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INTRODUZIONE

1. CONCEPT
Il progetto ha come obbiettivo la realizzazione di un padiglione ad uso complesso (centro civico, spazio espositivo,
spazi per usi sociali, piccoli spettacoli e ristoro) che stabilisca una forte relazione con l’intorno urbano dell’area di
progetto sita in Rho-Pero. A questo scopo il concept alla base dell’edificio si propone di creare un collegamento tra il
polo fieristico di Rho Fiera e l’area di Cerchiarello tramite un asse, rappresentato dalla struttura reticolare in acciaio,
posto trasversalmente a Corso Sempione attraversato in quota dall’elemento centrale ad arco che costituisce di fatto
l’edificio. Il complesso è caratterizzato dai quattro grandi piloni che svolgono la funzione di vani scala sui quali insiste
il primo piano ospitante gli ambienti di servizio. Il primo livello è anche caratterizzato dal passaggio in senso
longitudinale della passerella sopraelevata sostenuta dalla struttura reticolare, mentre il secondo piano ospita il grande
sistema espositivo sviluppato sottoforma di un ambiente a corte. (Fig. 01)
2. SCELTE TECNOLOGICHE
Le soluzioni progettuali adottate hanno lo scopo di concludere in tempi ridotti la costruzione dell’edificio, in quanto le
opere provvisionali potrebbero causare danni alla circolazione stradale e avere ripercussioni economiche sul costo di
costruzione vista la posizione insolita del fabbricato.
La struttura è costituita da quattro platee in C.A. gettate in opera, unite sui due lati della strada da cordoli, da cui
partono i nuclei di controvento costituiti da setti in C.A. gettati in opera. Questi fungono da sostegno per le travi reticolari
metalliche calastrellate costituite da profilati HEB 500 (correnti) e HEB 300 (montanti), le quali vengono assemblate a
terra e successivamente posizionate in quota. Le travature sono irrigidite da travi secondarie HEA 280, che reggono
gli impalcati lignei modulari posti in spessore di trave (Fig. 02).
L’involucro dell’edificio è composto da quattro tipologie di chiusure opache, due verticali e due orizzontali, e una
trasparente.
La principale chiusura verticale opaca (C.V.01) è costituita da due pannelli prefabbricati, uno esterno e uno interno. Il
primo è un pannello (tipo sandwich) con doppio rivestimento metallico in acciaio verniciato con interposto strato isolante
in poliuretano espanso ad incastro nascosto (Conducibilità: 0.021 W/mK). Questo pannello garantisce tenuta all’acqua,
isolamento termico e finitura esterna. Il secondo elemento prefabbricato sfrutta la tecnologia Platform-frame costituito
da una orditura in legno massello KVH con interposto isolante morbido in fibra di legno (Densità: 210 kg/m3,
Conducibilità: 0.048W/mK) con doppio rivestimento in pannelli OSB. Questo contribuisce all’isolamento termico-
acustico e conferisce massa alla chiusura, aumentando il tempo di sfasamento e inoltre garantisce una possibile
integrazione impiantistica. Infine lo strato di finitura interna è in lastre di gres posate a secco (Fig. 03).
La chiusura verticale (C.V.02) riveste il setto C.A. dei nuclei di controvento con pannello di rivestimento esterno sopra
descritto e una controparete interna costituita da orditura metallica in profili C e U pressopiegata a freddo con interposto
isolante morbido in fibra minerale (Densità: 70 kg/m3, Conducibilità: 0.033 W/mK), con rivestimento in doppia lastra di
cartongesso con interposta barriera al vapore (Fig. 04).
La chiusura orizzontale (C.O.01) è costituita dal pannello di rivestimento esterno sopra descritto fissato sul
controsoffitto in orditura metallica in profili C pressopiegata a freddo ancorato all’impalcato ligneo. Internamente è
posto uno strato di isolamento termo-acustico in pannelli rigidi con bordi battentati in fibra di legno (Densità: 210 kg/m3,
Resistenza alla compressione: 200 kPa, Conducibilità: 0.045 W/mK), su cui è posto uno strato di ripartizione dei carichi
in pannelli OSB. Il pavimento è di tipo sopraelevato su piedini metallici con apposite lastre modulari di finitura (Fig. 05).
La chiusura orizzontale (C.O.02) praticabile (carico massimo: 300 kg/m2) è costituita da pavimentazione sopraelevata
su piedini in materiale plastico con apposite lastre modulari di finitura. Strato di tenuta all’acqua in doppia membrana
di bitume distillato polimero con pelle inferiore adesiva. Massetto pendenzato in argilla espansa stesa e costipata in
orditura lignea con strato di ripartizione dei carichi in pannello di OSB. Impalcato modulare ligneo. Strato di finitura
interno in cartongesso verniciato con interposta barriera a vapore, posato su controsoffitto pendinato a doppio orditura
metallica in profili C e U pressopiegata a freddo con interposto uno strato di isolante morbido in lana minerale (Densità:
17 kg/m3, Conducibilità: 0.030 W/mK) (Fig. 06).
