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Autore: tom_53 Taccuino: Taccuino di tom_53

Creato: 3 ottobre 2018 23:04:21


Origine: https://aforismi.meglio.it/frasi-
Aggiornato: 3 ottobre 2018 23:08:53
film.htm?n=Lucy

Frasi del film Lucy

Frasi del film Lucy

Elenco delle frasi del film "Lucy"

Chirurgo : Le donne incinte producono il CPH4 nella


sesta settimana di gravidanza in quantità minuscole.
Per il bambino equivale al potere di una bomba
atomica. È ciò che da al feto l'energia necessaria per
formare ogni singolo osso del corpo. Sapevo che
formare ogni singolo osso del corpo. Sapevo che
stavano cercando di realizzare una versione sintetica,
non che ci fossero riusciti. Se è davvero CPH4 in questa
quantità mi sorprende che lei sia ancora viva.

Lucy: Ogni cellula conosce e parla con ogni altra


cellula. Le cellule si scambiano migliaia di bit di
informazioni al secondo, si raggruppano e formano una
gigantesca rete di comunicazione, che a sua volta
forma la materia. Le cellule si uniscono, assumono una
forma, si deformano, si riformano. Non fa differenza, è
la stessa cosa. Gli uomini si considerano unici. Quindi
hanno basato l'intera teoria dell'esistenza sula loro
unicità. Uno è la loro unità di misura. Ma non è così. I
sistemi sociali che abbiamo costituito sono
un'abbozzo. 1+1=2. Questo abbiamo imparato. Ma 1 +
1 non ha mai fatto 2. Non esistono in realtà né numeri
né lettere. Abbiamo codificato la nostra esistenza per
ridurla a dimensione umana, per renderla
comprensibile. Abbiamo creato una scala di misura
così da dimenticare la sua natura insondabile.
Samuel Norman: Ma se l'uomo non è l'unità di
misura e il mondo non è governato dalle leggi della
matematica, che cosa governa tutto?
Lucy: Filmi un'auto che sfreccia su una strada,
velocizzi l'immagine all'infinito e l'auto scompare.
Quindi che prova abbiamo della sua esistenza? Il
tempo da legittimità alla sua esistenza. Il tempo è la
sola vera unità di misura. È la prova dell'esistenza della
materia. Senza tempo noi non esistiamo.
Samuel Norman: Il tempo è l'unità.
Samuel Norman: Il tempo è l'unità.

Lucy : La vita ci è stata donata un miliardo di anni fa.


Che ne abbiamo fatto?

Samuel Norman : La vita è cominciata


approssimativamente un miliardo di anni fa. Abbiamo
dovuto aspettare 400 milioni di anni per assistere alla
mutazione delle prime cellule nervose. Da qui comincia
la vita come la conosciamo. Cervelli in formazione di
appena qualche milligrammo. Non è ancora possibile
determinare in essi alcun segno di intelligenza.
Agiscono più come un riflesso. Un neurone: allora sei
vivo. Due neuroni: puoi muoverti. E con il movimento
cose interessanti cominciano ad accadere. La vita
animale sulla Terra risale a milioni di anni fa, ma la
maggior parte usa dal 3 al 5 % delle sue capacità
cerebrali. Ma è soltanto quando arriviamo agli esseri
umani, in cima alla piramide animale, che vediamo
finalmente una specie usare maggiormente le sue
capacità cerebrali. Il 10% può sembrare poco, ma è
tanto se pensiamo a cosa abbiamo fatto con esso.
Lucy: Le mie cellule si stanno riproducendo a una
velocità straordinaria: svariate milioni al secondo. Ho
difficoltà a stabilire il momento esatto della mia morte,
ma dubito che vivrò più di ventiquattr'ore.
Samuel Norman: Di che cosa sta parlando?
Lucy: Quello che sto dicendo è che la sua teoria non
è...una teoria. Io ho assorbito CPH4 sintetico che mi
permetterà di usare il 100% delle mie capacità
cerebrali. Ora sono al 28% e quello che lei ha scritto è
vero: quando il cervello raggiunge il 100% si rivela, si
espande, non esistono più ostacoli, cadono come le
tessere del domino. Sto colonizzando il mio cervello.
Samuel Norman: Ecco io...io non so cosa...dire. È
vero, in effetti ho lavorato a questa teoria per più di
vent'anni, ma è solo...Oh, sono sempre state ipotesi e
materia di ricerca, io non ho mai pensato che qualcuno
potesse...Può controllare il suo metabolismo?
Lucy: Sì. E comincio a poter controllare il corpo di altre
persone. Inoltre posso controllare le onde magnetiche
ed elettriche. Non tutte, solo le più semplici: la
televisione... il telefono... la radio...
Samuel Norman: È incredibile.
Lucy: Non provo dolore, paura, desiderio. È come se
tutto quello che ci rende umani stesse svanendo. È
come se meno umana mi sento più questo grande
sapere su ogni cosa...fisica quantistica, matematica
applicata, le potenzialità del nucleo di una cellula...tutto
esplodesse all'interno del mio cervello, tutta questa
conoscenza...non so che cosa farne...
Samuel Norman: Se sta chiedendo a me che cosa
Samuel Norman: Se sta chiedendo a me che cosa
farne, io...ecco...Se pensa all'essenza della vita, voglio
dire, dall'inizio dei primordi allo sviluppo della prima
cellula che si è divisa in due cellule, l'unico scopo della
vita è stato tramandare quello che è stato appreso. Non
c'è mai stato scopo più elevato. Perciò se mi chiede
cosa deve fare con tutto questo sapere che sta
accumulando, io direi di tramandarlo così come ogni
semplice cellula ha sempre fatto nel tempo.

