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PUTONGHUA MO YAN

Noi a Shizigou, il Putonghua lo chiamiamo anche lingua Tradizionale (lingua dei funzionari). Le persone che
parlano la lingua dei funzionari, godono di rispetto poiché sono quei funzionari che vengono da fuori. Loro,
uomini e donne, erano ordinati (nell’abbigliamento), pelle pulita, denti bianchi e dal loro corpo emanava un
leggero profumo di sapone.

Questo genere di persone, appena aprono bocca, parlano una lingua dei funzionari chiara e corretta,
manifestando così il proprio status e trasmettendo a questo nostro chiuso villaggio la bellezza e il lusso di
quell’immenso mondo oltre le montagne.

Ascoltando loro parlare dal nostro punto di vista, era una vera e propria goduria. Nei nostri ricordi la prima
volta che abbiamo sentito parlare la lingua dei funzionari era dai membri del gruppo di lavoro delle “4
milizie” (vecchiumi) (politica, economia, organizzazione, ideologia).

Tra di loro, c’erano due giovani, studenti della scuola magistrale locale. Tra questi, il ragazzo si chiamava Fu
Chunhua. Un ragazzo che si chiama davvero Fu Chunhua è davvero ridicolo! La gente del villaggio lo
chiamava Xiao Fu. Xiao Fu era di piccola statura, aveva due grandi orecchie che si aprivano all’esterno,
aveva capelli disordinati da sembrare proprio una vecchia spazzola di setole di maiale.

Anche se Xiao Fu non era di bell’aspetto, per noi quando parlava quella lingua, era come se la sua statura si
elevasse, la sua espressione pian piano diventava regolare, una persona che all’esterno sembrava coì poco
solenne, diventava per noi degno di ammirazione.

La ragazza, si chiamava Wang Qizhi, anche per una ragazza chiamarsi Wang Qizhi era abbastanza
divertente. Nel villaggio, tutti la chiamavano Xiao Wang. Xiao Wang aveva i capelli corti, portava gli occhiali,
aveva un aspetto elegante che a vederla sembrava avere uno stile straniero (apparentemente straniero).
Non parlava regolarmente la lingua dei funzionari così che il suo aspetto mentre parlava era rozzo al punto
da assomigliare a quelle donne che in pubblico nel villaggio allattavano i bambini davanti a tutti.

A quei tempi, come Jie Xiao Pian eravamo tutti studenti delle elementari. Non ci possiamo dimenticare
l’espressione affascinata di Jie Xiao Pian quando ascoltava Fu Chun Hua che parlava o leggeva un testo.

Le persone del villaggio nutrivano ammirazione nei confronti delle persone che venivano da fuori che
parlavano la lingua dei funzionari, ma nei confronti di quelle persone che nel proprio villaggio studiavano
per parlare la lingua dei funzionari avevano un estremo disprezzo.

Una barzelletta che abbiamo sentito da piccoli fa: “Una persona che era andata fuori, qualche anno dopo
ritornò a casa a trovare la famiglia, arrivato all’entrata del villaggio, vide uno zio che stava sarchiando un
campo di grano (nella terra), gli si fece innanzi e gli domandò facendo finta di storpiare le parole. Suo zio in
cuor suo provò ribrezzo, ma dopotutto era un pronipote, perciò non era il caso di prenderlo a male parole.

Il ragazzo non sapendo cosa fare strappò una spiga di grano e storpiando la voce chiese: “Zio, quale pianta è
che ha lo stelo rosso, le foglie verdi, fiori bianchi e frutti neri?” Suo zio, non riuscendo a sopportare oltre,
senza preoccuparsi delle conseguenze, lo prese e lo scaraventò a terra, si tolse la scarpa, lo colpì più volte
sul sedere al punto che gridò a gran voce nel campo di grano: “Aiuto! Aiuto! Mi stanno uccidendo!”

Ci sono molte storie simili diffuse nel villaggio che raccontano il disprezzo e l’avversione degli abitanti del
villaggio nei confronti di quelle persone a cui basta star fuori dal paese un anno e mezzo che quando
tornano hanno cambiato il loro modo di parlare (avendo perso il dialetto natìo).

La lingua dei funzionari va bene, ma è quella che tu parli? Hai bevuto solo per alcuni giorni l’acqua potabile
e già ti sei dimenticato il villaggio natìo? Davvero se fossi andato via da piccolo e fossi tornato dopo alcune
decine di anni, solo così appena tornato il dialetto non ti verrà spontaneo, ma ci sono nel tuo parlato alcune
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parole della lingua dei funzionari. Ma se tu che sei stato fuori pochi giorni, quando torni storpi le parole,
questo non dimostra che sei un imbroglione?

Sembra come che se non parlassi così, le altre persone non saprebbero che tu sei stato fuori per un po'. In
realtà, anche se non hai combinato qualcosa di buono, ma non hai fatto altro che estrarre il carbone nella
miniera, la mattina scendi in miniera, la sera ritorni su sano e salvo, che altro vuoi? (Di che altro ti vuoi
vantare?). Anche se non hai combinato qualcosa di buono, per esempio, se non hai fatto il capo di un
distretto o di una regione (o provincia) e quando torni storpi le parole allora è chiaro. Ma se non sei stato
nient’altro che un operaio che uccide i maiali in un mattatoio e hai il capo tutto sporco di sterco, che hai da
storpiare? Non è forse vero che i maiali di città sono allevati da gente di campagna? In realtà le persone che
sono andate via ed hanno fatto carriera fuori sono invece umili, non certamente come quelli il cui peso del
corpo è più leggero di una piuma ed hanno un’espressione di superbia che perfino il loro padre quasi non li
riconosce.

Guarda quel soggetto, si è tirato i capelli indietro, si è sparso un etto (troppo) di brillantina, i capelli sono
diventati lucidissimi e brillantissimi, così luminosi che nemmeno una mosca riesce a posarcisi sopra, le
cimici, quando ci salgono sopra, scivolano giù, l’odore pungente al punto che perfino l’asino che tira il
mulino strarnutisce.

Quando iniziava a parlare, la sua espressione, con quelle due labbra, una volta piegate e una volta tese, un
momento dritte e un momento storte, sembrava come se la sua bocca non le avesse mai avute prima, ma
fossero come due pezzi di gomma cucita sopra. Sei stato funzionario, è vero, ma a quale livello? Non sei
stato forse assistente del governo dell’amministrazione civile della Comune Popolare di Shuizuizi? Non sei
stato forse il responsabile dell’ufficio vendite della società per la fornitura a Shaokouzi? Forse la tua carica
potrebbe essere stata alta rispetto a quella di Mao Zedong e Zhou Enlai? Perfino parlavano di dialetto
nativo e non erano capaci di dire neanche una frase in Putonghua, ma allora che diamine di funzionari
parli?

2.

Negli anni ’70, ci fu un breve momento in cui venne ripristinato il sistema degli esami per l’iscrizione alle
scuole professionali e alle università. Xie Xiaobian dopo essersi preparata per tre mesi, riuscì perfino ad
essere ammessa alla scuola magistrale locale. In questo nostro remoto piccolo villaggio di montagna essere
ammessi alla scuola professionale era come essere una fenice che esce fuori da un pollaio e fece scalpore.

“Lo sai? Xi Xiaobian è stata ammessa alla scuola professionale”

“Davvero. Le è arrivata la lettera di comunicazione, con la busta rossa e con il sigillo!”

Quando le galline vengono spaventate, queste volano rumorosamente sul muro del pollaio.

“La figlia di Xie Laobian ha passato l’esame per la scuola professionale!”

“Ma chi vuoi prendere in giro?”

“Davvero. Perché dovrei farlo? Sono tutti andati a congratularsi con lui, Laobian ha comprato una stecca di
sigarette Da Qianmen e tante caramelle alla frutta.”

“Andiamo, andiamo a fumare e a mangiare caramelle!”

Quando il cane viene colpito, non smette di abbaiare.

In primavera, quando Xiaobian si stava preparando per partecipare all’esame, l’insegnante Gao Dayou della
scuola popolare del villaggio, disse in modo sprezzante: “Lei? Se riesce ad entrare nella scuola magistrale,
allora Guo Zhongye potrebbe andare a correre la maratona alla corsa provinciale.”
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Dopo che Xiaobian lo passò, Gao Dayou cambiò tono: “Ho tirato su io Xiaobian, lei sì che ha del sale in
zucca, in più è determinata. Quale esame non avrebbe superato?”

