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Università degli Studi di Trieste

Sistemi contabili e informazione d’impresa

Modulo di Ragioneria Internazionale

Le attività intangibili

di Michele Bertoni
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Michele Bertoni
Il peso crescente degli investimenti in R&D nella UE

Dati in milioni di euro. Fonte: Eurostat, Europe 2020 indicators, Research and Development

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Michele Bertoni
Il ruolo della proprietà intellettuale nell’economia USA

Fonte: McKinsey&Company

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Michele Bertoni
Trattamento contabile delle spese di ricerca e sviluppo nel mondo

Fonte: Study on the measurement of intangible assets and associated reporting


pratices, Commission of the European Communites, April 2003
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Michele Bertoni
Riconoscimento di un’attività intangibile negli IFRS
Un’attività intangibile è un’attività non monetaria identificabile priva di
consistenza fisica (IAS 38, par. 8).

Il criterio dell’identificabilità si riferisce alla caratteristica di autonoma


trasferibilità dell’attività, anche solo teorica, che serve a distinguerla
dall’avviamento.

Secondo lo IAS 38, un’attività intangibile può essere riconosciuta in bilancio solo
se (IAS 38, par. 23):

1) è probabile che i benefici economici futuri derivanti dall’attività fluiscano


all’azienda;
2) Il costo dell’attività intangibile può essere misurato in maniera affidabile.

Il principio specifica che non possono essere riconosciute attività intangibili in


relazione a costi di start-up, costi di pubblicità e promozione, costi di formazione,
costi di ristrutturazione o riorganizzazione (IAS 38, par. 69).
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Michele Bertoni
Identificabilità

Un’attività intangibile è identificabile se è separabile (ossia se


può essere ceduta, trasferita, concessa in licenza
individualmente o insieme a dei contratti collegati) o se
deriva da diritti legali o contrattuali, indipendentemente dal
fatto che tali diritti siano trasferibili.

L’avviamento, ad esempio, non può essere ceduto senza la


cessione di altre attività materiali, quindi non rientra nella
definizione di attività immateriale.

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Michele Bertoni
Controllo sull’attività

Il controllo è il potere di ottenere benefici economici futuri e


di impedire ad altri di godere di tali benefici.
Brevetti, licenze, marchi assicurano all’impresa il controllo sui
benefici economici futuri derivanti da queste risorse.

Ad esempio, la fedeltà della clientela, le capacità dei


dipendenti, i benefici della formazione del personale non
sono completamente controllabili dall’impresa.

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Michele Bertoni
Esistenza di benefici economici futuri

I benefici economici futuri possono essere composti dai ricavi di


vendita, dai risparmi di costi o da altri benefici che risultano
dall’uso della risorsa intangibile da parte dell’impresa.

Ad esempio, i benefici futuri derivanti dall’utilizzo della proprietà


intellettuale in un processo produttivo possono condurre a
risparmi di costi piuttosto che a un incremento nei ricavi di
vendita.

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Michele Bertoni
Attività intangibili generate internamente: la «ricerca»
Con riferimento alle attività intangibili generate internamente, lo IAS 38 distingue
tra:
a) Fase di ricerca
b) Fase di sviluppo

La fase di ricerca non può condurre al riconoscimento di attività intangibili. Si


tratta di quelle attività volte all’ottenimento di nuove conoscenze, alla ricerca di
applicazioni per i ritrovati della ricerca o di altra conoscenza, alla ricerca di
alternative per prodotti, materiali, strumenti, servizi, o alla formulazione,
disegno, valutazione e selezione finale di possibili alternative per materiali,
strumenti, prodotti, processi, sistemi o servizi nuovi o migliorati (IAS 38, par. 54-
56).

Lo IAS 38 precisa che non possono mai essere riconosciuti come attività intangibili
i marchi, le testate giornalistiche, le liste clienti, e le altre attività simili generate
internamente.

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Michele Bertoni
Attività intangibili generate internamente: lo «sviluppo»
La fase di sviluppo deve condurre al riconoscimento di attività intangibili se
l’azienda può dimostrare (IAS 38, par. 57):

1) La fattibilità tecnica del completamento dell’attività intangibile, in modo da


poterla rendere disponibile per l’uso o la vendita;
2) La sua intenzione di completare l’attività intangibile e di usarla o venderla;
3) La sua capacità di usare o vendere l’attività intangibile;
4) Come l’attività intangibile genererà i probabili benefici economici futuri;
5) La disponibilità di adeguate risorse tecniche, finanziarie e altre necessarie per
utilizzare o vendere l’attività intangibile;
6) La sua abilità di misurare in maniera affidabile i costi attribuibili all’attività
intangibile durante il suo sviluppo.

Esempi di attività di sviluppo riconoscibili: la progettazione, costruzione e test di


prototipi e modelli pre-produzione; la progettazione di stampi e strumenti che
richiedono nuove tecnologie; la progettazione e costruzione di impianti pilota; la
progettazione, costruzione e test delle alternative prescelte per nuovi materiali,
strumenti, prodotti, processi, sistemi o servizi.
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Michele Bertoni
Criteri di valutazione

Sono ammissibili due criteri di valutazione per le attività


intangibili:
• Metodo del costo
• Metodo della rivalutazione

Il secondo metodo è ammissibile solo nei (rari) casi in cui vi sia un


mercato attivo per l’attività intangibile: quote latte, licenze per i
taxi, licenze per operare in borsa, ecc. (vedi UK GAAP). I plusvalori
vanno riportati nel conto economico complessivo.

