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FILOMURO

Porta collezione Filomuro, modello Biplan, rivestita


con pannelli in laminato ceramico Laminam. www.garofoli.com
CASABELL A news
II fiere rizzazione del luogo designato sono
N E WS 21.05.2019 previste: un film documentario, una
mostra, incontri di studio e una cerimo-

V—XVIII 24.05.2019 nia pubblica nel corso della quale verrà


consegnato un “sigillo” disegnato da
DOSSIER Carlo Scarpa.

RISCALDA MENTO E
Interzum fbsr.it

C LI M ATIZZ A ZIO N E Koelnmesse GmbH – Colonia (DE) appuntamenti

V I –V I I I
Salone internazionale delle forniture, dei
componenti e dei semilavorati per l’in- 13.05.2019
R A D I AT O R I
VIII–X
dustria del mobile. Una vetrina per l’ec-
cellenza dell’innovazione, dello sviluppo 05.06.2019
tecnologico dei materiali e dei prodotti.
C L I M AT I Z Z AT O R I E S I S T E M I
X–XI
interzum.com MantovArchitet-
C A M I N I E S T U FE
X I –X I I
luoghi tura
C A L DA I E E P O M P E D I C A L O R E
X I I –X V
Museo del Mantova (I)
Progetto culturale ideato e organizzato
VM C Design Italiano dal Polo di Mantova del Politecnico di
Milano. Mostre, workshop, convegni e
XV–XVIII
P RO D O T T I
Triennale Milano – Milano (I) incontri con i protagonisti della cultura
Il Museo ospita, per la prima volta in un architettonica internazionale, che ogni
allestimento permanente, una selezione anno, trasformano Mantova: gli spazi
XXI—XXII dei pezzi più iconici e rappresentativi del che fin dal Rinascimento hanno reso
C A SABELL A FO R M A ZI O N E design italiano, parte dei 1.600 oggetti la città una tappa irrinunciabile per
della Collezione di Triennale. La realiz- la formazione di artisti e architetti –
REPORT zazione del Museo del Design Italiano è Palazzo Ducale, Tempio di San Seba-
C I C L O D ’I N C O N T R I stata resa possibile grazie alla direzione stiano, Casa del Mantegna, Palazzo Te,
A RC H I T E T T U R A E L U C E artistica di Joseph Grima e il sostegno del Teatro Bibiena– diventano le aule in cui
C O N C O M O L I FE R R A R I Ministero per i Beni e le Attività Culturali. i maestri si confrontano con studenti,
triennale.org architetti e i cittadini interessati a dialo-
gare sul passato, presente e futuro
a cura di Silvia Sala
appuntamenti dell’architettura.

10.05.2019 mantovarchitettura.polimi.it

12.05.2019 21.05.2019
appuntamenti

Carlo Scarpa 26.05.2019


per il Giardino Milano Arch
Treviso (I)
Week
Milano (I)
Settimana di eventi dedicati all’archi-
tettura, alle trasformazioni urbane e al
futuro delle città, con la direzione arti-
stica di Stefano Boeri. Per riflettere
sull’evoluzione dell’architettura e sulla
complessità urbana contemporanea, la
La XXX edizione del Premio Interna- manifestazione –giunta alla sua 3a ed. e
zionale promosso e organizzato dalla promossa dal Comune, dal Politecnico
Fondazione Benetton Studi Ricerche e dalla Triennale di Milano, in collabo-
sarà dedicata a I giardini del tè di razione con la Fondazione Giangiacomo
Dazhangshan, nella contea di Wuyuan, Feltrinelli– ospiterà incontri con archi-
in Cina meridionale: un vasto sistema tetti di rilievo internazionale, conver-
di rilievi collinari che accoglie le colti- sazioni con architetti emergenti, urba-
vazioni del tè –campi ondulati, incon- nisti, paesaggisti, personaggi pubblici
fondibili per il disegno ordinato delle e opinion leader, presentazioni di libri,
piantagioni–. Tra le attività organizzate installazioni, workshop e performance.
per la conoscenza, salvaguardia e valo- milanoarchweek.eu

SOM M ARIO
THE SPIRIT OF PROJECT
SISTEMA ARMADI COVER FREESTANDING DESIGN G.BAVUSO
RIMADESIO.IT
Floor: Grande Marble Look Golden White
Walls, furnishing and countertop:
Grande Stone Look Ceppo di Gré

Human Design
Da più di ottant’anni progettiamo ceramiche in cui tecnica e innovazione sono al servizio
delle persone. Perché il vero design nasce sempre attorno alle emozioni di chi lo vive
marazzi.it
dossier

riscaldamento e

d
climatizzazione
prodotti, sistemi
e tecnologie per il
benessere ambientale,
riscaldamento,
raffrescamento
e qualità dell’aria:
caldaie e pompe di
calore, radiatori,
VMC –Ventilazione
Meccanica Controllata–,
termoregolatori, stufe,
camini e climatizzatori

V
riscaldamento e climatizzazione
dossier
radiatori in cinque inedite finiture goffrate, tuali. Il modulo base può essere instal- Le tre impostazioni della tempera-
create per dare un ulteriore rilievo e lato singolarmente o posizionato a tura (Eco, 55 °C e 65 °C) e una funzione
CEA volume alla superficie riscaldante:
Frag, Crag, Lrag, Arag e Mrag. Il radia-
fianco di un altro modulo, creando
così quattro configurazioni: uno o due
timer garantiscono un clima ambien-
tale particolarmente gradevole. L’uti-
Equilibrio tore ha un’anima tecnologica che moduli con inclinazione destra, uno o lizzo di Runtal Folio Glass è semplice:
design Natalino Malasorti assicura elevata resa termica e rispar- due moduli con inclinazione sinistra. in tutte le stagioni, indipendente-
mio energetico ed è costituito da Queste, se moltiplicate per le altezze mente dal riscaldamento centraliz-
elementi della misura di 61x41 cm e disponibili, rendono poi possibili zato ad acqua calda, il radiatore può
può essere installato con posiziona- venti diverse combinazioni. Step-by- essere azionato con il comando touch
mento orizzontale o verticale, fino a un Step, disponibile in versione idraulica intuitivo direttamente sul radiatore o
massimo di cinque elementi, dando, e elettrica, risulta quindi ideale sia per mediante telecomando. Runtal Folio
così, vita a inaspettate configurazioni. ampi spazi nei quali si voglia inserire Glass è disponibile nelle versioni nero
Il design di Waffle, con la sua modu- una presenza decorativa importante, lucido, bianco lucido o specchio, con
larità e possibilità di personalizza- sia per ambienti ristretti, nei quali il un’altezza di 1800 mm, due larghezze
zione, è pensato per valorizzare qual- limitato ingombro –il calorifero sporge –420/520 mm– e le rispettive potenze
siasi spazio, dal bagno alla cucina, dal solo 7,8 cm dalla parete– fa guada- termiche –650/800 Watt–. Il radiatore
living alla zona notte. gnare spazio agli interni. Il riscalda- di design, inoltre, può essere dotato
antrax.it mento avviene in due modi: per radia- anche di barre portasalviette cromate.
zione, cioè irraggiando direttamente runtal.it
radiatori il calore attraverso l’ampia superfi-
cie di scambio termico, e per conve- radiatori
Tubes zione naturale, grazie all’aria calda
che lo attraversa dal basso verso l’alto. Deltacalor
Step-by-Step Step-by-Step può essere accessoriato
Scaldasalviette modulare realizzato design Alberto Meda con portasalviette, per l’applicazione Bambù
in acciaio inossidabile –disponibile nell’ambiente bagno. design Dell’Acqua Bellavitis
in tutte le finiture speciali CEA– e tubesradiatori.com
alimentato a energia elettrica a basso
voltaggio, secondo i principi del rispar- radiatori
mio energetico. Componibile con due
lunghezze differenti –58 cm o 106 cm–
a seconda delle esigenze del progetto,
Runtal
con il suo design pulito e lineare Equi- Runtal Folio Glass
librio si adatta facilmente a ogni design Perry A. King e Santiago
ambiente domestico ed è installabile Miranda
sia orizzontalmente che verticalmente.
Il corpo a incasso universale e libero
ne determina la massima componibi-
lità e/o ripetibilità.
ceadesign.it

radiatori

Antrax IT La collezione Elements, di cui Step-by-


Waffle Step fa parte, riunisce progetti in cui
design Piero Lissoni caloriferi e scaldasalviette, reinterpre-
tati da designer del panorama interna-
zionale, sono pensati come elemento
della struttura architettonica, dotati di Sembrano ondeggiare come canne
forte personalità e capacità arredativa. mosse dal vento gli elementi affuso-
Questo calorifero è dotato di una lati di Bambù, il radiatore che, libero
tecnologia avanzata, volta a ottenere dal vincolo della parete, diventa prota-
la più elevata efficienza con il minor Termoarredo che si integra armonio- gonista dello spazio domestico come
consumo energetico. Il concept di Step- samente in qualsiasi interno grazie fosse un’installazione artistica. Bambù
by-Step prende il via da un modulo alla superficie in cristallo. Conce- fa parte della collezione iDeas di Delta-
in alluminio la cui superficie è costi- pito per il funzionamento solo elet- calor caratterizzata da proposte inno-
tuita da elementi ellittici plissettati, trico, Runtal Folio Glass è caratteriz- vative che superano le “frontiere del
inclinati verso destra oppure verso zato da tempi di reazione rapidi per calore”. Le estremità arrotondate degli
Termoarredo realizzato in fusione sinistra. A seconda della loro dispo- un’erogazione flessibile del calore. In elementi tubolari addolciscono le linee
di alluminio riciclabile che riprende sizione e della prospettiva dell’osser- pochissimo tempo, le barre portasal- di Bambù e lo rendono al contempo
il concetto dello storico radiatore in vatore, si creano suggestivi giochi di viette –due in totale– consentono di estremamente sicuro. Bambù è dispo-
ghisa, lo reinterpreta nella forma, luce ed effetti visivi diversi. La compo- scaldare gradevolmente gli asciuga- nibile nella versione a 14, 26 o 38 tubi,
linee geometriche e superficie plasma- nibilità rende Step-by-Step adatto mani, indipendentemente dal riscal- in un’ampia gamma di finiture.
bile, e nei materiali. Waffle è proposto alle più differenti esigenze proget- damento centralizzato ad acqua calda. deltacalor.com

VI Dossier
Serie T
Design Matteo thun & antonio RoDRiguez

Non solo un radiatore ma un elemento d’arredo che


si integra nello spazio con grande personalità ed
ecletticità.
Realizzato in alluminio estruso dalla particolare
forma a T, è disponibile in diverse configurazioni sia
nella versione verticale sia in quella orizzontale.
Serie T consente il massimo della flessibilità in quan-
to è il primo radiatore dimensionabile al cm; l’ele-
mento può essere richiesto nella lunghezza più utile e
‘cucito’ in modo sartoriale sulle specifiche esigenze del
cliente integrandosi in modo perfetto con l’ambiente
che lo circonda.

Radiatore in alluminio riciclabile


Basso contenuto d’acqua
Alta efficienza termica
200 varianti cromatiche

AntrAx It srl
Via Boscalto 40
31023 Resana tV
tel. +39 0423 7174
fax +39 0423 717474
www.antRax.it antRax@antRax.it
riscaldamento e climatizzazione
dossier
radiatori Mill Steel è una revisione del pannello stallarlo in qualsiasi punto del radia- climatizzatori e sistemi
radiante tradizionale in acciaio ed tore, abbinando i sette colori dispo-
Cordivari è ideale negli ambienti che richie-
dono una fonte costante di calore, dal
nibili del tessuto che ricopre i cavi
elettrici, ordinabili in tre varianti
Climaveneta
Groove momento che viene fissato alla parete liscio, lino e intrecciato. FX HFO
design Mariano Moroni e può restare sempre acceso, anche sciroccoh.it
quando si è fuori casa. Il brand norve-
gese Mill –specializzato in radiatori climatizzatori e sistemi
dallo stile raffinato, minimalista e
contemporaneo oltre che dall’avan-
zatissima tecnologia– è distribuito in
Olimpia
Italia da Punto De.
puntode.it
Splendid
UNICO® Pro Nuova serie di chiller condensati ad
radiatori design Matteo Thun e Antonio Rodri- aria con compressore vite a velocità
guez fissa e refrigerante HFO. Ottenere
Scirocco H performance d’eccellenza e assicu-
rare una sostenibilità a lungo termine
Donut BAG sono le sfide che i moderni sistemi
design Franca Lucarelli e Bruna Rapi- di condizionamento si trovano oggi
sarda ad affrontare. Le crescenti preoccu-
pazioni per gli effetti che i refrige-
ranti hanno sul riscaldamento globale
stanno portando a nuove normative
volte a creare unità più efficienti e con
un minor impatto ambientale. Combi-
nando una brillante efficienza annuale
La purezza e l’essenzialità delle linee con l’adozione di un refrigerante a
sono alla base di questo progetto che Climatizzatore senza unità esterna, bassissimo GWP –Global Warming
vede l’utilizzo minimale di semplici potente ed efficiente: il risultato di Potential–, FX HFO contrasta sia l’im-
elementi verticali composti in una oltre due anni di ricerca e sviluppo che patto indiretto –dovuto al consumo di
sorta di parallelismo che può diven- hanno reso possibile la realizzazione energia primario– che quello diretto
tare infinito. Groove è un radiatore di un prodotto che coniuga prestazioni sul riscaldamento globale. Si presenta
realizzato in alluminio e disponibile ingegneristiche di alto livello e design. quindi come la scelta ideale per ogni
in oltre 80 tinte, ideale per gli ambienti L’estetica di UNICO® Pro punta sistema di raffreddamento innovativo
domestici. all’essenzialità e alla pulizia formale e che guarda al futuro. Con 18 modelli
cordivari.it favorendo l’installazione a parete su ad alta efficienza, da 235 a 1463 kW, la
Evoluzione del modello con instal- tutte le altezze –in alto o in basso– e gamma FX HFO deriva dalla famiglia
radiatori lazione a parete, Donut BAG è un l’integrazione nei diversi stili archi- FX con R134a già esistente, ma rappre-
termoarredo elettrico portatile e free- tettonici. Il sistema Pro Power rende senta una serie totalmente nuova: ogni
Mill standing. Totalmente in acciaio, è
formato da un cerchio esterno del
UNICO® Pro altamente performante,
consentendo il raggiungimento di una
modello è stato riprogettato selezio-
nando i componenti sulla base delle
Mill Steel diametro di 620 mm, realizzato con potenza refrigerante fino a 3,5 kW nella caratteristiche termodinamiche del
un tubo circolare di 35 mm e da uno versione 14 HP. La tecnologia Inverter nuovo refrigerante green.
più piccolo da 15 mm al cui interno Pro contribuisce, invece, alla conqui- climaveneta.com
è stata inserita una sinuosa serpen- sta della classe energetica A+ nella
tina che ne aumenta la resa termica, versione 12 HP A+, la più efficiente climatizzatori e sistemi
unendo praticità e funzionalità all’e- della gamma. Entrambi i modelli
sigenza di portare calore ovunque ce
ne sia bisogno. Il piedistallo in acciaio
adottano inoltre la funzione Silent
Mode, che imposta la macchina alla
Viessmann
è arricchito dallo speciale sistema di minima rumorosità per garantire il Vitoclima 232-S
avvolgimento del cavo elettrico Hoop, massimo comfort acustico. La potenza
formato da due anelli in acciaio su cui e l’efficienza che caratterizzano la
si avvolge il cavo elettrico ricoperto gamma UNICO® Pro sono facili da
in tessuto. La facilità di trasporto è gestire, grazie al nuovo telecomando
garantita dal peso ridotto e dall’e- full digital e al display retroilluminato
sclusivo packaging ergonomico che ne con comandi touch disponibile a bordo
Pannelli riscaldanti in alluminio con agevola gli spostamenti e al contempo macchina. UNICO® Pro, inoltre, è
bordi arrotondati e dal design lineare. lo protegge. Donut BAG è totalmente compatibile con il Kit Wi-Fi UNICO
La linea Mill Steel comprende molti personalizzabile: non solo è possibile che consente, attraverso l’installazione
modelli che permettono di control- scegliere il colore del cerchio esterno di una chiavetta USB, di connettere
lare la temperatura con il termostato e e di quello interno con la serpentina, il climatizzatore alla rete di casa e di Condizionatore inverter monosplit
di calibrarla, di programmare l’accen- combinando tra loro le 67 tonalità gestirlo tramite il proprio smartphone che garantisce la massima efficienza
sione, di avere un’alta efficienza e un della gamma Scirocco H, ma anche anche da remoto. –classe energetica A+++– e grande
funzionamento totalmente silenzioso. quello di Hoop, con la possibilità d’in- olimpiasplendid.it comfort acustico. L’impiego del gas

VIII Dossier
riscaldamento e climatizzazione
dossier
refrigerante R32 offre numerosi Inoltre, grazie al Controllo Attivo tori sempre più attenti alla sostenibi- del pannello Renova Ultra già accop-
vantaggi per la tutela ambientale sia della Capacità, che regola la frequenza lità ambientale, l’intero sistema evita piato al pannello isolante consente
in termini di riduzione delle emissioni massima del compressore e migliora inutili sprechi energetici e funziona di effettuare la posa in un’unica solu-
di CO2 che dal punto di vista energe- ulteriormente il risparmio energe- anche grazie a pannelli fotovoltaici. zione, invece che in due tempi diversi,
tico. Il condizionatore Vitoclima 232-S tico, è possibile godere di ambienti Provvisto di una membrana di soli 8,5 posando prima un pannello isolante e
assicura il massimo benessere in casa: confortevoli permettendo, allo stesso mm, che si adatta a qualsiasi tipologia poi il pannello Renova incollato.
l’aria viene continuamente purificata tempo, agli utenti di scegliere i livelli di pavimento e rivestimento, e di un wavin.it
dai batteri e la funzione deumidifica- di consumo e la capacità di raffre- cavo elettrico, il sistema assicura un
tore evita la formazione di umidità in scamento/riscaldamento più appro- ambiente sempre caldo e confortevole, camini e stufe
eccesso e previene quella delle muffe. priati, al fine di utilizzare contempo- in pochi minuti e senza sprechi di
Il sensore integrato “I feel” regola
il condizionatore in funzione della
raneamente più elettrodomestici entro
la capacità standard residenziale di
energia. Inoltre, grazie al termostato
di ultima generazione, è possibile
Rüegg
temperatura rilevata negli ambienti, 3kWh. Allo stesso modo la funzione impostare e differenziare gli ambienti Rüegg RIII
mantenendo sempre la temperatura Energy Display permette di monito- attivando il sistema anche quando
impostata. Inoltre, le alette sull’u- rare i livelli di consumo direttamente si è fuori casa, tramite l’App disponi-
nità interna consentono di regolare dal display dell’unità interna, visua- bile per device. L’intero sistema può
il flusso dell’aria in più direzioni per lizzando la corrente elettrica assor- essere posato in un solo giorno, anche
il massimo comfort. Vitoclima 232-S bita istantanea. Il nuovo LG Deluxe su supporti problematici o pavimenta-
è particolarmente silenzioso e la sua Dual Inverter offre anche avanzate zioni preesistenti senza la necessità di
funzione turbo permette di raggiun- funzionalità di purificazione dell’aria, demolirli, evitando lo smaltimento di

PHOTO DIEVIRTUELLECOUCH
gere in poco tempo la temperatura per contribuire a rendere l’ambiente rifiuti edili e garantendo una notevole
desiderata. Il WI-FI di serie nella linea domestico ancora più salubre. riduzione dei tempi e dei costi d’istal-
Vitoclima 232-S consente la gestione Il controllo e la gestione sono resi lazione.
a distanza del condizionatore tramite ancora più semplici, grazie alla tecno- progressprofiles.com
App per smartphone o tablet, per logia Wi-Fi, integrata nell’unità
regolare il comfort ambientale anche interna, con cui è possibile gestire climatizzatori e sistemi
da remoto. il climatizzatore anche da remoto. I nuovi camini prodotti da Rüegg, con
viessmann.it Per creare un ambiente domestico
ancora più confortevole, il nuovo LG
Wavin Italia camera di combustione in Thermo-
brikk® e acciaio, si distinguono per il
climatizzatori e sistemi Deluxe Dual Inverter mette a disposi- Renova Ultra contenimento energetico e la combu-
zione dell’utente anche la funzionalità stione più pulita. I modelli Rüegg RIII
Lg Comfort Air, che permette di regolare
automaticamente l’angolo di inclina-
offrono una veduta panoramica del
fuoco su tre lati contribuendo in
Deluxe Dual Inverter zione del deflettore in funzione della maniera importante al riscaldamento
modalità operativa impostata, per della casa, a vantaggio dell’ambiente,
evitare il fastidio di un getto d’aria ma anche delle tasche dei consuma-
diretto, che potrebbe essere particolar- tori. L’efficacia e la pulizia raggiun-
mente dannoso per un tempo prolun- gono valori di eccellenza, grazie ad un
gato, come ad esempio le ore notturne. approvigionamento altamente perfe-
lg.com/it zionato dell’aria di combustione e di
una concezione inedita della camera
climatizzatori e sistemi di combustione. La geometria dei
focolari Rüegg RIII consente numerose
Progress Nuovo sistema per impianti di riscal-
possibilità di montaggio personaliz-
zato. Nella fase di progettazione e
Profiles damento e raffrescamento radianti.
Ideale per le ristrutturazioni e carat-
sviluppo, particolare attenzione è stata
riservata alla facilità di utilizzo e di
Prodeso Heat Grip System terizzata da una velocissima messa a assemblaggio sul posto. L’introdu-
Nuova gamma di climatizzatori resi- regime, la soluzione ribassata a pavi- zione dell’aria di combustione indi-
denziali Dual Inverter con gas refrige- mento firmata Chemidro by Wavin pendente dall’aria ambiente e la possi-
rante R32. Questo gas, caratterizzato è stata testata per mantenere lo bilità di dotare i camini chiusi di una
da un GWP –potenziale di riscalda- spessore di 10 mm di massetto sopra massa di accumulo fanno dei camini
mento globale– inferiore rispetto il tubo e la conformità con i requisiti Rüegg RIII il polo d’attrazione e il
a quelli utilizzati finora, permette minimi imposti dalla norma UNI EN fulcro del riscaldamento domestico,
di ridurne l’impatto ambientale in 1264-4 e offre la possibilità all’instal- anche all’interno di case a basso
termini di emissioni di gas serra e di latore di effettuare la posa del tubo consumo energetico. Tutti i focolari
migliorare l’efficienza energetica e anche in diagonale. Il sistema Renova della gamma Rüegg RIII rientrano
le performance dei prodotti. Il nuovo Ultra prevede un pannello in polisti- nella classe di efficienza energetica A+,
LG Deluxe Dual Inverter permette di rene espanso sinterizzato (EPS) ad in conformità con le nuove disposi-
creare sistemi di climatizzazione tra i alta densità additivato con grafite, zioni di legge entrate in vigore in tutta
più efficienti del mercato, grazie alla Nuovo sistema di riscaldamento elet- pensato per minimizzare lo spessore Europa da gennaio 2018, a seguito
nuova tecnologia LG Dual Inverter trico super sottile, per pavimenti e a di isolante, mantenere un’elevata dell'introduzione della nuova etichetta
e alle funzioni di risparmio energe- parete, che dona calore in poco tempo resistenza termica e fornire la resi- energetica associata ai camini
tico che garantiscono prestazioni e solo dove necessario. Perfetto per stenza meccanica necessaria al supe- domestici.
di alto livello e minimi consumi. soddisfare le richieste dei consuma- ramento dei relativi test. L’impiego www.ruegg-cheminee.com

X Dossier
riscaldamento e climatizzazione
dossier
camini e stufe design in un’unica soluzione. Novità pertura della porta per evitare even- caldaie e pompe di calore
di stagione è la finitura ruggine tuali sbuffi di fumo e alla chiusura lo
MCZ per tutti i modelli in gamma. Dai
classici Gyrofocus, Bathyscafocus,
riduce, ottimizzando l’efficienza del
focolare. Il focolare è in Thermofix di
Panasonic
Vivo 85 Hydro Ergofocus, ai più recenti Domofo- elevato spessore: un cemento refratta- Aquarea J Generation
cus, Emifocus, Miofocus e Paxfocus. rio chiaro ad alte prestazioni che otti-
Così come il legno, il cuoio, la terra- mizza l’irraggiamento, migliora la
cotta, anche l’acciaio è un materiale combustione ed enfatizza la lumino-
per certi aspetti in evoluzione, “vivo” sità della fiamma. A garanzia di rendi-
e malleabile. A differenza dei mate- menti elevati, Elsa gode della possibi-
riali inerti e amorfi, l’acciaio arrug- lità di canalizzare l’ingresso dell’aria
ginito tende nel tempo a scurirsi per di post combustione che può anche
assumere l’aspetto di una “vecchia essere regolata con un dimmer. Elsa
pelle” o di bronzo patinato. La costi- può scaldare più ambienti grazie
tuzione dell’acciaio grezzo è tale per alla possibilità di essere canalizzata:
cui l’idrossido di ferro (ruggine), che si consente la distribuzione di calore fino
forma naturalmente sulla sua super- a 20 metri lineari –10 metri per ciascun
ficie in presenza di ossigeno nell’aria canale (con diametro da 8 cm)–.
e di un ambiente umido, può presen- palazzetti.it
tare colori casuali, molto difficili da
controllare, che spaziano dall’aran- camini e stufe
cione al nero. In fabbrica i camini

Termocamino a pellet con porta ester-


subiscono un trattamento all’acido che
dà inizio al processo di ossidazione.
Gruppo Le pompe di calore rappresentano una
soluzione con basso impatto ambien-
na in vetro, senza bocchette frontali a
vista –uscita aria perimetrale infe-
Alla consegna, la ruggine tende verso
le tonalità dell’arancio. L’installazione
Piazzetta tale per il riscaldamento e/o il raffre-
scamento degli ambienti, oltre a
riore–, con accesso diretto ai turbo- esterna modificherà lo stato della E129 BCS permettere una riduzione sensibile dei
latori e dotato di un pratico sistema ruggine, che andrà strutturandosi e costi di riscaldamento e un aumento
di estrazione su binari per agevolare scurendosi con il tempo. del benessere termico a fronte di un
la manutenzione straordinaria. Lo I camini della gamma outdoor sono modesto consumo di energia elet-
sportello per il caricamento del pellet sprovvisti di vetro occlusivo, per poter trica. Puntando sull’efficienza energe-
è posizionabile liberamente –nella godere a pieno del fascino e del tepore tica, sul design e sul comfort, la linea
modalità frontale o laterale–. Vivo 85 della fiamma. Aquarea J Generation presenta nuove
Hydro si gestisce da un pannello di focus-camini.it funzionalità, che offrono vantaggi
controllo dal funzionamento facile e sia agli utenti del settore residen-
intuitivo. Questo prodotto garantisce camini e stufe ziale, sia a quelli del settore commer-
alte prestazioni ambientali, certificate ciale. Rispetto alla versione prece-
a 4 stelle secondo i parametri di emis-
sioni e rendimento previsti dallo sche-
Gruppo Il modello E129 BCS –Burn Control
System, controllo elettronico della
dente, ha una migliore efficienza in
riscaldamento, con un COP di 5,33 per
ma Aria Pulita. I prodotti Hydro (stufe
e camini) si collegano con l’impianto
Palazzetti combustione– della nuova Trend Line
L, è una stufa a legna di ultima gene-
il modello WH-UD03JE5 e un COP,
per acqua calda sanitaria, fino a 3,3.
idraulico e consentono di scaldare l’ac- Elsa razione –classe energetica A+ in base A partire da settembre 2019, i modelli
qua dei termosifoni dell’intera casa. alla normativa Energy Label e 4 Stelle in in funzionamento a bassa tempera-
mcz.it base alla Certificazione Ambientale tura saranno classificati A+++, ovvero
delle regioni del bacino padano– dai raggiungeranno la classe energetica
camini e stufe consumi contenuti e prestazioni d’ef- più alta, secondo la nuova Direttiva
ficienza molto elevate, grazie a un sull’etichettatura energetica 2010/30 /
Focus focolare dalle ottime prestazioni.
La stufa riscalda a convezione naturale
CE. Per un approccio più rispettoso
dell’ambiente, Aquarea utilizza il refri-
Focus Outdoor e irraggiamento, per volumi riscalda- gerante R32, facile da riciclare, non
design Dominique Imbert bili fino a 225 mc, potenza del focolare distruttivo dello strato di ozono atmo-
7,8kW. Alle stufe a legna Piazzetta è sferico e con un impatto sul riscal-
possibile, inoltre, installare l’esclusivo damento globale, minore del 75%
Sistema Multifuoco® che permette un rispetto a quello di un’uguale quantità
Innovativa stufa a legna in ceramica, riscaldamento a ventilazione forzata, di R410A. Relativamente alla produ-
con solidi piedini in ghisa e dalla con aria canalizzabile anche in altri zione di acqua calda sanitaria sono
forma squadrata, in cui s’incontrano ambienti, per un calore uniforme dal disponibili due modalità di funziona-
tradizione e tecnologia. Il fuoco della pavimento al tetto e un comfort totale. mento, che possono essere selezionate
legna che, nell’immaginario comune, Il rivestimento di E129 BCS è realizzato per migliorare i livelli di efficienza o
è legato alla memoria del focolare con finitura in acciaio e un prezioso comfort. La generazione J comprende
domestico, assume nella stufa Elsa piano in Maiolica. Design essenziale unità esterne più silenziose, se para-
anche il significato di massima effi- e semplicità delle forme gli permet- gonate ai modelli precedenti; un aiuto
La gamma di camini outdoor, cienza grazie alla tecnologia del suo tono d’inserirsi in differenti soluzioni alla riduzione dell’emissioni sonore al
prolunga il piacere della fiamma focolare interno. Una speciale valvola di arredo. di fuori della proprietà, che è partico-
all’aria aperta, coniugando comfort e automatica aumenta il tiraggio all’a- piazzetta.it larmente auspicabile nelle zone rurali.

C A S AB E LLA 8 9 7 XI
riscaldamento e climatizzazione
dossier
L’estensione della lunghezza delle e una massima gestione del comfort in sostenute per la riqualificazione ener- caldaie e pompe di calore
tubazioni offre una grande flessibilità, ogni stanza. getica.
permettendo alla soluzione Panasonic
di adattarsi a edifici di diverse dimen-
Lanordica-extraflame.com atlantic-comfort.it
ygnis.it
Hoval
sioni. Per un supporto intelligente alla caldaie e pompe di calore UltraSource® B
manutenzione, al sistema di controllo caldaie e pompe di calore
Aquarea Smart Cloud, si affianca il
sistema Aquarea Service Cloud, che
Atlantic Italia Beretta
permette al tecnico di esaminare, da Logic Micro
remoto, il funzionamento della pompa Idrabagno LX e Idrabalcony LX
di calore, individuando eventuali
anomalie. Questa funzione consente
agli addetti alla manutenzione, sia di
risparmiare tempo e visite, sia di agire
tempestivamente sul guasto.
aircon.panasonic.eu
Pompa di calore aria-acqua in versione
caldaie e pompe di calore split con unità interna ed esterna,
particolarmente adatta per casa unifa-
La Nordica– miliare: per riscaldamento, raffresca-
mento e preparazione acs –acqua calda
Extraflame sanitaria–. UltraSource® ha bisogno
di poco spazio per l’installazione e,
Serie PR grazie al generoso dimensionamento
dell’unità esterna e la continua rego-
lazione della potenza in base alle
Caldaia a condensazione in classe esigenze, garantisce un funziona-
energetica “A” adatta sia per il riscalda- Nuova gamma di scaldacqua istantanei mento estremamente silenzioso.
mento sia per la produzione di acqua a camera stagna a basse emissioni di La versione Compact è dotata di accu-
calda sanitaria, grazie allo scambia- NOx (ossidi di azoto) che soddisfano la mulatore di acqua calda sanitaria inte-
tore INOX a piastre: la soluzione ideale normativa ErP 2018. Grazie alle dimen- grato. La continua regolazione della
per chi desidera un comfort sanita- sioni compatte e al design lineare, è potenza in base alla richiesta garan-
rio su misura. Dal settembre 2015 la adatta all’installazione in spazi ridotti tisce al meglio, l’efficienza nel corso
normativa prevede l’obbligo di instal- e si integra facilmente con l’ambiente dell’anno. La famiglia dei prodotti
lare unicamente caldaie a condensa- sia interno che esterno. Idrabagno LX, Hoval utilizza una unica strategia di
La nuova linea PR –Professional– di zione. Tale disposizione fa seguito ad progettato per l’uso in spazi interni, regolazione, il sistema di regolazione
caldaie a pellet è il risultato di un un progetto europeo molto più vasto, se completo di kit opzionale resistenze TopTronic® E. Questo consente ai
attento processo di ricerca e inno- che intende promuovere l’utilizzo antigelo è idoneo anche per l’instal- prodotti un controllo facile ed arbitra-
vazione che ha consentito di realiz- delle energie rinnovabili e migliorare lazione all’esterno. Idrabalcony LX, rio dei sistemi combinati. Sia il funzio-
zare un prodotto innovativo, versatile il rendimento energetico dei sistemi invece, è progettato per l’installazione namento tramite HovalApp oppure un
ed efficiente in grado di riscaldare in di riscaldamento. La tecnologia di esclusivamente all’esterno. Particolar- sistema solare, o qualsiasi altra esten-
modo ecologico ed economico tutta la condensazione, unita a una pompa ad mente adatta a soddisfare i fabbisogni sione può essere fatta anche successi-
casa senza rinunciare alla comodità alta efficienza, rendono Logic Micro più esigenti di acqua calda sanitaria e vamente all’installazione.
e alla facilità di gestione. Gli efficaci all’avanguardia nel risparmio ener- il massimo comfort, la nuova gamma di hoval.it
sistemi automatici di pulizia dello getico grazie a un’altissima modula- scaldacqua LOW NOx Beretta è dispo-
scambiatore di calore a fascio tubiero zione che migliora la durata di vita nibile in diverse potenze, con modelli VMC
e del bruciatore, unito al sistema inte- della caldaia, diminuendo il numero sia a metano che a GPL, e con capacità
grato di estrazione e compattazione
cenere, consentono, infatti, di ridurre
di accensioni. Logic Micro Atlantic
è ultra compatta e versatile, adatta a
da 11, 13 e 17 litri. Idrabagno LX e Idra-
balcony LX dispongono di una nuovis-
Alpac
sensibilmente le operazioni di manu- qualsiasi spazio: è stata, infatti, proget- sima interfaccia ad icone con display Ingenius VMC Ghost
tenzione ordinaria senza rinunciare tata con l’obiettivo di offrire una solu- retroilluminato e quattro tasti per
alle performance. Le prestazioni sono zione ideale per l’installazione in effettuare le regolazioni e muoversi
ottimizzate grazie anche all’efficiente spazi ridotti o per sostituire qualsiasi nel menù. Grazie alla nuova elettro-
circolatore PWM, all’affidabile cande- altra caldaia sul mercato, per quanto nica è possibile un’ampia modula-
letta in ceramica e alle numerose piccola possa essere. Il comfort è garan- zione di fiamma, che permette una
sonde di rilevamento delle prestazioni tito da più fattori tra cui la silenzio- perfetta stabilità delle temperature di
(sonda termica in camera di combu- sità di funzionamento e la modalità di erogazione dell’acqua calda sanitaria,
stione, sonda livello serbatoio pellet e preriscaldo che consente un miglior anche con prelievi minimi. La rinno-
sonde di sicurezza termiche e di pres- rendimento dell’impianto ottimiz- vata gamma di scaldacqua LOW NOx
sione). Il nuovo display Black Mask con zando i consumi. Come tutte le caldaie ha un design essenziale che si integra
Wi-Fi integrato per gestione da remoto di Atlantic, Logic Micro può essere facilmente con gli ambienti di casa e
con la nuova App “Total Control 2.0” e alimentata sia gas metano sia GPL e minimizza l’impatto estetico anche su
la scheda espansione impianto di serie beneficia degli incentivi fiscali legati balconi di condomini o case unifami- Nuovo monoblocco con sistema di
permettono un’integrazione completa all’Ecobonus, che consentono di liari. Ventilazione Meccanica Control-
della caldaia con l’impianto della casa portare in detrazione il 65% sulle spese berettaheating.com lata integrato che lascia a vista solo