La chiusura verticale trasparente (C.V.03) è una facciata strutturale termoisolata con telaio in alluminio e doppio vetro
basso emissivo stratificato con intercapedini di argon. Profili metallici estrusi in lega primaria di alluminio EN AW-6060,
con guarnizioni e crociere prestampate in EPDM (Trasmittanza totale: 1.2 W/m2K) (Fig. 07).
CANTIERE
1. IPOTESI DI ALLESTIMENTO DI CANTIERE
L’area di progetto è ubicata nel Comune di Pero in zona periferica si estende per circa 10.000 m2, di 480 m2 (SLP)
occupati dall’impronta a terra dell’edificio. Il lotto è delimitato a nord dal Polo Fieristico di Rho-Pero, a est da Via Don
Cesare Sommariva, a sud dal corso del fiume Olona, a ovest da un complesso di palazzine residenziali (H: 25 m) e
tagliato trasversalmente dalla Strada Statale 33 Via del Sempione. Non presenta vincoli dovuti alla presenza di
canalizzazioni, linee aree nel perimetro del cantiere. La disponibilità di acqua ed energia elettrica è assicurata dai
sottoservizi presenti sotto SS 33 e Via Don Cesare Sommariva. Il sito è raggiungibile dalle principali arterie di
comunicazione viaria e l’accesso al sito è garantito da Via Don Cesare Sommariva (strada chiusa asfaltata con
carreggiata da 14 m), nella quale è possibili transitare e sostare con mezzi su gomma fino a 12 m di lunghezza e 44 t
di peso totale senza intralciare il traffico (Fig. 08-09).
Si ipotizza un allestimento di cantiere che vede inizialmente la messa in sicurezza dei percorsi viari e pedonali della
SS 33 e la delimitazione delle due aree che compongono il sito, compreso il posizionamento della segnaletica prevista
da norma e postazioni di sorveglianza.
In seguito la costruzione di opere provvisionali che consentono l’attraversamento pedonale in sicurezza della SS 33
da parte degli addetti e il loro spostamento in quota.
Infine, visto quanto descritto sopra, si individua nella area a sud della SS 33 il posizionamento di:
 locali di servizio: locali uffici, spogliatoi, locali di deposito attrezzature, servizi igienici, locale ristoro e presidio
sanitario permanente (primo soccorso)
 postazioni di lavoro principali: impianto di sollevamento, area di montaggio strutture metalliche
 aree di deposito: area di stoccaggio (coperta e scoperta), movimentazione e scarico dei materiali, smaltimento dei
residui di lavorazione e dei rifiuti in genere
 impianti di cantiere: idrico, elettrico e messa a terra
2. IMPIANTO DI SOLLEVAMENTO
Vista la scelta tecnologica di utilizzare una struttura reticolare metallica assemblata a terra e posizionata in quota
tramite autogrù dettata dal peso della travatura (carico eccessivo per una gru a torre), si ipotizza che nel periodo
coincidente con la realizzazione della struttura, verrà impiegato come impianto di sollevamento una autogrù con le
seguenti caratteristiche minime**:
 capacità di carico in punta: 395 kN (da mettere in allegato)
 braccio telescopico: 50 m
 raggio massimo: 48 m
Ultimata la costruzione della struttura dell’edificio l’autogrù verrà impiegata per l’installazione della gru a torre in
posizione idonea a coprire tutta l’area interessata alla costruzione del fabbricato (area sud). La gru a torre a rotazione
in alto, dotata di mezzi di sollevamento e discesa di carichi sospesi, viene assemblata da squadra* di personale
qualificato (provvisto di attestato di formazione) su idoneo basamento fisso. Questa ha le seguenti caratteristiche
minime:
 capacità di carico in punta: 60 kN (indicare in nota che è una dimensione standard)
 braccio: 80 m
 altezza torre: 40
 cabina di comando in quota
Ultimata la costruzione la gru a torre viene smontata da squadra di personale qualificato (provvisto di attestato di
formazione) con l’ausilio di idonea autogrù (vedi sopra caratteristiche**), provvista di operatore qualificato.
*Squadra assemblaggio gru a torre:
 1 caposquadra
 2 operai specializzati di III livello
 2 operai specializzati di II livello
 1 operaio generico
Attrezzi: Chiave dinamometrica automatica, utensili propri, DPI
3. OPERA PROVVISIONALE VERTICALE FISSA
L’opera provvisionale fissa verticale (ponteggio) verrà utilizzata in questo cantiere per la costruzione dei nuclei di
controvento in C.A., la posa della passerella metallica posta in quota, il posizionamento in quota della struttura portante
e la posa dall’esterno dei pannelli di rivestimento delle seguenti chiusure verticali: C.V.01, C.V.02, C.V.03 e C.O.01.