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Michele Bertoni
Attività immateriali aventi vita indefinita

Se vi sono attività immateriali la cui vita utile è indefinita (ma non


infinita!), esse non sono soggette ad ammortamento. Per esempio,
alcuni marchi potrebbero ricadere in questa categoria.

In ogni esercizio è necessario verificare che l’assunto della vita utile


indefinita sia valido e sottoporre l’attività intangibile ad un
impairment test (IAS 36).

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Michele Bertoni
Avviamento (IFRS 3)
“L’avviamento acquisito in un’aggregazione aziendale
rappresenta un pagamento effettuato dall’acquirente in
previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che
non possono essere identificate individualmente e rilevate
separatamente” (IFRS 3, §52).

L’avviamento non è disciplinato dallo IAS 38, ma dall’IFRS 3, dato


che deriva da un’operazione di Business Combination.

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Michele Bertoni
Ammortamento dell’avviamento?

In passato l’avviamento doveva essere ammortizzato sulla base


della sua vita utile, che si presumeva non essere superiore a 20
anni.

Lo IASB (IFRS 3) ha stabilito che l’avviamento non è soggetto ad


ammortamento, ma ad impairment test periodico.

Nella normativa italiana, l’avviamento si ammortizza lungo la sua


vita utile, o, se questa non può essere determinata, in non più di
10 anni.

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Michele Bertoni
Esempio: IAS 38 e software

Acquistato: attività immateriale


Sistema operativo: incluso nel valore dell’hardware
Prodotto internamente (per uso interno o vendita): imputato a CE
a meno che non sia possibile dimostrare la fattibilità tecnica,
l’esistenza di benefici economici futuri, la possibilità di misurarne il
valore, ecc.
Ammortamento: lungo la vita utile.

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Michele Bertoni
I principi contabili italiani: costi di impianto e ampliamento

La possibilità di capitalizzare i costi di pubblicità è stata eliminata dal


legislatore italiano con il d.lgs. 139/2015. Rimane invece la possibilità di
capitalizzare i costi di impianto e ampliamento.
Si tratta degli oneri che si sostengono in modo non ricorrente in alcuni
caratteristici momenti del ciclo di vita della società, quali la fase pre-
operativa (cosiddetti costi di start-up) o quella di accrescimento della
capacità operativa.
La rilevazione iniziale dei costi di impianto e di ampliamento nell’attivo
dello stato patrimoniale è consentita solo se si dimostra la congruenza ed
il rapporto causa-effetto tra i costi in questione ed il beneficio (futura
utilità) che dagli stessi la società si attende.
Esempi: costi di start-up, costi inerenti l'atto costitutivo e l'ottenimento
delle licenze, spese sostenute per gli studi preparatori, per le ricerche di
mercato, costi di addestramento e qualificazione del personale, costi
straordinari di riduzione del personale (OIC 24).

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Michele Bertoni
Ammortamento dei costi capitalizzati nei principi italiani

L'ammortamento dei costi di impianto ed ampliamento deve


esaurirsi in un periodo non superiore a 5 anni (art. 2426. n. 5).
I costi di sviluppo devono essere ammortizzati secondo la loro vita
utile. Se non può essere determinata: non più di 5 anni.
Fino a quando l’ammortamento di questi elementi patrimoniali non
è completato, possono essere distribuiti dividendi solo se residuano
riserve disponibili sufficienti a coprire l’ammontare dei costi non
ammortizzati.

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Michele Bertoni
Conclusioni e prospettive future
• Il riconoscimento delle attività immateriali generate internamente
risponde a una logica di determinazione del reddito secondo il
principio di competenza.

• Alcuni studi hanno dimostrato che i costi per attività di ricerca e


sviluppo hanno un contenuto informativo capace di spiegare in parte i
movimenti dei prezzi di mercato (value relevance).

• L’orientamento degli IFRS è quello di ridurre la discrezionalità tecnica


del redattore del bilancio, per garantire la comparabilità (es.:
valutazioni al fair value, beni in leasing, attività intangibili…).

• L’intento della UE è di avvicinare le norme contabili nazionali a quelle


IFRS. Non è escluso pertanto che la materia possa subire ulteriori
modifiche in futuro.

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Michele Bertoni
Worldcom, una frode contabile basata sui costi capitalizzati

Following the departure in April of Bernie Ebbers,


WorldCom's founder, an internal audit discovered an
“irregularity” in the way the company had been booking
capital expenses. A subsequent investigation found that
$3.8 billion-worth of costs had been wrongly classified as
capital expenses over a five-quarter period from the start
of 2001. [...]. Unlike costs, capital expenses are written off
against profits over time, so the error boosted reported
cashflow and profits. WorldCom reported a profit of $1.4
billion last year, and $130m for the first quarter of 2002.
These numbers were, in fact, fictitious.

The Economist, 27 giugno 2002


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Michele Bertoni