Nel villaggio c’era una scuola elementare delle prime classi, dalla prima alla terza. C’era solo un’aula, di
insegnanti c’era solo Gao Dayou finita la terza, se desideri continuare allora devi correre correre per la
strada di montagna per 15 Li (1 Li: 500m) / 7 km/ alcuni chilometri, raggiungere Xinmin/ Nuovo popolo,
luogo di residenza della comune, dove c’era una scuola elementare completa (6 anni) e anche una scuola
media agraria/agricola. Noi finite le elementari tornammo a casa a coltivare la terra, solo Xiaobian e
Baotian, il figlio del segretario della cellula del partito del villaggio, completarono la scuola media agraria.
Baotian nel villaggio faceva il contabile/ ragioniere, tutti i giorni accovacciato (posizione di riposo) nel suo
ufficio, al riparo da pioggia e vento. Xiaobian invece, se ne stava seduta come noi nei campi ogni giorno.
Una volta un uomo riferì un messaggio al padre di Xiaobian, disse che il segretario teneva d’occhio
Xiaobian, se lei avesse desiderato diventare la sposa/moglie di Baotian, allora avrebbe provveduto a
mandarla nella scuola sanitaria della contea a studiare, dopo aver gli studi sarebbe tornata come medico a
piedi scalzi/infermiera, al riparo da vento e pioggia, ogni mese avrebbe ricevuto un sussidio di 3 yuan. Si
diceva che i genitori di Xiaobian si entusiasmarono, ma lei non era disposta/contenta. Secondo noi era
molto determinata/noi tutti sapevamo che lei aveva ambizioni/aspirazioni, nel cuore l’ammiravamo/
stimavamo, ma allo stesso tempo di nuovo sentivamo che era un peccato che una studentessa delle medie
avrebbe dovuto ogni giorno avere a che fare con il fango e lo sterco dei bovini. Oggi è andata bene, lei ha
superato l’esame, la sua residenza sta per essere trasferita, diventata un funzionario dello stato, avrà uno
stipendio statale (riuscirà a mangiare le granaglie sello Stato), raggiungere il cielo con un solo passo,
Baotian ovviamente non era più adatto a Xiaobian. Il suo futuro marito, sicuramente sarà un
funzionario/prenderà uno stipendio statale (mangerà le granaglie dello Stato), i loro figli a loro volta
studieranno e mangeranno anch’essi dallo stipendio dello stato. Non smisero di lacrimare commossi:
“Questa Xiaobian, seppur giovane di età, nel cuore aveva le idee chiare. Se si fosse promessa a Baotian, in
questa vita le sarebbe stato difficile lasciare questo povero villaggio”.

3 (corrisponde a pg. 3)

Il giorno in cui Xiaobian andò a scuola, nel villaggio molte persone andarono sulla riva del fiume ad
accompagnarla. Sul fiume originariamente c’era un ponticello di legno, a causa di alcuni giorni continui di
temporale e a causa di inondazioni dalle montagne, era stato sommerso. Il padre di Xiaobian chiamò alcune
persone, creò una cornice legando 4 assi/pezzi di legno, al centro di plastica. Sui 4 tronchi, c’erano legate
(strette) 8 grandi zucche. Noi ci offrimmo volontari/volontariamente per scendere in acqua a scortare
Xiaobian. Suo padre sapeva che noi eravamo pratici nell’acqua/sapevamo nuotare, così acconsentì/accettò.

Xiaobian stretta in una folla di persone arrivò sulla riva del fiume. Mentre Baotian al suo posto portava sulle
spalle la valigia, seguendola passo passo. Lei in mano portava un retino dentro cui vi era un catino smaltato,
un paio di scarpe di cotone, la tazza per lavarsi i denti, lo spazzolino e così via. Quel giorno ella idnossava
una camicia di cotone azzurro scolorita, il colletto della camicia a fiori sporgeva ripiegato. Legò due corte
trecce di capelli folti e arruffati/crespi/scarminati, come quelli della criniera di un cavallo. Il tessuto dei
pantaloni era uguale a quello della camicia, sulle ginocchia c’erano due grandi toppe simmetriche,
rammendate usando la macchina da cucire, trapuntate/cucite tutte intorno. Il suo viso aveva quel colorito
sano delle ragazze di montagna, rosso scuro/intenso. I denti erano bianchi, noi sapevamo che lavava i denti.
Ogni giorno la mattina presto, noi andavamo al fiume a prendere l’acqua, la vedevamo accovacciata su una
roccia/pietra sulla riva del fiume intenta a lavarsi i denti. La sua casa si trovava sull’altura della riva del
fiume, una casa di 3 stanze, in pietra ricoperta di tegole, davanti e dietro c’erano una decina di alberi di
cachi, anche alberi rigogliosi di giuggiole selvatiche e aspre. Ogni tanto potevamo sentire sua madre gridare
“Xiabian torna a casa a mangiare”. Era la figlia minore, viziata, sebbene fuori lavorasse vivacemente, non
aveva mai fatto faccende dentro casa. Dal comignolo di casa sua usciva fumo bianco, le gazze sugli alberi di

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cachi gracchiavano, questi due aspetti facevano sì che le persone che conoscevano la geomanzia dicessero
che casa sua era ben collocata. La bolla di dentifricio che gocciolava dall’angolo della sua bocca, cadeva
nella corrente e nell’acqua limpida scorrevano arrivando in posti lontani, emanava un intenso
profumo/intensa fragranza di frutta. Noi sapevamo che la marca di dentifricio che usava era “grande
muraglia”, quello al sapore di frutta.

Xiaobian in piedi sulla riva del fiume salutò tutti. Gao Dayou dalla tasca tirò fuori una penna stilografica e
disse: “Xiaobian, questa penna è quella che ho usato per una decina d’anni, di marca Stella D’oro, la punta
del pennino dorata, te la regalo, come un ricordo”.

“Grazie maestro Gao” disse Xiaobian.

Baotian da petto tirò fuori un quaderno con una copertina foderata di plastica rossa, lo diede a Xiaobian,
rosso in viso e disse: “Xiabian, ti auguro di fare progressi nello studio!”.

“Tienilo tu/usalo tu/tienilo per te” disse Xiaobian.

“Xiaobian, non fare complimenti” gridò

“Allora grazie” disse “ti auguro di entrare all’università l’anno prossimo”.

“Non è possibile” disse Baotian “quel poco di conoscenza che ho studiato a scuola, l’ho dimenticato
subito”.

“Ripassa un po'” disse Xiaobian “dico a mia madre di regalarti/darti i materiali che ho usato per ripassare”.

“Grazie, ma io davvero non sono portato/capace, appena leggo/guardo un libro, mi frigge il cervello” disse
Baotian.

In quel momento un uomo arrivò/correva in sella ad un mulo dalla strada di montagna. Quello sul dorso del
mulo, si sporse e urlò/chiese a gran voce “E Xiaobian? Hai già attraversato il fiume?”

“è mio padre” sussurrò Baotian a Xiaobian “aveva detto che non sarebbe venuto, perché invece è venuto?”

Tutti si accorsero che l’uomo in sella al mulo era il segretario del partito, il funzionario più alto/importante
del villaggio. Il rumore/chiacchiericcio in un attimo cessò. Arrivato davanti a tutte le persone, il segretario
saltò giù dal mulo, diede uno sguardo intorno, alla fine lo posò su Xiaobian e disse: “Xiaobian, avevo
pensato di non accompagnarti, ma ripensando al fatto che tu sei la prima persona del nostro villaggio dei
cachi ad essere entrata al liceo, dovevo venire a salutarti. Straordinaria, nell’intera comunità solo due
hanno passato l’esame e tu sei una di queste. Alla riunione/incontro nella comune, perfino il segretario Guo
si è congratulato con me”.

“Segretario, lei è molto impegnato e si è affrettato a tornare apposta, davvero mi commuove” disse
Xiaobian.