Samuel Norman: Ma, tutta questa conoscenza,


Lucy...non sono sicuro che l'umanità sia pronto a
riceverla. Siamo così ossessionati dal potere e dal
profitto. Data la natura dell'uomo potrebbe portarci
soltanto instabilità e caos.
Lucy: L'ignoranza porta il caos, non la conoscenza.
Costruirò un computer e farò il download di tutto il mio
sapere. Farò in modo che lei possa avere accesso.
Samuel Norman: Sì, spero solo che saremo
all'altezza del suo sacrificio.

Lucy : Riesco a sentire tutto. Lo spazio, l'aria, le


vibrazioni, le persone, percepisco la forza di gravità,
riesco a sentire la gravità della Terra, il calore che esce
dal mio corpo così come il sangue nelle mie vene.
Riesco a sentire il mio cervello, a ricordare le cose più
Riesco a sentire il mio cervello, a ricordare le cose più
remote della mia memoria.

Lucy : Imparare è sempre un processo doloroso. Come


quando sei piccolo e ti crescono le ossa e ti fa male
tutto. Ci credi che ricordo il suono delle mie ossa che
crescono? Come un cigolio sotto la pelle. Tutto è diverso
adesso. Per esempio i rumori sono musica che riesco a
percepire armoniosamente. È strano, ero così
preoccupata di chi fossi e di cosa volessi diventare e ora
che ho accesso alle parti più recondite del mio cervello
mi rendo conto che quello che fa di noi ciò che siamo è
primitivo. Sono tutti ostacoli. È senza senso? Come
questo dolore che stai provando. Ti blocca. Ti impedisce
di capire. Tutto quello a cui pensi ora è il dolore e
basta.

Samuel Norman : Per gli esseri primitivi come noi la


vita sembra avere un solo unico scopo: guadagnare
tempo. E sopravvivere nel tempo sembra anche essere
l'unico vero scopo di ciascuna delle cellule dei nostri
corpi. Per raggiungere tale obiettivo la massa di cellule
che compone lombrichi e esseri umani ha solo due
soluzioni: essere immortale o riprodursi. Se l'habitat
non è sufficientemente favorevole o nutritivo la cellula
sceglierà l'immortalità. In altre parole l'autosufficienza
e l'autogestione. Al contrario se l'habitat è abbastanza
favorevole allora sceglierà di riprodursi. In questa
maniera quando muore trasmetterà informazioni
essenziali e conoscenza alla cellula successiva che le
trasmetterà a quella successiva e così via. Quindi il
sapere e l'apprendimento vengono trasmessi nel tempo.

Lucy : Io sono ovunque.