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___________________________________Roberto Vernaleone____________________________________

TECNICHE DI SCALPING
Guida alla speculazione fulminea sui mercati finanziari attraverso l’utilizzo
professionale del book.

Premesse
La struttura e l’organizzazione del libro sono state impostate in modo da rendere la lettura il più semplice e
chiara possibile, senza dare nella per scontato, puntando invece sulla chiarezza della descrizione operativa e
analitica della metodologia di scalping.
Non è un libro che si vuole perdere in chiacchiere, divagando su temi più o meno sfumati senza imboccare
una precisa direzione.
Obiettivo dell’Autore è arrivare subito al dunque, mettendo in luce con esempi, tabelle, esperienze personali,
tutto ciò che serve per operare e diventare efficienti nell’applicare la teoria presentata nel libro.
Quindi, se cercate un approccio concreto e pratico questo è quello che fa per voi!
Proprio nello stile dello scalping!

Considerazioni personali
Fino a che punto possono valere i dati e le valutazioni di natura tecnica in mercato azionario come quello
italiano? Oltre alle normali resistenze e supporti che chi analizza i titoli deve considerare, vi è un fattore
America che ben poche analisi tengono in considerazione.
Viene da chiedersi: come mai le analisi che sono in circolazione hanno spesso esiti e risultati contrastanti?
In che modo operano i grandi investitori? Quali sono le reali dinamiche che legano fra di loro i vari mercati?
L’analisi tecnica non è una scienza esatta, anche se molti cercano di trovare la formula magica che individui il
trend giusto. In matematica più teoremi possono portare alla medesima dimostrazione mentre nell’analisi dei
mercati finanziari le diverse teorie portano a risultati diversi e non vi è quasi mai la certezza che ciò che si
dice o si pensa sia corretto in assoluto.
Spesso, al termine della descrizione di una teoria di analisi tecnica si trovano conclusioni che ribadiscono
come anche l’intuito e il fiuto abbiano la loro importanza. Ma se l’analisi tecnica ha come presupposto un
rigoroso studio di formule e grafici, in questo contesto il riferimento all’intuito e al fiuto sembra un pò
contradditorio.
Troppo spesso, poi, l’attenzione del pubblico è attirata dai successi dell’analisi tecnica piuttosto che dai suoi
fallimenti. In realtà il mercato, ancora oggi, è un terreno di gioco in cui gli operatori di grandi dimensioni
hanno probabilità di successo molto superiori rispetto a quelle dei piccoli trader. E questo anche grazie
all’utilizzo di tecniche e di informazioni che non sono sempre note a tutti.
Tuttavia il fenomeno dell’esplosione del trading online sta gradualmente cambiando la dinamica dei mercati
finanziari, trasformando in arene sempre più speculative e imprevedibili.
La finanza sta cambiando. Ma in questa nuova finanza, le vecchie teorie continueranno ad essere efficienti?
La mia esperienza personale, costruita sul campo con innumerevoli “eseguiti”, mi ha portato a farmi tante
domande sulle reali forze in gioco e sugli strumenti disponibili per analizzarle. Quante previsioni “tecniche” si
sono rivelate corrette? Quanti target price sono stati effettivamente raggiunti?
Senza la pretesa di dare una risposta corretta e valida in assoluto, ho scelto di percorrere una via alternativa,
che mi rendesse indipendenti da rumors, raccomandazioni e da notizie più o meno tempestive e che mi
consentisse di amministrare i miei soldi senza dover ringraziare o maledire nessuno.
Credo che la teoria espressa in questo libro, lo scalping, possa offrire spunti su come investire i propri soldi
con successo. Analizzate il metodo e applicatelo dapprima con esempi simulati, utilizzando denaro “virtuale”
e giudicate i risultati.

Buon investimento!
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Scalping e scalper.

Lo scalping è una metodologia di intervento sui mercati finanziari che deve il nome al verbo anglosassone
“to scalp” che identifica una speculazione fulminea che sfrutta ogni movimento delle quotazioni.
A differenza dell’analisi tecnica o di altre tipologie di operatività con studi e ipotesi, nello scalping non si
fanno previsioni ma si analizza l’andamento del mercato nello stesso giorno in cui si decide di intervire.
Per lo scalper non è importante se un titolo sale o scende, egli interviene in tutte le situazioni ove è possibile
“speculare”. Egli non ha bisogno di conoscere tutte le nozioni economiche e finanziarie, infatti non deve
essere necessariamente un analista. Lo scalper è come un rapace: fa preda di tuto ciò che gli altri
considerano. Lo scalper può permettersi di assentarsi senza l’assillo del mercato, può dormire senza l’incubo
del Nasdaq e delle aperture.
Lo scalper è un operatore è un operatore libero, che non ha alcuna intenzione di vincolarsi, legarsi nè subire
manovre speculative. Lo scalper non segue gli umori del mercato ma piuttosto li sfrutta.
Scalping, ovvero libertà operativa.
Premetto che ho il massimo rispetto per il lavoro degli analisti finanziari e tecnici. Capita tuttavia che molte
volte analisi effettuate da celebri e rispettabili esperti sui medesimi titoli, pervengano a risultati opposti.
Difficile stabilire da che parte stia la ragione, ma tutte queste considerazioni hanno ben poca importanza per
uno scalper.

Perché lo scalping

Non c’è nulla di meglio che rincorrere a simulazioni operative per spiegare con estrema chiarezza l’efficacia di
una metodologia d’intervento. Osservate con attenzione gli esempi presentati nelle seguenti pagine e vi
sbalordirete delle prestazini che un’operatività così semplice riesce a fornire.
Il metodo con cui opero in scalping è frutto di esperienza e di studi da me eseguiti in questi anni. Come tutti
ho avuto delle perdite – e anche pesanti – dando retta a coloro che si ritenevano esperti, che comunicano
target price senza significato. Ho studiato l’analisi tecnica per poter fronteggiare e prevenire i mercati, ma gli
esiti non cambiavano. Troppi fattori imprevedibili agiscono sui mercati mondiali.
È nata così l’idea di intervenire in Borsa sfruttando le tendenze del mercato e espresse dai grandi investitori.

O scalping o analisi tecnica.

Il metodo da me ideato non necessita di alcuna particolare conoscenza dell’analisi tecnica, in quanto non si
utilizzano le metodologie che tale disciplina offre. L’unica realtà valida è quella del book, l’elenco delle offerte
in acquisto e vendita presenti in Borsa in ogni istante. Anche se molti altri operano in scalping utilizzando
l’analisi tecnica, la mia opinione personale è che lo scalping utilizzado l’analisi tecnica, la mia opinione è che
lo scalping non sia compatibile con l’analisi tecnica.
Nelle pagine seguenti potete trovare gli obiettivi minimi che si possono raggiungere con differenti capitali, da
5.000.000 a 100.000.000. Le parti sottolineate indicano ceh nel libro è presente il dettaglio delle
movimentazioni con il capitale indicato e incremento mensile. Il tutto questo in forma tabellare e grafica.
Vi sbalordirete come è già successo a molti. Le teorie più semplici sono le migliori.
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Esempi simulati.

I parametri considerati nelle simulazioni sono i peggiori delle possibilità di investimento. In questo modo si
evidenziano i margini di miglioramento e di guadagno che il sistema offre. In alcuni casi, come dimostrano le
tabelle, le percentuale di incremento può essere ancora ridotta, limitando le possibilità di mancata
esecuzione (possibilità già minimizzate).
A fine giornata è importante non avere titoli in portafoglio in modo da evitare eventuali cambi di tendenza nel
giorno successivo in funzione di aperture o chiusure impreviste dei mercati esteri. Ciò consente di operare in
totale libertà, scegliendo il settore e il titolo migliore su cui andare ad eseguire le movimentazioni.
Appena si riceve la conferma dell’eseguito di acquisto è importante non aspettare una eventuale tendenza del
mercato, ma preparare e immettere immediatamente l’ordine di vendita con la percentuale di incremento che
si è stabilita. Questo consente di ridurre ulteriormente i rischi e di porseguire con successo il raggiungimento
dell’obiettivo. Non fatevi mai prendere dall’ingordigia aumentando troppo l’incremento percentuale.
Meglio più operazioni con minor guadagno e minor rischio che poche operazioni con più guadagno e maggior
rischio. Il vostro obiettivo è effettuare più movimentazioni possibili.

