi due ettari di carricante sorio faticano a proporre etichette con
Etna Rosso M.I. 2008 94 F a Sant’Alfio, in località Puntalazzo. una fisionomia stilistica definita e in
Perplessità dall’altro, o quanto meno
36

grado di competere con i migliori rossi


Tel. 095.7807206 cautela, visto il deliberato ritardo del versante nord. Per alzare la media
nell’immissione in commercio (il
ENOGEA - II SERIE - N. 32

ho aggregato alla comitiva anche la


Nel contesto della viticoltura etnea rosso 2004 uscirà dopo l’estate, con frazione Rovittello, il primo nucleo
del versante orientale, che ha spes- il bianco siamo fermi al 2007), che ad abitato che si incontra salendo verso
so nei vini bianchi le migliori riuscite, oggi ci priva di un efficace sguardo Randazzo: quattro case in croce, un
Ciro Biondi si impone al contrario per retrospettivo, considerato che i primi passaggio a livello incustodito e una
i suoi rossi, già da qualche tempo tra imbottigliamenti sono datati 2001. sola cantina in attività, ma con vini tra
i più interessanti vini etnei tout court: Gli assaggi in anteprima lasciano i più buoni assaggiati in giro.
merito certo della sua trascinante comunque spazio a un moderato
passione e di un parco vigneti di ottimismo; meno convincente appare
tutto rispetto, ma merito altrettan- invece la politica dei prezzi, sempre
piuttosto impegnativi. TENUTA CHIUSE
to indiscutibile di un’impostazione di
DEL SIGNORE
vigna e di cantina che deve molto al
lungo sodalizio con Salvo Foti. Ora Etna Rosso Neretna 2008 81 C
che questo rapporto sembra avere MURGO Pinot Nero 2008 85 E
esaurito la sua energia propulsiva
(per fare spazio a una collaborazio- Brut 2007 88 C
Tel. 335.455934
ne con il giovane Cristiano Garella, Brut Rosé 2007 79 D
enologo della cantina Sella, nonché Extra Brut 2004 83 E Un’affascinante proprietà di circa ses-
produttore in proprio tra Lessona e
Etna Bianco 2009 82 C santa ettari, di cui venti a vigneto,
Bramaterra, in Alto Piemonte) i vini di
Etna Rosato 2009 78 C nella campagna di Linguaglossa, fa
Ciro sono attesi alla prova di un’au-
da sfondo al progetto vinicolo della
spicabile conferma. E per il momento Etna Rosso 2008 79 C famiglia De Luca. La conduzione è
non hanno nessuna intenzione di Etna Rosso Semper 2008 81 C affidata al giovane Sergio, ragazzo
deludere, anzi: l’ultimo nato M.I.,
già capace di suggerire un senso
alias Monte Ilice, che ha esordito con
Tel. 095.7893438 di maturità ed equilibrio, forte della
una vendemmia 2007 di buona pro-
solidità di una famiglia di alberga-
fondità tannica, lo ritroviamo perfino
Dobbiamo alla cantina di casa Scam- tori da tre generazioni (il gruppo
più fresco e vitale nella profumatissi-
macca un’esplorazione nient’affatto Gais Hotels, con quartier generale
ma versione 2008, slanciata e soprat-
episodica delle risorse del nerello a Taormina). Pur senza nascondere
tutto convincente per il lunghissimo
mascalese in chiave spumantistica; e una certa ambizione, il progetto ha
finale di bocca. Nitido e succoso
dobbiamo alle bollicine targate Murgo preso corpo molto gradualmente, dal
anche l’Etna Rosso Outis 2007, che
la conferma che il gioco vale candela, piccolo nucleo vitato originario di sei
pur senza riaccendere gli entusiasmi
e che i Brut a base nerello meritano ettari, fino alla configurazione attuale,
suscitati dalla memorabile versione
rispetto e attenzione, specie se vini- seguita da Lucio Brancadoro, allievo
2004, sembra allineato alle migliori
ficati con simile talento (meno invece di Attilio Scienza. I vini devono ancora
prove della sua non lunga ma già
la versione Rosé). Sempre corrette trovare la giusta definizione stilistica,
esemplare carriera.
anche le altre etichette etnee, ben- ma in attesa di un nuovo bianco da
ché attestate su valori più ordinari e uve chenin, l’annata 2008 fa segnare
IL CANTANTE talvolta segnate da qualche accento apprezzabili progressi, stando anche
un po’ rustico. Tutt’altro che rustica è agli assaggi da vasca di un Pinot
Etna Rosso 2004 85 F invece l’atmosfera della Tenuta San Nero dai tannini molto saporiti.
Bianco 2007 82 E Michele, centro aziendale accogliente
e attrezzato per l’ospitalità enoturisti-
Tel. 095.968203 ca come raramente capita di trovare, TENUTA DI FÈSSINA
non solo sull’Etna. Se siete in transito
Poco o punto conosciuti dal con- dalle parti di Santa Venerina, merita Laenèo 2009 86 C
sumatore italiano, benché presenti senz’altro una sosta. Etna Rosso Erse 2009 85 C
Etna Rosso Il Musmeci 2008 94 E fragranza sapida di marca terrosa non rezza espressiva dei bianchi, segnati
rinuncia talvolta a una punta di rustici- da una freschezza di marca agrumata
Tel. 335.7220021 tà; e con il bianco dalla fisionomia più (pompelmo) e vinificati sur lie con
lineare ma sempre molto onesto nel mano felice. Giocato sul frutto anche il
Tra le novità etnee degli ultimi due/ comunicare la freschezza del carrican- rosso, ma ancora un po’ unidimensio-
tre anni, i vini di Silvia Maestrelli te. Prezzi di estrema correttezza. nale nello sviluppo al palato.
(sua l’azienda toscana Villa Petriolo) e
Federico Curtaz meritano un supple-