“Sono contento” disse il segretario “io non assomiglio proprio ai quadri degli alti villaggi, che fanno il
possibile con ogni mezzo per bloccare/trattenere i giovani nel villaggio, non permettendo loro di andare a
visitare/girare il mondo. Io non vedo l’ora/spero ardentemente che tutti i giovani escano/vadano fuori,
frequentino l’università, istituti tecnici, si arruolino come soldati, diventino operai, funzionari, se dal nostro
villaggio dei cachi uscisse un governatore della provincia, non ne trarremmo beneficio/vantaggio?”. Il
segretario diede un’occhiata, disse “di cosa siete invidiosi? Voi dovete imparare da Xiaobian, quando siete
liberi/avete tempo libero, muovete il cervello (= studiate)”.

“Noi anche vorremmo usare il cervello, ma esso ci si è arrugginito, non riesce a girare più”.

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“Guardo il vostro sghignazzare, non c’è un po' di serietà, un giorno o l’altro vi farò una lezione di politica”. Il
segretario ci ignorò, girò la testa e disse “Laobian, io sono andato al mercato della capanna del Signor Wang
e ho comprato un mulo per il villaggio, conto sulla buona sorte di Xiaobian, davvero un buon auspicio” disse
il segretario. “Laobian, tu sei un esperto vieni a dargli uno sguardo/occhiata/avvicinati a vedere un po',
come ti sembra?”. Gli sguardi di tutti ricaddero/si votarono tutti insieme/all’unisono sul corpo del mulo. Era
davvero un bel mulo, serio, disciplinato, rosso mogano, sulla fronte/testa decorato con una nappa rossa,
due grandi occhi, ciglia lunghe di tanto in tano sbattevano, sembrava essere timido come una ragazza che
vede per la prima volta un ragazzo giovane, un po' imbarazzata/timida.

Laobian fece un giro intorno al mulo, prese le redini dalle mani del segretario, gli sollevò la testa e gli aprì la
bocca per vedere/controllare la dentatura con entrambe le mani.

“è adulto” disse il Segretario

“bocca completamente giovane” Laobian tirando il mulo per fargli fare qualche passo, si inchinò per vedere
gli zoccoli e le zampe, disse “bella bestia (da tiro), può lavorare per almeno 15 anni”

“indovina un po' quanto vale/costa?” chiese il segretario

Laobian tese la sua mano verso/prendendo la manica del segretario, ma questo scosse la mano e disse
“non farla lunga/non servono queste vecchie maniere, dillo e basta”

“almeno 1000 yuan” Laobian stendendo il dito “1000 yuan non trattabile”

“riprova, indovina più basso”

“980, non posso scendere di più/non è possibile che sia più basso”

“riprova ad indovinare un numero più basso”

“900?”

“800 yuan!” il segretario scoppiò a ridere.

“come può essere così conveniente/economico?”

“non ho forse detto che Xiaobian mi avrebbe portato fortuna?” il segretario soddisfatto disse “è una bestia
della campagna/campi dell’esercito di liberazione in montagna, l’avevano scambiato per un trattore,
l’hanno svenduto. Fortunatamente io sono arrivato presto, se fossi arrivato tardi, allora quel fottuto
bastardo Laoba del villaggio del passo montano me lo avrebbe portato via”.

Sui visi degli abitanti del villaggio era apparsa un’espressione di gioia, ricominciarono ad accerchiarsi per
vedere questo mulo dell’esercito.

“Guarda c’è il marchio del timbro del governo. È un mulo dell’esercito vero e proprio/autentico. Il president
Mao dice che tutto il popolo del paese deve imparare dall’esercito di liberazione, tutti i muli della nazione
devono imparare dai muli dell’esercito di liberazione”. Il segretario scoppiò a ridere e tutti risero con lui. Il
segretario toccò

7accarezzò il marchio sulla natica del mulo e disse: “Laobian, la fortuna è arrivata sul nostro villaggio! Un
bravo studente è andato via, una grande bestia da traino è arrivata, questo è ciò che si dice proprio una
doppia fortuna che arriva! Tu quando un tempo lavoravi come bracciante/contadino per il proprietario
terriero, ti occupavi/prendevi cura dei muli e dei cavalli, questo lavoro devi farlo tu”.

Il segretario consegnò il mulo a Laobian e andò di fronte/davanti Xiaobian, la squadrò/la guardò dalla testa
ai piedi, la guardò alcune volte e annuendo disse: “una volta che sarai fuori pensa solo a studiare anima e

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corpo, non stare a pensare per niente alle cose di casa. Me ne sono accorto subito, tu hai cervello/sei in
gamba, avrai successo/un futuro prospero. Bene, si è fatto tardi, attraversa il fiume”.

“grazie segretario, sarò diligente/mi impegnerò” disse Xiaobian.

“Voi 4 ladroni/ragazzini, avete afferrato?” chiese il segretario guardando noi quattro.

Noi emozionati/infervorati rispondemmo: “segretario, stia tranquillo, noi solleveremo Xiaobian con le mani
e per di più avremo questa zattera fatta di 8 zucche legate tra loro”.

Il segretario arrivò sulla sponda del fiume, si chinò e controllò meticolosamente/esaminò attentamente la
nostra zattera e disse: “va bene, allora iniziamo/cominciamo”.

Buttammo via vestiti e scarpe, rimanemmo solo con un paio di mutandoni/mutande. Dopotutto era
arrivato l’autunno, nonostante la luce del sole splendesse luminosa, l’acqua che usciva dal fiume era fresca.
Provammo piano piano ad immergerci dell’acqua, iniziammo a tremare involontariamente.

“salite su” disse il segretario, poi girandosi istruì il figlio “Baotian, torna a casa a prendere una bottiglia di
vino (caldo) (acquavite tiepida)”.

“segretario, non vorremmo farle spendere del denaro/far scomodare suo figlio” si affrettò a dire “noi a
casa abbiamo dell’acquavite, su moglie sbrigati ad andare a prendere acquavite tiepida”.

“ma cosa dici? Dove mai abbiamo vino in casa?” disse la madre di Xiaobian imbarazzata.

“Laobian lanciando uno sguardo alla moglie disse: “cretina, non puoi andare a comprarlo al
negozio/bottega/spaccio (negozio che vende su concessione)?”

La moglie di Laobian voleva ancora dire qualcosa, ma il segretario disse: “Signora, lasci stare, per una
bottiglia di vino, cosa importa? Baotian, sbrigati/corri veloce, sei giovane, hai le gambe di piombo così
pesanti che non riescono a muoversi?”

“segretario, dice a me?” Cheng Guozhong (Chen leale al paese) dalla foresta di pioppi sulla riva del fiume,
oscillando/spavaldamente attraversò/si avvicinò, dietro di lui lo seguiva un grande cane fulvo, forte e
feroce, aveva l’aspetto di/simile ad un leone.

“come avrei potuto osare rivolgermi a lei?” disse scherzando/ridendo il segretario “tu ora sei veramente
importante, sei guardia forestale e ti occupi di tutti gli alberi del villaggio, sei anche il rappresentante
speciale dell’amministrazione scolastica, ti occupi di tutti gli studenti e professori. Io veramente non oso
offenderti”.

Tutti questi doveri/mansioni, non sono state tutte tirate fuori dalla tasca del segretario?” disse Cheng
Guozhong “comunque io faccio del mio meglio, durante il giorno amministro la scuola, di notte
proteggo/pattuglio la foresta” indicando la foresta “guardate questi alberi, io li proteggo come fossero
giovani ragazze”. Finito di parlare, raggiunse la sponda del fiume, prima guardò Xiaobian, con gli occhi
socchiusi disse ad alta voce: “Va bene, sei ambiziosa, hai un futuro brillante! Sapere che Xie Laobian ha
allevato una ragazza così strabiliante!”. Dopo di che guardando ancora Laobian disse: “Laobian ho sentito
dire che delle sigarette di Tiananmen ne hai date via due stecche? E a noi non ne hai lasciate nemmeno
due? Non ti devi scordare di noi (=tu assolutamente non devi prendere una cosa accessoria e farla
principale). Persino il segretario mi ha riverito un po'. “Riverito un po'” disse scherzando il segretario
“riverito abbondantemente”. Laobian sogghignando, dalla tasca tirò fuori velocemente un pacchetto di
sigarette “Rugose”, proprio quando desiderava tirarne fuori (?), Chen Guozhong ne strappò una di mano,
disse con una grande risata “quanto sei tirchio? Tua figlia va all’università, fra due anni avrà un ricco
stipendio, ti rifarai dalle spese, te la passerai bene”.

