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Lover

rubrica
Cigars
- No. 6 -

Magazine
Davidoff Nicaragua
Primeros
Drinks
Il miglior
Mojito
di sempre
Cuba:
Edizioni
regionali
italiane
dal 2005 L’evoluzione
al 2015 del fumatore
Il cambiamento

Blind Tasting Vegueros


Mañanitas,

Gordos: 6x60!
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CigarsLover.com | Magazine
Tapados,
Entretiempos
EDIT

Il Team Editoriale
Direttore: CigarLover Magazine fa un grande passo con questo n. 6: nonostante
tutte le novità introdotte nel n. 5 abbiamo deciso di spingerci oltre, rea-
lizzando anche la versione in lingua inglese. Questo ci permetterà di
Luca Cominelli
allargare i nostri confini e di coinvolgere un numero sempre maggiore
di aficionados. In soli cinque numeri siamo arrivati a questa decisione,
consci che nel panorama internazionale ci sono riviste del settore molto
Autori:
blasonate e con una storia di tutto rispetto alle spalle. Noi vogliamo
però seguire la nostra strada, quella di una rivista scritta da fumatori per
Paolo Topa fumatori, realizzata con una forte passione e completamente gratuita.

Da questo numero CigarsLover Magazine inizia a sperimentarere dei blind


tasting, ovvero delle degustazioni di sigari ai quali è stata rimossa l’anilla.
Michel Arlia Questo fa sì che il fumatore resti all’oscuro del sigaro che sta fumando,
rendendo le proprie valutazioni ancora più oggettive e quindi prive di
qualsiasi condizionamento. Per ogni tipo di sigaro vengono testati più
esemplari da soggetti diversi, in modo da avere una valutazione che tenga
Giuseppe Mitolo conto di più opinioni. Gli aficionados che partecipano a questo progetto
non sono solo italiani, ma appartengono a diverse nazionalità. Questo
per far sì che la nostra valutazione tenga conto di “palati” differenti.

Mirko Fabbian Abbiamo sempre ritagliato un piccolo spazio per gli abbinamenti (alco-
lici e analcolici) con i sigari che recensiamo. Da questo numero lo
faremo in modo ancora più approfondito, dando più spazio al pairing
e iniziando a parlare di cocktail e distillati. Debutta quindi una nuova
rubrica: “Drinks”. A curarla ci aiuterà Chris, campione austriaco di
Giovanni Bolzonella
cocktail che ci darà delle straordinarie ricette da poter realizzare diretta-
mente a casa! Mai più fumare un sigaro senza sapere a cosa abbinarlo!

Grafico:
Su CigarsLover Magazine continueremo a trattare tutti i tipi di sigari, senza
esclusioni, cercando di dare il giusto spazio a tutte le aziende e ai Paesi pro-
duttori. Le novità avranno sempre la loro importanza, in quanto riteniamo
Mario Amelio
che il vero aficionado sia sempre alla ricerca del “sigaro perfetto”. Tutto
ciò che andremo a provare e di cui parleremo, anche se non reperibile in
Collaboratori: Italia, sarà un ulteriore valore aggiunto, per rendersi conto di cosa offre
Aaron Reddy il panorama sigarofilo mondiale e delle tendenze a livello internazionale.
Alessandro Bonisoli
Roberto Canzi

Versione inglese:
“La passione ci muove”
Rachelle Mauleon
Aaron & Nicole Reddy

2 Sono presenti link interattivi. Le parole sottolineate contengono un collegamento di approfondimento.


INDEX
Indice
Rating: come leggere la scala di valutazione ............................. 5

L’evoluzione del Fumatore ................................................ 6

Anillas: tutto il colore del tabacco ................................... 8

Davidoff Nicaragua: Primeros ................................... 12

Xikar : humidor da viag gio ........................................... 14

Vegueros: ritor no al futuro ........................................... 16

Esperienze sensoriali: l’udito ........................................... 20

Blind Tasting: Gordos ...................................................... 22

Christian Glenn ................................................................... 28

Drinks: Mojito ................................................................... 30

La ricetta del Mojito ....................................................... 33

Bir ra Trami: l’ar tigianato nel boccale ........................... 34

Degustazione bir ra-sig aro ........................................... 37

Ramon Allones: la storia di un brand innovatore .................. 38

Degustazioni intera linea Ramon Allones ....................... 40

Habanosommelier: quando il piacere distilla emozione ...... 42

Edizioni regionali italiane ........................................... 46

Antico Toscano: produzione corrente VS vintage ........... 52

Vintag e: La Corona Cazadores ................................... 56

Maradona: un Cohiba per El Pibe ........................................... 58

Big Smoke ........................................................................... 60

Glossario ................................................................... 62

Ru b r i ch e . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 3

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Rating
Come leggere la scala di valutazione
I sigari recensiti presentano una valutazione in centesimi. Questo per riuscire a dare a ogni sigaro un pun-
teggio preciso, in grado di collocarlo all’interno di un’ampia scala di valori. Il punteggio che i sigari ricevono
è dato da una media che proviene sia dagli esemplari fumati, sia dalle valutazioni dei diversi fumatori.

fumata eccellente. Il sigaro ha tutte le componenti che contraddistinguono una


95-100: fumata da ricordare: intensità aromatica, equilibrio, complessità, finezza, evo-
luzione, qualità costruttive, persistenza post-fumata e costanza produttiva.

fumata ottima. Il sigaro presenta numerose qualità di eccellenza pur non


90-94: prevedendole tutte al massimo livello. Si tratta di sigari che propongono
un elevato grado di soddisfazione.

fumata buona. Il sigaro dispone di qualità di alto livello, pur avendo qualche
85-89: lieve difetto su alcuni parametri di valutazione. Si tratta comunque di sigari
consigliati e di alto grado di soddisfazione.

fumata discreta. Il sigaro convince a tratti, mostra sia qualità che difetti inerenti
80-84: ai diversi parametri di valutazione. Si tratta comunque di sigari da fumare con
apprezzabile continuità.

fumata mediocre. Il sigaro mostra più difetti di quelli sopportabili per una
75-79: fumata soddisfacente. I parametri di valutazione sono per lo più impron-
tati verso il basso e la fumata è da considerarsi generalmente non consigliata.

fumata scarsa. Il sigaro propone numerosi difetti su tutto l’arco dei parametri di
70-74: valutazione. I pregi non sono riscontrabili se non in maniera risibile e marginale e la
fumata è da classificarsi come assolutamente non consigliata.

sigari che presentano un rapporto qualità/prezzo eccezionale. Il loro acquisto è decisamente


consigliabile.

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thoughts
A cura di Michel Arlia

L’ evoluzione del fumatore

“N
Il sigaro è sempre stato emblema di prestigio, sim-


bolo della plutocrazia. Se si torna indietro nel tempo di


iente e così costante come il cambiamento una trentina di anni, il tipico aficionado si identificava in
(Charles Darwin) un gentleman con stato sociale di alto livello. Un banca-
rio, un aristocratico, un diplomatico, un intellettuale, un
Il fumo lento ha sempre avuto degli stereotipi che lo hanno professionista. Una persona che si poteva permettere di
caratterizzato nell’arco del tempo. I cliché che l’aficionado investire il proprio tempo in un piacere che dura ore e
debba avere necessariamente una certa età, idealmente dai che non aveva problemi a spendere somme di denaro di
40 anni in su, oppure un certo livello di disponibilità finan- certo non contenute. In quegli anni si dovevano avere
ziaria sono idee radicate nel pensiero comune. Non si è anche delle conoscenze, per il semplice fatto che il sigaro
proprio abituati a vedere un giovane con il sigaro tra le labbra. non aveva una commercializzazione così radicata come
oggi. E chi meglio di un personaggio altolocato corri-
Questi stereotipi hanno però delle motivazioni di fondo. spondeva a questa descrizione? Il ritratto calza a pennello.

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La gente normale non si poteva godere il lusso di spen- l’approccio che si ha con il sigaro, che da oggetto miste-
dere molto per fumare un sigaro, anche se il desiderio rioso e per pochi eletti è diventato un’attrazione alla quale
era comunque presente e vivo. La paura di entrare in tutti possono accedere senza sentirsi un pesce fuor d’acqua.
una tabaccheria senza avere la più minima idea di cosa
chiedere, corrispondeva alla sensazione di essere in Certo, ci sono ancora molti stereotipi che sono
fondo ridicolizzati dalla stessa situazione che per certisopravvissuti (a partire magari dall’abbigliamento), ma
versi poteva risultare surreale. Tutto ciò era troppo. questo è un altro discorso. Il “dress code” per gli eventi,
per esempio, dove a volte è imposto un “abbigliamento
Anche i media non hanno di certo aiutato a sbloccare che si confà a un fumatore di sigari”. Un’affermazione
questa situazione. Spesso le persone che non fumano di questo tipo rappresenta una sorta di tendenza alla
sigari associano questa passione a persone eccentriche, “restaurazione”, capace di allontanare aficionados piut-
personaggi famosi del mondo dello spettacolo e bene- tosto che avvicinarli a questo mondo. Erigere barriere
stanti che vengono ritratti con un sigaro tra le labbra, e steccati poco funzionali all’allargamento di un movi-
una coppa di champagne tra le mani e una bella donna mento culturale è contrario alla logica dello stesso.
al loro fianco (magari su uno yatch). Festeggiare negli
spogliatoi la vittoria dell’ NBA con un sigaro fa parte Oggi tutti possono godersi un sigaro, indi-
di questo tipo di immaginario, non certo costruttivo. pendentemente dall’essere benestanti oppure no.

Negli ultimi vent’anni questo scenario è cambiato,


sta scomparendo o comunque riducendo la sua portata.

Con la diffusione dei sigari nelle tabaccherie (all’inizio


prevalentemente cubani, ma ora non solo) il numero
di importatori e di altri operatori del settore è cresciuto
considerevolmente colmando un gap di domanda.

Tutto ciò ha creato un mercato fortemente compe-


titivo, che ha reso possibile un’offerta di sigari a un
prezzo più contenuto e quindi più attrattivo per la
maggior parte dei consumatori. Questa situazione
ha facilitato non poco la possibilità di “provare” a
entrare a far parte del magico mondo del sigaro. È importante invece il recupero del concetto di gestione
del tempo libero, dell’abbassamento dei ritmi della vita
Un altro fattore da non tralasciare è l’evoluzione delle moderna, della necessità di allontanarsi con il pensiero dalla
comunicazioni telematiche, dei forum e dei blog di settore. frenesia del mondo che ci circonda. Tutto questo è essenza
Il neofita attualmente è più informato rispetto al passato. stessa del concetto che sta alla base del ragionamento del
Trova facilmente le domande alla proprie risposte e non “fumo lento”: anche a prescindere dal suo perno essenziale.
solo: consigli, metodologie di conservazione e fruizione,
degustazioni e novità fumose lo rendono in grado di percor- Del resto, al sigaro, dello stato sociale delle persone
rere l’”apprendistato” in modo agile e veloce. E’ cambiato non è mai importato nulla!

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Slow attitude
Anillas
A cura di

Tutto il colore del tabacco


A cura di Paolo Topa

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L’anilla rappresenta una suggestione per il fumatore Tra le anillas più originali attualmente in circolazione ci
contemporaneo, una vera e propria icona frutto di condi- sono quelle della linea Opus X di Arturo Fuente.
zionamenti, operazioni di marketing e - perché no - della
necessità di distinguersi. Originariamente i sigari erano
sprovvisti di questo accessorio, venivano semplicemente
confezionati in barilotti con l’identificativo della prove-
nienza. L’idea di introdurre un sistema di riconoscimento
dei sigari (per evitare il pericolo della contraffazione
nell’ambito delle esportazioni verso il continente euro-
peo) si può collocare intorno al 1830 a opera di Gustave
Bock, titolare di una fabbrica di sigari cubana. La sua idea
fu semplice e allo stesso
tempo rivoluzionaria:
apporre una fascetta di
Degne di nota sono anche le anille di Flor de Las Antillas
carta su ciascun sigaro
(realizzate con colori pastell) e quelli della linea di
siglandola con la pro-
Ashton, San Cristobal (in Europa rinominata Paradiso).
pria firma per evitare che
qualcuno si appropriasse
Un altro elemento da non sottovalutare è la tendenza
in modo fraudolento dei
degli ultimi anni ad aggiungere una seconda anilla:
frutti del suo lavoro. Una
tutte le edizioni limitate, regionali, le produzioni
sorta di copyright, rudi-
Reserva e Gran Reserva cubane si caratterizzano per
mentale ma efficace. Da quel momento in avanti l’anilla
questo aspetto, simbolo di prestigio ed esclusività
diventò un elemento essenziale di differenziazione del
di queste produzioni particolari.
“prodotto sigaro”, tenendo presente che qualcuno attribu-
isce all’anilla anche un secondo scopo, certamente molto

più pratico: proteggere i guanti del fumatore dal contatto

con il sigaro. Se si pensa allo smoking (nato come giacca

da fumo da indossare per preservare i vestiti dei gentle-

man inglesi) anche l’anilla può avere senso sotto questa

ottica, soprattutto in epoche in cui l’etichetta e il bon ton

erano certamente più importanti rispetto ai nostri tempi.


Oggi l’anilla è spesso frutto di attenzioni particolari
da parte dei produttori. Se le anillas cubane sono ancora
oggi piuttosto spartane (ma con una tendenza negli ultimi
anni alla rivisitazione in chiave più moderna), gli altri pro- Anche gli altri produttori caraibici hanno imboc-
duttori caraibici hanno investito parecchio sull’aspetto cato questa direzione: spesso per differenziare le
artistico di questo elemento. Le anillas sono diventare linee di prodotto più esclusive si è apposta una
progressivamente più imponenti, molto elaborate e colo- seconda anilla e talvolta si è provveduto ad aggiungere
rate, con elementi in rilievo. È inutile negare che a livello addirittura una terza anilla al piede del sigaro, mossa giu-
di immagine un’anilla attraente sia comunque un elemento stificata dal voler conferire una protezione supplementare.
capace di attirare il fumatore, al pari del design e della Curioso anche l’utilizzo di nuovi materiali e di fogge
tipologia di confezionamento. La fortuna di alcuni brand è più o meno originali: se la carta è la norma, ultima-
proprio da attribuirsi - almeno inizialmente - alle strategie di mente si sono visti anche altri materiali. L’esempio
marketing che devono necessariamente partire dal princi- più par ticolare è quello dei sig ari con mar-
pale elemento di identificazione di un sigaro: la sua fascetta. chio Pitbull: l’anilla è composta da un filo di lana.

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Slow attitude
Anillas
A cura di

Tutto il colore del tabacco


avventurano in tentativi di utilizzo alternativo (la crea-
zione di manufatti, quadretti e altro) capaci di adornare
gli stessi ambienti destinati ad accogliere i fumatori.

