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PER LA SETTIMANA – 24 ORDINARIO C

Traccia commento Lc 15,1-32


In cielo non c'è posto per i
giusti. In cielo ci sono solo
peccatori perdonati.
Le tre parabole raccontate nel
Vangelo di questa domenica,
hanno tutte una stessa
conclusione: la gioia di aver
ritrovato ciò che si era perduto e
smarrito. La pecora, la moneta, il
figlio. Tutti e tre smarriti e perduti, tutti e tre ritrovati ed
accolti con gioia. Gioia che si coniuga con solidarietà,
accoglienza, perdono.
Chissà perché il figlio minore della parabola ritorna:
forse per fame, per nostalgia o forse per amore. Non
importa. A Dio è sufficiente vedere che ci incamminiamo
verso di Lui, paurosi, sconfitti ma desiderosi del suo
abbraccio, impazienti di riavere un cuore di figlio. E dove
non arriviamo noi, è Lui stesso che si tira su le maniche e ci
viene a cercare e, avendoci trovato, ci mette sulle sue spalle
e ci conduce a casa.
Noi, debitori di tutto, debitori del perdono di Dio che
ci ha rimesso in piedi chissà quante volte. Quanti abbracci
ricevuti dal Signore, quante volte, commosso, ci è corso
incontro e si è gettato al nostro collo. Dio passa la vita
perdonando, a tutti, tutte le volte che, e non per questa
occasione si e in quell'altra no, quella persona si e l'altra no,
ma sempre e a tutti.
Grazie, Signore, che con il tuo continuo perdono,
riabiliti sempre la mia dignità.

L'ASINO
Un giorno l'asino di un contadino cadde in un pozzo. Non si
era fatto male, ma non poteva piuù uscire. Il povero animale continuoù
a ragliare sonoramente per ore. Il contadino era straziato dai lamenti
dell'asino, voleva salvarlo e cercoù in tutti i modi di tirarlo fuori ma
dopo inutili tentativi, si rassegnoù e prese una decisione crudele.
Poicheé l'asino era ormai molto vecchio e non serviva piuù a
nulla e poicheé il pozzo era ormai secco e in qualche modo bisognava
chiuderlo, chiese aiuto agli altri contadini del villaggio per ricoprire
di terra il pozzo.
Il povero asino imprigionato, al rumore delle palate e alle
zolle di terra che gli piovevano dal cielo capìù le intenzioni degli esseri
umani e scoppioù in un pianto irrefrenabile. Poi, con gran sorpresa di
tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l'asino rimase quieto.
Passoù del tempo, nessuno aveva il coraggio di guardare nel
pozzo mentre continuavano a gettare la terra.
Finalmente il contadino guardoù nel pozzo e rimase sorpreso
per quello che vide: l'asino si scrollava dalla groppa ogni palata di
terra che gli buttavano addosso, e ci saliva sopra. Man mano che i
contadini gettavano le zolle di terra, saliva sempre di piuù e si
avvicinava al bordo del pozzo.
Zolla dopo zolla, gradino dopo gradino l'asino riuscìù ad
uscire dal pozzo con un balzo e comincioù a trottare felice.

Quando la vita ci affonda in pozzi neri e profondi, il


segreto per uscire più forti dal pozzo é scuoterci la terra di dosso
e fare un passo verso l'alto.
Ognuno dei nostri problemi si trasformerà in un gradino
che ci condurrà verso l’uscita.
Anche nei momenti più duri e tristi possiamo risollevarci
lasciando alle nostre spalle i problemi più grandi, anche se
nessuno ci da una mano per aiutarci.
PREGHIAMO
CON LA CHIESA

Ascoltaci o Signore

Per la Chiesa: come


comunità di peccatori
perdonati, sia nel
mondo il segno vivente
di liberazione
attraverso Cristo

Per i cristiani:
prendano coscienza
che tutto il male viene
dal peccato

Perchè ognuno di noi


sia disponibile ad
accogliere l'altro come
ha fatto Gesù

Perchè i nostri peccati


non ci inducano allo
scoraggiamento

Perchè ringraziamo
sempre Dio che ci
accoglie e e ci ama
nonostante i nostri
peccati
AL MATTINO
PREGHIAMO CONAL MATTINO
Ti adoro mio Dio e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi
I SALMI
Ti adoro mio Dio e ti amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi
creato, fatto cristiano e conservato in questa notte. Ti offro le
creato, fatto cristiano e conservato in questa notte. Ti offro le
azioni Ildella giornata:
Signore fa che
è vicino a siano tutte secondo la tua santa
azioni della giornata: fa che siano tutte secondo la tua santa
volontà e per la maggior tua gloria. Preservami dal peccato e da
volontà echi perlolainvoca
maggior tua gloria. Preservami dal peccato e da
ogni male. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari.
ogni male. La tua grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari.
AMEN Ti voglio benedire
AMEN
ogni giorno, ALLA SERA
ALLA SERA
Ti adorolodare
mio Dioil tuo
e tinome
amo con in tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi
Ti adoro mio
eterno Dio e ti
e per sempre.amo con tutto il cuore. Ti ringrazio di avermi
creato, fatto cristiano e conservato in questo giorno. Perdonami il
creato, fatto cristiano
Grande è il Signoree conservato
e in questo giorno. Perdonami il
male che oggi ho commesso e, se qualche bene ho compiuto,
male chedegnooggidi ho
ogni lode;
commesso e, se qualche bene ho compiuto,
accettalo.senza
Custodiscimi nel riposo e liberami dai pericoli. La tua
fine è la sua
accettalo. Custodiscimi nel riposo e liberami dai pericoli. La tua
grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. AMEN
grandezza.
grazia sia sempre con me e con tutti i miei cari. AMEN
Misericordioso e
pietoso è il Signore,
lento all’ira e grande LA PAROLA DEL PAPA
nell’amore.
Buono è il Signore La vocazione del
verso tutti, custodire non
la sua tenerezza si riguarda solamente
espande su tutte le noi cristiani, ha una
creature. dimensione che
precede e che è
Giusto è il Signore in semplicemente
tutte le sue vie umana, riguarda tutti.
e buono in tutte le sue È il custodire l’intero
opere. creato, la bellezza del
Il Signore è vicino a creato è l’avere rispetto per
chiunque lo invoca, ogni creatura di Dio e per
a quanti lo invocano l’ambiente in cui viviamo.
con sincerità. È il custodire la gente,
l’aver cura di tutti, di ogni
persona, con amore,
specialmente dei bambini,
dei vecchi, di coloro che
sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro
cuore.
È l’aver cura l’uno dell’altro nella famiglia: i coniugi
si custodiscono reciprocamente, poi come genitori si
prendono cura dei figli, e col tempo anche i figli diventano
custodi dei genitori. È il vivere con sincerità le amicizie, che
sono un reciproco custodirsi nella confidenza, nel rispetto e
nel bene.

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