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Chen Guozhong aveva avuto la poliomelite, camminava dondolando, così che la punta della scarpa lasciava
un segno per terra. I bambini discoli del villaggio alle sue spalle/gli andavano dietro imitavano il suo modo
di camminare. Quel grande cane fulvo che lo seguiva come un’ombra e che si chiamava Xiao Hua (piccolo
fiore), un giorno/ una volta che ebbe scoperto tutto ciò allora li rincorse come una freccia, in quei bambini
che se la davano a gambe levate dava morsi sul sedere o sui polpacci, poi ritornava dal suo padrone
scodinzolando. I bambini che erano stati morsi tornavano a casa e non osavano raccontarlo. Anche i
capifamiglia lo sapevano, ma non osavano andare a cercarlo. Lui era disabile, solo, di chi aveva paura? La
sua famiglia era sempre buona, da tre generazioni/da sempre erano poveri in canna, chi temevano? Lui
originariamente era forestale a tempo pieno, dopo che la scuola doveva essere gestita da contadini poveri,
dall’alto volevano che il villaggio inviasse un rappresentante dei contadini poveri che fosse esonerato dal
lavoro e risiedesse nella scuola. Nel villaggio a malincuore/erano restii a sottrarre manodopera/forza
lavoro, allora/quindi gli diedero l’incarico di risiedere nella scuola. Amministrare la scuola voleva dire dover
cercare qualcosa da fare. Lui dalla testiera del letto che Gao Dayou prese quella sveglia a forma di zoccolo
di cavallo e se l’appese in vita/sulla cintura. Egli disse, io sono un povero contadino, se attacco alla vita un
orologio, si può dire che sono un contadino “sveglio”. Controlla il tempo, era responsabile di suonare la
campanella. Suonava la campanella dall’inizio delle lezioni (dang) e la suonava a lungo alla fine delle lezioni
(dang danga dang) e il suono della sua campana piaceva agli studenti. Gao Dayou lo detestava
profondamente, ma non poteva farci nulla, perché era rappresentante dei contadini poveri e il più alto
leader Mao Zedong, gli aveva dato il suo potere e oltretutto sapeva suonare la campanella così bene.

Baotian tornò di corsa portando una bottiglia di liquore, il segretario prese la bottiglia, la agitò un po', la
alzò verso l’alto, guardò verso il sole. La bottiglia era piena di bollicine che galleggiavano e si agitavano:
“questo è davvero distillato di sorgo autentico” storcendo la bocca, con un morso strappò il tappo, sollevò il
collo, bevve un sorso: “il sapore non è affatto male!” ridendo disse a Chen Guozhong “Chen grande
rappresentante, questa bottiglia l’avevo tenuta da parte per te, ma oggi, la devo dare da bere a questi
ragazzi per dargli un sorso. Loro devono scendere in acqua, gli si congeleranno le gambe, se rimanessero
disabili/paralizzati/immobilizzati, nel villaggio due buoni incarichi/posti, tutti sono stati dati a te, non saprei
come organizzarmi, giusto?”

“so che lei ha fatto tutto un giro di parole per insultarmi” disse Chen Guozhong “in ogni modo/comunque
tutti i compagni hanno ascoltato, l’hai detto tu/a parole tue, sei in debito con me di una bottiglia di
liquore”.

“Venite ragazzi. Ognuno beva un sorso e con il vino strofinate un po' l’ombelico” disse il segretario. Noi
prendemmo la bottiglia di vino/liquore, a turno facemmo un giro di bevute, di nuovo un altro e infine un
altro ancora, era davvero un buon vino, una volta arrivato alla pancia, si scaldava tutto il corpo. Facendo tre
giri, la bottiglia era arrivata a metà/eravamo arrivati a metà bottiglia. Il segretario strappò la bottiglia di
mano e disse “Voi non l’avete mai bevuto da otto generazioni? Ubriaconi!”.

Il segretario ci chiese di stendere entrambe le mani, ad ognuno versò un po' di vino, ci ordinò di strofinarci
un ò la pancia, disse: “il gelo e il freddo entrano sempre dalla pancia/dall’ombelico, basta che ci strofini del
vino, si può stare una mattinata intera nell’acqua ghiacciata/gelata senza che succeda nulla, di questo io ho
esperienza. Quegli anni in cui io portavo all’esercito di liberazione le derrate alimentari, una marea di
ghiaccio e neve…basta, non parliamone più, scendete in acqua/nel fiume?”

Baotian aiutò Xiaobian a sedersi dentro la cesta. Per sicurezza, lei si strinse in braccio la coperta
arrotolata/il fagotto. Due davanti, due dietro, tirando avanti e spingendo dietro, la zattera entrò nell’acqua.
La corrente era forte/impetuosa, la zattera iniziò rapidamente ad andare nella direzione della corrente. Noi
tenemmo/reggemmo con le mani le zucche, seguendo la forza, accompagnammo la zattera verso il centro
del fiume. Molte persone camminando lungo il fiume, calpestando pietrisco e fanghiglia, correvano in

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avanti. La mamma di Xiaopian, per ultima/stava dietro, muovendo/spostando con fatica i piedi fasciati,
correva oscillando, mentre correva si tirava su le maniche per strofinarsi gli occhi.

La zattera entrò nel corso centrale, molta paglia dei raccolti residui che dal corso superiore del fiume
vigorosamente scendevano, c’era granturco, cotone e anche alcuni rampicanti di patata rossa dolce
attorcigliati formando cerchi/in forma circolare, accanto a noi che galleggiavano. Noi facemmo particolare
attenzione, avevamo paura/ temevamo che l’acqua schizzando entrasse nella cesta. Xiaopian con una mano
stringeva le coperte/il fagotto, con l’altra afferrava saldamente il bordo, aveva un aspetto un po'
preoccupato. Noi dicevamo “Xiaopian, non avere paura”. Lei diceva “ho voi, cosa dovrei temere?” così
guadammo il centro del fiume/così arrivammo alla sponda opposta. Noi spingemmo la zattera fino alla riva
del fiume, mentre due persone portavano su il suo bagaglio, due la aiutavano a scendere dalla zattera.
Xiaobian commossa gli disse: “Cari amici, grazie, vi siete affaticati per me”

E loro risposero: “dovere, dovere”

Noi trascinammo la zattera lungo il corso del fiume e arrivammo al punto in cui di fronte in lontananza c’era
la casa di Xiaobian e vedemmo che dall’altro lato del fiume, c’erano tante persone che salutavamo verso la
nostra parte e qualcuno chiamò “Xiaobian! Xiaobian!” sembrava proprio la voce di Baotian “Torna indietro!
Torna indietro!” urlò Xiaobian agitando la mano.

Noi a quel punto ci fermammo e dicemmo “Xiaobian, Arrivederci”

Lei indossò uno zaino/i bagagli e disse “forse una volta diplomata tornerò ad insegnare nel villaggio”.

“non tornare, non tornare assolutamente!” le dicemmo noi.

4.

Quando Xiaobian stava per diplomarsi, era appena scoppiato il movimento di ritorno alla comune, si diceva
che tutto cio che era nuovo doveva separarsi/ doveva avere una profonda separazione dai privilegi della
classe capitalista. Alcuni studenti universitari o di liceo, dopo essersi diplomati, volontariamente
abbandonavano la possibilità /rinunciavano alla possibilità di mangiare il cibo dei mercati per tornare al
loro villaggio natìo a fare i contadini, mangiando dal frutto del proprio lavoro. le persone che avevano una
consapevolezza politica scarsa, invece, aspettavano che lo stato li distaccasse/li inviasse ad un lavoro, per
poter prendere lo stipendio e poter mangiare del loro lavoro, mangiare il cibo commerciale. Xiaobian, che
aveva un’alta consapevolezza politica decise di tornare al villaggio, quando sentimmo questa notizia,
stringemmo i denti, ci mordemmo la lingua e provammo pietà per lei e se fosse stata nostra sorella gli
avremmo assestato due schiaffoni, ma dato che non era nostra sorella, ci dovemmo fermare. Questa
Xiaobian, aveva qualche rotella fuori posto? Molte persone e compresi noi stessi sognavamo un giorno di
sfuggire/scappare da questo remoto villaggio di montagna ma lei che era riuscita a scappar via, invece,
volontariamente, era tornata. Ma l’onore è l’onore, e quini i giornali diffusero la notizia, gli altoparlanti la
urlarono, e quando tornò indietro, la Jeep della comune popolare, l’accompagnò fino all’imbocco del ponte,
il capo del gruppo Istruzione della comune popolare, le appose sul petto un grande fiore rosso di carta. Il
nostro segretario di partito la andò ad accogliere all’imboccatura del ponte schierando l’orchestra con un
suonatore di tromba, uno di Suona e anche un suonatore di gong, i quali intonarono una melodia all’epoca
molto in voga, che si chiamava “Quando vi vedo, vi sento estremamente vicini”, che celebrava la vicinanza
dell’esercito di liberazione. Il nostro villaggio aveva un grande senso di riconoscimento nei confronti
dell’esercito di liberazione, da quando questo ci aveva venduto quel mulo dismesso, che era sia mansueto
che capace e tutti, grandi e piccini, lo amavano.

