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2.005
APRILE
MAGGIO
GIUGNO

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FESTE E SOLENNITA
DEL SIGNORE
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. ~ VersiOlli «base»
BATTESIMO DEL S IGNORE
VOCI T : Mauro Mantovani. M : Valentino Miserachs 41
Rivista dci Centro Erallgeliuaz.ionc
e Catechesi «DolI B OICO» di L cumann (Torino) G RAN DE IL T UO NOME
T: Mau ro Mantovan i. M : Alessandro Vanzin 43
in collabo razione con la Facolrà di Teologia
de lr Univcrsità Pontific ia Salcsiall3 (Roma ) SORGENTE I NFINITA D' AMORE
e con il Powificio f s/iiI/IO di MI/sico S(lcra di Roma T: Mau ro Mantovan i. M : Giovann i Merulano 45

TI ADORIAMO, SPLENDORE DEL PADR E


PROPOSTA DI MUSICA T: Mau ro Mantovan i - Massimo Palombe lla
PER LA LITURGIA M: Rem igio de Cristofaro 47
ISSN 039 1-5425 LODE ALL' AGNELLO
T: Mauro Mantovan i. M : Giu seppe Gai 49
Aprile· ]\·laggio- Gi ugno 2005
Anno 60, numero 2
Dabora;.iolli per Sello/a e parli o rgallisliche
BATTESIMO DEL SIGNORE
DIREZIONE T: Mau ro Manto vani. M: Valentino Mi serachs 51
Massimo Palombclla
Università Pon ti ficia Salcsiana GRANDE IL TUO NOME
Pialza Ateneo Salesiano. l - 00 139 Roma T: Mauro Mantovan i. M: Alessand ro Vanzin 58
Tcl.lFax 06.872.90.505
c-mai ]: massi lllo@ ups.urbe.il SORGENTE INFINITA D' AMORE
T: Mau ro Manto vani. M: Giovanni Merulano 67
COLLABORATORI
TI ADOR IAMO, SPLENDO RE DEL PADRE
• JWllS;Ca:
M. Bargagna - N. Barosco - M. Ch iappero T: Mauro Mantovani - Massimo Palombc lla
R. de Cri stofaro - D. De Risi - V. Donella M: Re migio de C ristofaro 75
L Donorà - G. Ga i - S. KmOlorka
LODE ALL'AGNELLO
G . Li berto - D. Mac hena - A. Martorell
I. M eini - V. Miserachs - L. M olfino
T: Mauro Mantovani. M: Giuseppe Ga i 82
R. Mucc i - M, Narde lla - M, Noselli
F. Rampi - A. Ruo Rui - D, Stefan i La mus ica cont e n ut~ nel C D ~ I1egalO è eseguita da un Qucuo \'ocale composto
G.S. Va nzin - A. Zorzi. dn coristi deI1a Cnppc !l ~ Musica le di Trinità dei Mo nt i (Roma) diretti da !nons. Va-
le nt ino Miscmchs. preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra di Ro ma.
• Testi: Cor;.!/;: Carl a Ferrari (sopmno). MaTÌnal\·tauro (soprano). Cris tina Nocchi (con-
R. Bracchi - E. dal Covolo - M. ManlOvani. tralto). C leme ntin a Zarril10 (cont ra lto). Ad riano Caroleui (tenore), Ermenegildo
Corsini (te nore). Li h Raphael (basso). Alberto Tapia (ba%o).
Orgal/isll/: Juan Paradcll 501c'.
• Musica-Liturgia-Cultura:
La reg istrazio ne è 5tata effelluata il 25. 26 e 27 no\"embre 2()()4 ne ll a Chiesa del-
A. Am ato - E. Costa - F. Rainoldi 1" Uni \'ers ità Po mili cia Snlcsinna di Roma (O rgano Tambu rini . Piazza dell"Aleneo
M. Sodi - E, Ste rmi eri. 5ales iano. I ) dall o Studio Mobi le de lla Radio Vat ica na.
L"Assemblea è 51ata form31n da alcuni coristi del Coro Interu ni\"ersitario di
Roma.
Tl'ol;t·o del SI/OliO : Roberto Bellino.
© 2005 Espressione Edizioni 1\'lu sic~1i Edi/ing digi/afl' (' II/as/eril/g: Studio OpenSou nd (via B. Cerrelli. 32 _ Romn).
Tutti i diri u i riservati .
Ingegneri dI'I ,illono: Silvio Piersa llii - Augusto Arena.
Cool~/il/(lIII('IIIO geI/l'mie: Mass imo Palombella.

Registr. al N. 392 del Trib. Civ. di Torino, 14-2·1949.


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ELLEDICI · 10096 LEU MANN (TOR INO)
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€ 50,50 (estero € 58,00) · CCP 2t670 t 04
• Un numero € t 4,50


Il produrre un numero sulle "Feste e solennità del Si- me "indietro" . rispetto al correre della storia con un len-
gnore", lavoro esplic itamente sugge rito dalrUfficio li - to acu irsi dello iato tra uomini produttori di cullura e
turgico della CEI, ci ha condono una volta di più alla ri- commi llenza ecc lesiale,
nessione speci fica sulla persona di Cristo. Tale riflessione. Lo "spettro" di Lutero blocca ogni serio dialogo cultu -
se epistemologicamente carrena. porta inevitabil mcnle al- rale generando comprensioni disgiunte della realtà dove.
la considerazione della peculiari tà de ll'esperienza religio- ad esempio, si dà un modo di cantare in Chiesa e un altro
5.1 crisli,ma in 1ll1le}e sue dimensioni. e dunque anche in per il teatro dell ' Opera, realt à che risu ltano separate e in
ordine alla comprensione culturale dcll'arle musica. antites i, COIl un'attitudine che purtroppo non è ancora fi-
L' Incarnazione infatti fondamenta il positivo valore nita oggi.
della storia. dell ' umano. e dunque dclrane in quanto no- Infatti tante polemiche attuali circa la musica "sacra",
bile prodotto dell ' umano: In forza dell' Incarnazione esi- gli strumenti da usarsi. le fo rme musicali ... vivono e si
ste cosl un approcc io, una comprensione della realtà. in al imentano ancora su ideologiche posizioni che d isallen-
cu i Ilon si danno cose "inirinsccamelUc" malvagie. "pro- dono radicalmente c iò che costituisce il sano illcipir del
fane" o cose "sante", ma tutta la realtà. proprio in ragio- pensare e comprendere rettamente la realtà. e cioè \'In-
ne de ll'Incarnazione, è posit iva e carnazione. Arroccati su sleri li po-
ciò che non la rende "buona" è solo sizioni che pretendono di fare della
dettato dall'uso. propria comprensione il metro della
Questo dato (che è mutuato dalla realtà, dimentichiamo spesso il do-
rivelazione cristiana e quindi rap-
presenta un principio "arch itetton i-
Incarnazione vere di tutelare un grande e glorio-
so patrimonio - il gregoriano e la