L’ultimo aspetto da considerare riguardo l’anilla è


quello psicologico: siamo sicuri che la presenza di que-
sto sistema di riconoscimento non ci tragga in inganno
nel valutare le qualità di un sigaro? Quanto può incidere
sapere che “quel sigaro” porta l’anilla di un prestigioso
Un’altra particolarità è la fascetta di raso impiegata da brand (magari con il rinforzo dato dall’ulteriore presenza
alcuni brand (ad esempio Don Pepin Garcia) che la di una seconda fascetta)? A tale scopo sono sempre più
impiega per dimostrare la voglia di rompere le tradizioni numerose le degustazioni professionali che si basano sul
e per differenziare il proprio prodotto. Curioso è anche cosiddetto “blind tasting” capace di eliminare l’effetto
il fatto che a volte sono a presenti anillas che coprono condizionante della presenza di una particolare anilla.
ben più del classico “centimetro di sigaro” , basti pen-
sare alla linea “Black Market” di Alec Bradley, capace di
sfoggiare una “copertura” del sigaro pressoché integrale.

Un altro aspetto da considerare è la cosiddetta


lotta alla contraffazione. Se inizialmente i falsari sono
rimasti spiazzati dall’introduzione dell’anilla, in seguito
si sono attrezzati per imitare alla perfezione le anillas
dei marchi cubani più prestigiosi, in primis Cohiba ma
anche Montecristo e Partagas. Ultimamente il miglior
sistema anticontraffazione è risultato quello adottato
dalla linea Behike di Cohiba (successivamente esteso
ad altre produzioni dello stesso brand come i Piramide
Extra e il nuovo Robusto Supremo EL 2014), che vede
la presenza di un ologramma davvero difficile da ripro- Ma che cosa ne sarebbe di un sigaro senza la sua
durre. L’obiettivo finale rimane sempre quello (anche anilla? In Australia, per esempio, la legge antifumo ha
a distanza di quasi due secoli) ma gli strumenti tec- imposto un’unica anilla “generica” con un colore pan-
nologici a disposizione sono certamente differenti. tone identico per tutti, omologando in questo modo ogni
La guerra, insomma, continua. sigaro sul mercato proprio per cercare di togliere spazi
Il mondo delle anillas, sempre più originali, colorate e commerciali a un prodotto considerato “dannoso” per
dalle fogge particolari non poteva inoltre non svilup- la Comunità. Il risultato? Le vendite sono crollate senza
pare un proprio mercato collezionistico. Sono in molti pietà dimostrando che il sigaro è anche immagine, confe-
a ricercare anillas più o meno rare, più o meno affasci- zionamento, desiderio di godersi un prodotto appagante
nanti dal punto di vista storico o anche solo significative anche esteticamente. E l’anilla è senza dubbio uno degli
dal punto di vista artistico. Molti fumatori le conser- elementi destinati a incarnare ciascuno di questi aspetti,
vano come ricordo delle proprie fumate, molti altri si nel bene e nel male. Non dimentichiamolo mai.

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rubrica
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duels
Davidoff Nicaragua
Primeros
A cura di Luca Cominelli

Paese: Nicaragua
Linea: Nicaragua
Dimensioni: cepo 34 x 105 mm (4-1/8”)
Prezzo: 4,5 €
Scatola: 6 pz
Anno: 2014

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I “Primeros” di Davidoff sono dei sigari dalle dimensioni contenute che nascono per dare luogo a fumate veloci.
Vengono commercializzati in piccoli box di metallo molto curati: la confezione ha in rilievo un “Primero” e una volta
aperta i sigari si presentano custoditi da un foglio bianco plastificato, capace di proteggere i sei Davidoff “Nicaragua”.
I “Primeros” sono disponibili in due versioni differenti: “Natural” e “Maduro”. La differenza sta nella foglia
di capa: foglia nicaraguense per la versione “Natural” e capa “sumatra” coltivata in Messico per la variante
“Maduro”. Le due versioni differiscono esclusivamente per questo: la tripa è infatti composta da tabacco prove-
niente dal Nicaragua e dalla Repubblica Dominicana, mentre il capote ha origini ecuadoregne. Nonostante
quest’unica differenza le fumate che si sviluppano sono non poco diverse, complice anche il fatto che nei sigari
di queste dimensioni la capa rappresenta una percentuale rilevante a livello quantitativo del tabacco impiegato.
Ultima nota: si può incappare in confezioni con colorazioni diverse. Talvolta la capas presentano tonalità più simili
al “colorado” che al “maduro”. Nelle singole confezioni i sigari sono invece rigorosamente tutti dello stesso colore.

Natural Maduro

Le capas presentano una tonalità “colorado” e al tatto Le capas risultano ben tirate e r uvide al tatto.
sono piacevolmente lisce. A crudo sono presenti A crudo sono presenti sentori di stalla, mentre i
lievi sentori tostati (caffè). profumi che si rivelano sono appena accennati.

L’apertura di questo piccolo sigaro è sapida e sprigiona L’apertura è sapida e sviluppa note di cacao ed erbe
note vegetali, di stalla, e lievi spezie. Nella prima parte aromatiche. Nella prima parte si sprigionano aromi vege-
del sigaro si sviluppano aromi di nocciola e terra: la forza tali e ricche note di cacao. La base dei sapori è dolce
è lievemente sopra la media (3,5/5). Avanzando nella mentre la forza è leggermente sopra la media (3,5/5).
fumata giungono al palato note speziate (pepe bianco) Avanzando nella fumata il cacao prende il sopravvento,
molto marcate, con picchi piccanti davvero rilevanti. In con l’inserimento di un accenno di spezie (pepe bianco) in
sottofondo è percepibile invece una lieve e piacevole vena retrogusto. Compaiono anche erbe aromatiche balsamiche.
amaricante. L’ultima parte di questo sigaro vira invece su La fortaleza incrementa, portandosi su un canone
aromi terrosi e di noce con le spezie (questa volta pepe medio-alto (4/5), mentre l’ultima parte della fumata
nero) in retrogusto. Il finale sviluppa note tostate (caffè). sviluppa una vena amaricante a tratti un po’ fastidiosa.

L’intensità aromatica di questo “Primero” è ottima, come Rispetto alla versione “Natural” la gamma aroma-
anche la persistenza. Questo piccolo sigaro presenta un tica è meno ampia. Condivide però lo stesso livello
bouquet aromatico di tutto rispetto e risulta addirittura di forza e intensità degli aromi con il risultato di favo-
percepibile un certo cambiamento degli aromi, che sono in rire una fumata complessivamente appagante. La parte
qualche modo evolventi. La fumata risulta molto equilibrata. finale risulta invece sbilanciata sulle note amarognole.

Valutazione in centesimi: 85 Valutazione in centesimi: 83 13


rubrica
tools
Xikar
Humidor da viaggio
A cura di Luca cominelli

Paese: U.S.A.
Linea: Travel humidors
Capacità: da 5 a 80 sigari
Prezzo: da 25€ a 99€

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Xikar: humidor da viaggio
Gli umidificatori da viaggio stanno prendendo sem- e l’utilizzo di plastiche e gommapiuma. Al contrario di
pre più piede e in poco tempo si sono diffusi molto quanto molti credono, questi humidor sono completa-
velocemente tra gli aficionados. Il segreto? Un prezzo mente ermetici e questa è una caratteristica che li rende
decisamente abbordabile per avere un piccolo humidor molto adatti a conservare sigari. La gommapiuma viene
ermetico in grado di proteggere i sigari in caso di urto. spesso vista come un qualcosa che presenta un odore in
grado di intaccare i sigari e a volte può essere vero. Nel
caso specifico di questi travel humidor questa sensazione
la si ha quando li si apre per la prima volta, ma se li si lascia
un paio di giorni aperti non resteranno odori di plastica
o di gomma e quindi potranno essere successivamente
impiegati senza alcun problema.

Questi oggetti sono di per sé molto semplici: l’invo-


lucro è composto di plastica rigida antiurto che fornisce
una sensazione di ottima solidità. La cerniera che con-
sente di aprire e chiudere l’humidor è realizzata in acciaio
e garantisce una lunga vita. All’interno è presente una
gommapiuma di poliuretano ad alta densità sagomata, per
permettere ai sigari di essere sistemati in modo fermo
e sicuro. Naturalmente è presente un piccolo alloggia-
mento dove possono essere versate alcune gocce di acqua
distillata al fine di mantenere la corretta umidità relativa.

Nei modelli di dimensioni superiori è presente anche la


valvola di rilascio pressione, fondamentale nell’eventua-
lità che l’humidor sia sottoposto a sbalzi di pressione (ad
esempio a seguito di un viaggio aereo o di un’escursione Il nostro giudizio su questi prodotti è decisamente
in alta montagna). In su assenza è possibile avere qual- positivo. Sono molto comodi, resistenti e offrono una
che difficoltà temporanea di apertura dovuta appunto conservazione a dir poco perfetta. Sono anche ottimi
al cambio di altitudine. Sempre in questi modelli c’è humidor con cui iniziare a dedicarsi al fumo lento in
da rilevare la presenza di una comodissima maniglia, quanto molto facili da gestire (perchè ermetici). Quando
che rende questi humidor delle vere e proprie valigette poi le esigenze cambiano e si vogliono conservare più
da viaggio. I modelli più piccoli sono invece muniti sigari, si può procedere ovviamente con l’acquisto di un
di un laccetto, che li rende più facili da trasportare. humidor più grande dedicando il travel humidor al suo
compito originario. In questo modo si dispone sin da
Molti fumatori sono restii ad affidarsi a questi disposi- subito di un humidor performante, che resterà valido
tivi per via dei materiali impiegati: la mancanza del legno anche quando le esigenze iniziali muteranno.

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taste
Vegueros
Mañanitas, Tapados, Entretiempos
A cura di Luca Cominelli e Michel Arlia

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A cura di

Vegueros: ritorno al futuro


Vegueros è un brand nato nel 1997 e discontinuato nel 2012. da 16 pezzi (saranno disponibili anche in petacas).
L’introduzione di questi tre nuovi sigari fa riapparire Per il rilancio del marchio è stata ridisegnata una nuova
questo marchio cubano. I tre sigari che compongono anilla. Tutti e tre i formati sono di piccole dimensioni e si
la linea presentano tutti un packaging alternativo: ven- collocano in una fascia di prezzo contenuta. Sono da poco
gono infatti commercializzati in scatole di alluminio disponibile nelle tabaccherie italiane.

Mañanitas
Dimensioni: cepo 46 x 100 mm - Prezzo: 3,6 € 84 /100

Le “Mañanitas” sono sigari dalla testa conica, quindi rientrano pienamente nella definizione
di “piccoli figurados”, sigari per una fumata veloce e diretta. Esteticamente si presentano bene,
le capas sono di tonalità colorado, oleose e ben tirate. Al tatto il riempimento risulta corretto.

A crudo si avvertono ricchi sentori vegetali. I primi puff sono sapidi e sprigionano intense
note vegetali, in coerente collegamento con quanto osservato nell’analisi a crudo. La prima
parte evidenzia aromi tostati e spezie (pepe nero) in retrogusto, con una fumata che si
può definire molto “cremosa”. Avanzando nella combustione del sigaro si confermano
le note tostate, affiancate però da un intenso aroma di noce. La forza è medio-alta (4/5) per
tutto l’arco della fruizione mentre purtroppo, al naso, sono percepibili tracce ammoniacali.

Complessivamente la Mañanita dà luogo a una fumata intensa e di buon corpo. La durata di que-
sto piccolo sigaro si attesta attorno ai 30 minuti, con una fortaleza medio-alta che lo rende adatto
per quando si ha davvero poco tempo a disposizione e si vuole una fumata appagante e corposa.

Tapados
Dimensioni: cepo 46 x 120 mm - Prezzo: 4,6 €
84 /100
Dei tre nuovi Vegueros i “Tapados” sono quelli dall’estetica meno accattivante. Le capas hanno una
tonalità colorado claro, poco oleosa e con qualche difetto. Risultano visibili anche numerose venature.
Al tatto il “Tapado” risulta spugnoso, omogeneo ma con un livello di riempimento poco generoso.

A crudo si notano sentori floreali ben delineati. Nei primi puff si affiancano anche aromi tostati. Il
retrogusto del sigaro risulta lievemente speziato (pepe verde). Avanzando nella fumata si sviluppano
note di nocciola mentre il sottofondo è leggermente dolce. Nell’ultima parte di fumata le spezie
incrementano di intensità, con qualche punta piccante. Sul versante dei sapori il sigaro vira invece
su un sottofondo leggermente sapido. La forza è risultata media (3/5) per tutto l’arco della fumata.

Complessivamente i Tapados sono risultati i Vegueros più pronti alla fumata. Le tracce ammo-
niacali sono poco percepibili, anche se al naso sono comunque presenti. La gamma aromatica è
discreta e il tercio più convincente è il secondo, capace di sviluppare una buona intensità aromatica.

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taste
Vegueros
Entretiempos
A cura di Luca Cominelli e Michel Arlia

Paese: Cuba
Formato: Petit Edmundo
Dimensioni: cepo 52 x 110 mm
Prezzo: 5 €
Scatola: 16 pz (metallica)
Anno: 2014

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CigarsLover.com | Magazine
Un’occhiata al confezio-
namento è d’obbligo: gli
esemplari testati, provenienti
dallo stesso box, non sem-
brano essere stati inscatolati
per colore. La fasce presen-
tano infatti tonalità molto
diverse le une dalle altre,
indice di una cura non pro-
prio maniacale.

Esteticamente l’Entretiempo è la “vitola”, tra quelle disponibili, costruita nella


maniera più accurata. Anche a livello della qualità della capa, sembra di essere di
fronte a un prodotto qualitativamente di livello superiore. La fascia è infatti ben
testa e oleosa, mentre al tatto il riempimento è omogeneo.

Note di fumata
rintracciabili note ammoniacali che
indicano come questo prodotto non
sia ancora completamente pronto
per la fumata. Certamente da ripro-
vare tra qualche tempo per testarne
eventuali miglioramenti strutturali.

Valutazione in centesimi: 85

Punti di forza: Cremosità e buon


rapporto qualità/prezzo
A crudo sentori vegetali e lievi pepe bianco che accompagna ogni
spezie. L’apertura sprigiona note puff in maniera abbastanza con-
Punti deboli: Tracce ammoniacali
di carruba, nocciola e spezie leg- vincente. La forza si mantiene
gere (pepe bianco) in retrogusto. costante (4/5) mentre purtroppo
sono percepibili tracce ammoniacali.
Il primo tercio porta al palato aromi
tostati mentre le spezie restano perce- La combustione ha necessitato di
pibili in retrogusto. Il fumo è cremoso piccole correzioni, nessun pro-
e gradevole, la forza risulta media (3/5). blema invece per quanto riguarda
il tirag gio. La cenere è risul-
Il secondo tercio prosegue sugli t a t a d i m e d i a c o m p a t t e z z a .
aromi tostati ma le spezie aumentano
considerevolmente d’intensità. Anche Complessivamente gli Entretiempos
la forza nicotinica cresce, portan- risultano “cremosi” e freschi al
dosi su un canone medio-alto (4/5). palato, con una gamma aromatica
decisamente più ampia rispetto agli
Il terzo tercio vira inaspetta- altri due nuovi formati Vegueros.
tamente su note vegetali, con il Al naso (e talvolta al palato) sono

Abbinamento alcolico: Gin lemon


Abbinamento analcolico: Caffè colombiano
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slow attitude
Esperienze sensoriali
A cura di Paolo Topa

L’udito
luogo va detto che il grado di conservazione è valuta-
bile attraverso altri due sensi (fondamentalmente il tatto
e la vista, vedasi rispettivamente gli articoli sui numeri
2 e 5 di CigarsLover Magazine) che danno certamente
il senso della situazione in cui si trova il sigaro e - in
secondo luogo - va detto come l’udito in questo caso non
sia assolutamente in grado di parametrare la situazione.

