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Frasi di Confucio
1. Se vedi un affamato non dargli del riso: insegnagli a coltivarlo.

2. Fate il bene in ogni tempo, in ogni luogo, in tutte le circostanze in cui potrete farlo e sarete virtuosi e
saggi.

3. Guardatevi dal far cosa di cui dobbiate presto o tardi pentirvi.

4. Colui che desidera assicurare il bene di altri si è già assicurato il proprio.

5. Chi insegue due conigli, non prenderà nessuno dei due.

6. Fate il bene per se medesimo, senz'alcun motivo d'interesse personale; vi sarà resa la giustizia che
meritate, godrete senza contrasto della reputazione di virtù e di sapienza, che si forma da se medesima in
favore di quelli che così si governano senza parere di ambirla.

7. Guardatevi bene soprattutto dal cercare o disprezzare l'approvazione degli uomini, ma accogliete lodi e
disprezzi con la medesima indifferenza.

8. Il Cielo non ha parenti; tratta egualmente tutti gli uomini.

9. L'uomo superbo si pone sopra gli altri, e crede che gli si debba ogni cosa; gli altri, per contrario, lo
mettono nell'ultimo grado, né gli concedono nulla.

10. L'uomo troppo compiacente che accorda tutto per tutto avere, é rovinato dalla propria facilità.

11. La sapienza procura a chi la coltiva il godimento dei veri beni; essa sola dovrebbe essere lo scopo dei
nostri voti, ma le passioni la contrariano, i vizi la maltrattano, e tutti gli accessi le sono chiusi.

12. Lo scorrere delle acque nel letto che la natura o la mano degli uomini v'hanno scavato, è cosa
semplicissima, e tutti ponno conoscerne la ragione; ma ciò che non tutti conoscono, è la somiglianza tra le
acque e la dottrina: a questo paragone unicamente io applicavo l'animo. Le acque, dicevo tra me e me,
scorrono di continuo, scorrono il giorno, scorrono la notte, sino a tanto che si riuniscono a tutte le altre, in
seno al vasto mare.

13. Non assumete troppe faccende; molti affari trascinano con loro molti dispiaceri, o almeno pensieri. Non
vi mischiate che in quelli che sono d'indispensabile vostro dovere.

14. Non cercate la troppa allegrezza né la troppa tranquillità; la ricerca che ne farete è pur essa una pena
ed un ostacolo alla quiete.
15. Non imitiamo quegli uomini isolati, savi soltanto per loro medesimi.

16. Non si può pervenire in cima alla montagna senza passare per vie difficili e scoscese; non giungere alla
virtù senza che costi assai sforzi e fatiche. Ignorare la strada che si deve prendere, mettersi in cammino
senza guida, é come volersi smarrire, volersi mettere in pericolo della vita.

17. Non trascurate di rimediare al male, per piccolo che vi appaia: un piccolo male trascurato, a poco a
poco cresce e diventa grandissimo.

18. Non usare arco e freccia per uccidere una zanzara.

19. Non c'è dubbio che i discendenti non facciano all'occorrenza ciò che avran veduto fare da quelli che li
avranno preceduti. Gli onori che renderete a coloro cui succedeste sopra la terra, vi saranno resi da quelli
che succederanno a voi.

20. Parlando ed operando, non crediate, quantunque siate solo, di non esser veduto né udito: gli spiriti sono
testimonii di tutto.

21. Poiché vogliamo insegnare agli altri la via della virtù, incominciamo dall'entrarvi noi medesimi, e ci
seguiranno.

22. Sapere ciò che è giusto e non farlo è la peggiore vigliaccheria.

23. Se non accontentate tutti, almeno nessuno vi odierà.

24. Se non procurate di evitare che vi si facciano piccole ingiustizie, vi troverete in breve nel caso d'osar di
tutto il vostro sapere per assicurarvi da offese maggiori.

25. Siate severi verso voi medesimi, quando si tratterà dei vostri propri difetti, ma indulgenti verso gli altri;
non dite male di chicchessia, né fate caso del male che si potrà dire di voi.

26. Sinché un uomo gode della vita, nulla deve disperare: può ad un tratto passare dal più profondo dolore
alla massima gioia; dalla massima disgrazia alla più alta felicità.

27. Spezzasi l'acciaio, per duro che sia; ciò che pare il più solidamente stabilito, sovente torna più facile a
distruggere.

28. Troppa debolezza o troppa violenza nuociono: bisogna congiungere fermezza alla moderazione.

29. Tutti gli uomini si nutrono, ma pochi sanno distinguere i sapori.

30. Un albero giovane che non abbia ancora profonde radici, può con facilità sterparsi; bisogna usar la
scure chi lo lasci ingrossare.