Sebbene la melodia fosse così bella, con una soffiata di suona prolungata, stonò lamentosamente e in
aggiunta al nuovo rumore di quel gong rotto, non sembrava una melodia gaia, ma invece sembrava quella
che noi immaginavamo fosse quella delle esecuzioni capitali dell’antica Cina.
8
Fu disposto che quando Xiaobian fosse arrivata al villaggio, avrebbe insegnato alla scuola elementare. La
scuola generalmente aveva ancora il vecchio ordinamento (aspetto), una sola aula, più di 20 studenti, divisi
in 3 classi. Il maestro era ancora Gao Dayou, quando Xiaobian arrivò ne divennero 2.

Chen Guozhong ricopriva ancora il ruolo di gestore della scuola dei contadini poveri e medio poveri,
responsabile del suono della campanella e portava con sé il suo cane. Il cane era un po' invecchiato, amava
dormire accucciato davanti alla finestra della scuola.

Xiaobian stava per tenere la 1° lezione, era un compito importante. Le aule erano stracolme, erano venuti
anche quei rompiscatole che per tre giorni andavano a pescare e per due giorni asciugavano le reti. Arrivò
anche il segretario. Bao Tian arrivò. Bao Tian aveva recentemente avuto un nuovo incarico e teneva ancora
il ruolo di segretario della Lega della gioventù comunista. La gente lo chiamava “il piccolo segretario”.

Arrivò anche il rappresentante degli studenti. Arrivarono anche i genitori di Xiaobian. Nell’aula originaria
c’erano stipate troppe persone, così si spremettero nell’ingresso. Noi eravamo sdraiati fuori dalla finestra,
dallo spazio della finestra sbirciavamo all’interno. Chen Guozhong, tutto avvampato, in bocca si diffondeva
odore di alcool, girava intorno nel cortile davanti all’aula, le due gambe, la sinistra trascinava, la destra
tirava, con la punta del dito delimitava il campo, lasciava innumerevoli linee. Il cane lo seguiva, il capo
chino, sembrava che si stesse sforzando di tenerla su. Quando andava in giro oscillando, spesso prendeva la
sveglia appesa all’entrata e la guardava. Qualcuno disse: “Zoppo Chen, suona!” “Pu!”.

Chen Guozhong sputò in direzione di quell’uomo, anche il cane abbaiò debolmente 3 volte, disse:
“Mancano ancora 3 minuti!”

Cheng Guozhong se ne stava sotto la campanella (appoggiato al palo di legno di pino….) si teneva ritto sul
corpo, nella mano sinistra la sveglia e nella mano destra la corda della campanella, fissava intensamente il
quadrante dell’orologio, il rumore dei secondi sembrava il rumore di una cesoia che incideva il cartone
(onomatopea).

All’improvviso, il rumore della sveglia cessò, il rumore del fluire delle acque del fiumiciattolo e il
pianto/cinguettio (dei piccoli?) di oriolo, arrivavano dal retro della scuola, sembravano come un’onda. Gli
orioli sugli alberi di cachi (che stanno appesi all’albero) cinguettavano, sembravano frammenti di topazio
(minerale), un intarsio con il centro nerastro impilato anello dopo anello (?). Da un lato della scuola due
quei due nuovi “coperchi” uscirono da dentro una casetta, Gao Dayou davanti, Xie Xiaobian dietro, uno
dopo l’altro uscirono. Uno dopo l’altro arrivarono (giunsero).

Gao Dayou , i capelli brizzolati , una faccia grande, smunto, (aveva) gli zigomi alti e una grande mandibola
pronunciata, formavano un aspetto quadrato da selvaggio.

Noi non eravamo interessati a lui, era Xie Xiao Bian che ci interessava. Xie XiaoBian aveva il viso ovale come
il seme di una zucca, gli occhi grandi a forma di albicocca, i denti bianchi come il riso glutinoso, le labbra a
cuore come castagne d’acqua, le ciglia lunghe, le sopracciglia nere, i capelli folti come una criniera, aveva
cambiato pettinatura, che in passato erano due trecce corte e aveva una riga in testa, come se fosse un
ragazzo carino e affascinante.

Il sotto-giacca, a fiori rosso scarlatto era infilato nella gonna (nera) all’altezza della vita. Ai piedi portava
delle calze bianche e dei sandali di plastica bianchi e caldi. Sebbene lei, come noi guadagnasse gli stessi
punti lavoro per mangiare, tuttavia non era più una paesana come noi. Si avviava seguendo Gaodayou
verso l’entrata dell’aula, con un’espressione (molto) seria. Appena il suo corpo varcò la soglia dell’aula, in
quell’istante Chen Guozhong tirò la corda della campanella: “Drin, Drin”.

Il suono della campanella ci fece ripensare (realizzare): “Il vecchio signore che sta troppo in alto (antenato!)
Laozi si preoccupa come se ci fosse un ordine celeste”.
9
Gao Dayou era in piedi al centro della cattedra/ pedana, iniziò a parlare. Xiao Bian era in piedi affianco a lui,
ascoltando attentamente.

Noi all’inizio pensavamo che Gao Dayou avrebbe detto 3 -4 per poi farsi da parte permettendo a Xiao Bian
che aveva avuto un’istruzione fuori da queste montagne, di cominciare a spiegare, lei che aveva visto il vero
volto del mondo.

Chissà! Chi avrebbe mai detto che questo vecchiaccio, inarrestabile, da quando 20 anni prima aveva
iniziato ad insegnare nella prima classe per l’alfabetizzazione, uno per uno, una cosa, il vecchio, noioso
gossip, senza fine, la vecchia scrofa, non riesce a dimenticare la crusca, si autocelebrava per i meriti del
proprio lavoro, si diceva che le persone del villaggio, tutti fossero stati suoi studenti [senza ammettere mai,
come una vecchia scrofa che non dimenticava il mangime di 1000 anni, si apparecchiava il lavoro/ si auto
elogiasse dicendo alle persone del villaggio, tutti i letterati erano stati suoi alunni], il segretario era stato
suo alunno, il contabile era stato suo alunno, il custode era stato suo alunno, anche colui che assegnava i
punti lavoro era stato suo alunno. Inoltre disse che se non ci fosse stato lui, questo villaggio sarebbe stato
analfabeta.

Dopo continuava dicendo quanto il suo lavoro fosse stato arduo, quando durante la notte prendeva in
prestito la luce della luna per correggere i compiti. Poi diceva quanto fosse pagato male, di come
guadagnasse meno punti lavoro di Chen Guozhong che suonava la campanella.

Chen Guozhong da fuori la finestra a voce bassa lo insultò: “Buono a nulla! Ma ti vuoi paragonare a me? La
mia famiglia da 3 generazioni è povera, la tua invece è una vecchia famiglia di contadini di ceto medio,
prima della liberazione in casa allevavate un grande bue nero (c’era un borghese), durante la stagione del
lavoro in campagna prendevate anche dei braccianti stagionali, al tempo della riforma agraria la tua
famiglia non è stata considerata una famiglia di contadini ricchi, già ti abbiamo trattato bene, se la tua
famiglia fosse stata considerata una famiglia ricca, mio caro, staresti ancora a insegnare, a insegnare questo
gran cavolo”.