In più c’è da considerare un altro fattore: premere pol-


lice e indice sul cannone del sigaro oltre un certo limite
potrebbe portare alla rottura della capa che, ricordia-
molo, è normalmente molto sottile e per definizione
piuttosto fragile. Compromettere l’integrità della capa
potrebbe portare a seri problemi di combustione e alla
possibilità che, con l’avanzare della fumata, il sigaro si
sfogli compromettendone completamente la fruizione.

Un secondo elemento da valutare riguarda la possibilità


che - durante la fumata, avvolti dal più totale silenzio - si
avverta un leggero crepitio del sigaro a ogni boccata,
Non è facile considerare l’udito come uno dei cinque proprio in corrispondenza del braciere. Taluni dicono che
sensi abilitati alla valutazione di un sigaro. Tra tutti quelli questo fatto possa essere interpretato come un segnale di
a nostra disposizione è certamente il senso meno impe- eccessiva “secchezza” del tabacco e quindi di condizioni
gnato. Ma attenzione: con questo articolo si vuole non ottimali di umidificazione del sigaro che comunque
evidenziare - all’opposto - come sia possibile essere - ricordiamolo - ormai è già stato acceso. Ci sentiamo di
tratti in inganno da questo senso, nell’eventualità che smentire questa interpretazione: siamo stati più volte
lo si voglia in qualche modo utilizzare durante la fumata. testimoni di questo fenomeno che possiamo considerare
“naturalmente” correlato alla natura stessa della combu-
Avete mai osservato presunti intenditori portare all’orec- stione di un sigaro. Abbiamo provato sigari correttamente
chio, il sigaro prima dell’accensione? Molto probabilmente umidificati capaci di manifestare il fenomento e, al contra-
sì, tenendo conto che spesso nei film si possono notare rio, fumato sigari tendenzialmente secchi che non hanno
questi atteggiamenti, considerati erroneamente come invece dato alcun segnale sonoro. Non sembra esserci
manifestazione di cura e attenzione nella scelta del sigaro. quindi alcun tipo di correlazione tra crepitio del tabacco
in fase di fumata e una scarsa umidificazione dello stesso.
Coloro che portano all’orecchio il proprio oggetto del Detto questo rimane da aggiungere solo una cosa: cercate
desiderio si dice lo facciano per valutarne il grado di non farvi ingannare dall’utilizzo dell’udito e, soprat-
di conservazione: se il sigaro, premuto tra il pollice e tutto, non cercate di imitare gli attori americani nell’esame
l’indice, produce un suono troppo stridulo potrebbe a crudo. E se proprio volete comunque utilizzare questo
essere troppo secco e quindi non essere pronto per la senso durante la vostra fumata... beh, accendete il vostro
fumata. Questa pratica è certamente un errore. In primo impianto hi-fi e ascoltate la vostra musica preferita!

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Titolo
A cura di

Sottotitolo
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duels
Oversize me!
A cura di Luca Cominelli

Gordos: 6 x 60

Foto: Aaron Reddy


Per il primo “blind tasting” di Cig arsLover poco in termini di aromi e forza, ma è fondamentale per
Magazine abbiamo scelto un formato molto par- la corretta combustione e meccanica di fumata del sigaro.
ticolare, dalle dimensioni decisamente generose:
il “gordo”. Questi sigari misurano 6x60, ovvero 6 Abbiamo provato 13 diversi sigari appar te-
pollici di lunghezza (152 mm) e un cepo di ben 60. nenti a questo formato. Non ci sono sigari cubani
di queste dimensioni e quindi i Paesi produttori
Abbiamo voluto provare questo tipo di sigari per capire se coinvolti nel “blind tasting”sono stati Honduras,
possono offrire delle prestazioni che possano soddisfare Nicaragua, Repubblica Dominicana e Stati Uniti.
il fumatore moderno. Date le dimensioni, il quantitativo
di tabacco utilizzato in questi sigari è notevole con tutto Le domande a cui vogliamo dare risposta sono le seguenti:
ciò che ne consegue: per consentire a questi cannoni di il grande quantitativo di tabacco impiegato in questi
sviluppare una fumata corretta, con una combustione “Gordos” dà luogo a una fumata più “piena” e ricca da
quindi non problematica, il quantitativo di volado impie- un punto di vista aromatico? La complessità generale del
gato è decisamente superiore alla media. Ricordiamo a sigaro è direttamente collegata al quantitativo di tabacco
questo proposito che le foglie “volado” sono quelle che impiegato? Nelle pagine seguenti cercheremo di dare
crescono nella parte bassa del piano fogliare. Questa parte risposta a questi interrogativi con la nostra squadra inter-
della pianta del tabacco è in grado di apportare davvero nazionale di degustatori.

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A cura di

Blind Tasting: Gordos 6 x 60


Blind tasting reviewers: Aaron Reddy (U.S.A.)
Luca Cominelli (Italia) Roberto Canzi (Italia)
Michel Arlia (Svizzera) Giovanni Bolzonella (Italia)
Paolo Topa (Italia) Alessandro Bonisoli (Italia)
Giuseppe Mitolo (Italia) Bono Vidakovic (Kosovo)

Foto: Alessandro Bonisoli


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Leccia White - U.S.A.


Dimensioni: cepo 60 x 152 mm (6”) - EUR: - | USD: 9$
Capa: Africa - Capote: Ecuador - Tripa: Nicaragua e R. Dominicana
91 /100

Di forza poco sopra la media, presenta una complessità ed un’intensità aroma-


tica notevoli. Parte “piano”, ma più si avanza nella fumata e più cresce, dando
luogo ad una fumata equilibrata, morbida e senza spigoli. Molto cremoso.

Il bouquet aromatico di questo sig aro è molto ampio e ricco,


capace di fornire sensazioni variegate: cedro spagnolo, spezie pre-
giate (pepe bianco), sensazioni tostate di diverso tipo (soprattutto
caffè) e aromi di cacao. Non mancano inserti di noce e di terra.
Il secondo tercio è forse il meno riuscito ma la prima parte di fumata
è ampia, dotata di una forza medio-bassa (comunque in crescendo sul
finale) in grado di mantenere l’equilibrio di fumata: probabilmente la
sua carta vincente per l’abbinamento con la gamma aromatica proposta.
Il finale è il punto forte: complessità, intensità ed equilibrio si fondono per rega-
lare - in maniera univoca - sensazioni di piena soddisfazione sensoriale.

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duels
Oliva Serie V Double Toro - Nicaragua
Dimensioni: cepo 60 x 152 mm (6”) - EUR: 8€ | USD: 8$
Capa: Nicaragua - Capote: Nicaragua - Tripa: Nicaragua 90 /100

Di forza medio alta, presenta una buona evoluzione. Gli aromi sono intensi e il bouquet
aromatico è ampio.

La complessità aromatica è marcata lungo tutto l’arco della fumata.

Gli aromi sono vari e ben riconoscibili: nel primo tercio si registrano pepe bianco
e legno di cedro con interessanti punte piccanti ed echi di liquirizia. Nel prosie-
guo è la volta del caffè in grani e di note tostate, sempre accompagnate da una certa
piccantezza. Il tercio finale vede l’arrivo di erbe aromatiche ma anche di un leggero ama-
ricante che si incastra tra le sensazioni piccanti risvegliando la fumata tra un puff e l’altro.

La persistenza e l’intensità aromatica sono risultate sopra la media dei sigari


valutati, donando a questo sigaro qualità e soddisfazioni di tutto rispetto.

Dal punto di vista costruttivo si segnalano prestazioni di eccellenza assoluta sia dal punto di vista
della meccanica di fumata sia per quanto riguarda la stabilità del braciere.

Asylum 13 - Nicaragua

90
Dimensioni: cepo 60 x 152 mm (6”) - EUR: - | USD: 7$
Capa: Nicaragua - Capote: Nicaragua - Tripa: Nicaragua
/100
Ve r a s o r p r e s a d i q u e s t o “ b l i n d t a s t i n g ” , c a p a c e d i v i n c e r e i l p r e m i o d i
miglior prodotto per rapporto qualità/prezzo.

La forza è di poco sopra la media. La fumata è complessa, equilibrate e cremosa.


L’evoluzione è buona e la paletta aromatica è particolare e ampia.

Le doti migliori risiedono nell’intensità aromatica (notevole) e nella persistenza post-puff, oltre a quella
riscontrata al termine della fumata. Gli aromi sviluppati vanno dal cacao amaro alla terra, dalle spezie
(pepe rosa) alle diverse sfumature della frutta a guscio (nocciola, noce e mandorla) con inserti mielosi.

Il vero punto forte di questo sigaro risiede nell’equilibrio tra i sapori dolci (prevalenti) e quelli sapidi che,
soprattutto nel secondo tercio, portano il sigaro a sviluppare un fumo cremoso di qualità davvero elevata.

La forza nicotinica è ben proporzionata rispetto all’impianto aromatico. Il tercio meno brillante è
quello finale, dove lievi sensazioni amaricanti e la perdita di finezza complessiva fanno mancare a
questo sigaro quei due punti necessari per poter vincere la competizione. L’evoluzione è risultata
superiore rispetto alla media degli altri sigari valutati.

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CigarsLover.com | Magazine
Flor De Selva Tempo - Honduras
Dimensioni: cepo 60 x 152 mm (6”) - EUR: 8,5€ | USD: 10$
Capa: Honduras - Capote: Honduras - Tripa: Honduras 88 /100

Di forza media è molto equilibrato e di buona complessità. Il bouquet aromatico è


fine e la fumata risulta appagante.

La parte iniziale sprigiona legno (cedro), miele, frutta secca e punte di vaniglia. Avanzando si
aggiungono aromi floreali. Nella parte finale si alternano legno e madorla. Il sottofondo è dolce.

Alec Bradley Black Market - Honduras


Dimensioni: cepo 60 x 152 mm (6”) - EUR: 8€ | USD: 9$
Capa: Nicaragua - Capote: Sumatra - Tripa: Honduras e Panama 88 /100

Di forza media è equilibrato, complesso e con un’ottima persistenza. Il bouquet aromatico è ampio.

La prima parte sprigiona cacao e spezie (pepe bianco). Avanzando giungono al palato note di noce,
terra e incenso. Nella seconda parte si sviluppano aromi di mandorla, cuoio e erbe aromatiche. Il
retrogusto resta speziato. La base è dolce.

88
La Aroma De Cuba Valentino - Nicaragua
Dimensioni: cepo 60 x 152 mm (6”) - EUR: 8,5€ | USD: 10$
/100
Capa: Messico - Capote: Nicaragua - Tripa: Nicaragua

Di forza medio alta, presenta un’intensità aromatica marcata.

Inizia molto speziato (pepe nero). Avanzando nella fumata giungono al palato aromi di frutta
matura, cacao, terra e note tostate. Il finale sprigiona ricche note di cacao e erbe aromatiche.

87
Cain Daytona 660 - Nicaragua
Dimensioni: cepo 60 x 152 mm (6”) - EUR: 10€ | USD: 7$
/100
Capa: Nicaragua - Capote: Nicaragua - Tripa: Nicaragua

Forza media. Equilibrato e di discreta complessità. L’evoluzione è contenuta, ma la


paletta aromatica è ampia. Un sigaro molto “cremoso”.

Inizia lievemente speziato (pepe rosa) per proseguire su aromi di nocciola con punte di vaniglia.
Proseguendo si alternano legno e cacao. L’ultima parte sviluppa note tostate e di cuoio. La base
è dolce.

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CigarsLover.com | Magazine
duels Casa Magna (Colorado) - Nicaragua
Dimensioni: cepo 56 x 152 mm (6”) - EUR: - | USD: 7$
Capa: Nicaragua - Capote: Nicaragua - Tripa: Nicaragua 87 /100

Equilibrato e di forza media. La paletta aromatica non è delle più ampie ma la


persistenza è molto prolungata.

L’inizio è lievemente speziato (pepe rosa) e sprigiona note di erbe aromatiche. Addentrandosi
nella fumata risultano percepibili aromi tostati (caffè) e lievi note di cuio. Il sottofondo si man-
tiene lievemente speziato. La base è dolce. Nella parte finale sono percepibili note di nocciola.

Miami Reserva Titan - U.S.A.


Dimensioni: cepo 60 x 152 mm (6”) - EUR: - | USD: 11$
Capa: Nicaragua - Capote: Nicaragua - Tripa: Nicaragua 86 /100

Corposo e con forza leg ger mente sopra la media. La paletta aromatica è con-
tenuta ma la fumata risulta ben strutturata e gli aromi si sposano bene tra loro.

L’inizio è molto speziato (pepe nero). Si sprigionano note di legno (cedro) su un sottofondo lie-
vemente dolce. La fumata è “cremosa” e nell’ultima parte risultano percepibili aromi terrosi, con
le spezie che tornano alla carica.

San Lotano Oval Connecticut - Nicaragua


Dimensioni: cepo 54 x 152 mm (6”) - EUR: - | USD: 11$
Capa: Ecuador - Capote: Nicaragua - Tripa: Nicaragua e Honduras 86 /100

Di forza media, presenta un’evoluzione limitata. L’intensità aroma-


tica è buona. La particolarità di questo sigaro risiede nella sua sezione ovale.

L’apertura sprigiona erbe aromatiche. Avanzando nella fumata giungono al palato legno (cedro),
note floreali e spezie in retrogusto. Sono percepibili anche punte zuccherine. Il sottofondo è dolce.
La parte finale diviene tostata e il finale ripropone le erbe aromatiche.

My Uzi Weighs A Ton XXL “Tempus” - Nicaragua


Dimensioni: cepo 60 x 152 mm (6”) - EUR: - | USD: 11$
Capa: Messico - Capote: Ecuador - Tripa: Nicaragua e Brasile 84 /100

Forza poco sopra la media. La paletta aromatica è contenuta e la seconda metà del sigaro risulta amaricante.

Inizialmente si sviluppano note di cacao con spezie (pepe nero) in retrogusto. Avanzando com-
paiono ricche note di erbe aromatiche, legno e incenso. La seconda metà vira su note terrose e
compare una forte vena amaricante.

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CigarsLover.com | Magazine
Gurkha Cella Reserve Kraken - R. Dominicana
Dimensioni: cepo 60 x 152 mm (6”) - EUR: - | USD: 14$
Capa: R. Dominicana - Capote: R. Dominicana - Tripa: R. Dominicana 83 /100

La forza è medio leggera. Poco complesso e con un’intensità aromatica contenuta.

L’apertura sprigiona note di fieno. Addentrandosi nella fumata si sviluppano aromi di frutta secca,
legno e terra (sottobosco). In reotrogusto sono presenti lievi spezie (pepe bianco). Nell parte
finale si aggiungono erbe aromatiche.

Padilla Reserva Maduro Double Toro - Nicaragua


Dimensioni: cepo 60 x 152 mm (6”) - EUR: - | USD: 9$
Capa: Messico - Capote: Ecuador - Tripa: Nicaragua
82 /100

Di forza medio alta, presenta una paletta aromatica molto limitata. L’ultima parte risulta senza
equilibrio, con una vena amaricante molto marcata che sovrasta l’intero impianto aromatico.