SPECIALE etna
mento di attenzione. E chi come me TERRE DI TRENTE VERSANTE NORD
fosse già rimasto colpito dalla bellezza
Nerello Mascalese 2008 84 E Da Solicchiata a Passopisciaro
dei vecchi alberelli della tenuta (a
Rovittello, proprio sotto il passaggio
a livello della Circumetnea) o cattura- Tel. 340.3075433 Più ancora che nella direzione di
to dall’entusiasmo genuino trasmesso Castiglione di Sicilia (il comune cui
dai titolari, resta ora piacevolmente Filip Kesteloot, che gestisce a Bruxelles pure fanno riferimento da un punto

37
conquistato dall’assaggio delle prime la più importante galleria d’arte del di vista formale e amministrativo la
due annate in bottiglia. Il rosso Erse Belgio per la scultura contemporanea, quasi totalità delle contrade viticole

ENOGEA - II SERIE - N. 32
esprime la fragrante immediatezza si è innamorato dell'Etna e ha dedicato di maggior pregio), è sull’asse tra
di un nerello d’annata: in bottiglia a a sua moglie Trente Hargrave la pic- Rovittello e Randazzo che si snoda
giugno, in commercio già nell’ottobre cola azienda acquistata qualche anno il percorso più coinvolgente del vino
successivo alla vendemmia, è un vino fa. Una recente mini-verticale del suo etneo, e il paesino di Passopisciaro
che Curtaz ama definire “del mattino”, Nerello, prodotto a partire dal 2005 finisce per esserne un po’ il fulcro.
cioè capace di comunicare tutta la fre- appoggiandosi alla cantina di Marco
schezza di un vigneto esposto a est, e De Grazia e alla consulenza di Franco
perciò al riparo dalla calura del pome- Mazzola, mi ha confermato la vitalità BAGLIO VERARDO
riggio (l’utilizzo a colazione resta tutta- del progetto, centrato su due diversi
appezzamenti vitati, ugualmente divisi Murami 2008 87 D
via sconsigliato). Il Musmeci somiglia
invece piuttosto a un Barolo dell’Etna, tra vecchie vigne e nuovi impianti: uno
in contrada Molarella, l’unica zona Tel. 340.6293565
tutto “nordico” nel carattere, di austera
profondità tannica, che dopo un anno di Linguaglossa con terreni argillo-
si; l’altro più a nord, tra Verzella e Prime bottiglie per il nerello mascalese
di affinamento in bottiglia riesce a di Francesco Fleres, un vino di cui non
coniugare il profilo floreale con uno Passopisciaro, in contrada Arcurìa.
Il vino ha carattere e definizione, e il avevo mai nemmeno sentito parlare
sviluppo al palato di notevole artico- fino a poche settimane fa, e che si
lazione, per chiudere con un finale di passaggio in barrique non ne frena
l’apprezzabile slancio gustativo: più è per contro rivelato in tutta la sua
bocca contrastato e rinfrescante, di sorprendente complessità: tanto sul
sorprendente sapidità e lunghezza. sul frutto il 2006, più bilanciato e matu-
ro il 2007, con il 2008 è attesa anche piano aromatico, dove le note di ama-
E se l’esordio era già promettente, rene selvatiche incrociano un profilo
questo 2008 va salutato come uno una seconda etichetta, un cru azien-
dale dal nome ancora imprecisato. affumicato invitante, quanto soprat-
dei migliori rossi etnei di sempre. Una tutto in bocca, naturalmente saporita,
vendemmia complicata come la 2009 succosa e dai tannini soffici, con un
tiene poi a battesimo la terza etichet- finale in crescendo di freschezza e
ta etnea della casa, Laenèo, nerello VIVERA sapidità. A parte questo, però, posso
cappuccio in purezza proveniente da A’mami 2009 84 C dirvi ben poco, se non che la vigna è
tremila metri di vigneto a S. Maria di a Passopisciaro in contrada Porcarìa e
Licodia, nel versante sud: un rosso Etna Bianco Salisire 2009 85 C
che la vinificazione è seguita dall’eno-
tutto sul frutto, dal carattere pepato e Etna Rosso Martinella 2009 79 C logo Andrea Marletta, cui si sono affi-
goloso e dalla beva irresistibile. date anche un altro paio di aziendine
Tel. 095.643837 in rampa di lancio, con vigne nel ver-
sante est (Contino e Billotta). Ad ogni
GAMBINO Complice la mediazione di Rosario modo, e per quello che può valere una
Greco (ex commerciale di Benanti, ora segnalazione fondata sul solo assag-
Etna Bianco Tifeo 2009 81 B in forza all’azienda), sono stato accol- gio, senza il necessario sopralluogo
Etna Rosso Tifeo 2007 83 C to da Antonino Vivera e da sua figlia in azienda, sicuramente una sorpresa
Loredana nella tenuta di Linguaglossa, delle più promettenti.
Tel. 095.2272278 acquistata nel 2002 tra Piano Arrigo e
Martinella. La cantina è nuova di zecca,
Rinnovata nel parco vigneti, l’azienda così come rinnovati per la quasi tota- CACIORGNA
di Francesco Raciti conta oggi su una lità sono i dodici ettari vitati dell’azien-
dozzina di ettari, con impianti a spallie- da, che rappresentano per il sorridente Etna Rosso N’Anticchia 2006 90 E
ra di nuova generazione. I vini hanno Nino (uomo dolcissimo, dalla simpa- Etna Rosso N’Anticchia 2007 88 E
spesso nella bevibilità la loro dote più tia irresistibile) l’approdo di qualità
apprezzabile: specie le selezioni Tifeo, dopo lunghi anni di apprendistato nella Tel. 348.7903804
con l’Etna Rosso che esprime il carat- Cooperativa Vitivinicola Corleonese.
tere più verace del nerello, dove la Ho molto apprezzato l’estrema chia- Capita anche a enologi navigati, con
consulenze nelle più prestigiose regio- Arcurìa, alberelli di veneranda età a Mezzo (o Porcarìa, che dir si voglia);
ni del vino, di perdere la brocca per Feudo). E tuttavia, nell’intervallo tra gli alla 2007 servirà invece ancora un po’
l’Etna. E come già Federico Curtaz assaggi in anteprima e l’esito di que- di bottiglia per tradurre la grinta tanni-
(Tenuta di Fèssina), così ne sa qual- sto primo imbottigliamento, il neonato ca in succosità e sfumature.
cosa anche il buon Paolino Caciorgna, Arcurìa sembra aver ingranato una
uomo mite ma sempre meno fedele marcia in più. Decisamente centrato il
alla natia Toscana, che sta dirottando rapporto qualità/prezzo. GRACI
da queste parti quote significative dei
Etna Bianco Quota 600 2009 83 D
SPECIALE etna