Esempio

Olivetti vale in denaro 3,73 € e in lettera 3,74 €. Ciò significa che sono presenti proposte in acquisto a
3,73€ (denaro) e proposte in vendita a 3,74€ (lettera).
La differenza tra i due livelli è di 0,01 €, ovvero dello 0,2681% -> (0,01/3,74*100 ndr)
Questo cosa significa?
Significa che se avessi comprato a 3,73 € per circa 100.000.000 e avessi venduto a 3,74 € avrei avuto un
utile netto di circa:
- 88 € (170.000 lire) con commissioni a 0,19% e un massimo di 19 € (36.789 lire)
- 104 € (200.000 lire) con commissione fissa a 10 € (19.362 lire)
- 105,5 € (204.000 lire) con commissione fissa a 9 € (17.426 lire)
In questo caso si compra in denaro e si vende subito in lettera. Queste operazioni si possono effettuare
senza problemi, in quanto si opera nel campo minimo del denaro e della lettera (tick). Gli esempi
considerano solo una movimentazione (acquisto+vendita) al giorno e per 15 giorni al mese.
Credo che non sia un gran rischio.
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LA METODOLOGIA.
Il concetto di scalping si basa sullo sfruttamento delle minime variazioni che i titoli compiono durante la
giornata borsistica. Questi piccoli trend si possono individuare analizzando con estrema attenzione le
movimentazioni visibili sul book, sfruttando i supporti e le resistenze che in esse vengono a formarsi,
comprando in prossimità di un supporto e vendendo immediatamente appena ricevuto l’eseguito, sfruttando
le distanze minime del denaro e dalla lettera, agendo sui tick. Si tratta quindi di un modello operativo basato
su incrementi realmente minimi con valori che non superano quasi mai lo 0,5%.
Tutto ciò che occorre è un buon servizio di trading online con book in tecnologia push, in grado quindi di
aggiornarsi automaticamente.
I paragrafi successiv spiegano come leggere il book e come interpretare i segnali che fornisce. Saranno
presentate sequenze operative ove, fase per fase, saranno spiegate le varie situzioni per interpretare al
meglio la lettura del book con segnali d’acquisto e vendita e per identificare veri e propri bluff che possono
trarre in inganno i meno esperti.
Ma, oltre ciò, si parlerà anche dei livelli di pivot e degli oscillatori. Sicuramente ora vi starete domandando se
tutto questo non sia contradditorio con ciò che è stato affermato all’inzio riguardo l’analisi tecnica. In realtà i
pivot possono rappresentare un rafforzamento delle informazioni provenienti dal book (a condizione che il
book stesso ne confermi i livelli) mentre gli oscillatori servono principalmente per selezionare i titoli su cui
poter intervenire in funzione del fatto che segnaliamo la presenza di una situazione di ipervenduto e di
ipercomprato.

Come operare in scalping

L’operatività descritta nel presente modello prevede che vi siano otto fasi preliminari da seguire prima di
passare alla fase operativa vera e propria.

1) Stabilire la percentuale di incremento analizzando le tabelle allegate (non esagerate, accontentarsi!);


2) Valutare la chiusura di New York. Massima attenzione alla dinamica positiva o negativa degli indici, in
quanto indicherà quale settore avrà più sviluppo nella giornata, anche se ultimamente il Nasdaq sembra
essere l’indice più influente;
3) Verificare se Milano ha già risentito dell’andamento di New York. Ad esempio, se Milano ha chiuso in
negativo e New York alla chiusura di Milano era già negativo e ha poi confermato la negatività in
chiusura, Milano ha già scontato la negatività. È pertanto prevedibile un’apertura in stabilità (o
negatività). Per vedere come aprirà Milano osservate la tabella allegata. Una nota operativa: se si sceglie
questa metodologia l’apertura non è così importante;
4) Analizzare il mercato: non investire mai nei primi 30 minuti di contrattazione in quanto il mercato non è
ancora stabilizzato;
5) Scegliere i titoli su cui andare a operare, analizzando prima il settore e poi i titoli: l’andamento non
inganna mai. Il book è fondamentale in quanto lascia intuire dove vi è maggiore pressione, se in acquisto
o in vendita.

Esempio analisi book a 5 livelli.

Denaro Lettera
# QTY Prezzo Prezzo QTY #
11 1.830.000 3,42 3,43 828.000 26
20 3.107.000 3,41 3,44 857.000 23
31 4.591.000 3,40 3,45 867.000 42
18 2.311.000 3,39 3,46 683.000 14
17 1.433.000 3,38 3,47 778.000 10

# indica il numero di contratti

Pressione decisamente forte in denaro. Book con possibilità d’intervenire nel breve. In una situazione come
questa, con il denaro così carico, il book non dovrebbe avere nessun problema nel prendere 2-3 tick alla
lettera. Per acquistare aspettare che nel primo livello della lettera diminuisca la quantità e poi intervenire con
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il prezzo al primo livello della stessa per poi passare l’ordine di vendita subito dopo con l’incremento
prestabilito ( per esempio acquistare a 3,43 e vendere a 3,44 – 3,45).
Perché aspettare che diminuisca la quantità del primo livello in lettera? Per essere sicuri della pressione in
denaro. Con un book così, gli acquirenti dovrebbero divorare i venditori, se così non fosse, e quindi il
quantitativo in lettera non diminuisse

IL BOOK
Questo capitolo è tratto dall'articolo ,”I segreti del book" di Max Borghi, pubblicato su Borsa Finanza n, 301 del 12 febbraio 2001.
Riprodotto su autorizzazione dell Editore.

Il book è lo strumento più conosciuto ma meno utilizzato per il controllo dell'andamento dei titoli, anche
perché non è adatto per determinare trend duraturi. Esso dà infatti una visione troppo limitata e deve essere
accompagnato da grafici di vario tipo.
Operando in scalping, lavorando quindi sulle minime variazioni dei titoli, solo il book è in grado di dare tutte
le informazioni necessarie. Esso consente, infatti, di seguire istante per istante tutte le variazioni di prezzo a
cui qualsiasi titolo è soggetto nella giornata borsistica. Può capitare di veder battere un prezzo e ribatterne
un altro e un altro ancora, per poi ritornare al prezzo iniziale, il tutto in frazioni di secondo. Queste variazioni
sono normali, in quanto ciò che caratterizza il prezzo non è l'ultimo valore registrato ma le proposte di chi
compra (denaro) e di chi vende (lettera). A dire il vero il book è l'unico strumento che trasmette al trader lo
stato d'animo del titolo. Si riesce a capire quando è aggressivo, fragile, indeciso e confuso, forte e stabile;
sono molte le sensazioni che riesce a comunicare: bisogna imparare a riconoscerle. Ogni titolo ha un proprio
carattere, quindi ogni book una sua realtà; solo il tempo permette al trader di conoscerle tutte.
Per la verità c'è anche chi sostiene il book sia uno strumento inutile, in base al quale non è possibile trarre
conclusioni: in realtà il book è un fenomeno complesso che va osservato con le necessarie competenze. Se si
volesse studiare la luna ad occhio nudo, senza usare strumenti appropriati, sicuramente non si giungerebbe
ad alcun risultato apprezzabile, così come non sarebbe sensato leggere l'ora dal proprio orologio usando un
telescopio. Il book va considerato per quello che è: una finestra sullo stato di un determinato titolo e in
questo campo d'azione è il miglior strumento in assoluto. Bisogna imparare, quindi, a chiedere dagli
strumenti solo le informazioni che sono in grado di dare: imparare a leggere il book significa cominciare a
vedere la borsa sotto un altro profilo.

Nel book può accadere che il prezzo battuto in un determinato istante sia 3,85, per diventare 3,86 l'istante
successivo e ancora 3,85 un secondo dopo.
Cosa sta succedendo? Nulla di particolarmente strano, anzi. In casi di questo genere si è di fronte a un
titolo che non sta subendo variazioni. 1 prezzi sono due, quindi si sta passando da un sola informazione
(quella data dal trade, ovvero il livello di prezzo al quale lo scambio ha avuto luogo per intenderci) a due
informazioni ' rispettivamente il migliore denaro (bestbid) e la migliore lettera (bestask). Agli operatori di
borsa capita spesso di sentirsi chiedere quanto vale un determinato titolo, ma in realtà la domanda non è
posta in modo corretto. Esiste infatti un prezzo per l'acquisto e uno per la vendita. Il bestbid rappresenta la
migliore proposta di acquisto sul book di borsa, mentre il bestask la migliore in vendita. Chiunque decidesse
di acquistare un titolo al prezzo di mercato comprerebbe sulla lettera, pagando cioè il prezzo pari al bestask,
mentre chi volesse vendere avrebbe l'eseguito al prezzo di bestbid, solitamente inferiore di un tick rispetto al
precedente.