L’inizio è sapido e tostato (caffè). La fumata sviluppa note di legno antico e punte piccanti. Gli
aromi sono rustici e avanzando si aggiungono noce e terra. Il terzo tercio risulta molto amaricante.

Le nostre riflessioni:
6x60 sì, ma...
I risultati complessivi di questo “blind tasting” ci inducono ad alcune riflessioni.

Innanzitutto c’è da rilevare come mediamente i prodotti esaminati abbiano ottenuto punteggi all’interno di un “range”
abbastanza contenuto (13 sigari in soli 9 punti di valutazione), sintomo di un certo livellamento verso un settore defi-
nibile come medio-alto (da un minimo di 82 a un massimo di 91 punti, con una media di quasi 87). Ciò significa che
questi 6x60 non sono una semplice trovata pubblicitaria, un modo diverso di fare marketing nel settore del tabacco
o – peggio ancora – una specie di ammiccamento alla moda del momento. La “sostanza” di un sigaro che si può
definire tale c’è tutta, pur nei diversi punteggi indicati nel test. Per quanto riguarda invece gli aspetti negativi c’è da
registrare una concordata sensazione di stanchezza nel giungere al termine della fumata. A volte arrivare fino alla fine
del sigaro è stata un’impresa, sia per una non certo brillante evoluzione dei manufatti, sia per la scomodità di un cepo
così importante tra le labbra.

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CigarsLover.com | Magazine
drinks
Christian Glenn
A cura di Michel Arlia

colore e fantasia per un mix perfetto


Da questo numero CigarsLover Magazine
inaugura una prestigiosa collaborazione
con Christian Glenn, un vero esperto inter-
nazionale di cocktails. Chris ci illustrerà le sue
migliori ricette e i trucchi del mestiere per
realizzare al meglio i nostri mix, ovviamente
da abbinare in modo adeguato ai nostri sigari.

Nato nel 1975 a Oahu, Hawaii, Chris è cre-


sciuto a Vallejo/San Diego, in California.
Nel 1991 decide di trasferirsi in Europa, emigra
in Austria ottenendo due anni dopo la cittadi-
nanza. Chris, come viene chiamato da tutti, ha
iniziato la sua carierà di barman in maniera
non proprio ortodossa. Il motivo infatti che ha
spinto Chris a sbarcare in Europa non è stata la
sua passione per l’enogastronomia ma la musica:
la sua band viene infatti scoperta da una casa
discografica viennese e l’idea è quella di colti-
vare questa passione e intraprendere la carriera
musicale. Alla fine i progressi in questo campo
si riveleranno non all’altezza delle aspettative
e Chris decide di abbandonare questo sogno.

Sceglie quindi di seguire la sua seconda pas-


sione, quella per l’enogastronomia, iniziando
ovviamente con semplici lavori da ausiliario.
La sua prima esperienza è stata presso un risto-
rante argentino, dove ha imparato a lavorare e
preparare la carne. Ma il vero decollo della sua
professione è avvenuta con il ruolo di appren-
dista cuoco presso il “Guest Club” di Vienna.
Questo ristorante aveva la particolarità di tra-
sformarsi, durante la notte, in un vero e proprio
lounge bar. Chris dalle vetrate della cucina, riu-
sciva a scorgere un altro tipo di clientela rispetto
a quella abituale del locale diurno: più giovane,
più allegra, maggiormente propensa a divertirsi.
Fu in quei momenti che iniziò a pensare a
un nuovo modo per avvicinare quella gente.

28
CigarsLover.com | Magazine
Christian Glenn: colore e fantasia per un mix perfetto
In quel periodo Chris frequentava insieme ai suoi
amici lo “Schultz American Bar” (negli anni ‘90
uno dei migliori bar austriaci in assoluto, figlio
dello Schuhmann’s Bar di Monaco di Baviera).
Durante una delle tante serate, il titolare del
locale fece una proposta che a Chris parve
molto interessante: ”Mi piacciono le tue scarpe,
sei adatto al nostro stile. Perché non diventi bar-
man?“. Chris non si lasciò sfuggire l’occasione
e iniziò così a imparare i trucchi del mestiere
sotto la supervisione di un vero e proprio guru.

La prima tappa della sua carriere era finalmente


raggiunta. Da lì in avanti Chris si sposta in
mezza Europa lavorando a Monaco di Baviera
(“Schuhmann’s Bar”) a Londra (“Sketch”, due
stelle Michelin), in altri locali a Vienna e in Austria
e quindi in Svizzera al “Cuba Club” di Widnau.

Nel suo palmares compare nel 2001 la


vittoria nella categ oria “Cocktails clas-
sici” al “Barkeeper Austria” grazie alle tre
varianti del “White Russian” e il secondo
posto assoluto nel Campionato Europeo
di Creazioni di Gin (Blue Gin Reisetbauer).
Dal 2010 al 2012 è stato “Redattore gourmet”
della rivista gastronomica “Oscar’s”. Le sue
specialità? Pipeline, White Russian, Martini
Cocktails, Gimlets e naturalmente… Moijto!

Volete provare di persona i suoi cocktails? Se


passate a Widnau (Svizzera) lo potete trovare
al “Cuba Club” oppure al “Ristorante Paul’s”.
Ma se volete realizzare un cocktail nel
miglior modo, Chris vi darà i giusti con-
sigli. A questo giro tocca al Mojito: qui di
seguito trovate la ricetta per realizzarlo nelle
giuste dosi e con gli ingredienti corretti.
Abbiamo pensato anche a tutti i sigari che ben
si abbinano con questo cocktail, a voi la scelta.

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CigarsLover.com | Magazine
drinks
Mojito
Il fascino dei Caraibi
A cura di Paolo Topa

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CigarsLover.com | Magazine
Mojito: Il fascino dei Caraibi
La ricetta del Mojito è certamente una delle più interessanti: da “Mojo”, una sorta di condimento popolare a base
non nasce in un qualsiasi lounge bar dell’Europa conti- di aglio e agrumi mentre per altri il nome deriverebbe
nentale e neppure in un grattacielo newyorchese a opera di dalla parola “Mojadito” che significa “umido” nella
qualche noto professionista del settore. Viene creata infatti lingua locale. Esiste anche una terza ipotesi, quella
quasi casualmente in un locale de La Habana, frequentato da che farebbe risalire il tutto alla parola “Mojo”, ter-
Ernest Hemingway di nome “La Bodeguita del Medio”. mine utilizzato nella Santeria per indicare l’incantesimo.

Il Mojito originale cubano è una bevanda per lo più rinfre-


scante, a basso contenuto alcolico e bevuta durante tutto
l’arco della giornata. I suoi punti cardini sono l’impiego
della “hierba buena” (e non della menta) che però si trova
con molta difficoltà in Europa. Rispetto alla menta, pre-
senta foglie più piccole e con un gusto che si caratterizza
per una persistenza minore. Un’altra particolarità da tenere
presente è quella di utilizzare ghiaccio spezzato e non tritato

Il responsabile di uno dei cocktail più famosi al mondo


è Attilio de La Fuente, barman capace di passare ore e
ore a mischiare nella maniera più fantasiosa ingredienti e al fine di esaltare al massimo il giusto mix degli ingredienti.
alcolici per i suoi mix. Alcuni invece ne riconoscono il cre- Ovviamente sono state inventate tantissime varianti al
atore nella figura di Angelo Martinez, sempre comunque Mojito originale ma solo una è considerata dai cubani
presso lo stesso locale cubano. Il periodo storico della sua come possibile: quella che prevede l’aggiunta di ango-
realizzazione è quello del proibizionismo americano (1920- stura al termine del mix (in questo caso si parlerà di
1933), dove i turisti che affollavano Cuba erano per lo più “Mojito Criollo”). Per il resto sembra che Hemingway
statunitensi alla ricerca di emozioni forti (leggasi gioco amasse anche bere un Mojito preparato con due tipi
d’azzardo, alcol e belle donne) e con il portafoglio pieno. diversi di rhum (quello chiaro, invecchiato al mas-
simo tre anni e quello scuro, invecchiato almeno sette).
Il nome Mojito, così come il suo creatore, non
ha un’origine ben chiara: per taluni deriverebbe Ulteriori varianti? Moltissime, soprattutto di origine europea.

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CigarsLover.com | Magazine
drinks
Mojito
Il fascino dei Caraibi
Qualcuno ama aggiungere piccoli pezzetti di scorza di Provate a fumare un Montecristo N.1 (la nota secca del
lime, altri decidono di pestare così forte gli ingredienti da sigaro ben si bilancia con l’accentuata acidità e il leggero
rompere le foglie di menta (facendo diventare così il coc- amarognolo di questa versione) oppure un Cohiba “Maduro
ktail leggermente più amaro). La versione più fantasiosa? 5” Genios, dove la bevanda sarà in grado di accompagnare
Sicuramente il “Baxaichito” inventato a Genova alla fine gradevolmente i sentori di frutta matura profusi dal sigaro.
degli anni ‘90. Sulla base della ricetta del Mojito “pestato”
prevede la sostituzione della menta con il basilico, il tutto Volete dedicarvi a qualcosa che non sia di prove-
servito in un coccio al posto che nel consueto bicchiere. nienza cubana? L’idea corretta potrebbe essere quella
Per molti questa versione risulterebbe addirittura più rin- di affidarsi a un “Opus X” di Arturo Fuente, il Perfection
frescante rispetto a quella della ricetta originaria cubana. No. 4, per via delle caratteristiche molto speziate di
questo “puro dominicano” che ben si amalgamano con
Gli abbinamenti sigarofili possibili? Vi consigliamo i sentori rinfrescanti del Mojito. Alternative altrettanto
di provarlo con un Romeo Y Julieta “Churchills” oppure convincenti sono quelle che portano a un My Father
con un Partagas “Serie E No 2” qualora voleste bere la No.4 “Lancero” oppure a un Davidoff “Puro d’Oro”, il
versione originale. Nel primo caso sarà il sigaro ad accom- Notables. In entrambi i casi si tratti di sigari dotati di per-
pagnare la bevanda mentre nel secondo il Mojito servirà sonalità, molto aromatici e con la giusta dose di fortaleza,
a rinfrescare adeguatamente la fumata di casa Partagas. facili da abbinare in maniera vincente con il cocktail creato
Siete più indirizzati sulla versione “pestata” europea? alla “Bodeguita”.

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Mojito
Tutti i consigli per crearlo al meglio
A cura di Christian Glenn

Ricetta:
- 12 foglie di menta
- 2 cucchiaini di zucchero di canna
- Succo di 1/2 lime
- 5cl Havana Club 3y Rum
- Soda

Prendere un bicchiere tumbler: spre-


mere il lime e aggiungere lo zucchero
di canna (preferibilmente bianco) e
la menta. A questo punto usare un
piccolo mortaio per pestare gli ingre-
dienti. Mettere il ghiaccio spezzato
(non intero e neppure tritato) fino
all’orlo del bicchiere e aggiungere
il rhum chiaro completando il tutto
con la soda (in sua assenza utiliz-
zare acqua minerale gasata). Bere
con due cannucce per pescare ogni
tanto dal fondo del bicchiere qual-
che cristallo di zucchero di canna.

Il consiglio di Chris:
Le foglie di menta devono rimanere
intatte, altrimenti il cocktail presenterà
una vena amarognola.

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interview
Birra Trami
A cura di Paolo Topa

L’artigianato nel boccale

L’attenzione dei consumatori nei confronti dei birrifici


artigianali italiani è in costante ascesa, tant’è che il loro
numero è a oggi significativo. La qualità delle loro pro-
duzioni è senza dubbio non paragonabile a quella delle
birre commerciali e spesso il rapporto qualità/prezzo è
davvero molto interessante. L’abbinamento sigaro-birra
è tutto da scoprire, soprattutto d’estate dove rinfrescare il 2. Qual è la vostra filosofia di azione nel creare una birra?
palato diventa quasi un’esigenza. Ne parliamo con Nicola
Trami, appassionato fumatore nonché Responsabile Il nostro gusto. Non valutiamo la domanda di mercato ma
Commerciale del Birrificio Artigianale “Fratelli Trami” il nostro personale piacere nel realizzare e bere una birra
(www.birratrami.it). Una realtà in costante espansione e puntando solo in seconda battuta sulla comprensione del
prodotto da parte del consumatore. Non produrremo
già punto di riferimento italiano della birra di alta qualità.
mai una birra che non rispecchi i nostri gusti solo per-
1. Com’è nato il Birrificio Artigianale “Fratelli Trami”? ché il mercato e la moda del momento lo richiedono…

Il birrificio è stato inaugurato il 18 dicembre 2010. Il pro- 3. Rispetto ad altre birre artigianali italiane
getto parte il giorno di Pasquetta del 2009, quanto mio ho notato che le vostre produzioni sono carat-
fratello mi parlò per la prima volta dell’idea di un birrificio, terizzate da una persistenza in bocca molto
gettando le premesse di quella che fino ad allora era stata accentuata. Come siete giunti a questo risultato?
una semplice passione. Tutto nacque un quindicina di anni
fa, da un kit per realizzare birra in casa. Nel corso degli anni Avevamo voglia di birre che regalassero delle vere
la tecnica è stata perfezionata, grazie alla partecipazione a emozioni e che si lasciassero ricordare nel tempo,
specifici corsi, lezioni e aggiornamenti sulla degustazione. da qui la voglia di avere una produzione con un

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www.birratrami.it
carattere ben determinato. Sicuramente l’utilizzo di parti- viene prodotta solo in questo periodo dell’anno?
colari luppoli fa sì che le persistenze siano ben accentuate. L’IPA è una birra di ispirazione anglosassone che nasce
secoli or sono ed è caratterizzata da un massiccio utilizzo
4. State anche esportando. Mi dicevi che una delle del luppolo e tradizionalmente da una discreta grada-
più grosse soddisfazioni è stata quella di sbarcare zione alcolica. Nel nostro caso abbiamo mantenuto la
nella patria della birra: la Germania. Come è stata buona dose di luppolo, conferendo quindi aromi di frutta
accolta dai consumatori la Birra dei Fratelli Trami? e di rabarbaro e donando quella nota resinosa finale. Ci
siamo discostati invece con la gradazione: non ci sem-
Effettivamente esportare la nostra birra in Germania è stato brava il caso di esagerare con l’alcol, soprattutto perché
fonte di notevole soddisfazione, in quanto viene ritenuta questa birra è destinata al periodo più caldo dell’anno.
giustamente la nazione di riferimento per quanto riguarda
il panorama brassicolo. Riuscire a distribuire le nostre birre 7. Sono al corrente di numerosi premi che le
non è stato facile, ma il feedback è stato decisamente positivo. vostre bir re hanno ottenuto nel corso degli
anni. Ci vuoi elencare quelli più importanti?
Il Made in Italy ha sempre un notevole fascino all’estero,
con i suoi pro e i suoi contro. Le birre italiane sono con- Il premio più importate è stato vinto lo scorso
siderate “estrose” e il consumatore tedesco sembra abbia anno, dove la “Streif 2012” è stata premiata come
voglia di birre caratterizzate da un buona impronta e miglior birra italiana nella sua categoria.
riconoscibilità, uscendo un po’ dagli standard teutonici.

