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Corso di Laurea: LETTERATURA MUSICA E SPETTACOLO

Insegnamento: LETTERATURA INGLESE


Lezione n°: 10
Titolo: ENRICO VIII
Attività n°: 1

Facoltà di Lettere

ENRICO VIII, LA RIFORMA E LE


TRADUZIONI DELLA BIBBIA 1

© 2007 Università degli studi e-Campus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (CO) - C.F. 08549051004
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Corso di Laurea: LETTERATURA MUSICA E SPETTACOLO
Insegnamento: LETTERATURA INGLESE
Lezione n°: 10
Titolo: ENRICO VIII
Attività n°: 1

Facoltà di Lettere
ENRICO VIII, LA RIFORMA E LE TRADUZIONI DELLA BIBBIA 1

Il Cinquecento fu per l’Inghilterra un periodo ricco di sconvolgimenti politici, religiosi e


culturali. Non è un caso che lo storico inglese C. Hill, riferendosi a quel secolo, abbia
parlato di “mondo alla rovescia”. Emerge a tratti sempre più distinta un’idea forte di
identità nazionale inglese, cui non poco contribuì la scelta di Enrico VIII (asceso al
trono nel 1509) di dichiararsi, con l’Act of Supremacy del 1534, Capo della Chiesa
anglicana, affermando la propria indipendenza dalla Chiesa Romana e disponendo la
confisca dei beni ecclesiastici.
Fu questo un processo molto controverso, che vide scontri interni, condanne a morte
e che inaugurò una fase di aspri dibattiti teologici tra le posizioni riformiste e quelle
cattoliche della Controriforma, dibattiti amplificati dalla grande produzione di
pamphlets polemici e satirici che la stampa rendeva facilmente accessibili. Ciò che
emerse, almeno agli esordi, fu l’inesistenza di una definita dottrina anglicana, e ben
presto si consolidò la volontà di perseguire una “via media” tra le posizioni più
estremiste.

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Lezione n°: 10
Titolo: ENRICO VIII
Attività n°: 1

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ENRICO VIII, LA RIFORMA E LE TRADUZIONI DELLA BIBBIA 1

La scelta di Enrico VIII fu in gran parte, e forse soprattutto, una scelta politica, e in
particolare dinastica. Non avendo avuto eredi maschi dalla regina Caterina d’Aragona, il re
comunicò a Papa Clemente VII la volontà di divorziare dalla consorte e di unirsi in seconde
nozze con Anna Bolena. Non si trattava in realtà di una richiesta senza precedenti, ma in
questo caso Papa Clemente non poté dare il proprio consenso perché a sua volta alleato di
Ferdinando d’Aragona e di Isabella di Castiglia, genitori di Caterina. Con l’aiuto del
segretario di Stato Thomas Cromwell e dell’Arcivescovo di Canterbury Thomas Cranmer,
Enrico decise allora di privare gradualmente il clero dei propri privilegi, distrusse altari e
immagini in accordo con l’iconoclastia protestante, vietò i pellegrinaggi ai luoghi di culto, e
impose una nuova liturgia scevra di tutti gli elementi ritenuti “papisti”. Enrico, che papa
Leone X aveva nominato defensor fidei per un suo opuscolo antiluterano, seppe
opportunisticamente utilizzare le nuove idee scaturite dalla predicazione di Lutero per dare
impulso al duplice processo di affermazione del potere monarchico e di consolidamento
dell’autonomia dello stato-nazione che era stato avviato dal padre Enrico VII, primo
sovrano Tudor.

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Insegnamento: LETTERATURA INGLESE
Lezione n°: 10/S1
Titolo: THE ACT OF SUPREMACY
Attività n°: 1

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ENRICO VIII, LA RIFORMA E LE


TRADUZIONI DELLA BIBBIA 2

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Insegnamento: LETTERATURA INGLESE
Lezione n°: 10/S1
Titolo: THE ACT OF SUPREMACY
Attività n°: 1

