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VALVULOPATIE

Le valvulopatie si rivelano dai soffi, segnalano alterazioni delle valvole e possono essere di due tipi:
• la stenosi mitralica, ridotta apertura delle valvola per un restringimento (stenosi)
• insufficienza mitralica, la valvola non si chiude completamente e il sangue refluisce verso l'atrio.
Le cause più frequenti sono di origine batterica (infezione da catetere che devono arrivare al cuore)
endocarditi batteriche. Endocarditi autoimmuni (streptococco di tipo A), malattia reumatica, infarto e altre
malformazioni genetiche. Le conseguenze sono: infezione trasmessa al polmone, embolie (frammento di un
coagulo).
Interventi:antibiotici, betabloccanti, anticoagulanti. Terapia chirurgica con sostituzione delle valvole
sostituzione con quelle del maiale, angioplastica per stenosi.

ARTERIOSCLEROSI: è una patologia che determina la perdita di elasticità della parete dei vasi e un suo
indurimento con conseguente aumento di pressione. Spesso è una conseguenza del processo
aterosclerotico.
ATEROSCLEROSI: è una malattia che colpisce le arterie di medio e grosso calibro (aorta, le celebrali e le
coronariche), ed è caratterizzata da placche aterosclerotiche dette anche ateromi che compromettono il
flusso di sangue all'interno dei vasi. Nella sua evoluzione viene alterata la parete del vaso che perde di
elasticità e diventa rigida (la presenza della placca determina una minore irrorazione di sangue con
conseguente riduzione di nutrimento della parete del vaso). La placca è determinata da una coppa fibrosa
con all'interno del colesterolo e si forma per un danno all'endotelio (si espongono le fibre collagene e le
piastrine si aggregano per riparare il danno). I soggetti colpiti sono quelli con ipercolesterolemia, il
colesterolo si deposita nella tonaca. L'endotelio può essere danneggiato dal fumo di sigaretta,
l'ipertensione, infezioni batteriche e virali, diabete, ormoni (estrogeni).
IPERTENZIONE (pressione alta), di due tipi:
• essenziale, non si conosce la causa ed è il più comune,
• secondario ad altre patologie.
Sali minerali abbassano la pressione no fumo, alcol, grassi, sale, caffe.
Terapia, diuretici, calcio antagonista, acidi inibitori, beta bloccanti.
Ipercolesterolemia: il 98% del colesterolo è prodotto dal fegato, il resto è introdotto dalla dieta. HDL
(buono)porta il colesterolo dal fegato alla bile per essere eliminato, LDL lo porta dal fegato ai tessuti, se è
alto produce placche. ELIMINARE GRASSI ANIMALI.
CARDIOPATIE ISCHEMICHE: determinate dal ridotto afflusso di sangue e quindi di ossigeno al miocardio con
conseguenze al muscolo cardiaco che possono arrivare all'infarto (necrosi) e sono:
• ANGINA PECTORIS, è dovuta a un insufficiente ossigenazione del cuore, è reversibile e di breve
durata, causa forte dolore al petto che si può irradiare all'arto superiore o altre sedi. E' da tenere
sotto controllo;
• INFARTO DEL MIOCARDIO, l' insufficiente afflusso di sangue al muscolo e la conseguente assenza di
ossigeno causa la morte delle cellule miocardiche, l'occlusione completa di una grossa arteria può
causare la morte. I sintomi sono simili a quelli dell'angina spesso più intensi, e sono: dolore intenso
al centro del petto che si irradia al braccio sinistro e alla mandibola, alla spalla, nausea, vomito,
sudorazione e tremore
• MORTE IMPROVVISA, la maggior parte dei casi non c'è la placca, ma è causata da uno spasmo della
coronaria per cause nervose (emozione forte).
I rischi: alimentazione ipocalorica, il fumo di sigaretta, obesità, ipertensione arteriosa, diabete, sedentarietà
e stress. La diagnosi, elettrocardiogramma, scintigrafia miocardica, ecocardiogramma ecocardiogramma,
valutazione enzimi.
Terapia: antiaggregante, anticoagulante, chirurgicamente con bypass aortico-coronarico e l'angioplastica
che prevede l'inserimento di un palloncino all'interno dell'arteria danneggiata che ne consente la
dilatazione, aumentando il flusso di sangue al cuore.

ICTUS
Vengono colpiti i vasi che irrorano il cervello:
• Ischemia, simile all'infarto, con presenza di placche nei vasi celebrali o emboli che vanno ad
impedire il flusso,
• Emorragica: rottura di un vaso, si forma un aneurisma, cioè una parte di vena più sottile che con la
pressione si rompe.
La forma più lieve è la TIA, si possono avere piccoli attacchi ricorrenti di ischemie che non lasciano traccia.
che possono portare alla demenza