5. La scelta delle materie prime penso che sia alla base


del vostro successo. Come avviene la selezione degli
ingredienti? Utilizzate anche materie prime locali?

La scelta delle materie prima viene effettuata attraverso una


serie di test condotti su un piccolo impianto di produzione,
differente rispetto a quello in uso in stabilimento. Per noi la
qualità rimane il fattore principale della nostra produzione.

Per il momento non vengono utilizzate materie prime


locali, se non in minima quantità. Attualmente il mer-
cato italiano è “sprovvisto” di malterie specializzate Vincere la medaglia d’oro con questa birra è stato incredi-
anche se fortunatamente si sta lavorando in tal senso, sia bile, anche perché dopo anni di dominio assoluto sono stati
per il malto sia soprattutto per il luppolo. L’adattabilità “scalzati” dal podio birrifici storici e blasonati. Da non meno
al nostro clima e al nostro terreno è importantis- una medaglia d’argento con la “3-Tre” e il bronzo per la
simo per ottenere un prodotto autoctono al 100%. “Grostè” vinti nell’edizione del 2012 di “Birra dell’Anno”.
Nell’altro concorso più importante a livello nazionale,
6. Durante l’estate producete una birra estiva rea- siamo riusciti ad ottenere un primo posto e un secondo
lizzata secondo la tipologia IPA (Indian Pale posto al Campionato Italiano delle Birre Artigianali rispet-
Ale). Quali sono le sue caratteristiche e perché tivamente con la “Cold de Serf ” e la “Gran Risa”. Tutti

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interview
Birra Trami
L’artigianato nel boccale
questi riconoscimenti hanno fatto sì che ci potessimo
affermare a livello nazionale in poco tempo dalla nascita
del birrificio, portandoci a competere alla pari con bir-
rifici storici, per certi versi fonte di ispirazione per noi.

8. Quali sono gli obiettivi che vi proponete


di raggiungere in futuro?

Il birrificio ha un paio di progetti in cantiere, uno su tutti


è la voglia di aggiungere oltre alla produzione anche la bir-
reria, per poter servire le nostre birre. Il locale annesso al
birrificio chiuderebbe il cerchio e ci darebbe un’ulteriore
possibilità di fare cultura della birra. L’altro progetto è
quello di sviluppare un’azienda agricola in modo da poter
coltivare direttamente le materie prime, per ottenere a tutti
gli effetti una birra a “chilometri zero”. Il primo possiamo
interpretarlo come un progetto a medio/lungo termine,
il secondo - per ovvie ragioni - necessita sicuramente di
tempistiche più lunghe, ma prima o poi riusciremo anche
in questo intento.

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pairings
Degustazione abbinata con sigaro:
“Saslong” (Porter)
La temperatura di servizio consigliata è di 10-12°.
Bouquet aromatico: Sono presenti al palato intense note
di cacao e soprattutto di caffè. La persistenza in bocca è
il punto forte: le note tostate sono presenti in maniera
armoniosa e rimangono piacevolmente impresse, con
un leggero amaricante avvolgente e gradevolissimo.

Si tratta di una birra adatta soprattutto


p e r u n f i n e p a s t o, a c c o m p a g n a t a d a u n
tiramisù con il quale si abbina in modo superbo.

Abbiamo deciso di scegliere degli abbinamenti


per “assonanza”, in grado di rivaleg giare sullo
stesso piano della “Saslong” senza alcun timore,
accompagnandola così nel migliore dei modi.

Ecco i risultati di questa esperienza.

• San Cristobal de La Habana “El Principe”.


Accompagna magnificamente la gamma aromatica della
“Saslong”, soprattutto per quanto riguarda l’assonanza con
l’aroma di caffè tostato rinvenibile nella parte centrale del
sigaro. Probabilmente il miglior abbinamento possibile!

L • Bolivar “Royal Coronas”: tendenzialmente


e birre di tipologia “porter” sono normalmente dolce e tostato, capace di sviluppare interessanti
meno scure e impenetrabili rispetto alle “stout” (con aromi di cacao sorretti da una forza di poco sopra la
le quali condividono comunque uno stretto legame media. Per chi ama la complessità degli abbinamenti…
di parentela), hanno un grado alcolico di solito legger-
mente superiore e sono tendenzialmente meno amare. • La Aroma del Caribe (negli USA “La
Aroma de Cuba”) “Belicoso”: sviluppa una dol-
La “Saslong” del Birrificio “Fratelli Trami” è una birra cezza marcata con vivaci spunti aromatici sempre
“porter” di ispirazione inglese davvero molto partico- sul versante cacao/caffè. Una scelta capace di
lare e adatta per un connubio altamente qualitativo. La fornire un’intensità aromatica dai risvolti inaspettati…
“Saslong” prende il suo nome da una famosa pista da sci,
dove si svolgono addirittura gare di Coppa del Mondo. • Davidoff “Momentos”, della linea “Puro
d’Oro”: Vitola adatta per una fumata veloce ma aromati-
Si tratta di una birra ad alta fermentazione, di colore scuro camente intensa, fine e ottimamente bilanciata. Per chi ha
con riflessi rubino, capace di sviluppare una schiuma poco tempo a disposizione ma vuole un connubio basato
densa e persistente, con una gradazione alcolica di 5,6%. sulla finezza del matrimonio birra/sigaro.

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tobacco history
Ramon Allones
A cura di Giovanni Bolzonella
Degustazioni a cura di:
Luca Cominelli
Michel Arlia
La storia di un brand innovatore Paolo Topa

Questo celebre marchio nel mondo dei sigari cubani conosceremo in seguito all’operato della famiglia Allones.
fu fondato da due fratelli: Antonio e Ramon Allones, Ramon Allones, oltre ad essere il marchio più importante
spagnoli originari della Galizia e già proprietari de La della manifattura, è stato anche il primo a introdurre il
Eminencia. La Eminencia è una manifattura che sfor- concetto di “sigaro premium”. E’ stato anche il primo
tunatamente non è arrivata ai nostri giorni, ma è bene a presentare decorazioni raffiguranti il logo colorato
sapere che al suo interno sono nate molte delle idee che della fabbrica sulle proprie scatole, ovvero introducendo
rendono celebri i sigari cubani nel mondo. Questo pic- prima la “vistas” e poi le altre “habilitaciones” sulle confe-
colo insediamento è nato nel 1848, presso Anima 129 a zioni in cedro. Questo perché, a suo dire, anche la scatola
L’Havana. Ramon tra queste mura si è reso protagonista deve comunicare il valore del contenuto. Ramon sembra
d’innovazioni straordinarie. Qualche decennio dopo il sia stato anche il primo a commercializzare scatole da 25
fratello Antonio seguirà il lancio di un altro brand dell’in- pezzi e in seguito, per distinguersi dai concorrenti che lo
dustria Cubana: “El Rey del Mundo”, marchio ai tempi imitarono, fu il primo anche a creare il celebre modulo
già esistente, ma ancora privo del prestigio per cui lo a tre livelli 8-9-8, poi a sua volta imitato da altri marchi.

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Ramon Allones: La storia di un brand innovatore
Alla luce di queste innovazioni, possiamo affermare
che Ramon è stato un pioniere del marketing gra-
zie a un utilizzo intelligente della litografia. Abbiamo
notizia di Ramon anche come protagonista di alcune
contestazioni. Egli infatti si sarebbe messo alla testa
della coalizione di produttori cubani che si batterono
contro le prepotenze delle compagnie americane del
tabacco; prepotenze molto diffuse nella seconda metà
dell’1800. In questo periodo, infatti, sono molti i produt-
tori costretti a vendere, chiudere o a scappare dall’isola.
Nei primi decenni del 1900, dopo alcune vicissitudini e
una notevole affermazione nel mercato delle sigarette, il
marchio passò nelle mani di altri produttori, tra i quali
Cifuentes, Pego y Cia già proprietari di Partagas e l’inglese
Frankau S.A. In questo periodo è stata spostata anche
la sede, presso Calle de la Industria, dove risiede tutt’ora.

Oggi tutte le “vitolas” Ramon Allones sono prodotte


totalmente a mano, con i preziosi tabacchi provenienti da
Vuelta Abajo e le sue ligadas sono celebri per i gusti forti
e decisi, come ben testimoniato dalla produzione corrente.
La produzione regolare è costituita da 3 vitolas: il
modulo più piccolo è lo Small Club Corona, un
Minuto che viene prodotto regolarmente sin da prima
della rivoluzione cubana; lo Specially Selected, un
Robusto in produzione dal 1980 e il Gigantes, un
Prominente (49 x 194), che prima del 1976 era rol-
lato con le dimensioni di un Double Robusto (50x184).

Se ancora non fosse sufficiente, pare che Ramon In compenso se la produzione regolare di Ramon
assieme a Gustavo Bock, siano stati i primi ad Allones è molto contenuta, abbondano invece dal 2005
adottare l’uso dell’anilla attorno ai sigari, come ad oggi le edizioni regionali. Includendo le uscite pre-
testimonianza della loro inconfutabile origine e per viste per questo 2014, si stima una trentina di edizioni
valorizzare ulteriormente il contenuto delle scatole. regionali, in buona parte destinate al mercato europeo.

Anche questo Brand come altri è stato “esportato” oltre-


mare e utilizzato per produzioni extra-cubane. Non tutti
sanno, infatti, che esiste anche un’omonima fabbrica di
sigari premium in Honduras, che produce sigari per la
General Cigar Company.

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taste 92
Ramon allones “Gigantes”
Dimensioni: cepo 49 x 194 mm - Prezzo: 15,5 € /100

Il Prominente di “Ramon Allones” è uno dei sigari di maggiore tradizione dell’intero vitolario cubano, per
alcuni un vero e proprio testimonial delle qualità del tabacco dell’Isla Grande.

Esteticamente si presenta con una fascia colorado ben tirata, la manifattura sembra sembra senza sbavature. Il primo
tercio vede dominare un’aroma di nocciola e un’impostazione generale di fumata tipica del brand “Ramon Allones”. La
forza è medio-leggera (2/5). I puff evidenziano sapori dolci piacevoli e in equilibrio con un legno morbido caratteristico.

Il secondo tercio vira su note di frutta secca davvero inebrianti, con lievi spezie in sottofondo. La forza si conferma
medio-leggera (2/5) mentre i sapori continuano a essere dolci e incisivi, con una finezza complessiva davvero notevole.

Il terzo finale torna su aromi nocciolati e poi su un “fondo” tostato con una forza in crescendo di un
punto (3/5). Il finale porta al palato note di cacao, intense e ricercate. Complessivamente un sigaro son-
tuoso, con un’evoluzione di aromi ben scandita nei tre tercios e una cremosità del fumo invidiabile.

Punti di forza: Evoluzione - Punti deboli: Inizio di fumata molto lento


Abbinamento alcolico: Franciacorta Rosè - Abbinamento Analcolico: Aranciata amara

Ramon allones “allones superiores”




(LCDH Special Edition 2010, tutt’ora reperibile)
Dimensioni: cepo 46 x 143 - Prezzo: 8 € 89 /100

Esteticamente presenta una capa di tonalità “colorado maduro”. La costruzione è ben realizzata.

A crudo sono presenti profumi di legno. Il primo tercio si apre con leggere spezie pregiate e si sprigionano
aromi di cacao e terra con punte di vaniglia. Avanzando nella fumata risultano percepibili note di legno pregiato.
La forza è media (3/5). Nell’ingresso al secondo tercio il sigaro sprigiona aromi terrosi, con spezie in retro-
gusto. Proseguendo nella fumata compaiono aromi di nocciola, legno e caffè, con una forza sempre costante.
Nel tercio finale gli aromi ter rosi prendono il sopravvento. Si ag giung ono erbe aromatiche.

Complessivamente un sigaro che sviluppa una gamma aromatica molto ampia. L’evoluzione è notevole.
L’unico piccolo neo è la forza costante, che dà luogo a un finale di fumata non completamente appagante.

Punti di forza: Complessità aromatica e rapporto qualità/prezzo - Punti deboli: Finale poco appagante
Abbinamento alcolico: Champagne - Abbinamento analcolico: Acqua frizzante con limone

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ramon allones “SmaLL club coronas”
Dimensioni: cepo 42 x 110 mm - Prezzo: 7 € 88 /100

Il piccolo di casa “Ramon Allones” si presenta leggermente “box pressed”, vestito da una bella capa
colorado e da un’anilla dorata brillante. In alcuni esemplari il tiraggio risulta più aperto della media.

Gli aromi che si sviluppano nel primo tercio sono nocciola, noce e legno giovane. La forza si attesta su valori
medi (3,5/5). La base è prevalentemente sapida, ma sono percepibili delle sfumature dolci. L’intensità aro-
matica è notevole, così come la mole di fumo prodotta. Nel secondo tercio gli aromi si mantengono costanti
ma la forza incrementa, portandosi su un canone medio alto (4/5). La paletta aromatica si fa più “fine”,
soprattutto al naso. Nel terzo tercio subentrano note speziate (pepe nero), che avvicinandosi al finale
divengono l’aroma principale. Il finale è appagante e molto speziato. La persistenza post fumata è ottima.

I sapori sono la parte più interessante di questo Ramon Allones, piacevoli e molto appaganti nel loro mix
di dolce/sapido. La gamma aromatica non è delle più ampie, ma questo piccolo sigaro è molto
intrigante, pieno nel gusto e saziante. Un’ottima fumata veloce.

Punti di forza: Qualità dei sapori e intensità aromatica - Punti deboli: Complessità molto limitata
Abbinamento alcolico: Vino Prosecco - Abbinamento analcolico: Gazzosa



Ramon allones “specially selected”
Dimensioni: cepo 50 x 124 mm - Prezzo: 10,9 € 88 /100

Il Robusto di Ramon Allones presenta a crudo sentori di cuoio e di frutta matura.

Il primo tercio sprigiona legno di cedro, cuoio e frutta matura. Nel prosieguo di fumata si fa anche sentire una
piacevole nota di caffè. La forza è media (3/5). Nel secondo terzo si prosegue in modo vivace, si aggiungono
aromi di cacao, con la frutta matura che passa in secondo piano. Talvolta sono anche percepibili punte mie-
lose. Il fumo è ampio e riempie con soddisfazione il palato. La forza si erge su un canone medio-alto (4/5).
L’ultimo tercio prosegue sugli stessi aromi, mentre la forza si mantiene costante.

Complessivamente un sigaro con aromi ampi e intensi, con un’evoluzione abbastanza limitata. La costanza pro-
duttiva presenta qualche problema: a esemplari di tutto rispetto se ne sono alternati altri poco convincenti.

Punti di forza: Intensità aromatica - Punti deboli: Costanza produttiva


Abbinamento alcolico: Single malt - Abbinamento analcolico: Chinotto

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CigarsLover.com | Magazine
interview
Habanosommelier
A cura di Paolo Topa

Quando il piacere distilla emozione


1. Innanzitutto spiegaci meglio in cosa consiste il
tuo lavoro: come sei diventato Habanosommelier e
in che cosa consiste, nel dettaglio, la tua professione?