suoi interessi e della sua passione di


vignaiolo e produttore. Dai due ettari di COTTANERA Etna Rosso 2008 85 C
vigneto di proprietà, che comprendono Etna Rosso Quota 600 2008 87 E
oggi piccole parcelle di vecchi alberelli Etna Bianco 2009 84 D
di nerello acquistate a più riprese nelle Etna Rosso 2007 85 D Tel. 348.7016773
contrade Passo Cannone e Santo
Spirito e poi anche nel territorio di Tel. 0942.963601 Un grosso investimento in vigneti e la
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Solicchiata, Caciorgna produce attual- consulenza enologica della Enosis di


mente un solo vino: N’Anticchia. E se Profondamente scossa dalla morte Donato Lanati alimentano l’avventura
ENOGEA - II SERIE - N. 32

il nome vola basso, esprimendo tutto il del titolare Guglielmo Cambria, avve- etnea del giovane Alberto Aiello: soli-
garbo e la pacatezza del suo artefice nuta a fine 2008, l’azienda Cottanera dità e concretezza, dunque, ma anche
(n’anticchia in dialetto siciliano sta per sembra aver reagito con forza. Almeno tanto entusiasmo e voglia di mettersi in
“un pochino”), il vino rivendica per con- così mi è parso di capire dalle parole gioco, con un’energia propositiva che
tro tutta l’attenzione possibile, coniu- e dalla grinta propositiva della giovane distingue l’approccio dei più promet-
gando naturalezza ed eleganza sotto Mariangela, incontrata all’evento delle tenti tra i giovani imprenditori catanesi
il segno della grazia espressiva. Molto Contrade, dopo che la mia visita in innamorati del vino etneo (accanto ad
buono il 2006, con il San Lorenzo azienda, appena un anno prima, era Aiello, metterei anche Michele Faro
di Peppe Russo e il CruCimonaci di rimasta segnata da un clima di com- di Pietradolce). Senza queste prero-
Valcerasa tra i rossi per me più riusciti prensibile mestizia e dolore. Anche i gative, del resto, non si spiegherebbe
di quella vendemmia; ma decisamente vini provano a tradurre positivamente l’exploit qualitativo di un’azienda che
riuscito anche il 2007, dove ritroviamo questa determinazione a raccogliere già alle sue prime apparizioni aveva
una gamma aromatica analogamente al meglio l’eredità di papà Guglielmo: sorpreso per il radicamento territoriale
invitante e una bocca di avvolgente tanto l’Etna Rosso, che la vendemmia e la definizione stilistica dei suoi vini.
cremosità, appena meno sfumata. 2007 ci consegna nella sua migliore Vini di montagna, come il riferimento
versione di sempre, convincente nella altimetrico intende sottolineare (è in
definizione aromatica e nella progres- arrivo anche un promettente Quota
CALCAGNO sione al palato (è solo frenato sul finale 1000!) ma anche vini di contagiosa
di bocca da un tannino appena irrigidi- succosità, frutto di selezioni esaspera-
Etna Rosso Arcurìa 2008 84 C to, che ha ancora bisogno di bottiglia); te condotte in un vigneto tutto nuovo e
Nerello Mascalese quanto l’Etna Bianco, che coniuga appena entrato in produzione (18 etta-
Feudo di Mezzo 2008 81 C freschezza agrumata e salinità in una ri piantati tra 2005 e 2007 in contrada
sintesi tecnicamente irreprensibile e Arcurìa, all’uscita di Passopisciaro)
Tel. 095.923848 – 338.7772780 tutt’altro che banale. oltre che da altre piccole parcelle
sparse di vigne più vecchie. Ulteriore
L’assaggio di un Nerello Mascalese balzo in avanti con la selezione Quota
2007 dall’etichetta virata seppia e EDOMÈ 600 della vendemmia 2008, che però