È ovvio che la migliore proposta d'acquisto presente sul book risulti inferiore alla migliore proposta in
vendita, perché, se non fosse tale non sarebbe una proposta, ma l'ordine di acquisto sarebbe già stato
eseguito, andando a incrociare la controparte.
Se si prendono in considerazione titoli molto liquidi, in condizioni di scambi normali, lontani cioè dall'apertura
e dalla chiusura, momenti nei quali la volatilità regna sovrana, la differenza tra bestbid e bestask, è pari a un
tick cioè pari alla minima differenza di prezzo tollerabile da quel titolo azionario.
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Regole precise

Esistono regole ben precise che riguardano il prezzo degli ordini inseriti con limite. Ad esempio, non è
possibile proporre come prezzo in acquisto 34,11 per Generali, ma bisogna scegliere tra 34,1 e 34,15 euro
poiché il minimo tick è di 0,05 euro. Nel caso di Telecom, invece, si può proporre 19,11, perché il prezzo
risulta inferiore a 30 euro, soglia oltre la quale il tick passa da 0,01 a 0,05 euro.
Avendo a disposizione i livelli di denaro e lettera è già possibile caratterizzare il titolo: se a distanza di un'ora
entrambi venissero a coincidere si potrebbe concludere che il mercato sta valutando il titolo esattamente alla
stessa maniera di 60 minuti prima.
Ad esempio se Olivetti presenta 3,85 e 3,86 rispettivamente come bestbid e bestask, il prezzo battuto dal
titolo si alternerà tra questi due valori, a seconda che qualcuno decida di comprare o di vendere a mercato.

La profondità del mercato

In definitiva, passando dal trade ai bestbid e bestask, si hanno diverse informazioni in più, anche se non si
vede ancora nulla di ciò che sta succedendo sul mercato. Infatti, ci sono molte altre informazioni di cui si ha
bisogno per comprendere ciò che precisamente sta accadendo sul titolo, inclusi tutti i movimenti di prezzo
che stanno dietro. Per potere soddisfare quest'ultima esigenza si deve necessariamente avere a disposizione
il book di mercato aggiornato in tempo reale. Occorrono le profondità di mercato.
Ma bisogna procedere con ordine. Finora sono stati visti bestbid e bestask e ora è importante conoscere
anche il numero di pezzi in acquisto da parte del bestbid (noto come bestbid size) e l'equivalente da parte del
bestask (bestask size). Nel dettaglio è possibuile andare a vedere quanti pezzi è disposto a comprare il
migliore in acquisto, così come quanti ne è disposto a cedere il migliore in vendita: per l'appunto bestbid size
e bestask size.
Per fare un esempio pratico, tornando a Olivetti si può verificare che a 3,85 curo il migliore in acquisto
comperi 50 mila pezzi, mentre a 3,86 il migliore in vendita ne venda 485 mila. Chiaramente il numero di
pezzi dà qualche informazione in più, perché lascia intuire dove c'è maggiore pressione, se in acquisto o in
vendita. Così come prospettato nell'esempio si può ipotizzare che Olivetti sia destinato nel breve a scendere,
dato che l'ordine di vendita a 3,86 curo è quantitativamente superiore a quello d'acquisto a 3,85. 2 quindi
molto più probabile che la pressione in vendita abbia il sopravvento.

Ancora poca precisione

Tuttavia, ancora una volta, si ha una visione poco precisa di ciò che sta accadendo sul mercato; infatti non si
sa quanti altri pezzi vi siano in acquisto a 3,85 curo. Disponendo della profondità del book di mercato è
possibile scoprire, ad esempio, che a 3,85 curo vi sono 12 ordini di acquisto per 3.500.000 pezzi complessivi,
mentre in vendita a 3,86 solamente un ordine di 485.000 pezzi.
Questo vuol dire che non appena verranno venduti i 50.000 pezzi al migliore in acquisto, dietro di lui, allo
stesso prezzo ve ne sarà un altro da soddisfare, e poi un altro e quindi un altro ancora fino a completare i
3.500.000 di pezzi.
Vista così la faccenda assume un altro aspetto: ora sembra più probabile che finiscano prima i 485.000 pezzi
in vendita che i 3 milioni e mezzo in acquisto. Queste tre informazioni, prezzo, numero di pezzi totali e
numero di contratti presenti sia per l'acquisto che per la vendita, caratterizzano solamente il primo livello del
book. Normalmente un book di borsa si articola in cinque livelli, pertanto è possibile avere una buona
profondità di mercato.
Avendo a disposizione tutte queste informazioni è possibile vedere tutti i movimenti di prezzo che si
verificano sul titolo in questione innanzitutto si vede chi compra e quanti pezzi compra, così come si vede chi
vende e quanti pezzi vende. È possibile allora intuire da dove provengono gli ordini a dimensione maggiore,
in definitiva dove sono le mani forti e se premono in acquisto o in vendita.

Ordini, scambi e controllo

Uno dei principali scopi dell'analisi tecnica è cercare di capire da che parte sono schierati gli operatori di
maggior dimensioni per adeguarsi di conseguenza. Normalmente la direzione del mercato è quella scelta da
chi ha investito grossi quantità di denaro: noi resta che seguirli. Molto spesso gli ordini di acquisto o di
vendita di un ingente numero di pezzi non vengono lasciati sul book, ma vengono eseguiti al meglio. Ciò
vuol dire che non si vedrà passare l'ordine ma si noterà direttamente il suo effetto.
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Può capitare di vedere sparire in un istante tre milioni di pezzi presenti in acquisto, a causa di un ordine di
vendita al prezzo di mercato di pari entità. E non vedendo più i tre milioni di pezzi in acquisto concludiamo
che qualcuno ha venduto lo stesso ammontare di pezzi. Attenzione, però, perché potrebbe capitare che
l'ordine di acquisto in questione sia stato revocato senza avere avuto l'eseguito: è importante andare a
vedere allora il numero totale di pezzi scambiati, perché solamente da ri potremo capire se questo scambio
ha avuto luogo o meno. Quando si ha a che fare con volumi molto elevati è di fondamentale importanza
andare a capire dove si nascondono le mani forti.

Il book e gli equilibri tra acquirenti e venditori.

Il book di borsa può essere usato per prevedere ciò che accadrà a breve, ad esempio i movimenti all'interno
della stessa giornata. Capita diverse volte occasioni di vedere arrivare afflusso di denaro sia sotto forma di
acquisti al mercato che spazzano la lettera, sia sotto forma di ordini di acquisto lasciati con il limite di prezzo
e ancora ineseguiti, che vanno ad arricchire il book in denaro.
Quando accade una situazione del genere, normalmente si assiste alla cancellazione degli ordini di vendita,
poiché il trend di brevissimo risulta decisivamente positivo. In questo caso i venditori si cancellano dal book
perché vedono la possibilità di vendere il titolo più avanti a prezzi maggiori. In casi del genere conviene
affrettarsi ad acquistare il titolo, perché la pressione in acquisto è troppo forte per essere fermata. E un po'
come quando in uno scontro armato si vedono alcuni uomini battere in ritirata e gli altri cadere sotto il peso
dell'altro esercito (quello dei compratori) che va ingrossandosi sempre più. Chi non scommetterebbe sulla
vittoria dell'esercito dei compratori? Si chiuderà la posizione solamente quando si verificherà la situazione
opposta, ovvero quando il sentiment di breve si invertirà: gli ordini in vendita si ingrosseranno di entità in
maniera repentina, molti venderanno a mercato abbattendo le quotazioni, tanti compratori batteranno in
ritirata cancellando l'ordine di acquisto presente sul book. Non appena ha inizio una situazione del genere è
opportuno uscire dal titolo.

IL TICK

Il tick è pari alla minima differenza di prezzo tra il denaro e la lettera. Nello scalping conoscere lo
scostamento minimo permette di scegliere i titoli su cui poter operare in quanto, a seconda del capitale e
delle commissioni, non tutti i titoli sono adatti per intervenire con questa metodologia. Questo perché
l'operazione di scalping deve essere effettuata entro i cinque livelli del book e non oltre, confidando che nei
livelli successivi vi siano sempre le medesime condizioni e che non vengano incontrate resistenze. È quindi
molto importante avere sempre a portata di mano la tabella sotto indicata che indica i vari valori del tick in
funzione della quotazione del titolo.