Gao Dayou non aveva sentito le parole di Cheng Guozhong, era tutto preso a continuare a enarrare le
proprie aspirazioni, sembrava che stesse cogliendo questa occasione, per prendere tutte le amarezze
accumulate in vent’anni di esperienza, generalmente solo nel cervello e buttarle/ rovesciarle tutte fuori.

Tutti si erano stancati, i bambini si tiravano le orecchie e si grattavano le guance, i grandi/ gli adulti alcuni
tossivano, altri sbadigliavano.

Noi eravamo venuti per sentire la prima lezione di Xiao Bian, chi aveva voglia di ascoltare il tuo sproloquio?

Ma Gao Dayou continuava a parlare, a ciascuno dei due angoli della bocca vi era un rivolo di saliva.

Le persone a cui, parlando, agli angoli della bocca si forma la saliva, sono considerati chiacchieroni/
cialtroni/ ciarlatani. E Gao Dayou era il primo ciarlatano dell’universo.

Negli anni in cui studiavamo con lui i caratteri, annoiati dalla sua prolissità, gli avevamo dato di nascosto un
soprannome/ nomignolo, ovvero “il maiale con le corna”.

Nella lingua dei funzionari si chiama “maschio di maiale” oppure “specie di maiale”, nel nostro dialetto si
dice proprio maiale con le corna, perché dare a Gao Dayou il nome maiale con le corna? Forse perché si è
sposato con una scrofa? Forse perché i tanti maialini che aveva erano suoi figli? No, non si era accoppiato
con una scrofa e nemmeno i suoi figli erano piccoli maialini, è che noi avevamo semplicemente visto che nel
villaggio quel maiale quando si accoppiava, dagli angoli della bocca emetteva bava bianca.

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Gao Dayou sapeva che noi gli avevamo dato questo soprannome, montava su tutte le furie, ci torceva le
orecchie, ci tirava il naso, ci tirava la bocca, ci tirava il collo e ci tirava i capelli, a quel tempo non ci
potevamo ribellare.

Continuavamo ad ascoltare e lui era ancora li a parlare a sproposito e la gente aveva inclinato il capo a
guardare il segretario. Il segretario sorridente non si scomponeva (socchiuse gli occhi senza fare nulla). Il
segretario era indulgente, altrimenti non avrebbe potuto fare il segretario. Il “piccolo segretario” non ce la
faceva più, indicando con la mano Gao Dayou gridò: “Ehi! Ehi! Ehi!” Gao Dayou questa volta allora disse:
“Compagni, da oggi in poi abbiamo una nuova insegnante, Xie Xiaobian, la maestra Xie, 8 anni fa anche lei è
stata mia alunna. Sebbene abbia un diploma magistrale anche lei guadagna come me per i punti lavoro,
ora, la invito a tenere per tutti una lezione”.

Gao Dayou mal volentieri si fece da parte e Xiao Bian avanzò al centro, con parole corrette e scandite,
utilizzando una lingua perfettamente standard (corretta) disse: “Studenti, da oggi, utilizzerò la lingua
tradizionale per fare lezione, e anche voi dovrete utilizzare la lingua tradizionale per rispondere alle mie
domande……”

Il discorso di Xiaobian era appena iniziato, Chen Guozhong che era dietro di noi, suonò la campanella:
“driiin, driiiin, driiin”, il tempo a nostra disposizione è finito, bisogna terminare la lezione, come
rappresentante dei contadini poveri con la campanella, imparziale ed incorruttibile.

5.

La diffusione del Putonghua di Xiao Bian, diventò massiccia. In quasi ogni angolo del villaggio si poteva
sentire la voce dei bambini che gridavano in Putonghua. A tutti i bambini piaceva Xiaobian, non solo perché
era bella. Ci fu una donna che chiese al proprio figlio: “chiedo a te Hong Wei (guardia rossa), come insegna
quella vostra maestra Xie?” Hong Wei tirò su con forza il moccio che colava dal naso e disse ad alta voce:
“Non si dice “roscia”, si dice “rossa”, non si dice “mmeshtra”, si dice “maestra!” La donna disse: “Ah!
Persino i mocciosi iniziano a storcere il naso! La maestra Xie insegna bene?” “si!” “Insegna meglio il maestro
Gao o la maestra Xie?” “La maestra Xie” “La maestra Xie è migliore in che cosa?” “La maestra Xie sa parlare
il Putonghua”. “E che cos’altro?” “La maestra Xie sul corpo ha un buon odore/ sapore.” “quale odore?” “E’
un buon profumo.” “La vostra maestra con quella sua voce scandita, con quell’intonazione, a sentirla fa si
che le persone storcano il naso”. “si dice “persone”, non “pershone”, si dice “sgradevole”, non
“schgrdevole!” Hong Wei stizzito corresse gli errori alla madre. “il grano saraceno uccide le persone!” la
donna urlò a gran voce. “si dice “saraceno”, non “sarasceno!” disse Hong Wei.

Xiaobian ci disse: “In realtà, la pronuncia del nostro villaggio è molto vicina a quella del Putonghua, la
nostra “R” si confonde con “Y”, “SH” con “S”, “ZH” con “Z”, “ONG” con “ENG /ING”, basta correggere solo
questi suoni e risistemare l’intonazione e il nostro modo di parlare è fondamentalmente il Putonghua.

Xiaobian ci disse così, senza dubbio noi come potevamo occuparci di tutto questo, non eravamo più piccoli
e se avessimo scandito le parole come avremmo potuto avere il coraggio di aprire bocca?

Ma la cosa principale è a che ci serve parlare con la lingua standard? Ma dovevamo ammettere che quando
Xiao Bian parlava il Putonghua era affascinante e straordinariamente bella. Xiao Bian voleva che con lei
studiassimo e parlassimo il Putonghua e noi tutti ridevamo. Dicevamo, Xiao Bian, non è che noi non
vogliamo imparare, principalmente è che siamo avanti con l’età, la lingua si è indurita, non riusciamo a
imparare, inoltre, il bue e l’asino della squadra di produzione, non capiscono il Putonghua, se noi lo
impariamo allora non sapremmo come utilizzarlo. Anche Xiao Bian rise e disse naturalmente usando un
putonghua sofisticato: “Cari studenti, io sarò al vostro fianco, conosco la storia dell’uomo ucciso nel campo
di grano saraceno e so che promuovere il putonghua farà ridere la gente, e che l’opposizione sarà grande.
Ma questo è il mio compito. Il motivo per il quale ho deciso di tornare alla comune di appartenenza,
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significa voler ritornare a promuovere il Putonhua, e permettere alle persone del nostro villaggio, quando
andiamo via dalla valle, di non essere più derisi. Appena sono arrivata a scuola, anche io non conoscevo una
parola di putonghua, appena aprivo bocca, gli studenti che venivano dalla città, subito si coprivano la bocca
per ridere, un po' alla volta avevano imparato i toni del mio dialetto, mi parlavano alle spalle, appena aprivo
bocca, si sentiva l’odore di campagna. Ero determinata a imparare il putonghua, comprai un
radiotrasmettitore e con lo speaker della radio …………, imparavo lentamente. Dopo un anno, a scuola
tenevo il corso di arte e letteratura, riuscii a leggere ad alta voce poesia, e il putonghua divenne molto
standard. Da ciò, voi tutti mi rispettate così tanto. Ho imparato (dalle esperienze) che il putonghua, non è
solo un fatto di ……, ma anche di dignità personale, dignità! Io devo usare il putonghua, cambiare il nostro
villaggio!

Ascoltate le parole di Xiao Bian non ridevamo più. Sentivamo che questo era veramente una questione
seria. Noi dopo ciò ricordammo tutti quel giorno in cui sentimmo quel FCH del gruppo di lavoro delle 4
pulizie usare il putonghua per fare le comunicazioni, quando sentivamo leggere ad alta voce i documenti
ufficiali (era come se) portassero un’esperienza magica, sapevamo che Xiao Bian ora lo stava facendo,
probabilmente era un sentimento di grande valore che riguardava il nostro villaggio. Xiao Bian aveva diffuso
il putonghua , Guo Dayou era il massimo ‘espositore’ (?), per la strada, quando vedeva la gente, non
riusciva a dire 2 frasi, solamente cambiava il tema del discorso su queste cose: “Guardate la sua arroganza,
è andata via ed ha bevuto per due (è andata in città) giorni acqua corrente e ha dimenticato qual è la sua
origine (cognome). Allora quello è putonghua? Mi sembra aglio puzzolente! È veramente una disgrazia, ogni
giorno io devo correre al fiume a lavarmi due volte le orecchie... “.