co" e non "ermeneutico" nell'i nter-
pretazione della realtà) ha av uto
e musica poli fonia - insie me all'altrettanto
dovere di cogl iere la conti nua sfida
una sua metabolizzazione cu lturale dell'l ncarn<lzione dove cultura. lin-
in un difficile equilibrio mat urato g ua viva. "uma no". storia sono
a]]'interno dei grandi Conc ili Ecu- istanze che necessariamente en tra-
menici del primo millennio e nel cammino della Scola- no nel culto non solo con fun zione "didatt ica'· - così co-
stica med ioevale in quel processo di sana e feconda inte- me accadde con la vicenda luterana - ma perché cost itu-
gnlzione tra diverse prospettive di pensiero, si pensi al ti vamente legate all' essere stesso del la liturgia con il su-
platoni smo e all ' ari stoteli smo. pera men to di ogni ideologico "sacro" e " profa no". Il
Nel basso medioevo il nominali smo segnò la rottura di continuare a liti gare oggi su un po' musica è in fondo il
questo equi librio condizionando pesantemente il futuro segno d i una povertà culturale che affonda le sue radici
cammino culturale dell'Europa e ponendo la C hiesa nel- sull'aver fatto di poche ed insicure nozioni l'assol uto. e
la fati ca di una ricomprensione g lobale dell'essere in una di illudersi che sarà questo a salvare.
continua lotta con una istanza cuhurale priva di rafio me- Nell'annunzio de l giorno di Pasqua, che si proclama
tafisica. ne ll a solennità deIr Epifania. si afferma che "da ll a Pa-
Con il nominal ismo assistiamo allo smarrimento del squa scaturiscono tutti i giorn i santi ... (dato che) nei ritmi
rello rapporto uomo- Dio o. più profondamente. all a per- e nelle vicende de l tempo ricordiamo e viviamo i mi steri
dita dell'intrin seca unità dell'esistere dell' uomo. Questo della salvezza" il cui centro è il Triduo del Signore croci-
smllrrimento è innanzitutto meta fisico. dove avviene la fisso. sepolto e risorto. In questo senso le feste e solennità
disg iun zione delle proprietà trasce ndentali dell ' essere. del Signore esprimono la ricchezza de lla Ri ve lazione
Con la pOfemia Dei abso/ullI dci nomi nalismo il b01ll11ll operata dal Figlio di Dio fatto uomo e o fferta alla Ch iesa
non coincide più essenzialmente con il l'eml1l in quanto affinché la renda sacramentalmente preseme. Alla quasi
la volontà di Dio potrebbe in se stessa non essere corri- totalità di queste ce lebrazioni è dedicato un canto di que-
spondente al bene deJruomo. Inoltre lentamente si sgre- sto numero della Rivista. con l'intento di souolineare una
tola 1'(llIalogia elllis, cioè la distanza a nto logica tra uomo dimensione essenziale della celebrazione, attingendo al le
e Dio, distanza che dice anzitutto d issimi litudine ma font i scriuuristiche e liturgiche. Nel Battesimo di GestÌ. si
esprime anche una reale somiglianza dal punto di vista mette in luce la novità d i vita in cui è "incorporato" in
ontolog ico, Con il nomi nali smo Di o di viene, in senso Gesù ogni fedele. e la gioia per questo dono: nell a Pre-
IlUOVO ed assoluto, il ",otalmente altro" . Questa precisa sellfaziolle del Signore. la pienezza d i senso che CristO
collocazione filosofica ha immedimamente dei riflessi a rappresenta per ogni uomo e donna. specie coloro che si
li ve ll o teologico distruggendo il modello antropologico mettono alla sua sequela: nel SacralissilllO Cuore di Ge-
crist iano con il conseguente con fin are l'uomo ad una to- .Hi. la totali tà del dono di sé come espressione su prema
tale e costitutiva passività. In campo morale in fa tti si ge- dell'amore umano-divino vissuta dal C risto: la Tra.ifigu-
nera il "posilivismo teonomico" dove l'esperienza mora- ra ziol/e del Sigllore come rivelazione d i Gesù "meta. via
le diventa una resa incond izionata ali' intimazione divina, e cammino"; la Solellllirà di Cristo Re come espressione
che proclama l'irrimediabile cecità della ragione umana e della Signoria cosmica di Gesù. "punto foca le dei desi-
la sua incapaci tà di cogliere il bene in se stesso. deri de ll a storia e della civiltà" (GaI/diI/III et speso 45 ).
Da questo momento "sacro" e "profano" tornano ad Nella ce lebrazione del suo mistero. che si esprime in
essere in dialettica, e all'i nterno della stessa realtà eccle- queste feste , si realizza l'incontro misterioso e affasci-
siale si veri fi cano impliciti slittamenti su uno pse udo- nante tra eternità e tempo: anche attraverso questi canti
agostinismo esasperato che producono fo rvianti spiritua- "a Cristo, che era, che è e che vie ne. Signore del tempo e
lità. con la loro conseguente <Irte (si pensi al Gianse ni- della storia, lode perenne ne i secoli de i secoli".
smo). In tutto ciò la Ch iesa in Europa appare spesso co- Mantovani M. - M. Palombella
BATTESIMO DEL SIGNORE
Versione "base "
T: Mauro Mantovani
M: Valentino Miserachs
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Questo è il mio Figlio prediletto, n.';;di,;,tiri........i
in lui mi sono compiaciuto,
in lui mi sono compiaci uto.