La mia professione è quella di giornalista. Tuttavia dopo


essere diventato catadore nel 2006, ho colto al volo
l’opportunità offertami da Andrea Vincenzi (NDR: pre-
sidente di Diadema Spa, importatore italiano dei sigari
cubani) per cimentarmi in questa competizione dopo
aver superato una piccola eliminatoria con altri candidati.

Va ribadito tuttavia come la figura dell’Habanosomme-


lier sia da molti anni, purtroppo non nel nostro paese,
una figura professionale riconosciuta. Per esempio in
Spagna non è raro incontrare un Habanosommelier negli
alberghi di lusso e nei ristoranti pluristellati Michelin.

2. L’esperienza del febbraio dello scorso anno a


Cuba dev’essere stata il coronamento di un percorso
professionale. Raccontaci di questa tua esperienza,
soprattutto di come ti sei rapportato con gli altri con-
correnti provenienti da tutti i Paesi del mondo e delle
modalità di svolgimento di questo contest organizzato
da Habanos S.A. e giunto oggi alla sua XII edizione.

La preparazione, nello specifico, è stata molto dura


perché non esiste un vero e proprio training. Quindi
Habanosommelier è un nuovo modo di intendere la degu- bisogna sapere tutto sul sigaro e sulle sue modalità di ser-
stazione dei sigari habanos in abbinamento con distillati vizio. Proprio per questo anche gli altri concorrenti, ad
e vini, una specie di ricerca dinamica del perfetto abbina- eccezione di quello cubano, navigavano un po’ a vista.
mento gustativo. Se a oggi la figura del Sommelier era (e
rimane) un punto di riferimento nella valutazione delle 3. La Giuria di Habanosommelier da chi è composta?
bevande alcoliche, l’Habanosommelier si spinge oltre, Con quale abbinamento ti sei presentato per la sfida
ricercando il connubio perfetto tra il piacere del “Fumo de La Habana? Quali i suoi punti forti che ti hanno
Lento” (rigorosamente cubano) e l’armonia di un single permesso di piazzarti al quarto posto assoluto?
malt, di un “Franciacorta” o di uno “Champagne” e, per-
ché no, di una birra. Ne parliamo con Marco Tonelli, La giuria è composta da ex partecipanti al con-
Habanosommelier capace di rappresentante l’Italia a La test e da personalità di spicco del mondo del
Havana nel 2013 nell’omonima rassegna iridata, chiusa sigaro cubano. Come abbinamento ho portato
con un piazzamento di eccezionale rilevanza. l’italianissima grappa Segnana selezione Solera.

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Habanosommelier: quando il piacere distilla emozione
4. Riuscire a ottenere un abbinamento convincente Q u a l i s o n o l e d i f f e r e n z e d i abb i n a m e n -
non è mai semplice, tanto più se si è un semplice to tra questi due vini pregiati e quali tipologie
appassionato di sigari e distillati e non un professio- di sigaro si abbinano meglio all’uno e all’altro?
nista. Quali sono le regole più importanti che ogni
“aficionado” dovrebbe sempre tener presente per E perché non un Trento Doc? Le bollicine sono eccellenti
ottenere un risultato quantomeno soddisfacente? con un sigaro. Temperatura bassa di servizio, anidride car-
bonica che deterge il palato e grande acidità agevolano la
Trovare il punto forte. Se il sigaro è complesso è fumata. Se proprio volessimo fare dei nomi direi che la
meglio che ‘il bicchiere’ lo accompagni in maniera nota asciutta tipica di Montecristo potrebbe fare il paio con
discreta senza troppo rivaleggiare in complessità. un Franciacorta, mentre un Cohiba, uno della serie Siglo,
meglio si accompagnerebbe a uno Champagne maturo.
5. L’abbinamento sigaro/single malt è tra
i più classici, ma spesso si sente dire che 7. Mi è capitato più volte di avere voglia di bere
l’elevato tasso alcolico può in qualche modo scon- una birra stout/porter ed essere indeciso su
sigliarne la contemporanea fruizione. Come la vedi? quale avana accendere in abbinamento. Che
cosa consiglieresti per questa tipologia di birre
scure, nor malmente non molto forti ma inci-
sive e persistenti dal punto di vista aromatico?

La vedo male. Scherzo. Per un abbinamento, a meno


di non essere in chiusura di una cena con cibi e
Il problema dell’abbinamento con la birra deriva dal fatto
vini importanti, raramente consiglio un distillato. Il
che le note amare non sempre si armonizzano con il sigaro.
sigaro sviluppa già molto calore in bocca. L’alcol
Dovendo scegliere tra una porter e una stout preferirei la prima,
del distillato non fa che acuire questa sensazione.
ma l’abbinamento migliore con una birra è con una lambic.

6. Uno dei matrimoni perfetti può essere considerato


8. Andiamo nel dettaglio: ti descrivo una situa-
probabilmente quello tra un Habanos e un Franciacorta
zione di fumo, vor rei che tentassi di darci
italiano, oppure uno Champa gne francese.
qualche consiglio alcolico in maniera tale da spe-
rimentare concretamente le singole situazioni.

Per esempio, una fumata dopo colazione di domenica


mattina con un El Rey del Mundo “Choix Supreme”
con cosa potrebbe essere felicemente accompagnata?

I sigari sono talmente diversi da

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interview
Habanosommelier
Quando il piacere distilla emozione
in compagnia di amici. Si finisce con l’accendere
un Partagas Serie E N.2 e si indecisi sul cosa bere.
Soluzioni possibili?
Dipende cosa si è mangiato a cena e cosa si è bevuto.

scatola a scatola che è difficile stilare una caratterizza-


zione aromatica. Le eccezioni tuttavia non mancano.

Per fare degli esempi i toni asciutti e di frutta secca di


Montecristo o la piccantezza e la forza dei Cazadores
di Romeo Y Julieta. Addirittura la ‘scelta suprema’ di Detta così ha poco senso.
El Rey del Mundo è tra i sigari più difficili da catalogare. Ipotizzando una grigliata di manzo e maiale con abbon-
dante Sangiovese, toscano o emiliano poco importa
Alcuni, sbagliando secondo me, parlando di florealità, visto che questo vitigno rappresenta, secondo me, il
quasi mai riconoscibile a sigaro accesso. Personalmente migliore abbinamento con la carne alla brace, direi che
direi che il “Choix Supreme” sia un sigaro aromatico. nel fine pasto potremmo azzardare un Porto vintage con
Quindi sceglierei un caffè aromatico, magari della tor- almeno 15 anni di bottiglia. Se proprio non possiamo
refazione Leonardo Lelli di Bologna. La scelta potrebbe fare a meno del distillato la scelta potrebbe cadere su di
cadere su un Sidamo (caffè etiope) preparato in moka o un un whisky non torbato (di sensazioni di ‘caminetto’ ne
‘cioccolatoso’ Plantation (India) preparato in napoletana. abbiamo avute abbastanza con la brace del barbecue),
meglio se Macallan vecchio o un Glenfarclas ancora
9. Altra situazione: dopopranzo di lavoro con più vecchio o un Karuizawa 1973 (whisky giapponese)
un “Petit Edmundo” di Montecristo. Si beve un
buon caffè e che cosa si ordina al cameriere? 11. Ultima situazione: un pomeriggio estivo
Sperando nella stagionatura del “Petit Edmundo”, in terrazza alle prese con un “Magnum 46” di
H.Upmann e di un pezzetto di cioccolata fon-
dente al 70%. Ti viene in mente qualche cosa?
Certo, che dobbiamo realizzare al più presto quest’ultima

cosa assai rara, direi di andare su di un Plantation


o un caffè Brasiliano, Daterra o Sul de Minas
Pergamino, in espresso. situazione...!
10. Terza situazione: sabato sera, cena abbondante

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rubrica
Titolo
A cura di

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Vino testo testo testo testo testo testo testo testo testo testo
o Armagnac
testo testo testo testo testo testo testo testo testo testo testo testo testo testo testo testo testo testo testo testo
testo testo testo testo testo testoun
“Fumare testo
sigarotesto testo
è come testoun testo
cavalcare tappetotesto testo
magico: testoletteralmente
ti porta testo testoin testo
un’altratesto testo
realtà, testo
migliore”
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- testo testo
Silvester testo
Stallone -

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CigarsLover.com | Magazine
taste
Edizioni regionali
italiane
Introduzione di Paolo Topa
Degustazioni a cura di:
Luca Cominelli
Michel Arlia
Paolo Topa

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CigarsLover.com | Magazine
In Italia si sono susseguite dal 2005 a oggi ben sei Edizioni Regionali. Ma non solo: le vitolas, i condizionamenti
impiegati e i marchi oggetto di queste operazioni commerciali sono stati molto spesso di primissimo livello. Non dimen-
tichiamo inoltre che tra le prime quattro Edizioni Regionali rilasciate nel 2005 ce ne sono ben due riservate proprio
all’Italia, terreno esplorativo per questo tipo di iniziativa insieme alla Svizzera, capace di accaparrarsi le rimanenti due.

2005 - Punch “Superfinos” (42x110)


Nel 2005 è stato immesso sul mercato in box da 50 pezzi (soltanto 300 scatole) con una seconda anilla riportante la scritta
“Edicion Regional” (priva quindi dell’indicazione del Paese destinatario della produzione). Si può dire sia stata quindi la
prima Edizione Regionale in assoluto, rilasciata praticamente in contemporanea con il “Robusto” (sempre di Punch)
destinato invece al mercato Svizzero. Nel 2007 è stata riproposta da Habanos S.A. nel medesimo condizionamento ma con
una seconda anilla personalizzata con il nome “Italia”. Disponibilità in questo caso molto più ampia, 2.000 box in tutto.

2005 - Ramon Allones “Seleccion Suprema” (46x143)


Si tratta di una “corona g orda” al gior no d’og gi molto rara e ricercata. Anch’essa presenta
una seconda anilla recante l’indicazione generica “Edicion Regional”. La produzione è stata
limitata a soli 500 box (SLD) da 25 unità ed è quindi andata esaurita di conseguenza nel giro di poco tempo.

2008 - El Rey del Mundo “Torpedos” (52x140)


Questa volta il protagonista è un figurado (una “campana” per la precisione) molto particolare: infatti sono
stati rilasciati due condizionamenti differenti dello stesso sigaro: una versione molto prestigiosa (in soli
276 esemplari) da 50 unità e una versione decisamente più ordinaria (in 1.020 esemplari) contenente cia-
scuna 10 pezzi. La qualità del box da 50 sembra essere superiore rispetto a quella del box da 10 esemplari.

2008 - Punch “Diademas Extra” (55x233)


Questa E.R. è una delle più tormentate: è arrivata nelle tabaccherie italiane soltanto nei primi mesi del 2010, a
causa di incredibili ritardi dovuti alla particolare carta dorata di cui è rivestito ciascun esemplare. Si racconta che
la prima fornitura di questo materiale sia andata misteriosamente perduta, mentre la successiva sia risultata addi-
rittura inutilizzabile dagli stessi torcedores per un difetto di fabbricazione. Si tratta dell’Edizione Regionale
più rilevante in assoluto dal punto vista del “largo” (ben 233 mm) ed è stata rilasciata in 1.020 box da 10 unità.

2011 - La Esception “Selectos Finos” (38x166)


Ne sono stati prodotti 2.000 scatole da 25 unità ciascuna. Habanos S.A. ha riproposto un mar-
chio discontinuato dal 1989 per una produzione destinata ai g randi appassionati, in perfetta
controtendenza rispetto alla moda dei cepos di grandi dimensioni. E’ stata apprezzata abbondantemente sul mercato
collezionistico estero. Nel 2013 l’importatore italiano Diadema ha immesso sul mercato una giara con una capacità
di 30 “Selectos Finos” acquistabile in abbinamento con due scatole. Risultato? 200 giare esaurite in tempi record.

2012 - Por Larrañaga “Small Robustos” (52x102)


S i t r a t t a p r o b a b i l m e n t e d e l l ’ E d i z i o n e Re g i o n a l e i t a l i a n a p i ù “ o r d i n a r i a ” f i n o a o r a r i l a -
s c i a t a , t r a t t a n d o s i d i u n Pe t i t Ro b u s t o s p r ivo d i p a r t i c o l a r i c a r a t t e r i s t i ch e, a n ch e n e l
condizionamento. È stata rilasciata in 2.000 box da 25 unità e si caratterizza per un prezzo davvero alla por-
tata di tutte le tasche (7,60 € al pezzo), probabilmente giustificato dal particolare momento storico italiano.

2014 - Ramon Allones “Short Perfecto” (50x127)


Non ancora rilasciata.

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taste
punch “superfinos”
Dimensioni: cepo 40 x 110 mm
83 /100
Il sigaro degustato appartiene alla prima edizione di questa “regionale italiana” (2005), alla
quale come indicato nella premessa, ne è seguita una seconda (2007). Esteticamente presenta
una capa liscia di tonalità colorado. Al tatto il riempimento è omogeneo e piuttosto generoso.

A crudo sono presenti sentori dolci e floreali, mentre l’apertura si dimostra sapida e speziata
(pepe bianco). Addentrandosi nella fumata si sprigionano note di noce e terra, con aromi corposi.
La persistenza è buona, il sottofondo è lievemente dolce e la fumata risulta a tratti dry. La forza
si dimostra media (3/5) nonostante i nove anni di invecchiamento che per un piccolo formato
come questo sono molto rilevanti. Nell’ultima parte di fumata le spezie divengono marcate,
accompagnando in retrogusto ogni singolo puff, con una fortaleza in aumento di un punto (4/5).

Complessivamente la gamma aromatica è decisamente contenuta e fa risultare questo


“Superfinos” un po’ monocorde. Tutto sommato la persistenza è comunque buona e
il sigaro risulta sufficientemente appagante.

Punti di forza: Fumata appagante


Punti deboli: Bouquet aromatico limitato

Ramon Allones “Seleccion suprema”


Dimensioni: cepo 46 x 143 mm

87 /100
A livello costruttivo siamo di fronte a un sigaro di tutto rispetto: esteticamente è prege-
vole e la bella anilla spicca su una capa ben tesa e ancora vigorosa nonostante gli anni passati.

A crudo sono presenti sentori di legno pregiato. L’apertura è agevole e diretta e spri-
giona note di caffè tostato nonché il legno già ravvisato in fase di analisi a crudo.
Il primo tercio prosegue nel solco tracciato da questi aromi, ai quali si aggiungono un interes-
sante retrogusto vegetale e punte speziate di pepe bianco in grado di completare una gamma
aromatica confortevole ed efficace. La fumata in questa fase è abbastanza “secca”. Il secondo
tercio cambia registro svoltando verso aromi di frutta a guscio, note terrose, e gli immancabili
legno e caffè, mentre il retrogusto rimane comunque vegetale. L’ultimo tercio sviluppa in evo-
luzione aromatica alcune note tostate, la terra già rilevata e la conferma del caffè in grani. La
fortaleza rilevata è costante lungo tutto l’arco della fumata ed è classificabile come media (3/5).

Complessivamente un sigaro da ricercare e provare, visto il grado di maturazione raggiunto


e la buona resa complessiva della fumata. Vitola interessante anche a livello collezionistico.