XII Dossier
Sempre il miglior clima per

IL TUO STILE
Comfort, salute ed efficienza energetica
per il perfetto clima abitativo
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riscaldamento e climatizzazione
dossier
un piccolo display comandi e che l’ambiente senza aprire le finestre. l’aria in casa, migliorando il benes- alla funzione Free-Cooling è possi-
grazie all’installazione “in luce” delle Inoltre, ogni locale può essere aerato sere abitativo e la salubrità dell’aria bile azionare anche la modalità Free-
bocchette esterne per il passaggio a seconda delle necessità e l’intensità indoor, anche a finestra chiusa. Attra- Heating, una tecnologia intelligente
dell’aria, non lascia alcun elemento a del ricambio d’aria può essere decisa verso il filtro F7 in dotazione, inoltre, che permette di riscaldare in modo
vista nemmeno sulla facciata dell’e- in modo personalizzato secondo questo speciale cassonetto consente naturale l’ambiente interno sfruttando
dificio, risultando ideale anche in diversi livelli di potenza. Il sistema di purificare l’aria in entrata sia dalle proprio la differenza di temperatura
contesti condominiali. Dotato di un intelligente dispone, poi, di una sostanze nocive provenienti dall’e- con l’esterno. Quando l’aria esterna
potente filtro in entrata, Ingenius VMC modalità automatica con cui la ventila- sterno –pollini, batteri, polveri sottili raggiunge una temperatura superiore
Ghost è in grado di purificare l’aria zione rileva costantemente la tempera- PM10 e PM2,5– sia da quelle che ogni rispetto a quella interna, i sistemi di
esterna prima di immetterla nei locali, tura e l’umidità dell’aria nell’ambiente giorno vengono prodotte all’interno ventilazione Helty la immettono auto-
bloccando pollini, batteri e polveri e regola automaticamente il ricambio degli ambienti domestici, come VOC o maticamente all’interno dell’am-
sottili PM10 e PM2,5. La presenza di d’aria. Il risultato è massima effi- esalazioni di sostanze chimiche. biente mantenendo invariata la condi-
uno scambiatore di calore entalpico cienza, comfort e prevenzione di muffe. MyBox viene proposto in numerose zione termica originaria. In questo
a doppio flusso incrociato controcor- Grazie al filtro antipolline, viene dimi- varianti e ideato ad hoc in funzione modo viene introdotta aria natural-
rente, inoltre, consente il recupero nuita drasticamente l’esposizione agli del contesto d’inserimento, per adat- mente calda negli spazi domestici
dell’energia termica fino al 91%, assi- agenti allergenici poichè le particelle tarsi in qualunque ambiente. Sia nella anche a finestra chiusa, garantendo
curando un elevato livello di efficienza indesiderate restano all’esterno e nel versione per finestre che in quella per una salutare aerazione della stanza e
e un notevole risparmio sui consumi. locale entra solo aria fresca e pura. portefinestre, il cassonetto Climapac un riscaldamento naturale e a costo
Il display comandi posizionato a muro L’aeratore può essere installato senza è personalizzabile nella forma –squa- zero. Particolarmente efficace nelle
permette di gestire tutte le funziona- difficoltà anche nel corso di ristruttu- drata o stondata–, nel colore e nella mezze stagioni, quando la tempera-
lità delle macchine in modo puntuale, razioni perché non interviene sull’este- texture. MyBox di Climapac è la solu- tura esterna è più confortevole, questa
stanza per stanza e, nella versione tica della facciata ed è integrabile nei zione ideale sia in caso di nuove abita- tecnologia, non necessitando di ulte-
touch screen, consente di visualizzare modelli di finestra Internorm KF410 zioni che di ristrutturazioni o riqualifi- riori apporti energetici, consente
in ogni momento i dati sulla qualità e KF500 in PVC/alluminio e nella cazioni di edifici preesistenti. un’effettiva riduzione dei consumi
dell’aria interna. Le diverse unità di doppia finestra KV440 in PVC/allumi- La semplicità d’installazione –dovuta e un risparmio in bolletta fino al
ventilazione possono essere coman- nio. I-tec Ventilazione VMC può essere al pratico sistema a click– non solo non 50%. Grazie al filtro F7+G4 in entrata,
date, singolarmente o insieme, anche comandata con la app I-tec SmartWin- rende necessari interventi invasivi (sia inoltre, l’aria proveniente dall’esterno
via smartphone attraverso il sistema dow per una maggiore comodità nella in caso di sostituzione del solo casso- viene costantemente purificata da
domotico Alpac. gestione delle regolazioni operando da netto che contestualmente al cambio batteri, pollini e inquinanti nocivi,
alpac.it smartphone o tablet. del serramento), ma agevola anche le influendo notevolmente sulla salubrità
finestreinternorm.it operazioni di manutenzione, poiché degli ambienti domestici e assicu-
VMC può essere smontato e rimontato con rando una migliore qualità del sonno
VMC facilità. Anche nel caso di MyBox con durante la notte.
Internorm Climapac
VMC non sono richiesti importanti
lavori sulla muratura: la ventilazione
heltyair.com

I-tec Ventilazione VMC viene integrata alla ristrutturazione VMC


MyBox del sistema-finestra (o della sola sosti-
tuzione del cassonetto), e non richiede
canalizzazioni, ingombranti impianti
Roverplastik
centralizzati o fori sui muri esterni RoverBlok
dell’abitazione.
climapac.it

VMC

Helty
Sistemi di Ventilazione Meccanica
Controllata

Con la ventilazione I-tec VMC total- Grazie alla sua versatilità e alle sue
mente integrata nel telaio, Inter- elevate prestazioni in termini d’iso-
norm offre un sistema che provvede al lamento termico e acustico –trasmit-
ricambio d’aria negli interni secondo tanza termica certificata U=0,583 W/
la necessità e in modo confortevole, m2K e potere fonoisolante pari a 42 dB
risparmiando al contempo energia. Rw– il cassonetto MyBox consente di
Dotata di uno scambiatore di calore a migliorare l’efficienza energetica delle
elevata efficienza, la ventilazione I-tec abitazioni senza rinunciare a un’este- Sistema monoblocco all’avanguar-
permette un recupero del calore fino tica in linea con qualsiasi esigenza. dia per il foro finestra, che favori-
al 93%, riducendo al minimo le perdite Ma non solo: una versione di Mybox Nei sistemi di Ventilazione Mecca- sce il comfort abitativo: consente di
di energia dovute all’aerazione. L’aria integra un sistema di Ventilazione nica Controllata Helty –azienda specia- regolare il livello di ricambio dell’a-
calda espulsa dal locale viene, infatti, Meccanica Controllata, in grado sia lizzata in soluzioni VMC di retrofit a ria in base all’occupazione effettiva
impiegata per riscaldare l’aria fresca di eliminare le dispersioni di calore parete che consentono il ricambio e la dei locali, permettendo anche una
immessa dall’esterno arieggiando così che di ricambiare costantemente purificazione continua dell’aria– oltre gestione migliore dei costi; di regolare

XIV Dossier
riscaldamento e climatizzazione
dossier
il livello di umidità; di azionare gli ambienti, garantendo in inverno il litri– con termometro e anta a triplo prodotti
oscuranti; di migliorare l’isolamento recupero del calore dall’aria estratta vetro per il massimo isolamento e sicu-
termico del foro finestra chiudendo il
sistema oscurante. Da oggi, installando
con un’efficienza equivalente superiore
al 100% e in estate il mantenimento
rezza. Il piano cottura in inox aumenta
la versatilità d’uso di Moderna e si può
Breda
nella propria abitazione RoverBlok delle condizioni ideali di umidità e personalizzare a piacere con fornelli Frost
con sistemi oscuranti motorizzati e temperatura; aspirare l’aria dall’esterno a gas o piastre ad induzione. Telaio e
RoverBlok con VMC Wi-Fi, è possi- e filtrare efficacemente le impurità maniglie sono in alluminio cromato.
bile attivare il controllo delle utenze riducendo la penetrazione di pollini e Il rivestimento esterno è in acciaio
da remoto gestendo il loro funziona- sostanze inquinanti all’interno dell’abi- inox oppure verniciato a polveri in
mento tramite una App, disponibile tazione; garantire la massima efficienza color rosso o nero. I fianchi sono
per smartphone e tablet. L’utente potrà energetica sia in riscaldamento che in areati per facilitare l’installazione ad
quindi stabilire dei regimi di funzio- raffrescamento grazie al sistema ad incasso. La cucina è disponibile con
namento lungo l’arco della giornata, espansione diretta Power Booster. piedi in acciaio o zoccolo in metallo.
in funzione delle stagioni, e potrà I benefici per l’utente si traducono in jcorradi.it
intervenire prontamente in qualsiasi un sistema reattivo, modulante e molto
momento, da ovunque si trovi, qualora silenzioso con un’unica interfaccia di prodotti Portone sezionale coibentato ad alto
le condizioni lo richiedano, azionando semplice utilizzo per gestire agevol- isolamento termico, studiato per le
la chiusura dei sistemi oscuranti, avvol-
gibili o frangisole. Grazie alla nuova
mente sia il funzionamento della VMC
che quello del booster a espansione
Saint–Gobain linee Domus Line e Steel Line di Breda,
adatto ambienti domestici e industriali.
App, è anche possibile gestire la sicu-
rezza di casa: la soluzione RoverBlok
diretta, garantendo di volta in volta la
modalità di funzionamento più idonea
PPC Italia Frost protegge gli spazi interni dagli
eccessi di freddo o caldo e dagli agenti
può, infatti, essere integrata con tele- al tipo di comfort richiesto. Isover Climaverâ atmosferici quali pioggia, vento e aria.
camere dotate di sensori di presenza, a xmydatec.com/it/ Il nuovo sistema intelligente di Breda
vantaggio della sicurezza delle persone permette un notevole miglioramento
presenti in casa. I sensori sono in prodotti del coefficiente di trasmissione termica
grado di rilevare in tempo reale quanto dell’intero manto, grande resistenza
accade all’interno dell’abitazione e, in
caso di problemi o anomalie, il sistema
J.Corradi agli agenti atmosferici e un aumentato
abbattimento acustico.
invia segnali di allarme così da verifi- Moderna Il suo utilizzo, infatti, consente di
care la situazione ed, eventualmente, mantenere la temperatura che si prefe-
intervenire tempestivamente. risce all’interno, permettendo così un
roverplastik.it elevato risparmio energetico. Frost,
I prodotti Isover Climaver® rappre- inoltre, prevede pannelli opportu-
VMC sentano la soluzione ottimale per la namente trattati e uno speciale kit
costruzione di sistemi per la distri- isolante modulabile a seconda delle
MyDATEC buzione dell’aria con la possibilità
di adattarsi in qualsiasi momento
necessità con due varianti di spessore
–68 e 83mm–.
UltrAir alle diverse problematiche installa- bredasys.com
tive di cantiere. I pannelli in lana di
vetro ad alta densità per la costru- prodotti
Nuova collezione di cucine a legna dal zione di condotti preisolati e autopor-
design contemporaneo che abbina
svariate possibilità di cottura alla
tanti soddisfano le esigenze nell’isola-
mento dei sistemi di climatizzazione.
Ariston
capacità di riscaldare l’ambiente. Ogni prodotto della gamma è rivolto a Cube S Net
Il design sobrio e lineare di Moderna una tipologia di applicazione con una
è caratterizzato da un frame in allumi- specifica esigenza. Climaver® Plus R
nio cromato, che rialza da terra e alleg- grazie alla sua polivalenza ha buone
gerisce l’intera struttura, e dalla totale performance in ambiti molto diversi,
assenza di spigoli vivi. Angoli, ante e quali l’isolamento acustico, la reazione
maniglie sono raggiati e saldati per al fuoco, la manutenzione o la sua
una migliore ergonomia. Il focolare ampia fascia di utilizzo. Climaver®
è realizzato in Alutec®, un materiale A2 Plus è particolarmente indicato in
Nuovo sistema in grado di ventilare brevettato da MCZ Group che sbianca caso di esigenze specifiche relative
e climatizzare efficacemente le abita- alle alte temperature e garantisce alla reazione al fuoco. Climaver® A2
zioni con medio fabbisogno energe- una fiamma brillante e scenografica. presenta un esclusivo rivestimento
tico. Con l’obiettivo di rispondere alle Il fuoco, regolabile facilmente da un interno che assicura le migliori
moderne esigenze abitative e ai diffe- unico comando integrato nel vano, prestazio- ni in termini di isola- Sensore ambiente modulante Wi-Fi che
renti fabbisogni energetici, MyDATEC è in grado di scaldare efficacemente mento acustico e pulizia del condotto. consente il controllo remoto e vocale
ha arricchito la propria offerta con ambienti dai 70 ai 100 metri quadri, Climaver® A2 Deco, grazie alla gamma attraverso la App Ariston NET. L’ampio
la nuova soluzione UltrAir. Caratte- secondo la dimensione del modello. di rivestimenti colorati, è il pannello display ad alta risoluzione è dotato di
rizzata da una potenza integrativa a Mentre riscalda l’ambiente circostante ideale per condotti a vista. Da instal- interfaccia touch per rendere la gestione
espansione diretta, è in grado di soddi- per convezione naturale, il focolare lare in ambienti che richiedono alta del proprio comfort più agevole. Cube S
sfare al meglio le tre funzioni necessa- mantiene calda la piastra superiore – qualità estetica. Net rileva automaticamente la tempe-
rie per garantire un costante comfort disponibile in ghisa o in vetrocera- isover.it ratura esterna da internet, garantendo
abitativo: estrarre l’aria viziata dagli mica– e il forno a legna –da 22 o 51 saint-gobain.it un clima ideale tra le mura domesti-

C A S AB E LLA 8 9 7 XV
riscaldamento e climatizzazione
dossier
che. Attraverso l’app Ariston NET è MC4. È disponibile un’amplia gamma temperatura di comfort, offre, inoltre, damento o il raffrescamento e modifi-
possibile accendere, spegnere il proprio di colorazioni: Antica Possagno, Rosso, una maggiore consapevolezza ener- cando la temperatura con un semplice
impianto e controllare/programmare Coppo Vecchio Chiaro e Montagna per getica. Due accorgimenti che uniti tocco. Smarther è collegato a un’App
la temperatura ambiente e dell’acqua i coppi; Rossa, Serenissima e Ardesia consentono di ottenere fino al 30% di che si può installare sul proprio
sanitaria da smartphone o PC, in qualsi- per le tegole. Garanzia di potenza risparmio sulle spese energetiche. smartphone per garantire una gestione
asi momento e da qualsiasi luogo. Cube minima del 90% dopo 10 anni e vimar.com intelligente del clima domestico: una
S Net consente di monitorare costante- dell’80% dopo 20 anni. corretta programmazione consente
mente i consumi energetici garantendo cottopossagno.com prodotti di ottenere significativi risparmi sui
un risparmio sulla bolletta del gas e consumi energetici dell’abitazione.
avvisa in tempo reale in caso di guasto
del generatore di calore. Sottoscri-
prodotti Bt Group Grazie alla funzione Boost si può inter-
venire facilmente per modificare
vendo un contratto di manutenzione, il
Centro Assistenza può, inoltre, monito-
Vimar Pergoklima R605 temporaneamente la programmazione
in occasioni particolari. Smarther fa
rare il funzionamento dell’impianto 24 Termostato Wi-Fi ClimaThermo parte del programma Eliot di BTicino
ore su 24 e, in caso di guasto, è in grado dedicato agli oggetti connessi –IoT o
di intervenire da remoto o pianificare il Internet of Things–: tutti quei prodotti o
sopralluogo presso il cliente. sistemi che apportano valore aggiunto
ariston.com all’installazione in termini di funzio-
nalità, informazioni, interazioni con
prodotti l’ambiente e il cliente.
bticino.it
Industrie Cotto prodotti
Possagno Pergola bioclimatica autoportante e
automatizzata, realizzata totalmente Tece
Tegola e Coppo Fotovoltaici in alluminio e con gronda perime-
trale con raccolta acqua integrata nei TECEfloor pannello universale 16/12
Progettato per consentire d’impo- montanti di forma triangolare.
stare in modo semplice e intuitivo Le lamelle orientabili della copertura
il clima di casa anche da remoto, il garantiscono la gestione della luce e
termostato Wi-Fi ClimaThermo di dell’aria, permettendo di vivere questo
Vimar è semplice da utilizzare: grazie ambiente con ogni condizione clima-
al Wi-Fi integrato il dispositivo può tica, sia d’estate che d’inverno. Pergok-
essere sempre controllato tramite lima R605 è disponibile in 59 colori
smartphone o tablet attraverso l’App e i suoi profili portanti consentono
By-clima, disponibile in tutti gli store l’applicazione di vetrate scorrevoli.
per iOS e Android. Il grande display Inoltre, per una totale custimizzazione
touch ad alta sensibilità ne permette e per creare una vera e propria stanza
Coppo e tegola fotovoltaici in cotto una facile gestione anche in modalità in più da vivere tutto l’anno, sono Il pannello universale 16/12 è un
uniscono le funzionalità classiche manuale. Adatto a qualsiasi tipo di previsti diversi optional quali luci a led sistema a secco particolarmente
dell’argilla alla moderna tecnolo- impianto –a pavimento, con radia- –integrabili nelle lamelle– ed elementi adatto per l’utilizzo a pavimento,
gia fotovoltaica, mantenendo presso- tori o fan-coil– il dispositivo, grazie ai integrabili per una perfetta chiusura parete e soffitto, con altezze d’instal-
ché immutato l’aspetto estetico del tasti di scelta rapida, permette, inoltre, delle pareti laterali con sistemi scorre- lazione ridotte. Ciò è possibile grazie
manufatto. Il risultato è un prodotto l’accesso veloce ad alcune funzioni voli tutto vetro. allo spessore del pannello base di soli
dalle straordinarie caratteristiche: come: la modalità “uscita“ che porta btgroup.it 16 mm e dall’utilizzo di un tubo per
non vengono modificate né alterate automaticamente la temperatura a riscaldamento da 12x1,5 mm. L’instal-
le prestazioni del manto di coper- un livello preimpostato o la modalità prodotti lazione estremamente bassa permette
tura –l’impermeabilità all’acqua, la “economy” che riduce il set-point impo- un controllo ottimale delle temperature
resistenza agli agenti atmosferici e il
volano termico tipico del cotto–.
stato al valore desiderato. La parti-
colare retroilluminazione del display
BTicino del sistema. L’elevata resistenza alla
compressione >200 KPa rende possi-
Il sistema può essere integrato in una permette inoltre di visualizzare i menu Smarther bile strutture extra-sottili, ideali per le
copertura esistente, sostituendo solo i e verificare la temperatura unendo l’ef- ristrutturazioni. Nei vecchi edifici e in
metri quadrati interessati. L’installa- ficacia della tecnologia digitale alla occasione di ristrutturazioni, spesso
zione di un diodo di by-pass ottimizza chiarezza della grafica analogica. Dal viene scartato l’impiego d’impianti di
e rende il sistema particolarmente punto di vista tecnologico, l’evoluto riscaldamento a pavimento a causa
efficiente anche in caso di eventuali algoritmo di cui è dotato il termostato della poca altezza disponbile. Anche
ombreggiamenti (alberi, camini, consente di mantenere la tempera- i solai con travetti in legno creano un
antenne, foglie ecc.). Il canale di venti- tura il più stabile possibile, evitando ulteriore problema statico: i sistemi
lazione tra il modulo fotovoltaico e eccessivi sbalzi e favorendo il rispar- convenzionali con massetto umido
l’elemento in cotto rendono il sistema mio energetico, con la possibilità di pesano oltre i 100 kg/mq. In entrambi
meno sensibile alle alte temperature monitorare le ore complessive di atti- i casi il pannello universale TECEfloor
estive con conseguente maggior rendi- vazione della caldaia. L’intuitivo Indi- Termostato con Wi-Fi integrato, 16/12 è la soluzione ottimale: è estrema-
mento. I coppi e le tegole vengono catore Ecometer, che segnala i valori semplice da usare e sempre connesso mente sottile e la posa diretta lo rende
posati come una tradizionale coper- di consumo ed evidenzia attraverso che garantisce il massimo comfort anche leggero.
tura grazie agli innesti rapidi tipo la “fogliolina” il superamento della ovunque ci si trovi, attivando il riscal- tece.it

XVIII Dossier
MAGGIO
DESIGN
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è in edicola

INsights
58° ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE
D’ARTE DELLA BIENNALE DI VENEZIA

Interiors & architecture


ARCHITETTURE ESTREME

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LE PERFORMANCE DEL DESIGN USA VS ITALIA:
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CASABELL A formazione

f Casabella e ProViaggi
Architettura hanno
sviluppato un articolato
programma di iniziative
per rispondere alla
domanda di formazione
e agli obblighi di
aggiornamento previsti
dagli Ordini.
Le iniziative si rivolgono
a studenti e liberi
professionisti.
La proposta formativa
comprende: viaggi di
architettura, visite di
cantieri, siti produttivi
e mostre, incontri con
i protagonisti, lezioni,
workshop.

XXI
CASABELL A formazione
1
report Un mese dopo il primo incontro, si è
tenuto a CASABELLA laboratorio, l’evento
dal 28.02.2019 conclusivo del ciclo, che si è aperto con
la presentazione del sito talent.3elab.it,
al 28.03.2019 dedicato all’omonimo concorso. Questo
secondo evento è stato caratterizzato dalla
presentazione delle opere dello studio
— Architettura Nieto Sobejano Arquitectos, grazie alla
presenza di Fuensanta Nieto. L’incon-
e luce tro è stato introdotto da Massimo Curzi,
che ha redatto,nel numero 893 di Casa-
Ciclo di incontri presentati da bella, l’articolo sull’ultimo lavoro dello
COMOLI FERRARI studio: “Arvo Part Center” a Laulasmaa
in Estonia. Massimo Curzi è anche il
Due appuntamenti per parlare di curatore della mostra “Siza antes do
Architettura e Luce, del loro rapporto, Siza. Álvaro Siza l’opera prima” che si è
di progettazione degli spazi attraverso tenuta a CASABELLAlaboratorio dal 9 al
la luce e di possibilità tecnologiche 18 aprile in occasione della Design Week
innovative. 2019. La mostra è stata realizzata anche
grazie al contributo di Comoli Ferrari.
28.02.2019
Incontro con SIMONE GHEDUZZI, partner del progetto
DIVERSERIGHESTUDIO e
Visita alla casa domotica
3E Lab, via Enrico Mattei, 58 – Novara 2

28.03.2019
Incontro con FUENSANTA NIETO,
NIETO SOBEJANO ARQUITECTOS COMOLI FERRARI
CASABELLAlaboratorio, via Vigevano, 8 Comoli Ferrari, distributore di mate-
– Milano riale elettrico completamente italiano,
festeggia quest’anno i suoi primi 90
Architettura e luce è il tema del ciclo di di storia. La sede principale si trova
due incontri sviluppato da Casabella a Novara, ma è presente sul territo-
formazione grazie alla collaborazione rio italiano con 112 filiali commer-
con Comoli Ferrari. Il primo incontro ciali dislocate in 8 regioni: Piemonte,
si è tenuto a Novara, con il patrocinio Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia,
dell’O.A.P.P.C. delle Province di Novara Emilia Romagna, Toscana, Marche e
e del Verbano-Cusio-Ossola, all’in- Sardegna. Grazie agli oltre 280 forni-
terno della sala conferenze del 3E Lab – tori e al personale interno, inserito in
spazio dimostrativo di Comoli Ferrari un programma di formazione e aggior-
attivo dal 2012. L’evento si è concen- namento continui, è in grado di fornire
trato sul tema della luce e dell’innova- una qualificata consulenza e assistenza
zione in campo tecnologico e la proget- tecnica mirata alla risoluzione dei
tazione dello spazio attraverso la luce. 3 problemi. L’azienda si caratterizza per
Grazie alla partecipazione di Simone un approccio innovativo alla ricerca di
Gheduzzi di Diverserighestudio, i parte- evoluzioni tecnologiche.
cipanti hanno approfondito il tema comoliferrari.it
attraverso la presentazione di una sele- talent.3elab.it
zione di progetti dello studio, raccon-
tati partendo dal loro modo d’interpre-
tare il rapporto fra luce e architettura.
L’incontro si è concluso con interventi
mirati all’aggiornamento sugli aspetti 1
tecnici e applicativi e la visita alla casa Incontro 2/2 «Architettura e luce»
domotica presente all’interno del 3E Lab, F. Nieto, Nieto Sobejano Arquitectos -
ideale per cogliere le potenzialità delle CASABELLAlaboratorio, Milano
nuove tecnologie nella progettazione 2
degli spazi abitativi. In quest'occasione 3E LAB (“three-ee lab”), il laboratorio
Comoli Ferrari ha presentato “3E Lab delle tre E: Ecologia, Energia, Elettri-
Talent”, un concorso dedicato ai giovani cità
professionisti under 39 e agli studenti, il 3
cui oggetto è una proposta progettuale Incontro 1/2 «Architettura e luce»
per la riconfigurazione dell’area dimo- M. Caterino, responsabile “3E Lab
strativa e della casa domotica del 3E Lab. Talent” Comoli Ferrari - 3E Lab, Novara

casabellaformazione.it

XXII
L’INGREDIENTE DELLA CERAMICA
ITALIANA CHE FA LA DIFFERENZA
È L’INTUITO DI ALESSANDRO.

CERAMICS OF ITALY. ITALIANS MAKE THE DIFFERENCE.


L’ingrediente della ceramica italiana che fa la differenza sono gli italiani. Come Alessandro, che ogni giorno definisce nuove idee di prodotto in base ai trend e agli
stili che sa vedere in anticipo su tutti gli altri. Solo i più importanti produttori italiani di ceramica - piastrelle, sanitari e stoviglie - possono fregiarsi del riconoscimento
Ceramics of Italy, garanzia di qualità, design e stile italiano. Per questo chiedi sempre il marchio Ceramics of Italy, sinonimo di eccellenza della ceramica in tutto il mondo.

ceramica.info

Ceramics of Italy, promosso da Confindustria Ceramica - l’Associazione dell’industria ceramica italiana


- è il marchio settoriale di Edi.Cer. S.p.A. società organizzatrice di Cersaie (Salone internazionale della
ceramica per l’architettura e dell’arredobagno - Bologna, 23-27 settembre 2019 - www.cersaie.it).
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19 9 6 –2 018 I N D I C I N U OVA E D I Z I O N E
I N D I C E S 6 32 – 89 3 N E W E D I T I O N

I N C O N S U LTA Z I O N E E S C L U S I VA S U :
AVA I L A B L E F O R R E F E R E N C E O N LY AT :
C A S A B E L L AW E B . E U
a c u r a d i Fr a n c e s c a S e r r a z a n e t t i

3 48 80
¡V IV A MÉXICO, HIJOS … !
MMX ATELIER ARS
O c t a v i o Pa z
T R A L A C A SA E L A S T R A DA : N U OV I PA E SAG G I I N D U S T R I A L I :
5 D I S P OS I T I V I D I U R BA N I TÀ T E T TO N I C A , S TO R I A E P RO G E T TO
G R AC I E L A I T U R B I D E, M É XIC O
Fr a n c e s c a S e r r a z a n e t t i Fr a n c e s c a S e r r a z a n e t t i
8
M E SS I C O P OS T 2 010 : 50 82
DGB LEVERING TR ADE
A RC H I T E T T U R E I N P R E S E N Z A
D E PA R T E M E N T OS G I M B R A D L E Y Z A P O PA N, JA L I S C O
Fr a n c e s c a S e r r a z a n e t t i
A N Z U R E S, C I U DA D D E M É X I C O 86
TID ANNEX
17—32
56 G UA DA L A JA R A , JA L I S C O
M É XICO 190 0 –2018
M ACÍA S PEREDO 88
19 N OVA S E M
N E L L O S P E SS O R E D E L M U RO
C RO N O L O G I A
Fr a n c e s c a S e r r a z a n e t t i AC AT L Á N D E J UÁ R E Z, JA L I S C O
Fe r n a n d a C a n a l e s
58
A RC H I T E T T U R E D E L B U O N S E N S O
28
C O L E G I O M A R Í A M O N T E SS O R I
94
M i q u e l Ad r i à M A Z AT L Á N, S I N A L OA S—AR
C O N T E M P L A R E L E M O N TAG N E
63
33—107 V I V I E N DA S M E N D OZ A Fr a n c e s c a S e r r a z a n e t t i

DISE ÑAN DO M É XICO G UA DA L A JA R A , JA L I S C O 96


C A SA H UA S TO K
ARC H ITET TU R A : 68 N U E VO L E O N
N EC ESSITÀ E LIBE RTÀ LU IS ALDRETE 98
T R A N S I ZI O N I D I VO L U M I E O M B R E MIR ADORES
34 Fr a n c e s c a S e r r a z a n e t t i N U E VO L E O N
RO C HA + CARRILLO 69 100
U N C E N T RO C U LT U R A L E P E R I L C A SA B F PA B E L L Ó N H O RC O N E S
R I L A N C I O U R BA N O G UA DA L A JA R A , JA L I S C O N U E VO L E O N
Camillo Magni
36 72 102
L OS C H O C O L AT E S
FERNAN DA CANALES A M BROSI ETC H EGAR AY
C E N T RO C U LT U R A L E D I C O M U N I TÀ
R E I N T E R P R E TA R E I L PAT I O : L A G E O M E T R I C A N AT U R A
C U E R N AVAC A , M O R E L OS
D O M E S T I C I TÀ E PA E SAG G I O Camillo Magni
Fr a n c e s c a S e r r a z a n e t t i
40 103
V I V E RO G UAYAC Á N
M AN U E L C E RVANTES C A SA B RU M A
73
P U E R TO E S C O N D I D O, OA X AC A
R E S E RVA E L P E Ñ Ó N, E S TA D O D E
D I N A S C OS T O N E L T R A FFI C O D E L L A
MÉXICO 108–113
C A P I TA L E
Fr a n c e s c a S e r r a z a n e t t i 76 BIBLIOTECA
C A SA T E R R E N O 108
41
R E S E RVA E L P E Ñ Ó N, E S TA D O D E RECENSIONI
C E T R A M I N T E RC A M B I A D O R D E
MÉXICO 111
T R A N S P O R T E C UAT RO C A M I N OS
U N A E R E D I TÀ D I FFI C I L E DA
N AU C A L PA N, E S TA D O D E M É X I C O
S P I E GA R E : L O U I S I . K A H N,
V E N E ZI A E L’I TA L I A
Maria Bonaiti

115–119
EN GLISH TE X TS
115
ENGLISH TEXTS

2 SOMMARIO
¡Viva México, hijos…! 1

Octavio Paz

Quando ero bambino vivevo in un piccolo velocissimi che


villaggio nei dintorni di Città del Messico. raggiunto il cuore
La mia casa si trovava su una strada triste e dell’ombra si
abbandonata: vecchie case, alberi, polvere, disfacevano in un
solitudine… La strada portava a una piazza ventaglio di luci
troppo grande per la piccola chiesa quasi (“paiono lacrime”
affogata tra i frassini dalla ruvida corteccia dicevano alcuni
che occupavano il sagrato. Quella piazza era dei bambini
sempre vuota, eccetto che nei giorni delle stupiti). Gli
feste religiose. In queste occasioni, sin dalla ambulanti offrivano dolci, frutta, bevande.
buon’ora, una banda eseguiva marce La folla muggiva tristemente; a tratti si
malinconiche che avrebbero voluto essere udivano grida e voci, ben presto sopraffatte
marziali; intorno ai suonatori, bambini da una rumore confuso. A metà della festa
e adulti formavano un circolo assorto di la chiesa risplendeva avvolta da una luce
mangiatori di arachidi. Per tutta la giornata bianca proveniente da un mondo diverso:
gli adulti ascoltavano indifferenti il modesto erano i fuochi artificiali. Sibilando appena,
repertorio dei suonatori, infaticabilmente nel sagrato ruote stupefacenti giravano
ripetuto. (Ma ascoltavano veramente quelle lentamente, all’inizio, ma poi così
statue in calzoni bianchi, con bande colorate velocemente che sembravano immobili rose
o nere e sombreri di tela, oppure la musica di fuoco. Mentre ruotavano diffondevano
era solo un pretesto per rimanere lì scintille di tutti i colori. Alla fine la prima
tranquillamente?). Alla notte la piazza ruota assumeva un colore verde brillante,
diventava più grande e la folla si faceva come il suono del clarino; la seconda il
più fitta, allargandosi sino alla chiesa. bianco; la terza si trasformava in un rosso
Quella piazza annegata nella oscurità mi strano, quello di una anguria piuttosto che
pareva senza fine; e la marea della gente quello di un melone. Un mormorio
che andava e veniva era come il denso attraversava la notte. Nel rumore preso
condensarsi dell’oscurità infinita. dalla sorpresa, sempre vi era un voce
Nei campanili suonavano le capane. Ogni strozzata e angosciante che gridava:
minuto, non si capiva da dove, “¡Viva México, hijos de…!”.
germogliavano serpenti volanti, razzi La folla rispondeva con un’onda di triste
—Octavio Paz a Tepoztlán, 1958 ca.
—Ocatvio Paz in Tepoztlán, 1958 ca.

C ASAB E LLA 8 9 7 3
allegria. Dopo pochi istanti i colori brillanti Quando uno spagnolo, innamorato più
si consumavano nella loro luce, tra resti dell’onore che dell’amore, insulta un altro
bruciati e stridii esausti. La gente fischiava lo chiama figlio di puttana. Non vi è insulto
ed era come un infinito, secolare fischiare. più grave poiché colpisce quanto vi è di più
E la banda suonava qualche marcia del caro e proibito per lo spagnolo. Questo
tempo di don Porfirio. si spiega per un popolo per il quale la
A chi diceva ¡Hijos de…! , a chi si rivolgeva relazione più importante è quella della
quella tormentata voce popolare? Non l’ho madre e dei suoi figli e per un paese dove
mai scoperto. Inizialmente pensai che fosse l’amore è una manifestazione di volontà
rivolta a quanti erano lì riuniti, ma quando mi piuttosto che un sentimento del cuore.
dissero che quella era una ingiuria molto In Messico accade qualcosa di analogo
pesante, abbandonai questa supposizione. ma i messicani invece di convertire la madre
Quando fui più grande e a scuola venni a in una prostituta, la sostituiscono con
sapere dei gachupines, dei gringos e dei un’altra: il nulla. “Hijo…”, semplicemente,
francesi, pensai che si trattava di una significa essere figlio di qualsiasi cosa,
allusione storica2. Ma ben presto mi convinsi meno che della propria madre.[…]
che anche questa era una interpretazione Quanto disperato, allora, è quel grido che
assurda. Quelle frase non era rivolta ad udii da bambino in un villaggio qualsiasi!
alcuno e non possedeva alcun significato Con quel grido il messicano si dichiara,
concreto. Se all’inizio intendeva dire orgogliosamente e disperatamente, figlio
qualcosa, in seguito tutti ne avevano del nulla. Allude al suo presente e alla sua
dimenticato il primo significato. Si era storia oscura. Gridando così, nel vuoto della
convertita in qualcosa di magico, ineffabile. sua anima e contro l’immenso vuoto che
In realtà era un grido nel vuoto -rivolto al lo circonda, manifesta la sua volontà di non
vuoto. In maniera sacrilega mi è capitato essere.
di pensare che quel grido, lì, di fronte alla
chiesa, madre degli uomini, era la risposta
nihilista di un popolo abbandonato.
Il Messico era un Paese senza madre e di 1 ¡Viva México, hijos…!, 23 marzo 1943, ora in O. figli di genitori spagnoli ma nati in Messico. «¡Viva
Paz, Primeras letras (1931-1943), a cura di E.M. México!, ¡Viva la Virgen de Guadalupe! ¡Mueran los
fronte alla Madre Universale il messicano Santí, Editorial Vuelta, México 1988, pp. 312-314,
trad. it. di F. Dal Co.
Gachupines!» fu l’esortazione contenuta nel Grito
de Dolores pronunciato a Dolores da Miguel
si proclamava -o faceva sapere a quanti gli 2 Gachupines: deriva da Gachupín, un eponimo
utilizzato in Spagna sin dal Cinquecento per
Hidalgo y Costilla il 16 settembre 1810 che segnò
l’inizio della guerra che portò all’indipendenza del

erano intorno- discendente di una parola caratterizzare gli appartenenti alla classe sociale
degli hidalgos. In Messico l’espressione veniva
Messico. Gringo in America Latina è il termine
utilizzato dalla metà dell’Ottocento, sia in spagnolo
usata per individuare quanti nati in Spagna, ai quali sia in portoghese, per individuare un uomo che
vuota, cava, ineffabile come il nulla. erano riservati privilegi negati anche ai criollos, parla in inglese [NdT].

4
Graciela Iturbide, México

Graciela Iturbide (Ciudad de México, indigene: Nuestra Señora de las Iguanas


1942) ha fotografato per cinquant’anni è un’immagine iconica che è stata
culture e tradizioni del suo Paese. Dalle assorbita dalla cultura locale in
sue fotografie, esposte in tutto il mondo tante forme, da murales a cartoline,
e premiate nel 2008 con l’Hasselblad da grafiche a manifesti, fino ad
Award, emergono i diversi volti del appartenere all’intera nazione. Iturbide
Messico, la relazione con una natura ha documentato la cultura locale nei
dirompente, i rituali, la vita quotidiana, suoi aspetti più profondi e inafferrabili.
i rapporti e i contrasti fra tradizione, Con un’ispirazione fortemente radicata
—Graciela Iturbide, Cimitero, Juchitán, modernità e identità. nel reale, la sua fotografia restituisce
Oaxaca, 1988
—Graciela Iturbide, Cemetery, Juchitán, I suoi lavori più conosciuti hanno lo stratificato significato della parola
Oaxaca, 1988 incontrato e immortalato le comunità Messico.