Noi lo sapevamo, Gao Dayou non accettava Xiao Bian, perché era geloso che facesse dispetti. A tutti gli
studenti piaceva Xiao Bian. Quando Xiao Bian faceva lezione, in classe c’erano voci allegre. Quando era il
turno di fare lezione di Gao Dayou, gli studenti non è che sonnecchiavano, ma disturbavano. Inoltre lo
stipendio di Xiao Bian era più alto del suo. Lui andò a cercare il segretario e gli domandò: “Xiao Bian da
quanti giorni insegna? Io ho insegnato per più di 20 anni, qual è il motivo del suo stipendio più alto del
mio??” il segretario disse senza scomporsi: “lo stipendio di Xiao Bian, ciò che il villaggio dice non conta, è la
comune che decide, tu hai deciso di non accettare, allora vai a protestare nella comune!” “lui dal gruppo
della comune a protestare, le persone del gruppo dell’istruzione dissero: “ha preso il diploma magistrale e i
documenti stabiliscono che i suoi punti lavoro siano i più alti”. Inoltre disse: “signore, Xiao Bian è un
modello fissato dalla comune e il fatto che lei insegnasse il putonghua è già stato riferito nel distretto ed è
considerata molto importante nel distretto, molto probabilmente il suo esempio sarà diffuso in tutte le
scuole del distretto, vuoi paragonarti a lei? Non è che ti stai cercando la ‘statuina’(?) ?” Si arrabbiò molto,
corse all’osteria della comune, bevve mezzo jin di grappa, si ubriacò, imprecò per tutte le strade, vedeva un
pollo e lo insultava, vedeva un cane e lo insultava. Coloro che lo conoscevano dissero tutti che Gao Dayou
era impazzito e anche noi pensavamo che fosse pazzo. Andò a cercare il segretario e chiaramente si
sarebbe reso ridicolo a sé stesso. Anche lui non ci aveva pensato, che il figlio del segretario era appena
diventato membro del partito, era contabile e contemporaneamente era membro della lega dei giovani
comunisti e aveva avuto tanti meriti, e già da tanto tempo aveva interesse per Xiao Bian. Sebbene Xiao Bian
qualche anno prima l’avesse rifiutato, in questi anni, non avevano smesso di tenersi in contatto, se Xiao
Bian non fosse tornata al villaggio a guadagnarsi punti, questa cosa naturalmente sarebbe andata in fumo,
ma dato che Xiao Bian era tornata al villaggio, se non fosse riuscita la cosa, sarebbe stato strano. Nel tardo
autunno, la campagna di diffusione del putonghua era arrivata alla fine. Sui muri del villaggio c’erano le
lettere del Pinyin e dei caratteri e accanto c’erano disegnate delle figure. Arrivata la sera, un gruppo di
bambini, sotto la sua guida e con le trombe (?), fatte con cannucce annodate e attraversavano i vicoli
urlando.

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6.

Gli alberi di cachi della collettività del villaggio erano più di 100 000, i cachi caduti da raccogliere, che si
concentravano fino all’aia(?), sembravano una piccola montagna. A quel tempo il nostro villaggio non era
ben collegato, i cachi non potevano essere esportati, non avevano valore, venivano distribuiti ai membri
della comune, 5 Kg di cachi, corrispondevano a 1/5 Kg di razione alimentare. La maggior parte dei cachi,
venivano essiccati e diventavano a forma di disco, pochi venivano chiusi dopo averli infilati in gambi (?) di
strumenti per perdere il sapore aspro. Nei gelidi inverni, ne prendevano uno alla volta e lo mettevano a
mollo in acqua del pozzo per ammorbidirsi, succhiato, la freschezza arrivava fino al cuore.

I membri della comune prendevano un cestino di iuta, una sacca, allineandosi in riga, aspettavano la
distribuzione. Il magazziniere pesava, Bao Tian teneva il conto.

Il giorno in cui si dividevano i cachi era proprio la domenica. Soffiava un vento autunnale, il cielo era azzurro
limpido. Alzando la testa guardando l’interno verso la valle, vide le foglie mosse degli alberi, sembravano
una distesa, come fosse scoppiato (?) un fuoco. Gao Dayou era nella fila dei membri della comune,
immobilizzato (ghiacciato) con la faccia……………, non prestando attenzione a nessuno. Indossava quella
divisa sfoderata azzurra che non cambiava mai da 5 inverni e 6 estati, nelle maniche stropicciate e
impregnate di polvere di gesso e macchie di inchiostro. Sul suo colletto vi erano spille per tenere dritto il
colletto. Nel taschino era inserita una penna stilografica, una penna a sfera. Avevamo saputo che
quell’anno sulla riva del fiume quella penna di marca stella d’oro che aveva regalato a Xiao Bian se l’era
fatta restituire. Questa pensava, simile ad un cane, ciò che tira fuori (quando va a cagare), se la rimangia. Li
era ancora considerato un uomo! Si diceva che Bao Tian avesse regalato a Xiao Bian una penna d’oro marca
YingXiong (eroe). Bao Tian sfogliò il libro dei conti, a voce alta strillò: “la famiglia, Gao Guixiang, 841 Kg. Ci
stavamo preparando a sollevare nel piatto della bilancia la grande cesta colma di cachi. Il magazziniere
spostava il ….. sulla sbarra (?) finché comunicò il numero dicendo: “la prima pesa è di 132,5 Kg. Portammo
la grande cesta di cachi a terra così che i cachi iniziarono a rotolare. La figlia della famiglia Gao Guixiang
iniziò a prendere a calci questi cachi per raccoglierli e rivolta a Gao Guixiang che arrivava in tutta fretta …..,
“Nonno(?), Perché arrivi così tardi, ci hanno assegnato così tanti cachi, come facciamo?” “Stupida bambina,
non ……che siano troppi? Se avremo fortuna (?) di cachi, non moriremo di fame. Disse XA, nonna è Ren non
Ying. Se mi parli di nuovo in questo modo (mi correggi e pronunce) ti stacco la bocca (la lingua). Gao
Guixiang puntando il dito sulla fronte di XQ disse ferocemente: “Come dici che si dice ren e non ying,
l’abbiamo detto tutta la vita e improvvisamente non sappiamo più parlare”, “E’ …, non yuan, XQ balbettò
timidamente. Allora Gao Dayou dietro la nuca le diede una sberla. BQ si accasciò sul cumulo di cachi e iniziò
a piangere. Fragorosamente. Noi prendemmo la seconda …. Di cachi di 130 Kg e la portammo alle spalle di
Gao Guixiang. I cachi color oro rotolarono fuori, ricoprendo le gambe così da bloccarle, di questa ragazza
cattiva. La disprezzavamo non solo perché era la sorella di Gao Dayou. Dopo aver fatto rovesciare i cachi ci
siamo fatti segno di prendere il bordo della cesta e appositamente colpirla sul di dietro facendo ricadere nei
cachi. “Voi Boccacce, mangiate due morsi di cachi cosicché vi blocchino la lingua, così non potrete più
…….nessuno. Si dice Si non SHI, ci tornò in mente quando Xiao Bian e i suoi studenti gridavano con il …….
“Siete diventati ciechi, Gao Guixiang imprecò, avete la coscienza sporca, brutti ceffi?” Noi ridendo
sollevammo la terza cesta che pesava 140 Kg e la versammo davanti a lei cosicché quei cachi dispettosi
coprissero la sua coscia. Gao Dayou si spostò e venne avanti, e con una mano sul fianco (?) e una puntata a
noi, “Come è possibile che ci siano delle persone così prepotenti come voi? …..Xie Xiao Bian?

Voi bastardi aiutate a nutrire la tigre, voi bestie che lavorate a braccetto, vili adulatori! Xiao Bian vi ha dato
qualcosa in cambio? Voi tutti fate i ruffiani o i lecchini? Mo visto che siete tutti disposti a fare tutto, pur
volendo bere la sua pipì, non riuscirete mai a berla.”