Quotazione Titolo Tick


Fino a 0,3 € 0,0005 €
Da 0,3 a 1,5 € 0,001 €
Da 1,5 a 3 € 0,005 €
Da 3 a 30 € 0,01 €
Oltre 30 € 0,05 €
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Esempio: Seat Pagine Gialle

Ultimo Min – Max Volumi


2.2100 +0.050 +2.31% 2.1800 – 2.2300 9.157.000

Denaro Lettera
# QTY Prezzo Prezzo QTY #
22 457,500 2.2050 2.2100 35,500 3
38 362,000 2.2000 2.2150 683,500 11
12 336,500 2.1950 2.2200 706,000 27
28 499,500 2.1900 2.2250 517,500 13
13 1,082,500 2.1850 2.2300 637,500 43

La quotazione del titolo è 2.21, valore compreso tra 1,5 e 3 €. Il suo tick è pertanto di 0.005 € come
possiamo notare sul book. Infatti tutti i livelli si discostano l’uno dall’altro di 0.005 €.

Esempio: TIM

Ultimo Min – Max Volumi


8.5600 -0.020 -0.23% 8.4700-8.6600 4.628.000

Denaro Lettera
# QTY Prezzo Prezzo QTY #
6 12,500 8.5600 8.5700 58,250 3
12 32,250 8.5500 8.5800 64,750 6
3 25,250 8.5400 8.5900 77,000 5
9 32,250 8.5300 8.6000 78,500 13
6 29,750 8.5200 8.6100 27,500 7

La quotazione del titolo è 8,56 €, valore compreso tra 3 e 30 €. Il tick è pertanto di 0,01 €.

SUPPORTI E RESISTENZE
I supporti e le resistenze sono livelli di prezzo che si oppongono a un trend, i primi a un andamento
discendente e li troviamo in denaro, mentre i secondi a un andamento ascendente e li troviamo in lettera.
Sono rappresentati da un quantitativo elevato di azioni in acquisto o in vendita e più il quantitativo appare
rilevante più difficile sarà superare questi livelli.
I supporti indicano al trader che il titolo si opporrà alla discesa reagendo e provocando un rimbalzo. 1
supporti sono quindi barriere utilissime per intervenire in scalping, appoggiandosi e sfruttando l'eventuale
rimbalzo che essi creano. Le resistenze invece indicano al trader che di fronte a un'ascesa del titolo vi è un
ostacolo che rischia di bloccarne l'andamento positivo. Questo ostacolo crea le medesime reazioni del
supporto ma nella direzione opposta.
E importante sapere che una resistenza superata si trasforma automaticamente in supporto e molte volte
queste situazioni sono adatte per intervenire in scalping. Analogamente, un supporto violato diviene una
resistenza, identificando quindi una zona a rischio: su questi livelli si andranno a fissare gli stop loss.
Sull'importanza dello stop loss sono stati versati fiumi di inchiostro e ormai qualsiasi trader ne conosce -
almeno in teoria - l'utilità. Giova tuttavia ricordare, ancora una volta, che è l'unico meccanismo in grado di
salvaguardare il capitale impiegato nel trading, pur essendo la componente operativa più difficile da
accettare. Bisogna imparare anche a limitare le perdite e a uscire anche senza utili.
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SUPPORTO

Ultimo Min – Max Volumi


8.4900 -0.090 -1.05% 8.4700-8.6600 5,423,500

Denaro Lettera
# QTY Prezzo Prezzo QTY #
1 3,000 8.4900 8.5000 28,000 2
15 114,250 8.4800 8.5100 17,500 1
10 38,000 8.4700 8.5200 46,250 1
3 10,500 8.4600 8.5300 45,750 3
11 71,000 8.4500 8.5400 82,500 11

Il livello 8,48 € è un supporto poichè il quantitativo di azioni in acquisto corrisponde a quel prezzo è
decisamente elevato rispetto agli altri.

SUPPORTO

Ultimo Min – Max Volumi


8.5600 -0.020 -0.23% 8.4700-8.6600 4.628.000

Denaro Lettera
# QTY Prezzo Prezzo QTY #
6 28,500 8.5400 8.5600 53,750 3
10 38,250 8.5300 8.5700 35,250 4
7 35,750 8.5200 8.5800 73,750 6
12 104,250 8.5100 8.5900 60,250 3
33 22,000 8.5000 8.6000 70,500 14

Il livello 8,51 € è un supporto generato dall’elevato quantitativo di azioni in acquisto.

RESISTENZA

Ultimo Min – Max Volumi


8.5500 -0.030 -0.35% 8.4700-8.6600 4.978.000

Denaro Lettera
# QTY Prezzo Prezzo QTY #
6 28,500 8.5400 8.5500 29,750 2
11 38,750 8.5300 8.5600 63,000 4
7 33,750 8.5200 8.5700 135,000 5
14 107,000 8.5100 8.5800 73,750 6
33 22,000 8.5000 8.5900 60,250 3

Il livello 8,57 € è una resistenza, il quantitativo di azioni in lettera è elevato paragonandolo agli altri livelli.
___________________________________Roberto Vernaleone____________________________________

STOP LOSS

Cos'è, lo stop Loss? È il livello di prezzo che definisce la perdita massima che si è disposti a sopportare nel
momento in cui si assume una posizione speculativa. Questo livello di prezzo deve essere osservato con la
massima diligenza, non bisogna aver paura di uscire dal titolo in perdita, in quanto, se si restasse sul titolo,
le conseguenze potrebbero essere molto più pesanti. In questa metodologia gli stop loss devono essere
posizionati vicino al prezzo d'acquisto, quindi, anche se dovessero scattare, le perdite cui si andrebbe
incontro sarebbero davvero minime.

Gli stop loss devono essere fissati sui supporti poiché i supporti sono barriere in corrispondenza delle quali il
titolo tende a reagire durante un trend ribassista, una loro violazione aprirebbe ulteriore strada alla discesa
del titolo che perderebbe altre posizioni, rendendo pericoloso il mantenimento della posizione.

Supporto a 8,48. Se compriamo a 8,49 euro e fissiamo lo stop loss a 8,48 euro cosa significa? Significa che
se non dovessimo aver intuito il trend giusto e il titolo raggiungesse 8,48 euro scatterebbe lo stop loss che
farebbe vendere limitando le perdite.

Osserviamo il book

Ultimo Min – Max Volumi


8.4800 -0.090 -1.05% 8.4700-8.6600 5,423,500

Denaro Lettera
# QTY Prezzo Prezzo QTY #
1 3,000 8.4900 8.5000 28,000 2
15 114,250 8.4800 8,5100 17,500 1
10 38,000 8.4700 8.5200 46,250 1
3 10,500 8.4600 8.5300 45,750 3
11 71,000 8.4500 8.5400 82,500 11

In questo caso la perdita a cui si andrebbe incontro sarebbe di 0,01 €, pari a 0,12%. Anche se avessimo
comprato a 8,50 € lo stop avrebbe dovuto essere ugualmente fissato sul supporto e non al livello
immediatamente sotto l’acquisto in quanto esso non avrebbe fornito alcun particolare segnale.
Anche in questo caso le perdite sarebbero comunque state limitate allo 0,234%.

Esempio di utilizzo dei supporti


Olivetti
Ultimo Min – Max Volumi
2.2700 +0.011 -0.49% 2.2400 – 2.2800 18,447,500

Denaro Lettera
# QTY Prezzo Prezzo QTY #
9 166,750 2.2700 2.2750 184,500 5
7 437,000 2.2650 2.2800 453.500 10
13 148,500 2.2600 2.2850 186,250 14
8 272,000 2.2550 2.2900 375,750 18
53 315,750 2.2500 2.2950 251,250 10

Acquisto a 2,27 € con stop al supporto a quota 2,265.


___________________________________Roberto Vernaleone____________________________________

ORDINI E REVOCHE
a volte si verificano particolari situazioni sul book che rischiano di indirizzare gli investitori verso la direzione
opposta rispetto a quella effettivamente presa dal titolo. I grossi investitori, che hanno la possibilità di
muovere ingenti somme di denaro, sono di fatto in grado di creare supporti e resistenze che non sempre
riflettono l'espressione del mercato nel suo complesso ma che spesso sono creati ad hoc, in maniera
artificiale.
Come riconoscere queste situazioni? Un primo segnale lo si ha, sui supporti o sulle resistenze, dalla quantità
di proposte presenti: se di fronte a un elevato quantitativo di azioni sono presenti solo poche proposte ci si
trova in presenza di un segnale da tener d'occhio. Analogamente in situazioni ove si manifestano barriere
sproporzionate rispetto alle quantità presenti nei restanti livelli. È molto importante riconoscere queste
situazioni in tempo poiché se le si identifica è possibile sfruttarle a proprio favore per operare e speculare. Gli
scalper così divengono sfruttatori delle situazioni e non sfruttati.