C ASAB E LLA 8 9 7 5
—Graciela Iturbide, Il signore degli uccelli,
Nayarit, 1984
—Graciela Iturbide, Lord of the Birds,
Nayarit, 1984

6
—Graciela Iturbide, Albero con uccelli,
Carretera México-Guanajuato, anni 1990
—Graciela Iturbide, Tree with Birds,
Carretera México-Guanajuato, 1990s

C ASAB E LLA 8 9 7 7
Messico post 2010.
Architetture in presenza
Francesca Serrazanetti

L’architettura messicana di oggi si riconosce in una genera- degli ultimi anni sembra confrontarsi con un nuovo senso di
zione compatta e radicalmente “presente”. Presente come responsabilità, reinventando la propria identità nell’urgenza
quel tempo “che cerchiamo senza saperlo”, nelle parole che delle domande del presente.
Octavio Paz usava nel 1990 per definire la modernità in oc-
casione del conferimento del premio
1—4 Nobel per la letteratura: «Il Messico Ereditare il Novecento:
—Albe Steiner, Studi di progetto,
esecutivi e prototipi: Universidad
cercava il presente all’esterno; lo il Messico visto da fuori
Obrera de México, rivista trovò, sepolto ma vivo, al suo interno.
«Arquitectura», rivista «Politica», La ricerca della modernità ci ha por- Era il 1937 quando la fotografa statunitense Esther Born
1947 tato a scoprire il nostro passato, il pubblicava il primo libro sulla nuova architettura messicana,
—Albe Steiner, project studies,
definitive drawings and prototypes: volto nascosto della nazione. […] tra in lingua inglese: The New Architecture in Mexico1 era il risul-
Universidad Obrera de México, tradizione e modernità vi è un ponte. tato di una ricerca condotta in un viaggio di dieci mesi, docu-
«Arquitectura» magazine, Separate, le tradizioni si pietrificano e mentato da un’ampia collezione fotografica, di disegni e ap-
«Politica» magazine, 1947
le modernità si volatilizzano; con- punti e generalmente riconosciuto come il volume che con-
giunte, l’una vivifica l’altra e l’altra le ri- vogliò l’attenzione sull’architettura messicana moderna. Po-
sponde donandole peso e gravità». chi anni dopo, Irving Evan Myers pubblicava Mexico’s Modern
Da questo discorso, pubblicato in italiano sul numero Architecture2, approfondendo in modo più ampio il legame
664 di «Casabella», ripartiamo per raccontare, in questo tra l’architettura preispanica e la ricerca di una modernità in-
numero monografico, i fatti più recenti dell’architettura fluenzata dal funzionalismo europeo e nordamericano. I cli-
messicana. Quella ricerca del presente sembra oggi assu- ché con cui spesso si è guardato all’architettura messicana
mere rinnovata chiarezza e vitalità. La relazione tra l’iden- sono un’eredità già di quell’epoca, da alcuni attribuiti al libro
tità di una terra per molti aspetti (sociali, storici, paesaggi- di Born. Gli sguardi più attenti rivolti al Messico nel secolo
stici, climatici…) estrema e la spinta verso l’internazionali- scorso sono chiaramente quelli di coloro che vi hanno messo
smo che sembra avere segnato tutto il Novecento messi- radici fino ad appartenervi: non è un caso che uno dei testi
cano si riconosce oggi nel lavoro di un gruppo eterogeneo che meglio contribuì alla comprensione dell’architettura di
e compatto di progettisti. Con sensibilità verso le proprie quel periodo sia stato quello di Max Cetto3, tedesco natura-
radici e consapevolezza delle sfide affrontate e ancora da lizzato messicano dal 1947.
affrontare, il discorso architettonico del Paese sta prose- Furono molti gli scambi che consentirono di conoscere
guendo, con attitudine del tutto contemporanea, nel dia- la cultura e l’architettura del Messico all’estero, con influenze
logo con ciò che è stato disegnato in passato, tanto reciproche, non solo nella capitale, ma anche a Guadalajara.
dall’uomo quanto dalla natura. È qui che la scuola di architettura, fondata da Ignacio Díaz
Ereditando il modernismo e la cultura del Messico e Morales, raccolse le pulsioni verso la contemporaneità fa-
portandoli in modi diversi nell’oggi, l’architettura messicana cendo riferimento alle proposte teoriche del Bauhaus e ad

8
1 2 3 4

ARCHIVIO ALBE E LICA STEINER, ARCHIVI STORICI POLITECNICO DI MILANO

altre influenze europee, esito anche dei due viaggi di Mora- strada che lascia spazio alla scoperta dei paesaggi interni,
les in Europa tra il 1948 e il 1950: con visite alle università di gli spazi di transizione, la ricerca sui materiali e sulle tecni-
Roma, Firenze, Milano, Vienna, Stoccarda e Madrid, chiamò che artigianali, con un’attenzione verso la storia che tro-
in Messico alcuni professori tra cui Mathias Goeritz. Per al- viamo più riconoscibile nella realtà di Guadalajara, lì dove
cuni fu questo l’abbrivio per la nascita di un nuovo linguaggio Barragán aveva avviato la sua ricerca di una nuova architet-
plastico, proprio in questa città4. tura, capace di unire tradizione e contemporaneità.
Gli scambi con l’Europa in quegli anni erano molti: nel
1945 con Hannes Meyer era andato in Messico Albe Steiner
[1–4], che durante la sua collaborazione con il Taller de Una nuova generazione e un nuovo
Gráfica Popular interpretò l’identità del Paese e, al suo rien- equilibrio: temi e spazi
tro, portò in Italia documentazioni di quello che l’architettura
e l’arte locali stavano investigando. Con la rassegna di progetti pubblicati su questo numero di
Il riscatto che Luis Barragán fece dell’architettura tra- «Casabella», tutti realizzati primo decennio del Duemila, si
dizionale, coniugando un approccio artigianale e legato al vuole aprire una finestra sulla varietà della cospicua produ-
contesto con i principi del moderno, si legò negli anni suc- zione più recente –in un Paese dove la gran parte dei nuovi
cessivi a un’immagine dell’identità nazionale incentrata su edifici nasce da committenza privata– includendo diverse
di lui e che, vista dall’Europa, si limitava spesso ai colori vi- tipologie. Dai progetti infrastrutturali ai centri culturali,
vaci delle pareti. La sua fama –celebrata dalla mostra al dalla residenza unifamiliare a quella collettiva, dagli inter-
MoMA nel 1976 e dal Pritzker nel 1980– aveva messo in om- venti nel paesaggio a quelli di sviluppo sociale, tutti raccon-
bra, all’estero ma anche nello stesso Paese, le opere di altre tano e affrontano temi per molti versi comuni.
figure come Teodoro González de León, Agustín Hernández Gli architetti messicani delle generazioni nate tra gli
o Ricardo Legorreta. anni Settanta e gli anni Ottanta hanno creato una vera e
propria comunità che condivide presupposti, obiettivi di ri-
I suoi progetti, come già quelli di Juan O’Gorman, consacra- cerca, contesti di formazione, maestri, ambiti di sperimen-
rono alcune caratteristiche dell’architettura messicana che tazione. Le loro pratiche si incrociano in un clima collabo-
si sarebbero poi paradossalmente legate a una visione ste- rativo e in una ricerca comune che entra in relazione con la
reotipata, annebbiando la ricchezza di un panorama archi- storia e con le condizioni fisiche e sociali del Paese. Incon-
tettonico molto vivace. trandoli, è normale che parlino di colleghi, che organizzino
Il rapporto tra costruito e ambiente, la relazione tra occasioni per far conoscere il reciproco lavoro, che deviino
modernità e tradizione locale sono gli elementi fondanti il nei percorsi per mostrare architetture di altri.
dibattito teorico e la pratica del Novecento messicano e Le preesistenze tangibili e intangibili della cultura mes-
ancora presenti, in rinnovate forme, nella ricerca odierna. sicana rivivono nelle opere di questi architetti che, dopo gli
Alcuni temi tornano in modo ricorrente: la chiusura sulla studi in Messico, hanno conseguito specializzazioni in Eu-

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5 6 9

10

COURTESY MUSEO EXPERIMENTAL EL ECO

COURTESY MUSEO EXPERIMENTAL EL ECO

10 Messico post 2010. Architetture in presenza


11 12

JAIME NAVARRO JAIME NAVARRO

ropa e fatto le loro prime esperienze professionali negli studi Molti degli architetti pubblicati su queste pagine sono allora
di architetti stranieri o locali, come Enrique Norten o Alberto gli stessi che hanno partecipato, nelle diverse edizioni, al Pa-
Kalach. diglione El Eco: dal 2010 lo spazio disegnato da Mathias Go-
A fianco di una ricerca del contemporaneo, c’è una eritz nel 1953 –nel quale ha preso forma il suo manifesto
nuova attenzione al vernacolo e ai ca- dell’“architettura emozionale”– invita studi della scena archi-
5 ratteri ambientali del Paese, oltre a tettonica contemporanea a presentare proposte per un’in-
—Mathias Goeritz, piante del una relazione, sempre presente nell’i- stallazione che reinterpreti il cortile del Museo, nello spirito
Museo Experimental El Eco, 1953
—Mathias Goeritz, plans of dentità messicana, con le architetture sperimentale che lo ha generato5. [5–10]
Museo Experimental El Eco, 1953 precolombiane. In alcuni casi l’in- Molti hanno partecipato alle edizioni trimestrali di LIGA,
6—10 fluenza della tettonica dei monumenti lo spazio espositivo dedicato alla nuova architettura latinoa-
—installazioni temporanee antichi si fa evidente, come nel centro mericana (non solo messicana) avviato nel 2011 dallo studio
realizzate per quattro edizioni del
Pabellón Eco 6 Frida Escobedo, culturale Teopanzolco di Productora Productora con Ruth Estévez: le mostre sembrano essere
2010 7–8 Luis Aldrete, 2013 che, entrando in relazione con le geo- manifesti poetici dell’attività degli studi invitati, concentrati
9 MMX, 2011 10 TO, 2018 metrie azteche del sito archeologico in pochi metri quadrati6. Jorge Ambrosi (Adición Sustracción,
—temporary installations made
for four iterations of Pabellón Eco antistante al progetto, crea un nuovo 2012), Luis Aldrete (Maqueta de un lugar comun, 2013), MMX
6 Frida Escobedo, 2010 7–8 Luis spazio pubblico nella continuità tra in- (Coexistencias, 2013), Macías Peredo (Convocar piedras,
Aldrete, 2013 9 MMX, 2011 10 TO,
2018
terno ed esterno, tra passato e con- 2015), S-AR (Una columna es un sistema, 2016) sono solo al-
11 12 temporaneo. [11–12] cuni degli architetti messicani che hanno partecipato a que-
—Isaac Broid + Productora, L’eredità con cui l’architettura sti cicli e le cui installazioni condensano (fin dai loro titoli)
Centro Culturale Teopanzolco, messicana si confronta oggi è estrema quanto espresso anche nei progetti architettonici, realizzati
Cuernavaca, 2017. Vista dal foyer
d'ingresso verso la piramide
e contraddittoria da tanti punti di vista: alla scala rea-le, pubblicati su questo numero di «Casabella».
azteca con cui il progetto entra in paesaggistici, identitari, climatici, eco- Sono, questi, alcuni ambiti di investigazione trasversale
relazione e vista del centro nomici e sociali. I progetti qui presen- da cui emerge la ricerca sulle qualità spaziali e identitarie
culturale sullo sfondo della città
—Isaac Broid + Productora, tati riconoscono quei caratteri estremi, dell’architettura contemporanea, con una forte attenzione
Teopanzolco Cultural Center, ma si posizionano nel punto di equili- agli elementi, alla tettonica, ai materiali. Accanto a questo, un
Cuernavaca, 2017. View from the brio, andando a comporre una nuova altro tema di indagine si lega alle emergenze, al problema
entrance foyer towards the Aztec
pyramid with which the project sfaccettata identità: il punto di appog- della casa per tutti e alla ricerca di una dimensione pubblica
establishes a relationship, and gio di una bilancia che può assecon- spesso assente dai contesti urbani messicani. Questo con-
view of the cultural center dare i diversi carichi. testo è quello attorno a cui ruotano le attività di Infonavit, l’In-
against the background of the
city Alcuni contesti costituiscono il stituto del Fondo Nacional de la Vivienda para los Trabajado-
concreto terreno di incontro e di res all’interno del quale opera il CID (Centro para la Investi-
scambio in questa rete di studi, per iniziative di enti che gación del Desarrollo Sostenible) diretto da Carlos Zedillo.
hanno costituito dei veri e propri spazi di ricerca e confronto. Con l’obiettivo di migliorare qualità e sostenibilità del territo-

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©JAIME NAVARRO / COURTESY INFONAVIT

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12 Messico post 2010. Architetture in presenza


13 14 15

—Rozana Montiel + Alin V. Wallach:


il prototipo utilizza un metodo di
costruzione modulare basato su
pannelli in bambù prefabbricati
all’interno e pannelli di riciclaggio
di polialluminio all’esterno
—Rozana Montiel + Alin V.
Wallach: the prototype uses a
modular construction method
based on prefabricated bamboo
panels on the inside and recycled
polyaluminium panels on the
outside
15 16
—Alberto Kalach - TAX: muri e
copertura sono realizzati in un solo

©JAIME NAVARRO / COURTESY INFONAVIT


elemento (multipanel), che
consente al progetto di essere
installato in tempi molto brevi
—Alberto Kalach - TAX: walls and
roof made with a single element
(multipanel), facilitating very fast
installation
16

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17
17 18
—Francisco Pardo: il progetto
consiste in una struttura leggera
con sistema di risalita in metallo
esterno e sfrutta, come negli altri
casi, la copertura piana delle
abitazioni preesistenti
—Francisco Pardo: the project
consists of a light structure with
external metal vertical access
and takes advantage of the flat
roofing of the existing houses, as
in the other cases
19 20
—Dellekamp Arquitectos (Derek
Dellekamp & Jachen Schleich),
progetto per il programma di
Infonavit “Dal territorio
all’abitante”: prototipo per clima
temperato, San Juan Nuevo
Parangaricutiro, Michoacán, 2018.
Il progetto definisce un processo
di intervento replicabile adattabile
alle diverse situazioni. In
particolare, rende possibile una
densificazione del tessuto urbano
con crescita in altezza, o
un’espansione orizzontale in
continuità con la strada. Il
prototipo è ispirato all’architettura
vernacolare e in particolare alla
casa tradizionale chiamata “troje”:
una costruzione di legno staccata
dal suolo per isolarsi dall’umidità e

©JAIME NAVARRO / COURTESY INFONAVIT


copertura inclinata per proteggersi
dalla pioggia
—Dellekamp Arquitectos (Derek
Dellekamp & Jachen Schleich),
project for the Infonavit program
“From the Territory to the
Inhabitant”: prototype for
18 temperate climate, San Juan
Nuevo Parangaricutiro,
Michoacán, 2018. The project
defines an intervention process
that can be replicated and
adapted for various situations. In
particular, it makes greater
density of the urban fabric
possible through vertical growth,
or horizontal expansion in
continuity with the street. The
prototype is based on vernacular
architecture, particularly the
traditional house known as a
“troje”: a wooden construction
raised off the ground to defend
against humidity, and a sloping
roof to shed rain

©JAIME NAVARRO / COURTESY INFONAVIT

14 Messico post 2010. Architetture in presenza


19

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C A S AB E LLA 8 9 7 15
21 22 23

rio e delle condizioni di vita dei suoi abitanti, il centro svi- all’abitante” ha sviluppato 84 prototipi, di cui 32 realizzati, di
luppa metodi, processi e strategie “replicabili” oltre che sin- case autocostruite pensate per le diverse zone climatiche
goli progetti: le sue attività si articolano in programmi di ri- del Paese. [13–23]
generazione urbana, ridensificazione e riuso del suolo, svi- La ricerca di una nuova dimensione pubblica, spesso
luppo di modelli di adattamento al assente dalle città messicane, si esprime, al di là dei singoli
21—23 territorio, creazione di spazi pubblici programmi e progetti concentrati su questo aspetto, in
—Frida Escobedo, progetto per volti al rafforzamento comunitario. Il modo trasversale nelle pratiche contemporanee. L’esplora-
il programma di Infonavit “Dal
territorio all’abitante”: prototipo Piano per Jojutla è un progetto per la zione del limite tra interno ed esterno, in continuità con
per clima caldo-umido, Taxco ricostruzione post-sisma: undici studi quanto già indagato dalle architetture tradizionali e nel No-
de Alarcón, Guerrero, 2018. sono stati qui chiamati a lavorare in- vecento, supera la presenza di muri che marcano il confine
Il prototipo è pensato per essere
sviluppato in un sistema di crescita torno alla ricostruzione di spazi e ser- con la strada e si apre ad ambienti che mediano il passaggio
dai suoi abitanti, per rispondere vizi a seguito del terremoto del set- tra dentro e fuori. È, questo, un tema che entra in relazione
ai cambi di esigenze di una o più tembre 2017. Numerosi progetti di ri- con la definizione di un nuovo spazio pubblico, ma che coin-
famiglie: le cellule possono essere
aggregate condividendo il maggior generazione urbana hanno riqualifi- volge anche il rapporto con la natura, con la luce, con le pre-
numero possibile di muri e cato zone marginali, grazie alla esistenze e con la città, come emerge da molte delle archi-
generando un alternarsi di stanze
e corti aperte
creazione di parchi e spazi pubblici in tetture pubblicate su questo numero di «Casabella». Il pro-
—Frida Escobedo, project for contesti per lo più residenziali: tra i più getto di Macías Peredo per la Privada Lomas a Guadalajara,
the Infonavit program “From interessanti citiamo il Parco di Tultit- che si riduce a pensare proprio il punto di accesso a una re-
the Territory to the Inhabitant”:
prototype for hot-humid climate,
lán disegnato da Productora nella sidenza privata, è in questo senso paradigmatico: il disegno
Taxco de Alarcón, Guerrero, 2018 Unidad Habitacional Hogares Ca- del limite con la strada va a creare uno spazio che la amplia,
The prototype has been designed stera, lo spazio pubblico progettato generando un ambito di transizione verso l’interno. Come
to be developed by its inhabitants
in a system of growth, responding da Rozana Montiel legato alla Unidad spesso accade, l’intervento di un solo studio, e di scala mi-
to the changing needs of one Habitacional Manuel M. Ponce a Fre- nuta, si dimostra esemplificativo di una ricerca più ampia e
family or more: the cells can be snillo e le sale di lettura di Fernanda condivisa.
grouped to share as many walls
as possible, generating an Canales, che abitano gli spazi urbani
alternation of rooms and open portandovi occasioni di incontro e dif-
courtyards fusione culturale. Con la loro pre- Note Praeger, New York, 1961.
1 Inizialmente pubblicato su «The Architectural 4 Mathias Goeritz, Introito Amistoso, in
senza, questi progetti rispondono a Record», aprile 1937, divenne poi un libro edito da «Arquitectura México», XXIV (101), 1969.
William Morrow & Co, New York, 1937. La 5 Le diverse edizioni del Padiglione hanno visto
problematiche sociali diffuse, come mancanza di sicurezza collezione di fotografie, taccuini, appunti, coinvolti: Frida Escobedo nel 2010, MMX nel
corrispondenza è conservata nei fondi del 2011, Luis Aldrete nel 2012, Macias Peredo nel
e di accessibilità, violenza e scarsa coesistenza sociale. Canadian Center of Architecture, Montreal 2013, Taller Capital nel 2015, Aprdelesp nel 2016,
Se il programma “Un cuarto más” ha invitato cinque (Ernest and Esther Born Collection, 1924-1985).
2 Irving Evan Myers, Mexico’s Modern
TO nel 2018.
6 Le attività di LIGA sono raccolte in due
studi a presentare proposte che migliorassero la qualità Architecture, Architectural Book Company, New pubblicazioni: Hasta los espacios pequeños
York, 1952. empiezan pequeño (2013) e Arquitectura expuesta.
della vita degli abitanti di case preesistenti, “Dal territorio 3 Max Cetto, Modern Architecture in Mexico, Exposiciones, interludios y ensayos (2018).

16 Messico post 2010. Architetture in presenza


México
1900

2018

C A S AB E LLA 8 9 7 17
Una lettura trasversale delle architetture
messicane realizzate nel corso degli
ultimi 118 anni offre una panoramica di
tipologie, materiali e forme. Condizionata da
circostanze economiche, politiche o culturali,
ogni decade del Novecento apre una
finestra sulla florida modernità del secolo
scorso: dalle tensioni verso un linguaggio
internazionale alla riscoperta delle identità
locali, dalla sperimentazione di una nuova
poetica spaziale alla ricerca di risposte alle
trasformazioni sociali. Un’analoga e rinnovata
complessità emerge da una lettura dei primi
anni del Duemila.
Questa cronologia, rielaborata e ampliata
in collaborazione con Fernanda Canales,
è tratta dal suo libro Architecture in Mexico,
1900-2010 (Arquine, 2013): un volume che,
con 25 linee del tempo attraverso 110 anni
di storia, offre una mappatura stratificata
di opere, protagonisti, scritti e idee che
hanno costruito la storia dell’architettura
nel paese tra il XX e l’inizio del XXI secolo.
Le opere di questa selezione includono
esclusivamente architetture realizzate
in Messico dal 1900 al 2018.

18 Cronologia
Nicolás Mariscal Silvio Contri Thomas S. Gore José Villagrán García
Secretaría de Relaciones Secretaría de Edificio Condesa Estadio Nacional

1900 Exteriores
Ciudad de México, 1903
Comunicaciones
Ciudad de México, 1906
Ciudad de México, 1912 Ciudad de México, 1924

1910
Carlos Herrera
Instituto Geológico Nacional
Ciudad de México, 1901
Miguel Angel de Quevedo Guillermo Zárraga, Vicente
↦ Adamo Boari (terminato Conjunto Habitacional El Mendiola
da Federico Mariscal) Buen Tono Escuelas al Aire Libre
Teatro Nacional-Palacio Ciudad de México, 1913 Ciudad de México, 1925
de Bellas Artes
Ciudad de México, 1904–34
1910
↦ Adamo Boari
Palacio Postal
Ciudad de México, 1902
1920
↦ Luis Bacmeister, Aurelio
Ruelas
Federico Mariscal
Museo Nacional de Historia
Teatro Esperanza Iris ↦ Modesto C. Rolland
Natural-Museo Universitario
Ciudad de México, 1917 Estadio Deportivo de Xalapa
del Chopo
↦ Nicolás Mariscal Xalapa, Veracruz, 1925
Ciudad de México, 1910
Escuela Enrico Martínez
Ciudad de México, 1905

Emilio Dondé
Edificio Cinco de Mayo
Ciudad de México,1902
↦ José Villagrán García

Genaro Alcorta
Antonio Rivas Mercado
1920 Instituto de Higiene y Granja
Sanitaria de Popotla
Ciudad de México, 1925
Edificio la Mexicana
Ciudad de México, 1906
Monumento a la
Independencia
Ciudad de México, 1910
1930
Manuel Ortiz Monasterio
Estación de Ferrocarriles
Durango, 1922

Vicente Mendiola, Carlos


Greenham, Luis Alvarado
Edificio para la alianza de
ferrocarrileros
Federico Mariscal Ciudad de México, 1926
Inspección de Policía
Ciudad de México, 1906
Antonio Rivas Mercado
Teatro Juárez Carlos Obregón Santacilia
Guanajuato, 1903 Escuela Benito Juárez
Ciudad de México, 1923

Mauricio de Maria y
Campos
Carlos Obregón Santacilia
Cámara de Diputados
Secretaría de Salubridad
Ciudad de México, 1910
Ciudad de México, 1926

C A S AB E LLA 8 9 7 19
↦ Vicente Mendiola, Carlos Obregón Santacilia ↦ Juan Legarreta ↦ Enrique de la Mora, José Luis Cuevas
Guillermo Zárraga Casa Gómez Morin Vivienda Obrera Mínima José Creixell Lotería Nacional
Inspeción General de Policia Ciudad de México, 1930 Ciudad de México, 1932 Departamentos Estrasburgo Ciudad de México, 1942
y Cuartel Central de Ciudad de México, 1937
Bomberos
Ciudad de México, 1928

Juan O’Gorman
Juan Segura Casa-estudio de Diego
Edificio Ermita Rivera y Frida Kahlo
Ciudad de México, 1931 Ciudad de México, 1932

José Villagrán García


↦ Juan O’Gorman Hospital Infantil
Casa de Cecil O´Gorman Ciudad de México, 1943
Ciudad de México, 1929

Antonio Muñoz
Centro Escolar Revolución
1940
Ciudad de México, 1933
1950 Mario Pani
↦ José Villagrán García Escuela Nacional de
↦ Luis Barragán, Max
Sanatorio para Tuberculosos Maestros
Cetto, José Creixell
de Huipulco Ciudad de México, 1945
Edificios Plaza Melchor
Ciudad de México, 1929
Ocampo
Ciudad de México, 1941
Juan O’Gorman
Escuela Técnica Industrial Thomas S. Gore, B.H.
Ciudad de México, 1932 Adams, José Antonio
Cuevas
Asociación Cristiana
Femenina (YMCA)
Ciudad de México, 1933

1930
1940 Francisco J. Serrano
Edificio Basurto
Ciudad de México, 1942
Manuel Ortiz Monasterio,
Luis Ávila
Pedro Castellanos
Edificio La Mariscala
Casa Quiñones
Manuel Ortiz Monasterio, Ciudad de México, 1945
Guadalajara, Jalisco, 1930
Bernardo Calderón, Luis
Ávila
Edificio La Nacional
Ciudad de México, 1932

José Villagrán García


Hospital de Cardiología
Ciudad de México, 1937

20 Cronologia
↦ Enrique de la Mora Vladimir Kaspé Carlos Reygadas Abraham Zabludovksy Augusto Álvarez, Leonardo
Iglesia de la Purísima Súper Servicio Lomas Edificio Abed Edificio Fundición Zeevaert
Concepción Ciudad de México, 1948 Ciudad de México, 1950 Ciudad de México, 1953 Torre Latinoamericana
Monterrey, Nuevo León, Ciudad de México, 1956
1946

↦ Mathias Goeritz
Museo Experimental El Eco
↦ Max Cetto Ciudad de México, 1953
Casa Cetto
Ciudad de México, 1949
Mario Pani
Conservatorio Nacional de
Música
Ciudad de México, 1946 Mario Pani, Enrique del
Moral ↦ Enrique del Moral
Aeropuerto de Acapulco Mercado de la Merced
Acapulco, Guerrero, 1951 Ciudad de México, 1957

Guillermo Rossell, Lorenzo


↦ Mario Pani, Salvador Carrasco
Ortega Edificio Automex
Centro Urbano Presidente Ciudad de México, 1953
Alemán
Ciudad de México, 1949
↦ Luis Barragán
Casa-estudio Luis Barragán
Ciudad de México, 1947
↦ Luis Barragán, Mathias
↦ Mario Pani, Enrique del Goeritz
Moral (masterplan) Torres de Satélite
Ciudad Universitaria UNAM Ciudad de México, 1957
Ciudad de México, 1952
Teodoro González de León,
Armando Franco
Casa Catán
Ciudad de México, 1953

1950
1960
↦ Enrique del Moral Francisco Artigas
Carlos Obregón Santacilia
Casa del Moral Casa del Risco
Edificio del Instituto
Ciudad de México, 1948 Ciudad de México, 1952
Mexicano de Seguro Social
Ciudad de México, 1950
Carlos Lazo, Raúl Cacho,
Augusto Pérez Palacios ↦ Juan O’Gorman, Diego
Secretaría de Rivera, Ruth Rivera
Comunicaciones y Obras Museo Anahuacalli
Públicas Ciudad de México, 1957
Ciudad de México, 1954

Juan O’Gorman
Casa O’Gorman
Ciudad de México, 1952

C A S AB E LLA 8 9 7 21
Augusto Álvarez, Enrique Reynaldo Pérez Rayón Agustín Hernández
Carral Instituto Politécnico Nacional Escuela del Ballet Folklórico

1960 Universidad Iberoamericana


Ciudad de México, 1963
Ciudad de México, 1964 de México
Ciudad de México, 1968 1970
1970 1980
Félix Candela ↦ David Muñoz, Ramón
Planta embotelladora Torres, Sergio Santacruz
Bacardi Edificio de la Lotería
Tultitlán, 1960 Nacional
Ciudad de México, 1971
Augusto H. Álvarez Félix Candela, Enrique
Edificio Jaysour Castañeda Tamborrell,
Ciudad de México, 1964 Antoni Peyrí
Palacio de los Deportes
Ciudad de México, 1968
↦ Ricardo Legorreta, Noé
Castro, Ramiro Alatorre,
Carlos Hernández, Mathias
Goeritz
↦ José Luis Benlliure
Fábrica Automex
Conjunto Aristos
Toluca, 1964
Ciudad de México, 1961

↦ Ricardo Legorreta
Hotel Camino Real
Ciudad de México, 1968
David Muñoz
Unidad Interdisciplinaria del
Instituto Politécnico Nacional
Ciudad de México, 1972
↦ Mario Pani, Luis Ramos
Cunningham
Enrique Yáñez Conjunto Habitacional
Hospital General de Tampico Nonoalco Tlatelolco
Ramón Torres, Héctor
Ciudad de México, 1964 Ciudad de México, 1964
Velázquez
Casa Torres
Ciudad de México, 1961

Pedro Ramírez Vázquez,


Manuel Rosen, Kenzo
Tange
Ricardo Legorreta
Embajada de Japón en
Edificio para Celanese
México
Mexicana
Ciudad de México, 1975
Pedro Ramírez Vázquez, Ciudad de México, 1968
Rafael Mijares
Juan Sordo Madaleno, José
Secretaría de Relaciones
Villagrán Garcia, José A.
Exteriores
Wiechers
Ciudad de México, 1965
Hotel María Isabel
Ciudad de México, 1962
↦ Pedro Ramírez Vázquez,
Rafael Mijares, Jorge
Campusano
Museo Nacional de
Antropología
Ciudad de México, 1964

Teodoro González de León,


Abraham Zabludovsky
Colegio de México
Ciudad de México, 1975

22 Cronologia
Agustín Hernández ↦ Federico Silva, Helen Abraham Zabludovsky Alejandro Zohn ↦ Legorreta+Legorreta
Taller de Arquitectura Escobedo, Manuel Central de Abasto Archivos del Estado de Papalote Museo del Niño
Ciudad de México, 1975 Felguérez, Mathias Ciudad de México, 1982 Jalisco Ciudad de México, 1993
Goeritz, Hersúa, Sebastián Guadalajara, Jalisco, 1989
Espacio Escultórico
Ciudad de México, 1979

Teodoro González de León,


Abraham Zabludovsky Augusto H. Álvarez
Universidad Pedagógica Edificio Anexo de la Escuela

↦ Luis Barragán
Casa Gilardi
1980 Nacional
Ciudad de México, 1982
Bancaria y Comercial
Ciudad de México, 1989 Alberto Kalach, Daniel
Álvarez
Ciudad de México, 1976
1990 Estación del Metro San Juan
Ciudad de México, 1994

Orso Núñez, Arturo Treviño


Centro Cultural Universitario
Ciudad de México, 1980

Pedro Ramírez Vázquez


Torre Mexicana de Aviación ↦ Legorreta+Legorreta,
Ciudad de México, 1983
1990 Teodoro González de León,
Luis Vicente Flores, LBC,
TEN Arquitectos, Javier

Pedro Ramírez Vázquez,


Pedro Ramírez Vázquez,
David Muñoz, Jorge
2000 Sordo Madaleno
Centro Nacional de las Artes
Ciudad de México, 1994
José Luis Benlliure, Gabriel
Campuzano Juan José Díaz Infante
Chávez de la Mora
Congreso de la Unión Bolsa Mexicana de Valores
Basílica de Guadalupe
Ciudad de México, 1980 Ciudad de México, 1990
Ciudad de México, 1976

Enrique Norten, Bernardo


Gómez Pimienta
↦ Ricardo Legorreta, Noé
Edificio de Servicios de
Castro, Ramiro Alatorre,
Televisa
Carlos Vargas
Agustín Hernández, Ciudad de México, 1995
Hotel Camino Real Ixtapa
Manuel González Rul
Ixtapa, 1981
Heroico Colegio Militar Alejandro Caso, Margarita
Ciudad de México, 1976 Chávez
INEGI, Aguascalientes
Aguascalientes, 1987
Teodoro González de León,
Abraham Zabludovsky
Auditorio Nacional
(remodelación)
Higuera + Sánchez
↦ Teodoro González de Ciudad de México, 1991
Conjunto de Viviendas
León, Abraham
Veracruz
Zabludovsky
Ciudad de México, 1996
Museo Tamayo
Juan José Díaz Infante
Ciudad de México, 1981
Terminal de Autobuses de Agustín Hernández
Pasajeros de Oriente (TAPO) Casa en el aire
Ciudad de México, 1978 Ciudad de México, 1988

C A S AB E LLA 8 9 7 23
Springall + Lira Gerardo Balcázar
CIDE Casa Balcázar
Ciudad de México, 1997
2001 2002 Puebla, 2003
2004
J. Francisco Serrano, Lucio Muniain Juan Carlos Tello, Salvador
Augusto F. Álvarez, Susana Edificio Autofin Arroyo y Alejandro
García Ciudad de México, 2002 Hernández Gálvez, f304
Departamento de Arte, Centro
Arquitectura y Diseño de la Ciudad de México, 2004
Universidad Iberoamericana
↦ Mauricio Rocha-Taller
Ciudad de México, 2001
de Arquitectura
Mercado de San Pablo
Oztotepec
Milpa Alta, 2003

Teodoro González de León,


J. Francisco Serrano,
Carlos Tejeda
Jorge Ambrosi
Centro Corporativo Arcos
Jiva, Centro de Trabajo
Bosques
Legorreta + Legorreta Corporal
Ciudad de México, 1998
Escuela de Graduados en Ciudad de México, 2004
Administración y Dirección AAA Miquel Adrià, Michel
de Empresas, ITESM Rojkind, Isaac Broid
Monterrey, Nuevo León, Casa F2
2001 Ciudad de México, 2002

Fernando Romero, LAR


Corporativo Inbursa
Ciudad de México, 2003

↦ Javier Sánchez- JSa


Edificio de Viviendas 13 de
Septiembre
Ciudad de México, 2004
TEN Arquitectos
↦ Alberto Kalach
Educare escuela superior
Casa GGG
Ciudad de México, 2000
Zapopan, Jalisco, 2001
2003 Mauricio Rocha-Taller de
Arquitectura
Edificios Públicos en Milpa
Alta
Derek Dellekamp Milpa Alta, 2003
Edificio en Alfonso Reyes 58
Ciudad de México, 2003

↦ Mauricio Rocha-Taller
de Arquitectura
Escuela para invidentes y
débiles visuales
TEN Arquitectos Axel Arañó, José Miguel
Ciudad de México, 2001
Hotel Habita González
Ciudad de México, 2000 Edificio 4x6
AAA Miquel Adrià, Michel
Ciudad de México, 2003
Rojkind, Isaac Broid
Edificio de departamentos
Tlaxcala
Ciudad de México, 2004
↦ Legorreta+Legorreta
Conjunto Juárez
Fernando Romero, LCM
Ciudad de México, 2003
Banco Inbursa
Ciudad de México, 2001

24 Cronologia
Alberto Kalach, TAX Bernando Gómez Isaac Broid
Nueva Escuela Tecnológica Pimienta, Hugo Sánchez- Facultad de Medicina
Tecámac, 2004
2006 2007 BGP Arquitectura
Casa Negra
Valle de Bravo, 2007
Veterinaria y Zootecnia
Rancho Tequisquiapan,
Querétaro, 2008
BH/ Broissin y Hernandez Michel Rojkind
de la Garza Museo del Chocolate Nestlé
Centro Cultural Vladimir Toluca de Lerdo, 2007
Kaspé
Ciudad de México, 2006

Productora
Casa en Chihuahua

2005 Serrano Monjaraz – Juan


2008 Chihuahua, 2008

Javier Sánchez-JSa Pablo Serrano y Rafael TEN Arquitectos


Edificio de Viviendas Monjaraz J. Francisco Serrano Las Américas 1905
Amsterdam 315 Puerta Alameda Terminal 2 del Aeropuerto Guadalajara, Jalisco, 2008
Ciudad de México, 2005 Ciudad de México, 2006 Internacional, Patio de
llegadas
Ciudad de México, 2007
Fernanda Canales +
arquitectura911sc (José
Castillo, Saidee Springall)
CEDIM
Monterrey, Nuevo León,
2008

↦ Alberto Kalach, TAX


Biblioteca José Vasconcelos
Ciudad de México, 2006 ↦ Teodoro González de
Felipe Leal León
Tienda Puma y Salón de Museo Universitario de Arte
Trofeos, Ciudad Universitaria Contemporáneo MUAC,
Balcázar Arquitectos, Ciudad de México, 2007 Ciudad Universitaria
Betancourt Arquitectos Ciudad de México, 2008
Centro de Aprendizaje de
Idiomas y Lenguas de la
UDLA
Puebla, 2005
2009
Reyes Rios+Larrain
Hacienda Bacoc
Teodoro Gonzalez de Leon Seye, Yucatán, 2009
Reforma 222
Ciudad de México, 2006
Fernando Romero con
FRENTE-Juan Pablo Maza
Alberto Kalach, TAX Ampliación del Museo El Eco
Liceo Franco Mexicano Ciudad de México, 2007
Guadalajara, Jalisco, 2005

↦ Mauricio Rocha-Taller
de Arquitectura
Escuela de Artes Plasticas
Landa Arquitectos Oaxaca, 2009
O Dos Vasconcelos - Hotel
Habita
BGP Arquitectura, AT103 Monterrey, Nuevo León,
Estación de Bomberos Ave 2008
Fénix
Ciudad de México, 2005

Dellekamp Arquitectos
CB30
Ciudad de México, 2006

C A S AB E LLA 8 9 7 25
Sordo Madaleno Dellekamp Arquitectos, Enrique Norten, TEN
Arquitectos Rozana Montiel, Periférica Arquitectos
Capilla San Josemaría
Ciudad de México, 2009
Templo circular
Cocinas, Jalisco, 2010 2011 Monumento Emblemático
Puebla, 2012 2013
TALLER Mauricio Rocha + Cano / Vera
Gabriela Carrillo Plaza Andaro
Centro Académico y Cultural Avándaro, 2013
San Pablo
Oaxaca, 2011

Luis Aldrete
TOA Taller de Operaciones
Albergues Ruta del
Ambientales + Dellekamp
Peregrino ↦ Frida Escobedo
Arquitectos
Jalisco, 2010 La Tallera
Centro Ejidal Margaritas
Cuernavaca, Morelos, 2012
Las Margaritas, San Luis
Muñoz Arquitectos
Potosi, 2013
Hacienda Cuzamal
↦ Fernando Romero, LAR
Samahil, Yucatán, 2009
Museo Soumaya
Ciudad de México, 2011

LBR&A Arquitectos
Torre Tres Picos
Tatiana Bilbao
Auditorio al aire libre del
Jardín Botánico de Culiacán
Culiacán, 2010
at103, Francisco Pardo y
Julio Amezcua
Lisboa 7
Ciudad de México, 2012
2014
Ciudad de México, 2009 Manuel Cervantes
Productora
Proyecto Ecuestre
Casa en Tlayacapan
Valle del Bravo, 2014
Tlayacapan, 2011

↦ Alberto Kalach, TAX


↦ Gracia Studio
Reforma 27
Encuentro Guadalupe
Ciudad de México, 2010
Valle de Guadalupe,
Ensenada, 2011

↦ Tatiana Bilbao
Bioinnova
Culiacán Rosales, Sinaloa,
2012
Ambrosi Etchegaray
Mezcales Milagrito

2010 Palenque, 2014

Tatiana Bilbao
Capilla abierta La Gratitud
2012
Lagunillas, Jalisco, 2010
Fernanda Canales
Centro Cultural Elena Garro
Ciudad de México, 2012

26 Cronologia
Atelier ARS ↦ Isaac Broid, Productora TALLER Mauricio Rocha +
Levering Trade Centro Cultural Teopanzolco Gabriela Carrillo
Zapopan, Jalisco, 2014
2015 2016 Cuernavaca, 2017 Estudio Iturbide
Ciudad de México, 2018

TALLER Mauricio Rocha + Reyes Rios + Larrain


Gabriela Carrillo Casa Ugalde
Museo de la fotografía Mérida, Yucatán, 2016
Cuatro Caminos
Ciudad de México, 2015

↦ Gaeta-Springall
Arquitectos Hector Barroso
Memorial a Las Víctima de la Entrepinos
Violencia Valle de Bravo, 2017
Ciudad de México, 2013
↦ Dellekamp Arquitectos
Francisco Pardo
Casa de Suiza
Parque Los Héroes
Ciudad de México, 2016
Toluca, 2018

↦ Rozana Montiel
Cancha
Boca del Río, Veracruz, 2015

↦ Luis Aldrete
Rinconada Margaritas
Guadalajara, Jalisco, 2017
Fernanda Canales
Cadaval & Solà-Morales Museo Abierto
Cordoba-ReUrbano Ciudad de México, 2018
Ciudad de México, 2014
Fernanda Canales
Salas de Lectura
Nayarit, 2015