dalla vibrante selvatichezza vulcani- una volta in bottiglia non ho più ritro-
ca mi ha messo lo scorso anno sulle Etna Rosso Aìtna 2007 ? D vato allo stesso livello di intensità e
tracce dell’azienda dei fratelli Gianni Etna Rosso Aìtna 2006 85 D compiutezza d’espressione dei diversi
e Franco Calcagno: ma era luglio, assaggi invernali in anteprima.
faceva caldo, e per il sopralluogo in Tel. 339.4444642
azienda ho preferito soprassedere.
A Ottobre, però, con più calma, sono Gianclaudio Tribulato e Ninì Cianci, I VIGNERI
tornato a contattare il gentilissimo avvocato uno, professore universita-
Etna Rosso Vinupetra 2006 88 F
Gianni, che mi ha portato a vedere le rio l’altro, mettono la loro amicizia e
piccole parcelle vitate di proprietà, in comune passione per il vino al servizio Vinudilice 2008 85 E
contrada Arcurìa e Feudo di Mezzo. A di un progetto etneo che nasce sotto Vinujancu 2008 85 E
partire dalla vendemmia 2008, sempre l’attenta supervisione di Salvo Foti.
appoggiandosi alla cantina di Marco Il nome sta per “è del mio” e dà vita Tel. 0933.982942
De Grazia, si è scelto di vinificare a un’unica etichetta, Aìtna, un rosso
separatamente le uve delle diverse che in questi primi imbottigliamenti si Chi erano, chi sono i Vigneri? Erano
contrade: scelta più che mai appro- è rivelato piuttosto solido e reattivo al un’associazione tra viticoltori, costitui-
priata, viste le significative differenze palato. L’annata 2006, a mio avviso ta a Catania nel XV secolo e attiva su
tra i due appezzamenti in termini di la migliore prodotta fin qui, esprime tutto il territorio etneo, gettando le basi
suoli ed esposizioni, sesto d’impianto tutto il radicamento territoriale del bel per una professionalità vitivinicola i cui
ed età delle vigne (filari anni ’80 ad nucleo vitato in contrada Feudo di protagonisti fossero gli stessi produt-
tori. Sono oggi una squadra di mae- e tensione gustativa; e ancora più L'Etna dei vini più estremi:
stranze locali (in qualche caso perso- promettente (benché quasi dimezza- Calabretta, Frank Cornelissen,
ne rientrate apposta dalla Germania, to dalle grandinate) sembra il Rosso Anna Martens
dove erano emigrate in cerca di lavo- 2008, che ancora risente dell’imbot- Il movimento dei cosiddetti vini
ro) specializzate nell’impianto e nella tigliamento recente (andrà in com- naturali va trovando anche sull’Et-
lavorazione dei vigneti, che Salvo Foti mercio a Ottobre) ma già annuncia la na interpreti di un certo talento.
ha messo insieme recuperando ide- profondità tannica delle migliori anna- In particolare, accanto a un mar-
almente il testimone di quella stori- te. Degni della massima attenzione chio storico come Calabretta, l’im-

SPECIALE etna
ca esperienza. Intorno al lavoro dei anche il fragrante Rosato, di conta- pulso più intenso sembra arrivare
Vigneri, Salvo è andato poi aggre- giosa bevibilità, e l’olio extra-vergine da due vignaioli “forestieri”: Frank
gando in un piccolo consorzio quel d’oliva, forse il migliore assaggiato Cornelissen, un belga trasferito in
drappello di produttori (non solo etnei: in zona, che esalta il fruttato intenso pianta stabile a Solicchiata già da
una decina d’anni, e Anna Martens
accanto al Cantante, anche Ferrandes delle cultivar nocellara e brandofino.
un’australiana che dopo una profi-
di Pantelleria, Daino di Caltagirone e cua collaborazione con la dépen-
altri) che ne utilizzano la professiona-