I. I cicli s'apri rono. 3. Noi siamo immagine di Dio.


lo Spirito di scese, del suo amore,
si rivela il mistero, sulla croce redenti dallavacro
il Messia ci lava da ogni colpa. del fianco trapassato.

2. In mezzo a noi 4. Quest'acqua rigenera.


è Cristo sacerdote e pro feta. ci rende tutti fi gli.
il Signore del mondo. il Banesimo santo ci innesta
il Risono che libera e raduna. nel corpo della Chiesa.
l] testo attinge alr amifona d'ingresso. di comunione. al prefazio e alla preghiera di collelta propri della Festa del Battesimo del
Signore. La liturgia della Festa è innanzitutto un invilO a gioire per il dono del Battesimo: in Gesù ciascun fede le diven ta una
creatura nuova, "figlio predilelto" del Padre.

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I. I cie -s'ali pri - fO - no,_ lo Spi -ri - IO - sce- se,


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2. In mez- zo a noi è Cri - sto sa-cer - do - te e pro - re - ta, il


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3. Noi sia
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A Roberto, Pierpaofo, Ba rbartl e Francesca, con affello
GRANDE IL TUO NOME
Versione "base"
T: Mauro Mantovani
M: Alessandro Vanzin
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Tu"i idirini n"',,·" ;

Grande, grande il tuo nome Signore,


tu sei luce che illumina la storia.

I . Abbiamo accolto la tua misericord ia: 3. Andiamo incOnlro a Cristo. gloria immensa.
sei tu Signore il principio della gioia; ci presentiamo a Lui umili d i cuore;
sei verità, via e vita d'ogni uomo è in unità, nell'offerta dell' altare
che ha compreso nel Cristo il suo mistero, il suo mistero. che ci raduni. è in te la nostra vita, la nostra vita.

2. Il nostro Dio verrà, rEmmanuele, 4. Signore nostro. o Cristo. Verbo eterno.


per rischiarare il cammino delle genti; somma bellezza d'un Dio fatto carne,
lui è per noi pace che non ha misura tu vieni a noi. mite Agnello vittorioso,
partec ipando a tutti il suo Amore. il suo Amore. centro del cosmo, sei tu il Redentore, il Redentore.

Il testo. composto per la Festa della Presentazione del Signore (2 febbraio), attinge alle fonti liturgiche proprie, particolarmente
alla benedizione delle candele e alla rispettiva processione. all'antifona d'ingresso e al pre fazio. Le espressioni che chiudono ogni
strofa - volutame nte ripetute - intendono mettere in luce la ricchezza del mistero cristologico. In Gesù trova il suo senso la vita
d i ogni fedele e particolannente - lo sottolinea il valore che ha assunto questa festa - la vocazione di ogni consacrato.

Andante solenn e (J - 60)


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3. - du - ni. è in
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4. co - smo. sei tu il Re - den to cc, Re - den to cc.
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SORGENTE INFINITA D'AMORE
Versione "base"
T: Mauro Mantova" i
Sorgente infinita d 'amore, M: Giovanni Merulano
tu cuore inesauribile di Cristo, o :!Vm ~"""" Edinoooi M.>i<o/i
Tun;; (!;rini ri ......·..i
nostro Dio, nostro Dio.
l . Donò la sua vita per noi 3. Pastore buono del gregge
innalzato sulla croce. carità senza confini.
Ci aniTa col suo amore eterno. Radun i chi geme perdu to.
Cristo mite ed umile di cuore. ci conduci, o Cristo. nel tuo reg no,
umile di cuore. nel tuo regno.

2. Usci rono sangue ed acqua 4. A I fonle della tua gioia


dal costato del Signore. si rinfranca r asselalO.
È il dono divino di grazia. Sci tu la speranza e la pace,
la salvezza d i tutte le genti. compimento d i ogn i promessa,
di tutte le genti. di ogni promessa.
Il lestO, composto per la Solenni tà de l Sacratissimo Cuore di Gesù, attinge al prefazio, alla colletta e alle antifone d' ing resso e
d i comunione. Il cuore è ovu nq ue. alme no nelle culture occide ntali , simbolo di amore, e indice del "centro dell'uomo", laddove
egli esprime la sua intelligenza. la sua volontà. le sue energie. g li orientamenti profondi della sua vita. Dio è amore e la prova
suprema di ciò è il dono di sé che CriStO ha fatto morendo per noi sulla croce: "Ii amò sino alla fine",

Anda nte . cont emplati\'o ,

Anda nte. contempl ativo IUT. Sor - gen - te in - ti -


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TI ADORIAMO, SPLENDORE DEL PADRE
Versione "base"
T: Mauro Manlovani - Massimo Palo mbella
M: Remigio de CriSlOfaro
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Ti adoria mo, splendore del Padre,


la tua gloria è la nostra vita.

l . Apparve lo Spirito Santo. 3. "Signore, è bello restare",


s' udì una voce dall'alto. con te pregustiamo il c ielo.
"È Lui il mio Figlio prediletto. Il volto s' accende luminoso
ascoltate ogni sua parola", Tu, Gesù. sei la gioia infinita.

2. Sul monte Gesù si rivela, 4. Ancora ci chiami alluo monte,


r.e r noi meta, via e cammino. per noi dono senza mi sura.
E Lui il Signore della storia, Il C risto è risorto dalla morte
compi rà lutto il suo mistero . immo lato, è la nostra salvezza.

Il testo è per la Festa de lla Trasfi gurazione del Signore (6 agosto), e attinge alle antifo ne di ingresso e d i comunione, al prefazio
e alla preghiera di colletta propri della Festa. Nella quarta strofa no n manca un riferimento al celebre commento che di questo
brano fece Sant'Agostino. laddove si melle in luce da una parte la chiamata che Dio continuamente fa a salire al "suo" monte e
d' altra pan e J'impegno di "scendere" per essere suoi testimoni credibi li : " la tua g loria è la nostra vita".

Tabor: " . .. Si trasfi gurò davanti a loro ... "


Devota mente
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2. Lui Il Si - gno-re del - la sia - ria. com - pi · re tu - IO il su - o mi · ste - ro.
3. voi - IO s'ae - cen - de lu - mi . no - so Tu, Ge · sù. sei la gio-ia_in - fi · ni - la.