S-AR
Casa 9X20
Monterrey, Nuevo León,
2016

Productora
Centro Cultural Comunitario CCA, Ignacio Urquiza,
↦ Alberto Kalach TAX Teotitlán del Valle Bernardo Quinzaños
Torre T41 Teotitlán del Valle, 2017 Club de Niños y Niñas
Ciudad de México, 2014 Ecatepec, 2018
Tatiana Bilbao
Vivienda Sustentable
Ciudad Acuña, 2015

2017 2018 Alejandro Medina + Reyes


Ríos + Larraín + Muñoz +
Quesnel
Palacio de la Musica
Macías Peredo
Rojkind Arquitectos Mérida, Yucatan, 2018
Rojkind Arquitectos Punta Caliza
Foro Boca
High Park Holbox, 2018
Boca del Río, 2017
Monterrey, Nuevo León,
2015

C A S AB E LLA 8 9 7 27
Architetture
del buon senso
Miquel Adrià *

Le architetture messicane recenti sono sature di buon senso. TEN Arquitectos. Dopo una fase, all’inizio del Duemila, in cui
Probabilmente gli estremi non sono mai stati così vicini e le due l’architettura iconica precedente alla crisi fece presa su alcuni
correnti apparentemente opposte –la messicanista e l’interna- architetti giovani, guidati più dall’urgenza di sentirsi parte del
zionalista– che si sono alternate nel corso del secolo passato formalismo globalizzato che non dal desiderio di trovare un’i-
hanno frontiere sempre più sfumate. Una certa omogeneizza- dentità propria, l’opera di Alberto Kalach si impose come la più
zione si riscontra nel lavoro iniziato da Alberto Kalach, e prose- originale e scultorea del panorama nazionale recente. [6–7]
guito da altri architetti più giovani, improntato alla ricerca della
prudenza più che del rischio, della precisione più che dello Dopo Kalach, si distinguono studi professionali come Rocha-
sfoggio e del contenimento più che della sperimentazione. Una Carrillo, Tatiana Bilbao, Productora, Derek Dellekamp, Pancho
moderazione –intesa come virtù– calata nel presente, la cui Pardo, Frida Escobedo, Ambrosi/Etchegaray, Rozana Montiel,
atemporalità rifiuta qualsiasi legame con il passato o qualsiasi MMX, Fernanda Canales, Manuel Cervantes –tutti di Città del
richiamo al futuro. Messico– Macías Peredo, Luís Aldrete e Atelier ARS di Guada-
Durante tutto il Novecento, l’architettura messicana è lajara, Jorge Gracia di Tijuana e S-AR di Monterrey, che distil-
oscillata tra approcci chiaramente internazionalisti, acritici e di lano i segni del loro tempo in chiave locale e rispondono al con-
notevole qualità, e posizioni periferiche che andavano in cerca testo e alle necessità del mercato immobiliare basandosi su un
di un’identità nazionale. Nella ricerca di caratteri tipici, gli archi- certo pragmatismo. In questo ricco panorama di architetti
tetti della prima metà del Novecento trovarono nello stile colo- emergenti, alcuni studi si distinguono tanto per l’originalità
niale il codice semantico che più si confaceva all’architettura delle proposte quanto per la qualità delle creazioni.
messicana, mentre i nuovi funzionalisti –Juan O’Gorman, Juan Il lavoro di Mauricio Rocha e Gabriela Carrillo parte dal
Legarreta– [1] guidati da José Villagrán, adottavano posizioni pre-esistente e si sviluppa in senso concettuale usando la tec-
più radicali, mettendo il rigore tecnico al servizio della società. nologia. Le opere di Mauricio Rocha (Città del Messico, 1965)
Anni dopo, lo Stile Internazionale fu visto come una versione rappresentano l’evoluzione di un discorso che cerca la conti-
addomesticata del funzionalismo che stava bene a tutti: si nuità tra progetti e opere, tra installazioni ed edifici, tra effi-
adattava alle esigenze specifiche di ogni utente, corrispondeva mero e atemporale, per giungere a una certa essenzialità for-
a un’immagine di progresso e modernità ed era anche conve- male e concettuale, basata sull’espressione del materiale e
niente dal punto di vista economico. L’opera di Barragán fece sì dalla geometria intesa come risposta al contesto. Per Rocha
che la preferenza per la forma, persino priva di contenuto, l’uso accorto dei silenzi –architettonici– è il preludio di frasi
fosse presente nelle diverse tendenze, enfatizzando la premi- essenziali, a volte lapidarie. Mauricio Rocha condivide questo
nenza del chiuso sull’aperto, del rappresentativo sul funzionale modo di sentire con Gabriela Carrillo (Città del Messico, 1978):
e dell’estetico sull’etico. Sul finire del Novecento il panorama insieme costruiscono con idee precise e poche risorse, po-
includeva sia la monumentalità espressionista di Teodoro nendosi in contrasto con uno scenario contaminato dall’ec-
González de León, [2–4] sia i paesaggi cromatici scenografici di cesso della forma e dal delirio per il particolare virtuosistico a
Ricardo Legorreta, [5] sia le proposte tecno-internazionaliste di cui reagiscono con una grammatica elementare e arcaica,

28
* 1 2
Miquel Adrià (Barcellona, 1956) si è
laureato in architettura alla Escuela
Técnica Superior de Arquitectura di
Barcellona e ha conseguito il master in
architettura alla Universidad Europea di
Madrid. Nel 1994 si è trasferito in Messico
e da allora abbina la pratica professionale
all’insegnamento e alla critica. Autore di
oltre trenta volumi su architetti messicani
e ispanoamericani, e di numerosi saggi, ha
contribuito a far conoscere l’architettura
messicana da una prospettiva
contemporanea. È direttore di Arquine,
condirettore di Mextropoli e direttore dei
master in architettura della Universidad
Centro.

fondata sulla materialità, sulle consistenze e sulla luce. L’eco- stera che rende semplice la complessità e, allo stesso tempo,
nomia, tanto delle risorse quanto degli elementi, è parte inte- rifugge dal minimalismo a buon mercato. Per loro il moderni-
grante del loro metodo e della loro pratica di lavoro, in cui il smo è un punto di riferimento grazie a cui trovare nella storia
modulo detta le regole e lo scheletro e la pelle non si confon- precedenti utili. Le loro opere sono ricche di interventi sottili ma
dono. La strategia sta al di sopra della com- precisi, raffinati seppur modesti, lontani dall’ovvietà; interventi
1 posizione. L’espressione del materiale, a in cui i concetti di tipologia e permanenza fungono da penta-
—Teodoro González de León, metà strada tra il riscatto delle tecniche au- gramma per le note della forma. Non si tratta di immagini con-
Abraham Zabludovsky, Colegio
toctone e l’esperimento, mostra il passare cepite a priori ma di composizioni olistiche. Questo distacco
de México, Ciudad de México,
1975 del tempo. Mauricio Rocha e Gabriela Car- dall’aneddotico è all’origine del loro gusto per l’elementare, per
—Teodoro González de León, rillo non sono interessati alla spettacolarità, il minimo, per l’idea implicita nella materia. Laterizi, lastre e co-
Abraham Zabludovsky, Colegio
de México, Ciudad de México,
all’architettura-immagine, bensì allo spazio lonne, travetti e blocchi a vista esprimono una sincerità quasi
1975 come contenitore di emozioni. Per loro l’ar- didattica. Muri e finestre, vuoti, aperture e terrazze rimandano
2 chitettura è un’esperienza, un dialogo tra a immagini di rovine o costruzioni non finite, occupate a metà,
—Teodoro González de León, l’esistente e il nuovo. Il Centro Cultural Los come gran parte di ciò che viene edificato in Messico. Nel Vi-
Francisco Serrano, Ambasciata
messicana a Berlino 1997-2000
Chocolates di Cuernavaca sorge dove in vero Guayacán si ha l’impressione che il riferimento non sia
—Teodoro González de León, passato si trovava una stazione di pullman tanto l’architettura preispanica, quanto piuttosto gli scavi dei
Francisco Serrano, Mexican caratterizzati dalla carrozzeria color ciocco- siti archeologici, quasi che Ambrosi ed Etchegaray preferi-
Embassy in Berlin, 1997-2000
lato, da cui il nome dato alla nuova struttura. scano che le loro costruzioni passino inosservate per mo-
Il Centro utilizza il perimetro dell’area come strarne altre precedenti.
confine solido per delimitare due spazi aperti all’interno: il Il lavoro di Fernanda Canales (Città del Messico, 1974) ab-
giardino e il piazzale su cui sono sospesi tre volumi che funzio- bina ricerca e pratica. I suoi saggi sul modernismo messicano
nano come ponti abitabili. Il piazzale è paradossalmente quasi del secolo scorso o i suoi studi sulle abitazioni collettive hanno
triangolare e rimanda all’ironia del tavolo da biliardo rotondo alimentato il rigore progettuale delle sue proposte costruite.
disegnato da Gabriel Orozco. L’architetto ha il compito di trasformare la realtà, migliorarla se
Ambrosi ed Etchegaray perfezionano un certo essenziali- può, a partire dal mestiere del costruire, senza tradire le prime
smo che, parafrasando il “meno è più” di Mies van der Rohe, intuizioni né la memoria storica e tipologica. Così la casa Bruma
potremmo descrivere come “il meno è sufficiente”, a partire dai e la casa Terreno, entrambe nella Valle de Bravo, sono pensate
muri di laterizi e lastre di calcestruzzo che un occhio poco at- in funzione di uno stesso tema declinato con usi diversi: il patio.
tento potrebbe scambiare per un lavoro incompleto. Nel tratto Ubicate in terreni molto vasti, entrambe le case si aprono alla
di Jorge Ambrosi (Città del Messico, 1977) e nell’importanza vista di paesaggi spettacolari che di notte scompaiono. Il patio
che attribuisce al disegno è racchiuso un modo di pensare e offre uno spazio esterno raccolto, che sottolinea il passare del
costruire che accoglie assieme spazio e tempo. Con Gabriela tempo. In queste case di lusso Canales reinterpreta l’architet-
Etchegaray (Città del Messico, 1984) coltiva un’architettura au- tura vernacolare, prendendo in considerazione le condizioni

C A S AB E LLA 8 9 7 29
3 4

MORITZ BERNOULLY
particolari dei terreni in pendenza e rispettando gli alberi pre- bano. Non si tratta di trovare uno stile. Cervantes elimina gli
esistenti. Queste case per vacanze sono state progettate pen- elementi non necessari e sin dai primi schizzi lascia traccia dei
sando più ai desideri che non alle necessità primarie1. processi costruttivi che anticipano il risultato finale. Obiettività,
Anche Manuel Cervantes (Città del Messico, 1977) appar- onestà strutturale, assenza di rivestimenti, sono alcuni degli
tiene alla (pen)ultima generazione e a strumenti utilizzati da questo architetto che disegna a mano li-
3 quella costellazione di architetti messi- bera tutti i particolari per mantenere il controllo del progetto.
—Juan O’Gorman, Casa-studio di cani che dialogano in modi diversi con L’autore sparisce affinché la neutralità radicale dell’architettura
Diego Rivera e Frida Kahlo,
l’eredità del modernismo messicano. Il mostri la forza d’impatto del sottile. Nel CETRAM Cuatro Cami-
Ciudad de México, 1932
—Juan O’Gorman, home-studio Novecento è stato un secolo prolifico nos gli elementi costruttivi ridotti all’essenziale non lasciano
of Diego Rivera and Frida Kahlo, che ha visto la nascita di una corrente di spazio ai rivestimenti, sapendo che solo «prescindendo dal su-
Ciudad de México, 1932
primissimo livello che evitava le atten- perfluo l’architetto può garantire la sopravvivenza del progetto,
4 zioni della prima pagina e di cui Cervan- soggetto ai ribassi sistematici dei costruttori»3.
—Ricardo Legorreta, Papalote
Museo del Niño, Ciudad de tes è per certi versi un continuatore. La Il capannone industriale di Zapopan progettato da Atelier
México, 1993 continuità con questo razionalismo mo- ARS di Alejandro Guerrero (Guadalajara, 1977) e Andrea Soto
—Ricardo Legorreta, Papalote
Museo del Niño, Ciudad de
derno non implica alcuna nostalgia, (Guadalajara, 1987) non solo risponde al programma, ma si ri-
México, 1993 anzi si è adeguata ai tempi senza ricor- chiama alla forma industriale universale e al lavoro artigianale
5 rere a dogmatismi o a stili. «La corret- locale. Riprende la strategia strutturale e formale dell’architet-
—Enrique Norten - TEN tezza e la neutralità dell’approccio di tura industriale utilizzando il dente di sega come copertura, al
Arquitectos, Centro Nacional de
las Artes, 1994 Manuel Cervantes si traducono in un’ar- fine di ottenere altezza e illuminazione naturale tra i pilastri. Co-
—Enrique Norten - TEN chitettura che passa inosservata, in struito con una struttura metallica, il magazzino ha tramezzi in
Arquitectos, Centro Nacional de quanto in piena sintonia con il suo luogo blocchi a vista, pannelli di cemento prefabbricati e lamine di
las Artes, 1994
e il suo tempo, e si distingue per fi- zinco per facciate e coperture. Un’architettura che mostra l’a-
6
—Alberto Kalach - TAX, nezza»2. A dispetto della carriera an- bilità tettonica per cucire insieme storia, tradizione, materiali e
Biblioteca José Vasconcelos, cora giovane, Cervantes mostra una sistemi di produzione a partire da una forma rappresentativa
Ciudad De México, 2006 maturità insolita, una coerenza e una della propria tipologia.
—Alberto Kalach - TAX,
Biblioteca José Vasconcelos, chiarezza che obbediscono alla preci- Se, come abbiamo visto, il ritorno all’essenza modernista
Ciudad de México, 2006 sione del linguaggio. Il suo è un eserci- funziona nelle architetture minimaliste, ci sono anche opere più
zio di progettazione che non è ostenta- definite come la Casa del Roble di Macías Peredo o il Pabellón
zione di originalità, bensì un atto di controllo in cui si stabili- Horcones di S-AR. Quest’ultimo è un laboratorio collaborativo
scono certe frontiere. Si tratta di norme che si ripetono in ogni di architettura alternativa con sede a Monterrey fondato da Ce-
progetto a prescindere dalla scala: l’ordine e il rigore del pro- sar Guerrero (Durango, 1980), Ana Cecilia Garza (Monterrey,
cesso costruttivo, la modulazione, l’uso dei materiali adatti al 1980), Carlos Flores (Tapachula, 1980) e María Sevila (Città del
singolo caso, l’adeguamento alla topografia o al contesto ur- Messico, 1984). Partendo dal riconoscimento e dall’appropria-

30 Architetture del buon senso


5 6

JAIME NAVARRO MORITZ BERNOULLY

C A S AB E LLA 8 9 7 31
zione del linguaggio canonico, il gruppo sviluppa progetti ca- discutere i progetti in gruppo e ottenere una densità di idee
ratterizzati da prismi solidi e precisi. È questo il caso della Casa che trovi spazio dentro forme semplici; nel fare in modo che la
de Madera, il padiglione in legno rivestito di vetro che reinter- soluzione appaia semplice anche nei contesti e negli esercizi
pretava Casa Farnsworth, e in una certa misura anche del Pa- più complessi» 6. In questo senso MMX costruisce un mondo in
bellón Horcones e dei miradores di Monterrey. ordine, ragionato. La dimensione geometrica che danno ai loro
Salvador Macías (Guadalajara, 1977) e Magui Peredo (Gua- progetti è un modo per addomesticare l’architettura. Il loro la-
dalajara, 1979) sono di certo, insieme a Luis Aldrete e ad Atelier voro è articolare e fondare le scelte, vale a dire far coincidere
ARS, gli architetti più interessanti di Guadalajara dopo Luis forme, spazi e idee che entrino in collegamento con l’ambiente
Barragán. Anche loro partono dal vernacolare senza idealiz- circostante e con le persone. L’esperienza in cantiere è parte
zarlo, considerandolo una fonte primaria da interpretare, evi- fondamentale del lavoro di MMX e si riflette nell’interesse per i
tando sempre le soluzioni progettuali ovvie. Macías Peredo materiali, la struttura e il rapporto con l’ambiente esterno e
«mostrano un interesse imparziale per le case semplici, le nell’attenzione prestata alla parte costruttiva, alle articolazioni
strutture anonime e la quotidianità delle culture. Più che la- spaziali, alle sequenze e ai percorsi. La loro visione è incentrata
sciarsi conquistare da ciò che è fuori dall’ordinario, creano la sull’intreccio delle parti. Nelle opere di MMX la geometria è
loro poesia costruttiva a partire dall’ordinario, dalla finezza ra- usata come un’operazione quasi strutturale che sostiene tutto
dicale»4. Nella casa del Roble quattro torri, che corrispondono e stabilisce un ordine. Negli appartamenti DGB si riconosce
ad altrettante camere da letto, danno forma e frammentano la una chiara volontà di fare città: il cortile centrale è l’elemento
residenza che si sottomette allo spazio definito dalla bella articolatore che integra il vuoto come giardino su cui si affac-
quercia. Una facciata di laterizi color ocra, perforata da finestre ciano le terrazze e le aree pubbliche degli edifici.
a diverse profondità, si sviluppa dal basamento di calcestruzzo. Questa selezione presenta il lavoro di alcuni degli studi di
La costruzione non termina con i muri né con le finestre, bensì architettura più interessanti degli ultimi anni, i cui progetti si svi-
con il secondo strato endodermico degli arredi che definisce luppano a partire dalla ragione e sono basati sulla conoscenza
gli interni5. del modernismo e della cultura locale (tradizioni, materiali, tet-
Degli architetti presentati da «Casabella» in questa rasse- tonica). Un certo manierismo tardo-modernista che lavora con
gna, infine, vanno ricordati anche i componenti di MMX che non rigore nel presente, forse perché il futuro messicano è materia
solo propongono idee nuove, ma cercano formule che consen- troppo incerta.
tano loro di avvicinarsi in maniera più coerente a ogni incarico.
Il loro lavoro si definisce esattamente nello spazio intermedio Traduzione dallo spagnolo di Irene Inserra per Cervantes, Javier Sánchez y Miquel Adrià, in
Scriptum, Roma. Manuel Cervantes Céspedes, Arquine, México
che si trova tra il nuovo e il sistematico, tra la riformulazione co- 2015, p. 17.
Note 4 Wonne Ickx, Una vara sobre una viga, in Macías
stante e il metodo efficiente. «Oggettivare le decisioni e conci- 1 Conversación con Fernanda Canales, in Peredo Calmar el ruido, Arquine, México 2017, p.
liare le volontà li ha portati non solo a convertire il processo «Arquine», n. 86, inverno 2018, p. 24.
2 Juan Carlos Cano, Elogio de la neutralidad: la
44.
5 Víctor Alcérreca, Macías Peredo Calmar el
creativo in un metodo, ma anche a conferire una forza leggibile arquitectura de Manuel Cervantes, in Manuel ruido, Arquine, México 2017, p. 83.
Cervantes Céspedes, Arquine, México 2015, p. 11. 6 Fernanda Canales, MMX, Arquine, México 2019,
ai progetti. […] Per MMX il valore di stare insieme consiste nel 3 La mano invisible, conversación entre Manuel p. 250.

32 Architetture del buon senso


Diseñando
México

Rocha + Carrillo 34
Manuel Cervantes 40
MMX 48
Macías Peredo 56
Luis Aldrete 68
Fernanda Canales 72
Atelier ARS 80
S—AR 94
Ambrosi Etchegaray 102

C A S AB E LLA 8 9 7 33
Rocha
+ Carrillo
Un centro culturale per il rilancio urbano fusto rivolto ad attività sociali e di studio.
Camillo Magni L’ingresso, nell’angolo sud-est del lotto, assume
Il centro culturale “Los Chocolates” sorge un particolare valore spaziale come unico
a “La Carolina”, nel centro di Cuernavaca, un punto di discontinuità della cortina edilizia.
quartiere caratterizzato da costruzioni basse, L’evocativo vuoto tra i due corpi edilizi è
da una topografia leggermente irregolare, l’espediente compositivo attraverso il quale
da un’alta densità abitativa e dall’alternanza gli autori evidenziano il valore simbolico
tra manufatti formali e informali. L’idea dell’ingresso, rafforzato da una grande scritta
di realizzare un nuovo edificio pubblico ha segnaletica che denomina la nuova funzione
origine da un’indagine del Ministero della civica. Un piccolo arretramento consente di
Cultura messicano che aveva evidenziato definire una minuta area pedonale impreziosita
la presenza sul territorio di molte attività da alcune essenze arboree. L’attenzione e la
culturali, artistiche e sportive e, al tempo sensibilità al contesto riverbera nella scelta
stesso, l’assenza di spazi dove i cittadini di collocare l’ingresso nell’angolo sud. Questo
potessero praticarle. Nacque così la sfida spazio, infatti, si affaccia su un piccolo slargo
di avviare una riqualificazione urbana a con edifici ad angolo di 45 gradi e alcune
partire da un nuovo edificio dedicato alla preesistenze arboree. È uno spazio modesto
cultura, allo sport e all’arte. Il luogo scelto che, tuttavia, grazie anche alla presenza del
per la costruzione era una vecchia stazione nuovo Centro Culturale, potrebbe aspirare
soprannominata “Los Chocolates” per via ad assumere i connotati di piazza pubblica.
del colore marrone degli autobus, nome che, Dall’ingresso si accede al primo cortile
permanendo nella memoria degli abitanti, di forma trapezoidale, sovrastato da tre edifici
identificherà anche il nuovo edificio. a ponte di diversa lunghezza che, attraverso
Il progetto di Mauricio Rocha e Gabriela alcuni aggetti, caratterizzano anche la facciata
Carrillo propone una strategia semplice e rivolta verso strada. La forza di questo spazio
radicale: ricostruire il perimetro esterno del viene esasperata dall’assenza di appoggi
lotto al fine di aprire al suo interno due grandi intermedi con gli edifici del primo piano che si
cortili destinati alle attività comunitarie. adagiano sopra i corpi edilizi laterali. Il piano
Reinterpretando gli edifici civili a corte, in cui terra ospita funzioni di servizio, uffici e il retro
la solidità del perimetro valorizza la qualità della biblioteca, mentre il primo piano ospita
degli spazi interni, gli autori propongono un i laboratori comunitari con ampie vetrate
impianto planimetrico introverso e dal forte rivolte a nord. Il risultato è un suggestivo luogo
carattere urbano. Il perimetro trapezoidale non riconducibile ai tradizionali cortili, chiuso
del lotto viene occupato interamente da edifici ai lati e in parte verso il cielo, dove ombra
che, adeguandosi ai dislivelli della strada, ne e luce si alternano in un interessante gioco
definiscono i confini. Questa nuova addizione di forme. Il pavimento in cemento si adegua
ha il valore di consolidare la porzione sud ai differenti dislivelli, mentre la ventilazione
dell’intero isolato, inserendo una funzione naturale e l’ombreggiamento ne favoriscono
pubblica “eccezionale” all’interno di un tessuto il comfort termico.
edilizio ordinario. L’impianto si articola Attraverso un passaggio si accede al
intorno a due grandi spazi aperti di differente secondo cortile che, a differenza del primo,
natura: il primo presenta un suolo minerale è a cielo aperto e ospita un rigoglioso giardino.
ed è destinato a ospitare attività ludiche, La biblioteca e le sale studio sono rivolte verso
sportive e teatrali, mentre il secondo è questo spazio. Un sofisticato gioco di aperture
contraddistinto dalla presenza di un parco impreziosisce i prospetti attraverso l’uso di
34

con un manto erboso e delle piante ad alto ampie vetrate a nord e un fitto sistema di setti

Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


1

1, 2
in cemento armato ruotati di 45 gradi per vista zenitale e vista a volo di
la facciata della biblioteca esposta a ovest. uccello del quartiere La Carolina
Il carattere silenzioso e contemplativo di questo a Cuernavaca: Los Chocolates
nel suo contesto
giardino accentua il contrasto con il cortile che zenithal and bird’s eye view
lo precede e con la città che rumorosamente of the La Carolina district in
Cuernavaca: Los Chocolates
si muove fuori dalle mura del Centro. in its context
L’edificio è una costruzione introversa con 3
il fronte verso l’angolo del lotto,
prospetti sordi che esasperano l’incastro dei che accompagna l’ingresso al
volumi e il gioco delle forme. Verso la città le Centro e annuncia la funzione
del nuovo Centro culturale e
aperture sono poche e di piccole dimensioni, comunitario
2 con solo l’ingresso a interrompere la continuità the front towards the corner
of the lot, accompanying the
del perimetro esterno. Diversamente, l’interno entrance to the center and
si anima di ampie vetrate, rigorosamente announcing the function of
the new cultural and
esposte a nord, favorendo la continuità dello community center
spazio tra l’interno degli ambienti e l’esterno 4
dei cortili. prospetto su strada: si riconosce
la successione dei volumi del
Anche dal punto di vista costruttivo il primo piano e il carattere
progetto de “Los Chocolates” si distingue urbano del rivestimento in tufo
“tepetate”
per l’alternanza di soluzioni differenti. facade on the street: the
Per gli elementi murari vengono impiegati succession of volumes on the
first floor and the urban
blocchi di “tepetate”, terra calcarea compattata character of the “tepetate”
3 naturalmente riconducibile al tufo. L’uso stone facing
del “tepetate” ha il vantaggio di aumentare
la capacità termica della costruzione che,
associata a un attento uso della ventilazione
naturale e al controllo dell’irraggiamento
solare delle finestre, consente di evitare
l’impiego di sistemi di raffreddamento
meccanizzati. Per le parti strutturali viene
utilizzato il cemento armato, rivelato in
facciata dalle linee orizzontali delle solette
e dal muscoloso reticolo che sorregge
gli edifici a ponte.
Il cromatismo, la texture e la naturale
rugosità dei blocchi di “tepetate” e delle travi
in cemento armato spogliano l’edificio
di ogni superfetazione e mostrano la forza
dell’architettura attraverso l’uso dei materiali
4
sia negli ambienti interni sia nei prospetti
esterni.
L’opera di Mauricio Rocha e Gabriela
Carrillo si distingue per l’intensità della
composizione, per la semplicità delle soluzioni
e per la radicale volontà di contribuire
al rilancio sociale della città di Cuernavaca
a partire dalla sua architettura.

C A S AB E LLA 8 9 7 35
Los Chocolates
Centro culturale
di comunità
Cuernavaca, Morelos progetto
scheda del progetto
impresa
TALLER Mauricio Rocha + Carser
Gabriela Carrillo committente
team di progetto Secretaría de Cultura del
Juan Carlos Montiel, Estado de Morelos, Messico
Giordana Rojas, Alma cronologia
Caballero, Andrés Burguete, 2014–18: progetto e
Karim Gómez, Arturo Ojeda, realizzazione
Lilia Salgado dati dimensionali
strutture 1.763 mq superficie costruita
Ingeniería Estructural 1.023 mq superficie spazi
Sismoresistente S.A. de C.V. e esterni
Secretaría de Obras Públicas localizzazione
del Estado de Morelos-Ing. Amado Nervo 201, La
Victor Escobar Carolina, Cuernavaca,
progetto illuminotecnico Morelos, Messico
Eléctrica Polux, S.A. de C.V.
progetto impiantistico fotografie
Taller 2M Arq Jaime Navarro

36 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


7 11

7, 8
il prospetto rivolto al giardino
interno, caratterizzato dalla
grande vetrata del piano terra e
dai volumi sovrastanti
eIevation towards the
internal garden, with the
large ground floor glazing
and the upper volumes
9, 10
vista interna del corpo rivolto
verso il giardino con la
biblioteca al piano terra: i setti
ruotati di 45 gradi costituiscono
8 un filtro tra esterno e interno,
consentendo illuminazione e
ventilazione naturali
interior view of the volume
facing the garden with the
library on the ground floor:
the partitions rotated by 45
degrees act as an indoor- 12
outdoor filter, allowing
natural light and ventilation
to enter
11
particolare della passerella del
primo piano, che collega due
“ponti abitati”
detail of the walkway on the
first floor that connects two
“inhabited bridges”
12, 13, 14
9 viste del primo patio interno
caratterizzato dai volumi a
ponte del primo piano
views of the internal patios
faced by the bridge volumes
of the first floor
13

10

38 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


14

15
vista dei patii interni
caratterizzati dai volumi a ponte
del primo piano; prospetto
rivolto verso il giardino interno
caratterizzato dalla grande
vetrata del piano terra e dai
volumi sovrastanti
view of the internal patios
faced by the bridge volumes
of the first floor; elevation
towards the internal garden
with the large glazing on the
ground floor and the upper
volumes

15

C A S AB E LLA 8 9 7 39
Manuel
Cervantes
Di nascosto nel traffico della capitale CETRAM El Rosario (2011), confrontandosi
Francesca Serrazanetti con il tema del trasporto in luoghi strategici
Il lavoro di Manuel Cervantes Céspedes (1977) della mega-città. In entrambi i casi ha
riflette in modo caleidoscopico la complessità realizzato delle macchine efficienti, attraverso
di un’architettura che prende corpo tra le le quali l’architetto non crea nient’altro che un
contraddizioni di un Paese come il Messico: ingranaggio che ha il compito di collaborare
nella mescolanza di culture e di eredità, nei al funzionamento di un sistema complesso.
forti contrasti sociali ed economici, nel L’edificio di Cuatro Caminos si trova in
radicamento nel passato e nella tensione verso un terreno di 90.000 metri quadrati, dove un
il contemporaneo, i progetti di CC Arquitectos nuovo sviluppo urbano ha il ruolo di portare
(fondato nel 2005) creano un prisma dalle tante ordine nel caos di viaggiatori e mezzi di
facce. Residenze private per clienti benestanti trasporto, creando uno spazio sicuro e meglio
e progetti equestri realizzati con risorse organizzato. La stazione degli autobus al piano
consistenti (come quello pubblicato nel 2015 terra si collega alla stazione della
sul n. 845 di «Casabella») si affiancano a metropolitana situata nel centro del CETRAM.
prototipi di case autocostruite pensati in Da qui, due ali si diramano verso nord e verso
massima economia e a nodi infrastrutturali sud. Le piattaforme e l’area di manovra degli
di portata metropolitana. autobus si trovano a questo livello, mentre
A tutte le scale e nelle diverse tipologie, i servizi di ristorazione e commerciali sono
resta un approccio pragmatico attento a disposti lungo i percorsi pedonali e ai piani
realizzare strutture compatibili con le risorse superiori, dove lo spazio assume una scala più
e la manodopera locali. Consapevole che il piccola in proporzione con la figura umana.
disegno sia solo il primo di una concatenazione L’edificio consiste, di fatto, in un volume libero,
di atti che portano l’architettura a essere definito dalla ripetizione del sistema
costruita e abitata, Cervantes lavora in modo strutturale sotto una grande copertura
che i suoi progetti non si scontrino con gli galleggiante: la ventilazione e la luce naturali,
ostacoli del cantiere, che garantiscano una l’uso di materiali semplici che assumono
semplice manutenzione e che si tutelino, una il duplice ruolo di delimitare e rifinire gli
volta compiuti, dal degrado o da trasformazioni ambienti, privi di rivestimenti, sono gli
che ne compromettano il senso e la qualità. elementi che caratterizzano il progetto. La
Il rigore del disegno e il controllo del moltiplicazione di una struttura semplice,
processo, la scelta di materiali durevoli e di che si ripete molte volte e si esprime
strutture e tecniche semplici hanno l’obiettivo visivamente, sembra assumere il ruolo di
di creare spazi che rinuncino a qualsiasi dispositivo compositivo trasversale ai lavori
esibizionismo, eliminando il superfluo. Così dello studio, utilizzato anche nei progetti,
avviene nel CETRAM Cuatro Caminos, del tutto diversi per economie e funzione,
realizzato in collaborazione con lo studio di della ricca Casa Salazar o del prototipo
Javier Sánchez nel nord di Città del Messico: di casa autocostruita per Infonavit.
un luogo dove confluiscono le persone che ogni È proprio a partire dal Cuatro Caminos
giorno raggiungono e lasciano la capitale, nel che Cervantes introduce il concetto della
punto di scambio intermodale tra gli autobus “mano invisibile”: mutuato dall’economista
e il capolinea della linea 2 della metropolitana. Adam Smith, indica tutti quei processi di cui
In questo contesto caotico, il progetto è non possiamo avere il controllo. La strategia
una presenza discreta: una pausa, uno spazio è allora, in questo caso, apparentemente
in cui si incrociano milioni di utenti. Cervantes banale: creare progetti semplici per economie
40

aveva già lavorato con questa tipologia nel semplici, in contesti complessi.

Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


CETRAM
Intercambiador
de transporte
Cuatro Caminos progetto
scheda del progetto
ingegneria elettrica
Naucalpan, Manuel Cervantes Estudio +
JSa Arquitectura
Hubard & Bourlon S.A de C.V
impresa
Estado de México progettisti
Manuel Cervantes Céspedes,
CCICSA
consulenza logistica
Javier Sánchez Corral infrastrutturale
team di progetto UTL (Urban Travel and
Carlos Rodríguez, Edgar Logistics )
Beltran, Israel Caballero, consulenza trasporti
Frine Ortega, Jimena Antillon, Dra. Florencia Serranía Soto
Misael Romero, Ana Rita cronologia
Alves, Christian Santillano, 2013–16: progetto e
Alejandro Alfaro, Omar Rojas, realizzazione
Carolina Ángeles, Mariana localizzazione
Paz, Gabriela Delgado, Hector Naucalpan, Estado de México
Moreno, Ulises Solís, Yair
Duarte
fotografie
ingegneria strutturale Rafael Gamo
Grupo Colinas de Buen

C A S AB E LLA 8 9 7 41
2

1
vista dell’edificio con il sistema
di ripetizione della struttura
che caratterizza le facciate:
la grande copertura orizzontale
aggettante è sollevata dai
volumi degli esercizi
commerciali per consentire
la ventilazione naturale
view of the building with the
system of repetition of the
structure of the facades: the
large overhanging horizontal
roof is raised above the
volumes of the shops to
provide natural ventilation

2, 3
viste dalla strada: ingresso
pedonale da Av. Ingenieros
Militares, da cui si accede al
sistema di risalita che conduce
alle gallerie commerciali ai
livelli superiori e, più avanti
lungo lo stesso fronte, un
accesso alla banchina degli
autobus
views from the street:
pedestrian entrance from Av.
Ingenieros Militares, leading
to the vertical access system
to the shopping gallerias on
the upper levels and – further
on along the same front – the 3
access to the bus platforms

42 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


4 6

4, 5
vista frontale dell’ingresso
pedonale su Av. Ingenieros
Militares e del fronte laterale
opposto, con il sistema
strutturale esposto
frontal view of the pedestrian
entrance on Av. Ingenieros
Militares and the opposite
lateral facade, with the
exposed structural system
6
ingresso pedonale principale
da Av. Transmisiones Militares
main pedestrian entrance
from Av. Transmisiones
5 Militares
7
la copertura in aggetto integra
l’edificio con il suo intorno
urbano. Le facciate sono
rivestite con lastre di alluminio 7
e la copertura integra nello
spessore della lamiera metallica
i lucernari che illuminano
l’edificio di luce naturale
the overhanging roof inserts
the building in the urban
surroundings. The facades
are clad in aluminium and
the thickness of the sheet
metal of the roof contains
the skylights that bring
natural light to the building

C A S AB E LLA 8 9 7 43
12 14

12,13
la copertura in aggetto sopra
crea un passaggio pedonale
coperto tra l’esterno urbano
e l’interno del Cetram
the overhanging roof creates
a covered walkway between
the urban exterior and the
interior of the Cetram
14, 15
passaggi pedonali e gallerie
commerciali interne. L’assenza
di rivestimenti garantisce la
semplicità esecutiva e il
mantenimento della struttura
pedestrian passages and
internal shopping gallerias. 15
The absence of cladding
ensures simple installation
and maintenance of the
structure

13

46 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


16

16
vista notturna del Cetram, nello
spazio di filtro tra interno ed
esterno che accoglie il sistema
di risalita al primo piano
nocturnal view of the
Cetram, in the indoor-
outdoor filter space that
contains the vertical access
system to the first floor

C A S AB E LLA 8 9 7 47
MMX Tra la casa e la strada: dispositivi di urbanità
Francesca Serrazanetti
scale. Sono, questi, aspetti evidenti già nelle
installazioni temporanee realizzate dallo
A Città del Messico i fronti urbani sono studio, che sintetizzano principi espressi in
caratterizzati da una cesura netta tra gli modo più compiuto nei progetti propriamente
interni e la strada. Le case arretrano negli architettonici. L’installazione per il Padiglione
isolati, proteggendo i propri ambienti in una El Eco del 2011 incoraggiava il visitatore
dimensione domestica che si apre verso i patii: a muoversi nello spazio e scoprire nuove
si interrompe così il contatto con lo spazio relazioni e prospettive attraverso due sistemi
propriamente urbano, dove traffico e scarsità intrecciati di corde che attraversavano il vuoto
di sicurezza prevalgono spesso sulla del cortile di Mathias Goeritz.
dimensione pubblica. È quanto accade anche Nella dodicesima esposizione LIGA
nelle case progettate da Barragán, delimitate intitolata Coexistencias (a Lisbona nel 2013) un
da muri prevalentemente ciechi sulla strada, nastro rosso suddivideva gli ampi spazi vuoti
ariose verso l’interno. del MUDE generando una ripetizione del
In questo contesto, un tema di ricerca perimetro del ben più piccolo spazio LIGA
progettuale consiste oggi proprio nella originale. Nei Padiglioni per la Feria de Las
creazione di spazi semipubblici in relazione Culturas Amigas del 2015 un sistema di
con la residenza e nell’esplorazione di una impalcature facilmente smontabili divideva
nuova porosità dei fronti. È il caso di alcuni la piazza in tre aree più piccole: a partire da
progetti recenti realizzati nel centro della città: un’analisi degli accesi al grande vuoto dello
dalle residenze di Ambrosi Etchegaray nella Zocalo, dell’articolazione dei flussi e degli assi,
Colonia Condesa alle Viviendas Portales di tre elementi disposti in modo radiale
Fernanda Canales, le facciate hanno aperture riducevano la scala dello spazio aperto.
che generano un filtro tra gli appartamenti Una serie di progetti di residenza,
e la strada, mentre giardini e patii scavano realizzati da MMX nella capitale, esplora
i volumi nella profondità dell’isolato. la ricerca di una nuova apertura delle case
Nel lavoro di MMX –fondato, come messicane con strategie diverse e coerenti.
indicano i numeri romani che danno nome Negli appartamenti DRL (2015) il fronte urbano
allo studio, nel 2010 da Jorge Arvizu (1975), si interrompe con una fenditura che dà accesso
Ignacio del Río (1978), Emmanuel Ramirez a un sistema interno di patii e spazi aperti,
(1978) e Diego Ricalde (1978)– questa ricerca che porta la strada in profondità. Nelle
è portata avanti con continuità in diversi residenze DPS (2016), un sistema di quindici
progetti di residenza. I loro lavori sono il appartamenti di diverse tipologie (semplici
risultato di un approccio collaborativo in cui il o duplex) si manifesta nella facciata,
modello è lo strumento privilegiato, che lascia caratterizzata da tagli obliqui che
meno spazio all’interpretazione del singolo contribuiscono a creare ombra e a generare
rispetto allo schizzo. Processi di creazione lo spessore che protegge la dimensione
di spazio pubblico e privato, ridefinizione privata degli interni domestici.
dei limiti tra interno ed esterno sono i punti Gli appartamenti DGB, completati
centrali di una ricerca attentamente ragionata nel 2017, si trovano nella colonia Anzures,
che lavora sull’espressione di strutture, un quartiere residenziale ricco di verde.
geometrie, materiali e percorsi con soluzioni Gli aspetti normativi dell’area prevedono
semplici ma mai banali. A creare gli ambienti un’altezza massima di tre livelli di 3,60 metri
e articolare il progetto è l’incontro tra volumi, ciascuno (ai quali si aggiunge il piano
elementi costruttivi e superfici, incoraggiando seminterrato di accesso), l’obbligo di tenere
48

nuove relazioni tra l’uomo e lo spazio, a diverse il 30% di superficie libera (qui costituita dal

Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


1

1, 2
patio centrale e dal giardino sul retro, presente appartamenti DRL, 2015.
in tutte le case dell’isolato) e la possibilità di Il fronte su strada che dà
aggettare fino a un metro sulla strada. accesso al sistema di corti
interne
L’edificio arretra dal fronte strada al piano DRL apartments, 2015.
terra e avanza ai livelli superiori, lavorando The streetfront offers access
to the system of internal
sulla profondità della facciata. L’espressione courtyards
della struttura è evidente nel doppio fronte 3, 4
appartamenti DPS, 2016.
in cemento a vista che protegge la dimensione La facciata principale nel
privata degli interni, creando un filtro di suo insieme e in dettaglio
DPS apartments, 2016.
vegetazione che connette, su due scale, The main facade, overall
l’abitante e la città.
YOSHIHIRO KOITANI
and detail views
La doppia facciata crea uno spazio
composto da 30 cm di vasche per le piante
e 1,80 m di profondità delle terrazze. Il patio
2 centrale accompagna il percorso tra le aree
pubbliche e private del complesso e consente
l’illuminazione e la ventilazione dei servizi.
Gli appartamenti sono ambienti flessibili,
modulabili dagli abitanti in base alle proprie
esigenze: le camere da letto doppie o separate,
le cucine chiuse o aperte sulla zona giorno.
La semplicità del programma porta a una
strategia che soddisfa l’affaccio di tutte le
unità sulla strada, la massima ampiezza dei
fronti pubblici, la flessibilità delle tipologie
abitative e la presenza di accessi diretti, per
ogni appartamento, a un giardino o a una
terrazza.
YOSHIHIRO KOITANI

Il sistema di spazi aperti, organizzato con


precisione, articola il programma e aggiunge
qualità al progetto. Tre appartamenti di circa
220 mq si affacciano su un patio centrale e sul
3
giardino posteriore, sfruttando ognuno la
massima esposizione della facciata: uno
occupa tutto il primo piano e dà accesso al
patio e al giardino, mentre gli altri due, su due
livelli, si incrociano tra il secondo e il terzo
piano attraverso il patio e hanno accesso alle
RAFAEL GAMO

terrazze private sul tetto.


