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Mercatano sul Lapidone

Nazionalità: La Marca
Allineamento: LB
Governante: Michelino Pane (Sindaco)
Governo: Valvassino di Città Piccola
Dimensioni: Paese
Popolazione: 300 circa
Linguaggi parlati: Comune, Hobbit, Elfico,
Goblin, Nanico, Orchesco,
Gnomesco
Demografia: 45% Hobbit, 35% Umani,
13% Nani, 4% Gnomi, 2% Elfi, 1%
Altro
Religioni Praticate: Oracolo, Sannai, Santa
Berenice
Geografia: Mercatano sorge in una piccola vallata, circondato dalle vette dei monti Pennini. Nei suoi

immediati pressi scorre il fiume Metallauro, che nei secoli ha scavato una lunga gola tra i monti, gola su cui
si affacciano numerose miniere, molte delle quali, come ricorda il nome del fiume, ricche dell’aureo
metallo.
Allontandosi dal centro del paese, ma ancora nella sua giurisdizione, la valle diviene collinare e fittamente
boscosa.

Abitanti: La piccola comunità di Mercatano è composta quasi esclusivamente di artigiani, mercanti e


minatori, impegnati, questi ultimi, nelle numerose miniere nei pressi della valle del Metallauro.

Commercio: Gli unici commerci con gli altri paesi degni di nota sono quelli di minerali e pietre

preziose provenienti dalle miniere. Per il resto, si tratta di commercio autoctono di sostentamento dei
prodotti degli orti dei Mercatani fuori le mura, che vengono a vendere al quotidiano mercato del paese i
loro ortaggi in cambio dei frutti del piccolo artigianato mercatano.
Per quanto riguarda locande e taverne, non c’è più un posto in cui affittare stanze per la notte,
dall’incendio doloso della Locanda de’ Sacchi Vòti; vi sono però 2 taverne ove rifocillarsi: Al
Cavallerizz’Accise, gestita da 2 Umani, Fernando e Ulderico dell’Ossi, e la taverna Al Cacciatore, gestita da
due sorelle Elfe, Piera e Paolina Stelogracile, di cui una si occupa prettamente del negozio e l’altra della
cacciagione.

Governo: Grazie al fatto di essere luogo di nascita di Santa Berenice, Mercatano gode di uno statuto

speciale per cui, nonostante il sindaco sia ufficialmente valvassino di Città Piccola e valvassore di Città
Grande, ha una libertà notevolmente maggiore nel legiferare ed amministrare la giustizia, nonché nella
gestione e riscossione delle tasse. Date le esigue dimensioni del paese, non vi è un consiglio che aiuti il
sindaco nella gestione del paese. Questi, solitamente, nomina un aiutante, ma non tutti nella lunga storia di
Mercatano lo hanno fatto.
Al momento, da poco tempo, il sindaco è un Hobbit, Michelino Pane, succeduto al precedente sindaco,
l’amatissima Virginia Paparaggi, morta in circostanze tragiche durante un periodo in cui gran parte del
paese era sottomesso ad una potente malìa.
Tutto il paese è tutt’ora in lutto, ma Michelino ha già fatto sapere che il mondo andrà comunque avanti, e
che è tempo di rialzarsi.
Non ha fatto cenno alcuno alla necessità di un consigliere.
Economia: Le due risorse maggiori del paese sono le numerose miniere e l’aver dato i natali a Santa

Berenice, cosa che porta in paese numerosi pellegrinaggi, soprattutto nel mese di Nativo, mese che prende
il nome proprio dal fatto di aver visto la nascita della Santa.
Le miniere sono numerose e riccamente varie; vi sono miniere d’oro e di rame in quantità, nonché di
carbone ed una miniera di diamanti, ai confini con Florensia.
Quasi tutte le miniere sono gestite da Nani.

Personalita’ di spicco: Nonostante l’esiguo numero di abitanti, alcune figure spiccano sul

resto della popolazione, per autorevolezza, e saggezza. Tra questi, come detto, il Sindaco e Valvassino
Michelino Pane (Hobbit Popolano 5° LB); a seguire il Capo dell’Ordine di Santa Berenice, Luigina Pace
(Umana Chierica 7° (S.Berenice) LB)), che nonostante l’età guida i suoi Paladini senza tentennamento
alcuno, sempre protesa al mantenimento dell’ordine ed alla sconfitta delle tenebre in ogni dove; altro
personaggio di spicco è Ada ‘a Fattucchiera (Gnoma Esperta 9° CB) che in realtà fattucchiera non è, ma l’età
insieme al carattere ed alla mole di conoscenze accumulate in anni e anni di vita le han reso questa nomina.
Ada non abita propriamente in paese, ma in una catapecchia poche decine di metri fuori dalle mura. C’è poi
Giovana Tuttanàna (Nana Esperta 7° LN), che gestisce l’unico emporio vagamente dedicato alla magia.
Infine c’è Giovanni Dorani (Umano Chierico 4° (Sannai) NB), seguace di Sannai, che si occupa dei bambini
dei più poveri, dando loro da mangiare ed evitando che la fame li porti su strade meno “amorevoli” di
quelle che il suo dio si aspetta.

Luoghi di spicco: Il vecchio ponte romoliano è stato testimone in un antichissimo passato di

un’epica battaglia tra un Lich e le sue schiere non morte e gli eroi che hanno provato a sconfiggerlo. Vi è, al
centro le ponte, ancora il segno della potente magia lanciata dal mago del gruppo, di cui si è perso il nome
nei meandri della storia, per impedire al Lich di oltrepassare il ponte stesso. Il Lich non è stato di fatto
sconfitto, ma gli è stato precluso di uscire dal cimitero fino alla venuta della successiva generazione di eroi.
Si dice che la risata malvagia del Lich possa essere ancora udita nei pressi del cimitero, nelle notti senza
luna…