39
dance etnea di Andrea Franchetti, a
lità, e che si riconoscono in senso più PIETRADOLCE Passopisciaro, sta ora proponendo
ampio in quell’idea di conservazione e

ENOGEA - II SERIE - N. 32
i primi imbottigliamenti in proprio.
tutela di una tradizione vitivinicola cen- Etna Rosso Archineri 2007 85 D
Una sola etichetta per la Martens,
trata sulla manualità del lavoro, che Etna Rosso Archineri 2008 84 E il Vino di Anna, il cui ricorso alla
ha nell’alberello il suo simbolo ideale. macerazione carbonica propizia un
Enologo, consulente nonché produtto- Tel. 348.4037792 2008 immediatamente espressivo,
re in proprio, Foti è a mio avviso una dall’invitante profilo floreale, ma già
figura-chiave per capire le effettive Conquistato in tempi recenti alla pas- cresciuto in articolazione in questo
risorse del vino etneo, anche se l’uo- sione per il vino, Michele Faro è tra i primo anno di bottiglia. Ben più ricca
mo rifugge con decisione ogni vellei- produttori più accoglienti ed entusiasti e stratificata invece la proposta di
tà creativa e autoriale, proseguendo che ho incontrato nelle recenti trasferte Cornelissen, che si articola in sei
piuttosto una tradizione di famiglia etnee: il suo nucleo vitato principale è diverse etichette e fa leva su un’in-
terpretazione più radicale del con-
che ha radici antiche e a cui si sente un impianto a spalliera di quasi cinque
sueto repertorio di accorgimenti in
molto legato. Gli piace paragonare il ettari a Piano Daini (Chiusa Spagnolo), vigna e in cantina: alberelli piantati
suo ruolo a quello di un custode, per cui si sono aggiunte parcelle di vec- franchi di piede usando sarmenti di
far valere un sentimento di continuità chi alberelli in contrada Marchesa e vecchie viti (pre-fillossera), astensio-
con il passato che si traduce anche soprattutto un terrazzamento ripianta- ne programmatica da ogni forma di
nei vini, tra i più autentici e vibranti to poco più di un anno fa (sempre ad trattamento e sarchiatura del vigne-
in circolazione. Le parcelle vitate di alberello) verso Moganazzi. La cantina to, potature drastiche e riduzione
proprietà, con una parte importante invece è più a valle, nel territorio di dei grappoli per abbassare le rese
di alberelli vecchissimi, si concentra- Riposto, la zona dove si è andata sotto il mezzo kg di uva per pianta,
no nella contrada Feudo di Mezzo: sviluppando la principale attività della nonché lunghe fermentazioni (da
ma rivendicano attenzione anche le famiglia Faro, gruppo leader nella 4 a 7 mesi) in anfore di terracotta
vigne in contrada Nave, a ovest di vivaistica, ma oggi anche imprenditori interrate nella pietra lavica maci-
Randazzo, sopra i mille metri di quota, nell’ospitalità con l’elegante dimora nata, senza utilizzo di solforosa. Si
dove i piccoli appezzamenti vitati sono nel parco Donnacarmela, dove la cura va dai vini più immediati e beverini,
come il Rosato Susucaru e il Rosso
destinati a un bianco e a un rosato di del dettaglio contagia anche la cucina,
del Contadino, di rustica fragranza,
grande freschezza e sapidità. tra le più convincenti della zona. Dopo alle selezioni più impegnative, quali
un paio di vendemmie dedicate a MunJebel e Magma, che specie
microvinificazioni esplorative (seguite nelle versioni “rosse” puntano a
TENUTE MOGANAZZI da Carlo Ferrini) Pietradolce è uscita esprimere un legame più intenso e
allo scoperto con l’annata 2007, che diretto con il territorio, e a restituire
Etna Rosso Don Michele 2008 90 D gli è subito valsa un bonus di atten- le tradizionali vibrazioni del nerello
Etna Rosato Don Michele 2009 85 D zione e visibilità. Una sola etichetta “d’alta quota”. Diverso il discorso
è prodotta al momento, Archineri, un per l’Etna Rosso di Massimiliano
Tel. 095.7463571 – 333.4454913 rosso intenso e alcolico, che amalga- Calabretta, cui il circuito delle “triple
ma con eleganza il timbro affumicato A” ha consentito in questi anni una
Geologo catanese con la passione del nerello e il profilo più speziato visibilità relativamente maggiore: si
della vela, Vincenzo Pennisi è pro- della confezione nel rovere nuovo. tratta di un vino dal carattere evolu-
prietario di sei ettari vitati in contrada Promettenti gli assaggi in cantina delle to, che sceglie la strada dei lunghi
Moganazzi, con alcune delle più stra- diverse parcelle della vendemmia affinamenti in botte grande (è ora
in commercio l’annata 2001), con
ordinarie parcelle di vecchi alberelli 2008, benché dopo qualche esitazione
il rischio di apparire talvolta un po’
ancora in produzione (uve non a caso Michele abbia per il momento lasciato sfibrato nella tempra. La recente
già confluite in passato nel Rovittello da parte l’orientamento di diversificare elaborazione di un nuovo igt da
di Benanti, e più recentemente nei vini il contributo delle diverse contrade, uve nerello (Nonna Concetta 2007)
di Franchetti e De Grazia). Dedicate tornando a imbottigliare solo un’unica segnala ben al di là del nome pre-
alla memoria di papà Michele, grande etichetta: a tuttavia dal confronto tra lo scelto la volontà di un ripensamento
appassionato ma non bevitore, le sue stile levigato di questo Archineri 2008 almeno parziale di questa strategia.
prime vinificazioni rivelano personalità e le impressioni di tonicità suscitate Stiamo a vedere.
dalla slanciata personalità del vino di certamente la vera novità di quest’ul- Tutto in divenire, dunque, ma tutto già
Marchesa assaggiato nei tonneaux, tima stagione a Passopisciaro: quattro bene a fuoco, con la concretezza e la
qualcosa deve essersi perso per stra- diverse declinazioni del nerello che ne consapevolezza stilistica che è un po’
da. conservano a vario titolo quel tratto il marchio aziendale, e sempre sobria-
“pungente e terso, roccioso e canfo- mente al riparo dalla retorica e dagli
rato”, per usare le parole del nostro. svolazzi pseudopoetici. Buon lavoro.
In questo quadro, Rampante è un
VERSANTE NORD piccolo capolavoro, esprimendo la ten-
Da Passopisciaro a Monte La Guardia sione gustativa (viene quasi da dire: la FATTORIE ROMEO
TUTTO etna