La relazione tra le parti e la loro
4 aggregazione definiscono la strategia di
progetto. L’architettura diventa un dispositivo
per creare ambienti abitativi flessibili in
contatto con l’esterno, in una nuova relazione
tra pubblico e privato. E per creare una
dimensione, condivisa, di città.
RAFAEL GAMO

C A S AB E LLA 8 9 7 49
DGB
Departementos
Gim Bradley
Anzures, progetto
scheda del progetto

Ciudad de México MMX


progettisti
Jorge Arvizu, Ignacio del Río,
Emmanuel Ramirez, Diego
Ricalde
team di progetto
Olivia Hansbergh, Mariana
Martins
cronologia
2017: progetto e realizzazione
localizzazione
Anzures, Ciudad de México

fotografie
Dane Alonso
Rafael Gamo

DANE ALONSO

50 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


6

5
vista del patio centrale attorno
a cui si distribuiscono gli
appartamenti
view of the central patio
around which the apartments
are arranged
6
diagramma che mostra
l’alternanza di spazi aperti
e coperti, il sistema strutturale
e la circolazione; prospetto
su strada e sezione trasversale;
piante terrazze, secondo piano,
primo piano e basamento con
accesso e parcheggi; sezione
trasversale
diagram showing the
alternation of open and
covered spaces, the structural
system and the circulation
layout; elevation on the street
and cross-section; plans of
the terraces, the second and
first floors and basement,
with access and parking;
cross-section

0 5m

C A S AB E LLA 8 9 7 51
7

7
il fronte su strada: le terrazze
danno profondità alla facciata
e entrano in relazione con
il verde urbano
the facade on the street:
the terraces add depth
and establish a relationship
with the urban greenery

RAFAEL GAMO

52 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


8 10

8, 9
il patio centrale accompagna
il percorso tra le aree pubbliche
e private degli appartamenti
e consente l’illuminazione e la
ventilazione di tutti gli ambienti
the central patio
accompanies the path
between public and private
areas of the apartments and
offers natural light and
ventilation to all the spaces
10, 11
gli interni che si affacciano sul
patio alternano fronti vetrati e
fenditure con tagli in diagonale,
che proteggono l’intimità
domestica dalla vista dei vicini
consentendo alla luce di entrare
the interiors facing the patio
alternate glazings and

DANE ALONSO
openings with diagonal cuts,
to protect the privacy of the
home while allowing light to
enter
11
DANE ALONSO

9
RAFAEL GAMO

DANE ALONSO

C A S AB E LLA 8 9 7 53
12 14

12
la doppia facciata composta
da 30 cm di vasche per le piante
e 1,80 metri di terrazza, crea
il filtro verde tra interno ed
esterno, con elementi a doppia
altezza che danno maggiore
luce agli appartamenti
the double facade composed
of 30 cm of planters and 1.8
meters of terrace creates
a green indoor-outdoor filter,
with double-height elements
that bring more light to the

RAFAEL GAMO
apartments
13
DANE ALONSO

vista verso il giardino sul retro,


su cui affacciano le camere
da letto 15
view towards the back
13
garden, faced by the
bedrooms
14
gli interni degli appartamenti
sono flessibili, tanto nella zona
giorno quanto in quella notte,
per rispondere alle esigenze
degli abitanti
the interiors of the
apartments are flexible, in
both the day and night zones,
to respond to the needs of
inhabitants
15

RAFAEL GAMO
la terrazza con sistema di
copertura composto da elementi
strutturali leggeri
the terrace with roofing
system composed of light
structural parts
RAFAEL GAMO

54 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


16

16
il cortile sul retro, verso
l’interno del lotto
the rear courtyard towards
the inside of the lot
RAFAEL GAMO

C A S AB E LLA 8 9 7 55
Peredo
Macías Nello spessore del muro segnate da composizioni diagonali, generate
Francesca Serrazanetti ora da spinte centrifughe nell’ascolto della
Nello studio di Macías Peredo le maquette, topografia e di elementi preesistenti (nella casa
i modelli in carta e le illustrazioni grafiche del Roble la quercia diventa il fulcro del
che schematizzano i progetti sono esposti a disegno), ora da composizioni che ruotano
raccontare l’attività avviata nel 2007 da Salvador attorno all’alternanza di piccole torri abitate
Macías (1977) e Magui Peredo (1979). Intorno e patii. Il trattamento delle diagonali nella
al tavolo sfogliamo alcuni libri della loro pianta sembra prendere esempio dal Museo
biblioteca, che costituiscono i principali sperimentale El Eco di Goeritz, dove i muri non
riferimenti del loro lavoro, e parliamo delle raggiungono mai i 90 gradi. È nella profondità
peculiarità dell’architettura contemporanea e nel trattamento del muro che si risolve, nei
tapatía (così si definisce il nativo di Guadalajara) progetti di Macías Peredo, la composizione
rispetto a quella di Città del Messico: entrambi nella relazione tra interno ed esterno, dando
si sono laureati all’ITESO (l’università di regolarità agli ambienti. Il muro si riconosce
Guadalajara dove adesso insegnano) e hanno così come un tema centrale nella loro pratica
trascorso un periodo di studio a Barcellona. progettuale in continuità, come suggeriscono
Macías e Peredo sembrano voler assorbire essi stessi, con una tradizione propria
e rielaborare nel progetto i dati della realtà, dell’architettura e della cultura messicane:
partendo dalla comprensione del significato dall’arte dei muralistas agli spessi setti che
delle cose per trasformarle. In questo senso delimitano gli spazi di Barragán, dalla
si pongono come attenti esploratori, facendo monumentalità delle architetture
propria l’attitudine alla scoperta di due dei più precolombiane ai muri immortalati nelle
importanti “stranieri” che nel secolo scorso fotografie o nei versi dello scrittore Juan Rulfo,
hanno penetrato l’identità del luogo, fino a farla dalle riproduzioni grafiche dei siti maya di
propria. Joseph Albers (che nei suoi viaggi in Frederick Catherwood al recente lavoro
Messico trovò un’imprescindibile fonte di dell’artista tapatío Jorge Méndez Blake.
ispirazione artistica) e Mathias Goeritz Lo studio delle tecniche costruttive e la
(trasferitosi a Guadalajara nel 1949 per sperimentazione dei processi artigianali locali
insegnare storia dell’arte alla neofondata Scuola sono gli strumenti che Macías e Peredo usano
di Architettura) sono, non a caso, le due figure al per esprimere con onestà e rigore le proprie
centro dei loro studi: esemplari per come hanno idee, calandole nella pratica e nella concretezza
saputo osservare e traslare la monumentalità del contingente, con un’ambizione realmente
delle strutture precolombiane o la tradizione contemporanea.
vernacolare in nuove forme astratte ma Nelle Viviendas Mendoza (dove si trova
estremamente chiare, sperimentali oltre il loro studio) l’ortogonalità e il rigore della
la rigidità di ogni funzionalismo. composizione in pianta cedono maggiore spazio
Questo processo di astrazione che parte all’esplorazione della sezione. La sfida del
del reale è, da un certo punto di vista, il centro progetto consiste nel realizzare, in un lotto
del lavoro di Macías Peredo, nella ricerca di precedentemente occupato da una sola casa, tre
un equilibrio tra l’osservazione e la pratica, tra case, ripensando, però, la tipologia del canonico
la storia e la contemporaneità. Una ricerca che edificio ad appartamenti per non sovrapporre
li porta a un’estrema chiarezza compositiva e più di due abitazioni e valorizzare l’intimità
alla definizione di strategie progettuali precise. della dimensione domestica.
Già dalla Casa Atlas (2013) fino ad arrivare Un sistema di telai metallici e pareti
alla Casa del Roble (2016) o alla Casa Rancho in mattoni (forati, pieni o integrati con vetro
56

Contento (2018) le geometrie del progetto sono soffiato) costitusce la griglia di case e patii,

Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


1

1, 2
enfatizzando la relazione tra pieni e vuoti, luce Casa del Roble, 2016.
e vegetazione. Negli interni un'“architettura Diagramma e foto del fronte
nell’architettura” in legno delimita e completa verso la corte aperta che
accoglie la quercia preesistente
gli ambienti abitativi. Casa del Roble, 2016.
Il mattone è l’elemento costruttivo usato Diagram and photo of the
facade towards the open
anche per il Collegio Montessori di Mazatlán. courtyard containing the

2
Più che un edificio, la scuola è un sistema di existing oak tree
3, 4
cellule che generano un paesaggio. Basandosi Casa Rancho Contento, 2018.
sull’esagono, la forma prediletta dalla biologia Diagramma e foto della facciata
principale: il sistema
per i sistemi molecolari, il progetto stabilisce volumetrico nasconde il patio
un ordine, rigoroso ma allo stesso tempo ludico, attorno a cui ruota il progetto
Casa Rancho Contento, 2018.
di moltiplicazione e di crescita. La geometria Diagram and photo of the
esagonale delle aule si basa su un’impostazione main facade: the volumetric
CÉSAR BÉJAR

system conceals the patio


concentrica e non frontale, uno spazio che possa around which the project
favorire i metodi di apprendimento del sistema gravitates

3
Montessori. Allo stesso tempo la relazione con
la distribuzione all’aperto, così come l’alternarsi
di aule e patii, mitiga il clima caldo e umido
di Mazatlán, generando ombra e ventilazione
naturale a tutti i livelli.
L’ortogonalità e la modularità del mattone
non sono utilizzate in modo rigido e prevedibile.
I tagli diagonali sui fronti modificano la
struttura di base: i mattoni vengono tagliati
e adattati al disegno, mentre una cornice
di cemento definisce le aperture triangolari.
4 La struttura formale basata sulla cellula
crea un sistema di crescita realizzabile per parti
e genera una tessitura di strade e piazze: un
villaggio simile ai luoghi pieni di echi raccontati
da Juan Rulfo nei suoi racconti, dove le pareti
delle case riflettono la luce e le aperture lasciano
vedere il cielo. «Y de las paredes parecían
destilar los murmullos como si se filtraran de
CÉSAR BÉJAR

entre las grietas y las descarapeladuras. Yo los


oía. Eran voces de gente; pero no voces claras,
sino secretas, como si me murmuraran algo al
pasar, o como si zumbaran contra mis oidos»*.

* «E dai muri parevano stillare i passavo mi sussurrassero


mormorii come se filtrassero qualcosa, o ronzassero nelle mie
dalle crepe e dalle scrostature. orecchie» (Juan Rulfo, Pedro
Io li sentivo. Erano voci di Páramo, I ed. Colección Letras
persone; non voci chiare, ma Mexicanas, 1955; Einaudi,
segrete, come se quando Torino, 2014).

C A S AB E LLA 8 9 7 57
Colegio María
Montessori
Mazatlán, Sinaloa
scheda del progetto
progetto impresa
Estudio Macías Peredo + H Arquitectos + EPArquitectos
EPArquitectos cronologia
progettisti 2016: progetto e realizzazione
Salvador Macías Corona, dati dimensionali
Magui Peredo Arenas, 1.100 mq superficie costruita
Erick Pérez Páez 2.100 mq superficie di
coordinamento di progetto progetto
Isaac Veloz, Guillermo localizzazione
Barrera Mazatlán, Sinaloa, Messico
team di progetto
Jalil Núñez, Sacnité Flores, fotografie
Alejandra Garate Onnis Luque

58 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


6 7

0 20m

C A S AB E LLA 8 9 7 59
9

5
vista del complesso dall’esterno
view of the complex from the
outside
6
diagramma assonometrico,
prospetto esterno, pianta piano
terra e primo piano
axonometric diagram,
external elevation, ground
and first floor plans
7, 8
modelli di studio
study models

9
vista di una delle corti interne
generate dall’aggregazione
dei moduli esagonali
view of one of the internal
courtyards generated by the
grouping of the hexagonal
modules
10
il sistema di distribuzione
all’aperto mantiene tutto
l’edificio con la massima
ventilazione e si affaccia
all’esterno e sui cortili
the outdoor circulation
system brings the entire
building maximum
ventilation, facing outward
and towards the courtyards 10

60 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


11 13

11–14
i giochi di luce e ombra generati
dall’aggregazione dei volumi
esagonali e dalle aperture
triangolari, nella relazione con
il verde nelle diverse stagioni
the play of light and shadows
generated by the grouping of
the hexagonal volumes and
by the triangular openings,
in relation to the greenery of
the different seasons

12

14

C A S AB E LLA 8 9 7 61
15 18

15–19
il sistema di circolazione
intorno alle aule, al piano terra
e al piano superiore, garantisce
la continuità con l’esterno,
la ventilazione incrociata
e la protezione delle aule
dall’irraggiamento diretto
del sole
the circulation system
around the classrooms, on
the ground and upper levels,
ensures continuity with the
outside, cross-ventilation and
protection of the classrooms
from direct sunlight
16

19

17

62 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


Viviendas Mendoza
Guadalajara,
Jalisco
scheda del progetto
progetto impresa
Estudio Macías Peredo Carlos Mendoza
progettisti cronologia
Salvador Macías Corona, 2017: progetto e realizzazione
Magui Peredo Arenas dati dimensionali
coordinamento di progetto 945 mq superficie costruita
Cristina Serrano localizzazione
team di progetto Guadalajara, Jalisco, Messico
Elizabeth Fernández, Oscar
Maciel, Denisse Sandoval, fotografie
Ernesto Rizo César Béjar

20

C A S AB E LLA 8 9 7 63
21 23

20
la terrazza: una griglia di telai
metallici e pareti in mattoni
marroni –forati, chiusi o
integrati con pezzi di vetro
soffiato– compongono la
struttura a vista dell’edificio
the terrace: a grid of metal
frames and walls in brown
brick –perforated, closed or
mixed with pieces of blown
glass– forms the exposed
structure of the building

21, 22
modelli di studio
22
study models
23
piante piano -1, piano terra,
primo e secondo piano, sezione
basement, ground, first and
second floor plans, section
24
vista del fronte su strada, con
le texture generate dall’uso
del mattone in diverse varianti
view of the facade on the
street with the textures
generated by the use of
different types of brick

0 10m

64 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


24

C A S AB E LLA 8 9 7 65
25 27

25, 26
il sistema di collegamenti
esterni tra gli appartamenti
the system of outdoor
connections for the
apartments
27, 28
il patio centrale degli
appartamenti al piano terra,
che porta luce e aria in tutta
la profondità del lotto
the central patio of the
ground floor apartments,
bringing light and air into
the depth of the lot
29
l’affaccio sulla terrazza degli 28
appartamenti al piano superiore
the apartments on the upper
level face the terrace

26

29

66 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


30

30
il sistema di distribuzione
che porta ad accedere agli
appartamenti superiori è,
più che una scala, un patio
sviluppato in verticale
the circulation system for
access to the upper
apartments is not so much
a staircase as a vertically
arranged patio

C A S AB E LLA 8 9 7 67
Aldrete
Luis Transizioni di volumi e ombre aspetti assumono una forma differente. Anche
Francesca Serrazanetti qui, però, i volumi rinunciano a qualsiasi
Il rapporto con gli artigiani e la possibilità di dettaglio per nutrirsi di elementi come la luce,
seguire i cantieri, in una dimensione di scambio, la materia e la vegetazione.
sono pratiche importanti per il lavoro di Luis La casa ospita un collezionista d’arte
Aldrete: passaggi del processo progettuale che e la sua famiglia, e si trova in un ampio lotto
è comune seguire nel quotidiano a Guadalajara in una zona residenziale dell’area metropolitana
e più difficile fare a Città del Messico. Parlando di Guadalajara. L’integrazione con la natura e la
delle differenze tra le due città, nel suo studio varietà di esperienze dello spazio sono gli aspetti
affacciato su un cortile verde che lo divide dalla più forti del progetto e si rivelano fin
strada, Aldrete menziona questi elementi e, dall’ingresso, attraverso una successione di
naturalmente, il fatto che Guadalajara è la casa ambienti di transizione. Il progetto prende forma
natia di Luis Barragán. È qui che si fondò la nella relazione tra spazi di dimensione diversa,
cosiddetta Escuela Tapatia de Arquitectura: con continui cambi di scala, a partire
Rafael Urzúa, Ignacio Díaz Morales e Pedro da un’esplorazione della dimensione della soglia.
Castellanos Lambey sono stati, con lui, i Il primo filtro tra esterno e interno è costituito
principali esponenti di un’architettura attenta da un piccolo patio, cui si accede da un portale
alle sue radici identitarie, nel dialogo con la sulla strada: uno spazio di mediazione che
modernità. reinterpreta un elemento tipico dell’architettura
Nella capitale dello Stato di Jalisco tradizionale locale. Il secondo filtro è il giardino:
l’architettura recente sembra essere un microclima interno, dove una vegetazione
particolarmente sensibile alla storia. I caratteri scultorea gioca con la luce proiettando le proprie
della tradizione costruttiva locale sono ombre sui volumi bianchi della casa, che
salvaguardati e portati nel contemporaneo da diventano gli schermi di proiezioni in continuo
progetti di recupero, come quello della finca movimento. Il terzo filtro, prima dell’ingresso
Aranguren: la casa, costruita nel 1947 da Pedro vero e proprio, è lo spazio coperto generato dallo
Castellanos Lambey, è stata restaurata e svuotamento del volume al piano terreno,
convertita dallo studio Aldrete in spazi per che divide gli ambienti padronali dalle stanze
uffici. L’intervento, realizzato nel 2019, parte di servizio. La relazione tra l’interno della casa
dall’intenzione di essere discreto, con inserzioni e il giardino avviene tramite un corridoio
in cemento che completano le murature interamente vetrato che svolge il ruolo di galleria
esistenti, marcando le stratificazioni della storia. espositiva per le opere d’arte. La scala che passa
Rigore e pragmatismo nel processo, al primo piano costituisce un ulteriore spazio
attenzione alla materialità e all’evoluzione di transizione che lega geometria e luce.
di forme geometriche semplici sono i principi Il volume superiore, chiuso sul giardino, si
che guidano l’architettura di Luis Aldrete, plasma e articola con volumi in aggetto, tagliati
sensibile a una dimensione condivisa di “luoghi da una direzione diagonale: un orientamento
comuni” e a una relazione immediata con che protegge la casa dall’esposizione a est,
l’utente e con il contesto. consente una doppia ventilazione e, allo stesso
Se in un progetto di grande dimensione tempo, apre viste panoramiche orientate su
come Rinconada Margaritas (che «Casabella» alcune visuali. Le finestre sono nascoste nello
ha pubblicato sul numero 891, novembre 2018) spessore del muro. Come le porte che separano
tre torri di appartamenti affermano la propria le stanze, e come il limite che segna il confine
presenza tettonica nella relazione con la con la strada, hanno profondità: non sono
topografia del terreno e la vegetazione, in un elementi di separazione tra dentro e fuori,
68

progetto più piccolo come la casa BF questi ma ambienti da attraversare.

Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


Casa BF
Guadalajara,
Jalisco
scheda del progetto
progetto
Luis Aldrete
team di progetto
Cynthia Mojica, Jorge Muñoz
Cepeda, Diego García
Cordova
impresa
CoA Arquitectura
cronologia
2017: progetto e realizzazione
dati dimensionali
1.350 mq superficie del
terreno
996 mq superficie costruita
localizzazione
Guadalajara, Jalisco, Messico

fotografie
Onnis Luque

C A S AB E LLA 8 9 7 69
2 5

1
il fronte su strada esplora la
dimensione della soglia creando
un filtro tra esterno e interno
the streetfront explores the
dimension of the threshold,
creating an indoor-outdoor
filter
2–4
il portale di ingresso crea
una zona d’ombra sulla strada
e conduce a un primo patio
da cui, attraverso una stretta
apertura, si entra nel
microclima interno ricco
di vegetazione
the entrance portal creates
a zone of shade on the street
and leads to a first patio from
which one enters the internal
microclimate filled with
vegetation through a narrow
opening
5
pianta piano terra, pianta primo
piano, viste assonometriche che
evidenziano la diversa relazione
tra i due fronti e il giardino
ground floor plan, first floor
plan, axonometric views
showing the different
3 relationship between the two
facades and the garden

70 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


6 8

6, 7
viste esterne che mostrano
la galleria vetrata al piano terra
e i tre volumi in aggetto al piano
superiore: l’orientamento
diagonale consente di portare
ventilazione incrociata e doppia
illuminazione alle camere,
e di aprire viste panoramiche
exterior views showing
the glazed gallery on the
ground floor and the three
overhanging volumes at the
upper level: the diagonal
orientation brings cross-
ventilation and double
lighting for the rooms, 9
opening up panoramic views
8
la scala è uno spazio di
transizione illuminato da giochi
di luce zenitale che entrano
in relazione con la geometria
degli ambienti
the staircase is a transition
space featuring the play of
zenithal lighting, in relation
to the geometry of the rooms
9
al piano superiore, sempre
illuminato di luce naturale,
i passaggi tra le stanze
7 occupano tutta la profondità
del muro
on the upper level, also with
natural lighting, the passages
between the rooms occupy
the full depth of the wall

C A S AB E LLA 8 9 7 71
Canales
Fernanda Reinterpretare il patio: guidato il processo progettuale, arrivando a
domesticità e paesaggio frammentare la tradizionale tipologia a patio:
Francesca Serrazanetti nove blocchi disposti su diversi angoli di
Valle de Bravo è una località di villeggiatura a rotazione si muovono nell’ascolto del contesto.
due ore da Città del Messico: una destinazione Apertura e chiusura sono le strategie
esclusiva frequentata per i fine settimana, apparentemente inconciliabili che guidano
lontano dal caos della capitale. I suoi dintorni questo progetto di camouflage, generando un
sono diventati negli anni un luogo di nuovo paesaggio abitabile in continuità con
sperimentazione per tanta architettura l’esterno, ma protetto dalla vista di nuovi vicini
domestica che fa della relazione con la topografia che potrebbero arrivare ad abitare la zona.
e la vegetazione il punto di partenza del progetto. Anche Casa Terreno, a pochi minuti di
Le località adiacenti sono, quindi, oggi cammino, ripensa il patio tradizionale e la
punteggiate di case unifamiliari che raccontano duplicità del rapporto interno/esterno: la volontà
alcuni episodi della scena architettonica di aprirsi, in un terreno pianeggiante e privo di
messicana attuale. vegetazione, si affianca alla chiusura in una
Fernanda Canales ha realizzato nella Riserva dimensione domestica. A moltiplicarsi, qui, non
El Peñón due case che entrano in relazione con sono i pieni ma i vuoti. La casa si dispone
il paesaggio, reinterpretando la tipologia a patio intorno a quattro patii: il primo crea uno spazio
in due modi apparentemente opposti, ma tra loro di transizione dopo l’ingresso; il secondo, quello
strettamente legati. Nella ricerca di principale disposto al centro, segna il passaggio
un’eterogenea continuità tra interno ed esterno dalle zone più private a quelle più pubbliche; il
e rispondendo alle diverse caratteristiche dei terzo, a un livello più basso, conduce alle terrazze
rispettivi terreni (uno in pendenza e costellato sul tetto, mentre il quarto è legato alle zone di
di alberi, l’altro piano e privo di vegetazione) servizio. Le coperture a volta delle stanze, dello
Casa Bruma esplode i propri volumi, mentre studio e del soggiorno-sala da pranzo generano
Casa Terreno moltiplica i vuoti. una nuova topografia che si integra ai tetti verdi
In entrambi i progetti emerge la ricchezza piani degli spazi di servizio (cucina, bagni,
dei riferimenti storici, oltre a una spiccata magazzini).
sensibilità per le condizioni locali. Con un Una duplice condizione della casa si riflette
dottorato conseguito a Madrid, Canales (1974) anche nelle sue caratteristiche materiche: il
divide oggi la propria attività tra la ricerca teorica colore rosso e la superficie grezza dei mattoni
e una pratica progettuale indipendente. Se nei all’esterno contrastano con le superfici lisce e i
suoi progetti a Città del Messico (come il centro colori neutri degli interni, in legno e cemento a
culturale Elena Garro o la Vivienda Portales) il vista. Nella casa si riconosce la reinterpretazione
rapporto fluido tra interno ed esterno cerca di non solo della tipologia tradizionale a patio, ma
creare uno spazio pubblico spesso negato nei anche di riferimenti architettonici che rientrano
contesti urbani messicani, fuori città questa nella nutrita preparazione e curiosità di Canales.
relazione è sensibile alle condizioni Non si riconosce, quindi, solo il comune rapporto
paesaggistiche. con Barragán, nella cura della relazione tra
Per il progetto di Casa Bruma, lo studio delle interno ed esterno, nei dettagli e negli spazi di
forme e delle ombre degli alberi preesistenti, la transizione; la superficie generata dalle coperture
pendenza del terreno, il clima rigido (con a volta evoca la Casa La Ricarda di Antonio Bonet
escursioni termiche che toccano variazioni di 30 (Barcellona, 1949–63), mentre il vestibolo, che
gradi in una stessa giornata e piogge intense per segna una pausa prima dell’ingresso al cortile
sei mesi all’anno) e la possibilità di ricevere la principale, è un omaggio all’architettura maya,
72

luce del sole al mattino e al pomeriggio hanno al vernacolare e alle tecniche di autocostruzione.

Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


Casa Bruma
Reserva el Peñón,
Estado de México
scheda del progetto
progetto dati dimensionali
Fernanda Canales + Claudia 600 mq superficie costruita
Rodríguez 4.000 mq superficie del lotto
team di progetto cronologia
Hugo Vargas, Aarón Jassiel, 2017: progetto e realizzazione
Alejandra Téllez localizzazione
progetto del paesaggio Reserva el Peñón, Estado
Claudia Rodríguez de México
ingegneria strutturale
Grupo SAI - Gersón Huerta fotografie
impresa Rafael Gamo
CM2 - Luis Cayuela

C A S AB E LLA 8 9 7 73
2

1
i nove volumi della casa, che
definiscono la corte interna,
visti dall’alto
the nine volumes of the
house that form the internal
courtyard, seen from above

2
pianta piano terra e primo
piano, sezioni
ground and first floor plans,
sections

74 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


3 6

3, 4
viste della corte interna,
delimitata dai blocchi in
cemento a vista collegati
dai passaggi vetrati
views of the internal
courtyard bordered by
fair-face concrete blocks
connected by glazed passages
5
il sistema dei blocchi,
posizionati e orientati nella
relazione con il contesto del
bosco
the system of blocks
positioned and oriented in
relation to the forest context 7
6–8
al piano terra le vetrate,
completamente apribili,
marcano la continuità tra gli
ambienti interni e lo spazio
aperto della corte. Si assicura
così massima illuminazione
4 e ventilazione incrociata
the glazings of the ground
floor can be completely
opened and emphasize the
continuity between the
internal rooms and the open
space of the courtyard, while
ensuring maximum lighting
and cross-ventilation

c asab e lla 8 9 7 75
Casa Terreno
Reserva el Peñón,
Estado de México
scheda del progetto
progetto dati dimensionali
Fernanda Canales 500 mq superficie costruita
team di progetto 10.000 mq superficie del lotto
Aarón Jassiel, Alberto García cronologia
Valladares, Ángela Vizcarra 2018: progetto e realizzazione
progetto del paesaggio localizzazione
Entorno Paisaje - Hugo Reserva el Peñón, Estado de
Sánchez, Tonatiuh Márquez México
ingegneria strutturale
Gerson Huerta - Grupo SAI fotografie
impresa Rafael Gamo
Felipe Nieto

76 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


10

9
vista del fronte della zona notte
a est. Il sistema di volte che
coprono le camere da letto
genera una nuova topografia
che entra in relazione con il
paesaggio naturale
view of the facade of the
nighttime zone to the east.
The system of vaults over the
bedrooms generates a new
topography that establishes a
relationship with the natural
landscape
10
pianta, sezione e prospetto
lungo il fronte delle camere da
letto, prospetto sud della zona
giorno e sezione trasversale
attraverso la corte interna
plan, section and elevation
along the front of the
bedrooms, south elevation
of the living area and cross-
section through the internal
courtyard

C A S AB E LLA 8 9 7 77
11 14

11–13
i quattro patii sono delimitati da
pareti in mattoni rotti disposti
in modo da formare diverse
textures: a volte creano pareti
compatte, altre lasciano dei
vuoti che reinterpretano le
tradizionali celosías. Il loro
colore rosso e la consistenza
ruvida contrastano con le
superfici lisce e i toni neutri
degli interni
the four patios are bordered
by walls in broken brick
arranged to form different
textures: at times they create
compact walls, whil in other
cases they leave gaps that
reinterpret the traditional
celosías. The red color and
roughness form a contrast
with the smooth surfaces and
neutral tones of the interiors
14, 15
Viste della zona giorno: negli
interni, calcestruzzo a vista e
12
legno sono usati al grezzo nei
loro colori neutri. Le vetrate si
possono aprire completamente,
nascondendosi nello spessore
del muro
views of the living area: in 15
the interiors fair-face
concrete and wood are used
without finishing, displaying
their neutral colors. The
glazings can be completely
opened and hidden away in
the thickness of the wall
16
I vestibolo di ingresso è uno
spazio di transizione tra il patio
esterno e quello interno: uno
spazio di sosta che incornicia il
13 cielo e riecheggia l’architettura
Maya
the entrance vestibule is a
transition space between the
outer and inner patios: a
place to linger that frames
the sky and evokes Mayan
architecture

78 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


16

C A S AB E LLA 8 9 7 79
Atelier
ARS
Nuovi paesaggi industriali: metropolitana di Guadalajara: i silos degli
tettonica, storia e progetto stabilimenti produttivi e la ferrovia dove si
Francesca Serrazanetti fermano i treni diretti verso gli Stati Uniti
Reinterpretare tipologie archetipiche, legando conferiscono alla zona un carattere industriale.
progetto e storia, e comporre paesaggi, a diverse L’edificio, commissionato nel 2013, ospita
scale, attraverso l’architettura. Sono questi i magazzini e uffici dell’omonima società che
presupposti da cui muove Atelier ARS: Alejandro produce materiali tecnologici e informatici.
Guerrero (1977) e Andrea Soto (1987) lavorano Il progetto comunica la sua funzione attraverso
con un linguaggio tettonico che mette in dialogo gli elementi che lo compongono –la copertura
antico e contemporaneo, in una continua a shed e le travi Vierendeel– stabilendo una
esplorazione dei modi in cui il passato interviene relazione formale con altri fabbricati situati
nel progetto. Queste tendenze sono in continuità a pochi metri. Il sistema che si ripete lungo la
con la formazione dei due soci: dopo gli studi facciata introduce, però, una variazione: l’ultima
all’Iteso di Guadalajara, Alejandro Guerrero si campata sull’angolo tra le due strade si inverte,
è specializzato in critica e progetto a Barcellona in corrispondenza della doppia altezza che,
e Andrea Soto in architettura del paesaggio all’interno, distribuisce gli uffici e le sale
ad Harvard. Per loro la “copia” è una pratica riunione. Questa alterazione risolve la
inscindibile dall’atto architettonico: la composizione dell’angolo su un lotto
derivazione tipologica del loro approccio trapezoidale e manifesta i requisiti dello spazio
progettuale è evidente già nelle prime case interno.
realizzate dallo studio, fondato da Guerrero nel Il lavoro su edifici di destinazione
2000, cui Soto si unisce nel 2010. La casa SMO industriale si approfondisce nel progetto
(2005) e quella con sette corti (2011) guardano per Novasem, un’azienda che produce e
direttamente al moderno e, in particolare, ai commercializza mais. Ma qui, alla ricerca
progetti di Mies van der Rohe, in una nuova tipologica si somma quella sul disegno del
chiave. A partire da forme archetipiche chiare paesaggio a partire dalla prospettiva. La
e rappresentative, Atelier ARS amalgama così relazione tra gli elementi e il rapporto tra vuoti
l’influenza della storia con materiali e sistemi e pieni orientano la disposizione dei blocchi
di costruzione locali, arrivando a definire destinati alle diverse fasi produttive: dallo
un linguaggio proprio. smistamento alla selezione (meccanica e
Con le prime commesse industriali manuale), dall’imballaggio allo stoccaggio.
si vanno a delineare i caratteri che hanno Acciaio corten, mattoni, pietre,
poi contaminato tutto il lavoro dello studio: policarbonato creano un paesaggio artificiale
la bellezza essenziale delle strutture legate composto sulle geometrie dello sguardo. In
alla produzione, la loro chiarezza nell’esprimere fondo all’asse prospettico che si crea tra i due
la propria funzione, la sincerità della forma padiglionim un albero “papelillo”, tipico della
priva di elementi decorativi. Così, anche nella zona, rappresenta il contesto, mentre le piante
dimensione domestica della Casa Umbrales di agave, di mais e di canna da zucchero
(2017) o della Casa Mineral (2018) i sistemi compongono il paesaggio produttivo
costruttivi, le travi a vista e i materiali circostante. Un percorso d’acqua creato da
conferiscono agli edifici un carattere fortemente elementi in metallo dà ulteriore forza ai giochi
tettonico nell’incontro tra composizione e prospettici e costituisce il nucleo scultoreo del
materia, tra processo costruttivo e risultato memoriale dedicato al fondatore dell’azienda.
formale. In questi progetti i riferimenti vanno dalle
Il Levering Trade, completato dallo studio architetture di Albert Kahn al catalogo di
80

nel 2015, si trova a Zapopan, nell’area immagini dei fotografi tedeschi Bernhard e Hilla

Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


1

1, 2
Becher, che hanno documentato per oltre Casa Mineral, 2018
quarant’anni il patrimonio industriale e Casa Mineral, 2018
dell’architettura funzionalista tra l’Europa e gli 3, 4
Casa Umbrales, 2017
Stati Uniti. In questo approccio progettuale, che Casa Umbrales, 2017
si nutre di varianti tipologiche e di rimandi al
passato, emerge anche la continuità con una