31. Un fuoco a lungo celato diventa un incendio difficile ad estinguere: un fuoco di cui appare la vampa,
agevolmente si spegne.
32. Più ruscelli uniti formano un fiume; più fili insieme congiunti formano una corda; essa non si può
romper che a stento.

33. A quindici anni mi impegnai a imparare; a trenta sapevo reggermi in piedi; a quaranta non ebbi più
dubbi; a cinquanta conobbi la volontà del Cielo; a sessanta il mio orecchio si fece obbediente; a settanta
posso seguire i desideri dell'animo senza infrangere le regole.

34. Studiare senza riflettere è vano; riflettere senza studiare è pericoloso.

35. Ti insegnerò che cos'è la sapienza: riconosci di sapere quel che sai e di non sapere quello che non sai.
Questa è la sapienza.

36. L'uomo superiore è cauto nel parlare e pronto nell'azione.

37. L'uomo superiore è in pace con se stesso, l'uomo dappoco è sempre agitato.

38. L'uomo superiore è in armonia con gli altri ma non servile e uniforme. L'uomo dappoco è servile e
uniforme ma non in armonia con gli altri.

39. L'uomo superiore è sicuro di sé senza essere arrogante; l'uomo dappoco è arrogante ma insicuro.

40. Quel che cerca l'uomo superiore è in lui stesso; quel che cerca l'uomo dappoco è negli altri.

41. Chi non cambia è solo il saggio più elevato o lo sciocco più ignorante.

42. Parlare lungo la via di quanto si è udito per strada, significa gettare la virtù.

43. Mettetemi insieme a due persone a caso, avranno qualcosa da insegnarmi. Le loro qualità mi faranno
da modello e i loro difetti mi saranno di ammonimento.

44. Mettete la lealtà e la fiducia sopra ogni cosa; non accettate l'amicizia di chi vi è moralmente inferiore;
non abbiate paura di correggere i vostri errori.

45. Là dove sono le belle parole e un'apparenza perfetta, raramente ha sede il bene.

46. Essere capace e interrogare gli incapaci; avere molto e pure cercare di apprendere da quelli che hanno
poco.

47. La nostra gloria più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarci sempre dopo una caduta.

48. L'uomo superiore che vuole arrivare a un certo punto cerca di portarvi anche gli altri. Poiché vuol
capire, cerca di far sì che anche gli altri capiscano. Questa è la forza della superiorità: trovare l'esempio in
se stessa.
49. Non ho mai conosciuto un uomo che vedendo i propri errori ne sapesse dar colpa a se stesso.

50. Yu Tse disse: Fra quanti rispettano il padre, la madre e i fratelli, pochi davvero trasgrediscono ai
propri superiori! E non si è ancora visto un uomo che non volendo trasgredire ai superiori provochi poi del
disordine. Per il signore tutto ciò è fondamentale: è infatti da questo che nasce la «norma». Il rispetto verso
i genitori e verso i fratelli è infatti la base della superiorità.

51. Non è grave se gli uomini non ti conoscono. E' grave se tu non li conosci.

52. Chi si modera di rado si perde.

53. Il prodigo è arrogante e l'avaro è meschino. È preferibile la meschinità all'arroganza.

54. Si può indurre il popolo a seguire una causa, ma non a comprenderla.

55. A chi non è modesto con le parole, è difficile metterle in pratica.

56. Non voglio aver nulla a che vedere con chi non si chiede: come fare, come fare?

57. L'allievo Tse Kung chiese: Esiste una parola che possa esser la norma di tutta una vita? Il maestro
rispose: Questa parola è «reciprocità». E cioè, non comportarti con gli altri come non vuoi che gli altri si
comportino con te.

58. Ciò che non vuoi che sia fatto a te, non farlo agli altri.

59. Per natura gli uomini sono vicini. L'educazione li allontana.

60. Chi arriva a quarant'anni senza essere apprezzato, non lo sarà mai più.

61. Uccelli e animali non sono di compagnia. Se non fossi con la gente, con chi dovrei essere? Se tutto ciò
che è sotto il cielo seguisse la via, Ch'iu [Confucio] non dovrebbe fare cambiamenti.

62. Il Maestro disse: «Applicarsi e progredire negli studi, è certo una soddisfazione. Ricevere amici venuti a
trovarci da lontano, è certo una felicità. Ma essere ignorati dagli uomini e non darsene pensiero, non è
forse da vero saggio?»

63. Le stelle sono buchi nel cielo da cui filtra la luce dell'infinito.

64. Quando corro tutti i pensieri volano via. Superare gli altri è avere la forza, superare se stessi è essere
forti.

65. Abbiamo due vite. La seconda inizia quando ci rendiamo conto di averne solo una.
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