e Randazzo purezza) del più nordico e verticale dei DEL CASTELLO


cru, dove i vecchissimi alberelli sulle
Ancora una distinzione un po’ arbitra- ripide terrazze della parete di lava di Etna Rosso Vigo 2007 86 E
ria, che accorpa in un unico gruppo Solicchiata, spesso su piede franco, Etna Rosso Vigo 2008 85 E
aziende di ispirazione eterogenea, traducono i terreni più chiari e sabbiosi
con vigneti in contrade diverse, ma in termini di luminosa freschezza acida
40

Tel. 095.7991992
tutte a vario titolo coinvolte nel territo- (l’amico Isao Miyajima lo ha paragona-
rio più settentrionale della denomina- to a un Barolo di Serralunga); anche
ENOGEA - II SERIE - N. 32

I nomi dei paesi e delle contrade


zione, che si ramifica in varie direzioni Sciaranuova propone altimetrie impe- etnee evocano spesso scenari inquie-
proseguendo da Passopisciaro verso gnative (quasi 900 mt.), ma la migliore tanti: basti pensare a Passopisciaro,
Randazzo. È possibile trovare qui esposizione e un impasto di lave più Scannacavoli, Porcarìa, Barbabecchi,
alcune delle etichette più riuscite e morbide e friabili ne propiziano qui, Chiappemacine, luoghi peraltro non
appassionanti, che con ogni probabi- come pure a Porcarìa, una maggiore privi di un certo fascino, ma che stan-
lità andranno ancora rafforzando nel ampiezza e carnosità; torna a proporsi do all’onomastica hanno a rigore ben
prossimo futuro la propria reputazio- come più reattivo e contrastato invece poco appeal. Diverso il discorso per
ne di stelle polari del vino etneo. il Chiappemacine, vino cui neanche il Allegracore, forse sulla carta la più
nome riuscirà a nuocere, tanto suc- invitante delle contrade, benché sce-
cosa è la beva e saporiti i tannini. A nario durante l’eruzione etnea del
PASSOPISCIARO chiudere il cerchio di una vendemmia 1981 di una delle più insidiose colate
2008 così ricca di ottime riuscite, va di lava. È qui che si trova l’azienda di
Guardiola Bianco 2009 88 D
segnalata anche la miglior versione Rosanna Romeo del Castello e di sua
Passopisciaro 2008 83 E di sempre del Guardiola Bianco, dal figlia Chiara Vigo, ed è anzi sul loro
Contrada Rampante 2008 96 E piglio floreale risolto in un amalgama di terreno che la colata, dopo averne tra-
Contrada Chiappemacine 2008 89 E sapidità e dolcezza ricco di sfumature, volto qualche ettaro, ha pensato bene
che mette una volta di più in fuorigioco di deviare il suo corso, per arrestarsi
Contrada Sciaranuova 2008 84 F il luogo comune dello Chardonnay proprio davanti alla vecchia vigna.
Contrada Porcarìa 2008 90 F siciliano burroso e iperalcolico. Seguita in campagna e in cantina da
Salvo Foti, l’azienda può contare su
Tel. 0578.267110 – 338.1300778 oltre tredici ettari vitati, con una quota
PLANETA significativa di vecchissimi alberelli. Il
Chi ha incontrato Andrea Franchetti a 2007 è l’annata dell’esordio, con un
fine anni ’90 nella sua Tenuta di Trinoro, Carricante 2009 83 C rosso di solida intelaiatura tannica e
in Toscana, magari ragionando con lui convincente sapidità, benché un po’
di primeur di Bordeaux davanti a un Tel. 091.327965 compresso e asciugato sul finale; sulla
bicchiere di Cabernet, oppure qualche stessa linea il 2008, forse più dinamico
anno dopo, affacciandosi sulle vigne Poco si può ancora dire dell’importan- nello sviluppo al palato ma non ancora