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4. Cri - sto è n . sor - IO dal - la mor - te im - mQ · la - IO. è la no - stra sal · vez- za.
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48
LODE ALL' AGNELLO
Version.e "base"
T: Mauro Mantovan!
M: Giuseppe Gai
o ~ E~ Edjo""j M"""lIl
Tuni i dirini ri .. " ..,;

Lode all' Agnello immolato,


lode a Cristo, Re dcII ' universo.

l. Sacerdote eterno è Cristo Gesù. 3. Verità e giustizia è Cristo Gesù.


Dio l'ha consacralO con olio d'esultanza. Lo Spirito ci dona per vivere da figli,
il Figlio unigenito. l'Amore senza limite
il Re delruniverso. sgorgalO dal Calvario.

2. Lo splendore del cosmo è Cristo Gesù. 4. Mite agnello immolato è Cristo Gesù.
Cantiamo a Lui per sempre con inni di letizia, Sul trono di vittoria. l' altare de lla croce;
salvezza del suo popolo. tu. vittima pacifica.
Signore della storia. accogliei nel Regno.

IIleslO. composto per la celebrazione della Solennità di nostro Signore Gesù Cristo Re delrUniverso, 3ninge particolarmente alle
amifone d'ingresso, d i comunione e al prerazio proprio. Le espressioni che aprono ogni su o ra, "sacerdote eterno", "splendore del
cosmo", "verità e giustizia". "mite agnello immolato'·. con il loro rondamento biblico e teo logico. conducono alla considerazio-
ne della centralità del mistero pasquale come ';Iuogo" privilegiato in cui si rivela la regalità del Signore del cosmo e della storia.

~ Maes toso (J ... 52)



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RIT. Lo . de -:;- - l'A-gnel - Io_im-mo . I, . '0. :0 . de ,
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4. -gnel- Io_im-mo - la - to è Cri - sto Ge - sù. S, l tfa - no di viI - to - ria, l'al .
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"'. i! Fi - glio u - ni-ge- ni-to,
"l . vez - za del suo po-po-lo,
i! Re del-l'u - ni - ver - so.
Si . gno · re del - la sto - fin.
3. vi-ve-re d, fi · gli, l'A . mo - re sen - za li - mi - te sgor - g' · lo dal Cal - va - rio.
4. - ta-re del - la cro - ce; lo. viI- li-ma pa-ci -fi-ca, . co · gli - ci nel Re- gno.
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50
BATTESIMO DEL SIGNORE
Elaborazioni per Schola e parli organisliche
T: Mauro Mantovani
M: Valentino Miserachs
O :nlS ~ Edi ...... M ~;
Tv'" i dinui n.er.....

E LABO Il.J\ Z IONE J)ELlE STR OFE P ER SC HOl..A 1\ 2 VOC II)I SPA HI (5'1')
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sa-cer "O do - Ice pro
Di - o. del suo a - mo - re.
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4. Que - st'ac - qua n - ge-ne-ra, _ _ ci ren-de tUI - ,( fi - gli. il BaI -
n'f} ~ - , -- . .-- -- ".
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I. I de - Ii __ s'a ,. - priora-no, lo Spi-ri - 10_ di -


2. In mez - zo a noi è Cri-sto sa - ceT - do - te e pro -
3. Noi sia - mo _ im - ma-gi-ne di Di- o. del_ su-oa-
4. Que - sl'ac - qua_ ti - ge-ne- ra. oi ren-de luI - ti---='
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I. - " - la il mi - ", - m. il M" - si -ci la - ~a da_o.;ni 001 - p'.
2. - gno - re d,I__ mQn - do. il Ri - sor - oh, "
IO li - be-Tae - du - n,.
3. om - re - d,n - ,i d,l l, - va - ero d,I film - co tra - pas " - so - 'o.
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4 . fi - gli, il Bai - le - si-mo ci in - ne - sIa noi cor - po del - la Chie - so.
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ELABORAZIONE DELLE STilO rE PEH SCUOLA A 4 VOCIDlSPAH I (SCTB)
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4. Que
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I. I eie , li s', , pri -ro- no, _ _ lo Spi-ri- to di ,
see-se, si ti ,

2. In mez-zoanoi è Cri su-eer do te, ptO re - ta, il Si ,


3. Noi sia , mo im - ,
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ma-gi-ne _ _ di
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Di-o, del suo a


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ma-re, sul - la
ge-ne-m, _ _ c i
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s'a , pri- ro-no. _ _ ~o Spi-ri - lO di sce-se, si TI -
2. In mez- zo a noi è Cri - sto sa-eer do - tee pro re - ta. il Si-
3. Noi sia mo , - im ,
ma- gi - ne__ di Di - o. del suo a mo- re. sul · la
ge-ne-m. _ _ d ren-de tul - li- fi - gli, il Bat-
4. Que
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2. In mez- w a noi è Cri - sto, =================
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3. Noi sia , moi m ,
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3. ero - <e - d,n - l; d,I I, - va - ero d,I fian - co tra - pas " - sa - lO.
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I. -ve - la il m; - Sle - ro. B Mos - s; - la - va da_D-gni col - p'.
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3. cro - c, <e . den - l; d,I I, - va - ero d,I fian - co tra - pas - - lO .
4. ' 10 - s; - mo san - lO - ne - sIa nel cor - po del - la "
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GRANDE IL TUO NOME
Elaborazioni per Schola e parti organistiche
T: Mauro Mantovani
M: Alessandro Vanzin
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ELABORAZIONE DELLE ST ROFE P ER SCHOLA A 2 VOC I PA RI (Se)


1J (I t e llllJo : : =
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l. Ab-bin-rno ae o
col - lo I, tu, mi - se n o o
COT - di - a: sei tu Si o
gno-re_~1prin -
2. Il no - stro Di o VOt o o
rà. l' Em-ma - nu o
e o
le. pet ri - schia o
ra-rel l cam -
3. An- dia - mo in con - tro a Cri- sto, glo - Tia im - men-sa. pre - sen tia-moa Lui
"
o o

4. Si -gno - re no -stro. o Cri-sto, Ver- bo e


-
o
tet o
"o. sOITl-ma bel o
lez - za d'un

I 11 Il te mpo = : =
c
..... y
L Ab - bia-mQ ae
2. Il no - Siro
.....
o
-y
col - IO I,
Di - o VOt
y
tu, mI-se - ti
rà. l' Em-ma - nu
o
CO T -
e
di - a:
le.
sei tu Si
pet Ti - schia
- - ..........
o
gno-re_il prin -
ra-rei! cam -
,
o o o o

3. An-dia-mo in con - lro C ri-slO. glo - ria im - men-sa. pre - sen tia-moa Lui
"
o o

4. Si -gllo - re no -stro. o Cri-sto, Ver-boe tet "o. SO Il1-m a bel lez - za d'un
-
o o o

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Man.