Esempio 1
Denaro Lettera
# QTY Prezzo Prezzo QTY #
2 103,000 2.920 2.925 12,000 1
33 1,425,000 2.915 2.930 32,500 10
17 311,000 2.910 2.935 14,000 3
15 430,000 2.905 2.940 17,500 6
17 363,000 2.900 2.935 17,000 4

La quantità presente al primo livello dei denaro, che è molto elevata se paragonata alle altre, è composta di
due sole proposte, sicuramente una grossa e l'altra piccola, forse una da 100.000 e l'altra da 3.000 pezzi.
Da ciò si deduce che qualcuno sta cercando di far salire il prezzo almeno fino a 2,925 per poi annullare la
proposta al primo livello del denaro. Quando un titolo ha la tendenza a salire, anche se nel breve, ci deve
essere la solidità della tendenza. In questo caso, già al secondo livello del denaro, si hanno due sole
proposte per 2.000 azioni, praticamente nessun interesse. Ciò induce a pensare che il primo livello del
danaro sia destinato a venire annullato entro breve e che la pressione in vendita prenda nuovamente il
sopravvento.
L'esempio proposto non è assolutamente un'occasione per operare in scalping al rialzo mentre lo sarebbe,
eventualmente, al ribasso vendendo a 2,925-2,93 e comprando a 2,91-2,915.

Esempio 2

Denaro Lettera
# QTY Prezzo Prezzo QTY #
1 312,000 3.41 3.42 781,000 4
33 1,425,000 3.40 3.43 782,000 23
17 311,000 3.39 3.44 720,000 24
15 430,000 3.38 3.45 884,000 44
17 363,000 3.37 3.46 584,000 15

Situazione decisamente negativa, se non fosse per il supporto creato al secondo livello del denaro. Il
supporto è però sproporzionato. Le 33 proposte d'acquisto non giustificano 1.425.000 di azioni. Nemmeno
sommando i restanti livelli si ha la stessa cifra e la tendenza non è confermata dai livelli sottostanti. La
pressione in vendita è decisamente più elevata e bilanciata. 9 molto improbabile un rimbalzo positivo nel
breve. Il quantitativo del secondo livello molto probabilmente diminuirà a causa di un annullamento delle
proposte in acquisto.
___________________________________Roberto Vernaleone____________________________________

Ordini e revoche: casi pratici

FASE 1
Ore: 10:47:49 / volumi 15,670,500

Denaro Lettera
# QTY Prezzo Prezzo QTY #
7 1,015,000 2,525 2.530 51,500 1
8 20,000 2,520 2.535 67,000 5
4 614,000 2,515 2.540 48,500 10
17 542,500 2,510 2.545 68,000 7
6 44,000 2,505 2.550 48,500 17

FASE 2
Ore: 10:48:26 / volumi 15,775,500

Denaro Lettera
# QTY Prezzo Prezzo QTY #
1 93,500 2.535 2.540 1061500 5
20 576,500 2.530 2.545 204,000 9
7 709,500 2.525 2.550 137,000 24
20 769,500 2.520 2.555 168,000 5
5 619,000 2.515 2.560 48,500 17

Come si può notare nelle due sequenze, nella fase 1 si ha nel primo livello un supporto con sette proposte
per 1.015.000 azioni a 2,525 euro mentre nella fase 2 allo stesso livello si hanno solo cinque proposte per
453.500 azioni. A prima vista si può pensare che vi sia stata una grossa vendita che ha ridotto sensibilmente
il valore nella seconda fase, ma se si osservano i volumi totali ci si rende conto che in realtà questo non è
successo. Nella ma fase infatti il volume è di 15.670.500 azioni mentre nella seconda è di 15.755.500. La
differenza tra i due è di circa 85.000 azioni, ben lontana alle 550.000 azioni che differenzia il livello nelle due
situazioni proposte. Da ciò si deduce che vi è stato l'annullamento di una proposta di circa 500.000 azioni.

FASE 1
Ore 11:04:57 / volumi 19,641,000

Denaro Lettera
# QTY Prezzo Prezzo QTY #
1 93,500 2.535 2.540 1,061,500 5
20 576,500 2.530 2.545 204,000 9
7 709,500 2.525 2.550 137,000 24
20 769,500 2.520 2.555 168,000 5
5 619,000 2.515 2.560 228,500 26
FASE2
Ore 11:05:10 / volumi 19,691,000

Denaro Lettera
# QTY Prezzo Prezzo QTY #
1 93,500 2.535 2.540 22,500 5
20 576,500 2.530 2.545 204,000 9
7 709,500 2.525 2.550 137,000 24
20 769,500 2.520 2.555 168,000 5
5 619,000 2.515 2.560 228,500 26
___________________________________Roberto Vernaleone____________________________________

In questo caso si vuol evidenziare l'annullamento delle proposte in lettera. La dinamica è identica a quella
presentata per l'esempio precedente. Come si può notare, al primo livello della lettera sulla fase 1, si hanno
cinque proposte per 1.061.500 azioni al prezzo di 2,54 €. Nella fase successiva (dopo pochi secondi) si
hanno allo stesso livello solo 22.500 azioni per un totale di tre proposte.
Analizziamo anche in questo contesto se il quantitativo è diminuito a causa di un acquisto o per annullamento
delle proposte. I volumi scambiati nella fase 1 sono 19.641.000 mentre nella fase 2 sono 19.691.000. la
differenza non coincide con le proposte e pertanto la diminuzione è dovuta non all’acquisto ma a revoche.

Come scegliere i titoli

Nello scalping la scelta dei titoli non viene fatta in funzione dei dati che scaturiscono dall'analisi tecnica
poiché i movimenti all'interno dei quali il trader opera sono sempre contenuti nel book. lobiettivo da
raggiungere, in acquisto o in vendita, deve essere visualizzato entro i cinque livelli del book, ancora meglio
se entro il quarto livello. Oltre tali livelli potrebbero esserci situazioni di ipervenduto e quindi resistenze. Se
invece si opera entro il penultimo prezzo della lettera si ha una ragionevole certezza relativamente alla
situazione del titolo e anche se oltre (6' livello) si manifestasse una resistenza, questa non andrebbe a
influenzare il titolo se non al livello precedente, cioè l'attuale quinto livello. Ovviamente i titoli su cui bisogna
andare ad operare devono essere titoli liquidi e quindi il Mib30 è un buon paniere su cui poter operare. Se si
desidera intervenire su titoli minori è invece necessario che si trovino in situazioni di ipervenduto o
ipercomprato poiché si tratta di fasi che garantiscono elevati volumi.

ALLEANZA

Ultimo Min – Max Volumi


15.7200 -0.124 -0.78% 15.6300 – 15.9200 73,250

Denaro Lettera
# QTY Prezzo Prezzo QTY #
1 250 15.7000 15.7100 1,750 1
1 500 15.6900 15.7200 750 1
1 3,000 15.6800 15.7300 3,000 1
1 4,000 15.6700 15.7400 5,000 1
1 1,000 15.6600 15.7500 2,000 1

Alleanza si trova nella fascia tra 3 e 30 euro, con un tick da 0,01 € quindi l'incremento massimo su cui si può
puntare è di (0,01 x 4 tick) = 0,04 € in denaro e di (0,01 x 3 tick) = 0,03 € in lettera.
Se si compra al primo livello del denaro si ha un incremento massimo possibile di (0,04/15,70) x 100=
0,255%.
Se si compra al primo livello della lettera si ha un incremento massimo possibile di (0,03/15,73) x 100=
0,191%.
Non è opportuno spingersi oltre perché non si ha la situazione del sesto livello.

FIAT

Ultimo Min – Max Volumi


26.800 -0.01 -0.04% 26.5000 – 26.8100 63,300

Denaro Lettera
# QTY Prezzo Prezzo QTY #
1 5,000 26.75 26.80 1,900 1
1 3,200 26.70 26.81 1,100 2
1 1,000 26.72 26.82 1,900 3
1 1,000 26.71 26.83 300 1
1 24,000 26.70 26.89 1,00 2

Anche Fiat ha un tick è da 0,01 euro, però in questo caso possiamo vedere come la differenza tra il quarto e
il quinto livello della lettera sia superiore a un tick. Questo accade perché quando il valore del titolo è così
alto da rendere l’incremento del tick quasi nullo, frequentemente la distanza minima dei livelli risulta
___________________________________Roberto Vernaleone____________________________________

superiore. Tuttavia, poichè la distanza fino al quarto livello rispecchia il tick, il massimo incremento che si
può puntare, anche in questo caso è il quarto tick se si compra sul denaro o di tre se si compra sulla lettera.