Facoltà di Lettere

ENRICO VIII, LA RIFORMA E LE TRADUZIONI DELLA BIBBIA 2

Va però ricordato che, ben prima dell’affermazione delle istanze luterane e riformiste, si
era diffuso in Inghilterra un grave malcontento nei confronti delle istituzioni della Chiesa
Cattolica, delle quali si denunciavano ormai apertamente gli abusi. Abbandonati i toni
della satira ironica di Chaucer, questo sentimento si consolidò presto in un atteggiamento
di dissenso e di rabbia che, fra le altre cose, si espresse nella rivendicazione di una Bibbia
tradotta in volgare e comprensibile a tutti, in contrasto con l’idea cattolica di
un’interpretazione ufficiale e istituzionale delle Sacre Scritture, appannaggio esclusivo dei
rappresentati ecclesiastici. Se la traduzione di Wyclif era stata eseguita sul testo latino
della Vulgata e aveva avuto una diffusione limitata, durante il Rinascimento la riscoperta
e lo sviluppo degli studi della lingua ebraica, greca e latina – grazie a figure di umanisti
come Reuchlin e Erasmo – fornirono gli strumenti filologici per approntare traduzioni dai
testi originali. La Riforma, da una parte, e il cosiddetto “new learning” (termine con cui si
designa in inglese l’umanesimo), dall’altra, insieme alla diffusione della stampa e
dell’istruzione domestica, saranno quindi i principali induttori dell’incredibile fioritura di
traduzioni della Bibbia cui si assiste in quegli anni.

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Lezione n°: 10/S1
Titolo: THE ACT OF SUPREMACY
Attività n°: 1

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ENRICO VIII, LA RIFORMA E LE TRADUZIONI DELLA BIBBIA 2

Vero pioniere in questo ambito fu il protestante William Tyndale, già traduttore di


Erasmo, la cui versione del Nuovo Testamento, eseguita non più sulla Vulgata ma
sull’originale greco, venne sequestrata e bruciata nel 1526. Redatta in un inglese
semplice e diretto, privo di solennità, la versione di Tyndale si guadagnò consensi ma
anche aspre critiche, per esempio da Thomas More, il quale la giudicò tendenziosa per
l’uso di termini volutamente lontani dalla tradizione cattolica, come congregation invece
di church per rendere ecclesia. Tyndale tradusse pure passi dal Vecchio Testamento, ma
nel 1530 un proclama di Enrico VIII, allora ancora fedele alla Chiesa di Roma,
condannò non solo le traduzioni, ma lo stesso Tyndale, il quale pochi anni dopo, nel
1536, avrebbe trovato la morte sul rogo per eresia, in Belgio. La minaccia
rappresentata dalle versioni in inglese della Bibbia era anche legata a posizioni
teologiche e politiche estreme, come quelle dei “puritani” – battezzati così nel decennio
1560-1570 per la loro intenzione di “purificare” la Chiesa – che asserivano il primato
dell’autorità assoluta delle Sacre Scritture.

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Insegnamento: LETTERATURA INGLESE
Lezione n°: 10/S2
Titolo: LA BIBBIA DI TYNDALE E LE PRINCIPALI TRADUZIONI DELLA BIBBIA
Attività n°: 1

Facoltà di Lettere

ENRICO VIII, LA RIFORMA E LE


TRADUZIONI DELLA BIBBIA 3

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Insegnamento: LETTERATURA INGLESE
Lezione n°: 10/S2
Titolo: LA BIBBIA DI TYNDALE E LE PRINCIPALI TRADUZIONI DELLA BIBBIA
Attività n°: 1

Facoltà di Lettere
ENRICO VIII, LA RIFORMA E LE TRADUZIONI DELLA BIBBIA 3

Nello stesso proclama del 1530 col quale si bandivano le traduzioni di Tyndale, Enrico VIII
annunciava l’intenzione di approntare una versione“autorizzata” delle Scritture,
probabilmente cedendo alle pressioni del Lord Cancelliere Thomas Cromwell e del vescovo
Cranmer, i quali vedevano nella redazione di una Bibbia in volgare un passo importante
nella direzione del distacco dalla Chiesa di Roma. Così cinque anni più tardi, nel 1535,
apparve la prima traduzione integrale del testo biblico, pubblicata con il permesso del re,
ad opera di Miles Coverdale. Coverdale non lavorò sui testi originali, ma si avvalse di
traduzioni precedenti: quella svizzero-tedesca di Zwingli e Leo Juda, quella tedesca di
Lutero, la Bibbia latina di Pagnino del 1528, la Vulgata, e il Nuovo Testamento e il
Pentateuco di Tyndale. A quella di Coverdale seguì la cosiddetta Bibbia di Matthew che
integrava le versioni di Tyndale e di Coverdale, e che fu rivista, per ordine di Cromwell,
dallo stesso Coverdale, dando vita nel 1540 alla Great Bible, rimasta in uso fino alla sua
revoca, nel 1543. Il testo tornò in auge sotto Edoardo VI, per venire poi nuovamente
ritirato su ordine della cattolica Maria Tudor.