= :
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,
l. -ci-pio del - la g 'o sei '.
ve - n tà. vi - oe , j d'o-gni uo mo
"
o o o

o "

2 .- mi· no del - le geo - ti ; lui è pet noi P" ce o che non ha m, o


su - m
3. u - mi - Ii di cuo - re: è in u m tà. ne l· l'or . rer - ta del - l'al te
"
o o

4. Di - o ral - 10 car - ne, tu


-
vie-ni a noi, m i · le A
- o
gnel-Io vii - IO o
rio o
so.

I
c
~ -------=.;
I. -ci-pio de l - la gio o o
ia; sei vi • a e vi - la d'o-gni uo o

2.-mi- no del· le geo o o


ti: tu pa - ce che non h, mi o
su o

3. u· mi - li di cuo o o
re: è nel- l'or . rer - la del-l'al o
ta o

"'. - - - -
4. Di - o ral - IO cat tu mi - le A gne - lo viI - 10
, rio
o o

I I
I I .

vr .p
I ~ I I I I r'
~m 1 J J ,J I
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s
I , = rull.
= =
,
1. che ha com - pre - so nel Cri-sto il suo mi - ste - ro, il suo mi - ste - ro.
2. par - te - ci pan-doa lUI - ti li suo A - mo -re. il suo A mo - re.
3. che ci fa du - ni, è in te fa no - stra vi - ta. no-stra vi - ta.
4. cen -trQ del co - SmO, sei tu il Re - den -to-re. "il Re-den - IO - re.
, : =
c
v • • ,,-
l. - ma Cri-slO il suo m i ste - ro, il suo mi - ste - fO.
2. - ra tut-liTi suo A ma - re, il suo A ma - re.
3. - re è in te fa no - stra no-stra
4. _ so, sei tu il Re - den
VI - ta,
to - re, "
il Re-den
VI - ta.
- IO - re.
,
r I . i mll. 'II ]
J
I Al R".
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ELABO RAZ IONE DELLE STlW FE PER SCI-IOLA A 2 VOC I DI SPARI (ST )
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s
, .... ,
I. Ab-bia-mo ae - col - IO - ,; - cor - di - a:
tu, mi - se sei tu S; - gno-re_il prin -
2, no - stro Di - m - rà, l'Em-ma - nu - e - 'e, -
"
3, An-dia-mo in
4, Si-gno - re
- con -Iro
O

no -stra, o
"
, Cri-slO, glo - ria
Cri-slo, Ver-bo e
im - men-sa,
- - " 0,
p" ri - schia
d pre - sen
som-ma be'
-
-
ra-reilcam-
lia-mo a Lui
lez - za d'un
- l"
p (I lemlJo
-- -, :
T

III - - tor - di-a:


'"ri - schia - - gno-re}
L Ab-bia-mo ac col - IO 100 mi - se - n sei S;
2. no - SIro
"
3, An-dia-mo in -
Di - o VOI
con - tro a
"- rà, l' Em-ma - nu - e
Cri-sto, glo - ria
- lo,
1m - men -sa,
p"
pre - sen -
prm -
ra-re il cam -
tia-moa Lui
4. Si-gno - re no- Siro, Cri-sto. Ver-bo e - lO' - "0, "
som- ma be' - lez - za
d'un
° -

a tempo T r j I r -- -r-
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1.- ci-pio del-la glo - .'la: ve - f1 - là, ,i
-" vi - ta d'o - gni "0 - mo
2.- mi-no del- le geo - ti: '"
lui è p" noi pa - ce- che non h, m i - -
3. u-mi - Ii di euo - re; èin u - ni
- - ,à nel- l'or - feT - ta del-l'al - '" "
"
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4. Di-o faI - IO car - "', ," vie-ni a noi. mi - te A - gne!- Io viI - IO - fio - "
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SO,

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l.-ci-pio del-la glO - - ia; sei vi - a e vi - la d'o-gni "0 -