Se si compra al primo livello del denaro si ha un incremento massimo possibile di (0,04/26,75) x 100=
0,149%.
Se si compra al primo livello della lettera si ha un incremento massimo possibile di (0,03/26,80) x 100=
0,112%.
Non è opportuno spingersi oltre perché non si ha la situazione del sesto livello.

FIAT

Ultimo Min – Max Volumi


26.800 -0.01 -0.04% 26.5000 – 26.8100 63,300

Denaro Lettera
# QTY Prezzo Prezzo QTY #
1 5,000 26.75 26.80 1,900 1
1 3,200 26.70 26.81 1,100 2
1 1,000 26.72 26.82 1,900 3
1 1,000 26.71 26.83 1,000 1
1 24,000 26.70 26.89 1,00 2

Una differente situazione che può portare a un risultato migliore a condizione che la situazione tra il terzo e il
quarto livello, in termini di tick, rimanga stabile.

Acquisto
L’acquisto è un momento molto importante per lo scalper: occorre sapere quando intervenire e imparare
come acquistare. È importantissimo acquistare in prossimità dei supporti e mai sui supporti stessi, cioè un
livello prima. Questi servono come barriera su cui appoggiarsi per rilanciare, almeno nel breve, le quotazioni
del titolo.
Nel momento in cui si decide di intervenire su un titolo è di fonda-mentale importanza fare attenzione nel
proporre l'ordine d'acqui-sto. Molti intervengono "al meglio ma questa non è la modalità più indicata, anzi!
Bisogna attendere che il titolo raggiunga una determinata quantità minima al primo livello della lettera in
modo da essere più sicuri del trend stabilito con i vostri riferimenti. Se non si riuscisse a comprare e quindi
la proposta non venisse accet-tata, si andrebbe in coda al primo livello del denaro. A questo punto sta al
trader decidere se annullare l'ordine e uscire o proseguire nell'acquisto. Se invece si interviene "al meglio", ci
si espone al rischio (molto elevato) di acquistare le azioni su un valore non stabilito, magari in prossimità di
una resistenza o lontano da un supporto. Diventereb-be così possibile andare incontro a perdite o a
situazioni difficili. Nell'arco della giornata borsistica i titoli vengono influenzati dalle varie notizie sulla
probabile apertura di New York le quali condizio-nano, almeno in parte, le borse europee. Queste saranno
"totalmen-te sottomesse" a New York solo dalle 15:30 in poi, cioè dopo l'aper-tura della borsa americana
(Nasdaq e Nyse). Per anticipare o intuire in che modo i trader stanno intervenendo è opportuno osservare,
contemporaneamente al book, anche il Nasdaq. Gli indici Europei, infatti, tendono a muoversi al minimo
accenno di risalita dell'indi- ce americano, anche se questo si trovasse a - 5%, e altrettanto fanno quando
tira aria di ribasso. Nell'analizzare il book è quindi consigliabile osservare in parallelo anche l'andamento
dell'indice Nasdaq dalle 15,30 in poi. Evitare di operare in situazioni che non offrono una chiara tendenza o
in situazioni che non presentano livelli di supporto o resistenza sui quali fare riferimento.

Vendita
La vendita è un momento di alta tensione perché non è sufficiente immettere la proposta ma è necessario
osservare attentamente anche le reazioni del titolo. Appena si riceve la conferma dell'eseguito in acquisto è
importante non aspettare una eventuale tendenza del mercato ma immettere immediatamente l'ordine di
vendita con la percentuale di incremento stabilita. Questa procedura è necessaria perché le previsioni che si
fanno sono a brevissimo termine e consentono di ridurre notevolmente i rischi e di proseguire con successo
verso il raggiungimento dell'obiettivo. Non bisogna mai farsi prendere dall'ingordigia aumentando troppo
___________________________________Roberto Vernaleone____________________________________

l'incremento percentuale. È meglio effettuare più operazioni con minor guadagno e minor rischio piuttosto
che poche operazioni con più guadagno e maggior rischio. Una volta immessa la proposta è necessario aver
attiva e già pronta la procedura di modifica poiché se vi fosse la necessità di intervenire sul titolo modificando
la proposta a causa di un cambio di tendenza, sarebbe necessario essere pronti a vendere e uscire. Può
capitare che si intuisca il cambio di tendenza prima che il titolo raggiunga il livello di stop loss. In questi casi,
quindi, bisogna intervenire e vendere anche al prezzo d'acquisto rimettendoci solo le spese di commissione o
anche un incremento minore di quello stabilito, riducendo gli utili o comunque coprendo parte delle
commissioni.
Non tutti i sistemi di trading online permettono di modificare la proposta: alcuni consentono infatti la
modifica solo annullando la precedente proposta e immettendone una nuova. Questo è un punto molto
importante per la scelta del servizio di trading online su cui appoggiarsi. I Tol devono consentire al trader di
intervenire in qualsiasi momento con semplicità e velocità.

Tenere sott’occhio il book.


Organizzazione del iavoro è molto importante. Non bisogna per-dersi tra le schermate del pc, chiudendone
una per aprirne un'altra, per poi richiuderla e così via. Si deve avere il maggior numero di in formazioni
sotto controllo, imparando anche a operare con finestre, anche se si dispone di più computer. Il book deve
essere tenuto sotto controllo in continuazione e non ci si può permettere di coprirlo per visualizzare altre
informazioni. 9 quindi buona abitudine dividere il monitor in modo da poter avere più informazioni visibili
contemporaneamente. Il vantaggio di poter disporre di più book aperti contemporanea-mente è notevole in
quanto aumentano le possibilità d'intervento. Maggiore è il numero di titoli che si analizzano più sono le
opportu-nità per operare in scalping.

Pivot point
Pivot point sono livelli di prezzo calcolati con determinate formule che consentono di anticipare quale possa
essere il campo d'azione, cioè il massimo (resistenza, Pivot High, "PvH") e il minimo (supporto, Pivot Low,
"PvL") dei titoli in esame nella giornata borsistica successiva a quella in cui si effettua l'analisi. 1 pivot sono
stati utilizzati da quei trader che, operando in scalping o a livello intraday, necessitavano di riferimenti sui
quali poter fare affidamento per l'entrata e l'uscita dai titoli nel corso della seduta. Questi punti di
riferimento, per molti trader, sono la base su cui appoggiarsi per intervenire sul mercato azionario.
Esistono varie formule per determinare i livelli pivot: oltre a quella classica, attribuita a Neal Weintraub,
esistono svariate interpretazioni e rielaborazioni che sono state proposte anche da Tom DeMark e Joe Ross,
analisti e trader di grande fama.
Nella presente opera esiste anche una versione dei pivot points, denominata Scalp, introdotta dall'autore.
Al lettore la valutazione di quella che meglio si adatta alle proprie abitudini operative e ai mercati sui quali
interviene.
Come è possibile notare dalla tabella d'esempio, esistono due coppie di colonne (PvH e PvL) che identificano
una precisa metodologia. Abbiamo, quindi, due metodologie diverse (Classica e Scalp). Successivamente
possiamo notare che per ogni azione, in questo caso del Mib30, si dispone di tre livelli. Il primo livello è
quello principale e identifica il massimo e il minimo della giornata (resistenza e supporto), mentre gli altri due
livelli vengono chiamati livelli di grado superiore. Questi ultimi entrano in gioco solo nel caso in cui vnega
superato uno dei due livelli principali.
In genere non si calcolano livelli di pivot superiori al terzo poichè i valori risultanti sarebbero troppo distanti e
quindi privi di significato.

La formula classica

Questa formula è particolarmente adatta a situazioni in cui il trend non è definito. Inizialmente si calcola il
prezzo medio della seduta precedente e poi i primi livelli, partendo dalla resistenza (pivot high, PvH) per
arrivare al supporto (pivot low, PvL).
AP = (H + L + C) / 3
AP (average price): prezzo medio della seduta precedente;
H (high): prezzo massimo della seduta precedente;
L (low): prezzo minimo della seduta precedente;
C (close): prezzo di chiusura della seduta precedente.
___________________________________Roberto Vernaleone____________________________________

È possibile calcolare i primi livelli :

PvH1 (pivot high, primo livello di resistenza)


PvH1 = (2 xAP) - L
PvL1 (pivot low, primo livello di supporto)
PvL1 (2 xAP) - H
Dopo aver calcolato i livelli principali è possibile passare a calcolare i livelli di grado superiore, i quali entrano
in gioco al superamento del livello precedente e hanno valori più distanti dal prezzo di chiusura della giornata
precedente. Ogni livello, quindi, presenta una distanza crescente.