di petit verdot e chardonnay che ha te investimento etneo della famiglia risolto nel dosaggio del rovere.
insediato nei bellissimi terrazzamenti Planeta, e sarebbe ingeneroso affidar-
della sua azienda etnea in contrada ne il commento solamente a questo
Guardiola, fa un po’ fatica a ricono- primo imbottigliamento di Carricante,
scerlo oggi come l’artefice di questi ancora ben poco espressivo di tutto GIROLAMO RUSSO
straordinari nerelli di contrada. E inve- il potenziale. Eppure le sensazioni Etna Rosso ‘A rina 2008 83 C
ce è proprio lui, che nel più autentico suggerite da un giretto per le vigne
spirito di un vigneron d’ispirazione bor- a Sciaranuova, intorno a quota 900, Etna Rosso San Lorenzo 2008 87 E
gognona, si è imposto nel giro di pochi lasciano per così dire la bocca buona, Etna Rosso Feudo 2008 88 E
anni come uno dei nomi di riferimento e in questi casi tendo a fidarmi. Il pro-
nello scenario del vino etneo, offrendo getto è centrato sui bianchi, vinificati Tel. 328.3840247
un contributo decisivo per valorizzarne in assenza di legno in un ventaglio di
la matrice territoriale. Va in questa opzioni che darà plausibilmente spa- Diplomato in pianoforte al conser-
direzione ad esempio un evento come zio tanto all’autoctono che all’inter- vatorio e laureato in lettere con una
quello delle Contrade, che aggrega la nazionale (riesling), tanto al bianco tesi sulla musica di Wagner nel cine-
quasi totalità dei produttori locali resti- fermo che alle bollicine, di cui ho ma di Visconti (che è poi diventata
tuendo loro una visibilità e un’attenzio- recentemente assaggiato un’anticipa- una pubblicazione di riferimento per
ne impensabili prima. Ma più ancora zione davvero sfiziosa. E troverà una gli specialisti), Giuseppe Russo non
ci vanno le nuove etichette etnee, sua piccola nicchia anche il nerello. aveva alcuna intenzione di dedicarsi
al vino. Almeno fin quando la morte ma è forse ancora prematuro da giudi- mia 2008, che ha già offerto nei mesi
improvvisa di suo padre Girolamo care, se non per elogiarne la scelta del scorsi un rosso di base di incredibile
nel 2003 non lo ha messo di fronte nome, di icastica efficacia, che letto al vitalità aromatica, si annuncia forse
a una riconsiderazione complessi- contrario… come l’annata del Guardiola, che agli
va della sua vocazione intellettuale. assaggi in anteprima rivela la tensio-
Nasce così il progetto di prendere in ne gustativa del grande rosso. Ma è
mano l’azienda di famiglia, centrata TENUTA DELLE TERRE NERE la prova d’insieme a dare il senso di
su un’importante dotazione di sedici una maturità espressiva e di un savoir
ettari di vigneti, in larga parte ultra- Etna Bianco 2009 87 C faire con pochi analoghi nell’attuale

TUTTO etna
cinquantenni, distribuiti su due nuclei Etna Bianco scenario etneo.
tra Calderara (Feudo) e San Lorenzo, Le Vigne Niche 2008 85 E
fin quasi alle porte dell’abitato di Etna Rosato 2009 84 C
Randazzo; e di cominciare a vinifi- VALCERASA
care le proprie uve interrompendo la Etna Rosso 2009 86 C
consuetudine di venderle interamente Etna Rosso Etna Rosso CruCimonaci 2006 89 D

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a terzi. Fin dalla prima vendemmia Calderara Sottana 2008 86 E Etna Rosso 2006 86 C
nel 2005, Giuseppe (seguito dall’eno-