CÉSAR BÉJAR
certa architettura tapatìa del Novecento: si pensi
al Mercado Libertad di Alejandro Zohn (1959), nel
2
centro di Guadalajara, dove il sistema costruttivo
in cemento a vista definisce gli spazi interni e
assume allo stesso tempo un valore scultoreo.
Ma i riferimenti, nell’universo linguistico
in cui Atelier ARS si muove per definire il
proprio vocabolario formale, spaziano arrivando
a includere la monumentalità più discreta di
CÉSAR BÉJAR

architetture vernacolari e primitive. Così accade


nel progetto del TID Annex, un volume
3 completamente smontabile che amplia il
preesistente edificio dell’ITESO, dove entrambi
hanno studiato e oggi insegnano. Qui sono gli
hórreos a entrare in relazione con il progetto:
sono i tipici granai galiziani, dove gli interni
si mantengono freschi e ventilati grazie a un
sistema tettonico di facciata che permette
il passaggio dell’aria.
Il processo di rilettura e trasformazione
tipologica arriva, in questo caso, a definire un
CÉSAR BÉJAR

volume avvolto da un sistema di elementi in


legno che garantisce, in modo analogo, una
4
continua aerazione attraverso l’involucro. Oltre
a questo sistema di ventilazione costante, tutte
le facciate possono aprirsi completamente
in modo da generare uno spazio coperto ma
in continuità con l’esterno: uno spazio di
transizione che reinterpreta tante architetture
tradizionali dei climi caldi.
La struttura di travi e colonne in acciaio,
il pavimento in legno, i fronti apribili diventano
gli elementi solidi in relazione ai quali l’aria
prende corpo come materia principale del
progetto. Come in Novasem, ma a una diversa
scala, diviene evidente l’importanza del vuoto
e dello spazio tra le cose più che dell’oggetto,
degli elementi strutturali più che di quelli
decorativi, della struttura formale, grezza
e “incompiuta”, più che del dettaglio.
CÉSAR BÉJAR

C A S AB E LLA 8 9 7 81
Levering Trade
Zapopan, Jalisco
scheda del progetto
progetto dati dimensionali
Atelier ARS 1.184 mq superficie coperta
progettisti 1.267 mq superficie
Alejandro Guerrero, di progetto
Andrea Soto cronologia
collaboratore 2013–15: progetto
Francisco Pacheco e realizzazione
ingegneria strutturale localizzazione
SGR Edificaciones Zapopan, Jalisco, México
impresa
SGR Edificaciones fotografie
Onnis Luque

82 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


6

5
il fronte principale, composto
di lamiera ondulata di ferro
zincato, pannelli di cemento e
piastre di acciaio, insieme alle
travi Vierendeel lasciate a vista
e al sistema di shed che copre
il volume, espone la natura
industriale dell’edificio
the main facade composed
of corrugated sheet metal
of galvanized iron, concrete
panels and steel plates,
together with Vierendeel
beams left exposed and a
sawtooth system covering the
volume, displaying the
industrial character of the
building
6
piante piano terra e primo
piano, sezione longitudinale
e sezione trasversale
ground and first floor plans,
longitudinal section and
cross-section

0 10m

0 5m

C A S AB E LLA 8 9 7 83
7 9

7, 8
viste esterne: nell’angolo,
l’inversione nella direzione
della copertura introduce una
variazione nel sistema tettonico,
manifestando una nuova
relazione con la strada laterale
dove si trova l’entrata
exterior views: in the corner,
the inversion of the direction
of the roof introduces a
variation of the tectonic
system, displaying a new
relationship with the lateral
street where the entrance is
located
8 9–11
viste interne dello spazio a
doppia altezza che collega i due
livelli degli uffici, in
corrispondenza dell’inversione 10
del sistema di copertura.
Nonostante l’economia dei
materiali, ogni cosa è pensata
e disegnata su misura, fino alla
tessitura artigianale della
ringhiera nella doppia altezza
interior views of the two-
story space connecting the
two levels of the offices, at
the position of the inversion
of the roofing system. In spite
of the economical materials,
every aspect has been
designed to measure,
including the artisanal
texture of the railing in the
two-story zone
12
11
lo spazio del deposito
illuminato dall’alto. Negli
interni i materiali sono lasciati
a vista, così come il sistema
di travi della copertura
the storage space lit from
above. In the interiors the
materials are left exposed,
like the system of beams
of the roof

84 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


12

C A S AB E LLA 8 9 7 85
TID ANNEX
Guadalajara,
Jalisco
scheda del progetto
progetto dati dimensionali
Atelier ARS 200 mq superficie costruita
progettisti cronologia
Alejandro Guerrero, 2014–15: progetto
Andrea Soto e realizzazione
committente localizzazione
ITESO University Guadalajara, Jalisco, Messico
ingegneria strutturale
CAUTIN fotografie
impresa Onnis Luque
SGR Edificaciones

13

86 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


14 15

13, 15
il volume è composto da
struttura in acciaio e pannelli
in legno che si possono aprire
completamente al piano terra.
Il collegamento all’edificio
esistente è costituito da un
ponte in metallo al primo piano.
the volume is composed
of a structure in steel and
wooden panels that can be
completely opened on the
ground level. The connection
to the existing building is
provided by a metal bridge
at the first floor
14 16
pianta e sezione
plan and section
16–18
vista del piano terra dell’edificio,
aperto e chiuso.
view of the ground floor of
the building, open and closed

17

18

C A S AB E LLA 8 9 7 87
Novasem
Acatlán de Juárez,
Jalisco
scheda del progetto
progetto dati dimensionali
Atelier ARS 1.100 mq superficie costruita
progettisti 2.100 mq superficie di
Alejandro Guerrero, progetto
Andrea Soto cronologia
team di progetto 2013–17: progetto
Andrea Álvarez, Juan Carlos e realizzazione
Pérez Albo, Alexis Castillo localizzazione
ingegneria strutturale Acatlán De Juárez, Jalisco,
Guillermo Coronado Messico
impresa
Alternativa Cuadrante fotografie
César Béjar
Onnis Luque

19

ONNIS LUQUE

88 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


21

21
il Novasem nel suo contesto
paesaggistico-produttivo: in
primo piano un campo di piante
di agave
the Novasem in its
landscape-productive
context: in the foreground,
a field of agave plants

CÉSAR BÉJAR

90 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


22 25

22
l’elemento che segna l’ingresso
al campus
the element marking the
entrance to the campus
23
il fronte di uno dei due
padiglioni in acciaio corten
e sullo sfondo le torri
di produzione
ONNIS LUQUE

the facade of one of the two


Cor-ten pavilions and the
production towers in the
background
23
24
le torri di produzione, rivestite
in policarbonato e lamiera
di zinco ondulato
the production towers clad
in polycarbonate and
corrugated zinc sheet
25, 26
vista dal memoriale verso le
torri di produzione. Sulla destra,
i padiglioni in acciaio corten
view from the memorial
toward the production
towers. On the right, the

ONNIS LUQUE
CÉSAR BÉJAR

pavilions in Cor-ten

24 26
CÉSAR BÉJAR

CÉSAR BÉJAR

C A S AB E LLA 8 9 7 91
27 30

27
il padiglione in acciaio corten
visto dal memoriale
the Cor-ten pavilion seen
from the memorial
28, 29
i padiglioni in acciaio corten
generano un asse prospettico
the Cor-ten pavilions
generate a perspective axis
30–32
il memoriale è composto di
elementi in pietra (un recinto,
CÉSAR BÉJAR

un giardino, la tomba), collegati


da un percorso d’acqua su
canaline di metallo. La
28 composizione del memoriale
contribuisce a dare forza agli
assi prospettici
the memorial is composed
of stone parts (an enclosure,
a garden, the tomb)
connected by a waterway
on metal conduits. The
composition of the memorial

CÉSAR BÉJAR
contibutes to grant force
to the perspective axes

31
CÉSAR BÉJAR

29

CÉSAR BÉJAR
CÉSAR BÉJAR

92 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


CÉSAR BÉJAR 32

C A S AB E LLA 8 9 7 93
S—AR Contemplare le montagne intimo, che incornicia il paesaggio con le sue
Francesca Serrazanetti aperture. Siamo nel parco ecologico La
Per arrivare a questa vallata si attraversa la Huasteca, dove la Montaña de Los Medicos
Sierra Madre Oriental, a sud di Monterrey. è uno dei picchi più frequentati dagli
S-AR Stación ARquitectura (fondato da Ana arrampicatori. La contemplazione di questo
Cecilia Garza, César Guerrero, Carlos Flores imponente contesto sembra essere la principale
e María Sevilla nel 2006) ha sede nel quartiere ragione che orienta il progetto e le sue
di San Pedro Garza Garcia, nella zona successive espansioni: alcuni anni dopo la
metropolitana della città, ancora più vicino conclusione della casa lo studio ha infatti
alle montagne che la circondano. La relazione realizzato dei piccoli interventi a essa adiacenti,
con il paesaggio, la semplicità nell’uso di che orientano lo sguardo entrando in contatto
materiali provenienti dal contesto, il lavoro con la mistica del luogo.
in sottrazione, la scelta di lasciare riconoscibile Il Pabellón Horcones crea una zona di relax
il senso del tempo, l’attenzione alla piccola di meno di 40 mq, con pochi materiali usati in
scala e una dimensione domestica, che metta modo autentico, grezzi e abbandonati alla forza
l’essere umano al centro, sono le specificità della natura e del tempo. Il progetto risolve
del lavoro dello studio, in controtendenza con nella maniera più semplice possibile il
la progressiva omologazione che arriva dai programma di una piscina e una terrazza,
vicini Stati Uniti. Lo dimostrano bene tre case con servizi di base: su una piattaforma di
(raccontate in III, un libro del 2017 del gruppo pietra accessibile da una rampa laterale sorge
curatoriale indipendente Andamio, e da altre una struttura puntiforme in legno, che genera
piccole pubblicazioni monografiche che fanno ombra e incornicia il paesaggio riportandolo
parte di un’attività editoriale indipendente che alla dimensione umana. Un volume chiuso
è parte integrante del lavoro del collettivo): la a una delle estremità accoglie i servizi di base
Casa de Madera (2013) in solo legno e rivestita (un bagno e un deposito).
di vetro, la Casa 2G (2011) in cemento a vista I miradores sono due piattaforme
e la Casa Huastok (2012), realizzata con metallo rettangolari che identificano le aree da cui
di recupero. Un materiale, quest’ultimo, in guardare le montagne: sopraelevate di 1,80 m
continuità con la storia recente di Monterrey, dal livello del suolo, offrono il punto
che deve il suo sviluppo alla fortuna panoramico più alto e avvicinano l’uomo
dell’industria metallurgica. Di questa storia alla macro-scala del contesto. La piattaforma
resta traccia nel Parco urbano de la Fundidora, più grande è uno spazio abitabile, sopraelevato
inaugurato nel 2006, dove si trovavano le rovine per isolarsi dagli animali selvatici, mentre
industriali dei duecento ettari un tempo l’altra è pensata con una funzione sociale, per
occupati dall’omonima compagnia (sorge incontrarsi intorno a un falò accanto a una
3
qui il Museo del Acero Horno di Grimshaw vasca d’acqua che riflette le montagne, offrendo
Architects, pubblicato su «Casabella», n. 830, una nuova prospettiva su di esse. Così i quattro
ottobre 2013). elementi –acqua, fuoco, terra e aria– si
Sollevata da terra, per impattare meno incontrano diventando parte dell’esperienza
possibile sul suolo e per lasciare passare gli dello spazio.
animali che abitano questo luogo desertico, La tensione tra l’imponenza della natura
la Casa Huastok con le sue forme geometriche e la fragilità dell’intervento dell’uomo, è ciò che
gioca sul contrasto con le montagne curvilinee segna la forza di questi interventi. Una tensione
che delimitano l’orizzonte, abbracciando la che permane almeno fino a quando le due parti
vallata. Definita come un rettile al sole, la casa diventeranno, con il passare del tempo, l’una
94

sembra essere l’esoscheletro di uno spazio parte dell’altra.

Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


1

1
planimetria d’insieme
1 casa Huastok 2 Miradores
3 Pabellón Horcones. Viste
assonometriche del Pabellón
Horcones e dei due miradores
overall plan 1 Huastok house
2 Miradores 3 Horcones
pavilion. Axonometric views
of the Horcones pavilion and
the two Miradores
2

C A S AB E LLA 8 9 7 95
Casa Huastok
Nuevo Leon
scheda del progetto
progetto
S-AR
team di progetto
César Guerrero, Ana Cecilia
Garza, María Sevilla, Carlos
Flores
ingegneria strutturale
Roman Cuellár
supervisione tecnica
S-AR + Gonzalo Tamez
costruzione
Gonzalo Tamez
cronologia
2010–12: progetto e
realizzazione
localizzazione
Nuevo Leon, Messico

fotografie
Ana Cecilia Garza Villarreal

96 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


3 6

2
la struttura metallica leggera,
che prosegue sul tetto-terrazza,
incornicia il paesaggio de La
Huasteca, avvicinando la
dimensione delle montagne a
una scala umana
the light metal structure that
continues on the roof-terrace,
framing the landscape of La
Huasteca, brining the
dimension of the mountains
4
to a human scale
3–5
viste dei fronti e vista di insieme
della casa, sopraelevata da terra
per permettere il passaggio
degli animali
views of the facades and of
the entire house, raised from
the ground to allow animals
to pass
6
la copertura è una terrazza
praticabile da cui osservare
il paesaggio
the roof is a terrace from
which to observe the
landscape 7
7
5 la terrazza esterna afferma la
continuità tra interno ed
esterno ed è un altro punto
panoramico privilegiato per
guardare le montagne
the external terrace
reinforces the indoor-outdoor
continuity and offers another
viewing point for mountain
panorama

C A S AB E LLA 8 9 7 97
Miradores
Nuevo Leon
scheda del progetto
progetto
S-AR
progettisti
César Guerrero, Ana Cecilia
Garza
team di progetto
Federico Gonzalez
supervisione tecnica
S-AR
costruzione
Rubén Hernandez, Jaime
Hernandez, Gustavo Rojas
cronologia
2015–16: progetto e
realizzazione
localizzazione
Nuevo Leon, Messico

fotografie
Ana Cecilia Garza Villarreal

98 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


9 11

8
i due miradores nella vallata
tra le montagne
the two miradores in the
valley amidst the mountains
9, 10
il mirador di pietra è pensato
come una piattaforma
sopraelevata per accamparsi
the stone mirador is designed
as a raised platform for
camping
11, 12, 13
il mirador con la vasca d’acqua
che riflette le montagne, le
panche in legno e lo spazio per
10 il falò
the mirador with the pool
reflecting the mountains,
wooden benches and a space
for bonfires

12

13

C A S AB E LLA 8 9 7 99
Pabellón Horcones
Nuevo Leon
scheda del progetto
progetto
S-AR
progettisti
César Guerrero, Ana Cecilia
Garza
team di progetto
Federico Gonzalez
supervisione tecnica
S-AR
costruzione
Rubén Hernandez, Jaime
Hernandez, Gustavo Rojas
cronologia
2015–16: progetto e
realizzazione
localizzazione
Nuevo Leon, Messico

fotografie
Ana Cecilia Garza Villarreal

14

100 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


15 18

14
il padiglione visto dal giardino,
con la struttura in legno a vista
e, sulla destra, il volume con i
servizi
the pavilion seen from the
garden, with the exposed
wooden structure and, to the
right, the volume with the
services
15–17
viste del padiglione nel suo
contesto. Sulla sinistra la rampa
di accesso e a destra una zona
delimitata da una recinzione
bassa in legno
16 views of the pavilion in the 19
context. On the left, the
access ramp; to the right,
a zone bordered by a low
wooden fence
18–20
i materiali (pietra, legno, acqua)
entrano in relazione con il
paesaggio in modo semplice
the materials (stone, wood,
water) establish a
relationship with the
landscape in a simple way

17

20

C A S AB E LLA 8 9 7 101
Ambrosi
Etchegaray
La geometrica natura sorretta da quattro grossi pilastri cilindrici
Camillo Magni all’ombra della quale trovano spazio un tavolo e
Il vivaio Guayacán fa parte di Casa Wabi, un più due panche. L’estradosso della copertura ospita
ampio progetto artistico e sociale creato nel 2014 una vasca d’acqua che si riversa su una seconda
dall’artista messicano Bosco Sodi con l’obiettivo vasca di più piccole dimensioni. Il riflesso del
di promuovere la collaborazione e l’impegno paesaggio nell’acqua, l’ombra della tettoia, le
sociale attraverso le arti. Situata sulla costa sedute in legno e il suolo in ghiaia e pietre
Oaxaqueña in un contesto naturale di esasperano la dimensione contemplativa, quasi
straordinario valore, a pochi metri dal mare e onirica, di questo spazio che introduce il visitatore
immerso in un lussureggiante giardino di 27 alle coltivazioni. Un percorso centrale attraversa
ettari, la fondazione senza scopo di lucro Casa l’intera struttura composta da una regolare e
Wabi promuove progetti partecipativi, favorendo simmetrica doppia fila di 20 basamenti di
l’incontro tra le popolazioni locali e gli artisti cemento armato dedicati a contenere le piccole
ospiti della casa. Il nome della Fondazione deriva piante di Guayacán. Il percorso termina contro un
dal concetto giapponese “wabi sabi”, che significa setto murario isolato, perpendicolare al percorso,
l’arte di cercare la bellezza nell’imperfezione, che funge da chiusura e da raccordo tra la quota
nell’incidente, nell’effimero e nella profondità del terreno circostante e quella del vivaio.
della natura. I principi che guidano l’operato Nel dislivello tra il suolo naturale e quello
della Fondazione si rispecchiano nella sua artificiale e nella sua forma geometrica si
delicata architettura in cui lo spazio si carica di nasconde la sofisticatezza del progetto: il muro
valori simbolici, trasformando anche le più in cemento armato dello scavo di circa un metro
semplici funzioni in luoghi densi di significati. disegna il perimetro del vivaio, definendo
Tadao Ando è l’autore del progetto generale che l’ambiguo limite tra interno ed esterno, tra due
comprende le aree espositive e i dormitori; il spazi vegetali di diversa natura e diversa
giardino botanico di 27 ettari è opera di Alberto antropizzazione. Si crea, così, una sorprendente
Kalach; il complesso di 400 mq che include orto, sezione in cui l’uomo, nell’accedere al vivaio,
pollaio e serra è stato realizzato da Kengo Kuma, scende nella terra, mentre le piante che vi sono
mentre la casa del fango e della terra è opera di coltivate permangono alla quota del terreno
Álvaro Siza. circostante. L’occhio dell’uomo scende scoprendo
L’ultimo episodio di questo processo è il un inaspettato punto d’osservazione, mentre le
vivaio Guayacán di Jorge Ambrosi e Gabriela piante coltivate si connettono alla foresta che le
Etchegaray. Collocato a poche centinaia di metri circonda. Unici elementi che si distaccano dal
dalla costruzione principale, il vivaio è destinato suolo, segni geometrici perfetti realizzati in
al Guaiacum Sanctum L. Zygophyllaceae, un albero cemento armato, sono la grande tettoia e il setto
endemico a rischio di estinzione noto murario che segnano l’inizio e la fine del vivaio.
comunemente come Guayacán. Anche in questo Il rigore geometrico della composizione diventa
caso, la semplicità della funzione nasconde una così l’espediente con il quale gli autori declinano
sorprendente intensità architettonica in cui ogni il rapporto tra artificiale e naturale, definendo un
dettaglio contribuisce a trasformare l’ordinaria intrigante confronto tra le forme organiche della
funzione in un luogo di grande qualità. lussureggiante natura e quelle rigorose del
Il vivaio è uno spazio stretto e lungo, cemento armato.
perfettamente rettangolare. Uno scavo di circa un Jorge Ambrosi e Gabriela Etchegaray con
102

metro lo rende quasi invisibile allo sguardo di chi questa opera dimostrano come la semplice
si avvicina. Una dolce scalinata funge da soglia e intensità dell’architettura possa trasformare un
introduce il visitatore verso una grande copertura piccolo vivaio in un luogo in cui contemplazione
in cemento armato, perfettamente rettangolare, e lavoro possono coesistere.

Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


Vivero Guayacán
Puerto Escondido, Oaxaca
scheda del progetto
progetto
Jorge Ambrosi, Gabriela
Etchegaray
team di progetto
Ivo Martins, Santiago Bonilla,
Javier Caro
committente
Fundación Casa Wabi
cronologia
2017–18: progetto e
realizzazione
dati dimensionali
900 mq superficie
complessiva
localizzazione
Puerto Escondido, Oaxaca,
Messico

fotografie
Jaime Navarro

C A S AB E LLA 8 9 7 103
2

1
vista aerea: sulla sinistra il
Vivero Guayacan, a poche
centinaia di metri dalle onde
dell’Oceano Pacifico; sulla
destra, il complesso della Wabi
House disegnata da Tadao Ando
nel 2014
aerial view: on the left, the
Vivero Guayacan, a few
hundred meters from the
Pacific Ocean; right, the Wabi
House complex designed by
Tadao Ando in 2014

2
il Vivero Guayacan nel suo
lussureggiante contesto. L’area
di progetto è scavata rispetto
alla quota del terreno: un setto
murario isolato funge da
chiusura e da raccordo tra la
quota del paesaggio circostante
e quella del vivaio
the Vivero Guayacan in its
lush context. The project area
is recessed below ground
level: an isolated masonry
partition concludes and
connects the level of the 3
surrounding landscape and
that of the nursery
3
pianta generale, sezioni
longitudinali e trasversale
overall plan, longitudinal
section and cross-section

104 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


4 7

4, 5, 6
le vasche d’acqua che coprono la
zona d’ombra e le vasche di terra
del vivaio sono gli elementi
geometrici che definiscono il
progetto
the pools that cover the
shadow zone and the planters
of the nursery are the
geometric features of the
design
7, 8
la regolare e simmetrica doppia
fila di venti basamenti di
5
cemento armato dedicati a
contenere le piccole piante di
Guayacán contrasta con
l’intorno naturale e definisce il
contrappunto tra due paesaggi
adiacenti
the regular, symmetrical
double row of twenty
reinforced concrete bases for
the small Guayacán plants
forms a contrast with the
natural surroundings and
the counterpoint between
two adjacent landscapes

C A S AB E LLA 8 9 7 105
9 12

9, 10, 11
il disegno geometrico delle
vasche del vivaio visto dalla
zona d’ombra sotto i piani
orizzontali che definiscono il
volume principale del progetto.
Le vasche per le piante sono
sopraelevate da terra per
facilitare il lavoro del vivaista e
riconnettersi alla quota del
paesaggio
the geometric design of the
planters seen from the
shadow zone under the
horizontal planes that form
the main volume. The
10 planters are raised from the
ground to facilitate the work
of the nurserymen and to 13
reconnected to the level of
the landscape
12, 13, 14
i piani orizzontali accolgono
delle vasche d’acqua che
riflettono il paesaggio e che
servono da serbatoi per
l’irrigazione
the horizontal planes host
the pools of water that reflect
the landscape and serve as
reservoirs for irrigation

11

106 Diseñando México. Architettura: necessità e libertà


14

C A S AB E LLA 8 9 7 107
BIBLIOTECA
più solide basi di civile concordia nelle grotte di Altamira, per es.) e
ferma ed immobile e, meglio che dal astrazione (da Kandinsky a Moore e
mare ond’è cinta, dalla prudente al neo-Dada) in forme espressive e
sapienza dè figli suoi munita e fatta configurazioni spaziali atte a
sicura». Nel 1321 per Petrarca le renderle occasioni di esperienze
virtù di Venezia erano la civile emotivamente coinvolgenti. Il libro di
concordia, la saldezza dei suoi Josten spiega bene come il lavoro
marmi, la sapienza prudente che più svolto da Goeritz in Messico, dopo
¶ È frattanto vostro del mare la proteggeva, usando gli anni della formazione in
concetti assai simili a quelli che Germania e in Spagna, rifletta le
compito, studiosi 1659—
Paulo Mendes da Rocha Mendes da Rocha impiega oggi per tensioni che il Paese visse dopo la
e amici… se volete che Futuro desenhado ou textos parlare della città e di come la fine della “fase rivoluzionaria”,
il vostro Aldo con più agio escolhidos vorrebbe. quando divenne una sorta di terra di
Monade, Lisbona 2018 confine per il confronto delle diverse
rechi aiuto con l’arte ideologie e politiche che si
della stampa a voi ISBN 9789899948563
fronteggiarono nei decenni della
e ai morenti studi, guerra fredda e precedettero la
«Hoje, o habitat do homen è a celebrazione, nel 1968, dei Giochi
comprare col vostro cidade», la civitas contemporanea, Olimpici a Città del Messico segnata
denaro i nostri libri. “la forma del cooperare degli dal massacro degli studenti raccolti
abitanti della polis per difendersi dai nella Piazza delle Tre Culture per
Non risparmiate spese! pericoli naturali” di cui Mendes da protestare contro le spese
Aldo Manuzio 1449–1515 Rocha (1928) parla in uno dei saggi sostenute per organizzarli. In questo
raccolti nel libro che segnaliamo, contesto le considerazioni e le
sicuri dell’interesse che susciterà tra 1660— informazioni fornite da Josten circa i
i lettori. La città rappresenta il Jennifer Josten rapporti che legarono Goeritz ai
¶ In the meantime it is centro dei pensieri di Mendes da Mathias Goeritz. Modernism celebri pittori del periodo, Rivera,
Rocha. L’inadeguatezza della città Art and Architecture in Cold Orozco, Siqueiros, sono utili almeno
up to you, scholars and rispetto ai bisogni contemporanei, War Mexico quanto lo sono quelle relative al
friends… if it is your wish l’ingiustizia sociale di cui è il portato, Yale University Press, New Haven- Museo Experimental El Eco, una
la sua incapacità di avvalersi London 2018 galleria e luogo di ritrovo costruita
that your faithful Aldus efficacemente della “tecnica” (un da Goeritz nel 1952 a Città del
should more easily termine che ricorre come un filo
ISBN 9780300228601
Messico, interessante anche dal
bring aid with the art rosso nel ragionare di Mendes da punto di vista strettamente
Rocha), l’incomprensione di quanto Mathias Goeritz (1915–90) è noto architettonico, e all’attività di
of printing to you il passato insegna sono i temi che si agli architetti per poche opere, in insegnante da lui svolta nella Scuola
and your endangered rincorrono nelle pagine di questo particolare quelle da lui realizzate di Architettura di Guadalajara, un
libro, un encomio della vita attiva. collaborando con Luis Barragán, le “nuovo Bauhaus” a suo modo di
studies… to use your Anche quando parla della Facoltà di vetrate nella Capilla de las vedere. Goeritz lasciò la Germania
wherewithal to purchase architettura dell’Università di San Capuchinas Sacramentarias (1963), nel 1941 e giunse a Guadalajara nel
our books. Spend freely! Paolo di Vilanova Artigas, del MASP El animal del Pedregal, la scultura in 1949; in Messico si guadagnò un
della Bo Bardi, del suo MuBe, cemento sistemata nei Jardines del ruolo di rilievo, come Josten ha
Aldus Manutius 1449–1515 oppure del Guggenheim di Gehry, Pedregal de San Ángel a Città del dimostrato, resistendo alla
Mendes da Rocha lo fa per ribadire Messico (1951) e, soprattutto, le tentazione di passare sotto silenzio
che anche costruendo una singola torri della Ciudad Satélite (1957). A la costitutiva ambiguità che segnò
casa è necessario pensare alla città, quest’ultima opera Josten ha quasi ogni aspetto dell’attività svolta
agli spazi della vita collettiva, dedicato alcune delle pagine più dal protagonista del suo libro.
molteplici come lo sono “i pericoli” interessanti della sua monografia,
dai quali la civitas protegge e spiegandone l’origine in
diverse le “nature” dalle quali sorge. connessione con la realizzazione del Mathias Goeritz, galleria-cabaret
Se «a América deveria ser vista per piano di urbanizzazione della Ciudad El Eco, Città del Messico 1953.
nos como una possibilidade» è però Satélite elaborato da Mario Pani, e Fotografie da M. Cetto, Moderne
Venezia il riferimento da lui alla luce della messa a punto da Architecture in Mexico, Hatje,
prediletto. Mendes da Rocha ne parte di Goeritz della sua Stuttgart 1961.
parla in più occasioni come di un concezione dell’Arquitectura 1 Ingresso alla galleria con, sullo
esempio e lo fa con argomenti che Emocional. Questa “teoria”, che sfondo, un dipinto murale su
rimandano alle lodi che Francesco rimane piuttosto inafferrabile anche disegno di Henry Moore
Petrarca riservò a questa «città dopo l’interpretazione che Josten ne 2 Scultura metallica di Mathias
ricca d’oro ma più di nominanza, ha dato, fu il risultato dello sforzo Goeritz
potente di forze ma più di virtù, compiuto da Goeritz di fondere 3 Veduta dalla strada
SCAN & BUY— sopra saldi marmi fondata ma sopra primitivo (le figure da lui ammirate 4 Piante e schizzo

108
1 2

C A S AB E LLA 8 9 7 109
Jost Hochuli, Alan Kitching, Mathieu determinante avuto da Calandra e la di presentare in modo chiaro e
Lommen, Arnaldo Loner, Bill e Jim rete di relazioni che sostiene Scarpa sistematico il lavoro di Price che, per
Moran, James Mosley, Sergio nell’avventura siciliana (da G. Vigni, definizione, sfugge alle tradizionali
Polano, Erik Spiekermann, Enrico fautore della sua chiamata a Palazzo categorie dell’architettura.
Tallone e Alberto Vigevani. Il Abatellis, a G. Carandente). Le Altrettanto utile per comprenderne
godibilissimo apparato fotografico ricerche di Iannello negli archivi il pensiero è la ricostruzione del
di Claudio Rocci accompagna, siciliani hanno portato alla luce nuovi contesto storico e culturale nel
illustra e commenta con efficacia il documenti e gli hanno consentito di quale Cedric Price compì i suoi
percorso del volume, che si approfondire la conoscenza di studi. Dopo il decennio di austerità
1661— conclude con la narrazione visiva del episodi felicissimi quali il primo che in Gran Bretagna seguì la fine
Aa. Vv. Making the book. allestimento antonelliano, come di del secondo conflitto mondiale, e
Tipoteca. Una storia italiana precisare il ruolo determinante di che coincise con lo smantellamento
Antiga Edizioni, Crocetta del Montello Scarpa nella messa a punto delle dell’impero coloniale, la società
2018 soluzioni eseguite nell’ufficio a inglese degli anni Cinquanta si
Taormina e nel negozio palermitano; trasformò profondamente. Londra
o, all’opposto, di ripercorrere le sue visse una sorta di rivoluzione
ISBN 9788884350992
disillusioni nella tormentata vicenda culturale in coincidenza con la
Il festeggiamento dei primi dello Steri. In questo caso, le ripetute propria deindustrializzazione e un
cinquant’anni d’impresa delle bocciature delle soluzioni esplorate parallelo ripensamento urbanistico.
Grafiche Antiga, fondate nel 1968 da Scarpa rivelano l’estrema Price, che si laureò presso la
dai cinque fratelli Antiga, è stata solitudine del suo “discorso” e del Architectural Association School of
l’occasione per la realizzazione di un suo modo di intendere il rapporto tra Architecture nel 1959, colse
volume cartonato con cofanetto di 1662— il nuovo e la tradizione: una «volontà pienamente la crescente
grande formato, tutt’altro che Matteo Iannello continua, ossessiva –giuste le parole discrepanza tra i cambiamenti in
meramente celebrativo, dedicato Carlo Scarpa in Sicilia dell’affettuosa prefazione di Tobia atto e la rigidità del canone
alla Tipoteca Italiana, il museo della 1952-1978 Scarpa– di salvare i valori del moderno, trovando nella tecnologia
stampa e del design tipografico di Campisano, Roma 2018 passato», testimoniando in tal modo una risposta alla domanda di novità
Cornuda, non lungi da Treviso, che, «a voce alta la dignità della e innovazione avanzata dal mutare
voluto dai fratelli Antiga e promosso conoscenza e l’amore per la dei tempi. Un dato, quest’ultimo in
ISBN 9788885795037
per il tramite dell’omonima bellezza». particolare, che caratterizzò molta
fondazione privata nata nel 1995, è Frammenti di un discorso amoroso, della produzione architettonica
un’originale e ammirevole filiazione avrebbe forse potuto essere un britannica influenzandone la
dalle costole dell’impresa. appropriato sottotitolo per questo successiva evoluzione. Infatti,
Inaugurato nel 2002, e rinnovato nel volume che restituisce i progetti e le furono britannici gli architetti-
2014 in oltre 3.000 mq, il museo opere realizzate da Carlo Scarpa ingegneri che fecero della ricerca
offre ampi spazi operativi (1906–78) in Sicilia in due distinti sulla struttura, della sua tecnica e
(esposizione, archivio, biblioteca, momenti della sua vita. Del della sua espressività, il loro
stamperia, galleria e auditorium) alle quinquennio 1952–56 sono manifesto. Ciò che nel lavoro di
molteplici vocazioni che Tipoteca l’allestimento della mostra Antonello Price potrebbe oggi apparire come
Italiana Fondazione si è posta come da Messina e la pittura del ’400 in una provocazione intellettuale (il
programma istituzionale ed è Sicilia a Messina, la sistemazione Fun Palace progettato nel 1964
strutturato per la gestione del della Galleria nazionale della Sicilia 1663— come sede per un centro culturale
patrimonio storico delle collezioni, in Palazzo Abatellis a Palermo, il Tanja Herdt (a cura di) nell’East End) coincideva in realtà
dalla conservazione alla progetto per l’edificio per The City and the Architecture con ciò che egli realizzava
divulgazione. Stampato su gran appartamenti e negozio “La of Change: The Work and concretamente (il New Aviary dello
varietà di carte, con finiture Rinascente” (Catania, 1956), ai quali Radical Visions of Cedric Price Zoo di Londra) ma, soprattutto,
raffinate, Tipoteca. Una storia si aggiunge l’ufficio dell’Ente per il Park Books, Zurigo 2017 rappresentò in nuce il contenuto
italiana offre anche tre preziosi Turismo (Taormina, 1953) –un’opera programmatico del concorso che un
inserti in tipoimpressione da realizzata da R. Calandra (1915– decennio dopo sfociò nella
ISBN 9783038600459V
esemplari delle collezioni, due con 2015) che vede Scarpa coinvolto costruzione del Centre Georges
tipi in piombo e l’altro con tipi in quale “affettuoso consigliere”. Del L’eredità intellettuale di Cedric Price Pompidou a Parigi. L’idea di Price
legno. Impaginato spigliatamente da settennio 1972–78 sono le (nato nel 1934 a Stone e scomparso che gli edifici dovessero adattarsi ai
Simon Esterson, il volume si avvale “consulenze” al progetto di Calandra a Londra nel 2003) con il bisogni dei loro fruitori era imbevuta
di una consistente e variegata rosa per Palazzo Chiaramonte, lo Steri, a trascorrere del tempo risulta dello spirito che attraversò la cultura
di contributi (il laconico Sommario Palermo, per il negozio Giglio IN a sempre più interessante, come occidentale nella seconda metà
non li riporta, rendendo difficile Palermo di F. Lombardo e, infine, il testimoniato già nel 2014 dalla degli anni Sessanta, reagendo in
trovarli, se non sfogliando le pagine, progetto per il Museo Nazionale di retrospettiva dedicata alla sua modo differente al contesto di
unico appunto che si può muovere Messina di nuovo con Calandra. Di figura e a quella di Lucius Burckhard appartenenza: la percezione di una
alla pubblicazione), per lo più sulla ognuna di queste vicende il volume allestita nel Padiglione Svizzero società in fermento, che si voleva
storia della tipografia, con testi di di Iannello ricostruisce ragioni e della Biennale Architettura. Il ricostruire dalle fondamenta, con
James Clough, Cesare De Michelis, circostanze, evidenziando il ruolo volume curato da Herdt ha il pregio l’aiuto dell’architettura.