Secondo livello

PvH2 AP - (PvL1 + PvH1) - resistenza


PvL2 AP - (PvH1 - PvL1) - supporto

Terzo livello

PvH3 AP - PvL2 + PvH2 - resistenza


PvL3 AP - (PvH2 - PvL2) – supporto

Open=3,1 €
Close=3,19 €
High=3,2 €
Low=3,08 €

AP (H + L + C) /3 = (3,2 + 3,08 + 3,19) 13 3,16 €


Primo livello

PVH1 = (2 x AP) - L (2 x 3,16) - 3,08 = 3,24 €


PVL I = (2 x AP) - H (2 x 3,16) - 3,2 = 3,12 €

Secondo livello

PvH2 AP - (PvLl + PvHl) = (3,16 - 3,12 + 3,24) = 3,28 €


PVL2 AP - (PvHl - PvLl) = (3,16 - 3,24 - 3,12) 3,04 €

Terzo livello

PvH3 = Ap - PvL2 + PvH2 = (3,16 - 3,04 + 3,28) 3,4 €


PvL3 = AP - (PvH2 - PvL2) = (3,16 - 3,28 - 3,04) 2,92 €

I livelli calcolati per il giorno successivo sono quindi


Primo livello
Resistenza PvHl = 3,24 €
Supporto PvLl = 3,12 €

Secondo livello
Resistenza PvH2 = 3,28 €
Supporto PvL2 = 3,04 €

Terzo livello
Resistenza PvH3 = 3,4 €

Supporto PvL3 = 2,92 €


___________________________________Roberto Vernaleone____________________________________

Pivot di Scalp.it

Il mio approccio personale al calcolo dei pivot distingue se il prezzo di chiusura del titolo è superiore o
inferiore al prezzo di apertura. I calcoli dei pivot, quindi, si differenziano a seconda della situazione in cui si
trova il titolo.
Chiusura maggiore dell'apertura

PvH1 (pivot high, primo livello pivot di resistenza)


PvH1 = ((0 + (3 x H) + (2 x L) + (4 x C)) / 5) - L

PvL1 (pivot low, primo livello pivot di supporto)


PvL1 = ((0 + (3 x H) + (2 x L) + (4 x )) /5) - H

0 (open): prezzo di apertura della seduta precedente;


H (high): prezzo massimo della seduta precedente;
L (low): prezzo minimo della seduta precedente;
C(close): prezzo di chiusura della seduta precedente.

Dopo aver calcolato i livelli principali si può passare a mostrare come si calcolano i livelli di grado superiore, i
quali entrano in gioco al superamento del livello primo e hanno valori più distanti dal prezzo di chiusura della
giornata precedente. Ogni livello, quindi, ha una distanza sempre superiore, come possiamo vedere bene
dall'esempio allegato.

Secondo livello
PvH2 =((0 + (3 x H) + (2 x L) + (4 x C)) / 10) – PvL1 + PvH1
(resistenza)
PvL2 =((0 + (3 x H) + (2 x L) + (4 x C)) / 10) - (PvH1 – PvL1)
(supporto)
Terzo livello
PvH3 = ((0 + (3 x H) + (2 x L) + (4 x C)) / 10) - PvL2 + PvH2)
(resistenza)
PvL3 = ((0 + (3 x H) + (2 x L) + (4 x C)) / 10) - (PvH2 - PvL2)
(supporto)

Chiusura minore dell'apertura

PvH1 (pivot high, primo livello pivot di resistenza)


PvH1 = ((0 + (2 x H) + (3 x L) + (4 x C)) / 5) - L

PvLl (pivot low, primo livello pivot di supporto)


PvLl = ((0 + (2 x H) + (3 x L) + (4 x C)) / 5) - H

0 (open): prezzo di apertura della seduta precedente


H (high): prezzo massimo della seduta precedente;
L (low): prezzo minimo della seduta precedente;
C (close): prezzo di chiusura della seduta precedente.

Dopo aver calcolato i livelli principali si può passare a mostrare come si calcolano i livelli di grado superiore, i
quali entrano in gioco al superamento del livello primo e hanno valori più distanti dal prezzo di chiusura della
giornata precedente. Ogni livello, quindi, ha una distanza sempre superiore, come possiamo vedere bene
dall’esempio allegato.
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Secondo livello
PvL2 = ((0 + (2 x H) + (3 x L) + (4 x C)) / 10) – PvL1 + PvH1 (resistenza)
PvL2 = ((0 + (2 x H) + (3 x L) + (4 x C)) / 10) - (PvH1 – PvL1) (supporto)

Terzo livello
PvH3 = ((0 + (2 x H) + (3 x L) + (4 x C)) / 10) - PvL2 + PvH2 (resistenza)
PvL3 = ((0 + (2 x H) + (3 x L) + (4 x C)) / 10) - (PvH2 - PvL2) (supporto)

ESEMPIO PIVOT SCALP.IT:


CHIUSURA MAGGIORE DELL’ APERTURA

Open =3,1 €
Close =3,19 €
High = 3,2 €
Low = 3,08 €

Primo livello
PvH1 = ((O+(3*H)+(2*L)+(4*C))/5)-L =((3,1+(3*3,2)+(2*3,08)+(4*3,19))/5)-3,08=
=((3,1+9,6+6,16+12,76)/5) – 3,08 = (31,62/5)-3,08 = 3,244 €

PvL1 = ((O +(3*H) +(2*L)+(4*C))/5)-H =((3,1+(3*3,2)+(2*3,08)+(4*3,19))/5)-3,2=


=((3,1+9,6+6,16+12,76)/5) – 3,2 = (31,62/5)-3,2 = 3,124 €

Secondo livello
PvH2=((O+(3*H)+(2*L)+(4*C)/10)-PvL1 +PvH1=
=(31,62/10)-3,124+3,244= 3,282 €

PvL2=((O+(3*H)+(2*L)+(4*C))/10)-(PvH1-PvL1)=
=(31,62/10)-(3,244-3,124)=
=3,162-0,12 = 3,042 €

Terzo livello
PvH3=((O+(3*H)+(2*L)+(4*C))/10)-PvL2+PvH2=
=(31,62/10)-3,042+3,282= 3,402 €

PvL3=((O+(3*H)+(2*L)+(4*C))/10)-(PvH2-PvL2)=
=(31,62/10)-(3,282-3,042)=
=3,162-0,24 = 2,922 €

I livelli calcolati per il giorno successivo sono:

Primo livello
Resistenza PvH1 = 3,244 €
Supporto PvL1 = 3,124 €

Secondo livello
Resistenza PvH2 = 3,282 €
Supporto PvL2 = 3,042 €

Terzo livello
Resistenza PvH3 3,402 €
Supporto PvL3 2,922 €

Esempio pivot Scalp.it


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Chiusura minore dell il apertura


Open =3,19 €
Close =3,1 €
High = 3,2 €
Low = 3,08 €

Primo livello
PvH1 = ((O+(2*H)+(3*L)+(4*C))/5)-L =
=((3,19+(2*3,2)+(3*3,08)+(4*3,1))15)-3,08=
=((3,19+6,4+9,24+12,4)15)-3.08=
=(31,2315)-3,08 = 3,166 €

PvL1 = ((O+(2*H)+(3*L)+(4*C))/5)-H =
=((3,19+(2*3,2)+(3*3,08)+(4*3,1))15)-3,2=
=((3,19+6,4+9,24+12,4)15)-3,2=
=(31,2315)-3,2 = 3,046 €

Secondo livello
PvH2 = ((O+(2*H)+(3*L)+(4*C))/10)-PvL1+PvH1
= (31,23/10)-3,046+3,166= 3,243 €
PvL2 = ((O+(2*H)+(3*L)+(4*C))/5)-(PvHl-PvLl) =
=(31,23/10)-(3,166-3,046)=
=3,123-0,12 = 3,003 €

Terzo livello
PvH3 = ((O+(2*H)+(3*L)+(4*C))/10)-PvL2+PvH2=
= (31,23/10)-3,003+3,243= 3,363 €
PvL3 = ((O+(2*H)+(3*L)+(4*C))/5)-(PVH2-PvL2)=
=(31,.23/10)-(3,243-3,003)=
=3,123 – 0,24 = 2,883 €

I livelli calcolati per il giorno successivo sono:


Primo Livello
Resistenza PvH1 = 3,166 €
Supporto PvL1 = 3,046 €

Secondo Livello
Resistenza PvH2 = 3,243 €
Supporto PvL2 = 3,003 €

Terzo Livello
Resistenza PvH3 = 3,363 €
Supporto PvL3 = 2,883 €
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RSI (Relative Strength lndex)


