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Una mamma vittima di bullismo scrive:

Ho letto la vostra pagina sul bullismo e desidero riferire la mia esperienza sul-
l'argomento. Credo che nessun bambino nasca predisposto a diventare un
bullo. I bambini imparano a comportarsi da bulli e lo imparano dai genitori,
oppure dai loro fratelli o dai coetanei che frequentano o da altre figure adulte.
Qualsiasi adulto dovrebbe stare molto attento alle frasi che pronuncia in pre-
senza di un bambino. Spesso un bambino sviluppa un'avversione o un'opinio-
ne negativa verso qualcuno perché ha sentito qualche commento negativo da
altre persone. Un bambino che cresce in una famiglia dove tutti mostrano ri-
spetto per gli altri, imparerà a fare la stessa cosa, ma se un bambino sente
altri più grandi di lui deridere e disprezzare altre persone, assimilerà tali com-
menti che si trasformeranno presto in pregiudizi molto difficili da sradicare. E'
solo una mia opinione, ma io credo che il bullismo, fatto di commenti sarcasti-
ci e sprezzanti, possa ferire più delle percosse fisiche. Il dolore fisico passa,
ma la sofferenza emotiva mette radici nel tuo cuore e nella tua mente e può
non scomparire mai. Quando ero bambina sono stata anch'io vittima di bulli-
smo. Alle elementari ero piuttosto grassottella e i bulli della scuola iniziarono
subito a prendersela con me. Ancora adesso ho in mente le parole che usava-
no per deridermi e ricordo ancora i nomi dei bambini che mi deridevano. Era-
no soliti chiamarmi "balena". Non appena cominciai ad essere derisa mi ritirai
in me stessa e la mia autostima ne risentì per tutti gli anni successivi. Finché
frequentai la scuola continuai ad essere presa in giro, ma le offese che rice-
vetti durante la prima elementare sono quelle che mi ferirono di più e ancora
adesso le ricordo come quelle che hanno avuto un effetto peggiore su di me.
Per questo ho cercato di proteggere il più possibile mia figlia. Anche lei è stata
presa in giro per il suo peso e so che questo ha influito sulla sua autostima,
anche se io ho cercato di insegnarle a non farsi un giudizio sulle persone ba-
sandosi sul loro aspetto, ma cercando di capire come sono fatte dentro. Ho
sentito il bisogno di comunicare tutto questo perché ho visto che intervenite
molto nelle scuole e che avete a che fare con molti insegnanti. Spesso accade
che un insegnante sia pronto a intervenire per separare bambini che si pic-
chiano e che magari segnali la cosa ai genitori con una nota sul quaderno. Ma
lo stesso insegnante tende molte volte a sottovalutare fenomeni più sottili di
bullismo come il fatto che alcuni alunni prendono sistematicamente in giro i
compagni o affibbiano loro dei nomignoli. Credo che in questi casi gli inse-
gnanti dovrebbero intervenire tempestivamente per bloccare al suo nascere
ogni tendenza a deridere e a prendere in giro. So che non sempre gli inse-
gnanti sono disposti a coinvolgere i genitori, perché temono che essi possano
risentirsi. Sarebbe molto importante che gli insegnanti comunicassero agli a-
lunni che deridono e prendono in giro che così facendo, anche se non provano
nessuna ferita fisica, stanno provocando delle ferite profonde nel cuore di co-
loro che offendono. So bene che spetterebbe ai genitori insegnare queste co-
se, ma purtroppo è proprio in famiglia che spesso un bambino apprende ad
avere pregiudizi ed atteggiamenti di disprezzo verso chi è diverso e senza un
efficace intervento educativo questi pregiudizi si consolidano e si trasmettono
da una generazione all'altra. Termino qua questo mio sfogo. Aver visto men-
zionato il bullismo in questo sito mi ha reso consapevole di certe cicatrici che
sono ancora nel mio cuore per quanto mi e successo da bambina. Spero che si
cominci a intervenire di più nelle scuole per arginare il fenomeno del bullismo
che è causa di tanta sofferenza Vi ringrazio per l'ascolto che vorrete darmi.