110 Biblioteca
Maria Bonaiti

Una eredità difficile da spiegare:


Louis I. Kahn, Venezia e l’Italia

Come si legge nel catalogo che ci apprestiamo a presen- ne della Biennale si collocano in anni cruciali per la città,
tare, la mostra Louis I. Kahn e Venezia (12 ottobre 2018 attraversata da un vivace dibattito culturale che aveva
– 20 gennaio 2019) è stata «organizzata in onore dell’ar- conosciuto accesi scontri in occasione della presentazio-
chitetto estone-americano Louis I. Kahn (1901–74) nel ne del Masieri Memorial di Wright sul Canal Grande
cinquantesimo anniversario del suo progetto per Venezia (1951–54) –poi rifiutato– e ancora si stava confrontando
(1968–2018)» e «inaugura a Mendrisio le attività del Tea- sulla possibilità o meno di portare a termine la proposta
tro dell’architettura dell’Università della Svizzera italiana». lecorbusieriana per il nuovo ospedale della città (1964–
Progettato da Mario Botta, che della scuola di Mendrisio 65). L’incarico a Kahn si offre allora come ulteriore occa-
è stato ideatore e fondatore, il Teatro dell’architettura si sione di confronto. E Kahn non si sottrae, cogliendo nel
offre come spazio concepito per incontri, confronti e dia- delicato mandato l’opportunità per sottoporre a verifica i
loghi di architettura. Nulla di più efficace allora che inau- principi fondativi del proprio mestiere. Quanto esposto
gurarlo con una mostra dedicata al progetto per il Palaz- nel Teatro svizzero documenta una storia che attraverso
zo dei Congressi a Venezia, le cui vicende coincidono Venezia racconta l’architettura, le sue quotidiane sfide e,
peraltro con gli “inizi” di Botta, all’epoca giovanissimo soprattutto, un passaggio storico definitivo per la città.
assistente di Giuseppe Mazzariol, grazie al quale l’archi- La mostra, da poco conclusa, si è rivelata una vera e
tetto svizzero ebbe l’opportunità di incontrare e confron- propria occasione per presentare al pubblico i magnifici
tarsi con il lavoro dei maestri dell’architettura, tra i quali disegni realizzati da Kahn. Un’opportunità rara – non di
Le Corbusier e Louis I. Kahn, come egli stesso ricorda frequente, infatti, questi escono dagli archivi di Phila-
nelle pagine introduttive al catalogo. «Ero nelle sale di delphia e ancora meno dagli archivi del Centre Canadien
lettura della Biblioteca della Fondazione Querini Stampa- d’Architecture (CCA) di Montreal, in cui sono conservati la
lia a Venezia nell’inverno del 1967, quando il direttore, maggior parte degli elaborati grafici dedicati a Venezia.
Giuseppe Mazzariol, mi chiese di raggiungerlo nel suo Il catalogo di cui ci occupiamo ha il merito di restituir-
ufficio. Avevo un ottimo rapporto con questo mio profes- ci quelle splendide tavole, i cui schizzi sono tracciati a
sore di Istituzioni di storia dell’arte allo IUAV dal 1964, carboncino sulla caratteristica carta gialla che distingue 1664—
quando fu grazie a una sua intercessione che entrai come molti dei lavori di Kahn: carta tanto più preziosa in quanto A cura di Elisabetta Barizza
“ragazzo di bottega” nello studio veneziano di Le Corbu- introvabile in Italia, come ben sapeva Scarpa, che su quei e Gabriele Neri
sier (…) Mazzariol mi informò che ora per Venezia si pre- fogli (appositamente inviatigli dall’America) traccerà alcu- Louis I. Kahn e Venezia.
sentava un’altra sorprendente opportunità: nell’intento di ni dei suoi ultimi progetti. Il progetto per il Palazzo
dare nuovo vigore alla città, l’Azienda Autonoma di Sog- Il catalogo, che come anticipato Mario Botta introdu- dei Congressi e il
giorno e Turismo aveva in animo di costruire ai Giardini ce, ospita i contributi dei due curatori, cui seguono i saggi Padiglione della Biennale
della Biennale un nuovo Palazzo dei Congressi. Mazzariol di Werner Oechslin e Fulvio Irace. Mendrisio Academy Press-
(…) si indirizzò su Louis I. Kahn (…) venni anch’io coinvolto È Elisabetta Barizza che si assume l’onere di illustra- Silvana, Mendrisio-Milano 2018
(…) un inizio folgorante che lasciava intendere fin dai pri- re le tappe principali della storia che vede affidare a
mi approcci l’impegno onnicomprensivo che quel nuovo Kahn i progetti per il Palazzo dei Congressi e il Padiglio-
ISBN 9788836641628
progetto richiedeva». Le parole di Botta testimoniano in ne per la Biennale. L’intera vicenda viene ripercorsa in
modo efficace un passaggio storico tra i più complessi sequenza cronologica. Dai soggiorni veneziani compiuti
della seconda metà del Novecento. «In quel momento di dall’architetto in occasione dei suoi viaggi italiani –nel
grandi contestazioni e ambiguità culturali», egli prose- 1928 e 1951– al primo incarico, che vede nella XXXIV
gue, «l’impegno progettuale (di Kahn) costituiva un’anco- Biennale di architettura del 1968 (Linee di ricerca con-
ra di salvezza per buona parte della cultura architettonica temporanea: dall’informale alle nuove strutture) l’occa-
europea, che guardava a Philadelphia con speranza pri- sione per chiamare Kahn a Venezia, alla mostra organiz-
ma che l’immenso equivoco generato dalla stagione zata a Palazzo Ducale nel gennaio 1969, sino al rifiuto
postmoderna ne facesse poi scontare amaramente le dei progetti e alla messa a punto di una seconda variante
conseguenze per parecchi decenni». E Venezia, per la ec- per il Palazzo dei Congressi, questa volta da collocarsi
cezionalità della sua natura e grazie alla presenza dell’I- nell’area dell’Arsenale. Non vengono tralasciati dettagli
stituto Universitario di Architettura (allora diretto da Giu- circa i rapporti che Kahn intrattenne con l’Università In-
seppe Samonà), è luogo in cui le diverse posizioni ternazionale dell’Arte di Venezia, fondata da Mazzariol –
ideologiche si confrontano con maggiore veemenza. I il quale si impone come reale protagonista della “que-
progetti di Kahn per il Palazzo dei Congressi e il Padiglio- stione” veneziana anche se si tratta di un aspetto

C A S AB E LLA 8 9 7 111
1
1
Progetto per il Palazzo
dei Congressi nell’area
dei Giardini di Castello
a Venezia, 1968, schizzo
iniziale (parziale) con il
riferimento a Piazza San
Marco
2
Progetto per il Palazzo
dei Congressi nell’area
dei Giardini di Castello
a Venezia, 1968, schizzo
di studio del sistema
strutturale, sezione 2
e pianta
3
Progetto per il Palazzo
dei Congressi nell’area
dei Giardini di Castello
a Venezia, 1968, schizzo
di studio della struttura,
1969
4
Progetto per il Palazzo
dei Congressi nell’area
dei Giardini di Castello
a Venezia, 1968, schizzo
di studio del prospetto
5
Progetto per il padiglione
centrale della Biennale 3
nell’area dei Giardini di
Castello a Venezia, schizzo
1969
6
Progetto per il padiglione
centrale della Biennale
nell’area dei Giardini di
Castello a Venezia, schizzo
di studio dello spazio
interno, 1969

112 Biblioteca
5
marginalmente affrontato nel testo che stiamo qui rias- ressati a chiarire passaggi cruciali della vicenda italiana
sumendo– insieme a una prima ricostruzione dei suc- del secondo Novecento (argomento parzialmente trat-
cessivi incontri tra Kahn e Carlo Scarpa (una storia, tato, peraltro, da Giorgio Ciucci in occasione del conve-
quest’ultima, ancora tutta da scrivere). gno tenutosi a Roma nel 2013, Roma e l’eredità di Louis
Segue il contributo di Gabriele Neri, che affronta in I. Kahn, curato da Elisabetta Barizza e Marco Falsetti). A
modo specifico il rapporto stabilito da Kahn con August tal fine, Irace individua nel 1959 (anno del convegno di
Komendant: l’ingegnere di origini estoni, esperto nell’uso Otterlo, che chiude l’esperienza dei CIAM) una data si-
del cemento armato precompresso, che affianca Kahn in gnificativa e punto di non ritorno nella discussione con-
tutti i principali cantieri a partire dal 1959. Il dialogo ser- temporanea intorno all’architettura. Come si legge nel
rato tra Kahn e Komendant distingue la progettazione e saggio, è a Kahn che in quella occasione la cultura ita-
costruzione dei più interessanti edifici realizzati dall’ar- liana guarda con rinnovate speranze, individuando in
chitetto, come è stato di recente indagato a partire dal particolare nel piano per Philadelphia una significativa
volume in questo senso pionieristico di Thomas Leslie, fonte di ispirazione, che Irace riconosce all’origine delle
Louis I. Kahn. Building Art, Building Science (New York, soluzioni predisposte in occasione di una successione
2005). Neri esamina le soluzioni strutturali immaginate di concorsi che si aprono in Italia nei primi anni Sessan-
6
per il nuovo Palazzo dei congressi veneziano, utilizzando ta e che vedono coinvolti, con le debite differenze, ar-
come fonte, accanto ai disegni, la narrazione offerta dallo chitetti come Ludovico Quaroni, Aldo Rossi, Guido Ca-
stesso Komendant nel libro uscito dopo la morte di Kahn nella. La lettura che la cultura architettonica italiana
(18 Years with architect Louis I. Kahn, Englewood N.J., offre di Kahn conosce una brusca virata, come spiega
1975). Pubblicazione, quest’ultima, da utilizzare con cau- ancora Irace, dalla seconda metà degli anni Sessanta,
tela in quanto concepita dall’ingegnere come una sorta di quando il lavoro dell’architetto compie «una decisiva im-
personale risarcimento del ruolo svolto a fianco del più pennata nel recupero del territorio della memoria», in
noto architetto e mai da questi del tutto riconosciuto. particolare con i progetti per il Salk Institute a La Jolla
Come dimostra Neri, la prima versione della fabbrica del (1959–65) e il Palazzo del Parlamento a Dacca (1962–
Palazzo dei congressi prevede una sala a “fungo” appog- 74). E la romanità, in quei lavori evocata, mal si adatta a
giata a terra nella sua parte centrale, per assumere il ca- un’Italia in cerca di “catarsi”. La Biennale di Venezia del
ratteristico profilo a ponte solo in una fase successiva 1968 diviene allora teatro della caduta del mito (che la
(decisione che Komendant si attribuisce). È una lettura stessa cultura architettonica italiana aveva autonoma-
chiarificatrice della storia progettuale, che conferma, tut- mente creato, si badi bene) e sarà proprio Zevi a pren-
tavia, l’intuizione iniziale di Kahn, il quale ragiona sin dai derne una definitiva distanza –dopo precedenti entu-
primi schizzi su di un doppio registro, che affianca allo siastiche adesioni– riconoscendo il fallimento di «ogni
spazio principale della sala sospesa (strutturalmente più atto evasivo neostorico» e criticando per la sua chiusura
efficace ed elegante nella soluzione individuata a partire «classicistica» il progetto veneziano per il Palazzo dei
dal gennaio 1969) un secondo spazio, di incontro sponta- Congressi. Il confronto tra due scritti successivi di Man-
neo, definito a livello del terreno dal profilo della struttura fredo Tafuri (il saggio apparso su «Comunità» nel 1964
in cemento armato. e l’analisi di quattro anni più tardi che si legge in Teoria e
Chiudono il catalogo due saggi di natura molto diffe- storia dell’architettura) si offre infine come «l’esempio
rente, entrambi a loro modo dedicati all’Italia. Il primo, rivelatore del cambio di percezione dell’opera di Kahn»,
firmato da Oechslin, appare liberamente ispirato alla de- il cui contributo verrà sempre più ridimensionato
scrizione che Kahn offre della pittura di Giotto nel corso dall’ambiente milanese (da «Casabella», «Zodiac» e
di una conferenza da lui tenuta agli studenti di Zurigo nel «Domus»), mentre susciterà ancora «vampate di entu-
1969. Oechslin si occupa sommariamente della forma- siasmo» nel gruppo romano GRAU (anche se con pro-
zione di Kahn e dei suoi rapporti con il maestro Paul Cret, blematiche contraddizioni –che sarebbero da appro-
per giungere a individuare nelle esperienze compiute a fondire– se si considerano i toni del severissimo articolo
Philadelphia l’origine del «desiderio di qualcosa di vero e pubblicato da Claudio D’Amato Guerrieri e Sergio Petri-
di valido al di là dell’abisso e della transitorietà», e ricono- ni sul primo numero di «Controspazio» del 1969, là dove
scere, infine, nel suo lavoro un susseguirsi «di precetti di il complesso dell’Assemblea di Dacca, allora nuova ca-
fede», collocando l’architetto –a dispetto degli studi più pitale del Pakistan, viene tacciato di «colonialismo cul-
recenti tutti in eguale modo impegnati a storicizzarne la turale») e un incontro felice, quanto eccentrico, con un
figura liberandolo dal mito– «nella scia di una lunga tradi- giovane Renzo Piano, chiamato a completare lo stabili-
zione che risale ad Aristotele e affida all’architetto non mento Olivetti-Underwood a Harrisburg.
solo il compito di costruire ma la missione, autenticamen- Mario Botta –non considerato dalla lettura offerta da
te divina, di ordinare il mondo». Irace– resiste tra gli architetti che più hanno ammirato
Di natura opposta il corposo intervento di Irace, il Kahn. Traendone ispirazione per il proprio lavoro, Botta
quale indaga la fortuna critica goduta da Kahn in Italia riconosce «la resistenza etica e culturale» del maestro di
«per ragioni», egli spiega, «intrinseche alla peculiare vi- Philadelphia, rifiutandosi di «cavalcare l’avventura (so-
cenda della cultura architettonica nazionale, che sul re- prattutto mediatica) del movimento postmoderno», come
cupero della storia aveva giocato la sua carta più impor- egli spiega.
tante anche a costo dei sospetti e dell’ostracismo di E non è casuale, per finire, che proprio a Botta vada
certi osservatori stranieri». Un tema, quest’ultimo, che riconosciuto il merito di aver portato i disegni di Kahn a
offre molteplici spunti di riflessione per gli storici inte- Mendrisio, offrendo a tutti noi l’opportunità di ammirarli.

C A S AB E LLA 8 9 7 113
maggio-giugno

Architettura contemporanea in Messico


Quattro conferenze, una mostra
Incontri e conferenze

13/05 15/05 16/05 31/05 05/06


Lunedì, ore 18.30 Mercoledì, ore 17.00 Giovedì, ore 15.00 Venerdì, ore 18.00 Mercoledì, ore 18.00
Casabella Laboratorio, Tempio di San Casa del Mantegna, Tempio di San Palazzo Te,
via Vigevano 8, Milano Sebastiano, Via Arrivabene, Mantova Sebastiano, Sala dei Cavalli,
Largo XXIV Maggio, Largo XXIV Maggio, Viale Te, Mantova
Manuel Mantova
Fernanda Mantova

Cervantes Canales Francesco


(CC Arquitectos)
Rocha + introduzione di
Tony Dal Co
Carrillo Vittorio Longheu Fretton Utilità
— ore 17.00
introduzione di
Federico Tranfa della storia
Macías Tempio di San
Sebastiano, ore 19.00
introduzione di

Peredo Largo XXIV Maggio,


Mantova Discussione
Stefano Baia Curioni
introduzione di
Francesca Serrazanetti sull’attualità
ore 19.00 Manuel del
Chiesa di San Cristoforo,
Via Giulio Romano 1,
Cervantes Manierismo
Mantova — interventi di
Massimo Curzi,
inaugurazione Atelier ARS Tony Fretton,
della mostra introduzione di Angelo Lunati,
Fernanda Canales Irénée Scalbert
Diseñando a cura di
México. Federico Tranfa

Architettura:
necessità
e libertà
a cura di
Francesca Serrazanetti

con la collaborazione di
European influences, also as a result of Mo- periences in the studios of foreign or local eleven firms have been called in to work on
page 8 rales’ two trips to Europe from 1948 to 1950: architects, such as Enrique Norten or Al- the reconstruction of spaces and services
with visits to the universities of Rome, Flor- berto Kalach. following the quake in September 2017.
Mexico 2010s: the presence of architecture
ence, Milan, Vienna, Stuttgart and Madrid, he Alongside research on the contemporary, Many projects of urban regeneration have
Francesca Serrazanetti
brought several professors, including there is a new focus on the vernacular and the improved marginal zones, thanks to the
Mexican architecture today is represented Mathías Goertiz, to Mexico. Some believe this environmental characteristics of the country, creation of parks and public spaces in most-
by a compact, radically “present” genera- caused the momentum towards the birth of a as well as a relationship –always a part of ly residential contexts: among the most in-
tion. Present as the time “we were search- new plastic language, precisely in this city. Mexican identity– with Pre-Columbian archi- teresting, we can mention the Tultitlán Park
ing for without knowing it,” in the words The exchanges with Europe in those tecture. In some cases the influence of the designed by Productora in the Unidad Hab-
Octavio Paz used in 1990 to define moder- years were many: in 1945 Albe Steiner went to tectonics of ancient monuments becomes itacional Hogares Castera, the public space
nity, in his lecture for the Nobel Prize for Lit- Mexico with Hannes Meyer, and during his evident, as in the Teopanzolco cultural center designed by Rozana Montiel connected to
erature: «Mexico was searching for the pre- collaboration with the Taller de Grafica Popu- by Productora, which by establishing rela- the Unidad Habitacional Manuel M. Ponce
sent outside only to find it within, buried but lar he interpreted the identity of the country. tions with Aztec geometries of the archaeo- at Fresnillo, and the reading rooms by Fer-
alive. The search for modernity led us to Returning from that visit, he brought docu- logical site in front of the project creates a nanda Canales, which inhabit urban spaces,
discover our antiquity, the hidden face of mentation to Italy of what was being investi- new public space of continuity between in- bringing opportunities for encounters and
the nation. […] between tradition and mo- gated in the local architecture and art. side and outside, past and present. the spread of culture. With their presence,
dernity there is a bridge. When they are mu- Barragán’s reassessment of traditional The inheritance with which Mexican ar- these projects respond to widespread so-
tually isolated, tradition stagnates and mo- architecture, combining an artisanal ap- chitecture comes to terms today is extreme cial problems, such as the lack of security
dernity vaporizes; when in conjunction, proach connected to the context with mod- and contradictory in many ways: landscape, and accessibility, violence and difficulties of
modernity breathes life into tradition, while ern principles, was connected in the years to identity, climate, economics, the social di- social coexistence.
the latter replies with depth and gravity.» follow to an image of national identity that fo- mension. The projects presented herein ad- While the program “Un cuarto más” in-
We can start with this lecture, published cused on him, which seen from Europe was dress those extreme characteristics, but they vited five studios to present proposals to
in Italian in issue no. 664 of «Casabella», to an image often limited to the lively colors of take a position on a balance point, setting out improve quality of life of the inhabitants of
narrate the most recent developments of his walls. His fame –celebrated with an exhi- to formulate a new, multi-faceted identity: the existing housing, “From the Territory to the
Mexican architecture, in this monographic bition at MoMA New York in 1976 and the resting point of a scale that can adapt to the Inhabitant” developed 84 prototypes, of
issue. That search for the present now Pritzker Prize in 1980– overshadowed – different loads. which 32 were made, of self-built houses
seems to take on new clarity and vitality. abroad, but also in Mexico– the works of oth- Certain contexts offer a concrete ground conceived for different climate zones of the
The relationship between the identity of a er figures like Teodoro González de León, of encounter and exchange in this network of country.
land that is extreme in many ways (social, Agustin Hernandez or Ricardo Legorreta. studios, through the initiatives of entities that The search for a new public dimension
historical, landscape, climate…) and the have constituted true spaces of research and often absent in Mexican cities is expressed,
drive towards internationalism that has Barragán’s projects, like those of Juan discussion. Many of the architects whose beyond the single programs and projects, in a
marked the entire Mexican 20th century O’Gorman, consecrated certain character- works are shown here, then, are the same transverse way in contemporary practice.
can be seen today in the work of a heteroge- istics of Mexican architecture that would ones that have taken part in the various itera- The exploration of the indoor-outdoor bound-
neous yet compact group of designers. With then be paradoxically linked to a stereo- tions at the El Eco pavilion: since 2010 the ary, in continuity with the investigations of
sensitivity to its roots and awareness of the typed vision, hiding the richness of a very space designed by Mathias Goeritz in 1953 – traditional architecture and in the 20th cen-
challenges met and still to be met, the coun- lively architectural panorama. giving form to his manifesto of “emotional ar- tury, goes beyond the presence of walls that

en glish try’s architectural discussion continues –


with a fully contemporary attitude– in the
The relationship between construction
and the environment, between modernity
chitecture”– has invited studios on the con-
temporary architecture scene to present
mark the streetfront and extends to spaces
that mediate the passage between inside and

tex t s dialogue with what has been designed in


the past, by both man and nature.
Inheriting the modernism and culture of
and the local tradition, are the foundation
elements of theoretical debate and practice
in the 20th century in Mexico, and still in the
proposals for an installation that reinterprets
the courtyard of the museum, in the experi-
mental spirit that generated it.
outside. This theme relates to the definition of
a new public space, which also implies the
relationship with nature, light, existing fea-
Mexico and taking it forward into the differ- present, in updated forms. There are certain Many have participated in the quarterly tures and the city, as can be seen in many of
ent practices of the present, Mexican archi- recurring themes: the closure to the street events of LIGA, the exhibition space on new the projects published in this issue of «Casa-
tecture in recent years seems to be coming that leaves room for the discovery of inter- Latin American architecture (not just Mexi- bella». The design by Macias Peredo for the
to grips with a new sense of responsibility, nal landscapes, the spaces of transition, the can) launched in 2011 by the studio Produc- Privada Lomas in Guadalajara, considering
reinventing its identity in the urgency of the research on materials and crafts tech- tora with Ruth Estévez: the exhibitions are like the point of access of a private residence, is
demands of the present. niques, with a focus on history that is more poetic manifestos of the activities of the in- paradigmatic in this sense: the treatment of
recognizable in the reality of Guadalajara, vited studios, concentrated in a few square the boundary with the street creates a space
Inheriting the 20th century: Mexico seen
where Barragán began his search for a new meters. Jorge Ambrosi (Adición Sustracción, that expands, generating a zone of transition
from the outside
architecture capable of uniting tradition and 2012), Luis Aldrete (Maqueta de un lugar co- towards the interior. As if often the case, the
In 1937 the American photographer Esther the contemporary. mun, 2013), MMX (Coexistencias, 2013), Ma- intervention of a single studio, and on a
Born published the first book on the new cias Peredo (Convocar piedras, 2015), S-AR minute scale, becomes a good example of
A new generation and a new balance:
Mexican architecture in English: The New (Una columna es un sistema, 2016) are just wider-ranging collective research.
themes and spaces
Architecture in Mexico was the result of re- some of the Mexican architects who have
search conducted during a journey of ten With the survey of projects published in this been part of these cycles and whose installa-
months, documented in an extensive collec- issue of «Casabella», all built in the 2010s, tions condense (even in their titles) what is al- page 28
tion of photographs, drawings and notes. It an overview is provided of the variety of re- so expressed in the projects, built on a real
Architecture of good sense
is widely recognized as the book that cent production –in a country where most scale, published in this issue of «Casabella».
Miquel Adrià
brought attention to modern Mexican archi- new buildings are made for private clients– These are some of the areas of crosso-
tecture. A few years later, Irving Evan Myers including a range of different types. From ver investigation from which the research Recent works of architecture in Mexico are
published Mexico’s Modern Architecture, infrastructural projects to cultural centers, on spatial qualities and identities of con- full of good sense. The extremes have proba-
delving deeper into the link between Pre- single-family homes to apartment buildings, temporary architecture emerges, with a bly never been so close, and the two appar-
Hispanic architecture and the pursuit of a landscape projects to social development, strong accent on elements, tectonics, ma- ently opposing currents that have alternated
modernity influenced by European and all these works narrate and approach terials. Alongside these themes, another over the last century –Mexicanism and inter-
North American functionalism. The clichés themes they have in common, in many ways. question for investigation is connected with nationalism– have an increasingly blurry bor-
through which Mexican architecture has of- The Mexican architects of the genera- emergencies, the problem of housing for all, derline. A certain homogenization can be
ten been observed are already a legacy of tions born in the 1970s and 1980s have cre- and the pursuit of a public dimension that is seen in the work begun by Alberto Kalach,
that era, attributed by some to Born’s book. ated a true community that shares premis- almost absent in Mexican urban contexts. followed by other younger architects, based
The most perceptive views on Mexico in the es, objectives of research, contexts of This is the focus of the activities of Infonavit, more on prudence than risk, precision than
last century were obviously those of people training, mentors, areas of experimentation. the Instituto del Fondo Nacional de la flair, restraint than research. A moderation –
who had put down roots there to the point Their practices intersect in a collaborative Vivienda para los Trabajadores, inside taken as virtue– set down in the present,
of belonging: it is no coincidence that one of atmosphere and shared research that es- which the CID (Centro para la Investigación whose atemporal character rejects any link to
the best contributions to the understanding tablishes a relationship with history and del Desarrollo Sostenible) operates, direct- the past or appeal to the future.
of the architecture of that period came from with the physical and social conditions of ed by Carlos Zedillo. With the objective of During the entire 20th century Mexican
Max Cetto, a German who became a Mexi- the country. Meeting these architects, it is improving the quality and sustainability of architecture wavered between clearly inter-
can citizen in 1947. normal to hear them talk about colleagues, the territory and the living conditions of its national approaches, acritical and of remark-
Many exchanges made it possible to who organize opportunities for reciprocal inhabitants, the center develops “replica- able quality, and marginal positions that
know about Mexican culture and architec- knowledge of their work, taking detours ble” methods, processes and strategies, as searched for a national identity. In pursuit of
ture from the outside, with reciprocal influ- along the way to illustrate the works of oth- well as individual projects: its activities take typical characteristics, the architects of the
ences, not just in the capital but also in Gua- ers. the form of programs of urban regeneration, first half of the 1900s looked to the colonial
dalajara. It was here that the school of The tangible and intangible existing fea- redensification and reuse of land area, de- style for a semantic code best suited to Mexi-
architecture founded by Ignazio Dìaz Mo- tures of Mexican culture come alive in the velopment of models of territorial adapta- can architecture, while the new functionalists
rales gathered the impulses towards the works of these architects, who after study- tion, creation of public spaces for commu- –Juan O’Gorman, Juan Legarreta– guided by
contemporary, making reference to the theo- ing in Mexico have continued to specialize in nity reinforcement. The Plan for Jojutla is a José Villagrán took more radical positions,
retical proposals of the Bauhaus and other Europe, gaining their first professional ex- project for post-earthquake reconstruction: placing technical rigor at the service of the

c a sa bel l a 8 97 115
society. Years later, the International Style minds us of the wit of the round pool table repeated in every project, no matter what the the members of MMX, who not only propose urban character. The trapezoidal lot is
was seen as a tamed version of functionalism designed by Gabriel Orozco. scale: the order and rigor of the construction new ideas but also seek formulas that allow entirely occupied by buildings that adapt
that appealed to everyone: it adapted to the Ambrosi and Etchegaray perfect a cer- process, the modulation and use of materials them to approach every new commission in a to the level shifts of the street and form its
specific needs of every user, corresponded to tain essentialism that instead of “less is more” suited for the single case, the adaptation to more coherent way. Their work is poised in boundary. This new addition has the
an image of progress and modernity, and it could by called “less is enough,” starting with the topography or the urban context. It is not the space between the new and the system- virtue of consolidating the southern
was also convenient in economic terms. The the brick walls and slabs of concrete that a a matter of finding a style. Cervantes elimi- atic, between constant reformulation and ef- portion of the whole block, inserting an
work of Barragán made the preference for distracted gaze might take for an unfinished nates the unnecessary elements, and from ficient method. «To objectivize decisions and “exceptional” public function inside the
form, even without content, a factor in the work. The approach of Jorge Ambrosi (Mexico the first sketches he leaves trails of the con- reconcile intentions has led them not only to ordinary constructed fabric. The layout is
various tendencies, emphasizing the primacy City, 1977) and the importance he assigns to structive processes that foreshadow the final convert the creative process into a method, organized around two large open spaces
of enclosure over open space, of image over drawing reflect a way of thinking and building result. Objectivity, structural honesty, ab- but also to grant a legible force to the pro- of different natures: the first has a stone
function and aesthetics over ethics. Towards that embraces both space and time. With Ga- sence of cladding are some of the tools uti- jects. […] For MMX the value of being togeth- pavement and hosts activities of play,
the end of the century the panorama included briela Etchegaray (Mexico City, 1984) he cul- lized by this architect who makes freehand er lies in group discussion of projects, obtain- sports and theater, while the second
the monumental expressionism of Teodoro tivates an austere architecture that simplifies drawings of all the details to keep control over ing a density of ideas that finds space inside contains a park with lawns and tall plants,
González de León, and the chromatic land- complexity and at the same time avoids facile the project. The author vanishes so that the simple forms; acting in such a way that the for social and educational activities. The
scapes of Ricardo Legorreta, and the techni- minimalism. For them, modernism is a refer- radical neutrality of the architecture can dis- solution seems simple even in the most com- entrance at the southeast corner of the lot
cal-internationalize proposals of TEN Arqui- ence point through which to find useful prec- play the force of impact of subtlety. In the CE- plex contexts and exercises.» In this sense, takes on particular spatial value as the
tectos. After a phase at the start of the 2000s edents in history. Their works are full of subtle TRAM Cuatro Caminos the construction ele- MMX builds a world in order, based on rea- sold point of interruption of the frontage.
in which the iconic architecture prior to the but precise, refined yet modest and far from ments reduced to the essential leave no room soning. The geometric dimension they give to The evocative gap between the two
crisis caught hold among certain young ar- obvious touches; interventions in which the for facings, in the awareness that only by their projects is a way of taming architecture. constructed volumes is the compositional
chitects guided more by the urgency of feel- concepts of typology and permanence func- «banishing the superfluous can the architect Their work is to articulate and shape a basis expedient through which the architects
ing like a part of globalized formalism than by tion as a staff for the notes of the form. These guarantee the survival of the project, subject for choices, i.e. to make forms, spaces and underline the symbolic value of the
a desire to find their own identity, the work of are not images envisioned a priori, but holistic to systematic reductions on the part of the ideas coincide in connection with the sur- entrance, reinforced by a large sign that
Alberto Kalach gained ground as the most compositions. This avoidance of anecdote contractors.» rounding environment and people. The expe- indicates the new civic function. A small
original and sculptural output on the recent lies at the origin of their taste for the basic, The industrial shed of Zapopan designed rience on the worksite is a fundamental part setback permits creation of a small
national scene. the minimum, the implicit idea of the material. by Atelier ARS of Alejandro Guerrero (Guada- of the work of MMX and is reflected in the in- pedestrian area enhanced by trees. The
Brick, slabs and columns, joists and exposed lajara, 1977) and Andrea Soto (Guadalajara, terest for materials, the structure and the re- focus on the context can also be seen in
After Kalach, professional firms like Rocha- blocks express an almost didactic honesty. 1987) not only addresses its program, but al- lationship with the external context, as well as the choice of placing the entrance at the
Carrillo, Tatiana Bilbao, Productora, Derek Walls and windows, voids, openings and ter- so evokes the universal industrial form and the attention paid to the construction itself, southern corner. This space faces a small
Dellekamp, Pancho Pardo, Frida Escobedo, races link back to images of ruins or unfin- the work of local artisans. It picks up the its spatial arrangements, sequences and plaza with buildings at a 45-degree angle
Ambrosi/Etchegaray, Rozana Montiel, MMX, ished constructions, occupied by half, like structural and formal strategy of industrial paths. Their vision focuses on the interweav- and some previously existing trees. It is a
Fernanda Canales, Manuel Cervantes –all in much of what is built in Mexico. In the Vivero architecture, using sawtoothed roofing to ob- ing of the parts. In the works of MMX geome- modest space that nevertheless can take
Mexico City– Macías Peredo, Luís Aldrete Guayacán one has the impression that the tain height and natural lighting between the try is used as an almost structural operation on the character of a public square, also
and Atelier ARS in Guadalajara, Jorge Gracia reference is not so much to Pre-Hispanic ar- pillars. Made with a metal structure, the ware- that sustains and establishes an order. In the thanks to the presence of the new cultural
in Tijuana and S-AR in Monterrey emerged, chitecture as to archaeological digs, almost house has partitions in exposed blocks, pan- DGB apartments we can see a clear intention center. From the entrance one reaches the
distilling the signs of their time in a local way as if Ambrosi and Etchegaray preferred their els of precast concrete and zinc laminate for to make the city: the central courtyard is the first courtyard, with a trapezoidal form,
and responding to the context and the de- works to pass unobserved, shifting the focus the facades and roofs. A work of architecture organizing element that incorporates the void topped by three bridge buildings of
mands of the real estate market, based on a to the artifacts of the past. that displays tectonic ability to bring together as a garden faced by the terraces and public different lengths that also set the tone of
certain pragmatism. In this variegated pano- The work of Fernanda Canales (Mexico history, tradition, materials and production areas of the buildings. the facade on the street thanks to several
rama of rising architects certain studios City, 1974) combines research and practice. systems, starting from a form that represents This selection presents the work of some overhangs. The force of this space is
stand out for the originality of their proposals His essays on Mexican modernism of the last its own typology. of the most interesting architecture firms in boosted by the lack of intermediate
and the quality of their creations. century or his studies of collective housing While as we have seen the return to the recent years, whose projects are developed supports with the buildings of the first
The work of Mauricio Rocha and Gabri- have fostered the design rigor of his con- essence of modernism functions in minimal- starting with reasoning and based on knowl- floor, which rest on the lateral volumes.
ela Carrillo starts with what already exists structed proposals. The architect has the ist works of architecture, there are also more edge of modernism and local culture (tradi- The ground floor contains services, offices
and develops along conceptual lines by us- task of transforming reality, improving it if clearly defined works, like the Casa del Roble tions, materials, tectonics). A certain late- and the back of the library, while the first
ing technology. The projects by Mauricio possible, starting with the art of building, by Macias Peredo or the Pabellón Horcones modernist mannerism that works with rigor in hosts the community workshops with
Rocha (Mexico City, 1965) represent the without betraying the first intuitions, the his- by S-AR. The latter is a collaborative work- the present, perhaps because the Mexican ample glazings facing north. The result is
evolution of a discourse that seeks continu- torical and typological memory. The Bruma shop of alternative architecture based in future is a matter of too much uncertainty. an evocative place that cannot be traced
ity between designs and works, installations house and the Terreno house, both in Valle de Monterrey, founded by Cesar Guerrero (Du- back to traditional courtyard typologies,
and buildings, ephemeral and timeless, to Bravo, address the same theme in two differ- rango, 1980), Ana Cecilia Garza (Monterrey, closed at the sides and partially open to
achieve a certain formal and conceptual es- ent ways, for different uses: that of the patio. 1980), Carlos Flores (Tapachula, 1980) and page 34 the sky, where light and shadow alternate
sence based on the expression of material Located on very large lots, both houses open María Sevila (Mexico City, 1984). Starting A cultural center for urban regeneration in an interesting game of forms. The
and geometry seen as a response to the to the view of spectacular landscapes that from the recognition and appropriation of the Camillo Magni concrete flooring adapts to level shifts,
context. For Rocha, the apt use of architec- vanish at night. The patio offers a more inti- canonic language, the group develops pro- while natural ventilation and shade
tural silences is the prelude for essential, at mate outdoor space, underlining the pas- jects featuring solid, precise prisms. This is The “Los Chocolates” cultural center is provide thermal comfort. Through a
times rather blunt phrases. Mauricio Rocha sage of time. In these luxury homes Canales the case of the Casa de Madera, the wooden located at “La Carolina,” in the center of passage visitors reach a second courtyard,
shares this approach with Gabriela Carrillo reinterprets vernacular architecture, taking pavilion faced in glass that reinterpreted the Cuernavaca, a district of low construc- which unlike the first is open to the sky
(Mexico City, 1978): together they construct the particularly conditions of the sloping land Farnsworth house, and to a certain extent al- tions and slightly irregular topography, of and contains a lush garden. The library
with precise ideas and limited resources, in into account and conserving the existing so of the Pabellón Horcones and the miradors high residential density that alternates and study rooms are aimed towards this
contrast with a scene contaminated by ex- trees. These vacation homes have been de- of Monterrey. formal and informal artifacts. The idea of space. A sophisticated game of openings
cess of form and the folly of virtuoso details, signed more with desires than basic necessi- Salvador Macias (Guadalajara, 1977) and creating a new public building originated enhances the elevations through the use
to which they react with a basic, archaic vo- ties in mind. Magui Peredo (Guadalajara, 1979) are cer- from a study conducted by the Mexican of large glazings to the north and a dense
cabulary based on material impact, consist- Manuel Cervantes (Mexico City, 1977) tainly –together with Luis Aldrete and Atelier Ministry of Culture that revealed the system of reinforced concrete partitions
ency and light. The economy of both re- also belongs to the (pen)ultimate generation ARS– the most interesting architects of Gua- presence of many cultural, artistic and rotated by 45 degrees for the facade of the
sources and elements is an integral part of and the constellation of Mexican architects dalajara, after Luis Barragán. They too begin sports activities in the territory, but at the library, facing west. The silent, contempla-
their working method and practice, in which who establish a dialogue with the legacy of from the vernacular without idealizing it, see- same time a lack of spaces where citizens tive character of this garden accentuates
the module makes the rules and the skele- Mexican modernism in different ways. The ing it as a primary source to be interpreted could engage in those activities. Hence the contrast with the previous courtyard
ton and skin are never confused. The strat- 20th century was a prolific one, witnessing and always avoiding obvious design solu- the challenge of launching urban and with the noisy city outside the walls of
egy is over and above the composition. The the birth of a current at the highest levels that tions. Macias Peredo «display an impartial in- regeneration starting with a new building the cultural center. The building is an
expression of the material, halfway between avoided front page news, for which Cer- terest in simple houses, anonymous struc- for culture, sports and art. The site introverted construction with blank
redemption of native techniques and ex- vantes in some ways represents an exten- tures and everyday culture. Rather than let selected for the construction was an old elevations that emphasize the interlock-
perimentation, reveals the passage of time. sion. The continuity with this modern rational- themselves be swayed by the extraordinary, bus station nicknamed “Los Chocolates” ing of the volumes and the game of forms.
Mauricio Rocha and Gabriela Carrillo are not ism does not imply any nostalgia, and in fact the create their constructive poetry starting due to the brown color of the stucco. The Towards the city the openings are few and
interested in the spectacular, in image-ar- adapts to the times without relying on dog- from the ordinary, from radical refinement.» name lives on in the memory of the small in size, with only the entrance
chitecture, but in space as a container of matism or styles. «The correctness and neu- In the Casa del Roble four towers, corre- inhabitants, and it is also used to indicate interrupting the continuity of the outer
emotions. For them, architecture is an expe- trality of the approach of Manuel Cervantes sponding to four bedrooms, grant form and the new building. The project by Mauricio perimeter. By contrast, the interior is
rience, a dialogue between the existing and translate into architecture that goes unob- fragment the residence which is subject to Rocha and Gabriela Carrillo proposes a enlivened by large glazings, rigorously
the new. The Los Chocolates Cultural Cent- served, because it is fully in tune with its place the space defined by a fine oak tree. A facade simple, radical strategy: to reconstruct the facing north, providing continuity
er of Cuernavaca stands where there was and its time, and stands out for its refine- in ochre-color brick, perforated by windows external perimeter of the lot in order to between the rooms and the outdoor
once a bus station with brown bodywork – ment.» Though still in the early phase of his at different depths, develops from the con- open up two large courtyards inside it, for setting of the courtyards.
hence the name. The center uses the perim- career, Cervantes has an unusual maturity, crete base. The construction does not termi- community activities. Reinterpreting the Also from a constructive standpoint,
eter of the area as a solid boundary to define consistence and clarity that obey the preci- nate with the walls or with the windows, but civic courtyard buildings in which the the “Los Chocolates” project stands out
two internal outdoor spaces: the garden and sion of his language. His design exercise is with the second, innermost layer of the fur- solidity of the perimeter enhances the for the alternation of different solutions.
the plaza over which three volumes are sus- one that does not brandish its originality, but nishings, defining the interiors. quality of the internal spaces, the The masonry elements feature the use of
pended, like inhabited bridges. The square performs an act of control in which certain Among the architects featured in this is- architects have formulated an introverted blocks of “tepetate,” calcareous naturally
is paradoxically almost triangular and re- boundaries are established. These norms are sue of «Casabella» we should also mention planimetric arrangement of forceful packed earth, similar to tuff. The use of

