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Kokyu soren – Maestro Hiroshi Tada

Kokyu significa respirazione; ko espirare kyu inspirare


Soren significa allenamento, apprendimento oppure fare esercizi in maniera dettagliata.

Eseguire queste pratiche in maniera inconsapevole non porta ad alcun beneficio. L’effetto si
moltiplica quando si ha ben presente qual è l’obbiettivo di questi esercizi.
Quello che si fa durante le lezioni deve servire solo come apprendimento e conferma di quanto
appreso, questi gli esercizi vanno praticati anche a casa; se pensate che siano sufficienti gli esercizi
di respirazione che praticate in palestra vi sbagliate, perché voi respirate tutto il giorno, non solo in
palestra.

N°1 Respirazione del mattino per migliorare l’attività del sistema nervoso autonomo.

Alzare i talloni inspirando con un animo sereno, cristallino e poi espirate


scendendo; abbassate leggermente il mento e cercate di avvicinare la punta della
testa al soffitto, ripetete l’esercizio più volte; questo esercizio andrebbe praticato al
mattino appena svegli.

N° 2 . Respirazione per attivare il sistema nervoso, tutti i nervi.


Stringete i pugni mentre inspirate, fermate il respiro, poi
aprite le dita una alla volta o, se difficil,e tutte le dita
insieme questo crea una vibrazione che dobbiamo
sentire. Bisogna espirare non quando le mani sono in
alto, ma mentre le abbassate perché nella respirazione è
molto importante il ritmo, espirate con un movimento
grande.
Tutta l’attività dei nervi si basa su delle micro
vibrazioni, gli esercizi che prevedono una vocalizzazione
hanno lo scopo di produrre una vibrazione fisica in
modo da poterla cogliere con i nostri nervi, invece lo scopo di questo esercizio è di provocare una
micro vibrazione con il movimento del nostro corpo.

N.3. Respirazione per innalzare il livello di energia vitale, la forza vitale.


Cerchiamo di riprodurre un tremore, creandolo artificialmente; inspirate, poi stringete
l’ano e mette kiai nel ventre, l’apparto vocale emette un suono (mh / u) e nel momento
che mettete kiai nel ventre è importante stringere l’ano perché altrimenti si può
provocare un abbassamento degli organi interni.
Poi è molto importante rilassare le spalle. Quando espirate dovete stringere bene i
mignoli e non il pollice perché se mettete troppa forza nel pollice le spalle si
irrigidiscono di conseguenza

N.4 Respirazione per migliorare l’attività polmonare.


Inspirate accarezzate il petto con decisione poi picchiettate tutta l’area
superiore leggermente con le dita con un ritmo piacevole prima di
espirare, per risvegliare l’attività degli alveoli polmonari; quando espirate
alzate leggermente i talloni con un ampio movimento delle braccia.
Seconda forma: picchiettate mentre inspirate, battete 3 volte forte e
espirate, in questo modo l’attività dei nostri polmoni si attiva in maniera
molto efficace.
N.5 Respirazione per i muscoli coinvolti nella respirazione.
Questo esercizio serve per
allargare la cassa toracica e
rinforzare i muscoli polmonari.
Unite i pollici dietro la schiena e
abbassate i gomiti tirate su le
dita, i gomiti vanno poi allargati
sul avanti. Questa respirazione
serve ad aprire la parte posteriore della schiena, scendendo cerchiamo invece di espandere la parte
laterale. Questo esercizio può provocare un po’ di dolore alla cassa toracica perché viene espansa.

N.6 Respirazione per espandere il petto.

Immaginate una linea parallela al pavimento sul davanti un


pugno sotto le spalle e dietro un pugno sopra le spalle e da
davanti dovete tirare indietro i pugni, per tirare il petto i
gomiti non devono essere piegati ma ben tesi. Cercate
fisicamente di tirare il petto ben bene, se vi guardate davanti
allo specchio potete vedere se i vostri gomiti sono piegati.

N.7 Respirazione per migliorare la circolazione.

Pensate di avere davanti a voi un bastone, mentre stringete le


mani avvicinate anche i piedi mettendo pressione nel vostro
ventre e poi espirate allontanando i piedi. Nel ventre si
accumula molto sangue; prima mettiamo pressione nel ventre
e poi rilasciando la pressione, così il sangue da lì circola in
tutto l’organismo.

N.8 Respirazione per ripulire i polmoni.


Per rendere l’esercizio più efficace, per stimolare meglio i polmoni si espira a più riprese a scatti
stando attenti a non inspirare mai tra le sequenze di espirazione. Espirate, vi fermate, espirate e così
via senza mai inspirare. Alla fine cercate di espirare anche l’aria che rimane nella gola anche se
questa cosa è faticosa.
Ci sono dei dati reali raccolti durante la prima guerra mondiale a Londra che dimostrano che
persone si sono purificate i polmoni da dei gas mortali tramite questo esercizio.
Da un punto di vista fisico con questo esercizio ripuliamo i polmoni, ma può risultare utile anche
quando vogliamo cambiare stato d’animo: ad es. siamo un po’ tristi e vogliamo tirarci su di morale
questo esercizio può risultare utile. E’ utile farlo quando siete stati in luoghi inquinati o in luoghi
dove vi è un’atmosfera molto negativa.

N.9 Kiai.
Ci sono 2 tipi di kiai, quello con voce e quello senza voce. Ognuno ha il suo kiai, quando ci trova in
allenamento con tante persone è meglio usare suoni bassi come “vei” in modo da non utilizzare
suoni acuti che potrebbero dare fastidio a voi o ad altri provocando malesseri o svenimenti. Questo
esercizio serve a dare vibrazione al proprio ventre.
Se siete in luoghi in cui è sconveniente urlare potete usare la seconda forma con il suono ho. Chi per
mestiere usa la voce, come attori, politici ecc. praticano sovente questo esercizio. Cercate di
immaginare il vostro respiro che va via lontano.
Il nucleo centrale del kiai consiste nel prendere l’energia accumulata nel ventre e irradiarla verso
l’esterno.
Quando si parla di kiai qualcuno pensa che si tratti di un esercizio che riguarda solo l’apparato
fonatorio, ma invece è un esercizio di vitale importanza nella pratica dell’aikido, perché rende le
cose più chiare, più definite; rendere una tecnica chiara e definita è una cosa molto difficile, l’unico
modo è far sì che il nostro sistema nervoso sia altrettanto chiaro e definito.