Punti di forza: Meccanica di fumata, complessità


Punti deboli: Amaricante nel finale

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El rey del mundo “torpedos”
Dimensioni: cepo 52 x 140 mm
89 /100
Esteticamente è ben realizzato. La capa è liscia e di tonalità colorado maduro, ben tirata.
Al tatto risulta omogeneo e riempito in modo generoso ma non eccessivo.

A crudo sprigiona sentori di legno di cedro mentre l’apertura porta al palato piacevoli note acidule.
Il primo tercio è molto “cremoso”. Si sviluppano note di frutta matura e spezie (pepe bianco) in
retrogusto. Gli aromi sono soavi ma la persistenza post puff è incredibilmente complessa e dura-
tura. Proseguendo nella fumata compaiono note di legno pregiato. La forza è comunque bassa (2/5).
Il secondo tercio prosegue sulla medesima paletta aromatica e registra un lieve aumento di forza
(2,5/5). Il tercio finale vede l’intensità aromatica aumentare di pari passo con la forza (3,5/5). Le
note acidule si fanno più marcate e vanno ad accompagnare gli aromi di frutta matura e pan brioches.

Complessivamente un sigaro che rispecchia appieno il brand “El Rey del Mundo”. La
complessità è buona e la persistenza è notevole. L’intensità aromatica è contenuta e col-
loca questo sigaro come adatto per una fumata mattutina o comunque lontana dai pasti.

Punti di forza: Persistenza e finezza


Punti deboli: Intensità aromatica contenuta

punch “diademas extra”


Dimensioni: cepo 55 x 233 mm

/100 87
Esteticamente è davvero imponente: le fasce sono leg ger mente r uvide e porose.

A crudo profumi ben presenti: legno pregiato, nocciola finissima e sapori dolci.
L’apertura è lenta e noiosa, il sigaro (date le dimensioni) ha un tiraggio costretto e la mole di fumo
è risicata. Il primo tercio sprigiona note minerali (prevalenti) legno stagionato, un po’ di cuoio e
sentori leggeri di stalla. I quattro anni di invecchiamento sembrano essere serviti ad amalgamare
la liga: non c’è spigolosità e l’armonia è centrata. Le spezie agiscono in sottofondo e l’intreccio
aromatico ha una certa originalità e completezza. Il secondo tercio si apre con un po’ di fumo
in più in bocca e un’evoluzione in itinere: la nocciola si fa largo, le spezie (pepe rosa) crescono
mentre il legno si fa dominante. A tratti qualche nota fruttata. La forza è costante, bassa (2/5).
Il tercio finale vede un connubio tra note pepate (rilevanti), legno di buona intensità e caratte-
ristici sentori di agrumi. È il settore aromaticamente più intenso, con una fortaleza media (3/5).

Complessivamente un sigaro penalizzato dal formato eccessivo, più da collezione che da fumata.
La gamma aromatica è però molto convincente e variegata, in equilibrio con una discreta inten-
sità e una fortaleza adeguata alle lunghe tempistiche. Almeno da provare una volta, senza dubbio.

Punti di forza: Evoluzione e complessità


Punti deboli: Meccanica di fumata e mancanza di ritmo

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La Esception “Selectos Finos”
Dimensioni: cepo 38 x 166 mm
91 /100
La costruzione è ben realizzata. La capa è oleosa, liscia e di tonalità colorado “maduro”.

A crudo sentori di legno gentile e nocciola che si intrecciano con aromi vegetali e sapori
tendenzialmente dolci. Il primo tercio sviluppa note di legno morbido, sottobosco e noc-
ciola. Il fumo è di buona consistenza. Dopo un paio di centimetri giungono al palato punte
tostate che si alternano a puff freschi di erbe aromatiche (menta). La forza è media (3/5). Il
secondo tercio vede l’incremento sia dell’intensità aromatica che della finezza: il legno è più
incisivo, compare una leggera nota di pepe verde mentre la nocciola inizia a farsi sentire con
maggior vigore. Si fanno più moderate le sensazioni tostate e di sottobosco. La forza sale leg-
germente (3,5/5). Il tercio finale vede la nota speziata sposarsi perfettamente con il resto della
gamma aromatica: il suo bilanciamento rispetto agli aromi legnosi, tostati e di nocciola sono
davvero magnifici e rendono la fumata estremamente gradevole. Ritornano le sensazioni di sot-
tobosco, chiudendo in pratica il “cerchio aromatico” di questo parejo davvero soddisfacente.

Complessivamente un sigaro completo, evolutivo e complesso. La finezza è un’altra


dote piuttosto marcata, così come l’ottimo equilibrio durante l’intero arco della fumata.

Punti di forza: Qualità e finezza aromatica


Punti deboli: Spegnimenti improvvisi

por larrañaga “small robusto”


Dimensioni: cepo 52 x 102 mm

/100 87
La costr uzione di questo “Petit Robusto” è decisamente buona, la capa è di
un bel colorado brillante mentre il tirag gio e la combustione sono cor retti.

A crudo si rilevano sentori di cuoio e leggere note vegetali. Il primo tercio porta al palato aromi
di cacao e caramello con una prevalenza di quest’ultimo. Il fumo che fuoriesce dal cannone è molto
cremoso e di buona intensità aromatica, generalmente comunque abbastanza distante dai dettami
del brand. Il secondo tercio vira su note vegetali, si mantiene la nota di cacao mentre si aggiungono
invece gradevoli sentori di nocciola. Il tercio finale sprigiona invece note di terra, accoppiate a sor-
prendenti erbe aromatiche. Da notare purtroppo la presenza di una lieve vena amaricante. La forza
rilevata è medio-bassa nella prima parte (2,5/5) e si fa media (3/5) nella restante parte di fumata.

Complessivamente un sigaro differente rispetto alla sua uscita sul mercato, meno acerbo
e quindi più pronto ed equilibrato ma anche meno sapido e appagante rispetto agli esordi.
Molto interessante il rapporto qualità-prezzo, da comprare e conservare nel tempo.

Punti di forza: Costruzione


Punti deboli: Presenta una vena amaricante nell’ultima parte

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CigarsLover.com | Magazine
versus
Titolo
A cura di

Sottotitolo

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CigarsLover.com | Magazine
made in italy
Antico Toscano
Produzione corrente VS vintage
A cura di Giuseppe Mitolo

Paese: Italia
Prezzo conf.: 8,7 € (2014) - N.D. (vintage)
Scatola: 5 pz
foto: paky cassano

Anno: 2014 e pre 1985

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CigarsLover.com | Magazine
La crescente attenzione verso i sigari “vintage” dell’a-
rea caraibica ha spinto gli autori di questo magazine a
chiedersi se si potesse provare a estendere il concetto
del sigaro correttamente invecchiato anche ai sigari
Toscani, bandiera storica della produzione di sigari italiani.

Corre l’obbligo, prima di avventurarci in questa espe-


rienza (che potrebbe anche definirsi esperimento), di
precisare come, almeno potenzialmente, un sigaro
realizzato con foglie intere (long filler) invec-
chierà in modo diverso rispetto a uno creato con
tabacco trinciato e/o battuto. Inoltre anche la qualità
intrinseca del tabacco incide senza alcun dubbio sulle
potenzialità di invecchiamento. Per semplificare: un
pessimo vino, dopo dieci anni nella sua bottiglia, potrà
diventare più o meno bevibile, ma sicuramente non Monopoli, uguale a quella che ancora oggi cinge il sigaro.
diventerà mai un Sassicaia o un Brunello di Montalcino! Altri pacchi, in possesso di collezionisti, in tutto e per
tutto uguali al nostro (sigillo rosso dei Monopoli di Stati,
Trovata la confezione da cinque esemplari di “Antico niente warning e vecchia fascetta), sono stati datati al 1985.
Toscano”, il primo problema al quale abbiamo dovuto Ragion per cui, in assenza di altri elementi identificativi,
rispondere era la datazione. Diverse sono state le fonti siamo propensi a ritenere che il sigaro che ci appre-
contattate e nessuna di esse ha saputo fornire una data stiamo a raccontare è stato prodotto fra il 1973 e il 1985.
esatta, vista anche l’assenza sul fondo della scatola del
codice a punzonatura apposto dalla macchina “Corazza”. A un primissimo sguardo ci si accorge che la fascetta è
Pertanto abbiamo dovuto ricorrere a supposizioni, diversa: un tricolore italiano per orizzontale, dove al cen-
rispetto a date certe. Di certo sappiamo che l’Antico tro vi è il vecchio logo dei Monopoli di Stato (un leone con
Toscano nasce nel 1973 e che altre medesime confezioni una zampa appoggiata su uno scudo che riporta le lettere
come la nostra, con data certa fissata al 1992, ripor- “MS” e tutto intorno è circondato dalla dicitura “Monopoli
tano il primo warning “Il fumo nuoce gravemente alla di Stato Italia”) e le scritte “Antico” e “Toscano”, rispetti-
salute”, nonché la fascetta con la stampa del Palazzo dei vamente a sinistra e a destra della effige descritta.

Segue recensione comparata 53


made in italy
Note di fumata

Antico Toscano Antico Toscano


Produzione Vintage
Corrente pre 1985

Alla vista e al tatto, l’Antico Toscano è avvolto in All’analisi visiva, il sigaro presenta lampanti differenze con
una delle più classiche fasce che sovente accompa- l’Antico Toscano attualmente in commercio. La prima
gna i prodotti di questa linea: colore marrone scuro cosa che balza all’occhio sono le dimensioni: risulta più
dai riflessi bruni, qualche imperfezione della lavora- lungo di 5mm e più sottile, sia nella zona della pancia che
zione a macchina, molto rugosa e con diverse venature. alle estremità. Anche la foglia di fascia è del più classico
marrone “tonaca di frate” e, nonostante i tanti anni di
A crudo gli aromi caratteristici sono legati a sen- invecchiamento, risulta ancora luminosa. Le venature sono
tori di cuoio grezzo, spezie e leggerissimi echi di pepe. presenti, ma ben sotto la media alla quale siamo abituati.

Una volta acceso la gamma aromatica è esattamente A cr udo, questo Toscano d’epoca presenta i
ciò che ci si attende da questo sigaro: legno e pepe classici profumi della marca, anche se sensibil-
(importanti) e l’immancabile cuoio, seppur più sfu- mente affievoliti dal tempo: legno, pepe e cuoio.

mato rispetto agli aromi predominanti. E’ percepibile La partenza è piuttosto inaspettata, con il sapore acido
anche una componente acidula. Su tutto è facilmente molto marcato che accompagnerà la fumata per i primi
avvertibile il sentore ammoniacale, così come una minuti, lasciando successivamente posto a una sensazione
buona forza che sfiora i livelli massimi (4/5). La di lieve piccantezza. Gli aromi sono eccezionalmente
cenere, di colore grigio scuro con striature più chiare, amalgamati fra loro, seppur nella loro semplicità: legno,
risulta friabile e regge molto poco attaccata al sigaro. cuoio e noce se la giocano alla pari, senza predominanza
alcuna. Quello che colpisce, nell’incedere della fruizione
La parte centrale della fruizione giunge senza partico- sono la gentilezza e l’armonia che, se non avessimo fra le
lari cambiamenti, anche se il sapore cambia leggermente: mani e le labbra un sigaro così fisicamente riconoscibile
l’acido viene sostituito dal sapido, mentre l’amaro si atte- come “l’italico”, ci trarrebbero in inganno, lasciandoci
nua facendo sì che il tandem amaro-sapido sia l’unico immaginare un altro sigaro. Dopo circa quindici minuti
“fil rouge” del corpo intermedio della fumata. Scarsi gli di fumata il sigaro cambia passo, presentandosi con
aromi, poiché il cuoio resta al suo posto (presente), gio- note di terra e cacao (lievi) e noce (presente). La forza
cando da solista, per essere accompagnato da echi di è limitata alla classificazione più bassa della scala (1/5).
legno e mandorla (lievi). La forza resta stabile sui 4/5. La cenere si rivela compatta, lunghissima e particolar-
mente scura (quasi nera) con poche striature più chiare.
Nelle ultime battute, l’Antico Toscano perde colpi, Giunti a circa metà fumata, l’iniziale sapore acidulo

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Note di fumata
diventando molto amaro e l’aumento della forza (5/5), dell’ingresso si attenua, lasciando che un sentore amaro
non corrisposta da un incremento di intensità o da un subentri a rendere più “corposo” l’incedere del tempo
cambio degli aromi (che restano ancorati unicamente al in compagnia di questo Toscano. Da un punto di vista
cuoio e al legno), inducono il fruitore ad abbandonare aromatico non c’è molto da segnalare, se non la noce e
anzitempo al posacenere quel che resta della fumata. il cacao che restano saldi su un registro presente e il far
capolino di lievissime spezie. La forza resta stabile (1/5).
La complessità, l’evoluzione e l’equilibrio di questo
“Antico Toscano” di produzione corrente viaggiano Sulle battute finali emerge netto e chiaro l’aroma di
su votazioni basse, mancando del tutto sia l’armo- noce (importante) e, in sottofondo, emergono le spezie e
nia che l’equilibrio. Tuttavia è un prodotto che gioca il legno (lievi). Solo in quest’ultima fase, con la forza del
tutto il suo apprezzamento verso il consumatore finale, sigaro che aumenta leggermente (portandosi su un valore
oltre che per il carattere rustico, certamente per la medio-leggero, 2/5) emergono l’animo, la forza e la spi-
sua intensità aromatica (comunque poco raffinata). golosità del tabacco Kentucky proprie del Sigaro Toscano.

Gli esemplari testati sono risultati particolarmente “sfor- In definitiva: complessità, intensità aromatica, evoluzione
tunati”, facendo emergere tutti i difetti ascrivibili ad e persistenza si attestano su registri medi; di contro, l’equili-
un Toscano. Chi fuma abitualmente l’Antico è consa- brio è l’elemento caratteristico di questo “Antico Toscano”,
pevole che la costanza produttiva di questo prodotto è che sorprende per il suo carattere elegante e raffinato.
molto altalenante, circostanza di cui si deve tener conto.
Sicuramente la forza contenuta, che si è tangibilmente
Tirate le somme, il finale è molto scomposto e l’intera persa nel tempo, ha reso possibile una percezione degli
fumata risulta essere non più che discreta. Conoscendo aromi decisamente più chiara, senza la soverchiante
il prodotto, e conscio che i suoi tratti distintivi sono forza alla quale ci ha abituato, in tutti questi decenni,
questi, non c’è che da prenderne atto. la marca Toscano.

Valutazione in centesimi: 80 Valutazione in centesimi: 85

Al di là del voto di scarto fra i due Antico Toscano, ciò che sorprende (esperienza che si è ripetuta, a livello perso-
nale, con Toscani del 2003 e del 2006) è la totale perdita di quella forza e di quell’imprinting tipici di casa Toscano.
Nonostante sia un sigaro “strong”, amato (o odiato) da molti, con il passare del tempo sembra che la forza si dissipi del
tutto, lasciando il posto ad aromi che sono sicuramente più sfaccettati se paragonati a un sigaro di produzione odierna.