2.- mi-no del-le gon - - ti; -
pa - ce che non ha - -
3. u-mi-li di - - re;
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2. Il no - Siro Di - o m · rà. r Em-ma - nu · e · le. pe< ri - schia · m - re il cam-
3. An-dia-mo in · con - Iro a Cri-sIO. glo - ria im-men-sa. ci pre - sen · tia- mc a Lui
4. Si-gno - re nO- Siro. o Cri-SIO. Ver-bo e · le< · 00. som-ma bel · lez - za d ' un
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J. Ab-bia-mo ac · col - IO la lua mi - se · n · cor - di - a: sei lu Si · gno-re} pnn -
2. Il no - stro Di - o ,el · rà. rEm-ma - nu · e · le. pel ri - schia · m- reil cam -
3. An-dia-mo in · con - lro a Cri-sto, glo - ria im- men -sa. ci pre - sen · tia- mc a Lui
4. Si-gno - re
no- stro. o Cri-sto. Ver- bo e · lei · 00.
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2. Il no - Siro Di - o m · rà. J' Em-ma - nu · e · le. pel ri - schia · ra - re il cam-
3. An-dia-mo in · con·lro a C ri-slo, glo - ria im-men-sa. ci pre - sen · lia-mca Lui
4. Si-gno - re no- siro, o C ri-sto. Ver-bo e · let · 00. som-ma bel · Jez - zi d'un
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2. Il no - stro Di . o · rà. r Em-ma • nu · e · le. pel ri . schia · m-reil cam-
3. An-dia-mo in · con - Iro a '" Cri-slo. glo - ria im-men-sa. ci pre - sen · lia- mc a Lui
4. Si-gno - re
no -siro, o Cri- sto, Ver-bo e · tel · 00.
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4. Di - o fal- IO car - ne. vie-ni a noi. mi-teA - gncl -Io vii - IO - fio -
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3. u - mi - li di cuo - - re; è nel -lof - fef - la del-l'al - IO - re
4. Di - o faI - IO - - ne. tu mi-teA - gocl -lo viI - IO - no - so.
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I.-d-pio del-la gia - ia: ",i ve - ri - tà. vi - a e vi - la d'o-goi uo - mo
2. -mi -no del- le gen - ti; lui è pe' noi pa - ce - che non h, 'm - su - rn
3. u - mI - li di cuo - re: è in u m t'. nel - l'of reo IO de l l'al IO re
4. Di - o fal - to cnr - ne.
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SORGENTE INFINITA D'AMORE
Elaborazioni per Schola e parli organisliche
T: Mauro Mantovani
M: Giovanni Merulano
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3. Pa - sto-re_ buo - no del greg - ge ca - ri . tà sen - za W" -
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3. - fi - ni. Ra - du - "I chi g' - me pel - du - to. con -
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3. - ca - ri - tà sen - za CO" - fi - ni. Ra - du - "I chi g' - m, pel -
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2. - dal co- sta- to del S; - gllo - ". Èìl "
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3. - ca - ri - là sen - za con - fi - ni. Ra - du - m chi ge - me pe' -
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74
TI ADORIAMO, SPLENDORE DEL PADRE
Elaborazioni per Schola e parti organistiche
T: Mauro Mantovani - Massimo Palombclla
M: Remigio de Cristofaro
o 2cm Espo-e" ione &Ii , ,,,,,; Mu>kali
Thtli i diri,,; ri"""" i

ELA.BO RAZ IONE DELLE STlWFE P E R SCHOI.A A 2 VOCI PA RI (SC)

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di u - na :o-~e
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2. Sul mon-Ie Ge- sù ve o o
b , P" noi me - ta. o
mi o

te pre-gu-sta-re il lo. 11

.
3. "Si - gno-re, è bel - lo re - sta re", con
'"
o o

4. An co - fa ci chia-mi al tuo mon 'e, P" noi do - no sen-za mI ,u m . 11


-
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J. Ap - par - ve lo Spi-ri-to San -IO, ,'u o
di u - na vo-ce dal-l~al-~.
2. Sul mon - le Go - sù ri -ve- la. noi me- ta, vi-a e cam-mi-no.
3. "Si - gllo - re, è "
bel - lo re - sta-re",
P"
con le pre - gu o
stia-ma il çie -lo.

.
4, An - co - fa o; chia- mi_al tuo mon -te, p" noi do - no sen-za mi-su-ra.

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I. Lu- i il mIO Fi - glia pre - di o
let - 10. a - scol o
ta - te_o - gni ,u o
a p3 o
m la.
o "
2. Lui II Si-gno-re del- la sto - Tia. com - pi ,à tu - lO il ,u mi ste - m.
°
o o o

3. voi - IO s"ac-cen - de lu - m i o
no - so Tu, G, o
sù. se i la gio-ia in - ti o
ni IO.
o

4. Cri-sto è Ti - sor - IO dal-la mor - te im - ma o


la- lO,} lo no - stra sal o
vez - za.

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I. mio Fi - glia pre - di let - IO
•o - gni a p3 ~ _1:'_ ""
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2. Si gno - re del - la sto - Tia l UI - to il ,u m, ste - 'o.


°
o o o

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3. s'ae o
een - de lu - m i o
no - so sei - la gio-ia_in - ti o
ni IO.
o

4. d o
sor - IO dal - la mor - te è la no - stra " l o
vez - za.

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75
(I discepoli) ... ·· ... erano Slali presi dallo spavenlo··.
ELABORAZ IONE DELLE STROFE PER SCHOI..A A 2 VOCI Dl SPAT I (ST)
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s
l" l. ;p par- ve 10Sri - ~-1O
- S~ - :;,. s' u - di u-na ~o - ;e dal - -
l'al :;,.rÈ
2. Sul mon -Ie Ge- sù s; n - ve - la. pce noi me - la. vi- a e cam - m;- 00 . ~
3. "Si - gno-re, è bel - lo re - sta - re", con le pre - gu - stia-nlo ;1 -
cie lo. l!

T

4. An - co - ra c i chia-mi..al IUO
1J ...---r-== 3----,
moo -
, - 3-,
-
le. pce noi do- no sen-za mi
/" r - 3 --,
- -
su
,--3----,
ca.

"".
l!

l. ;p - par - ve lo Spi-ri- Io San-IO. ;'u - di u - na vo-ce dal-ral-~.


2. Sul mon - le Ge - sù si ri -ve- Ia. pce no i me - la, vi - a e cam-mi -no.
3. "Si - gno - re, è bel-lo re - sia- re". coo le pre - gu - slia-mo ;1 cie- Io.
4, An - co - ca c; chiali aluo mon-Ie. pce noi do - no sen-Z3 mi -su-ra

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l. Lu - i il mio Fi - gl io pre - di - !lei - IO. a - ~ol - la - le_o-gm
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su - a pa -TO-a. ' l"
2. Lui I I Si - gno- re de l - la SlO - ria, com - pi - r.l tU-lOiI su - o m' - Sle - ro.
gio- ia_i n- fi - ni - la.

--
3. val - IO s'ac-cen-de lu - mi - 0 0 - so Tu. Ge - sù. sei Iii
4. Cri-slo..è ri - sor - Io dal - la moe - le im- mo - la - IO...è la no- stra sal - vez - za.

A , - 3----. ~ , - - 3 -":::::::::' ,-- 3---, r.-,


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J. È L~i il Fi - glia pre - di - lei - IO.
11 r 0- gm su - a pa - ro - la".
2. ~ SI- gno-re de l - la SlO - ria lul- IO il su - o mi sle - ro.
3. e s'ac-cen - de lu - mi - 00 - so sei l; gio- i ~i n - fi - ni - ta.
4. è ri - sor - IO dal - la mor-Ie è la no- stra sal - vez - za.