116 en g li s h t ex t s
“tepetate” has the advantage of boosting collaborating on the functioning of a of public and private space, redefinition of the presence of direct access for every Experimental El Eco by Goeritz, where the
the building’s thermal performance, complex system. The Cuatro Caminos the limits between inside and outside are apartment to a garden or a terrace. The walls never meet at a 90-degree angle. In
which combined with careful use of building is on an area of 90,000 square the central points of careful reasoning precisely organized system of outdoor the projects of Macías Peredo, the
natural ventilation and control of solar meters, where new urban development that focuses on the expression of struc- spaces varies the program and adds composition of the indoor-outdoor
radiation from the windows makes it attempts to make order in the chaos of tures, geometries, materials and paths, quality to the complex. Three apartments relationship is resolved in the depth and
possible to avoid the use of mechanized travelers and means of transport, creating through the use of simple but never banal of about 220 square meters face each treatment of the wall, giving regularity to
air conditioning systems. The structural a safe and more effectively organized solutions. The spaces and their arrange- other across a central patio and on the the spaces. The wall can be seen as a
members are in reinforced concrete, space. The bus station on the ground level ment come from the encounter of rear garden, making use of the maximum central theme of their practice, in
revealed on the facade by the horizontal is connected to the subway station located volumes, structural elements and exposure of the facade: one occupies the continuity –as they suggest– with a
lines of the slabs and the muscular grid at the center of the CETRAM. From here, surfaces, encouraging new relations entire first floor and offers access to the tradition belonging to Mexican architec-
that supports the bridge buildings. The two wings extend to the north and south. between man and space on different patio and the garden, while the other two, ture and culture: from the art of the
chromatic effects, texture and natural The platforms and area of circulation of scales. These aspects are already clear in with dual levels, cross between the second muralistas to the thick partitions that
roughness of the “tepetate” blocks and the buses are on this level, while the cafes the temporary installations made by the and third floors through the patio, and border the spaces of Barragán, the
the reinforced concrete beams strip the and shops are placed along walkways and studio, which sum up the principles have access to private roof terraces. The monumentality of Pre-Columbian
building of any added cladding and on the upper levels, where the space takes expressed in a more complete way in their relationship of the parts and their architecture to the walls captured in
display the force of the architecture on a smaller scale in proportion with the architectural works. The installation for aggregation define the project strategy. Ar- photographs or in the verses of the writer
through the use of materials, in both the human figure. The building is a free the El Eco pavilion in 2011 encouraged chitecture becomes a device to create Juan Rulfo, the graphic reproductions of
interiors and on the outer elevations. volume determined by the repetition of visitors to move in the space and to flexible habitats in contact with the Mayan sites by Frederick Catherwood to
The work of Mauricio Rocha and Gabriela the structural system below a large discover new relations and perspectives outside, in a new relationship between the recent work of the tapatío artist Jorge
Carrillo stands out for the intensity of the floating roof: the natural light and through two interwoven systems of ropes public and private. And to create a shared Mendez Blake. The study of construction
composition, the simplicity of the ventilation, the use of simple materials that crossed the void of the courtyard of urban dimension. techniques and experimentation with
solutions and the radical intention to that take on the dual role of bordering and Mathias Goeritz. In the 12th LIGA exhibi- local crafts are the tools Macías and
contribute to the social revitalization of
the city of Cuernavaca, starting with its
finishing the spaces, which have no
cladding, are the characterizing factors in
tion titled Coexistencias (in Lisbon in
2013) a red ribbon subdivided the large page 56 Peredo use to express their ideas with hon-
esty and rigor, bringing them into practice
architecture. the project. The multiplication of a simple empty spaces of the MUDE, generating a In the thickness of the wall in the concrete situation of a truly
structure that repeats many times and repetition of the perimeter of the much Francesca Serrazanetti contemporary ambition.
visually expresses its essence seems to be smaller original LIGA space. In the In the Viviendas Mendoza (where their
page 40 a recurring compositional device in the pavilions for the Feria de Las Culturas In Macías Peredo’s studio the maquettes, studio is located) the orthogonal rigor of
Hidden in the traffic of the capital works of the firm, also applied in projects Amigas in 2015 a system of easily disas- paper models and graphic illustrations of the plan offers space for the exploration of
Francesca Serrazanetti that are totally different in their econom- sembled scaffolding divided the square projects are on display to narrate the the section. The challenge of the project
ics and functions, like the elegant Salazar into three smaller areas: starting with an practice launched in 2007 by Salvador lies in making three houses on a lot
The work of Manuel Cervantes Céspedes house or the prototype of a self-built analysis of the accesses to the large void of Macías (1977) and Magui Peredo (1979). previously occupied by just one, rethink-
(1977) kaleidoscopically reflects the house for Infonavit. Starting precisely the Zocalo, and the arrangement of flows Around the table, we browse through ing the typology of the conventional
complexity of an architecture that takes with the Cuatro Caminos, Cervantes and axes, three elements with radial books from their library that represent the apartment building in order not to overlay
form amidst the contradictions of a introduces the concept of the “invisible placement reduced the scale of the open main references for their work, and we more than two houses, and to enhance
country like Mexico: in the mixture of hand”: borrowed from the economist space. A series of residential projects talk about the particular traits of contem- the intimacy of the domestic dimension. A
culture and inheritance, in strong social Adam Smith, it indicates all those process- completed by MMX in the capital explores porary tapatía architecture (meaning system of metal framework and brick
and economic contrasts, in the rooting in es over which we can have no control. The a new openness of Mexican houses with native to Guadalajara) with respect to that walls (perforated, solid or combined with
the past and the tension towards the strategy, in this case, is thus apparently different but coherent strategies. In the of Mexico City. The two architects took blown glass) generates the grid of houses
contemporary, the projects by CC banal: to create simple projects through DRL apartments (2015) the urban frontage their degrees at ITESO (the university in and patios, underscoring the relationship
Arquitectos (founded in 2005) create a simple economic parameters in complex is interrupted by a breach that offers Guadalajara where they now teach), and between full and empty zones, light and
prism of many facets. Private residences contexts. access to an internal system of patios and also went through a period of study in vegetation. In the interiors a work of
for affluent clients and equestrian projects open spaces, which brings the street into Barcelona. Macías and Peredo seem to set “architecture in the architecture” made of
made with sizeable resources (like the one the complex. In the DPS residences (2016), out to absorb and rework the givens of real wood borders and completes the residen-
published in 2015 in issue no. 845 of page 48 a system of fifteen apartments of different situations in the project, starting with an tial spaces. Brick is also the construction
«Casabella») exist alongside prototypes of House and street: urbanity devices types (simplex or duplex) is manifested in understanding of the meaning of things, element used for the Colegio Montessori
self-built houses on the tightest of Francesca Serrazanetti the facade, marked by oblique cuts that in order to transform them. In this sense in Mazatlán. More than a building, the
budgets, and infrastructural nodes on a contribute to create shade and to generate they act as attentive explorers, adopting school is a system of cells that generate a
metropolitan scale. In Mexico City urban frontage presents a the thickness that protects the private the attitude of discovery of two of the most landscape. Based on the hexagon, the
On all scales and in the various typologies clear separation between interiors and the dimension of the domestics interiors. The important “foreigners” who penetrated preferred form of biology for molecular
a pragmatic approach is applied, with an street. The houses are set back in the DGB apartments completed in 2017 are in the identity of the place during the last systems, the project establishes a rigorous
eye on creating structures that are blocks, protecting their spaces in a domes- the Colonia Anzures, a residential district century. Joseph Albers (who in his voyages but at the same time playful order of
compatible with local resources and labor. tic dimension that opens to the patios: rich in greenery. The regulations of the in Mexico found an indispensable source multiplication and growth. The hexagonal
Aware of the fact that the drawing is just contact is thus interrupted with urban area call for maximum height of three of artistic inspiration) and Mathias geometry of the classrooms is based on a
the first of a series of acts that bring the space, where traffic and lack of security stories of 3.6 meters each (joined by the Goeritz (who moved to Guadalajara in concentric, non-frontal arrangement, a
work of architecture to its construction often prevail over the public dimension. semi-basement entrance level), the 1949 to teach art history at the University space that responds to the needs of the
and habitation, Cervantes works in such a This also happens in the houses designed obligation to keep 30% of the area free of of Architecture) are not by chance the two Montessori system. At the same time, the
way that his projects do not run up against by Barragán, bordered by mostly solid, construction (in this case, the central figures at the center of their research: they relationship with the outdoor layout, as
worksite obstacles, while offering easy blank walls on the street, with more patio and the back garden, in all the are exemplary for their way of observing well as the alternation of classrooms and
maintenance and protection, once openness towards the interior of the lot. houses of the block), and the possibility of and translating the monumental charac- patios, attenuates the hot, humid climate
completed, against decay or transforma- In this context one theme of design up to one meter of overhang on the street. ter of Pre-Columbian structures, or the of Mazatlán by providing shade and
tions that could threaten their meaning research today is precisely the creation of The building is set back from the street on vernacular tradition, in new abstract and natural ventilation on all the levels. The
and quality The rigor of the design and semi-public spaces in relation to the the ground floor and protrudes on the extremely clear, experimental forms, orthogonal and modular use of brick is
the control of the process, the choice of residence, and the exploration of a new, upper levels, working on the depth of the beyond the rigidity of any kind of neither rigid nor predictable. The
durable materials and simple techniques more porous approach to the facade. This facade. The expression of the structure is functionalism. This process of abstraction diagonal openings on the facades modify
have the objective of creating spaces that is the case of certain recent projects clear in the double facade in fair-face that starts with reality is the central focus, the basic structure: the bricks are cut and
eschew any exhibitionism, eliminating created in the center of the city: from the concrete that protects the private from a certain standpoint, of the work of adapted to the design while a concrete
the superfluous. This happens in the residences of Ambrosi Etchegaray in the dimension of the interiors, creating a filter Macías Peredo, in pursuit of a balance frame defines the triangular openings.
CETRAM Cuatro Caminos, designed in Colonia Condesa to the Viviendas Portales of vegetation that connects the inhabitant between observation and practice, history The formal structure based on the cell
collaboration with the studio of Javier by Fernanda Canales, the facades have and the city on two scales. The double and contemporary character. A pursuit creates a system of growth that can be
Sánchez in the northern part of Mexico openings that generate a filter between facade produces a space composed of 30 that leads to extreme compositional implemented in parts and generates a
City: a place where people converge every the apartments and the street, while cm of planters and 1.8 meters of depth of clarity and the definition of precise project weave of streets and plazas: a village
day, entering or leaving the capital, in an gardens and patios hollow out volumes in the terraces. The central patio accompa- strategies. Already in the Atlas house similar to the places full of echoes
intermodal junction between bus services the depth of the block. In the work of the nies the path through the public and (2013) and then the Casa del Roble (2016) described by Juan Rulfo in his stories,
and Line 2 of the subway system. In this firm MMX –founded, as the Roman private areas of the complex and permits or the Rancho Contento house (2018), the where the walls of the houses reflect the
chaotic context, the project is a discreet numerals indicate, in 2010 by Jorge Arvizu the lighting and ventilation of the geometric lines of the design are marked light and the openings offer a view of the
presence: a pause, a space in which (1975), Ignacio Del Rio (1978), Emmanuel services. The apartments are flexible by diagonal compositions generated sky. «Y de las paredes parecían destilar los
millions of users cross paths. Cervantes Ramirez (1978) and Diego Ricalde environments that can be shaped by their either by centrifugal thrusts in keeping murmullos como si se filtraran de entre
had already worked on this typology in the (1978)– this research is continuously taken inhabitants based on their needs: double with the topography and existing features las grietas y las descarapeladuras. Yo los
CETRAM El Rosario (2011), coming to forward in various residential projects. or separate bedrooms, kitchens closed or (in the Casa del Roble the oak tree oía. Eran voces de gente; pero no voces
terms with the theme of transport in Their works are the result of a collabora- open to the living area. The simplicity of becomes the fulcrum of the design) or by claras, sino secretas, como si me murmu-
strategic places of the mega-city. In both tive approach in which the model is the the program triggers a strategy that compositions that center on the alterna- raran algo al pasar, o como si zumbaran
cases he has produced efficient machines, preferred tool, leaving less space for the permits all the units to face the street, tion of small inhabited towers and patios. contra mis oidos» («And those murmurs
through which the architect simply interpretation of the individual with with maximum breadth of the public The treatment of the diagonals in the plan seemed to come from the walls, to seep
creates a mechanism assigned the task of respect to sketches. Processes of creation facades, flexibility of apartment types and seems to take its cue from the Museo out of the cracks and broken spots. They

c a sa bel l a 8 97 117
were peoples’ voices but they weren’t clear, the entrance proper is the covered space The Terreno house, a few minutes away on honesty of forms without decorative permits the passage of air. The process of
they were almost secret, as if they were generated by the emptying of the volume foot, also rethinks the traditional patio features. Also in the domestic dimension typological reinterpretation and transfor-
whispering something to me as I passed, on the ground floor, dividing the family type and the dualism of the indoor-out- of the Umbrales house (2017) or the mation, in this case, reaches the point of
or were only buzzing in my ears», Juan areas from the service spaces. The door relationship: the desire to open, on a Mineral house (2018), the construction defining a volume wrapped by a system of
Rulfo, Pedro Paramo, 1983). relationship between the interior of the flat area without plants, is juxtaposed with systems, the exposed beams and materi- wooden parts that guarantees, in a similar
house and the garden unwinds with an the closure inside a domestic dimension. als, give the buildings a forcefully tectonic way, continuous aeration through the
entirely glazed corridor that functions as Here, the multiplication is not of solids character in the encounter between enclosure. Besides this ventilation system,
page 68 an art gallery. The staircase leading to the but of voids. The house is organized composition and matter, construction all the facades can be completely opened
Transitions of volumes and shadows first floor is another space of transition, around four patios: the first creates a process and formal results.The Levering to generate a sheltered space in contact
Francesca Serrazanetti linking geometry and light. The upper space of transition after the entrance; the Trade building completed by the studio in with the outside: a space of transition that
volume, closed to the garden, is shaped second –the main one, at the center– 2015 is located in Zapopan, in the reinterprets many traditional types of
The relationship with artisans and the and varied by overhanging parts, cutting marks the passage from the more private metropolitan area of Guadalajara; here architecture in warm climates. The
possibility of supervising worksites in a in a diagonal direction: an orientation to the more public zones; the third, at a silos and the railway, where trains stop on structure of steel beams and columns, the
dimension of interaction are important that protects the house to the east, lower level, leads to the roof terraces; their way to the United States, give the wooden flooring and the opening fronts
practices in the work of Luis Aldrete: offering double ventilation and at the while the fourth is connected to the zone an industrial character. The building become solid elements in relation to the
passages of the design process commonly same time opening panoramic views. The service zones. The vaulted roofing of the commissioned in 2013 contains the air that takes on volume as the primary
found in the everyday context of Guadala- windows are hidden inside the thickness rooms, the studio and the living-dining warehouses and offices of the Levering material of the design. As in the Novasem
jara, but more difficult to carry out in of the wall. Like the doors that separate area generates a new topography that Trade company, which produces techno- building, but on a different scale, what
Mexico City. Speaking of the differences the rooms, and like the limit marking the interacts with the flat green roofs of the logical and data processing products. The becomes clear is the importance of the
between the two cities, in his studio facing boundary with the street, they have depth: service spaces (kitchen, bathrooms, project communicates its function void and the space between things more
a green courtyard that divides it from the not elements of indoor-outdoor separa- storerooms). A dual condition of the house through its constituent parts –the than the object, of the structural parts as
street, Aldrete mentions these factors and, tion, but spaces to be crossed. is also reflected in its material characteris- sawtooth roofing and the Vierendeel opposed to decorative features, and of the
of course, the fact that Guadalajara is the tics: the red color and rugged surface of beams– establishing a formal relationship formal, raw, “unfinished” structure rather
hometown of Luis Barragán. It was here the outer brick contrast with the smooth with other neighboring buildings. The than the details.
that the Escuela Tapatia emerged: Rafael page 72 surfaces and neutral colors of the interiors system repeated along the facade,
Urzúa, Ignacio Díaz Morales and Pedro Reinterpreting the patio: in wood and fair-face concrete. The house however, introduces a variation: the last
Castellanos Lambey, together with dwelling and landscape displays not only the reinterpretation of span at the corner of the two streets is page 94
Barragán, were the main exponents of an Francesca Serrazanetti the traditional patio type, but also inverted, corresponding to the double Contemplating the mountains
architecture closely in touch with the architectural references that come from height of the internal spaces for the offices Francesca Serrazanetti
roots of its identity, in a dialogue with Valle de Bravo is a resort located at a the background and curiosity of Canales. and the meeting rooms. This alteration
modernity. In the capital of the state of distance of two hours from Mexico City: Not only the shared relationship to resolves the corner composition on the To reach this valley one crosses the Sierra
Jalisco recent architecture seems to be an exclusive weekend refuge, far from the Barragán, seen in the careful balance of trapezoidal lot and displays the nature of Madre Oriental, south of Monterrey. S-AR
particularly sensitive to history. The chaos of the capital. Over the years the indoor-outdoor relations, the details and the internal space. The work on industrial Stación ARquitectura (founded by Ana
characteristics of the local tradition of zone has become a place of experimenta- the spaces of transition; the surface buildings has been further explored in the Cecilia Garza, César Guerrero, Carlos
construction are safeguarded and brought tion for residential architecture that generated by the vaulted roofs suggests project for Novasem, a company that Flores and María Sevilla in 2006) is
into the contemporary context in renova- makes the relationship with the topogra- the La Ricarda house by Antonio Bonet produces and markets corn. Here the located in San Pedro Garza Garcia, part of
tion projects, such as that of the finca phy and the vegetation a starting point of (Barcelona, 1949–63), while the vestibule, typological research is joined by study of the metropolitan area of Monterrey,
Aranguren: the house built in 1947 by the project. Today the adjacent towns are offering a pause prior to entering the main the design of the landscape, starting from closer to the mountains surrounding it.
Pedro Castellanos Lambey has been punctuated by single-family homes that courtyard, is a tribute to Mayan architec- the elevation. The relationship between The relationship with the landscape, the
restored and converted into office spaces narrate a range of episodes of today’s ture, the vernacular and techniques of the parts and between full and empty simple use of local materials, the design
by Aldrete’s firm. The project completed Mexican architecture scene. In the Riserva self-construction. zones orients the arrangement of the process of subtraction, the choice of
in 2019 starts with the aim of being El Peñón, Fernanda Canales has complet- blocks provided for the various phases of leaving the direction of time clearly
discreet, with concrete insertions that ed two houses that establish a relation- production: from sorting to selection recognizable, the focus on the small scale
complete the existing masonry, indicating ship with the landscape, reinterpreting page 80 (mechanical and manual) to packing and and a domestic dimension that puts
the layers of history.Rigor and pragma- the patio typology in two apparently New industrial landscapes: storage. Cor-ten, brick, stone and human beings at the center are the
tism of the process, a focus on materials opposite yet closely connected ways. In tectonics, history and project polycarbonate create an artificial land- specificities of the work of the studio,
and the evolution of simple geometric pursuit of a heterogeneous indoor-out- Francesca Serrazanetti scape based on the geometry of the gaze. moving against the trend towards
forms are the principles that guide the door continuity, and responding to the At the end of the perspective axis created progressive standardization arriving from
architecture of Luis Aldrete, sensitive to a various characteristics of the respective To reinterpret archetypal typologies between the two pavilions a “papelillo” the nearby United States. Three houses
shared dimension of “common places” lots (one sloping and studded by trees, the connecting design and history and to tree, typical of the zone, represents the offer good examples (narrated in III, a
and an immediate relationship with the other flat and without vegetation), the Bru- create landscapes, on different scales context, while agave, corn and sugar cane book published in 2017 by the independ-
user and the context. While in a large- ma house explodes its volumes, while the through architecture. These are the form the surrounding landscape. A ent curatorial group Andamio, and in
scale project like the Rinconada Margari- Terreno house multiplies its voids. premises for the work of Atelier ARS: waterway created by metal parts adds other small monographs that are part of
tas (which «Casabella» published in issue In both projects what emerges is the Alejandro Guerrero (1977) and Andrea force to the games of perspective, and the independent publishing initiatives
no. 891, November 2018) three apartment wealth of historical references, as well as a Soto (1987) operate with a tectonic provides the sculptural nucleus of a that are an integral part of the group’s
towers assert their tectonic presence in clear sensitivity to local conditions. After language that establishes a dialogue memorial in honor of the founder of the work): the Casa de Madera (2013) made
relation to the topography of the lot and taking a degree in Madrid, Canales (1974) between ancient and contemporary, in a company. In these projects the references only with wood and glass cladding, the 2G
its vegetation, in a smaller project like the now divides his time between theoretical continual exploration of the ways in which range from the architecture of Albert house (2011) in fair-face concrete, and the
BF house these aspects take on a different research and independent design the past can intervene in the project. Kahn to the catalogue of images of the Huastok house (2012) in recycled metal.
form. Here too, however, the volumes practice. While in his projects in Mexico These leanings are a continuation of the German photographers Bernd and Hilla The latter material is in continuity with
avoid any detailing to feed on elements City (like the Elena Garro Cultural Center background of the two partners: after Becher, who for over 40 years documented the recent history of Monterrey, whose
like light, material and vegetation. or the Vivienda Portales) the fluid studies at the ITESO in Guadalajara, the heritage of industrial and functional- growth is the result of the success of the
The house welcomes an art collector and indoor-outdoor relationship attempts to Alejandro specialized in criticism and ist architecture in Europe and the United metallurgy industry. Traces of this history
his family, and stands on a large lot in a create a public space often eliminated in design in Barcelona, Andrea in landscape States. In this approach that feeds on remain in the Fundidora Park opened in
residential zone of the metropolitan area Mexican urban contexts, outside the city architecture at Harvard. For them, the typological variations and reminders of 2006, containing the industrial ruins of
of Guadalajara. The integration with this relationship responds to the local “copy” is a practice inseparable from the the past, continuity with a certain type of the 200 hectares of land once occupied by
nature and the variety of the experiences landscape conditions. For the design of architectural act: the typological basis of tapatìa architecture of the 20th century the company of the same name (location
of the space are the strong points of the the Bruma house the study of the forms their design approach is already clear in also stands out: consider the Mercado of the Horno 3 Steel Museum by Grim-
design, unfolding from the entrance and shadows of existing trees, the slope of the first houses designed by the studio Libertad by Alejandro Zohn (1959), in the shaw Architects, published in «Casabella»
through a sequence of transitional spaces. the land, the harsh climate (with tempera- founded by Alejandro in 2000, after which center of Guadalajara, where the fair-face no. 830). Raised off the ground to reduce
The project takes form in the relationship ture ranges of up to 30 degrees in a single he was joined by Andrea in 2010. The SMO concrete construction system defines the impact and allow the animals that
between spaces of different sizes, with day, and intense rain for six months each house (2005) and the house with seven internal spaces while taking on sculptural inhabit this desert site to pass through,
continual shifts of scale, starting from an year) and the possibility of having sunlight courtyards (2011) make direct reference to value. But the references in the linguistic with its geometric forms the Huastok
exploration of the concept of the thresh- in the morning and in the afternoon have the modern, especially the projects of universe in which Atelier ARS operates to house plays with the contrast with the
old. The first indoor-outdoor filter is a guided the process, reaching the point of Mies, in a new light. Starting from clear define its formal vocabulary also include curved mountains on the horizon,
small patio, reached from a door on the breaking up the traditional patio typolo- archetypal and representative forms, the more discreet monumentality of surrounding the valley. Like a reptile in
street: a space of mediation that reinter- gy: nine blocks set at different angles shift Atelier ARS combines the influence of vernacular and primitive architecture. As the sun, the house seems to be the
prets a typical feature of the local position, responding to the context. history with local construction materials in the case of the TID Annex, a volume for exoskeleton of an intimate space, framing
architectural tradition. The second filter is Openness and closure are the apparently and systems, formulating a specific complete disassembly that expands the the landscape with its openings. We are
the garden: an internal micro-climate in opposing strategies that guide this language. With the first industrial existing building of the ITESO, where in the La Huasteca ecology park, where
which sculptural vegetation plays with approach of camouflage, generating a new commissions, the characteristics that both architects studied and now teach. the Montaña de Los Medicos is a favorite
light, casting shadows on the white inhabitable landscape in continuity with were to contaminate all the work of the Here, the hórreos enter into a relationship peak for climbers. The contemplation of
volumes of the house, which become the outside, but protected from the eyes of study began to take form: the essential with the project – the typical granaries of this impressive context seems to be the
screens on which to project constantly new neighbors who could arrive to inhabit beauty of structures for production, the Galicia with interiors kept cool and main reason that guides the design and
moving patterns. The third filter prior to the zone. clarity of expression of the function, the ventilated by a tectonic facade system that its successive expansions: some years

118 e n g l i sh t e x t s
after the completion of the house, in fact, hides a surprising architectural intensity be more effective than to open it with an exhi- lustrating the main phases of the story in task of construction but also the authentically
the studio has made smaller interven- in which every detail contributes to bition on the project for the Palazzo dei Con- which Kahn was called in for the projects of divine mission of ordering the world.”
tions adjacent to it, which orient the gaze, transform the ordinary purpose into a gressi in Venice, whose story also coincides the Palazzo dei Congressi and the Pavilion of The essay by Irace is of an opposite nature,
establishing contact with the mystique of place of great quality. The nursery is a with Botta’s “beginnings,” when he was a very the Biennale. The entire episode is traced out investigating the critical reception of the
the place. The Horcones pavilion creates a long, narrow, perfectly rectangular space. young assistant of Giuseppe Mazzariol, in chronological order. From the architect’s work of Kahn in Italy “for reasons that are in-
zone of relaxation of less than 40 square Excavation of about a meter makes it which allowed the Swiss architect to come to visits to Venice during his trips to Italy –in trinsic to the particular situation of the na-
meters, with a few materials used in an almost invisible as one approaches. Steps terms with the work of great masters like Le 1928 and 1951– to the first commission, tion’s architecture, which had made its most
authentic way, rugged and exposed to the provide a threshold and lead the visitor Corbusier and Louis I. Kahn, as he recalls on where the architecture section of the 34th important wager on the recovery of history,
force of nature and time. The project towards a large reinforced concrete roof, the introductory pages of the catalogue. “I Biennale in 1968 (“Lines of Contemporary also at the cost of suspicion and ostracism on
approaches the program of a swimming also perfectly rectangular, supported by was in the reading room of the library at Fon- Research: From Informal Art to New Struc- the part of certain foreign observers.” This
pool and terrace in the simplest way four large cylindrical pillars. A table and dazione Querini Stampalia in Venice, in the tures”) provided the opportunity to summon latter theme offers multiple stimuli of reflec-
possible, offering basic services: on a two benches are placed in the shade. The winter of 1967, when the director Giuseppe Kahn to Venice, to the exhibition organized at tion for historians interested in clarifying cru-
stone platform accessed from a lateral outer surface of the roof hosts a pool of Mazzariol asked him to come to his office. I Palazzo Ducale in January 1969, all the way to cial passages of the Italian chronicle in the
ramp stands a structure in wood that water that pours into a second, smaller had a great relationship with this professor of the rejection of the projects and the prepara- second half of the 1900s (an argument par-
generates shade and frames the land- vessel. The reflection of the landscape in mine of Institutions of Art History at the IUAV tion of a second version for the Palazzo dei tially covered by Giorgio Ciucci in the confer-
scape, bringing it to a human scale. A the water, the shade of the canopy, the University of Venice in 1964, and thanks to Congressi, this time to be placed in the area ence held in Rome in 2013, Rome and the
closed volume at one of the extremities wooden seats and the gravel and stone on his help I was able to enter the Venetian stu- of the Arsenale. The overview includes details legacy of Louis I. Kahn, coordinated by Elisa-
contains the basic services (a bathroom the ground reinforce the meditative, dio of Le Corbusier as an ‘errand boy’ (…). on the relations between Kahn and the Uni- betta Barizza and Marco Falsetti). To this end,
and a storeroom). The miradores are two almost dream-like atmosphere of this Mazzariol told me that a surprising opportu- versità Internazionale dell’Arte of Venice, Irace sees the year 1959 (that of the Otterlo
rectangular platforms that identify the space that introduces the visitors to the nity for Venice was in the offing: with the aim founded by Mazzariol –who appears as the congress which concluded the CIAM experi-
areas from which to gaze at the moun- area for the plants. A central path crosses of bringing new vigor to the city, the Tourism true protagonist of the Venetian “question,” ence) as a significant date and point of no re-
tains: raised by 1.8 m from ground level, the whole structure, composed of a Office was considering the construction, at though this is an aspect only marginally ex- turn in the contemporary discussion on archi-
they offer a higher panoramic point and regular, symmetrical row of twenty the Giardini della Biennale, of a new conven- amined in the text– together with an initial tecture. As Irace explains, on that occasion
bring human beings towards the reinforced concrete bases that contain tion center. Mazzariol (…) focused on Louis I. reconstruction of the subsequent encounters Italian culture looked to Kahn with renewed
macro-scale of the context. The larger small Guayacán plants. The path termi- Kahn (…) and I too got involved (…) a dazzling between Kahn and Carlo Scarpa (a story that hope, in particular by identifying the plan for
platform is an inhabitable space, raised nates against an isolated partition, beginning that from the first approaches has yet to be written). Philadelphia as a significant source of inspi-
for isolation from the wildlife, while the perpendicular to it, which acts as a made it clear that the new project would re- Next comes the contribution of Gabriele Neri, ration, which Irace sees at the origin of the
other has a social function, to gather conclusion and a connection between the quire an all-encompassing commitment.” specifically addressing the relationship be- solutions proposed in a succession of com-
around a bonfire next to a pool of water level of the surrounding ground and that Botta’s words bear effective witness to one tween Kahn and August Komendant: the en- petitions held in Italy in the early 1960s, with
that reflects the mountains, offering a of the nursery. The sophistication of the of the most complex historical passages of gineer of Estonian origin, an expert on pre- the involvement –albeit with all their differ-
new perspective. Thus the four elements design is hidden in the shift between the the second half of the 20th century. “In that stressed reinforced concrete, who worked ences– of architects like Ludovico Quaroni,
–water, fire, earth and air– meet and natural ground level and the artificial one, moment of great protest and cultural ambi- with Kahn on all of his major projects starting Aldo Rossi, and Guido Canella. The interpre-
become part of the experience of the and in the geometric form: the reinforced guities,” he continues, “the position taken (by in 1959. The intense dialogue between Kahn tation of Kahn provided by Italian architec-
space. The tension between the majesty of concrete wall of the excavation of about Kahn) was an anchor of salvation for much of and Komendant is intrinsic to the design and tural culture went through a sudden change
nature and the fragility of man’s interven- one meter forms the perimeter of the European architectural culture, which looked construction of some of the most interesting of direction, Irace writes, starting in the sec-
tion represents the force of these projects. nursery and sets the ambiguous boundary to Philadelphia with hope before the im- buildings made by the architect, as has re- ond half of the 1960s, when the work of the
A tension that remains at least until, with between inside and outside, between two mense misunderstanding generated by the cently been investigated starting with the pi- architect makes “a decisive shift into recov-
the passage of time, the two each become botanical spaces of different nature and a postmodern phase took over, with conse- oneering volume by Thomas Leslie, Louis I. ery of the territory of memory,” especially with
part of the other. different level of man-made intervention. quences that would last for several decades.” Kahn. Building Art, Building Science (New the projects for the Salk Institute at La Jolla
A surprising cross-section is thus created And Venice, due to its exceptional character York, 2005). Neri examines the structural so- (1959–65) and the Parliament Building at
in which man, entering the nursery, and thanks to the presence of the Istituto Uni- lutions envisioned for the new Palazzo dei Dhaka (1962–74). The Roman character
page 102 descends into the ground, while the versitario di Architettura (then headed by Gi- Congressi in Venice, using the drawings as evoked in those works was poorly suited to an
Geometric nature cultivated plants are still at the level of the useppe Samonà), was the place in which dif- well as the remarks offered by Komendant Italy in search of “catharsis.” The Venice Bien-
Camillo Magni surrounding terrain. The eye of man ferent ideological positions faced off with himself in a book published after Kahn’s nale of 1968 thus became the site of the de-
descends, discovering an unexpected greatest vehemence. The projects by Kahn death (18 Years with architect Louis I. Kahn, mise of a myth (one that Italian architectural
The Guayacán nursery is part of Casa vantage point, while the cultivated plants for the Palazzo dei Congressi and the Pavilion Englewood N.J., 1975). This publication has culture had devised on its own), and it was
Wabi, a larger artistic and social project connected to the surrounding forest. The of the Biennale came in a crucial period for to be taken with a grain of salt, since it was precisely Zevi who made the definitive break
created in 2014 by the Mexican artist sole elements that are detached from the the city, crossed by a lively cultural debate conceived by the engineer as a sort of per- –after his earlier enthusiasm– pointing to the
Bosco Sodi with the aim of encouraging ground, perfect geometric signs in that led to heated exchanges at the time of sonal reparation for the role played by the failure of “any evasive neo-historical act” and
cooperation and social commitment reinforced concrete, are the large canopy the presentation of the Masieri Memorial of side of the more famous architect, and never criticizing the project in Venice of Palazzo dei
through the arts. Located on the Oaxaque- and the partition that mark the beginning Wright on the Grand Canal (1951–54) –later fully acknowledged by the latter. As Neri Congressi for its “classicist” closure. The
ña coast in a natural context of extraordi- and the end of the nursery. The geometric rejected – and discussion was still in pro- demonstrates, the first version of the Palazzo comparison between two successive writ-
nary value, a few meters from the sea and rigor of the composition thus becomes the gress regarding the possibility of implemen- dei Congressi called for a “mushroom” ings of Manfredo Tafuri (the essay published
immersed in a lush 27-hectare garden, the expedient with which the architects tation of the proposal of Le Corbusier for the shaped hall resting on the ground in its cen- in Comunità in 1964 and the analysis four
non-profit foundation Casa Wabi pro- interpret the relationship between city’s new hospital (1964–65). The commis- tral portion; this took on the characteristic years later contained in Theories and History
motes participatory projects to favor the artificial and natural, determining an sion assigned to Kahn offered another cause bridge profile only in a later phase (a decision of Architecture), finally, can be seen as “the
encounter between local populations and intriguing face-off between the organic for discussion. And Kahn did not back down, Komendant claims was his). The research revealing example of the change of percep-
artists in residence in the house. The forms of flourishing nature and the taking the delicate assignment as an oppor- clarifies the story of the project, while never- tion of Kahn’s work,” whose contribution was
name of the foundation comes from the rigorous forms of reinforced concrete. tunity to verify the founding principles of his theless confirming Kahn’s initial intuition, to be reassessed on the Milanese scene (by
Japanese concept of “wabi sabi,” which With this work, Jorge Ambrosi and craft. What can be seen at the Theater in with his reasoning from the first sketches on «Casabella», «Zodiac» and «Domus»), while it
means the art of seeking beauty in Gabriela Etchegaray demonstrate that the Switzerland documents a story that narrates a dual level, flanking the main space of the would still provoke “outbursts of enthusiasm”
imperfection, accident, the ephemeral simple intensity of architecture can architecture through Venice, with its daily raised hall (structurally more effective and in the Roman GRAU group (though with prob-
and the depths of nature. The guiding transform a small nursery into a place in challenges and, above all, a definitive histori- elegant in the solution formulated starting in lematic contradictions –which should be ex-
principles of the activity of the foundation which contemplation and work are able to cal passage for the city. January 1969) with a second space, for spon- amined in greater depth– if we consider the
are reflected in its delicate architecture in coexist. The exhibition, which recently came to an taneous encounters, formed at ground level tone of the very severe article published by
which the space is charged with symbolic end, offered an occasion in which to present by the profile of the reinforced concrete Claudio D’Amato Guerrieri and Sergio Petrini
values, also transforming the simplest the magnificent drawings made by Kahn. A structure. in the first issue of «Controspazio» in 1969,
functions into places dense with meaning. page 111 rare opportunity – these works seldom leave The catalogue concludes with two essays where the complex in Dhaka, then the new
Tadao Ando is the designer of the overall the archives in Philadelphia and are even less that are very different in nature, both focusing capital of Pakistan, was accused of “cultural
A legacy that is hard to explain:
project that includes exhibition areas and frequently allowed to leave the archives of the on Italy. The first, by Oechslin, seems to have colonialism”) and a positive, though eccen-
Louis I. Kahn, Venice and Italy
dormitories, while the botanical garden is Centre Canadien d’Architecture (CCA) in been freely inspired by the description Kahn tric, encounter with the young Renzo Piano,
Maria Bonaiti
by Alberto Kalach. The complex of 400 Montreal, which holds most of the docu- offers of the painting of Giotto during the called in to complete the Olivetti-Underwood
square meters, including a vegetable As can be read in the catalogue we are about ments pertaining to Venice. course of a lecture held for students in Zurich plant in Harrisburg.
garden, chicken coop and greenhouse, to examine, the exhibition Louis I. Kahn and The catalogue offers splendid illustrations, in 1969. Oechslin looks briefly into Kahn’s Mario Botta –not covered by the interpreta-
has been built by Kengo Kuma, while the Venice (12 October 2018 – 20 January 2019) charcoal sketches on the characteristic yel- background and his relations with the mentor tion offered by Irace– remains one of the ar-
house of mud and packed earth is by was “organized in honor of the Estonian- low paper used for many of Kahn’s works: Paul Cret, then identifying the experiences chitects who have most admired Kahn. Tak-
Alvaro Siza. The latest episode of this American architect Louis I. Kahn (1901–74) paper that was even more precious because conducted in Philadelphia as the origin of the ing inspiration for his own work, Botta
process is the Guayacán nursery by Jorge for the 50th anniversary of his project for it could not be found in Italy, as Scarpa knew, “desire for something true and valid, beyond recognizes “the ethical and cultural resist-
Ambrosi and Gabriela Etchegaray. Venice (1968–2018)” and “initiates, in Men- having had it ordered from America for the the abyss and the transitional,” and discern- ance” of the master of Philadelphia, refusing
Located a few hundred meters from the d r i s i o , t h e a c t i v i t i e s o f t h e Te a t r o work on some of his later projects. ing, finally, the succession of “precepts of to “ride with the adventure (above all media-
main construction, the nursery is set aside dell’Architettura of the University of Lugano.” The catalogue, with introduction by Mario faith” that put the architect –in spite of the driven) of the Post-Modern movement.
for “Guaiacum Sanctum L. Zygophyllace- Designed by Mario Botta, inventor and found- Botta, contains contributions by the two cu- most recent studies all bent on historicizing So it is not by chance that precisely Botta can
ae,” an endemic tree that risks extinction, er of the school in Mendrisio, the “Theater of rators, followed by essays by Werner Oechs- his figure, freeing it from legend– “in the be credited with having brought Kahn’s
commonly known as “Guayacán.” Also in Architecture” is a space for encounters and lin and Fulvio Irace. wake of a long tradition that dates back to Ar- drawings to Mendrisio, offering all of us a
this case, the simplicity of the function dialogues on architecture. So nothing could Elisabetta Barizza approaches the task of il- istotle and assigns the architect not only the chance to admire them.

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