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“Zio, Zio, non insultarli” gridavano i giovani e ‘piangevano’, iniziò a prendere un caco e lo gettò lontano. Bao
Tian sbatté l’abaco l’abaco sul tavolo, si alzò e disse: “Gao Dayou, sei davvero impazzito?”

“Io mi sono arrabbiato, e allora? Sei un magazziniere popolare, non puoi pretendere di essere sempre ……

Quando insegnava Laozi, tu eri ancora un peso per tuo padre, se tu mi dici che io non devo insegnare, allora
io non insegno? Tu e tuo padre a GZG potete oscurare il culo (fare il bello e cattivo tempo), ma voi potete
nasconderle a tutti la cena?” Gao Dayou gesticolava e disse: “Fottuti, è davvero senza vergogna! tu e tuo
padre gironzolate intorno (?) il sedere”.

“Bao Tian, sei uno stupido, Xi Xiao Bian quella……….., tuo padre è entrato abbastanza e ………………!”

Bao Tian afferrò l’abaco e lo lanciò verso Gao Dayou, quest’ultimo in un baleno lo schivò, e continuò
dicendo: “Ho toccato il nervo scoperto, sei andato subito in agitazione, credete che fossimo tutti cachi, gli
occhi del popolo ci vedono benissimo!”

Bao Tian sollevò lo sgabello, era sul punto di sollevare, ma venne bloccato dal magazziniere. Il
magazziniere: “Con persone come questo pazzo non devi avere a che fare”.

“Io sarei matto, io sono dannatamente matto, voi e Xio Bian vi siete messi insieme, mi avete fatto
arrabbiare fino al punto di farmi impazzire. Voi siete uno sciame di mosche che ronzano intorno a quel
pezzo di carne puzzolente che è Xie Xiaobian”.

“Maestro Gao, è Rou, non You”. Xiao Bian si avvicinò davanti a Gao Daoyou, con voce calma. Quando era
arrivata?

Gao Dayou aveva detto delle parole cattive, era possibile che fosse riuscita a sentire?

“Io dico You, cosa c’è?”

“Maestro Gao, si dice Shuo, non Suo” Xi Xiao Bian disse sorridendo.

“Non c’è bisogno che mi vendi l’acqua calda, se conosci queste parole, non è forse (?) che sono stato io ad
insegnartele? […] mi hai fatto proprio arrabbiare”.

“Si dice Sa, non Sha”.

Gao Dayou iniziò ad agitare le braccia …… come se volesse spargere qualcosa nell’aria, ma i suoi movimenti
rallentavano, prima il braccio sinistro cadde giù senza forze, poi il braccio destro scese giù. La sua fronte
aggrottata si schiaccia (?) immediatamente come una lanterna bagnata dall’acqua. In seguito, cadde a terra
riverso, dagli angoli della bocca usciva la saliva, dalla bocca farfugliava incomprensibilmente.

Gao Guixiang ad alta voce pianse e imprecò, si liberò dalla pila di cachi, afferrò i cachi di fianco a lei e li tirò
verso di noi: “Banditi, ladri, bestie, scarpe vecchie, avete fatto …………. A morte mio fratello”.

Gao Daoyou aveva avuto un ictus, dopo essere stato salvato e curato in ospedale, continuò a vivere ma
rimasero dei postumi, aveva la bocca storta, trascinava la gamba sinistra e non riusciva a sollevare più il
braccio sinistro. Quando vagava per il villaggio, si appoggiava ad un bastone e quando incontrava una
persona mormorava e non si capiva quello che dicesse. Quando aveva smesso di vagabondare per le strade
a sufficienza, andava a scuola e bussava con il bastone sulla finestra dell’aula oppure davanti all’aula
tracciava dei caratteri con il bastone ed insultava Xiao Bian, Bao Tian ed il segretario. Chen Guozhong arrivò
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e usando il piede malandato cancellò gli insulti e i due iniziarono a litigare. Il grande cane iniziò (?) a
camminare (?) e abbaiare svogliatamente e aveva smesso di comprenderli. L’esito finale della lotta era
sempre che Cheng Guozhong rovesciava Gao Dayou a terra e con la posa del vincitore diceva ridendo: “Gao
Dayou, tu cosetto (?), prima ridevi di me zoppo e mi davi un soprannome “insegnante di inglese” perché
quando camminavo era come se con la punta del piede scrivessi le lettere (in inglese). Chi ride degli altri,
prima o poi capita anche a lui e tu invece come stai messo? Guarda un po' i segni che fai tu (a zampe di
gallina). Adesso, tu cosetto stai peggio di me, io ho ancora la bocca e posso ancora cantare/ recitare:
sollevando una lanterna, cosa io riesco a vedere di tutte e 4 le parti, tu ……… se qualcuno del livello
superiore mandasse qualcuno, si accorgerebbe che tu non puoi fare niente, ma tu WUWULALA, la bocca
storta e il naso camuso, sei un totale buono a nulla.

Segretario della grande benevolenza e dalla grande giustizia (?), considerando che tu hai insegnato tanti
anni, hai tenuto i tuoi punti lavoro, quando eri in ospedale hai usato tutti i fondi del servizio cooperativo
medico per spesarti le spese del tuo ricovero e ancora scrivi i caratteri per insultarli, questo come si
chiama? Questo si chiama criticare. Un criticare Confucio criticare Song Jiang, è da pazzi!”

Chen Guozhong era impegnato in un’accesa discussione, una parola dopo l’altra, aveva insultato Gao Dayou
al fine di farlo vergognare dalla rabbia, che non riusciva a dar sfogo, sollevò il bastone e voleva picchiarlo,
ma alzò il bastone, il corpo perse l’equilibrio, non picchiò Chen Guozhong e da solo cadde riverso. Si tirò su,
si girò per terra, non sapendo come fare a trovare il posto su cui sfogare la sua rabbia, mirò sulla campana,
tutto storto si avventò e il corpo ricadde sul bastone di legno, usò l’unica mano buona, afferrò saldamente
la corda della campana, per farla suonare. Questa era veramente una situazione incredibile, per quanto
riguardava l’intera situazione, il controllo che questo contadino medio povero esercitava sulla scuola,
figuratevi se gliel’avesse fatto suonare a casaccio. Quindi iniziò ad urlare WAWA (?), sollevò il braccio e
all’improvviso venne schiaffeggiato, sembravano le ali di un’aquila che faticavano a volare avendo afferrato
una lepre, così facendo la campana suonò, e i 2 storpi continuavano a litigare. [dopo essersi rotolati a lungo
si divisero].

Come se tutti avessero sopportato le difficoltà, come se tutti avessero un po' sfogato la propria rabbia,
fecero entrami un passo indietro e ormai allontanati di 4 metri, Chen Guozhong …….. verso Gao Dayou e
sputò a terra e nella saliva c’era sangue e Gao Dayou scrisse a terra col bastone 4 caratteri storti: la gente
piccola tiene soddisfazione, e alla fine di questi caratteri fece un lungo punto esclamativo.

Chen Guozhong battendo il piede disse: è Ren non Ying.

Stavano discutendo se Xiao Bian non fosse tornata a casa, lei e Bao Tian non si sarebbero fidanzati. Quando
Xio Bian tornò a casa, si fidanzò. (continuando a seguire questo filo: questo modo) se Xiao Bian con Bao
Tian fosse diventata una famiglia, la felicità (?) che sarebbe derivata, sarebbe stata come l’uva, chicco dopo
chicco, sarebbe stata ………. Nel nostro cuore (nel nostro punto di vista), le loro cose, erano già
fondamentalmente inchiodate sull’asse e non potevano essere più cambiate. Ma ho sentito dire, per metà
vero e per metà falso, ci rendeva inquieti. Si diceva che quando Bao Tian aveva chiesto a Xiao Bian la mano,
Xiao Bian disse: “Quando sarai in grado di parlare un putonghua corretto, vieni da me a chiedermi di
sposarti”. Bao Tian disse: “Posso imparare il putonghua in qualsiasi momento, ma se nel villaggio parlassi
un putonghua completo, non sarei deriso?” “Derider cosa?” Xiao Bian diede un’occhiata veloce a Bao Tian
“quando si sta lontani dal villaggio, è non saper parlare il putonghua che non fa ridere”.

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