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76
" .. .uscì una voce .. : Questi è il mio Figlio prediletto, ascoltatelo!"
"
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FLAnO H \ Z IONE DE LLE STRO FE P E R seI f OLA A 4 VOC I DI S P\RI (SeT B)
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l ~p - par - ve lo [pi - ~i - to S~- I~, :'u - d) u - ,,, ~o - be dal - l'al-~o, '~È


2. Sul mon - le Ge - sù - ve - la, pc' noi me - la. vi - a e oam - mi -no. É
3. "Si - gno - re, è bel - lo" " - sto - re". con -
te pre - gu - stia - mo il cie-Io, Il
4. Ao - co - ra ci
- "
chia-mi al <00 moo - te, pc' noi do - no sen - za m, - su - ra. Il

,-3--, r;--- 3----:1 r;- 3--, ;---


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l. Ap - par - ve lo Spi - - to Suo - to,
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2.
3.
Sul
"Si - gno - re, ,
mon - te Ge - sù si
bel - lo
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-
ve
sta
-
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la. pc'
re". con
noi me - ta, vi-ae com
te pre - gu - stia-mo il
- mI - no. É
cie-lo, Il
4. Ao - co - ra ci chia-m i al tuo
- " moo - te, pc' noi do - no sen - za mi
r-.1 ---,
- su - ra. Il

• • , - - 3----, ,--3---,
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r
l. Lo
.' Spi - - to Suo - to, u - vo - ce dol - l' al-Io,
2. Ge - sù "
si ,i - ve - lo "'
me - la. via e oam - mi-no.
3. "È bel - lo - stu - re", pre - gu - stia - mo il cie - lo,
4. ci
- "
chia-mi al tuo moo - te do - no sen - za mi - su - ra.

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,
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l. Lo
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J'al- IO,
2. Ri - "
ve - lò lo glo - ria sul mon - te 000 , suo - i
3. "È bel - lo - sta - re", pre - gu - stia - mo il cie-lo,
4. ci
- "
chia-mi al ·tuo moo - te do - no sen - za OH - su - ra.

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3. -voI - lO s'ac-cen - de lu - mi - no - so Tu. G, - SÙ, "i gio-ia_in - fi - ni - ta.

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4.- Cri-sto è
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ri-sor -IO dal-la mor - te im - mo
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l. Lu - i il mio Fi - glio pre - di - le I - IO, -
a - seDI "ta-te_D-gm. ,u - a pa -
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m - la",
2.- Lui TI Si - g110- re del- la SIO - ria, com - pi- ri\ tu - IO il su - o mi - ste - ro.
3. -voi - lO s'ae-cen - de lu-mi - no - so Tu. G, - sù, sei gio- ia_in - fi - - la.

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4.- Cri-sto è ri - sor - IO dal - la


-
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mor - te im - mo - la-IO,}
,-- 3---,

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vez - za.

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l. " Pre - ~i - '01 - - - to. gm
0 - , u - a pa - ro - la",
2. il Si - gl10 - - - re tut-tail- su - mi - ste - fO.
3. no -
'Uè - miri -- sor - - 'o. sei °
gio- ia_in - li - ni - ta.
4. - - - to è "'a no - stra ,,' - vez - za.
,-- 3~ .-3'::::::"" r - J -----, ------.. _ 1 ' : \

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l. "Pre - di - '01 - - - to. 0- gni ,u - a pa - ro - la",


2. il Si - gno - - - re tut - to il ,u -
° mi - ste - ro.
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'Uè - mi · no - -- -- 'o sei gio-iu_in - fi - ni - ta.
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EL/\BOll AZ IONE DEL RrTO H.NE LLO P Ell SC HOI..A A 4 VOC I DI SP/\RI (SCTB)

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80
Mentre scendevano dal mome ...
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81
LODE ALL'AGNELLO
Elaborazioni per Schola e parti organistiche
T: Mauro Mantovani
M: Giuseppe Gai
ID 200S ~ Edi,,,,,,; 1>I ....... i
Tutti i diriMi """,... i

ELAUORAZIONE DELLE STIlOFE PEH SCHOLA A 2 VOCI 1:);\ Rl (SC)


Più calmo (d. - 40)
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I~ I. D
l - o l' ha con- sa-cra-Io con
,
2. Can-lia-mo_3 Lui per sem-pre con
3. Lo Spi-ri- to c; do - na pc'
4. Su l tra - no d; viI - lo - rin, l'a1-
, mp : ,"If
c
,f ' ......
I. Sa - ceT - do -
2. Lo splen - do
3.Ve- ri - tà
-
te
re
e
do!
---
e - ter- no
CQ-smo è
giu - sIi - zia
è

è
Cri-sto Ge-sù.
Cri -slO Ge-sù.
Cri-sto Ge -sù.
,

Di - o l 'ha con - sa- era - IO con


Can - lia - mo a Lui per sem -pre con
Lo Spi - rr.
IO Ò do - na pc'
-
4. Mi-te_3 - gnel-Io_im-mo-Ia - IO è Cri-SIO Ge-sù. Sul tra - no d; viI - IO - ria. l'al -

Più calmo (J . - 40)


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I I r
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cresco
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I. o - rIO :. e-su
" -lan - za, ;1 Fi - glio ni - ge-ni -Io,
li - ;1 Re del-l'u - ni - ver - so.
2. in - ni d; le - ti - zia, sal - vez - za del suo po-po- lo, Si • gno - ce del - la SIO • ria.
3. vi-ve-re da r. - gli, l'A - mo - re sen·za li-mi-te sgor· ga - to dal Cal-va - rio.
4.-ta- re del - la cro - ce; tu, viI-Ii-ma pa - ci - fioca, ac - co - gli - ci nel Re -gno.