Una volta ultimate queste lavorazioni è possibile provvedere allo smontaggio dello stesso, salvo per le opere
provvisionali poste a protezione dei percorsi viari e pedonali della SS 33.
Prima dello smontaggio del ponteggio si provvederà al montaggio dei parapetti sul perimetro della copertura.
Il ponteggio che serve l’opera dovrà avere le seguenti caratteristiche:
 altezza: 28 m (altezza massima edifico: 26 m)
 distacco dall’opera: 50 cm (per posa pannelli facciata)
 l’attraversamento pedonale in quota degli addetti
 apertura per transito mezzi SS 33: L: 20 m H: 5 m
 opere di protezione dei percorsi viari e pedonali della SS 33 (mantovane e reti anticaduta)
Il ponteggio dovrà essere realizzato con tutti i componenti della stessa marca e modello. Dato il distacco dall’opera
dovrà essere provvisto di doppio parapetto, oltre a tutti i sistemi di sicurezza descritti nell’Allegato XIX del D.Lgs.
81/2008. Il montaggio del ponteggio deve essere affidato a personale in possesso di specifico attestato di formazione
(squadra di ponteggiatori*) che opereranno seguendo le disposizioni contenute nel Piano di Montaggio Uso e
Manutenzione (PiMUS) redatto dall’impresa.
Viste le differenze con i consueti schemi tipo e l’altezza superiore ai 20 m dovrà essere redatto il progetto del ponteggio
da parte di un professionista abilitato, da conservare in cantiere unitamente alla copia dell’autorizzazione ministeriale.
Non sono previsti castelli di carico, in quanto gli impalcati dell’area terrazzo e della passerella (quota 20 m) svolgeranno
questa funzione (portata massima: 700 kg/m2).
*Squadra ponteggiatori:
 1 gruista
 1 caposquadra
 1 operai specializzati di II livello
 1 operai specializzati di I livello
 1 operai generico (aiutante)
Mezzi: Impianto di sollevamento in quota (q max 26 m), mezzo di trasporto con gru integrata (portata gru 1.5 T)
Attrezzi: Chiave dinamometrica automatica, utensili propri, DPI
IMPALCATO
1. TABELLA RIASSUNTIVA + IMMAGINI DI POSA
2. ALLEGATO: Tempo, Computo e deduzione costi
CHIUSURA VERTICALE
1. TABELLA RIASSUNTIVA + IMMAGINI DI POSA
2. ALLEGATO: Tempo, Computo e deduzione costi
CONCLUSIONE
1. CONCLUSIONE
2. CONFRONTO CON CONTROPARETE IN CRT
Caposquadra Operaio preposto dall’impresa a sorvegliare ed a guidare l’attività esecutiva di un gruppo di cinque o
più operai di qualsiasi categoria o qualifica, che partecipi egli stesso direttamente all’esecuzione dei
lavori
Operaio IV liv. Lavoratore con conoscenza ed esperienza pluriennali sulla tecnica di muratura e carpenteria, con
capacità di interpretare il disegno e di ottimizzare le fasi di muratura e di carpenteria, che esegue
con continuità ad ampia autonomia, lavorazioni di elevata specializzazione sia di muratura sia di
carpenteria
Operaio III liv. Operaio superiori ai qualificati, che sono capaci di eseguire lavori particolari che necessitano di
specializzato speciale competenza pratica, conseguente da tirocinio o da preparazione tecnico-pratica
Operaio II liv. Operai che sono capaci di eseguire lavori che necessitano di specifica normale capacità per la loro
qualificato esecuzione
Operaio I liv. Operai che sono capaci di compiere lavori quali, pur prevalendo lo sforzo fisico, quest’ultimo è
comune associato al compimento di determinate semplici attribuzioni inerenti al lavoro; oppure sono adibiti al
lavoro o servizi per i quali occorra qualche attitudine o conoscenza conseguibili in pochi giorni

Addetto Operai con attestato di qualifica secondo norma (D. Lsg. 81/2008 e S.M.I) che segue anche su
montaggio - disegno qualsiasi tipo completo di ponteggi e di castelli di servizio in legno e in ferro
smontaggio
ponteggi (min.
III liv.)
Gruista a torre Operai con attestato di qualifica secondo norma (D. Lsg. 81/2008) che provveda alla conduzione e
(min. III liv.) manutenzione di dette macchine ad uso di cantiere o di galleggiante, alla riparazione della
macchina in genere, al montaggio e smontaggio, anche con la sostituzione dei pezzi di ricambio
Autista Conducenti di autocarri e autogrù. addetto alla conduzione della macchina e che provvede alla
(min. II liv.) pulizia, alla manutenzione ordinaria e straordinaria del mezzo, ivi compresa la riparazione della parti
meccaniche in genere anche con la sostituzione di pezzi di ricambio.