ENOGEA - II SERIE - N. 32
Etna Rosso Guardiola 2008 93 E Rosso Relativo 2008 86 C
logo fiorentino Emiliano Falsini) ha
Etna Rosso Santo Spirito 2008 88 E Etna Bianco 2008 80 C
mostrato un talento di rara finezza
interpretativa, che ha spinto i vini Etna Rosso Feudo di Mezzo Etna Bianco Noir 2008 85 D
della neonata cantina alla ribalta delle Il Quadro delle Rose 2008 91 E
cronache e all’attenzione di operatori Etna Rosso Prephylloxera Tel. 095.337134
e appassionati. Attenzione più che la Vigna di Don Peppino 2008 89 H
meritata, tanto convincenti si vanno Una tiratura limitata di sole 3500 bot-
confermando di anno in anno tutte Tel. 095.924002 tiglie segna l’esordio del nuovo Etna
le etichette: più semplice e lineare Rosso di Alice Bonaccorsi e Rosario
‘A rina (la sabbia, in siciliano), più Wine merchant fiorentino dalla per- Pappalardo, a mio giudizio forse il
sfumati e contrastati i due cru, con sonalità forte e carismatica, capace miglior vino rosso prodotto fin qui a
San Lorenzo che rivela spesso mag- come pochi altri di suscitare entu- Valcerasa. Il nome CruCimonaci gioca
giore esplicitezza nel declinare le sue siasmi e ammirazione come di cata- con la nozione di cru e richiama quel-
nuances floreali, e Feudo che recu- lizzare invidie e antipatia, Marco De lo della contrada Croce Monaci, che
pera alla distanza grazie a un bonus Grazia ha offerto in questi ultimi anni ospita il centro aziendale nella campa-
di grinta sapida e dinamica gustativa. un impulso e un contributo decisivi al gna di Monte La Guardia e sovrasta i
Assaggiati a più riprese nei mesi rilancio dell’Etna come regione di vini vigneti di Calderara: qui convivono un
scorsi, gli imbottigliamenti della ven- di qualità. E lo ha fatto investendo importante nucleo vitato, con un etta-
demmia 2008 annunciano un’annata nella sua Tenuta delle Terre Nere, ro e mezzo di vecchi alberelli, e una
notevole, cui servirà ora un adeguato vale a dire in un parco vigneti di tutto cantina nuova di zecca, dove Alice e
periodo di affinamento in bottiglia. rispetto, con otto diversi appezza- Rosario si avvalgono della consulenza
menti distribuiti nelle contrade più di Marinka Polencic. Proprio in canti-
vocate (Calderara, Guardiola, Feudo na, mentre fuori piovigginava secondo
TASCA D’ALMERITA di Mezzo, Santo Spirito) che lui per parametri più irlandesi che etnei, ho
primo, sfidando le contraddizioni legi- verificato nel Marzo scorso quanto sia
Tascante 2008 83 D slative e rischiando talvolta le rappre- cresciuto il livello di tutte le etichette
saglie di una burocrazia ottusa, ha aziendali: a partire dall’Etna Rosso di
Tel. 091.6459711 cominciato a valorizzare già in eti- base, che con le vendemmie a partire
chetta. Ma lo ha fatto anche mettendo dal 2006 infila una sequenza di trasci-
Dovendo introdurre la dépendance in piedi una cantina seria e tecnica- nante succosità; per procedere con il
etnea di casa Tasca, il discorso da mente attrezzata (la produzione si Rosso Relativo, rosato per modo di
fare non si discosta di molto da quel- attesta intorno alle centomila bottiglie) dire, scarso in colore ma ricco in pro-
lo che ho provato ad abbozzare per che nel giro di cinque vendemmie ha fumi, da una piccola vigna di nerello a
Planeta. Nel senso che anche qui i saputo proporsi anche come centro di Solicchiata, che sfoggia una versione
lavori in corso sono piuttosto impegna- aggregazione per le uve di tanti piccoli 2008 con pochi rivali nella sua tipolo-
tivi, come ho accertato camminando viticoltori, offrendo loro una chance di gia; per finire con due bianchi altret-
insieme ad Alberto Tasca per i terraz- visibilità e un’occasione di confronto e tanto convincenti, tanto l’Etna Bianco
zamenti riportati alla luce in contrada di crescita. Affiancato dall’infaticabile 2008, da una vigna in conduzione a
Boccadorzo, dove saranno piantati ex Calogero Statella, De Grazia esplora Santa Maria di Licodia, nel versante
novo cinque ettari di nerello, tutti ad le risorse delle singole parcelle vitate sud, da uve non diraspate e vinifi-
alberello. Un po’ più in alto, oltre quota con oltre cinquanta micro-vinificazioni cato con un prolungato contatto sui
700 in contrada Sciaranuova, è l’altro diverse, e propone un ampio venta- lieviti; quanto il neonato Etna Bianco
consistente nucleo vitato, con filari glio di etichette capaci di tradurre le Noir 2008, appena 1500 bottiglie di
invece già belli attempati. Il rosso pre- peculiarità dei vari cru nel quadro di un bianco macerato sulle bucce, che
sentato in anteprima all’ultimo evento un’apprezzabile identità stilistica. Se proviene dalle diverse varietà a bacca
in casa Franchetti (e poi al Vinitaly) il 2007 aveva esaltato la grazia flore- bianca raccolte tra i vecchi alberelli di
rivela una sorprendente grinta tannica, ale del Calderara Sottana, la vendem- nerello.