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vintage

La Corona
Cazadores
A cura di Paolo Topa

Paese: Cuba
Formato: Cazadores
Dimensioni: cepo 43 x 162 mm
Prezzo: 80€ (stimato)
Scatola: 25 pz
Anno: fine anni ‘60

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Il marchio “La Corona” è ha come unici attuali rappresen-
fuori produzione dal 1978 (se tanti nel vitolario cubano i soli
si fa eccezione per una serie di Cazadores di “Romeo Y Julieta”
sigari “machine made” intro- (tripa larga) e l’omonimo di “J.L.
dotti nel 1989 e tolti dalla Piedra” (tripa corta). Si tratta
produzione dieci anni dopo). quindi di una fumata molto
Si tratta di un marchio di alta interessante che ha interessato
qualità, famoso per l’elevata ben quattro esemplari testati
selezione dei tabacchi utilizzati. in due occasioni differenti da
La vitola de galera “Cazadores” altrettanti fumatori.

Esteticamente si presenta in maniera eccellente. La capa nonostante i


decenni passati, è ancora magnifica, grassa e lucida. La fattura è certamente
buona e l’anilla è un piccolo capolavoro, con i colori brillanti e le scritte
ben visibili.

Note di fumata

A cr udo i profumi sono pra- Nel secondo tercio l’intensità che tiene fede alla sua fama, con alcuni
ticamente impercettibili. aromatica cresce, così come le sen- punti di valore aggiunto dovuti essen-
sazioni terrose e pepate. Anche le zialmente a una qualità del tabacco
Dei quattro esemplari testati due note di frutta secca sono davvero e a un amalgama sopra la media.
hanno rilevato problemi di tirag- ben delineate, fini e godibili. La forza La complessità – pur non essendo
gio, mentre i rimanenti sono cresce, portandosi su un canone eccezionale – è senza dubbio buona,
risultati meccanicamente corretti. leggermente sopra la media (3,5/5). così come l’equilibrio generale. Il
fatto che questo sigaro abbia quasi
Nel primo tercio si percepiscono Nel tercio finale l’intensità aro- 50 anni dimostra come i sigari
aromi maschi e decisi (d’altronde la matica diviene notevole. La finezza cubani, se ottimamente conservati,
vitola “Cazadores” è sempre stata talvolta risulta davvero rimarchevole possano regalare emozioni oltre
caratterizzata da un’impostazione con note pepate in grande evidenza le barriere del tempo. Divertente
rustica e graffiante) ma contempo- su base legnosa e di frutta secca. La ma allo stesso tempo impegnativo.
raneamente si notano i pregi di una forza risulta ancora in crescita (4/5)
liga ben amalgamata: pepe nero, mentre la rudezza della gamma aro- Va luta z io n e in cen te s i m i : 9 0 *
frutta secca, terra e un po’ di pel- matica diventa davvero una delle
lame animale. La forza è medio-bassa caratteristiche fondanti della fumata. *Il punteggio è stato calcolato considerando
(2,5/5). Il palato è comunque solle- esclusivamente gli esemplari con una mecca-
citato e non resta certo indifferente. Complessivamente un “Cazadore” nica di fumata accettabile.

Abbinamento alcolico: Franciacorta Pas Dosé


Abbinamento analcolico: Acqua leggermente gassata
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famous smokers
Maradona
A cura di Mirko Fabbian

Un Cohiba per “El Pibe”


al mondo, tra cui il Boca Junior, il Barcellona, il Napoli ed
il Siviglia, raggiungendo prestazioni sportive di eccellenza
che gli consentirono, alla fine degli anni 2000, di essere eletto
con maggioranza assoluta miglior calciatore del secolo.

Mancino, estroso, eccellente tiratore di calci di punizione


e rigori era dotato in campo di una innata leadership
che ha reso le sue gesta ancora più magnetiche e inci-
sive, entrando di fatto nell’immaginario collettivo. La
sua grande carriera da professionista è stata tuttavia
macchiata dalla positività ai test antidoping che lo trova-
rono sotto l’effetto di cocaina nel 1991 e di efedrina nel
1994. La dipendenza dalla droga ha causato a Maradona
anche un forte aumento di peso negli anni successivi al
ritiro dal professionismo calcistico, risolto mediante un
intervento chirurgico. Ma non è tutto: numerosi sono
stati i suoi ricoveri per crisi ipertensive e addirittura per
Diego Armando Maradona nasce il 30 Ottobre 1960 a infarto che hanno fatto temere per la sua stessa vita.
Lànus, cittadina argentina in provincia di Buenos Aires,
terzo di sette figli. Considerato a oggi come uno dei Durante gli allenamenti che Maradona tenne in Sudafrica
più grandi uomini della storia del calcio di tutti i tempi, nel 2010, in qualità di selezionatore della nazionale
Maradona ha partecipato nella sua carriera sportiva a argentina, non era affatto raro vederlo in campo
ben quattro edizioni dei mondiali (1982, 1986, 1990, con un “puro” tra le labbra, cosa che destò addirit-
1994) vincendo l’edizione messicana del 1986 trasci- tura scalpore tra i giornalisti sportivi e gli altri addetti
nando la sua nazionale durante tutta la competizione. del settore. Lui stesso affermò con orgoglio la pro-
Ha inoltre giocato in alcune delle più grandi squadre di calcio venienza di quei sigari: Fidel Castro in persona.

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Maradona: Un Cohiba per “El Pibe”
Il sigaro cubano è quindi una delle grandi passioni di che, in alcuni specifici momenti, lo hanno visto in dif-
Maradona, che l’ha fumato in modo continuativo anche ficoltà. La sua inconfondibile classe e il rapporto molto
in periodi di precarietà fisica e salute cagionevole. Amico stretto che ha stabilito negli anni con i suoi tifosi ha reso
personale di Fidel Casto (numerose foto lo ritraggono in Diego Armando Maradona una delle figure più emble-
sua compagnia) è un appassionato del marchio Cohiba, matiche dell’ultimo secolo, elevandolo nell’Olimpo
della linea “Classica” ma anche della linea “Maduro 5”. delle personalità di spicco non solo in ambito sportivo.
Il suo appoggio alla causa dell’America Latina e in par-
La passione per il sigaro cubano, non lo ha abban- ticolar modo a Chavez, defunto presidente venezuelano,
donato neppure nei momenti appena successivi alla lo ha reso influente anche dal punto di vista politico.
riabilitazione in clinica, dove solo pochi giorni dopo le
dimissioni dall’ospedale fu visto assistere a una partita In ogni caso a noi di Cigarslover ci piace immaginarlo
con il suo amato habano tra le dita. Indiscrezioni tra- così: seduto a bordo campo, prodigo di consigli, intento
pelate nel periodo successivo alla disintossicazione lo a seguire qualche giovane promettente calciatore. In com-
tratteggiano, nonostante condizioni di salute instabili e pagnia, ovviamente, dei suoi amati e inseparabili sigari
delicate, come un fumatore capace di incenerire fino a cubani.
quattro sigari al giorno, cifra senza dubbio considerevole.

Alcuni aneddoti sul fumo lento sembrano coincidere per-


fettamente con la personalità esuberante dell’argentino:
sembrerebbe infatti che Maradona sia stato responsa-
bile dell’attivazione dell’allarme antincendio di un
hotel per aver acceso irresponsabilmente un sigaro:
si trattava dello stesso albergo in cui in quel momento
soggiornava in ritiro la squadra del Chelsea. Risultato?
oltre 200 ospiti furono fatti evacuare nel cuore della
notte a temperature polari per circa quaranta minuti.

Maradona stesso ha inoltre raccontato, durante una confe-


renza stampa, che fu proprio mediante un sigaro che ebbe
modo di conoscere Mario Balotelli. Fu lo stesso centravanti
italiano a far pervenire a Diego una sua foto immortalato
mentre era intento a fumare un sigaro cubano, conscio del
fatto che il fuoriclasse argentino fosse un vero e proprio
appassionato di habanos. Maradona apprezzò molto il gesto,
si fece una grassa risata e da quel momento in poi iniziò
un rapporto amichevole a distanza con il giocatore italiano.

Simbolo dello sport calcistico e apprezzato per le sue


gesta fenomenali in campo, Maradona è riuscito a non
far spegnere il fuoco della sua classe nonostante episodi

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events
Big Smoke
A cura di Luca Cominelli

Quando la svizzera va in fumo

I l B i g S m o ke è l ’ e ve n t o ch e s i è t e nu t o i l
28 Giugno 2014 a Zurigo, in Svizzera.

Direttamente sul bel lago svizzero si è svolta una gior-


nata all’insegna del fumo lento. La partecipazione è
stata numerosa: 330 fumatori si sono ritrovati per con-
dividere la passione sigarofila in un clima di pieno relax.

La presenza di numerosi distributori ha reso possibile


assaggiare svariati sigari, permettendo di sperimentare
anche le ultime news provenienti dal mercato. Ma non solo.
Hanno partecipato all’evento anche produttori di distil-
lati e caffè, per garantire che ogni sigaro fosse abbinato
in modo corretto al proprio cocktail, liquore o bevanda.

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Big Smoke: Quando la svizzera va in fumo
L’atmosfera è stata ravvivata da performance musi-
cali che hanno accompagnato i momenti fumosi per
l’intero l’evento. La grigliata in tipico stile cubano
ha invece ag giunto un po’ di spezie alla serata!

In serata è stato possibile sedersi al tavolo verde, grazie


ai croupie del Casino di Baden. Vedere i giocatori con
il sigaro acceso tra le mani è stato come fare un viag-
gio a ritroso nel tempo, quando ancora si giocava a poker
godendosi una fumata!

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INFO
Glossario
Significato della terminologia utilizzata
Anilla: fascetta di carta litografata che viene posta sul sigaro per identificare la marca.
Calibre (cepo o ring gauge): espressione del diametro del sigaro.
Capa (wrapper): foglia di tabacco utilizzata per avvolgere la Tripa e il Capote.
Capote (binder): foglia di tabacco che avvolge la Tripa.
Catadores: addetti delle fabbriche che giornalmente provano i sigari per verificarne la qualità.
Claro: tonalità di colore marrone chiaro della Capa.
Colorado: tonalità di colore marrone castano della Capa.
Colorado claro: tonalità di colore marrone intermedio della Capa. (si chiama anche Natural).
Colorado maduro: tonalità di colore marrone scuro della Capa.
Figurado: sigaro che presenta un’estremità a punta. Quando il sigaro presenta entrambe le estemità a punta, si
definisce Double Figurado.
Fortaleza: sensazionedi forza che il fumo provoca in gola al fumatore ad ogni boccata.
Galera: luogo dove si preparano i sigari.
I.S.: International Shape (formato internazionale).
Largo: lunghezza del sigaro.
Liga (ligada): miscela di foglie che caratterizzano il sigaro.
Ligero: foglie raccolte nella parte superiore della pianta e che donano maggiore forza al sigaro.
Maduro: tonalità di colore marrone scuro mogano della Capa.
Medio tiempo: foglia raccolta nella parte più alta della pianta di tabacco.
Puro: sigaro preparato esclusivamente con foglie di tabacco provenienti dallo stesso paese.
Seco: foglie raccolte nella parte intermedia della pianta tabacco. Donano aromaticità al sigaro.
SLD: in inglese Slide Lid Box. Cassa di sigari di legno naturale con coperchio a scorrimento.
Tercio: balla di tabacco grezzo.
Tercio (primo, secondo e terzo): fasi nella quale viene suddivisa la fumata.
Torcedor: operaio addetto alla preparazione dei sigari.
Tripa (filler): foglie che compongono il ripieno del sigaro.
Tripa corta: residuo della lavorazione del sigaro composto da ritagli, pezzetti e foglie difettose (trinciato).
Tripa larga: foglie intere di tabacco.
Vitola: modulo o formato di sigaro con una dimensione stabilita da diametro e lunghezza.
Vitola de galera: nome unico che si attribuisce per distinguere i vari formati, indipendentemente dal nome che
verrà assegnato al sigaro. (Marevas, Prominentes, ecc...)
Vitola de salida: nome attribuito alla vitola de galera ai fini commerciali. E che varia a secondo della marca. (Siglo
VI, Serie D No.4, ecc...)
Volado: foglie raccolte nella parte bassa della pianta di tabacco. Sono fondamentali per la buona combustione del
sigaro.

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Rubriche
Cosa si può trovare su CsL Magazine
DRINKS SLOW ATTITUDE
Le migliori bevande in abbinamento con i sigari. L a r u b r i c a d e s t i n a t a a r a c c o g l i e r e g l i a r t i -
Quando il pairing è fonte di piacere assoluto colo tecnici per una migliore conoscenza del
prodotto sigaro: segreti e approfondimenti della fru-
DUELS izione sia per neofiti che per grandi appassionati.
Ve r r a n n o p r o p o s t e de gu s t a z i o n i di s i g a r i di
tipo “orizzontale”, vale a dire sig ari appar te- SMOKES FROM THE WORLD
nenti a diversi marchi ma con la medesima “vitola Fumare il sigaro vuol dire approfondire tutti i terroir di
de galera”: stesse misure ma brand differenti. riferimento: Nicaragua, Honduras, Santo Domingo ma
non solo. Le fumate “in giro per il mondo” sono sem-
EVENTS pre più diffuse e sempre più di grande soddisfazione.
Eventi particolarmente rilevanti sia sul territorio
nazionale sia su quello internazionale. Ovviamente TASTE
il reportage fotografico sarà particolarmente curato. La rubrica destinata a raccogliere le degustazioni del
Paese punto di riferimento mondiale per tutti gli appas-
FAMOUS SMOKERS sionati: l’isola di Cuba. Novità e vecchie conoscenze.
Biografie e curiosità di personaggi famosi, italiani e
stranieri, viventi e non, con una passione sfrenata in THOUGHTS
comune: l’arte del fumo lento e in particolare per i sigari. Perché approfondire gli argomenti trattati in tutte le
altre rubriche è sintomo di completezza. Quì si cerca di
INTERVIEW andare oltre, cercare soluzioni e proporre chiavi di let-
Storie di passioni raccontate direttamente dai pro- tura di tutto quello che accade nel mondo “sigarofilo”.
tagonisti: interviste con gli addetti ai lavori, tabaccai,
importatori, collezionisti e chi più ne ha più ne metta. TOBACCO HISTORY
Storie legate al mondo del tabacco: i grandi marchi, le
MADE IN ITALY zone di raccolta del tabacco, le storiche manifatture
Recensioni, discussioni e approfondimenti riguardanti del passato, le città cresciute sul business del tabacco.
i sigari realizzati nel nostro Paese. La tradizione del Perché per capire il sigaro bisogna capirne le origini.
Toscano, la novità del Nostrano del Brenta e non solo!
TOOLS
PREMIUM STICKS Perché gli accessori sono un elemento fondamen-
Recensioni di sigari caraibici di grande rilevanza e tale per il fumatore moderno: str umenti per il
prestigio: selezioni “Reserva” e “Gran Reserva”, edi- taglio, humidor, accendini, portasigari, comple-
zioni particolari rare e ricercate, sigari pregiati e menti d’arredo. Ogni dettaglio ha la sua importanza.
di difficile reperibilità anche nel confezionamento.
VINTAGE
RUMORS Il variegato mondo del collezionismo: sigari con invec
Le tendenze del mercato, le novità in arrivo nel nostro Paese chiamenti decennali, grandi classici del passato e cubani
e tutto quello che fa un po’ “gossip” nel mondo del sigaro. introvabili. Il fascino e la qualità estrema dell’impossibile.

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