= = , cre,c. N/ Il.
c
... -
I. o - \io d 'e-sul- Ian -
2. m -m d; le • ti -
-
>a, H
zia, sal -
Fi - glio
vez - za
,
u - ni -ge- ni-Io, H
del suo po-po-lo, S;
~

-
-
Re del - l'u-ni-ver
gno· re de l-la sto
~

-
-
'"
so.
ria.
3. vi-ve-re da - r. gli, l'A - mo - re sen -za Ii -mi-Ie sgor - ga - IO dal Cal- va - rio.
4.-ta-re del - la cro - ce; tu, vit - ti · ma pa· ci - fioca, ac - co· gli - c; nel Re - gno.
, ""
, ,

~~ I l r~ r T r r-
cre,c.
ru- r I- I r
m ll. L
, , I I ri I J I hJ
-
,

I I I I I I I I i,...-J J-

82
ELA BOHAZIONE DELLE STIl Of E PER SCUOLA A 2 VOC I DI SPAR I (e T)
Più calmo (J - 40)
mp '",f = ===-
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...... .
I. Sa -eer do . te e -ter -no
~~~

è Cri-sto Ge-sù.
.
Di-o l'ha con-sa -era-to 000
2. Lo splen - do . ce del eo- smo è Cri-sto Ge-sù. Can-tia- mo_a Lui per sem-pre '00
3. Ve-ri . tà e gi u-sti - zia è Cri-sto Gc-sù. Lo Spi - ri - to , ; do - na pec
4. Mi-te_a - gnel-Io_im-mo - Ia - to è Cri-sto Ge-sù. Sul tro - no d; vit - to - ria, l'al .
"If
T
. . .
l. Di - o l'ha eon -sa-
2. Can- tia-mo a Lui con
3. Lo Spi - ri-- IO pec
4. Sul lro - no l'al -
Più calmo (J . - 40)
.
m~ r r r /rj I I r I r
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I J.. ~. h :-- --J . J

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c .
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l. 0-lio d'e -sul - tan · la. H Fi - glio u - ni - ge-ni-Io. ;1 Re del-!, u - ni - ver - so.
2. in - ni d; le - li · zia, sal . vez - za del suo po- po- Io, Si - gno · re del - la sto -na.
3. vi - ve . ce da O · gli . l'A . mo - re sen -za li - mi-te sgor - ga · to dal Cal- va - rio.
4.- la - re del - la ero - ce; tu. viI - ti . ma pa - ci - fioca, ae - co · gli -ci nel Re-gno.

, cresco
,= , rflll.
T . . '"
I. -era-to con e - sul - tan - za,H F; glio u - ni-ge-ni - Io. i~ Re
. del-l'u-ni-ver · so .
2. in - ni d; le -Ii- xi · a. sal . , ez za del suo po- po- Io, S; . goo · re del-la sto
· · ria.
3. vi -ve -re da O · gli. l' A . mo · re sen - za li-mi-te sgor . ga · to dal Cal-va · rio.
4. -ta -re del - la ero - ce; tu. viI · li - ma pa - ci-fi-ca, ao . 'o · gli - ci nel Re · gno.
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ELABO RAZIONE DELLE STHOFE PE R SCI-IOLA A 4 VOC I DI S PARI (SCTB)
Più ca lmo (J . - 40) mf :
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I ~
l. Di - o/ha con-sa-cra-IO eoo
2. Can-lia-mo a Lui persem-pre eoo
3. Lo Spi- r(- IO c; do - na pc'
4. S" ' lro - no d; viI -IO - ria. l'al -
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I.Sa-cer- do - le e-Ier- no
......... è Cri -SIO Ge -sù.
.
Di - o l'ha con-sa-cra - IO
...
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2. Lo splen - do - re del co-smo è Cri -SIO Ge- sù. Can-lia-mo a Lui persem-pre con
3.Ve- ri · là e giu - sIi - zia è Cri - SIO Ge- sù. Lo Spi- r(- IO ci do - na per
4. Mi - le_a - gnel-Io_im-mo-Ia - IO è Cri - SIO Ge- sù. S,I Iro - no d; vii- IO - ria. l'al -
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2. Lo splen - do - re del co-smo è Cri - 510 Ge-sù. Can-lia-moa Lui per sem-pre con
3. Ve · ,; · là e giu-sli-zia è Cri - SIO Ge-sù. Lo Spi-r(- lo ci do -na per
4. M; · le_a - gnel-Io_i rn-rno -la - IO è Cri-slO Ge -sù. S, I Iro- no d; vii - IO - ria. l'al -
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ELABORAZIONE DEL RITORNELLO PER ASSEi\ffiLEA E SCUOLA A 4 VOCI Dl SPAHI (SCTB)
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89
VOCI
I QUATTRO
FASCICOLI DELL'ANNO

Dal 1946 Armonia di Voci offre il suo pre-


zioso servizio alle assemblee parrocch iali.
1
Ogni fascicolo contiene nuovi canti destinati 1/ Culto Eucaristico
all'azione liturgica j quali - nella dinamica
fedeltà alla linea tracciata dalla riforma litur- 2
gica del Concilio Vaticano Il - all'impegno Feste e Solennità del Signore
di offrire validi e appropriati testi. congiun-
gono quello di far partecipare, in un conti- 3
nuo e fecondo dialogo, ogni Kpersona ce- I:attesa del Signore
lebrante/J. I canti sono infatti composti of-
frendo sempre una «versione base» per sola
assemblea e successive elaborazioni della
4
stessa per Schola a due voci pari e dispari, La Celebrazione Eucaristica
tre voci dispari e quattro voci dispari. Ven-
gono inoltre proposti degli interludi organi-
stici con la finalità di offrire valido materiale
musicale per l'esercizio della viva ministeria-
lità celebrativa dell'organista.

Ogni fascicolo è accompagnato da un CD


contenente la registrazione di tutta la musi-
ca. Le esecuzioni sono curate dal Coro del
Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma
insieme al Coro Interuniversitario di Roma
diretti dal Maestro Valentino Miserachs, con
il supporto tecnico dello studio mobile della
Radio Vaticana.
Nel corso dell'anno Armonia di Voci pre-
senterà recensioni delle più significative com- Direttore responsabile:
posizioni destinate alla LI\U,,<,a Giovanni Battista Bosco .
Registr. 01N . 392 del Trib. Civ. di Torino, 14-2-1
Scuola Grafico Solesiono - Torino

Per informazioni:
Ufficio Abbonamenti Elledici
Tel. 011.9552164-5 - Fax 011.9574048
ç·mail: abbonamenti @elledici.org
E Fossibile abbonarsi anche on·line,
su sito www,elledici.org

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