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Insegnamento: LETTERATURA INGLESE
Lezione n°: 10/S2
Titolo: LA BIBBIA DI TYNDALE E LE PRINCIPALI TRADUZIONI DELLA BIBBIA
Attività n°: 1

Facoltà di Lettere

ENRICO VIII, LA RIFORMA E LE TRADUZIONI DELLA BIBBIA 3

Durante il regno di Maria (cfr. lezione 14), una nuova versione delle Sacre Scrittura fu
prodotta da protestanti estremisti riunitisi in esilio a Ginevra. La Geneva Bible, o Bibbia di
Ginevra, grande strumento di propaganda puritana, incontrò immediato successo non solo
perché introduceva la suddivisione in versetti e capitoli, ma anche per l’aggiunta di glosse
profetiche e morali. Sarà la Bibbia di Shakespeare, Knox, Donne e poi di Bunyan. Più tardi,
la stessa regina Elisabetta commissionò una nuova versione autorizzata, la Bishops’ Bible
(1567), mentre anche i cattolici inglesi producevano una propria traduzione, la Bibbia di
Douay-Rheims, dal nome della città in cui i cattolici si erano auto-esiliati. Il successo della
Bibbia di Ginevra venne oscurato solo dall’Authorized Version del re Giacomo I, del 1611.
La Authorized Version fu il frutto della collaborazione di cinquantaquattro studiosi che si
rifecero sia ai testi originali sia alle traduzioni precedenti (soprattutto Tyndale), ed
elaborarono uno stile che ben si adattava a quello biblico, con un lessico quotidiano, in
grado di sfruttare al meglio le possibilità espressive della lingua inglese.

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Corso di Laurea: LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO (D.M. 509/99)
Insegnamento: LETTERATURA INGLESE
Lezione n°: 10/S3
Titolo: Enrico VIII, la Riforma e le traduzioni della Bibbia
Attività n°: 1

Facoltà di Lettere

Questionario – tempo a disposizione 30 min.

Il test che segue è costituito da un questionario di verifica e auto-verifica a risposta aperta. Lo


studente è invitato a rispondere in modo sintetico e comunque a non superare le 150 parole per
quesito. Il tempo previsto per il completamento dell’esercizio è di 30 minuti.

Il docente rimane a disposizione per fornire feedback allo studente, previo upload dell'elaborato
sul suo e-portfolio e relativo avviso al docente dell'avvenuto caricamento.

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Insegnamento: LETTERATURA INGLESE
Lezione n°: 10/S3
Titolo: Enrico VIII, la Riforma e le traduzioni della Bibbia
Attività n°: 1

Facoltà di Lettere

Questionario – tempo a disposizione 30 min.


1. Quali sono i principali generi della poesia anglosassone, quali le caratteristiche
formali e quali i principali testi?

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2. Le fonti del romanzo cavalleresco in versi

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3. La rilettura della materia arturiana in Inghilterra fino a Malory

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Insegnamento: LETTERATURA INGLESE
Lezione n°: 10/S3
Titolo: Enrico VIII, la Riforma e le traduzioni della Bibbia
Attività n°: 1

Facoltà di Lettere

Questionario
4. Quali sono le principali espressioni della tradizione del dream-poem in Inghilterra dal
Duecento al Quattrocento?
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5. Geoffrey Chaucer: si indichino le opere dei “periodi” francese e italiano della sua
produzione.
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6. Quale rappresentazione dà Chaucer della società inglese all’interno dei Canterbury


Tales?
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Corso di Laurea: LETTERATURA, MUSICA E SPETTACOLO (D.M. 509/99)
Insegnamento: LETTERATURA INGLESE
Lezione n°: 10/S3
Titolo: Enrico VIII, la Riforma e le traduzioni della Bibbia
Attività n°: 1

Facoltà di Lettere

Questionario
7. Quale struttura hanno i Canterbury Tales?
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8. Si indichino le opere più significative del periodo ascrivibili alla tradizione degli specula
principum.
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9. Quali caratteristiche presenta la scuola di Chaucer in Scozia.


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10. Contro chi si indirizza la satira di Barclay e qual è la sua opera più nota?
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