L’indicatore RSI consente di riconoscere fasi di ipercomprato (caratterizzate da un eccesso di domanda) o
ipervenduto (caratterizzate da un eccesso di offerta) di un titolo. Tali fasi, spesso danno luogo a reazioni in
senso contrario rispetto alla direzione del movimento che le ha generate.
La formula originale, introdotta da Welles Wilder, è la seguente:

RSI = 100 - (100 1 (1 + (RS))

Dove la variabile RS rappresenta il rapporto tra la media dei giorni di rialzo e la media dei giorni di ribasso.
Per calcolare la media dei prezzi rialzisti occorre sommare il totale delle variazioni positive durante il periodo
di osservazione considerato. La stessa operazione va fatta per le chiusure ribassiste utilizzando i dati in
valore assoluto, cioè senza segno. La formula impone all'indicatore di oscillare all'interno di un determinato
campo che va da 0 a 100. I movimenti sopra i 70 punti indicano uno stato di ipercomprato, mentre sotto i 30
di ipervenduto. ERSI funziona al meglio quando raggiunge i valori estremi alla banda di oscillazione.
Uutilizzo dell'RSI è particolarmente efficace nel trading di breve termine, soprattutto in considerazione del
fatto che più si riduce il periodo di osservazione più sensibile diviene l'oscillatore. La formula standard
introdotta da Wilder prevede un periodo di 14 giorni ma è ovviamente possibile utilizzare periodi di tempo
a"scelta, generalmente compresi tra 5 e 21 giorni, limiti ideali per il trading di breve termine. In tervalli
maggiori rendono l’indicatore inutile perché le oscillazioni tenderebbero ad appiattirsi, mentre intervalli
minori di 5 risulterebbero poco affidabili a causa dei cambi repentini da ipercomprato e ipervenduto.

Esempio RSI (7)

Data Riferimento + -
21/09/2000 9,14
22/09/2000 9,21
25/09/2000 9,44 0,07
26/09/2000 9,22 0,23 -0,22
27/09/2000 9,27
28/09/2000 9,22 0,05 -0,05
29/09/2000 9,15 -0,07

RS= Media dei giorni di rialzo/media dei giorni di ribasso

Media giorni di rialzo = (0,07 + 0,23 + 0,05) / 7 = 0,35 / 7 = 0,05


Media giorni di ribasso = (0,22 + 0,05 + 0,07) / 7 = 0,34 / 7 = 0,0486

RS = 0,05 / 0,0486 = 1,0288

RSI = 100 – (100 / ( 1+ (RS)) = 100 – (100 / (1+1,0288)=


=100 – (100 / 2,0288) = 100-49,2902 = 50,7098

RSI = 50,7098
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Stocastico
Un altro indicatore utile per determinare potenziali punti di svolta dei mercati è lo stocastico, introdotto da
George Lane. Questo indicatore misura la "temperatura" del prezzo di chiusura di un titolo calcolato
giornalmente. Anche lo stocastico, al pari dell'RSI oscilla tra zero e 100.

Quando l'indicatore si avvicina a 100 significa che si sta avviando a segnare nuovi massimi di breve mentre
quando è vicino allo zero indica che il titolo sta registrando nuovi minimi.

La formula è la seguente:

%K = 100 x ((C - L5) 1 (H5 - L5))

C: ultimo prezzo di chiusura;

L5: pezzo minimo degli ultimi 5 giorni

H5: prezzo massimo degli ultimi 5 giorni

È stato utilizzato un parametro uguale a 5, adatto a cogliere, in prossimità dei livelli 80 (ipercomprato) e 20
(ipervenduto), significativi segnali anticipatori di immediate inversioni che possono offrire occasioni di vendita
o acquisto di breve.

80-100 = eccesso di domanda


0-20 = eccesso di offerta

Anche lo stocastico può essere calcolato con parametri differenti, utilizzando un numero di giorni superiore.
Va tenuto sempre presente che cambiando l'orizzonte di calcolo, possono cambiare anche i valori delle fasce
di eccesso di domanda o offerta.

Esempio Stocastico (5)

Data Riferimento Max Min


29/09/2000 1,99 2,01 1,99
02/10/2000 1,99 1,995 1,98
03/10/2000 1,98 1,995 1,97
04/10/2000 1,98 2,01 1,975
05/10/2000 2,0 2,01 1,98

%K = 100 x ((C – L5) / (H5 – L5)) = 100 x ((2 – 1,97) / (2,01 – 1,97)) =

=100 x (0,03 / 0,04) =

=100 x 0,75= 75

%K (STOCASTICO) = 75
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Stocastico -RSI
Questo indicatore nasce per combinare le qualità dell'RSI e dello stocastico fornendo indicazioni su quando
intervenire sul mercato in acquisto o in vendita.
La formula sottostante mostra come si calcola l'indicatore.

(RSI(14) - LLV(RSI(14),5))
STOCH-RSI = ------------------------------------------
(HHV(RSI(14),5) - LLV(RSI(14),5))

Dove:

RSI(14) è il valore attuale dell'oscillatore RSI (calcolato a 14 giorni);


LLV(RSI(14),5) è il valore minimo assunto dall'RSI (calcolato a 14 giorni) negli ultimi 5 giorni;
HHV(RSI(14),5) è il valore minimo assunto dall'RSI (calcolato a 14 giorni) negli ultimi 5 giorni.

Questo indicatore oscilla tra 1 (ai massimi) e 0 (ai minimi). I livelli da considerare sono 0,80 e 0,20.

0,80 = sopra questo livello (0,80 - 1) il titolo passa un momento positivo, quindi rialzista e più è prossimo a
1 più il segnale di positività è forte.

0,20 = sotto questo livello (0,20 - 0) il titolo passa un momento negativo, quindi ribassista e più è prossimo
allo 0 più il segnale ne-,gativo è forte.

Quali sono le indicazioni operative di acquisto e vendita offerte dallo stocastico-RSI?


Il segnale d'acquisto si ha quando l'oscillatore interseca il valore 0,2 dal basso verso l'alto (esempio: ieri
0,15 oggi 0,23), mentre si ha un segnale di vendita quanto l'indicatore interseca il valore 0,8 dall'alto verso il
basso (esempio: ieri 0,91 oggi 0,73)

Per lo stocastico-RSI si consiglia di utilizzare un RSI a 5 giorni anziché a 14 perché in scalping questo
indicatore serve solo individuare il titolo su cui poter operare e non per determinare l'acquisto o la vendita di
un titolo.

Esempio Stocastico giorni 5.

Data Riferimento + - RSI


12/10/00 11,4
13/10/00 11,94 0,54
16/10/00 12,07 0,13
17/10/00 11,86 -0,21
18/10/00 11,9 0,04 77,169
19/10/00 12,3 0,4 73,075
20/10/00 12,33 0,03 69,116
23/10/00 12,68 0,35 100
24/10/00 12,41 -0,27 74,287

RSI = 100 - (100 / (1 + (RS))


RS = media dei giorni di rialzo/media dei giorni di ribasso
RSI Attuale ( 0 dei 24/10/2000)
100 - (100 / (1 + (((0,4 + 0,03 + 0,35) / 5) / ((0,27 / 5)))))=
100 - (100/(1 + (0,15610,054))) =
100 - (100/3,889) =
100 - 25,713 = 74,287

RSI (-1 del 23/10/2000) 100 (perché la media dei giorni di ribasso = 0)
RSI (-2 dei 20/10/2000)
100 - (100 / (1 + (((0,04 + 0,4 + 0,03) /5) / ((0,21/5)))))=
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100 - (100 / (1 + (0,094 / 0,042))) =


100 - (100 / 3,238) 100 - 30,884 = 69,116

RSI ( -3 dei 19/10/2000)


100 - (100 /(1 + (((0,13 + 0,04 + 0,4)/5)/((0,21/5)))))=
100 - (100 /(1 + (0,114/0,042))) =
100 - (100/3,714) =
100 - 26,925 = 73,075

RSI(-4 dei 18/10/2000) 100 - (100 / (1 + (((0,54 + 0,13 + 0,04) /5) 1 ((0,2115)))))=
100 - (100 / (1 + (0,142 / 0,042))) =
100 - (100 1 4,380) =
100 - 22,831 = 77,169

STOCH-RSI = (RSI(14) - LLV(RSI(14),5)) / (HHV(RSI(14),5) - LLV(RSI(14),5))


STOCH-RSI = (74,287 – 69,116) / (100 – 69,116) = 5,171 / 30,116 = 0,172

STOCH-RSI = 0,172